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					  I PIT in Calabria



A cura del Dott. Alfredo Fortunato
   Lamezia Terme 18/11/2003
                               Premessa
Il principio di integrazione tra gli interventi è considerato nel
QCS come la chiave per aumentare l’efficacia delle politiche
strutturali.

Ciò trova riscontro:
• nel richiamo esplicito al presupposto dell’integrazione per il
cofinanziamento di iniziative capaci di assicurare una più
pervasiva verifica dell’effettiva integrazione tra gli interventi;
         (Esempi:    maggiore responsabilizzazione della classe dirigente locale,
maggiore coinvolgimento degli attori locali, compartecipazione al finanziamento
delle    iniziative di soggetti pubblici, privati e del privato-sociale)

• nella previsione di una modalità di attuazione specifica che
unisce all’integrazione progettuale un esplicito meccanismo
dedicato di gestione (il progetto integrato o progetto integrato
territoriale).
          Che cos’è un progetto integrato
                   territoriale?

 Il PIT non è un nuovo strumento, bensì un complesso di azioni
intersettoriali, strettamente coerenti e collegate fra loro, che
convergono verso un comune obiettivo di sviluppo del territorio e
giustificano un approccio attuativo unitario.


 I Progetti integrati sono quindi una modalità operativa di
attuazione con cui si garantisce che l’apporto specifico dei singoli
settori di intervento in cui sono articolati gli Assi prioritari converga
unitariamente verso la valorizzazione e la mobilitazione, a fini di
sviluppo, delle risorse del territorio.
            Perché realizzare progetti integrati
                    territoriali?
Ragioni strategiche
 tanto più i progetti di investimento saranno concentrati suoi luoghi
ritenuti cruciali per lo sviluppo, tanto maggiore sarà la probabilità di
ottenere effetti incisivi degli investimenti programmati (ovvero maggior
livello di efficacia)


 più i progetti saranno assimilati a pacchetti di azioni aventi una loro
specifica identità, più facile sarà mantenere la coerenza interna, la
concentrazione e quindi anche la verificabilità dell’azione di sviluppo
promossa e realizzata sul territorio
Ragioni di “opportunità”
La capacità di mettere in atto le condizioni affinché i Progetti integrati
siano attuati con tempestività (incidenza degli impegni e delle spese)
costituisce uno dei criteri per l’assegnazione della riserva nazionale del
6% riservata alla premialità
  Quali sono le novità dei progetti integrati ?
 nuovo ruolo della regione nella programmazione dello
sviluppo locale

 nuove regole del gioco
    la negoziazione (dovrebbe consentire di costruire l’accordo tra
   parti pubbliche e private in maniera trasparente, basandosi su criteri di
   competizione virtuosa tra territori e tra progetti)
    la valutazione (dovrebbe consentire di selezione i progetti migliori,
   più rispondenti agli obiettivi del QCS e del POR)

 nuovo sistema di governo multilivello e multiattore
    I livello: concertazione tra regione-enti locali per l’identificazione e
   l’attivazione dei PIT (tavoli di concertazione istituzionale, Partnership
   istituzionale, etc.)
  Quali sono le novità dei progetti integrati ?
     II livello: relazioni tra soggetti pubblici e privati (Partnership
    concertative locali/ Consulte Economico-Sociali)

 nuovi modelli gestionali: il Soggetto Responsabile con compiti
istituzionali (rappresentanza degli interessi, iniziativa e coordinamento,
promozione e animazione) o anche gestionali (procedure attuative,
monitoraggio e sorveglianza, poteri sostitutivi)
     modello a coordinamento delle azioni
     modello a struttura competente unica
      Quali sono le finalità dei progetti integrati ?
    assicurare adeguato riconoscimento agli interventi che rispondano a un principio di
   integrazione e concentrazione e siano quindi basati su di un’idea guida di sviluppo
   esplicitata e condivisa
    fare in modo che alla maggiore complessità di realizzazione di queste azioni
   facciano riscontro modalità di attuazione unitarie, organiche e integrate, in grado di
   consentire l’effettivo conseguimento degli obiettivi nei tempi prefissati

                                                Idea forza


                                     Azioni di natura diversa
Beni culturali, ambiente e natura         Infrastrutture     Investimenti produttivi   Risorse Umane
                             integrate con un

         Approccio attuativo unitario                        Comune obiettivo di sviluppo
                                                    per un


                                Valorizzazione delle risorse
  Quali sono gli elementi che caratterizzano i
              progetti integrati ?
 identificazione dell’idea guida e della strategia del progetto che si traduce
in obiettivi concreti riferiti al progetto stesso
 identificazione di un ambito territoriale o tematico specifico
 identificazione del soggetto responsabile del progetto
 identificazione delle modalità gestionali e procedurali e di monitoraggio più
opportune a rendere effettiva la realizzazione del progetto integrato.

L’attuazione dei progetti integrati richiede che siano assicurati:
 la designazione di un soggetto che possa agire rapidamente ed
efficacemente per risolvere i problemi che insorgono a livello di gestione del
progetto
 un monitoraggio efficace e tempestivo, attraverso l’individuazione di idonei
indicatori per la sorveglianza
               I Progetti integrati in Calabria
 I PIT in Calabria sono stati costruiti non solo come semplici progetti
territoriali
 Le procedure di costruzione, le modalità di costituzione, le tipologie degli
organismi che li gestiscono e il ruolo assegnato alle componenti di governo
locale, consentono di dare ai PIT una valenza istituzionale, considerata
come determinante nel contribuire all’avvio di un processo di sviluppo
economico e sociale del territorio


L’azione di costruzione dei PIT è stata in basata sui seguenti presupposti:
 partecipazione diretta dei Sindaci, come responsabili dell’azione dei
governi locali
 dialogo istituzionale tra Regione, Province, Comuni e Comunità Montane
 rapporto con altre componenti territoriali cointeressate al processo, quali
ad esempio Patti territoriali e GAL.
Il processo di costituzione dei PIT in Calabria
 Zonizzazione derivante dal Leader (Gal),
 Patti Territoriali, Comunità Montane,                              Zonizzazione di base
 Parchi e Zone marginali in aree rurali




                                                                   Tavolo di concertazione
                                                              con Province, UPI, ANCI, UNCEM,
    Zonizzazione finale e                                            Consiglio regionale
 Convenzione di costituzione
             PIT

                                                                   Tavolo di concertazione
                                                                  con Sindaco, Partenariato
                                  Costituzione degli Organi      Economico e Sociale, Sindaci
                                    di Gestione dei PIT
   Approvazione
    Convenzione
da parte dei Consigli
      Comunali                                                            Linee guida
                                       Redazione dei
                                         progetti
                       Il governo dei PIT



                                               Conferenza dei
                                            Presidenti delle aree
                                                    PIT
                        Unità centrale
                       di coordinamento     Rete PIT e sistema
                                          centrale di collegamento
                                                 e statistica
Livello centrale


Livello locale
                           Comitati
                          di Gestione
                                           Responsabile Tecnico
       Consulta                                del Progetto
   Economico-Sociale
                -

                                               Unità Tecnica
                                                di Gestione
                        Conferenza dei
                           Sindaci
                       L’iter procedimentale dei PIT
                         Attore
                                        Strutture        Tempi
                        centrale                                    Ruolo del      Scala della    Parola chiave   Documento
        Fase                         locali/centrali    previsti
                           del                                     partenariato   progettazione   del processo     formale
                                        coinvolte       (mesi)
                        processo
                                     Comitato
                                              di
                                      Gestione
                                    Conferenza                   Contributo
                                      dei Sindaci                  all’identificazio                              Quadro
1. Identificazione
                          PIT       Unità tecnica        1       ne dei bisogni Progetto        Ideazione       Generale
dell’idea strategica
                                      di Gestione                  e delle istanze                                PIT
                                    Consulta                     di sviluppo
                                      economico-
                                      sociale
2. Valutazione e                    Unità Centrale di
                          Amm.                                                                    Valutazione
approvazione                        Coordinamento          1
                        regionale                                                                 (I)
dell’idea strategica                dei PIT
                                    Comitato di
                                      Gestione                     Contributo
                                    Conferenza                   all’individuazio
                                                                                                                  Dettaglio
                                      dei Sindaci                  ne delle
3. Dettaglio delle                                                                                Progettazione   delle
                          PIT       Unità tecnica        3       operazioni, dei Operazione
operazioni                                                                                        operativa       operazioni
                                      di Gestione                  criteri di
                                                                                                                  del PIT
                                    Consulta                     selezione e di
                                      economico-                   priorità
                                      sociale
4. Valutazione e
                                    Unità Centrale di
approvazione del          Amm.                                                                    Valutazione
                                    Coordinamento          3
dettaglio delle         regionale                                                                 (II)
                                    dei PIT
operazioni del PIT
      RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

        L’Unità Centrale di Coordinamento
                            Composizione
il Dipartimento Bilancio e Programmazione della Regione
Calabria, nella figura del Dirigente di Settore della programmazione,
con funzioni di presidenza dell’Unità di coordinamento;
l’Autorità di gestione del POR Calabria;
responsabili del coordinamento dei fondi FSE, FEOGA e SFOP, o
loro delegati
il NVVIP con ruolo di istruttoria di progetto.
         RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

            L’Unità Centrale di Coordinamento
                                         Funzioni
verificare che i progetti presentati siano coerenti con gli obiettivi generali di sviluppo
del territorio, di crescita dello stato di benessere, di rispetto dell’ambiente e di equilibrio
nel trattamento dei gruppi sociali emarginati
verificare altresì che i progetti presentati siano in armonia con la programmazione già
avviata tanto a livello regionale, quanto a livello provinciale
coordinare l’attività dei PIT, nelle fasi di costituzione e di attuazione; coordinare le
azioni di assistenza tecnica, le azioni di sistema e di accompagnamento
formulare, a seguito dell’istruttoria operata dal Dipartimento e sulla scorta delle
valutazioni prodotte dal NVVIP, osservazioni in merito ai PIT
verificare la compatibilità dei piani finanziari proposti, con le disponibilità di coperture
esistenti
proporre le variazioni, le modifiche, gli adeguamenti ai PIT
relazionare con cadenza almeno semestrale alla Giunta sullo stato di attuazione del
processo di costituzione dei PIT
proporre alla Giunta tutte le variazioni alle Linee Guida che si ritengano necessarie per
il miglior funzionamento dei PIT
        RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

         Il Comitato di gestione “l’organo politico”
                                      Funzioni
definire l’idea strategica di sviluppo dell’area PIT, coinvolgendo le forze sociali ed
economiche operanti nel territorio, nonché raccogliendo e coordinando le indicazioni
provenienti dalle Amministrazioni Locali operanti nell’area PIT
convocare con cadenza periodica la Consulta economico-sociale a livello locale per
svolgere la necessaria attività di partenariato
promuovere le attività imprenditoriali attraverso la valorizzazione delle risorse
ambientali, culturali e umane e valutare la sostenibilità economica, sociale ed
ambientale delle iniziative proposte
coordinare, indirizzare e sovrintendere alla redazione della proposta del PIT
 presentare il PIT alla Conferenza dei Sindaci per l’approvazione;
negoziare con l’Amministrazione Provinciale e con l’Amministrazione Regionale per
l’approvazione del PIT
indirizzare e coordinare le attività di controllo, monitoraggio e valutazione su tutte le
azioni previste per l’attuazione del PIT
        RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

         La Conferenza dei Presidenti dei PIT
                               Composizione
il Presidente della Regione Calabria o l’Assessore al Bilancio e
Programmazione, con funzioni di presidenza della Conferenza
i Presidenti dei PIT regolarmente costituiti
i Presidenti delle cinque province o Assessori da loro delegati
il Presidente della seconda Commissione consiliare in rappresentanza del
Consiglio regionale, o un consigliere da lui delegato
i Presidenti dell’ANCI, dell’ANPCI e dell’UNCEM regionali
l’Autorità di gestione del POR Calabria
i responsabili del coordinamento dei fondi FSE, FEOGA e SFOP
il responsabile dell’Ufficio di collegamento tra Regione e PIT
         RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

         La Conferenza dei Presidenti dei PIT
                                   Funzioni
vigilare sul processo di formazione e realizzazione dei PIT
formulare all’Unità di coordinamento proposte in merito alle modalità
operative di attuazione dei PIT
avanzare proposte in merito all’evoluzione dei PIT, anche attraverso
modifiche da apportare alle Linee guida e ai programmi di spesa della
Regione e delle Province
individuare i casi di best practice realizzate e proporre soluzioni per
l’estensione di tali casi a tutti i PIT
verificare l’esistenza di vincoli, ostacoli, elementi ostativi alla efficace ed
efficiente attuazione dei PIT e propone ipotesi di soluzione e superamento al
fine di evitare ritardi e inefficienze
discutere di tutti gli aspetti che possono avere rilevanza politica o tecnica in
merito alle attività di concreta realizzazione dei programmi presentati e a
quanto attiene alle ipotesi di vita futura dei PIT
        RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

               La conferenza dei Sindaci
                              Funzioni
approvare la proposta di PIT presentata dal Comitato di gestione e
da sottoporre all’Unità centrale di coordinamento, nonché la proposta
definitiva di modifica del PIT come determinatasi a seguito della
valutazione e del negoziato con l’Unità centrale di coordinamento
approvare le proposte di variazione di PIT eventualmente suggerite
dal Comitato di gestione, nonché le proposte definitive di PIT come
emerse a seguito della concertazione con l’Unità centrale di
coordinamento
approvare la costituzione dello sportello unico
approvare le variazioni nella composizione del Comitato di
gestione
         RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

            La Consulta Economico-Sociale
 Il partenariato ha un ruolo decisivo nel processo di attuazione in quanto
garantisce la presenza attiva nella realizzazione delle iniziative di partner
pubblici o privati, il cui diretto coinvolgimento è spesso condizione
indispensabile per il successo del Progetto di sviluppo.
 La Consulta economico-sociale a livello locale è composta dai
rappresentanti degli stessi interessi sociali ed economici rappresentati nel
Comitato di Sorveglianza del POR Calabria.

                                  Funzioni
segnalare i fabbisogni sociali e le istanze di sviluppo presenti sul territorio
contribuendo a definire con proposte operative le azioni da avviare
 fornire osservazioni e suggerimenti in merito alle procedure di attuazione
ed agli eventuali adeguamenti ritenuti necessari per un miglior
funzionamento del PIT
        RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

          La Consulta Economico-Sociale
Ruolo e funzione simile a quello del Comitato di Sorveglianza
La Consulta garantisce l’efficienza e la qualità dell’esecuzione del
PIT attraverso:
     l’esame e l’approvazione delle operazioni e dei criteri di
    selezione
     la valutazione periodica del raggiungimento degli obiettivi
    specifici
     l’esame dei risultati dell’esecuzione per operazione
     l’approvazione dei rapporti annuali sull’andamento del
    programma
     l’esame e l’approvazione di qualsiasi proposta di modifica
     la proposta al Comitato di Gestione di adattamenti o revisione
    delle operazioni
         RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

           La Consulta Economico-Sociale
                   Possibili modalità organizzative
 istituzioni di gruppi di lavoro settoriali e tematici, come strumento di
coordinamento e di approfondimento di tematiche specifiche
 pagina web e indirizzo di posta elettronica, per garantire pubblicità e
promozione delle attività realizzate
attivazione di una segreteria tecnica, come supporto organizzativo e
tecnico e per l’espletamento di tutti i compiti derivanti dall’attività della
Consulta
 seminari, workshop e incontri tematici, per l’approfondimento di argomenti
e problematiche specifiche di interesse per l’attuazione del PIT
 regolamento interno, per stabilire le modalità organizzative e gestionali
 protocolli e/o accordi, come strumenti per formalizzare le attività del
partenariato
       RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

          La Consulta Economico-Sociale
                              Aspetti critici

1. Rischio che l’ampia e diffusa partecipazione possa assumere
   solo un carattere “rituale”
       alcuni soggetti partecipanti trovano difficoltà ad assumere un ruolo
        per molti aspetti innovativo rispetto a quello tradizionalmente svolto
       l’assenza di chiarezza nell’impostazione metodologica del processo
        a fronte di un calendario di attuazione stringente rende difficile un
        pieno sviluppo di una prassi negoziale
       “iperconcertazione”, ovvero la possibilità che il coinvolgimento così
        elevato di soggetti possa tradursi in un fattore di debolezza,
        rendendo difficile l’individuazione di priorità condivise o comunque
        la sintesi tra le varie istanze provenienti dal territorio
       RUOLI E FUNZIONI DEGLI ORGANI DEI PIT

          La Consulta Economico-Sociale
                                Aspetti critici
2. Assenza di un disegno programmatorio chiaro che potrebbe far si
   che     nell’identificazione  degli    interventi “vinca  una
   intermediazione tecnica”, spesso più interessata alla
   realizzazione dell’opera che alla sua efficacia
       La concertazione non è una trattativa finalizzata alla spartizione delle
        risorse, ma un luogo dove gli attori coinvolti possono collaborare alla
        soluzione dei problemi e all’impostazione di strategie ed azioni coerente ed
        integrate

3. Potere di veto incrociato potenzialmente esercitabile anche da
   partner minori coinvolti nel processo
       Se è importante evitare il rischio che i “giochi siano fatti altrove”, è anche
        importante che ciascun partner conservi la consapevolezza delle differenze
        che pure esistono tra i fabbisogni e gli interessi di cui i diversi soggetti
        partecipanti sono portatori
      L’esperienza dei Patti Territoriali: insegnamenti per i PIT


              PIT e Patti non possono essere assimilati
    I Patti sono strumenti della programmazione nazionale finalizzati ad
     incentivare la cooperazione e l’interazione funzionale di coalizioni socio-
     istituzionali sia per promuovere la crescita del sistema produttivo che
     per rafforzare le relazioni orizzontali e la produzione di beni pubblici
    I PIT sono modalità attuative della programmazione regionale, finalizzati
     a dare attuazione ai principi della concentrazione e dell’integrazione
     delle risorse e degli interventi
Inoltre:
    I Patti fanno riferimento ad un sistema di regole codificate e valide per
     l’intero paese e a risorse finanziarie certe
    I PIT non hanno una dotazione di risorse fissa e assumono un diverso
     ruolo istituzionale
     L’esperienza dei Patti Territoriali: insegnamenti per i PIT

    PIT e Patti nonostante le differenze presentano non poche
                              somiglianze
   si riferiscono alla stessa scala territoriale, di norma sub-provinciale
   hanno      una   comune        “missione”      strategica       (incentivare
    processi/programmi/progetti di sviluppo integrato locale)
   adottano entrambi il metodo della concertazione socio-istituzionale per
    la programmazione delle risorse, la progettazione e la realizzazione
    degli interventi




    I Patti possono essere un buon punto di osservazione per
                  capire cosa potrà accadere ai PIT
       L’esperienza dei Patti Territoriali: insegnamenti per i PIT

      I Patti, così come i PIT, sono degli strumenti “sofisticati”
     chiara scelta a favore della valorizzazione integrata delle risorse locali,
      della concentrazione degli interventi, del partenariato pubblico-privato,
      della rete e della concertazione tra i vari attori dello sviluppo locale.


    Ciò che conta è l’insieme, l’interazione istituzionale, l’integrazione
        del sistema piuttosto che le imprese, le istituzione e i progetti
         presi singolarmente (la foresta piuttosto che i singoli alberi
L’integrazione è incentivata perché:
     le risorse sono meno abbondanti del passato (vincoli di bilancio)
     la “frantumazione” dei poteri impone una riunificazione               delle
      competenze e degli attori di governo (nuova governance)
     la cooperazione economica e istituzionale è un gioco a somma positiva
    L’esperienza dei Patti Territoriali: insegnamenti per i PIT


Il Patto centra il suo obiettivo se è in grado di attivare un nuovo
       sistema di governance tra i soggetti istituzionali e sociali
      locali, improntato su una densità di relazioni orizzontali di
                        medio e lungo periodo
   Istituzioni e soggetti sociali lavorando insieme finiscono per produrre e
    ampliare lo stock di capitale sociale, che è sovente il lubrificante
    indispensabile per lo sviluppo locale, in quanto abbassa i costi di
    transazione riduce le incertezze, favorisce l’intrapresa e accresce i beni
    pubblici locali.


I Patti sono, dunque, strumenti che, oltre a stimolare processi di
        sviluppo economico, incentivano le azioni collettive, le
    sinergie socio-istituzionali, cioè il cambiamento dei contesti
                                 locali
   L’esperienza dei Patti Territoriali: insegnamenti per i PIT


Gli obiettivi e gli outputs attesi di un Patto, così come di molti
            programmi/progetti di sviluppo locale sono:
         Economici
         Istituzionali


     I primi possono considerarsi di tipo diretto: ogni Patto dovrà
      produrre più reddito, più occupati, più imprese, più
      esportazioni, meno lavoro sommerso, maggiore occupazione
      femminile, etc
     I secondi sono di tipo indiretto, nel senso che agiscono sulla
      struttura delle relazioni istituzionali locali, incentivando
      rapporti collaborativi e fiduciari locali. Questi obiettivi non
      sono immediatamente identificabili e misurabili con facilità
    L’esperienza dei Patti Territoriali: insegnamenti per i PIT

                        Come giudicare un Patto
   Ambito economico
    Avanzamento fisico dei progetti, della spesa di investimento, delle
    erogazioni, della nuova occupazione


   Ambito socio-istituzionale
    Valorizzazione delle risorse locali, governo del territorio, sviluppo di
    competenze, networking
    Cambiamenti nella sfera cognitiva (adozione da parte degli attori di
    nuovi vocabolari, di nuovi linguaggi comuni)
    Protocolli di intesa vincolanti
    Leadership locale riconosciuta
    L’esperienza dei Patti Territoriali: insegnamenti per i PIT


                   Criticità e potenzialità dei Patti
   Fase di incubazione
    Elemento determinante costituito dalla qualità della concertazione e
    della leadership
    o   Rischio maggiore: concertazione vuota, puramente nominale
                coalizioni “collusive” e coalizioni “inclusive”
    o   La concertazione è tanto più elevata più
    - le coalizioni socio-istituzionali sono “selettive”, ovvero strettamente
    focalizzate sulla missione del Patto e su soggetti locali di ampia
    rappresentatività
    - la leadership organizzativa e propositiva sia radicata nel territorio e
    riconosciuta dal partenariato come autorevole
    L’esperienza dei Patti Territoriali: insegnamenti per i PIT

                     Criticità e potenzialità dei Patti
   Fase di costruzione
    Elemento determinante costituito dalla qualità della concertazione e dal
    potenziale imprenditoriale locale
    o   Rischio maggiore dal punto di vista della concertazione: Protocolli di
        “buone intenzioni”, senza impegni vincolanti
    o   Scarsa diffusione delle informazioni e del coinvolgimento della società
        locale nella costruzione del Patto
    o   Delega della “costruzione” del Patto a progettisti che generalmente
        finiscono per disegnare un Patto sullo proprie conoscenze e non sui
        fabbisogni locali
    o   Valutazione delle proposte di investimento indipendente dall’insieme
        degli altri investimenti previsti. Assenza di progetti di investimento
        orizzontali, per le filiere, per il territorio, per il sistema produttivo nel
        suo complesso
    o   Investimenti scarsamente collegati con le vocazioni locali e con la
        disponibilità di fattori locali di produzione
    L’esperienza dei Patti Territoriali: insegnamenti per i PIT


                    Criticità e potenzialità dei Patti
   Fase di gestione
    Elemento determinante costituito dalla capacità dei soggetti di
    continuare ad alimentare il partenariato e di operare come Agenzia di
    Sviluppo
    o   Criticità più acuta: passaggio dalla concertazione alla gestione
    o   Soggetto Responsabile con assetto organizzativo inadeguato rispetto
        alle necessità di sviluppo locale integrato. Non diventano Agenzie di
        sviluppo
    o   Scarsa attenzione al monitoraggio dello stato di avanzamento dei
        progetti
    o   Assenza di relazioni tra i Patti a livello regionale e extra-regionale per
        lo scambio di informazioni, di competenze, di metodologie di
        programmazione e buone prassi
             Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi
                                     Superficie e popolazione

              Aree PIT: Superficie territoriale per zona altimetrica, 2001


 Alt o T irreno Cosent ino
                   Savut o
                        Sila
             Aspromont e
Medio T irreno Cosent ino
           Sila Crot onese
Basso T irreno Cosent ino
                  P ollino
          Serre Cosent ine
               Sila Jonica
                  Locride
       Valle del Crocchio
           Serre Vibonesi
                 Lamezia
              Val di Crat i
                Grecanica
                   St ret t o
          Alt o Crot onese
           Serre Calabresi
    P iana di Gioia T auro
             Mont e P oro
                 Crot one
    Alt o Ionio Cosent ino
                 Calabria

                                0%      20%       40%      60%       80%      100%

               Montagna                         Collina             Pianura
                            0,0
                                  1,0
                                        2,0
                                              3,0
                                                    4,0
                                                          5,0
                                                                6,0
                                                                      7,0
                                                                            8,0
                                                                                  9,0
                                                                                        10,0

   Alto Ionio Cosentino

                Locride

      Valle del Crocchio

             Val di Crati

                Lamezia
                     Sila

              Sila Jonica

                 Pollino

           Aspromonte

Medio Tirreno Cosentino

                Crotone

          Serre Vibonesi

          Sila Crotonese

         Alto Crotonese
            Monte Poro
                                                                                                                                                    Superficie e popolazione




              Grecanica

 Alto Tirreno Cosentino

          Serre Calabresi
                                                                                               Aree PIT: Superficie territoriale, 2001 (valori %)




                 Stretto
                                                                                                                                                                               Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi




         Serre Cosentine

                 Savuto

Basso Tirreno Cosentino

    Piana di Gioia Tauro
                            0,0
                                  2,0
                                        4,0
                                              6,0
                                                    8,0
                                                          10,0
                                                                 12,0
                                                                        14,0

                 Stretto

      Valle del Crocchio

         Serre Cosentine

   Alto Ionio Cosentino
                Lamezia

                Locride

            Monte Poro

             Val di Crati
                Crotone

    Piana di Gioia Tauro

           Aspromonte

          Serre Calabresi
Medio Tirreno Cosentino

Basso Tirreno Cosentino
                                                                                                                                  Superficie e popolazione




          Serre Vibonesi
                 Pollino

 Alto Tirreno Cosentino

                     Sila
                                                                               Aree PIT: Popolazione residente, 2001 (valori %)




              Grecanica
                                                                                                                                                             Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi




         Alto Crotonese

              Sila Jonica

          Sila Crotonese

                 Savuto
                            0,00
                                   50,00
                                           100,00
                                                    150,00
                                                             200,00
                                                                      250,00
                                                                               300,00
                                                                                        350,00
                                                                                                 400,00
                                                                                                          450,00
                                                                                                                   500,00


                 Stretto
         Serre Cosentine
    Piana di Gioia Tauro
            Monte Poro
Basso Tirreno Cosentino
                Lamezia
      Valle del Crocchio
                Crotone

                Calabria
          Serre Calabresi
           Aspromonte
             Val di Crati
   Alto Ionio Cosentino
                Locride
 Alto Tirreno Cosentino
                                                                                                                                                                Superficie e popolazione




Medio Tirreno Cosentino
                                                                                                                            Aree PIT: Densità abitativa, 2001




          Serre Vibonesi
                 Savuto
              Grecanica
                 Pollino
                                                                                                                                                                                           Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi




         Alto Crotonese
          Sila Crotonese
                     Sila
              Sila Jonica
                                                          0,0
                                                                5,0
                                                                      10,0




                           -20,0
                                   -15,0
                                           -10,0
                                                   -5,0
             Val di Crati
 Alto Tirreno Cosentino
    Piana di Gioia Tauro
            Monte Poro
   Alto Ionio Cosentino
                 Stretto
                Lamezia
                     Sila
                 Savuto
Basso Tirreno Cosentino
                Calabria
                Locride
                 Pollino
                                                                                           (variazioni %)




Medio Tirreno Cosentino
      Valle del Crocchio
                                                                                                                          Superficie e popolazione




              Grecanica
         Serre Cosentine
           Aspromonte
                                                                             Aree PIT: Popolazione residente, 1981-2001




          Serre Calabresi
                                                                                                                                                     Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi




          Serre Vibonesi
                Crotone
          Sila Crotonese
         Alto Crotonese
              Sila Jonica
                                                           0,0
                                                                 10,0
                                                                        20,0
                                                                               30,0




                           -40,0
                                   -30,0
                                           -20,0
                                                   -10,0
          Sila Crotonese
                 Pollino
                Crotone
              Sila Jonica
         Alto Crotonese
            Monte Poro
                 Stretto
      Valle del Crocchio
   Alto Ionio Cosentino
             Val di Crati
           Aspromonte
                Calabria
Basso Tirreno Cosentino
                                                                                                 (variazioni %)




                Lamezia
                Locride
    Piana di Gioia Tauro
                                                                                                                              Struttura produttiva agricola




          Serre Vibonesi
                                                                                      Aree PIT: Aziende agricole, 1990-2000




Medio Tirreno Cosentino
         Serre Cosentine
                                                                                                                                                              Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi




          Serre Calabresi
                 Savuto
 Alto Tirreno Cosentino
                     Sila
              Grecanica
                                                                   0,0
                                                                         10,0




                           -50,0
                                   -40,0
                                           -30,0
                                                   -20,0
                                                           -10,0
Basso Tirreno Cosentino
          Sila Crotonese
Medio Tirreno Cosentino
                     Sila
                Lamezia
          Serre Calabresi
            Monte Poro
           Aspromonte
                Crotone
                 Pollino
         Alto Crotonese
    Piana di Gioia Tauro
   Alto Ionio Cosentino
                                                                                                (variazioni %)




                Calabria
                 Stretto
                 Savuto
                                                                                                                                  Struttura produttiva agricola




          Serre Vibonesi
      Valle del Crocchio
                                                                                Aree PIT: Superficie agricola totale, 1990-2000




         Serre Cosentine
                                                                                                                                                                  Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi




              Grecanica
 Alto Tirreno Cosentino
                Locride
              Sila Jonica
             Val di Crati
                           -35,0
                                   -30,0
                                           -25,0
                                                   -20,0
                                                           -15,0
                                                                   -10,0
                                                                           -5,0
                                                                                  0,0
                 Pollino                                                                5,0
                 Stretto
 Alto Tirreno Cosentino

                Lamezia
Medio Tirreno Cosentino
              Sila Jonica
Basso Tirreno Cosentino
            Monte Poro
           Aspromonte
              Grecanica
                Calabria
          Sila Crotonese
                Crotone
                                                                                                               (variazioni %)




   Alto Ionio Cosentino

             Val di Crati
                Locride
                                                                                                                                                    Struttura produttiva agricola




         Alto Crotonese
          Serre Vibonesi
                                                                                              Aree PIT: Superficie agricola utilizzata, 1990-2000




      Valle del Crocchio
                                                                                                                                                                                    Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi




    Piana di Gioia Tauro
          Serre Calabresi
                 Savuto
         Serre Cosentine
                     Sila
    Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi
               Struttura produttiva extra-agricola
              Aree PIT: Unità locali per s ettore di attività economica, 2001
                                       (Valori % )


                                0%   20%        40%        60%         80%         100%

               Sila Jonica
                Grecanica
    P iana di Gioia T auro
    Alt o Ionio Cosent ino
                   St ret t o
           Sila Crot onese
             Aspromont e
                  Locride
           Serre Vibonesi
                  P ollino
       Valle del Crocchio
                 Calabria
          Alt o Crot onese
Basso T irreno Cosent ino
                 Lamezia
              Val di Crat i
           Serre Calabresi
Medio T irreno Cosent ino
                   Savut o
             Mont e P oro
                 Crot one
 Alt o T irreno Cosent ino
                        Sila
          Serre Cosent ine

          Commercio                        Altri Servizi                  Indus tria
   Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi
             Struttura produttiva extra-agricola
                 Aree PIT: Addetti alle unità locali per settore di attività
                             economica, 2001 (Valori % )


                                0%   20%     40%       60%        80%          100%

                Grecanica
    P iana di Gioia T auro
                  P ollino
                 Crot one
Medio T irreno Cosent ino
 Alt o T irreno Cosent ino
                   St ret t o
          Serre Cosent ine
           Sila Crot onese
    Alt o Ionio Cosent ino
                 Calabria
Basso T irreno Cosent ino
          Alt o Crot onese
             Mont e P oro
                  Locride
           Serre Calabresi
       Valle del Crocchio
                        Sila
                 Lamezia
             Aspromont e
           Serre Vibonesi
               Sila Jonica
              Val di Crat i
                   Savut o

          Indus tria                   Commercio                 Altri Servizi
Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi
     Struttura produttiva extra-agricola
             Il Profilo Socio-economico dei PIT calabresi
            I programmi di sviluppo locale realizzati o in atto

Aree PIT: la rete istituzionale, 2000

                                        Comunità     Parchi             Patti         Patti tematici     Contratti
                              Comuni                            GAL
                                        montane     nazionali         generalisti                         d'area
                                                                                    Agricol.   Turismo
1   Alto Tirreno Cosentino        14          11        10      14        13
    Medio Tirreno
 2 Cosentino                      16          14         6      8         11
 3 Pollino                        13          12        12      12         3           5
 4 Alto Ionio Cosentino           24          19         5      22         3           8
 5 Media Valle del Crati          17          14                13         9          12
 6 Sila Greca                     13          12         1                 2
 7 Basso Tirreno CS               12           8                           3
 8 Serre Cosentine                16          12                           6           2
 9 Sila                           11           9         3                 3
10 Savuto                         19          17                           3           2
11 Alto Crotonese                 12           9                 11                                         5
12 Sila Crotonese                  9           6         2       7                                          2
13 Area di Crotone                 6           1                 2                                          6
14 Area di Lamezia                26          19                 1        26          20
15 Valle del Crocchio             29          17         3       24       27           1
16 Serre Calabresi                25          18                 24       23
17 Serre Vibonesi                 24          22                 20       11          11         18
18 Monte Poro                     26           1                 15       11          11         11
19 Piana di Gioia Tauro           10                             4                                          3
20 Aspromonte                     23          16        12       10
21 Locride                        39          27        11       34       39
22 Area dello Stretto             13          10         5       9
23 Area Grecanica                 12          10         8       11       2
    Calabria                     409         284        78      241      195          72         29         16
Fonte: elaborazioni su dati Regione Calabria, INEA e MAP
                                   I PIT in breve
                        PIT Calabria: i settori prevalenti di intervento
Denominazione PIT                                Settori prevalenti
Alto Tirreno Cosentino                           Turismo
Medio Tirreno Cosentino                          Sistema produttivo, recupero centri storici
Pollino                                          Sistema ambientale
Alto Ionio Cosentino                             Patrimonio culturale e turismo
                                                 Turismo culturale e ambientale, sistema
Valle Crati
                                                 produttivo
Sila Jonica                                      Turismo montano, ambiente
Basso Tirreno Cosentino                          Turismo, Patrimonio storico culturale
Serre Cosentine                                  Patrimonio culturale, artigianato e innovazione
Sila                                             Patrimonio culturale, turismo sportivo
Savuto                                           Turismo, sistema produttivo
                                                 Sistema produttivo (settore orafo), recupero
Alto Crotonese
                                                 centri storici
                                                 Turismo ambientale, sistema produttivo (filiera
Sila Crotonese
                                                 legno)
Crotone                                          Turismo culturale
Lamezia                                          Sistema produttivo e centri urbani
Valle del Crocchio                               Turismo nautico e ricreativo
Serre Calabresi                                  Turismo balneare
                                                 Sistema produttivo (turismo e pmi), ambiente e
Serre Vibonesi
                                                 cultura
Monte Poro                                       Turismo, patrimonio ambientale e culturale
                                                 Turismo, beni culturali, sistema PMI, servizi
Piana di Gioia Tauro
                                                 alle persone e alle comunità
Aspromonte                                       Turismo
Locride                                          Turismo mare-monti
Stretto                                          Turismo e sistema produttivo
                                                 Turismo (recupero e la valorizzazione dei centri
                                                 storici, riqualificazione delle aree costiere),
Grecanica
                                                 tutela e promozione del patrimonio culturale e
                                                 ambientale

				
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posted:9/22/2011
language:Italian
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