Modello operativo - Regione Siciliana
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COERENTE CON I REQUISITI DI QUADRO
GENERALE PREVISTI DAL D.M. 166/2001
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MODELLO OPERATIVO
MODELLO IDEALTIPICO
ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
a cura di Loredana Carrara
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MODELLO OPERATIVO
MODELLO IDEALTIPICO
ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Il presente modello fa parte integrante di un sistema organico di documenti che costituiscono il
“Modello idealtipico organizzativo ed operativo di una sede orientativa”
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MODELLO IDEALTIPICO
ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
RINGRAZIAMENTI
Un particolare ringraziamento va espresso ai componenti del gruppo di lavoro che hanno
contribuito alla realizzazione del presente documento con competenza e professionalità, in
particolare:
Maria Teresa Amenta cefop
Salvatore Baglieri enfap sicilia
Rosa Blandi enfap sicilia
Mario Giarratana ial cisl coordinamento regionale
Stefania Guccione anfe regionale
Rosaria Gueli ciofs-fp
Gianfranco La Rosa cnos –fap
Maria Catena Lo Turco ciofs-fp
Eleonora Maddi cefop
Olga Mangiafico ciofs-fp
Santo Marasà enfap sicilia
Giovanna Parlagreco cefop
Mary Grazia Rizzo anfe regionale
Vincenzo Tribulato cnos –fap
Rita Trimarchi ial cisl coordinamento regionale
Francesco Zerbo ial cisl coordinamento regionale
Il gruppo di lavoro, istituito con D.A. 2286 del 30 novembre 2004, è stato coordinato dalla D.ssa
Loredana Carrara – Dirigente del Servizio IV dell’Agenzia regionale per l’impiego e per la
formazione professionale - coadiuvata dal dott. Salvatore Alongi, dell’Ufficio provinciale del
lavoro di Agrigento.
Un particolare, sincero ed affettuoso ringraziamento, va espresso a quegli operatori che hanno
fornito la propria disponibilità con impegno ed abnegazione e che hanno permesso che il presente
lavoro si portasse a compimento, in particolare:
Maria Teresa Amenta
Mary Grazia Rizzo
Vincenzo Tribulato
Un ringraziamento va inoltre rivolto a Gaspare Carlo Lo Nigro - Dirigente Generale dell’Agenzia
regionale per l’impiego e per la formazione professionale - che credendo nella proficua validità
dell‟iniziativa, ha dato l‟abbrivio alla realizzazione del presente lavoro, nell‟auspicio che possa
rappresentare un valido strumento per orientare la qualità e l‟efficienza dei servizi da erogare
all‟utenza.
Un sincero ringraziamento và rivolto alla Dr.ssa Daniela Pavoncello, Coordinatore tecnico
scientifico del progetto ISFOL, che particolare attenzione ha dedicato alla regione Sicilia ed ai suoi
Operatori.
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INDICE
0. Premessa…………………………………………………………………………………... Pag. 6
1. La Sede Operativa………………………………………………………….. Pag.8
1. 1. Definizione……………………………………………………………………………….. Pag.8
1. 2. Finalità generali………………………………………………………………………….. Pag.9
1.3. Modello concettuale……………………………………………………………………… Pag.9
1. 4. Portafoglio clienti………………………………………………………………………… Pag.10
1. 5. Organizzazione dei servizi………………………………………………………….. Pag.11
1. 5. Mappa dei servizi offerti all‟utenza…………………………………………………….. Pag.11
2. Procedure di processo…………………………………………………………………. Pag.15
A. Diagnosi…………………………………………………………………………………… Pag.15
B. Progettazione…………………………………………………………………………….. Pag.18
C. Erogazione………………………………………………………………………………… Pag.22
C.O.1 Accoglienza…………………………………………………….………………………………….. Pag.28
C.O.2 Informazione orientativa…………………………………………………………………. Pag.31
C.O.3 Formazione orientativa…………………………………………………………………... Pag.34
C.O.4 Consulenza orientativa……………………………………………………………........ Pag.38
C.O.5 Bilancio delle competenze……………………………………………………………... Pag.40
C.O.6 Counselling orientativo…………………………………………………………………... Pag.42
C.O.7. Azioni di accompagnamento per allievi in formazione………………………………… Pag.44
C.I.1 Consulenza, sostegno e/o turoring all‟inserimento lavorativo………………………………… Pag.47
C.C.I Consulenza alle imprese……………………………………………………………….… Pag.51
D.1. Monitoraggio ……………….…………………………………………………………… Pag.54
D.2. Valutazione dei risultati dei servizi orientativi, di inserimento e dell‟impatto sul
mercato del lavoro………………………………………. Pag.56
E. Promozione……………………………………………………………………………….. Pag.58
F. Qualità e Ricerca…………………………………………………………………………. Pag.61
G. Coordinamento e Direzione…………………………………………………………….. Pag.64
Allegati:
C.1. MANUALE DELLE PROCEDURE
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0. PREMESSA
Il Decreto Ministeriale 25 maggio 2001 n. 166 stabilisce, al comma 2 dell‟art. 3, che i destinatari
dell‟accreditamento siano le sedi operative che devono disporre di risorse gestionali, logistiche ed
umane, aver maturato livelli di efficacia ed efficienza in attività pregresse e mantenere interazioni
con il sistema sociale e produttivo locale secondo predefiniti standard.
Con il termine capacità gestionali si fa riferimento alle funzioni di direzione, coordinamento,
promozione e amministrazione, sottolineando sia gli aspetti relativi al tipo di personale coinvolto in
dette funzioni, sia i requisiti minimi necessari all‟accreditamento e un adeguato funzionamento
organizzativo del Centro.
Con il termine capacità logistiche si intendono richiamare i requisiti minimi in termini di risorse
strutturali (relativi al Centro come dimensioni, accesso, ecc.) e infrastrutturali (connessi con le
attrezzature, strumenti informativi, collegamenti elettronici e banche dati utilizzati per
l‟impostazione e l‟erogazione dei servizi di orientamento) che possono assicurare il buon
svolgimento delle attività orientative in una data sede.
Col termine capacità personali si intendono l‟Insieme delle caratteristiche (tratti, atteggiamenti,
attitudini…) che l‟individuo pone in atto in differenti situazioni, sia professionali sia di vita
quotidiana, e che ne connotano la personalità. Esse riflettono i valori ed i contenuti propri
dell‟educazione della persona; si riferiscono quindi alla famiglia di appartenenza, alle agenzie
educative e formative ma anche ai legami significativi individuali e di gruppo. In un percorso
formativo e/o orientativo, le capacità rappresentano l‟asse del percorso lungo il quale il soggetto
progredisce e matura in quanto persona.
Mentre con termine di efficacia si intende il grado di realizzazione delle attività pianificate ed il
conseguimento dei risultati pianificati. Al contrario con termine di efficienza si fa riferimento al
rapporto tra i risultati ottenuti e le risorse utilizzate per ottenerli.
Nell‟ambito delle prescrizioni poste nell‟allegato al citato D.M. 166/2001, e dai suggerimenti
dell‟ISFOL1 nell‟ambito del progetto dal titolo “Accreditamento delle sedi orientative.
Sperimentazione nelle Regioni Obiettivo 1 della misura II 1 azione B sub azione I del PON Azioni
di Sistema Obiettivo 1”, è stato elaborato il presente “Modello idealtipico organizzativo ed
operativo di una sede orientativa”
Il Modello, che raccoglie i risultati elaborati dal gruppo di lavoro alla luce delle esperienze maturate
da ogni singolo operatore nell‟ambito della partecipazione al citato progetto dell‟ISFOL, è stato
adeguato in coerenza alla realtà del sistema dei servizi formativi della regione siciliana e
rappresenta un modello di massima, un idealtipo, che dovrà essere raggiunto già a partire
1
ISFOL - Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori – è un Ente Pubblico di ricerca istituito con D.P.R. 30
giugno 1973 n.478
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dall‟anno in corso da ogni Centro operativo che eroga servizi orientativi e di sostegno
all‟inserimento lavorativo.
L‟applicazione del presente Modello consentirà il rispetto degli standard di qualità richiesti dal più
volte citato D.M. 166/01, secondo parametri oggettivi, per realizzare politiche pubbliche di sviluppo
delle risorse umane nei contesti territoriali (art.1-D.M.166/2001), con particolare riferimento
all‟accreditamento per l‟orientamento che prevede l‟erogazione di interventi di carattere
informativo, formativo, consulenziale, finalizzati a promuovere l‟auto-orientamento e a supportare
la definizione di percorsi personali di formazione e lavoro e il sostegno all‟inserimento
occupazionale.
In questa sede e con il presente Modello operativo, l‟intendimento è quello di offrire una guida
procedurale per l‟erogazione dei servizi, sia nell‟ambito delle attività di Front office che di Back
office, riferito alle Aree operative di prima accoglienza, accoglienza, informazione orientativa,
formazione orientativa, consulenza, azioni di accompagnamento per allievi in formazione,
sostegno all‟inserimento lavorativo, consulenza alle imprese.
Per ogni Aree operativa contemplata si fornisce una descrizione, si esplicitano gli obiettivi e le
competenze professionali necessarie, nonché si citano gli strumenti, rimandando l‟insieme delle
attività correlate o interagenti che provvedono a trasformare un input (materiali, informazioni,
risorse, etc.) in output (prodotti, risultati), rispondenti alle aspettative del sistema cliente della
struttura di riferimento ( soggetti istituzionali, soggetti economici , soggetti sociali) all‟ allegato C.1.
Manuale delle Procedure.
Il Manuale per ogni Aree operativa indagata fa corrispondere una o più procedure idealtipiche
che ne standardizzano le attività - responsabilità ed i criteri da attuare - e ne precisano gli
strumenti che ne supportano il suo sviluppo, rimandando automaticamente - attraverso il sistema
del collegamento ipertestuale - a tutti i documenti elaborati.
Talune procedure andranno ad implementare il presente Modello e completeranno le attività che
la Sede operativa sarà chiamata a svolgere al fine di rendere più incisivo i servizi da erogare
all‟utenza.
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1. LA SEDE OPERATIVA
1.1. Definizione
Trattasi di una organizzazione che eroga e promuove servizi finalizzati allo sviluppo delle risorse
umane in senso professionale, cioè servizi di orientamento, servizi per la formazione, servizi
per l’inserimento e/o il reinserimento al lavoro, servizi alle imprese secondo una logica di rete in
un sistema integrato ai Servizi per l’Impiego.
La sede operativa è quel soggetto organizzativo responsabile dei processi e l´erogatore del
servizio agli utenti.
La sede operativa è intesa come spazio fisico contenente stabilmente le attività ordinarie delle
funzioni di direzione, coordinamento e gestione operativa degli interventi formativi/orientativi,
nonché il coordinamento della gestione delle connesse procedure amministrative, dove
l‟erogazione di servizi informativi, formativi e consulenziali finalizzati a promuovere l'auto-
orientamento ed a supportare la definizione di progetti personali di formazione e lavoro,
rappresentano l‟asse portate della sede stessa.
La sede operativa rappresenta il punto di riferimento per tutti quei clienti che esprimono un diritto o
fanno uso dei servizi di istruzione, formazione, orientamento.
Tutto ciò nell‟ottica di riconoscere il diritto del Cittadino a:
usufruire di servizi finalizzati ad un inserimento coerente al proprio obiettivo formativo e
occupazionale;
scegliere tra diversi opzioni alternative ed equivalenti
avere riconosciuto il proprio bagaglio di risorse e/o di competenze acquisite nel corso della
propria vita
poter ritornare sulle scelte effettuate
Il cliente è inteso o come Organizzazione o come persona fisica o gruppo di persone che ricevono
un prodotto.
Il cliente può essere il consumatore finale, l‟utilizzatore, il beneficiario, il committente (in un
contesto contrattuale).
Nell‟ orientamento si deve intendere colui che riceve i benefici del servizio di orientamento:
- partecipante all‟ attività di orientamento
- struttura finanziatrice (Ente pubblico, Azienda privata)
- le Aziende che utilizzeranno le risorse formate o riqualificate.
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In questo contesto si inserisce, altresì, la definizione dei clienti in funzione dei bisogni e/o
aspettative espresse:
1. Cliente beneficiario
Soggetto che sul territorio usufruisce delle attività, e dei relativi risultati, svolta dalla Sede
operativa
2. Cliente destinatario
Soggetto che, partecipando in modo diretto od indiretto alle attività della Sede operativa,
acquisisce competenze orientative finalizzate al suo progetto personale/professionale
3. Cliente Finanziatore
Soggetto (normalmente Ente Pubblico) committente del servizio.
1.2. Finalità generali
Educare alla transizione e al cambiamento.
Sostenere l‟individuo nella formulazione delle scelte legate ai momenti di transizione
presenti nel suo ciclo di vita formativo/professionale.
Fornire supporti utili per indirizzare l‟utente all‟individuazione di percorsi più idonei
nell‟ambito delle opportunità offerte dal sistema formativo e dal mercato del lavoro.
Sostenere soggetti in difficoltà individuale o sociale con interventi „mirati‟ all‟integrazione
nel sistema Formativo e nel Mercato del Lavoro.
Promuovere e realizzare nell‟ambito delle politiche attive del lavoro definite dalle
normative vigenti iniziative volte a incrementare l‟occupabilità e a favorire l‟incontro tra
domanda e offerta.
Attivare processi consulenziali alle imprese.
Realizzare interventi di consulenza e/o tutorato all‟inserimento lavorativo e di sostegno
all‟incontro domanda/offerta.
Offrire azioni di assistenza informativa e consulenza alla job creation.
Sviluppare e condividere i rapporti con il territorio:-con le Istituzioni pubbliche e private, -
Associazioni,-Imprese, Enti Bilaterali,- Scuole e Università e altri Organismi produttori di
Know how professionale
Promuovere e gestire relazioni locali con i Servizi per l‟Impiego, l‟Impresa e gli Organismi e
gli Attori locali
1.3. Modello concettuale
Centralità della persona
Qualità di servizio
Integrazione tra le tipologie di servizio
Eventuale rimando a servizi esterni
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1.4. Portafoglio clienti
adolescenti (intesi quei minori di eta' compresa fra i quindici e diciotto anni, che non
siano piu' soggetti all'obbligo scolastico, cfr. art. 2 del Dlgs 297/02), così come integrato
dalla Legge 53/200 e del Dlgs n.76 del 15/04/05.
giovani (intesi quali soggetti di età superiore a diciotto anni e fino a venticinque anni
compiuti o, se in possesso di un diploma universitario di laurea, fino a ventinove anni
compiuti, ovvero la diversa superiore età definita in conformità agli indirizzi dell'Unione
europea, cfr. art. 2 del Dlgs 297/02;
giovani e adulti che intendono acquisire competenze professionali anche attraverso il
conseguimento delle qualifiche professionali per l‟inserimento nel MDL
disoccupati di lunga durata coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato
un'attività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di una nuova occupazione da più di dodici
mesi o da più di sei mesi se giovani, cfr. art. 2 del Dlgs 297/02);
"inoccupati di lunga durata , coloro che, senza aver precedentemente svolto
un'attivita' lavorativa, siano alla ricerca di un'occupazione da piu' di dodici mesi o da
piu' di sei mesi se giovani, cfr. art. 2 del Dlgs 297/02);
lavoratori in genere (intesa come qualsiasi persona che lavora o che e' in cerca di un
lavoro, cfr art 2 del Dlgs 276/2003);
lavoratore svantaggiato (intesa come qualsiasi persona appartenente a una categoria che
abbia difficolta' a entrare, senza assistenza, nel mercato del lavoro ai sensi dell'articolo 2,
lettera f), del regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione del 12 dicembre 2002
relativo alla applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore
della occupazione, nonche' ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991,
n. 381, cfr art 2 del Dlgs 276/2003);
donne in genere;
donne in reinserimento lavorativo , quelle che, già precedentemente occupate,
intendano rientrare nel mercato del lavoro dopo almeno due anni di inattività, cfr. art. 2 del
Dlgs 297/02);
fasce deboli (disabili, drop-out, immigrati, svantaggiati in genere)
istituzioni pubbliche e private
imprese
associazioni
enti Bilaterali
sistema scolastico e Universitario
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1.5. Organizzazione dei servizi
Allo scopo di procedere ad una razionalizzazione dei servizi e delle risorse previste all‟interno della
Sede operativa, le attività, in cui si articolano i servizi da erogare all‟utenza, saranno organizzate in
attività di front-office ed in attività di back-office e coordinate dal Direttore della Sede operativa.
Le attività di Front office vengono sviluppate direttamente verso l‟utenza, svolte principalmente
dall‟Operatore di prima accoglienza, dall‟Orientatore e dell‟Orientatore/integratore, dal Formatore e
dal Tutor, esse sono costituite:
dall‟insieme dei processi che rappresentano il servizio di base offerto dalla sede operativa
(accoglienza, informazione, formazione orientativa, attività consulenziali, ecc.);
dall‟insieme dei processi che rappresentano i servizi a più elevata specificità orientativa
(assesment specialistico, counselling orientativo, bilancio di competenze, ecc).
Le attività di Back office, svolte principalmente dall‟Orientatore e dell‟Orientatore/Integratore, e da
altri operatori dalla Sede Operativa - Valutatore- Analista progettista, Amministrativo, Responsabile
logistico, Archivista documentarista, Operatore informatico - che comprendono:
- l‟insieme dei processi che hanno una funzione di supporto interno, necessari per l‟erogazione
delle prestazioni richieste dagli utenti (coordinamento, monitoraggio, valutazione, implementazione
ed aggiornamento del sistema informativo, produzione di supporti di didattici o informativi, ecc.);
- insieme dei processi di tipo amministrativo e organizzativo (archiviazione e documentazione e
relativi aggiornamenti, segreteria, gestione delle risorse, ecc.) che hanno la funzione di facilitare il
funzionamento generale del servizio.
1.6. Mappa dei servizi offerti all’utenza
A. ATTIVITA’ DI FRONT OFFICE
1. ACCOGLIENZA E PRIMA INFORMAZIONE
2. SERVIZI ORIENTATIVI
Informazione orientativa
Formazione orientativa
Consulenza orientativa
Couselling orientativo
Bilancio competenze
3. SERVIZI CONNESSI ALL‟INSERIMENTO LAVORATIVO
Consulenza e/o tutoring all‟inserimento lavorativo
Sostegno all‟incontro tra domanda/offerta
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Assistenza informativa e consulenza alla job creation
INFORMAZIONE, CONSULENZA E FORMAZIONE ALLE IMPRESE
Tirocini formativi
Apprendistato
Incontro dom/offerta
creazione d‟impresa
Inserimento svantaggio
stage
B. ATTIVITA’ DI BACK OFFICE
Coordinamento e direzione
Diagnosi ed analisi bisogni
Progettazione
Promozione
Qualita‟ e ricerca
Amministrazione
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Front office UTENTE
Adolescenti non Adolescenti DDF Istituzioni Sistema Aziende
più DDF Pubbliche Scolastico Associazioni
Giovani Private Sistema Imprese
Adulti Universitario Enti Bilaterali
Disoccupati
Inoccuppati
Donne
Fasce deboli
ACCOGLIENZA E PRIMA INFORMAZIONE
SERVIZI ORIENTATIVI SERVIZI DI SOSTEGNO ALL‟INSERIMENTO SERVIZI CONSULENZA ALLE IMPRESE
LAVORATIVO
Informazione
orientativa Tirocini formativi
Sostegno all‟incontro tra
Formazione dom/off Apprendistato
orientativa
Incontro dom/offerta
Consulenza orientativa Assistenza informativa e
Couseling orientativo consulenza alla job creation
Bilancio competenze creazione d‟impresa
Inserimento svantaggio
Azioni di accompagnamento allievi in Consulenza e/o tutoring
formazione all‟inserimento lavorativo
stage
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Back office
DIAGNOSI ED PROGETTAZIONE
ANALISI DEI
BISOGNI
D
A
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A
B
PROMOZIONE QUALITA‟ E A
RICERCA S G
E E
S
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MONITORAGGIO C I A E
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Pianificazione I R
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Controllo Qualità e ricerca O O
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Promozione I I
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Comunicazione interna ed esterna V
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Coordinamento operazioni amministrazione, segreteria, gestione economica O I
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2. PROCEDURE DI PROCESSO
A. DIAGNOSI
Definizione
La fase di diagnosi prevede azioni di analisi, cioè indagini che mirano ad individuare e definire quali
iniziative ed interventi di formazione, orientamento, politiche attive del lavoro risultino necessarie in
una determinata situazione o contesto.
Nell‟ambito del sistema organizzativo della Sede Operativa la diagnosi permette di individuare
attraverso analisi documentate, ricerche e indagini mirate, i bisogni e la domanda di orientamento
individuale e di gruppo nel territorio al fine di definire da parte della direzione strategie di offerta e di
servizi orientativi coerenti, di progettare nuovi servizi o adeguare quelli esistenti.
Costituisce la fase preliminare dalla quale derivano le operazioni che danno forma agli interventi, in
particolare la progettazione. In questa fase vengono anche definite le strategie di intervento.
Nell‟ambito del sistema organizzativo essa svolge una funzione essenziale nella determinazione
delle caratteristiche dell‟offerta dei servizi.
Obiettivi
Raccogliere informazioni necessarie per pianificare azioni di formazione, orientamento,
inserimento lavorativo.
Rilevare e delineare le necessità professionali e formative del contesto di riferimento
(territoriale, settoriale, aziendale).
Esplicitare la richiesta di servizi nel campo formativo e lavorativo da parte di potenziali utenti,
individuarne le motivazioni e le aspettative, al fine di definire ed organizzare risposte
adeguate.
Raccogliere e interpretare le esigenze delle imprese riguardanti professionalità, competenze
e formazione del personale, sia assunto che da assumere, anche in risposta a processi di
riconversione e all‟evoluzione tecnologica e organizzativa
Procedure
La procedura si applica nell‟ambito dei programmi e degli interventi di indagine e ricerca sui bisogni e
la domanda di orientamento territoriali promossi dalla Sede Operativa.
PAO1 Definizione della domanda di orientamento di specifiche tipologie di destinatari attraverso
analisi documentale e indagini mirate
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Strumenti
Pubblicazioni e banche dati istituzionali
Risorse informative su Internet
Giornali, riviste, documenti, ricerche statistiche
Indicatori demografici, occupazionali, economici, sociali
Studi e ricerche sui profili professionali
Questionari e scalette di intervista
Attrezzature informatiche e accesso a Internet
Software per l‟elaborazione dei dati e la pubblicazione dei risultati
Elenco strumenti allegati
Master Progetto di Indagine/Ricerca MAO1 01
Indicatori di contesto socio-economico S AO1 02
Griglia per la diagnosi dei bisogni di orientamento S AO1 03
Master Diagnosi dei bisogni M AO1 04
Responsabilità
Direzione - Analista Progettista - Orientatore – Orientatore/ Integratore - Analista documentarista
Competenze professionali
Identificare le principali fonti informative sul sistema socio-economico locale.
Definire la struttura delle principali fonti che rilevano i fabbisogni occupazionali e formativi con
particolare riferimento a quelle realizzate dagli OO.BB. e da Unioncamere nell‟ambito del
PON del Ministero del Lavoro e dei PO delle regioni.
Utilizzare le procedure per la definizione del campione ed elaborazione di strumenti
(questionari strutturati, semistrutturati, traccia per interviste a testimoni privilegiati)
Predisporre rapporti su fabbisogni occupazionali
Predisporre piani formativi aziendali
Utilizzare procedure per l'analisi della struttura professionale di figure/ruoli professionali e
delle relative competenze
Utilizzare i risultati delle indagini realizzate,con particolare riferimento a quelle realizzate dagli
OO.BB. e da Unioncamere nell‟ambito del PON del Ministero del Lavoro e dei PO delle
Regioni.
Predisporre un report di analisi dell'offerta formativa territoriale, relativamente ai diversi
settori/aree professionali ed alle opportunità e vincoli esistenti
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Elaborare strategie di intervento formativo coerenti ai fabbisogni rilevati
Utilizzare tecniche per la individuazione dei bisogni individuali di inserimento lavorativo
Identificare le informazioni necessarie e loro trattamento funzionale ai servizi d'inserimento
lavorativo
Analizzare i diversi elementi soggettivi e di contesto che concorrono a generare la domanda
di orientamento da parte dell‟utente.
Proporre interventi di orientamento (informativo, consulenziale, formativo) coerenti con le
caratteristiche e le necessità dell‟utente.
Predisporre e documentare il patto/accordo con l‟utente.
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area A – Diagnosi
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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B. PROGETTAZIONE
Definizione
La fase di progettazione prevede l‟organizzazione delle idee, delle azioni, delle risorse evidenziate,
formulate, definite nella precedente fase di diagnosi in ordine alla costruzione del “disegno” di un
intervento.
La progettazione segue dunque le attività di analisi e di decisione politico-strategica. Spesso la
progettazione fornisce un feedback verso la fase di diagnosi, con la quale può quindi anche
assumere una configurazione “circolare” e ciclica piuttosto che lineare e sequenziale.
Inizialmente assolve alla funzione di sviluppare la programmazione dell‟offerta di servizi della Sede
Operativa, nonché definire la pianificazione del programma di interventi che questa intende
realizzare in un determinato arco temporale; successivamente stabilisce le modalità che presiedono
alla progettazione degli interventi di orientamento individuali e di gruppo, stabilendo i parametri e gli
standard che regolano e caratterizzano la progettazione degli interventi operativi; infine definisce le
modalità messe in atto dalla Sede Operativa per progettare e produrre strumenti per l‟orientamento
individuali e di gruppo aderenti e coerenti con le finalità, il target e la metodologia previsto per la
realizzazione della proposta orientativa.
Obiettivi
Definire gli obiettivi, l‟architettura, il piano di azione, il sistema di coordinamento e controllo,
una previsione economica di un intervento di pre-formazione, formazione, informazione,
orientamento, inserimento lavorativo, sostegno alla job creation.
Definire un percorso formativo individualizzato a partire da bilanci di competenze e domande
individuali di formazione in raccordo con l‟eventuale offerta formativa preesistente.
Pianificare un‟attività di conselling a partire da bilanci di competenze e domande individuali.
Ideare e realizzare strumenti per l‟apprendimento, lo sviluppo e l‟orientamento.
Supportare l‟elaborazione individuale di un progetto di inserimento lavorativo
Definire e organizzare percorsi di tirocinio, borse di lavoro, o istituti similari.
Ideare e realizzare banche dati e altri strumenti per l‟incontro domanda/offerta.
Procedure
La prima procedura si applica alla sistematizzazione di documenti e dati esterni alla Sede Operativa
– programmi, piani, bandi sulla domanda territoriale in funzione della definizione del programma e
del sistema di piani degli interventi orientativi da realizzare.
P BO1 01 Programmazione dell‟offerta di servizi di orientamento e pianificazione del
programma di interventi orientativi
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La seconda procedura si applica nell‟ambito della definizione della progettazione degli interventi che
sulla base della programmazione e pianificazione della Sede Operativa intende erogare in un
determinato arco temporale. Essa afferisce alla progettazione degli interventi che nell‟ambito delle
diverse tipologie di servizi orientativi si realizzeranno.
P BO2 01 Progettazione architetturale e metodologica di interventi e azioni di orientamento
(individuali e di gruppo)
L‟ultima procedura si applica in ambito progettuale qualora si renda necessaria la progettazione ex
novo di strumenti e materiali ad hoc per la realizzazione della proposta orientativa. Va solo
parzialmente applicata qualora siamo disponibili strumenti e materiali di orientamento già predisposti
o che richiedano un limitato adattamento per il raggiungimento delle finalità esposte.
P BO3 01 Progettazione di strumenti e materiali pertinenti e coerenti con la proposta
orientativa
In caso si rimanda all‟applicazione della procedura P BO3 02 Realizzazione del prodotto finale in
termini funzionali alle esigenze rilevate
Strumenti
Pubblicazioni e banche dati istituzionali
Risorse informative su Internet
Giornali, riviste, documenti, testi e ricerche sui campi specifici di intervento e sui processi
formativi
Studi e ricerche sui profili professionali
Attrezzature informatiche e accesso a Internet a banda larga
Software per la redazione e pubblicazione di progetti e piani
Software per la realizzazione di supporti per l‟apprendimento e di strumenti per l‟orientamento
Software per la realizzazione di banche dati e per lo sviluppo di strumenti software.
Elenco strumenti allegati
BO1
Quadro della tipologia dei servizi orientativi S BO1 01
attivabili
Piano operativo servizi/interventi da erogare S BO1 02
Pianificazione dei servizi orientativi S BO1 03
Master tipologia dei servizi orientativi attivabili M BO1 04
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C
MODELLO OPERATIVO
MODELLO IDEALTIPICO
ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
BO2
Scheda avvio progettazione S BO2 01
Master Progetto di massima M BO2 02
Master Progetto di dettaglio M BO2 03
BO3
Master Progettazione strumenti M BO3 01
Master Piano sperimentale M BO3 02
Master Criteri e parametri M BO3 03
Scheda verifica criteri e parametri S BO3 04
Responsabilità
Analista Progettista - Orientatore – Orientatore/ Integratore - Analista documentarista –Operatore
logistico amministrativo
Competenze professionali
Utilizzare procedure
per la strutturazione del percorso formativo in moduli ed unità didattiche
per la progettazione delle unità didattiche mediante la definizione delle variabili
costitutive (obiettivi formativi, contenuti, metodologie, tecnologie didattiche, modalità e
strumenti di verifica degli apprendimenti, supporti didattici)
per la determinazione dei prerequisiti dell'utenza potenziale e delle condizioni della
struttura formativa (condizioni logistiche, strutturali, dotazionali, umane)
Elaborare preventivi finanziari conformi alle normative dei soggetti finanziatori
Leggere ed analizzare i risultati dei bilanci di competenza e confrontarli con i requisiti e le
performance richiesti dalle figure professionali/ruoli organizzativi di riferimento
Progettare in termini di obiettivi e contenuti un percorso individualizzato
Elaborare un piano di attività di counselling e tutoring
Predisporre un programma sia di dettaglio sia complessivo di un‟azione che di singole
sessioni formative, completo negli elementi costitutivi (obiettivi, contenuti, attività e
metodologie, tempi, soggetti coinvolti, strumenti e supporti didattici, modalità di verifica,
modalità di integrazione con altri interventi).
Progettare e svolgere moduli/unità formative d'informazione-formazione sia individuale che di
gruppo per le diverse tipologie di target
Elaborare progetti di orientamento completi e coerenti nei loro elementi interni (caratteristiche
e bisogni dei destinatari, obiettivi, azioni, tempi, soggetti coinvolti, risorse).
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C
MODELLO OPERATIVO
MODELLO IDEALTIPICO
ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Elaborare progetti o programmi di assistenza all‟entrata nella vita lavorativa, di assistenza
all‟inserimento lavorativo, di sostegno alla job creation
Realizzare supporti informativi e didattici cartacei e informatici
Realizzare strumenti per l‟orientamento cartacei e informatici
Realizzare banche dati e strumenti informatici per l‟incontro domanda/offerta
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area B – Progettazione
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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C
MODELLO OPERATIVO
MODELLO IDEALTIPICO
ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
C. EROGAZIONE
Definizione
Il processo di erogazione costituisce un‟azione cardine nell‟ambito delle attività e/o servizi propri
della sede orientativa, in essa conflluiscono le seguenti aree operative:
CO1 – Accoglienza
CO2 – Informazione orientativa
CO3 – Formazione orientativa
CO4 – Consulenza orientativa
CO5 –Bilancio delle competenze
CO6 – Counselling orientativo
C.O.7. Azioni di accompagnamento per allievi in formazione
C.I.1 Consulenza, Sostegno e/o tutoring all‟inserimento lavorativo
C.C.I Consulenza alle imprese
Ciò che caratterizza i servizi orientativi nei confronti di altri tipi di aree operative è il coinvolgimento
del cliente-utente, che si estrinseca in quattro funzioni:
1. la partecipazione nella definizione del servizio (personalizzazione)
2. la coproduzione del servizio (essa riguarda in genere ogni attività orientativa, tanto che si
parla spesso di auto-orientamento)
3. il controllo di qualità
4. il mantenimento dell‟ethos (carattere distintivo e coinvolgente del servizio orientativo).
Possiamo raggruppare i servizi di orientamento in tre grandi categorie:
Servizi di informazione (detti anche servizi di primo livello). Possono essere definiti come
l'erogazione di informazioni orientative fornite senza un esame approfondito delle
problematiche del cliente. Rientrano in questa categoria il colloquio di accoglienza e prima
informazione e gli incontri in piccoli gruppi a carattere prevalentemente informativo sulle
possibilità dopo la terza media o dopo il diploma, la stesura del curriculum vitae e simili.
Rientra in parte in questa categoria anche il colloquio iniziale di registrazione delle persone in
cerca di lavoro per gli adempimenti previsti previsto dai Dlgs 181/2001 e 297/2003.
Servizi di consulenza (detti anche servizi di secondo livello o anche specialistici). Possono
essere definiti come attività di orientamento condotte attraverso un esame approfondito delle
problematiche del cliente. Rientra in questa categoria il colloquio specialistico, al cui interno
alcuni autori identificano il bilancio di competenze e il counselling orientativo.
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C
MODELLO OPERATIVO
MODELLO IDEALTIPICO
ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Servizi per lo sviluppo delle competenze orientative (detti anche di orientamento formativo o
formazione orientativa). Possono essere definite come attività volte a far acquisire e
sviluppare competenze orientative attraverso attività focalizzate sulle scelte formative e
professionali e sulla loro messa in opera. Rientrano in questa categoria corsi e attività rivolte
in genere a piccoli gruppi per la definizione di un progetto professionale o sulle tecniche di
ricerca di lavoro, tirocini orientativi e altre attività che pongono a contatto e fanno
sperimentare il mondo del lavoro e della formazione.
L‟area dell‟ accoglienza presiede il processo di erogazione e costituisce un momento
particolarmente delicato e decisivo per l‟utente in quanto rappresenta la fase legata all‟analisi dei
bisogni e della domanda, alla costituzione della relazione con il servizio ed alla definizione del
percorso di fruizione dei servizi della struttura.
L‟area dell‟ Informazione orientativa rappresentata da un sistema informativo strutturato, cartaceo
e/o multimediale, su opportunità di formazione e di lavoro, aperto ai bisogni informativi di utenze
giovani e/o adulte e accessibile mediante esplorazioni personali e/o con l'assistenza di un esperto.
La gestione di tale servizio è stata anche definita attraverso una procedura idealtipica che ne
standardizza le attività e ne precisa gli strumenti (moduli e master) che ne supportano il suo sviluppo.
L‟informazione orientativa comprende anche le attività di back office necessarie alla organizzazione
e all‟aggiornamento dell‟archivio di informazioni per gli utenti.
L‟area della Formazione orientativa è principalmente rivolta ad erogare di moduli brevi rivolti a
gruppi di persone con bisogni informativo-orientativi omogenei su particolari tematiche connesse al
processo di orientamento. Esempi di percorsi: - percorso inserimento/reinserimento lavorativo; -
percorso di inserimento lavorativo/professionale; - percorso di integrazione socio/lavorativa. Finalità
generale del percorso è quella di supportare i partecipanti, sulla base di una ipotetica scelta di
percorso di formazione orientativa, ad incrementare le proprie competenze orientative necessarie per
definire i propri obiettivi professionali, per formulare un proprio progetto professionale e per costruire
un piano realistico processuale del proprio futuro formativo e professionale.
L‟area dell‟ Consulenza orientativa assume alcune modalità di intervento presenti nell‟approccio più
generale proprio del concetto di consulenza psicopedagogica e le indirizza verso una specifica
finalità orientativa. Può essere considerata una modalità complessa di sostegno alla persona in
rapporto al proprio percorso formativo e lavorativo e allo sviluppo del proprio progetto professionale.
Gli obiettivi sono quelli di facilitare l‟esplorazione dei problemi personali, nel promuovere l‟attivazione
delle risorse per individuare delle soluzioni soddisfacenti e sviluppare un progressivo processo di
autoemancipazione, fino ad agevolare il potenziamento delle capacità a farsi carico delle decisioni
che riguardano la propria vita professionale. Consiste in un intervento indirizzato ad una platea di
giovani ed adulti che presentano un medio livello di autonomia personale, scarsa capacità
progettuale ed inadeguata capacità di affrontare situazioni di transizione.
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C
MODELLO OPERATIVO
MODELLO IDEALTIPICO
ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Per Bilancio di competenze si intende un insieme di azioni che consentono ad un soggetto di fare il
punto sulle proprie competenze, motivazioni, attitudini e risorse, allo scopo di definire un progetto di
sviluppo professionale e se necessario formativo. Il percorso di bilancio ha l'obiettivo di fornire un
supporto e uno spazio di riflessione a quanti desiderano effettuare delle scelte o dei cambiamenti
rispetto alla propria vita lavorativa. Attraverso il bilancio di competenze è possibile: - individuare e
valorizzare capacità, abilità e conoscenze sviluppate nel corso delle proprie esperienze di vita e di
lavoro; - riconoscere le competenze acquisite ed eventualmente potenziarle in riferimento alle
richieste del mondo del lavoro; - costruire un progetto professionale realistico finalizzato ad uno
sbocco lavorativo.
L‟area di Counselling orientativo è finalizzata a supportare l‟individuo rispetto alla propria scelta
professionale o in tutti i momenti di difficoltà che connotano la sua carriera formativa e lavorativa.
Consiste in un intervento individualizzato diretto ad un‟utenza (giovani e adulti) che presenta le
seguenti caratteristiche: disagio personale connesso all‟area formativa/professionale/sociale; ridotte
capacità di autonomia personale e capacità progettuali; ripetuti insuccessi formativi/ lavorativi; bassi
livelli di autoefficacia. Attraverso l‟aiuto dell‟operatore, il soggetto analizza la sua condizione
personale individuando le criticità ed i comportamenti che ostacolano la sua integrazione e/o il suo
inserimento nel contesto socio/formativo/lavorativo, individua gli obiettivi che intende raggiungere,
elabora le strategie di superamento degli ostacoli e di integrazione e costruisce il suo piano di
inserimento formativo/professionale.
Accompagnamento per allievi in formazione si tratta di azioni di orientamento ed
accompagnamento inserite nei percorsi formativi finalizzate a sostenere i giovani nel raggiungimento
del successo formativo L‟accompagnamento può essere definito come un‟azione sviluppata da
professionisti che si affiancano ai soggetti al fine di collaborare con essi nel perseguimento degli
obiettivi attinenti l‟orientamento e, soprattutto, la formazione.
L’inserimento lavorativo si tratta di un‟azione specifica che avviene al termine di un percorso
orientativo finalizzato a tale scopo. Si rivolge ai diversi soggetti in cerca di un inserimento nel lavoro,
ed è finalizzata ad offrire a coloro che si trovano in una fase di definizione del proprio progetto
professionale e/o di ricerca di un‟occupazione, interventi di supporto. Gli interventi di inserimento
sono estremamente utili e talvolta necessari, soprattutto se i destinatari sono soggetti giovani e/o
demotivati. Ed in genere a tutti i soggetti che si trovano in posizione di debolezza sul mercato del
lavoro. Si pone l‟obiettivo di mettere i richiedenti in grado di ricercare e scegliere con maggiore
motivazione, consapevolezza e partecipazione il proprio percorso professionale. In questo ambito si
collocano le attività di inserimento lavorativo attraverso lo strumento dei “tirocini formativi – rivolti
anche ad una utenza disabile, e l‟integrazione dei soggetti disabili. Si colloca altresì in questo ambito
le azioni mirate a sostenere la creazione d‟impresa e a promuovere l‟autoimprenditorialità.
Nell‟ambito di questa area trovano, infine, applicazione le procedure e gli strumenti occorrenti per
consentire agli Operatori di erogare tutti gli interventi richiesti dal Dlgs 181/2000 modificato dal Dlgs
297/2002 in favore degli utenti cui quest‟ultimo decreto si indirizza.
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C
MODELLO OPERATIVO
MODELLO IDEALTIPICO
ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Consulenza alle imprese
Si tratta di azioni rivolte a risponde alle esigenze di varia natura delle imprese ed è il risultato
dell'integrazione di singoli servizi di consulenza.
Il servizio verrà distinto in attività di informazione e attività di consulenza.
1. Informazioni alle imprese, e assistenza su:
Adempimenti e procedure;
Agevolazioni ed incentivi alle assunzioni connessi alle assunzioni: apprendistato, contratti di
formazione, iscritti in lista di mobilità, iscritti da oltre 24 mesi, ecc;
Informazione e consulenza per l'assolvimento degli obblighi previsti dalla Legge 68/99 in materia
di inserimento al lavoro per le categorie protette;
Normativa vigente relative ai rapporti di lavoro e contrattualistiche.
2. Consulenza alle imprese, consistente in:
Analisi e rilevazione dei fabbisogni dell'impresa in relazione alle figure professionali ricercate.
Divulgazione delle richieste di lavoro delle imprese;
Fornitura elenchi di nominativi alle imprese;
Pre selezione di lavoratori
In questa sede l‟area indagata riguarda esclusivamente la consulenza in attività di preselezione e il
servizio di analisi dei bisogni.
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C
MODELLO OPERATIVO
MODELLO IDEALTIPICO
ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Inizio
Accoglienza Autoconsultazione
IMP Utente singolo US
(US)
Impresa (IMP)
Informazione Informazione
guidata orientativa
Servizi Servizi
esterni esterni
Procedure amministrative
Formazione orientativa
Servizi Preselezione
Opzionali e selezione Consulenza orientativa
Inserimento Azioni di
lavorativo accompagnamento per
allievi in formazione
Sostegno all‟inserimento
lavorativo
NO
Lavoro?
Eventuale rimando a
Servizi esterni del sistema
SI
FINE
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
AREE OPERATIVE DEL
PROCESSO DI EROGAZIONE
ACCOGLIENZA
INFORMAZIONE CONSULENZA AZIONI DI SOSTEGNO CONSULENZA
ORIENTATIVA FORMAZIONE ACCOMPAGNAMENTO ALL‟INSERIMENTO ALLE IMPRESE
ORIENTATIVA PER ALLIEVI IN LAVORATIVO
FORMAZIONE
CONSULENZA E/O SOSTEGNO ASSISTENZA
TUTORING ALL‟INCONTRO INFORMATIVA E
CONSULENZA ALL‟INSERIMEN-TO DOMANDA/OFFER- CONSULENZA
BILANCIO DI COUNSELLING LAVORATIVO TA ALLA JOB
ORIENTATIVA
COMPETENZE CREATION
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
C. EROGAZIONE
CO1. ACCOGLIENZA
Definizione
L‟accoglienza costituisce un‟azione cardine del processo di erogazione che segna il primo contatto
diretto (o telefonico) dell‟utente con la Sede orientativa e si configura come un servizio strutturato ed
organizzato.
Gli elementi principali che definiscono l‟accoglienza sul piano concettuale e dei contenuti oltre che su
quello operativo, concernono pertanto:
lo sviluppo della relazione con l‟utenza, funzionale all‟analisi dei bisogni, alla definizione della
domanda orientativa ed alla messa a punto di una risposta coerente e condivisa;
l‟azione di rinvio dell‟utente, sia verso gli altri servizi interni alla sede orientativa, sia verso il
sistema territoriale dei servizi formativi, del lavoro e sociali, in ragione del percorso definito in
precedenza;
lo sviluppo della procedura che caratterizza lo svolgimento del servizio e che definisce in
maniera chiara e puntuale l‟espansione sequenziale delle attività, le alternative di percorso, le
fasi operative, i collegamenti con i punti e le procedure che strutturano gli altri processi e le
relative aree operative del sistema organizzativo interno;
la definizione di un kit di strumenti orientativi di supporto alla procedura ed alle principali fasi
realizzative, pensati e progettati ad hoc in relazione alle caratteristiche del servizio e
dell‟utenza – vista nelle sue differenti tipologie – a cui si rivolge;
la predisposizione di un setting appropriato, rispondente alle caratteristiche organizzative e
funzionali del Servizio e contraddistinto sul piano della logistica da un‟organizzazione degli
spazi adeguata alle attività da svolgere e facilitante l‟approccio e lo sviluppo di una relazione
empatica degli utenti con la struttura;
una modalità operativa specifica corrispondente all‟accompagnamento dell‟utente verso i
servizi orientativi interni che ne facilita l‟accesso ed acquisisce il feed back relativo alla
percezione della qualità e del gradimento;
la raccolta sistematica delle informazioni concernenti l‟utenza, la relazione con la struttura, gli
esiti dei percorsi intrapresi, i risultati conseguiti;
la disponibilità e l‟organizzazione di adeguate risorse infrastrutturali relative agli strumenti
tecnologici ed informatici necessari al razionale e funzionale sviluppo delle attività orientative
ed organizzative del servizio e di quelle concernenti l‟immagine della sede e della sua
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
organizzazione interna (cartellonistica ed altri strumenti di comunicazione) soprattutto per ciò
che attiene alla fruizione dei servizi da parte dell‟utente;
la messa in atto di un sistema di competenze da parte degli operatori funzionale alla gestione
degli aspetti relazionali, comunicativi ed organizzativi del servizio, secondo standard
appropriati e definiti, nonché adeguati alla natura ed alla complessità degli interventi da
realizzare.
L‟Accoglienza costituisce già Azione Orientativa, pertanto occorre distinguerla dalla Prima
Accoglienza, le cui operazioni invece possono essere eseguite anche dall‟Operatore di prima
accoglienza: in tali casi l‟operatore avrà cura di registrare l‟utenza rinviando al servizio
specificatamente richiesto.
Obiettivi
- analizzare e definire il bisogno orientativo e la domanda dell‟utenza;
- rinviare l‟utente verso le diverse azioni orientative interne e/o esterne alla Sede;
- registrazione dei dati dell‟utente da parte dell‟operatore;
- analisi della scheda di registrazione e all‟eventuale rinvio dell‟utente verso i servizi
territoriali;
- registrazione della domanda dell‟utente;
- gestione del colloquio con l‟utente;
Procedure
La procedura si applica esclusivamente alle fasi ed ai momenti previsti nell‟ambito dell‟accoglienza
degli utenti ed esula da ciò che l‟utente svolge negli altri servizi orientativi della sede o in quelli fuori
di essa. E‟ questo il momento operativo ed organizzativo caratterizzato dall‟analisi della domanda e
dello screening dell‟utenza, in funzione della individuazione del percorso, delle attività e dell‟azione
orientativa da intraprendere.
CO1 Gestione dell‟accoglienza e dello screening dell‟utenza
P CO1 01 Rilevazionedella domanda, presentazione dei servizi, invio/rinvio verso
servizi interni/esterni
Strumenti
Elenco strumenti allegati
Scheda registrazione utente S CO1 01
Scheda registrazione utente fasce deboli S CO1 01 -B
Scheda telefonica utente S CO1 02
Fascicolo personale S CO1 03
Scheda informativa utente S CO1 04
Master colloquio di accoglienza M CO1 05
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Contratto Orientativo S CO1 06
Cartella personale S CO1 07
Scheda esisti azioni intraprese S CO1 08
Questionario di gradimento utenti S CO1 09
Questionario feedback operatori S CO1 10
Responsabilità
Operatore di sportello - Orientatore – Orientatore/ Integratore - Archivista documentarista
Competenze professionali
Ascolto attivo e capacità empatica
Tecniche di comunicazione.
Distinguere immediatamente se la registrazione dei dati si trasforma in
intervista o colloquio.
Individuare e proporre il percorso da intraprendere.
Prendere in carico e accompagnare ai servizi interni/esterni.
Illustrare e condividere il patto orientativo.
Evitare gli atteggiamenti che possono essere vissuti come invasivi.
Rispettare e tutelare il diritto alla privacy per la riservatezza dei dati.
Setting avalutativo.
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area CO1 – Gestione dell‟accoglienza e
dello screening dell‟utenza
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
C. EROGAZIONE
CO2. INFORMAZIONE ORIENTATIVA
Definizione
L‟informazione orientativa costituisce uno dei servizi erogati dalla Sede orientativa. La procedura
inerente l‟erogazione della informazione orientativa si inserisce temporalmente dopo la fase
dell‟accoglienza.
L‟informazione orientativa si struttura come un servizio a sé stante sia sul piano organizzativo e
gestionale sia su quello dell‟erogazione, in quanto capace di soddisfare in maniera autonoma,
essenziale e diretta bisogni e domande specifiche di differenziate tipologie e categorie di utenti.
L‟informazione orientativa comprende anche le attività di back office necessarie alla organizzazione
e all‟aggiornamento dell‟archivio di informazioni per gli utenti.
Obiettivo
L‟informazione orientativa ha l‟obiettivo di reperire ed erogare informazioni esaurienti inerenti le
seguenti tematiche:
Formazione
Lavoro
Scuola/Università
L‟attività di informazione è giustificata dal fatto che “orientare” significa prima di tutto conoscere il
contesto in cui ci si muove, anche in termini di reperimento delle informazioni. La complessità della
società contemporanea genera un carico di informazioni ingestibile dal singolo individuo così da
rendere necessaria una organizzazione strutturata del sistema informativo.
Procedure
Le attività procedurali del servizio di informazione possono essere raggruppate in tre diverse
categorie:
La prima procedura consente di applica nell‟ambito delle attività che concernono l‟organizzazione
dell‟archivio interno relativo alle informazione sull‟offerta formativo, il mercato del lavoro e le
opportunità che ne sono presenti a livello territoriale. Essa pertanto concerne l‟organizzazione di un
sistema informativo funzionale all‟erogazione delle informazioni verso gli utenti. Risulta importante il
sistema di catalogazione dei materiali informativi, cartaceo e/o multimediale, – attraverso schede
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
strutturate- nella ricerca, nel reperimento e nella archiviazione delle informazioni stesse. La ricerca
della documentazione viene costantemente aggiornata.
P CO2 01 Organizzazione e aggiornamento del proprio archivio di informazioni per gli utenti
Siti internet
Gazzette Ufficiali nazionale e regionale
Bandi
Camere di commercio, OO.SS.
U.R.P. di Comuni, Province, Enti territoriali
Segreterie scolastiche e universitarie
Aziende private
Guida ai concorsi pubblici
Rassegna dei concorsi pubblici
Raccolta delle inserzioni pubblicate sui principali quotidiani a carattere anche
nazionale
Corsi di formazione attivati nell‟ambito dei Piani
Offerte di lavoro su internet
Offerte di lavoro Eures
La seconda procedura si applica nell‟ambito delle attività concernenti la sistematizzazione e la
produzione di strumenti informativi – sulle tematiche della formazione e del mercato del lavoro con
particolare riferimento all‟ambito locale. Nello specifico tale procedura assume come riferimento le
attività relative alla progettazione ed alla validazione dello strumento stesso, in particolare:
all‟acquisizione della specifiche tecniche dello strumento (supporto, tipologia, destinatari, utilizzo,
altro); alla redazione degli elementi contenutistici dello strumento e di quelli iconici e grafici; alla
verifica a campione dell‟efficacia dello strumento utilizzato.
P CO2 02 Sistematizzazione e produzione di strumenti informativi
La terza procedura si applica nell‟ambito delle attività concernenti l‟erogazione delle informazioni a
diverse tipologie di utenza e su tematiche relative alla formazione ed il lavoro. Essa in sostanza
definisce l‟insieme delle attività che presiedono alla erogazione del servizio di informazione
orientativa verso l‟utenza individuale; in relazione a ciò essa regola le attività relativa a:
approfondimento della domanda individuale, autoconsultazione o consultazione guidata di materiali,
erogazione dell‟informazione, registrazione dell‟infromazione, registrazione nell‟archivio interno
dell‟informazione erogata, somministrazione ( a campione) di un questionario di gradimento
all‟utenza.
P CO2 03 Erogazione di informazioni agli utenti sull‟offerta formativa,la struttura delle
professioni e sui possibili sbocchi occupazionali esistenti a livello locale e non
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
La quarta ed ultima procedura si applica nell‟ambito della gestione di azioni orientative di
informazione rivolte a gruppi di utenti. Essa pertanto si basa sulla regolazione delle seguenti attività:
la consultazione diretta del gruppo sulla base dei bisogni e della domanda definiti in fase di
accoglienza; la predisposizione del setting comunicativo ed informativo del gruppo e degli strumenti
utili a tale scopo; la fornitura di materiale documentale di supporto e/o l‟assistenza alla consultazione
di fonti informative anche di tipo informatico
P CO2 04 Erogazione di informazioni agli utenti sull‟offerta formativa, la struttura delle
professioni e sui possibili sbocchi occupazionali esistenti a livello locale e non (gruppi)
Strumenti
Elenco strumenti allegati
CO2
Scheda di classificazione del materiale informativo S CO201
Scheda di catalogazione del materiale informativo S CO202
Master colloquio informativo M CO203
Questionario di gradimento – servizio informazione S CO204
Scheda registrazione utente S CO1 01
Cartella personale S CO1 07
Responsabilità
Archivista documentarista - Orientatore – Orientatore/ Integratore
Competenze professionali
Capacità di gestione di un archivio informatico e cartaceo aggiornato in grado di fornire
all‟utente informazioni utili e inerenti alle richieste.
Capacità di sistematizzare e produrre materiale informativo (brochure, locandine, ecc.) sia in
formato cartaceo che su supporto informatico.
Capacità di erogare informazioni sulle opportunità formative, lavorative, professionali e
scolastiche presenti sul territorio.
Conduzione di colloqui informativi mirati in grado di fare emergere i bisogni, sia espliciti ma
anche latenti, dell‟utente.
Gestione di interventi formativi rivolti a gruppi omogenei di utenti.
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area CO2 – Informazione orientativa
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
C. EROGAZIONE
CO3. FORMAZIONE ORIENTATIVA
Definizione
“Interventi di carattere formativo finalizzati a promuovere l’auto – orientamento e a supportare la
definizione di percorsi personali di formazione e lavoro e il sostegno all’inserimento occupazionale.
Il processo orientativo è rappresentato dall’erogazione di moduli brevi destinati a gruppi di utenti con
omogenei fabbisogni formativi - informativi, su particolari aree tematiche connesse al processo
orientativo“(D.M. n. 166/2001)
Progettazione ed erogazione di interventi formativi o unità didattiche orientative finalizzati allo
sviluppo di capacità cognitive ed abilità legate a processi di scelta ed alla raccolta degli elementi del
contesto di riferimento (es. sistema formativo, mercato del lavoro, professioni, aziende).
Il processo di formazione orientativa è rivolto a categorie di utenza quali giovani, adulti e svantaggiati
ed ha l‟obiettivo di facilitare, attraverso l‟acquisizione delle competenze orientative, il processo di
scelta e l‟attivazione personale per il raggiungimento di obiettivi professionali e formativi.
Ne sono esempi:
- percorso inserimento/reinserimento lavorativo. Finalità generale del percorso è quella di sostenere
ed incrementare la capacità di prendere decisioni realistiche e coerenti con se stessi e di definire
obiettivi formativi e professionali anche alla luce delle proprie esperienze formative e/o lavorative.
- percorso di inserimento lavorativo/professionale. Finalità generale del percorso è quella di
sviluppare e ampliare la conoscenza del mondo del lavoro, aumentare la conoscenza sulle
opportunità di lavoro nel proprio contesto territoriale, aumentare la conoscenza di sé; acquisire la
capacità di formulare un progetto professionale.
- percorso di integrazione socio/lavorativa. Finalità generale del percorso è quella di supportare i
partecipanti, sulla base di una ipotetica scelta di percorso di formazione orientativa, ad incrementare
le proprie competenze orientative necessarie per definire i propri obiettivi professionali, per formulare
un proprio progetto professionale e per costruire un piano realistico processuale del proprio futuro
formativo e professionale.
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Obiettivo
Facilitare nell‟utente, attraverso l‟acquisizione delle competenze orientative 2, il processo di scelta
per il raggiungimento dei suoi obiettivi professionali e formativi.
Tali risorse possono essere disponibili al soggetto in maniera autonoma, in questo caso si può dire
che la persona “si orienta da sola” di fronte ad un determinato compito, o possono essere sviluppate
attraverso azioni specifiche nei confronti di bisogni orientativi definiti.
Destinatari
Gruppi di utenti:
giovani,
adulti,
svantaggiati con omogenei fabbisogni formativi
Procedure
L‟organizzazione del processo di erogazione parte dall‟identificazione del bisogno orientativo
dell‟utente. L‟analisi e la comprensione del bisogno orientativo individuale richiede l‟approfondimento
delle situazioni di criticità che il soggetto deve affrontare e non può avvenire senza un‟adeguata
valutazione delle caratteristiche della tipologia di utenza al momento che alcuni aspetti strutturali di
quest‟ultima qualificano e definiscono i compiti evolutivi che il soggetto deve affrontare per superare
le transizioni. La definizione del bisogno orientativo si estrinseca nella puntuale individuazione degli
obiettivi formativi, professionali e di lavoro che il soggetto ha di fronte e si prefigge di raggiungere. Il
secondo elemento riguarda l‟organizzazione e l‟erogazione delle sessioni che è costituito dalle
competenze orientative che il soggetto deve acquisire. Le competenze orientative costituiscono
quindi la base di riferimento per la strutturazione del percorso di formazione orientativa che
nell‟insieme definisce gli aspetti organizzativi, metodologici e contenutistici che verranno sviluppati
nel corso delle attività formative. Gli elementi che delimitano il percorso fanno riferimento
a:destinatari dell‟intervento, obiettivi, risultati/prodotti, articolazione organizzativa/operativa, durata,
moduli, strumenti orientativi, risorse.
P CO3 01 Organizzazione di sessioni di formazione orientativa
La presente procedure permette l‟erogazione di percorsi personalizzati sulla base delle esigenze
orientative individuali, e permette di definire gli obiettivi formativi specifici di ciascun partecipante
all‟interno del percorso. La modalità di gestione del processo di erogazione, fortemente centrata sulla
personalizzazione del percorso (peraltro già avviata in fase di organizzazione delle sessioni
2
*L‟insieme organizzato ed integrato di conoscenze, abilità di diversa natura (cognitive, psicosociali, operative) che la
persona sa mettere in gioco per fronteggiare attivamente e con successo i diversi momenti di snodo della propria vita
(transizioni) , come la scelta scolastica, la ricerca del lavoro, il ricollocamento, ecc. che possono essere oggetto di sviluppo
nell‟ambito di una azione formalizzata di apprendimento.
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
formative) si avvale di azioni di monitoraggio delle azioni svolte e di azioni di supporto al percorso
formativo, quali ad esempio l‟accompagnamento, attivabili in funzione delle esigenze individuali e
degli esiti della valutazione del percorso
P CO3 02 Erogazione di sessioni di formazione orientativa
Strumenti
Elenco strumenti allegati
Master Progettazione del percorso di formazione M CO3 01
orientativa
Progetto del percorso di formazione orientativa Percorso CO3 02-g (giovani)
Percorso CO3 02-a (adulti)
Percorso CO3 02-s (svantaggiati)
Scheda registrazione utente SCO1 01
Master progetto di dettaglio MBO2 03
Contratto Orientativo SCO1 06
Progetto professionale SCO4 03
Cartella personale SCO1 07
Responsabilità
Orientatore – Orientatore/ Integratore – Formatore – Direttore- Tutor
Competenze professionali
Comunicare e relazionarsi: abilità interpersonali e sociali utili per raggiungere gli scopi, agire
la transizione, stabilire relazioni efficaci nel nuovo contesto.
Riconoscere se stessi e il contesto (macro e micro): capacità di diagnosticare se stessi, il
contesto e le proprie relazioni al suo interno.
Fronteggiare: capacità di fare delle scelte, definire strategie e piani di azione per la
risoluzione di problemi.
Progettare: abilità per raggiungere scopi formativi, professionali e lavorativi realistici e
coerenti con il proprio progetto di vita.
Agire la transizione: abilità quali il reperimento, uso e gestione delle informazioni, uso delle
fonti,
Reperimento ed uso di materiale informativo di diversa natura; tecniche di ricerca attiva del
lavoro
(redazione curriculum, lettere di autocandidatura, colloquio di selezione.
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area C - Erogazione – Formazione
Orientativa
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
C. EROGAZIONE
CONSULENZA
Definizione
E‟ una relazione di aiuto che si concretizza in un insieme di interventi a carattere processuale che
comportano un‟azione di accompagnamento del soggetto per il superamento della situazione di
transizione e la formulazione di un progetto formativo – professionale.
Gli interventi sono:
Consulenza orientativa
Bilancio delle competenze
Counselling orientativo
CO4. CONSULENZA ORIENTATIVA
Obiettivi
Intervento individualizzato mirato a :
Attivare le risorse individuali e sviluppare la consapevolezza delle modalità soggettive di
Fronteggiamento.
Promuovere processi di integrazione individuo/contesto.
Costruire un piano processuale di inserimento formativo-professionale strettamente connesso
alle caratteristiche dell‟utenza e alla natura dei processi di cambiamento attivati.
Destinatari
Giovani e adulti che presentano le seguenti caratteristiche:
Medio livello di autonomia personale.
Scarsa capacità progettuale.
Inadeguata capacità di affrontare situazioni di transizione.
Procedure
Attraverso la mediazione dell‟operatore, il soggetto analizza la sua condizione formativa e/o
lavorativa, individuali obiettivi che intende raggiungere e costruisce il suo piano di inserimento
formativo/professionale. Gli strumenti utilizzati all‟interno del processo supportano sia l‟analisi della
condizione dell‟utente sia l‟individuazione di risorse e vincoli utilizzabili per la costruzione del progetto
professionale. Qualora l‟operatore abbia la competenza per utilizzare strumenti di natura
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
psicodiagnostica, la loro applicazione s‟intende finalizzata a promuovere la capacità di orientarsi
autonomamente e a gestire un‟evoluzione positiva della propria condizione
PCO 401 Consulenza orientativa
Strumenti
Elenco strumenti allegati
Tabella strumenti consulenza orientativa P CO4 01
Contratto orientativo S CO4 01
Master colloquio di approfondimento M CO4 02
Progetto professionale S CO4 03 da scheda 1 a 7
Questionario di gradimento S CO4 04
Scheda informativa utente S CO1 01
Contratto orientativo SCO1 06
Cartella personale SCO1 07
Responsabilità
Orientatore – Orientatore/ Integratore
Competenze professionali
Lettura e diagnosi dei bisogni orientativi
Progettazione di interventi individualizzati di orientamento
Gestione del colloquio di orientamento
Capacità empatica
Conoscenza e capacità di utilizzo di strumenti ad hoc
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area C - Erogazione - Consulenza
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
C. EROGAZIONE
CO5 BILANCIO DI COMPETENZE
Definizione
Azione orientativa rivolta ad una utenza adulta con esperienza lavorativa.
Il bilancio di competenze si configura come una relazione di aiuto caratterizzata per la centralità dei
processi che mirano all‟attivazione delle risorse individuali, allo sviluppo della consapevolezza delle
stesse e delle modalità di fronteggiamento per la promozione dei processi di integrazione soggetto –
contesto. Destinatari del bilancio di competenze sono gli adulti, disoccupati e occupati; giovani in
cerca di occupazione; fasce deboli sul mercato del lavoro; in generale si applica a tutti gli utenti che
hanno l‟esigenza di fare il punto sulle proprie competenze e risorse, allo scopo di definire un progetto
di sviluppo professionale e, ove necessario di sviluppo formativo e/o predisporre un piano di
inserimento lavorativo.
Obiettivi
Acquisire autonome capacità di autovalutazione, di attivazione, di scelta.
Sviluppare quadri di riferimento socio-culturali e registri emotivi adeguati al processo di
cambiamento.
Costruire un progetto di sviluppo professionale.
Destinatari
Soggetti che abbiano maturato una significativa esperienza lavorativa e che si trovano in una
situazione di transizione/cambiamento/mobilità.
Procedure
La presente procedura si applica alle azioni di bilancio di competenze rivolte ai diversi target di utenti
e non presente differenziazioni. Eventuali strumentazioni possono riguardare la strumentazione e
l‟approccio utilizzati dall‟operatore in base a una valutazione del caso singolo e in relazione a
specifici bisogni dell‟utente, a partire dall‟assunto che il bilancio di competenze si configura come
un‟azione di tipo consulenziale, di natura diagnostica-evolutiva e, in nessun caso come una azione di
tipo diagnostico-valutativo o misurativi. La scelta dell‟approccio e della conseguente strumentazione
è riconducibile in particolare alla fase di approfondimento della domanda e di programmazione del
percorso di bilancio
PCO 501 Bilancio delle competenze
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Strumenti
Elenco strumenti allegati
Kit Bilancio di competenze per fattori CO5 01
Calendarizzazione del percorso di bilancio S CO5 01
Contratto di bilancio S CO5 02
Dichiarazione di interruzione S CO5 03
Raccolta dati per l‟individuazione delle aree di progetto S CO5 04
Progetto personale formativo/professionale S CO5 05
Traccia per la compilazione del documento di sintesi S CO5 06
Questionario di reazione dei partecipanti S CO5 07
Cartella personale aggiornata S CO1 07
Responsabilità
Psicologo - Accompagnatore di bilancio (o Orientarore o Orientatore/integratore in possesso di
adeguata competenza verificabile) - Direttore
Competenze professionali
Lettura e diagnosi dei bisogni orientativi.
Progettazione di interventi individualizzati di orientamento.
Gestione del colloquio di orientamento.
Capacità empatica.
Conoscenza e capacità di utilizzo di strumenti di accompagnamento di bilancio di
competenze
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area C - Erogazione – Gestione del
bilancio delle competenze
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
C. EROGAZIONE
CO6 COUNSELLING ORIENTATIVO
Definizione
Azione orientativa rivolta a soggetti giovani o adulti in situazione di disagio, non in grado
autonomamente di costruire e realizzare il proprio progetto formativo-professionale.
Obiettivi
Analizzare la propria condizione personale.
Individuazione criticità e comportamenti che ostacolano l‟integrazione e/o l‟inserimento nel
contesto socio/formativo/lavorativo.
Individuazione obiettivi da raggiungere.
Elaborazione strategie di superamento degli ostacoli e di integrazione.
Costruzione del piano di inserimento formativo/professionale.
Destinatari
Giovani ed adulti con:
Disagio personale connesso all‟area formativa/professionale/sociale.
Ridotta capacità di autonomia personale e capacità progettuali.
Ripetuti insuccessi formativi/lavorativi.
Bassi livelli di autoefficacia
Procedure
La procedura si applica nei processi di erogazione di natura consulenziale rivolti a soggetti giovani o
adulti in situazione di disagio, non in grado autonomamente di costruire e realizzare il proprio
progetto formativo/professionale. Attraverso l‟aiuto dell‟operatore, il soggetto analizza la sua
condizione personale individuando le criticità ed i comportamenti che ostacolano la sua integrazione
e/o il suo inserimento nel contesto socio/formativo/lavorativo, individua gli obiettivi che intende
raggiungere, elabora le strategie di superamento degli ostacoli e di integrazione e costruisce il suo
piano di inserimento formativo/professionale. L‟operatore che possiede competenze specifiche per la
gestione del servizio può avvalersi di strumenti specialistici. Qualora utilizzi strumenti di natura
psicodiagnostica, la loro applicazione s‟intende finalizzata a gestire un‟evoluzione positiva della
propria condizione.
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
PCO 601 Counselling orientativo
Strumenti
Elenco strumenti allegati
Tabella Strumenti counselling P CO6 01
Contratto orientativo S CO6 01
Cartella personale - counselling S CO6 02
Piano di sviluppo S CO6 03 Scheda da 1 a 5
Questionario di gradimento S CO6 04
Cartella personale SCO7 01
Responsabilità
Svolto esclusivamente dallo Psicologo. La figura dello Psicologo non andrà coinvolta se l‟Orientarore
e/o l‟Orientatore/integratore sono in possesso della qualifica di Psicologo.
L‟Orientatore e/o Orientatore/integratore possono svolgere e/o somministrare alcuni interventi e
strumenti specifici per i quali abbiano acquisito una particolare competenza professionale.
Counsellor
Competenze professionali
La possibilità di attivare un servizio di counselling orientativo è condizionata dalla presenza di figure
professionali tecnico specialistiche.
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area C - Erogazione – Counselling
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
C. EROGAZIONE
CO7 AZIONI DI ACCOMPAGNAMENTO PER ALLIEVI IN FORMAZIONE
Definizione
Azioni di informazione e orientamento a supporto dell‟attività formativa frequentata dai giovani (la
priorità sarà data a quei giovani di età tra 14 e 18 anni che con la frequenza ad attività formative
stanno assolvendo al diritto e dovere di istruzione e formazione professionale (rif. Legge 53/2003 e
successivi decreti applicativi). Trattasi di azioni di orientamento ed accompagnamento che devono
essere contemplate nell‟ambito dei percorsi formativi finalizzate a sostenere i giovani nel
raggiungimento del successo formativo.
Nell‟ambito dei quest‟area si trova altresì quella procedura che consente di rintracciare tutti quei
giovani in condizioni di rischio di dispersione e/o di evasione contemplati dalla Legge 53/2003 e
successivi decreti applicativi.
Obiettivi
Aiutare i giovani a superare le difficoltà iniziali dovute all‟impatto con una nuova realtà
formativa particolarmente per coloro che provengono dal sistema di istruzione primario.
Aiutare i giovani ad aumentare la propria consapevolezza rispetto al percorso scelto
Mettere in grado i giovani di acquisire competenze adeguate per il confronto con gli altri
Aiutare i giovani ad analizzare le difficoltà sviluppando le capacità di fronteggiamento delle
situazioni critiche
Favorire il riconoscimento,la valutazione e la valorizzazione delle proprie risorse
Favorire l‟apprendimento di tecniche di ricerca attiva del lavoro
Favorire attraverso la realizzazioni di moduli ad hoc la formazione imprenditoriale
Ridurre la dispersione e l‟evasione dei giovani sottoposti al diritto dovere di istruzione e
formazione professionale
Destinatari
Gruppi corso/classe di giovani - con priorità per quei giovani in età di diritto e dovere di istruzione e
formazione professionale - frequentanti i percorsi realizzati nei CFP e nelle Scuole.
Giovani con età compresa tra i 14 ed i 18 anni che evadono all‟obbligo (Legge 53/2003) e non
risultano inseriti né nella scuola dell‟obbligo né nella formazione professionale
Procedure
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
La procedura ha lo scopo di definire le modalità messe in atto dalla sede di formazione in
integrazione con la sede orientativa per l‟organizzazione e l‟implementazione dei moduli di
orientamento e di accompagnamento all‟interno dei percorsi formativi.
PCO 701 Organizzazione di Azioni di accompagnamento per giovani in formazione
La procedura ha lo scopo di definire le modalità messe in atto dalla sede di formazione in
integrazione con la sede orientativa per la realizzazione delle azioni di orientamento e di
accompagnamento all‟interno dei percorsi formativi.
PCO 702 Realizzazione delle fasi del percorso delle azioni di accompagnamento per giovani
in formazione
La procedura ha lo scopo di definire le modalità messe in atto dalla sede orientativa per sostenere i
giovani in diritto/dovere di istruzione nell‟adempimento dell‟obbligo in maniera adeguata e coerente al
loro fabbisogno al fine di un reinserimento formativo e/o professionale in osservanza delle indicazioni
della L 53/03.
PCO 703 Interventi nei confronti di giovani che evadono all‟obbligo (Legge 53/2003) e non
risultano inseriti né nella scuola dell‟obbligo né nella formazione professionale
Strumenti in elaborazione
Materiale informativo sul percorso scelto
Strumenti di attivazione di gruppo
Griglie di osservazione
Strumenti di investigazione sul soggetto,sul profilo professionale,sul contesto
Schede delle professioni
Sussidi formativi
Responsabilità
Formatore- l‟Orientatore – l‟Orientatore/integratore- Tutor - Psicologo
Competenze professionali
Progettazione di interventi di informazione e di orientamento individualizzati e di gruppo
Conoscenza e capacità di utilizzo di strumenti ad hoc
Analisi dei bisogni formativi/orientativi
Lettura ed interpretazione delle dinamiche del mercato del lavoro
Gestione di un colloquio
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Comunicazione e relazione interpersonale
Uso degli strumenti di valutazione del processo orientativo
Gestione gruppo d'aula
Tecniche di animazione e facilitazione all‟apprendimento individuale e di gruppo
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area C - Erogazione – Formazione
orientativa - Counselling
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
Diritto dovere all'istruzione e alla formazione
Legge 28 marzo 2003, n. 53 recante "Delega al Governo per la definizione delle norme generali
sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione
professionale";
Schema di decreto legislativo concernente le norme generali ed i livelli essenziali delle prestazioni
sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo
2003, n.53 (Approvato in via preliminare nella seduta del Consiglio dei Ministri del 27-05-2005)
Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 76 "Definizione delle norme generali sul diritto-dovere
all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo
2003, n. 53"
Decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286 “Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del
sistema educativo di istruzione e di formazione, nonché riordino dell'omonimo istituto, a norma degli
articoli 1 e 3 della legge 28 marzo 2003, n. 53”.
Si veda anche Il percorso normativo sul sito del Ministero dell'istruzione.
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
CI1 CONSULENZA, SOSTEGNO
E/O TUTORING ALL’INSERIMENTO LAVORATIVO
Definizione
Il servizio diretto al sostegno all‟inserimento lavorativo prevede l‟attivazione di tre aree operative:
1. La consulenza e/o tutoring all’inserimento lavorativo: azioni mirate a favorire l‟inserimento o il
reinserimento lavorativo attraverso strategie differenziate a seconda dell‟utenza cui è rivolto il
servizio. In particolare, si tratta delle attività relative all’attivazione dei tirocini formativi (consulta
3
la scheda descrittiva) nonché all’integrazione dei soggetti disabili . Il servizio accompagna
l‟utente dalla costruzione del piano di inserimento fino all‟avvenuto inserimento. All‟interno di
quest‟area sarà inserita la procedura per l‟assolvimento degli adempimenti richiesti dall‟art.3
del Decreto Legislativo 181/2000 sostituito dall‟art.4 del Dlg 297/2002 “Disposizioni per
agevolare l'incontro fra domanda ed offerta di lavoro”.
2. Sostegno all’incontro domanda/offerta: azioni mirate a favorire il collegamento tra i lavoratori
ed il mondo del lavoro anche attraverso attività di preselezione.
3. Assistenza informativa e consulenza alla job creation: azioni mirate a sostenere la creazione
d‟impresa e a promuovere l‟autoimprenditorialità.
Obiettivi
1. favorire l‟inserimento o il reinserimento lavorativo attraverso strategie differenziate a seconda
dell‟utenza cui è rivolto il servizio;
sostenere l‟utenza nel percorso di costruzione di un piano operativo;
seguire e supportare la realizzazione dell‟inserimento sia nella fase di avvio che in quella
successiva di implementazione;
sensibilizzare il contesto produttivo e a promuovere il lavoro di rete.
2. favorire l‟utente nell‟incontro con l‟offerta di lavoro;
3 L'approccio della L. 68/99 favorisce la conoscenza dei bisogni specifici della persona, mettendone in evidenza le capacità e le
potenzialità. L'analisi valutativa viene quindi a configurarsi come un processo attivo, in cui i vari soggetti preposti a realizzare tale funzione
sono tenuti ad esprimere un'adeguata valutazione della persona con disabilità, per metterne in luce le capacità lavorative e per individuare
quali possono essere gli interventi più adatti a favorire il suo inserimento lavorativo.Alle persone disabili viene fornita una consulenza
orientativa che sostenga la persona nella fase di ricerca lavorativa in relazione al progetto di integrazione lavorativa.Può inoltre essere
attivato il tirocinio di orientamento e/o formazione della durata massima di 24 mesi. Esso costituisce un'esperienza di addestramento
professionale sul luogo di lavoro e può essere sostenuto da momenti di formazione teorica integrata all'esperienza pratica e sviluppata
consequenzialmente, in base anche alle indicazioni delle aziende che collaborano all'attuazione del tirocinio.
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
promuovere i servizi con modalità differenziate;
tenere aggiornati archivi e banche dati sulla domanda e l‟offerta di lavoro.
3. assistenza allo sviluppo di un‟idea di lavoro autonomo e imprenditoriale e stesura del piano di
fattibilita‟;
sostenere l‟ utente nella costruzione del progetto di lavoro autonomo e imprenditoriale e
nella compilazione del business plan tenere aggiornati archivi informativi e banche dati;
gestire reti e contatti in tempo reale per i finanziamenti pubblici e bancari
per l‟avvio di attivita‟ imprenditoriali
Destinatari
giovani di età superiore ai 18 anni o che comunque hanno assolto al diritto/dovere alla
formazione o fino a 29 per laureati
disoccupati di lunga durata
inoccupati
donne in reinserimento lavorativo
giovani inoccupati e disoccupati e adulti disoccupati
disabili (con più del 45% di invalidità riconosciuta) e gli invalidi del lavoro (con più del 33%
di invalidità riconosciuta). in attesa della adozione di una specifica normativa anche gli
orfani, i profughi italiani rimpatriati e i coniugi superstiti di deceduti per causa di lavoro, di
guerra o di servizio accedono al “collocamento mirato”.
datori di lavoro privati con più di 35 dipendenti, i datori di lavoro privati che occupano dai
15
Procedure
CI1 CONSULENZA E TUTORING ALL‟INSERIMENTO LAVORATIVO
P CI1 01 Tirocini (in corso di elaborazione)
La procedura ha lo scopo di definire le modalità messe in atto dalla sede operativa per
promuovere azioni di alternanza formazione e lavoro attraverso l‟identificazione di percorsi
adeguati alle esigenze formative, orientative o di reinserimento lavorativo degli utenti in
conformità alla normativa vigente in tema di tirocini di orientamento e formazione
Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale 48
C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
P CI1 02 Integrazione disabili (in corso di elaborazione)
La procedura ha lo scopo di definire le modalità messe in atto dalla sede operativa per
promuovere l‟inserimento dell‟utente disabile attraverso azioni individuali mirate e seguirne la
realizzazione fornendo supporti adeguati in conformità alla normativa vigente in tema di
integrazione dei soggetti disabili
P CI1 03 adempimenti richiesti dall‟art.3 del Decreto Legislativo 181/2000 sostituito
dall‟art.4 del Dlg 297/2002 “Disposizioni per agevolare l'incontro fra domanda ed offerta
di lavoro” (in corso di elaborazione)
CI2 SOSTEGNO ALL‟INCONTRO DOMANDA/OFFERTA
P CI2 01 Sviluppo di interventi di sostegno all‟incontro domanda/offerta attraverso
attività di preselezione (in sperimentazione)
La procedura ha lo scopo di definire le attività necessarie che portano a realizzare l‟incontro della
domanda delle aziende con l‟offerta dell‟utenza
CI3 ASSISTENZA INFORMATIVA E CONSULENZA ALLA JOB CREATION
PCI3 01 Elaborazione di intervento a sostegno della Job creation (in sperimentazione)
La procedura ha lo scopo di definire le modalità operative e le informazioni necessarie per
formulare progetti esecutivi relativamente ad interventi di sostegno alla job creation.
Strumenti in elaborazione
Elenco strumenti allegati per CI2 sostegno all’incontro domanda /offerta
Scheda informativa utente S CO1 04
Scheda telefonica utente S CO1 02
Questionario di gradimento utenti S CO1 09
Scheda per la richiesta del servizio di preselezione SCI2 01
del personale
Elenco utenti preselezionati ed esiti della selezione SCI2 02
Responsabilità
Orientatore – Orientatore/integratore – Analista progettista- Valutatore - Tutor
Competenze professionali
Conoscenza dei servizi interni e della rete territoriale
Conoscenza delle caratteristiche del mercato del lavoro locale
Conoscenza della normativa sul collocamento e degli incentivi connessi all‟inserimento
Conoscenze relativa al disagio e alla disabilità
Analisi delle competenze e risorse individuali
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Analisi delle posizioni di lavoro e dei fabbisogni di competenze a ciò connessi
Progettazione (valutazione) di percorsi formativi, professionali, di tirocinio, di inserimento
Tecniche di ricerca attiva del lavoro
Conduzione di gruppi
Comunicazione e relazione (lavoro di “rete”)
Riferimenti
Disabili:
Art. 11 della legge 12 marzo 1999 n. 68
Tirocini formativi
Legge 24 giugno 1997, n. 196 - "Norme in materia di promozione dell'occupazione".
Decreto interministeriale 25 marzo 1998 n.142 - Regolamento recante norme di attuazione dei
principi e dei criteri di cui all'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n.196, sui tirocini formativi e di
orientamento.
Decreto Ministero del lavoro e della previdenza sociale 22 gennaio 2001 -
"Ammissione di rimborsi agli oneri sostenuti dalle imprese per i tirocini formativi.
Vedi anche normativa regionale:
Circolare N. di prot. 343 del 20 Febbraio 2004 Tirocini formativi e di orientamento – art.18, legge 24
giugno 1997, n. 196 e successive modifiche ed integrazioni – Rinnovo della Commissione regionale
per l‟impiego – Direttiva 6 novembre 2003 – MODIFICA
CIRCOLARE 19 febbraio 2004, n.40/AG. GURS n.9 del 27/02/2004 Delibera C.I.P.E. n. 138/00 –
Trasferimento delle risorse annualità 2002-2003 per la prevenzione e la lotta al fenomeno del
sommerso. Interventi a favore dell‟emersione del lavoro irregolare e dell‟occupabilità in Sicilia.Circ.
ass. 19 dicembre 2002 n. 25 – Attuazione degli interventi. Disposizioni.
CIRCOLARE 6 novembre 2003 /AG. GURS n.50 del 21/11/2003Oggetto: Tirocini formativi e di
orientamento – ART. 18 Legge 24 giugno 1997 n. 196 e successive modifiche ed integrazioni –
Direttiva per la promozione della misura nelle more del rinnovo della Commissione Regionale per
L‟impiego.
CIRCOLARE 28 novembre 2002, n.22/AG. GURS n.57 del 13/12/2002
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO - Art.18 Legge 24 giugno 1997, n.196 - Decreto
interministeriale 25 marzo 1998 n.142. Art.51 Legge regionale 26 marzo 2002 n.2 - Direttive per la
promozione, gestione e valutazione della misura
Circolare n.22/AG del 28/11/02
Allegato 3
Allegato 4
Allegato 5
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
C. EROGAZIONE
CCI CONSULENZA ALLE IMPRESE
Definizione
Il servizio di informazione e consulenza alle imprese contribuisce a razionalizzare e a qualificare il
mercato del lavoro attraverso l'integrazione tra politica formativa, politica del lavoro, servizi e il
tendenziale e graduale annullamento del divario tra i bisogni espressi dalla domanda di lavoro e le
caratteristiche professionali dei soggetti in cerca di lavoro
Obiettivi
1. Informazioni alle imprese, e assistenza su:
Adempimenti e procedure;
Agevolazioni ed incentivi alle assunzioni connessi alle assunzioni: apprendistato, contratti di
formazione, iscritti in lista di mobilità, iscritti da oltre 24 mesi, ecc;
Informazione e consulenza per l'assolvimento degli obblighi previsti dalla Legge 68/99 in materia
di inserimento al lavoro per le categorie protette;
Normativa vigente relative ai rapporti di lavoro e contrattualistiche.
2. Consulenza alle imprese, consistente in:
Analisi e rilevazione dei fabbisogni dell'impresa in relazione alle figure professionali ricercate.
Divulgazione delle richieste di lavoro delle imprese;
Fornitura elenchi di nominativi alle imprese;
Pre selezione di lavoratori
Destinatari
Istituzioni Pubbliche - Private
Sistema Scolastico,Universitario
Aziende
Associazioni
Imprese
Enti Bilaterali
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Procedure
In sperimentazione
CI2 SOSTEGNO ALL‟INCONTRO DOMANDA/OFFERTA
P CI2 01 Sviluppo di interventi di sostegno all‟incontro domanda/offerta attraverso
attività di preselezione (in sperimentazione)
La procedura ha lo scopo di definire le attività necessarie che portano a realizzare l‟incontro della
domanda delle aziende con l‟offerta dell‟utenza
CCI CONSULENZA ALLE IMPRESE
P CC1 01 Servizio esterno rivolto Associazioni, Imprese, scuole, per analisi dei bisogni
Scopo
Strumenti
Elenco strumenti allegati
CI2 SOSTEGNO ALL‟INCONTRO DOMANDA/OFFERTA
Scheda informativa utente S CO1 04
Scheda telefonica utente S CO1 02
Questionario di gradimento utenti S CO1 09
Scheda per la richiesta del servizio di SCI2 01
preselezione del personale
Elenco utenti preselezionati ed esiti della SCI2 02
selezione
CCI CONSULENZA ALLE IMPRESE
Scheda telefonica S CO2 02
Questionario di gradimento S CO1 07
Responsabilità
Orientatore – Orientatore/integratore- Tutor - Analista Progettista - Valutatore
Competenze professionali
Gli operatori devono conoscere in maniera approfondita:
La legislazione sul lavoro ( forma contrattuali, modalità d‟assunzione, sgravi per le assunzioni…)
L‟uso dei diversi strumenti per la ricerca di lavoro(curriculum, concorsi….)
Tecniche (metodologie e strumenti) di selezione del personale
Poiché normative e regolamenti cambiano continuamente, è fondamentale tenersi costantemente aggiornati.
reperire informazioni
aiutare il cliente/Azienda a collegare le informazioni alle proprie necessità
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
aiutare il cliente/Azienda ad esaminare le opzioni possibili
analizzare il bisogno del cliente/Azienda e quando necessario indirizzarlo ad altri uffici preposti
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
D1. MONITORAGGIO
Definizione
Il monitoraggio consiste in una continua raccolta di dati, da sottoporre ad analisi, per osservare in
modo sistematico i progressi di processi e servizi, e apportare, ove necessario, eventuali sistemi di
regolazione e/o di miglioramento.
Obiettivo
Rilevare, misurare e valutare in qualsiasi momento la conformità e l‟adeguatezza delle
risorse impiegate, umane e strutturali;
Consentire di produrre aggiustamenti e suggerimenti per azioni specifiche atte a ridurre le
discrepanze tra lo stato reale e quello programmato.
Indagare il numero degli utenti che hanno avuto accesso ai servizi e che hanno ricevuto
almeno uno dei servizi erogati dalla Sede operativa,
Valutare le modalità di erogazione utilizzate dagli Operatori, unitamente alle capacità ed alla
prontezza nel fornire risposte adeguate
Rilevare il numero, la tipologia di coloro che hanno ricevuto gli interventi previsti dal Dlgs
297/2002
Procedure
Scopo della procedura è definire le modalità messe in atto dalla sede orientativa per monitorare i
percorsi di orientamento attivati.
La procedura si applica all‟analisi di elementi progettuali; definizione di indicatori specifici,
identificazione di idonei strumenti.
PDO1 01 Analisi del progetto di riferimento e selezione-elaborazione di modelli e strumenti
predefiniti per rilevare, misurare e valutare la conformità di azioni e piani di progetto di
massima
Scopo della seconda procedura è definire le modalità messe in atto dalla sede orientativa per
monitorare i percorsi di orientamento attivati.
La procedura si applica alla programmazione del monitoraggio, rilevazione delle informazioni,
elaborazione delle informazioni, interpretazione dei risultati.
PDO1 02 Identificazione e documentazione delle criticità rilevate ed il loro eventuali sistemi di
regolazione
Strumenti
Elenco strumenti allegati
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Master Indicatori di monitoraggio M DO1 01
Master report di monitoraggio M DO1 02
Responsabilità
Valutatore – Direzione – Assicuratore di qualità (presente presso la struttura di coordinamento)
Competenze professionali
Essere in grado di identificare procedure e strumenti per misurare lo scostamento tra attività
realizzata e attività progettata.
Essere in grado di utilizzare procedure e strumenti predefiniti per rilevare criticità e scompensi
in ordine all‟organizzazione, alle risorse strutturali e dotazionali.
Elaborare report di diagnosi
Formulare proposte di soluzione delle criticità
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area D – Monitoraggio e valutazione
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
D2. VALUTAZIONE DEI RISULTATI DEI SERVIZI ORIENTATIVI,
DI INSERIMENTO E DELL’IMPATTO SUL MERCATO DEL LAVORO
Definizione
Attività complessa attraverso la quale si verificano i benefici raggiunti, rispetto alle risorse impiegate
e agli obiettivi posti, nonché l‟adeguatezza delle strategie attuate per il raggiungimento dei risultati
stessi. A sua volta, la valutazione intende misurare l‟efficacia e l‟efficienza dei processi e degli esiti
dei diversi interventi erogati.
Obiettivo
Definire, attraverso l‟analisi di strumenti predefiniti, l‟efficacia e l‟efficienza dei risultati dei
servizi erogati dalla Sede operativa.
Analizzare ed interpretare i dati.
Identificare i punti di debolezza/forza, per azioni di miglioramento futuro
Valutare le caratteristiche degli strumenti utilizzati e le modalità di utilizzo
Valutare l‟impatto dei servizi erogati sul mercato del lavoro
Procedure
Scopo della procedura è definire le modalità messe in atto dalla sede orientativa per monitorare i
percorsi di orientamento attivati.
La procedura si applica all‟analisi degli elementi progettuali, definizione degli indicatori,
identificazione strumenti di rilevamento, rilevazione dei dati quantitativi, elaborazione di indicatori,
analisi dei dati
PDO2 01 Selezione/elaborazione di modelli e strumenti per la valutazione di
efficacia/efficienza delle azioni erogate – Rilevazione, analisi ed interpretazione dei dati
Scopo della seconda procedura è definire le modalità messe in atto dalla sede orientativa per
monitorare i percorsi di orientamento attivati.
La procedura si applica all‟analisi dei report di valutazione dei servizi ed alla definizione di strategie
di miglioramento
PDO2 02 Identificazione dei punti di forza/debolezza di azioni di miglioramento future e
reporting
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Strumenti
Elenco strumenti allegati
Scheda indicatori di valutazione S DO2 01
Master report di valutazione M DO2 02
Master report di sintesi di valutazione M DO2 03
Responsabilità
Valutatore – Direzione
Competenze professionali
Analisi degli elementi progettuali d‟impatto in termini di efficacia/efficienza
Definire quadri di riferimento o modelli di valutazione;
Definire indicatori e strumenti necessari da applicare;
Interpretare il dato quantitativo (monitoraggio) per trasformarlo qualitativamente;
in indicazioni progettuali;
Integrare le indicazioni progettuali in percorsi da proporre all‟interno del sistema ;
Definire ipotesi di intervento per correggere gli eventuali scostamenti
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area D – Monitoraggio e valutazione
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
E. PROMOZIONE
Definizione
In un contesto di cambiamenti politici ed economici, che caratterizzano la nostra società ed in
particolar modo i sensibili mutamenti avvenuti nel mercato del lavoro, diventa fondamentale la
promozione di eventi e azioni istituzionali.
A tal motivo, la promozione di un sistema di rete territoriale basato su un‟insieme di canali e
collegamenti quanto più diversificati, tra Sede Operativa e CPI, l‟istruzione, la formazione, le
imprese e altri organismi locali, diventa necessario.
Sulla qualità della Sede Operativa e del “sistema a rete” si baserà l‟efficienza e l‟efficacia dei
processi.
Il processo di promozione è riferita all‟attività che riguarda la gestione delle RETI di relazione con il
complesso degli attori locali e dello sviluppo del marketing dei servizi orientativi della struttura.
Obiettivo
Valorizzazione dell‟immagine e dei servizi presso l‟utenza e le aziende.
I nodi della rete sono costituiti da un “insieme di attori dotati di un relativo grado di autonomia che
realizzano attività di scambi di informazione in funzione di un obiettivo comune attraverso forme di
collegamento (relazioni) e modalità/strumenti definiti”
Procedure
Scopo della procedura è definire le modalità messe in atto dalla sede orientativa per gestire le
relazione con il territorio.
La procedura si applica all‟individuazione delle condizioni di fattibilità e formalizzazione intesa,
pianificazione delle attività
□ PEO1 01 Organizzazione eventi e azioni istituzionali, momenti di confronto e attività comuni
Scopo della procedura è definire le modalità messe in atto dalla sede orientativa per promuovere i
servizi di orientamento attivati
La procedura si applica alla definizione dei fabbisogni promozionali, progettazione dei piani
comunicativi, produzione di materiali promozionali.
□ PEO2 01 Definizione fabbisogni promozionali, piani di comunicazione e/o briefing per
assegnazione esterna, verifica di materiale promozionale e gestione e organizzazione azioni
comunicative
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MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Strumenti
A.
Organizzazione di workshop per favorire lo scambio di informazioni tra gli attori locali
Attivazione di numeri verdi per fornire un primo servizio di informazione ai soggetti interessati
Attivazione di canali informativi destinati all‟opinione pubblica tramite inserzione di messaggi
promozionali e spot su giornali e/o trasmissioni radiofonica a diffusione locale o regionale
B.
Organizzazione fiere sull‟Orientamento, creazione di eventi mirati alla diffusione di politiche
del settore
Organizzazione di seminari tematici per la sensibilizzazione dei potenziali beneficiari.
Organizzazione di convegni a livello locale a carattere generale su vari progetti
Produzione di materiale editoriale e audiovisivo quali opuscoli tematici, newletter, brochure da
distribuire nell‟ambito dei vari eventi di comunicazione, pubblicazione di studi, linee guide,
etc..
Elenco strumenti allegati
EO2
Report per la promozione e pubblicizzazione delle M EO2 01
attività
Responsabilità
Direzione – Struttura di coordinamento – Orientatore – Orientatore/integratore
Competenze professionali
Lavorare in rete
Valutare prodotti, ad esempio siti Web, software e grado di utilizzo dei clienti.
Conoscere i bisogni di target specifici relativi alla ricerca su internet
Organizzare le informazioni per target diversi
Funzione di moderatore nei newsgroup e nei chatgroup
Norme etiche e di qualità relative all‟orientamento basato sul web
Riferimenti
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MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area E – Promozione
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
F. QUALITÀ E RICERCA
Definizione
Il processo riguarda le modalità attraverso cui vengono perseguiti come le politiche e gli obiettivi
della qualità vengono e come, attraverso la gestione del sistema per la qualità, la Sede Operativa è
conforme ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001: 2000. in un‟ottica di miglioramento continuo dei
propri servizi al fine di soddisfare le richieste dei clienti/utenti.
.
Obiettivi
Assicurare ed identificare corrette procedure per la gestione dei documenti e dei dati interni.
Garantire che gli operatori della Sede Operativa abbiano a disposizione la documentazione
pertinente nella versione aggiornata
Evidenziare le problematiche nel corso dello svolgimento dei servizi di orientamento e/o nel corso
dei monitoraggi per analizzarle al fine di identificare le opportune azioni da intraprendere per il
loro superamento
Analizzare le eventuali segnalazioni dei cliente ricevute nel corso dello svolgimento dei servizi
erogati al fine di comprendere la fondatezza e, ove opportuno, al fine di identificare le opportune
azioni da intraprendere per il loro superamento.
Analizzare periodicamente i dati disponibili al fine di identificare le opportunità di miglioramento
dei servizi svolti
Nella Sede operativa orientativa è necessario assicurare ed identificare corrette procedure per la
gestione dei documenti e dei dati interni
Procedure
In sperimentazione
Scopo della procedura è definire le modalità messe in atto dalla Sede orientativa per garantire che gli
Operatori della stessa sede abbiano a disposizione la documentazione pertinente nella versione
aggiornata.
La procedura si applica ala gestione dei documenti e dei dati generali internamente; non si applica ai
documenti di registrazione della qualità
□ PFO1 01 Controllo dei documenti e dei dati
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MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
A. Controllo dei documenti e dei dati.
□ Definisce i processi e loro modalità realizzative
□ Formalizza i processi
□ Verifica la documentazione
□ Approva la documentazione
□ Distribuisce la documentazione
□ Prende in carico la documentazione
□ Conserva e protegge la documentazione
□ Elabora proposte di modifica
□ Valuta le opportunità di modifica
Scopo della procedura è definire le modalità messe in atto dalla Sede orientativa per perseguire le
opportunità di miglioramento continuo dei servizi di orientamento svolti.
La procedura si applica ala gestione delle non conformità rilevate e dei reclami emersi nel corso dello
svolgimento dei servizi di orientamento; delle relative azioni correttive, al fine di eliminare le cause di
non conformità, in una logica di ricerca delle opportunità di miglioramento del servizio.
PFO1 01 Gestione del sistema qualita‟ e identificazione delle azioni di miglioramento
B. Gestione non conformità, azioni correttive e azioni preventive Rilievo “non” conformità
Analisi della segnalazione del cliente
Definizione provvedimenti da adottare
Analisi della segnalazione del cliente
Comunicazione al cliente
Analisi periodica
Definizione dell‟azione correttiva
Attuazione dell‟azione correttiva
Verifica dell‟efficacia dell‟azione
Strumenti
Elenco strumenti allegati
Elenco moduli aggiornati S FO1 01
Elenco Manuale di Qualità-procedure aggiornate S FO1 02
Gestione della non conformità S FO1 03
Gestione segnalazione del cliente S FO1 04
Gestione delle azioni correttive, preventive/di S FO1 05
miglioramento
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MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
Responsabilità
Struttura di coordinamento- Direzione – Assicuratore di qualità (presente presso la struttura di
coordinamento) – Tutto il personale delle sede
Competenze professionali
Conoscenza e capacità di applicazione di metodologie e strumenti di gestione della qualità
Progettazione e sviluppo di progetti di orientamento e inserimento lavorativo
Conoscenza e padronanza della normativa sui sistemi di qualità
Sviluppo e gestione del sistema qualità
Conoscenza ed utilizzo di metodologie strumenti di controllo della qualità dei servizi erogati
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area F – Qualità e ricerca
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
G. COORDINAMENTO E DIREZIONE
Definizione
Processo fondamentale che attiene alle funzioni di governo insieme a quello di amministrazione.
Garantisce l‟attuazione della mission e la promozione delle politiche e delle strategie della Sede
Operativa. Garantisce l‟utilizzo efficace ed efficiente delle risorse della Sede e il rispetto degli
adempimenti di legge a tutti i livelli.
Obiettivi
Definire tipologie e standard dei servizi in base agli input sia della struttura di appartenenza che
della committenza in relazione al target e a al contesto
Coordinare le risorse umane, tecnologiche, finanziarie e organizzative della Sede
Supervisionare la manutenzione e il miglioramento dei servizi erogati
Gestire le risorse umane
Procedure
Scopo della presente procedura è definire le modalità messe in atto dalla sede orientativa per
garantire che le risorse umane esterne coinvolte possiedano le competenze necessarie a svolgere le
attività assegnate. La procedura si applica alle persone esterne alla struttura a cui si intende
assegnare ruoli operativi nelle attività identificate nei processi individuati dal sistema di gestione. La
procedura viene gestita dalla “Struttura intermedia di coordinamento”, mentre il Direttore della sede
orientativa interviene per la parte che attiene alla valutazione delle prestazione erogate dagli
specialisti.
P GO5 01 Selezione e gestione dei potenziali Operatori Specializzati
Scopo della presente procedura è definire le modalità messe in atto dalla sede orientativa per
garantire l‟accrescimento delle competenze necessarie alle risorse umane e l‟adeguatezza della
competenze possedute rispetto alle mansioni assegnate. La procedura si applica alle risorse umane
di struttura, intendendo tutte le persone con contratto di lavoro a tempo indeterminato e quelle con
un rapporto di lavoro continuativo che sono impegnate nella sede operativa.
P GO5 02 Gestione e sviluppo delle risorse umane
Strumenti
Elenco strumenti allegati
P GO5 01
Master elenco Operatori Specialistici M GO5 01
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C MODELLO IDEALTIPICO
MODELLO OPERATIVO ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
SEDE ORIENTATIVA
P GO5 02
Scheda del personale S GO7 01
Piano di formazione S GO7 02
Responsabilità
Struttura intermedia di coordinamento- Direzione – Operatore logistico amministrativo -
Competenze professionali
Lettura di bilanci e di budget
Mantenimento di relazioni con l‟esterno
Gestione di personale dipendente
Selezione, valutazione e sviluppo di risorse umane
Pianificazione e controllo del conseguimento degli obiettivi
Valutazione delle linee di sviluppo dell‟organizzazione
Riferimenti
D.M. 166/2001 ALLEGATO con particolare riferimento all’Area G – Coordinamento e direzione
ISFOL “Accreditamento delle sedi orientative” – Raccolta degli idealtipi di procedure documentate e
di strumenti gestionali per le sedi operative– volume 3 – i Libri del Fondo Sociale Europeo
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