A PPROFONDIMENTI
La certificazione di qualità per i Consulenti del lavoro
Rosario De Luca *
Una procedura pensata per diffondere ulteriormente l’immagine di una categoria al passo con i tempi ed i cui iscritti non dimenticano l’importanza della cultura professionale e dell’aggiornamento continuo on l’approvazione da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine e della Consulta dei Presidenti del Regolamento per la Certificazione della Qualità Professionale nella seduta dello scorso 8 febbraio, ha preso il via il progetto qualità destinato ai Consulenti del Lavoro. È un’iniziativa che fa parte di un’idea più ampia che nel tempo porterà i Consulenti del Lavoro nel mondo globale della qualità. La certificazione di qualità del professionista vuole essere un ulteriore elemento di qualificazione e di distinzione dei Consulenti del Lavoro che si sono dotati per primi, nell’ambito delle professioni contabili, di una simile procedura. Potranno ottenere il certificato di qualità professionale i Consulenti del Lavoro, iscritti all’Ordine da almeno tre anni, che dimostrino di essere in possesso di determinati requisiti. Tra i requisiti richiesti vi sono: - l’esistenza di un percorso formativo, costituito dalla frequenza di seminari di aggiornamento, convegni, masters; - il rispetto del Codice Deontologico; - l’esercizio effettivo ed abituale dell’attività. I vari capitoli del Regolamento spiegano tutte le procedure per iniziare l’iter di certificazione per poi giungere a compimento dello stesso producendo tutta la documentazione richiesta a supporto. In fase di prima applicazione, potranno conseguire il certificato di qualità professionale tutti i Consulenti del Lavoro che, in possesso del requisito di anzianità di iscrizione richiesto, presentino, dopo dodici mesi dall’inizio della procedura di certificazione, almeno cinque attestati di frequenza di eventi formativi riconosciuti dal Consiglio Nazionale dell’Ordine, unitamente all’altra documentazione richiesta. I Consigli Provinciali che desiderino organizzare convegni o seminari validi ai fini della certificazione professionale sono tenuti a darne comunicazione preventiva alla Commissione «Qualità» del C.N.O. Quest’ultima dovrà invece convalidare, sempre preventivamente, i convegni non organizzati direttamente dai Consigli Provinciali a cui va demandata, in ogni caso, l’attività di vigilanza e di rilascio delle attestazioni di frequenza. Quello della formazione continua è stato uno degli argomenti su cui si è più discusso nel corso della Consulta dei Presidenti. Il desiderio comune era quello di predisporre uno strumento che consentisse a tutti i Consulenti di avere un’ulteriore attestazione delle loro capacità professionali e non un duplicato del certificato di iscrizione all’Ordine. Non è questa la filosofia che ha ispirato la Commissione che ha predisposto il Regolamento e non è questo lo spirito con cui dobbiamo rapportarci a questa iniziativa. Oggi è importante potenziare la nostra presenza e la nostra rappresentatività nel mondo del lavoro e non possiamo tralasciare aspetti importanti come la formazione e l’esercizio della professione. A chi abitualmente fa il Consulente del Lavoro è, infatti, rivolta la certificazione di qualità professionale. Coloro i quali quotidianamente operano a contatto con i datori di lavoro e con gli organismi vigilanti possono trarre vantaggio da una procedura pensata per diffondere ulteriormente l’immagine di una categoria al passo con i tempi ed i cui iscritti non dimenticano l’importanza della cultura professionale e dell’aggiornamento continuo. Il Regolamento approvato non deve avere, a nostro avviso, la pretesa di essere esaustivo ed anzi deve essere aperto, così come ampiamente dichiarato, ai contributi di tutti. Solo così potrà diventare e rimanere nel tempo uno strumento vivo ed attuale. A tal fine sarà indispensabile il crearsi di un’azione di totale collaborazione e cooperazione da parte di tutti i soggetti interessati. Il ruolo più delicato è quello riservato ai Presidenti dei Consigli Provinciali che dovranno gestire l’operazione, ma che troveranno nel Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro il pieno appoggio di operatività e di coordinamento che l’iniziativa necessita.
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* Coordinatore Commissione Qualità Consiglio nazionale dell’Ordine
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n. 1 - marzo 2001