NOTA PER IL CONSIGLIO ECOFIN INFORMALE DI OVIEDO DEL 12 E 13 APRILE
Oggetto:
Una prima risposta dell'Unione Europea alle questioni politiche sollevate dal caso Enron
Il caso Enron – qualunque sia l'esito delle indagini in corso negli USA - ha posto in evidenza una serie di problematiche aventi una rilevanza politica internazionale. Per l'UE, impegnata a creare un mercato dei capitali efficace e concorrenziale entro il 2005, queste problematiche hanno grande importanza. Nel presente documento ne sono presentate cinque fondamentali, per ciascuna delle quali si indica quali azioni siano già state adottate e quali provvedimenti complementari debbano essere presi a livello UE (un elenco figura in fondo al documento). Le problematiche in oggetto riguardano i settori seguenti: (1) Informativa finanziaria (2) Controllo legale dei conti (3) Governo societario (4) Trasparenza del sistema finanziario internazionale (5) Attività degli analisti finanziari e ruolo delle agenzie di rating. 1. UN'INFORMATIVA FINANZIARIA COMPLETA E TRASPARENTE
Il sistema americano dei GAAP è un sistema di informativa finanziaria fondato in larga misura su norme. Esso comprende decine di migliaia di pagine di norme contabili accumulatesi nei decenni (600 pagine sui derivati, più di 800 pagine sugli "special purpose vehicles", ecc…). Il sistema americano dei GAAP contiene numerose regole dettagliate (“bright lines”) che tracciano chiaramente la linea di demarcazione tra ciò che è accettabile e ciò che non lo è. In un contesto dinamico, dove la remunerazione dei dirigenti è basata sempre più sui risultati finanziari (share based payments) e l'ingegneria finanziaria diventa sempre più innovativa (strumenti finanziari derivati), contabili e avvocati creativi hanno messo a punto prodotti e metodi contabili che non hanno altra finalità economica che rispettare la lettera se non lo spirito di queste "bright lines". Ne è conseguito che alcuni bilanci pubblicati negli USA non hanno rispecchiato adeguatamente la situazione finanziaria dell'impresa. Tuttavia sarebbe sbagliato criticare in toto il sistema americano dei GAAP e ritenere che altrove, ad esempio in Europa, le défaillance contabili siano impossibili. In materia di informativa finanziaria la Commissione ha promosso con decisione un approccio fondato su principi, atto a riflettere la realtà economica e a fornire un quadro fedele e corretto della situazione finanziaria e dei risultati di una società. Questo approccio protegge gli interessi di lungo termine degli investitori e delle altre parti
interessate ed impone ai dirigenti delle società di fare molta attenzione nella scelta e nell'applicazione delle politiche contabili. La strategia dell'Unione è incentrata sull'applicazione, a partire dal 2005, del sistema dei principi contabili internazionali (IAS) da parte di tutte le imprese comunitarie quotate. Gli IAS sono messi a punto a livello internazionale e stabiliscono soprattutto dei principi anziché prevedere regole dettagliate. Le regole che discendono logicamente da questi principi comportano eccezioni ed esenzioni molto meno complesse dei GAAP statunitensi. L'applicazione armonizzata degli IAS garantirà che a situazioni analoghe venga riservato il medesimo trattamento contabile in tutta l'Unione. In molti settori questi principi sono già estremamente sviluppati e costituiscono lo stato dell'arte a livello mondiale. Ad esempio il trattamento fuori bilancio delle "Special Purpose Entities" che sono de facto sotto il controllo dell'entità che presenta il bilancio non è ammesso dagli IAS. Gli USA hanno riconosciuto che i loro principi riguardanti i finanziamenti fuori bilancio debbono essere rivisti e le loro autorità chiedono nuovi requisiti basati su principi analoghi a quelli emanati dallo IASB. Dopo una sola lettura della proposta di regolamento presentata dalla Commissione, gli IAS saranno obbligatori per le imprese comunitarie quotate, salvo poche eccezioni, a partire dal 2005. Ora occorre impegnarsi in tutta l'UE per garantire che gli IAS vengano recepiti correttamente, interpretati in modo armonizzato e rispettati. Si deve inoltre intensificare il coordinamento all'interno dell'Unione e sviluppare le pratiche migliori a livello europeo. La decisione dell'UE di applicare gli IAS sta contribuendo a garantire una maggiore convergenza dell'informativa finanziaria a livello mondiale. È tuttavia necessario intraprendere azioni concertate a tutti i livelli per persuadere le autorità statunitensi ad accettare i bilanci preparati dalle imprese comunitarie conformemente agli IAS senza esigere la riconciliazione con il sistema americano dei GAAP. Da recenti contatti pare che le autorità statunitensi ed i leader del congresso siano meno restii a discutere di questo punto. L'UE deve dimostrare agli USA di essere politicamente determinata a trovare una soluzione. Provvedimenti in materia di informativa finanziaria - Rapida adozione, entro quest'anno, della proposta di regolamento che prescrive alle imprese comunitarie quotate di applicare gli IAS a partire dal 2005, in linea con le conclusioni del Consiglio di Barcellona; - Preparazione della decisione della Commissione relativa al meccanismo di adozione degli IAS esistenti, in modo tale da consentire alle imprese comunitarie quotate di preparare la transizione in tempo per la scadenza del 2005; - Sviluppo dei meccanismi comunitari e nazionali di vigilanza e sanzione intesi a garantire l'applicazione corretta e armonizzata degli IAS nell'UE, in collaborazione con il Comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari (CAERVM); - Pressioni ascendenti e coordinate all'interno del processo di elaborazione degli IAS per garantire che i nuovi IAS continuino ad avere l'impostazione dei principi e riflettano, per quanto possibile, le preoccupazioni europee; - Continuazione del dialogo con le autorità statunitensi per far sì che esse accettino i bilanci preparati conformemente agli IAS dalle imprese comunitarie quotate ai fini
2
della quotazione negli USA, senza la loro riconciliazione con il sistema americano dei GAAP, a partire dal 2005; - Sostegno dell'UE ai fini di una convergenza mondiale, tramite il processo degli IAS, su importanti questioni contabili quali il trattamento degli strumenti finanziari, i pagamenti basati su azioni (share based payments) e i regimi di finanziamento fuori bilancio; - Modernizzazione urgente delle direttive contabili esistenti al fine di consentire agli Stati membri che lo desiderano di applicare gli IAS alle società non quotate; - Prima dell'estate del 2002, la pubblicazione da parte della Commissione di un secondo documento consultivo sulle segnalazioni periodiche. Tale documento tratterà questioni quali la periodicità dell'informativa finanziaria (trimestrale) e gli obblighi di pubblicità continuativi.
3
2.
CONTROLLO
LEGALE DEI CONTI
L'inchiesta approfondita di cui sono stati oggetto gli atti dei revisori dei conti della Enron negli USA ha dato il via a numerose critiche e ha determinato una certa perdita di fiducia del pubblico nella funzione di revisione dei conti, pur non avendo finora intaccato significativamente la credibilità generale dei mercati finanziari dell'Unione europea. Il caso Enron ha posto in rilievo difetti e inconvenienti del sistema di revisione dei conti negli USA, che viene criticato in particolare per le verifiche reciproche (peer review) tra società di revisione dei conti (controllo esterno della qualità); per l'inefficacia dell'attuale organismo pubblico di vigilanza che è finanziato dalla categoria dei revisori; per il cattivo funzionamento dei collegi sindacali; per l'apparente mancanza di indipendenza del revisore. Dal 1998 il Comitato per la revisione contabile dell'Unione europea opera attivamente per migliorare ed armonizzare la qualità del controllo legale dei conti, sulla base delle priorità individuate dal Piano d'azione per i servizi finanziari. È in preparazione una strategia riguardante tre pilastri ovvero il controllo esterno di qualità, l'indipendenza del revisore e i principi di revisione. La Commissione ha già emesso (nel novembre 2000) una raccomandazione che definisce i requisiti minimi per i sistemi di controllo esterno della qualità degli Stati membri. In particolare essa fissa le condizioni di base per le verifiche tra pari o da parte di verificatori ad hoc, definisce le procedure corrette di vigilanza pubblica, prescrive che l'organismo di vigilanza sia costituito in maggioranza da persone non appartenenti alla categoria dei revisori; ordina la pubblicazione dei risultati del controllo di qualità e collega tali risultati ai sistemi disciplinari. Dopo 2 anni di lavoro preparatorio da parte del Comitato per la revisione contabile, la Commissione adotterà tra breve una raccomandazione sull'indipendenza dei revisori legali dei conti, contenente un insieme di principi. Essa prevede in sostanza che, nell'ambito di un quadro di garanzie, il revisore debba dimostrare (e documentare) che nessuna delle sue azioni o relazioni comprometta di fatto la sua indipendenza. La raccomandazione indicherà una serie di situazioni specifiche in cui la prestazione ad un cliente di servizi diversi dalla revisione (ad esempio l'outsourcing completo dell'audit interno o la progettazione o realizzazione di sistemi di informatica finanziaria) è vietata in quanto questi servizi causerebbero un rischio per l'indipendenza del revisore di livello inaccettabilmente elevato. Proporrà inoltre la rotazione dei soci revisori chiave del team incaricato entro 7 anni dalla loro assegnazione al team incaricato. La bozza di testo (ormai ad uno stadio avanzato) è stata rivista, alla luce del caso Enron, dal Comitato per la revisione contabile in data 21 e 22 marzo 2002. Il Comitato ha convenuto, a stragrande maggioranza, che è inutile legiferare in questo settore, ma che il progetto di raccomandazione deve essere adottato il più rapidamente possibile, con modifiche di modesta entità. Tra queste modifiche rientrano l'introduzione di una disposizione in base alla quale devono trascorrere due anni prima che i partner di società di revisione possano entrare a far parte della società del cliente ed una maggiore pubblicità degli onorari di revisione e per servizi diversi dalla revisione. L'efficacia della raccomandazione, una volta adottata, sarà controllata attentamente. I principi di revisione sono fondamentali per la prestazione di audit di qualità elevata. Allo stato attuale non esistono principi comuni a livello UE. Pur essendovi un consenso generale sul fatto che in questo settore qualunque iniziativa debba essere basata sui principi internazionali di revisione contabile (International Standards on Auditing (ISA)),
4
è tuttora poco chiaro quali saranno le modalità di applicazione di questi principi a tutte le revisioni legali dei conti nell'UE. Inoltre non vi è alcun meccanismo comunitario per quanto riguarda la vigilanza sulla professione di revisore dei conti. Negli Stati membri il controllo può variare dalla vigilanza esercitata dal settore pubblico all'autoregolamentazione da parte degli organismi di categoria in combinazione con il controllo di comitati di vigilanza pubblica. È chiaramente necessario rafforzare questo quadro di vigilanza, con l'approssimarsi della scadenza del 2005, coinvolgendo in particolare nella vigilanza pubblica persone esterne alla categoria. Anche i collegi sindacali istituiti in seno alle società possono contribuire in modo decisivo ad aiutare i revisori dei conti a mantenere la loro indipendenza rispetto ai dirigenti della società del cliente. Tuttavia in nessuno Stato membro dell'UE la legge impone la costituzione di collegi sindacali e solo alcuni dei 39 codici sul governo societario, non vincolanti, esistenti nell'UE trattano di tali collegi, peraltro in misura limitata.
Provvedimenti riguardanti il controllo legale dei conti: - Adozione da parte della Commissione della sua raccomandazione relativa all'indipendenza dei revisori legali dei conti entro la fine di aprile; - Adozione da parte della Commissione di una nuova comunicazione sulle misure prioritarie nel settore del controllo legale dei conti entro settembre. Questa comunicazione potrebbe trattare in particolare delle questioni seguenti: • L'uso dei principi internazionali di revisione contabile (International Standards on Auditing (ISA)) per tutti i controlli dei conti effettuati nell'UE entro il 2005; • I requisiti minimi per una vigilanza pubblica corretta della professione di revisore dei conti a livello nazionale e possibilmente europeo con una forte partecipazione di persone esterne alla professione; • Relazione tra governo societario e controllo legale dei conti, in particolare il ruolo futuro dei collegi sindacali nelle società europee quotate; • La possibile adozione di un codice di deontologia per garantire l'integrità della professione all'interno dell'Unione; • La creazione di un supporto giuridico adeguato alle iniziative comunitarie in materia di controllo legale dei conti, soprattutto tramite l'aggiornamento dell'8° direttiva sul diritto societario riguardante il controllo legale dei conti; - La verifica nel 2003 di come la raccomandazione relativa ai requisiti minimi per il controllo della qualità del controllo legale dei conti nell'UE (adottata nel novembre 2000) sia stata attuata negli Stati membri.
3.
GOVERNO SOCIETARIO
Il crack della Enron è un'ulteriore dimostrazione di come un buon governo societario sia essenziale per il funzionamento corretto dei mercati finanziari e la qualità
5
dell'informativa finanziaria. L'UE non ha ancora trattato in modo sistematico le questioni inerenti al governo societario. Il Piano d'azione per i servizi finanziari includeva l'efficienza del governo societario tra le condizioni fondamentali per lo sviluppo dei mercati finanziari europei. Uno studio comparativo completato di recente fornisce alla Commissione un quadro globale di tutti i codici di governo societario esistenti nell'UE, delle loro disposizioni principali e delle loro modalità di applicazione. Lo studio è attualmente all'esame del Gruppo ad alto livello di esperti in materia di diritto societario presieduto dal Professor Jaap Winter. Il Gruppo sta inoltre esaminando le priorità politiche in materia di governo societario e presenterà una relazione entro il luglio 2002. In linea con le conclusioni del Consiglio di Barcellona, la Commissione estenderà il mandato di questo Gruppo ad altre questioni inerenti al governo societario, tra cui il ruolo degli amministratori senza incarichi esecutivi e del consiglio di sorveglianza; la remunerazione dei direttori e la loro responsabilità per la preparazione dell'informativa finanziaria. Il caso Enron ha anche portato alla luce i rischi insiti nel fatto di consentire al fondo pensioni di una società di investire gran parte delle proprie attività in azioni della predetta società. In base alla proposta di direttiva sui fondi pensione presentata dalla Commissione, gli investimenti in azioni dell'impresa promotrice sono limitati al 5% delle attività detenute dal fondo. L'adozione di questa proposta resta una delle massime priorità del Piano d'azione per i servizi finanziari.
Provvedimenti riguardanti il governo societario - L'attuale mandato del Gruppo ad alto livello di esperti in materia di diritto societario verrà esteso ad altre questioni inerenti al diritto societario, tra cui il ruolo degli amministratori senza incarichi esecutivi e dei consigli di sorveglianza, la remunerazione dei direttori e la loro responsabilità per la preparazione dell'informativa finanziaria; - Il Gruppo ad alto livello esaminerà lo studio della Commissione sui codici di diritto societario; - La Commissione pubblicherà un secondo documento di consultazione in merito alle segnalazioni periodiche che tratterà anche degli obblighi continui di segnalazione in materia di diritti di voto e struttura patrimoniale delle società; - La direttiva sui fondi pensione dovrebbe essere adottata rapidamente. 4. TRASPARENZA DEL SISTEMA FINANZIARIO INTERNAZIONALE
Il caso Enron ha dimostrato la mancanza di trasparenza del sistema finanziario internazionale, nel quale sono stati sviluppati meccanismi di finanza societaria altamente sofisticati. Gli strumenti derivati complessi sfuggono inoltre ad una vigilanza adeguata, soprattutto quando le contrattazioni hanno luogo in mercati non regolamentati. Provvedimenti riguardanti la trasparenza del sistema finanziario internazionale:
6
- Il Comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari (CAERVM) sarà invitato a presentare una relazione sui problemi di vigilanza dovuti alla crescente complessità dei derivati e delle loro contrattazioni nonché sulle relative implicazioni per la regolamentazione dei mercati finanziari europei, con particolare attenzione per le tecniche di ingegneria finanziaria e gli hedge fund. Il Comitato dovrà tenere conto del lavori del Forum per la stabilità finanziaria. Il termine per la presentazione della relazione deve essere convenuto con il CAERVM. 5. ATTIVITÀ DEGLI ANALISTI FINANZIARI E RUOLO DELLE AGENZIE DI RATING
Analisti finanziari L'attività degli analisti finanziari (preparazione e pubblicazione di raccomandazioni generali in materia di investimenti) non è disciplinata direttamente dalla legislazione comunitaria. Taluni casi verificatisi di recente negli USA e in Europa hanno rafforzato la preoccupazione che raccomandazioni generali emesse da analisti finanziari possano dare segnali falsi o fuorvianti circa il valore sottostante di uno strumento finanziario. Le raccomandazioni sistematicamente fuorvianti di analisti finanziari sembrano aver contribuito in modo significativo, alla fine degli anni 90, alla sopravvalutazione di molti titoli del settore TMT (tecnologia, media e telecomunicazioni). A prescindere dalla volontà di manipolazione delle condizioni del mercato, le raccomandazioni finanziarie distorte possono derivare anche dalla mancanza di professionalità o dalla negligenza dell'impresa che fornisce le consulenze oppure ancora possono essere dovute all'esistenza di una struttura di incentivi inadeguata al loro interno. Le raccomandazioni di comprare o vendere determinati strumenti possono essere influenzate da conflitti di interesse quando l'impresa di investimento che emette la valutazione presta altri servizi alla società valutata. Anche il sistema di premi al personale può influenzare notevolmente le raccomandazioni di acquisto. Le disposizioni comunitarie che obbligano le imprese di investimento/banche ad operare nell'interesse dei clienti e ad organizzarsi in modo tale da minimizzare i conflitti di interesse non si applicano in modo chiaro alla prestazione di consulenze finanziarie generali da parte di tali imprese. La proposta di direttiva relativa agli abusi di mercato prevede l'obbligo che gli Stati membri garantiscano che le persone che producono o diffondono studi riguardanti strumenti finanziari o emittenti di strumenti finanziari che raccomandano strategie di investimento destinate alla pubblica diffusione si adoperino ragionevolmente per assicurare che tali raccomandazioni siano presentate in modo corretto. Deve inoltre essere reso pubblico qualunque conflitto di interessi riguardante gli strumenti che sono raccomandati (il “fair disclosure regulation” della SEC prevede obblighi analoghi). La pubblicazione di raccomandazioni generali fuorvianti intesa a produrre una manipolazione del mercato ai sensi della proposta di direttiva sarà punita in base alle sanzioni previste nel testo. Provvedimenti riguardanti gli analisti finanziari • La direttiva relativa agli abusi di mercato dovrebbe essere adottata rapidamente, con le modifiche relative agli studi finanziari;
7
•
Nel processo di consultazione attualmente in corso in merito alla direttiva sui servizi di investimento, si valuterà se sia necessario introdurre ulteriori requisiti per gli analisti finanziari. Questi potrebbero chiarire che le imprese di investimento e le banche debbono essere soggette a norme di comportamento e disposizioni organizzative più severe volte ad evitare i conflitti di interesse nella loro attività di ricerca e analisi finanziaria.
Agenzie di rating Le agenzie di rating facilitano la valutazione dell'affidabilità creditizia dei potenziali debitori e la valutazione dei titoli dei singoli emittenti da parte dei partecipanti al mercato e delle autorità di vigilanza. I rating forniti dalle agenzie specializzate consentono di superare le asimmetrie di informazione e risparmiano ai partecipanti al mercato l'onere di elaborare grossi volumi di informazioni finanziarie. In passato le agenzie di rating si sono occupate soprattutto della valutazione del debito pubblico. Il loro ruolo si sta ampliando sempre più via via che aumentano le emissioni obbligazionarie delle imprese e si sviluppano nuovi strumenti finanziari per il trasferimento del rischio di credito (cartolarizzazione, derivati sui crediti, ecc.). Le tecniche di rating stanno diventando correnti anche per altri prodotti di investimento (unit trust/OICVM). Le valutazioni dell'affidabilità creditizia sono sempre più utilizzate anche per una serie di finalità di interesse pubblico (dalle discussioni "Basilea II" emerge che tali rating potrebbero aiutare a determinare le ponderazioni del rischio di credito quando si calcolano i requisiti patrimoniali per le esposizioni creditizie nei confronti di una determinata controparte). Il fatto che le valutazioni dell'affidabilità creditizia diventino sempre più importanti per i partecipanti al mercato e per le autorità di vigilanza fa sì che l'emissione di rating accurati e affidabili sia un elemento di grande importanza per il mercato ed i poteri pubblici.
Provvedimenti riguardanti le agenzie di rating Si dovrebbe compiere una valutazione politica intersettoriale, riguardante in particolare: • • I contributi potenziali ed effettivi di queste agenzie per la valutazione dell'affidabilità creditizia; L'opportunità di prendere in considerazione la possibilità di un intervento normativo in questo settore.
RIEPILOGO DEI PROVVEDIMENTI
1 Provvedimenti in materia di informativa finanziaria
- Rapida adozione, entro quest'anno, della proposta di regolamento che prescrive alle imprese comunitarie quotate di applicare gli IAS a partire dal 2005, in linea con le conclusioni del Consiglio di Barcellona;
8
- Preparazione della decisione della Commissione relativa al meccanismo di adozione degli IAS esistenti, in modo tale da consentire alle imprese comunitarie quotate di preparare la transizione in tempo per la scadenza del 2005; - Sviluppo dei meccanismi comunitari e nazionali di vigilanza e sanzione intesi a garantire l'applicazione corretta e armonizzata degli IAS nell'UE, in collaborazione con il Comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari (CAERVM); - Pressioni ascendenti e coordinate all'interno del processo di elaborazione degli IAS per garantire che i nuovi IAS continuino ad avere l'impostazione dei principi e riflettano, per quanto possibile, le preoccupazioni europee; - Continuazione del dialogo con le autorità statunitensi per far sì che esse accettino i bilanci preparati conformemente agli IAS dalle imprese comunitarie quotate ai fini della quotazione negli USA, senza la loro riconciliazione con il sistema americano dei GAAP, a partire dal 2005; - Sostegno dell'UE ai fini di una convergenza mondiale, tramite il processo degli IAS, su importanti questioni contabili quali il trattamento degli strumenti finanziari, i pagamenti basati su azioni (share based payments) e i regimi di finanziamento fuori bilancio; - Modernizzazione urgente delle direttive contabili esistenti al fine di consentire agli Stati membri che lo desiderano di applicare gli IAS alle società non quotate; - Prima dell'estate del 2002, la pubblicazione da parte della Commissione di un secondo documento consultivo sulle segnalazioni periodiche. Tale documento tratterà questioni quali la periodicità dell'informativa finanziaria (trimestrale) e gli obblighi di pubblicità continuativi.
2
Provvedimenti riguardanti il controllo legale dei conti:
- Adozione da parte della Commissione della sua raccomandazione relativa all'indipendenza dei revisori legali dei conti entro la fine di aprile; - Adozione da parte della Commissione di una nuova comunicazione sulle misure prioritarie nel settore del controllo legale dei conti entro settembre. Questa comunicazione potrebbe trattare in particolare delle questioni seguenti: • L'uso dei principi internazionali di revisione contabile (International Standards on Auditing (ISA)) per tutti i controlli dei conti effettuati nell'UE entro il 2005; • I requisiti minimi per una vigilanza pubblica corretta della professione di revisore dei conti a livello nazionale e possibilmente europeo con una forte partecipazione di persone esterne alla professione; • Relazione tra governo societario e controllo legale dei conti, in particolare il ruolo futuro dei collegi sindacali nelle società europee quotate; • La possibile adozione di un codice di deontologia per garantire l'integrità della professione all'interno dell'Unione; • La creazione di un supporto giuridico adeguato alle iniziative comunitarie in materia di controllo legale dei conti, soprattutto tramite l'aggiornamento dell'8° direttiva sul diritto societario riguardante il controllo legale dei conti; - La verifica nel 2003 di come la raccomandazione relativa ai requisiti minimi per il controllo della qualità del controllo legale dei conti nell'UE (adottata nel novembre 2000) sia stata attuata negli Stati membri. 3 Provvedimenti riguardanti il governo societario
9
- L'attuale mandato del Gruppo ad alto livello di esperti in materia di diritto societario verrà esteso ad altre questioni inerenti al diritto societario, tra cui il ruolo degli amministratori senza incarichi esecutivi e dei consigli di sorveglianza, la remunerazione dei direttori e la loro responsabilità per la preparazione dell'informativa finanziaria; - Il Gruppo ad alto livello esaminerà lo studio della Commissione sui codici di diritto societario; - La Commissione pubblicherà un secondo documento di consultazione in merito alle segnalazioni periodiche che tratterà anche degli obblighi continui di segnalazione in materia di diritti di voto e struttura patrimoniale delle società; - La direttiva sui fondi pensione dovrebbe essere adottata rapidamente.
4
Provvedimenti riguardanti la trasparenza del sistema finanziario internazionale:
- Il Comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari (CAERVM) sarà invitato a presentare una relazione sui problemi di vigilanza dovuti alla crescente complessità dei derivati e delle loro contrattazioni nonché sulle relative implicazioni per la regolamentazione dei mercati finanziari europei, con particolare attenzione per le tecniche di ingegneria finanziaria e gli hedge fund. Il Comitato dovrà tenere conto del lavori del Forum per la stabilità finanziaria. Il termine per la presentazione della relazione deve essere convenuto con il CAERVM.
5 • •
Provvedimenti riguardanti gli analisti finanziari La direttiva relativa agli abusi di mercato dovrebbe essere adottata rapidamente, con le modifiche relative agli studi finanziari; Nel processo di consultazione attualmente in corso in merito alla direttiva sui servizi di investimento, si valuterà se sia necessario introdurre ulteriori requisiti per gli analisti finanziari. Questi potrebbero chiarire che le imprese di investimento e le banche debbono essere soggette a norme di comportamento e disposizioni organizzative più severe volte ad evitare i conflitti di interesse nella loro attività di ricerca e analisi finanziaria.
6 Provvedimenti riguardanti le agenzie di rating Si dovrebbe compiere una valutazione politica intersettoriale, riguardante in particolare: • I contributi potenziali ed effettivi di queste agenzie per la valutazione dell'affidabilità creditizia; • L'opportunità di prendere in considerazione la possibilità di un intervento normativo in questo settore.
10