4 Attualità
La Posta n. 10/2008
www.posta.ch/giornaledelpersonale
Come ogni altro istituto di previdenza, anche la Cassa pensioni Posta subisce, nella situazione economica precaria attuale, le forti variazioni dei mercati dei capitali. Già in passato le casse pensioni erano state esposte a varie oscillazioni di mercato. Per questo ora investono e pianificano a lungo termine. Nella difficile condizione attuale dei mercati finanziari il Consiglio di fondazione e la Commissione d’investimento stanno valutando attentamente la situazione e prendono decisioni analizzando i rischi. Al 31 dicembre 2007 la Cassa pensioni Posta presentava un grado di copertura del 102,1%. Già prima del crollo dei mercati, quindi, non aveva a disposizione una riserva sufficiente per le fluttuazioni di valore. È per questo motivo che attualmente la Cassa pensioni Posta sta registrando una leggera sottocopertura. (da) Informazioni sulla performance della Cassa pensioni: www.pkpost.ch
Anche CP Posta avverte turbolenze
PostFinance: solido utile nonostante la crisi
Nonostante la crisi dei mercati finanziari internazionali PostFinance ha registrato un utile solido di circa 200 milioni di franchi nei primi tre trimestri dell’anno. Tuttavia, le perdite di valore in borsa hanno lasciato il segno anche presso PostFinance.
Testo e intervista: Olivier Aebischer
La formazione degli apprendisti alla Posta brilla per qualità. A fine settembre la Camera di commercio del Giura Bernese ha insignito i migliori apprendisti e le migliori aziende formatrici. In tre delle cinque categorie, è stato premiato il team di recapito di Moutier. Un bel risultato per un centro in cui vengono attualmente formati 4 assisten(red) ti alla logistica.
Posta modello per la formazione degli apprendisti
«In una situazione difficile siamo riusciti a crescere anche quest’anno a buoni ritmi», dichiara soddisfatto Jürg Bucher, responsabile di PostFinance (PF). L’utile fino a settembre 2008 è solido, sebbene con 200 milioni di franchi si attesti leggermente al di sotto del livello record raggiunto nello stesso periodo dell’anno precedente. Forti aumenti si sono registrati presso PF per clienti e conti. A fine settembre sono stati aggiunti 62 000 nuovi clienti e sono stati aperti 222 000 nuovi conti. Per fare un confronto: l’anno scorso, dopo dodici mesi, si erano raggiunti 181 000 nuovi conti. Per poter far fronte all’attuale ondata di nuovi clienti, i collaboratori hanno iniziato a fare turni di lavoro straordinario. Negli ultimi dodici mesi i depositi della clientela sono aumentati di quasi cinque miliardi, attestandosi a circa 48 miliardi di franchi.
La crisi dei mercati finanziari ha avuto ripercussioni negative anche su PF, sebbene con impatto minore rispetto ad altri istituti finanziari. «Fino a fine settembre abbiamo dovuto registrare rettifiche di valore per un totale di 95 milioni, con influenze negative sul risultato», spiega Bucher. Grazie a una strategia d’investimento cosciente del rischio si sono potute scongiurare perdite maggiori di valore. «Puntiamo soprattutto su forme d’investimento sicure, come obbligazioni, obbligazioni fondiarie e investimenti vicini allo Stato», aggiunge Bucher. Il responsabile di PF preferirebbe investire i depositi della clientela in ipoteche e crediti alle PMI in Svizzera, operazioni non possibili a causa della mancanza della licenza bancaria. Jürg Bucher ritiene, infatti, che «con una licenza bancaria PF potrebbe ridurre ulteriormente i rischi».
Cinque domande a Jürg Bucher, resp. PF
Qual è la situazione dei depositi della clientela in questo periodo di crisi dei mercati finanziari? Presso PostFinance sono sicuri? I depositi della clientela sono assolutamente sicuri presso PostFinance (PF). Ad integrazione della solida base di capitale proprio della Posta, la Confederazione offre con una garanzia statale degli obblighi di PF verso i suoi clienti. Sono esclusi da tale garanzia i depositi della clientela di prodotti in cooperazione come ad esempio i conti previdenza 3a. Perché i conti previdenza 3a sono tenuti presso UBS? In seguito alla mancanza della licenza bancaria, PF non può offrire i conti previdenza 3a. Insieme a UBS ha quindi creato una fondazione di previdenza. I conti non sono gestiti da UBS, ma dalla nostra fondazione di previdenza comune e il patrimonio della fondazione viene investito soltanto da PF. I patrimoni depositati in questi conti previdenziali non sono soggetti alla garanzia statale. Conformemente al diritto bancario sulla protezione dei depositanti sono tuttavia tutelati fino all’importo di 30 000 franchi. Nel peggiore dei casi PF saprà dimostrarsi conciliante con i clienti, come è nelle sue abitudini. Come sta andando la cooperazione con i partner ad esempio UBS e Münchener Hypothekenbank? La cooperazione con i nostri partner continua ad essere buona. Il modello commerciale di PF con le cooperazioni non è minimamente in pericolo o messo in discussione a causa della crisi. Certo, nelle ultime settimane i contatti con i nostri partner sono stati più intensi. È necessario intervenire nel settore delle ipoteche? Le condizioni saranno più restrittive? Una crisi dei mercati finanziari di questa portata ha come conseguenza una riduzione del credito. Finora contrariamente a quanto succede all’estero, il fenomeno non si è manifestato in Svizzera. In molti Paesi lo Stato corre in soccorso delle banche con enormi somme di denaro. È ancora valido l’argomento secondo cui PostFinance godrebbe di un vantaggio smisurato grazie alla garanzia statale? Abbiamo sempre sostenuto che si tratta di un’argomentazione fittizia. Di fatto, ogni istituto finanziario importante per l’economia beneficia di una garanzia statale, come dimostra il sostegno fornito all’UBS dal Consiglio federale.
Nuove leve per il Ticino
Commercio, commercio al dettaglio, impiegato in logistica oppure informatico... Inizia quest’autunno l’avventura professionale per i nuovi apprendisti presso la Posta Svizzera. Il Centro di formazione professionale Sud quest’anno si occuperà della formazione professionale di 22 giovani ticinesi. Dopo una settimana in cui i giovani hanno conosciuto più da vicino la realtà aziendale, il vero percorso formativo è iniziato. Il 27 agosto i 22 nuovi apprendisti della Posta Svizzera si sono cimentati e hanno superato una prima prova: la scalata della vetta del Monte San Giorgio. (red)