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					Scheda PATTO TERRITORIALE PER L’OCCUPAZIONE NORD BARESE/OFANTINO
L’Agenzia Patto Territoriale per l’Occupazione Nord Barese Ofantino nasce nel 1998 come
soggetto gestore di un Patto europeo che interessa 9 comuni appartenenti alla provincia di Bari e
di Foggia. Il disegno strategico definito dal tavolo partenariale per l’implementazione dello
strumento pattizio prevede oltre alla struttura tecnica, l’Agenzia per l’appunto, la costituzione di
un organismo politico-istituzionale, l’Associazione Patto territoriale per l’Occupazione Nord
Barese Ofantino. Questa architettura bipolare è scaturita dal desiderio degli attori locali di creare
due strutture deputate ad assolvere compiti specifici. L’Agenzia si propone come organismo
chiamato a perseguire gli obiettivi economici del Patto, secondo le indicazioni provenienti dalla
struttura politica; l’Associazione come soggetto attraverso il quale cercare di raggiungere gli
obiettivi socio-istituzionali. L’Agenzia, nel periodo 1998-2001, si è focalizzata prevalentemente
nella gestione del Patto, distinguendosi per aver raggiunto il traguardo della capacità di spesa al
100% - al 31 dicembre 2001 tutti i contributi comunitari risultavano spesi. Il conseguimento di tale
risultato ha conferito alla struttura operativa riconoscimento e legittimazione da parte dei soggetti
istituzionali. L’Associazione si rileva essere un soggetto debole, privo di potere e con bassa
capacità, e intenzione, di promuovere azioni collettive locali per favorire la produzione di beni
pubblici. Nonostante la progettazione del Patto abbia dimostrato alle istituzioni la presenza di una
via alternativa nella programmazione delle politiche territoriali, i soggetti locali continuano a
perseguire la via dell’individualismo e dell’autoreferenzialità per mantenere il potere e ottenere
visibilità. Conclusa la fase gestionale del Patto europeo, l’Agenzia cerca di consolidare la propria
missione con la promozione e gestione di altri strumenti di sviluppo locale (Programma
Aggiuntivo, Patto Territoriale tematico, PRUSST) e con la progettazione e attuazione di iniziative
relative al campo della formazione (Programma Leonardo - Marketing Territoriale; Programma
Leonardo – cooperazione mediterranea per il turismo; Progetto Gastarea – Master universitario in
beni culturali; Progetto RIPSI.TUR – Master Universitario in psicologia del turismo). L’Agenzia,
inoltre, è stata coinvolta nella progettazione integrata territoriale, anche se il rapporto fra Agenzia
e PIT si rileva essere debole. La delimitazione territoriale ha determinato uno scorporamento
dell’area Patto: 7 Comuni rientrano nel PIT 2 e 2 Comuni nel PIT 4. L’accorpamento con nuovi
territori, con esperienze e filosofie di intervento diverse, è stata individuata come la principale
criticità dei PIT. Il 2003 è per l’Agenzia un anno di “stasi” indotto prevalentemente da fattori di
natura politica. La causa originaria risiede nel fatto che all’interno del Patto un ruolo determinante
hanno assunto i Sindaci, in particolare quelli relativi ai Comuni più grandi – Andria e Barletta – che
hanno condizionato l’evoluzione dell’Agenzia e il suo operato. L’esperienza del Nord Barese
Ofantino si caratterizza, infatti, per la presenza imponente di una leadership politica –istituzionale
che collabora con la leadership tecnica fino a quando l’interazione produce risultati vantaggiosi
per entrambi e la osteggia nel momento in cui il riconoscimento del successo viene attribuito alla
componente tecnica e non tanto a quella istituzionale.
Il processo di riorganizzazione della struttura organizzativa, con l’esclusione della figura del
Direttore generale e l’istituzione del Coordinatore tecnico e del Responsabile del personale,
rappresenta un altro fattore determinante la crisi del 2003. Tale mutamento organizzativo ha
generato una struttura acefala, priva di un coordinamento assicurato nel periodo antecedente dal
Direttore generale. L’Agenzia ha individuato nella strategia del riposizionamento, da attuare
attraverso l’implementazione di un nuovo modello organizzativo a costellazione, la modalità di
risposta a tale crisi. Il nuovo modello prevede la nascita di 4 Agenzie figlie, funzionalmente
specializzate – Agenzia per l’inclusione sociale, Agenzia territoriale per l’ambiente, Agenzia Puglia
Imperiale per il Turismo, Agenzia per l’internazionalizzazione – dislocate in 4 Comuni dell’area sia
per garantire un equilibrio di natura politica che per rispondere alle vocazioni territoriali. Il
coordinamento delle attività dovrebbe essere garantito dall’Agenzia madre. Il modello di
esternalizzazione di alcune attività risponde, inoltre, a due esigenze: la prima è relativa al
rafforzamento del sistema di governance locale orizzontale; la seconda è connessa alla necessità
di preorindare i nuovi assetti organizzativi e tematici della neonata Provincia Barletta-Andria-
Trani.

				
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posted:9/23/2011
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