counselling
Shared by: jizhen1947
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- 10/14/2011
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PERCHE’, COME E QUANDO
Progetto Grundtvig 2 – anno 2005 “Donne cittadine attive - Dott.ssa Maria Grazioso – Dott.ssa Maria Di Rosa
CHE COS’E’ IL COUNSELING
Il counseling è un intervento di comunicazione professionale che può
essere svolto da quei professionisti il cui ambito d'azione prevede la
relazione con una o più persone. Ad esempio un insegnante, un
medico, un infermiere, un avvocato, un dirigente aziendale o un
impiegato addetto alle pubbliche relazioni
Da alcuni anni si sta diffondendo anche in Italia come intervento di
consulenza e di aiuto nella preparazione ai cambiamenti significativi,
nell’orientamento, nei momenti di incertezza di fronte ad una scelta e
in quelli in cui sia necessario fronteggiare un evento difficile di
qualsiasi natura
Progetto Grundtvig 2 – anno 2005 “Donne cittadine attive - Dott.ssa Maria Grazioso – Dott.ssa Maria Di Rosa
In quali contesti è possibile
operare il counseling?
Non esiste un campo di attività specifico per il counseling poichè si sta
affermando in ogni campo professionale, con lo scopo di migliorare le
relazioni interpersonali, a seconda dei contesti, con adeguate formazioni
specifiche.
Si può avere, dunque, un:
• counseling individuale, (di coppia, familiare, di gruppo);
• counseling scolastico.
• counseling aziendale (piccole, medie e grandi industrie, o in ogni caso
unità lavorative strutturate)
• counseling sessuologico (relativo alla coppia e alle varie tendenze
sessuali o alle violenze e agli abusi sessuali)
• counseling per persone in stato avanzato di malattia (AIDS Cancro)
• Ecc..
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CHI E’ IL
COUNSELOR
La figura professionale del counselor nasce negli anni trenta in America
e risponde a tutte quelle persone che pur "non desiderando diventare
psicologi o psicoterapeuti svolgono un lavoro che richiede una buona
conoscenza della personalità umana."
Egli, attraverso le proprie conoscenze e competenze, è in grado di
favorire la soluzione ad un quesito che crea disagio esistenziale e/o
relazionale ad un individuo o un gruppo di individui, in sintesi, a
svolgere colloqui d’aiuto.
La professione del counselor approda in Europa attraverso la Gran
Bretagna dove in breve tempo si afferma con ruoli e funzioni specifiche .
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Qual è la competenza del counselor
Il counselor, attraverso il colloquio
facilita il cliente nell'esplorazione,
nell'identificazione del problema e
nella ricerca della soluzione. In
questa attività il cliente ha un ruolo
attivo e partecipe, mentre il
counselor si limita ad ascoltare e a
porre domande.
La competenza del counselor, dunque, è nella
relazione.
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Le qualità necessarie per un
counseling efficace
Competenza
Empatia professionale
COUNSELOR
Consapevolezza e
insght personale
Rispetto per le
diversità culturali
Controllo delle
emozioni
Creatività, flessibilità, Atteggiamento
umorismo non giudicante
Onestà e rispetto
per gli altri Autostima
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OBIETTIVO FONDAMENTALE
DEL COUNSELING
• AIUTARE I FRUITORI DEL SERVIZIO AD
AVERE FIDUCIA NELLE PROPRIE CAPACITA’
E A FAR LEVA SUI PROPRI PUNTI DI FORZA.
• AIUTARE I FRUITORI DEL SERVIZIO AD
AVERE FIDUCIA NELLE PROPRIE CAPACITA’
E A FAR LEVA SUI PROPRI PUNTI DI FORZA.
Progetto Grundtvig 2 – anno 2005 “Donne cittadine attive - Dott.ssa Maria Grazioso – Dott.ssa Maria Di Rosa
QUALI SONO LE PERSONE CHE USANO
LE ABILITA’ DI COUNSELING
Counselors Psicoterapeuti
Psicologi Insegnanti
Assistenti sociali Operatori sociali
Terapisti occupazionali Infermieri
E’ caratteristico delle loro mansioni aiutare individui con problemi emozionali o psicologici.
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ABILITA’ DI COUNSELING
o EMPATIA
o ASCOLTO
o CONSAPEVOLEZZA DELLA COMUNICAZIONE
NON VERBALE IN SE STESSI E NEGLI ALTRI
o SAPER FORMULARE DOMANDE APPROPRIATE
o IDENTIFICARE I SENTIMENTI
o RIFORMULAZIONE
o GESTIONE DEL SILENZIO
o VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEI PROGRESSI
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L’ EMPATIA
Il termine corrisponde a una particolare caratteristica che , quando è presente,
rende una persona capace di comprendere l’altra in modo molto profondo .
Comunicazione tra due persone Sforzo per mettersi nei panni dell’altro,
in modo da percepire la realtà della
prospettiva dell’altro
Comprensione
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Condizione chiave dell’ empatia
RISPETTO CONGRUENZA
Accettare totalmente i Capacità del counselor di
clienti senza giudicare, essere una persona aperta
anche se le loro azioni e i rispetto al cliente
loro valori fossero molto
differenti da quelli del
counselor
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METODOLOGIE E TECNICHE DEL
COLLOQUIO
COLLOQUIO INDIVIDUALE COLLOQUIO DI GRUPPO
È il più classico e tradizionale. Si svolge all’interno di un gruppo
omogeneo, portatore di analogo disagio
È quello che si svolge in un
fra i partecipanti; è una particolare
colloquio “vis - a – vis”.
modalità di scambio comunicativo, fra
un operatore, preparato al compito, e un
ristretto numero di persone bisognose di
un consiglio, di un parere o di aiuto. Ha
lo scopo di facilitare il riassetto di una
situazione, al momento scompensata,in
un tempo relativamente breve.
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IL COLLOQUIO
L’inizio del primo colloquio deve
essere caratterizzato da una
buona accoglienza.
Lo scopo è quello di creare un
clima di fiducia che incoraggi il
cliente , che lo faccia sentire
valorizzato, non sottoposto a
giudizio valutativo, trattato
come persona da un’altra
persona, di cui percepisce la
disponibilità.
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QUALITA’ PERSONALI DEL COUNSELOR
• Deve saper superare difficoltà
personali e morali ( paura del
colloquio, paura dei silenzi,
difficoltà a mantenere vigile
l’attenzione,…).
• Impegnarsi nel comprendere il
qui e ora del colloquio e avere
la capacità di cogliere il
problema dal punto di vista del
cliente, attraverso l’empatia e
l’autenticità (rivolgendosi
totalmente a lui).
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COLLOQUIO CENTRATO SUL CLIENTE
Per un colloquio di Counseling, centrato sul cliente, è fondamentale che
l’operatore disponga di alcuni importanti principi teorici:
• disponibilità a usare “accoglienza”, mettendo a proprio agio il cliente;
• capacità di centrare il colloquio sul vissuto e non sui fatti;
• interesse per la persona e non per il problema;
• rispetto per il soggetto, senza cedere al desiderio di superiorità
(rispettando la visione del soggetto e non ostentando finezze
psicologiche);
• propensione a facilitare la comunicazione, senza fare rivelazioni (non
deve interpretare o classificare, ma migliorare la capacità del cliente a
esprimere e formulare il problema.
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COLLOQUIO CENTRATO SUL CLIENTE
Si basa sul presupposto che nessuno conosca i problemi meglio del
cliente stesso, per cui il colloquio s’incentra su di lui.
• Il cliente è nella posizione migliore per conoscere i propri problemi
e risolverli.
• L’iniziativa del colloquio va lasciata al cliente. Questo modo di fare
non equivale a un “laisser faire”, bensì a un mezzo che consente
di entrare nel mondo del cliente e del suo modo di costruire la
propria esperienza.
• L’elemento fondamentale è un atteggiamento di forte empatia e
genuinità, che si concretizza nelle capacità del Counselor a
instaurare un colloquio centrato sul cliente.
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QUALITA’ NECESSARIE PER L’EFFICACIA
DI UN COUNSELOR
• Capacità di sentire e comunicare empatia
• Capacità di formare e mantenere relazioni
• Consapevolezza e insight personale
• Consapevolezza delle diversità culturali
• Buona autostima di base
• Interesse non giudicante per gli altri
• Chiari limiti emozionali rispetto a se stessi e ai clienti
• Creatività, flessibilità e senso dell’umorismo
• Capacità di godere della vita e delle relazioni personali
• Onestà e rispetto per gli altri
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IL CAMBIAMENTO
I PROBLEMI CHE EMERGONO IN SEDE DI COLLOQUIO, SPESSO
IMPLICANO ELEMENTI DI CAMBIAMENTO CHE NECESSITANO
– PER ESSERE AFFRONTATI ADEGUATAMENTE - DI UNA
CERTA MISURA DI ADATTAMENTO.
ANCHE I CAMBIAMENTI DESIDERABILI NELLA VITA DI UN
INDIVIDUO POSSONO CAUSARE PROFONDO STRESS E
ANSIA.
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CONCLUSIONI DEL COUNSELING
E’ molto probabile che alla fine del counseling i clienti sentano tutta
una gamma di emozioni conflittuali. Alcuni sentimenti possono essere
negativi, ma altri saranno positivi, ottimistici e assertivi. I clienti che
avranno compiuto progressi reali, anche quando i loro problemi
sembravano insolubili all’inizio, sentiranno ovviamente un senso di
sollievo e di soddisfazione. Tuttavia, anche quando i sentimenti
dominanti sono di successo e di realizzazione, è possibile che il
cliente senta un certo grado di apprensione e di dispiacere, perché la
relazione che l’ha aiutato sta ora giungendo a conclusione. Spesso i
clienti che sono diventati indipendenti, e che hanno acquisito una
completa sicurezza nella propria capacità di affrontare la situazione da
soli, possono avere ancora bisogno di un po’ di tempo e di assistenza,
per accettare il carattere definitivo di questa fase finale del counseling.
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