MAMA AFRICA by rockstarhigh

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									 IL “CACCIOPPOLI” AGLI STATI GENERALI SALUTA MAMA                                                      AFRICA
  di Gisberto Rondinella e Giuseppe Senese

 (Redazione costituita nel Laboratorio di giornalismo – Scuole Aperte)

Salutava il pubblico dopo l’ennesima
straordinaria prova di coraggio, stanca e
debilitata, ma fiera. Un attimo dopo
sveniva e, soccorsa all’istante, moriva poi
in ospedale per una crisi cardiaca.
Miriam Makeba aveva 76 anni. Sebbene
malata e costretta su una sedia a rotelle,
non ha voluto rinunciare all’esibizione per
il concerto di solidarietà a Roberto
Saviano.
Proprio lì, in quella Castel Volturno culla
di criminalità e delinquenza, abbandonata
da quasi tutto e quasi tutti. Lei c’era e ci
resterà per sempre.
“Mama Africa”, così amavano chiamarla
tutti, non è stata e non è un simbolo per i
soli sudafricani, ma per l’intera comunità.
Ha fatto della sua voce, della sua musica e
della sua arte le armi della strenua lotta
contro l’apartheid per la promozione della
pace e dell’uguaglianza.
A lei, umilmente, la nostra scuola vuole
dire GRAZIE, per tutto
Nella mattinata del 9 Novembre, nel                               Grazie Mama Africa
giorno stesso della sua morte, Mama
Africa era stata in visita al centro di             Era stanca, ma ha parlato alla comunità ed agli ospiti presenti,
assistenza Fernandez, che da 15 anni               ricordando il valore della legalità, l’importanza della donna e
esercita         solidarietà         attraverso    ribadendo l’invito a farsi forza, ad andare avanti per combattere e
l’accoglienza ed il recupero di donne (e,          vincere le disuguaglianze. Poi ha accennato qualche brano
spesso,       ragazze)       costrette      alla   suscitando indescrivibili emozioni miste a commozione.
prostituzione. C’era molta gente nella             Al Centro Fernandes c’eravamo anche noi, Liceo Scientifico
sala. Gente di colore accorsa lì per
                                                   “Renato Caccioppoli” di Napoli, emozionati e, allo stesso tempo,
incontrare       un’icona       della      lotta
all’apartheid. C’era l’Assessore Regionale
                                                   entusiasmati.
Corrado Gabriele che aveva voluto                  La visita al centro è seguita alla giornata conclusiva degli “Stati
fortemente la presenza dell’artista a              Generali delle Scuole del Mezzogiorno”, una tre-giorni di
conclusione degli Stati Generali delle             dibattito e confronto sulla scuola. L’iniziativa, promossa da
scuole del Mezzogiorno.. C’erano i                 Corrado Gabriele, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro
sindaci della zona. E tanti altri che              della Regione Campania, ha visto le regioni del mezzogiorno
volevano avvicinarsi a lei per stringerle la       interrogarsi sul diritto allo studio, sulla qualità dell’edilizia
mano in segno di gratitudine , ma non              scolastica, sulla riforma e federalismo dell’Istruzione e sulla qualità
osavano interferire con il suo slancio             d’integrazione degli studenti immigrati.
spontaneo e così intimo verso i bambini
                                                   Tra i vari interventi, quello di Gisberto, studente del Caccioppoli,
che frequentano l’asilo del Padre
Comboniano Giorgio Poletti. Ha cantatto
                                                   che ha sottolineato la centralità dell’Istruzione nello sviluppo di un
per loro una ninna nanna straordinaria,            paese, ricordando come i fondi destinati alla scuola non debbano
stringendo al petto una bambina il cui             essere considerati una spesa, bensì un investimento per il futuro.
sorriso      i     presenti      difficilmente
dimenticheranno.

								
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