introduzione

Document Sample
introduzione Powered By Docstoc
					SISTEMI GIURIDICI
   COMPARATI

 DIRITTO DELLA
GLOBALIZZAZIONE
 Secondo modulo
                    1
       CULTURA ED ECONOMIA
      NELLA GLOBALIZZAZIONE
Marshall Mac Luhan, e la proposta sociologica dell’idea di un “Global
  Village”(The Gutenberg Galaxy, 1962)
                     Qualche antecedente
1. La tradizione dell’universalismo pacifista nell’era dello scontro tra
   nazioni ed il fallimento della Società delle Nazioni
2. La Seconda Guerra Mondiale (“globale” ?), le Nazioni Unite, la
   “Cortina di Ferro” in Europa, ed altrove, la Guerra Fredda, non
   ovunque fredda
3. La progressiva fusione dei sistemi commerciali ed economici dei
   Paesi ad economia liberale, l’opera del GATT, la nascita delle
   Comunità Europee
4. La “separazione” dei Paesi ad economia socialista ed il disastro
   della loro organizzazione comune, il COMECON
5. La fine dell’URSS e della Guerra Fredda, l’apertura della Cina alle
   forme economiche capitaliste ma non liberali
6. La globalizzazione, come “rapida circolazione delle merci più
   telematica”?
                                                                           2
GLOBALIZZAZIONE E DIRITTO
 Il diritto è il pioniere della globalizzazione : il diritto
 romano si estendeva a tutti i popoli con i quali c’era
 commercium (Cunctos populos dice la Prammatica
 Sanzione di Giustiniano), ed inglobava in sé gli istituti
 giuridici più efficienti delle comunità soggette : le leggi
 marittime di Rodi, e le norme sui titoli di credito di
 Alessandria d’Egitto.
 Nel Medio Evo la rinascita del diritto come scienza e
 come strumento effettivo di garanzia degli affari è
 unitaria, con la sola eccezione del Regno d’Inghilterra,
 ma i mercanti superano anche questa distinzione, e
 seguono regole comuni, che restano nel tempo : le
 moderne cambiali, il diritto marittimo, e poi di tutti i
 trasporti.
 Alcune di queste esperienze sopravvivono alla lunga
 era del nazionalismo giuridico, iniziata forse con le
 Ordonnances di Colbert e magnificatasi nei Codici, tutti
 peraltro risalenti alla comune base del diritto romano.
                                                           3
   UNIVERSALISMO, DIRITTO E
          TRATTATI
Il periodo dell’universalismo ottocentesco ha prodotto i suoi
     migliori frutti nel settore del diritto, fortemente
     promuovendo lo sviluppo delle convenzioni
     internazionali di diritto privato, da quella postale,
     “universale” anche nel nome, a quelle sui trasporti
     marittimi e poi, già nel 1924, e quindi anticipando il
     fenomeno economico, quella sul trasporto aereo, a
     quelle su assegno e cambiale : per questi istituti, il
     fenomeno giuridico era globalizzato molto prima dei
     rapporti economici sottostanti.
Queste convenzioni furono il modello poi seguito dalle con-
     venzioni del secondo dopoguerra, di cui peraltro poche
     – la seconda, di Vienna, sulla vendita, e quella di
     New York sul riconoscimento dei lodi arbitrali –
     hanno ottenuto ratifiche, e quindi diffusione globale,
     pur dopo la globalizzazione dei rapporti economici
                                                            4
 LE SFIDE GIURIDICO-FORMALI
       DELL’ECONOMIA
        GLOBALIZZATA
 Personae, res, actiones nel mondo globalizzato
              un ritorno ai principi.

LE FORME                   THE FORMS OF
  DELL’IMPRESA              BUSINESS ENTITIES
  L’imprenditore            The sole trader
  individuale
                            Partnerships
  Le società di persone
                            Companies (or,
  Le società di capitali    Corporations)

                                                  5
   LE SOCIETÀ DI PERSONE
1. La società in nome     1. Partnerships
   collettivo (s.n.c.)
2. La società in          2. General partnerships
   accomandita (s.a.s.)

1. La société en nom      1. Die Oerdentliche
   collectif                  HandelsGesellschaft
2. La société en              (OHG)
   commandite simple
   (SCS)                  2. Die KommanditGesellschaft
                              (KG)

                                                    6
      LE SOCIETÀ DI CAPITALI
1. La società a                In UK
   responsabilità limitata         The limited company (ltd)
   (s.r.l.)                        The public limited company
2. La società per azioni           (plc)
   (S.p.A.)                    In USA : Corporation (Corp.)
                                   Incorporated (inc.)
1. La société à
   responsabilité limitée      1. Die Gesellschaft mit
   (sarl)                          beschraenkter Haftung
2. La société anonyme (s.a.)       (GmbH)
                               2. Die Aktiengesellschaft (AG)


                                                          7
  ANCORA SULLE SOCIETA’ (I)
Permanenza e problemi della dicotomia tra società azionaria
  o anonima, e società “limitata”, laddove esistente, e
  l’incrocio con la distinzione tra circolazione, e no, del
  capitale societario tra il pubblico degli investitori, o in
  mercati regolamentati.

Per l’effetto, oggi, si assiste ad un continuum di forme
    societarie, cha vanno dalla limited familiare alla società
    “quotata” (e soggetta a regole diverse a seconda della Borsa
    di quotazione), nel quale rientrano anche esperimenti come
    le società anonime “semplificate” (in Francia), ed analoghe
    forme in India.
Il risultato paradossale è che la forma dell’impresa è forse
    l’elemento del sistema del diritto degli affari meno
    “uniformato”, meno “globalizzato”, perché …
                                                             8
ANCORA SULLE SOCIETA’ (II)
… le differenti influenze delle scelte dei ceti mercantili
(ad es., nessun svizzero pensa a creare una “limitata”),
l’immagine di solidità economica, variabile, delle diverse
forme,
gli interventi legislativi, mossi da pulsioni episodiche,
quali le necessità tributarie, o le reazioni ad abusi, causano
mutamenti continui nei sistemi, ed assenza di guide-lines
globali.

Ciò emerge con grande chiarezza nei Paesi di nuova
(ri)apertura alle forme societarie capitalistiche, come la
Russia o la Cina, dove elementi distintivi classici, come i
capitali minimi, o la presenza di certificati azionari,
assumono aspetti di mera eventualità, in attesa di un
assestamento interno di quei mercati finanziari, e della
stessa classe degli imprenditori e dei loro consulenti        9
              RES - LE MERCI
            Le regole attinenti alle merci

1. alla loro produzione, ed ai segreti della stessa (e
   così i brevetti),
2. alla loro denominazione, singola (il marchio) o
   collettiva (le denominazioni d’origine),
3. alla loro qualità (con la standardizzazione delle
   regole tecniche), ed
4. al loro regime fiscale (le imposte doganali)

   costituiscono parte sempre più essenziale della
                 disciplina dei mercati.
                                                     10
      RES - LE MERCI (II)
  La progressiva omologazione, prima in sede
regionale (la CEE, il NAFTA), poi in sede globale
  WTO (si pensi agli accordi TRIPS, ma resta da
 fare quasi tutto sulla qualità) può consentire un
  controllo della circolazione “globalizzata” dei
    beni, senza sollevare barriere, difficilmente
  sostenibili, sia politicamente, sia perché foriere
 di chiusure simmetriche di mercati di potenziale
         buon sbocco (si pensi alla Cina).

 Le buone regole del mercato sono la miglior
     mediazione tra istanze iperliberiste
      e tentazioni neo-protezioniste
                                                  11