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Roma 17 novembre 2010

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Roma 17 novembre 2010 Powered By Docstoc
					   CASI DI POLITICHE URBANE
           DI SUCCESSO
Percorsi possibili per una mobilità
   sostenibile nelle città medie
     Schema dell’indagine e primi risultati

             Roma, 17 novembre 2010


                                              1
        I CONTENUTI DELLA PRESENTAZIONE

1. PERCORSO DI RICERCA E PRIMI RISULTATI
   (1° STEP DI ANALISI)


   Casi di successo: Bergamo, Cagliari, Trento e Parma
   Il punto di vista delle aziende di Tpl


2. AVANZAMENTI A NOVEMBRE 2010



  I nuovi dati Istat sul “trasportato”
  Il programma di ricerca (nuovi casi di studio)
  L’approfondimento sui sistemi tariffari

                                                         2
        I CONTENUTI DELLA PRESENTAZIONE

1. PERCORSO DI RICERCA E PRIMI RISULTATI
   (1° STEP DI ANALISI)


   Casi di successo: Bergamo, Cagliari, Trento e Parma
   Il punto di vista delle aziende di TPL


2. AVANZAMENTI A NOVEMBRE 2010



  I nuovi dati Istat sul “trasportato”
  Il programma di ricerca (nuovi casi di studio)
  L’approfondimento sui sistemi tariffari

                                                         3
Un’indagine su alcune medie città dove si
guarda (un po’ di più) alla mobilità sostenibile
            Obiettivi e aspetti generali di interesse dell’analisi
  Superare i limiti di una visione troppo dall’“alto” (sposare un approccio di
 acquisizione e sviluppo di conoscenze bottom up)
  Individuare in ambito locale percorsi possibili per una mobilità urbana
 sostenibile, a partire dallo studio di alcuni casi di città che, dati alla mano, si
 sono dimostrate più attive nel ridurre il traffico e potenziare le alternative
 all’auto
  Analizzare le “Buone pratiche” e i “Fattori critici di successo” che hanno
 portato localmente a questi risultati: perché qui si è riusciti a fare cose che
 altrove non si è riusciti a fare?

           Oggetto dell’analisi

 I risultati raggiunti, i progetti e le realizzazioni recenti delle città medie (da 100
a 250 mila abitanti) identificabili come esempi positivi:
• dal punto di vista della sostenibilità (anche se appartenenti a contesti
regionali molto critici per grado di urbanizzazione, livello di competizione
economica e stili di vita diffusi …)
• delle capacità di risposta dell’Amministrazione e dell’elevata managerialità
degli operatori (avvantaggiati da un clima sociale adatto all’innovazione e da un
ambiente tuttora estraneo alle problematiche dei grandi agglomerati)
Ancora una precisazione…Perché le città medie?



  Le ridotte dimensioni determinano una minore articolazione
 dei soggetti decisionali ed un ambiente tuttora estraneo alle
 problematiche dei grandi agglomerati: il che rende più facile
 l’osservazione dei fenomeni e degli effetti delle politiche
 adottate (paternità chiara dei provvedimenti, minore dipendenza
 dai grandi investimenti in reti e possibili solo con risorse
 stanziate dal centro …)

  A differenza dei centri piccoli, si tratta in ogni caso di contesti
 interessanti da osservare per struttura e dimensione della
 domanda di mobilità, così come per il tipo di politiche che vie è
 possibile praticare. Sopra una certa soglia infatti le città possono
 “reggere” investimenti in reti e infrastrutture urbane per il TPL
 (parcheggi di scambio, corsie protette, linee tranviarie di ultima
 generazione) e altre soluzioni tecnologiche per la mobilità (linee
 a chiamata, ZTL elettronica, messaggistica su strada, ecc..)
Il percorso della ricerca Isfort-Opmus

         Le fasi della ricerca (2009-2011)
   • Il punto di vista delle aziende (fase 1) (quella attuale!)
   • Ulteriori approfondimenti: il parere di enti locali, stake-holders,
   associazioni di consumatori, esperti locali (fase 2) (in corso)
   • Dal TPL alla mobilità sostenibile (fase 2) (in programma per inizio 2011)


       I criteri di selezione delle realtà di eccellenza per il TPL
 • Indicatori oggettivi (ISTAT - Osservatorio ambientale sulle città)
 • Tendenze registrate (2000-2008) nei comuni medi in termini di:
  Crescita dei passeggeri trasportati sui mezzi pubblici
  Incremento dell’offerta
  Altre politiche di sviluppo e innovazione (integrazioni modali, misure di mobilità
 sostenibile e restrizioni all’uso dell’auto)


        I casi di studio individuati
• 4 città sopra tutte: Bergamo, Cagliari, Trento e Parma
• Altre realtà interessanti, eventualmente da integrare in successive analisi:
  Brescia, Bolzano, Padova, Pescara …. Vedi nuovi dati e avanzamenti d’indagine
                                                                                        6
Come sono stati scelti i casi di studio (1/2)

     Primo indicatore utile a valutare lo sviluppo del TPL delle città
              medie (36 comuni capoluogo di provincia)
                         TOP 12 CITTA’ PER INCREMENTO DI UTENTI DEI SERVIZI PUBBLICI
                         Passeggeri annui trasportati dai mezzi di trasporto pubblico per abitante(a). Anni 2000-2008
Le prime 4 posizioni
in graduatoria sono                                                                    Differenza            Differenza
                         Comune                      2000              2008
oggettivamente                                                                         2008-2000          2008-2000 val %
quelle più                1    Bergamo               200,2               267,0             66,8                33,4
interessanti:
                          2    Cagliari              205,7               257,2             51,5                25,0
costituiscono non
solo i comuni con i       3    Trento                151,6               187,3             35,7                23,5
maggiori incrementi       4    Parma                 142,9               168,3             25,4                17,8
di utenti nell’arco di
                          5    Brescia               151,8               176,3             24,6                16,2
tempo osservato, ma
esprimono anche           6    Salerno                60,3                79,0             18,7                31,1
posizioni di vertice      7    Taranto                57,2                75,7             18,6                32,5
quanto a valore           8    Bolzano               110,7               128,4             17,6                15,9
generale
                          9    Padova                133,4               147,3             13,9                10,4
dell’indicatore
                         10 Forlì                     34,8                48,3             13,6                39,0
(in rosso è contornato
il dato di punta)        11 Messina                   29,8                40,0             10,3                34,5
                         12 Pescara                   63,0                73,2             10,2                16,2
                         (a)
                           Passeggeri trasportati da autobus, tram, filobus, metropolitana e funicolari
                         Fonte: Isfort su dati Istat

                                                                                                                            7
Come sono stati scelti i casi di studio (2/2)

                  Ranking finale: prime 12 posizioni
                (insieme delle tendenze considerate)




Il punteggio totale è ottenuto sommando le posizioni relative ottenute dalle città
su ciascun parametro (consistenza delle tendenze positive rilevate dall’Istat nel
periodo 2000-2008) indicizzate sulla base del valore assoluto dell’indicatore
domanda soddisfatta dal TPL (peso)
                                                                                     8
In questa prima fase dello studio si è
privilegiato il punto di vista delle aziende

                    Le Aziende/le città considerate
           • ATB Servizi SpA - Bergamo
           • CTM SpA - Cagliari
           • Trentino trasporti esercizio SpA - Trento
           • Tep SpA - Parma


      I testimoni privilegiati intervistati
• Dott. Gian Battista Scarfone (Bergamo)
• Dott. Ezio Castagna (Cagliari)
• Ing. Giancarlo Crepaldi (Trento)
• Ing. Mauro Piazza (Parma)
Sono stati richiesti dati, indicazioni sul contesto di appartenenza (al fine di
ricostruire l’esperienza recente) e valutazioni più generali sui bisogni e sulle
prospettive di sviluppo del settore (sfruttando perciò anche il ruolo di punta
ricoperto da queste personalità all’interno di Asstra e in diversi comitati
nazionali e internazionali)
                                                                                   9
Alcune tendenze comuni

    1° fotogramma: cresce l’influenza territoriale dell’Azienda
  • la dispersione urbana e il pendolarismo richiedono servizi calibrati sulla
  domanda interna ed esterna al capoluogo (servizi di “area urbana vasta”)
  • l’interesse economico per l’aumento della dimensioni societarie e di
  mercato delle imprese da luogo ad aggregazione aziendali (ferro-gomma,
  urbano-extraurbano) e determina altre alleanze operative aventi l’effetto
  di allargare i bacini di servizio (es. comunità tariffarie provinciali e
  regionali esistenti o in via di definizione)

                  Vedi immagine successiva


  2° fotogramma: da gestori del TPL ad “attori della mobilità”
• la complessità e le continue interazioni tra i fenomeni urbani implicano
sempre di più capacità di ragionare in termini di “sistemi di mobilità” e di
“politiche integrate”
• l’Azienda assume un compito di “regia” o un ruolo tecnico forte (qualche volta
anche di supplenza rispetto al Comune), ed esercita nuove funzioni in campi
come: gestione della sosta, pianificazione di infrastrutture, controllo del traffico
privato, trasporto collettivo a chiamata, servizi innovativi per le bici …
                                                                                   10
Dimensioni di offerta della quattro aziende

L’ambito
operativo delle
Aziende si
estende al livello
intercomunale e
di area vasta
(provinciale).
Questo consente
di soddisfare i
bisogni di mobilità
delle aree
limitrofe al
capoluogo e,
insieme, aumenta
la capacità di
intervento sui
fenomeni critici:
gestione della
domanda in
entrata e governo
delle pressioni
automobilistiche
provenienti dalla
periferia
                                              11
 Le buone pratiche individuate: i tre ambiti
 tematici fondamentali
                                   I sistemi aziendali e la “governance” interna/esterna

Indirizzi comuni                   • trasformazione in Spa e nuovo approccio manageriale
nell’organizzazione dei            • separazione proprietà/servizio e riconoscimento dello
servizi                            specifico carattere industriale dell’attività di TPL
                                   • contratti di servizio come strumento incentivante
• innovazione e spinta             (riconoscimento della centralità del cliente)
tecnologica molto forte            • sviluppo di strutture di gruppo (holding) e avvio di
• attenzione alla qualità          importanti partecipazioni societarie
                                   • acquisizione di competenze tecniche in aree di business
intrinseca del servizio
                                   non tradizionali (gestione sosta, “info-mobilità”, servizi a
• razionalizzazione della rete e
                                   chiamata…)
organizzazione del network in
“linee forti”
                                 Ruolo degli stakeholders e partecipazione della città
• sviluppo dell’intermodalità
• integrazione tariffaria e      • contributi tecnici di Università, centri di ricerca, esperti
semplificazione dei metodi di    locali
pagamento Vedi Approfondimento • collaborazioni positive con la scuola e con gruppi sociali
• campagne comunicative          per specifici progetti (trasporto accessibile/disabili,
efficaci (marketing aziendale,   fruizione culturale, trasporto biciclette ecc.)
tematiche ambientali ecc.)       • debolezza cronica della pianificazione urbana per la
                                 mobilità sostenibile
                                 • percorsi di certificazione/rapporto di sostenibilità         12
…e alla base molti punti di forza legati al contesto
di sistema e ai diversi attori che vi operano


  1.    Buon livello di cooperazione con gli Enti locali (Comune e
        Provincia) e corresponsabilità dell’azienda nelle politiche di
        mobilità (che significa: sedi di incontro e condivisione delle scelte,
        considerazione tecnica dell’azienda, continuità degli attori e delle persone
        in posizioni di responsabilità)

  2.    Integrazione delle politiche (tra settori e ambiti di territorio); vale
        a dire che gli indirizzi di sviluppo del TPL devono essere accordati con le
        altre politiche urbane e di mobilità, e concepite su scala vasta (provinciale
        e intercomunale)

  3.    Livello della pianificazione strategica (es. PUM, Piano strutturale
        della città, strategie ambientali …); pur nei (noti) limiti di questi
        strumenti, alle spalle dei risultati ottenuti si evidenzia sempre uno sforzo
        concettuale e di elaborazione di idee

   7.   Capacità di rapporto con la società e con gli interessi locali;
        collaborazioni significative e coinvolgimento della città

                                                                                    13
I fattori di successo connessi al nuovo
ambiente operativo dell’impresa (1)
          Principali effetti positivi sul piano industriale

   ECONOMIE DI SCALA: la crescita delle dimensioni societarie e del
   network di servizi, oltre l’area del capoluogo, determina minori costi
   produttivi e permette il pieno sfruttamento della capacità di offerta

   ESPANSIONE DEL MERCATO DI RIFERIMENTO: gli investimenti in
   sistemi integrativi (linee a chiamata e speciali) e l’ottimizzazione
   dell’offerta di servizi modali e intermodali (es. TPL e sosta) tendono
   ad aumentare i bacini di domanda potenziale, attirando nel sistema
   pubblico nuove fasce di utenza

   ECONOMIE DI DENSITÀ: nei casi osservati, insieme alle restrizioni al
   traffico privato la ricerca di una maggiore priorità di rete (corsie
   protette e semafori intelligenti) permette di sfruttare il network
   dato con maggiori frequenze, posti-km offerti, uso di mezzi ad alta
   capacità negli “assi centrali”. Questo percorso assicura alti
   coefficienti di riempimento grazie alla notevole densità di utenza
   esistente mediamente nell’interno città
                                                                            14
I fattori di successo connessi al nuovo
ambiente operativo dell’impresa (2)
         Principali effetti positivi sul piano industriale

   ECONOMIE DI SCOPO O DI GAMMA: più servizi concentrati in
   un’unica impresa (es. servizi urbani ed extra urbani) attivano di
   norma altri possibili risparmi e razionalizzazioni eliminando
   sovrapposizioni e consentendo una maggiore articolazione delle
   risorse impiegate tra servizi minimi, linee remunerative e servizi
   aggiuntivi richiesti e finanziati a parte dagli enti locali

   ECONOMIE DI GRUPPO (lo stesso principio indicato in precedenza
   vale, a livello di emergenti politiche di gruppo, per l’integrazione
   verticale    di   più   funzioni    es.   acquisiti, manutenzione,
   amministrazione, commerciale, ecc.)

   SPINTE ESOGENE PER L’EFFICIENZA (importanza dei regimi
   contrattuali incentivanti, applicazione di meccanismi premiali per
   obiettivi da raggiungere e per scelte di innovazione manageriale)


                                                                          15
La richiesta di politiche all’altezza – alcune
indicazioni emerse
                                 Ambito locale
 • Percorso di regionalizzazione dei trasporti ancora da compiere per intero e
   incentivare specie nel settore ferroviario
 • Definire assetti di governo utili a superare tuttora l’eccessiva
   frammentazione di competenze tra più enti e soggetti (ridefinire i bacini,
   accompagnare ulteriori processi di fusione aziendale..)
 • Maggiore impegno specie della Regioni al fine di         condizionare
   l’atteggiamento di grande aziende (es. FS) o di operatori nazionali e
   internazionali rispetto agli obiettivi del contesto

                                Scala nazionale
• Arrivare a definire un quadro normativo stabile circa le regole di affidamento
  dei servizi e i meccanismi di gara
• Superare le incertezze su altri temi generali di politica dei trasporti:
  federalismo e questione dei costi standard, coesistenza tra pubblico e privato,
  dualismo nord-sud
• Esigenza di una normativa organica di finanziamento del trasporto collettivo
  nella aree urbane
• Mancanza di un disegno strategico governato dal centro e teso a rafforzare la
  capacità progettuale e di governo delle città, anche tramite la diffusione degli
  esempi positivi                                                               16
        I CONTENUTI DELLA PRESENTAZIONE

1. PERCORSO DI RICERCA E PRIMI RISULTATI
   (1° STEP DI ANALISI)


   Casi di successo: Bergamo, Cagliari, Trento e Parma
   Il punto di vista delle aziende di Tpl


2. AVANZAMENTI A NOVEMBRE 2010



  I nuovi dati Istat sul “trasportato”
  Il programma di ricerca (nuovi casi di studio)
  L’approfondimento sui sistemi tariffari

                                                         17
I nuovi dati Istat sul “trasportato”
(aggiornamento al 2009)
         Alcune conferme e qualche segnale di frenata
 A Bergamo e Trento si registra nel 2009 un ulteriore incremento dell’indicatore
 relativo alla domanda trasportata con i mezzi pubblici (passeggeri annui/abitanti). A
 Cagliari e Parma si ha invece un leggero arretramento dell’indicatore, che però non
 cambia il quadro positivo di tendenza sull’anno 2000. Vedi anche totale medie città

                                                                     267,0         276,5
                                                          246,8
                       225,9              228,2                      257,2         254,1
                                                          242,1
     200,2
                                                                     191,7         192,8
                       207,0              205,3
      205,7                                               167,9
                       159,5              165,0
      154,8
                                                                     168,3         166,1
      142,9            155,3              154,0           154,6




                       88,4               87,9            89,7       93,1           92,5
      85,4

      2000             2002               2004            2006       2008           2009

             Bergamo           Cagliari          Trento      Parma    Medie città italiane
                                                                                             18
        I CONTENUTI DELLA PRESENTAZIONE

1. PERCORSO DI RICERCA E PRIMI RISULTATI
   (1° STEP DI ANALISI)


   Casi di successo: Bergamo, Cagliari, Trento e Parma
   Il punto di vista delle aziende di Tpl


2. AVANZAMENTI A NOVEMBRE 2010



  I nuovi dati Istat sul “trasportato”
  Il programma di ricerca (nuovi casi di studio)
  L’approfondimento sui sistemi tariffari

                                                         19
Altre realtà interessanti (come casi di studio)
                                                                                                              340,3
   Trieste                                                             380,0
                                                                                                    276,5
 Bergamo                                  200,2                                                                      Città con un peso
  Cagliari                                205,7
                                                                                            254,1
                                                                                                                     del    TPL  molto
                                                                                    250,9                            sopra la media e
     Siena                                           274,3                                                           trend positivo di
   Trento                         154,8
                                                                            192,8
                                                                                                                     crescita      dei
                                                                      175,3                                          passeggeri
  Brescia                         151,8
                                                                    166,1
    Parma                      142,9                                             Altre città con tendenze positive, ma
                                                                               Altri Capoluogo con tendenze positive (ma ricorso al con
                                                             147,9               ricorso al TPL uguale o inferiore alla media
                                                                               Tpl inferiore alla media)
   Padova                     133,4
                                                            144,9              Salerno                                            24,5
 La Spezia                     142,0
                                                                               Perugia                                16,9
                                                           141,0
  Bolzano                 110,7                                                  Chieti                              15,7

  Ancona                                                  121,3
                              132,1                                            Taranto                        12,6

                                                  116,5                 Campobasso                           12,0
  Mantova       44,8
                                                                                    Forlì                    11,9
                                                  112,9
  Treviso        58,2                                                          Messina                      11,1
                                                  112,7
    Como                 107,2                                                  Gorizia                   10,2
                                                                                                                            Tendenza
                                                   111,8                       Pescara                    10,1
      Pisa             82,4                                                                                                 2009-2000
                                                   105,3                       Livorno              7,4
     Pavia                112,7

  Passeggeri pro capite anni 2009 e 2000                     Anno 2000           Anno 2009                                                20
   L’allargamento della platea di casi studio (1)

Visti i dati sui
                           Le ipotesi allo studio
passeggeri                  Alcune città emergenti
trasportati            Brescia, Padova, Salerno, Bolzano
 Brescia, Padova e Bolzano esibiscono contemporaneamente performance
 positive (2009-2000) e numeri di ricorso ai mezzi pubblici (al 2009) molto
 superiori a quelli medi registrati nei capoluoghi di provincia sotto i 250 mila
 abitanti.
 Diverso è il discorso per Salerno, che presenta marcate tendenze di crescita,
 eccezionali per una realtà del Sud, pure posizionandosi ancora oggi molto
 sotto la media dei passeggeri annui serviti dal Tpl nel resto dei contesti
 urbani presi in esame.

                   I Campioni storici (“primatisti in bilico”)
                                 Trieste e Siena
 I dati di ricorso al trasporto pubblico sono molto superiori a quelli del resto
 delle città medie; si tratta dunque di contesti molto particolari da analizzare.
 Può essere interessante in particolare operare una ricognizione centrata sui
 fattori di cambiamento e sulle criticità evidenziate nell’ultimo decennio in
 queste realtà, e quale può essere stato il ruolo delle (mancate) politiche
 urbane nel determinare il peggioramento delle performance relative ai
 servizi pubblici.                                                              21
L’allargamento della platea di casi studio (2)

Viste le politiche adottate (e l’interesse
suscitato in letteratura)
                              Alcune città emergenti
• Alcune delle realtà individuate sono già state in passato oggetto di analisi
di Isfort, e si possono considerare degli esempi riconosciuti in letteratura
per la qualità delle politiche adottate in tema di mobilità sostenibile
(Bolzano)
• Esse in particolare hanno evidenziato negli ultimi anni tendenze di
crescita delle alternative all’auto (es. l’enorme sviluppo della mobilità
ciclabile e il successo del tram su gomma a Padova) oppure stanno
attuando oggi iniziative molto promettenti ai fini del rinnovamento dei
sistema di mobilità urbana (es. il progetto riguardanti le linee LAM nel
trasporto di superficie e l’investimento sulla metro automatica sotterranea
a Brescia) su cui vale la pena operare alcune osservazioni dirette
• Queste tendenze si sposano in alcuni casi a dinamiche organizzative del
sistema di governance e gestione dei servizi pubblici di mobilità molto
avanzate per il contesto italiano (l’assetto di Holding a Padova e Brescia).
                        Ipotesi di acquisire i risultati di uno specifico approfondimento
Le città del “ferro”     Isfort sui progetti innovativi e le nuove tipologie tranviarie in
                          esercizio nelle città di medie dimensioni: Perugia, Cagliari,
                                       Bergamo, Padova (Mestre, Brescia)                   22
        I CONTENUTI DELLA PRESENTAZIONE

1. PERCORSO DI RICERCA E PRIMI RISULTATI
   (1° STEP DI ANALISI)


   Casi di successo: Bergamo, Cagliari, Trento e Parma
   Il punto di vista delle aziende di Tpl


2. AVANZAMENTI A NOVEMBRE 2010



  I nuovi dati Istat sul “trasportato”
  Il programma di ricerca (nuovi casi di studio)
  L’approfondimento sui sistemi tariffari

                                                         23
L’approfondimento sui sistemi tariffari

 • Indicazioni emerse nel primo step di analisi (realtà di
 Bergamo, Cagliari, Trento e Parma) e primo sguardo ai
 nuovi casi (Padova, Brescia, Salerno)

 Le due sfere di applicazione innovativa considerate
  Le comunità tariffarie di bacino urbano, provinciali e regionali
  L’innovazione dei titoli di viaggio e dei metodi di pagamento: i
 sistemi di bigliettazione elettronica


 • Indicazioni di benchmark: struttura e livelli delle tariffe
 urbane in vigore (servizi del capoluogo)

   Ricognizione   dei   principali  titoli     (biglietti,   carnet,
  abbonamenti, offerte promozionali)
   Le tariffe come componente delle politiche di mobilità:
  propensioni positive e ipotesi di lavoro

                                                                        24
                 Le comunità tariffarie (1)
             Dimensione dell’area tariffaria
Bergamo    Sistema integrato di bacino (area urbana “allargata”)
Cagliari   Sistema integrato di area urbana (attuale) - Sistema regionale (futura)
Trento     Sistema integrato provinciale
Parma      Sistema integrato regionale (in fase d’avvio)

[Padova Sistema integrato di bacino (area urbana allargata)]
[Brescia Sistema integrato di bacino (area urbana allargata)]
[Salerno Sistema integrato regionale (zona tariffaria n.5 e di area suburbana)]

               Livello di integrazione
ATB System           Stesso documento di viaggio a Bergamo (autobus e funivie) e
                     negli altri 27 comuni dell’area urbana (19 zone tariffarie), comprese
                     le località raggiunte dalla tranvia T1 Bergamo-Albino; previste
                     integrazioni tariffarie con i servizi extraurbani
Cagliari CTM         L’integrazione dei titoli di viaggio riguarda i servizi del capoluogo,
                     compresa la linea Metrocagliari, più gli 8 comuni dell’area vasta
                     interessati dal servizio CTM
MITT Trento          Unico titolo per viaggiare sulle linee di gomma urbane ed
                     extraurbane, su ferrovia (rete Trenitalia e ferrovia locale FTM) e
                     sugli impianti a fune (funivia Trento-Sardagna). Per i servizi
                     extraurbani esistono tariffe a fascia chilometrica e riduzioni
                     sull’estensione urbana
                                                                               (Continua) 25
                  Le comunità tariffarie (2)

   (Segue)            Livello di integrazione

Parma (attuale)     Il servizio urbano integrato comprende linee di autobus, filobus,
                    servizi a chiamata e collegamenti diretti con i parcheggi scambiatori.
                    Le tariffe dei servizi extraurbani, validi entro una certa durata anche
                    in città, sono a scaglioni chilometrici (con l’entrata a regime del
                    progetto “Mi Muovo” è previsto il passaggio ad un sistema di
                    tariffazione a zona). Da settembre 2008 esistono due titoli di viaggio
                    integrati treno-bus (abbonamento Mi Muovo e Mi Muovo Studenti)

[Padova Aps]        Il titolo urbano di 1^ tratta permette di accedere ai servizi su tram e
                    autobus del Comune di Padova. II biglietto urbano di 1^ e 2^ tratta
                    consente di viaggiare anche nei comuni dell’hinterland. Previste
                    integrazioni con i servizi extraurbani, e con Trenitalia e Sita
                    (abbonamenti cumulativi) per i pendolari della provincia.
[Brescia Trasporti] Il sistema tariffario si articola in due zone: la Zona 1 fa riferimento
                    al Comune di Brescia; la Zona 2 comprende invece 14 comuni della
                    prima cintura. E’ prevista l’integrazione con la sosta su strada
                    (tagliando parcometro) e con i titoli dei parcheggi di Brescia Mobilità
[Unico Salerno]     Lo stesso titolo permette di spostarsi, per la validità temporale
                    prevista, in tutto il territorio campano (e su 14 diverse aziende). La
                    tariffa Unico Salerno si applica alla città di Salerno e
                    agli spostamenti nell’area suburbana (totale di 13 comuni)

                                                                                              26
                 Le comunità tariffarie (3)
                       Effetti/benefici rilevati
•   Trasporto pubblico più appetibile (comodità d’uso, minori rotture di carico, sviluppo
    dell’intermodalità gomma e ferro, integrazione operativa tra mezzi pubblici e sosta di
    scambio posta in aree nodali dell’hinterland e all’esterno del territorio comunale)
•   Maggiore accessibilità del servizio pubblico di trasporto (risparmio economico delle
    famiglie dovuto specie alla riduzione del numero di titoli da acquistare per i principali
    spostamenti quotidiani)
•   Effetti più generali sulle politiche di network in particolare su aspetti gestionali
    (riparto dei contributi tra aziende e tra comparti, politiche di compensazione tra linee
    più redditizie e servizi minimi, sviluppo di collaborazioni operative tra diverse imprese
    del sistema di mobilità).

                         Punti di attenzione
•   Costi del sistema e problemi di gestione economica dei ricavi incamerati (definizione
    del coefficiente di riparto tra sistemi e aziende)
•   Elemento “dato” del contesto: l’istituzione delle comunità tariffarie è di competenza di
    regolatori e decisori politici locali; così come le politiche tariffarie in generale, esse
    dipendono solo in minima parte dalla volontà dei gestori d’impresa
•   E’ necessario studiare attentamente le aree di domanda (es. indice di mobilità interna
    ed esterna della popolazione di un’area, la dispersione spaziale dei flussi, la durata dei
    principali spostamenti nello schema di rete dato, ecc.) in modo da mettere a punto
    tariffe effettivamente rispondenti alle dimensioni territoriali della mobilità
•   Servono appositi investimenti in comunicazione (necessità di spiegare le innovazioni
    agli utenti, informare circa le opportunità e le nuove convenienza del sistema).          27
 Innovazione dei titoli di viaggio e dei metodi di
   pagamento: bigliettazione elettronica (1)
            Sistemi del tipo “Contactless” (con smart card) in uso
“CTM Card” (Cagliari)                                           [“PadovaPass” (Padova)]
“Carta a Scalare” (Trento)                                      [“Omnibus Card” (Brescia)]
“Mi Muovo” (Parma)                                               [Salerno, allo studio]

Carta                          Carta a Scalare (TT)              Carta elettronica               Biglietto e
abbonamento                    Valida dal 2007 su tutti i        MI Muovo                        abbonamento
CTM Card e CTM                 servizi della PAT. Può            Testata in alcune parti         elettronico
                               essere anonima o                  del territorio regionale,       Padova Pass
Proxycard                      nominativa. Essa non              consentirà a tutti di
Le carte CTM sono di           sostituisce né gli                                                Da aprile 2010 è
                                                                 spostarsi in Emilia             iniziata l’emissione
due tipi: CTM Card             abbonamenti, né i                 Romagna con un unico
(nominativa e                  biglietti di corsa semplice                                       delle nuove tessere a
                                                                 titolo di viaggio valido        microcip sulle quali
personalizzata) per            che continuano ad essere          sia per i bus che per il
tutti gli abbonamenti          venduti. La Carta                                                 sarà possibile
                                                                 treno. Il sistema in fase       caricare uno o più
annuali e mensili (è           permette tuttavia alcuni          di messa a punto è
valida 5 anni e va             vantaggi aggiuntivi:                                              titoli di viaggio: dal
                                                                 costituito da una card          biglietto ordinario, al
abilitata ogni anno per        riunisce i titoli in una          elettronica “usa e
gli studenti . La CTM          sola tessera, più si                                              carnet, agli
                                                                 getta” (per i biglietti         abbonamenti, fino in
Proxycard è valida solo        viaggia meno si paga              pluricorse) e da altre
per gli abbonamenti            come tariffa. Check-in                                            prospettiva ai titoli a
                                                                 card con microchip              scalare a consumo
mensili ordinari e over        previsto solo in salita           “ricaricabili” (per
65 (ricaricabile presso i      (autobus urbano) o                                                (con semplice
                                                                 abbonamenti e carte a           detrazione del costo
punti vendita CTM, le          anche in discesa (servizio        scalare)
edicole e i tabacchi)          extraurbano e treno)                                              della corsa)



    Tessera di tipo Telepass: Ominbus Card (Brescia)
    Omnibus Card è una tessera con microchip sulla quale possono essere caricate tutte le tipologie di biglietti e
    gli abbonamenti del sistema tariffario.                                                                            28
Innovazione dei titoli di viaggio e dei metodi di
  pagamento: bigliettazione elettronica (2)
                     Effetti/benefici rilevati

•   Semplificazione/agevolazione dei pagamenti per gli utenti (flessibilità
    d’uso dei servizi, comodità, riduzione delle transazioni a bordo)
•   Offerta all’utente di un sistema trasparente che commisura il costo
    all’uso effettivo del servizio (specie la tessera a consumo funziona come
    un vero e proprio “borsellino elettronico”) o che, in ogni caso, facilita
    interventi di tipo commerciale di incentivo alla domanda come proposte
    promozionali sull’insieme dei servizi di mobilità (sosta, bus navetta,
    servizi alle bici)
•   Miglioramento dei sistemi di controllo e rispetto delle regole (immagine
    di rigore e serietà dell’azienda presso gli utenti, law enforcement, effetti
    rilevati di riduzione dell’evasione tariffaria)
•   Monitoraggio sistematico dei comportamenti della domanda (dati sulle
    abitudini di viaggio, statistiche di accessibilità, livelli di frequentazione
    delle linee), utili in vista di sviluppi e messe a punto dell’offerta pubblica:
    miglioramento di percorsi e orari di bus e tram
•   I progetti in questione aiutano a diffondere una cultura dell’innovazione
    tecnologica utile per rinforzare l’impegno ad esempio in tema di “info-
    mobilità”, sistemi di telerilevamento e videosorveglianza (mobilità
    pubblica e privata), nuovi metodi di interazioni con la clientela (es. call
    center e apparati di risposta automatizzati, possibilità di rinnovare gli
    abbonamenti del TPL da casa, tramite internet o telefono cellulare).
                                                                                      29
Innovazione dei titoli di viaggio e dei metodi di
  pagamento: bigliettazione elettronica (3)
                  Punti di attenzione


  •    Alto contenuto tecnologico ed elevati costi di investimento
      (esigenza di contributi pubblici, regionali o degli enti locali,
      a copertura degli investimenti iniziali)
  •   Necessità per l’azienda di sviluppare competenze dedicate
      (in tema di progettazione, forniture e acquisti, migliori
      tecnologie disponibili per l’implementazione)
  •   Difficoltà di gestione (il sistema di bigliettazione elettronico
      richiede innovazioni interne ai processi aziendali, in assenza
      di presupposti per l’affidamento del servizio all’esterno)
  •   Occorre una fase iniziale di sperimentazione perché i clienti
      prendano familiarità con il sistema adottato.
  •   ….




                                                                         30
      Struttura dei sistemi tariffari (servizi del
                   capoluogo) (1)
    Primi risultati della ricognizione in atto (dati ad ottobre 2010)




 Fonte: Isfort su dati aziendali (sito internet e carte dei servizi)
                                                                       Biglietti ordinari
Note - Città con adeguamenti delle tariffe nel 2010                    (“corsa semplice”) o
Bergamo e Cagliari: nuove tariffe in vigore da settembre 2010          di prima fascia
Padova e Trento: aggiornamento dei prezzi a gennaio 2010
Salerno: aggiornamento dei prezzi a febbraio 2010
                                                                                              31
       Struttura dei sistemi tariffari (servizi del
                    capoluogo) (2)




  Fonte: Isfort su dati aziendali (sito internet e carte dei servizi)   Biglietti pluricorse
                                                                        (ticket integrati,
Note – Novità 2010                                                      giornalieri, carnet)
Parma: dal maggio 2010 è in vigore “Mi Muovo”, il nuovo biglietto
magnetico di rete urbana (carataceo con fascia magnetica)
                                                                                               32
         Struttura dei sistemi tariffari (servizi del
                      capoluogo) (3)




         Fonte: Isfort su dati aziendali (sito internet e carte dei servizi)                      Abbonamenti
                                                                                                    ordinari
TRENTO: Per un confronto significativo vedi i molti abbonamenti promozionali offerti alle
principali categorie di utenti come studenti universitari e delle scuole inferiori, lavoratori,
anziani over 60… Sono da considerare inoltre gli Sconti connessi all’uso della carta a
scalare. Per le “carte nominative” oltre allo ribasso per “consumo medio giornaliero” è
previsto uno Sconto aggiuntivo “in compresenza di abbonamento” : 2% (abbonamento
settimanale) 4% ( mensile) e 30% (annuale) sul valore della precedente ricarica                             33
      Struttura dei sistemi tariffari (servizi del
                   capoluogo) (4)
                                                                                         Altre promozioni

                                                                                     Bergamo
                                                                                     • Cumulativo A/R (min 10
                                                                                     persone)
                                                                                     • Abbonamento Famiglie
                                                                                     numerose (68% di sconto dal 3°
                                                                                     abbonamento in poi)
                                                                                     Trento
                                                                                     • Biglietto famiglia (fino a 6
                                                                                     persone)
                                                                                     • Biglietto convegni e ospitalità
                                                                                     • Comitiva extra urbano (almeno
                                                                                     15 persone)
                                                                                     Parma
                                                                                     • Cumulativo (biglietto e
                                                                                     abbonamento) famiglie
                                                                                     numerose, con più di 3 figli a
                                                                                     carico sotto i 26 anni
                                                                                     • Voucher A/R scolaresche (sopra
                                                                                     i 15 studenti e max 3 docenti)
                                                                                     Brescia
                                                                                     • Speciale scuola A/R (per classi)
                                                                                     Padova
                                                                                     • Biglietto famiglie (fino 4
                                                                                     persone, 2 minori sotto i 12 anni)


Abbonamenti    Fonte: Isfort su dati aziendali (sito internet e carte dei servizi)

Promozionali                                                                                                         34
          Struttura dei sistemi tariffari (servizi del
                       capoluogo) (5)
  Altre innovazioni: integrazioni bus-bici, navette per parcheggi di
  scambio, servizi aggiuntivi e iniziative di community …

 Bergamo                                                                       Brescia
• Agli abbonati ATB (iscritti ad “ATB-Club”) sono garantite                   •Accordo tra Brescia Trasporti e
 agevolazioni per eventi sportivi, spettacoli (teatro) e acquisiti             Ufficio MM d’Area per promuovere il
• Possibilità di iscriversi alla newsletter per essere sempre                  TPL nei tragitti casa-lavoro
 aggiornati sulle iniziative ATB                                               (Iniziativa My Bus)
 Trento                                                                       •Integrazione parcheggio-autobus (è
                                                                               ammesso il viaggio gratuito sui bus
• Abbonamento annuale navetta parcheggi (10,00 €) per tutte le                 per i proprietari delle auto in sosta)
 categorie agevolate
                                                                              • Promozioni speciali per i giovani di
• Trasporto di bici e passeggini a bordo                                       18 e 19 anni (abbonamenti scontati
• Tariffe integrate treno+sci e treno+bici (linea Trento-Malé)                 per i nati nel 1992 e 1991)
 Parma                                                                        • Abbonamento mensile speciale
• Club della mobilità di Parma (“Mobility Card”) con offerta di servizi per    Linea 18 (servizio bussola)
 vivere la città (noleggio di bici, sconti per cinema, palestre,               Cagliari
 negozi)
                                                                              • Servizi dedicati e stagionali (linee
• Tariffe integrate di alcuni “servizi speciali”: es. abbonamenti              estive, servizio disabili) per le
 cumulativi “Pronto Bus” e studenti urbano 4,00 € (mensile),                   spiagge
 “Pronto Bus” e rete urbana 5,00 € (mensile)
                                                                              • Progetto Amico Bus. Servizio porta
• Mi Muovo Bici: ipotesi di sfruttare la piattaforma tecnologica del           a porta per le persone disabili e
 TPL per realizzare un sistema unico di noleggio bici nei capoluogo            anziani ultra 65enni non
 regionali                                                                     autosufficienti: tariffa da 1,20 € a
• Iniziative di Mobility Manager d'Area                                        tratta.
• Abbonamento a bus navetta per lo stadio, in occasione delle                 • Portale della mobilità dell’area
 partite di calcio (20,00 €).                                                  vasta (www.muovetevi.it)
                                                                                                                        35
Struttura delle tariffe: spunti di riflessione (1)



  Rilevanza del tema da vari punti di vista:

  1. dell’equilibrio economico (per il sistema e per le imprese)

  2. delle politiche espansive della domanda

  3. dell’attenzione più complessiva alla clientela

  4. …in quanto cartina di tornasole del livello di attenzione
     manifestato dagli enti locali (soci/proprietari delle aziende
     e regolatori del sistema) circa le esigenze industriali e di
     remunerazione del settore (frequente elemento di
     rivendicazione da parte del management aziendale).

                                                                   36
Struttura delle tariffe: spunti di riflessione (2)

              1) Indicazioni generali sui costi all’utenza
    I livelli delle tariffe in uso nel campione di città sono relativamente
     contenuti, specie in relazione a quelli dei benchmark europei (vedi
     esempio della FRANCIA- successiva immagine)
    Considerate le incognite finanziarie del settore (tagli annunciati alle
     finanze locali) risulta difficile immaginare a breve di usare la leva tariffaria
     per politiche espansive della domanda, ossia volte a rendere più
     convenienti o a “buon mercato” i servizi
    Il solo altro modo per ridurre i prezzi effettivi può forse venire dalla
     diffusione dei sistemi innovativi di controllo e pagamento: il recupero di
     evasione, l’ulteriore spinta alla semplificazione anche gestionale, la
     possibilità di calcolo dei consumi effettivi (durata del viaggio) possono dar
     luogo a proposte commerciali “economicamente sostenibili” anche per le
     aziende erogatrici, e capaci di rendere più conveniente il TPL specie per
     chi lo usa in modo sistematico.
    E’ importante però avere strutture tariffarie sempre più intelligenti e
     vicine alle esigenze dei cittadini/utenti. Nei casi indagati questa linea
     sembra essere stata portata avanti con successo: le tariffe sono oggi più
     adatte alla taglia della città e alle dimensioni della rete, attrattive sul lato
     economico (integrate) e dunque sostanzialmente coerenti con il contesto
     locale.       Vedi successivo Punto 2
                                                                                        37
Struttura delle tariffe: spunti di riflessione (3)

    Prezzo medio dei titoli di viaggio in Francia per taglia di città
    (dati al 1/09/2009) e confronto con le tariffe medie delle 7 città
    italiane (analisi Isfort)




  Fonte: Isfort su dati aziendali e Gart-UTP (Annuaire de la tarification du transport public urbanin, mars 2010)

 (*) Nota:
  Per le realtà con un tariffe a zone (Bergamo, Brescia, Padova), la media è calcolata considerando la
 tariffa minima (zona tariffaria centrale). La media calcolata sulla tariffa massima è invece pari a 35,70
 € per l’abbonamento mensile e 325,25 € per l’abbonamento annuale
                                                                                                                    38
Struttura delle tariffe: spunti di riflessione (4)


     2) Propensioni positive riguardanti l’articolazione dell’offerta
      Il tendenziale aumento delle tariffe generali (5 città su 7) e dei ricavi
       “indistinti” (biglietto di corsa semplice rivolto agli utenti occasionali), si
       associa ad un’attenzione per le categorie sociali (redditi bassi, anziani,
       famiglie numerose) e soprattutto a linee promozionali per gli utenti più
       abituali (abbonati e studenti)
      Con la diversificazione delle proposte si sta cercando di avvicinare al TPL
       alcuni target potenziali del contesto locale (es. giovani, turisti, city users)
       che esprimono condotte stagionali, sono interessati a muoversi verso
       particolari destinazioni e in orari non convenzionali
      Dal punto di vista delle politiche di mobilità sostenibile (obiettivi di
       potenziamento delle alternative all’auto come sistema) è da notare lo
       sforzo fatto per sviluppare proposte intermodali TPL-bici e TPL-sosta che
       aumentano la convenienza delle medesime proposte, aiutando a
       diffondere nuove culture e abitudini di viaggio
      L’impegno di adeguamento oltre che tariffario (gratuità per minori e
       gruppi familiari) riguarda anche aspetti più fisici e regolamentari:
       possibilità di salire la bici su autobus e treno, adeguamento al trasporto
       disabili e ai passeggini.

                                                                                         39
Struttura delle tariffe: spunti di riflessione (5)

      3) Ipotesi di lavoro (valorizzare quanto fatto e completare il percorso)
     Primo obiettivo: semplificare guardando agli utenti
         Per dare più visibilità alla nuove offerte serve inoltre curare i rapporti tra aziende e
          clienti nella fase preliminare al viaggio: rivedere l’apparato di vendita e informativo
          per rendere più leggibili e memorizzabili le molte proposte tra tariffe ordinarie,
          titoli promozionali, modalità di accesso agli sconti
         La tecnologia, come detto, può aiutare sia a rendere più facile l’acquisto dei servizi
          (biglietti senza contatto) sia ad individuare automaticamente le tariffe originali e
          più confacenti ai diversi profili di utente
         (finanze permettendo) Adottare quanto più possibile sistemi a tariffa unica, come
          in Francia, e abbonamenti di agglomerato semplificati, per i pendolari dei centri
          limitrofi.

     Inoltre … diffondere (generalizzare) alcune applicazioni già in atto
        Abbonamenti e proposte tariffarie nel quadro del MM d’area e degli spostamenti casa-
         lavoro (piani degli spostamenti aziendali)
        Tariffe diversificate nelle ore di punta/di morbida ad es. per persone anziane e donne
         con figli (in modo da favorire un minore affollamento di utenti nelle fasi più critiche)
        Rendere più conveniente il 2° e 3° abbonamento in famiglia
        Tariffe promozionali per gruppi (specie target giovanili) e – previa valutazione dei
         costi – proposte di linee sostitutive (a chiamata) per spostamenti serali
        Offrire vantaggi associati all’abbonamento al TPL (iscrizione a club e iniziative di
         community con offerta di sconti e riduzioni varie).
                                                                                                     40
             Grazie per

   CASI    l’attenzione!
          DI POLITICHE URBANE
           DI SUCCESSO
          Carlo Carminucci
            Luca Trepiedi
Percorsi possibili per una mobilità
             ccarminucci@isfort.it
               ltrepiedi@isfort.it
   sostenibile nelle città medie
           Per i futuri aggiornamenti:
          www.isfort.it/sezione OPMUS
     Schema dell’indagine e primi risultati

              Roma, 17 novembre 2010


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