Nuovo rapporto di lavoro e destinazione del Tfr

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7/25/2009
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Guida al Lavoro IL SOLE 24 ORE RAPPORTO DI LAVORO Articoli Nuovo rapporto di lavoro e destinazione del Tfr Barbara Massara Consulente del lavoro in Roma Il sito internet governativo dedicato alla destinazione del Tfr fornisce un importante chiarimento relativo al caso del dipendente che in un precedente rapporto di lavoro abbia fatto la scelta in favore della conservazione del Tfr in azienda e desideri conservare gli effetti di tale scelta anche in occasione del nuovo rapporto di lavoro di ogni nuovo rapporto di lavoro che il dipendente intraprenda. Questo contravviene a quello che gli interpreti han­ no sempre sostenuto fino ad ora, e cioè che la scelta sulla destinazione del Tfr mediante moduli TFR1/ TFR2 è unica nella vita e che di conseguenza di moduli TFR1/TFR2 se ne compila uno soltanto. L’unica eccezione a questa regola, precisavano gli studiosi, è rappresentata dall’ipotesi di riscatto del­ l’intera posizione individuale accantonata presso il fondo, in conseguenza del quale il lavoratore an­ nulla gli effetti della sua scelta originaria e pertan­ to ritorna nell’obbligo/diritto di dover nuovamen­ te esprimere la sua volontà in merito al conferi­ mento della liquidazione. Sulla base di questo ragionamento gli studiosi del­ la materia hanno sempre affermato che eventuali variazioni della scelta originariamente fatta, per esempio dalla conservazione in azienda al conferi­ mento alla previdenza complementare, dovessero essere gestite non attraverso un nuovo modulo TFR2, bensì attraverso il modulo di adesione al fondo pensione prescelto (a cui si chiedeva poi di allegare il vecchio modulo TFR1/TFR2 che com­ provava la precedente scelta dichiarata). Questa avvertenza, che comunque è stata pubbli­ cata sul sito ufficiale realizzato dal Governo, modi­ fica le modalità operative con cui devono essere gestite le nuove assunzioni. Gli adempimenti del datore Ne consegue che in fase di assunzione il datore di lavoro, dopo aver acquisito attraverso un proprio formulario ad uso interno l’informazione che il dipendente nel precedente rapporto di lavoro ave­ va scelto la conservazione in azienda, è tenuto a I dipendenti che in un precedente rapporto di lavo­ ro hanno fatto la scelta in favore della conservazio­ ne del Tfr in azienda, al fine di conservare gli effetti di tale scelta anche in occasione di un nuovo rap­ porto di lavoro, sono tenuti a compilare e consegna­ re un nuovo TFR2 entro 6 mesi dall’assunzione. La mancata restituzione del modulo, e quindi l’omissione della scelta, produrrà gli effetti del silenzio­assenso, e cioè il tacito conferimento del Tfr al fondo negoziale, ovvero in mancanza di quest’ultimo a Fondinps. L’avvertenza per i nuovi assunti È questo il contenuto dell’avvertenza pubblicata di recente sul sito governativo dedicato alla scelta sulla destinazione del Tfr, www.tfr.gov.it, ed in par­ ticolare nella sezione riservata ai lavoratori assun­ ti successivamente al 31.12.2006. Questo messaggio appare nel sito nella forma di un vero e proprio «warning», cioè di un’avvertenza scritta in grassetto ed a carattere più grandi, con cui si vuole appunto porre l’attenzione del lettore/lavo­ ratore su questo delicato aspetto, e soprattutto sulle conseguenze del mancato rinnovo della scelta. Infatti la conseguenza di tale precisazione è che la scelta in favore del mantenimento del Tfr presso il datore di lavoro, deve essere ripetuta in occasione N. 41 - 19 ottobre 2007 Il testo dell’avvertenza sul sito http://www.tfr.gov.it/ II lavoratori che in relazione a precedenti rapporti di lavoro hanno scelto di mantenere il loro Tfr presso il datore di lavoro e desiderano effettuare tale scelta anche in relazione al nuovo rapporto di lavoro, dovranno comunicare tale scelta al nuovo datore di lavoro compilando il modulo TFR2 entro e non oltre il semestre dalla loro nuova assunzione. In mancanza si realizzeranno nei loro confronti gli effetti del tacito conferimento del Tfr, e il silenzio del lavoratore verrà interpretato come manifestazione tacita della volontà di aderire alla previdenza complementare. 17 RAPPORTO DI LAVORO Articoli Guida al Lavoro IL SOLE 24 ORE riconsegnargli il modulo TFR2 affinché possa ri­ petere la scelta fatta in precedenza. In caso contrario, cioè nel caso di mancata restitu­ zione del modulo TFR2 entro 6 mesi dall’assunzio­ ne, il Tfr del nuovo lavoratore si intenderà tacitata­ mene conferito alla previdenza complementare. Anche se l’avvertenza pubblicata sul sito non spe­ cifica se debba essere consegnata al dipendente anche l’informativa ex art. 8, comma 8, del Dlgs n. 252/2005, si ritiene opportuno che il datore di lavoro provveda alla consegna della stessa, in con­ siderazione del fatto che il dipendente deve ripe­ tere la sua scelta e che deve essere reso edotto delle specifiche conseguenze della stessa. Si suggerisce altresì alle aziende di provvedere a correggere le assunzioni che sono state gestite in modo diverso, senza cioè consegnare ai neo as­ sunti il modulo TFR2 ed avvertirli della necessità di ripetere la scelta entro 6 mesi dall’assunzione, per evitare agli stessi gli effetti indesiderati e so­ prattutto inconsapevoli del tacito conferimento al­ la previdenza complementare (di cui l’azienda può essere stata anche complice, non avendo in alcun modo sollecitato la ripetizione della scelta). Lavoro & Territorio Comunicato stampa 28.9.2007 Oggetto: Secondo Avviso pubblico Fse - Chiamata progetti anno 2007- Invito a presentare progetti da realizzare con il contributo del Fse Ob. 2 tramite modalità tradizionale e just in time. (Asse I adattabilità - II occupabilità - III inclusione sociale) Provincia di Piacenza: finanziamento di azioni formative Sono finanziate le seguenti attività formative: attività per la cura socio-assistenziale di disabili (azione 1); percorsi formativi specifici da progettare d’intesa con l’ufficio di collocamento mirato disabili della Provincia (2); progetti di tirocinio destinati a persone disabili e in svantaggio (3); interventi finalizzati all’occupabilità rivolti a persone disabili e in svantaggio (4); interventi finalizzati al conseguimento della qualifica per operatore socio-sanitario (5); percorsi di raccordo tra scuola e mondo del lavoro (6); interventi finalizzati all’occupabilità e destinati a donne e a immigrati (7); progetti di tirocinio rivolti a giovani diplomati e laureati (8); percorsi inerenti la cura socio-assistenziale di persone disabili, rivolti a persone occupate presso le imprese convenzionate con l’Agenzia territoriale e operanti nell’ambito del progetto Sintesi (9); interventi finalizzati alla stabilizzazione dei contratti atipici stipulati nel 2007 (10); interventi formativi a favore di aziende in crisi e coinvolte da innovazione organizzativa o tecnologica (11); brevi interventi formativi rivolti ai rlps (12); interventi inerenti le certificazioni sulla responsabilità sociale e la sicurezza sul lavoro (13). I progetti relativi alle azioni 1-4-5-6-7-9-10-12-13 dovranno essere presentati entro il 26.10.2007, quelli relativi alle azioni 2-3-8-11 a partire dal 5.11 e comunque entro il 31 marzo 2008. Marco Pettini - CMT Pistoia Lavoro & Territorio Provvedimento 16.7.2007, Prot. n. 63295 Oggetto: Invito a presentare progetti da realizzare con il contributo del Fondo regionale per l’Occupazione dei disabili - Residuo quota anno 2005 (atto di GP n. 547 del 12.7.2007) N. 41 - 19 ottobre 2007 Provincia di Parma: contributi per favorire l’inserimento dei disabili nei posti di lavoro La Provincia di Parma finanzia, con il contributo del Fondo Regionale per l’Occupazione dei Disabili, le seguenti azioni formative: progetti di tutoraggio aziendale, svolto da dipendenti aziendali con predisposizione da parte del datore di un progetto personalizzato per la formazione della persona disabile. Le istanze dovranno essere presentate da datori privati per progetti relativi ad assunzioni effettuate dal 3 gennaio al 30 novembre 2007; progetti di sostegno all’adattamento dei posti di lavoro: si tratta di iniziative di adeguamento del posto di lavoro alle limitazioni funzionali del disabile attraverso investimenti in dotazioni strumentali dedicate, eliminazione di barriere architettoniche, acquisizione di apparecchiature hardware e software e progetti di telelavoro; tirocini formativi: l’impresa ospitante dovrà concordare il percorso formativo personalizzato con il Servizio inserimento lavorativo disabili, che risulterà Ente promotore del tirocinio, svolgendo, altresì, l’attività di tutoraggio. Le richieste di finanziamento potranno essere presentate entro il 30.11.2007. Marco Pettini - CMT Pistoia 18

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