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Supporto Formativo Di Telemarketing - DOC

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Supporto Formativo Di Telemarketing - DOC Powered By Docstoc
					                                       PROVINCIA DI FORLI'-CESENA
                                       Piazza Morgagni 9 47100 Forlì
                                      Tel. 0543/714404 – fax 0543/21969




                         LAVORO E FORMAZIONE
Guida al Tirocinio Formativo e di orientamento.
           Il caso della Provincia di Forlì-Cesena


                Contributi, esperienze, strumenti.
          Assessore alle politiche del lavoro: Iglis Bellavista
     Assessore alle politiche formative: Margherita Collareta
                                              PARTE I

Il presente report è stato realizzato nel quadro del progetto integrato i. 203 “Progettazione e gestione di un
piano di comunicazione integrata finalizzato alla divulgazione e conoscenza delle attività formative provinciali”
, finanziato con il FSE OB. 3 e fondi correlati ed approvato dalla Provincia di Forlì-Cesena con atto di
determinazione dirigenziale nr. 233/86965 del 11 dicembre 2003.




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La presente Guida è stata realizzata dal Servizio Provinciale Formazione Professionale e Politiche del Lavoro,
in collaborazione con gli Enti che nell’anno 2004 hanno gestito, tramite il FSE, percorsi di tirocinio formativo.


Progettazione e Coordinamento Generale: Novella Castori


Grafica e Stampa
Società Pomilio Bumm Pescara.
Marzo 2005.




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INDICE
PRIMA PARTE

Presentazione
a cura dell’Assessore alla Formazione Professionale Margherita Collareta e dell’Assessore ai Centri per
l’impiego e politiche del lavoro Iglis Bellavista .
Capitolo 1.
Il tirocinio a cura di Novella Castori.
1.1 Definizione e Tipologie di tirocini
1.2 La normativa di riferimento
1.3 Gli attori del processo
1.3.1     Il soggetto promotore
1.3.2     Le aziende
1.3.3     Il tirocinante
1.3.4     Il tutor del soggetto promotore e il tutor aziendale: ruolo, attività, competenze.
Capitolo 2.
Il processo di sviluppo del tirocinio a cura di Novella Castori.
2.1 Le fasi del processo
2.2 Prima del tirocinio.
        Il progetto individuale e la lettura del contesto aziendale.
     Gli adempimenti amministrativi e gli obblighi assicurativi.
2.3 Durante il tirocinio:
     L‟accoglienza e l‟inserimento in azienda
     La gestione dell‟inserimento e la verifica in itinere.
2.4 Dopo il tirocinio:
     La valutazione e le verifiche dei risultati
     La dichiarazione delle competenze.
Capitolo 3.
Il Progetto della Provincia di Forlì-Cesena
3.1 Le motivazioni di fondo, a cura di Novella Castori
3.2 Alcuni dati di monitoraggio, a cura di Barbara Casadei
3.3 La carta dei Servizi, a cura dell’ATI incaricata.




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Capitolo 4
Gli strumenti di gestione del tirocinio a cura di Marzia Petrini e di Barbara Casadei.
a) Scheda del tirocinante;
b) Convenzione di tirocinio di formazione ed orientamento;
c) Progetto di tirocinio formativo e di orientamento;
d) Scheda iscrizione;
e) Scheda Percorso Tirocinio Rinforzato;
f) Scheda tutoraggio;
g) Scheda Valutazione in itinere del tirocinio (compilazione a cura del tirocinante);
h) Scheda Valutazione in itinere del tirocinio (compilazione a cura dell‟azienda);
i)   Scheda Valutazione finale del tirocinio (compilazione a cura del tirocinante);
j)   Scheda Valutazione finale del tirocinio (compilazione a cura dell‟azienda);
k) Modello dichiarazione delle competenze conseguite al termine del tirocinio.

Capitolo 5
Qualche progetto di tirocinio formativo e di orientamento a cura dell’ATI incaricata.
5.1 Progetto di tirocinio per operatore ufficio estero (a cura di IRECOOP)
5.2 Progetto di tirocinio per meccanico autoriparatore ( a cura di ENGIM)
5.3 Progetto di tirocinio per assistente dentista (a cura di ENGIM)
5.4 Progetto di tirocinio per magazziniere ( a cura di ECIPAR)
5.5 Progetto di tirocinio per analista e programmatore informatico (a cura di CNOS)
5.6 Progetto di tirocinio per tecnico siti WEB ( a cura di ISCOM)


SECONDA PARTE

Capitolo 6
 I tirocini promossi dai Centri per l’impiego,
6.1 Il Progetto “Qualificazione dello sportello Tirocini all‟interno dei C.P.I.”, a cura di Tania Panizza
6.2 Punti forti e punti deboli dell‟esperienza, a cura di Tania Panizza,
6.3 Dati di analisi quantitativa, a cura di Alberto Valmori e Loretta Naldi

Capitolo 7
Il Progetto “Supporto e consulenza ai datori di lavoro per favorire l’inserimento lavorativo di persone
disabili”

7.1 Contenuti e fasi del progetto, a cura di Cinzia Fontana
7.2 La Carta dei Servizi, a cura di Rita Nappa e Cinzia Fontana

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7.3 Gli strumenti di gestione del Servizio, a cura di Rita Nappa e dell’ATI incaricata.
a) Scheda Azienda
b) Scheda allievo
c) Scheda presenze
d) Scheda valutazione in itinere a cura dell‟Azienda
e) Scheda valutazione in tinere a cura del tirocinante
f) Scheda valutazione finale del tirocinio.

Appendice

1. Capitolato di gara relativo al progetto Provinciale “Qualificazione tirocini formativi”
2. Esito gara
    2.1 Lotto 1
    2.2 Lotto 2
    2.3 Lotto 3




PRESENTAZIONE.



                                                        - -                                  5
La legge 196/97, le recenti riforme del Mercato del Lavoro hanno rivisto e riformulato la disciplina del Tirocinio
formativo e di orientamento.
Esso rappresenta uno degli strumenti privilegiati per favorire l‟occupabilità, rispondendo in tal modo, in
maniera mirata e snella, ad una specifica finalità della SEO (Strategia Europea per l‟occupazione).
La diffusione di questo strumento va coinvolgendo un numero crescente di imprese, di tutor aziendali, di
istituzioni formative.
Le imprese infatti rappresentano per questa Provincia una parte essenziale delle rete dei soggetti che
contribuiscono alla realizzazione delle politiche formative e del lavoro.
Da un lato le imprese sono la sorgente ed al tempo stesso il target degli interventi di formazione, siano essi di
inserimento lavorativo o di formazione continua; dall‟altro le imprese, specie quelle tecnologicamente
avanzate, sono dei veri e propri giacimenti di know how, che può risultare particolarmente prezioso per il
sistema formativo nel suo complesso.
Le esperienze realizzate da questa Provincia con gli stage, i tirocini formativi, le work-experiences evidenziano
questa doppia valenza delle imprese, di luogo di formazione e di apprendimento, che va qualificata e
valorizzata.
Per questo ci è parso utile predisporre una Guida agile, che riepiloga la normativa ed evidenzia il processo
attraverso il quale si svolge il tirocinio, offrendo anche il supporto di strumenti per la gestione e la valutazione.
Contestualmente si è voluto dare conto dell‟impegno profuso dalla Provincia di Forlì-Cesena per la
qualificazione dei tirocini, come strumento di integrazione tra le politiche del lavoro e della formazione.
La Provincia infatti intende puntare non solo all‟estensione del numero dei tirocini, ma anche alla loro qualità
ed efficacia. Questa guida “Il caso della Provincia di Forlì-Cesena” vuole essere un sostegno nella direzione
auspicata.
Un ringraziamento non di stile all‟intero staff che ha contribuito alla sua realizzazione.




         L‟Assessore alle Politiche del Lavoro                    L‟Assessore alla Formazione Professionale
                         Iglis Bellavista                                     Margherita Collareta




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                                                CAPITOLO PRIMO
                                                  IL TIROCINIO
                                             A cura di Novella Castori




1.1 Definizione e tipologie di tirocini.


Quella formativa-orientativa è un tipo di esperienza da tempo particolarmente sviluppata in molti paesi
dell‟Unione Europea, che ha consentito da un lato una maggiore integrazione tra il sistema
scolastico/formativo e il sistema produttivo, favorendo la socializzazione al mondo professionale, dall‟altro ha
favorito in modo particolare l‟ingresso delle fasce deboli nel mondo del lavoro. Da diversi anni anche in Italia si
è verificato una vera rivoluzione verso questo tipo di esperienza, per effetto soprattutto degli accordi tra le parti
sociali, come il Patto per il Lavoro del settembre 1996, che dedica un apposito capitolo al tirocinio quale
strumento che facilita l‟ingresso nel mondo del lavoro, favorendo la creazione di percorsi guidati.


Sono note infatti le funzioni cui può assolvere un‟esperienza lavorativa. Essa:
1) rappresenta un‟occasione ideale per l‟acquisizione e lo sviluppo delle conoscenze di base, delle abilità
    tecnico-professionali, delle competenze trasversali;
2) riveste una funzione orientativa finalizzata ad aiutare le persone nella scelta di uno specifico percorso
    formativo o professionale, sperimentando direttamente nel contesto lavorativo le proprie capacità e
    competenze;
3) stimola il confronto e lo scambio di esperienze e di conoscenze;
4) rappresenta un luogo di verifica e di monitoraggio della qualità e della pertinenza delle competenze
    professionali e contribuisce a rielaborare i contenuti in relazione alle difficoltà da risolvere e alle decisioni
    da prendere.


Il tirocinio quindi si configura essenzialmente come un‟esperienza di apprendimento e non costituisce rapporto
di lavoro subordinato.


Per le finalità sopra esposte i tirocini trovano collocazione, quale strumento di realizzazione delle politiche
attive del lavoro, sia nell‟ambito del Nuovo Sistema dei Servizi per l‟impiego, sia all‟interno delle azioni di
formazione professionale.




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Un ulteriore criterio che può essere adottato per fare chiarezza circa le diverse tipologie di tirocinio, è
rappresentato dalla condizione di coloro che ne sono fruitori. In sintesi:
   Soggetti che all‟interno di un percorso formativo fanno esperienza di inserimento in un contesto lavorativo.
    In questo caso è più corretto usare la parola stage, alla luce delle indicazioni fornite dal Ministero del
    Lavoro con propria circolare nr. 59/99 (si veda paragrafo successivo). Il tirocinio riveste in questi casi una
    funzione prettamente orientativa, finalizzata ad aiutare la persona nella scelta di uno specifico percorso
    formativo o lavorativo, sperimentando direttamente nel contesto aziendale le competenze acquisite
    durante il percorso formativo;
   Soggetti utenti dei Centri per l‟impiego, giovani ed adulti, immediatamente disponibili all‟inserimento
    lavorativo. In questo caso il tirocinio può assolvere ad entrambe le funzioni, sia di carattere
    orientativo/formativo, sia di misura propedeutica all‟inserimento lavorativo;
   Soggetti coinvolti in percorsi di tipo rieducativo, terapeutico, che fanno un‟esperienza di inserimento
    guidato in un‟azienda;
   Soggetti adolescenti e giovani, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l‟università o un istituto
    scolastico. E‟ questa la tipologia del tirocinio estivo di orientamento introdotta e regolamentata dall‟articolo
    60 del dlgs. 276/2003 (vedasi successivo paragrafo).




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1.2 La normativa di riferimento.


L‟articolo 18 della legge 24 giugno 1997 n°96 definisce principi e criteri generali per la disciplina del tirocinio
formativo e di orientamento, principi successivamente tradotti in norme operative dal Decreto del Ministero del
Lavoro 25 Marzo 1998 n. 142.
In particolare il Decreto Ministeriale, premettendo che il tirocinio non costituisce rapporto di lavoro, definisce:
1) i soggetti autorizzati a promuovere i tirocini aziendali (denominati soggetti promotori);
2) i soggetti beneficiari e la relativa durata di inserimento lavorativo;
3) i soggetti deputati all‟accompagnamento dell‟inserimento nel contesto aziendale, denominati tutor
    aziendali e tutor del soggetto formatore e le relative modalità esecutive;
4) i dispositivi attraverso i quali viene attivato il tirocinio, denominati Convenzione e Progetto formativo;
5) i soggetti tenuti ad assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso l‟INAIL, nonché presso
    compagnie assicurative per la responsabilità civile verso terzi. Tali garanzie assicurative devono
    riguardare anche le attività eventualmente svolte dal beneficiario al di fuori dell‟azienda e previste dal
    progetto formativo.


Successivamente all‟emanazione dei suddetti provvedimenti normativi il Ministero del Lavoro ha emanato la
Circolare n° 59/99 con la quale ha precisato che: “….in riferimento agli stage effettuati presso le aziende da
giovani che svolgono attività di formazione professionale nell’ambito di progetti cofinanziati dal Fondo Sociale
Europeo, si precisa che gli stessi non rientrano nel campo di applicazione del DM 25/03/98, n° 142 recante
norme sui tirocini formativi e di orientamento. Ciò dal momento che lo stage, in ambito corsuale, costituisce
semplicemente un modulo, peraltro di durata assai limitata, di un più articolato percorso formativo volto a
sperimentare una fase di alternanza tra teoria e pratica”


Da citare infine l‟articolo 60 del dlgs. 276/2003 e la successiva circolare esplicativa nr. 32/2004 del Ministero
del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Come anticipato nel precedente paragrafo i provvedimenti normativi sopra richiamati hanno introdotto un
nuovo istituto, quello del "tirocinio estivo e di orientamento", rivolto ad adolescenti e giovani, regolarmente
iscritti a un ciclo di studi presso l‟Università o un Istituto scolastico di ogni ordine e grado.
I “tirocini estivi e di orientamento” si inseriscono quindi nelle misure volte ad assicurare ai giovani, oltre alle
conoscenze di base, l‟acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, agevolandone le scelte
professionali.




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Ad eccezione di alcune specifiche disposizioni contenute nel citato decreto legislativo, lo stesso articolo 60
rinvia per ulteriore disciplina all‟articolo 18 della legge 196/97 ed al decreto ministeriale nr. 142/98.
Riguardo ai destinatari si rammenta che le nozioni di “adolescente” e “giovane” vanno desunte in particolare
dal decreto legislativo n. 297/2002, che ha modificato il decreto legislativo n. 181/2000 (recante norme per
agevolare l‟incontro tra domanda e offerta di lavoro), in cui all‟art. 1, comma 2, si definisce “giovane” il
soggetto di età superiore ai 18 anni e fino ai 25 compiuti.


Il tirocinio estivo di orientamento ha una durata massima di tre mesi, anche in caso di pluralità di tirocini e si
svolge nel periodo compreso tra la fine dell‟anno accademico e l‟inizio di quello successivo.
Analogamente a quanto statuito dal combinato disposto dell‟art. 18, comma 1, lett. g) della Legge n. 196/97 e
dell‟art. 9 del D.M. 142/98 per i Tirocini formativi e di orientamento, anche per i Tirocini estivi di orientamento
di cui all‟art. 60 in questione è prevista l‟eventualità – ma non l‟obbligatorietà – di erogare a favore del
Tirocinante una borsa lavoro, per un importo massimo mensile di 600 Euro, onere gravante sul “soggetto
ospitante”, salva la possibilità per costui di un rimborso totale o parziale delle somme eventualmente erogate
da parte di Fondi pubblici.
I soggetti promotori sono tenuti ad assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nonché presso
idonea compagnia assicuratrice per la responsabilità civile verso i terzi. Le coperture assicurative devono
riguardare anche le attività eventualmente svolte dal tirocinante al di fuori dell‟azienda e rientranti nel progetto
di orientamento e di addestramento pratico.




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                                              1.3 Gli attori del processo.


1.3.1 I soggetti promotori.


Secondo il D.M. 142/98 e il successivo articolo 60 del dlgs. 276/03 i tirocini, nelle diverse tipologie di cui al
paragrafo 1.1 possono essere promossi dai seguenti soggetti, anche tra loro in forma associata:
a) Enti e agenzie Regionali del Lavoro, Centri per l‟impiego, ovvero strutture aventi analoghi compiti e
    funzioni, individuate dalle leggi regionali;
b) Università ed istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici;
c) Uffici Scolastici Regionali;
d) Enti di Formazione Professionale, Istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con
    valore legale;
e) Centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento;
f) Comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali purché iscritti negli specifici albi regionali, ove
    esistenti;
g) Servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla Regione.


Il soggetto promotore è tenuto a conservare agli atti copia della Convenzione e del Progetto formativo e a
consegnarne una all‟azienda ospitante e al tirocinante.
Il D.M. 142/98 inoltre dispone che la posizione essenziale per gli infortuni sul lavoro e la stipula della polizza
R.C. siano a carico dell‟Ente Promotore.
Tuttavia nel caso si tratti dei Centri per l‟Impiego le posizioni INAIL e RC sono poste a carico dell‟azienda.
Gli estremi delle posizioni INAIL e della assicurazione di responsabilità civile dovranno essere indicati nel
progetto formativo.
Per aprire una posizione INAIL occorre rivolgersi all‟ufficio competente sul territorio e compilare il modulo per
la denuncia dell‟esercizio.
Eventuali variazioni (sostituzione tirocinante, interruzione, prolungamento del rapporto di tirocinio) vanno
comunicate tempestivamente. In caso di infortunio durante lo svolgimento del tirocinio l‟azienda ospitante si
impegna a segnalare l‟evento agli istituti assicurativi entro i tempi previsti dalla normativa vigente, facendo
riferimento al numero di polizza assicurativa. La segnalazione va inviata anche all‟Ente promotore.




1.3.2 Le Aziende.




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Tutti i datori di lavoro pubblici e privati possono offrire occasioni di tirocinio, al fine di orientare le scelte
professionali o l‟inserimento lavorativo.
Lo strumento che regolamenta il rapporto tra l‟azienda, il tirocinante e l‟ente promotore è la convenzione.
Il modello di Convenzione è allegato al decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale n. 142/98.
Tale modello è stato opportunamente adottato per i tirocini di orientamento ed opportunamente allegato alla
circolare del medesimo Ministero n. 32/2004.
Il DM 142/98 precisa inoltre il limite per l‟attivazione contemporanea di tirocini o il numero massimo di
tirocinanti che è possibile ospitare. Tale vincolo va nella direzione di evitare forme surrettizie di “sfruttamento”
dei tirocini e di garantire invece qualità allo strumento del tirocinio: ospitare troppi tirocinanti significa
sicuramente non poterli “seguire” in modo adeguato e di conseguenza vanificare il raggiungimento degli
obiettivi previsti da progetto.
Il numero massimo di tirocinanti è stabilito dalla suddetta normativa in relazione al numero di dipendenti
presenti in azienda ed assunti a tempo indeterminato:
 fino a 5 dipendenti  1 tirocinante
 da 6 a 19 dipendenti  2 tirocinanti
 maggiore o uguale a 20  massimo il 10% dei dipendenti.


Per quanto attiene ai tirocini estivi e di orientamento la circolare n. 32/2004, più volte citata, precisa che i
datori di lavoro possono ospitare tirocinanti senza limiti percentuali massimi, salvo diversa previsione dei
contratti collettivi.




1.3.3 I Tirocinanti.


Possono beneficiare di iniziative di tirocinio tutti coloro che hanno assolto all‟obbligo formativo.
La durata massima dei tirocini è stabilita in mesi 12, elevabili a 24 mesi per le persone disabili.
Si riporta qui di seguito la durata massima del percorso di tirocinio, prevista da legge, in relazione alle
diverse tipologie dei beneficiari:




Soggetti beneficiari.                                                                    Durata max.
    Studenti che frequentano la scuola secondaria                                       4 mesi
    Lavoratori inoccupati o disoccupati iscritti nelle liste di mobilità
    Allievi degli istituti professionali di stato                                       6 mesi

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   Studenti che frequentano attività formative post diploma o post laurea
   Studenti universitari
   Studenti frequentanti dottorati di ricerca                                         12 mesi
   Studenti frequentanti scuole di specializzazione post secondaria,
   nei 18 mesi successivi al termine degli studi
   Persone svantaggiate                                                               12 mesi
   Portatori di handicap                                                              24 mesi


Sono ammesse le eventuali proroghe del tirocinio entro i limiti massimi della durata sopra indicati.
La possibilità di attivare tirocini al fine di favorire l’inserimento lavorativo di persone disabili è previsto
anche dall’articolo 11 della Legge 12 marzo 1999 n. 68.
Nel caso in cui un tirocinio rivolto ad un disabile sia finalizzato all’assunzione, esso permette
all’azienda ospitante, se si trova nelle condizioni di doverlo fare, di assolvere all’obbligo di assunzione
per la durata dell’attività, previa stipulazione di apposita convenzione.


Per “tirocini estivi e di orientamento” previsti dall‟articolo 60 del D.Lgs. 276/03 la durata massima è stabilita in
mesi 3. Essi inoltre possono essere attivati soltanto nel periodo intercorrente tra la fine dell‟anno scolastico
accademico e l‟inizio del successivo.


Il tirocinante durante il periodo di permanenza in azienda deve rispettare alcune precise regole di
comportamento:
-   svolgere le attività previste esplicitamente nel progetto formativo e di orientamento;
-   seguire le indicazioni dei tutor (tutor formativo e tutor aziendale) e fare riferimento a loro per qualsiasi
    esigenza di tipo organizzativo o altre evenienze;
-   rispettare le regole interne all‟azienda.




1.3.4 il tutor : ruolo, attività, competenze.
Il tutor del soggetto promotore.


Il tutor è un docente o un operatore dei servizi incaricato dal soggetto promotore di accompagnare il
tirocinante durante l‟esperienza di apprendimento in azienda ed è il garante del raggiungimento degli obiettivi
formativi. Il tutor del soggetto promotore è una sorta di facilitatore dell‟esperienza formativa-orientativa sul
lavoro.

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Per tale motivo il tutor del soggetto promotore assicura un costante monitoraggio delle attività svolte, collabora
con il tutor aziendale affinché l‟inserimento in azienda rispetti i contenuti del progetto formativo.
Il ruolo del tutor del soggetto promotore è centrato sostanzialmente intorno alle seguenti funzioni:
1. favorire l‟interscambio tra saperi teorici appresi e capacità pratiche;
2. facilitare lo sviluppo di competenze nella situazione lavorativa;
3. sostenere il tirocinante nella socializzazione lavorativa.
4. aiutare la persona nella costruzione di una propria identità professionale;


Per l‟assolvimento delle suddette funzioni il tutor del soggetto promotore:
1) cura la stesura del progetto formativo – Piano di lavoro – in collaborazione con il tutor aziendale
    (competenze necessarie in ingresso, competenze in uscita, definizione dei compiti ed attività, risultati
    attesi, strumenti e metodologie utilizzate ecc.);
2) cura la stesura delle convenzioni e la trasmette agli organismi competenti;
3) effettua colloqui di accoglienza e di monitoraggio con il tirocinante al fine di assicurarsi che il tirocinio
    corrisponda alle aspettative della persona. Durante l‟attività di monitoraggio il tutor, oltre a verificare il
    regolare svolgimento del percorso secondo i requisiti previsti da progetto, rileva anche eventuali
    problematiche o criticità, si attiva con l‟azienda e con il tirocinante per dare risposte adeguate e interviene
    prontamente qualora riscontri irregolarità o difficoltà rispetto al progetto;
4) verifica e valuta i risultati conseguiti con i risultati previsti.


Competenze del tutor
-   Conoscenza della normativa di settore;
-   Conoscenza del contesto socio-economico;
-   Conoscenza degli elementi di base di organizzazione aziendale;
-   Conoscenza dei processi di apprendimento;
-   Conoscenze delle tecniche di gestione d‟aula e degli strumenti didattici fondamentali;
-   Conoscenza delle teorie e delle tecniche di gestione del colloquio;
-   Conoscenza delle principali teorie e metodologie dell‟orientamento scolastico e professionale.


Il turor aziendale
Il tutor aziendale è colui che accoglie il tirocinante in azienda, favorendone l‟inserimento e l‟intero percorso di
apprendimento sul luogo di lavoro. Deve essere scelto tra i lavoratori all‟interno dell‟azienda, deve risultare in
possesso di una significativa esperienza professionale, deve essere disponibile a seguire il tirocinante durante




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tutto il percorso di tirocinio, affinché gli obiettivi del progetto vengano gradatamente raggiunti e tradotti in
competenze professionali.
Inoltre collabora con il tutor designato dal soggetto promotore, sia nella fase di progettazione, sia in itinere
durante l‟esperienza in azienda.
Il ruolo del turor aziendale risulta cruciale all‟interno delle seguenti funzioni:
   Funzione Informativa: il tirocinante deve essere informato circa norme, consuetudini e regole informali che
    vengono rispettate dall‟organizzazione aziendale;
   Funzione di Socializzazione lavorativa: il tutor aziendale deve facilitare l‟integrazione nel contesto
    aziendale;
   Funzione di facilitare, vale a dire di facilitare lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze richieste dal
    ruolo professionale.


Compiti del tutor aziendale
 Collabora nella stesura del progetto formativo/orientativo in collaborazione con il tutor designato dall‟ente
    promotore;
 Facilita l‟inserimento del tirocinante all‟interno del settore e nell‟azienda nel suo complesso;
 Presidia l‟inserimento del tirocinante, sia per quanto riguarda lo svolgimento delle attività all‟interno
    dell‟azienda, sia per quanto riguardo eventuali problematiche ed imprevisti, rapportandosi con il tutor
    dell‟ente promotore;
 Collabora con il tutor del soggetto promotore nei momenti di verifica in itinere ed alla fine del percorso,
    nonché di valutazione del grado o livello di apprendimento e professionalità acquisita.


Competenze del tutor aziendale
   Conoscenza dell‟organizzazione aziendale (processi, ruoli ecc.);
   Competenza tecnico/professionale di settore;
   Conoscenza dagli elementi di base di un processo formativo;
   Capacità comunicative, di ascolto, relazionali, di mediazione, di risoluzione di conflitti ecc.




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                                               CAPITOLO SECONDO
                                            IL PROCESSO DEL TIROCINIO


2.1 Le fasi del processo
L‟attivazione di un intervento di tirocinio è riconducibile sostanzialmente a tre fasi: quella ex-ante, preparatoria
del tirocinio, quella in itinere, di sviluppo del tirocinio, quella ex-post di valutazione finale. Qui di seguito una
breve esplicitazione delle attività standard ricomprese all‟interno di ogni singola fase.


Prima del tirocinio
A. Promozione e pubblicizzazione dell‟iniziativa di tirocinio nei confronti delle aziende e potenziali utenti:
   contatti con associazioni di categoria, consulenti del lavoro, aziende;
   produzione di materiale illustrativo;
   Raccolta delle offerte di tirocinio;
   Costruzione di una banca dati relativa alle aziende disponibili ad ospitare tirocinanti presso di esse;
   Rilevazione delle singole offerte di tirocinio da parte delle imprese disponibili.
B. Individuazione dei beneficiari e selezione dei candidati:
   Costruzione di una banca dati di potenziali tirocinanti ;
   Colloqui di orientamento al fine di effettuare l‟abbinamento tirocinante-azienda sulla base delle
    caratteristiche dell‟utente interessato e delle indicazioni date dall‟azienda,
   Trasmissione delle candidature alle aziende e abbinamento candidato-azienda (matching).
C. Progettazione in dettaglio delle attività da svolgere in tirocinio:
   Analisi del ruolo professionale da svolgere in azienda;
   Definizione del contenuto (attività da svolgere all‟interno del processo produttivo) e degli obiettivi del
    progetto formativo (sviluppo delle competenze socio-professionali);
   Individuazione del tutor dell‟ente promotore e del tutor aziendale.
D. Stipula della convenzione e progetto formativo (ai sensi del D.M. 142/98):
   Predisposizione e firma della convenzione da parte dell‟azienda e dell‟ente promotore, nonché del
    progetto formativo da parte dell‟azienda, ente promotore, tutor designato e tirocinante;
E. Espletamento pratiche burocratiche:
   Apertura posizione INAIL e stipula assicurazione per responsabilità civile verso terzi (nel caso di tirocini
    promossi dalle strutture pubbliche competenti in materia di collocamento e di politiche attive del lavoro tali
    incombenze sono a corico delle aziende ospitanti).



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F. Trasmissione di copia delle convenziono stipulate all‟Ispettorato del Lavoro competente per territorio, alla
    Regione, alle Rappresentanze sindacali aziendali o, in mancanza, agli organismi locali delle
    Organizzazioni sindacali confederati maggiormente rappresentative sul piano nazionale.


Durante il percorso di tirocinio
A. Avvio del tirocinio:
     -   Colloquio individuale od eventuale incontro di gruppo, propedeutico al tirocinio;
     -   Accoglienza ed inserimento del tirocinante da parte del tutor aziendale.
B. Monitoraggio:
     -   Colloqui del tutor del soggetto promotore o incontri di verifica in itinere con il tirocinante ed il tutor
         aziendale circa l‟andamento dell‟esperienza in atto e la gestione di problematiche ed imprevisti;
     -   Rientri dal tirocinio, gestiti dal soggetto promotore, come laboratori di gruppo per la socializzazione,
         verifica e riflessione sull‟esperienza in atto, eventualmente programmati nell‟ambito dei più ampi
         percorsi formativi ed orientativi di cui i tirocini sono parte.


Dopo il percorso tirocinio
A. Valutazione e verifica dei risultati:
     -   Relazione finale, a cura del tutor del soggetto promotore con la collaborazione del tutor aziendale,
         contenente la verifica dei risultati ottenuti ed una valutazione complessiva dell‟esperienza dei due
         protagonisti: tirocinante e azienda.
B. Certificazione delle competenze acquisite e rilascio dell‟attestato di tirocinio:
     -   Validazione da parte del tutor aziendale delle competenze acquisite durante l‟esperienza aziendale;
     -   Rilascio di un attestato di tirocinio da parte dell‟ente promotore.


     2.1.1 Prima del tirocinio.


E‟ già stato ricordato nelle pagine precedenti come il tirocinio si caratterizzi come un‟esperienza di
apprendimento.
Occorre a tal fine focalizzare l‟attenzione su alcuni particolari aspetti, poiché l‟inserimento lavorativo sviluppa
apprendimento se il tirocinante:
1) è inserito in un contesto sufficientemente complesso da stimolarlo a mettere in gioco le proprie risorse, ma
    tale da poter essere ragionevolmente affrontato sulla base dei propri requisiti iniziali;
2) ha a disposizione una opportunità formativa che consente, per la sua modalità di svolgimento, di
    confrontarsi con altri e riflettere sulla propria esperienza;


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-   mette in relazione i comportamenti sollecitati dall‟attuale esperienza con le abilità/capacità personali;


3) è inserito in definitiva in un contesto di apprendimento calato sulla sua persona.


Per progettare un buon tirocinio che risponda alle suddette finalità occorre curare particolarmente
l‟abbinamento tirocinante-azienda.
Questo significa da un lato definire un profilo professionale e gli obiettivi formativi/orientativi con il candidato al
tirocinio, dall‟altro analizzare e definire il ruolo professionale nonché le attività da svolgere in azienda . Gli
obiettivi formativi e la programmazione delle attività costituiscono il contenuto del Progetto formativo
individuale.
Per poter effettuare un buon abbinamento tirocinante/azienda occorre effettuare:
1) un colloquio di orientamento;
2) un colloquio propedeutico all‟inserimento lavorativo;


Il primo colloquio rappresenta il momento in cui si rilevano le informazioni funzionali e si definisce un percorso
formativo/orientativo in azienda: dati anagrafici, esperienza scolastica/formativa, esperienze di lavoro, bisogni
che rendono necessario il progetto di tirocinio.
Durante il secondo colloquio, di carattere propedeutico, si analizzano invece le esperienze, la motivazione
circa il percorso di studio, la propensione professionale, l‟autovalutazione, le competenze in ingresso ecc,
ecc.
I risultati del colloquio propedeutico vengono messi in relazione al ruolo professionale che caratterizza il
tirocinio.
Tale attività viene svolta congiuntamente tra il tutor del soggetto promotore (ente di F.P.) e il tutor aziendale in
modo da definire:
-   il contesto nel quale si realizza il tirocinio;
-   le fasi del processo di lavoro in cui si colloca il ruolo;
-   le competenze ed attitudini professionali richieste;
-   la descrizione delle attività da svolgere;


I risultati di tale lavoro, messi in relazione con le caratteristiche individuali del soggetto abbinato, costituiscono
i contenuti del progetto formativo, che accompagna l‟atto convenzionale necessario per l‟attivazione del
tirocinio.




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Una volta effettuato l‟abbinamento tirocinante-azienda occorre, ai sensi del DM 142/98 effettuare una serie di
adempimenti amministrativi quali:
-   la predisposizione della Convenzione di Tirocinio: è il documento in cui vengono precisate le regole di
    svolgimento dello stesso e definiti gli obblighi dei soggetti coinvolti;
-    la definizione del Progetto formativo, documento in cui viene descritto in particolare il contenuto del
    tirocinio in termini di apprendimento;
-   l‟assicurazione del tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l‟INAIL e per la responsabilità civile
    presso una compagnia assicurativa.


LA Convenzione viene sottoscritta dell‟Azienda ospitante e dal soggetto promotore, mentre il progetto
formativo viene firmato dall‟azienda, dall‟ente promotore, dal tutor designato e dal tirocinante.


2.1.2 Durante il percorso di tirocinio.


Si tratta di dare vita al progetto formativo. Pertanto l‟attenzione va posta all‟accoglienza, cioè alla fase di
ingresso in azienda ed inoltre ad un costante monitoraggio dell‟esperienza lavorativa.


L‟accoglienza e l‟inserimento in azienda


Il tuttor aziendale ha il compito di accogliere il tirocinante e di dare nell‟occasione informazioni di base sul
regolamento interno aziendale, sugli aspetti logistici, le norme circa la sicurezza sul posto di lavoro oltre alle
informazioni circa l‟organizzazione ecc, ecc..
Altrettanto importante è presentare il tirocinante alle persone che incontrerà durante la sua permanenza in
azienda; questo può contribuire alla creazione di un buon clima e favorire l‟inserimento.
La gestione dell‟inserimento e la verifica in itinere.


La gestione operativa del tirocinio richiede in primo luogo il controllo dello svolgimento dell‟esperienza in
azienda ed il presidio di eventuali criticità verificatesi.
Inoltre al fine di garantire il buon esito va eseguito con particolare attenzione il monitoraggio
dell‟apprendimento circa lo sviluppo delle competenze sociali e professionali oggetto del progetto formativo.
Sa da un lato occorre un controllo costante sulle effettive presenze in azienda (scheda presenze), dall‟altro è
essenziale una costante azione di monitoraggio, attraverso colloqui di verifica in itinere.
Questa azione in particolare permette di:




                                                              - -                                               19
-    garantire la continuità del percorso di tirocinio attraverso l‟analisi del procedere dell‟esperienza e favorire
     quindi la realizzazione del progetto professionale individuale;
-    essere di supporto ai tirocinanti per qualunque difficoltà che gli stessi possono incontrare;
-    raccogliere in itinere dati sul livello di apprendimento raggiunto e di sviluppo delle competenze, rilevare il
     clima e le dinamiche relazionali, farne una valutazione e attivare eventuali strategie di supporto;
-    rilevare il livello di soddisfazione dei tirocinanti e dell‟azienda ospitante.
L‟analisi dell‟inserimento in azienda può essere condotta anche attraverso piccoli gruppi e laboratori, che si
configurano come momenti di rientro al fine di rielaborane l‟esperienza, sulle difficoltà incontrate e le strategie
messe in atto per superarle, sulle problematiche ancora aperte, sui successi e risultati ottenuti.
Pur non configurandosi come rapporto di lavoro dipendente il D.M. 142/98 prevede la possibilità per le
imprese d riconoscere un rimborso spese forfettario o una borsa lavoro che andrà specificato all‟interno del
progetto formativo.
La normativa prevede inoltre che le somme corrisposte come “borsa lavoro” siano riconosciute fiscalmente
come redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e vengano assoggettati alle regole vigenti in materia
fiscale.
Questo significa che qualora il tirocinante sia titolare di qualunque altra forma di reddito egli è tenuto a
dichiarare al fisco il reddito derivante dalla borsa lavoro.
E‟ possibile altresì per le imprese rimborsare al tirocinante le spese sostenute per l‟effettuazione del tirocinio.




2.2.3 Dopo il percorso di tirocinio
Al termine del tirocinio è indispensabile procedere ad una valutazione dell‟iniziativa, al fine di effettuare un
confronto tra gli obiettivi del progetto e i risultati conseguiti e di verificare come si è realizzato nel complesso
l‟iniziativa.
Tale momento, che vede il coinvolgimento di tutti gli attori che vi hanno partecipato, assolve
fondamentalmente alla funzione di fornire indicazioni utili al turor, all‟ente promotore, all‟impresa ospitante per
il miglioramento dei percorsi di inserimento lavorativo.
La valutazione, è utile precisare, è un‟attività molto complessa che, da un lato implica la raccolta di
informazioni, analisi e riflessioni, dall‟altro la formulazione di un giudizio critico e di valore sull‟intervento.


In sintesi, sono oggetto della verifica finale:


1) la raccolta e valutazione dei risultati dell‟esperienza in termini di :




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     -     capacità del tirocinante di descrivere la propria esperienza di autovalutarsi e di costruirsi un progetto
           di sviluppo professionale,
     -     grado di raggiungimento degli obiettivi formativi,
     -     grado di soddisfazione del tirocinante,
     -     grado di soddisfazione dell‟azienda;
2) valutazione dei risultati complessivi, degli eventuali limiti dell‟esperienza e definizione di strategie
    migliorative.




La certificazione finale.
Il Decreto del Ministero del Lavoro n. 142 del 1998 afferma che “le attività svolte nel corso del tirocinio di
formazione e orientamento possono avere valore di credito formativo e, ove debitamente certificato dalle
strutture promotrici, possono essere riportate nel curriculum dello studente o del lavoratore, ai fini
dell‟erogazione da parte delle strutture pubbliche dei sevizi per favorire l‟incontro tra domanda e offerta di
lavoro”.
Per i tirocinanti studenti delle Scuole Medie Superiori, la normativa (DPR 323/98 e DM 34/99) considera il
tirocinio come credito formativo.
Tale credito, debitamente documentato, è uno degli elementi che permette allo studente di ottenere un
punteggio che si va ad aggiungere a quello riportato nelle prove dell‟esame di maturità. Nelle Università
(Legge 509/99) la possibilità di convertire il credito formativo è lasciato all‟autonomia dei singoli Atenei.
Ad oggi non esistono percorsi standard di certificazione delle competenze maturate.
In base all‟articolo 6 del DM 142/98 si svilupperanno in prospettiva dispositivi di certificazione utili a rendere
documentabile l‟esperienza diretta in azienda.
Nell‟attesa di definizione degli standard formativi per certificare l‟acquisizione delle competenze acquisite
durante l‟esperienza di tirocinio, l‟attestato rilasciato dall‟ente promotore può essere considerato valido per
testimoniare il processo di apprendimento in azienda.
E‟ quindi buona norma che al termine del tirocinio l‟ente promotore, di concerto con il tutor aziendale,
provveda a rilasciare un‟attestazione contenente:
-   le attività svolte e la durata complessiva del tirocinio;
-   le competenze acquisite, possibilmente nel rispetto della seguente ripartizione:
     a) competenze di base,
     b) competenze trasversali,
     c) competenze tecnico-professionali.




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- -   22
                                                 CAPITOLO TERZO
                IL PROGETTO DELLA PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA E IL SUO PROCESSO

3.1 LE MOTIVAZIONI DI FONDO.
A cura di Novella Castori

L‟assetto del sistema delle politiche del lavoro, della formazione e dell‟orientamento è stato oggetto in questi
ultimi anni di una forte evoluzione.
A partire dagli orientamenti comunitari che hanno fatto la presente riforma dei fondi strutturali, in un quadro in
un quadro di coerenza con i principi ispiratori della riforma del collocamento come definita dal dlgs. 469/97 e
recepita dalla L.R. 25/98 e in risposta alle specificità territoriali, la Provincia di Forlì-Cesena ha proceduto alla
riorganizzazione dei Centri per l‟impiego (CPI) provinciali e ne ha definito un primo modello
operativo/organizzativo che vede:
    distribuiti sul territorio tre Centri per l‟impiego, aventi sede a Forlì, Cesena e Savignano, ad ognuno dei
     quali sono collegati alcuni recapiti, per le attività esclusivamente burocratiche-amministrative,
    il potenziamento di alcuni recapiti, con servizi di orientamento e politica del lavoro
    l‟attivazione di servizi specialistici, che operano in stretto raccordo con i Centri per l‟impiego.


La centralità attribuita infatti al livello locale alle politiche del lavoro, come sopra sommariamente delineata, ha
avuto come logica conseguenza il fatto che i servizi per l‟impiego debbano rispondere a indirizzi generali, quali
tra i primi:
    il decentramento territoriale, con integrazione nella stessa struttura di diverse funzioni, dal collocamento
     alle politiche attive del lavoro, al fine di facilitare l‟inserimento o reinserimento lavorativo delle persone e
     l‟incrocio domanda/offerta di lavoro,
    un approccio promozionale e fornitura di servizi qualificati ai lavoratori ed alle imprese,
    l’erogazione di servizi specialistici e formativi in stretto raccordo con i Centri per l‟impiego.


Il sistema come sopra sommariamente delineato prevede necessariamente un ruolo forte del soggetto
pubblico e muove dalla scelta di portare “a sistema” la filiera dei servizi riconducibili, a diverso titolo, alla
facilitazione dell‟incontro tra domanda ed offerta di lavoro, nell‟ottica di incrementare i livelli occupazionali e di
garantire agli utenti strumenti idonei a potenziare la loro competitività sul mercato del lavoro.


La suddetta scelta e il suo successo si fondano su alcuni assi portanti:
    assunzione piena, a livello locale, degli obiettivi e delle logiche di azione della Strategia Europea per
     l‟occupazione, così come vengono declinate annualmente negli orientamenti del Consiglio Europeo;

                                                          - -                                                      23
   definizione condivisa del termine-concetto di integrazione, con impegno dei diversi soggetti
    partecipanti a darne declinazione coerente, in termini di non solo di raccordo, ma anche e soprattutto di
    connessione piena e sistemica tra le parti;
   piena assunzione di una funzione di regia in capo all‟ente pubblico, finalizzata a identificare e
    mantenere il disegno complessivo del sistema e ad assicurare sia le regole di definizione del sistema, sia
    il loro rispetto;
   valorizzazione della capacità progettuali ed erogative dei diversi attori soggetti pubblici e privati, presenti
    ed operanti sul territorio, in un contesto di competitività e sussidiarietà;
   personalizzazione dei servizi e conseguente differenziazione in relazione sia al macrotipo di utenza
    (persona o impresa), sia al microtipo (giovani, adulti, donne ecc.).


L‟esplicitazione piena del suddetto modello e del relativo ruolo, resa ancor più cogente alla luce del dlgs.
297/03, impone alla formazione professionale di rafforzare il proprio ruolo di “strumento di politica attiva del
lavoro”, finalizzata a colmare quel gap di competenze necessarie all‟inserimento nel mercato del lavoro. Il
dlgs. 297/2003 prevede infatti che una persona che intende inserirsi nel mercato del lavoro deve dichiarare la
propria disponibilità presso il Centro per l‟impiego di competenza. La persona viene successivamente
sottoposta ad un colloquio di orientamento, a seguito del quale alla persona deve essere proposto dallo stesso
Centro per l‟impiego o un inserimento lavorativo rispondente ai requisiti curricolari formativi della persona o
una misura di politica attiva del lavoro.


Alla luce delle suddette motivazioni e riflessioni la Provincia di Forlì-Cesena, già nell‟anno 2004 ha inteso
rafforzare e qualificare l‟istituto del tirocinio, per le sue caratteristiche di adattamento alle caratteristiche di
flessibilità, snellezza operativa, adattabilità ecc, gettando in tal modo le basi per lo sviluppo di un sistema
permanete di formazione breve, disponibile tutto l‟anno ed usufruibile in maniera personalizzata in relazione
agli esiti del colloquio ex dlg. 297/03 effettuato dagli operatori del CPI.
Tale volontà è stata esplicitata nel bando di gara interamente riportato in appendice, specificatamente alla
voce LOTTO 3.
Ne deriva un ruolo irrinunciabile di regia in capo ai Centri per l‟impiego, come soggetti deputati alla rilevazione
attraverso adeguati strumenti, dei fabbisogni del singolo utente, rinviando il medesimo al servizio specialistico
o formativo meglio rispondente alle sue esigenze, favorendo in tal modo la creazione di percorsi
personalizzati, che facilitano l‟ingresso dell‟utente nel mercato del lavoro, con particolare attenzione alle
cosiddette fasce deboli.




                                                          - -                                                    24
Andare in questa prospettiva significa trasformare l‟offerta formativa in un vero strumento per l‟occupabilità: la
formazione professionale entra in relazione con i bisogni formativi espressi dagli utenti dei Centri per l‟impiego,
siano essi disoccupati, occupati o atipici, in una chiave dunque di formazione permanente. Coniugare “lavoro
e formazione” lungo tutto l‟arco della vita è condizione essenziale all‟interno della riforma del Mercato del
lavoro (c.d. Legge Biagi e dlgs. 276/03): la flessibilità rischia diversamente di trasformarsi in precarietà ed
emarginazione sociale.


Questa impostazione consente di equiparare l‟offerta formativa a una prestazione di servizio resa ai singoli

utenti dei Centri per l‟impiego. Così facendo si perviene a stipulare con gli enti di “formazione professionale”,

accreditati dalla Regione Emilia Romagna per l‟erogazione delle attività formative, contratti di servizio: non

più solo contratti per singoli corsi, ma contratti che riguardano anche la funzione di “placement” svolte dagli

enti a favore degli allievi, in accordo con le funzioni di “matching” svolte dai Centri per l‟impiego.



E‟ sulla base di queste considerazioni che trova origine il presente progetto di “Sviluppo dei tirocini formativi” e

la gara di asta pubblica che lo ha preceduto, a seguito della quale è stata individuata un‟ATI composta da 11

enti di Formazione professionale, operanti nel territorio provinciale, di cui si avvalgono i Centri per l‟impiego

per favorire l‟occupabilità dei propri utenti.

Sono in sintesi caratteristiche salienti del progetto provinciale:
-   il coinvolgimento da parte dei Centri per degli Enti di Formazione Professionale, ai fini del rafforzamento di
    servizi di propria competenza;
-   una maggiore diffusione dello strumento del tirocinio, con conseguente coinvolgimento di un numero
    crescente di imprese, tutor aziendali e associazioni di categoria;
-   la qualità dei tirocini, resa possibile attraverso:
a) una particolare attenzione al processo organizzativo e di apprendimento;
b) il rinforzo attraverso moduli brevi d‟aula di sviluppo delle competenze trasversali (linguistiche,
    informatiche;
-   l‟aver uniformato e portato a standard contenuti trasversali e metodologia di tutoraggio e di valutazione.


Il processo organizzativo/di integrazione tra i Centri per l’impiego e i Centri di formazione
professionale, il processo di sviluppo e personalizzazione del percorso di tirocinio è stato esplicitato



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all’interno di una carta dei servizi, elaborata all’interno dell’ATI aggiudicataria e qui di seguito
integralmente riportata.




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3.2 ALCUNI DATI DI MONITORAGGIO
A cura di Barbara Casadei, coordinatrice ECIPAR del progetto


Questa particolare tipologia di tirocini ha previsto un intervento formativo in accompagnamento all‟esperienza
in azienda: la caratteristica distintiva rispetto ai tirocini tradizionalmente attivati dai Centri per l‟Impiego è stata
quella di prevedere un primo momento di aula per “rinforzare” la preparazione del tirocinante prima del suo
ingresso in azienda. A seguito di un‟accoglienza ed una consulenza orientativa, la persona disoccupata è
stata inserita in un percorso formativo elaborato dopo una integrazione fra la preparazione scolastica
conseguita, le eventuali esperienze lavorative precedenti e il profilo professionale prescelto.
La specificità del servizio erogato è stata rafforzata dal raggruppamento e dalle sinergie attivate dagli undici
enti di formazione professionale aggiudicatari della gara d‟asta, tutti presenti nel territorio della Provincia:
ECIPAR Forlì-Cesena, ente mandatario dell‟ATI, ha operato in partnership con Associazione CNOS/FAP
Regione Emilia-Romagna, Consorzio per la Formazione Professionale di Forlì-Cesena, E.C.A.P. Emilia-
Romagna, EFESO, En.A.I.P. Forlì-Cesena, E.N.F.A.P.                Emilia-Romagna, ENGIM Cesena, IAL Emilia-
Romagna, IRECOOP Emilia-Romagna, ISCOM Formazione Forlì-Cesena.
Tramite il loro sistema di relazioni con i soggetti del contesto economico e produttivo locale, gli enti sono stati
in grado di raccogliere le esigenze di ricerca del personale provenienti dalle imprese e di proporre alle stesse
un tirocinio come opportunità per valutare un potenziale candidato da inserire nell‟organico. Gli enti coinvolti
hanno svolto azioni di informazione e di sensibilizzazione rivolte alle aziende della propria rete istituzionale,
non limitandosi alla promozione prevista da contratto ma adoperandosi per incoraggiare l‟incrocio domanda-
offerta di lavoro per il tramite di questo strumento. Oltre alla produzione di una “CARTA SERVIZI” , diffusa dai
CPI e dagli Enti, di diversi spot pubblicitari radiofonici e televisivi, di inserzioni inserite sui quotidiani locali,
sono state svolte attività promozionali all‟interno dei sistemi di riferimento attraverso news e informative mirate
ai settori specifici.
Dunque, la lunga esperienza dei soggetti gestori dell‟attività in tema di formazione, di accesso al mercato del
lavoro e di conoscenza del sistema delle imprese del territorio è stata da garante per una migliore efficacia
non solo in termini di gradimento dei tirocinanti ma anche per quanto concerne gli esiti occupazionali al
termine dei percorsi.
Essendo un‟attività sperimentale, da costruirsi sulla base delle competenze pregresse dei soggetti coinvolti
(Provincia, CPI, ENTI), le fasi di avvio si sono contraddistinte come vero e proprio start-up. L‟avvio formale del
progetto risale all‟11/11/2003: alle prime riunioni organizzative, necessarie per impostare le macro attività di
processo, sono susseguiti diversi incontri di comitati tecnici aventi come scopo quello di definire procedure di
gestione e di monitoraggio dell‟attività.




                                                          - -                                                        27
Il percorso, che prende avvio dai Centri per l‟Impiego dislocati nella Provincia, concede alla persona che ha
dichiarato la sua immediata disponibilità la possibilità di essere accompagnato nel transito al mondo del
lavoro.
La prima fase di accoglienza, svolta dagli operatori dei CPI, si è caratterizzata come momento strategico
all‟avvio del tirocinio, soprattutto per la cura a cui si è arrivati nella fase di orientamento, ossia di invio della
persona al percorso dei tirocini “lotto 3”. Dopo alcuni mesi in cui le successive rinunce al tirocinio sono state
elevate, e quindi la conseguente percentuale di attuazione di tirocini è stata bassa, si è arrivati ad un trend di
realizzazione di almeno il 50% sui nominativi selezionati dai Centri per l‟Impiego.
A questo risultato si è arrivati anche grazie all‟accuratezza nella raccolta delle informazioni relative alla
persona. Tutti i dati contenuti nella “SCHEDA TIROCINANTE” (vedasi Capitolo Quarto) sono stati concordati e
definiti dai soggetti coinvolti (Provincia, CPI, ENTI) al fine di consentire una rilevazione efficace e funzionale ai
tutor degli enti formativi per la successiva fase del piano di lavoro. Gli elementi significativi, quali età e durata
dello stato di disoccupazione, sono stati integrati da altre informazioni determinanti, come ad esempio gli
obiettivi professionali. Grazie alle informazioni comprese nel dettaglio della “scheda”, il tutor formativo dell‟ente
ha potuto facilmente incrociare la domanda della persona con la richiesta proveniente dal mondo del lavoro,
rimanendo all‟interno di tempi celeri: i soggetti gestori si sono dati una tempistica bene definita, al fine di
evitare di avere situazioni “in sospeso”, quindi persone disoccupate in attesa di risposta per un tempo
relativamente lungo.
Figure significative del percorso formativo sono stati i tutor degli enti, scelti da ogni singolo soggetto gestore
fra operatori specializzati, grazie all‟intervento dei quali la persona è stata accompagnata nel percorso di
formazione, sia in aula sia in azienda. L‟azione di accompagnamento si è concretizzata in un ulteriore
approfondimento della lettura dei bisogni e delle richieste della persona, per arrivare alla definizione di un
“PROGETTO DI TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO” (vadasi Capitolo Quinto ) in cui sono stati
definiti nel dettaglio i tempi e i modi del tirocinio: alle informazioni generali riguardanti l‟azienda, sono stati
integrati gli obiettivi del tirocinio, il profilo professionale in uscita e le unità di competenze acquisite.
L‟attività di tutoraggio da parte dell‟ente si è attuata anche nelle azioni di monitoraggio delle varie fasi del
percorso - la formazione nella fase iniziale, l‟apprendimento nei momenti di presenza in azienda, le verifiche
intermedie e finali - sempre in integrazione con il tutor aziendale, ulteriore figura di riferimento. Le imprese
infatti si sono distinte come contesto di apprendimento nel quale i contenuti ed i valori formativi sono passati
implicitamente attraverso le fasi dei processi di lavoro dal tutor aziendale al tirocinante.


Il centinaio di percorsi di tirocinio attivati nell‟anno 2004 (si precisa che il progetto ha avuto concretamente
avvio nel mese di aprile/maggio 2004) ha visto il coinvolgimento di altrettante aziende del territorio, che hanno
ospitato tirocinanti in formazione per 120 o 240 ore. La flessibilità, infatti, è stata un ulteriore punto di forza di


                                                           - -                                                     28
questo strumento formativo/orientativo, flessibilità riscontrabile sia nella possibilità di “individualizzare”
l‟acquisizione di competenze specifiche sia nella opportunità di “modulare” a 120 o a 240 ore il progetto: la
persona ha potuto usufruire di un progetto ritagliato sulle sue esigenze formative e, nell‟eventualità che il
percorso professionale richiesto prevedesse l‟acquisizione di diverse competenze, relative a ruoli professionali
di maggiore complessità, ha potuto prolungare l‟esperienza fino a 2 moduli, portati anche a 3 in casi
particolari.
Una ulteriore considerazione merita la fase iniziale di formazione: ad interventi formativi su competenze
relative alle specificità dei profili, quindi tecnico-professionali, si sono alternate lezioni per l‟acquisizione di
capacità trasversali, trasferibili sia in diversi contesti aziendali ma anche, eventualmente, in altre aziende.


Gli utenti che hanno usufruito di questa modalità formativa sono stati disoccupati non diplomati, ma anche
diplomati e laureati, donne, disabili ed extra-comunitari in cerca di una occupazione, disponibili a passare
attraverso un percorso di tirocinio per entrare o rientrare nel mondo del lavoro.
Il ventaglio delle professioni che sono state scelte e quindi richieste dai tirocinanti vanno dalle mansioni di cura
alle figure amministrative e fiscali, si collocano nel mondo del web ma anche in quello dei mestieri, sono nel
settore del turismo, del commercio e della biochimica.
Di seguito sono riportati alcuni esempi di profili richiesti:
Addetta al telemarketing, Addetta alla reception, Addetta alla ristorazione collettiva, Addetta alla segreteria e
alla contabilità, Addetta alle pulizie, Addetta alle vendite, Addetta al call center, Addetto al magazzino, Agente
di viaggio, Commessa/o, Coordinatrice di Enti di Formazione, Cucitrice, Grafico, Sistemista Linux,
Imbianchino, Magazziniere, Meccanico, Saldatore, Operatore di ufficio estero, Parcheggiatore, Parrucchiera,
Imballatore, Redattore Editoriale, Programmatore, Ragioniere, Progettista di siti web, Operatore dei beni
culturali, Educatore, Addetto sicurezza e gestione qualità, Tecnico alimentare, Veterinario.


Gli esiti dei percorsi di tirocinio sono alquanto positivi. Per quanto concerna la valutazione qualitativa
dell‟esperienza, sia dal punto di vista dei partecipanti sia dal punto di vista delle azienda ospitanti, le schede di
rilevazione mostrano valutazioni che si posizionano nella parte medio-alta della scala di valori -
“VALUTAZIONE FINALE DEL TIROCINIO” – partecipante, “VALUTAZIONE FINALE DEL TIROCINIO” -
azienda.
Anche i dati occupazionali alla data odierna sono incoraggianti, poiché si posizionano attorno al 60% rispetto
ai percorsi terminati: dei circa 100 tirocini conclusi fino ad ora, un 70% degli occupati ha un contratto di lavoro
con l‟azienda presso cui ha svolto il tirocinio, l‟altro 30% è comunque occupato in un‟altra azienda, spesso con
compiti coerenti al profilo del tirocinio.




                                                           - -                                                    29
La prima annualità del progetto vedrà la sua conclusione entro il 30 aprile 2005. A quella data, tramite le
modalità operative indicate nel paragrafo precedente e nella “Carta dei Servizi” si prevede la realizzazione di
nr. 255 tirocini diversamente articolati in relazione ai diversi assi FSE di incidenza del progetto complessivo.




                                                        - -                                                        30
                                                                                                Provincia di Forlì Cesena




                          TIROCINI FORMATIVI
                                           LOTTO 3
           (Aggiudicato con atto di determinazione dirigenziale n. 79131/206 del 5 novembre 2003)




                                                                   CARTA
                                                              DEI SERVIZI




 CENTRO PER L’IMPIEGO DI FORLI’               CENTRO PER L’IMPIEGO DI CESENA            CENTRO PER L’IMPIEGO DI SAVIGNANO
   Viale Salinatore, 24 – 47100 Forlì          Via Fornaci, 170 – 47023 Cesena            Via Donizetti, 21 – 47039 Savignano
Tel. 0543-714267 – Fax. 0543-714468          Tel. 0547-621011 – Fax. 0547-29456          Tel. 0541-800511 – Fax. 0541-800516
 ciforli.plico@provincia.forli-cesena.it    cicesena.plico@provincia.forli-cesena.it   cisavignano.plico@provincia.forli-cesena.it
                                                                               PRESENTAZIONE

                           Questa “Carta” intende far conoscere, illustrare e rendere accessibile il tirocinio formativo a
                     chiunque lo voglia intraprendere.
CARTA DEI SERV IZI



                           Da anni, infatti, in attuazione della normativa nazionale e regionale, la Provincia di Forlì-Cesena
                     ragiona intorno al tirocinio come modalità formativa a pieno titolo.
                           Tra le azioni intraprese in questa direzione ricopre un ruolo giustamente significativo l‟indagine
                     condotta relativamente agli anni 1998-2000 “Il tirocinio nelle transizioni lavorative. Le esperienze nel
                     territorio di Forlì-Cesena” dal CETRANS di Cesena, da cui risulta che “quasi tutti coloro che hanno
                     svolto esperienze di tirocinio attualmente lavorano” e che “il tirocinio viene valutato molto
                     positivamente per conoscere le realtà organizzative e conoscere gli interessi individuali”.
                           Nella sua forma di strumento formativo che non dà retribuzione, dunque, il tirocinio gioca la sua
                     carta vincente nel collocare chi lo intraprende “come un ospite nell‟azienda” che lo accoglie.
                           Ruolo, quello dell‟ospite, unico e particolarissimo per una persona in formazione, che è così
                     tenuta ad adeguarsi alle condizioni – dagli orari ai comportamenti – dell‟azienda in cui è inserita.
                           In questo senso il tirocinio diventa una risposta personalizzata per certe persone
                     (giovani, in particolare) che si rivolgono al Centro per l’Impiego e un’occasione unica per
                     riflettere su se stesse (colloquio orientativo) e intraprendere quel percorso di formazione
                     comunque indispensabile all‟inserimento, ma soprattutto alla permanenza nel mondo del lavoro.

                                                                                            L‟Assessora alla Formazione Professionale
                                                                                                      della Provincia di Forlì - Cesena
                                                                                                                 Margherita Collareta




                                                                                                                                    32
COS‟E‟ UN TIROCINIO FORMATIVO


      Per tirocinio formativo e di orientamento si intende un periodo lavorativo da svolgere all‟interno
di una azienda o di una struttura pubblica, con valenza formativa/orientativa.


Durante tale esperienza il tirocinante viene affiancato da un tutor aziendale, che lo segue
nell‟acquisizione delle competenze oggetto del tirocinio e da un tutor didattico-organizzativo, che lo
segue per conto dell‟Ente di Formazione.


Questo strumento persegue diverse finalità: orientare le scelte professionali attraverso la conoscenza
diretta nel mondo del lavoro, applicare all‟interno di un contesto produttivo le competenze acquisite in
precedenti momenti formativi, facilitare l‟incontro tra domanda e offerta di lavoro.


Nel caso di persone svantaggiate l‟obiettivo è potenziarne le capacità per accrescerne l‟occupabilità:
dotarli di competenze professionali, far loro superare gli ostacoli che impediscono l‟accesso al lavoro
e consentire di lavorare in condizioni di parità.


Il Tirocinio non è un rapporto di lavoro e pertanto non dà diritto ad alcuna retribuzione. L‟eventuale
rimborso spese è a discrezione dell‟azienda ospitante e quindi, considerata la natura di tale eventuale
“facilitazione”, non è soggetto a ritenute previdenziali ed è deducibile ai fini fiscali per alcuni target.
Unicamente per le persone con disagio sociale (indicate dal Centro per l’Impiego), è previsto il
riconoscimento di una borsa lavoro.
L‟Azienda ospitante, secondo quanto introdotto e previsto l‟art. 1 del Collegato alla Finanziaria del
2004 – L. n. 326/03 -, ha la possibilità di ottenere un beneficio




      fiscale, ovvero di “detassare” l‟ammontare delle spese sostenute per gli stage a favore di:


     studenti frequentanti corsi di istruzione secondaria o universitaria;



                                                                                                        33
 diplomati o laureati per i quali non sia trascorso più di un anno dal termine del relativo corso di
   studio.




                                                                                                  34
       A CHI E’ RIVOLT O




    Gli utenti ai quali l‟intervento formativo si rivolge sono persone con l‟obbligo formativo assolto e
    disoccupate, dichiaranti l‟immediata disponibilità alla ricerca del lavoro, domiciliati nella Provincia di Forlì-
    Cesena e dimostratisi interessati ad attivare tale percorso di tirocinio.



       COME SI STRUTT URA IL PERCORSO




    E‟ necessario che l‟aspirante tirocinante abbia sottoscritto la dichiarazione di immediata disponibilità al
    lavoro ed alla ricerca di esso e che gli sia stato fissato un appuntamento per il colloquio di sostegno
    all‟inserimento lavorativo, presso i Centri per l‟Impiego come previsto dal d.lgs. 297/02.
    Nel corso del colloquio un operatore illustra le opportunità formative e lavorative disponibili all‟interno della gamma dei servizi
                                                         offerti, tra i quali il “servizio tirocini”. All‟interno di questo servizio verrà svolto
                                                         un ulteriore colloquio di approfondimento sulle aspettative e sulle
                                                         motivazioni espresse dal candidato.



                                                         Al termine del percorso, solo se il candidato conferma la propria
                                                         disponibilità, dimostrando un elevato livello di motivazione e se in possesso
                                                         dei necessari requisiti, si procede con l‟iter necessario
                                                         all‟attivazione del tirocinio:

                                                          l‟operatore del Centro per l‟Impiego compila la “scheda

     di presentazione” del candidato e la trasmette all‟Ufficio provinciale competente;

    la Provincia di Forlì-Cesena comunica agli Enti di Formazione, titolari del progetto, le informazioni circa le

     disponibilità dei candidati al tirocinio;


    l‟Ente di Formazione convoca il tirocinante per un colloquio a seguito del quale individua l‟azienda e la propone al candidato e,

     di norma entro trenta giorni, completa le procedure amministrative per attivare il tirocinio, con la predisposizione della

     convenzione e del progetto formativo, sottoscritti anche dall‟Azienda ospitante e dal Tirocinante.




                                                                                                                                             35
      ITER PER L’ATTIVAZIONE DI UN TIROCINIO




                                   COLLOQUIO
                                   SOSTEGNO
                                  INSERIMENTO
                                  LAVORATIVO
DICHIARAZIONE DI                   D. Lgs. n. 297/02
   IMMEDIATA                    Firma della “dichiarazione
 DISPONIBILITA’                 di impegno”
PRESSO IL CENTRO
  PER L’IMPIEGO




  IL CENTRO PER
    L’IMPIEGO
                                      CONFERMA
  COMUNICA LA
                                  DISPONIBILITA’ AL
DISPONIBILITA’ AD
                                    TIROCINIO CON
   UN ENTE DI
                                 L’OPERATORE DEL
  FORMAZIONE
                                     CENTRO PER
                                       L’IMPIEGO.




   L’ENTE DI
                                      L’ENTE DI
 FORMAZIONE
                                    FORMAZIONE
  CONVOCA IL
                                      ATTIVA IL
 TIROCINANTE
                                    TIROCINIO IN
                                       AZIENDA




                                                             36
                  MODAL ITA’ ORGANIZZAT IVE DEL T IROCINIO

1.      I tirocini previsti sono costituiti da moduli di breve durata. Ogni modulo ha una durata
     base di 120 ore, articolate in 2 ore di accoglienza, 8 ore di formazione in aula, 108 ore di
     stage e 2 ore di verifica finale.


2.      I tirocini sono finalizzati all‟acquisizione di determinate competenze. Durante la fase di
     accoglienza l‟Ente di Formazione ed il potenziale tirocinante individuano e concordano le
     competenze da acquisire e/o sviluppare. Ad ogni tirocinio corrisponde un progetto
     formativo individualizzato nel quale si indicano le competenze obiettivo dell‟attività
     formativa negoziata con l‟utente.


3.       Il tirocinio può essere ripetibile nel tempo (max 3 moduli) a seconda delle esigenze del
     tirocinante, delle aziende e sulla base delle verifiche (iniziali, intermedie e finali) poste in
     essere dal tutor didattico-organizzativo.


4.     Al termine del percorso di tirocinio è previsto il rilascio di una dichiarazione di
     competenze.


5.      I progetti di tirocinio possono essere realizzati in tutti i settori economici e
     professionali, sulla base delle esigenze degli utenti, delle indicazioni strategiche e
     organizzative provenienti dai Centri per l‟Impiego e delle richieste effettuate dalle aziende.


6.      L‟Ente di Formazione ha l‟obbligo di garantire sia la copertura assicurativa per INAIL e
     per responsabilità civile verso terzi. La sicurezza all‟interno dell‟ambiente di lavoro (L. 626)
     va garantita insieme all‟Azienda che ospita il tirocinio.




                                                                                                   37
        E NT I DI F O RM AZ I O NE T I T O L A RI DE L P RO G E T T O


                              Referente:                   Forlì, v.le Roma 274/B
ECIPAR                     Barbara Casadei                   Tel. 0543/473637



                              Referente:               Forlì, via Episcopio Vecchio 9
 CNOS
                            Cinzia Amadori                     Tel. 0543/26040



                                                            Forlì, via Galvani 15
                              Referente:
 ECAP
                             Barbara Bravi
                                                              Tel. 0543/774539



                             Referente:                     Forlì, via Hercolani 2
EFESO
                          Fabiana Rondinini                  Tel. 0543/378211



                              Referente:               Cesena, Piazzetta Ravaglia 2
 ENAIP
                           Tiziana Lugaresi                 Tel. 0547/28969



                               Referenti:                   Forlì, via S. Anna 53
ENFAP
                        M. Vallicelli, L. Magnani             Tel. 0543/28235



                              Referente:             Cesena, via Canonico Lugaresi 202
 ENGIM
                             Silvia Vannini                  Tel. 0547/335328



                              Referente                Forlì, via Rosselli del Turco, 30
  IAL
                            Fabiola Farneti                    Tel. 0543/370507



                               Referenti:               Forlì, via Orto del Fuoco 1/A
IRECOOP
                           F. Pace, D. Selvi                  Tel. 0543/370671



                              Referente:              Cesena, Via Giordano Bruno 118
 ISCOM
                           Cristina Borghesi                 Tel 0547/639894



                             Referente:                   Forlì, via M. Buonarroti 1
TECHNE
                          Roberta Montaguti                  Tel. 0543/410711




                                                                                           38
                                            CAPITOLO QUARTO
                             GLI STRUMENTI DI GESTIONE DEL TIROCINIO.
                                 A cura di Marzia Petrini e dell’ATI incaricata.

Si riportano qui di seguito i vari strumenti messi a punto per una corretta gestione del tirocinio.
Essi sono da intendersi come strumenti ad uso dell‟operatore, del tutor aziendale e dell‟allievo per la
progettazione, gestione e valutazione del percorso.

Gli stessi strumenti sono utilizzati anche per la gestione e valutazione dei tirocini attivati direttamente dai
Centri per l‟impiego (vedasi in proposito il LOTTO 2 del bando di gara integralmente riportato in appendice).
Quanto sopra al fine di assolvere ad esigenze di qualificazione dei tirocini e di omogeneizzazione delle
procedure gestionali e valutative sulle attività           promosse dalla Provincia di Forlì-Cesena.




                                                                                                            39
CENTRI PER L’IMPIEGO                               Provincia
 Forlì, Cesena, Svignano                                   Forlì-Cesena

   Scheda TIROCINANTE

   Centro per l'Impiego di            ____________________________________________


   Cognome e Nome del tirocinante

   Luogo e data di nascita

   Titolo di studio

   Residenza

   n° telefonico

   Percorso Formativo




   Esperienze lavorative precedenti




   Competenze linguistiche




   Competenze informatiche




   Obiettivi professionali




   Note




                                                                                     40
                     CONVENZIONE DI TIROCINIO DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO

(Art. 4, quinto comma, del Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale n.142/98)
                                                           TRA

Il/la...................................................................................……………...........…………………………………………
………………………………….(soggetto promotore )
con sede legale in .........................................…………........ codice fiscale...........….....…...................
d'ora in poi denominato "soggetto promotore", rappresentato/a dal Sig............................…………...
nato a ................................................…………….. il ..……………....................................

E

…………………………………………………………………………………………………..
(denominazione azienda ospitante d'ora in poi denominata "soggetto ospitante")con sede legale in
……………………………………, C.F.………………………………………………………… rappresentato/a dal
sig. …………………………………………………………………………, nato a
…………………………………………………………… il………………………………………………………….


Premesso

          -   che al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del
              lavoro e realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi i
              soggetti richiamati all'art. 18, comma 1, lettera a) della legge 24 giugno 1997 n. 196 possono
              promuovere tirocini di formazione ed orientamento presso datori di lavoro pubblici e privati a
              beneficio di coloro che abbiano già assolto l'obbligo scolastico ai sensi della legge 31 dicembre
              1962 n. 1859 .

          -   che il soggetto promotore ed il soggetto ospitante convengono di orientare la finalizzazione della
              convenzione ai seguenti obiettivi:



1. Sostenere la transizione al lavoro di persone in cerca di occupazione con particolare

    riguardo a:

    .   giovani in cerca di prima collocazione professionale

    .   donne per l‟ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro

    .   lavoratori adulti in fase di inserimento, reinserimento o mobilità professionale

    .   soggetti in condizione di svantaggio individuale e/o sociale

    .   soggetti che intendono intraprendere attività autonoma o imprenditoriale




                                                                                                                          41
2. Favorire la mobilità nazionale ed europea.

3. Diffondere metodologie orientate all‟approccio formativo “per competenze” per la traduzione di queste in
standard formativi capitalizzabili (UFC) con l‟obiettivo di trasmettere competenze professionali e trasversali
certificabili atte a facilitare i processi di transizione al lavoro, l‟incontro tra domanda e offerta di lavoro e la
trasmissione di impresa.

4. Partecipare all‟applicazione e alla diffusione di modalità operative comuni, finalizzate a definire modelli e
strumenti omogenei per la validazione delle competenze sviluppate da ogni tirocinante, da individuarsi in
rapporto e in collaborazione con l'Agenzia Emilia-Romagna Lavoro.

5. Diffondere la conoscenza e l'utilizzo delle competenze di base (sulla sicurezza sul lavoro, sui diritti e i
doveri dei lavoratori e sugli elementi di base dell‟organizzazione aziendale), e possibilmente anche tecnico-
professionali (informatiche, linguistiche, relazionali), costituendo queste il prerequisito per l‟esercizio
precompetitivo di ogni attività lavorativa, direttamente correlato alla occupabilità.

Tutto ciò premesso si conviene quanto segue:

Art. 1
Ai sensi dell'art. 18 della Legge 24 giugno 1997, n. 196, la……………………………………… (riportare la
denominazione dell‟Azienda Ospitante) si impegna ad accogliere presso le sue strutture n. …... soggetti in
tirocinio di formazione ed orientamento su proposta dell'Ente…………………………………………. (riportare la
denominazione del soggetto promotore), ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto attuativo dell'art. 18 della L. n.
196/1997.

Art. 2

1. Il tirocinio formativo e di orientamento, ai sensi dell'art. 18, comma 1 lettera d) della legge n. 196 del 1997
   non costituisce rapporto di lavoro.



2. Per ciascun tirocinante inserito viene garantita la copertura per la responsabilità civile presso compagnie
   assicurative operanti nel settore e contro gli infortuni sul lavoro presso l'Inail.



3. Durante lo svolgimento del tirocinio l'attività di formazione ed orientamento è seguita e verificata da un
   tutore designato dal soggetto promotore in veste di responsabile didattico-organizzativo e da un
   responsabile indicato dal soggetto ospitante.



4. Per ciascun tirocinante inserito presso il soggetto ospitante in base alla presente Convenzione viene
   predisposto un progetto formativo e di orientamento contenente:

-   il nominativo del tirocinante;

-   il nominativo del tutor didattico-organizzativo dell‟Ente Promotore;

-   il nominativo del Responsabile presso il soggetto ospitante (tutor aziendale);


                                                                                                                 42
-   obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio, con l'indicazione dei tempi di presenza presso il soggetto
    ospitante;

-   la durata e il periodo di svolgimento del tirocinio;

-   il profilo professionale di riferimento;

-   il settore economico/produttivo dell‟azienda e l‟area funzionale di inserimento;

-   le attività inerenti il profilo professionale di riferimento;

-   le competenze da sviluppare previste dal progetto (di base, trasversali, tecnico professionali) suddivise in
    aree di attività;

-   le strutture (Stabilimenti, Sedi, Reparti, Uffici) presso cui si svolge il tirocinio;

-   gli estremi identificativi delle assicurazioni Inail e per la responsabilità civile.

Art. 3

1. Durante lo svolgimento del tirocinio formativo e di orientamento il tirocinante è tenuto a:

-   svolgere le attività previste dal progetto formativo e di orientamento;

-   rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;

-   mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene ai dati, informazioni o conoscenze in merito a
    procedimenti, processi produttivi e prodotti, acquisiti durante lo svolgimento del tirocinio;

-   garantire comportamenti adeguati e rispettosi dei regolamenti ed usi aziendali.

Art. 4

Il soggetto promotore si impegna a:


1. Far pervenire copia della Convenzione e di ciascun progetto formativo e di orientamento a:

   Regione (esclusa copia della Convenzione);

   Strutture provinciali del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale competenti per territorio in materia
    di ispezione;

   Rappresentanze sindacali aziendali ovvero in mancanza, agli organismi locali delle confederazioni
    sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale;

   Soggetto ospitante.

2. Rilasciare ad ogni tirocinante copia del progetto formativo

3. Comunicare alla Regione e alle strutture provinciali del ministero del lavoro e della previdenza sociale
   eventuali interruzioni del percorso di tirocinio.

4. Comunicare alla Regione l‟esito finale del tirocinio (assunto, non assunto, ritirato);

                                                                                                               43
5. Rilasciare una dichiarazione delle competenze sviluppate dal tirocinante, d‟intesa con il responsabile
   aziendale e in accordo con il tirocinante, sulla base delle modalità previste al punto 3 nella premessa della
   presente Convenzione;

6. Utilizzare per le comunicazioni con la Regione il supporto informatico appositamente fornito.



Il Soggetto ospitante

1. In caso di infortunio durante lo svolgimento del tirocinio, segnala l‟evento al soggetto promotore, entro i
   tempi previsti dalla normativa vigente;

2. Informa immediatamente l‟ente promotore di un eventuale ritiro del tirocinante;

3. Comunica al soggetto promotore l‟esito finale del tirocinio (assunto, non assunto, ritirato);

4. Contribuisce alla valutazione del percorso di tirocinio per ogni tirocinante per il rilascio della dichiarazione
   delle competenze in accordo con il soggetto promotore;

5. Garantisce, in accordo e in collaborazione con il tutor didattico, l‟acquisizione nel contesto aziendale di
   competenze di base sulla sicurezza sul lavoro, sui diritti e i doveri dei lavoratori e sugli elementi di base
   dell‟organizzazione aziendale.

6. Dichiara la conformità dei propri locali ed attrezzature alle norme antinfortunistiche ed alla normativa
   igienico-sanitaria assumendo ogni responsabilità circa la validità di quanto dichiarato, rimanendo con ciò
   comunque esonerato il soggetto promotore da ogni forma di responsabilità connessa alle dichiarate
   conformità.

7. Se prevista la presenza del medico competente, in base al D.lgs del 19/09/1994, n. 626/94, sottopone il/la
   tirocinante a visita medica preventiva da parte del medico medesimo. Il pagamento dei relativi costi è a
   carico dell‟Azienda.

……………………………………, (data) ……………………………………

Firma per il soggetto promotore …………………………………………………………………………………….

…………………………………………………………………………………….

Firma per il soggetto ospitante …………………………………………………………………………………….

…………………………………………………………………………………….




                                                                                                                44
                               PROGETTO DI TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO



Tirocinante:

Nominativo ………………………………………………………………………………..
Nato a …………………………………… Prov. ……….. il …………………………                                                   il
Residente a …………………………………………… Prov. …………………………
Via ……………………………………… n. ……….. Tel. ………………………….                                                     T
Codice Fiscale ……………………………………………………

Titolo di studio …………………………………………………………..

Attuale condizione (barrare)

   Studente scuola secondaria superiore
   Universitario
   Frequentante corso post-diploma
   Frequentante corso post-laurea
   Allievo della formazione professionale
   Disoccupato
   In mobilità
   Inoccupato

   Barrare se il tirocinante è disabile (ai sensi della L. 68/99 "Norme per il diritto
    al lavoro dei disabili")
   Barrare se il tirocinante è in condizione di svantaggio o disagio sociale ex
    L.R. 14/2000 "Promozione dell'accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate"


 Soggetto Ospitante:

 Ragione Sociale e Sede Legale ……………………………………………………………….
                               ……………………………………………………………….
 Codice Fiscale …………………………………………………………………………………

 Tel. …………………………………….

 Numero totale degli addetti ……………….di cui a tempo indeterminato …………………

 Numero dei tirocinanti attualmente ospitati ……………………

 Settore economico produttivo …………………………………… (vedi classificazione All.C)

 Sede/i del tirocinio ………………………………………………………………….

 Stabilimento/reparto/ufficio …………………………………………………………


 Sede eventuale percorso formativo

                                                                                             45
a sostegno dello sviluppo delle competenze …………………………………………


area aziendale di inserimento: …………………………………

Durata e periodo del tirocinio: n. mesi ……… dal ………… al …………
                                dalle ore ……………. alle ore ……………..

Tempi di accesso ai locali aziendali …………………………………………………………


Tutori

Tutor didattico/organizzativo ……………. …………………………………………….
Tel. ……………………………

Tutor aziendale ………………………………………………………………………………
Titolo di studio ………………………………………………………………………………
Ruolo nell'azienda ……………………………………………………………………………
Tel. ……………………………

Polizze assicurative

Infortuni sul lavoro INAIL posizione n. …………………………….
Responsabilità civile posizione n ………………………………..
Compagnia assicuratrice …………………………………………

Profilo professionale di riferimento ……………………………………………………………


Contenuto del profilo




Obiettivi specifici dell‟attività di tirocinio:




                                       COMPETENZE DA SVILUPPARE
                 Specificare sinteticamente le Unità di competenza suddivise in aree di attività

 UC1 di base*
 UC2 tecnico-professionali*
(Le competenze tecnico professionali costituiscono l'ambito centrale del processo formativo ed identificano
le conoscenze e le abilità operative specifiche che forniscono caratterizzazione pregnante all'ambito
professionalizzante del progetto formativo e di tirocinio).
 UC3 trasversali*
* le Unità di Competenza possono essere più di una: il numero sarà strettamente correlato al profilo di

                                                                                                              46
riferimento, alle competenze che il tirocinante deve sviluppare, alle attività previste e alla durata
complessiva


                                  UC1 UNITA’ DI COMPETENZA DI BASE
                    (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                                 Per ogni UC di Base descrivere quanto segue

Risultato atteso:

Attività:

Competenze o abilità
Essere in grado di:



                       UC2 UNITA’ DI COMPETENZA TECNICO PROFESSIONALE
                    (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                         Per ogni UC tecnico-professionale descrivere quanto segue


Risultato atteso:

Attività:

Competenze o abilità
Essere in grado di:




                              UC3 UNITA’ DI COMPETENZA TRASVERSALE
                    (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                               Per ogni UC trasversale descrivere quanto segue

Risultato atteso:

Attività:

Competenze o abilità
Essere in grado di:




                                   Modalità di valutazione delle competenze




                                                                                                        47
                                             Facilitazioni previste




                                      Eventuali osservazioni integrative



                                           Obblighi del Tirocinante
       Seguire le indicazioni dei tutori e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo
        organizzativo od altre evenienze;
       Rispettare gli obblighi di riservatezza circa procedimenti, processi produttivi, prodotti od altre
        notizie relative al Soggetto Ospitante di cui venga a conoscenza, sia durante che dopo lo
        svolgimento del tirocinio;
       Rispettare i regolamenti del Soggetto Ospitante e le norme in materia di igiene e sicurezza.
       Garantire comportamenti adeguati e rispettosi dei regolamenti ed usi aziendali.

                                            Obblighi dell'Azienda
       Fornire al tirocinante informazioni e istruzioni adeguate riguardanti la sicurezza e la salute sul
        luogo di lavoro;
       Fornire al tirocinante i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;
       Informare il soggetto promotore di tirocinio, attraverso specifica dichiarazione, di aver provveduto,
        per i casi dalla normativa vigente, agli adempimenti relativi agli accertamenti sanitari preventivi
        intesi a constatare l'assenza di controindicazioni alle attività cui i tirocinanti sono destinatari.

……………………………………, (data) ……………………………………

Firma per presa visione, accettazione e consenso al trattamento dati ai sensi della Legge 675 del 31 dicembre
1996

…………………………………………………………………………………………………

firma per il soggetto promotore

…………………………………………………………………………………………………firma per il soggetto
ospitante

…………………………………………………………………………………………………firma del tirocinante
all‟avvio del tirocinio

…………………………………………………………………………………………………




                                                                                                                48
                                                             SHEDA ISCRIZIONE


Soggetto gestore n:                                                       Titolo dell‟Attività
                                                                            Lotto 3: Progettazione, gestione e monitoraggio di “pacchetti” di tirocini formativi e di
                                                                            orientamento, attivabili celermente al fine di favorire l‟incrocio domanda/offerta di lavoro




DATI DEL PARTECIPANTE
 Nome                                            Cognome                                         Data di Nascita        Comune Nascita                            Prov.

 Codice Fiscale                          Sesso             Cittadinanza                          Nazione                          E-mail

 Via                                                       CAP            Città                                         Prov.     N.Telefonico

 Se il domicilio è diverso dalla residenza attuale
 Via                                                       CAP            Città                                         Prov.     N.Telefonico




AZIENDA DI APPARTENENZA (occupati):
 Denominazione Azienda:                                                                                  Cod. Settore

 Indirizzo                                                                                               Ruolo/Funzione Professionale

  CAP                  Città                                              Prov.


 Titolo di studio                                                                     Condizione professionale
      01-Nessun titolo o licenza elementare                                              01-In cerca di prima occupazione da meno di 6 mesi
      02-Licenza media o superamento del biennio di s.m.s.                               02-In cerca di prima occupazione da 6 a 11 mesi
      03-Assolvimento obbligo scolastico                                                 03-In cerca di prima occupazione da 12 a 23 mesi
      04-Diploma di qualifica (Istituto Professionale di Stato, etc.)                    04-In cerca di prima occupazione da oltre 24 mesi
      05-Qualifica professionale (corsi promossi dalle regioni)                          05-In cerca di nuova occupazione da meno di 6 mesi
      06-Qualifica tramite apprendistato                                                 06-In cerca di nuova occupazione da 6 a 11 mesi
      07-Diploma di maturità e diploma di scuola superiore                               07-In cerca di nuova occupazione da 12 a 23 mesi
      08-Qualifica prof. post-diploma (corsi promossi dalle regioni)                     08-In cerca di nuova occupazione da oltre 24 mesi
      09-Certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS)                        09-Occupato alle dipendenze
      10-Diploma universitario o laurea di base                                          10-Occupato con contratti a causa mista
      11-Master post-laurea di base                                                      11-Lavoratore autonomo (escl. Co.co.co)
      12-Laurea                                                                          12-Collaborazione coordinata continuativa
      13-Diploma post-laurea (dottorato, master, specializzazione)                       13-Imprenditore
 Specificare:                                                                            14-Studente
                                                                                         15-Inattivo Altro (casalingo/a, disabile, militare, etc...)
 Livello di scolarità raggiunto

 Tipo di scuola abbandonata                                                                              Tipo di svantaggio



                         Il partecipante                                                                                                Il Coordinatore
                                                                                    Timbro


                               (firma)                                                  li,                                                 (firma)



                                                                                                                                                          49
                                                     Provincia Forlì-Cesena


    Scheda Percorso Tirocinio Rinforzato       AP        Int. PA                                                                       Rif. PA

           Soggetto gestore:                             Titolo dell‟Attività                                       Vidima in Originale
                                                 Progettazione, gestione e monitoraggio di pacchetti di
                                                tirocini formativi e di orientamento, attivabili celermente
                                                  al fine di favorire l‟incrocio domanda/offerta di lavoro




 Num. Titolo del Sottoprogetto                                                                                                   Ediz. Ore sottoprog.

Nome e Cognome
                                                                                                                                                   COGNOME NOME e
   DATA            LUOGO             OGGETTO DI STUDIO                  ORE                     FIRMA ALLIEVO                       ORE            FIRMA DOCENTE o
                                                                                                                                                   TUTOR AZIENDALE




                                                    Totale ore

                                                                                                                              Il Tutor dell‟Ente
                                                 timbro
                                                                              li,                               Firma
                                                                              ------------------------------------------------------------------------------




                                                                                                                                                               50
                                                                              Provincia Forlì-Cesena


             Scheda tutoraggio                                                    Int. PA                               A2                  Rif. PA                /Fo

          Soggetto gestore:                                                      Titolo dell‟Attività                         Vidima in Originale
                                                                        Progettazione, gestione e monitoraggio di pacchetti di
                                                                        tirocini formativi e di orientamento, attivabili celermente
                                                                        al fine di favorire l‟incrocio domanda/offerta di lavoro




  Num.    Titolo del Sottoprogetto                                                                                              Ediz.      Ore sottoprog
           Progettazione, gestione e monitoraggio di pacchetti di tirocini formativi e di orientamento, attivabili celermente al fine di
                                               favorire l‟incrocio domanda/offerta di lavoro
Nome e Cognome
                                                                                               ____________________________________________
TUTOR
                                                                                                           FIRMA DEL TUTOR                            COGNOME NOME e
   DATA               LUOGO                       ATTIVITA‟ DI TUTORAGGIO                        ORE                                       ORE
                                                                                                                                                   FIRMA DEL TIROCINANTE




                                                                            Totale ore

                                                                                                                                       Il Direttore/Responsabile
                                                                          timbro                                                       dell‟Ente



                                                   li,                               Firma

              ------------------------------------------------------------------------------



                                                                                                                                                               51
                        VALUTAZIONE IN ITINERE DEL TIROCINIO
                           ( compilazione a cura del tirocinante)


Azienda…………………………….                                                       Tirocinante…………………
Indirizzo……………………………                                                      Tel…………………
Tel…………………………………..
Settore di attività……………………
Tutor aziendale………………………




In riferimento alla prima fase di tirocinio:


    1. Come valuti il tuo inserimento nella struttura dal punto di vista delle relazioni con il personale all‟interno
       dell‟azienda?

                                           scarso                        ottimo

    2. Come valuti il tuo inserimento nella struttura da un punto di vista lavorativo?

                                           scarso                        ottimo

    3. Come valuti il livello di affiancamento e supporto nello svolgimento del tirocinio?

                                           scarso                        ottimo

    4. Come valuti il livello del supporto in termini di informazioni e indicazioni sull‟attività da svolgere in azienda?
                                        scarso      ottimo

    5. Gli obiettivi da raggiungere esplicitati nel progetto formativo sono stati finora rispettati?

                                           scarso                        ottimo

    6. Livello di preparazione tecnica acquisita

                                           scarso                        ottimo

    7. Livello di autonomia raggiunto

                                           scarso                        ottimo

    8. Livello di responsabilità raggiunto



                                                                                                                            52
                                        scarso                         ottimo

   9. Capacità di adeguamento alle regole della struttura


                                        scarso                         ottimo

   10. Capacità di organizzare le proprie attività (pianificazione del lavoro e rispetto dei tempi)

                                        scarso                         ottimo

   11. Livello di interesse al lavoro svolto

                                        scarso                         ottimo


   12. Grado di soddisfazione dell‟esperienza

                                        scarso                         ottimo




DATA DELLA VERIFICA


FIRMA TIROCINANTE




                                                                                                      53
                          VALUTAZIONE IN ITINERE del TIROCINIO
                             ( compilazione a cura dell‟azienda)


Azienda…………………………….                                                     Tirocinante…………………
Indirizzo……………………………                                                    Tel…………………
Tel…………………………………..
Settore di attività……………………
Tutor aziendale………………………


In riferimento alla prima fase di tirocinio:


    1. Capacità di adeguamento alle regole della struttura
                                    scarso                             ottimo

    2. Relazioni con i colleghi
                                           scarso                      ottimo

    3. Disponibilità alla collaborazione

                                           scarso                      ottimo

    4. Capacità di affrontare situazioni impreviste

                                           scarso                      ottimo

    5. Capacità di affrontare situazioni complesse

                                           scarso                      ottimo

    6. Preparazione tecnica espressa (conoscenze e capacità)
                                    scarso                             ottimo


    7. Capacità di organizzare le proprie attività (pianificazione del lavoro e rispetto dei tempi)

                                           scarso                      ottimo


    8. Livello di autonomia espresso

                                           scarso                      ottimo



                                                                                                      54
   9. Livello di responsabilità espresso

                                       scarso                      ottimo



   10. Livello di interesse al lavoro svolto

                                       scarso                      ottimo



   11. Cura dei materiali e attrezzature
                                       scarso                      ottimo


   12. Capacità di rapportarsi con esperti con competenze diverse dalle proprie
                                      scarso      ottimo


   13. Attitudine al lavoro oggetto del tirocinio
                                        scarso                     ottimo



   14. Grado di soddisfazione dell‟esperienza finora svolta

                                       scarso                      ottimo



   Difficoltà e criticità riscontrate
   ____________________________________________________________________________________________

   ____________________________________________________________________________________________

   ____________________________________________________________________


   Soluzioni proposte e concordate

   ____________________________________________________________________________________________

   ____________________________________________________________________________________________

   ____________________________________________________________________




DATA DELLA VERIFICA_________________________________________________________


FIRMA TUTOR AZIENDALE______________________________________________________

                                                                                             55
                            VALUTAZIONE FINALE DEL TIROCINIO
                              ( compilazione a cura del tirocinante)


Azienda…………………………….                                                        Tirocinante…………………
Indirizzo……………………………                                                       Tel…………………
Tel…………………………………..
Settore di attività……………………
Tutor aziendale………………………


In riferimento all‟esperienza di tirocinio:


    1. Come valuti complessivamente il tuo inserimento nella struttura dal punto di vista delle relazioni con il
       personale all‟interno dell‟azienda?

                                              scarso                        ottimo

    2. Come valuti complessivamente il tuo inserimento nella struttura da un punto di vista lavorativo?

                                              scarso                        ottimo

    3. Come valuti complessivamente il livello di affiancamento e supporto nello svolgimento del tirocinio?

                                              scarso                        ottimo

    4. Come valuti complessivamente il livello del supporto in termini di informazioni e indicazioni sull‟attività svolta in
       azienda?
                                   scarso      ottimo

    5. Gli obiettivi esplicitati nel progetto formativo sono stati rispettati?

                                              scarso                        ottimo

    6. Utilità dell‟esperienza di tirocinio rispetto alle scelte future?

                                              scarso                        ottimo

    7. Livello di preparazione tecnica acquisita

                                              scarso                        ottimo

    8. Livello di autonomia raggiunto



                                                                                                                         56
                                         scarso                        ottimo

   9. Livello di responsabilità raggiunto

                                         scarso                        ottimo

   10. Capacità di adeguamento alle regole della struttura


                                         scarso                        ottimo

   11. Capacità di organizzare le proprie attività (pianificazione del lavoro e rispetto dei tempi)

                                         scarso                        ottimo

   12. Livello di interesse al lavoro svolto

                                         scarso                        ottimo



   13. Valutazione complessiva dell‟esperienza di tirocinio

                                           scarso                         ottimo


   14. Utilità dell‟esperienza rispetto alle scelte future

                                           scarso                         ottimo

DATA DELLA VERIFICA


FIRMA TIROCINANTE




                                                                                                      57
                               VALUTAZIONE FINALE del TIROCINIO
                                 ( compilazione a cura dell‟azienda)


Azienda…………………………….                                                      Tirocinante…………………
Indirizzo……………………………                                                     Tel…………………
Tel…………………………………..
Settore di attività……………………
Tutor aziendale………………………


In riferimento al tirocinio:


     1. Capacità di adeguamento alle regole della struttura
                                     scarso                             ottimo

     2. Relazioni con i colleghi
                                         scarso                         ottimo

     3. Disponibilità alla collaborazione

                                         scarso                         ottimo

     4. Capacità di affrontare situazioni impreviste

                                         scarso                         ottimo

     5. Capacità di affrontare situazioni complesse

                                         scarso                         ottimo


     6. Preparazione tecnica espressa (conoscenze e capacità)
                                     scarso                             ottimo


     7. Preparazione tecnica appresa (conoscenze e capacità)
                                     scarso                             ottimo



     8. Capacità di organizzare le proprie attività (pianificazione del lavoro e rispetto dei tempi)

                                         scarso                         ottimo



                                                                                                       58
   9. Livello di autonomia espresso

                                        scarso                          ottimo

   10. Livello di responsabilità espresso

                                        scarso                          ottimo



   11. Livello di interesse al lavoro svolto

                                        scarso                          ottimo



   12. Cura dei materiali e attrezzature
                                       scarso                           ottimo


   13. Capacità di rapportarsi con esperti con competenze diverse dalle proprie
                                      scarso      ottimo


   14. Attitudine al lavoro oggetto del tirocinio
                                        scarso                          ottimo



   15. Grado di valutazione dell‟esperienza

                                        scarso                          ottimo



   L‟azienda ritiene possibile ripetere l‟esperienza di tirocinio nei prossimi anni?
         SI
         NO


       Dovendo assumere nuovo personale l‟azienda intende prendere in considerazione i tirocinanti?
        SI
        NO


   Commenti e suggerimenti
   ____________________________________________________________________________________________

   ____________________________________________________________________________


DATA DELLA VERIFICA_________________________________________________________


FIRMA TUTOR AZIENDALE______________________________________________________

                                                                                                      59
   MODELLO DICHIARAZIONE DELLE COMPETENZE CONSEGUITE AL TERMINE DEL TIROCINIO




                                                              ENTE

                                                    PROMOTORE (Logo)




                             DICHIARAZIONE DELLE COMPETENZE
                                   In attuazione della Legge. del 24.06.97 n. 196
                                               (Decreto del 25.03.98 n. 142)
                                  _______________________________________


RILASCIATO A



Nato/a a                                                                                il


                                                   AZIENDA OSPITANTE




 Sede legale


Sede tirocinio



            il Tutor aziendale                                                               Il Tutor didattico
   (relativamente alle competenze acquisite)                                    (relativamente alla conformità con il progetto)




                      Il/la Tirocinante
                                       (relativamente alle competenze qui dichiarate)




                                                                                                                                  60
            , lì
Prot. N.




1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLE ATTIVITA’ DI TIROCINIO




2. AREA DI INSERIMENTO AZIENDALE




3. PROFILO PROFESSIONALE DEL TIROCINANTE




4. CONTENUTI DEL PROFILO PROFESSIONALE




6. PERIODO E DURATA DEL TIROCINIO

           Periodo di effettuazione             dal   al


           Durata complessiva espressa in ore




                                                           61
7. EVENTUALE PERCORSO FORMATIVO A SOSTEGNO DELLO SVILUPPO DELLE
   COMPETENZE DI BASE, TECNICHE E TRASVERSALI

      Contenuti                                                                                             Durata in ore




8. ATTIVITA’




        Attività specifiche del tirocinio suddivise in Unità di Competenza




9. COMPETENZE SPECIFICHE OGGETTO DEL TIROCINIO
        di Base

        Specificare le Unità di Competenza di Base sviluppate durante il percorso di tirocinio suddivise in aree di attività




       Tecnico Professionali




                                                                                                                               62
        Specificare le Unità di Competenza Tecnico-professionali sviluppate durante il percorso di tirocinio suddivise in
        aree di attività




        Trasversali




        Specificare le Unità di Competenza Trasversali sviluppate durante il percorso di tirocinio suddivise in aree di attività




10. MODALITA' DI VALIDAZIONE DELLE COMPETENZE




11. OSSERVAZIONI   INTEGRATIVE




                                                                                                                                   63
                                                     Capitolo 5
               Qualche progetto di tirocinio formativo e di orientamento a cura dell’ATI incaricata.

 Si riportano qui di seguito alcune schede progettuali di tirocini realizzati dagli enti di F.P. in sinergia ed
 integrazione con i Centri per l‟impiego, secondo le modalità indicate nel capitolo precedente e nella Carta dei
 Servizi, a testimonianza:
    dell‟attenzione ai contenuti formativi e professionali,
    alla qualità del percorso professionalizzante,
    dell‟eterogeneità dei profili professionali, comparti economici di intervento ecc.

 Per ovvi motivi di privacy è stato volutamente omesso il nominativo del tirocimante e i dati relativi all‟azienda di
 inserimento.

 5.1 PROGETTO DI TIROCINIO PER OPERATORE UFFICIO ESTERO (A CURA DI IRECOOP)


                              PROGETTO DI TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO
                                     Rif. Convenzione . …..Stipulata in data ……..



Tirocinante:

Nominativo
Nato a il
Residente a     Prov.
Via     Tel.
 Codice Fiscale

 Titolo di studio


 Attuale condizione (barrare)

  Studente scuola secondaria superiore
  Universitario
  Frequentante corso post-diploma
  Frequentante corso post-laurea
  Allievo della formazione professionale
 X Disoccupato
  In mobilità
  Inoccupato


    Barrare se il tirocinante è disabile (ai sensi della L. 68/99 "Norme per il diritto
     al lavoro dei disabili")
    Barrare se il tirocinante è in condizione di svantaggio o disagio sociale ex
     L.R. 14/2000 "Promozione dell'accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate"


 Soggetto Ospitante:


                                                                                                                  64
Ragione Sociale e Sede Legale
   - FC
Codice Fiscale
                                                              Tel.

Numero totale degli addetti di cui a tempo indeterminato

Numero dei tirocinanti attualmente ospitati

Settore economico produttivo …………………………………… (vedi classificazione All.C)

Sede/i del tirocinio – FC

Stabilimento/reparto/ufficio SEDE CENTRALE

Sede eventuale percorso formativo
a sostegno dello sviluppo delle competenze


area aziendale di inserimento: UFFICIO ESTERO


Durata e periodo del tirocinio: 216 ore dal maggio 2004 a giugno 2004
                                 dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30

Tempi di accesso ai locali aziendali 8 ore al giorno


Tutori

Tutor didattico/organizzativo FRANCESCO PACE
Tel. 0543/370671

Tutor aziendale
Titolo di studio
Ruolo nell'azienda
Tel.

Polizze assicurative

Infortuni sul lavoro INAIL posizione n.
Responsabilità civile posizione n
Compagnia assicuratrice

Profilo professionale di riferimento

Contenuto del profilo

OPERATORE UFFICIO ESTERO



                                                                                      65
Obiettivi specifici dell‟attività di tirocinio:

Approfondire le conoscenze della gestione e del lavoro nell‟ufficio estero di una grande azienda



COMPETENZE DA SVILUPPARE
         Specificare sinteticamente le Unità di competenza suddivise in aree di attività

Attività principali del profilo:

    -    Classificazione, analisi, accettazione ed Inserimento ordini esteri

    -    Gestione della loro logistica interna e di quella esterna: prenotazione                delle spedizioni via
         containers

    -    Monitoraggio viaggio della merce attraverso i tracking sites delle compagnie di navigazione.

    -    Invio dei documenti di spedizione alla clientela.

    -    Incassi bancari delle lettere di credito e dei „cad‟

    -    Invio campionature merce a nuovi potenziali clienti

    -    La partecipazione alla riunione di Programmazione del Programma di Produzione

    -    Le attività di ricerca via Internet della clientela potenziale nei Paesi non serviti

    -    Tecniche di negoziazione


                                   UC1 UNITA’ DI COMPETENZA DI BASE
                     (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                                  Per ogni UC di Base descrivere quanto segue

Risultato atteso: Definire l‟ organizzazione, individuandone il modello di funzionamento, i processi, le
principali specificità e criticità, e collocandola nell'ambito di una tipologia.
Definire la propria collocazione nell'ambito di una struttura organizzativa valutando le condizioni per un
efficiente ed efficace inserimento nella stessa.

Attività: Rappresentare la struttura organizzativa, formalizzata descrivendone le componenti di base (unità
organizzative, funzioni, divisioni, reparti, etc) e la natura dei rapporti reciproci;
- Analizzare un ruolo organizzativo, descrivendone la collocazione nell'ambito di una struttura ed i rapporti
con altri ruoli organizzativi;

Competenze o abilità
Essere in grado di:

- Conoscere e saper individuare la struttura organizzativa;
- Conoscere e saper descrivere la tipologia di modello organizzativo –strutturale in azienda;
- Conoscere e saper utilizzare criteri di differenziazione fra dimensioni organizzative formalizzate e

                                                                                                                       66
dimensioni non formalizzate.
- Conoscere il processo organizzativo analizzando e descrivendo quello dell‟azienda dii riferimento.




                         UC2 UNITA’ DI COMPETENZA TECNICO PROFESSIONALE
                      (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                           Per ogni UC tecnico-professionale descrivere quanto segue

Risultato atteso:

Conoscere l‟attività di un ufficio estero, saper gestire la modulistica necessaria alle trattative e sapersi
rapportare con clienti stranieri supportando gli operatori. Essere in gradi di trovare nuovi mercati.

Attività:

     -      Classificazione, analisi, accettazione ed Inserimento ordini esteri

     -      Gestione della loro logistica interna e di quella esterna: prenotazione                delle spedizioni via
            containers

     -      Monitoraggio viaggio della merce attraverso i tracking sites delle compagnie di navigazione.

     -      Invio dei documenti di spedizione alla clientela.

     -      Incassi bancari delle lettere di credito e dei „cad‟

     -      Invio campionature merce a nuovi potenziali clienti

     -      La partecipazione alla riunione di Programmazione del Programma di Produzione

     -      Le attività di ricerca via Internet della clientela potenziale nei Paesi non serviti

     -      Tecniche di negoziazione


Competenze o abilità
Essere in grado di:
   - Leggere correttamente una Polizza di Carico

     -      Comprendere nei dettagli una Lettera di Credito

     -      Scrivere uno Shipment Report

     -      Processare un Ordine Estero

                                                                                                                          67
    -   Comunicare in inglese commerciale con qualsiasi cliente estero




                            UC3 UNITA’ DI COMPETENZA TRASVERSALE
                  (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                             Per ogni UC trasversale descrivere quanto segue

Risultato atteso:
Comunicare con altri nel contesto del lavoro, in situazioni di interazione diretta o mediata da strumenti di
diversa natura (cartacei, informatici, telematici). Gestire un processo di analisi avendo particolare cura di
sapersi rapportare in maniera costruttiva nei confronti dell‟interlocutore. Diagnosticare le proprie
competenze e risorse personale, la qualità dei propri stili comportamentali e dei propri processi di pensiero.

Attività:
- Scambiare informazioni con altri utilizzando strumenti diversi;
- Costruire messaggi adeguati al contesto, differenziando contenuti, linguaggi e mezzi in funzione delle
     caratteristiche degli interlocutori e degli scopi della comunicazione;
- Decodificare correttamente messaggi in forma scritta, orale o mediata da strumenti informatici e
     telematici;
- Adottare stili e strategie comunicative differenziate, adeguate al contesto e agli scopi della
     comunicazione.
- Identificare le proprie conoscenze, capacità e risorse in relazione al ruolo professionale e valutarne la
     adeguatezza;
- Identificare e valutare l'efficacia dei propri stili di risposta di fronte ad un problema;
- Identificare e valutare i propri processi di pensiero.

Competenze o abilità
Essere in grado di:
- costruire presentazione di sé adeguate al contesto;
- esprimere verbalmente in modo chiaro e adeguato al contesto e saper argomentare;
- decodificare efficacemente messaggi verbali e non verbali;
- ascoltare e sapersi decentrare nella comunicazione;
- riconoscere sentimenti ed emozioni e saperli esprimere in modo adeguato al contesto;
- riconoscere e saper utilizzare stili comunicativi differenziati;
- diagnosticare un contesto comunicativo e saper pianificare una strategia comunicativa
- riconoscere e valutare gli effetti della strategia comunicativa adottata e saper utilizzare i feed-back per
   modificarla in tempo reale;
- costruire messaggi chiari e comprensibili mediati da strumenti informatici e telematici e saper
   decodificare efficacemente messaggi mediati da strumenti informatici e telematici;
- riconoscere le proprie modalità di comunicazione verbale e non verbale e valutarne gli effetti;

                                                                                                                 68
-   riconoscere lo stile comunicativo adottato e valutarne gli effetti sul comportamento degli interlocutori.
-   Gestire e rapportarsi correttamente con l‟utente finale
-   Saper relazionare le problematiche emerse durante l‟analisi al team operante sul progetto.
-   definire e valutare le proprie conoscenze e capacità, identificando punti di forza e di debolezza;
-   identificare i propri interessi, motivazioni e aspettative;
-   riconoscere i propri sentimenti ed emozioni
-   riconoscere e valutare propria immagine di sé, delle proprie rappresentazioni del lavoro e del ruolo
    professionale;
-   fare un bilancio realistico delle propri esperienze, personali e lavorative;
-   riconoscere e valutare i propri processi di pensiero e il proprio stile cognitivo;
-   riconoscere e valutare i propri stili di risposta a problemi e situazioni;
-   ricostruire, verbalizzandole, le proprie strategie di azione, identificando punti di forza e di debolezza;
-   ricostruire e valutare la propria esperienza professionale e personale.

                                  Modalità di valutazione delle competenze

Valutazioni saranno a cura del tutor aziendale attraverso l‟apposita scheda.

                                             Facilitazioni previste




                                      Eventuali osservazioni integrative



                                           Obblighi del Tirocinante
       Seguire le indicazioni dei tutori e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo
        organizzativo od altre evenienze;
       Rispettare gli obblighi di riservatezza circa procedimenti, processi produttivi, prodotti od altre
        notizie relative al Soggetto Ospitante di cui venga a conoscenza, sia durante che dopo lo
        svolgimento del tirocinio;
       Rispettare i regolamenti del Soggetto Ospitante e le norme in materia di igiene e sicurezza.
       Garantire comportamenti adeguati e rispettosi dei regolamenti ed usi aziendali.

                                            Obblighi dell'Azienda
       Fornire al tirocinante informazioni e istruzioni adeguate riguardanti la sicurezza e la salute sul
        luogo di lavoro;
       Fornire al tirocinante i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;
       Informare il soggetto promotore di tirocinio, attraverso specifica dichiarazione, di aver provveduto,
        per i casi dalla normativa vigente, agli adempimenti relativi agli accertamenti sanitari preventivi
        intesi a constatare l'assenza di controindicazioni alle attività cui i tirocinanti sono destinatari.

……………………………………, (data) ……………………………………

Firma per presa visione, accettazione e consenso al trattamento dati ai sensi della Legge 675 del 31 dicembre
1996
………………………………………………………………………………………………

                                                                                                                 69
firma per il soggetto promotore

…………………………………………………………………………………………………firma per il soggetto
ospitante

…………………………………………………………………………………………………firma del tirocinante
all‟avvio del tirocinio




                                                             70
 5.2 PROGETTO DI TIROCINIO PER MECCANICO AUTORIPARATORE ( A CURA DI ENGIM)


                            PROGETTO DI TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO
                                   Rif. Convenzione . …..Stipulata in data ……..



Tirocinante:

Nominativo ……
Nato a …………… ……………………… Prov. … …….. il …………………
Residente a … …………………….… Prov. ………………………
Via …………………………………… n. ……….. Tel. …
 Codice Fiscale …………………………….

 Titolo di studio ………..………………………………………………………..


 Attuale condizione (barrare)

    Studente scuola secondaria superiore
    Universitario
    Frequentante corso post-diploma
    Frequentante corso post-laurea
    Allievo della formazione professionale
    X Disoccupato
    In mobilità
    Inoccupato

    Barrare se il tirocinante è disabile (ai sensi della L. 68/99 "Norme per il diritto
     al lavoro dei disabili")
    Barrare se il tirocinante è in condizione di svantaggio o disagio sociale ex
     L.R. 14/2000 "Promozione dell'accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate"


 Soggetto Ospitante:

 Ragione Sociale e Sede Legale …… ………….

 Codice Fiscale e P.I. ………………………………………………………………………

 Tel. …………………………………….

 Numero totale degli addetti ……………….di cui a tempo indeterminato ………………

 Numero dei tirocinanti attualmente ospitati …………………

 Settore economico produttivo…Riparazione autovetture……… (vedi classificazione All.C)

 Sede/i del tirocinio …

                                                                                              71
Stabilimento/reparto/ufficio ……Officina……………………………………………

                                         Sede eventuale percorso formativo
a sostegno dello sviluppo delle competenze Cfp ENGIM e En.A.I.P. Forlì-Cesena Sede distaccata Via Cervese, 7180


area aziendale di inserimento: …Officina………………………………

Durata e periodo del tirocinio: n. mesi 3 – 240 ore… dal …12/11/2004… al …31/01/2005…
                                dalle ore …8.00…………. alle ore …12.00…………..
                                dalle ore …14.00…………. alle ore …18.00…………..

Tempi di accesso ai locali aziendali …………40 ore settimanali……………………………

Tutori

Tutor didattico/organizzativo ………Silvia Vannini……………………………………….
                               Tel. …0547/335328…………………………

Tutor aziendale ………
Titolo di studio …… ……
Ruolo nell'azienda … …………………………………
Tel. ……………………………

Polizze assicurative

Infortuni sul lavoro INAIL posizione n. …… ……………………….
Responsabilità civile posizione n ………………………………………..
Compagnia assicuratrice ….…………………………….

Profilo professionale di riferimento ……Meccanico autoriparatore………

Contenuto                                                del                                          profilo
Il MECCANICO AUTORIPARATORE è un operatore capace di svolgere attività di manutenzione
ordinaria e di riparazione degli organi meccanici del motore, della trasmissione e del sistema di sterzatura
e di sospensione dei veicoli ed opera in officine di riparazione di piccole e medie dimensioni.
E‟ un operatore in grado di: predisporre il piano di manutenzione dei veicoli in base alle informazioni dei
manuali di officina, utilizzare correttamente attrezzi e strumenti per la esecuzione delle operazioni,
diagnosticare sulla base delle informazioni ricevute dal responsabile dell‟officina o dal cliente guasti
sull‟apparato meccanico del veicolo ed infine operare nel rispetto delle norme antinfortunistiche.
All‟interno dell‟azienda di appartenenza è un operatore che si relaziona con i colleghi e con i responsabili
di reparto ed è in grado di acquisire informazioni direttamente dal cliente.


Obiettivi specifici dell‟attività di tirocinio:
    Il tirocinio è una modalità di formazione che si realizza attraverso esperienze individuali in azienda. Consiste
  essenzialmente nell'attivazione di strutture mentali e di modelli di apprendimento nei luoghi e con tempi reali. Si
   attua attraverso una pluralità di esperienze in ambienti di lavoro diversificati e connotati da una progressività di
 impegno formativo. L'attività di tirocinio consente la crescita globale della persona e la progressiva acquisizione di

                                                                                                                72
capacità e di competenze spendibili nel mercato del lavoro, facilita, altresì, la socializzazione e la conoscenza diretta
                                             fra impresa e il tirocinante stesso.
L'esperienza di tirocinio prevede che il tirocinante si cimenti gradualmente con:
 le regole aziendali;
 i contenuti delle attività lavorative;
le relazioni sociali in azienda.




                                          COMPETENZE DA SVILUPPARE
                    Specificare sinteticamente le Unità di competenza suddivise in aree di attività

 UC1 di base*
* Definire una organizzazione e analizzare la sua struttura fondamentale

 UC2 tecnico-professionali*
(Le competenze tecnico professionali costituiscono l'ambito centrale del processo formativo ed identificano le
conoscenze e le abilità operative specifiche che forniscono caratterizzazione pregnante all'ambito
professionalizzante del progetto formativo e di tirocinio).
* Eseguire la manutenzione ordinaria dell'autovettura e del ciclomotore
* Smontare, revisionare e rimontare la testata del motore e il blocco motore dal telaio
* Smontare e sostituire gli organi meccanici relativi a: sistema di trasmissione, direzione, sospensione,
frenatura e del circuito elettrico di servizio

   UC3 trasversali*
   le Unità di Competenza possono essere più di una: il numero sarà strettamente correlato al profilo di riferimento,
    alle competenze che il tirocinante deve sviluppare, alle attività previste e alla durata complessiva
* Diagnosticare le risorse personali
* Diagnosticare un contesto di lavoro
* Sviluppare efficaci tecniche di comunicazione
* Inserirsi in un contesto lavorativo




                                UC1 UNITA’ DI COMPETENZA DI BASE
                  (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                               Per ogni UC di Base descrivere quanto segue

Definire una organizzazione e analizzare la sua struttura fondamentale
Risultato atteso:
* Effettuare l‟analisi fondamentale di un‟organizzazione e del suo funzionamento.
* Definire la propria collocazione nell‟ambito di una struttura organizzativa.
Attività:
* Identificare le caratteristiche di un‟organizzazione.
* Analizzare le componenti del proprio ruolo all‟interno di una organizzazione, la sua collocazione e i
rapporti con gli altri.
Competenze o abilità
Essere in grado di:


                                                                                                                73
* Identificare un ruolo organizzativo, la sua collocazione nell‟ambito della struttura ed i rapporti con altri
ruoli organizzativi.
* Analizzare la propria posizione all‟interno di un‟organizzazione.
* Identificare le attività e i compiti attribuiti nel processo di inserimento.




                      UC2 UNITA’ DI COMPETENZA TECNICO PROFESSIONALE
                   (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                        Per ogni UC tecnico-professionale descrivere quanto segue



Eseguire la manutenzione ordinaria dell'autovettura e del ciclomotore
                                                    Risultato atteso:
* Effettuare la manutenzione ordinaria di una autovettura e di un ciclomotore
* Eseguire la diagnosi delle usure dei principali componenti del motore monocilindrico.
Attività:
* Effettuare il tagliando di manutenzione programmata e sostituire i componenti elettrici usurati o esauriti
(batteria, lampadine, fusibili,..)
* seguire le istruzioni contenute nelle schede tecniche della casa costruttrice e le indicazioni del
responsabile del reparto
* preparare il posto di lavoro selezionando e prelevando dal magazzino i ricambi necessari
* sostituire i componenti meccanici e elettrici secondo quanto previsto dalle schede tecniche di
manutenzione
* sostituire o rabboccare i liquidi lubrificanti, refrigeranti ed idraulici
* verificare lo stato di efficienza generale dei componenti soggetti ad usura
* controllare lo stato di efficienza generale dell‟autoveicolo
Competenze o abilità:
* Conoscere le modalità d'uso del carrello idraulico e del ponte elevatore.
* Conoscere le modalità di utilizzo della attrezzatura generica di officina ( chiavi, cacciaviti, pinze..).
* Comprendere ed interpretare correttamente le informazioni riportate sul manuale di uso e manutenzione,
in relazione agli intervalli di manutenzione, al tipo di ricambio da adottare ed alle caratteristiche dei liquidi
lubrificanti e non, presenti nei vari circuiti dell'auto.
* Conoscere il circuito elettrico elementare.
* Conoscere le norme che regolano l‟utilizzo e lo smaltimento di prodotti tossici e nocivi.
* Conoscere le norme e i comportamenti da adottare nel rispetto delle procedure di sicurezza e igiene nel
lavoro
Essere in grado di:
   * Utilizzare correttamente il carrello idraulico ed il ponte elevatore per il sollevamento delle autovetture.
* Utilizzare in modo appropriato le attrezzature generiche in uso nelle officine.
* Sostituire i fili di comando del freno e della frizione sul ciclomotore.
* Saper ricercare le informazioni contenute nel manuale di officina.
* Controllare i livelli dell'olio e dei liquidi presenti nell'automobile.
* Effettuare il tagliando di manutenzione programmata del ciclomotore e della automobile.

                                                                                                                    74
* Sostituire componenti elettrici usurati o esauriti.
* Utilizzare prodotti idonei per la pulizia dei particolari meccanici in lavorazione.
* Agire nel rispetto delle norme di sicurezza utilizzando gli appropriati dispositivi

Smontare, revisionare e rimontare la testata del motore e il blocco motore dal telaio
Risultato atteso:
Eseguire attività di revisione della testata del motore e smontaggio-rimontaggio blocco motore dal telaio
                                                      Attività:
* Smontare e rimontare la testata di differenti motori
* Smontare e rimontare il blocco motore completo sul telaio
                                               Competenze o abilità:
* Riconoscere e classificare i particolari meccanici del sistema di distribuzione del motore a benzina e
diesel
* Conoscere le diverse possibilità di collocazione dell'albero a camme nel motore
* Conoscere le diverse possibilità di comando dell'albero a camme
* Conoscere le modalità di uso di attrezzature specifiche per lo smontaggio e la revisione di testate del
motore e per il serraggio controllato delle viti
* Conoscere la tecnica per eseguire la registrazione del gioco valvole nei differenti motori
* Conoscere le differenze dei diversi tipi di iniettori del motore e le modalità per eseguirne la taratura
* Conoscere la tecnica per effettuare la disaerazione del circuito del motore diesel
* Conoscere i principali collegamenti da effettuare per il montaggio del motore sul telaio
* Conoscere le norme ed i comportamenti da adottare nel rispetto delle norme di sicurezza ed igiene del
lavoro
Essere in grado di:
* Smontare la testata di differenti motori seguendo l'ordine previsto dal manuale di officina
* Smontare le molle e quindi estrarre le valvole
* Montare le valvole e la testata sul motore serrando le viti alla coppia prevista
* Eseguire il montaggio del sistema di comando della distribuzione e la regolazione del gioco delle valvole
* Eseguire la pulizia e la taratura di un iniettore per motore Diesel
* Effettuare la disaerazione del circuito di iniezione
* Eseguire lo smontaggio ed il montaggio del blocco motore completo sul telaio allacciando le tubazioni ed
i cavi di collegamento in maniera appropriata
* Agire nel rispetto delle norme di sicurezza utilizzando gli appropriati dispositivi

Smontare e sostituire gli organi meccanici relativi a: sistema di trasmissione, direzione, sospensione,
frenatura e del circuito elettrico di servizio
                                                 Risultato atteso:
Eseguire la sostituzione degli organi meccanici dell'autoveicolo
Attività:
Smontare e rimontare parti meccaniche (escluso motore) ed elettriche di servizio componenti l‟autoveicolo
indicate nel titolo della UFC
                                               Competenze o abilità:
* Conoscere gli effetti prodotti dal moto rotatorio sui corpi
* Conoscere i principi teorici relativi alla trasmissione del moto
* Conoscere i differenti sistemi utilizzati per la trasmissione del moto tra alberi paralleli e perpendicolari
* Conoscere il meccanismo del differenziale
* Conoscere pregi e difetti dei diversi tipi di sospensione
* Conoscere i principali concetti riguardanti l'assetto dell'auto
* Conoscere i differenti tipi di scatola guida
* Conoscere pregi e difetti dei diversi sistemi di frenatura
* Conoscere i principi teorici del circuito idraulico di frenatura

                                                                                                                 75
* Conoscere la tecnica di utilizzo del multimetro digitale
* Conoscere gli effetti della corrente elettrica
* Conoscere le norme ed i comportamenti da adottare nel rispetto delle norme di sicurezza e di igiene del
lavoro
Essere in grado di:
* Interpretare schemi di circuiti elettrici semplici
* Identificare un pneumatico in base alla designazione riportata sulla carcassa
* Smontare e rimontare gli ingranaggi e le parti meccaniche di cambi di velocità semplici e differenziali
* Separare il blocco motore dal cambio di velocità per sostituire la frizione
* Sostituire cuscinetti dei mozzi delle ruote
* Sostituire ammortizzatori, molle e barre di torsione delle sospensioni
* Sostituire scatole della guida
* Sostituire giunti sferici dello sterzo e giunti omocinetici dei semiassi
* Sostituire pompa dei freni ed eseguire disaerazione del circuito
* Sostituire i pneumatici
* Utilizzare correttamente il multimetro per per misurazioni di continuità e tensione
* Individuare i più comuni guasti nel sistema elettrico di illuminazione e di servizio del veicolo
* Agire nel rispetto delle norme di sicurezza utilizzando gli appropriati dispositivi




                             UC3 UNITA’ DI COMPETENZA TRASVERSALE
                   (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                              Per ogni UC trasversale descrivere quanto segue

Diagnosticare le risorse personali
Risultato atteso:
Diagnosticare le proprie risorse personali, la qualità dei propri stili comportamentali e dei propri processi di
pensiero, al fine di valutare la coerenza tra la propria crescita personale e professionale e il percorso posto
in atto.
Attività:
Individuare un progetto professionale realistico e valutarne la coerenza con le proprie motivazioni,
competenze ed attitudini.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Definire e valutare le proprie conoscenze e capacità, identificando i punti di forza e di debolezza.
* Valutare i propri interessi, motivazioni e competenze in relazione al lavoro e al ruolo professionale.
* Riconoscere e valutare la propria immagine di sé e le proprie rappresentazioni del lavoro e del ruolo
professionale.

Diagnosticare un contesto di lavoro
Risultato atteso:
Diagnosticare situazioni e problemi di lavoro di diversa natura: tecnico - operativi, relazionali, organizzativi.
Attività:
* Diagnosticare le caratteristiche fondamentali di un contesto organizzativo e di lavoro, usando diverse
informazioni.
* Diagnosticare le caratteristiche fondamentali di una posizione di lavoro.

                                                                                                                    76
* Diagnosticare un problema o un evento utilizzando informazioni di diversa natura.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Identificare e consultare fonti informative in relazione ad uno specifico problema o situazione.
* Raccogliere, classificare e interpretare informazioni da fonti diverse (scritte, orali, iconografiche).
* Selezionare e organizzare le informazioni per costruire rappresentazioni efficaci di un problema o una
situazione.

Sviluppare efficaci tecniche di comunicazione
Risultato atteso:
Comprendere le regole per una chiara comunicazione ed un corretto ascolto nelle relazioni interpersonali e
di gruppo nel contesto di lavoro.
Attività:
* Scambiare informazioni con altri utilizzando la forma scritta e orale.
* Costruire messaggi adeguati al contesto differenziando contenuti, linguaggi e mezzi, in funzione delle
caratteristiche degli interlocutori e degli scopi della comunicazione.
* Adottare stili e strategie comunicative differenziate, adeguate al contesto e agli scopi della
comunicazione.
* Analizzare il proprio atteggiamento e comportamento nel rapporto con gli altri.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Costruire presentazioni di sé adeguate al contesto.
* Esprimere verbalmente in modo chiaro e adeguato al contesto.
* Decodificare efficacemente messaggi verbali e non verbali.
* Ascoltare e sapersi decentrare nella comunicazione.
* Riconoscere e saper utilizzare stili comunicativi differenziati.

Inserirsi in un contesto lavorativo
Risultato atteso:
Individuare le strutture formative, sociali e aziendali del territorio e reperire le informazioni utili per il proprio
progetto personale, formativo e lavorativo.
Attività:
* Identificare i principali canali e fonti per la raccolta di informazioni sulle opportunità lavorative del
territorio.
* Definire un propria strategia per la ricerca attiva del lavoro.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Consultare e interpretare la domanda di lavoro nelle sue diverse forme.
* Organizzare e gestire le informazioni pertinenti per la ricerca del lavoro.
* Utilizzare i principali e più diffusi strumenti di accesso al lavoro.




                                    Modalità di valutazione delle competenze
Alla fine del tirocinio sono previste 2 ore di verifica finale di apprendimento .
La verifica sarà condotta dal tutor col supporto di test/ griglie di rilevazione delle competenze acquisite
anche in vista del rilascio di una dichiarazione di competenze




                                                                                                                         77
                                             Facilitazioni previste




                                      Eventuali osservazioni integrative




                                           Obblighi del Tirocinante
       Seguire le indicazioni dei tutori e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo
        organizzativo od altre evenienze;
       Rispettare gli obblighi di riservatezza circa procedimenti, processi produttivi, prodotti od altre
        notizie relative al Soggetto Ospitante di cui venga a conoscenza, sia durante che dopo lo
        svolgimento del tirocinio;
       Rispettare i regolamenti del Soggetto Ospitante e le norme in materia di igiene e sicurezza.
       Garantire comportamenti adeguati e rispettosi dei regolamenti ed usi aziendali.


                                            Obblighi dell'Azienda
       Fornire al tirocinante informazioni e istruzioni adeguate riguardanti la sicurezza e la salute sul
        luogo di lavoro;
       Fornire al tirocinante i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;
       Informare il soggetto promotore di tirocinio, attraverso specifica dichiarazione, di aver provveduto,
        per i casi dalla normativa vigente, agli adempimenti relativi agli accertamenti sanitari preventivi
        intesi a constatare l'assenza di controindicazioni alle attività cui i tirocinanti sono destinatari.



……………………………………, (data) ……………………………………

Firma per presa visione, accettazione e consenso al trattamento dati ai sensi della Legge 675 del 31 dicembre
1996

…………………………………………………………………………………………………

firma per il soggetto promotore

…………………………………………………………………………………………………firma per il soggetto
ospitante

…………………………………………………………………………………………………firma del tirocinante
all‟avvio del tirocinio

…………………………………………………………………………………………………




                                                                                                                78
 5.3 PROGETTO DI TIROCINIO PER ASSISTENTE DENTISTA (A CURA DI ENGIM)

                         PROGETTO DI TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO
                                Rif. Convenzione . …..Stipulata in data ……..



 Tirocinante:

Nominativo ………………
Nato a ……………..……… Prov. ……..….. il ……..……
Residente a …..……………………… Prov. ………………
Via …..……………………… n. …..…….. Tel. ……..……
Codice Fiscale …….……………………………………
Titolo di studio ……..………………………………………..



 Attuale condizione (barrare)

    Studente scuola secondaria superiore
    Universitario
    Frequentante corso post-diploma
    Frequentante corso post-laurea
    Allievo della formazione professionale
    Disoccupato
    In mobilità
    Inoccupato
    Barrare se il tirocinante è disabile (ai sensi della L. 68/99 "Norme per il diritto
     al lavoro dei disabili")
    Barrare se il tirocinante è in condizione di svantaggio o disagio sociale ex
     L.R. 14/2000 "Promozione dell'accesso al lavoro delle persone disabili e
     svantaggiate"

 Soggetto Ospitante:

 Ragione Sociale e Sede Legale ….;
 Codice Fiscale e Partita IVA ………………………………
 Tel. …………………………………….
 Numero totale degli addetti …
 di cui a tempo indeterminato …..……
 Numero dei tirocinanti attualmente ospitati ……………………
 Settore economico produttivo ……Sanitario……………… (vedi classificazione All.C)
 Sede/i del tirocinio …..– Cesena (FC)…………


                                                                                           79
Stabilimento/reparto/ufficio ……Studio Dentistico Odontoiatrico…………………………
Sede eventuale percorso formativo a sostegno dello sviluppo delle competenze …Cfp ENGIM……
Area aziendale di inserimento: … Studio Dentistico Odontoiatrico ……………………
Durata e periodo del tirocinio: n. mesi …2 e mezzo – 216 ore……
dal …05/07/2004… al …16/09/2004…
dalle ore …8.30…………. alle ore …12.30………
oppure
dalle ore …15.30…………. alle ore …19.30…………..
alternando una settimana con l‟orario mattutino ad una settimana con l‟orario pomeridiano
Tempi di accesso ai locali aziendali …………4 ore al giorno………


Tutori

Tutor didattico/organizzativo ………Lucia Foschi………………………
Tel. …0547/335328…………………………

Tutor aziendale …………
Titolo di studio ……
Ruolo nell'azienda …Coordinamento organizzativo dello studio………………
Tel. ……………………………

Polizze assicurative

Infortuni sul lavoro INAIL posizione n.
Responsabilità civile posizione n ………………………………..
1. Compagnia assicuratrice …

Profilo professionale di riferimento ……Assistente Dentista……………

Contenuti del profilo

L‟ Assistente Dentista mette in atto le linee organizzative dell‟andamento generale dello studio dettate
dall‟esercente legale l‟odontoiatria e coadiuva lo stesso nell‟attività lavorativa. Le sue mansioni sono svolte in
stretta dipendenza dell‟esercente legale l‟odontoiatria e nessuna operazione può essere compiuta
autonomamente.
Le funzioni dell‟assistente dentista sono le seguenti: ricezione, accoglienza e dimissioni dei pazienti,
gestione degli appuntamenti; controllo ed aggiornamento dello schedario dei pazienti; svolgimento delle
quotidiane attività amministrative anche con tecnologia informatica; preparazione dell‟area di intervento
clinico; assistenza all‟operatore durante l‟esecuzione delle prestazioni; manipolazione, preparazione,
stoccaggio dei materiali dentali; riordino, pulizia, disinfezione, sterilizzazione, preparazione e manutenzione

                                                                                                                80
dello strumentario e delle attrezzature; decontaminazione e disinfezione degli ambienti di lavoro.




Obiettivi specifici dell‟attività di tirocinio:
Il tirocinio è una modalità di formazione che si realizza attraverso esperienze individuali in azienda. Consiste
essenzialmente nell'attivazione di strutture mentali e di modelli di apprendimento nei luoghi e con tempi reali.
Si attua attraverso una pluralità di esperienze in ambienti di lavoro diversificati e connotati da una
progressività di impegno formativo. L'attività di tirocinio consente la crescita globale della persona e la
progressiva acquisizione di capacità e di competenze spendibili nel mercato del lavoro, facilita, altresì, la
socializzazione e la conoscenza diretta fra impresa e il tirocinante stesso.
L'esperienza di tirocinio prevede che il tirocinante si cimenti gradualmente con:
 le regole aziendali;
 i contenuti delle attività lavorative;
 le relazioni sociali in azienda.


                                      COMPETENZE DA SVILUPPARE
                Specificare sinteticamente le Unità di competenza suddivise in aree di attività

 UC1 di base*
* Alfabetizzazione Informatica

 UC2 tecnico-professionali*
(Le competenze tecnico professionali costituiscono l'ambito centrale del processo formativo ed identificano le
conoscenze e le abilità operative specifiche che forniscono caratterizzazione pregnante all'ambito
professionalizzante del progetto formativo e di tirocinio).
                                        * Occuparsi delle prenotazioni
* Accogliere ed assistere il paziente
* Assistere l’odontoiatra nello svolgimento delle cure odontoiatriche e curare la
  funzionalità delle attrezzature

   UC3 trasversali*
   le Unità di Competenza possono essere più di una: il numero sarà strettamente correlato al profilo di
    riferimento, alle competenze che il tirocinante deve sviluppare, alle attività previste e alla durata
    complessiva
* Diagnosticare le risorse personali
* Diagnosticare un contesto di lavoro
* Lavorare in gruppo
* Sviluppare efficaci tecniche di comunicazione

                                UC1 UNITA’ DI COMPETENZA DI BASE
                  (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                               Per ogni UC di Base descrivere quanto segue

                                       ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA
Risultato atteso:
Conoscere e utilizzare almeno in modo elementare il computer, in particolare alcuni software per il

                                                                                                               81
trattamento testi.
Attività:
* Predisporre il computer all‟utilizzo dei programmi nell‟ambiente di riferimento
* Produrre testi con i programmi previsti
* Interagire con il PC tramite l‟interfaccia linguistica o grafico del sistema operativo di riferimento
Competenze:
* Conoscere ed applicare le principali funzioni dei sistemi operativi.
Essere in grado di:
* Riconoscere lo stato di accensione / spegnimento ed essere in grado di modificarlo


* Riconoscere i principali costituenti di un calcolatore (la struttura HW del computer, degli organi in INPUT
e di OUTPUT, )
* Attivare il collegamento delle periferiche
* Comprendere il significato delle finestre grafiche e comprendere l‟associazione tra elementi iconici e
funzionalità associate
* Creare , memorizzare, e modificare documenti in word e su archivio elettronico
* Accedere all‟ambiente Internet e applicare le principali funzioni.



                      UC2 UNITA’ DI COMPETENZA TECNICO PROFESSIONALE
                   (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                        Per ogni UC tecnico-professionale descrivere quanto segue

Comunicare in azienda attraverso i canali tradizionali e multimediali
Risultato atteso:
* Trarre dalle informazioni e dai documenti inviati e ricevuti, attraverso i tradizionali canali ricettivi,
gli elementi necessari ad una corretta gestione interna ed esterna della comunicazione aziendale.
* Trarre dalle informazioni e dai documenti inviati e ricevuti, attraverso i canali multimediali, gli
elementi necessari ad una corretta gestione interna ed esterna della comunicazione aziendale
Attività:
* Rispondere al telefono, al citofono.
* Inviare e ricevere fax.
* Prendere appunti da una telefonata.
* Selezionare e sintetizzare contenuti importanti di notizie e comunicazioni pervenute attraverso
diversi canali informativi.
* Sviluppare, a partire da poche informazioni essenziali, contenuti discorsivi e chiari al fine di
redigere lettere o altri documenti.
* Utilizzare il pacchetto applicativo di videoscrittura.
* Inviare e ricevere posta elettronica.
* Cercare informazioni utilizzando i principali motori di ricerca nei diversi siti Internet.


                                                                                                                82
* Organizzare, utilizzare ed aggiornare la mailing list di un ufficio.
* Scegliere criteri di archiviazione dei documenti.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Decodificare il contenuto manifesto del messaggio.
* Spiegare e lasciare messaggi.
* Organizzare la comunicazione avendo presente il quadro di riferimento dell’interlocutore.
* Rendere completi e chiari i propri messaggi.
* Produrre lettere e documenti standard attraverso l’uso del P.C. ed archiviarle.
* Gestire un sistema di posta elettronica.
* Applicare le principali tecniche per la navigazione in Internet.
* Utilizzare la mailing list di un ufficio.
     * Integrare la ges tione e l‟arc hiv iaz ione ordinaria della
c orris pondenz a c on quella E -Mail.
Occuparsi degli appuntamenti
Risultato atteso:
Gestire gli appuntamenti utilizzando i diversi strumenti di comunicazione.
                                                       Attività:
* Ricevere le prenotazioni utilizzando vari strumenti di comunicazione.
* Fornire informazioni relative ai diversi servizi offerti dalla struttura.
* Confermare o rifiutare gli appuntamenti sulla base del piano del servizio già predisposto.
* Registrare e gestire l‟agenda degli appuntamenti
* Occuparsi delle rinunce e degli appuntamenti non previsti.
* Confrontarsi con il responsabile del servizio sulle operazioni svolte e sui risultati ottenuti.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Raccogliere, interpretare e collegare le informazioni provenienti da fonti diverse (pazienti, operatori e
responsabili dello studio).



* Gestire l‟agenda degli appuntamenti.
* Registrare gli appuntamenti.
* Compilare i documenti relativi gli appuntamenti.
* Dare informazioni sui servizi e sulle tariffe della struttura.

Accogliere ed assistere il paziente
Risultato atteso:
Assicurare la piena soddisfazione del paziente, affinché le opportunità offerte dal servizio corrispondano
alle richieste ed ai bisogni del paziente stesso.
                                                  Attività:
* Accogliere il paziente.
* Registrare il paziente.
* Provvedere alle operazioni di dimissione del paziente.
Competenze o abilità
Essere in grado di:

                                                                                                              83
* Relazionarsi con il paziente tenendo conto della situazione in cui si trova e dello stile dello studio.
* Compilare la modulistica relativa all‟accoglienza e alle dimissioni del paziente.

Assistere l’odontoiatra nello svolgimento delle cure odontoiatriche e curare la funzionalità delle
attrezzature
Risultato atteso:
* Assistere l‟operatore nello svolgimento delle cure odontoiatriche.
* Curare la funzionalità delle attrezzature, l‟ordine, la manutenzione, l‟igiene, la sterilizzazione e la
decontaminazione dello strumentario, delle attrezzature e dell‟area operativa.
                                                     Attività:
* Curare la disinfezione dello studio odontoiatrico.
* Preparare lo strumentario idoneo alla prestazione dell‟odontoiatra.
* Passare lo strumentario all‟odontoiatra.
* Aspirare.
* Preparare il cemento.
* Preparare i materiali per l‟impronta.
* Preparare le resine.
* Riporre lo strumentario nelle vaschette ultrasuoni.
* Sterilizzare lo strumentario.
* Pulire le turbine, le siringhe areacqua e il micromotore.
* Pulire la poltrona (poggiatesta, seduta e sputacchiera).
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Preparare l‟area di intervento clinico.
* Assistere l‟operatore durante gli interventi.
* Manipolare e stoccare i materiali.
* Riordinare, pulire, curare la disinfezione e la manutenzione dello strumentario.




                               UC3 UNITA’ DI COMPETENZA TRASVERSALE
                   (Riportare ogni competenza individuata nello schema di sintesi iniziale)
                               Per ogni UC trasversale descrivere quanto segue
Diagnosticare le risorse personali
Risultato atteso:
Diagnosticare le proprie risorse personali, la qualità dei propri stili comportamentali e dei propri processi di
pensiero, al fine di valutare la coerenza tra la propria crescita personale e professionale e il percorso posto
in atto.
Attività:
Individuare un progetto professionale realistico e valutarne la coerenza con le proprie motivazioni,
competenze ed attitudini.



Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Definire e valutare le proprie conoscenze e capacità, identificando i punti di forza e di debolezza.
* Valutare i propri interessi, motivazioni e competenze in relazione al lavoro e al ruolo professionale.

                                                                                                                   84
* Riconoscere e valutare la propria immagine di sé e le proprie rappresentazioni del lavoro e del ruolo
professionale.

Diagnosticare un contesto di lavoro
Risultato atteso:
Diagnosticare situazioni e problemi di lavoro di diversa natura: tecnico - operativi, relazionali, organizzativi.
Attività:
* Diagnosticare le caratteristiche fondamentali di un contesto organizzativo e di lavoro, usando diverse
informazioni.
* Diagnosticare le caratteristiche fondamentali di una posizione di lavoro.
* Diagnosticare un problema o un evento utilizzando informazioni di diversa natura.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Identificare e consultare fonti informative in relazione ad uno specifico problema o situazione.
* Raccogliere, classificare e interpretare informazioni da fonti diverse (scritte, orali, iconografiche).
* Selezionare e organizzare le informazioni per costruire rappresentazioni efficaci di un problema o una
situazione.

Lavorare in gruppo
Risultato atteso:
Lavorare e comunicare in gruppo per affrontare problemi, progettare soluzioni, produrre risultati collettivi.
Attività:
* Comunicare efficacemente all‟interno del proprio gruppo di lavoro.
* Comunicare efficacemente con altri gruppi di lavoro.
* Diagnosticare e risolvere problemi in gruppo.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Esprimere percezioni, sentimenti e opinioni di fronte ad altri.
* Confrontare democraticamente il proprio punto di vista.
* Sintetizzare diversi punti di vista.
* Inserirsi in modo efficace in una rete comunicativa.
* Concertare soluzioni e decidere collettivamente.

Sviluppare efficaci tecniche di comunicazione
Risultato atteso:
Comprendere le regole per una chiara comunicazione ed un corretto ascolto nelle relazioni interpersonali e
di gruppo nel contesto di lavoro.
Attività:
* Scambiare informazioni con altri utilizzando la forma scritta e orale.
* Costruire messaggi adeguati al contesto differenziando contenuti, linguaggi e mezzi, in funzione delle
caratteristiche degli interlocutori e degli scopi della comunicazione.
* Adottare stili e strategie comunicative differenziate, adeguate al contesto e agli scopi della
comunicazione.
* Analizzare il proprio atteggiamento e comportamento nel rapporto con gli altri.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Costruire presentazioni di sé adeguate al contesto.
* Esprimere verbalmente in modo chiaro e adeguato al contesto.
* Decodificare efficacemente messaggi verbali e non verbali.
* Ascoltare e sapersi decentrare nella comunicazione.
* Riconoscere e saper utilizzare stili comunicativi differenziati.

                                                                                                                    85
                                    Modalità di valutazione delle competenze
Alla fine del tirocinio sono previste 2 ore di verifica finale di apprendimento .
La verifica sarà condotta dal tutor col supporto di test/ griglie di rilevazione delle competenze acquisite
anche in vista del rilascio di una dichiarazione di competenze


                                             Facilitazioni previste




                                      Eventuali osservazioni integrative



                                           Obblighi del Tirocinante
       Seguire le indicazioni dei tutori e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo
        organizzativo od altre evenienze;
       Rispettare gli obblighi di riservatezza circa procedimenti, processi produttivi, prodotti od altre
        notizie relative al Soggetto Ospitante di cui venga a conoscenza, sia durante che dopo lo
        svolgimento del tirocinio;
       Rispettare i regolamenti del Soggetto Ospitante e le norme in materia di igiene e sicurezza.
       Garantire comportamenti adeguati e rispettosi dei regolamenti ed usi aziendali.

                                            Obblighi dell'Azienda
       Fornire al tirocinante informazioni e istruzioni adeguate riguardanti la sicurezza e la salute sul
        luogo di lavoro;
       Fornire al tirocinante i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;
       Informare il soggetto promotore di tirocinio, attraverso specifica dichiarazione, di aver provveduto,
        per i casi dalla normativa vigente, agli adempimenti relativi agli accertamenti sanitari preventivi
        intesi a constatare l'assenza di controindicazioni alle attività cui i tirocinanti sono destinatari.

……………………………………, (data) ……………………………………

Firma per presa visione, accettazione e consenso al trattamento dati ai sensi della Legge 675 del 31 dicembre
1996

…………………………………………………………………………………………………

firma per il soggetto promotore

…………………………………………………………………………………………………firma per il soggetto
ospitante

…………………………………………………………………………………………………firma del tirocinante
all‟avvio del tirocinio


                                                                                                                86
 5.4 PROGETTO DI TIROCINIO PER MAGAZZINIERE ( A CURA DI ECIPAR)



                               PROGETTO DI TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO
                                      Rif. Convenzione     Stipulata in data



Tirocinante:

Nominativo
Nato a:              il                                                                           il
Residente a          - Prov.
Via      Tel.                                                                                     T

Codice Fiscale:
Titolo di studio


Attuale condizione

   Studente scuola secondaria superiore
   Universitario
   Frequentante corso post-diploma
   Frequentante corso post-laurea
   Allievo della formazione professionale
   X Disoccupato
   In mobilità
   Inoccupato
   Barrare se il tirocinante è disabile (ai sensi della L. 68/99 "Norme per il diritto
    al lavoro dei disabili")
   Barrare se il tirocinante è in condizione di svantaggio o disagio sociale ex
    L.R. 14/2000 "Promozione dell'accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate"



 Soggetto Ospitante:

 Ragione Sociale e Sede Legale– Forlì 47100
 P.I.

 Tel.

 Numero totale degli addetti di cui a tempo indeterminato

 Numero dei tirocinanti attualmente ospitati

 Settore economico produttivo

                                                                                             87
Sede/i del tirocinio– Forlì 47100

Stabilimento/reparto/ufficio MAGAZZINO
Sede eventuale percorso formativo a sostegno dello sviluppo delle competenze:
ECIPAR Forlì-Cesena Viale Roma, 274/B – Forlì
Area aziendale di inserimento: magazzino



Durata e periodo del tirocinio: n. 216 ore dal 01/06/ 2004 al luglio 2004
orario
dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30 dal lunedì al venerdì


Tempi di accesso ai locali aziendali 8 ore al giorno dal lunedì al venerdì



Tutori


Tutor didattico/organizzativo CASADEI BARBARA Tel. 0543/473637


Tutor aziendale

Ruolo nell'azienda CAPO MAGAZZINO
Tel.


Polizze assicurative
Infortuni sul lavoro INAIL posizione n. P.

Responsabilità civile posizione n

Compagnia assicuratrice

Profilo professionale di riferimento MAGAZZINIERE


Contenuto del profilo
Il magazziniere è una figura professionale che è in grado di svolgere compiti di gestione delle scorte
di magazzino, anche avvalendosi dell'ausilio di mezzi informatici, mansioni di imballaggio dei prodotti
e di organizzazione degli scaffali.

Obiettivi specifici dell‟attività di tirocinio:
Il tirocinio è una modalità di formazione che si realizza attraverso esperienze individuali in azienda. Consiste
essenzialmente nell'attivazione di strutture mentali e di modelli di apprendimento nei luoghi e con tempi reali.
Si attua attraverso una pluralità di esperienze in ambienti di lavoro diversificati e connotati da una progressività
di impegno formativo. L'attività di tirocinio consente la crescita globale della persona e la progressiva

                                                                                                                 88
acquisizione di capacità e di competenze spendibili nel mercato del lavoro, facilita, altresì, la socializzazione e
la conoscenza diretta fra impresa e il tirocinante stesso.
L'esperienza di tirocinio prevede che il tirocinante si cimenti gradualmente con:
 le regole aziendali;
 i contenuti delle attività lavorative;
 le relazioni sociali in azienda.




                                       COMPETENZE DA SVILUPPARE

 UC1 di base*
* Utilizzare i programmi applicativi Word ed Excel

 UC2 tecnico-professionali*
* Gestire le merci in magazzino

 UC3 trasversali*
* Diagnosticare le risorse personali
* Lavorare in gruppo
* Sviluppare efficaci tecniche di comunicazione
* Inserirsi in un contesto lavorativo

                                 UC1 UNITA’ DI COMPETENZA DI BASE

Utilizzare i programmi applicativi Word e Excel
Risultato atteso:
* Produrre un documento in formato elettronico con un utilizzo consapevole delle proprietà tipografiche di
base.
* Costruire dei fogli elettronici, organizzandone la struttura tabellare e impostandone i criteri di calcolo.
Attività:
* Produrre testi in formato elettronico utilizzando Microsoft Word.
* Gestire dati in formato tabellare attraverso l‟applicativo Microsoft Excel.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Produrre e personalizzare documenti con il programma di videoscrittura Microsoft Word.
* Impostare un foglio elettronico ed eseguire operazioni su di esso attraverso l‟applicativo Microsoft Excel.




                                                                                                                89
                      UC2 UNITA’ DI COMPETENZA TECNICO PROFESSIONALE

Gestire le merci di magazzino
Risultato atteso:
* Gestire le risorse del magazzino
* Organizzare le scorte e le spedizioni
* Imballare i prodotti
Attività:
* Gestire le scorte di magazzino
* Eseguire le spedizioni
Essere in grado di:
* Sapere organizzare le merci all‟interno del magazzino
* Sapere gestire i prodotti per le spedizioni e per l‟imballaggio




                             UC3 UNITA’ DI COMPETENZA TRASVERSALE

Diagnosticare le risorse personali
Risultato atteso:
Diagnosticare le proprie risorse personali, la qualità dei propri stili comportamentali e dei propri processi di
pensiero, al fine di valutare la coerenza tra la propria crescita personale e professionale e il percorso posto
in atto.
Attività:
Individuare un progetto professionale realistico e valutarne la coerenza con le proprie motivazioni,
competenze ed attitudini.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Definire e valutare le proprie conoscenze e capacità, identificando i punti di forza e di debolezza.
* Valutare i propri interessi, motivazioni e competenze in relazione al lavoro e al ruolo professionale.
* Riconoscere e valutare la propria immagine di sé e le proprie rappresentazioni del lavoro e del ruolo
professionale.

Lavorare in gruppo
Risultato atteso:
Lavorare e comunicare in gruppo per affrontare problemi, progettare soluzioni, produrre risultati collettivi.
Attività:
* Comunicare efficacemente all‟interno del proprio gruppo di lavoro.
* Comunicare efficacemente con altri gruppi di lavoro.
* Diagnosticare e risolvere problemi in gruppo.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Esprimere percezioni, sentimenti e opinioni di fronte ad altri.
* Confrontare democraticamente il proprio punto di vista.
* Sintetizzare diversi punti di vista.
* Inserirsi in modo efficace in una rete comunicativa.
* Concertare soluzioni e decidere collettivamente.

Sviluppare efficaci tecniche di comunicazione
Risultato atteso:

                                                                                                                   90
Comprendere le regole per una chiara comunicazione ed un corretto ascolto nelle relazioni interpersonali e
di gruppo nel contesto di lavoro.
Attività:
* Scambiare informazioni con altri utilizzando la forma scritta e orale.
* Costruire messaggi adeguati al contesto differenziando contenuti, linguaggi e mezzi, in funzione delle
caratteristiche degli interlocutori e degli scopi della comunicazione.
* Adottare stili e strategie comunicative differenziate, adeguate al contesto e agli scopi della
comunicazione.
* Analizzare il proprio atteggiamento e comportamento nel rapporto con gli altri.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Costruire presentazioni di sé adeguate al contesto.
* Esprimere verbalmente in modo chiaro e adeguato al contesto.
* Decodificare efficacemente messaggi verbali e non verbali.
* Ascoltare e sapersi decentrare nella comunicazione.
* Riconoscere e saper utilizzare stili comunicativi differenziati.

Inserirsi in un contesto lavorativo
Risultato atteso:
Individuare le strutture formative, sociali e aziendali del territorio e reperire le informazioni utili per il proprio
progetto personale, formativo e lavorativo.
Attività:
* Identificare i principali canali e fonti per la raccolta di informazioni sulle opportunità lavorative del
territorio.
* Definire un propria strategia per la ricerca attiva del lavoro.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
* Consultare e interpretare la domanda di lavoro nelle sue diverse forme.
* Organizzare e gestire le informazioni pertinenti per la ricerca del lavoro.
* Utilizzare i principali e più diffusi strumenti di accesso al lavoro.

                                  Modalità di valutazione delle competenze

Alla fine del tirocinio sono previste 2 ore di verifica finale di apprendimento .
La verifica sarà condotta dal tutor col supporto di test/ griglie di rilevazione delle competenze acquisite
anche in vista del rilascio di una dichiarazione di competenze.


                                            Obblighi del Tirocinante
        Seguire le indicazioni dei tutori e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo
         organizzativo od altre evenienze;
        Rispettare gli obblighi di riservatezza circa procedimenti, processi produttivi, prodotti od altre
         notizie relative al Soggetto Ospitante di cui venga a conoscenza, sia durante che dopo lo
         svolgimento del tirocinio;
        Rispettare i regolamenti del Soggetto Ospitante e le norme in materia di igiene e sicurezza.
        Garantire comportamenti adeguati e rispettosi dei regolamenti ed usi aziendali.

                                             Obblighi dell'Azienda
        Fornire al tirocinante informazioni e istruzioni adeguate riguardanti la sicurezza e la salute sul
         luogo di lavoro;

                                                                                                                         91
       Fornire al tirocinante i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;
       Informare il soggetto promotore di tirocinio, attraverso specifica dichiarazione, di aver provveduto,
        per i casi dalla normativa vigente, agli adempimenti relativi agli accertamenti sanitari preventivi
        intesi a constatare l'assenza di controindicazioni alle attività cui i tirocinanti sono destinatari.


……………………………………, (data) ……………………………………

Firma per presa visione, accettazione e consenso al trattamento dati ai sensi della Legge 675 del 31 dicembre
1996

…………………………………………………………………………………………………

firma per il soggetto promotore

…………………………………………………………………………………………………firma per il soggetto
ospitante

…………………………………………………………………………………………………firma del tirocinante
all‟avvio del tirocinio

…………………………………………………………………………………………………




                                                                                                                92
5.5 PROGETTO DI TIROCINIO PER ANALISTA E PROGRAMMATORE INFORMATICO (A CURA DI CNOS
FAP)

                                       Rif. Convenzione . ….. Stipulata in data ……..


                                                           Tirocinante:
Nominativo:
Nato a: Forlì Prov.         il
Residente a:        Prov.        Via
Domiciliato a: Prov.              Via Tel.
Codice Fiscale:
Titolo di studio:
Attuale condizione (barrare)
   Studente scuola secondaria superiore
   Universitario
   Frequentante corso post-diploma
   Frequentante corso post-laurea
   Allievo della formazione professionale
   X Disoccupato
   In mobilità
   Inoccupato


   Barrare se il tirocinante è disabile (ai sensi della L. 68/99 "Norme per il diritto
    Al lavoro dei disabili")
   Barrare se il tirocinante è in condizione di svantaggio o disagio sociale ex
    L.R. 14/2000 "Promozione dell'accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate"




                                                                                             93
                                                  Soggetto Ospitante:
Ragione Sociale e Sede
Codice Fiscale e/o Partita IVA
Tel.
Numero totale degli addetti: , di cui a tempo indeterminato
Numero dei tirocinanti attualmente ospitati:
Settore economico produttivo: Information Technology
Sede/i del tirocinio: via Forlì
Stabilimento/reparto/ufficio: via, Forlì
Area aziendale di inserimento: Area Aziende Software Factory
Sede percorso formativo a sostegno dello sviluppo delle competenze: Associazione CNOS-FAP Via Episcopio Vecchio,
9 47100 Forlì.
Durata e periodo della preparazione del tirocinio e del rafforzamento di competenze in aula: 24 ore da Giugno 2004 a
Settembre 2004
Durata e periodo del tirocinio: 216 ore dal 21 Giugno 2004 al 23 Ottobre 2004 e dal 30 Agosto 2004 a Settembre 2004.
Tempi di accesso ai locali aziendali: martedì 9:00 – 13:00, 14:00 – 17:00, mercoledì, giovedì venerdì 9:00 – 13:00,
14:00 – 18:30 per un totale di 32,5 ore settimanali




                                                            Tutori:
Tutor didattico/organizzativo: Dott. Ing. Barbara Cimatti
Tel. 0543/26040
Tutor aziendale:
Titolo di studio
Ruolo nell'azienda: Responsabile software factoring
Tel.


                                                  Polizze assicurative:

Infortuni sul lavoro INAIL posizione n.

Responsabilità civile POLIZZA n Compagnia assicuratrice



                                                                                                            94
                                       Profilo professionale di riferimento:
Analista e programmatore informatico per lo sviluppo di software dedicati alla gestione aziendale.




Contenuto del profilo:
Analisi delle problematiche di gestione aziendale ai fini di realizzare uno studio di fattibilità per l‟implementazione di
programmi applicativi informatici che rispondano alle esigenze della azienda.
Programmazione, sviluppo e testing del programma presso il cliente.


Obiettivi specifici dell’attività di tirocinio:
Conoscenza ambiente di sviluppo COD PAINTER.
Utilizzo strumenti VISUAL QUERY e REPORT FOX PRO.
Utilizzo MICROSOFT SOURCE SAFE per gestione release.
Programmazione in VISUAL FOX PRO.
Programmazione in linguaggio SQL.
Addestramento alle funzioni del prodotto gestionale AD HOC.




                                              COMPETENZE DA SVILUPPARE

                                                      competenze di base
-       Progettare, gestire e sviluppare il proprio percorso professionale
-       Organizzare la ricerca del lavoro
-       Utilizzare gli strumenti e servizi per la ricerca del lavoro
-       Conoscere le modalità di accesso al mercato del lavoro: diversi tipi di contratto, diritti e doveri del lavoratore.
-       Lavoro autonomo: libera professione e lavori atipici.

                                          Competenze tecnico-professionali
-    Conoscere l‟organizzazione e le metodologie del processo lavorativo nel quale si è inseriti
-    Conoscere le procedure appropriate e le misure di sicurezza rispetto al processo lavorativo
-    Conoscere e saper applicare le basi tecniche della professionalità
-    Approfondire e aggiornare competenze relative allo sviluppo di programmi informatici di gestione aziendale.

                                                 competenze trasversali
                                          -        Comportamenti relazionali
- Norme di sicurezza e di antinfortunistica




            UFC1 di base Progettare, gestire e sviluppare il proprio percorso professionale
                                                      Ore 4
Risultato atteso:

                                                                                                                  95
Questa fase consente di rendere consapevoli gli utenti sulle proprie potenzialità e attese, fornendo loro gli
strumenti per costruire un proprio progetto professionale e realizzare il proprio inserimento nel mondo del
lavoro.


Attività:

Progettare, gestire e sviluppare il proprio percorso professionale
Diagnosticare le proprie risorse e attitudini
-        valutare interessi, motivazioni, attitudini e risorse personali anche in relazione al lavoro e al ruolo
    professionale
-           identificare i propri punti di forza e di debolezza

Gestire la ricerca di lavoro
Organizzare la ricerca di lavoro
Le tecniche di ricerca attive e passive: il Curriculum vitae e la Lettera di candidatura come strumenti base e
attivi della ricerca di lavoro
Agenzie e strumenti per la ricerca del lavoro
Ricerca di informazioni tramite l‟utilizzo di Internet
Modalità di selezione e di colloquio di lavoro.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
- progettare il proprio percorso professionale
- utilizzare le tecniche di ricerca attive del lavoro
- sostenere un colloquio di lavoro
- utilizzare Internet e altri strumenti e servizi per la ricerca di informazioni



                                   UFC 2 di base Conoscere le regole di accesso al lavoro
Ore 4


Risultato atteso:
Questa fase consente di rendere in grado gli utenti di realizzare il proprio inserimento nel mondo del lavoro, in modo
consapevole e partecipe, grazie alla conoscenza delle varie forme contrattuali e di diritti e doveri del lavoratore.


Attività:

I principali tipi di contratto
I principali tipi di contratto: lavoro dipendente contratto a tempo determinato e a tempo indeterminato,
collaborazioni coordinate e continuative, collaborazioni a progetto. Lavoro autonomo con Partita IVA.

Instaurazione e cessazione del contratto di lavoro
Retribuzione, ferie, malattia, congedi. Salute e sicurezza sul luogo di lavoro, mobilità.


                                                                                                             96
Competenze o abilità
Essere in grado di:
-       distinguere le diverse forme contrattuali del lavoro
-       comprendere e applicare i propri diritti e doveri di lavoratore



                                     UFC 3 tecnico professionale INFORMATICA
                                                           Ore 12

Risultato atteso:
Illustrare e preparare per l‟esame della Patente Informatica Europea (ECDL), approfondendo alcuni aspetti dei 7 moduli
didattici ad essa relativi (1. Concetti teorici di base, 2. Gestione risorse, 3. Elaborazione testi, 4. Foglio elettronico, 5.
Database, 6. Presentazioni, 7 Internet e Posta elettronica)
Fornire competenze operative sull‟utilizzo dei programmi applicativi di Office, in particolare Access per la realizzazione
di Database.

Attività:
Lezioni frontali di esposizione dei programmi ECDL. Esercitazioni in laboratorio sull‟utilizzo dei programmi applicativi
informatici di Office, in particolare Access.
Competenze o abilità
Essere in grado di:
     - utilizzare i programmi applicativi di Office
     - costruire un database con Access
     - prepararsi per l‟esame della Patente Informatica Europea (ECDL)


TIROCINIO
Ore 216

Risultato atteso:
Aggiornamento di competenze rispetto a nuove metodologie e tecnologie di sviluppo software per la gestione aziendale.

Attività:
Il tirocinante possiede importanti competenze nell’ambito informatico, in particolare relative alla
programmazione e sviluppo di programmi applicativi per la gestione aziendale, dovuta ad anni di attività nel
settore. Scopo del tirocinio è consentire l’aggiornamento a nuove metodologie e strumenti dell’ambiente, che
consentano al tirocinante un reinserimento nel mondo del lavoro.
Verranno pertanto utilizzati programmi e strumenti per la realizzazione di software aziendali quali: COD PAINTER,
VISUAL QUERY, REPORT FOX PRO, MICROSOFT SOURCE SAFE per gestione release, VISUAL FOX PRO, SQL.,
AD HOC.

Competenze o abilità
Essere in grado di:
- operare in ambiente di sviluppo COD PAINTER.
- utilizzare strumenti VISUAL QUERY e REPORT FOX PRO.
- utilizzare MICROSOFT SOURCE SAFE per gestione release.
- programmare in VISUAL FOX PRO.
                                                                                                                 97
- programmare in linguaggio SQL.
- utilizzare le funzioni del prodotto gestionale AD HOC.




                                       Modalità di valutazione delle competenze

Nel progetto, gli stimoli e gli strumenti per la valutazione sono correlati agli obiettivi e si realizzano non solo attraverso
l‟autovalutazione che gli utenti fanno di se stessi, ma anche con il colloquio, l‟osservazione e i giudizi emersi dalle
relative schede di valutazione del percorso di tirocinio aziendale.
In questo progetto formativo la valutazione degli allievi assume il più ampio significato di permettere di fare la stima,
formulare giudizi e apprezzare, essa si realizza attraverso:
- la valutazione da parte dei tutor per fornire tempestive informazioni durante il processo formativo aziendale;
- l‟autovalutazione dell‟utente, per una verifica del proprio operato, così da ottenere riferimenti oggettivi
     sull‟esperienza.



                                                   Facilitazioni previste
                                                           Nessuna

                                            Eventuali osservazioni integrative
                                                           Nessuna

                                                 Obblighi del Tirocinante

   Seguire le indicazioni dei tutori e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo od altre
    evenienze;

   Rispettare gli obblighi di riservatezza circa procedimenti, processi produttivi, prodotti od altre notizie relative al
    Soggetto Ospitante di cui venga a conoscenza, sia durante che dopo lo svolgimento del tirocinio;

   Rispettare i regolamenti del Soggetto Ospitante e le norme in materia di igiene e sicurezza.

   Garantire comportamenti adeguati e rispettosi dei regolamenti ed usi aziendali.


                                                   Obblighi dell'Azienda

   Fornire al tirocinante informazioni e istruzioni adeguate riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro;

   Fornire al tirocinante i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;

   Informare il soggetto promotore di tirocinio, attraverso specifica dichiarazione, di aver provveduto, per i casi dalla
    normativa vigente, agli adempimenti relativi agli accertamenti sanitari preventivi intesi a constatare l'assenza di
    controindicazioni alle attività cui i tirocinanti sono destinatari.



                                                                                                                   98
Forlì,……………………………………

 Firma per presa visione, accettazione e consenso al trattamento dati ai sensi del Decreto Legge n. 196/2003

firma per il soggetto promotore

…………………………………………………………………………………………………

firma per il soggetto ospitante

…………………………………………………………………………………………………

firma del tirocinante all‟avvio del tirocinio

…………………………………………………………………………………………………




                                                                                                          99
 5.6 PROGETTO DI TIROCINIO PER TECNICO SITI WEB ( A CURA DI ISCOM)



                            PROGETTO DI TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO
                                   Rif. Convenzione . …..Stipulata in data ……..


Tirocinante:

Nominativo …………..
Nato a ……… … Prov. ….. il ………
Residente a … ……… Prov. … …………………
Via …… n. … Tel. ……..….
 Codice Fiscale ……..……

 Titolo di studio ……………..

 Attuale condizione (barrare)

    Studente scuola secondaria superiore
    Universitario
    Frequentante corso post-diploma
    Frequentante corso post-laurea
    Allievo della formazione professionale
    Disoccupato
    In mobilità
    Inoccupato

    Barrare se il tirocinante è disabile (ai sensi della L. 68/99 "Norme per il diritto
     al lavoro dei disabili")
    Barrare se il tirocinante è in condizione di svantaggio o disagio sociale ex
     L.R. 14/2000 "Promozione dell'accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate"

 Soggetto Ospitante:

 Ragione Sociale e Sede Legale
                                                       47023 Cesena
 Codice Fiscale …

 Tel. …

 Numero totale degli addetti .di cui a tempo indeterminato ………

 Numero dei tirocinanti attualmente ospitati …………

 Settore economico produttivo …COMMERCIO…… (vedi classificazione All.C)

 Sede/i del tirocinio … 47023 Cesena

 Stabilimento/reparto/ufficio …UFF. GRAFICA

                                                                                              100
Sede eventuale percorso formativo
a sostegno dello sviluppo delle competenze …

area aziendale di inserimento: ……COMMERCIALE……………………………


Durata e periodo del tirocinio: n. mesi 1 (120 ore)… dal …21/10/04…al 3/12/04…
dalle ore …9.00. alle ore …12.30 (dal lunedì al venerdì)

Tempi di accesso ai locali aziendali ………3.5 ORE AL GIORNO……………………………………

Tutori

Tutor didattico/organizzativo: Dott.ssa Cristina Borghesi (Iscom Formazione Forlì-Cesena)
Tel.:0547/639894 ……………………………

Tutor aziendale …
Titolo di studio …
Ruolo nell'azienda TITOLARE………………………………………………
Tel. ……

Polizze assicurative

Infortuni sul lavoro INAIL posizione n
Responsabilità civile posizione n
Compagnia assicuratrice …

Profilo professionale di riferimento TECNICO SITI WEB


Contenuto del profilo
Il tecnico amministrativo gestisce l‟amministrazione dell‟azienda rispetto a fornitori, clienti, personale
dell‟azienda.

Obiettivi specifici dell‟attività di tirocinio:
Il tirocinio formativo si pone l‟obiettivo di fornire all‟allievo le competenze di base per il tecnico
amministrativo


                                      COMPETENZE DA SVILUPPARE
                Specificare sinteticamente le Unità di competenza suddivise in aree di attività

 UC1 di base: INFORMATICA AVANZATA
 UC2 tecnico-professionali: COSTRUZIONE PAGINE WEB
(Le competenze tecnico professionali costituiscono l'ambito centrale del processo formativo ed identificano
le conoscenze e le abilità operative specifiche che forniscono caratterizzazione pregnante all'ambito
professionalizzante del progetto formativo e di tirocinio).
 UC3 trasversali: COMUNICARE IN UN CONTESTO ORGANIZZATIVO E I LAVORO
* le Unità di Competenza possono essere più di una: il numero sarà strettamente correlato al profilo di
riferimento, alle competenze che il tirocinante deve sviluppare, alle attività previste e alla durata

                                                                                                              101
complessiva


                                UC1 UNITA’ DI COMPETENZA DI BASE
                                      (: INFORMATICA AVANZATA)
                               Per ogni UC di Base descrivere quanto segue
Risultato atteso:
Aumentare le conoscenze dei partecipanti nell‟utilizzo degli strumenti di Office Automation, con particolare
riferimento ai programmi Excel e Access. I partecipanti acquisiranno cognizioni e capacità di utilizzo di fogli
di calcolo e database
Attività:
 Conoscere e utilizzare Excel
 Conoscere e utilizzare Access
 Gestire dati complessi in formato tabellare
 Gestire in maniera complessa archivi elettronici di dati su personal computer
 Creare collegamenti trai dati
Competenze o abilità
Essere in grado di:
       Conoscenza approfondita dei comandi e funzioni del foglio elettronico Excel
       Conoscenza approfondita dei comandi e funzioni del database Access
       Creare archivi di dati
       Gestire in maniera totalmente autonoma una base dati
       Organizzare la raccolta dei dati e la loro collocazione


                      UC2 UNITA’ DI COMPETENZA TECNICO PROFESSIONALE
                                   (COSTRUZIONE PAGINE WEB)
                       )Per ogni UC tecnico-professionale descrivere quanto segue
Risultato atteso:
    Creare pagine html per lo sviluppo e il mantenimento dei siti web. Contribuire alla gestione del sito

    della propria organizzazione. Utilizzare strumenti grafici per potenziare l‟immagine esterna attraverso

    Internet.

Attività:
 Creare pagine html
 Sviluppare e mantenere il sito web, utilizzando anche strumenti grafici
 Contribuire alla gestione del sito della propria organizzazione
 Collaborare con i fornitori di servizi Internet per lo sviluppo dell‟immagine esterna della propria
     organizzazione
Competenze o abilità
Essere in grado di:
 Utilizzare editor per la creazione di pagine html
 Utilizzare tools grafici per lo sviluppo di pagine html
 Mantenere e gestire un sito web
 Valutare l‟efficacia e l‟efficienza di un sito web




                                                                                                                  102
                          UC3 UNITA’ DI COMPETENZA TRASVERSALE
                    (COMUNICARE IN UN CONTESTO ORGANIZZATIVO E I LAVORO)
                           Per ogni UC trasversale descrivere quanto segue
Risultato atteso:
Saper come comunicare nel contesto lavorativo (con superiori, colleghi, clienti, fornitori, etc.) e sapere
confrontare con altri interlocutori la propria esperienza.
Attività:
    -     Esprimere verbalmente in modo chiaro e adeguato al contesto e saper argomentare
    -     Decodificare efficacemente messaggi verbali e non verbali
    -     Ascoltare e sapersi decentrare nella comunicazione
    -     Riconoscere e saper utilizzare stili comunicativi differenziati
    -     Riconoscere e valutare gli effetti della strategia comunicativa adottata e saper utilizzare i feed-
        back per modificarla in tempo reale
Competenze o abilità
Essere in grado di:
- utilizzare la comunicazione in modo strategico
- gestire correttamente gli stili e le tecniche di comunicazione




                                     Modalità di valutazione delle competenze
Alla fine del tirocinio sono previste due ore di verifica finale. La verifica sarà condotta dal tutor col supporto
di test/griglie di rilevazione delle competenze acquisite anche in vista del rilascio della dichiarazione di
competenze.


                                              Facilitazioni previste




                                       Eventuali osservazioni integrative


                                           Obblighi del Tirocinante
       Seguire le indicazioni dei tutori e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo
        organizzativo od altre evenienze;
       Rispettare gli obblighi di riservatezza circa procedimenti, processi produttivi, prodotti od altre
        notizie relative al Soggetto Ospitante di cui venga a conoscenza, sia durante che dopo lo
        svolgimento del tirocinio;
       Rispettare i regolamenti del Soggetto Ospitante e le norme in materia di igiene e sicurezza.
       Garantire comportamenti adeguati e rispettosi dei regolamenti ed usi aziendali.

                                            Obblighi dell'Azienda
       Fornire al tirocinante informazioni e istruzioni adeguate riguardanti la sicurezza e la salute sul

                                                                                                                     103
        luogo di lavoro;
       Fornire al tirocinante i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;
       Informare il soggetto promotore di tirocinio, attraverso specifica dichiarazione, di aver provveduto,
        per i casi dalla normativa vigente, agli adempimenti relativi agli accertamenti sanitari preventivi
        intesi a constatare l'assenza di controindicazioni alle attività cui i tirocinanti sono destinatari.

……………………………………, (data) ……………………………………

Firma per presa visione, accettazione e consenso al trattamento dati ai sensi della Legge 675 del 31 dicembre
1996

…………………………………………………………………………………………………

firma per il soggetto promotore

…………………………………………………………………………………………………
firma per il soggetto ospitante

…………………………………………………………………………………………………
firma del tirocinante all‟avvio del tirocinio

…………………………………………………………………………………………………




                                                                                                                104

				
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