59

Document Sample
59 Powered By Docstoc
					MUNICIPIO DELLA CITTA’ DI CALTANISSETTA

           COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Numero     59      Oggetto: Verbale della seduta consiliare del 19.07.2010


Del 19/07/2010


L’anno duemiladieci, il giorno diciannove del mese di luglio alle ore 19,25, nel Palazzo Municipale
di Caltanissetta e nella Sala delle Adunanze Consiliari, il Consiglio Comunale convocato dal
Presidente del Consiglio, ai sensi della vigente normativa, in sessione ordinaria ed in seduta
pubblica con le modalità di cui alla L.R. 9/86 art. 30 nelle persone dei sigg.:

         Consiglieri Comunali        PRES.        ASS.           Consiglieri Comunali        PRES.    ASS.
RINALDI CALOGERO                       X                 FIACCABRINO ALFREDO GIUSEPPE          X
ADORNETTO CALOGERO                     X                 MONTAGNINO LEYLA SALVINA              X
SCALIA ANGELO ANTONIO                  X                 LICARI SILVANO CARLO FILIPPO                     X
NICOSIA GIANLUCA                       X                 LO VALVO UGO GIUSEPPE MARIA                      X
RICOTTA FILOMENA ADRIANA MARIA         X                 MAZZE’ RITALBA GRAZIELLA                         X
ZUMMO CALOGERO                         X                 DIERNA FELICE CARMELO                 X
SPECIALE SERGIO MARIA                              X     AIELLO OSCAR                          X
RIZZA RICCARDO                         X                 LOVETERE MICHELANGELO                 X
IACONA SERGIO GIOVANNI                 X                 FALZONE ILARIO                        X
BELLAVIA CALOGERO                                  X     TRICOLI LORENZO GAETANO               X
MARGHERITA VITO                        X                 FIRRONE GIUSEPPE MASSIMIL. M.         X
TERRITO GIUSEPPE                       X                 MIDDIONE PASQUALE GIORGIO             X
AVERNA SERGIO                          X                 TURCO MASSIMILIANO GAETANO            X
ALU’ MICHELE                           X                 FAVATA ANTONIO                        X
BRUZZANITI GIANLUCA                    X                 CAMPISI DAVIDE                        X
                              TOTALE  13           2                                  TOTALE  25          5

Assume la Presidenza il Sig. Dott. Giuseppe Territo, Presidente del Consiglio Comunale;

Assiste e partecipa il Segretario Generale del Comune Dott. Eugenio Alessi;

Il Presidente, accertato il n. di 25 presenti, ai sensi dell’art. 21 L.R. 26/93 DICHIARA valida la
seduta;

Presidente: Accertata la valida costituzione della seduta, dichiara aperta la stessa. Prima di iniziare
la trattazione dell’argomento all’ordine del giorno, per una migliore disciplina dei lavori consiliari,
rappresenta che, come è stato deciso in conferenza dei capi gruppo, gli interventi potranno essere
effettuati dai Consiglieri per un tempo non superiore a 5 minuti, mentre per dichiarazione di voto
per un tempo non superiore ai dieci minuti, solo dai capi gruppo consiliari. Invita, pertanto i
consiglieri ad attenersi alle regole che sono state fissate per non creare problemi di gestione del
Consiglio Comunale.
Entra il Consigliere Speciale (ore 19,35)

Rizza: Rappresenta che circa un mese addietro il Sindaco ha voluto manifestare nei suoi confronti
un grande attestato di stima, che non è certamente riconducibile a motivazioni politiche ma
personali, nominandolo nella commissione mercato che a breve si dovrà insediare. Considerato che
tale nomina ha leso la sensibilità di tanti e tenuto conto del fatto che a breve dovrà assumere
impegni personali diversi dalla politica, comunica di non potere adempiere a tale mandato. In
conseguenza con decorrenza immediata rassegna le dimissioni, ringraziando comunque
sinceramente il Sindaco per il grande attestato di stima.

Adornetto: Rappresenta di avere ricevuto un sms telefonico, con il quale è stato comunicato che la
seduta di question time di oggi veniva rinviata per la concomitanza della seduta di Consiglio
Comunale. Considerato che non è la prima volta che si verifica tale concomitanza e anzi è da due
mesi che non vengono celebrate sedute di question time, invita il Presidente a fare maggiore
attenzione nel fissare le convocazioni delle sedute di Consiglio, al fine di evitare che si possano
ancora verificare concomitanze che non facciano effettuate le sedute di question time. Rappresenta
inoltre che nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, prima che i consiglieri abbandonassero
l’aula, un Consigliere del PDL ha richiesto che venga applicato il regolamento alla lettera. Al
riguardo non ricorda di avere ricevuto in questo anno una convocazione di consiglio nella quale il
primo punto all’ordine del giorno fosse dedicato alla lettura ed approvazione del verbale della
seduta precedente, né nella seduta consiliare si è mai proceduto a dare letture e ad approvare il
verbale della seduta precedente. Chiede pertanto che venga letto in via preliminare ai lavori, il
verbale della seduta precedente che è stata una seduta calda.

Margherita: Interviene per rappresentare che accetta le scuse del Consigliere Aiello per quello che
si è verificato nel corso dell’ultima seduta e si augura che non accada mai più quello che è successo.
Chiede inoltre che venga osservato un minuto di raccoglimento per la ricorrenza della strage di via
D’Amelio e per l’atto vandalico di cui sono state fatte oggetto a Palermo le statue dei Giudici
Falcone e Borsellino.

Presidente: Comunica che già era suo intendimento prima che iniziassero i lavori di fare osservare
un minuto di silenzio per la circostanza rappresentata. In ordine invece alla richiesta del Consigliere
Adornetto, rappresenta preliminarmente la validità di tale richiesta, anche perchè è previsto nel
Regolamento che venga letto e approvato il verbale della seduta precedente. Rileva però che nel
nuovo Statuto, che è stato inviato alla I^ Commissione Consiliare, in considerazione del fatto che le
sedute vengono registrate e la verbalizzazione manuale durante la seduta è solo di massima, tale
norma doveva essere rimodulata e riformulata in maniera diversa, atteso inoltre che la
verbalizzazione manuale viene effettuata in seguito allo sbobinamento della registrazione fonica
della seduta consiliare e non sempre è possibile che ciò avvenga in tempo. Conclude affermando
che per questa motivazione non è stato inserito il punto all’ordine del giorno.

Adornetto: Da quello che gli è sembrato di capire allora non se si è in condizioni di applicare il
regolamento alla lettera, con la lettura del verbale della seduta precedente.

Presidente: Fa presente che al primo punto dell’ordine del giorno che la conferenza dei capi gruppo
ha stilato non è presente la lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente. Ribadisce
comunque le motivazioni già rappresentate in precedenza.

Adornetto: Chiede se per la lettura del verbale della seduta precedente sarà necessario aspettare
tanto tempo.

Presidente: Ribadisce che il punto richiesto non è indicato nell’ordine del giorno stilato dalla
conferenza dei capi gruppo.

Adornetto: Chiede a questo punto se ciò è addebitabile ad una mancanza della conferenza dei capi
gruppo.
Presidente: Dichiara che non è una mancanza della conferenza dei capi gruppo ma che, dal
momento in cui la verbalizzazione manuale è solo sommaria in quanto esiste una registrazione
fonica della seduta che deve essere successivamente sbobinata per la redazione cartacea del verbale,
tale operazione dà dei problemi di tempo. Per questa motivazione oggi non può essere letto il
verbale della seduta precedente.

Adornetto: Fa presente che sono trascorsi venti giorni dall’ultima seduta.

Presidente: Fa presente che si vedrà come potersi organizzare con gli uffici.

Favata: Nonostante nell’ultima seduta abbia già dichiarato di passare all’opposizione e nella stessa
giornata avesse noviziato di tale circostanza i Consiglieri della maggioranza, della minoranza e i
capi gruppo, così come peraltro fatto con l’Assessore Failla che cura i rapporti tra Consiglio
Comunale e la Giunta, rappresenta di essere rimasto male per il fatto che durante la seduta
consiliare, mentre annunciava il passaggio allo schieramento di opposizione, i Consiglieri della
maggioranza abbiano abbandonato l’aula, dimostrando di non tenere in alcuna considerazione le
parole di un collega consigliere. Aggiunge comunque che tale circostanza gli ha fatto capire di
avere preso una buona decisione.

Tricoli: Precisa che l’esame dello Statuto, trasmesso alla I^ Commissione, è stato sospeso dalla
Commissione e dall’allora Presidente Consigliere Favata, poiché gli uffici si erano riservati di
approfondire e aggiornare la bozza. Al riguardo comunica che a tutt’oggi gli uffici non hanno
ritrasmesso la bozza di Statuto e quindi la I^ Commissione sull’argomento è ferma. Con l’occasione
invita il Presidente a sollecitare gli uffici, trattandosi di uno strumento importante. Nella qualità di
Presidente pro tempore della I^ Commissione rappresenta che è sì vero che viene adottato un
sistema di registrazione audio delle sedute consiliari, ma che è pur vero che dal momento che viene
sbobinata la registrazione e redatto il verbale con le proposte di deliberazioni adottate, questi vanno
comunque portati in consiglio comunale per l’approvazione formale. Rispetto, quindi, alla richiesta
del Consigliere Adornetto, dichiara che il PDL SICILIA si associa in tal senso. Rileva comunque
che se non dovessero essere pronti i verbali per la seduta successiva, questi verranno comunque
approvati nelle sedute successive.
Entra il Consigliere Bellavia (ore 19,40)

Fiaccabrino: Dal momento che sono in corso discussioni procedurali o di applicazione pedissequa
del Regolamento, invita il Consiglio Comunale a fare mente locale sulle problematiche che sono
state approvate in precedenza e che non hanno avuto alcun seguito. Al riguardo cita ad esempio una
delibera ed un ordine del giorno che sono di fondamentale importanza, che sono stati approvati dal
Consiglio, di cui non si è avuta più notizia. Dichiara di riferirsi in questo senso al piano degli
Impianti Pubblicitari, del quale di fatto, nonostante i termini di pubblicazione siano stati evasi in
maniera abbondante, non si ha notizia. Questo determina il fatto che passa il tempo e le agenzie che
gestiscono il settore, compreso il Concessionario del Comune, continuano a mantenere lo status
quo, con una cartellonistica della quale non si comprende se è in regola. Chiede pertanto di
conoscere e vorrebbe in questo senso che gli venisse data una risposta, se la delibera degli impianti
pubblicitari è ad oggi realmente applicata o può essere applicata e se non fosse così, gradirebbe
conoscerne i motivi. Ricorda che l’Assessore Campanella aveva preso un impegno presso il
Direttore Generale, il quale avrebbe dovuto verificare se quanto approvato in Consiglio Comunale
abbia un seguito. Ritiene che se il Direttore Generale non è in grado di fare questo controllo, è
opportuno che si facciano le opportune valutazioni del caso, invitandolo anche a dimettersi, come
peraltro il PDL SICILIA ha richiesto già da tempo, ritenendo quella del Direttore Generale una
figura che non ha alcun senso mantenere, se non per uno spreco nel comune di Caltanissetta. Chiede
inoltre che fine abbia fatto l’ordine del giorno approvato all’unanimità sulla Solaris, in quanto non
si hanno notizie. Dichiara di essere stanco di essere preso in giro, perché i Consiglieri rappresentano
la città e se l’Amministrazione viene impegnata con un ordine del giorno, questo diventa legge.
Chiede quindi che gli organi preposti vadano a verificare i motivi per i quali regolarmente viene
disatteso il lavoro e le indicazioni date nel corso del Consiglio Comunale, perché altrimenti si può
lasciare la Giunta con il Direttore Generale e il Consiglio Comunale può andare a passeggiare.

Averna: Precisa di avere già chiesto scusa per quanto accaduto, ma aggiunge comunque che non
corrisponde al vero quanto detto dal Consigliere Favata, in quanto nel corso della seduta precedente,
forse nessuno aveva capito che al termine dei lavori il Consigliere Favata avrebbe fatto una
dichiarazione, per cui si è usciti tutti dall’aula. Invita pertanto il Consigliere Favata a ripetere le
motivazioni della sua dichiarazione.

Scalia: Ringrazia il Consigliere Rizza per le parole espresse e per il suo encomiabile gesto, ma
precisa che in questa situazione il suo rammarico non debba essere addebitato ai componenti
dell’opposizione, quanto invece ad un atteggiamento della maggioranza che è stato poco corretto. A
nome del PD esprime, quindi, la piena solidarietà al Consigliere Rizza prendendo atto del nobile
gesto, anche se si prende altresì atto che la situazione in questione è stata gestita dalla maggioranza
in maniera tale da creare l’incidente che si è poi verificato. Rappresenta infine che ci sarà modo di
parlare di questo argomento in futura per arrivare con l’MPA ad una decisione condivisa.

Nicosia: Per onore della verità precisa che quando si è deciso di istituire la commissione del
mercato, circa due mesi fa è stato contattato personalmente il Consigliere Scalia con lo scopo di
fornire il nominativo di un componente dell’opposizione da indicare al Sindaco, tenuto conto del
fatto che dei componenti della commissione, due dovevano essere della maggioranza e uno
dell’opposizione. Considerato che dopo un mese ancora il nominativo non era stato indicato, il
Sindaco, al fine di evitare immobilismi, ha deciso di procedere alla nomina del Consigliere Rizza.

Margherita: Per onore di correttezza, ritiene che per il futuro, se il Sindaco decide di nominare i
Consiglieri all’interno di qualche commissione, dal momento che non si parla solo di un gruppo
consiliare, sarebbe opportuna una comunicazione scritta indirizzata a tutti i capi gruppo, recante
l’indicazione della data entro la quale comunicare il nominativo.

Scalia: Fa presente che durante il suo intervento aveva precisato che dapprima c’era stata una
collaborazione con i gruppi di maggioranza, tanto è vero che il Consigliere Nicosia gli ha
effettivamente telefonato per chiedergli un’indicazione sul nominativo dell’opposizione da
proporre. Rileva però che questa collaborazione in seguito è venuta a cessare. Aggiunge che
comunque non esistono scadenze determinate, non soltanto perché non è stata data ufficialità alla
richiesta, ma anche perché ad oggi la commissione non risulta che si sia insediata, né abbia trattato
o abbia da trattare situazioni di grande importanza. Conclude affermando che era quindi possibile
aspettare che i gruppi di opposizione dessero indicazioni, anche perché la norma che è chiara
prevede che il componente sia nominato su indicazione dei gruppi di opposizione.

Presidente: Non essendoci altri interventi, propone che venga osservato un minuto di silenzio per i
fatti successi il 19/7/1992 e per i fatti che sono successi giorni addietro e che hanno riguardato gli
atti vandalici nei confronti delle statue dei Giudici Falcone e Borsellino.
Alle ore 19,50 il Consiglio Comunale e tutti i presenti osservano in piedi un minuto di silenzio.

Presidente: Passa a trattare l’argomento posto all’ordine del giorno che ha per oggetto
“Approvazione rendiconto dell'esercizio finanziario 2009 – ”. Prima però di iniziare con i
lavori comunica però che è necessario nominare gli scrutatori. Propone pertanto per tale ufficio i
Consiglieri Bellavia, Turco e Dierna. Il Consiglio Comunale APPROVA all’unanimità.
Presidente: Prende atto della presenza in aula del Dott. Perricone, quale componente dell’Organo
di Revisione e del Ragioniere Generale.

Averna: Dà lettura della relazione sul conto consuntivo dell’anno 2009 che di seguito si riporta:

                  “RELAZIONE DEL PRESIDENTE SERGIO AVERNA
         DELLA IV COMMISSIONE CONSILIARE SUL CONTO CONSUNTIVO 2009

         Sig. Presidente del Consiglio, signori colleghi consiglieri, sig. Sindaco e signori assessori,
signori componenti collegio dei Revisori, signori dirigenti e impiegati comunali, consentitemi di
iniziare questa mia breve relazione sul conto consuntivo 2009, che questa sera ci apprestiamo a
trattare, ringraziando innanzitutto i colleghi consiglieri comunali componenti della quarta
commissione consiliare, da me presieduta, e precisamente il vicepresidente Massimiliano Turco,
Michele Alù, Felice Dierna, Antonio Favata, Riccardo Rizza e Calogero Zummo.
         Grazie e solo alla loro maturità, alla loro serietà e all’alto senso politico con cui svolgono
il loro mandato elettorale di consiglieri comunali eletti dai cittadini, che questa commissione ha
potuto svolgere i propri lavori nella più totale tranquillità, nel rispetto personale e del ruolo per
cui siamo stati designati a svolgere tale delicato compito.
         Mi pregio, almeno questa sera mi sia consentito, di ricordare che ad un anno dalla nostra
elezione, tutte le pratiche e le proposte di deliberazione allo studio della IV commissione sono
passate con il voto unanime sia dei componenti della commissione, e cosa più importante, con
voto unanime e palesemente favorevole del Consiglio Comunale, cito per completezza di
informazione: conto consuntivo 2008, bilancio preventivo 2009, bilancio pluriennale 2009/2011,
partecipazione GAL, l’istituzione di città d’arte, la creazione dei centri commerciali naturali
“Centro Storico” e “Palmintelli”, ecc..
         Un doveroso ringraziamento vorrei esprimere ai colleghi consiglieri che hanno supplito i
titolari della commissione e ai capogruppo dei gruppi consiliari che hanno partecipato ai lavori.
         Anche se il ringraziamento, nella qualità di presidente, nella norma è un atto di
correttezza e formalità istituzionalmente dovuto, questa sera, questo ringraziamento preferisco
esprimerlo ed estenderlo a tutti i consiglieri comunali anche in modo personale; un
ringraziamento sentito e sincero, in quanto tutti hanno collaborato con questa presidenza in
modo serio e corretto affinché si lavorasse in commissione in modo ordinato, tranquillo e
costruttivo.
         Ciò ha fatto sì che si creasse, pur nelle diversità delle posizioni politiche che ognuno
rappresenta, un clima sereno e disteso che ha permesso a tutti i componenti di lavorare
esprimendo a pieno le proprie opinioni, ascoltando e confrontandosi con gli altri colleghi in
modo fruttuoso, chiarendo ogni singolo dubbio con chi è stato invitato a relazionare per la
propria competenza.
         Il risultato di tale lavoro ci ha consentito di essere apprezzati dai cittadini, incontrati nei
comitati, dalle organizzazioni sindacale e di categoria, dai responsabili degli uffici, dai dirigenti
regionali e dagli enti venuti a confrontarsi con questa commissione nelle varie tematiche.
         Ad un anno dall’elezioni di questo civico consesso, formato per i due terzi da consiglieri
comunali neofiti della politica e molto giovani e da un terzo da persone impegnate in politica da
diversi anni dimostrando il loro valore politico ed umano, ho avuto la piacevole sensazione che
questo consiglio comunale una volta capiti i meccanismi e i tempi possa davvero diventare un
ottimo consiglio comunale e rappresentare al meglio tutte le istanze dei cittadini nisseni.
         Voglio ricordare, proprio in questo Civico Consesso, dove sono presenti tutte le
componenti dell’Ente Comune, una frase comune che in questi giorni viene più volte usata in
maniera dispregiativa complessivamente nei confronti di questo ente, consiglio comunale,
amministrazione e uffici: “ognuno ha il governo che si merita”.
         Sono convinto che la cittadinanza al momento del voto ci ha scelto consapevolmente
pensando di scegliere il meglio.
        E io questo voglio essere: il meglio consigliere comunale che insieme ad altri 29
consiglieri comunali, diretti da uno eccellente presidente ed insieme al Sindaco, legittimamente
eletto, alla sua Giunta e all’apparato burocratico, si spendono ogni giorno assieme, pur nel
rispetto dei ruoli e nelle diversità delle posizioni politiche, ma nel sano e ricercato confronto e
nella civile e corretta dialettica politica, che consenta di trovare le giuste risposte ai tanti e annosi
problemi che affliggono questa città e con i quali giornalmente ci dobbiamo confrontare.
        Ai più giovani mi permetto di ricordare le parole che mi furono regalate da uno tra i
migliori esponenti della politica locale degli ultimi anni, il mio amico Massimo Taglialavore:
“Dobbiamo far di tutto per lasciare un segno positivo del nostro operato nella storia della nostra
città. Altrimenti avremo miseramente fallito la nostra missione”.
        Io vorrei lasciare un segno importante in questa città che molto merita e dove c’è tanto da
fare e questo mi piacerebbe farlo con tutti voi presenti in questo Civico Consesso, insieme ai
cittadini di buona volontà.”.

Presidente: Interrompe, come da precedenti accordi, l’intervento del Consigliere Averna per
formulare personalmente ed a nome di tutti i Consiglieri i migliori auguri al Consigliere Lovetere ed
alla sua signora per la nascita del piccolo Michele.

Averna: Prosegue l’intervento continuando a leggere la relazione che di seguito si riporta:

        “Il bilancio Consuntivo 2009 è stato trasmesso dalla Presidenza del Consiglio con nota
prot.34005/int. del 21/05/2010 comprensiva di tutti gli allegati elencati compreso la nota
n.25/int.del 29/05/2010 a firma di Angelo Bartolini in sostituzione dell’avv. Eleonora Dimauro
con la quale si trasmetteva nota del Collegio dei Revisori dei Conti.
        In data 31/05/2010 la commissione avviava i lavori sul Conto Consuntivo. In quella
seduta veniva avanzato il dubbio che la nota dei Revisori dei Conti non fosse il parere al conto
consuntivo 2009.
        In data 01/06/2010, il Presidente dei Revisori dei Conti Avv. Pietro Rabiolo, convocato
appositamente, confermava che tale nota non era il parere e che il collegio era in attesa di
chiarimenti da parte della Giunta, ma che in tempi brevi avrebbero consegnato tale parere, tra
l’altro sostanzialmente pronto.
        In effetti il parere dei Revisori dei Conti è stato consegnato alla presidenza del Consiglio
in data 4 giugno per poi essere trasmesso alla commissione in data 09/06/2010 con nota prot. n.
28 del 04/06/2010.
        Dal 10/06/2010 al 12 luglio 2010, data di consegna alla Presidenza del Consiglio del
Conto Consuntivo 2009 esitato, la commissione ha iniziato e approfondito i lavori sulla scorta
della relazione della Giunta Comunale, del parere dei Revisori dei Conti e dei documenti
presentati.
        Sono stati ascoltati in audizione, anche più volte, il Sindaco di Caltanissetta dott. Michele
Campisi, l’Assessore alle Finanze avv. Simona Campanella, il Dirigente dei Servizi Finanziari
dott. Claudio Bennardo e il presidente dei revisori avv. Pietro Rabiolo, congiuntamente ai
componenti dell’organo di revisione dei Conti, dott. Massimo Bellomo e dott. Alessandro
Perricone.
        Questa presidenza, inoltre si è subito attivata affinché almeno ogni singolo consigliere
della commissione e i capigruppo avessero la necessaria documentazione, in copia informatica,
per potere trattare al meglio la tematica in questione e avere contezza dei numeri e delle
risultanze del conto consuntivo 2009. In realtà a tutti i consiglieri che ne hanno fatto richiesta è
stata trasmessa copia del Conto Consuntivo 2009 e relativi allegati.
        A tal proposito vorrei esprimere un sentito ringraziamento a tutto lo staff dell’ufficio di
presidenza, che ha sempre supportato in modo efficace e professionale il lavoro della
commissione.
        Obiettivo primario della quarta commissione era di chiudere i lavori della commissione e
 inviare in Consiglio Comunale la trattazione dell’argomento del rendiconto 2009 nel più breve
tempo possibile ed evitare inoltre l’arrivo del commissario. Ricordo che lo scorso anno questa
presidenza auspicava un cambiamento di rotta da parte di questa amministrazione rispetto alla
precedente, che prevedeva appunto l’approvazione dei bilanci nel rispetto dei tempi e modi
previsti dalla normativa vigente.
        E’ chiaro a tutti che la ormai annosa vicenda della problematica creditoria-debitoria con
l’ATO CL1, per cui il collegio dei revisori dei conti nella propria relazione ha redatto una
esamina molto dettagliata, puntuale e precisa, tanto da arrivare a sostenere a riguardo al conto
del patrimonio e alla Relazione al rendiconto 2009 di non essere in grado di attestarne la
completezza e l’attendibilità, ha influito notevolmente sui tempi di presentazione del conto
consuntivo 2009 e attualmente del bilancio di previsione 2010.
        Sig. Sindaco sono però convinto che questa amministrazione, superata questa fase di
rodaggio e di difficoltà ereditate, per i prossimi anni rispetterà le scadenze previste nella
presentazione dei bilanci anche nella consapevolezza che tale impegno tiene nel giusto conto il
ruolo dei consiglieri comunali legittimamente eletti e rappresentanti della città, che, se coinvolti,
possono sicuramente affrontare con Lei le difficoltà che si palesano giorno dopo giorno
collaborando nel trovare le giuste soluzioni.
        Per completezza di informazione si fa presente che il conto consuntivo 2009 è un bilancio
a cavallo tra due amministrazioni. Infatti su una previsione di 3,6 mln di euro di spese correnti
l’Amm.ne Messana ha impegnato 3,4 mln di euro dal 1° Gennaio al 30 Giugno e l’Amm.ne
Campisi ha impegnato 250.000,00 di euro dal 1° luglio al 31 dicembre, trovando alcuni capitoli
di spesa già interamente impegnati.

     L’analisi finanziaria del rendiconto 2009 evidenzia che la gestione di competenza 2009 si
      chiude con un avanzo di €. 1.095.095,81. Dal trend storico si è positivamente verificato che
      nell’anno 2009 si è invertita la tendenza negativa dell’anno 2008 che vedeva le entrate
      correnti accertate in misura superiore alle uscite correnti. Nell’anno 2009, si è inoltre
      verificato che a fronte di entrate in conto capitale, pari a €. 3.601.039,42, sono state
      impegnate spese in conto capitale pari a €. 2.823.747,66, con una differenza, detratte le
      quote per rimborso di prestiti, di ben €.575.337,69.

     Verifica del patto di stabilità interno.

      L’ Ente ha rispettato gli obiettivi del patto di stabilità per l’anno 2009 stabiliti dall’art. 77
bis del D.L. 25/6/2008 n. 112, convertito in legge n. 133/2008, avendo registrato il saldo
finanziario 2009 di competenza mista di €. 1.515.000,00, a fronte di un obiettivo programmato di
€. 1.475.000,00.

     Esame questionario bilancio di previsione anno 2009 da parte della Sezione regionale di
      controllo della Corte dei Conti

      La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti nell’esame del questionario relativo
al bilancio di previsione per l’esercizio 2009, trasmesso in data 09/10/2009, non ha richiesto
alcun provvedimento correttivo per ristabilire la sana gestione finanziaria e contabile.

     Entrate Tributarie

      Con riferimento alle entrate tributarie occorre evidenziare l’incremento delle entrate ICI.
Si rileva una buona capacità di accertamento di recupero dell’evasione tributaria degli anni
pregressi, tant’è che l’Ente ha accertato somme maggiori di quelle previste in bilancio.
      Va, di pari passo, evidenziata, però, una ridotta capacità di riscossione sul recupero
dell’ICI relativa ad anni precedenti: difatti, con riferimento alla riscossione dei residui attivi si
evidenzia che a fronte di un importo complessivo di €. 3.858.721,43, sono stati riscossi € .
362.585,49 (importo inferiore al 10%).
     La situazione è ancora più delicata ove si esaminino i dati relativi al recupero della TARSU
anni precedenti: sull’importo complessivo di €.1.671.705,85 (residui attivi anni precedenti al
2009), sono stati riscossi soltanto €. 154.837,44 (importo inferiore al 10%).
     Per quanto attiene ai proventi, sempre relativi ad anni precedenti, derivanti dai contributi
di concessioni edilizie: su un totale di €. 1.889.267,04 (residui attivi anni precedenti al 2009),
sono stati riscossi €. 70.641,22 ed eliminati €. 1.818.625,82.
     I Revisori rilevano che tale eliminazione di residui attivi poteva, con opportuna diligenza,
avvenire già negli anni precedenti.

     Albo dei beneficiari di contributi e benefici di natura economica

      L’ente, sulla base della documentazione trasmessa ai Revisori, risulta che non ha
provveduto, ai sensi dell’art.1 del d.p.r. del 7 aprile 2000 n.118, alla tenuta e aggiornamento
dell’albo dei beneficiari a cui sono stati erogati nell’anno 2009 contributi, sovvenzioni, crediti,
sussidi ed altri benefici di natura economica. La commissione sollecita l’amministrazione alla
costituzione di tale adempimento nel rispetto della trasparenza e della legalità.

     RELAZIONE DELLA GIUNTA AL RENDICONTO

      L’organo di revisione attesta che la relazione predisposta dalla giunta è stata redatta
conformemente a quanto previsto dall’art.231 del T.U.E.L.
      Alla relazione della Giunta sono allegate i rapporti di alcuni dei responsabili dei servizi che
hanno evidenziato i risultati conseguiti nel 2009. Sarebbe auspicabile nel prosieguo che tutte le
relazioni dei Dirigenti contenessero un utile raffronto tra gli obiettivi programmati e i risultati
raggiunti. Il Collegio dei Revisori rileva, che al fine di consentire l’esercizio del potere di
controllo e verifica sulla efficienza, produttività ed economicità della gestione, è necessario che
l’Amministrazione dimostri con adeguati elementi descrittivi che i diversi programmi stabiliti in
sede di bilancio preventivo risultino a consuntivo realizzati. In assenza di tali dimostrazioni
concrete è preclusa al Collegio dei Revisori e al Consiglio Comunale la possibilità di valutare,
con mezzi idonei, l’operato dell’Amministrazione attiva. Per il futuro si invita l’Amministrazione
ad illustrare nella Relazione al Conto Consuntivo sia i programmi e le azioni portati avanti con
positivo esito sia quelli soltanto avviati sia, ancora, i programmi non realizzati, comunicando per
questi ultimi le ragioni della mancata o della parziale loro attuazione.
      La Relazione non consente una analisi sull’operato dell’Amministrazione del tutto
compiuta in quanto si limita ad esporre i costi dei diversi servizi, senza indicare, per esempio, il
numero dei beneficiari del servizi, i beneficiari dei contributi erogati, i costi specifici delle diverse
manifestazioni culturali, sportive e ricreative, ecc… Cioè, in definitiva, la realizzazione di un
obiettivo programmato non può definirsi attuata sol perché sono stati utilizzati tutti i fondi
disponibili, ma occorre che, nel concreto, si sia verificato il soddisfacimento del bisogno pubblico
che stava a monte dell’obiettivo programmato.
      La Relazione non offre elementi utili che consentano di valutare se, nel concreto dei
programmi attuati dall’Amministrazione, ci sia stato il reale soddisfacimento dei bisogni pubblici
e se tale obiettivo sia stato raggiunto nel migliore dei modi in termini di efficienza, efficacia ed
economicità. Lo stato di realizzazione dei programmi e degli eventuali progetti potrà essere
verificato contabilmente mediante confronto delle previsioni dei singoli programmi e progetti con
le somme impegnate: in questa parte della relazione potrà essere verificato il grado di
realizzazione degli obiettivi di gestione affidati con il P.E.G. ai responsabili dei servizi insieme
alle dotazioni necessarie. La commissione concorda con i Revisori che comunque, che
dichiarano che la Relazione per il conto consuntivo 2009 è migliorata rispetto a quella degli anni
precedenti.
      La commissione raccomanda all’amministrazione di tenere in conto dei suggerimenti
avanzati dai Revisori, in quanto la chiarezza e la trasparenza della relazione illustrativa
debbano assolvere alla funzione di illustrare i dati finanziari, economici, patrimoniali e di
servizio ai consiglieri e ai cittadini.
      Molteplici e circostanziate sono stati i rilievi, le riserve e le osservazioni espresse nella
relazione presentata in allegato alla documentazione da parte del Collegio dei Revisori.
     Correzione del Conto dell’Agente Contabile dell’Economo e delle possibili refluenze che
      tale correzione ha sul bilancio consuntivo 2009 e subordinato, ancora, alle eventuali
      rettifiche da apportare al conto consuntivo per effetto dei rilievi ed osservazioni rilevati
      nella presente relazione.

      A questa riserva, la risposta a firma del rag. Generale Claudio Bennardo con un
chiarimento scritto prot.n.204 dell’08/06/2010 inviata alla commissione dalla presidenza del
Consiglio Comunale con nota prot.gen. 37942/int. del 09/06/2010 con il quale comunicava che la
correzione era stata effettuata e inviata agli organi competenti.

    Con riguardo al conto del Patrimonio e alla relazione del rendiconto 2009, i revisori
     affermavano di non potere esprimere la completezza e l’attendibilità non ravvedendo azione
     idonea a risolvere in via definitiva e certa il rapporto creditorio-debitorio con la partecipata
     ATO CL1 e pur avendo richiesto informazioni non si è avuto nessuna comunicazione. In
     tal senso il Collegio dei Revisori invitava l’Ente a non utilizzare l’Avanzo di Amm.ne, ad
     attivare ogni possibile economia di spesa e gli esercizi futuri a procedere accantonando in
     sedi di predisposizione di bilancio preventivo una somma annua congruamente quantificata
     in modo da soddisfare eventuali situazioni sfavorevoli per l’Ente.

      Negli incontri tenuti nelle audizioni con il Sindaco, con l’Ass.re Campanella e il Rag.
Generale Bennardo, prima ancora di avere certezze del debito comunicatoci dal Commissario
dell’ATO per il periodo 2005/2007 di circa €.10 mln, venivamo rassicurati, che era nelle
intenzioni dell’amministrazione non utilizzare l’avanzo di Amm.ne e inoltre prevedere sul
bilancio di previsione 2010 delle somme in accantonamento per il pagamento di eventuali futuri
debiti.
      Durante la trattazione del conto consuntivo la delibera della Giunta Comunale di aumento
della TARSU a copertura totale dell’intero servizio N.U. e l’impugnazione del Bilancio dell’ATO
per l’anno 2007 hanno dissipato tutti i dubbi e le raccomandazioni espresse dai revisori.
      Sempre in merito al conto del patrimonio, viene sollecitata l’adozione organica di
strumenti per una chiara, trasparente e reale determinazione degli inventari, nonché procedure
contabili idonee per la compilazione e la tenuta dei medesimi. Tutto questo permetterebbe da un
lato di conoscere la effettiva consistenza del patrimonio dell’Ente e dall’altro di programmare
una più proficua utilizzazione economica del proprio patrimonio al fine di incrementare le
entrate derivanti dall’utilizzo dei beni comunali. I benefici dell’acquisto del software ancora non
si sono palesati e più volte è stata sollecitata dalla commissione la necessità di affiancare un
tecnico all’ufficio patrimonio per la verifica del patrimonio dell’ente.
      In conclusione della relazione la commissione fa proprie alcune osservazioni e
raccomandazioni formulate dal Collegio dei Revisori affinché l’amministrazione attiva ne prenda
atto e metta in essere tutte quelle azioni atte a correggere alcune azioni:

1. recupero dell’evasione fiscale per garantire maggiori entrate all’Ente, tutto ciò allo scopo di
   garantire ai cittadini una maggiore efficienza dei servizi ed una equa distribuzione delle tasse.

2. verificare con periodicità e precisione l’ammontare esatto dei residui attivi e passivi poiché
   essi incidono sul risultato finale di amministrazione.
3. esporre nella “Relazione illustrativa sul Conto Consuntivo” in modo analitico e descrittivo i
   livelli di realizzazione dei programmi prefissati in sede di previsione, al fine di consentire al
   Consiglio Comunale l’esercizio del potere di controllo e verifica sulla efficienza, produttività
   ed economicità della gestione.

4. adottare una organica e completa struttura degli inventari, nonché adottare idonee procedure
   contabili per la compilazione e la tenuta dei medesimi. Rilevare sistematicamente le variazioni
   patrimoniali per conoscere la effettiva consistenza del patrimonio dell'Ente dei beni
   patrimoniali. Allo stato il Collegio non è stato messo, di fatto, in condizione di accertare se la
   effettiva consistenza patrimoniale dell'Ente, corrisponda esattamente con quanto riportato nel
   Conto del Patrimonio allegato al Conto consuntivo 2009;

5. è opportuno monitorare le aziende partecipate dall’ente, ed è comunque necessario che i
   rappresentanti del Comune vengano chiamati periodicamente a relazionare sull’andamento
   della gestione. Bisogna dotare ogni compartecipata di un piano industriale o, comunque, una
   precisa programmazione delle attività e degli obiettivi, affidando all’esecutivo una “mission”
   ben precisa nell’interesse dell’ente e della collettività;

6. vincolare tutto l’avanzo di amministrazione in quanto sussistono residui attivi di dubbia o,
   comunque, difficile esigibilità e poiché il numero dei procedimenti contenziosi in atto è
   possibile fonte di ulteriori passività allo stato non rilevati in contabilità;

7. è opportuno, stante le continue attenzioni del legislatore sulle spese del personale, istituire
   un piano di programmazione che ne misuri l’efficacia, l’efficienza e l’economicità e ponga
   come obiettivo il conseguimento di risparmi di spesa, così come previsto dalla vigente
   normativa.

    Al termine dei lavori, la commissione, in data 12 luglio 2010, a maggioranza dei suoi
componenti, ha votato favorevolmente l’approvazione del “conto consuntivo 2009” invitando
l’amministrazione a prendere atto di tutte le osservazioni, i rilievi e le riserve espresse nella
relazione del collegio dei revisori dei conti. Per completezza di informazione va evidenziato che
nessun componente della commissione ha espresso parere negativo, riservandosi di esprimere il
proprio parere direttamente in Consiglio Comunale.”
Entra il Consigliere Lo Valvo (ore 20,15)

Presidente: Ringrazia il Presidente della IV^ Commissione Consigliere Averna per la chiara
relazione al bilancio dell’anno 2009.

Nicosia: Ringrazia a nome del gruppo consiliare del PDL i componenti della IV^ Commissione ed
il Presidente Averna che ha dato delle indicazioni puntuali sul rendiconto di gestione dell’anno
2009. Prima di procedere alla discussione chiede dei chiarimenti al Collegio dei Revisori, poiché
dalla lettura del parere espresso dall’organo di revisione, ha rilevato che sono stati apposti una serie
di rilievi per quanto concerne il rapporto tra l’ente comunale e l’ATO CL1. Considerato che il
parere fornito dal Collegio dei Revisori reca la data del 1/6/2010, chiede di conoscere se, in seguito
alle attività intraprese dall’Amministrazione comunale e anche alla luce di quanto discusso nella
seduta consiliare del 28 giugno scorso, il collegio dei revisori abbia ulteriori indicazioni da dare o
abbia da fare delle integrazioni al parere già espresso. Ritiene che le eventuali ulteriori indicazioni
consentiranno certamente ai consiglieri di esercitare nel miglior modo possibile il loro ruolo
istituzionale.

Tricoli: Ringrazia il Presidente Averna unitamente a tutti i componenti della IV^ Commissione.
Ritiene che il capogruppo Nicosia abbia fatto male a leggere solo oggi il parere del Collegio
Sindacale, perché se lo avesse fatto con qualche giorno di anticipo oggi sarebbe stato presente in
aula dall’alto del suo spiccato senso di responsabilità istituzionale e non avrebbe posto alcuna
domanda al Collegio Sindacale. Aggiunge che il Collegio Sindacale è un organo di controllo e non
di revisione e quindi non possono essere posti interrogativi ad un organo di controllo, ma solo
richieste di chiarimenti al parere espresso. In ordine al parere espresso dal Collegio Sindacale si
complimenta con il componente dell’organo di revisione presente Dott. Perricone e anche con gli
assenti Dott. Massimo Bellomo e Avv. Pietro Raviolo, in quanto è di una chiarezza e trasparenza
fuori dal normale. Ritiene che il Presidente Averna pur non approfondendo le problematiche, bene
avrebbe fatto se, a proposito delle conclusioni a cui perviene il Collegio Sindacale, avesse ribadito
che il Collegio esprime parere favorevole rispetto ai risultati della gestione finanziaria 2009,
subordinata alla correzione del conto dell’agente contabile per una parificazione errata e per altri
errori macroscopici che sono stati rilevati. Aggiunge inoltre che il Collegio Sindacale
successivamente rileva la mancata attestazione, completezza ed attendibilità del bilancio
consuntivo. Rispetto a questa affermazione, afferma di sfidare chiunque a votare favorevolmente il
bilancio consuntivo. Rileva inoltre, citando alcuni passi della relazione dell’Organo di Revisione
che “il Collegio dei Revisori invita l’Amministrazione a volere dare chiarimenti e notizie in
merito agli organismi partecipati da parte del comune, specificando per ciascun organismo:…”
tutta una serie di documenti ed informazioni, le quali afferma che non sono state mai acquisite; “Si
rileva che la parificazione del conto della gestione dell’Economo Comunale per l’esercizio 2009,
contenuto nella Deliberazione Dirigenziale n.37 del 29/1/2010 è errata (in particolare la somma
dei pagamenti con delibere, dei pagamenti delle spese minute, e delle somme restituite non è pari
a €.300.221,77, ma a €.311.946,02…” e ancora “Peraltro, si rileva una discordanza tra il dato
riportato nella predetta deliberazione relativa alle anticipazioni di €.120.000,00 e quello riportato
nel bilancio consuntivo pari a €.150.000,00 (di cui €.30.000,00 a residuo).”; per quanto riguarda i
residui aggiunge che “….pur rilevando delle perplessità in ordine alle concrete possibilità di
effettiva ed integrale riscossione dei residui attivi che attengono al titolo I e III delle entrate. Si
richiamano a tal proposito le considerazioni sopra svolte. I residui attivi e passivi esistenti al
primo gennaio 2009 sono stati correttamente ripresi dal rendiconto dell’esercizio 2008. L’ente
ha provveduto al riaccertamento dei residui attivi e passivi al 31/12/2009 come previsto
dall’art.228 del T.U.E.L. senza fornire una esaustiva motivazione, soprattutto con riferimento
alla eliminazione di alcuni residui attivi.”, per cui si rimane fortemente perplessi; “L’organo di
revisione che lo scostamento tra determinazione e rideterminazione dei residui a distanza di un
esercizio è di entità rilevante e tale da far perdere significatività ed attendibilità al risultato
dell’esercizio precedente.”; a proposito della tempestività dei pagamenti, rileva che “L’ente non ha
adottato misure ai sensi dell’art.9 della Legge 3/8/2009, n.102,….” poiché tale legge prevede che
“Il risultato delle analisi dovrà essere illustrato in un rapporto che dovrà essere pubblicato sul
sito internet dell’ente.”; rispetto ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale
rileva che due indici su tre non sono stati rispettati; per quanto riguarda il conto del patrimonio “E’
stata verificata la non corrispondenza del saldo patrimoniale al 31/12/2009 delle disponibilità
liquide con il saldo contabile e con le risultanze del conto del tesoriere. Infatti le somme riportate
comprendono l’importo di €.231.871,11 relativo a depositi bancari. Si invita l’Amministrazione a
volere dare chiarimenti….”; per quanto riguarda i conti d’ordine per opere da realizzare
“L’importo degli impegni per opere da realizzare al 31/12/2009 non corrisponde ai residui passivi
del Titolo II della spesa.”; per quanto riguarda l’albo dei beneficiari di contributi e benefici di
natura economica “L’ente, sulla base della documentazione trasmessa ai revisori, risulta che non
ha provveduto, ai sensi dell’art.1 del D.P.R.7/4/2000, n.118, alla tenuta e aggiornamento
dell’albo dei beneficiari…..”; relativamente al piano triennale di contenimento della spesa “L’ente
non ha adottato, secondo le specifiche indicazioni normative, il piano triennale per individuare le
misure finalizzate, così come previsto dall’art.2, commi da 594 a 599, della Legge 244/07, alla
razionalizzazione dell’utilizzo di: dotazioni strumentali…..; delle autovetture di servizio….; dei
beni immobili ad uso abitativo o di servizio,….”. Fa presente che si arriva alla corrispondenza tra il
Collegio Sindacale e la Direzione Finanziaria, a cui ha fatto riferimento il Presidente Averna e,
tralasciando tutto quello che è stato scritto nel parere dei revisori, rileva che nella nota di risposta, il
Dirigente unitamente all’Assessore, di fatto precisa “b) la completezza di informazioni…” a
proposito dell’ATO CL1 e “c) la competenza specifica dell’ATO nella determinazione delle tariffe
TARSU (piuttosto che quella riservata per legge al comune)”. Al riguardo osserva che così non è
perché altrimenti non si comprenderebbe il perché la Giunta e il Sindaco hanno deliberato e
disposto l’aumento della TARSU del 40%. Aggiunge inoltre che nella stessa nota viene riportato
che “f) l’applicabilità alla fattispecie del principio contabile n.3, punto 65….“ relativamente al
fatto che un bilancio consuntivo deve indicare i debiti alla data indicata. In ordine alla vicenda dei
debiti dell’ATO CL1 rileva che si sia discusso abbondantemente e quindi non comprende come
non venga fatto alcun cenno nel bilancio consuntivo del 2009 e aggiunge che la cosa ancora più
incomprensibile è determinata dal fatto che non si faccia alcun cenno del debito conclamato nei
confronti dell’ATO nemmeno nel bilancio di previsione del 2010, almeno da come riportato dalle
notizie apparse sugli organi di stampa. Volendo sorvolare su alcuni aspetti fondamentali, ritiene che
il parere dei revisori vincoli il Consiglio Comunale a bocciare il consuntivo presentato e a
ritrasmetterlo alla Giunta per le modifiche e le integrazioni necessarie, coinvolgendo eventualmente
il Commissario già nominato. Ricorda infine che il Collegio Sindacale non è un organo antagonista
all’Amministrazione o al Consiglio Comunale. In questo senso non comprende il perché non siano
stati presi in considerazione i rilievi ed i suggerimenti, dal momento che non è stata apportata
alcuna modifica. Conclude esortando quindi i Consiglieri ad approfondire il parere dei revisori dei
conti e l’Amministrazione a ritirare il consuntivo per meglio approfondirlo, nella considerazione
che nel consuntivo di politica e di indicazioni politiche non è presente nulla.

Presidente: Invita il Dott. Perricone, quale componente dell’Organo di Revisione ad intervenire in
ordine ai quesiti posti dal Consigliere Nicosia.

Dott. Perricone: Rappresenta che da quando il Collegio ha relazionato sul bilancio dell’anno 2009,
sono avvenuti dei cambiamenti sostanziali relativi, intanto alla pubblicazione della circolare da
parte del competente Assessorato Regionale, che ha chiarito ogni dubbio riguardo la questione della
sussidiarietà dell’intervento del comune riguardo la partecipata ATO CL1, e poi agli evidenti segni
che l’Amministrazione sta dando nell’adoperarsi per risolvere la questione con l’incremento della
tariffa relativa alla TARSU che consentirà di ottenere il sostegno finanziario necessario per la
definizione del debito. Ribadisce quindi che da quando è stata redatta la relazione sembrerebbe che
l’Amministrazione si sta attivamente adoperando per risolvere il problema, anche se allo stato
attuale non sono presenti atti concreti.

Presidente: Non essendoci altri interventi, procede con la votazione del punto all’ordine del giorno.

Fiaccabrino: Per dichiarazione di voto rappresenta che il gruppo del PDL SICILIA vota contrario
al bilancio consuntivo, per il semplice motivo che il gruppo ha votato e fatto votare il candidato
Sindaco Campisi, poiché si credeva che potesse rappresentare il cambiamento di rotta per la città.

Presidente: Invita i Consiglieri a mantenere l’ordine al fine di consentire il regolare svolgimento
dei lavori consiliari e per permettere al Consigliere che sta parlando di completare il suo intervento
in maniera serena.

Ricotta: Rileva un po’ di turbolenza in aula.

Presidente: Fa presente di non avere la frusta e di potere solo invitare i Consiglieri al buon senso.

Fiaccabrino: Prosegue nell’intervento facendo presente che gran parte del bilancio consuntivo in
esame scaturisce dall’ Amministrazione Messana. Ritiene in conseguenza che gli verrebbe semplice
votare contrario, anche senza dare spiegazioni, dal momento che ha votato contro i bilanci di
previsione e consuntivo dell’Amministrazione Messana. Aggiunge che il bilancio consuntivo, che
scaturisce principalmente dalla Giunta Messana, è stato di fatto trasformato in peggio, accentuando
la catastrofe amministrativa che già la Giunta Messana aveva posto in essere nel comune. Ribadisce
quindi il voto contrario al bilancio, per quanto riguarda il gruppo del PDL SICILIA, con l’auspicio
che questo possa essere di impulso per un futuro cambiamento.

Favata: Dal momento che non avendo condiviso le scelte che l’Amministrazione intende portare
avanti, afferma che il suo voto non può essere che contrario. Aggiunge inoltre che quella che ritiene
una sonora bocciatura sia solo consequenziale al percorso politico dell’Amministrazione. Ritiene
che la politica sia “guardare avanti” e in questo senso, rileva che troppo spesso l’Amministrazione
ha usato dei termini di paragone con il passato che non esiste più. Al riguardo ritiene che
l’Amministrazione precedente sicuramente avrà ottenuto anche dei risultati positivi. Ribadisce
quindi il voto contrario al bilancio anche in considerazione del parere espresso dai revisori dei
conti.

Dierna: Ringrazia i componenti della IV^ Commissione con il suo presidente Consigliere Averna
per il lavoro svolto. Fa presente che il consuntivo è stato oggetto di discussione all’interno del
gruppo consiliare ICS e certamente non se ne può parlare bene. Osserva che quando in aula ha
affermato che il Sindaco poteva rappresentare una novità per la città, questi erano dei messaggi
chiari rivolti all’Amministrazione, proprio per cercare di voltare pagina, dopo che la precedente
Amministrazione aveva governato per dieci anni senza influire molto sulla città. Prende comunque
atto che i messaggi non sono stati raccolti e ritiene che la maggioranza debba dimostrare di esserci.
Afferma di essere consapevole delle difficoltà che la città sta attraversando, ma proprio per questo
motivo è necessario che la città si svegli. Conclude ribadendo il parare negativo al bilancio in
trattazione.

Scalia: Fa presente che se qualcuno ritiene che il PD possa trovarsi in difficoltà nell’affrontare
l’argomento del bilancio si sbaglia, poiché sono presenti delle motivazioni chiare su tale
circostanza. Rappresenta che è la prima volta che si trova ad esaminare un bilancio consuntivo così
come quello che oggi è posto all’esame del Consiglio, in quanto negli anni precedenti si è arrivati
alla votazione del bilancio consuntivo in maniera semplice e, molto spesso, trovando un accordo
anche sui numeri, nel senso che il bilancio è stato approvato in maniera molto larga. Osserva che
non sono cambiate le figure in quanto l’Assessore che preparava il bilancio per il Sindaco Messana
è lo stesso che oggi prepara il bilancio per il Sindaco Campisi. Essendo cambiato il timoniere
evidentemente rileva che sono cambiate le indicazioni delle quali l’Assessore ha dovuto prendere
atto che però sono state ben rilevate dal Collegio dei Revisori e che sono state messe in grande
evidenza. Fa presente che il bilancio consuntivo dell’anno 2009 ha una prima parte che è stata
gestita dal Dott. Messana secondo i parametri di spesa e le indicazioni date dalla Giunta Messana,
che prevedevano indirizzi di spesa ben determinati in alcuni settori come il welfare in generale e lo
sviluppo economico, e una seconda parte in cui si è assistito ad un cambio di rotta, nel quale i soldi
sono stati dirottati in settori meno importanti, quali le consulenze. Ritiene quindi che il bilancio si
ponga in una situazione di criticità soprattutto per quanto riguarda la gestione della problematica dei
rifiuti. Ricorda al riguardo che il Sindaco Messana, attraverso la sua Giunta, aveva predisposto una
rimessa da parte del comune di 4 milioni di euro nel bilancio di previsione, peraltro tutti spesi e
rendicontati nel bilancio del 2009, mentre il Sindaco Campisi ha diminuito questo valore,
portandolo a 3 milioni e 700 mila euro, incrementando di contro del 40% la TARSU a danno dei
cittadini, facendo quindi di fatto una scelta ben precisa, evitando di incidere sulla spesa di bilancio e
tassando in maniera pesante i cittadini di Caltanissetta, che si renderanno conto di quanto successo
quando verranno notificate le bollette con gli aumenti. Rappresenta inoltre di essersi seriamente
preoccupato nel leggere per la prima volta in cinque anni le importanti dichiarazioni del Collegio
dei Revisori che dicono in maniera molto chiara che il bilancio deve essere corretto. Su questo
aspetto e sulle esigenze di correzione di un bilancio che la Giunta con la forza dei numeri propone
in Consiglio Comunale, rileva di essere in difficoltà perché il modo di fare politica del gruppo del
PD è basato sulla condivisione e sulla soluzione dei problemi. In questo senso afferma che se
fossero stati investiti delle problematiche del bilancio in argomento, anche in considerazione del
fatto che nei primi sei mesi dell’anno aveva governato il PD, probabilmente stasera si sarebbe
trovata una soluzione su un bilancio diverso da quello che è stato presentato. Prende atto che ancora
una volta questo non è avvenuto perché si è voluto in maniera prevaricatoria giocare con la forza
dei numeri e pertanto dichiara di essere costretto a dare, a nome del gruppo del PD, un voto
negativo al bilancio con le prescrizioni forti e gravi del Collegio dei Revisori. Precisa che il voto
negativo viene espresso nell’interesse della città e dell’Amministrazione, in quanto il timore di
approvare il rendiconto, così come è stato proposto, è rappresentato dal fatto che tale circostanza
possa avere dei risvolti di estrema gravità anche sul bilancio di previsione del 2010 e su quelle che
possono essere le conseguenze derivanti dall’esame della Corte dei Conti e degli enti preposti al
controllo. Ribadisce pertanto il voto negativo del PD sulla proposta di deliberazione per le
motivazioni politiche forti espresse.

Rinaldi: Dà lettura dell’intervento, che di seguito si riporta:

“Nel corso dell'anno 2009 si è consolidata, nel nostro comune, la tendenza ad una minore
disponibilità di fondi, circostanza questa con la quale l'ente si e' trovato e si troverà a doversi
misurare anche nel prossimo futuro. E' stato necessario proseguire verso una politica di
razionalizzazione sia in relazione alle spese per il funzionamento amministrativo, che per la
realizzazione di progetti e servizi. La relazione esaustiva del presidente Averna è quanto
dichiarato dal Dott. Perricone mi porta a pensare che in questo lasso di tempo che va dalla
consegna del conto consuntivo ad oggi alcuni errori sicuramente di natura tecnica siano stati
risolti. Tutto ciò mi porta ad una valutazione positiva della gestione dell’Amministrazione
Messana-Campisi.
Nell’attività svolta non vanno dimenticati alcuni obiettivi importa e mi riferisco alle politiche
sociali, alla scuola, iniziative alla legalità, alle problematiche di natura sociale e anche
all'ambiente.
Purtroppo, parte delle entrate di questa Amministrazione sono costituite da contributi e
trasferimenti correnti della Regione in campo sociale che esulano dalle nostre possibilità di
intervento e che dipendono esclusivamente dalle scelte politiche di tale Ente. Mentre per le
decisioni che questa l'amministrazione ha preso si e' fortemente impegnata per attuare interventi
politici ed amministrativi che incidono sia sulle entrate, attraverso una più efficace e scrupolosa
gestione del patrimonio, sia sulle spese attraverso la riduzione e l'eliminazione di costi ed oneri a
carico dell'Ente.
Per quanto riguarda la decisione sulla destinazione dell'avanzo di Amministrazione, come
espresso dal Presidente Averna, con successivi separati provvedimenti, secondo quanto suggerito
dall'Organo Esecutivo, ha già ipotizzato di utilizzare tali somme prevalentemente per il
ripianamento del debito nei confronti dell' ATO CL 1.
Questa e' la prova che questa amministrazione sta operando con senso di responsabilità nel
pieno rispetto della legalità e della trasparenza.
Pertanto esprimo a nome del gruppo politico dell’UDC voto favorevole, prendendo in
considerazione le indicazioni, le prescrizioni, le raccomandazioni ed i suggerimenti espressi dal
Collegio dei Revisori e invita il Sindaco e la Giunta a continuare su questa strada, augurando un
buon lavoro”.

Nicosia: Rappresenta che ci si trova di fronte ad una situazione alquanto paradossale rappresentata
da un bilancio consuntivo del 2009 a cavallo tra due amministrazioni e nel quale su una previsione
di 3 milioni e 600 mila euro di spese correnti, l’Amministrazione Messana ha impegnato 3 milioni
e 400 mila euro dal 1° gennaio al 30 giugno, mentre l’Amministrazione Campisi ha impegnato
l’irrisoria somma di 250 mila euro fino al 31 dicembre. Aggiunge inoltre che l’aspetto grave della
questione è rappresentata anche dal fatto che alcuni capitoli di spesa erano stati già interamente
impegnati. In considerazione di quanto detto, rileva che ci si trova di fronte alla componente
politica del PD, che ha espresso una dichiarazione di voto negativa nei confronti di un bilancio
consuntivo, nel quale l’Amministrazione Messana ha semplicemente dato delle indicazioni e dei
criteri metodologici per quanto riguarda la redazione del bilancio in trattazione. Rivolgendosi al
Consigliere Tricoli fa presente che sebbene abbia letto solo oggi la relazione dei Revisori, questo
non significa che dal punto di vista della qualità, la lettura sia stata meno intensa rispetto a chi
invece ha iniziato la lettura della relazione già da una settimana. Afferma di essere d’accordo con
alcuni rilievi mossi dal collegio dei revisori, specie per quanto riguarda la richiesta di combattere
l’evasione fiscale. Analogamente ritiene che sia da prendere nella giusta considerazione anche
l’invito ai Dirigenti di indicare le programmazioni che vengono fatte, perché nella documentazione
consegnata sono presenti solo due relazioni. In ordine al fallimento del cambiamento di rotta di cui
ha sentito parlare, ritiene invece che il cambiamento di rotta oggi si sia verificato soprattutto per
quanto concerne l’impostazione che è stata data al bilancio, in quanto risulta che il Sindaco Campisi
stia cercando di risolvere l’ennesimo problema legato all’emergenza che si è verificato nel corso dei
mesi di amministrazione, nei quali è stato profuso un notevole impegno per risolvere
principalmente il problema ATO, che peraltro non nasce ora nel bilancio 2009, ma che chiaramente
era già presente con l’Amministrazione Messana. Aggiunge inoltre che oggi il Sindaco Campisi, in
modo più che responsabile ha deciso di gravarsi di quest’onere, con tutte le conseguenze di
impopolarità che comporta per un amministratore la scelta di determinare un aumento delle tasse e
un aumento del costo dei servizi, anche se esistono i motivi perché tali provvedimenti vengano
adottati, che peraltro sono pienamente condivisi dal gruppo consiliare del PDL. In ordine ai rilievi
che sono stati fatti dal Collegio dei Revisori, sul rapporto che esiste tra il comune e l’ATO
Ambiente, si rende conto che l’azione amministrativa sta cercando di risolvere queste
problematiche e in questo senso il Dott. Perricone ha dato delle indicazioni che portano a dare una
diversa interpretazione dei rilievi stessi, proprio perché sulla base delle problematiche che questo
rapporto annoso sta creando, l’Amministrazione Campisi da un lato ha deciso di gravare i cittadini
aumentando la TARSU e dall’altro di impugnare il bilancio dell’ATO dell’anno 2007. Alla luce di
queste considerazioni e soprattutto che il gruppo del PDL in Consiglio Comunale ha sempre votato
responsabilmente dichiara che il voto del gruppo sarà favorevole al bilancio consuntivo del 2009.

Iacona: Preannuncia il voto negativo da parte del gruppo dell’MPA e afferma che ci si trova di
fronte una votazione che ha eminentemente un significato politico, che riguarda un consuntivo che
si trova a cavallo tra due amministrazioni. Aggiunge che se dovesse limitarsi ad una valutazione
personale, potrebbe rivendicare il fatto di essere stato opposizione alla Giunta Messana e di essere
opposizione oggi alla Giunta Campisi. Ritiene comunque che dovendo svolgere delle
considerazioni di natura politica, il verdetto di bocciatura che ha annunciato non è un verdetto che
deve essere letto in maniera semplicistica come una bocciatura e basta. In effetti fin dal primo
discorso di insediamento quando è stato celebrato il primo Consiglio Comunale, ha sempre
affermato che non avrebbe sposato il profilo di una opposizione intransigente ed oltranzista, anche
perché questo tipo di opposizione si presta ad incendiare gli animi in una città che già vive un
momento difficile. Ha invece sempre affermato che avrebbe privilegiato il profilo di una
opposizione più responsabile e, facendo riferimento a quanto pubblicato sui giornali, dichiara di
essere disposto anche ad affermare che questo atteggiamento da parte del gruppo dell’MPA non è
cambiato. In questo senso aggiunge che il gruppo dell’MPA guarda con interesse
un’Amministrazione giovane che ha dalla sua parte la possibilità di ravvedersi, perché data per
scontata la bocciatura della prima parte del bilancio, per quanto riguarda la seconda parte del
bilancio, anche se è vero che da un punto di vista quantitativo la spesa impegnata
dall’Amministrazione è poco significativa, da un punto di vista della qualità si comprende qual è
l’andazzo, nei riguardi del quale il gruppo dell’MPA non è d’accordo. Precisa di essere d’accordo
con il fatto che è necessario contrarre la spesa e concentrarsi per vedere quali possono essere i tagli
meno dolorosi per la comunità cittadina, ma si rende altrettanto conto che esistono delle spese che è
necessario fare. Però, anche con riferimento ai consulenti e agli esperti, afferma di non essere
disposto a bocciarne semplicemente il ricorso, perché, se il legislatore ha previsto queste figure, un
motivo deve pur esserci, anche perché non sempre si può fare ricorso alle professionalità ed alle
competenze interne. Ritiene ammissibile, quindi, che si possa fare riferimento alle consulenze, agli
esperti ed ai luminari, ma solo se questi sono tali e se ne deve dimostrare l’utilità e
l’indispensabilità e soprattutto la scelta deve ricadere su persone che per provenienza, per
curriculum, per collocazione politica siano al di sopra di ogni sospetto, nel senso che la loro nomina
non deve mai apparire come una gratificazione concessa ad una determinata corrente, o gruppo
politico o ad un determinato leader regionale o nazionale. Ritiene che siano presenti nella nostra
città o nella nostra regione delle figure che metterebbero d’accordo tutti gli schieramenti politici.
Conclude affermando di non avere colto nelle scelte dell’Amministrazione in questo periodo
un’inversione di tendenza significativa. Aggiunge infine che le conclusioni a cui pervengono i
revisori dei conti lasciano aperti molti punti interrogativi. Per queste ragioni dichiara che il gruppo
dell’MPA voterà contrario al bilancio in oggetto.

Presidente: Procede quindi con la votazione per appello nominale del punto all’ordine del giorno
che ha per oggetto il rendiconto esercizio 2009 – Ricognizione residui attivi e passivi. La votazione
riporta il voto favorevole di n. 14 Consiglieri favorevoli (Rinaldi, Nicosia, Bellavia, Territo,
Averna, Bruzzaniti, Alù, Lo Valvo, Aiello, Lovetere, Falzone, Middione, Turco e Campisi) ed il
voto contrario di n.14 consiglieri (Adornetto, Scalia, Ricotta, Zummo, Speciale, Rizza, Iacona,
Margherita, Fiaccabrino, Montagnino, Dierna, Tricoli, Firrone e Favata).

Presidente: Chiede l’intervento del Segretario Generale per sapere cosa succede in questo caso, dal
momento che l’art.38, comma 3) del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale
prevede la seguente precisazione: “In caso di parità di voti la proposta non è approvata e la
votazione esaurisce l’argomento posto all’ordine del giorno e pertanto preclude la rinnovazione
del voto nella stessa riunione”. In considerazione di quanto previsto afferma che il punto va
riproposto a data da destinare.

Scalia: Invita il Presidente a dichiarare che la proposta non è approvata come prevede l’articolo.

Presidente: Invita il Consigliere Scalia alla calma, rappresentando che la presenza del Segretario
Generale è posta a tutela della posizione di tutti i Consiglieri Comunali. Invita pertanto il Segretario
Generale ad intervenire sull’argomento in discussione.

Segretario Generale: Interviene affermando che nel caso in cui una votazione termini con l’ipotesi
della parità, il Consiglio di Giustizia Amministrativa rappresenta che la votazione non ha avuto
alcun esito, quindi né favorevole né sfavorevole.

Presidente: Invita i Consiglieri Comunali a permettere al Segretario Generale di concludere le
precisazioni.

Segretario Generale: Di conseguenza, coerentemente il Regolamento rappresenta all’art.38
comma 3, che “In caso di parità di voti la proposta non è approvata e la votazione esaurisce
l’argomento posto all’ordine del giorno e pertanto preclude la rinnovazione del voto nella stessa
riunione”. Aggiunge, inoltre, che il Regolamento, all’ultimo capoverso del comma 4, prevede una
possibilità teorica di rinnovare solo il voto che “può essere riproposta al Consiglio solo in una
riunione successiva, qualora siano mutati i presupposti di fatto giuridici oppure se riproposta
nello stesso testo siano trascorsi almeno 180 giorni.” Ritiene quindi che sia possibile il rinnovo del
voto soltanto in due fattispecie: nel caso in cui siano mutati i presupposti di fatto giuridici oppure
nell’ipotesi che, con lo stesso testo, siano trascorsi almeno 180 giorni.
Tricoli: Fa rilevare ai Consiglieri che ci sono dei presupposti di fatto che risultano essere mutati
alla data odierna e pertanto aveva richiesto all’Amministrazione di ritirare l’atto per non arrivare
alla bocciatura politica, in quanto quello che interessa rilevare da questa seduta è il fatto che non
esiste più maggioranza. Dopo che il Presidente avrà concordato con il Commissario dott. La
Barbera, al quale andrà comunicato che il consuntivo è stato bocciato, sarà necessario rappresentare
che dalla data di adozione ad oggi diversi aspetti giuridici sono mutati, in quanto sono tra l’altro
presenti i dati dell’ATO CL1. Conclude prendendo atto che il consuntivo dell’anno 2009 non è stato
esitato favorevolmente e sottolinea che nel corso dell’odierna seduta si decreta formalmente la fine
di una maggioranza, che anche a ranghi compatti, avrebbe determinato una parità di voti.

Scalia: Ritiene che il Presidente debba dichiarare a norma di regolamento che la delibera non è stata
approvata. Aggiunge che questo sia un atto dovuto anche in relazione alla verbalizzazione. Prende
atto politicamente di due aspetti fondamentali, dei quali il primo è quello relativo all’immobilismo
al quale sarà costretto il Consiglio Comunale, nell’ipotesi di un pareggio che da oggi si perpetrerà
anche in futuro. In questo senso rileva comunque di non essere per una opposizione preconcetta. Il
secondo è relativo invece al fatto che il Presidente del Consiglio non può votare per una delle due
parti essendo il Presidente di tutti. Ritiene in questo senso che la manifestazione del voto da parte
del Presidente rappresenti una grave mancanza nei riguardi dei gruppi di opposizione. Osserva che
questo è un atto che si è già verificato nel passato e che si verifica in maniera scientifica quando il
voto è indispensabile. Invita pertanto il Presidente a prendere in considerazione l’aspetto
evidenziato, che i gruppi di opposizione faranno rilevare. Conclude affermando che se il Presidente
vorrà essere il Presidente di tutti, dovrà farlo nella realtà delle cose, altrimenti godrà della sfiducia
dei gruppi di opposizione.

Presidente: Precisa che è stato candidato come ciascun Consigliere Comunale, di essere stato eletto
quale Consigliere Comunale nella lista dell’UDC, di essere stato designato prima ed eletto
successivamente alla Presidenza del Consiglio Comunale. Non ritiene di avere obblighi di
astensione dal voto per tutte le proposte di delibera, dal momento che per alcune proposte che
hanno natura politica, può decidere di votare ravvisandone la necessità, come peraltro accade alla
Provincia Regionale ed in altri comuni della Provincia. Non ritiene pertanto di doversi astenere da
tutte le attività del Consiglio Comunale.

Scalia: Invita il presidente a fare la dichiarazione in ordine alla votazione dell’argomento posto
all’ordine del giorno.

Presidente: Proclama l’esito della votazione che ha riportato n.14 voti favorevoli e n.14 voti
contrari, in relazione a quanto previsto e disposto dall’art.38 del Regolamento il quale recita che
“In caso di parità di voti la proposta non è approvata e la votazione esaurisce l’argomento posto
all’ordine del giorno e pertanto preclude la rinnovazione del voto nella stessa riunione”.

Scalia: Invita il Presidente a fare la dichiarazione della votazione in quanto ancora non è stata fatta.

Presidente: Dichiara che il Consiglio Comunale NON HA APPROVATO la proposta relativa
all’argomento posto all’ordine del giorno. Conclude aggiungendo quanto peraltro già riferito dal
Segretario Generale e indicato all’art.38, comma 4, ultimo cpv. in ordine al fatto che la proposta
“può essere riproposta al Consiglio solo in una riunione successiva, qualora siano mutati i
presupposti di fatto giuridici oppure se riproposta nello stesso testo siano trascorsi almeno 180
giorni.”.

Alle ore 21,30 dichiara chiusa la seduta.
                                                     Il Presidente del Consiglio Comunale
                                                             F.to: Giuseppe Territo

Il Consigliere Anziano                                                                                        Il Segretario Generale
F.to: Calogero Rinaldi                                                                                           F.to: Eugenio Alessi

                                                        CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

Si attesta che la pubblicazione della presente deliberazione avviene dal . . . . . . . . . . . . . . . . . . .al .. . . . . . . . . . . . . . . . . .

per gg. 15 consecutivi.

Caltanissetta, lì . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .




                                                                                                Ufficio di Ragioneria


                                                                                                 Bilancio 2010
                                                                         Tit.                Serv..       Int.
                                                                                           Oggetto dello Stanziamento:


                                                                         Somma Stanz. €
                                                                         Somma Agg.       €
                                                                         Somma Ded.       €
                                                                         Somma Defin. €
                                                                         Pagamenti Fatti €
                                                                         Imp. Precedenti €
                                                                         Spesa Deliberata €
                                                                         Rimanenza Disponibile . . . . . . . . .€

                                                                                                                                    Il Ragioniere


E’ copia conforme all’originale che
si rilascia per uso amministrativo


Caltanissetta, lì ________________


            Il Funzionario

                         __________________________



Atto esecutivo per decorrenza termini di pubblicazione

Caltanissetta, lì                                                                                                     Il Responsabile

                                                                                                              _______________________

				
DOCUMENT INFO