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SENZA FRONTIERE

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SENZA FRONTIERE Powered By Docstoc
					SALVAMM‟ „O MUNNO (E. Avitabile)
Si ce sta „na terra ce sta „na muntagna
Si ce sta „na muntagna ce sta „na furesta,
Si ce sta na furesta ce stanno gli alberi
Si ce stanno gli alberi ce sta ll‟acqua
Si ce sta ll‟acqua ce sta „nu ciumme
Si ce sta „nu ciumme ce sta „nu mare
Si ce sta „nu mare ce sta „nu cielo
Si ce sta „nu cielo… „a vita.

Simme tutt‟uno, simme tutt‟uno
Simme tutt‟uno…
Salvamm‟ „o munno, salvamm‟ „o munno
Salvamm‟ „o munno, salvamm‟ „o munno

Sunga wase sunga
Sunga sunga (2v.)


SOLIDARIETA‟ (P. Auricchio)
Quando le tue mani si aprono per dare
Quando il tuo sorriso sa riscaldare un cuore
Se le tue parole non dicono del male
Se negli occhi vive ancora un‟emozione.
Quando ancora credi alla forza dell‟amore
Se non ti fai vincere dalla delusione
E se vuoi lottare perché ci sia giustizia
Puoi sempre cominciare a vivere amicizia.
Con quelli che si trovano per sempre fuori gioco
Con chi nel mondo vale purtroppo ancora poco
Puoi farti più vicino e conoscere il dolore
Di chi ogni giorno aspetta che ci sia un giorno migliore.
Allora avrai il coraggio necessario per andare
Dove sarà scomodo per chi non vuol sporcare
Le mani, il cuore e gli occhi di fango e di sudore
Ma dove troverai più spazio pere l‟amore.

Solidarietà… è una parola
Solidarietà… un‟altra storia
Solidarietà che adesso nasce
Solidarietà, lo vedi che cresce.
Se l‟odio lascia il posto a un gesto semplice,
Se la violenza non trova in te il suo complice.
Solidarietà… oh, oh, oh!

La solidarietà non sta in un cuore stretto
La solidarietà non nasce su contratto
È come una promessa che solo tu puoi dire
È come una scommessa che solo tu puoi fare.
È un seme che può nascere ma che può anche morire
Se non gli dai più luce, se non gli dai calore
Se non gli dai più acqua preziosa come il sole
Non potrai gustare i frutti che può dare.
La solidarietà, se tu vuoi darle tempo
Metterà radici e abiterà nel mondo
Abbatterà confini e passerà ogni mare
Non ci saranno muri, nemmeno più frontiere.
È solidarietà se unisce le persone
Se fa guardare all‟altro senza più timore
Se sa scoprire in tutti qualcosa di prezioso
E dà una mano a vivere in modo dignitoso.

Solidarietà…


FANGO (Jovanotti)
Io lo so che non sono solo anche quando sono solo
Io lo so che non sono solo
Io lo so che non sono solo anche quando sono solo.

Sotto un cielo di stelle e di satelliti,
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
Un cane abbaia alla luna,
un uomo guarda la sua mano
Sembra quella di suo padre quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
Era bello il panorama visto dall'alto
Si gettava sulle cose prima del pensiero
La sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
Ora la città è un film straniero senza sottotitoli
Le scale da salire sono scivoli
Scivoli scivoli ghiaccio sulle cose
La tele dice che le strade son pericolose
Ma l'unico pericolo che sento veramente
E' quello di non riuscire più a sentire niente
Il profumo dei fiori l'odore della città
Il suono dei motorini il sapore della pizza
Le lacrime di una mamma Le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
E stare con le antenne alzate verso il cielo
Io lo so che non sono solo

Io lo so che non sono solo…
E rido E piango E mi fondo con il cielo E con il fango (2v.)

La città è un film straniero senza sottotitoli
E‟ una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
"come stai quanto costa che ore sono che succede
che si dice chi ci crede allora ci si vede"
Ci si sente soli dalla parte del bersaglio
E diventi un appestato quando fai uno sbaglio
Un cartello di sei metri dice "è tutto intorno a te"
Ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
Un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
Hanno ancora il coraggio di innamorarsi
E una musica che pompa sangue nelle vene
che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
Smettere di lamentarsi
E l‟unico pericolo che sento veramente
E' quello di non riuscire più a sentire niente
Di non riuscire più a sentire niente
Il battito di un cuore dentro al petto
La passione che fa crescere un progetto
L'appetito la sete l'evoluzione in atto
L'energia che si scatena in un contatto

Io lo so che non sono solo…
E rido, e piango…


RIVOLUZIONE (Ratti della sabina)
Bambini tutti pronti, prendete posizione,
si parte per andare a fare la rivoluzione!
E state tranquilli, nessuno si farà male
perchè questa rivoluzione sarà un pò particolare.
Uniamo tutte quante le bandiere
di ogni colore cucendole insieme
per farle diventare una bandiera soltanto,
più grande e che abbia il mondo intero dentro.
E sarà l'occasione per insegnare ai grandi
che si può far rivoluzione senza le armi
perchè non esiste nessun cambiamento vero
se la rivoluzione non avviene prima nel pensiero.
E allora le linee delle frontiere
prendiamole tutte e leghiamole insieme
per farle diventare un grande cerchio soltanto
e intorno ci faremo un girotondo
su una musica che fa...

Evviva i colori, viva i colori!
Gridatelo al cielo tirando fuori
tutta la voce che avete dentro
e regalatela al soffio del vento!
Evviva i colori, viva i colori!
Dipinti sui petali dei fiori
evviva la gioia, viva la vita,
viva i profumi di ogni stagione,
evviva il cuore di chi si avvicina
a fare questa rivoluzione!

Però mi raccomando che ci vuole convinzione
e gli strumenti giusti per far rivoluzione.
Io quelli che consiglio per l'esperienza mia,
sono matite colorate e tanta fantasia!
Allora forza, gambe in spalla che si parte davvero
a fare la rivoluzione dei colori e del pensiero
alla faccia di chi spreca soltanto parole
e non si accorge che ci manomettono il sole!
Ed uno, due e tre si metta in fila chi è con me!
Ed uno, due e tre Si parte tutti quanti, alè!
Marciamo con fierezza come fanno i grandi atleti!
Dobbiamo far tremare la terra sotto i piedi!
E poi ci inventeremo un altro girotondo
che unisca le mani dei bambini del mondo!
E non gli date retta a chi le vuole divise,
e a chi con le divise ci fa le rivoluzioni!

Evviva i colori, viva i colori!
Gridatelo al cielo tirando fuori
tutta la voce che avete dentro
e regalatela al soffio del vento!
Evviva i colori, viva i colori!
Dipinti sui petali dei fiori
evviva la gioia, viva la vita,
viva i profumi di ogni stagione,
evviva chi vuole rivoluzionare
il concetto stesso di rivoluzione!


IL PARADISO NON HA CONFINI
E vanno in cielo le nuvole
ed il vento se le porta
la nostra Estate-ragazzi,
a braccia aperte ti accoglierà.
E vanno dove il cielo
è caduto sulla terra
nella notte tropicale
più splendente è la nostra stella.
A Lausdomini c‟è una festa
di colori, giochi e canzoni,
un bell‟angolo di paradiso
dove tutti son benvenuti.
Il paradiso non ha confini
il paradiso si può anche fare
con martelli chiodi e sudore
sorrisi e braccia di un manovale.
Se tu vuoi fare il paradiso
devi deciderti, con noi partire
e tanti amici sparsi nel mondo
tu devi essere pronto ad amare.
I piccoli di tutto il mondo
scoppiano in un sorriso
facciamo di questa terra
un vero angolo di Paradiso.
Alle guerre diciamo “basta”,
gridiamolo a tutto il mondo
e prendendoci per mano
facciamo insieme un bel girotondo.
A Lausdomini c‟è una festa
di colori, giochi e canzoni,
un bell‟angolo di paradiso
dove tutti son benvenuti.
Il paradiso non ha confini…


GRANDE SUD (E. Bennato)
C‟è una musica in quel treno che si muove e va lontano
musica di terza classe in partenza per Milano
c‟è una musica che batte come batte forte il cuore
di chi parte contadino ed arriverà terrone.
C‟è una musica in quel sole che negli occhi ancora brucia
nell‟orgoglio dei braccianti figli della Magna Grecia
in quel sogno di emigranti grande come è grande il mare
che si porta i bastimenti per le Americhe lontane
(E chi parte oggi pe‟ turnare crai
e chi è partuto ajere pe‟ nun turnare mai).
Grande sud che sarà quell‟ anonima canzone
di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore.
Grande sud che sarà quella musica del ghetto
di chi va per il mondo e si porta il suo dialetto.
(None none none none Lieva la capa da lu sole
Ca t‟abbruciarrai lu viso Perdarrai lu tuo colore
None none none none Piglia lu libro e va alla scola
Quando te „mpari a legge e a scrive Tanto te „mpari a fa l‟amore)
C‟è una musica nei sogni di chi dorme alle stazioni
negli antichi sentimenti delle nuove emigrazioni
c‟è una musica nel viaggio dalla terra di nessuno
di chi porta nel futuro i tamburi del villaggio.
Grande sud che sarà quella anonima canzone
di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore.
Grande sud che sarà quella musica del ghetto
di chi va per il mondo col suo ritmo maledetto
E sarà quel racconto e sarà quella canzone
Che ha a che fare coi briganti e coi santi in processione
Che ha a che fare coi perdenti della civiltà globale
Vincitori della gara a chi è più meridionale.
(E chi parte oggi pe‟ turnare crai
e chi è partuto ajere pe‟ un turnaremai).
Grande sud che sarà quella anonima canzone
di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore.


EPPURE SOFFIA (P. Bertoli)
E l'acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte.
Un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva.
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie.
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori.
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli
Eppure il vento soffia ancora!!!

NON SIAMO SOLI (E. Ramazzotti – R. Martin)
E' la voglia di cambiare la realtà,
che mi fa sentire ancora vivo
E cercherò tutti quelli come me
che hanno ancora un sogno in più...un sogno in più.
Dentro un libro che nessuno ha scritto mai,
leggo le istruzione della vita,
anche se so che poi non le seguirò,
farò ciò che sento...

Oltre le distanze, noi non siamo soli
figli della stessa umanità
Anime viaggianti in cerca di ideali,
il coraggio non ci mancherà.
Supera i confini di qualunque ideologia,
l'emozione che ci unisce in una grande idea
Un altro mondo possibile c'è
E lo cerco anch'io e lo voglio anch'io come te...

Nelle pagine lasciate in bianco noi,
diamo spazio a tutti i nostri sogni
nessuno mai il futuro ruberà,
dalle nostre mani...

Oltre le distanze, noi non siamo soli
senza più certezze e verità
Anime confuse, cuori prigionieri
con la stessa idea di libertà...libertà

Oltre le distanze, noi non siamo soli
l'incertezza non ci fermerà
Supera i confini, non conosce geografia
l'emozione che ci unisce in una grande idea

Oltre le distanze noi non siamo soli,
sempre in cerca della verità
Anime viaggianti, cuori prigionieri,
con la stessa idea di libertà
Un altro mondo possibile c'è
e lo sto cercando insieme a te
Anch'io con te…
Insieme a me…
E tu con me...

IL CERCHIO DELLA VITA
E un bel giorno ti accorgi che esisti
Che sei parte del mondo anche tu
Non per tua volontà. E ti chiedi chissà
Siamo qui per volere di chi
Poi un raggio di sole ti abbraccia
I tuoi occhi si tingon di blu
E ti basta così, ogni dubbio va via
E i perché non esistono più.

E' una giostra che va questa vita che
Gira insieme a noi e non si ferma mai
E ogni vita lo sa che rinascerà
In un fiore che ancora vivrà.

Poi un soffio di vento ti sfiora
E il calore che senti sarà
La forza di cui hai bisogno.
Se vuoi resterà forte dentro di te.
Devi solo sentirti al sicuro
C'è qualcuno che è sempre con noi.
Alza gli occhi e se vuoi
tu vederlo potrai
e i perché svaniranno nel blu.

E' una giostra che va questa vita che
Gira insieme a noi e non si ferma mai
E ogni vita lo sa che rinascerà
In un fiore che vita sarà.

E' una giostra che va questa vita che
Gira insieme a noi e non si ferma mai
E ogni vita lo sa che rinascerà.
In un fiore che ancora vivrà.
ancora vivrà.

PENSA (F. Moro)
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra
per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.
IO VAGABONDO (Nomadi)
Io un giorno crescerò
e nel cielo della vita volerò.
Ma un bimbo che ne sa
sempre azzurra non può essere l'età…
Poi, una notte di settembre mi svegliai,
il vento sulla pelle,
sul mio corpo il chiarore delle stelle;
chissà dov‟era casa mia
e quel bambino che giocava in un cortile…
Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio.
Sì, la strada è ancora là
un deserto mi sembrava la città.
Ma un bimbo che ne sa
Sempre azzurra non può essere l'età.
Poi, una notte di settembre me ne andai,
il fuoco di un camino,
non è caldo come il sole del mattino,
chissà dov‟era casa mia
e quel bambino che giocava in un cortile…
Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio.

ANCHE TU SEI MIO FRATELLO
Anche se non ti conosco
So che tu sei mio fratello
Figli della stessa pianta
Fiori dello stesso prato.
L‟acqua che tu bevi il giorno
Nasce dalla stessa fonte
In mezzo allo stesso vento
Vediamo lo stesso tramonto.
Anche tu sei mio fratello,
anche tu sei uguale a me,
non importa se sei rosso
 se sei bianco oppure nero:
hai le stesse mie mani,
sei un ragazzo come me.
Anche se non ti conosco
So che tu sei mio fratello,
lo stesso cielo è su noi
i miei giochi sono uguali ai tuoi.
L‟acqua che tu bevi il giorno
Nasce dalla stessa fonte
In mezzo allo stesso vento
Vediamo lo stesso tramonto.
Anche tu sei mio fratello…
QUANDO I BAMBINI FANNO “OH”
Quando i bambini fanno "oh" c'è un topolino
Mentre i bambini fanno "oh" c'è un cagnolino
Se c'è una cosa che ora so'
ma che mai più io rivedrò
è un lupo nero che da un bacino (smack) a un agnellino.
Tutti i bambini fanno "oh", dammi la mano
perchè mi lasci solo, sai che da soli non si può,
senza qualcuno,nessuno può diventare un uomo.
Per una bambola o un robot bot bot
magari litigano un po'
ma col ditino ad alta voce,
almeno loro (eh) fanno la pace.
Così ogni cosa è nuova, è una sorpresa
e proprio quando piove i bambini fanno "oh"
guarda la pioggia.
Quando i bambini fanno "oh"
che meraviglia, che meraviglia!
ma che scemo vedi però, però
che mi vergogno un po'
perchè non so più fare "oh"
e fare tutto come mi piglia,
perchè i bambini non hanno peli
né sulla pancia, né sulla lingua.
I bambini sono molto indiscreti
ma hanno tanti segreti, come i poeti
nei bambini vola la fantasia e anche qualche bugia
oh mamma mia, bada!
Ma ogni cosa è chiara e trasparente
che quando un grande piange
i bambini fanno "oh"
ti sei fatto la bua, è colpa tua.
Quando i bambini fanno "oh"
che meraviglia, che meraviglia!
ma che scemo vedi però,però
che mi vergogno un po'
perchè non so più fare "oh"
non so più andare sull'altalena
di un fil di lana non so più fare una collana
....nananananananananana....
finchè i cretini fanno “eh”, finchè i cretini fanno “ah”
finchè i cretini fanno "boom", tutto il resto è uguale
ma se i bambini fanno "oh", basta la vocale
io mi vergogno un po', invece i grandi fanno "no"
io chiedo asilo, io chiedo asilo
come i leoni, io voglio andare a gattoni...
E ognuno è perfetto, uguale è il colore
evviva i pazzi che hanno capito cos'è l'amore
è tutto un fumetto di strane parole
che io non ho letto
voglio tornare a fare "oh"
voglio tornare a fare "oh"
perchè i bambini non hanno peli né sulla pancia
né sulla lingua...

IL TUO MONDO
Il tuo mondo sarà un po‟ diverso
Se con impegno tu lo aiuterai;
un mondo dove la gente finalmente
potrà capire la tua grande idea.
Un mondo ricco di suoni e di colori,
ricco di amore per chi non ama più,
un mondo dove la forza di sorridere
potrà morire, ma non per noi.
E quel Dio che non hai visto mai,
in un bambino tu lo troverai,
ed in quel vecchio da tutti abbandonato,
ed in colui che insieme a te vorrai.
Un mondo ricco…
E‟ l‟amore un po‟ dimenticato
La forma nuova che Cristo ci ha lasciato.
E‟ l‟amore che sempre servirà
Per costruire il mondo che vuoi tu.
Un mondo ricco…

IN UN ANGOLO DEL MONDO
In un angolo del mondo c‟è una briciola di cielo
Dove non ci sono nubi, dove c‟è sempre il sereno (2 v.)
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
In un angolo del mondo c‟è una briciola di prato
Dove cresce un fiore rosso, che non viene calpestato (2 v.)
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
In un angolo del mondo c‟è una briciola di terra
Dove non esiste l‟odio, dove non si fa la guerra (2 v.)
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
In un angolo del mondo c‟è una briciola di roccia
Dove vive il lupo nero cui nessuno dà la caccia (2 v.)
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.
In un angolo del mondo c‟è una briciola d‟amore
Che può trasformare il mondo, che non vuole soffocare (2 v.)
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.

CLANDESTINO
Solo voy con mi pena, sola va mi condena,
correr es mi destino para burlar la ley.
Perdido en il corazon del grande babylon
me dicen el clandestino por no llevar papel.
Pa una ciudad del norte yo me fui a trabajar
mi vida la deje entre ceuta e gibraltar.
Soy una raya en el mar fantasma en la ciudad
mi vida va prohibida dice la autoridad.
Solo voy con mi pena sola va mi condena
correr es mi destino por no llevar papel.
Perdido en il corazon del grande babylon
me dicen el clandestino yo soy el quiebra ley.
Mano negra clandestina
peruano clandestino
africano clandestino
marijuna ilegal.
Solo voy con mi pena sola va mi condena
correr es mi destino para burlar la ley.
Perdido en il corazon del grande babylon
me dicen el clandestino por no llevar papel.
Mano negra clandestina
peruano clandestino
africano clandestino
marijuna ilegal.

NAPULE
Chillu jorno nu rré e na reggina
partettene „a fore e venettene ccà
Fuje „na festa e pe for'e balcune
‟nu sacco e bandiere pe tutt'a città
Masaniello purtaje nu babbà
ma a riggina vuleve mangià
Fuje accussì ca cu ll'acqu'e a farina
nu bellu guaglione a facette ncantà.
Po‟ guardaie d‟a bandiera „e culure
pensaie nu numento dicette Maistà
Mo ce metto ddoje pummarulelle
cu sta muzzarella e na fronna d'està
Po „nu furno vulett'appiccià
dduie minute e v‟a faccio assaggià
Chella pizz'a nventaje pe'a reggina
perciò Margherita l'avetta chiammà
Napule
t'o raccontano Napule
nfaccia ‘e mure d’e viche
può lleggere ‘a storia e sta bella città
Gennarino a Pozzuoli cresceva
parlava c‟a ggente sultanto e Gesù
Ma ce steve chi nun ce credeva
e nu juorno „e settembre o vulette affruntà
Contr'o diavolo niente può ffà
ma sapeva ca Dio steve llà
E accussì m'paraviso sagliette e o Vesuvio
ch‟e mmane sapette fermà
C'era un principe senza casato
che aveva cambiato la sua identità
Diventato un attore importante
pe' tutta „sta gente era il grande Totò
E cuntento morì in povertà
p'ajutà tanta gent'a campà
Chillu principe ricco int'o core
ma quant'allegria c'ha saputo purtà
Napule ...
Una notte ero in barca a Surriento
in un mare elegante vestito di blu
Sotto un cielo pezzato di stelle
da un vecchio terrazzo qualcuno cantò
Una voce cantava per me
non vedevo nessuno perché
Era il canto del grande Caruso
che il mare l'aveva tenuto per sé
E accussì te mettist'a sunà
ddoje parole sapiste 'nventà
Sta canzone ca „e scritt'a Surriento
oramai tutt'o munno t'ha sap cantà
Napule…

CANTO DELL‟ARCOBALENO
Insieme anche voi venite con noi,
La vita è per tutti un‟occasione.
Non fa niente se uguali non siamo,
faremo bandiere ovunque andremo.
La felicità colori non ha
È un pezzo di cielo che dopo la pioggia
Ritorna sereno.
Bianco nero rosso giallo e blu
Prendi il posto che vuoi
E con noi canterai.
Noi siamo quelli che facciam l’arcobaleno
Tanti colori che si prendono per mano
E in tutto il mondo un po’ d’amore noi portiamo
E regaliamo a tutti la felicità.
La gente non sa che amore e bontà
Son fiori che stanno in un giardino.
Trovarli tu puoi se solo lo vuoi
Raccoglili e dalli al tuo vicino.
Io son come te, tu sei come me,
insieme domani stringiamo le mani
e ancora cantiamo.
Bianco nero rosso giallo e blu,
prendi il posto che vuoi
e con noi canterai.
Noi siamo quelli…

L‟ISOLA CHE NON C‟E‟
Seconda stella a destra, questo è il cammino
E poi dritto fino al mattino
Poi la strada la trovi da te,
porta all‟isola che non c‟è.
Forse questo ti sembrerà strano,
Ma la ragione ti ha un po‟ preso la mano
Ed ora sei quasi convinto che
Non può esistere un‟isola che non c‟è.
E a pensarci, che pazzia
È una favola, è solo fantasia
E chi è saggio, chi è maturo lo sa
Non può esistere nella realtà.
Son d’accordo con voi non esiste una terra
Dove non ci sono santi né eroi
E se non ci son ladri, se non c’è mai la guerra
Forse è proprio l’isola che non c’è, che non c’è.
E non è un‟invenzione
E neanche un gioco di parole,
Se ci credi ti basta perché
Poi la strada la trovi da te.
Son d’accordo con voi, niente ladri e gendarmi,
Ma che razza di isola è.
Niente odo e violenza, né soldati, né armi,
Forse è proprio l’isola che non c’è, che non c’è.

EHI MA'
La la la la la la la .....
Dimmi mà, è vero che
tutti gli altri sono uguali a me
eh non non è proprio così.
Hei mà, è vero che
chi è più bianco è più forte di me
eh sì sarà sempre così.
Hei mà, è vero che
chi è più forte ha più ragione di me
eh sì sarà sempre così.
Ma è vero che il colore è solo luce
e la luce è la speranza
e che siamo noi.
Hei mà, tu dici che
Cristo ha l'anima uguale a me
eh sì nera come te
Cristo ha l'anima di un Arlecchino
con tutti i colori dell'arcobaleno
eh sì può essere proprio così
Sarà vero che il colore è solo luce
e la luce è la speranza
e che siamo noi la speranza
camminando noi verso il sole
dentro che il sole che salirà.
Nero può essere bandiera
per un'idea libera e nera.
Hei mà, un giorno verrà
che Caino non ammazzerà
eh no suo fratello mai più.
Sem, Cam, Jaft non avranno colore
saran figli di un professore
eh s' può essere proprio così
Sarà vero che il colore ....

„A CITTA‟ „E PULLECENELLA
T'accumpagno vico vico sulo a tte ca si n'amico
e te porto p''e quartiere addo' 'o sole nun se vede
ma se vede tutt''o riesto e s'arapeno 'e ffeneste
e ccapisce comm'è bella 'a città 'e Pullecenella.
Comm'è bella, comm'è bella 'a città 'e Pullecenella (2 v.)
Me dispiace sulamente ca l'orgoglio 'e chesta ggente
se murtifica ogni juorno pe' 'na manich''e fetiente
ca nun tenene cuscienza, ca nun tenene rispetto,
comme fanno a piglià suonno quann'è a sera dint''o lietto.
Dint'o lietto, dint'o lietto, quann'è a sera dint'o lietto.
Mo te porto a Mergellina sempe ca nun tiene fretta
vers''e cinche d''a matina quann'o traffico 'o ppermette.
Ccà è permesso tutte cose no pecchè tiene 'o diritto
ma pecchè s'è sempe fatto e sultanto pe' dispietto.
Pe' dispietto, pe' dispietto e sultanto pe' dispietto (2 v.)
Me dispiace sulamente ca l'orgoglio 'e chesta ggente
se murtifica ogne juorno e nuje ce mettimme scuorno.
Ma nisciuno po' ffa niente, ce zucamm''a caramella
comm'è ddoce e comm'è bella 'a città 'e Pullecenella.
Comm'è ddoce, comm'è bella 'a città 'e Pullecenella. (2 v)
Io che songhe musicante e me sente furtunate
canto e sono, sono e canto chesta bella serenata.
E pecchè so' 'nnammurate, pecchè forse ce so' nato
ma verite comm'è bella 'a città 'e Pullecenella.
Comm'è bella, comm'è bella 'a città 'e Pullecenella. (4 v.)

CANZONE DELL‟AMICIZIA
In un mondo di maschere
Dove sembra impossibile
Riuscire a sconfiggere
Tutto ciò che annienta l‟uomo.
Il dolore, la falsità,
la violenza, l‟avidità
sono mostri da abbattere,
noi però non siamo soli…
Canta con noi, batti le mani,
alzale in alto,muovile al ritmo del canto!
Stringi la mano del tuo vicino
E scoprirai ch’è meno duro il cammino così.
Ci hai promesso il tuo Spirito,
lo sentiamo in mezzo a noi
e perciò possiam credere
che ogni cosa può cambiare.
Non possiamo più assistere
Impotenti ed attoniti
Perché siam responsabili
Della vita attorno a noi…
Canta con noi…

GLI AMICI SONO GRATIS
Se vuoi regalare qualcosa
Tu, si, tu puoi andare in città:
in giro trovi tanti negozi…
ma se non hai soldi che cosa puoi far
non compri neanche un regalo.
Se invece il regalo vuoi essere tu
Spalanca i tuoi doni, ma come un amico vero.
E gli amici (i veri amici) sono gratis (proprio gratis)
Non li paghi (no, non li paghi) neanche se vuoi
(neanche se tu vuoi).
Se vuoi regalarti qualcosa
Tu, si, tu puoi andare in città:
in giro trovi quello che vuoi…
ma con quelle cose, lo sai pure tu,
la gioia rimane per poco.
Se invece tu cerchi un amico sincero
Con tutti i suoi doni è più di un tesoro vero.
E gli amici…
Se poi cerchi tanti regali,
tu, si, tu lo sai come si fa?
Li scopri in ognuno che incontri.
E chi quei bei doni fa crescere in sé
Diventa un tesoro per tutti.
Se un vero regalo vuoi essere tu,
spalanca i tuoi doni, ma come un amico vero.
E gli amici…

GRAZIE MILLE
Quando si vedono
le montagne che non c‟è foschia,
quando le vacanze iniziano
e quando poi torno a casa mia,
quando mi alzo e sento che ci sono,
quando sfreghi il naso contro il mio,
quando mi respiri vicino,
sento che, sento che...
Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo
Che sto vivendo… ...GRAZIE MILLE.
Quando si giocano
le coppe in tele il mercoledi,
quando sento un pezzo splendido
che mai pensavo bello così,
quando il cane mi vuol salutare,
quando vedo i miei sorridere,
quando ho l‟entusiasmo di fare,
sento che, sento che… Per ogni giorno…
Quando un microfono
non lo vorrei abbandonare mai,
quando i miei amici prendo
un‟accoppiata secca alla Snai,
quando il mondo mi sembra migliore
anche solo per un attimo,
quando so che ce la posso fare
sento che, sento che… Per ogni giorno…
Per ogni istante, ogni giorno, ogni attimo
che mi è stato dato… ...GRAZIE MILLE.

SOTTO IL BAMBU'
Sotto il bambù al tempo che fu
c'era un pirata che ormai non c'è più;
gli avevano detto dove era il tesoro
sotto la pianta di un pomodoro.
Non trovò niente il vecchio pirata
non potè fare che l'insalata.
Sotto il bambam sotto il bum
sotto il mio bambù. (2 v.)
Sotto il bambù al tempo che fu
c'era un mercante che ormai non c'è più;
vendeva di tutto, non gli restò niente
nemmeno il cuore, nemmeno la mente.
Ma un giorno ebbe fame, il pane era amaro
e si mangiò tutto quanto il denaro.
Sotto il bambam...
Sotto il bambù al tempo che fu
c'era un profeta che ormai non c'è più
parlava del cielo, parlava del fuoco,
noi lo ascoltammo forse un pò poco.
Larga la foglia , stretta la via,
dite la vostra che ho detto la mia.
Sotto il bambam...

SI PUO' DARE DI PIU'
In questa notte di venerdi
perchè non dormi, perchè sei qui
perchè non parti per un week-end
che ti riporti dentro di te.
Cosa ti manca, cosa non hai,
cos'è che insegui se non lo sai
se la tua corsa finisse qui
forse sarebbe meglio così.
Ma se afferri un'idea che ti apre la via
e la tieni con te o ne segui la scia
risalendo vedrai quanti cadono giù
e per loro tu puoi fare di più.
In questa barca persa nel blu
noi siamo solo dei marinai
tutti sommersi non solo tu
nelle bufere dei nostri guai.
Perchè la guerra, la carestia
non sono scene viste in tv
e non puoi dire lascia che sia
perchè ne avresti un po' colpa anche tu.
Si può dare di più perchè dentro di noi
si può osare di più senza essere eroi.
Come fare non so, non lo sai neanche tu
ma di certo si può... ...dare di più.
Perchè il tempo va sulle nostre vite
rubando i minuti di un'eternità.
E se parlo con te e ti chiedo di più
è perchè te sono io, non solo tu.
Si può dare di più...

SIAMO GENTE DI FESTA
Noi, siamo gente di festa noi, siamo gente di gioia noi
e camminiamo insieme
 sulle strade della vita. (2 v.)
Anche (anche) quando (quando) il quotidiano ti annoia
Anche (anche) quando (quando) il sorriso non tiene su
e tu (tu) vorresti sprofondare, vorresti morire, vorresti andare, are, are, are.
Noi, siamo gente di festa...
Questa (questa) vita (vita) è nelle tue mani.
Vivi (vivi) ora (ora) la speranza e la gioia
e tu (e tu) trasforma la tua noia, dona il tuo futuro, canta insieme a noi, noi, noi, noi.
Noi, siamo gente di festa...

L'AMICIZIA
L'amicizia vuol dire chiamarsi fratelli.
Nasce con un pugno dato per antipatia,
nasce al capezzale di una lunga malattia,
nasce al bar o sotto il fuoco dell'artiglieria.
Ti darà coraggio quando il corpo non ce l'ha
e una famiglia che il tuo sangue non ti dà. Dai!
L'amicizia vuol dire chiamarsi fratelli,
guardare nella stessa direzione.
L'amicizia sincera è un grande dono, il più raro che c'è.
L'amicizia sincera è un grande dono, il più caro che c'è.
Io ti picchierò per ogni tua vigliaccheria
ma per quelle liti morirò di nostalgia.
Tu sarai di casa nel mio cuore e a casa mia.
Amerò la donna che non ci dividerà,
spero che mio figlio con tua figlia si sposerà. Dai!
L'amicizia vuol dire chiamarsi fratelli...

NERA NERA
Nero nero il colore delle sere d'inverno quando il mare è un oceano.
Nere nere le notti che si passano in bianco, nero il fumo delle città.
Nero nero il domani se non tendi le mani, nera è la solitudine.
Neri i tasti del piano che si uniscono ai bianchi in un'unica musica.
Neranera neranera neranera neranera
Nera nera è la strada dove si può comprare un sorriso dell'Africa.
Nera nera è la pelle e anche se non è amore, nera nera sorriderà.
Nero nero il silenzio, nera l'indifferenza le distanze si allungano.
Neri i tasti del piano che si uniscono ai bianchi in un'unica musica.
Neranera neranera neranera neranera
Nera nera è la terra dove cresce la guerra, nero il fumo che si alzerà.
Nero nero il colore di un mattino di sole se da solo camminerai.
Nero nero il domani se non tendi le mani, nera è la solitidine.
Neri i tasti del piano che si uniscono ai bianchi in un'unica musica.
Neranera neranera neranera neranera

E‟ FESTA
C‟è tanta gente lungo le strade,
si è risvegliata per incanto la città,
ci si saluta con allegria, ogni tristezza, ogni rancor se n‟è andato via.
E’ festa in tutta la città
si sente la voglia di cantar
è il giorno più bello per ritrovarci
e scoprire l’amicizia tra di noi.
Le luci risplendono lassù,
la gioia si sente ancor di più.
Il sole non deve mai tramontare
su questa festa ch’è nei nostri cuor.
Quando domani andrò al lavoro
ritornerà come ogni giorno la città
ma se in ognuno vedrò un amico
come stasera questa gioia ritroverò.
E’ festa…

VIVA LA GENTE
Ho visto stamattina mentre andavo a lavorar,
il lattaio, il postino e la guardia comunal.
Per la prima volta vedo gente attorno a me,
ieri non ci badavo, non so proprio perché.
Viva la gente, la trovi ovunque tu vai.
Viva la gente, simpatica più che mai.
Se più gente guardasse alla gente con favor
avremo meno gente difficile e più gente di cuor (2v).
Dal nord e dal sud li vedevo arrivar
come grandi fiumi che discendono verso il mar.
Quasi una gran festa fatta apposta per un re;
vale più delle cose la gente intorno a me.
Viva la gente…
Dentro tutti quanti c‟è del bene e c‟è del mal,
ma in fondo ad ogni cuore è nascosto un capital.
Ed ora un sol pensiero mi assilla notte e dì:
renderli sempre più grandi, che Dio vuole così.
Viva la gente...

I PONTI
Dappertutto nel mondo
scorrono tanti fiumi,
Fiumi lunghi, profondi che ci dividono.
Attraverso l‟acqua ci guardiamo,
Ma non ci conosciamo,
Il nostro sguardo porta solo diffidenza.
Perché non costruiamo i ponti
sopra i fiumi (2 v.).
Perché non costruiamo i ponti,
Così ci incontriamo,
Perché non costruiamo i ponti.
I fiumi fanno barriere
Fra anziani e giovani
Sopra sponde diverse
Vanno ricchi e poveri
Il popolo nero vede da lontano
I suoi fratelli bianchi sull‟altra riva.
Perché non costruiamo...

PRIMAVERA A SARAJEVO
La balalajka, la balalajca
Dentro alle case mutilate dalla faida
Ancora suona la balalajka
Lungo i giardini tra le croci e le moschee
Il fiume va più nero della sera
Oltre la torre e l‟università
C‟è sopra il ponte una bandiera
Che sta sventolando ancora
Qui c‟è ancora la città
Qui c‟è la gente dentro al bar
Il cielo è sopra la città
E ci nasconde, ci confonde e cambia.
Qui c‟è tutta la città, la mia.
E‟ primavera, è primavera
Amore aspettami che c‟è una vita intera,
c‟è ancora sole a primavera
ti porta sopra alla collina e tu verrai
sopra Dobrinja, dopo Nedzarici
ci sono fiori dedicati a noi
ho l‟indirizzo degli amici
li potrai vedere ancora
Qui c‟è ancora la città
Qui c‟è la gente dentro al bar
Il cielo è sopra la città
E ci difende e sempre ci accompagna
Qui c‟è tutta la città, la mia.
Oh balalajka, oh balalajka
Non „è più neve, brilla tutta la Bascarsija
Ancora suon la balalaica
Il mio futuro voglio regalare a te
A te che sei la vita che volevo
Perché la vita è il sogno che farai
Sale la luna a Sarajevo che ci sta aspettando ancora.
Qui c‟è ancora la città
Qui c‟è la gente dentro al bar
Il cielo è sopra la città
E ci difende e sempre ci accompagna
Qui c‟è ancora la città,
Qui c‟è la gente dentro al bar
Il cielo è sopra la città, la mia.

STRADA FACENDO
Io e i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme,
coll‟anima smaniosa a chiedere di un posto che non c‟è,
tra mille mattini freschi di biciclette,
mille e più tramonti dietro i fili del tram
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me.
Io e i miei cassetti di ricordi ed indirizzi che ho perduto,
ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andar via
e ho respirato un mare sconosciuto
nelle ore larghe e vuote di un‟estate di città,
accanto alla mia ombra lunga di malinconia.
Io e le mie tante sere chiuse come chiudere un ombrello,
col viso sopra il petto a leggere i dolori ed i miei guai;
ho camminato quelle vie che curvano
seguendo il vento e dentro un senso di inutilità
e fragile e violento mi son detto tu vedrai, vedrai, vedrai.
Strada facendo vedrai che non sei più da solo;
strada facendo troverai un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore, vedrai più amore vedrai.
Io troppo piccolo fra tutta questa gente che c‟è al mondo,
io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai
e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità
e giovane e invecchiato mi son detto tu vedrai, vedrai, vedrai.
Strada facendo...


OGNI FAVOLA E‟ UN GIOCO
Ogni favola è un gioco che si fa con il tempo
ed è vera soltanto a metà.
La puoi vivere tutta in un solo momento
è una favola e non è realtà.
Ogni favola è un gioco che finisce se senti
tutti vissero felici e contenti.
Forse esiste da sempre, non importa l‟età
perché è vera soltanto a metà!
Ogni favola è un gioco, è una storia inventata
ed è vera soltanto a metà
e fa il giro del mondo e chissà dove è nata
è una favola e non è realtà.
Ogni favola è un gioco se ti fermi a giocare
dopo un poco lasciala andare
non la puoi ritrovare in nessuna città
perché è vera soltanto a metà!
Universi sconosciuti, anni luce da esplorare,
astronavi della mente verso altre verità.
Ogni favola è un gioco che si fa con il tempo
ed è vera soltanto a metà.
La puoi vivere tutta in un solo momento
è una favola e non è realtà.
Ogni favola è un gioco se ti fermi a giocare
dopo un poco lasciala andare
non la puoi ritrovare in nessuna città
perché è vera soltanto a metà!

NOI SIAMO LA PACE
Stamane è un alba nuova, davvero è grande festa,
ci siamo tutti alzati con un‟idea in testa:
di pace sulla terra si vestono i ragazzi
la gente che li osserva li giudica un po‟ pazzi.
Ragazzi, ma chi siete, che cosa mai cercate,
la pace non è in terra, è solo un‟utopia:
è scesa sulla terra ma poi è volata via,
voi non la troverete, è solo una pazzia.
Noi siamo la pace,
la pace semplice e sorridente che ama il mondo;
noi siamo la pace,
siamo una mano tesa alla gente che cerca amore.
Pace, pace, pace…
Guardatevi negli occhi, la pace è dentro al cuore,
giocate sopra i prati, la pace è dentro ai fiori
è canto di dolcezza, è vento a primavera,
è sole sempre acceso ma è spento nella sera.
La pace è il desiderio di un bimbo nella culla,
la pace è l‟esigenza di chi non crede a nulla;
non senti la natura che dal profondo grida:
vigliacco sei, ragazzo, se uccidi un‟altra vita.
Noi siamo la pace…
La pace è una catena di gente intelligente,
di giovani entusiasti di Dio e della gente:
la lotta quotidiana ti esalta, perché amare
è dare tutto e poi ricominciar domani.
La pace del futuro è dentro noi ragazzi,
cammino silenzioso gridato sulle piazze;
si veste di amicizia e di sincerità:
la pace è il fondamento di vera libertà.
Noi siamo la pace…

CAMBIA IL VENTO
Come pioggia che laverà queste strade
come lampo che brillerà sopra il mare
Tieni il tuo spirito più in alto
che i nostri occhi vedano bene
questi anni scuri di cobalto
questi anni lunghi come catene.
Non lo senti che cambia il vento
dai deserti sulle città
questo fuoco che abbiamo dentro
fino al cielo si innalzerà.
Come neve che scenderà sulla guerra
come grano che coprirà questa terra.
Tieni il tuo cuore ancora sveglio
che intorno al campo vanno le iene
le vecchie torri di comando
stanno crollando sullo scacchiere.
Non lo senti che cambia il vento…
Tieni il tuo spirito più in alto
che i nostri occhi vedano bene
questi anni scuri di cobalto
questi anni lunghi come catene.
Non lo senti che cambia il vento…

BRAVA GENTE
Chiove, chiove, nun è acqua
E‟ sanghe ca po „e nfonne
C‟ hanno „a fa, stanno lla
Cu sta paura ncuollo
Spare cca, spare lla
Sott‟ „a sta prepotenza
Chi a‟ aspettà, chi a se fa
Pe nun capì cchiù niente
Senza sì, senza no
Mmiez‟ all‟indifferenza
A suffrì e nun strillà
Rimmane „o male a dint
S‟hann‟a sta, c‟hann‟ „a fa
Quanno si brava gente
A murì che ce vo
Basta ca te lamiente
Basta ca te lamiente
Quanno si brava gente
Nun „e capì maie niente
Nun te può liberà
E fatica pe sunnà
P‟ „a brava gente è „na necessità
N‟ata via pe respirà
Ascì „a stu scuro e accummincià a guardà
E‟ brava gente
Chiove, chiove, nun è acqua
E‟ male ca l‟affonna
C‟hann‟a fa, stanno llà
Cu mille chiuove nfronte
A sapè a verità
E nun putè di niente.
A murì pe campà
Cu a forza d‟‟a pazienza
Cu a forza d‟‟a pazienza
Quanno si brava gente
Tu te „a sta zitto sempe
Nun te può ribellà
Chiove, chiove, nun è acqua
È sanghe ca po „e nfonne
C‟ hanno „a fa, stanno lla
Cu sta paura ncuollo
Spare ca, spare lla
Sott‟ „a sta prepotenza
Chi a‟ aspettà, chi a se fa
Pe nun capì cchiù niente

CHIAMA PIANO
Quando credi d'esser solo
su un atollo in mezzo al mare
quando soffia la tempesta
e hai paura di annegare
chiama chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio.

Quando crolla il tuo universo
fra le righe di un giornale
quando tutto intorno è perso
e hai finito di sperare
chiama chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio.

Quando il fuoco sembra spento
e non pensi di aspettare
quando il giorno resta fermo
e decidi di volare
quando certo di aver vinto
sulla nube di veleno
e il tuo cielo è già dipinto
di un crescente arcobaleno
chiama chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell'attimo anche mio.

SOGNA, RAGAZZO, SOGNA
E ti diranno parole
rosse come il sangue, nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte:
io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro;
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento;
copri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello:
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.
Sogna, ragazzo, sogna
quando sale il vento nelle vie del cuore,
quando un uomo vive per le sue parole
o non vive più;
sogna , ragazzo, sogna,
non lasciarlo solo contro questo mondo,
non lasciarlo andare, sogna fino in fondo,
fallo pure tu!
Sogna, ragazzo, sogna
quando cala il vento ma non è finita,
quando muore un uomo per la stessa vita
che sognavi tu;
sogna, ragazzo, sogna,
non cambiare un verso della tua canzone,
non lasciare un treno fermo alla stazione,
non fermarti tu!
Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre:
perché hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente;
passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita:
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita.
E la vita è così forte
che attraversa i muri per farsi vedere;
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande
che "quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire".
Sogna, ragazzo, sogna,
quando lei si volta, quando lei non torna,
quando il solo passo che fermava il cuore
non lo senti più;
sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni, passerà l'amore,
passeran le notti, finirà il dolore,
sarai sempre tu...
Sogna, ragazzo, sogna,
piccolo ragazzo nella mia memoria,
tante volte tanti dentro questa storia:
non vi conto più;
sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio sulla scrivania,
manca solo un verso a quella poesia,
puoi finirla tu.

				
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posted:8/8/2011
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