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					Roberto
Bedini
Direttore



            Un modello di trasferimento
            tecnologico “su misura” per la
                     Piccola Impresa


               L’Innovazione fa grandi le Piccole Imprese

                          Montecassiano, 20.05.06
                                                Obiettivo
                                            (DPeS 2005-2007)


TecnoMarche PST Marche
è una Società consortile a responsabilità limitata, pubblico – privata,
a prevalente capitale privato, avente ……….


Obiettivo
Operare per accrescere la competitività del territorio regionale attraverso
la promozione, attivazione e realizzazione di progetti finalizzati alla
creazione di conoscenza ed al trasferimento ed applicazione della stessa,
mediante collaborazioni con le Università ed i Centri di Ricerca




                   Trasferimento tecnologico per le PI   Roberto Bedini   20.05.06   2
                              Il progetto di
              Parco Scientifico e Tecnologico delle Marche

1990   Intesa di Programma per la promozione, finanziamento e
       sviluppo dei PST nelle aree meridionali tra 3 Ministeri:
       • Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
         (M.U.R.S.T.)
       • Ministero per gli Interventi straordinari nel Mezzogiorno
       • Ministero del Bilancio e della Programmazione economica


1992   Costituzione della Società
       Soci Fondatori:
       • Finanziaria Regionale Marche
       • Federazione Regionale degli Industriali

1994   D.M. 25.03.94, n°255 (M.U.R.S.T.)
       Approvazione del programma d’intervento per la realizzazione di
       una rete di Parchi Scientifici e Tecnologici nel Mezzogiorno
       nell’ambito della legge 46/82


1996   Ridefinizione assetto societario
       41 Imprese, 3 Enti Pubblici, 3 Associazioni Categoria, 4 Consorzi

                Trasferimento tecnologico per le PI   Roberto Bedini   20.05.06   3
                           Il progetto di
           Parco Scientifico e Tecnologico delle Marche

Progetti di Ricerca Applicata                     (circa 18Mld, 100%FP, 1998-2002)
     1   “Applicazioni Tecnologiche Flessibili: mobile, calzatura
     2   “Prototipazione Integrata”: meccanica
     3   “Meccanizzazione Agricola”: meccanica agricola
     4   “Valorizzazione Tecnologie del Freddo”: agroindustriale
     5   “Materiali Patrimonio Culturale”: edilizia

Progetto di Formazione
  “Operatori di Progetto”
   – Rifocalizzazione Professionale Personale di Ricerca
   – Tutor d’Impresa


TecnoMarche - PST è unico contraente presso il MIUR

   – No laboratori di ricerca
   – Attività di “Project management”



            Trasferimento tecnologico per le PI               Roberto Bedini   20.05.06   4
                                            Strategie e Modalità
                                             (DPeS 2005-2007)

Strategie
•   Caratterizzazione tecnologica del PST Marche
•   Investimento nelle Risorse umane
•   Creazione/Consolidamento di collaborazioni strategiche con le Università
    regionali
•   Creazione/Consolidamento di collaborazioni strategiche con
    Centri di Eccellenza extra-regionali e con asset industriali di valenza
    nazionale ed internazionale


Modalità
L’attività del PST Marche si concretizza attraverso:
• investimenti sostenuti direttamente dal PST Marche per attività di Ricerca e
   Sviluppo su tecnologie e metodologie innovative (“top down”)
• erogazione dei servizi tecnologici di Ricerca e Sviluppo alle imprese su
   specifici progetti di cui le stesse hanno la titolarità (“bottom up”)



                    Trasferimento tecnologico per le PI    Roberto Bedini   20.05.06   5
                                             Assi di intervento



1. Creazione di conoscenza
    – Progetti Investimento
    – Servizi


2. Trasferimento, applicazione e valorizzazione economica della conoscenza
    – Progetti Investimento
    – Servizi


3. Formazione Avanzata




                  Trasferimento tecnologico per le PI      Roberto Bedini   20.05.06   6
                                                          Matrice odierna
                     “OFFERTA TECNOLOGICA – SETTORI PRODUTTIVI”

         Laboratorio di Ricerca Industriale per il Manifatturiero
(progettisti industriali senior con esperienza consolidata nella ricerca applicata a livello
       nazionale ed internazionale. Complessivamente 22 progettisti ricercatori)
        Settori
                                                   Calzature     Mobile            Meccanica     Informatica       Domotica

   T
   e
   c
   n         Informatica – tecnologie e piattaforme
   o
   l
   o
   g
             Elettronica – Sensoristica – Protocolli Wireless – Sistemi Embedded
   i
   e


             Tecnologie per il controllo dei processi




             Tecnologie di ingegneria virtuale




                         Trasferimento tecnologico per le PI                           Roberto Bedini          20.05.06       7
                                                La capacità di investire in R&S nelle Marche


        Spesa per R&S intra-muros per settore istituzionale e regione - Anno 2003 (migliaia di euro )                                                                                    Analisi R&S/PIL
                                                                    Valori assoluti                                                      Composizione %

                 REGIONI                                             Istituzioni                                                             Istituzioni
                                  Amministrazioni                                                                      Amm.                                                                      R&S / PIL
Ord.                                                 Università     private non       Imprese            Totale                  Università private non    Imprese   Totale         P.I.L.                     Pos.
                                    pubbliche                                                                        pubbliche                                                                     (%)
decr.                                                                  profit                                                                  profit                                                        R&S/P.I.L.

    1 Lombardia                        226.051          754.101         124.675       2.158.908          3.263.735        8,8        15,1         60,0        30,9     22,1       261.263.900       1,25%            3
    2 Lazio                          1.328.319          598.831           21.258        668.070          2.616.478       51,4        12,0         10,2         9,6     17,7       134.244.853       1,95%            1
    3 Piemonte                           78.279         310.860           15.876      1.346.118          1.751.133        3,0          6,2         7,6        19,3     11,9       109.184.816       1,60%            2
    4 Emilia-Romagna                   112.806          461.074            6.775        818.050          1.398.705        4,4          9,2         3,3        11,7       9,5      114.065.847       1,23%            4
    5 Toscana                          139.295          531.075            3.872        319.572           993.814         5,4        10,6          1,9         4,6       6,7       87.781.117       1,13%            5
    6 Campania                         145.898          450.177            8.602        311.043           915.720         5,7          9,0         4,1         4,5       6,2       87.817.146       1,04%            9
    7 Veneto                             84.407         368.041            6.370        377.186           836.004         3,3          7,4         3,1         5,4       5,7      116.673.156       0,72%           12
    8 Sicilia                            82.324         372.287            1.214        134.970           590.795         3,2          7,4         0,6         1,9       4,0       76.985.064       0,77%           11
    9 Liguria                            76.221         127.616            2.518        238.368           444.723         3,0          2,6         1,2         3,4       3,0       39.562.239       1,12%            6
  10 Puglia                              62.385         210.387            3.860         88.890           365.522         2,4          4,2         1,9         1,3       2,5       61.217.468       0,60%           16
  11 Friuli-Venezia Giulia               43.675         153.431            1.202        147.230           345.538         1,7          3,1         0,6         2,1       2,3       30.880.692       1,12%            7
  12 Abruzzo                             36.039         102.759              857        125.308           264.963         1,4          2,1         0,4         1,8       1,8       24.333.936       1,09%            8
  13 Marche                              12.411         117.528              632         98.026           228.597         0,5          2,4         0,3         1,4       1,5       33.462.090       0,68%           15
  14 Sardegna                            37.840         148.590              474         15.860           202.764         1,5          3,0         0,2         0,2       1,4       28.646.808       0,71%           13
  15 Trentino Alto Adige                 70.738          54.971            7.201         60.603           193.513         2,7          0,0         0,6           0       1,3       27.953.272       0,69%           14
  16 Umbria                              13.938         106.483              517         35.756           156.694         0,5          2,1         0,2         0,5       1,1       18.011.145       0,87%           10
  17 Calabria                            16.484          95.003                60         5.322           116.869         0,6          1,9            -        0,1       0,8       28.970.584       0,40%           18
  18 Basilicata                          10.495          19.071                19        18.833             48.418        0,4          0,4            -        0,3       0,3         9.356.965      0,52%           17
  19 Molise                               3.049          16.001              530          1.901             21.481        0,1          0,3         0,3           -       0,1         5.680.031      0,38%           20
  20 Valle d'Aosta                        1.592           1.434            1.305          9.163             13.494        0,1            -         0,6         0,1       0,1         3.480.238      0,39%           19
        ITALIA                       2.582.246        4.999.720         207.817       6.979.177         14.768.960      100,0       100,0        100,0       100,0    100,0      1.299.571.367       1,14%
Fonte: ISTAT



                                                     Trasferimento tecnologico per le PI                                                     Roberto Bedini                   20.05.06                8
                          Alcuni Fattori critici per le e nelle PMI

La “ricerca” costituisce tradizionalmente un dominio di intervento per pochi. Deve diventare un
dominio “per tutti”.
E’ un mercato in cui si confrontano player “nuovi”, che ha regole dinamiche e nell’ambito del quale non
sempre è facile percepire il valore del bene (nuova conoscenza) da acquisire

 I fattori critici sono riconducibili sia ad elementi di contesto esterno sia a caratterizzazioni endogene alle
      aziende.
 Tra i primi
 1. la limitata disponibilità di servizi abilitanti:
 2. l’accesso alle informazioni relative alle programmazioni, strutturate ai vari livelli di competenza, degli enti che
      ne hanno potestà legislativa, e l’accesso alle informazioni relative ai conseguenti strumenti normativi di
      sostegno;
 3. l’accesso ad informazioni “fruibili” di offerta di nuova conoscenza o dei saperi trasferibili da altri settori;
 4. la carenza, di programmazioni a lungo termine;
 5. la carenza di risorse economiche e finanziarie
 6. il reperimento di competenze, a basso livello di investimento, per la assistenza nella elaborazione di progetti
      di ricerca ed innovazione;
 7. la individuazione di partner scientifici – tecnologici di eccellenza
 8. una “governance” a livello territoriale.

 Tra le seconde:
 1. la generale bassa capitalizzazione delle aziende;
 2. La limitata strutturazione che condiziona enormemente sia la propensione stessa alla ricerca e sviluppo, sia la
     capacità da parte delle aziende di riorganizzarsi per poter “accettare” l’azione di acquisizione di nuove
     conoscenze rendendole così funzionali alla propria crescita competitiva.
 3. Tempi: ciclo di vita di progettazione e sviluppo prodotto




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                                        Progetto “T.IN.A.P.RA.” 1/3

Tecnologie INnovative Abilitanti l’allestimento di componenti meccanici ad
   elevato contenuto prestazionale mediante la Prototipazione RApida

•   Soggetto proponente:

•   Partner: TecnoMarche PST – Università di Modena

•   Programmazione: PRAI FESR 2000 – 2006 (annualità 2002-2004).
     Azione 7.3 Valorizzare il ruolo della conoscenza a supporto del trasferimento tecnologico

•   Attività: Realizzazione di attività di ricerca finalizzata allo sviluppo di importanti innovazioni
    tecnologiche relativamente ai processi delle tecnologie industriali MIM ed IC. I prototipi, collocabili
    nel dominio della RP e RT, realizzati mediante sinterizzazione laser selettiva, hanno consentito di
    verificare l’ampliamento degli orizzonti applicativi delle tecnologie suddette, per la realizzazione di
    componenti meccanici ad alto contenuto prestazionale, sia in relazione alla maggiore competitività
    dei prezzi del prodotto/servizio finale, sia in termini di opportunità di allestimento anche di
    piccole/medie serie di elementi.


•   Finalità: riduzione del Time to Market; riduzione dei costi di produzione; maggiore flessibilità
    produttiva; ampliamento degli orizzonti applicativi anche includendo la possibilità dell’allestimento
    di piccole e medie serie

                         Trasferimento tecnologico per le PI         Roberto Bedini   20.05.06      10
                     Progetto “T.IN.A.P.RA.” 2/3




STL                               SLS                  ALPACEM




      Trasferimento tecnologico per le PI   Roberto Bedini   20.05.06   11
                                        Progetto “T.IN.A.P.RA.” 3/3

•   Genesi: proposta iniziale dell’imprenditore
     L’autofabbricazione degli oggetti annuncia l’avvento della seconda rivoluzione industriale.

•   Il ruolo svolto da TecnoMarche PST:
     –   Individuazione programmazione
     –   “messa a punto” dell’idea iniziale in relazione allo strumento di finanziamento pubblico
     –   Individuazione, congiuntamente al soggetto proponente, dei profili dei ricercatori junior da
         coinvolgere
     –   Project management di progetto, gestione dei rapporti con l’Ente finanziatore
     –   Partner tecnologico


•   Problematiche affrontate
     –   Tempi iniziali di confronto: circa 4 mesi
     –   “Fidelizzazione” con il committente e condivisione delle “regole del gioco”



     Svolgimento di attività ad alto valore aggiunto a “costi accettabili” per la PI



                         Trasferimento tecnologico per le PI        Roberto Bedini     20.05.06   12
                                         Progetto “Co Mould” 1/3

•   Soggetti proponenti
    –   Tech-pol (An): progettazione componente e stampaggio
    –   Mariotti prototipi (An): prototipo componente
    –   Promould (An): progettazione stampo
    –   Romaplast (An): realizzazione stampo pilota
    –   Athon (An): realizzazione stampo



•Partner: Università Politecnica Marche - TecnoMarche PST – Politecnico Milano

•Programmazione: Programmazioni MAP (Bando FIT – ICT 2004)

•Obiettivo: sviluppo ed implementazione nuovo processo di sviluppo e gestione
prodotto basato su tecnologie innovative di collaborative and simultaneous product
development (cspd) nel settore dello stampaggio ad iniezione, attraverso una
idonea architettura hw e sw
    •Collaborazione interna: dentro la stesso reparto e/o verso tutti gli altri
         reparti;
    •Collaborazione esterna con fornitori;
    •Collaborazione con clienti finali;


                     Trasferimento tecnologico per le PI       Roberto Bedini   20.05.06   13
                                                     Progetto “Co Mould” 2/2
•   Genesi: proposta iniziale della Università Politecnica delle Marche
•   Il ruolo svolto da TecnoMarche PST:
     –   Individuazione programmazione
     –   “Messa a punto” dell’idea iniziale in relazione allo strumento di finanziamento pubblico
     –   Identificazione Banca concessionaria
     –   Proposta alcune tematiche innovative e conseguente ricerca partner (Politecnico Milano)
     –   Partner tecnologico
     –   Project management di progetto, gestione dei rapporti con l’Ente finanziatore (MAP)
•   Problematiche affrontate
     –   Tempi iniziali di confronto: circa 5 mesi
     –   “Fidelizzazione” con il committente e condivisione delle “regole del gioco”
     –   Simulazione dei piani finanziari ed economici per ciascun soggetto proponente
     –   Un partner, durante il progetto, ha avviato la procedura di messa in liquidazione, poi revocata
     –   Rischio non riconoscimento di premialità per non appartenenza al distretto di un sog. Prop. (1
         m.u. di pm aggiuntivo)
     –   La totale esposizione finanziaria dei proponenti
     –   La difficile pianificazione di attività innovative in un orizzonte temporale oltre i 24 mesi


     Svolgimento di attività ad alto valore aggiunto a “costi accettabili” per le PI

•   L’evoluzione
     –   Attivazione del progetto: Mould LAB - Laboratorio distribuito per supportare il distretto degli stampi per
         iniezione
     –   Programmazione: COICO (Regione Marche)
                            Trasferimento tecnologico per le PI               Roberto Bedini    20.05.06         14
     –   Soggetti attuatori: 6 PMI filiera stampi – UNIVPM – UNICAM
                        L’azione del PST Marche sulle
                     programmazioni nazionali nel 2005


• “Sistemi avanzati di manifattura ad alto valore Aggiunto per la
  competitività del Made in Italy” (Tema n. 4, coordinatore ITIA CNR)




• “Creazione di un polo tecnologico a supporto di un centro stile per la
  progettazione e realizzazione di Interiors per Elicotteri, Very Light
  Jet e Yacht, ad elevato contenuto di conoscenza”




                Trasferimento tecnologico per le PI   Roberto Bedini   20.05.06   15
                            L’azione del PST Marche sulle
                         programmazioni nazionali nel 2005

Dopo la verifica iniziale della validità del modello strategico ed operativo e la
   conseguenza maturazione di un iniziale mercato regionale, nel 2005 a livello nazionale
   sono state attivate 2 programmazioni di primario rilievo:



1. Grandi Programma Strategici di cui al PNR 2005 – 2007, 12 temi (MIUR)




2. Programmazione per la promozione di poli ad alto contenuto tecnologico (MAP)




                    Trasferimento tecnologico per le PI   Roberto Bedini   20.05.06   16
                                                       Progetto
                                                  “Centro Stile” (1 /2)
Costo complessivo:     15,580 milioni €

Soggetti proponenti:
•   Imprese manifatturiere: SEI (capofila), CRN – Gruppo Ferretti, ISA produzione
•   Università: Università di Camerino, Università Politecnica delle Marche
•   Centri di ricerca: Tecnomarche – PST Marche
•   Knowledge intensive PMI: MAC, Proietti Planet, Alkon, BIT & GML, CEM, ZUCCON
•   Imprese della catena di fornitura di prodotti e/o semilavorati: SEA FOR

Finalità:
    Attivare e sostenere la cooperazione tra raggruppamenti di Grandi, Piccole e Medie imprese che, operando in
    stretta collaborazione con Centri di Ricerca ed Università, intendono promuovere la realizzazione di un “polo
    tecnologico” finalizzato a sviluppare Interiors per elicotteri, light jet e yachts. In particolare l’intervento focalizza
    l’attenzione su segmenti di prodotto di fascia alta nei rispettivi settori industriali, valorizzando le competenze di
    interior design ed industrial designer che attualmente caratterizzano le rispettive industrie nazionali, ed avendo
    l’ambizione di favorire le condizioni di cooperazione per contribuire al conseguimento e/o consolidamento di
    competitività.

I domini tecnologici oggetto del Progetto di Cooperazione sono:
•   Microelettronica, Sensoristica intelligente, Sistemi di attuazione e controllo a reti wireless, sugli ambiti appilcativi
    quali Domotica ed illuminazione, Sicurezza, Infotainment, Gestione remota e manutenzione impianti
•   Tecnologie e sistemi avanzati di progettazione
•   Piattaforme applicative innovative abilitanti la gestione del ciclo di vita del prodotto




                             Trasferimento tecnologico per le PI                  Roberto Bedini     20.05.06         17
                                                        Progetto
                                                    “Centro Stile” 2/2

•   Genesi: proposta iniziale di SEI e del PST Marche



•   Il ruolo svolto da TecnoMarche PST:
     – Individuazione altri settori produttivi da coinvolgere
     – Identificazione delle tematiche e dei domini di ricerca
     – Creazione delle filiere di PI nel progetto
     – Elaborazione progetto



     Il progetto di ricerca ed innovazione non solo come investimento in nuove
        conoscenze ed applicazioni delle stesse, ma anche e soprattutto quale
        opportunità di nuove relazioni industriali e di nuovi business

         PST Marche integratore tra sistemi di conoscenza e sistemi d’impresa




                      Trasferimento tecnologico per le PI       Roberto Bedini   20.05.06   18
                                 PST Marche
                    Alcune iniziative progettuali di rilievo


           Programma Regionale Azioni Innovative 2002 – 2004

                                  Azioni 7.3
         “Il valore della conoscenza a supporto dell’innovazione e
                       del trasferimento tecnologico”

Sulla totalità dei 28 progetti di ricerca ed innovazione finanziati dalla Regione
Marche alle PMI regionali, TecnoMarche PST Marche è risultato essere il
principale partner coinvolto dalle imprese (14 progetti), dimostrandosi il
soggetto con il quale le PMI marchigiane hanno avviato e sviluppato maggiori rapporti
e verso il quale le stesse hanno maggiormente richiesto supporto tecnico e scientifico




                 Trasferimento tecnologico per le PI   Roberto Bedini   20.05.06   19
                     Progetti ricerca del PST nel dominio ICT

                                         PRISMMA - 7 PMI mobiliero - COICO




                                                           CO-MOULD - 6 PMI stampi - FIT

                                                               MOULD-LAB - 5 PMI stampi - COICO


                                                                   I-LOG - calzaturiero - INTERREG (SVIM)




SI.CO.M. - - CIPE
A.U.T.O.MA. - CIPE                                                    BIO-NET - 8 PMI elettronica - FIT




                                                                      Progetti autonomi - PMI technology supplier - 598 Ric



    Tecnologie chiave abilitanti intersettoriali – PMI – Reti di Imprese

                     Trasferimento tecnologico per le PI                 Roberto Bedini       20.05.06           20
                                 Alcuni Indicatori dell’attività del
                                           PST Marche


•   Nell’ultimo triennio sono stati avviati rapporti operativi con circa 400 imprese regionali,
    principalmente PMI;

•   Oltre il 90% delle stesse non aveva mai avuto rapporti con Università e Centri di Ricerca

•   Nel solo anno 2005, circa 80 PMI sono state direttamente coinvolte dal PST Marche in attività di
    ricerca industriale e sviluppo precompetitivo

•   PST Marche ha raggiunto equilibrio economico, senza contributi pubblici

•   Animazione “ad alto valore aggiunto” con competenze interdisciplinari
•   Costi “accettabili” per le PI
•   Importanza e centralità alla tecnologia/metodologia innovativa (nuova conoscenza) ed
    al giovane progettista / ricercatore (vettore della conoscenza)

                                        PST Marche:
     – nodo di reti (conoscenza e produzione) regionale – nazionale –
       comunitario
     – le reti sono finalizzati ad abilitare progetti - opportunità


                        Trasferimento tecnologico per le PI         Roberto Bedini   20.05.06     21
                                  Partenariato
                     Confartigianato Macerata – PST Marche
                            Prospettazioni di attività

 Confartigianato Macerata ha la potenzialità rilevante di poter valorizzare il rapporto
 di   fiducia con le imprese del territorio, può innescare con notevole efficacia azioni di:
 –     aggregazione,
 –     di condivisione di problematiche,
 –     di maturazione di esigenze di innovazione
 –     operare per darne risposta.

PST Marche può proporre il proprio modello operativo che si sostanzia in:
 – attività di investimento in ricerca e trasferimento della conoscenza (in termini di
   risorse finanziarie ed umane),
 – attività di ricerca su commesse in risposta a specifiche esigenze degli operatori
   privati
 – erogazione di servizi ad alto valore aggiunto che abilitano i suddetti processi in un
   circuito virtuoso e che spesso non sono “presenti” sul mercato, ovvero non sono
   facilmente reperibili o fruibili dalle Piccole Imprese

 Obiettivi condivisi:
 – dare risposte coerenti ed efficaci a sostegno del posizionamento competitivo delle
   Piccole Imprese collegate
 – prospettare un quadro organico di azione, di durata pluriennale, nel pieno rispetto e
   nella piena valorizzazione dei propri ruoli, competenze, reti e strategie



                    Trasferimento tecnologico per le PI     Roberto Bedini   20.05.06   22
                                     Partenariato
                        Confartigianato Macerata – PST Marche
                               Prospettazioni di attività

Animazione “ad alto valore aggiunto”
Formazione del personale
Maturazione di competenze in giovani animatori operanti sul territorio

Maturazione della domanda

Aggregazione della domanda per canalizzare l’innovazione (cluster di imprese già per scopi
   commerciali, ora anche produttivi, indifferibile anche per la ricerca)

Contributo ad una maggiore correlazione tra programmazione nazionale, regionale e
   “subregionale” (ottimizzazione delle risorse, sempre limitate)

Elaborazione, ed attuazione di paradigmi innovativi per promuovere e sostenere la ricerca
   (nuova conoscenza + giovane risorsa umana)

Creazione e rafforzamento di reti

Sul versante dell’offerta: operare per diminuire rischio investimento, rendere
   maggiormente fruibile la nuova conoscenza e massimizzare l’efficacia delle risorse
   disponibili (rispetto dei ruoli e delle missioni dei player)


                       Trasferimento tecnologico per le PI       Roberto Bedini   20.05.06   23
                              Partenariato
                 Confartigianato Macerata – PST Marche
                        Prospettazioni di attività

                                            INNOVAZIONE

L’innovazione non deriva direttamente da interventi o da azioni precise, me è
un risultato in qualche modo caotico dell’interazione di forze molteplici: la
stabilità politica, le politiche della concorrenza, la politica dell’educazione e
della formazione, lo sviluppo del settore ICT, la politica della scienza, lo
sviluppo della cultura tecnologica e della proprietà intellettuale, la riduzione
delle burocrazie, lo spazio riservato alla meritocrazia.
I paesi più evoluti in tali ambiti lo sono anche nella innovazione.
L’innovazione non può essere accresciuta senza profondi mutamenti del
sistema economico e sociale.




                Trasferimento tecnologico per le PI       Roberto Bedini   20.05.06   24
Ci sono imprese che ci dicono e ci dimostrano di voler lavorare in termini diversi




Ci sono imprese che ci chiedono di dire che vogliono lavorare in termini diversi




        L’Innovazione fa grandi le Piccole Imprese




                  Trasferimento tecnologico per le PI   Roberto Bedini   20.05.06   25
Roberto
Bedini
Direttore




            roberto.bedini@pstmarche.it

                    0736 343644
                    335 7752488
                   SERVIZI del P.S.T. ad alto valore aggiunto

Servizi Tecnologici di Ricerca Applicata e Sviluppo Precompetitivo

Attività informativa relativamente alle programmazioni ed agli strumenti
   pubblici di agevolazione R&S - Innovazione (comunitari, nazionali, regionali)

Assistenza su finanziamenti pubblici                     (presentazione domande, gestione rapporti con soggetti
   finanziatori)


Project management, tecnico e amministrativo contabile



Chech up aziendali e diagnosi tecnologiche

Studi di fattibilità

Ricerca di competenze e ricerca Partner

Assistenza Protezione Proprietà Industriale
                   Trasferimento tecnologico per le PI                    Roberto Bedini   20.05.06        27
                                            Attività Imminenti



1. Attivazione laboratorio di diagnostica per l’edilizia
  Delibera CdA marzo 2006. Collaborazione con Dipartimento PROCAM di UNICAM


2. Creazione Unità di Progettazione “Economia della innovazione”

3. Apertura sportello di assistenza Proprietà Industriale
   – Ricerche preliminari
   – Brevettazione (indirettamente)
   – Assistenza tecnico-legale


4. Avvio di attività di Formazione avanzata

5. Apertura sede nella provincia di Macerata



                  Trasferimento tecnologico per le PI     Roberto Bedini   20.05.06   28
                             PST Marche ed i rapporti con il territorio
                                     regionale – nazionale


•   ASTERIA
    luglio 2005: accordo quadro di collaborazione finalizzato alla realizzazione di progetti d’interesse pubblico e
    privato, nazionali ed internazionali, genericamente dedicati allo sviluppo socioeconomico, allo sviluppo ed al
    miglioramento industriale, che utilizzino come strumento l’innovazione tecnologica ed il trasferimento di know how
    anche attraverso la formazione di quadri ed imprenditori.

•   ITACA – Informatica e Tecnologie Avanzate Consorzio Assindustria Pesaro Urbino
     dicembre 2005: PST Marche è socio, in qualità di partner scientifico - tecnologico

•   Fondazione Elios
     Febbraio 2006: PST Marche è socio sostenitore

•   CCIAA Macerata
     Marzo 2006: accordo quadro di collaborazione per sostenere e sviluppare congiuntamente attività di innovazione
        sul territorio maceratese


•   APSTI
     PST Marche opererà nelle commissioni di natura “trasversale” e “settoriale”


                                                     PST Marche:
     –   nodo di reti (conoscenza e produzione) regionale – nazionale – comunitario
     –   le reti sono finalizzati ad abilitare progetti - opportunità



                           Trasferimento tecnologico per le PI             Roberto Bedini    20.05.06         29
                                          Linea di impostazione slide


1°   obiettivi
2° assi di intervento
3° competenze
4° definizione innovazione in generale (da ricollegare agli interventi che precedono)
5° modello di trasferimento di tecnologia e conoscenza a livello locale considerando che:
      Investimenti marche in R&S
      Analisi dei fattori di contetso esterni ed interni all’azienda
      Collocare e servizi avanzati (è un sistema integrato che si deve muovere)
      Le piccole dimensioni (dim < 10 dip)
      Rapporti con imprese e quindi con PA
6° Testimonianze di lavoro con artigiani:
      PRAI 2002 – 2004 CEM
      Centro Stile
7° sintesi 3 schede sui fondi comunitari, nazionali e regionali, sub regionli (COICO)


                          Trasferimento tecnologico per le PI          Roberto Bedini   20.05.06   30
                                     PMI
                    MOTORE DEL CAMBIAMENTO DELL’ ECONOMIA
                                  EUROPEA




1. PMI SVILUPPATRICI DI TECNOLOGIE (~3-5%)
 Hanno consolidate capacità di ricerca
 Molte partecipano già attivamente ai progetti nazionali e comunitari di ricerca
 Orizzonti temporali a 24-36 mesi


2. PMI UTILIZZATRICI PRIMARIE DI NUOVE TECNOLOGIE (~10-15%)
 Elevata caratterizzazione tecnologica
 Necessitano di R&S ma sono prive o hanno limitate capacità di ricerca
 Orizzonti temporali a 12-18 mesi
 Se del caso, affidano a terzi la realizzazione di attività di ricerca



3. PMI CONSUMATRICI DI TECNOLOGIE (~80%)
 Assorbono nuove tecnologie attraverso l’acquisto di attrezzature, etc.
 Generalmente non hanno bisogno né interesse a partecipare a progetti RST




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                                     PMI
                    MOTORE DEL CAMBIAMENTO DELL’ ECONOMIA
                                  EUROPEA




  CONCEZIONE E                             SOSTEGNO ALLA                CREAZIONE DI
      SVILUPPO                             COMPETITIVITA’               OCCUPAZIONE
DI NUOVI PRODOTTI                              DELLE
   E TECNOLOGIE                            GRANDI IMPRESE           le PMI ( in particolare
    PMI-High tech                                                      le micro-imprese)
  realizzano il doppio                                                 sono le principali
   delle Innovazioni                           50% delle PMI              CREATRICI
       per addetto                               è costituito              di nuovi
  rispetto alle grandi                         da subfornitrici          posti di lavoro
        imprese




                         Trasferimento tecnologico per le PI      Roberto Bedini   20.05.06   32
                                  Linee Programmatiche
                            del Piano di Sviluppo 2005 - 2007



1. Potenziamento e qualificazione delle attività di ricerca applicata e sviluppo
   precompetitivo

2. Creazione di un centro di competenze nel settore delle Tecnologie
   dell’Informazione e della Comunicazione;

3. Sostegno alla creazione di un Centro di ricerca e sviluppo per il settore
   meccano calzaturiero

4. Creazione di un centro di competenza per il settore Edile;

5. Qualificazione dei processi di valorizzazione economica della ricerca e
   sostegno all’avviamento di imprese innovative




                   Trasferimento tecnologico per le PI   Roberto Bedini   20.05.06   33
                                      EVOLUZIONE
                      Parco Scientifico e Tecnologico delle Marche

           1994-2002                                 2003-2005                            2006-2008


           D. MURST
            n°255 ’94                                      Polo                                    PST
             Start up                                   tecnologico                               Marche


 ’92: 2 soci fondatori (RM – FR Ind)             Lab. Ricerca Industriale         Equilibrio economico
 ’96: 51 soci (pr.55%, RM, Prov. AP, 5 filiere   Manifatturiero                   finanziario

  PST “virtuale                                   3 dipendenti
  3 dipendenti                                    20 ricercatori                  Attivazione nuovi laboratori
                                                                                  e aumento n° ricercatori
 No laboratori interni                           Rapporti con circa 400 imprese   “Consolidamento” sul territorio
 (Centri Servizi, UNIVPM)                                                         regionale

 MURST unico “cliente”                                                            PST Marche opera su
 Mercato privato “nullo”                         2005: ricapitalizzazione         progettazioni strategiche nazionali


•Consunzione di progetti e risorse               •Triennio transizione             •PST Marche come integratore
•Compressione della mission                      •Recupero della mission           tra sistemi d’Impresa e conoscenza
•Virtuoso?

                           Trasferimento tecnologico per le PI                     Roberto Bedini            20.05.06   34
                                                    Conclusioni
INNOVAZIONE
  L’innovazione non deriva direttamente da interventi o da azioni precise, me è un
  risultato in qualche modo caotico dell’interazione di forze molteplici: la stabilità
  politica, le politiche della concorrenza, la politica dell’educazione e della formazione, lo
  sviluppo del settore ICT, la politica della scienza, lo sviluppo della cultura tecnologica
  e della proprietà intellettuale, la riduzione delle burocrazie, lo spazio riservato alla
  meritocrazia.
  I paesi più evoluti in tali ambiti lo sono anche nella innovazione.
  L’innovazione non può essere accresciuta senza profondi mutamenti del sistema
  economico e sociale.


RICERCA
   –   Innovazione e ricerca non sono sinonimi.
   –   La ricerca è una componente spesso importante, o essenziale, ma l’innovazione richiede
       processi diversi e persino più complessi, e comunque più difficile da orientare.
   –   La ricerca è perfettamente indirizzabile mentre l’innovazione è largamente incerta ed
       imprevedibile.




                     Trasferimento tecnologico per le PI          Roberto Bedini   20.05.06   35

				
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posted:9/2/2011
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