FACOLTà DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE

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FACOLTà DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Powered By Docstoc
					   FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE

Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria
               a.a. 2010 / 11




                                                       laboratori.primaria@unimib.it
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                                                                       LABORATORI DEL PRIMO ANNO


Area psicopedagogica



1P01, 1P02, 1P03, 1P04, 1P05, 1P06, 1P07, 1P08, 1P09, 1P10, 1P11, 1P12, 1P13, 1P14, 1P15, 1 P16, RP01

L’OSSERVAZIONE NEI CONTESTI EDUCATIVI
A partire dalla presentazione di alcune metodologie osservative applicate nel campo educativo, questi laboratori prevedono momenti di esercitazione centrati sull‟analisi e la discussione di materiale
osservativo videoregistrato e descrittivo (carta e matita), in parte prodotto anche dagli stessi partecipanti.




Area linguistico - letteraria


1L0 1 - FARE POESIA TRA VERSI E PITTOGRAMMI, TRA ARABESCHI E GRIOTS

Come può un bambino costruirsi un‟ identità oggi che i contorni delle diverse appartenenze si smarginano, i confini diventano permeabili e il futuro ha un orizzonte disperso? La poesia è un esempio
che lo educa alla costruzione di relazioni che abbiano come obiettivo l‟interazione, come finalità una mente multiculturale. Proponendo liriche dalla tensione ideale che non conosce diversità da un luogo
all‟altro della Terra e testi ritmici dedicati all‟infanzia, provenienti da tutto il mondo, il laboratorio affiancherà a momenti di lettura l‟offerta di numerosi stimoli sensoriali, di movimento, prossemici, ecc.
alternando concretezza e riflessione. Ogni incontro si articolerà in più fasi: di lettura con la penna, di elaborazione delle suggestioni, di confronto sugli stimoli ricevuti e di ideazione e realizzazione
creativa.

1 L 02 - PAROLE E FIGURE: I BINARI DELL’IMMAGINAZIONE

Il laboratorio sarà volto a indagare le multiformi possibilità d‟interazione che si possono stabilire tra parole e figure nella produzione di testi (di natura poetica e/o narrativa) nell‟ottica di favorire un
approccio concreto e goduto alla lingua scritta.
L‟approccio alla scrittura proposto nel laboratorio si fonda sull‟idea che offrire ai bambini la possibilità di sperimentare forme di scrittura ibride – in cui sia riconosciuta dignità e valore anche al linguaggio
visivo, e non solo a quello verbale – possa essere altamente motivante e agevolare la costruzione di un rapporto positivo, e per questo motivo duraturo, con la fatica di scrivere.
Obiettivo primario del laboratorio sarà pertanto quello di far scoprire attraverso una serie di esperienze guidate che scrivere – e cioè dare corpo ai propri desideri, sogni, paure attraverso parole e figure –
può essere fonte di piacere e di divertimento: cosa che comporterà però, inevitabilmente, la necessità di prestare attenzione al tema complementare dell‟ascolto, perché anche “gli altri” hanno storie e
mondi da raccontare, perché saper ascoltare è abilità fondativa e imprescindibile nella costruzione del rapporto educativo.

1L03 - IL LIBROTONDO

Partendo dalla presenza del libro a scuola, verranno considerate svariate tipologie di testi individuandone gli elementi caratterizzanti: dai primi-libri al libro per sé. Un libro per leggere, sorridere,
guardare, ascoltare …pensare. Il percorso laboratoriale permetterà di entrare in relazione con l‟oggetto-libro per coglierne alcune delle innumerevoli potenzialità.




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1 L 04 - DARE VOCE AL CORPO, DARE CORPO ALLA VOCE –

Il binomio “corpo-voce”, unico vero strumento di lavoro dell‟attore, è il nucleo tematico attorno al quale verrà sviluppato il laboratorio, perché proprio la coscienza della biunivocità e dell‟inscindibilità di
tale rapporto rappresenta una delle nozioni essenziali per chi voglia introdursi ed orientarsi nel controverso universo teatrale.
A maggior ragione quando il contesto di riferimento è quello della scuola, primaria o dell‟infanzia, e quando gli obiettivi che con il teatro si intendono perseguire sono quelli
di portare il bambino a potenziare le proprie capacità emotive, sensoriali, comunicative e sociali.


1 L 05 - TEATRO DI ANIMAZIONE, ovvero COMUNICARE ATTRAVERSO GLI OGGETTI CHE ANIMATI PRENDONO VITA

           Il laboratorio ha lo scopo di introdurre lo studente nel mondo del teatro di animazione visto sia nel suo profilo storico sia nel suo impiego, oggi, nel mondo dalla comunicazione.
Burattini e marionette sono state impiegate fin dall‟antichità per comunicare attraverso lo spettacolo. Con la nascita del cinema è nata la tecnica del Passo 1 e successivamente con la televisione il
pupazzo. Ora, con la tecnica digitale (3D), l‟oggetto animato trova ulteriori possibilità di comunicare. Dai primi decenni del Novecento burattini e marionette, che prima si rivolgevano esclusivamente ad
un pubblico adulto, ma già erano utilizzati nei giochi dai bambini, trovano ulteriori sbocchi e cominciano, dal secondo dopoguerra ad essere impiegati anche nell‟ambito della didattica e in quello della
terapia.


1 L 06- AD ALTA VOCE. LABORATORIO DI LETTURA ESPRESSIVA –

Il laboratorio è dedicato alla lettura ad alta voce, alla lettura espressiva, attività molto importante nel lavoro di ogni insegnante, ma talvolta realizzata con eccessiva trascuratezza.
Nei primi incontri i partecipanti si eserciteranno a esplorare il testo, a coglierne il ritmo, ad ascoltare le possibilità evocative delle parole e a rendere sonora la parola scritta. Negli incontri successivi si
potranno sperimentare gli accorgimenti e le tecniche per mantenere un buon controllo dell‟ansia e per migliorare il livello di attenzione di chi ascolta.
Nel provare differenti modalità di lettura, si osserverà come dare forma e forza espressiva ai suoni e ai significati, facendo affiorare immagini inaspettate e coinvolgenti. In tal modo si potranno migliorare
piano piano le tecniche espressive e acquisire maggiore consapevolezza e sicurezza.
Avvertenza :
E‟ necessario che al primo incontro ogni partecipante porti con sé un breve brano da leggere, scelto a suo gradimento. L‟inizio di un racconto o di un romanzo andranno benissimo: sono sufficienti due
pagine.


1 L 07- IMPARARE A STUDIARE

Le esperienze di studio possono diventare ancora più significative se accompagnate da una riflessione sulle differenti modalità di apprendere.
Nel Laboratorio le potenzialità di apprendimento di ognuno potranno essere conosciute, riscoperte, condivise ed arricchite attraverso il confronto e la collaborazione del gruppo. Sarà dato spazio alle
strategie di studio e alla riflessione su di esse rispetto al corso di studi in Università e alla preparazione di esami, unitamente ad un primo approccio sugli aspetti metacognitivi del lavoro nella scuola
primaria e dell‟infanzia.


1 L 08 - “PENNA ROSSA PENNA BLU” - CORREZIONE E VALUTAZIONE DEI TESTI SCRITTI
Il titolo rimanda alla storica matita bicolore, rossa da una parte, blu dall‟altra, con la quale venivano (vengono?) segnati gli errori di scrittura, in base alla loro “gravità”.
Il laboratorio intende problematizzare intorno alla correzione e alla valutazione dei testi scritti, a partire dalle vicende autobiografiche dello studente sull‟argomento, per condurlo a rivisitare il proprio
apprendimento e l‟attuale rapporto con la scrittura. Cosa significa correggere un testo? Come si corregge? Come si valuta? Quali sono gli errori “gravi”? Come si esprime il giudizio? Correzione e
valutazione sono l‟ultima tappa di un prodotto scritto? Cosa significa fare errori?...........


1 L 09 -MAESTRA BUONA, MAESTRA CATTIVA: RICORDI DELLE MAESTRE ATTRAVERSO LA LETTERATURA (E SPUNTI AUTOBIOGRAFICI)

In questo laboratorio didattico si proporrà la lettura di brani tratti da romanzi scelti della letteratura italiana nei quali sia stata ricordata la figura della Maestra. Tale approccio dovrebbe consentire il
recupero dei ricordi individuali dei singoli partecipanti e, più in generale, la messa in discussione del modelli o dei modelli di Maestra introiettati durante il percorso educativo e formativo.




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1 L10 - LA VOCE NEL LIBRO

Fra i vari modi di leggere a scuola, ce n‟è uno in particolare finalizzato al piacere: la lettura a voce alta. Si tratta di una consuetudine positiva per i bambini e per l‟insegnante, una pratica che contribuisce
a migliorare il tempo a scuola e favorisce la costruzione di un linguaggio e un immaginario comuni, creando un rapporto affettivo con il libro e promuovendo un atteggiamento positivo nei confronti della
lettura.

Nel corso degli incontri si forniranno conoscenze, esperienze e suggestioni per consentire alle studentesse di elaborare autonomamente percorsi di lettura, di progettare laboratori di lettura espressiva e
giochi teatrali di lettura


1 L 11- L’ANIMA E IL TESTO

Ciò che dobbiamo imparare a fare / lo impariamo facendolo.             Aristotele
Dalle ricerche condotte sul campo, non meno che in ambito schiettamente scientifico, emerge l‟orientamento a ritenere che il seme del buon lettore attecchisca, nell‟ambito della scuola primaria, nei
contesti in cui la padronanza degli strumenti della lettoscrittura sia accompagnata (o motivata) da un‟esperienza significativa di innamoramento rispetto all‟oggetto-libro, favorita dalla pratica della lettura
a voce alta da parte di un adulto mediatore
L‟intento principale del laboratorio è dunque quello di avviare i partecipanti ad una presa di coscienza dell‟importanza della lettura ad alta voce dell‟insegnante verso i bambini e fornire strumenti
essenziali per mettere in pratica una lettura espressiva efficace ed incisiva (elementi tecnici per la lettura ad alta voce: respirazione, dizione, modulazione del suono, interpretazione, caratterizzazione;
elementi metodologici: scelta del testo, preparazione del setting, gestione del gruppo di ascolto)


1 L 12 - LA MERAVIGLIA A SCUOLA: UNA PRATICA FILOSOFICA

La filosofia nasce dalla meraviglia. Quella meraviglia che noi ritroviamo nella capacità dei bambini di porre e di porsi domande, che spesso la scuola tende a liquidare, a “disciplinare” troppo
frettolosamente. Il metodo delle “pratiche filosofiche” consente di raccogliere questa sfida motivando i bambini alla valorizzazione dello sguardo e della storia di ognuno, attraverso esercizi sia individuali
sia di gruppo. Nel laboratorio si sperimenteranno, fra le differenti pratiche filosofiche che favoriscono l‟espressione e la comunicazione, quelle accessibili e dotate di senso nella scuola primaria e
dell‟infanzia: dalla scrittura al disegno e al racconto orale, da performance improvvisate a brevi drammatizzazioni.


1 L 13 - CAPRIOLE DI PAROLE E RACCONTI DI MONDI LONTANI

Obiettivo del laboratorio è quello di rendere più consapevoli i partecipanti del rapporto che ogni uomo ha con la lingua materna e la struttura della lingua.
Attraverso l‟uso creativo della scrittura sarà possibile sperimentare nei fatti come le regole che governano la lingua siano manipolabili , in continua evoluzione e legate al nostro modo di essere, di
conoscere il mondo e di entrare in relazione con l‟altro.
Compagni di viaggio saranno i racconti di Rohald Dalh e alcune “grammatiche particolari”, elaborate da bambini della scuola primaria provenienti da altri paesi.
L‟analisi in piccolo gruppo delle riflessioni dei bambini stessi sarà un‟occasione per superare lo stereotipo secondo il quale l‟apprendimento delle regole grammaticali non può realizzarsi se non
attraverso modalità di tipo trasmissivo.


1 L 14 – NEL TEMPO DEI TEMPI, QUANDO LE BESTIE ERANO BUONE E GLI UOMINI EMPI


Il laboratorio intende offrire ai partecipanti la possibilità di vivere l‟esperienza di un‟immersione del corpo e della mente nell‟atmosfera epica e avventurosa, fantastica e fiabesca di un capolavoro
sconosciuto della Letteratura dell‟infanzia del Novecento, “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” (1945) dello scrittore Dino Buzzati, artista poliedrico, giornalista e pittore.
Il percorso si snoderà intorno alla lettura integrale dell‟opera, con esperienze ed attività legate all‟ascolto, alla lettura guidata e ad alta voce, all‟analisi in gruppo del testo che verrà esaminato e indagato
da vari punti di vista (senza però mai rompere l‟incanto del coinvolgimento narrativo): la fantasia, l‟umorismo, la narrazione orale in prosa e in versi nello stile della ballata popolare, le emozioni e i colpi
di scena, l‟epica avventurosa, l‟etica contrastante tra il mondo degli uomini e quello degli orsi, lo spazio e il tempo sospesi tra realtà e mito.
In particolar modo si porrà attenzione alle caratteristiche linguistico-letterarie del testo e alla sua tipologia in relazione allo studio di vari generi letterari ai quali esso si richiama: la fiaba (alla quale verrà
riservato un attento approfondimento di tipo psico-pedagogico), la favola classica, l‟apologo, la ballata popolare e il racconto fantastico.




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Tra le attività, oltre alle fantasie guidate per l‟ascolto e la comprensione, si proporrà la redazione di testi particolari, lirici espressivi, di fantasia e/o di riflessione, indirizzati, per esempio, ai protagonisti del
racconto fantastico; inoltre si svolgeranno letture animate al gruppo, con performance di tipo teatrale e con la realizzazione di dipinti e di manufatti di vario genere, ispirati anche ai dipinti dell‟autore che
corredano il testo dell‟opera. Tutto ciò sulla base dell‟estro e della fantasia inventiva ed espressiva dei partecipanti.
Le attività espressive non escluderanno affatto la discussione ragionata e riflessiva su temi e contenuti, contemperando l‟attività di studio in piccolo e in grande gruppo in modo da acquisire precise
conoscenze in ambito linguistico-letterario, insieme ai rudimenti dell‟arte didattica della lettura e del racconto ai bambini.
Scopo non secondario del laboratorio è infatti quello di varcare attraverso questa deliziosa opera letteraria la soglia della propria infanzia, recuperando il piacere e l‟incanto della fantasia e della fiaba e il
ricordo di vissuti infantili ad essi correlati.
NOTA BENE: è ovviamente richiesto ai partecipanti di procurarsi una copia del testo di Dino Buzzati “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”, preferibilmente nell‟edizione a colori della Mondadori. Su
suggerimento degli studenti stessi, meglio non leggere l‟opera prima dello svolgimento del laboratorio per non perdere il piacere della sorpresa.


1 L 15- LA PAROLA INNAMORATA: I BAMBINI E L’ESPRESSIONE DEI SENTIMENTI

Il laboratorio promuove una riflessione sulle pratiche da mettere in atto per sollecitare, nel bambino, l‟espressione di emozioni e sentimenti. Verranno dunque presentati, inizialmente, i risultati di
un‟esperienza effettuata sul campo; e in una seconda fase, che comporterà anche un lavoro di ricerca individuale, si analizzerà il contributo che può apportare, allo scopo, la lettura di alcuni testi, in
prosa e in poesia. In particolare, si punterà da un lato a valorizzare l‟impiego della parola poetica nella prima educazione sentimentale, e da un altro a forzare i confini di una letteratura cosiddetta “per
l‟infanzia” che si rivela, non di rado, al di sotto delle aspettative e delle capacità, interpretative ed espressive, dei bambini stessi.



Area matematica


1 M 01 - IL GIOCO DEL SACCHETTO. UN PERCORSO NELL’AMBITO DELLA PROBABILITA’

Ci si propone di presentare un‟esperienza di avvicinamento alla matematica dell‟incertezza, anche attraverso l‟utilizzo del gioco e del lavoro di gruppo. Partendo da una iniziale ricognizione sulle idee e il
vissuto degli studenti rispetto al mondo matematico e alle aspettative rispetto a questo laboratorio si passa a proporre concretamente di sperimentare, divisi a gruppi, contesti di gioco (i giochi proposti
sono stati creati dalle conduttrici o dagli studenti dei laboratori precedenti); verrà chiesto agli studenti, mentre giocano, di analizzare i giochi dal punto di vista tecnico (funziona, sono chiare le regole, è
troppo veloce/lento, diverte/annoia), didattico (a che fascia di età lo proporresti), disciplinare (che obiettivi vedi sotto?, è corretto dal punto di vista disciplinare?, cosa potrebbe emergere dai bambini?,
come potresti analizzarlo con loro?); verranno chiariti gli aspetti teorico/disciplinari sul calcolo delle probabilità; a conclusione si procederà alla creazione, a gruppi, di nuovi giochi. Il laboratorio non
prevede che i partecipanti abbiano già competenze approfondite in ambito probabilistico.


1 M 02- ESPERIENZA DIDATTICA ATTTRAVERSO I PROBLEMI: RISVEGLIARE L’INTUIZIONE

Il laboratorio si propone di costruire un percorso su problemi affrontando contenuti relativi al corso di Istituzioni di Matematiche I con una riflessione rispetto gli elementi psicopedagogici e metodologici
implicati.


1 M 03 L’ANGOLO DEI PROBLEMI

Risolvendo i problemi posti dalla quotidianità della vita con i quali era costretto a confrontarsi. l‟uomo ha cominciato ad elaborare le sue conoscenze matematiche.
È lecito pensare che succeda la stessa cosa all‟allievo. Bisogna, quindi, partire dalla risoluzione dei problemi per costruire concetti matematici. Ma quali problemi? Il laboratorio intende fornire ai
partecipanti un contesto di confronto e di approfondimento su un nodo cruciale nel processo di insegnamento/apprendimento della matematica: la risoluzione dei problemi. La metodologia di lavoro sarà
di tipo attivo. Particolare attenzione verrà data alla “didattica per problemi” e al lavoro di gruppo come strategia didattica.


1 M 04 - ½ + 1/3 = 2/5? PARLIAMONE!

Il laboratorio si propone di costruire un percorso sui problemi affrontando contenuti relativi al corso di Istituzioni di Matematiche I con una riflessione rispetto agli elementi psicopedagogici e metodologici
implicati.


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1 M 05 - IL GIOCO DEL SACCHETTO. UN PERCORSO NELL’AMBITO DELLA PROBABILITA’

Ci si propone di presentare un‟esperienza di avvicinamento alla matematica dell‟incertezza, anche attraverso l‟utilizzo del gioco e del lavoro di gruppo. Partendo da una iniziale ricognizione sulle idee e il
vissuto degli studenti rispetto al mondo matematico e alle aspettative rispetto a questo laboratorio si passa a proporre concretamente di sperimentare, divisi a gruppi, contesti di gioco (i giochi proposti
sono stati creati dalle conduttrici o dagli studenti dei laboratori precedenti); verrà chiesto agli studenti, mentre giocano, di analizzare i giochi dal punto di vista tecnico (funziona, sono chiare le regole, è
troppo veloce/lento, diverte/annoia), didattico (a che fascia di età lo proporresti), disciplinare (che obiettivi vedi sotto?, è corretto dal punto di vista disciplinare?, cosa potrebbe emergere dai bambini?,
come potresti analizzarlo con loro?); verranno chiariti gli aspetti teorico/disciplinari sul calcolo delle probabilità; a conclusione si procederà alla creazione, a gruppi, di nuovi giochi. Il laboratorio non
prevede che i partecipanti abbiano già competenze approfondite in ambito probabilistico.


1 M 06 - PER CHI HA PAURA DELLA MATEMATICA

Il laboratorio è pensato per tutti coloro che, preparandosi a diventare futuri insegnanti, dichiarano di non vivere un buon rapporto con la matematica per svariati motivi: da una non predisposizione per le
attività di area logico-matematica a esperienze negative avute in ambito scolastico, a preconcetti.
A partire da una riflessione sull‟esperienza personale e attraverso la gestione guidata di semplici quesiti, ci si propone di condurre gli studenti a individuare gli ostacoli a un insegnamento sereno della
disciplina matematica, dei suoi modelli e delle sue acquisizioni, anche con proposte didattiche per alunni che si avviano all‟apprendimento di questa disciplina.



Area delle scienze sperimentali

1SS 01 BIOLOGIA GLI OSPITI DELLA VASCA TATTILE

Gli studenti vivranno l‟esperienza basata sull‟utilizzo dei sensi - in particolare del tatto e della vista - del rapporto diretto e personale con alcuni invertebrati marini. Essi entreranno in contatto con animali
che non appartengono alla quotidianità e che, prestandosi meno ad una identificazione proiettiva, diventeranno più facilmente oggetto di riflessione e di studio.



1 SS 02- Fisica SI PUÒ RAGIONARE CON I PIEDI? ELABORAZIONE DEI CONCETTI DI SPAZIO E DI TEMPO PARTENDO DAL MOVIMENTO DEL CORPO SECONDO IL METODO SPAZIO-
TEMPORALE TERZI

Il laboratorio parte da esperienze elementari di movimento e di percezione corporea atte ad elaborare una corretta costruzione dell‟immagine di sé nel tempo e nello spazio e propone una gamma di
strategie didattiche per trasformare le esperienze vissute in concetti astratti.
Si prevede perciò:
1) di realizzare esperienze motorie
2) di rappresentarle e di rielaborare le immagini mentali che ne scaturiscono
3) di intuire lo stretto legame fra spazio e tempo
4) di riconoscere la geometria nascosta nel nostro cammino
5) di ritrovare anche nel movimento degli oggetti più comuni le proprietà scoperte col movimento del corpo
È necessario un abbigliamento comodo e una benda per gli occhi. Tutti i partecipanti devono vivere attivamente le esperienze proposte, togliendo inizialmente il contributo visivo: si lavora scalzi, ad
occhi bendati, in grande silenzio


1 SS 03- Fisica ORIZZONTALE E VERTICALE: ESPLORARE E DESCRIVERE LE DIMENSIONI SPAZIALI DELLA REALTÀ

Ci sono dei concetti, riguardanti la descrizione delle dimensioni spaziali, che rappresentano dei nodi problematici per i ragazzi; il vero problema, però, sta nel fatto che abitualmente la scuola non li
percepisce come problematici. Ne è prova, ad esempio, che su taluni sussidiari sia possibile incontrare frasi come: “I meridiani e i paralleli sono delle linee immaginarie che dividono la Terra: i paralleli
sono orizzontali (il più lungo è l‟equatore) e i meridiani sono verticali” e alcuni insegnanti concordino con essa.
Grazie all‟osservazione della realtà, alla discussione, ma anche ad attività che ci porteranno a realizzare gli strumenti di cui avremo bisogno, affronteremo il tema delle rappresentazioni e della
descrizione del mondo che ci circonda, toccando necessariamente ambiti quali geografia, matematica, geometria, fisica e tecnologia.



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1SS 04- Fisica SCIENZA IN GIOCO

Progettazione e realizzazione di giochi ed esperimenti sui comportamenti dei diversi materiali come: acqua, farina, granaglie e liquidi vari, utilizzo di giochi e strumenti presenti presso la Giocheria, in
particolare quelli progettati e realizzati dai bambini e dai genitori in anni scolastici recenti, analisi di esperienze didattiche sia in contesti didattici scolari che extrascolari.
Ogni incontro è diviso in due parti :
- osservazione e gioco nei vari laboratori (lavoro in piccolo gruppo)
- riflessione comune sugli aspetti didattici che di volta in volta emergono dall‟attività.


1 SS 05 Fisica- FRA TERRA SOLE E LUNA

Percorso intorno al sistema terra luna sole. Di questo tema affronteremo diversi aspetti. Le relazioni gravitazionali tra i tre corpi celesti, la geometria necessaria per la registrazione dei movimenti del sole
e della luna, la luce solare e la sua natura, l'energia del sole adoperata dagli esseri viventi, la produzione di energia elettrica dalla radiazione solare, il miti legati agli astri, il sole la luna e la terra nella
pittura e nella grafica e nella poesia. Sperimenteremo alcune di quelle tecniche e modalità, già praticate in diverse scuole, di primo approccio all‟astronomia partendo dall‟osservazione diretta di alcuni
fenomeni: il moto del sole, lo studio delle ombre, l‟osservazione il disegno dell‟orizzonte, la costruzione di alcuni strumenti di misura adoprati dagli astronomia antichi.


1 SS 06 Fisica- CIELO VICINO E CIELO LONTANO

Il laboratorio consiste in attività di osservazione del Cielo, con particolare attenzione ai corpi celesti a noi più vicini, Sole e Luna. Durante le attività verranno utilizzati strumenti costruiti con materiale
facilmente reperibile per raccogliere dati sui fenomeni osservati; per passare dall'osservazione all'interpretazione verranno usati modelli e giochi col corpo. I partecipanti saranno stimolati a partecipare
in maniera attiva e collaborativa in ogni fase delle attività. Il laboratorio sarà inoltre un'occasione per osservare il Cielo serale e condividerne le emozioni.


1 SS 07 Fisica- COSA CI RACCONTA L’ACQUA

L‟acqua ha tante storie da raccontarci, c‟è quella che cade dal cielo in piccole gocce o in fiocchi o palline ghiacciate, quella estesa del mare e dei laghi, quella che scorre nei fiumi e nei canali, quella che
esce dai nostri rubinetti. Poi c‟è l‟acqua che bolle in pentola e diviene vapore, quella che messa nel congelatore ghiaccia, quella che impregna una spugna, che scivola sull‟impermeabile, che fa la bolla
di sapone, che fa galleggiare le barchette, ecc. I bambini amano giocare con l‟acqua e inconsapevolmente ne sperimentano molte proprietà. E‟ importante però che l‟adulto educatore conosca
caratteristiche, proprietà e comportamenti di questo straordinario elemento. Attraverso il contatto e il gioco esplorativo, esperienze pratiche, manipolative, interazioni, miscugli, pasticciamenti,
sperimenteremo modi per costruire conoscenze sull‟acqua a misura di bambino.


1 SS 08 Fisica- COSTRUZIONE DI DISPOSITIVI/COSTRUZIONE DI CONCETTI SCIENTIFICI

Partendo dall‟osservazione del comportamento di oggetti o materiali con i quali abbiamo a che fare quotidianamente, progetteremo e realizzeremo dispositivi e strumenti che consentano l‟esplorazione
di alcuni fenomeni dal punto di vista della fisica. Spesso ci troviamo a reinventare strumenti che scienziati del passato hanno effettivamente utilizzato per i loro studi, grazie all‟impiego di materiali
facilmente reperibili.


1 SS 09 Fisica- TRA CIELO E TERRA

Il laboratorio sarà dedicato allo studio dei fenomeni celesti osservabili durante il giorno, ad occhio nudo e con l'uso di semplici strumenti.
Verranno presentati e utilizzati modelli che aiutano nella rappresentazione e interpretazione di questi fenomeni da diversi punti di vista.
Si discuteranno i problemi di apprendimento più comuni a proposito di concetti quali: fasi della luna, stagioni, eclissi ecc. Particolare attenzione viene posta ai collegamenti interdisciplinari tra astronomia,
fisica, matematica, storia, geografia, letteratura.


1 SS 10 Biologia- LIFE in PICTURES: CONOSCERE LA VITA ATTRAVERSO LA MACCHINA FOTOGRAFICA

Il laboratorio si propone di conoscere l‟ambiente che ci circonda attraverso l‟obiettivo della macchina fotografica e di imparare a realizzare immagini naturalistiche per scopi didattici, scientifici o artistici.
Lo studio dei “soggetti” (piante, animali e loro parti) e la realizzazione delle immagini diventeranno occasione per conoscerne ed approfondirne la biologia.

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N.B. è necessario che i partecipanti si presentino muniti di macchina fotografica digitale (non cellulari!).


1SS 11 Fisica- LABORATORIO DI ASTRONOMIA

Il laboratorio consiste in attività di osservazione del Cielo, con particolare attenzione ai corpi celesti a noi più vicini, Sole e Luna. Durante le attività verranno utilizzati strumenti
costruiti con materiale facilmente reperibile per raccogliere dati sui fenomeni osservati; per passare dall'osservazione all'interpretazione verranno usati modelli e giochi col corpo.
I partecipanti saranno stimolati a partecipare in maniera attiva e collaborativa in ogni fase delle attività. Il laboratorio sarà inoltre un'occasione per osservare il Cielo notturno ed
orientarsi tra le Costellazioni attraverso racconti e mappe celesti.
Contatti:
PODERE CAMPOPIANO
Cecima (PV)
cell. 335 8128628
E-mail: sergio@poderecampopiano.it
pagina web: www.poderecampopiano.it

Area delle educazioni - ed. motoria


1 E 01- “MAESTRA, CHE ORECCHIE GRANDI CHE HAI!”. ALLENARSI ALL'ASCOLTO TOTALE

Difficile e divertente è praticare l'arte dell'improvvisazione teatrale. E a guardar bene, gli attori che improvvisano, nel loro training, si “addestrano” a mettere in gioco le stesse qualità necessarie a un
formatore. Esplorare le dinamiche affascinanti dell'improvvisazione teatrale ci permetterà di scoprire dei “tesori” per il nostro bagaglio di formatori. Ci eserciteremo in particolare a scoprire e sperimentare
uno dei sensi meno sviluppati nell'essere umano, vale a dire l'ascolto. Il nostro laboratorio sarà quindi una palestra di “ears building”, in cui “modelleremo” il nostro corpo all'ascolto totale, allo sguardo
periferico. Saper ascoltare un volto, un corpo, un evento. Dalla valigia dell'attore al bagaglio del formatore. Perché per fare formazione ci vogliono orecchie davvero grandi!


1 E 02 - LA DANZATERAPIA A SCUOLA

Il laboratorio vuole offrire un‟informazione globale sulle caratteristiche di questa disciplina e una visione specifica delle caratteristiche della sua applicazione a scuola. Tenendo conto che il principio della
danzaterapia è che esiste un forte legame tra azione ed emozione, gli obiettivi specifici sono:
- Favorire la creatività e la socializzazione, offrendo diversi stimoli di espressione corporea, gestualità e attività ritmico-corporee;
- Facilitare la conoscenza del proprio corpo, delle sue capacità di movimento e delle sue possibilità d'azione attraverso attività di gioco-movimento;
- Stimolare la espressione corporea e la comunicazione attraverso attività espressivo-danzistiche uniti al gioco e alla musica;
-   Sensibilizzare alla espressività con l'uso della segmentazione funzionale delle diverse parti del corpo attraverso il suono, il timbro e il movimento;
-   Offrire una panoramica teorica sulle caratteristiche della danza terapia.


1 E 03- “CENERENTOLA IN ELICOTTERO”. DALL'IMPROVVISAZIONE TEATRALE ALLA “REGÌA” PEDAGOGICA.

Imparare a lasciarsi spiazzare, sorprendere; sentire il vuoto, seguirlo e trovare una strada: queste le caratteristiche di chi pratica l'improvvisazione teatrale... e di chi ha a che fare con un setting
pedagogico! Studieremo insieme la “grammatica della fantasia” e le regole della creatività, sperimenteremo l'ebbrezza dell'improvvisazione teatrale, cogliendone il frutto più maturo: la capacità di “regìa”,
lo sguardo d'insieme e l'ascolto, qualità a servizio della leadership educativa


1 E 04 -COSTRUIRE LA RELAZIONE: L’ASCOLTO DELLA VOCE CORPOREA



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Il gesto del corpo avviene anche attraverso la voce, strumento principe della relazione. In ogni istante della vita la voce vibra, suona e dice ciò che siamo; ancor prima della comparsa del linguaggio,
nel suono del primo vagito, con i balbettii e durante la fase lallazione la voce è capace di esprimere una fitta trama di mondi sonori che riconducono a una parte importante del nostro corpo: l‟apparato
fonoarticolatorio, luogo in cui sorge il puro suono della persona.
Il corso cercherà di mettere a fuoco la dimensione gestuale del suono vocale affinché possa essere udito il rumore della relazione, ovvero quella particolare vibrazione che ogni soggetto pone nel
mondo per esserne parte correlata. Si lavorerà con i movimenti della bocca, con le urla, con i suoni gutturali, con quelli nasali e con il silenzio.


1 E 05- IL CORPO DIMENTICATO NELLA DINAMICA EDUCATIVA.

Il laboratorio di impronta psicomotoria può fornire un‟occasione per ri-trovare elementi utili alla costruzione di strategie educative che non “dimentichino” il corpo durante i processi d‟apprendimento. La
proposta è di utilizzare il gioco, l‟esperienza psicomotoria, il vissuto delle/dei partecipanti senza anteporre ”preoccupazioni” didattiche e/o interpretative. L‟obiettivo è di esplorare la dimensione non
verbale della comunicazione in un clima di sospensione del giudizio che miri a sviluppare l‟ascolto e le capacità relazionali di ciascuna/o.


1 E 06- PRENDERSI CURA DANZANDO

Il laboratorio intende offrire uno spazio di sperimentazione e di riflessione sull‟uso della danza-movimento-terapia come possibile ambito di cura di sé; viene pertanto proposto un percorso corporeo che
non mira alla codificazione del movimento in canoni estetici, ma piuttosto un prendere contatto con diversi piani di sé giocati in un dialogo danzato all‟interno di un clima gruppale di fiducia. Ognuna/o
lavora con i propri limiti, fisici e non, per conoscerli e per trasformarli in risorsa nell‟incontro con l‟altra/o.


1 E 07- DANZA A SCUOLA: IL CORPO TRA EDUCAZIONE E POESIA

Il laboratorio s‟interroga sul valore della danza all‟interno delle strutture scolastiche: che cosa significa educare attraverso la danza e quali sono gli obiettivi e i contenuti a seconda delle fasce d‟età? Il
laboratorio comprende una parte pratica - luogo di scoperta, ascolto e sviluppo del proprio "senso di danza" - e una parte teorica che prevede la proiezione di video italiani e francesi di laboratori di
danza con i bambini realizzati nelle scuole


1 E 08- IMPARIAMO A IMPARARE ATTRAVERSO IL METODO FELDENKRAIS

Ripercorrere alcune tappe fondamentali dello sviluppo del bambino attraverso semplici piacevoli movimenti guidati dalla voce del conduttore può costituire una metafora del crescere come persone per
diventare insegnanti. All‟interno del percorso ogni partecipante scoprirà numerosi aspetti metodologici utili nel lavoro d‟insegnamento e affinerà la propria capacità di “sentirsi”.
Il Metodo Feldenkrais consente di arricchire l‟immagine di sé attraverso una migliore relazione dinamica tra individuo e ambiente; prendere coscienza dell‟”ovvio che sfugge”.


1 E 09- GIOCO E CONTATTO

Giochi con me? Ti conosco giocando? Il laboratorio, attraverso il gioco e il mettersi in gioco, e integrando le prospettive della pratica psicomotoria di B. Aucouturier e della terapia della Gestalt di A.
Melucci e A. Fabbrini, propone un‟esperienza formativa a mediazione corporea centrata sull‟ascolto e la consapevolezza dei linguaggi verbali ed extraverbali e sulle possibilità comunicative e di contatto
attivate nelle esperienze in gruppo. Verrà poi avviato un percorso teso a scoprire se e come tali risorse personali emergenti possano diventare strumenti di osservazione e intervento nella relazione
educativa.


1 E 10- RACCONTI IN MOVIMENTO

Il laboratorio propone di sperimentare l'uso di diversi canali comunicativi nella dimensione narrativa: quello corporeo, grafico, del racconto scritto e parlato.
Si partirà sempre da una proposta motoria, in un contesto libero da movimenti codificati, in cui ognuna/o potrà esplorare/ritrovare il contatto con il proprio corpo, sentire il piacere di aprirsi con semplicità
al linguaggio corporeo, nella sua componente simbolica, istintiva, poetica, in un clima gruppale di fiducia.
Dal movimento, si passerà poi alla scrittura creativa e all‟espressione grafica, nella consapevolezza che imparare a trasferire diversi contenuti di sé da un canale all‟altro sia un obiettivo fondamentale
nei contesti di apprendimento e di formazione.
Un‟occasione per trasformare emozioni, stati d‟animo e pensieri; “dare forma” per poter vedere, per integrare, come una narrazione che connette diversi piani di sé. Per ridare corpo alla parola e parola
al corpo.


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1 E 11- L’ARTE DELL’ASCOLTO E IL CORPO TRASPARENTE

Quando gli occhi ascoltano e le orecchie guardano, quando la pelle allarga le sue maglie e tutti i sensi s‟allertano, quando il movimento è investito di attenzione, affiora l‟organicità della nostra relazione
con il mondo. Il corpo trasparente sa collocarsi lì dove è, fra altri corpi che sanno, e fa spazio, come in una danza, alla continuamente rinnovata vitalità delle nostre risposte. Se l‟ascolto è necessario
per la relazione diventa un‟arte indispensabile per la relazione educativa. Il laboratorio coltiva l‟arte dell‟ascolto lavorando sulla percezione e sulla consapevolezza del movimento dentro e fuori di noi,
nel corpo e nello spazio, nella voce e nel silenzio, per affinare la sensibilità e custodirne l‟elasticità e l‟apertura alla e nell‟esperienza.

1 E 12- GIOCO, MOVIMENTO E COMUNICAZIONE

Giocare è un modo particolare di agire e di trattare la realtà in forma soggettiva; è fonte di piacere alla base di ogni possibile apprendimento. Obiettivo del laboratorio è l‟ascolto del corpo e delle proprie
emozioni attraverso il gioco e il movimento, attraverso proposte-stimolo per attivare una ricerca personale, centrate sul gioco, sul movimento, sulla sensorialità, sull‟ascolto di se stessi; da vivere
individualmente, in coppia, nel piccolo e nel grande gruppo. Vi sarà un‟alternanza tra tali proposte e momenti di discussione e teorizzazione. L‟utilizzo di materiali, quali teli, corde, palle, musica, fogli,
pennarelli permetterà una ricerca creativa e soggettiva.


1 E 13- VISTO DA VICINO NESSUNO E’ NORMALE – PREFIGURAZIONI, RAPPRESENTAZIONI E IMMAGINI DELLA DIVERSITA’

“Nessuno dovrebbe essere identificato per sottrazione”. C. Imprudente
Quanto la percezione del proprio/altrui corpo, la sua immagine influenzano le nostre rappresentazioni del mondo? Quanto tali rappresentazioni ci condizionano nella valutazione-progettazione-
realizzazione del lavoro educativo e di cura? Il laboratorio vuole essere un‟occasione di confronto per elaborare, in un clima di non giudizio, le nostre rappresentazioni e le immagini mediatiche della
Diversità. Forse imparare a vedere noi-gli altri - le situazioni-le Istituzioni come ancora non sono potrebbe essere il presupposto per favorire i processi di cambiamento e di crescita nonché per
individuare nuovi approcci ai problemi emergenti.


1 E 14- PORSI IN CONTATTO. IL CONTATTO CORPOREO NELLA RELAZIONE EDUCATIVA

La forma prima di relazione della vita umana è il contatto corporeo. Da esso deriviamo molti termini, con cui alludiamo quotidianamente alle diverse forme di scambio con l‟altro: parliamo infatti di
contatto sia nel senso immediato che mediato, nel senso fisico o virtuale. Il laboratorio inizia dall‟esplorazione e dal potenziamento delle nostre risorse tattili, attraverso le esperienze del sostenere ed
essere sostenuti (holding), del portare ed essere portati (handling), della pelle come “confine di contatto”, del corpo come cassa di risonanza delle afferenze. A partire da qui si sviluppano due strade
integrate tra di loro, una che si orienta verso l‟esperienza del contatto corporeo, in un‟ottica di riscoperta del rapporto esistente tra funzione ed emozione, l‟altro verso la presa di coscienza dei nostri
processi di adattamento creativo all‟ambiente, dei personali stili di relazione.


1 E 15- SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE A SCUOLA

Il seminario vuole approfondire il rapporto esistente fra le attività motorie e sportive e lo sviluppo delle dimensioni cognitive, socio-relazionali, emotivo-affettive, fisico-motorie. Le/i corsiste/i verranno
messi nelle condizioni di comprendere che i bambini imparano attraverso il corpo e il movimento e dunque che l‟educazione motoria è trasversale alle discipline del curricolo scolastico. Il carattere
esperienziale del seminario (lezioni in palestra) favorirà l‟apprendimento delle competenze metodologiche, relazionali, organizzative, portando a riconoscere quali sono le caratteristiche dello sport
educativo e come si possono avvicinare i bambini e le bambine all‟agonismo. Laboratorio fuori sede


1 E 16- IL CORPO, TRA EMOZIONI E PENSIERO, NARRA DI SE’

Il laboratorio è organizzato con l‟intento di offrire una possibilità di riflessione sull‟espressività infantile, che possa favorire il desiderio di comprensione del bambino a partire da un ascolto attento e
profondo delle sue reali esigenze
Proprio per poter partecipare attivamente al laboratorio, vengono proposti, all‟interno delle due giornate, momenti pratici affiancati ed intrecciati a momenti di confronto/scambio, di narrazione e di
espressione .




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Nei momenti pratici,si ha la possibilità di sperimentare situazioni corporee, entrare in contatto con le proprie emozioni, sperimentare modalità e linguaggi per comunicare e per conoscere. Tutte le
esperienze propongono situazioni ludiche con particolari musiche, materiali, spazio e tempo adeguati e sono precedute, accompagnate e concluse da parole di autori,di poeti ma anche dalle parole
degli studenti stessi.


1 E 17-1 E18- L’ASPETTO TECNICO E DIDATTICO DELL’ATTIVITA’ MOTORIA NELLA SCUOLA

Il laboratorio intende fornire indicazioni pratico/teorico/organizzative, sulla metodologia di insegnamento della materia “MOTORIA”. Verranno trattati argomenti come: la postura dell‟alunno e
dell‟insegnante, la comunicazione non verbale, l‟equilibrio, le dominanze, la coordinazione nel bambino di scuola primaria, la programmazione di un percorso annuale in palestra, l‟utilizzo delle
dinamiche relazionali evidenziate durante i giochi di gruppo.


1 E 19- DANZA E IMPROVVISAZIONE

Cosa è improvvisazione? E quale relazione ha con l‟educazione e l‟insegnamento? Il laboratorio si interroga sul valore educativo dell‟improvvisazione e sulle qualità ad essa collegate: flessibilità,
curiosità, istinto, sensibilità. Comprende una parte pratica legata al corpo e alla voce. Sono previste proiezioni di video italiani e stranieri di laboratori di improvvisazione di danza realizzati con i bambini.


1 E 20- LA VIBRAZIONE DEL CORPO: L’USO E L’ASCOLTO DELLA VOCE NEI PROCESSI DI FORMAZIONE

La voce è lo strumento principe nei processi formativi, ma se la voce viene privata della parola, ciò che rimane è il suono del corpo.
Il laboratorio si prefigge di usare e ascoltare la nostra voce perduta, quella che la parola ha relegato a puro veicolo linguistico. Nella costruzione della relazione educativa e nella comprensione di sé e
dell‟altro, il suono del corpo dice molto di quello che la parola tace.
Lavoreremo con i rumori dell‟apparato fonoarticolatorio, con i suoni gutturali, con quelli nasali, con le diplofonie, con l‟onomatopeia, con il silenzio per dare modo a una psicomotricità vocale di essere la
via per instaurare una comunicazione bidirezionale non verbale.


1 E 21- L’ESPRESSIONE CORPOREA DELLE EMOZIONI

Percepire, sentire e provare emozioni sono esperienze differenti tra loro ma con un denominatore comune: il corpo. Corpo inteso nella sua accezione più ampia e soprattutto come luogo che contiene
affetti, emozioni, pensieri, in un costante processo relazionale con il mondo. L‟obiettivo del laboratorio è l‟ascolto di se stessi e delle proprie emozioni, saperle riconoscere e riuscire a comunicarle. La
metodologia utilizzata,dinamica ed esperienziale, passerà attraverso proposte-stimolo da vivere individualmente, in coppia, nel piccolo e nel grande gruppo.
Le verbalizzazioni, proposte dopo le esperienze corporee sperimentate, possono essere considerati momenti di riflessione, che attivano una maggiore consapevolezza del fatto che il proprio vissuto
emotivo ha molto in comune con il vissuto del bambino.
Le proposte psicomotorie vissute possono aiutarci quindi, a comprendere, accettare e accogliere i significati e i contenuti dell‟espressione psicomotoria in tutte le sue articolazioni e complesse
manifestazioni.


1 E 22- GIOCAYOGA: LA DIMENSIONE LUDICA ED EDUCATIVA DELLO YOGA CON I BAMBINI

La pratica del “giocayoga” si configura come un setting, ispirato certo alla tradizione dell‟Hatha-Yoga, ma adattato pedagogicamente alle esigenze educative dei bambini. Ogni lezione si articola in
diversi momenti che prevedono, oltre alle particolarità psicofisiche proprie della antica disciplina orientale, fasi di condivisione e di consapevolezza, di rappresentazione ed elaborazione, che ricalcano le
più recenti acquisizioni della teoria psicomotoria.




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                                                                   LABORATORI DEL SECONDO ANNO


Area psicopedagogica



2 P 0 1 – 2 P 02 – 2 P 03 – 2 P 04 – 2 P 05 – 2 P 06 – 2 P 07 – 2 P 08 – 2 P09 – 2 P 10 – 2 P 11 – 2 P 12 – 2 P 13

LA COMUNICAZIONE E IL COLLOQUIO

Nei laboratori si studierà la dinamica della comunicazione nell‟ambito educativo, esaminando alcuni contributi teorici e prevedendo lo sviluppo delle competenze relative a:
           - analisi dell‟interazione in ambito educativo,
          - ascolto e decentramento dal proprio punto di vista,
          - consapevolezza delle proprie modalità comunicative.
         Agli studenti si propone un‟attività di diretto coinvolgimento in eventi comunicativi.



Area matematica


2M 01- LA MUSICA SI CONTA…LA MATEMATICA SI CANTA!

Che cosa c‟entra la musica con la matematica? Può “suonare” un po‟ strano, ma queste due discipline, spesso considerate agli estremi di due diverse culture, con le rispettive calda sensualità e fredda
razionalità, hanno in realtà da sempre un forte legame. Il laboratorio proverà a svelare il volto oscuro di una matematica così vicina da nascondersi anche in luoghi a volte inaspettati e di una musica
così seducente che tuttavia affonda le sue radici in regole e strutture geometriche conosciute. In questo modo, anche i meno esperti, sia di musica che di matematica, potranno sperimentare sulla
propria pelle questo armonico accordo.


2M 02- AREE E PERIMETRI E VOLUMI

Nel laboratorio vengono affrontati alcuni concetti base della matematica, quali quelli di area, perimetro e volume, di figure o solidi geometrici elementari, dal quadrato al cerchio, dal cubo alla sfera, con
un approccio tutt‟altro che astratto. I partecipanti si trovano infatti a manipolare corde, geopiani, tessere, cubetti di legno e altro materiale. Oltre a rafforzare le conoscenze di alcuni argomenti specifici,
scopo del laboratorio è di dare spunti di riflessione e proposte per l‟insegnamento informale della matematica.


2M 03- I QUADRETTI SULLA CARTA

Nella prima parte del laboratorio si sperimenterà la comodità dell‟utilizzo di quadretti disegnati sulla carta in varie situazioni; nella seconda parte si utilizzerà il geopiano come strumento per imparare ad
utilizzare la carta a quadretti e per introdurre i concetti di sistema di riferimento e coordinate; l‟ultima parte del laboratorio sarà dedicata alle applicazioni dei quadretti (giochi della dama e degli scacchi,
battaglia navale, coordinate terrestri) .




2M 04- UN’ESPERIENZA PREMATEMATICA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA



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Il laboratorio intende far conoscere l‟arte della piegatura della carta ed avviare una prima sperimentazione pratica delle sue potenzialità.
Attraverso la conoscenza di approcci metodologici diversificati e l‟appropriazione di questa tecnica si arriverà ad individuare quali concetti prematematici,
il bambino della scuola dell‟infanzia potrà apprendere spontaneamente.
A tutti i partecipanti si richiede di presentarsi muniti del materiale indispensabile per le attività che verranno proposte: carta da origami formato 15x 15 (colorata da un lato e bianca dall‟altro) per il primo
incontro; per i successivi verrà comunicato, di volta in volta, il tipo di carta necessario.


2 M 05- SIMMETRICANDO

Il laboratorio affronta il tema della simmetria da molteplici punti di vista. I partecipanti saranno chiamati ad analizzare alcuni tipi di simmetria presenti nelle figure geometriche e nella realtà che ci
circonda. La metodologia di conduzione prevede l‟utilizzo di materiale manipolabile, di schede che guidano l‟attività e la suddivisione dei partecipanti in piccoli gruppi di lavoro. Il laboratorio si rivolge a
coloro che vogliono saperne di più sulla simmetria, a coloro che vogliono semplicemente richiamare alla mente alcuni concetti e a chi desidera trovare spunti da
utilizzare in classe.


2 M 06- TECNICHE MUTIMEDIALI E GEOMETRIA

Si cercherà di riflettere sulla geometria del piano e dello spazio utilizzando strumenti che consentano di “toccare” la geometria (meccano, polidron e geomag) e di vederla (software Geogebra).



Area delle scienze sperimentali


2 SS 01- biologia ECOSISTEMI DA SCOPRIRE

Il laboratorio offrirà la possibilità di affrontare la conoscenza di alcuni ecosistemi utilizzando un approccio sistemico e mettendo in gioco sentimenti, emozioni, conoscenze di ecologia e di geologia
integrate tra loro. Un‟esperienza sul campo e una o più in ambienti virtuali segneranno un percorso divertente ma efficace, da utilizzare anche in futuro con i bambini.


2SS 02- biologia GLI OSPITI DELLA VASCA TATTILE

Gli studenti vivranno l‟esperienza basata sull‟utilizzo dei sensi - in particolare del tatto e della vista - del rapporto diretto e personale con alcuni invertebrati marini. Essi entreranno in contatto con animali
che non appartengono alla quotidianità e che, prestandosi meno ad una identificazione proiettiva, diventeranno più facilmente oggetto di riflessione e di studio.


2 SS 03- biologia ISTANTANEE D’AMBIENTE
L‟organizzazione della nostra vita di tutti i giorni difficilmente ci consente di osservare cosa succede ai pochi elementi naturali che ci circondano. Questo laboratorio porterà gli studenti a cogliere
direttamente le trasformazioni che avverranno nell‟arco di tre settimane in una zona di studio naturale e a verificare quanto le caratteristiche biotiche siano legate a quelle abiotiche. Uno degli obiettivi
sarà prendere coscienza dei cambiamenti ambientali in atto e confrontarli con quelli di altre realtà ambientali.


2 SS 04- biologia TUTTE LE ETA’ DELLA DROSOFILA

Il laboratorio ha lo scopo di far conoscere agli studenti alcuni aspetti della vita della drosofila, il comune moscerino della frutta. Mediante l‟utilizzo dello stereo microscopio se ne osserveranno i due
grandi occhi rossi, le caratteristiche dei maschi e delle femmine, delle larve e delle uova; così come il movimento, l‟assunzione del cibo e altre caratteristiche della loro biologia.


2SS 05-fisica ESPERIENZE CON ACQUA E CON ……



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Si partirà dalla osservazione-manipolazione di oggetti e materiali in laboratorio, collegandosi ai materiali e agli oggetti come li conosciamo nella quotidianità. Si proseguirà individuando alcune delle
caratteristiche e proprietà fondamentali (origine, forma, peso, volume, …), in particolare le proprietà che emergono dalla interazione di diversi materiali e oggetti tra loro. Si passerà quindi dalla
osservazione alla descrizione e all‟interpretazione di quello che si osserva, anche servendosi di stime e misure di alcune delle proprietà individuate e utilizzando i linguaggi tipici delle scienze (numeri,
grafici, …).
Si confronteranno le nostre interpretazioni (e quelle che per nostra esperienza danno i bambini) con quello che dicono gli esperti, quello che si trova sui libri ecc. Un incontro sarà dedicato ad alcuni dei
giochi più comuni (come le bolle di sapone).Un cenno sarà fatto alle esperienze e ai giochi di movimento dell‟acqua e nell‟acqua.


2 SS 06 fisica- LA FISICA DEL QUOTIDIANO

Partendo dall‟osservazione di oggetti o fenomeni quotidiani (una bomboletta di panna montata, lo scorrere di un liquido…), intraprenderemo il nostro percorso di ricerca, immaginando modelli sempre più
complessi, lasciandoci guidare dalle nostre domande e dalla voglia di scoprire.


2 SS 07 - biologia FRUTTI DA SCOPRIRE

Dai ripiani del supermercato si prenderanno diversi frutti e si imparerà a “guardarli” da una prospettiva diversa. Dall‟osservazione individuale utilizzando tutti i sensi si avvierà lo studio in laboratorio, il
confronto e l‟analisi di questi organi delle piante e il riconoscimento delle diverse parti che li costituiscono.


2SS 08- fisica ESPLORAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DEL PAESAGGIO

Dalla ricerca di un “luogo che ci chiama” alla sua rappresentazione poetica e artistica, da una caccia al tesoro alla mappatura dell’orto botanico, dall’esclusione della vista alla
visione aerea, dalla città al bosco, …. Da un approccio sistemico di tipo percettivo sensoriale che valorizza anche la sfera emozionale il percorso conduce gradualmente gli allievi
verso un approccio più analitico in cui il paesaggio può essere scomposto e analizzato in base a diversi criteri. Attraverso diverse attività gli allievi imparano ad esplorare e
rappresentare facendo salti di scala, passando da una visione estesa, quasi aerea, macroscopica ad una visione ridotta, dettagliata, “microscopica”. Si ragiona in particolare su
diverse forme rappresentative: dalle svariate forme artistiche, alle mappe concettuali, alle mappe di percorsi e di "rete di relazioni" e infine alle carte topografiche, giocando col
corpo per orientarsi e individuando sistemi di riferimento e modi per misurare e cartografare il territorio.
Il laboratorio consiste in tre giornate intensive, due svolte a Milano presso l’Orto Botanico Cascina Rosa di via Valvassori Peroni 7 (MM LAMBRATE, Tram 5,
Autobus 61) e una presso il Bosco del Parco del Curone partendo dalla stazione di Cernusco Lombardone-Merate (LC) e passando la giornata all’aperto. Vestirsi
dunque in modo adeguato, non ci sono ripari in caso di pioggia.

2SS 09- fisica   CI VUOLE IL FISICO PER FARE IL MUSICISTA!

Ma sarà proprio vero che le note sono solo sette?
Adatto anche ai non esperti di musica, questo laboratorio cercherà di penetrare i segreti del suono attraverso l‟utilizzo di particolari strumenti scientifici e tramite alcune semplici attività realizzabili
facilmente anche insieme ai bambini. Facendo un viaggio nel tempo per scoprire come è nata e come è cambiata la musica nei secoli, si potrà giocare con i suoni, cimentarsi in misteri e dubbi secolari,
conoscere le storie di coloro che il fisico per la musica l‟hanno avuto da sempre e (perché no?) provare a costruire strumenti…per scoprire che può essere molto semplice anche vedere e toccare i
suoni.


2 SS 10- biologia FRUTTI DA SCOPRIRE

Dai ripiani del supermercato si prenderanno diversi frutti e si imparerà a “guardarli” da una prospettiva diversa. Dall‟osservazione individuale utilizzando tutti i sensi si avvierà lo studio in laboratorio, il
confronto e l‟analisi di questi organi delle piante e il riconoscimento delle diverse parti che li costituiscono.




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2SS 11 - fisica PERCORSI DI CONOSCENZA TRA MINERALI E ROCCE

Percorso di esplorazione della Terra tra affioramenti di rocce, torrenti, massi erratici lungo un sentiero geologico in una bellissima riserva naturale. Andremo a conoscere da vicino i materiali di cui è fatta
la Terra: i minerali e le rocce, materiali erroneamente creduti statici e immutabili che invece hanno lunghe ed incredibili storie da raccontare. Partendo dalla manipolazione ed osservazione dei materiali
geologici nel loro ambiente naturale raccoglieremo materiali e cercheremo criteri di descrizione, raggruppamento, riconoscimento. Coi materiali raccolti e non solo realizzeremo prove ed esperimenti per
comprendere e ricostruire la storia della Terra.
Il laboratorio è residenziale, dalle ore 11 del sabato alle ore 17 della domenica. Alloggeremo presso il Centro di Educazione Ambientale Prim'Alpe sotto ai Corni di Canzo, via per le Alpi, 7, Canzo
(CO). Il centro si raggiunge solo a piedi camminando circa 60 minuti su strada sterrata, i bagagli vengono invece trasportati da una jeep. Il costo per la pensione completa è di 40 euro a testa. E‟
necessario che chi si iscrive a questo laboratorio non manchi all‟ultimo momento; le quote andranno versate entro il 30 marzo (verranno mandate indicazioni) e nel caso di impossibilità a partecipare
verrà restituito solo il 50%. Seguiranno dettagli prima del lab sul sito dell‟Università.
Pagina web: http://www.metacoop.org/primalpe.html


Area delle educazioni - artistico- musicale


2 E 01- LA FIABA DIGITALE

REINVENTIAMO SESAME STREET
Il laboratorio prende spunto dalla nota trasmissione televisiva, che ancora oggi costituisce un valido spunto di riflessioni in relazione al tema Media e formazione. Il discorso prenderà le mosse dalla
proiezione di programmi già realizzati e da alcuni cenni al nesso fra gioco, spettacolo e apprendimento, per approdare a una serie di piccole progettazioni nell‟ambito della produzione audiovisiva a
carattere formativo. I temi su cui ci si propone di lavorare sono i seguenti
La pubblicità e l‟estetica dello stupore.
La reinvenzione educativa della forma pubblicitaria in Sesame Street
Abbozzi di produzioni ispirate ai concetti di cui sopra


2 E 02- ARTE A SCUOLA

Il laboratorio prevede una costante sperimentazione di tecniche grafico-pittoriche collegate alle testimonianze dell‟arte presenti nel nostro ambiente o a opere di pittori, scultori, architetti, designer
moderni e contemporanei. L‟arte viene intesa nella sua valenza comunicativa e di sperimentazione, proponibile a bambini e a adulti in un cammino di scoperta delle proprie potenzialità.
Materiale occorrente: un album, pennarelli, matite colorate, tempere, acquerelli, pennelli.


2 E 03- CRETA

Cosa c‟è dentro un panetto di creta? Questa terra antica che ha attraversato i millenni, appartiene da sempre alla storia dell‟Uomo che l‟ha scoperta e plasmata dandole la forma dei suoi pensieri e della
sua immaginazione.
Si impareranno alcune elementari tecniche di manipolazione, ma il laboratorio intende essere soprattutto un viaggio di esplorazione alla scoperta delle potenzialità e dei limiti della creta, della creatività
che stimola, delle sensazioni che muove, dei pensieri e delle emozioni che suscita: un mettere se stessi dentro l‟azione delle mani, senza giudizi. Per dirla con le parole di Munari “L‟arte va cercata
“anche” dove apparentemente non c‟è [….] utilizzando la fantasia, il gioco ….”


2 E 04- LA NARRAZIONE MUSICALE.

Attraverso un metodo di educazione attiva, i corsisti inventeranno una storia che sarà sonorizzata in polifonia mediante la ricerca di nuovi suoni. Essi saranno percezioni non preconfezionate, ma
scoperti attraverso l'ascolto del mondo dei suoni naturali e tecnologici e prodotti con semplici strumenti convenzionali e costruiti in laboratorio.Il percorso musicale proposto vuole essere anche da
stimolo per un riordinamento percettivo nei confronti dei suoni e per un superamento dello stereotipo tra suono e rumore.
Al laboratorio possono partecipare tutti gli studenti, sia che abbiano conoscenze musicali, sia che non le possiedano.




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2 E 05- CRE-ATTIVO

Un percorso in cui agire in modo creativo, promuovendo metodiche di pensiero divergente e ampliando l‟esperienza di conoscenza del mondo circostante esaminato attraverso
prospettive inusuali.Verrà sperimentato un approccio insolito relativo agli aspetti percettivi , alla manipolazione (in particolare della creta) e all‟assemblaggio di svariati materiali. Saranno
considerati alcuni itinerari di approccio all‟opera d‟arte all‟interno di percorsi didattici multidisciplinari.
     MATERIALE OCCORRENTE
Si chiede agli studenti di presentarsi con un panetto di creta acquistabile presso qualsiasi colorificio


2 E 06- SUONATI E’ MEGLIO

Esperienze sonore e plurilinguistiche nella scuola dell‟infanzia.

Il laboratorio si propone di fornire una “chiave” di lettura per relazionarsi con il mondo dei suoni e poter condurre dei lavori sulla e con la musica con un‟ottica interdisciplinare in cui la musica si ponga
come uno dei linguaggi dell‟uomo e del bambino. Gli aspetti teorici serviranno come griglie per organizzare il vissuto personale nostro ( e dei bambini) e sistematizzare i contenuti e le proposte didattiche
che si andranno via via ad affrontare.
Tra i contenuti possibili:
           * il cambiamento dell‟idea di educazione musicale nei testi scolastici e nella pratica
           * l‟ascolto come processo di de-codifica attiva dei messaggi sonori
           * la danza come esperienza di relazione corporeo-musicale
           * il cantastorie come esperienza audiovisiva primaria
           * approccio ludico alle caratteristiche dei suoni (timbro, durata, intensità, altezza)
           * strumenti musicali poveri e strutturati


2 E 07- LA LINGUA DELLA MUSICA: PERCORSI EDUCATIVI

Il linguaggio musicale inizia a strutturarsi già nella prima infanzia per consolidarsi poi nel secondo ciclo della scuola elementare con l‟acquisizione dei meccanismi tensiodistensionali che determinano
l‟interiorizzazione dell‟evento sonoro inteso nelle sue molteplici traiettorie comunicazionali. Attraverso un impiego dei parametri sonori, vissuti nella loro dimensione creativa più libera e disinibita, il
bambino perviene a un fare musica, legato alla dimensione ludica, che va incoraggiato e guidato in quanto prezioso contributo alla costruzione della relazione educativa. L‟esperienza musicale si evolve
poi spontaneamente sul piano linguistico determinando una sorta di identità audiopercettiva. Progressivamente si delineano unità di senso riconducibili a una particolare cellula ritmica, a un frammento
melodico, a una sequenza di accordi. La musica diventa, in tal modo, un linguaggio condiviso con risposte significative a livello affettivo-emozionale e cognitivo strettamente correlate alla complessità
relazionale dell‟intervento educativo che oggi la scuola è chiamata ad affrontare.
Il laboratorio, una volta definito il percorso sul piano metodologico, propone una serie di attività incentrate sulla sollecitazione della creatività musicale nella scuola d‟infanzia e primaria. L‟impiego della
canzone, nelle sue forme più semplici, con l‟interazione musica/parola, è il punto di arrivo; verbale e non-verbale si coniugano naturalmente nel processo fonosimbolico, aprendo l‟esperienza a una
prospettiva di formalizzazione linguistica interdisciplinare
.

2 E 08- ASCOLTARE, IMPROVVISARE E COMPORRE UN BRANO DI MUSICA CONTEMPORANEA

Il laboratorio intende sviluppare attraverso la discussione dei partecipanti le competenze necessarie ad ascoltare in modo consapevole ed analitico brani appartenenti a diversi generi, fra i quali il rock, il
jazz, la musica classica e quella colta contemporanea. I medesimi criteri vengono poi utilizzati dai partecipanti per inventare brevi composizioni di musica contemporanea da eseguire con le voci oppure
con strumenti musicali autocostruiti. La realizzazione di questi ultimi, a partire da materiali di recupero, fa anch'essa parte del laboratorio.


2 E 09- IL MUSEO E IL TERRITORIO: UN LIBRO APERTO DA SCOPRIRE

Il fine di questo laboratorio è di esplorare, con l‟occhio attento alla didattica, due musei milanesi (Poldi Pezzoli e Brera) e inoltre, attraverso alcune esemplificazioni, scoprire possibili attività nel territorio,
considerato come “un grande museo all‟aperto”.
All‟interno del percorso laboratoriale ci saranno anche occasioni di produzione grafico-pittorica e di consultazione di materiale didattico di vario tipo.




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2 E 10- IL SUONO DEL CORPO: LA MUSICA DEL CORPO TRA GIOCO, CANTO E BALLO

Il laboratorio è volto a far apprendere alle/ai future/i maestre/i un approccio alternativo all‟insegnamento della musica tradizionalmente inteso. Il metodo si avvale di esercizi, giochi e canti con l‟uso dello
strumentario Orff (a cura delle insegnanti) o di materiale di uso comune (carta, materiale di recupero, diapason..) per la realizzazione di un futuro laboratorio musicale nella scuola dell‟infanzia o nella
scuola elementare o di alcune unità didattiche incentrate sulla musica e sui suoni.
La musica del corpo; l‟acqua che danza, che balla che suona; la musica “colta” per giocare ed il gioco per creare musica sono alcuni degli argomenti che verranno proposti e sviluppati nel corso del
laboratorio. Le docenti proporranno esercizi e metodologie lungamente sperimentate nel corso degli anni durante le lezioni da loro stesse effettuate presso scuole elementari e dell‟infanzia


2 E 11- LABORATORIO DI COSTRUZIONE E ANIMAZIONE DI OGGETTI E BURATTINI –

Il teatro dei burattini si colloca in quell‟area del mondo infantile dove il gioco del “far finta” diventa esperienza quotidiana. Il gioco di finzione è la base attraverso la quale il bambino s‟impadronisce della
realtà che lo circonda. Il teatro dei burattini, come tutto il teatro d'animazione e figura, è "mondo complesso" (la forma, i materiali, i colori,la parola, i suoni, le azioni...) per questo ricco di possibilità di
scoperta per adulti e bambini. Lo studente avrà modo di sperimentare alcuni modi semplici di costruzione di burattini e di animare le proprie "creature". Con questo laboratorio si propone di giungere,
tramite l'esperienza, a riflettere, partendo da sé, sulle possibilità insite nel burattino ed al suo utilizzo in ambito educativo e didattico.

MATERIALE OCCORRENTE
Forbici, calze, giornali quotidiani, bottiglie di plastica, posate di legno;o avanzi di stoffe, cartoncini e pennarelli;o cassette o CD di musiche preferite e registratori;o gomitoli di lana e bottoni, colle.


2 E 12- SUONANDO SI IMPARA

Il Laboratorio “Suonando s‟impara” vuole porsi come principale obiettivo formativo la possibilità di riconoscere il momento di produzione musicale come setting privilegiato di relazioni profonde tra
persone che, attraverso l‟elemento sonoro, possano raggiungere una maggiore consapevolezza degli equilibri che sottendono la complessa realtà della comunicazione umana.
La Musica, di per sé, si sviluppa attraverso diverse variabili che con facilità possono diventare paradigma delle strutture relazionali a cui i bambini, come gli adulti, possono far riferimento nel rapportarsi
con l‟altro: suono/silenzio, forte/piano, solista/ensemble, figura/sfondo sono solo alcuni dei poli musicali all‟interno dei quali si sviluppa il discorso sonoro, alla ricerca del bello, di qualità estetiche
superiori, di significati profondi.
Anche le persone, attraverso i processi della comunicazione e della relazione, ricercano profondità, empatia e condivisione di significati con i propri interlocutori: aver “fatto esperienza” delle modalità
attraverso cui la Musica racconta se stessa può diventare un‟utile risorsa per constatare la bellezza di relazioni autentiche, empatiche e formative anche al di fuori del solo contesto produttivo musicale.
L‟approccio alla disciplina musicale nella Scuola Primaria può diventare dunque un prezioso strumento tra le mani di tutte le figure formative per facilitare la predisposizione di contesti all‟interno dei quali
i bambini, esprimendosi in libertà d‟intenti, ma secondo le regole della Musica stessa, possano esperire la bellezza di intese profonde, l‟utilità di una cooperazione attiva tra musicisti, la sorpresa della
complementarietà dei ruoli per il raggiungimento di un obiettivo comune.
Nella scuola quindi la Musica diventa, secondo un approccio costruttivista e relazionale/simbolico, non il fine di ogni sforzo progettuale degli insegnanti, ma il mezzo per il quale poter raggiungere
molteplici obiettivi, consapevolmente o inconsapevolmente riconosciuti.


2 E 13- GIOCARE E CREARE CON LE TECNOLOGIE

Non si insegna il computer ai bambini della Scuola Primaria, i bambini, se hanno la possibilità di esplorare, manipolare e discutere con i compagni e un insegnante, sono in grado di scoprire nuovi
alfabeti oppure nuovi usi per gli alfabeti che hanno a disposizione.
Gli alunni di scuola primaria sono definiti Nativi Digitali, cioè nati dopo la diffusione di internet, e la multimedialità è per loro un linguaggio naturale. Le tecnologie digitali stanno cambiando il modo di
vedere, costruire ed apprendere di questi bambini.
Le Indicazioni per il curricolo e le raccomandazioni del Consiglio di Lisbona indicano tra le competenze digitali da acquisire anche la competenza di partecipare a reti collaborative tramite Internet per
comunicare e cooperare. Tali competenze devono essere acquisite attraverso la Didattica Laboratoriale.
La scrittura collaborativa come espressione dell‟intelligenza collettiva, uso di WIKI
La lettura per gli altri e con gli altri, uso del Pod Cast


2 E 14- GIOCO MUSICALE E APPRENDIMENTO

Il laboratorio si propone di offrire una visione della musica in chiave ludica con attività di facile applicazione ed impostate in modo tale da offrire, attraverso il gioco, percorsi musicali che stimolino lo
sviluppo integrale del bambino.


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La musica in questi giochi è utilizzata nei suoi aspetti più elementari. Esistono tanti aspetti del complesso fenomeno musicale che, utilizzati in modo semplice ma pedagogicamente corretto,
adeguatamente strutturati e presentati al bambino a mo‟ di gioco, stimolano il suo sviluppo integrale (intellettivo, della motricità, del linguaggio) oltre a costituire una base importante per la formazione
delle prime attitudini e dei primi concetti musicali.
Gli incontri saranno prevalentemente pratici, sostenuti da una base teorica tale da consentire ai partecipanti una verifica sistematica il più possibile aderente alla realtà operativa .
Occorre portare abbigliamento comodo.


2 E 15- LA TRIBU’ DEL RITMO

CONTENUTI
Partendo dal gioco relazionale e dall'immaginario del bambino, si propongono attività in cui si esercitano la percezione spazio-temporale, la lateralizzazione, l'equilibrio fisico-emozionale e il linguaggio
corporeo, il tutto attraverso la musica.
Esercizi ritmici, propedeutica musicale, attività ludico-motorie e canti adeguati ad ogni fascia di età (dalla Scuola dell‟Infanzia alla Primaria).
METODOLOGIA
Nel gruppo-classe simulato, si sfruttano espedienti narrativi calati nella “tribù del ritmo” (vivace villaggio in cui ogni momento della giornata è scandito dalla musica): ogni attività proposta
diventa per il bambino un contenitore globale a tre “stanze” (livelli), che scandiscono e guidano il suo progresso su diversi piani esperienziali:
- il piano dell’immaginario con l‟avvincente storia dei personaggi che sempre introduce il lavoro;
- il piano del gioco relazionale e musicale;
- il piano della memoria e del trasferimento dell’esperienza al cognitivo con schede mirate collegate ad ogni unità di lavoro.
Non è assolutamente necessaria alcuna competenza in campo musicale, in quanto i brani, tutti composti ad hoc sugli obiettivi da perseguire, contengono già input, voci recitanti ed espedienti
ritmici necessari all‟intuitiva e immediata applicazione del metodo. Video esplicativi illustrano inoltre, per ogni proposta, i bambini ripresi nelle varie fasi del lavoro.


2 E 16- METODOLOGIE CREATIVE PER L’APPRENDIMENTO DELLA MUSICA

I corsisti, in un lavoro di gruppo, riprodurranno, creeranno, suoneranno e canteranno testi e musiche per sonorizzare uno spazio abitato da una comunità metropolitana multietnica, sperimentando una
metodologia creativa per l‟apprendimento della musica.
Non sono necessarie pregresse competenze musicali, ma chi sa suonare uno strumento è pregato di portarlo con sé, sono graditi anche strumenti costruiti con material




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                                                                                                                                                                                         Scuola dell’infanzia

Area psicopedagogica


3 MP 01, 3 MP 02, 3 MP 03, 3 M P4

SPAZI E MATERIALI
All‟interno dei contesti educativi per i più piccoli, la strutturazione di spazi e materiali rappresenta un fattore di notevole rilevanza per il benessere di adulti e bambini, nonché una variabile che influenza
la relazione educativa e lo svolgimento delle attività. Il laboratorio si propone di riflettere su tale dimensione attraverso alcuni input teorici ma soprattutto attraverso giochi, progettazioni, simulazioni in
piccolo e grande gruppo.


Area linguistico-letteraria


3 ML 01 -LAVORARE SUL TRATTO: UN PERCORSO DI CONTINUITÀ FRA SCARABOCCHIO, DISEGNO E SCRITTURA

Dagli studi più avanzati di grafologia dell‟età evolutiva, così come dalle esperienze condotte in numerose scuole dell‟infanzia, è emerso che proprio in quella sede, e in un‟età che precede l‟accesso al
secondo ciclo della scuola primaria, i bambini acquisiscono le abilità di base che alle elementari li aiuteranno ad affrontare l‟approccio con la scrittura nella maniera migliore.
Il laboratorio si propone pertanto di fornire alle future docenti le conoscenze e gli strumenti specifici per individuare e sviluppare al meglio tali prerequisiti, attraverso un‟osservazione consapevole del
tratto e la possibilità di effettuare interventi mirati ed efficaci sugli scarabocchi e i disegni dei bambini.
Lo scarabocchio rappresenta infatti in assoluto l‟inizio dell‟attività grafomotoria ed ha una valenza pedagogica di grande importanza, mentre il disegno, che in breve si affianca allo scarabocchio per
arrivare a sostituirlo, continua questa opera di maturazione del gesto grafico e della personalità, affinando i prerequisiti della scrittura.
Quando durante questo percorso nella scuola dell‟infanzia persistono particolari difficoltà e/o dei ritardi significativi, quel bambino, pur possedendo normalissime capacità cognitive, potrebbe incontrare
in seguito seri problemi nell‟apprendimento della scrittura. Alle elementari infatti si riscontrano sempre più spesso scritture sofferenti e illeggibili, che sconfortano e demotivano i bambini anche
nell‟approccio con tutte le altre discipline, penalizzando il rendimento scolastico complessivo.
Nel laboratorio, dopo una breve preparazione teorica sull‟argomento, l‟intento è di lavorare in una logica interattiva ed esperienziale direttamente su una gran quantità di materiale già testato,
consistente in scarabocchi e disegni di bambini del terzo anno della scuola dell‟infanzia.
Le allieve saranno guidate ad un‟osservazione attenta del tratto, per imparare ad individuare la presenza o meno di significative difficoltà (preciso che si utilizzano dei parametri che non hanno nulla a
che vedere con un‟analisi psicologica).
All‟interno di queste esercitazioni si formuleranno insieme delle ipotesi di intervento, la cui validità potrà essere verificata direttamente sul materiale stesso, che offre la possibilità di visionare i risultati
concreti degli interventi specifici operati dalle docenti di quei bambini.


3 ML 02- LA CITTÀ DI BIMBABELE
(Approccio linguistico espressivo all' intercultura per la scuola d'infanzia )

Bimbabele è una Babele bambina, che racchiude in sé il valore positivo che le assegnava anticamente la cultura araba: è abitata da un nonno jabalai, custode delle storie, da un galletto che lancia il suo
grido in tailandese, da allegri pipistrelli a testa in giù, che mostrano nuovi punti di vista. Laggiù corre una bambina alla ricerca del suo lama sperduto sulle cime di catene lontane, da lì salpano velieri
nascosti nelle lettere di un alfabeto turco o hindi , verso il sole straniero che giunge dall‟Oriente più Oriente. Aquiloni e trottole di filastrocche, sabbie di dune o tele africane e quanto di variegato ed
interculturale ogni bambino può desiderare di esplorare a partire dal suo vissuto, ormai intrecciato alla presenza di amici da altri mondi, prima lontani, fanno da trama percettiva ed immaginativa per
raccontare l‟incontro attraverso l‟incanto della parola in gioco, tra suoni alloglotti ed intrecci di fili di pensieri d‟infanzia “s-confinati”, dai quali ognuno ricavi il piacere di essere al mondo tra i tanti,
spalancandosi ai volti ed alle espressioni dei compagni .

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3 ML 03-DA FIABA NASCE FIABA

Il principale obiettivo di questo laboratorio è l‟acquisizione di una metodologia progettuale che permetta all‟insegnante di impostare un lavoro di rielaborazione e riscrittura del racconto fiabesco
attraverso la libera interpretazione dei bambini.
Partendo dall‟analisi di alcuni racconti di Basile, Calvino e Rodari si condurrà il gruppo a padroneggiare il linguaggio della fiaba e a riconoscere i dispositivi pedagogici della sua struttura narrativa.
Questa prima parte sarà propedeutica al lavoro progettuale, che vedrà gli studenti impegnati in un‟attività di scomposizione e ricostruzione di un testo attraverso il libero utilizzo di parole, colori e
materiali.
Il metodo proposto da Bruno Munari, che sosterrà il percorso sperimentale, ci aiuterà a individuare le fasi del processo creativo e a riconoscerne il valore educativo per l‟insegnante che si pone come
osservatore attento, mediatore e regista delle attività didattiche proposte ai bambini.
Il tutto si snoderà all‟interno di un percorso che richiede la presenza attiva e la messa in gioco personale per poter vivere l‟esperienza con gli occhi di un bambino e la coscienza di un adulto .


Area delle scienze sperimentali


3MSS 01 - fisica SCIENZA IN GIOCO

Progettazione e realizzazione di giochi ed esperimenti sui comportamenti dei diversi materiali come: acqua, farina, granaglie e liquidi vari, utilizzo di giochi e strumenti presenti presso la Giocheria del
Comune di Sesto San Giovanni, in particolare quelli progettati e realizzati dai bambini e dai genitori in anni scolastici recenti, analisi di esperienze didattiche sia in contesti didattici scolari che
extrascolari.
Ogni incontro è diviso in due parti :
- osservazione e gioco nei vari laboratori (lavoro in piccolo gruppo)
- riflessione comune sugli aspetti didattici che di volta in volta emergono dall‟attività.

Portarsi dietro delle calze comode e calde per lavorare senza scarpe nel laboratorio motorio e, chi ce l’ha, una macchina fotografica digitale.


3 MSS 02- biologia ABBIAMO UN CORPO, SIAMO UN CORPO

Nel laboratorio saranno proposte alcune attività di tipo pratico per mettere in evidenza alcuni aspetti fondamentali della fisiologia e anatomia del nostro corpo, quali la contemporaneità delle funzioni, i
collegamenti tra le parti, le relazioni con l‟ambiente, ecc.. Una delle esperienze proposte riguarderà la ricostruzione di ciò che accade all‟interno di uno degli apparati del corpo umano. Un‟altra
esperienza consentirà di risalire a “ciò che entra nel corpo” e a “ciò che esce dal corpo” e di mettere in evidenza le modalità con cui il corpo comunica e interagisce con l‟ambiente esterno.
Le attività saranno intervallate da momenti di discussione in cui saranno approfondite le modalità didattiche con cui proporre argomenti simili ai bambini di scuola dell‟infanzia.


3MSS 03- fisica SPERIMENTANDO OGGETTI E MATERIALI

Pesante, leggero, duro, molle, ruvido, viscido, liscio, dolce, salato, luminoso, luccicante, opaco, scuro….tante delle proprietà fisiche che i bimbi sperimentano fin dalla nascita con gli oggetti e i materiali
con cui vengono a contatto. Ma da cosa dipendono le proprietà degli oggetti? E sono le stesse dei materiali di cui sono fatti o sono diverse? Cambiano se, a parità di materiale di cui sono fatti, modifico
la forma, le dimensioni o il modo in cui stanno insieme le parti? Scopriremo e giocheremo con oggetti e materiali, sperimentando le loro proprietà fisiche utilizzando il corpo ma anche in interazione con
acqua, aria e fuoco. Costruiremo contesti e “teatri” di conoscenza a misura di scuola dell‟infanzia.




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Area delle educazioni - artistico-musicale


3ME 01- CRETA, TERRAGLIA E PIROFILA PER GIOCARE CON L’ARTE

A partire dalle esperienze di Bruno Munari al Laboratorio del “Museo Internazionale delle Ceramiche” di Faenza, verranno proposte attività manipolative con materiali diversi (creta, terraglia e pirofila); si
apprenderanno le modalità di lavoro e si farà uso anche di attrezzi non convenzionali.
La riflessione sulla valenza formativa di quanto proposto accompagnerà l‟intero percorso laboratoriale
MATERIALE OCCORRENTE: agli studenti si consiglia l’uso di un grembiule. Il materiale verrà fornito in sede
3 ME 02-FORZA A CHI TOCCA

Osservare, toccare, plasmare, disfare e poi ancora ricominciare, sono alcune delle attività che caratterizzano il laboratorio. La ricerca di forma e plasticità dei materiali adatti e l‟analisi dei disegni infantili
sono il campo d'azione da cui muove il senso del laboratorio.
MATERIALE OCCORRENTE
Agli studenti è chiesto di portare fin dal primo incontro scarabocchi, disegni e manufatti (tridimensionale) infantili


3 ME 03 -LA MUSICOTERAPIA A SCUOLA

Il laboratorio vuole offrire un‟informazione globale sulle caratteristiche di questa nuova disciplina ed una visione specifica delle caratteristiche della sua applicazione a scuola.
La musicoterapia, anche se è nata come tale nel 1950, è stata recepita in ambito scolastico soltanto da alcuni decenni; introduce, in un contesto musicale, diversi elementi pratici che spaziano, con
ottica interdisciplinare, nei campi del comportamento, dello sviluppo delle capacità di comunicazione sociale, dell‟emotività, dell‟area motoria e delle capacità di base dell‟apprendimento.


3ME04- TECNICHE D'ANIMAZIONE A VISTA

Attraverso il laboratorio di tecniche di animazione a vista si intende proporre ai partecipanti una serie di esperienze volte alla scoperta delle potenzialità insite in tale forma d‟arte, ed individuare linee
originali e personali di sviluppo di attività e possibili ricadute in ambito professionale. Finalità del laboratorio è la riscoperta ludica e divertente di “abilità infantili” e del senso di stupore generato dal
rapporto fra corpo e oggetto, dall‟atto di “dar vita a ciò che vita non ha”, e riconoscere tale esperienza come “luogo” di incontro (ascolto, fiducia, collaborazione) fra adulti e fra adulti e bambini. L‟utilizzo
di oggetti, pupazzi e peluches portati dai partecipanti è volto a facilitare loro tale “recupero e riscoperta”, partendo da risorse e memorie proprie. Da riflessioni successive alle attività pratiche si tenterà di
riconoscere tali “strumenti” come validi sostegni al percorso di crescita e conoscenza del bambino, anche attraverso testimonianze di esperienze già svolte e riconosciute (sia in ambito didattico che
sociale). Obiettivi del laboratorio sono: la riapproprazione e la consapevolezza della personale ed originale capacità di gioco e racconto attraverso l'oggetto, la gestione della propria corporeità e
visibilità, il rapporto animatore-burattino a vista, l‟intenzione comunicativa e la finalizzazione (cosa e perché).
Le attività si articoleranno in tre fasi:
a) La riscoperta della "triangolazione" corpo-emozione-oggetto.Dalla capacità esplorativa/comunicativa delle mani all‟oggetto che prende vita.
b)”Il mio gioco vive, il mio gioco racconta”. Dalla scoperta del “pupazzo gioco” animato, al racconto reciproco del pupazzo e dell‟animatore.
c)Tecniche di costruzione ed attività di chiusura con burattini e pupazzi in rapporto con il pubblico. (interazione)

MATERIALE OCCORRENTE
Abbigliamento comodo. Materiali vari (carta, stoffe, plastiche, meglio se di grandi dimensioni, farina, sapone, materiale metallico, etc. e bacinelle). Stereo portatili (1 ogni 3 persone), CD e cassette di
musica varia. Bambole, peluches, pupazzi (meglio se ben articolati e di dimensioni medie).Cartoncini,fogli di plastica dura colorata, pennarelli indelebili, stecchini da spiedini, forbici e cutter. Scatole,
borsette e materiali di uso domestico (dalla pentola al telefono)


3ME05- DAI SUONI DEL MONDO AL MONDO DEI SUONI

Il laboratorio si propone di fornire una “chiave” di lettura per relazionarsi con il mondo dei suoni e poter condurre dei lavori sulla e con la musica con un‟ottica interdisciplinare in cui la musica si ponga
come uno dei linguaggi dell‟uomo e del bambino. Gli aspetti teorici serviranno come griglie per organizzare il vissuto personale nostro ( e dei bambini) e sistematizzare i contenuti e le proposte didattiche
che si andranno via via ad affrontare.




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Area psicopedagogica

3 EP 01, 3 EP02, 3 EP 03- 3 EP 04 – 3 EP 05 - 3 EP 06 - 3 EP 07, 3 EP 08 - SPAZI E MATERIALI –

All‟interno dei contesti educativi e scolastici la strutturazione dello spazio e dei materiali rappresenta un fattore di notevole rilevanza per il benessere di bambini e adulti, e costituisce una variabile che
influenza la relazione educativa e i processi di apprendimento. Il laboratorio si propone di attivare una riflessione critica sulle diverse caratteristiche dello spazio e dei materiali - attraverso input teorici ed
esperienze italiane ed europee - e di far sperimentare strumenti e strategie utili per progettare, allestire e gestire gli spazi e i materiali in connessione con attività pedagogiche e didattiche. Verranno
proposte attività di gioco e costruzione, progettazioni, simulazioni in piccolo e grande gruppo.




Area storico-geografica


3ESG 01- Il RACCONTO DALLA FIABA, AL MITO, ALLA STORIA

Il passaggio dal linguaggio fiabesco a quello mitologico per giungere ad una prima esposizione della storia segue l'evoluzione della consapevolezza nel bambino. Ciò che viene vissuto in immagini
interiori attraverso la fiaba si metamorfosa nella capacità di rapportarsi con situazioni primordiali esteriori nel mito, creando una naturale predisposizione al coinvolgimento positivo con il passato storico


3 ESG 02- DENTRO UNA STORIA VIVA

Possiamo insegnare la storia in modo significativo e stimolante in proporzione al grado di sviluppo degli alunni?
Riflessioni, proposte, esempi, metodi per percorsi di lavoro


3 ESG03-RACCONTARE E VIVERE LA STORIA –

Muovendo dalla rielaborazione del vissuto personale, si individuano e si sperimentano alcune efficaci modalità di comunicazione utili ad avviare il bambino alla conoscenza storica, attraverso il
linguaggio narrativo e iconico, la drammatizzazione, la reinvenzione. Il laboratorio propone modelli di racconto da presentare ai bambini (primo e secondo biennio di scuola primaria) e include
esercitazioni pratiche di lezione realizzate dagli studenti in situazione simulata, con analisi critica contestuale dei lavori prodotti a livello individuale, condotta in sede di grande gruppo

3 ESG 04- I SOGNI DI UNO SCRIBA

Il laboratorio vuole proporre agli studenti la possibilità di compiere una esplorazione della relazione con la dimensione temporale e storica.. E‟ infatti fondamentale conoscere i propri stili di
apprendimento per sapere individuare quelli dei bambini. Dopo aver esplorato questi aspetti, ci si potrà confrontare su alcune proposte didattiche che vengono offerte attualmente agli insegnanti. Ci sarà
l‟occasione poi di progettare insieme e analizzare attività didattiche finalizzate a suscitare nei bambini l‟interesse per una lettura della realtà storica incontrando uomini, donne e bambini che hanno un
modo di vivere diverso a seconda della propria cultura e del proprio tempo, ma che forse hanno bisogni e sogni simili, al di là delle epoche.

3 ESG 5-APPRENDERE LA STORIA … E SE APPRENDERE FOSSE ANCHE DIVERTENTE?

Il Laboratorio intende indagare metodi, strumenti e strategie che permettano di apprendere la Storia in modo stimolante, significativo ed efficace ed ideare, attraverso momenti di lavoro di gruppo,
percorsi di lavoro (didattici) realizzabili nella Scuola Primaria.




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3 ESG 06- GEOLAVORANDO. APPRENDIMENTO DELLA GEOGRAFIA NELLA SCUOLA PRIMARIA, MEDIANTE LA DIDATTICA LABORATORIALE

Premessa: solitamente l‟apprendimento della geografia risulta noioso, “inutile”, e quindi poco significativo . Analizzando insieme quali siano invece le sue finalità formative e gli elementi che
caratterizzano la pratica didattica “per laboratori”, cercheremo strategie di insegnamento-apprendimento che risultino significative per gli alunni della scuola primaria.

Finalità:acquisire adeguate conoscenze in merito all‟ “oggetto di studio” della geografia/ acquisire mediante il lavoro di gruppo le conoscenze essenziali a qualificare la didattica laboratoriale e la
metodologia attiva/ acquisire competenze in merito alla realizzazione di progettazioni didattiche in ambito geografico secondo la pratica della didattica per laboratori.



3 ESG 07-ALLA SCOPERTA DEL LUOGO DOVE VIVO

Il laboratorio mira a far scoprire agli studenti modalità e strategie spendibili nella scuola primaria affinché il bambino possa apprendere in modo attivo e diventare egli stesso costruttore delle proprie
conoscenze e abilità.
La proposta di laboratorio affronta il concetto di spazio organizzato, quello conosciuto, nelle sue rappresentazioni. Sono previste uscite in zona e, a partire dall‟osservazione, si attueranno lavori di
gruppo di apprendimento cooperativo, brainstorming, circle time, per favorire una comunicazione ecologica.
Mezzi, strumenti e prodotti : diario di bordo, uscite, questionari, interviste, fotografie, testi di geografia, cartine geografiche/ stradali, mappe, frame, script, rappresentazioni grafiche, poster, produzioni di
piante e testi informativi, costruzione di un plastico con materiale vario e con l‟uso di un programma informatico.
È un percorso di metacognizione che prevede momenti di riflessione in itinere e finale su “cosa so fare ora, come e perché”.


3 ESG 08-TERRE VICINE E TERRE LONTANE. LE CARTE A SCUOLA

Il laboratorio intende fornire agli studenti nuovi stimoli per una riflessione sul significato e l‟uso delle carte geografiche a scuola come strumento didattico.
La carta come mezzo per conoscere il proprio territorio di residenza, per “esplorarlo”, per farne esperienza concretamente; la carta come mezzo per conoscere, “immaginare” terre lontane. Tutto ciò
tenendo ben presente il suo essere linguaggio e come tale non riproduzione della realtà, ma sua simbolizzazione e re-invenzione, imparando quindi ad avere uno sguardo critico sulle carte stesse.
Contenuti irrinunciabili dello studio dello spazio rappresentato e dunque della scienza cartografica che saranno sviluppati nel laboratorio sono:
-     i diversi tipi di carte;
-     le curve di livello o isoipse;
-     le coordinate geografiche e la molteplicità delle proiezioni cartografiche;
-     l'orientamento: i punti cardinali, la lettura del terreno, i punti di riferimento naturali e artificiali.
Si svolgeranno attività pratiche quali la composizione/scomposizione di mappe di diverso tipo (generali, speciali, tematiche, derivate, topografiche, atlante) e il passaggio dal globo al planisfero.
Particolare rilevanza verrà data alle prove di park-o e di orienteering in ambiente naturale.
Il laboratorio residenziale, che si svolgerà nella cornice del complesso storico-archeologico e
naturalistico di Ornavasso (VB), intende far “toccare con mano”agli studenti i luoghi della storia e dell‟arte. A poca distanza dalle principali direttrici di traffico ferroviario e autostradale dei Laghi
Maggiore,Orta e Mergozzo si incontra infatti un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che comprende: il Complesso delle Fortificazioni Militari della Linea Cadorna e il sentiero natura che dal Forte
porta all‟Antica Cava di Marmo (sentiero pianeggiante con vista sulla valle del fiume Toce e i laghi).
Sfruttando la ricchezza del territorio e la varietà delle esperienze, gli studenti avranno il compito di ipotizzare attività didattiche per alunni della Scuola Primaria definendone obiettivi di apprendimento,
tempi, metodologie, spazi e materiali.
N.B per facilitare la frequenza è possibile pernottare in loco, a pagamento. Ulteriori informazioni e dettagli verranno forniti in seguito


Area matematica

3EM 01-ARITMETICA ARTE DEI NUMERI

Proponiamo agli studenti alcuni problemi che pensiamo risultino nuovi e sorprendenti, cercando di far rivivere loro il vissuto dei bambini nella quotidianità scolastica. Insieme agli studenti cercheremo sia
di portare all‟evidenza quali sono le competenze e le abilità che vengono “messe in atto” nella risoluzione dei problemi sia di individuare alcuni criteri di scelta di un “esercizio” da proporre ai bambini.

3 EM 02- ESPERIENZA DIDATTICA ATTRAVERSO I PROBLEMI: L’UOVO DI COLOMBO



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Il laboratorio ha la finalità di favorire un incontro degli studenti con l‟aspetto ludico della matematica permettendo una riflessione, in particolare rispetto alla risoluzione dei problemi. Verranno proposte
attività che conducano gli studenti a fare esperienza diretta di risoluzione di problemi e successivamente saranno analizzate alcune proposte didattiche sul tema, valutandone la congruenza rispetto ai
prerequisiti dichiarati come necessari, ai contenuti disciplinari che si intende proporre e alle modalità di proposizione.


3 EM 03 – CONTEGGI E CONFRONTI: COME ACCAREZZARE L’INFINITO CON I NUMERI

Il laboratorio proporrà spunti e contributi per sperimentare come la matematica sia capace di intuire, accarezzare, misurare l‟infinito, fin quasi a sognare di addomesticarlo completamente.
In particolare saranno esplorati, attraverso un approccio narrativo e con un livello minimale di formalizzazione, i concetti di infinito numerabile e di potenza del continuo.


Area delle scienze sperimentali

3ESS 01- fisica ESPERIENZE FISICHE DI BASE

Stare fermi, muoversi Essere caldi, riscaldarsi
Essere piccoli, crescere sono tanti esempi di come le cose possono essere e di come possono cambiare
Come si fa a descrivere le cose come sono?
Come ci si accorge che le cose cambiano e come si possono descrivere e rappresentare questi cambiamenti?
In quanti modi si può cambiare ? qualcosa resta uguale pur nel cambiamento?
Si porranno queste domande in diversi contesti e si cercheranno risposte sia specifiche che generali tipiche delle scienze.

3 ESS 02- biologia MENDEL E I CARATTERI EREDITARI

Di genetica si sente parlare da giornali e televisione (geni, ingegneria genetica, progetto genoma, test del DNA, ecc.), ma spesso non sappiamo veramente di cosa si tratta. Il laboratorio offrirà la
possibilità, attraverso esempi pratici e attività ludiche, di arrivare a capire il meccanismo della trasmissione dei caratteri ereditari e di rispondere ad alcune domande, del tipo: perché assomiglio ai miei
genitori, perché la mia gatta siamese ha fatto i gattini neri? Sarà prevista inoltre la realizzazione di vetrini per osservare al microscopio cellule e cromosomi, che “contengono” i caratteri ereditari.


3ESS 03- fisica MATERIALI E TRASFORMAZIONI

Come sono fatte le cose dentro? Come immaginiamo e rappresentiamo il mondo microscopico? Quali proprietà si conservano quando passiamo dal mondo macroscopico al microscopico?
Creiamo situazioni di interazione per arrivare a costruire modelli.


3 E SS 04- biologia NUTRIENTI, CIBO E ALIMENTAZIONE

Il bisogno di nutrimento è dovuto principalmente alla necessità di avere a disposizione un‟adeguata quantità di energia e di utilizzare molecole per crescere, rinnovare l‟organismo, curarsi. Il laboratorio
permetterà di conoscere le funzioni dei diversi principi nutritivi attraverso esperienze che riproducono alcuni fenomeni che avvengono nell‟organismo durante la digestione. Durante il percorso
laboratoriale sarà previsto, inoltre, il riconoscimento di alcune molecole organiche (amido, lipidi, proteine) negli alimenti. Una parte del lavoro, infine, sarà dedicata all‟“esplorazione con i sensi” di alcuni
cibi comunemente utilizzati.



3ESS05- fisica ESPERIENZE DI LUCE E VISIONE

Forse sarebbe difficile trovare una risposta alla domanda: “Cos‟è la luce?”…Cosa potremmo dire invece sul suo comportamento? In questo laboratorio esploreremo alcuni fenomeni luminosi e
cercheremo di trovare delle regolarità, dei modelli teorici utili ad interpretare la realtà. Dall‟osservazione, alle domande, alla costruzione delle risposte attraverso l‟esperienza-esperimento.




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3SS 06- biologia GLI OSPITI DELLA VASCA TATTILE
Gli studenti vivranno l‟esperienza basata sull‟utilizzo dei sensi - in particolare del tatto e della vista - del rapporto diretto e personale con alcuni invertebrati marini. Essi entreranno in contatto con animali
che non appartengono alla quotidianità e che, prestandosi meno ad una identificazione proiettiva, diventeranno più facilmente oggetto di riflessione e di studio.



3ESS 07- biologia MICRORGANISMI : PICCOLI, GRANDI, AMICI

I microrganismi sono esseri viventi invisibili ad occhio nudo, ma il loro ruolo è di rilevante importanza nella nostra vita quotidiana.
Il laboratorio offrirà la possibilità di conoscere il mondo microbico attraverso l‟osservazione al microscopio di preparati derivanti dall'ambiente quotidiano, e saranno allestiti esperimenti che
permetteranno di apprezzare visivamente come i microrganismi trasformano l'ambiente in cui viviamo. Questo aiuterà a conoscere questi piccoli amici, che spesso sono conosciuti solo per i loro effetti
negativi.


3 ESS 08- biologia TANTI INDIVIDUI, TANTE STORIE, TANTE EMOZIONI

A partire da alcune esperienze di tipo pratico gli studenti saranno portati a riflettere sul significato ecologico della biodiversità, sulla necessità della sua salvaguardia e sull‟importanza di affrontare questo
argomento fin dai primi anni di scuola. Il tema sarà affrontato nelle sue diverse “sfaccettature”: biodiversità vegetale e animale, biodiversità genetica e specifica, biodiversità a livello microscopico e
macroscopico… Si proporranno, ad esempio, l‟analisi della diversità delle piante presenti in un prato, lo studio degli animali che vivono in una zolla di suolo, l‟osservazione e la manipolazione di tante
foglie raccolte dallo stesso albero…




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                                                                    LABORATORI DEL QUARTO ANNO

                                                                                                                                                                                      Scuola dell’infanzia

Area linguistico-letteraria


4 ML01- LO SVILUPPO DELLA FANTASIA ATTRAVERSO IL GIOCO TEATRALE

Naturalmente si tende a tenere per sé i propri sogni e le proprie fantasie, talvolta a reprimerli, più spesso a coltivarli in segreto, come qualcosa che appartenga solo a noi, che non sia bene confessare,
che difficilmente gli altri potrebbero capire. E invece il sogno e la fantasia sono alimento fondamentale della crescita personale, dischiudono a facoltà sempre nuove, potenziano la creatività e facilitano il
rapporto con gli altri, in particolare con i bambini. E dunque il laboratorio punterà a un duplice obbiettivo: di indurre i partecipanti a “prestarsi ascolto”, a valorizzare le componenti immaginative e
fantastiche del proprio mondo interiore, e a usarne come di uno strumento importante di relazione, di scambio, di educazione. Il lavoro si avvarrà di tecniche e dinamiche ludiche specifiche, atte a
favorire le capacità di proiezione mentale, di costruzione e visualizzazione di una storia, di interpretazione, di comunicazione non solo verbale.


4 ML02-IL BAMBINO NARRATORE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA –

Fin dalla prima infanzia i bambini vivono la loro esperienza sociale in forma di racconto: racconti reali di eventi quotidiani, dolorosi che riguardano sé e gli altri, le persone che ci stanno vicine o anche
sconosciuti che popolano le storie narrate dai film o dai libri.
La narrazione è infatti lo strumento elettivo per trasmettere informazioni, stimolare riflessioni, esercitarsi all‟ascolto degli altri e di noi stessi.
Per il bambino narrare risponde a un suo bisogno quasi fisiologico, dove si presidiano le dimensioni emotive e relazionali con quelle cognitive e morali. Il narrare crea l‟abitudine alla concentrazione,
stimola l‟uso di linguaggi differenti, porta interesse per il nuovo, dunque per il possibile, rende consapevoli dell‟esistenza di diversi punti di vista.
Il laboratorio intende, quindi, proporre itinerari didattici rivolti alla scuola dell'infanzia volti a stimolare i bambini\e a narrare di sé attraverso diverse strategie quali: raccontare e disegnare ricordi;
immaginare e immaginarsi, (se io fossi... un animale\fiore, sarei....); inventare e attribuirsi nomi come quelli di una tribù di pellirossa


4 ML03 - “RIMAR NARRANDO” –

Hai mai provato a far suonare le consonanti e a dar voce alle vocali? A “rappare” un racconto o a rimare una favola?
Il laboratorio vuole offrire alcune occasioni per riscoprire il valore semantico ma anche affettivo e drammaturgico delle parole, per esplorare i suoni di cui si compongono, i colori di cui si vestono, il ritmo
che le scandisce nelle poesie, nei racconti, nei fumetti e nelle filastrocche. E da qui nascerà la possibilità di utilizzare le parole quotidiane come mattoni per costruire semplici storie e/o canzoni,
ritrovando i tempi e i modi attraverso i quali, nella scuola dell‟infanzia, la parola diventa rito o momento di festa, accende la fantasia, aiuta a documentare un‟esperienza o fa pensare…
E‟ un laboratorio attivo ed intensivo, per il quale è richiesto:
          un abbigliamento comodo.
          Portare un block notes grande, pennarelli, libri o scritti per bambini che ritenete in sintonia con la proposta (testo di favola, canzone ecc.)
          Chi vuole, uno strumento musicale




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Area matematica


4 MM 01 - AUREA, UN ESPERIMENTO DI DANZA MATEMATICA –

Prendendo spunto dall‟omonimo spettacolo di Simone Piuri, il primo musical italiano di danza matematica, il laboratorio offre l‟occasione per vedere quante sorprese “spettacolari” può riservare il mondo
della matematica, tanto belle che si potrebbe benissimo annoverarla come un‟arte, magari l‟arte della perfezione. Scopo del laboratorio è di affrontare alcuni argomenti di
matematica danzando e riflettere su come questo approccio possa costituire una nuova e peculiare metodologia di insegnamento della matematica..
 Il coinvolgimento corporeo rende questa particolare proposta didattica proponibile nell‟ambito della scuola dell‟infanzia.
 Per poter usufruire appieno del laboratorio è consigliabile seguirlo essendo a conoscenza dei contenuti del corso di Istituzioni di matematiche II.



Area delle scienze sperimentali


4MSS 01 Fisica ATTIVITÀ DIDATTICHE DAI 3 AI 6 ANNI

I bambini osservano la realtà e la descrivono spontaneamente con modalità diverse (parlano, disegnano, mimano, cantano, ...).
Come introdurre un altro "punto di vista"?
Proviamo a ipotizzare sequenze di lavoro che introducano il bambino a una lettura "scientifica" della realtà.


4MSS 02 fisica GIOCANDO CON L’ACQUA

I bambini sono fortemente attratti dall‟acqua, amano giocarci e inconsapevolmente ne sperimentano molte proprietà anche se non sono in grado di formalizzarle. E‟ importante però che l‟adulto
educatore sia consapevole delle grosse potenzialità che offre l‟acqua e che conosca caratteristiche, proprietà e comportamenti di questo straordinario elemento. Attraverso il contatto e il gioco
esplorativo, esperienze pratiche, manipolative, interazioni, miscugli, pasticciamenti cercheremo dei modi per costruire delle conoscenze sull‟acqua a misura di scuola dell‟infanzia.
Se avremo tempo esploreremo anche cosa succede all‟acqua quando cade sulla terra e dove va a finire, cosa accade sulla sabbia e nel terreno, nella ghiaia e sull‟argilla.


4MSS03- biologia DAL BACO A FARFALLA; LA MAGIA DELLA SETA

Durante il laboratorio gli studenti saranno chiamati a partecipare direttamente alla cura delle larve del baco da seta in tutte le fasi del loro sviluppo. Questa esperienza permetterà loro di vivere
direttamente l‟emozione legata alla cura di un essere vivente che conclude il suo ciclo vitale in poche settimane.
L‟esperienza proposta ha la finalità di preparare gli studenti a sviluppare, con esperienze pratiche, l‟interesse innato che il bambino ha nei confronti della natura promuovendo così il piacere
dell‟osservazione e della ricerca nell‟ambito scientifico.


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Area linguistico-letteraria


4 EL01 - LA COSCIENZA DI SE’ ATTRAVERSO IL LABORATORIO TEATRALE

Il seminario ha una forte valenza pratica. L'uso del teatro non come diversivo rispetto al normale corso didattico, ma come attività integrativa. Attraverso le prime regole del teatro (giochi teatrali) si
acquisiscono nuove capacità circa l'intesa di gruppo, la paura di partecipare, la competitività, le regole da rispettare, il ruolo del leader, la drammatizzazione, la creatività, l'immedesimazione, lo scambio



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profondo. E per questa via creando legami forti tra l'individuo e il gruppo , determinando un comportamento personale più cosciente e responsabile, i giochi di teatro favoriscono l'approccio non solo alla
disciplina artistica ma alle “discipline” in generale, a partire da quelle su cui si fonda, di norma, il sapere tradizionale.
La prima parte del seminario è basata sull'esplorazione dei cinque sensi, che permetterà poi, in una fase successiva, di giungere alla scoperta e alla consapevolezza del proprio corpo e della propria
espressività.


4 EL 02 – ITALIANO LINGUA SECONDA (L2): COME I BAMBINI STRANIERI IMPARANO

Nelle nostre classi sono presenti bambini stranieri. Nella scuola primaria la maggior parte di essi è nata in Italia ed è per lo più italofona. Tuttavia vi è ancora una parte di bambini “neo arrivati” che
arrivano direttamente da paesi stranieri e parlano, spesso anche leggono e scrivono, altre lingue. Il laboratorio intende mettere a fuoco le modalità dell‟acquisizione dell‟italiano da parte di questi bambini
immigrati, NAI (neo arrivati in Italia). Sulla base di una ricognizione degli esiti più significativi delle ricerche nel campo, verranno proposte esercitazioni e attività didattiche che possono facilitare e
accompagnare l‟apprendimento dell‟italiano L2 nella scuola primaria.

4 EL 03 - L'IMMAGINE FEMMINILE DA CENERENTOLA A PIPPI CALZELUNGHE

Il percorso laboratoriale si inoltrerà nella fiaba classica approfondendo la conoscenza di alcune delle sue figure fondamentali e del mondo in cui sono immerse.
Attraverso attività figurative, psicomotorie e vocali, si arriverà a conoscere alcune protagoniste della moderna narrativa per ragazzi. All'interno del laboratorio, verranno considerate alcune proposte in
prospettiva didattica.


4 EL 04 - IL CANTO DELLE PAROLE: DENTRO LA POESIA, CON LA POESIA

Il laboratorio si propone due scopi:
          il primo è quello di avvicinarsi alla poesia per comprenderne il linguaggio attraverso le voci viventi dei poeti e i loro paesaggi interiori, le sfide, i sogni , le idee e i sentimenti, la trasfigurazione
           dell‟esperienza e dei vissuti e l‟ esplorazione del mondo che essi realizzano tramite il linguaggio e lo studio ispirato delle parole. I partecipanti verranno guidati ad entrare in contatto, a
           distinguere e a capire la voce inconfondibile di alcuni poeti, italiani e stranieri, e a familiarizzare con la pluralità e originalità delle forme poetiche, da quelle più classiche a quelle delle
           avanguardie poetiche del Novecento;
          il secondo è quello di imparare a capire il rapporto fra i bambini e la poesia e di costruire sul piano didattico, come maestri, la propria futura capacità di guidarli nella conoscenza, nella
           comprensione e nell‟uso del linguaggio poetico (particolare cura verrà rivolta, per esempio, alla lettura ad alta voce del testo poetico).
Il laboratorio proporrà quindi un‟intensa attività in piccolo e in grande gruppo, alternata a momenti di lezione interattiva, che a partire dalla lettura del testo poetico e dall‟analisi e dallo studio delle sue
caratteristiche, si proporrà di condurre i partecipanti a progettare e a realizzare, a “mettere in prova” attività didattiche con i bambini sulla poesia.


4 EL 05 - GELOSO VUOL DIRE PIENO DI GELO? ESPERIMENTI GRAMMATICALI PER ADULTI E BAMBINI –

È ancora possibile, da adulti, interrogarsi sul funzionamento della lingua italiana e scoprire, con meraviglia che, nonostante molti anni di studio grammaticale, ci sono ancora aspetti da indagare? È
possibile continuare a mantenere quello sguardo riflessivo che porta i bambini a interrogarsi sul perché “geloso” non voglia dire “pieno di gelo”? Scopo del laboratorio è quello di far sperimentare agli
studenti percorsi di scoperta grammaticale attraverso i quali appassionarsi allo studio della lingua italiana, superando la concezione di materia costituita principalmente da regole da memorizzare.
Attraverso veri e propri esperimenti grammaticali, quesiti intriganti e lavori di gruppo, si cercherà di scoprire quali curiosità, incertezze e domande possono nascere smontando e ricostruendo alcune
regole grammaticali già possedute e implicitamente utilizzate.
Gli esiti di queste riflessioni costituiranno il materiale per elaborare insieme percorsi di riflessione linguistica spendibili con alunni della Scuola Primaria.


4 EL06 ITALIANO SECONDA LINGUA: COME I BAMBINI STRANIERI IMPARANO

Oggi nelle scuole del nostro paese sono sempre più numerosi i bambini che devono apprendere l‟italiano come lingua seconda, mezzo indispensabile per comunicare, studiare, orientarsi nel nuovo
contesto.
Il percorso di apprendimento/insegnamento di una lingua seconda si differenzia sia dalla proposta dell‟italiano considerato come lingua materna di tutti gli alunni, sia dai percorsi didattici propri di una
lingua straniera.
Le ricerche e le esperienze finora realizzate sono un significativo riferimento di indicazioni per una didattica dell‟italiano rivolta ai bambini immigrati.



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Il laboratorio intende proporre una prima esplorazione delle modalità di apprendimento dell‟italiano come L2, delle condizioni in cui può avvenire, delle strategie didattiche più efficaci per gestire la prima
accoglienza e favorire il successo formativo dei nuovi alunni nella migrazione.


Area storico-geografica


4 ESG 01- LA GEOGRAFIA? UN GIOCO DA… BAMBINI!

Il laboratorio prende avvio da un esame delle Indicazioni nazionali per la geografia e presenta un itinerario didattico per unità di apprendimento.
In questo laboratorio si propone la costruzione di un percorso didattico che utilizzi il gioco per trasmettere conoscenze geografiche.
Nel gioco, infatti, i bambini sperimentano il piacere, lo sforzo, il rispetto delle regole, la realtà, la finzione. Il gioco è mediatore tra il bambino e il sapere; non richiede motivazioni esterne
all‟apprendimento, ma propone scoperte, problemi, percezioni, prove, esperimenti, possibili soluzioni. Nel gioco è implicito l‟apprendimento.
Un diverso approccio alla geografia, più vicino alle abilità dei bambini, può essere supportato dall‟uso di tecnologie informatiche e dall‟esperienza ludica.


4 ESG 02- LA STORIA SIAMO NOI

Il laboratorio affronta lo studio della storia partendo dall‟analisi di itinerari di lavoro progettati nella scuola elementare e dall‟esplorazione di materiali ricchi di spunti didattici ( testi, opere d‟arte, filmati,
immagini, oggetti). Si individuano le attività necessarie prima di avviare un laboratorio di storia con i bambini.
Durante gli incontri si privilegia il confronto e la discussione in gruppo, utili alla costruzione di competenze necessarie a pensare altri itinerari e a ricercare altri materiali. Compito del lavoro di gruppo è la
stesura di un percorso di storia sotto la guida della conduttrice che suggerisce metodologie e operazioni utili alla progettazione


4 ESG 03-IL CONFINE E’ UN FUMO? L’AMBIENTE COME GRANDE AULA ALL’APERTO –

Troppe volte la scuola si chiude nell‟aula e spesso abbassa anche le persiane per “isolare l‟attenzione” da ciò che c‟è fuori…
Perchè non provare ad uscire e riappropriarsi dell‟ambiente, di ciò che c‟è intorno, di parte di quel complesso di condizioni fisiche e culturali che “circondano la nostra vita e la nostra persona”?
Nel laboratorio “Ambiente, come grande aula all’aperto” ci possono entrare molteplici contenuti, più discipline per comprendere e mettere in relazione tra loro alcuni aspetti della realtà in cui si vive,
varie tecniche e strumenti di ricerca.


4 ESG 04 -QUALI CONTENUTI, METODI, STRUMENTI E STRATEGIE PER APPRENDERE LA GEOGRAFIA?

Il Laboratorio intende indagare contenuti, metodi, strumenti e strategie che permettano di apprendere la Geografia in modo stimolante, significativo ed efficace ed ideare, attraverso momenti di lavoro di
gruppo, percorsi di lavoro (didattici) realizzabili nella Scuola Primaria e/o nella Scuola dell‟Infanzia.



4 ESG 05 – QUANDO FACCIAMO STORIA?


Il laboratorio intende offrire agli studenti un percorso di indagine e riflessione intorno ad alcuni aspetti dell‟insegnamento della storia nella scuola primaria: il problema del tempo, le conoscenze
fondamentali, le modalità di insegnamento.
Alla ricerca di una definizione del curricolo di storia, verrà svolta anche una analisi dei programmi didattici e delle Indicazioni per il curricolo della scuola primaria.
In particolare il laboratorio, a partire da una riflessione sugli atteggiamenti personali nei confronti della disciplina, mira a scoprire diverse implicazioni del “fare storia”, anche attraverso la presentazione
di un percorso significativo già sperimentato e la progettazione di una “lezione”.




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4 ESG06 - LA STORIA CI RACCONTA

Un modo possibile per motivare ad apprendere la Storia è parlare direttamente agli alunni affascinandoli con la narrazione.
A partire dall‟ ascolto di alcuni testi narrativi di contenuto storico, il laboratorio intende presentare alcune proposte didattiche per l‟insegnamento della storia nella scuola primaria, per fare appassionare i
bambini alla storia, far comprendere l‟evento storico, stimolare la curiosità e fare assumere significato agli eventi.
Attraverso attività pratiche, di simulazione e di produzioni grafiche, di lavoro di gruppo e circle time, gli studenti avranno modo di attuare strategie di didattica attiva.



Area delle scienze sperimentali


4 ESS 01- fisica PERCORSI DIDATTICI NELLA SCUOLA ELEMENTARE

I bambini osservano la realtà e la descrivono spontaneamente con modalità diverse (parlano, disegnano, mimano, cantano, ...).
Come introdurre un altro "punto di vista"?
Proviamo a ipotizzare sequenze di lavoro che introducano il bambino a una lettura "scientifica" della realtà.


4 ESS 02- biologia L’UOMO E IL MARE: CONVIVENZA POSSIBILE?

Cosa abbiamo in comune con una prateria di posidonia, con un delfino o un mollusco? Scopriamolo! Il laboratorio è un invito a scoprire e a capire, con l'aiuto di osservazioni ed esperienze pratiche, le
relazioni dirette ed indirette tra l'uomo, il mare ed i suoi abitanti, elementi di un delicato equilibrio che occorre preservare. Durante il laboratorio gli studenti proveranno - sia attraverso l'occhio indiscreto
di un microscopio sia attraverso esperienze “dal vivo” - ad immedesimarsi negli abitanti del mare, scoprendo i loro bisogni e le loro caratteristiche di vita.


4 ESS 03- biologia RELAZIONE TRA PIANTE, INSETTI E ALTRI ORGANISMI


Mediante l‟osservazione degli organi e delle diverse strutture di una pianta (fiore, frutti, semi, fusti, foglie, peli…) sarà possibile capire alcune relazioni tra i vegetali e gli organismi che vivono in stretta
relazione con essi. Le attività proposte consentiranno, inoltre, di fare il confronto tra piante diverse per capire che a determinate strutture corrispondono funzioni peculiari. Parte delle osservazioni
saranno effettuate utilizzando lo stereomicroscopio o il microscopio.




Area matematica


4 EM 01- MATEMATICA CHE PASSIONE.

Che cosa vuol dire risolvere una situazione problematica? Quali “emozioni” si scatenano di fronte a questa attività? Senso di inadeguatezza,
timore del confronto, euforia per una “scoperta”… La prima parte del laboratorio vuol far sperimentare in prima persona cosa significhi affrontare un problema matematico, nella convinzione che sia
importante, come insegnanti, provare a mettersi nei panni degli allievi. Successivamente il laboratorio si propone di approfondire l‟importanza di una didattica per problemi, attraverso l‟analisi di alcuni
percorsi didattici, già proposti ad alunni della scuola primaria. Infine gli studenti si sperimenteranno nella formulazione di testi di problemi o brevi percorsi didattici.




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Area psicopedagogica

R P 01 - L’OSSERVAZIONE NEI CONTESTI EDUCATIVI
A partire dalla presentazione di alcune metodologie osservative, questi laboratori prevedono momenti di esercitazione centrati sull‟analisi e la discussione di materiale osservativo videoregistrato e
descrittivo (carta e matita), in parte prodotto anche dagli stessi partecipanti.


R P 02 - LA COMUNICAZIONE E IL COLLOQUIO

Nei laboratori si studierà la dinamica della comunicazione nell‟ambito educativo, esaminando alcuni contributi teorici e prevedendo lo sviluppo delle competenze relative a:
           - analisi dell‟interazione in ambito educativo,
          - ascolto e decentramento dal proprio punto di vista,
          - consapevolezza delle proprie modalità comunicative.
         Agli studenti si propone un‟attività di diretto coinvolgimento in eventi comunicativi.



R P 03- SPAZI E MATERIALI

All‟interno dei contesti educativi e scolastici la strutturazione dello spazio e dei materiali rappresenta un fattore di notevole rilevanza per il benessere di bambini e adulti, e costituisce una variabile che
influenza la relazione educativa e i processi di apprendimento. Il laboratorio si propone di attivare una riflessione critica sulle diverse caratteristiche dello spazio e dei materiali - attraverso input teorici ed
esperienze italiane ed europee - e di far sperimentare strumenti e strategie utili per progettare, allestire e gestire gli spazi e i materiali in connessione con attività pedagogiche e didattiche. Verranno
proposte attività di gioco e costruzione, progettazioni, simulazioni in piccolo e grande gruppo.


Area linguistico-letteraria


R L 01- ARTE E TECNICA DEL RACCONTO ORALE

Il laboratorio è dedicato al “racconto orale”. Dopo aver illustrato la relazione esistente fra “oralità e scrittura”, i partecipanti inizieranno a sperimentare le possibili tecniche di costruzione della narrazione
orale: la strutturazione delle storie (i personaggi, le azioni e le situazioni, i luoghi e il tempo); la scelta del lessico; le tecniche della comunicazione e dell‟interpretazione orale.
Attraverso esercizi molto semplici ci si abituerà ad ascoltare la propria voce, a suscitare maggiore attenzione in chi ci ascolta.
Una miglior percezione dei ritmi e delle sonorità della narrazione, aiuteranno a dare forma alle storie, a far affiorare dalle parole immagini meravigliose e a trasmettere emozioni.


R L 02- DAL LIBRO ALLA SCENA

Nel corso degli incontri di questo laboratorio si esplora una particolare occasione di incontro tra apprendimento della lettura e della scrittura e drammaturgia.
Si propone un percorso di educazione linguistica che, a partire dalla lettura a voce alta di un libro, giunga alla progettazione, alla scrittura di scena (drammaturgia e note di regia) e alla successiva
costruzione di uno spettacolo teatrale.




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RL 03- GRAMMATICA SI’, GRAMMATICA NO

Attraverso la formulazione di ipotesi, il confronto di opinioni e la creazione di regolarità sui fenomeni grammaticali, il laboratorio promuove un percorso di ricerca sull‟oggetto “lingua”, che consenta agli
studenti di approdare a una modalità conseguente di intervento didattico sui futuri alunni: passare dall‟uso spontaneo della lingua a una consapevolezza dell‟uso, che diventerà più tardi consapevolezza
della lingua come strumento di espressione, comprensione, affermazione di sé.


Area matematica


RM 01-MATEMATICA IN TESTA E NEI TESTI –

Come coniugare teoria e pratica? Come far diventare una buona pratica uno strumento rispondente alle esigenze conoscitive? Come realizzare modalità e strumenti utili per „fare‟ matematica? Il
laboratorio si pone l‟obiettivo di riflettere su come sia possibile e necessario coniugare teoria e pratica nell‟insegnamento della matematica, mettendosi alla prova per pensare e realizzare strumenti per
„fare‟ matematica, al fine di riflettere insieme su come poterli far diventare una buona pratica, strumenti utili e rispondenti alle esigenze di conoscenza, apprendimento e formazione. Verrà approfondita e
sviluppata la consapevolezza delle conoscenze metodologiche e didattiche della matematica possedute, mettendole in pratica, mirando, nel contempo, ad arricchire il proprio repertorio di strategie per
fare proposte didattiche, osservando il lavoro degli altri.


RM 02-ESPERIENZA DIDATTICA ATTRAVERSO IL GIOCO; COME E’ DIVERTENTE LA MATEMATICA

Proponiamo agli studenti alcuni giochi a sfondo didattico che pensiamo possano essere utili e stimolanti per l'apprendimento di alcune competenze logico matematiche. Insieme a loro cercheremo di
analizzare quelle competenze e abilità che è possibile stimolare e sviluppare attraverso attività ludiche, individuare alcuni criteri di scelta e costruzione di giochi da proporre
ai bambini all'interno di un percorso didattico.


Area delle scienze sperimentali


R SS 01- biologia- BIODIVERSITA’ A CASA NOSTRA

Finalmente uno strumento per fare esperienza diretta sulla biodiversità: concetto chiave dell‟ecologia, della teoria dell‟evoluzione, persino della sostenibilità. Se ne parla così tanto che diventa quindi
fondamentale nella formazione degli insegnanti saperne cogliere in modo concreto e coinvolgente alcuni aspetti. Si tratterà la biodiversità vegetale con esperienze dirette sul campo seguite da un lavoro
in laboratorio.


R SS 02-fisica ASTRONOMIA IN CITTA’

Il laboratorio sarà dedicato allo studio dei fenomeni celesti osservabili durante il giorno, ad occhio nudo e con l‟uso di semplici strumenti. Verranno presentati e utilizzati modelli che aiutano nella
rappresentazione e interpretazione di questi fenomeni da diversi punti di vista.
Si discuteranno i problemi di apprendimento più comuni a proposito di concetti quali: fasi della luna, stagioni, eclissi ecc. Particolare attenzione viene posta ai collegamenti interdisciplinari tra astronomia,
fisica, matematica, storia, geografia, letteratura.


R SS 03-fisica ROBOTICA EDUCATIVA

La robotica ha un ruolo sempre più importante nelle industrie, quindi nella ricerca tecnico-scientifica e nei curricoli scolastici. Ma la robotica si è tradotta anche in giocattoli “intelligenti” che divertono,
sfidano e appassionano persone di tutte le età. Costruire piccole macchine che sembrano esseri viventi porta ad esplorare i limiti dei nostri organi di senso e le regole di molti comportamenti che si
osservano in natura. Costruire oggetti capaci di reagire a stimoli ambientali, a un fischio o a un battito di mani, produce divertimento, meraviglia e un senso soddisfazione. Traguardi facili da raggiungere
per chi gioca, ricchi di spunti educativi, richiedono di agire, da parte di chi insegna e di chi impara, in un complesso settore interdisciplinare in cui si incontrano tecnologia, fisica e informatica.



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Se faccio capisco: scopo del Laboratorio di Robotica è costruire conoscenze e competenze in un settore cruciale della nostra società (e del mondo del sapere) attraverso la progettazione e la
realizzazione di piccole macchine “intelligenti”.


R SS 04- biologico GLI OSPITI DELLA VASCA TATTILE

Gli studenti vivranno l‟esperienza basata sull‟utilizzo dei sensi - in particolare del tatto e della vista - del rapporto diretto e personale con alcuni invertebrati marini. Essi entreranno in contatto con animali
che non appartengono alla quotidianità e che, prestandosi meno ad una identificazione proiettiva, diventeranno più facilmente oggetto di riflessione e di studio.



Area delle educazioni


R E 01- DAL MOVIMENTO ALL’AZIONE TEATRALE

Dal movimento e dall‟azione nascono lo spazio immaginativo. Successivamente i paesaggi della fantasia e del sogno possono “prendere corpo” e “prendere forma” nello spazio espressivo del gesto,
della voce, della maschera, fino alle soglie del teatro. Il relativo bagaglio emozionale nel gioco creativo si trasforma e si decanta. I/le partecipanti vengono accompagnati alla ricerca di personali risorse e
limiti espressivi e all‟incontro con i contenuti del proprio immaginario. La consapevolezza assunta può essere messa a disposizione dell‟esperienza educativa e qualificare la presenza dell‟insegnante.


RE 02- EDUCAR DANZANDO

 Il laboratorio vuole portare ad esplorare le potenzialità della danza educativa in contesto scolastico. “Quando si parla di danza educativa si pensa ad una danza indirizzata in modo particolare alla
consapevolezza espressiva del bambino, una danza che unisce spontaneità e organizzazione del movimento attraverso una pratica attenta alla formazione della persona nella sua globalità psicofisica
ed emozionale “ (F. Zagatti). Il laboratorio è aperto a studenti e a studentesse e non richiede esperienze pregresse nell‟ambito della danza.


RE 03 -TEATRO MUSICALE: SUONO, FORMA, MOVIMENTO, EMOZIONE, CREATIVITA’

Il laboratorio si propone di sperimentare individualmente e in gruppo, un approccio alla musica partendo da un suono (vocale o strumentale) da un gesto del corpo, oppure da un movimento che prende
forma nello spazio, per costruire narrazioni musicali nell‟intrecciarsi di suono-movimento-forma, intreccio che genera emozioni (motivazione all‟agire), capaci di produrre creativamente il nuovo. Questa
produzione formalizzata in un particolare tempo e spazio la definiamo Teatromusicale: possibili percorsi per la scuola da riproporre e/o rielaborare personalmente. Nel corso dell‟attività saranno
liberamente illustrate e sperimentate, nei loro tratti essenziali, le teorie e le pratiche sottese all‟esperienza del Teatromusicale.
Per il laboratorio occorrerà:
          Disponibilità a ri-conoscere la propria dimensione musicale
           (non occorrono competenze musicali specifiche)
          Disponibilità a contribuire con le proprie abilità, conoscenze e competenze
           (portare eventuali strumenti musicali utilizzati e brani musicali preferiti:cd, nastri registrati, video… anche con proprie produzioni)
          Abbigliamento comodo (con calze antiscivolo)
Contenuti :
          dal gesto sonoro alla sua rappresentazione su carta (da intuitiva a formalizzata: altezza, durata, timbro, intensità);
          dai movimenti per produrre suoni con il corpo (danza) agli oggetti d‟uso quotidiano usati come strumenti, fino agli strumenti musicali dell‟orchestra classica;
          dall‟uso espressivo della voce (prosodia) al canto;
          dall‟ascolto delle sonorità ambientali, all‟intenzionalità creativa della musica;
          riconoscimento della creatività come esperienza nel quotidiano;
          realizzazione di performance con il Teatromusicale

INDICAZIONI AI FREQUENTANTI: indossare abbigliamento comodo con calze antiscivolo. Portare eventuali strumenti musicali utilizzati e brani musicali preferiti su cd, nastri registrati, video… anche
con proprie produzioni



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posted:9/5/2011
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