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Presentazione di PowerPoint - Coordinamento Regionale per la

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  • pg 1
									Il percorso di miglioramento della metodologia
della didattica nella Formazione dei nuovi medici
di famiglia

  SEMINARIO INTER-REGIONALE
  SULLA FORMAZIONE SPECIFICA
     IN MEDICINA GENERALE
     “DALL’ESPERIENZA ALLE
           PROPOSTE”




   il contributo della Scuola di
Formazione Specifica in Medicina
 Generale della Regione Veneto




Dr. M. Valente
 la grande sfida della Formazione Specifica
 in Medicina Generale

 L’azione della Formazione
 Specifica interviene
 pesantemente
 nell’orientamento e nello
 sviluppo delle competenze
 professionali
 e quindi nella definizione
 del profilo professionale del
 MMG
gli effetti e le ricadute professionali della
        Formazione Specifica in MG


 chi “controlla”
(definisce) i curricula,
“controlla” il sapere
professionale e le
competenze della
categoria
  Il miglioramento della didattica nella
  formazione dei nuovi medici di famiglia

I presupposti:                 WONCA 2002
 La Medicina Generale è una disciplina
   accademica e scientifica, con specifici
   contenuti formativi, attività di ricerca, base di
   evidenza e attività clinica, orientata alle cure
   primarie
 I Medici di Medicina Generale o di famiglia
   sono specialisti formati nei principi della
   disciplina
 è una disciplina che come tutte le discipline
   prevede un iter formativo specifico e
   rigoroso
definizioni
Per didattica :

organizzazione di curricula e di Corsi nella
   formazione universitaria e nella formazione
   post laurea del personale medico e
   sanitario (inclusi corsi ECM) e
progettazione formativa e
sua realizzazione (obiettivi, metodi didattici,
   metodi di valutazione)
L’oggetto della didattica


 Il metodo di insegnamento
 la didattica è un mezzo
 e non un fine…


 Alla fine quello che
  conta è ciò che
  il discente ha
  imparato a fare, ciò
  che sa fare,
  come e perché lo fa
 Non solo ora, ma…
  Long Life
METODOLOGIA DIDATTICA


  Non esiste “il” metodo perfetto.
  Un metodo è buono
  quando favorisce
  l’apprendimento significativo
 Una possibile divisione dei modelli didattici
Alcuni modelli didattici           Matrice teorica


Didattica per contenuti            Concezione tecnicistica dell’ I/A
Didattica per obiettivi            Comportamentismo
Didattica modulare                 Teoria della complessità

Didattica per ricerca              Approccio scientifico al
Didattica per problemi             problema esperienziale per
                                   elaborare apprendimento
Didattica per progetti             Cognitivismo e costruttivismo

Didattica per concetti             Strutturalismo
Didattica per strutture,           Strutturalismo
Didattica per sfondi integratori   Cognitivismo, Costruttivismo
 Didattica per contenuti


Concezione tecnicistica dell’insegnamento/
  apprendimento

Compito fondamentale è assicurare conoscenze
  enciclopediche più o meno durature nel tempo in
  campo medico

Più funzionale all’insegnamento che all’apprendimento
 Didattica per obiettivi

Concezione comportamentista dell’apprendimento

Input       Scatola nera        Output

Compito fondamentale è definire gli obiettivi
   attraverso la descrizione operativa di un
   comportamento, una performance dell’allievo che
   testimonia l’avvenuto apprendimento
Se si scompongono input/output si ha maggiore
   garanzia di misurabilità e osservabilità.
  Didattica modulare

Fa riferimento alla “Teoria della complessità” (Saperi
   complessi, esperti, trasversali… )

La Formazione Specifica è un sistema formativo
   orientato alla professione che presuppone
• l'acquisizione di competenze professionali
   specifiche ed esperte
• e lo sviluppo di capacità di interazione consapevoli
   con il contesto socio-culturale di inserimento

la didattica modulare è in grado di assicurare
   l’acquisizione di “competenze intellettuali
   esperte”
 Didattica modulare




dalla programmazione per obiettivi
     alla programmazione per competenze
Didattica modulare

L’organizzazione modulare della didattica
 è una strategia di facilitazione
   dell’apprendimento, che permette di
   impostare la disciplina della medicina
   generale/di famiglia per nodi concettuali e
   di fissare obiettivi delimitati e precisi,
   e quindi verificabili e valutabili
ed ha il vantaggio di permettere interventi
   didattici mirati e rispondenti ai bisogni dei
   discenti, uscendo dalla sequenzialità
   temporale del programma.
modulo
Il termine modulo (dal lat. modulus,
    diminutivo di modus, misura, regola,
    modello)
nell’ambito didattico viene utilizzato per
    indicare un insieme di esperienze di
    apprendimento (costruite
    generalmente in forma di unità di
    apprendimento), riferite ad una
    disciplina con l’indicazione precisa degli
    obiettivi da raggiungere
  Didattica modulare

 La Disciplina è suddivisa
in MODULI = gruppo di
argomenti di contenuto
affine (blocchi tematici)
 Ciascun MODULO ha per
scopo la Formazione nel
discente di specifiche
Competenze
 Ogni MODULO è un
PERCORSO DIDATTICO che
prevede Obiettivi Specifici,
Strategie di Insegnamento,
Modalità di Verifica e di
Valutazione
Il percorso di miglioramento della metodologia
della didattica


parte dalla Valutazione


      Valutare per migliorare
   nessuna verifica
nessun miglioramento

           dottoressa Muama Zuma
    Ministro della Sanita’ della RSA
Johannesburg Times, 23 aprile 2003
                  VALUTAZIONE

 Attività volta ad acquisire informazioni sulla
 natura dell’oggetto considerato e ad accertarne il valore
 e il merito attraverso modalità finalizzate


 primo passo di un processo di miglioramento,
                       ovvero
attività finalizzata a promuovere un
cambiamento delle condizioni di apprendimento
utile ad un più efficace perseguimento degli
obiettivi formativi
Il percorso di miglioramento della metodologia
della didattica


   è orientato alla
    ri-progettazione continua
    ri-programmazione continua
               della didattica
   attraverso la

 traduzione del progetto formativo nella
forma più adeguata all’attuale contesto
 la programmazione come risposta alle
mutate esigenze formative della categoria
Se si assume la valutazione come punto di partenza
del processo di miglioramento della didattica


ciò vuol dire:
 1 dare conto dei risultati del proprio lavoro,
  confrontando i risultati con gli obiettivi / ai
  fini di aumentare la qualità ( miglioramento
  continuo)
 2 attenzione all’oggetto della valutazione
 3 attenzione alle strategie e procedure di
  misurazione
1. Valutare in funzione degli obiettivi prefissati ovvero
confrontare i risultati con gli obiettivi


La valutazione ha l’obiettivo di verificare se il Medico,
 al termine del periodo di formazione specifica, sia in
 possesso dei requisiti di competenza
 professionale che ne permettano l’ingresso e
 l’avviamento alla pratica professionale.

la valutazione è il cardine operativo del processo
 formativo: al fine di perseguire il miglioramento
 continuo dei processi formativi in un continuum
 di verifica e monitoraggio delle varie componenti
 della Scuola
  1. Valutare in funzione degli obiettivi
  prefissati

 monitorare i piani, i programmi, gli obiettivi che
  costituiscono la “Mission” della Scuola
 verificare il conseguimento da parte dei
  Tirocinanti degli obiettivi formativi, nonchè il
  riconoscimento dei meriti,
 fornire ritorni informativi sul funzionamento
  organizzativo e sulla gestione delle risorse messe
  a disposizione dalla Scuola,
 potenziare e accrescere la cultura, i valori, le
  motivazioni di tutti i Soggetti coinvolti a vario
  titolo nel progetto formativo.
 2. L’oggetto della valutazione


Valutare che cosa e chi ?

Tutte le componenti della Scuola sono
  oggetto di valutazione.
Vengono valutati i discenti, i docenti, i
  programmi e i percorsi formativi,
  l’organizzazione (l’insieme degli
  elementi logistici di didattica e di timing
  di lavoro), i metodi, le tecniche e gli
  strumenti didattici ……
                                                             P
     Ambiti di Valutazione e Analisi                         I
                                                             A
P   Gestionale       Organizzativo Amministrativo
                                                             N
                                                             O
R
                                                             M
O             Educativo            Finanziario               I
C    i discenti, i docenti, i programmi e i percorsi
                                                             G
                                                             L
E    formativi, formulazione degli obiettivi, la             I
     definizione dei curricola, l’organizzazione             O
S    (l’insieme degli elementi logistici di didattica e di   R
     timing di lavoro), i metodi, le tecniche e gli          A
S    strumenti didattici, la formazione del corpo            M
     docente, la gestione dei servizi amministrativi, la     E
I    gestione del personale impiegato, la valutazione        N
     dei discenti                                            T
                                                             O
                  RISULTATI
  3. Le strategie e procedure di valutazione



La valutazione delle attività formative è una
   attività condotta in modo formalizzato e
   sistematico.
Si parla appunto di Sistema di valutazione
   il cui obiettivo primario è il miglioramento
   continuo dei processi formativi.
VALUTAZIONE
                       riferita




qualità: grado in cui un prodotto o un servizio
soddisfano determinati requisiti
           PRODOTTO & SISTEMA



• il valore ed il controllo del sistema
  (qualità dei processi)
• il valore ed il controllo dei risultati
  (qualità prodotto)
Prodotto: il risultato di un processo o di una
  serie di processi = “il medico formato”
  pronto ad essere immesso nella professione
  di MG

Sistema: l’insieme degli elementi e delle
  relazioni che consentono di svolgere le
  funzioni previste
Cosa vuol dire valutare il prodotto nell’ambito della
  Formazione ?
= Valutare il grado in cui le “attività di formazione”
  formano medici competenti (con un livello di
  compenze professionali specifiche ed esperte
  corrispondente agli obiettivi stabiliti e nei tempi
  previsti)

Cosa vuol dire valutazione di sistema nell’ambito
  della Formazione ?
= Valutare il grado in cui il “sistema (di gestione)”
  dellle attività formative consente (favorisce) il
  raggiungimento sistematico degli obiettivi stabiliti
  nei tempi previsti
Ma perché valutare il sistema?
(l’organizzazione, la gestione…della Formazione
Specifica)

  perché il prodotto = risultato di un processo


Processo: attività (o insieme di attività correlate e
       interagenti) che utilizzano risorse per
       trasformare elementi in entrata in elementi
       in uscita



Pertanto migliore sarà il sistema (di gestione),
presumibilmente migliore sarà il prodotto
            Sistema Regionale di Formazione
            Specifica
            Organizzazione, Gestione, Risorse, Regolamenti,
            Obiettivi, Mission

                   Valutazione
Progettazione curricoli, Valutazione alunni,
Valutazione docenti, Piani Formativi, Percorsi F.
   Singolo Polo Formativo con
          singole Classi
       Le strategie e procedure di
       valutazione

 strategia del miglioramento continuo,
            per piccoli passi

METODOLOGIA
   PD CA



PREVENIRE I PROBLEMI
 pianifica,, predisponi gli elementi richiesti da
 un processo: obiettivi, fasi di lavoro, risultati
 attesi per ogni fase, soggetti, compiti, tempi,
 risorse.

fai ciò che hai deciso nella prima fase

 verifica, controlla i risultati confrontandoli
 con ciò che hai pianificato (controllo di qualità)

agisci decidendo di mantenere o di migliorare,
apportando correttivi atti ad annullare
eventuali scarti
Il percorso di miglioramento della metodologia
della didattica



 La PIANIFICAZIONE

  prevede prima di tutto un'analisi della
professione
 La procedura per la progettazione didattica
 L’analisi della professione:
   Analisi delle funzioni: consiste nell’esplicitazione delle
    azioni necessarie e indispensabili afferenti all'esercizio di
    quella professione.
   Analisi delle competenze: consiste nell’esplicitazione di
    abilità specifiche caratterizzanti quella professione e di
    abilità trasversali (es.relazionale, di organizzazione, di
    ricerca...).
 Definizione delle COMPETENZE disciplinari e
    trasversali IN USCITA
 Scomposizione della disciplina riorganizzandola
    in parti coerenti (a livello curricolare)
 Portfolio delle competenze costitutive
    Professionali
 Definizione dei CURRICOLA
 PROGETTAZIONE DEL CURRICOLO PER MODULI
La procedura progettuale

                                                  1°
analisi della disciplina della MG

definizione delle competenze disciplinari         2°
e trasversali

Scomposizione della disciplina riorganizzandola   3°
in parti coerenti (a livello curricolare)

Portfolio delle competenze costitutive            4°
professionali

Definizione dei curricola                         5°


progettazione del curricolo per moduli            6°
    La procedura progettuale


  analisi della disciplina della
                                                   Portfolio delle competenze
MG /definizione delle competenze
                                                    costitutive professionali
     disciplinari e trasversali




       progettazione del
                          valutazione in itinere         Definizione dei
      curricolo per moduli                                  curricola
 La procedura progettuale

L’ANALISI DELLA DISCIPLINA

la rilettura critica della disciplina della
medicina generale/di famiglia è finalizzata
all’individuazione dei nuclei fondanti della
disciplina stessa… a partire dalle competenze
 La procedura progettuale

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE
disciplinari e trasversali

---> il MG nella sua attività opera in un sistema a
rete utilizza metodi e strumenti appartenenti ad
approcci disciplinari diversi e
sviluppa sempre di più modelli ed esperienze
tese alla produzione di “nodi” e di “relazioni”,
piuttosto che di sequenze unidirezionali
Competenze costitutive
professionali
 sono definite nei curricola

ecco che pertanto il percorso
  d’apprendimento si traduce così in un
  vero curricolo orientato allo sviluppo
  di competenze esperte
  Competenze costitutive
  professionali

 …le competenze non coincidono con le
  abilità, atteggiamenti e conoscenze, che
  pure devono essere padroneggiati,
 ma rappresentano essenzialmente le
  modalità di impiego di quelle abilità,
  atteggiamenti e conoscenze in contesti
  nuovi; contesti che possono altrettanto
  univocamente venir definiti e simulati nelle
  prove di verifica.
 Competenze costitutive
 professionali
per l’esercizio della Professione di Medico di Medicina
Generale,
definite come le capacità di utilizzare conoscenze,
abilità cliniche e relazionali, nonché le proprie
capacità attitudinali, nella soluzione dei
problemi professionali
E’ competente chi è in grado non solo di applicare
una tecnica ad una situazione problematica, ma
anche di muoversi con perizia e con impegno verso la
soluzione del problema assumendosi la responsabilità

 dal latino “cum petere” ossia convenire - essere adatto:
indica la capacità giuridica e professionale richiesta per assumere
alcune funzioni, prendersi carico di alcune attività.
PORTAFOGLIO DELLE
COMPETENZE


 Descrive l’insieme di competenze acquisite
e le potenzialità sviluppate nel corso della
propria vita professionale e personale
 E’ l’insieme di abilità tecniche, relazionali
ed educative
Individuazione delle competenze
Si fa riferimento diretto al Documento WONCA EUROPE
    (The European Society of General Practice / Family
    Medicine), 2002
             DEFINIZIONE EUROPEA del
 Ruolo del Medico di Medicina Generale
 Elementi Costitutivi della Disciplina della
    Medicina Generale
 Descrizione delle Competenze Costitutive del
    Medico di Medicina Generale / di Famiglia che
    si correlano alle 11 capacità o abilità che ogni
    specialista medico di famiglia dovrebbe
    possedere (definite come "caratteristiche")
L’impianto modulare

                      Vengono individuati un
                      certo numero di blocchi
                         tematici (Moduli)
                   Per ogni Modulo sono
                  individuate SPECIFICHE
                        COMPETENZE
                      Per ogni Modulo sono
                      previsti momenti per
                  l’accertamento del livello di
                        acquisizione delle
                     competenze (verifiche
                           formative)
 11 Moduli didattici
             Riferitoalla competenza “Abilità gestionale delle cure
MODULO A    primarie”.
             Declinata in “Il MMg è abitualmente il primo punto di
            contatto medico con il sistema sanitario
                Riferito alla competenza “Abilità gestionale delle cure
               primarie”.
MODULO B
                Declinata in “Il MMg fa un uso efficiente delle risorse
               sanitarie coordinando le cure ”

            Riferitoalla competenza “Centratura sul singolo paziente
MODULO C   della presa in carico assistenziale”.
            Declinata in Il MMg sviluppa un approccio centrato sulla
           persona, orientato all’individuo, alla sua famiglia e alla comunità
            Riferito alla competenza “Centratura sul singolo paziente
           della presa in carico assistenziale”.
MODULO D    Declinata in “Il MMg si avvale di un processo di
           consultazione unico fondato sulla costruzione di una
           relazione protratta nel tempo
 11 Moduli didattici
             Riferitoalla competenza “Centratura sul singolo paziente
            della presa in carico assistenziale”.
MODULO E     Declinata in “ha il compito di erogare cure continue
            che si protraggono nel tempo a seconda dei bisogni
            del paziente
             Riferito alla competenza “Abilità specifiche nel problem
            solving
MODULO F
             Declinata in “prevede uno specifico processo
            decisionale determinato dalla prevalenza e incidenza
            delle malattie in quella precisa comunità”
            Riferito   alla competenza “Abilità specifiche nel problem
MODULO G   solving ”.
            Declinata in “Il MMg gestisce contemporaneamente i
           problemi di salute sia acuti sia cronici dei singoli
           pazienti”
            Riferito alla competenza “Approccio integrato ”.


MODULO H    Declinata in “Il MMg si occupa di malesseri che si
           presentano in modo aspecifico e ad uno stadio iniziale
           e che potrebbero richiedere un intervento urgente”
 11 Moduli didattici

              Riferitoalla competenza “Approccio integrato
MODULO I      Declinata in “Il MMg promuove la salute ed il
             benessere con interventi appropriati ed efficaci”


                       alla competenza “Orientamento alla comunità
               Riferito
MODULO J      Declinata in “Il MMg ha una responsabilità specifica
              della salute della comunità”


                   alla competenza ““Utilizza un modello olistico ”.
              Riferito

MODULO K  Declinata in Il MMg si occupa dei problemi di salute
         nella loro dimensione fisica, psicologica, sociale,
         culturale ed esistenziale
 Modulo A.
 Riferito alla competenza “Abilità gestionale
  delle cure primarie”
 Declinata nella 1a caratteristica “Il MMG è
  normalmente il primo punto di contatto
  medico”
 Il MMG si pone in modo organizzato a rispondere
  al ruolo di primo contatto del cittadino nei
  problemi di salute.
  Accoglie la domanda di salute fornendo un servizio
  equo e qualitativamente organizzato.
  Garantisce l’accessibilità indifferentemente da
  credo religioso, etnia, condizioni socio economiche
  e culturali.
  Effettua un primo triage del problema accolto.
                        La struttura del modulo



                          Competenze disciplinari
                               specifiche


                                                         Declinate in
Sistemi di verifica                                    Obiettivi formativi
  e valutazione



               Piano didattico di
                                           Insieme di U.d.A
                 collegamento
                                         con specifici obiettivi
              alla attività pratica
                            Modulo A

                                          Unità di
competenza: “Abilità
gestionale delle cure                  Apprendimento:
primarie”
1a caratteristica “il MMG          1UA 2UA 3UA 4UA 5UA
è normalmente il primo             6UA 7UA 8UA 9UA 10UA
punto di contatto                  11UA 12UA 13UA
medico”



                                       Piano didattico di
Obiettivi educativi:               collegamento alla attività
declinazione degli obiettivi in         formativa pratica
termini di: Conoscenze (sapere),
Skill (saper fare)Comportamenti
                                    (Integrazione educativa
(saper essere), Valori              nella pratica didattica )
                             Modulo B

competenza: “Abilità                       Unità di
gestionale delle cure
primarie”
                                        Apprendimento:
2a caratteristica                  1UA 2UA 3UA 4UA 5UA
“il MMG utilizza in modo           6UA 7UA
efficiente le risorse
sanitarie”




Obiettivi educativi:                    Piano didattico di
declinazione degli obiettivi in     collegamento alla attività
termini di: Conoscenze                   formativa pratica
(sapere), Skill (saper               (Integrazione educativa
fare)Comportamenti (saper            nella pratica didattica )
essere),Valori
  La Didattica modulare

MODULO = Percorso formativo
 che collega esperienze e conoscenze a livelli
   diversi
 che stabilisce relazioni di senso, di procedure
 che mette in campo linguaggi, concetti,
   relazioni, percorsi e combinazioni di
   conoscenze
E’ una mappa attrezzata di percorsi esperti
      basati su conoscenze e di esperienze
E’ la creazione di reti di conoscenze
Il docente

Nella Didattica tradizionale
• Uno specialista di contenuti specifici
• Un esperto che insegna ciò che sa o ha imparato,
  che applica il programma
Nella Didattica modulare
• Uno specialista della didattica (come scienza)
• Un esperto di metodi di insegnamento
• Aiuta il discente ad apprendere, ad applicare il
  sapere, ad essere… fa riferimento alla tecnica della
  navigazione, secondo il criterio dell’expertise
• Promuove e guida il processo di apprendimento,
  disegna percorsi di apprendimento realmente
  orientati alla performance del singolo e
  dell'organizzazione;
Didattica modulare
Perché?
 Didattica modulare
 Perché?
Permette di superare il modello lineare e cumulativo che
   presiede alla organizzazione dei saperi della disciplina
   della MG (la tradizionale impostazione lineare degli
   obiettivi didattici)

Le competenze esperte della disciplina della MG
    non possono essere trasmesse linearmente, step
    by step,
---> il MG nella sua attività opera sempre di più
    sviluppando modelli ed esperienze tese alla
    produzione di “nodi” e di “relazioni”, piuttosto che di
    sequenze unidirezionali
 Didattica modulare
 Perché?
C’è l’esigenza di una offerta formativa esperta
   che collega diversi livelli di esperienze e
   conoscenze in un sistema a rete, dove
   ambiti di studio, ricerca e problemi
   conoscitivi specifici vanno esplorati
   utilizzando metodi e strumenti appartenenti
   ad approcci disciplinari diversi

Il percorso di apprendimento si traduce
   così in un vero curricolo orientato allo
   sviluppo di competenze esperte
Didattica tradizionale
• organizzazione lineare, sequenziale
• lettura, memorizzazione,
• padronanza delle discipline
• organizzazione per UU. DD
• l’insieme compone il “programma”
Didattica modulare
• organizzazione per unità tematiche, problemi
• le UU.AA sono in sé compiute e conducono a
       competenze certificabili
• i contenuti sono strumenti
• l’insieme costituisce un curricolo
 QUALE CURRICOLO ?

CURRICOLO COME ACCUMULO DI UNITÀ DIDATTICHE
         Insegnamento come trasmissione descrittiva di tipo
               statico e oggettivo
         Produce CONOSCENZA


CURRICOLO COME RETE DI MODULI
         Apprendimento come costruzione di reti di
               competenze, di basi, di conoscenze
         Percorso di apprendimento dinamico e soggettivo
         Produce COMPETENZA
 I medici in formazione nell'area Europea
 devono fare riferimento

ad un comune curricolo
che, non tenendo conto
del sistema sanitario
nell’ambito del quale essi
prestano la loro opera,
riconosca comuni
Competenze Costitutive
Il significato di formazione
           (E.Morin, La testa ben fatta)

 … Fornire una cultura che permetta di
  DISTINGUERE        CONTESTUALIZZARE,
  GLOBALIZZARE       AFFRONTARE
  i problemi multidimensionali, globali e
  fondamentali

 …. Preparare le menti...
          alla complessità dei problemi

 …. Preparare ad affrontare l’incertezza….
          favorendo l’intelligenza strategica
   Ricordo che una mia insegnante in classe fece questa
affermazione:”Quel che è veramente difficile capire, non è
che l’acqua si trasformi in ghiaccio a 0 gradi, ma perché
debba passare dallo stato liquido a quello solido”.

   Poi proseguì, fornendo una spiegazione e lo fece
manifestando un senso di stupore e di curiosità che
rimarcava e, anzi, migliorava quello che io a quell’età già
avvertivo.
   In sostanza, quell’insegnante mi invitava ad ampliare il
mondo dei miei stupori fino a comprendere il suo. Non si
limitava ad informarmi, ma al contrario, cercava di
concordare con me, di negoziare quale fosse il mondo della
meraviglia e della possibilità.

   Molecole, solidi, liquidi e movimento non erano per lei dei
fatti, bensì strumenti per sollecitare la riflessione e
l’immaginazione. La mia insegnante era una persona rara;
non era un mezzo di trasmissione delle conoscenze, ma un
evento umano.

								
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