A. Modello logistico - Regione Siciliana

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A. Modello logistico - Regione Siciliana Powered By Docstoc
					COERENTE CON I REQUISITI DI QUADRO
GENERALE PREVISTI DAL D.M. 166/2001
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                                                                A
                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                               a cura di Loredana Carrara


                                                                                                                 2
    Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




    Il presente modello fa parte integrante di un sistema organico di documenti che costituiscono il
    “Modello idealtipico organizzativo ed operativo di una sede orientativa”


                                                                                                                 3
    Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                                MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                                 ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                                   SEDE ORIENTATIVA




                                                        RINGRAZIAMENTI

Un particolare ringraziamento va espresso ai componenti del gruppo di lavoro che hanno contribuito
alla realizzazione del presente documento con competenza e professionalità, in particolare:
Maria Teresa Amenta                                                     cefop
Salvatore Baglieri                                                      enfap sicilia
Rosa Blandi                                                             enfap sicilia
Mario Giarratana                                                        ial cisl coordinamento regionale
Stefania Guccione                                                       anfe regionale
Rosaria Gueli                                                           ciofs-fp
Gianfranco La Rosa                                                      cnos –fap
Maria Catena Lo Turco                                                   ciofs-fp
Eleonora Maddi                                                          cefop
Olga Mangiafico                                                         ciofs-fp
Santo Marasà                                                            enfap sicilia
Giovanna Parlagreco                                                     cefop
Mary Grazia Rizzo                                                       anfe regionale
Vincenzo Tribulato                                                      cnos –fap
Rita Trimarchi                                                          ial cisl coordinamento regionale
Francesco Zerbo                                                         ial cisl coordinamento regionale

Il gruppo di lavoro, istituito con D.A. 2286 del 30 novembre 2004, è stato coordinato dalla D.ssa
Loredana Carrara – Dirigente del Servizio IV dell’Agenzia regionale per l’impiego e per la
formazione professionale - coadiuvata dal dott. Salvatore Alongi, dell’Ufficio provinciale del lavoro
di Agrigento.
Un particolare, sincero ed affettuoso ringraziamento, va espresso a quegli operatori che hanno
fornito la propria disponibilità con impegno ed abnegazione e che hanno permesso che il presente
lavoro si portasse a compimento, in particolare:
Maria Teresa Amenta
Mary Grazia Rizzo
Vincenzo Tribulato
Un ringraziamento va inoltre rivolto a Gaspare Carlo Lo Nigro - Dirigente Generale dell’Agenzia
regionale per l’impiego e per la formazione professionale - che credendo nella proficua validità
dell’iniziativa, ha dato l’abbrivio alla realizzazione del presente lavoro, nell’auspicio che possa
rappresentare un valido strumento per orientare la qualità e l’efficienza dei servizi da erogare
all’utenza.
Un sincero ringraziamento và rivolto alla Dr.ssa Daniela Pavoncello, Coordinatore tecnico
scientifico del progetto ISFOL, che particolare attenzione ha dedicato alla regione Sicilia ed ai suoi
Operatori.
Infine un ringraziamento va rivolto a Vincenzo Corona dell’Anfe Regionale per l’ideazione del logo
del Centro Servizi e l’adattamento ai supporti.



                                                                                                                                      4
    Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale
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                                                          MODELLO LOGISTICO

                                                                                             MODELLO IDEALTIPICO
                                                                              ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                SEDE ORIENTATIVA




                                                                     INDICE
0. Premessa                                                                              Pag. 6
1. La scelta della sede                                                                  Pag. 8
1.1     La collocazione nel contesto urbano                                              Pag. 8
1.2     L’adattabilità della sede alla funzione                                          Pag. 9
2. Ipotesi di percorsi di fruizione del servizio                                         Pag. 10
2.1    Ipotesi di percorso per soggetti in cerca di lavoro                               Pag. 12
2.2    Ipotesi di percorso per imprese e pubblica amministrazione                        Pag. 13
3. Gli spazi necessari ad un centro                                                      Pag. 14
3.1    Front-desk                                                                        Pag. 15
3.2    Attesa                                                                            Pag. 16
3.3    Autoconsultazione                                                                 Pag. 17
3.4    Spazio per colloqui orientativi                                                   Pag. 18
3.5    Spazio per colloqui riservati                                                     Pag.19
3.6    Spazio multiuso                                                                   Pag. 20
3.7    Uffici                                                                            Pag. 21
3.8    Spazio per imprenditori e dirigenti d’azienda                                     Pag. 22
4. L’omogeneità negli allestimenti                                                       Pag. 23
4.1     Le finiture edilizie                                                             Pag. 24
4.2     La gamma cromatica                                                               Pag. 25
4.3     Gli arredi                                                                       Pag.28
4.4     Esempi di complementi d’arredo
                                                                                         Pag. 30
5. La segnaletica
                                                                                         Pag. 32
5.1    Il logo e la declinazione dell’immagine
                                                                                         Pag. 32
5.2. Targa di ingresso
                                                                                         Pag. 33
5.3. I pannelli
                                                                                         Pag. 34
5.4. I loghi
                                                                                         Pag. 40
6. Fonti bibliografiche
                                                                                         Pag. 42




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      Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale
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                                                         MODELLO LOGISTICO

                                                                                                                  MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                                   ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                                     SEDE ORIENTATIVA




                                                           0. PREMESSA

Il Decreto Ministeriale 25 maggio 2001 n. 166 stabilisce, al comma 2 dell’art. 3, che i destinatari
dell’accreditamento siano le sedi operative che devono disporre di risorse gestionali, logistiche ed
umane, aver maturato livelli di efficacia ed efficienza in attività pregresse e mantenere interazioni con
il sistema sociale e produttivo locale secondo predefiniti standard.
Nell’ambito delle prescrizioni poste nell’allegato al citato D.M. 166/2001, e dai suggerimenti
dell’ISFOL1 nell’ambito del progetto dal titolo “Accreditamento delle sedi orientative. Sperimentazione
nelle Regioni Obiettivo 1 della misura II 1 azione B sub azione I del PON Azioni di Sistema Obiettivo
1”, è stato elaborato il presente “Modello idealtipico organizzativo ed operativo di una sede
orientativa”
Il Modello, che raccoglie i risultati elaborati dal gruppo di lavoro alla luce delle esperienze maturate
da ogni singolo operatore nell’ambito della partecipazione al citato progetto dell’ISFOL, è stato
adeguato in coerenza alla realtà del sistema dei servizi formativi della regione siciliana e rappresenta
un modello di massima, un idealtipo, che dovrà essere raggiunto da ogni sede operativa che eroga
servizi orientativi e di sostegno all’inserimento lavorativo.
L’applicazione del presente Modello consentirà il rispetto degli standard di qualità richiesti dal più
volte citato D.M. 166/01, secondo parametri oggettivi, per realizzare politiche pubbliche di sviluppo
delle risorse umane nei contesti territoriali (art.1-D.M.166/2001), con particolare riferimento
all’accreditamento per l’orientamento che prevede l’erogazione di interventi di carattere informativo,
formativo, consulenziale, finalizzati a promuovere l’auto-orientamento.
In particolare in questa sede il presente Modello logistico risponde all’indicatore inerente le
capacità logistiche con particolare riferimento al criterio A.2. “Adeguatezza dei locali” e quindi ai
requisiti minimi, in termini di risorse strutturali (relativi alla sede come dimensioni, accesso, ecc.) e
infrastrutturali (connessi con le attrezzature, strumenti informativi, collegamenti elettronici e banche
dati utilizzati per l’impostazione e l’erogazione dei servizi di orientamento), che possono assicurare il
buon svolgimento delle attività orientative in una data sede.
Partendo proprio dal criterio “Adeguatezza dei locali”, la ricognizione e le ipotesi presentate in
questo allegato, sono finalizzate alla predisposizione di un prototipo di Centro Servizi con l’obiettivo
di predisporre una guida che abbia come finalità il rendere il più possibile omogeneo, nella Regione
Sicilia, l’allestimento delle sedi dove venga svolto questo servizio.
L’omogeneità le renderà facilmente riconoscibili e metterà in evidenza come esse siano coordinate in
una rete che si estende superando gli ambiti provinciali.


1
  ISFOL - Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori – è un Ente Pubblico di ricerca istituito con D.P.R. 30
giugno 1973 n.478

                                                                                                                                        6
     Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale
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                                                                                              MODELLO IDEALTIPICO
                                                                               ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                 SEDE ORIENTATIVA




Il confronto con alcune esperienze significative del panorama europeo ed italiano è servito a far
emergere elementi di modelli consolidati, ma soprattutto soluzioni adottate su specifiche questioni,
come in questo caso, il layout di un Centro servizi.
Il Centro servizi prende vita immaginando che attraverso esso transitino e trovino risposta utenti
diversi che entrino in relazione con le varie aree funzionali: attività di front office e di back office,
funzioni di staff e di line. E che a popolarlo siano figure professionali individuate attraverso le
precedenti ipotesi di questo lavoro.
Questo testo, le illustrazioni che lo accompagnano, i disegni dei prototipi e gli elaborati grafici relativi
alla segnaletica, non costituiscono però un progetto nel senso letterale del termine. Nel loro insieme
essi si propongono piuttosto di fornire una guida per indirizzare i progetti che dovranno essere
appositamente eseguiti, aderendo alle condizioni territoriali che di volta in volta si presenteranno ai
realizzatori.
Testo e grafici di questo studio vogliono essere utili affinché ogni Sede Operativa, assunta in questo
contesto come modello rispondente ai requisiti standard del DM 166/2001, possa organizzare ed
erogare servizi di qualità in spazi attrezzati funzionalmente ed accoglienti.




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                                                           MODELLO LOGISTICO

                                                                                               MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                  SEDE ORIENTATIVA




                                              1. LA SCELTA DELLA SEDE
Individuare l’immobile dove collocare un Centro servizi è un’operazione fondamentale, che
contribuira’ in larga misura a condizionare il funzionamento.
    Per scegliere la sede del Centro contano principalmente due dati:
       □    La collocazione nel contesto urbano;
       □    L’adattabilita’ dei locali alle funzioni a cui saranno dedicati



                            1.1 La collocazione nel contesto urbano

La collocazione migliore di un Centro servizi è in un posto che sia facile da individuare, ne sottolinei
l’importanza e sia facilmente accessibile.
Sono requisiti che non è semplice ottenere contemporaneamente e completamente, anche perché
spesso entrano in contraddizione tra loro. Ad esempio, nel caso di un’ubicazione centrale spesso ci
si ritrova nella parte più frequentata e apprezzata della città, che però in genere è antica e presenta
maggiori difficoltà di traffico.
Al Centro servizi si dovrebbe accedere agevolmente con mezzi di trasporto pubblici, ma requisito
forse più importante, esso dovrebbe prevedere aree di parcheggio limitrofe.
Inoltre, la collocazione andrà attentamente valutata anche in base al tipo e alle categorie di pubblico
che in prevalenza si prevede di ricevere e all’opportunità della prossimità di altri servizi. Ad
esempio quelli comunali per dare informazioni di vario genere ai cittadini o, dove ci sia una
università, un servizio postale o bancario.
Nei casi di riadattamento di immobili di notevoli dimensioni, è molto probabile che per il Centro sia
sufficiente occuparne solo una parte. Per il resto, sarebbe apprezzabile l’integrazione con altri servizi
compatibili o, meglio ancora, componibili con quelli del Centro (come l’orientamento scolastico e
universitario o servizi culturali o di assistenza sociale). Si potrebbe addirittura preparare un
calendario che preveda l’offerta di tutti i servizi ospitati nell’immobile in tempi compatibili tra di loro e
con il front-desk per agevolare la fruizione degli stessi.
Essenziale, comunque, rimane evitare la collocazione di una nuova sede di Centro in una posizione
urbana marginale o in una costruzione che sia in parte fuori uso o in locali riadattati alla meglio con
soluzioni di ripiego (come un appartamento privo di accesso diretto dalla strada).
Non trascurabile è l’esigenza di un contatto diretto, anche se parziale, con lo spazio pubblico di una
via o di una piazza. Oltre alle insegne, allestire vetrine o bacheche con manifesti e avvisi, anche
quando non ci si fermi a leggerli con attenzione, è un mezzo efficace per segnalare la presenza del
servizio e diffonderne la conoscenza tra la popolazione. Sarà utile disporre in luoghi adatti, indicatori
che mostrino dove si trovi il Centro nella città e il percorso per arrivarci.

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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                              MODELLO IDEALTIPICO
                                                                               ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                 SEDE ORIENTATIVA




                      1.2. L’adattabilità della sede alla funzione

Anche se c’è incertezza nel prevedere alcuni dati – come il volume dell’utenza che potrà crescere nel
tempo e anche variare da un periodo a un altro - un primo elemento per valutare la rispondenza di
una sede proposta per un Centro alle sue funzioni è senza dubbio la dimensione.
Bisognerà quindi, valutare con attenzione il numero dei servizi e del personale che lavorerà
all’interno del Centro. A questo bisognerà aggiungere un numero attendibile di utenti e valutare la
superficie complessiva della sede che dovrebbe risultare di una misura che non si discosti troppo da
quella effettivamente necessaria, né per difetto né per eccesso. E’ infatti inopportuno sia costringere
lo svolgersi dei servizi in spazi insufficienti che dilatarlo in altri sovrabbondanti.


                               È’ vantaggioso disporre di uno o più grandi ambienti.


Nell’alternativa se siano più convenienti spazi aperti oppure separati, non si deve sottovalutare la
possibilità di suddividere, anche con elementi di arredo facilmente rimovibili e riposizionabili.uno
spazio molto ampio.Viceversa sarà complicato, se non impossibile, accorpare una serie di stanze per
ottenere un ambiente grande, a meno di ricorrere a modifiche edilizie.
Non sempre sarà possibile abbinare un’ubicazione ottimale e una situazione dei locali facilmente
adattabile per riusarli come Centro servizi. Se si troverà una sede in un centro storico, a meno che
nell’edificio non ci siano saloni, la vecchia struttura muraria e probabili vincoli normativi saranno di
ostacolo all’apertura di grandi ambienti. Ma anche edifici di recente costruzione, a meno che non
siano stati dedicati ai pubblici servizi, non dispongono di ampi ambienti.
Riportiamo, perciò, di seguito una serie di buone pratiche a cui è consigliabile riferirsi nell’ubicazione
di un Centro:
    □    Localizzazione del Centro Servizi in posizione di facile individuazione ed accesso da parte
         dell’utenza, nonché facilmente raggiungibile, in particolare con mezzi di trasporto pubblici.
    □    Localizzazione del Centro Servizi possibilmente in spazi direttamente prospicienti una delle
         strade o piazze del centro cittadino oppure presso locali compresi nella sede di un'istituzione
         o di un ente importante.
    □    Collocazione del Centro, non in posizione urbana marginale o in locali riadattati con soluzioni
         di ripiego, come un appartamento privo di accesso diretto alla strada, compreso in un edificio
         che abbia diversa destinazione
    □    Un contatto diretto, anche se parziale, del centro con lo spazio pubblico di una via o di una
         piazza è un requisito essenziale
    □    Allestimento di manifesti e avvisi per segnalare la presenza dei servizio e diffonderne la
         conoscenza tra la popolazione.



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                                                         MODELLO LOGISTICO

                                                                                                 MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                  ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                    SEDE ORIENTATIVA




                         2. IPOTESI DI PERCORSI DI FRUIZIONE

Sulla base dei presupposti fondanti l’attività dei Centri si è ipotizzato un possibile percorso di
fruizione del servizio considerando due chiavi di lettura:
     □    La distinzione tra attività di front office e di back office;
     □    La distinzione tra le due principali categorie di utenza che i Centri si troveranno a soddisfare:
          da una parte i soggetti, dall’altra le imprese, pur considerando che al loro interno le due
          tipologie contengono ulteriori elementi di diversificazione.

Occorre prestare particolare attenzione a elementi quali:
1. Acustica
     □ eliminare rumorosità , telefonate
2.   Illuminazione
     □ no luce scarsa
     □ no fonti intense di luce in faccia all’intervistato e/o in faccia all’intervistatore
3.   Dimensione
     □ no sala tipo auditorium
     □ no stanzetta (ambiente troppo piccolo)
4. Arredamento
     □ un tavolo per posare carte e prendere appunti
     □ sedie confortevoli
     □ ogni altro oggetto che possa rendere il luogo accogliente
5. Tempo
     □ evitare orari problematici (prima delle 9.00, fra le 13.00 e le 15.00, dopo le 20.00 )
     □ la durata ottimale per un’intervista di accoglienza è di 30 minuti.
6. I segni di ruolo e di status
     □ evitare forte disomogeneità negli oggetti
     □ evitare segni vistosi di appartenenza sociale
     □ evitare segni vistosi di appartenenza ideologica o politica
7. Strumentazione tecnica indispensabile
     □ alcuni pc-portatili per l'attività da realizzare presso le imprese;


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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




    □ telefono, fax e e-mail;
    □ collegamento ad Internet;
    □ supporti multimediali (CD-rom; con attenzione alla prospettiva del DVD) ed eventualmente
      videoproiettore a parete;
    □ schermo video, lettore di nastri VHS e impianto di videoregistrazione (per simulazioni colloqui
      e ricerca di lavoro; per formazione operatori.
    □ sale attrezzate con lavagna a fogli mobili, lavagna a parete, lavagna luminosa, schermo a pa
      rete con relativo dispositivo elettrico di scorrimento.




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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                                      MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                                       ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                                         SEDE ORIENTATIVA




                             2.1. Ipotesi di percorso per soggetti
                                      in cerca di lavoro
                                                                   Schema1

Nell’ipotesi di percorso per soggetti in cerca di occupazione (schema 1) si prevede una fase di prima
accoglienza-di filtro verso servizi esterni o interni.
In questo secondo caso è possibile indirizzare l’utente verso l’autoconsultazione, il settore
amministrativo o i servizi a carattere consulenziale (informazione guidata,consulenza orientativa,
counselling,bilancio di competenze,sostegno all’inserimento lavorativo,accompagnamento allievi in
formazione )
Nel caso in cui a fruire i servizi siano le imprese e la Pubblica Amministrazione (schema 2 della
pag.successiva) alla fase di accoglienza puo’ seguire quella di autoconsultazione oppure una
consulenza a carattere informativo prima ed eventualmente di tipo piu’ specialistico in una fase
successiva.




                                                                        INIZIO




             S                                                 Front desk                    Verso servizi
             E     Autoconsultazione                            e attesa                        esterni
             R
             V
             I
             Z
             I
             A
             M
             M       Informazione
             I                                                    UTENTE
             N          guidata
             I
             S
             T
             R                                                                                     Formazione
             A                                                 Consulenza                           orientativa
             T
             I                                                 orientativa
             V
             I


                     Gestione dei                                                Sostegno ins.            Azioni
                      bilanci di                 Counselling                                       accompagnamento
                                                                                  Lav.orativo
                     competenze                                                                   allievi in formazione




                                                                                                                                            12
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                            MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                             ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                               SEDE ORIENTATIVA




            2.2. Ipotesi di percorso per imprese ed istituzioni
                                                                   Schema2




                                                                        INIZIO
               S
               E
               R
               V                                                    Front desk          Verso servizi
               I         Autoconsultazione                                                 esterni
               Z
               I
               A
               M
               M
               I
               N
               I          Informazione
               S
                             guidata                                IMPRESA
               T
               R
               A
               T
               I
               V
               I
                                                  Preselezione                    Servizi
                                                   e selezione                   opzionali




I tre spazi, ricevimento, attesa, autoconsultazione, convenientemente distinti potranno trovarsi
all’interno di un unico grande ambiente.
Unificarli è sotto certi aspetti consigliabile. La presenza, in uno stesso ambiente abbastanza grande,
di parecchie persone che facciano cose diverse da un forte contributo perché quell’ambiente appaia
accogliente. Cercare di trasmettere al pubblico la sensazione di trovarsi a proprio agio appena si
entri nel Centro è un effetto da ricercare anche nei particolari: per esempio collocando
opportunamente piante in vaso o curando la scelta delle immagini da attaccare alle pareti.




                                                                                                                                  13
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                                                              MODELLO LOGISTICO

                                                                                                                      MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                                       ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                                         SEDE ORIENTATIVA




                                3. GLI SPAZI NECESSARI A UN CENTRO

Gli ambienti necessari a un Centro Servizi si distinguono in spazi aperti al pubblico, spazi destinati al
personale e spazi usati alternativamente sia dagli utenti sia dagli addetti al Centro.


                  Spazi aperti al pubblico                                        Gli spazi aperti al pubblico sono destinati
                                                                                  alle funzioni di:
                                                                                  □ Ricevimento
                                                                                  □ Attesa(con eventuale angolo bambini)
                                                                 Colloqui
                                                                 riservati.
                                                                                  □ Autoconsultazione
                                                                                  □ Colloqui di orientamento
                                                                                  □ Colloqui riservati
    ricevimento
                                                       Colloqui di
                                       Auto           orientamento
                       attesa      consultazione




                  Spazi destinati al personale

                                                                                   Gli spazi destinati al personale sono:
                                                                                   □       L’ufficio del Dirigente
                                                                                   □       Gli spazi di lavoro degli addetti al
                                                               ambiente per                Centro
                                                            riunioni di gruppo
                                                                                   □       Un eventuale ambiente per ricevere gli
                                                                                           imprenditori
       ambiente per
          ricevere
        imprenditori
                            spazi di
                          lavoro degli             uffici
                        addetti al Centro




            Spazio usato sia dal pubblico
                  sia dal personale
                                                                                 Lo spazio usato sia dal pubblico che dal
                                                                                 personale è:
                                                                                       □    Un ambiente per riunioni di gruppo
                           SPAZIO MULTIUSO
                                 PER
                              ATTIVITA’
                             COLLETTIVE




                                                                                                                                            14
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                         MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                          ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                            SEDE ORIENTATIVA




                                                         3.1 Front-desk

L’organizzazione degli spazi aperti al pubblico dovrà tendere a dare l’impressione di essere in un
luogo dove con efficienza viene svolto un servizio a vantaggio effettivo del pubblico, pertanto oltre a
renderli quanto piu’ possibile accoglienti, si tenderà a dare questa sensazione fin dal primo contatto
con il Centro.
E’ necessario predisporre un banco ricevimento che funzioni da filtro per accogliere e ricevere
singolarmente gli interessati, comprendere le loro richieste e le loro attese, indirizzarli nella raccolta
di informazioni, fissare un appuntamento per un colloquio – di cui ci sarà molto spesso bisogno - da
tenersi possibilmente entro i tre giorni successivi.




                                                                            Front-desk di uno Sportello orientativo a
                      Arredamento per front-desk
                                                                            Torino realizzato con quaderlle di
                                                                            vetrocemento




Al banco saranno previsti posti di lavoro per uno o piu’ operatori,i quali potranno dare informazioni
anche per telefono.Invece di un banco alto potrà’ essercene uno alto quanto un tavolo, ma
comunque le persone del pubblico parleranno con loro restando in piedi, per consigliare la brevità
della presa di contatto iniziale, che potrà essere ugualmente improntata da una cordiale disponibilità.




                                                                                                                               15
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                                                                MODELLO LOGISTICO

                                                                                                                                MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                                                 ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                                                   SEDE ORIENTATIVA




                                                                    3.2 L’attesa
       Puo’ darsi che pur organizzando nel miglior modo sia il servizio di prima accoglienza sia la
       successione degli appuntamento, ci sia da aspettare.
       Sarà bene che uno spazio di attesa sia allestito in modo da ridurre al minimo la sensazione che li si
       passi un tempo morto.
       Invece di sedili allineati, uno o piu’ tavoli circolari, anche di grandezza diversa,attorno a ciascuno dei
       quali possano sedersi da tre a cinque persone, favoriranno reciproche conoscenze e scambi di
       notizie e di esperienze.
       Fogli con avvisi, opuscoli e vari materiali informativi si potranno trovare sui tavoli stessi, su pannelli
       disposti vicino, lungo pareti che delimitino lo spazio di attesa.
       Non è neppure da escludere l’eventualità di seguire, durante l’attesa, la proiezione di un video.
       Se si verificherà che un certo numero di utenti venga al Centro accompagnato da figli piccoli, si potrà
       attrezzare un angolo dove questi possano giocare.




                                                                  Tavoli per l’attesa




Illustrazioni tratte da opuscoli che illustrano job Centers in Gran Bretagna. Le misure degli spazi d’uso indicate in tutti i disegni sono le minime
necessarie
                                                                                                                                                       16
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                               3.3 Autoconsultazione
Andrà data importanza adeguata a uno spazio per l’autoconsultazione dotandolo di tavoli e scaffali
contenti documentazioni distinte per materie e di postazioni fornite di computer. Sviluppare
l’autoconsultazione corrisponde non solo all’obiettivo di sgravare il personale dal compito di
comunicare informazioni, perché abbia piu’ tempo da dedicare ai colloqui di orientamento. E’ anche
un mezzo per stimolare l’iniziativa da parte degli utenti, perché non siano soggetti passivi ma
partecipi essi stessi delle attività del Centro, rivolte allo scopo comune di utilizzare al meglio le
capacità di lavoro di ognuno di loro.




                                                     Postazioni di                               Materiale
                                                     auto                                        informativo di
                                                     consultazione                               auto
                                                     Ciofs-Torino                                consultazione
                                                                                                 Ciofs-Torino




                                                  Materiale                                      Materiale
                                                  informativo di                                 informativo di
                                                  auto                                           auto
                                                  consultazione                                  consultazione
                                                  Ciofs-Torino                                   Ciofs-Torino




                                                                                                                 17
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                                                                A
                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                               MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                                ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                                  SEDE ORIENTATIVA




                                3.4 Spazio per colloqui orientativi



                                                                  Lo spazio dove svolgere ordinari colloqui di
                                                                  orientamento potrà consistere in un solo
                                                                  grande ambiente.Tavoli intorno a ognuno dei
                                                                  quali un operatore dialoghi con un utente
                                                                  potranno essere collocati, opportunamente
                                                                  schermati    e      distanziati,    in    numero
                                                                  proporzionato alla disponibilità del personale.




                                                                                                                                     18
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                                                                A
                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                    3.5 Spazio per colloqui riservati
Avere insieme in uno stesso ambiente diverse persone impegnate in colloqui per esaminare
condizioni e possibilità di diversi lavori comunicherà il senso di un’ attività solidale di una ricerca
collettiva rivolta a risolvere problemi e difficoltà comunemente condivisi da molte persone. Alcuni
semplici accorgimenti saranno sufficienti a garantire ai colloqui la necessaria riservatezza. Però sono
da prevedere una o più stanze separate per colloqui riservati, ad esempio con soggetti deboli che si
trovino in condizioni particolari, come portatori di handicap, ex detenuti o tossicodipendenti.




                                                                        Spazio per colloqui riservati




                                                                                                                                 19
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                                                                A
                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                               MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                                ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                                  SEDE ORIENTATIVA




                                                  3.6 Spazio multiuso

Grande all’incirca quanto un’aula scolastica, capace di accogliere 20 – 30 persone, uno spazio
multiuso per attività di gruppo sarà da collocare preferibilmente a cavallo tra gli ambienti aperti al
pubblico e quelli riservati al personale. Servirà a varie funzioni, a cominciare dalle riunioni di
scolaresche, alle quali far conoscere i servizi del Centro. Sarà utilizzato per ogni genere di riunione
organizzata per dare informazioni mirate (ad esempio su come preparare un curriculum, compilare
domande e richieste o prepararsi a colloqui di selezione), per incontri tematici (con gruppi particolari
di utenti, con potenziali imprenditori, con amministratori e funzionari di enti locali ecc.).
Lo stesso spazio potrà essere adoperato per riunioni e seminari del personale, finalizzati a sostenere
attività che dovranno svilupparsi come un lavoro di squadra organizzato. La formazione di un nuovo
personale e l’aggiornamento continuo di quello già operante saranno necessari perché la
competenza costituirà una risorsa strategica essenziale per l’efficacia dell’azione del Centro




                                                                                   Arredamento per spazio multiuso




                                                                        Spazio multiuso di un centro per l’impiego in Irlanda



                                                                                                                                     20
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                          MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                           ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                             SEDE ORIENTATIVA




                                                                3.7 Uffici

Per quanto riguarda gli uffici, una stanza andrà riservata a chi dirige il Centro, arredandola in modo
che vi si possano anche tenere incontri di un limitato gruppo di persone.




                     Stanza del Dirigente




                                                                         Arredamento per open space


Per il resto gli uffici andranno proporzionati al numero degli addetti al Centro, eventualmente
organizzandoli in tutto o in parte come open space. Una soluzione del genere ha il vantaggio di
facilitare cambiamenti nella collocazione di posti di lavoro a seconda di necessità mutevoli nel tempo.
Adottando opportuni accorgimenti – per esempio la disposizione di mobili che, non più alti delle
porte, circoscrivano ambiti individuali – l’open space non ostacolerà la capacità di concentrarsi di
coloro che in quell’ambiente svolgeranno i loro compiti.
Comunque nell’organizzare la disposizione degli uffici sarà utile predisporre posti di lavoro singoli e
tavoli attorno ai quali riunirsi in piccoli gruppi per affrontare argomenti che richiedano di essere presi
in esame da più persone.
È auspicabile che il centro diventi punto di riferimento non solo per chi sia alla ricerca di un lavoro
oppure desideri cambiarlo o mettersi in proprio. Aiuterà coloro che dimostrino attitudini a creare
nuove imprese orientandoli e informandoli su procedure, provvedimenti e agevolazioni. Ma dovrà
sempre di più essere efficiente punto di riferimento anche per le imprese esistenti, alle quali potrà
prestare consulenze e altri servizi utili.

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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                             3.8 Spazio Multiuso per imprenditori
                                    e dirigenti d’azienda

Destinare nell’ambito degli uffici uno spazio per ricevere imprenditori e dirigenti di aziende sarebbe
senza dubbio un segnale efficace per richiamare la loro attenzione verso le attività del Centro e
avere con loro un collegamento più stabile. D’altra parte però si sono verificate difficoltà a spostare
gli imprenditori dalla sede della propria azienda per farli venire al Centro e potrebbe essere più
produttivo, almeno per i prossimi tempi, incaricare uno degli addetti al Centro di svolgere parte del
suo lavoro all’esterno andando a prendere contatti diretti con le imprese nel territorio. Si potrà
preferire l’una o l’altra soluzione a seconda delle condizioni che si incontrino nei vari luoghi.




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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                 ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                   SEDE ORIENTATIVA




                      4. L’OMOGENEITÀ DEGLI ALLESTIMENTI
Il variare degli immobili utilizzati, delle dimensioni e delle aggregazioni andrà compensato dalla
maggiore unificazione possibile nei modi di allestire i Centri, allo scopo di manifestare già
visivamente come essi non agiscano ciascuno per suo conto, ma siano coordinati in una rete che li
connette.
L’unificazione degli allestimenti non sarà applicata rigidamente. Sarebbe eccessivo imporre gli stessi
elementi alle situazioni ambientali notevolmente diverse in cui potrà essere collocato un Centro
servizi. Al contrario dovrà essere ricercata progettando caso per caso i singoli allestimenti, che
potranno anche differire a seconda che siano realizzati, ad esempio, in un edificio antico o in uno
moderno, in un locale al piano terreno o in un ex edificio industriale con ambienti molto alti, senza
però perdere quel carattere che rende riconoscibile un’identità comune.
Anche per ragioni economiche potrà essere necessario avvicinarsi solo in parte, oppure
gradualmente, alla omogeneità degli allestimenti.
In molti casi potrà essere opportuno curare per prima la sistemazione degli ambienti aperti al
pubblico, arredando provvisoriamente gli spazi destinati al personale con mobili già esistenti nei
vecchi uffici.
Negli spazi frequentati da pubblico l’omogeneità’ andrà ricercata con più rigorosa coerenza.
Come nell’organizzazione distributiva degli spazi, cosi’ nella scelta degli arredi e nel disegno degli
allestimenti il primo obiettivo è realizzare un ambiente funzionale, accogliente e vivace, lontano
dall’immagine grigia e burocratica di alcuni vecchi uffici pubblici.
Gli elementi sui quali puntare per dare omogeneità agli allestimenti sono:

    □    Le finiture della ristrutturazione edilizia;
    □    La gamma cromatica;
    □    Gli arredi ( mobili, accessori, oggetti d’uso, elementi decorativi );
    □    La segnaletica (all’interno e all’esterno dei Centri).




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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                              MODELLO IDEALTIPICO
                                                                               ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                 SEDE ORIENTATIVA




                                              4.1 Le finiture edilizie
Le finiture edilizie saranno presumibilmente gli elementi più eterogenei del Centro servizi.
E’ possibile dare alcune indicazioni generali, valide nella maggior parte dei casi in cui saranno
realizzate le finiture edilizie, sempre al fine di rendere i centri omogenei e confortevoli.
Dove sara’ sostituito il pavimento si propone di utilizzare un parquet di tipo “industriale” realizzato
con piastre da 30 x 30 cm composte da listelli di rovere dello spessore di circa 20 mm.
E’ un materiale resistente all’usura che si presta a essere usato in edifici sia moderni che antichi. E’
un materiale “caldo” che può contribuire notevolmente a rendere accoglienti gli ambienti,
caratterizzando positivamente i Centri anche rispetto a molti vecchi uffici della pubblica
amministrazione.
In alcuni casi, utilizzando lo stesso parquet come materiale di calpestio, sarà opportuno realizzare
un pavimento galleggiante sotto cui alloggiare le canalizzazioni dell’impianto elettrico e del sistema
informatico.
In alternativa al parquet sarà possibile usare, in vecchi immobili, il tradizionale cotto toscano e, in
edifici più recenti, pavimenti in gres porcellanato, scegliendone il colore secondo la gamma
cromatica indicata nel paragrafo successivo.
In molti casi sarà opportuno prevedere la realizzazione di un controsoffitto fonoassorbente,
soprattutto negli ambienti di ricevimento, di attesa, di autoconsultazione e di colloquio, per evitare o
ridurre rimbombi e rumori di fondo. Questo accorgimento sarà necessario in particolare negli edifici di
recente costruzione con ambienti squadrati realizzati con struttura in cemento armato. Al contrario,
potrà essere inutile, oltre che esteticamente dannoso, in edifici antichi, soprattutto in ambienti con
soffitti voltati di notevole altezza.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata allo studio dell’illuminazione. E’ necessario evitare la
luce piatta e generalmente fredda data da un impianto realizzato esclusivamente con lampade al
neon. Sarà possibile integrare un’illuminazione diffusa, ottenuta anche con lampade al neon, con
sorgenti luminose puntuali poste a soffitto, a parete o sui tavoli e indirizzate sulle postazioni di lavoro,
di autoconsultazione o di colloquio.




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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                            MODELLO IDEALTIPICO
                                                                             ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                               SEDE ORIENTATIVA




                                              4.2 Gamma cromatica
Si propone una combinazione cromatica, corrispondente alle immagini che illustrano il paragrafo,
che potrà essere realizzata con alcune varianti.
Le pareti vanno tinteggiate in giallo. E’ opportuno prevedere campi verdi, definiti da pannelli in legno
o in materiale plastico, di dimensioni 100 x 100 cm, oppure 100 x 70 cm, da appendere alle pareti,
singolarmente o uniti in file orizzontali, dall’altezza di cm 120 dal pavimento a cm 220, generalmente
l’ altezza delle porte. Avvisi, manifesti, immagini saranno affissi all’ interno dei campi verdi e in tal
modo risulterà ordinata la loro probabile casuale eterogeneità.
I soffitti potranno essere di colore bianco o grigio chiaro oppure, a seconda dei gusti e dei casi, giallo
come le pareti. Parti di controsoffitto ben definite potranno essere di colore decisamente diverso dal
resto, giallo o verde, per indicare zone particolari all’ interno di ambienti più grandi, ad esempio il
banco di ricevimento o l’ angolo dei bambini. Nel caso di riuso di ambienti di notevole altezza una
tinta forte, come un grigio scuro, potrà dare opportunamente l’ impressione di abbassarli.




Gli arredi avranno prevalentemente un colore neutro, legno chiaro, grigio chiaro o beige. Per alcuni
elementi, come i piani di lavoro, è una scelta resa obbligatoria anche dalla normativa, che prevede
che debbano avere un colore che non stanchi chi li usa quotidianamente. Alcuni altri elementi, come
cassettiere, parti di armadio e schermi tra i tavoli, potranno essere più decisamente colorati in verde,
in giallo o rosso. Le stesse indicazioni valgono anche per le porte interne che però in alcuni casi
potranno convenientemente essere dipinte come le pareti. Elementi di dimensioni più contenute,
come le sedie, i corpi illuminati e alcuni accessori potranno essere rossi e dare così un tocco di
vivacità all’insieme. Oppure mantenendo lo stesso criterio generale ma scegliendo un tono più
austero potranno essere neri o con finiture metalliche in vista.

                                                                                                                  25
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                                                         MODELLO LOGISTICO

                                                                                                    MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                     ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                       SEDE ORIENTATIVA




    Si propone una gamma cromatica comune di pochi
    colori: giallo, verde, rosso, oltre il nero da
    impiegare in alcune scritte ed eventualmente in
    qualche elemento di arredo, e ad alcuni colori
    neutri come il grigio, il sabbia e quelli del legno
    chiaro naturale e dei materiali metallici.




            RICEVIMENTO                                             ATTESA   COLLOQUI DI ORIENTAMENTO




                      ATTESA                             AUTOCONSULTAZIONE        AUTOCONSULTAZIONE




                                                                                                                          26
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                                                           MODELLO LOGISTICO

                                                                                                             MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                              ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                                SEDE ORIENTATIVA




        Esempi di combinazioni cromatiche                                  Front-desk di un centro per l’impiego in Irlanda




    La definizione dei colori da impiegare nelle finiture ,negli arredi e nella segnaletica è una scelta di
    fondamentale importanza perché i Centri risultino sia immediatamente identificabili sia vivacemente
    accoglienti agli occhi del pubblico.
    In molti casi colorare opportunamente alcuni elementi potrà di per se essere una soluzione
    economica e provvisoria ,per rendere una sede gia’ esistente almeno parzialmente omogenea alla
    rete dei Centri servizio.




       Esempi di combinazioni cromatiche                                     In primo piano un tavolo fruibile per l’attesa
                                                                            degli utenti




                                                                                                                                   27
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                                 MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                                  ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                                    SEDE ORIENTATIVA




                                                          4.3 Gli arredi
Tutti gli elementi di arredo di un Centro :il front- desk, i tavoli per autoconsultazione e lavoro di
gruppo, le librerie, gli espositori di materiale informativo, le scrivanie per colloqui e lavoro d’ ufficio, le
sedie, i moduli interparete –saranno acquistati scegliendo tra i modelli prodotti industrialmente.
Solo in casi particolari potrà essere necessario, per adattarsi a situazioni singolari, progettare
appositamente alcuni elementi, ad esempio il banco di ricevimento o speciali scaffalature o pezzi di
finitura. Con le immagini riprodotte, ricavate da cataloghi di prodotti di serie che sono in commercio,
non si vogliono segnalare specificamente singoli mobili e oggetti. Si vuole piuttosto dare nell’ insieme
l’idea di un genere di arredo che sia coerente con le soluzioni complessivamente adottate per
l’allestimento dei Centri.
Per la maggior parte delle forniture si potrà cercare all’ interno della vasta produzione di serie,
scegliendo tra marche diverse che producano oggetti dalle caratteristiche simili quelle che offrano
garanzie per quanto riguarda durevolezza e manutenzione e per le quali si riscontri un buon rapporto
costo – qualità.




                                                                        Esempi su come poter arredare il front desk e lo
                                                                        spazio di attesa




                                                                                                                                       28
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                             MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                              ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                                SEDE ORIENTATIVA




Sarà opportuno ripartire gli acquisti per l’arredamento di un Centro tra marche diverse, data la
specializzazione delle varie ditte solo in alcuni settori, in modo da avere per ciascun elemento di
arredo la fornitura dall’azienda più specializzata.
Anche per la scelta degli arredi è possibile dare alcune indicazioni generali per definire le
caratteristiche dei pezzi da acquistare.




È importante scegliere oggetti semplici, dalle linee moderne ed essenziali, curati nei dettagli e nella
qualità dei materiali.
Sono da preferire i modelli realizzati con pannelli di legno chiaro naturale e parti colorate secondo la
gamma cromatica indicata, con elementi in materiale plastico o metallici preferibilmente opachi.
Le scrivanie e le sedie delle postazioni di lavoro dovranno essere ergonomiche e rispondenti a tutti i
requisiti connessi alla prolungata attività al computer.
I tavoli rettangolari per l’autoconsultazione o il lavoro di gruppo potranno essere dello stesso tipo, di
misure che permettano diverse aggregazioni. È opportuno scegliere le sedie, in particolare quelle
destinate al pubblico, tra i modelli realizzati in materiale plastico o in legno non imbottiti, che
permettano una manutenzione e una pulizia molto più semplice. Particolare cura deve essere
riservata anche alla scelta degli elementi secondari e complementari – lampade da tavolo,
classificatori, cestini, eccetera – il cui ruolo di completamento e fornitura degli ambienti non deve
essere trascurato.
È consigliabile unificare, per quanto possibile, l’arredo degli ambienti aperti al pubblico e di quelli
riservati al personale e al direttore, utilizzando gli stessi elementi e gli stessi accessori.




                             Esempi su come poter arredare il front desk e lo spazio di back office

                                                                                                                                   29
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                              MODELLO IDEALTIPICO
                                                                               ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                 SEDE ORIENTATIVA




                             4.4. Esempi di complementi d’arredo




                                 Sgabelli per front-desk



                                                                                        Porta depliant
                                                                                        multiplo da tavolo




                                                                                       Bacheca da pavimento




                                                     Espositori da pavimento
      totem




                                                                                                                    30
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                        MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                         ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                           SEDE ORIENTATIVA




               Pannelli murari




                                                                                    Pannelli da terra




               Sistemi di archiviazione                                     Esempi cromatici




                                                                                                                              31
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                                  MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                   ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                     SEDE ORIENTATIVA




                                                      5. SEGNALETICA

                      5.1 Il logo e la declinazione dell’immagine
Il marchio e il logotipo sono progettati individuando come linee guida la stilizzazione delle iniziali “C”
e “S” (dove la lettera “C” indica la parola Centro e la lettera “S” indica la parola Servizi) composte ed
assemblate per rendere e definire una forma semplice e gradevole e facilmente declinabile. I colori
sono due tonalità verde 2
Il file del logo in versione esecutiva per la stampa, può essere scaricato entrando nella cartella
“Cartella loghi ed immagini” e scegliendo il formato grafico di preferenza




2
  L’ideazione del logo e l’adattamento ai supporti è stato realizzato da Vincenzo Corona dell’A.N.F.E. Delegazione
Regionale Sicilia

                                                                                                                        32
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                                 5.2 Targa di ingresso
In prossimità dell’ingresso del Centro di servizi andrà affissa, una TARGA permanente.
Dimensione della targa 60X40 cm
Stampa in digitale (per esterni) su supporto “forex”




Il file della targa in versione esecutiva per la stampa, può essere scaricato entrando nella cartella
“Cartella loghi ed immagini” e scegliendo il formato grafico di preferenza




                                                                                                                 33
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                                           5.3 I Pannelli

Pur considerando anche alla luce delle indicazioni precedenti che l’omogeneità delle strutture è uno
dei punti di forza dell’”entità Centro Servizi, la progettazione di un sistema d’immagine deve tener
conto delle possibili diversità ambientali e strutturali.
Con un impianto grafico essenziale e votato alla comunicazione piu’ diretta e attraverso strutture
cromatiche le piu’ semplici possibili si stabiliranno percorsi guidati alla fruizione dei servizi, degli
spazi e delle strutture dando al contempo il necessario supporto informativo.


Self standing e pannelli segnaletici direzionali
Nel caso di strutture dove non è possibile applicare targhe a muro oppure dove sia consigliabile una
soluzione diversa, andranno installati i pannelli sotto riportati (vedi pagine seguenti)




                                                                                                                 34
    Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale
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                                                                A
                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                                                                                                 35
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                                                                A
                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                                                                                                 36
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                                                                                                 37
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                                                                A
                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                                                                                                 38
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                                                                                                 39
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                                                         MODELLO LOGISTICO

                                                                                                 MODELLO IDEALTIPICO
                                                                                  ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                                    SEDE ORIENTATIVA




                                                                    5.4 I loghi

I nuovi Regolamenti comunitari per la programmazione 2000-2006 dei Fondi strutturali prevedono
una maggiore precisione e severità rispetto al passato nella rappresentazione grafica dei prodotti
editoriali ed informativi in genere.
In particolare un uso non corretto dei loghi previsti potrà dare adito a sanzioni sia da parte delle sedi
comunitarie competenti sia di quelle nazionali preposte alla specifica vigilanza.
Sulla base di precisi accordi presi con la Commissione europea, si è stabilito di uniformare
l'impostazione grafica delle copertine della produzione documentale ed informativa cofinanziata dal
FSE: pubblicazioni edite e di letteratura grigia, a carattere periodico e monografico, materiali vari di
informazione e pubblicità sui fondi strutturali, cartellonistica e brochures, prodotti informatici e
multimediali, pubblicazioni edite dagli enti promotori e/o attuatori ecc..
Tutti l file dei loghi in versione esecutiva per la stampa, possono essere scaricati entrando nella
cartella “Cartella loghi ed immagini” e scegliendo il formato grafico di preferenza
Le indicazioni alle quali è obbligatorio attenersi sono riportate di seguito.
1. L’emblema della Regione Siciliana dovrà essere realizzato da uno scudo alla francese
raffigurante al centro la triscele color carnato, con il gorgoneion e le spighe, in campo trinciato color
rosso aranciato e giallo (art. 2 della legge regionale 28 luglio 1990, n. 12). All’emblema dovrà essere
aggiunta la scritta, oltre che della Regione Siciliana anche quella dell’Assessorato Regionale del
Lavoro, della Previdenza Sociale, della Formazione Professionale e dell’Emigrazione.
1 – Stemma della Regione Siciliana
Macintosh (Adobe Illustrator CS) – Windows (Corel DRAW! 12) – Cross platform
TU                UT                                           TU         UT          TU                       UT




(JPG – RGB)
2. L’emblema della Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale ed il
marchio dei Centri per l’Impiego approvato con il Decreto presidenziale del 31 marzo 2003, GURS
n.20 del 2 maggio 2003. All’emblema dovrà essere aggiunta la scritta “Agenzia Regionale per
l’Impiego e per la Formazione Professionale”.
2 – Logo Agenzia Regionale per l’Impiego
Macintosh (Adobe Illustrator CS) – Windows (Corel DRAW! 12) – Cross platform (JPG
– RGB)
4. logo comunitario (bandierina rettangolare con 12 stelline) con sottostante dicitura
Unione Europea, Fondo Sociale Europeo.
4 – Bandiera UE


                                                                                                                       40
     Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale
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                                                                A
                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




Macintosh (Adobe Illustrator CS) – Windows (Corel DRAW! 12) – Cross platform (JPG
– RGB)
5 il nuovo logo nazionale di FSE (caratteri bold dell'acronimo con stellina gialla)
sottostante dicitura Fondo Sociale Europeo
3 – Logo FSE
Macintosh (Adobe Illustrator CS) – Windows (Corel DRAW! 12) – Cross platform (JPG
– RGB)


6. logo dell’Accreditamento realizzato dall’ISFOL
4 – ISFOL Accreditamento
Macintosh (Adobe Illustrator CS) – Windows (Corel DRAW! 12) – Cross platform (JPG
– RGB)




                                                                                                                 41
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                                                        MODELLO LOGISTICO

                                                                                           MODELLO IDEALTIPICO
                                                                            ORGANIZZATIVO ED OPERATIVO DI UNA
                                                                                              SEDE ORIENTATIVA




                                         6. FONTI BIBLIOGRAFICHE

Centri per l’impiego della Regione Toscana
      Collana Lavoro-Strumenti operativi/1
       Giunti


Masterplan Regione Sicilia
     Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale - Area IV -


ISFOL, Accreditamento delle sedi orientative.Sperimentazione nelle regioni Ob.1” Volumi 1,2,3,4,5 I
    libri del F.S.E. a cura di Daniela Pavoncello e Fulvio Ghergo, 2004




                                                                                                                 42
    Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale

				
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posted:8/23/2011
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