MESSINA_ BERLUSCONI IL DISASTRO

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							           Giovedì 3 Giugno 2010 - Anno XV - Numero 22 - Direttore Isabella Liberatori



SOMMARIO
 1       ATTUALITA’
 4       SOCIETA’
 6       ECONOMIA
 8       EUROPA
 9       SPORT
10       VISTI DA FUORI
12       MADE IN ITALY
13       REGIONI
16       ITALIA NEL MONDO
19       FARNESINA



ATTUALITA’
ISRAELE, SONO LIBERI I SEI ATTIVISTI ITALIANI
(Nove Colonne ATG) Roma - Giuseppe Fallisi, Angela Lano, Marcello Faraggi, Manolo
Luppichini, Manuel Zani e Ismail Abdel-Rahim Qaraqe Awin sono liberi. I sei attivisti italiani,
fermati dopo il blitz israeliano contro la flottiglia umanitaria che portava aiuti umanitari per la
striscia di Gaza, sono stati rilasciati e dopo essere saliti a bordo di un pullman nel centro di
detenzione di Beer Sheva hanno raggiunto, sotto scorta, l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Insieme agli italiani si sono messi in viaggio anche altri attivisti internazionali, caricati dalla polizia
israeliana su un volo per la Turchia. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha confermato che per i
6 italiani “non ci sono problemi di salute”. Il titolare della Farnesina ha spiegato che “i nostri
funzionari hanno visto e accompagnato i nostri connazionali in aeroporto”. Frattini ha poi affermato
che “questa vicenda non si deve ripercuotere sul processo di pace” ricordando che “gli sforzi per la
pace sono ora la parola d'ordine”. Il ministro ha poi sottolineato che “siamo stati il primo ed unico
paese europeo quando c'era ancora la crisi in atto a portare dei beni fino alla frontiera di Gaza”,
aggiungendo che tutto ciò che c‟era da fare “lo abbiamo fatto, lo facciamo, e lo faremo”. Papa
Benedetto XVI, al termine dell‟udienza generale, ha rivolto un appello “a quanti hanno
responsabilità politiche a livello locale e internazionale perché ricerchino soluzioni giuste attraverso
il dialogo in modo da garantire alle popolazioni dell'area migliori condizioni di vita, in concordia e
serenità”. “Ancora una volta – aggiunge il pontefice - ripeto con animo accorato che la violenza non
risolve le controversie ma ne accresce le drammatiche conseguenze e genera altra violenza”. Il
governo turco ha invitato a ristabilire un clima sereno, affinché “la rabbia lasci spazio alla calma”.
Le autorità turche hanno inoltre detto di essere pronte a normalizzare i rapporti con Israele, se
quest‟ultimo revocherà il blocco della Striscia di Gaza. Dura la posizione del presidente dell‟Anp
Abu Mazen, che ha giudicato l‟azione di Israele nelle acque internazionali come “terrorismo di
Stato”.
FESTA REPUBBLICA, NAPOLITANO: COSTITUZIONE FORZA PROPULSIVA
(NoveColonne ATG) Roma - “Abbiamo vissuto anni non sempre facili, anni di duro lavoro resi
però fecondi dalla forza propulsiva dei valori della nostra Carta Costituzionale: democrazia, libertà,
eguaglianza, giustizia”: questo il messaggio inviato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano al capo
di Stato maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini, in occasione della Festa della
Repubblica. Il Presidente ha ripercorso le origini della Repubblica Italiana, ringraziando le forze
armate, che nel corso degli anni ne hanno accompagnato la crescita: “Nel celebrare il 64esimo
anniversario della Repubblica Italiana raccolto dinanzi al mausoleo del Milite Ignoto, il mio primo
deferente pensiero va ai militari di ogni arma, grado e specialità che hanno perso la vita
nell'adempimento del dovere al servizio della Patria. Il 2 giugno del 1946 – prosegue Napolitano -
ha avuto inizio un periodo nuovo e straordinario nella storia dello stato nazionale unitario”. Il
Presidente, che ha reso omaggio alla Tomba del Milite ignoto ed ha assistito alla parata militare ai
Fori Imperiali, ha parlato del futuro dell‟Italia che dovrà essere “soggetto protagonista della
comunità internazionale e di un‟Europa che è chiamata a rafforzare la sua unità”. “In un mondo
sempre più interdipendente – sostiene Napolitano -, non potrà esservi vera sicurezza se permarranno
focolai di minaccia; non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell'umanità sarà
costretta a vivere nell‟indigenza. Dobbiamo lavorare insieme – conclude il Capo dello Stato - per la
sicurezza e il benessere comune: insieme in Italia, insieme in Europa”. Alla mattinata di
celebrazioni sono intervenuti anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente del
Senato Renato Schifani, che ha ricordato l‟importanza delle forze armate: “Un pensiero ai nostri
militari impegnati all'estero e soprattutto ai nostri caduti. Oggi più che mai non possiamo esimerci
dal ricordare il loro sacrificio e il loro spirito di abnegazione”. La seconda carica dello Stato ha
sottolineato che “è grazie al loro sacrificio che abbiamo potuto garantire e continuiamo a garantire
la pace e la sicurezza anche all'interno del nostro Paese contro il terrorismo internazionale”. Il
presidente della Camera Gianfranco Fini si è recato invece a Herat, in Afghanistan, in visita presso
il contingente italiano. Dopo aver deposto una corona d‟alloro al monumento commemorativo per
militari italiani caduti in Afghanistan, Fini ha detto di essere “orgoglioso di portare ai nostri militari
in Afghanistan il sostegno di tutto il nostro popolo”. In occasione della Festa della Repubblica sono
giunti anche gli auguri degli Stati Uniti: il sottosegretario di Stato dell‟amministrazione Obama
Hillary Clinton si è congratulata “con il popolo italiano che celebra la 64esima Festa della
Repubblica”, ribadendo che i due paesi sono uniti dalla “condivisione di valori che stanno alla base
della nostra alleanza, come la libertà, l'uguaglianza, il rispetto dei diritti umani e dello stato di
diritto”. Strascico polemico nelle parole di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, che nel constatare
l‟assenza dei ministri leghisti ha parlato di un “brutto segnale”, sottolineando però che “quello che
conta è che l‟83% degli italiani è orgoglioso di far parte di un'unica grande nazione”.

INTERCETTAZIONI, FINI: DUBBI SU TESTO ARRIVATO AL SENATO
(NoveColonne ATG) Roma - “Ho dubbi sul testo al Senato del ddl sulle intercettazioni”. Queste le
parole del presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha citato in particolare la norma
transitoria, - che consente di applicare le nuove norme ai procedimenti in corso – sostenendo che sia
“in contrasto con il principio di ragionevolezza”. “Mi inquieta un po‟ – ha aggiunto il presidente
della Camera – anche il limite di tempo. Io non so se i 75 giorni sono un numero giusto o sbagliato:
ma se si capisce che il giorno successivo al 75° accade qualcosa non si può continuare?”. Ma alla
fine il limite rimarrà nel ddl. Per Fini “non si può perciò usare la mannaia” ma bisogna anzi
affrontare “queste questioni che non sono state valutate bene specialmente dalla maggioranza. Se i
deputati alla Camera lo riterranno necessario si potrà intervenire”. Il presidente della Camera
ribadisce che il ddl sulle intercettazioni è necessario, in particolare a causa dell‟uso “eccessivo” che
è stato fatto di questo strumento: “Non sposo la tesi di chi dice che la legge non serve. – spiega Fini
–. Basta pensare che le spese per le intercettazioni in Italia sono cinque volte maggiori di quelle
degli Stati Uniti d‟America”. L‟ex leader di An critica anche “l‟effetto strascico, che porta ad
ascoltare cose non attinenti all‟indagine”, ma bisogna evitare, aggiunge, “di usare la scimitarra, che
va bene nei comizi” usando, invece, “il fioretto”. Per questi motivi è necessario un intervento ma
“sul testo arrivato oggi al Senato – conclude il presidente della Camera – ho dei dubbi”. Critico
sulle parole di Gianfranco Fini il presidente del Senato, Renato Schifani: “Da quando sono
presidente del Senato – afferma – non mi sono mai occupato di dare valutazioni politiche sul merito
di argomenti all‟esame di questo ramo del Parlamento. Il ruolo del presidente del Senato è quello di
essere garante delle regole e dei diritti della maggioranza e dell‟opposizione. È un dovere di
terzietà. Men che meno mi sognerei di dare giudizi politici o di merito su argomenti all‟esame
dell‟altro ramo del Parlamento”. A riaccendere la polemica interna al Pdl contribuisce anche il
ministro dei Beni culturali e coordinatore del partito, Sandro Bondi: “Mi chiedo non se sia corretto
ma se sia utile e ragionevole che il presidente della Camera esprima un giudizio politico nel merito
di un provvedimento nel mentre lo si sta discutendo nell‟aula del Senato”.

PEDOFILIA, BAGNASCO: ANCHE IN ITALIA POSSIBILI COPERTURE
(NoveColonne ATG) Roma - Anche nella Chiesa italiana potrebbero esserci state delle coperture di
casi di pedofilia. Ad ammetterlo è il cardinale Angelo Bagnasco, che non ha escluso omissioni dei
vescovi su denunce a carico di preti pedofili ma ha affermato con forza che se verranno accertate
“coperture di abusi sessuali anche in Italia, il giudizio della Chiesa è quello noto: si tratta di una
cosa sbagliata che va corretta e superata". Bagnasco ha anche ricordato che “la pedofilia è un
peccato terrificante che riguarda tutta la società e la Chiesa fa parte della società”. Per combattere il
fenomeno dal proprio interno, poi, la Chiesa continuerà ad affidarsi ai propri vescovi sul territorio
senza ricorrere all‟istituzione di una commissione specifica su questo tema. Il cardinale, poi,
rispondendo a una sollecitazione dei giornalisti, ha detto di non essere in grado in questo momento
di fornire maggiori dettagli sui circa cento procedimenti canonici avviati contro preti sospettati di
pedofilia negli ultimi dieci anni in Italia, né tantomeno di dare un numero alle possibili vittime. Il
presidente della Cei, però, ha raccontato di una sua esperienza personale, l‟unico caso di presunta
pedofilia che si è trovato a dover gestire durante tutta la sua carriera ecclesiastica, nel periodo in cui
era responsabile della diocesi di Pesaro: ''Mi era stata segnalata una situazione e ho dovuto
verificare l'attendibilità di un'accusa che, dopo una valutazione puntuale e attenta, è risultata
inconsistente. E anche la Congregazione per la dottrina della fede, a cui era stato segnalato il caso,
aveva deciso di non procedere''. Bagnasco ha affrontato anche i temi dell‟agenda politica ed
economica del Paese, senza tuttavia entrare nel merito della manovra finanziaria che il Parlamento
si appresta a varare. Di fronte a una situazione economica difficile come quella attuale, la Cei
chiede un‟attenzione particolare alle famiglie e alle piccole e medie imprese: "Un grande affanno –
ha sottolineato Bagnasco - si avverte nelle famiglie che hanno difficoltà a sopravvivere” e questo si
ripercuote anche in un calo demografico che l‟alto prelato non esita a definire “suicidio”. Parole di
comprensione e vicinanza, e una richiesta di sostegno, anche per tutti quegli imprenditori che
“soffrono spesso fino al crollo personale e che altrove non ottengono sufficienti aiuti”.

REGIONI, LA CONFERENZA CONFERMA ERRANI PRESIDENTE
(NoveColonne ATG) Roma - La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, chiamata a
rinnovare gli assetti dopo il voto di fine marzo, ha scelto di rieleggere Vasco Errani alla guida del
parlamentino delle Regioni. I presidenti delle Regioni si sono confrontati per arrivare ad una
posizione comune sulla manovra del governo e sull'utilizzo dei fondi per le aree sottutilizzate per
colmare debiti sanitari nelle regioni con i conti in rosso. A dare per prima la notizia della
riconferma di Errani è stata Renata Polverini lasciando la sede di via Parigi. Il governatore del
Lazio, parlando della nuova finanziaria, ha detto: "Si tratta di una manovra eccessivamente pesante,
che penalizza fortemente le Regioni che dovranno pagare oltre la metà dei 24 miliardi del
provvedimento varato dal Cdm". Conferma anche per la vicepresidenza con Michele Iorio,
governatore del Molise. Tra le novità la nomina del nuovo ufficio di presidenza, composto dai
rappresentanti di Lombardia, Molise, Basilicata e Calabria e che vedrà l'ingresso di diritto del
coordinatore delle regioni a Statuto speciale. Positivi i commenti per il lavoro svolto, di "occasione
per dare un segnale di tranquillità, di distensione e dialogo tra le parti politiche" parla il governatore
del Veneto, Luca Zaia, che commenta l'elezione di Vasco Errani sottolineando "la linea della
continuità" e "il buon lavoro" svolto dal presidente dell'Emilia-Romagna e "la sua posizione super
partes". Di continuità, “anche nel modo di fare il presidente” parla lo stesso Errani. A sollecitare la
conferma del governatore dell‟Emilia Romagna alla presidenza della Conferenza delle Regioni
sarebbe stato anche il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, che specifica: “Ne ho
parlato con il premier Berlusconi e con il ministro Bossi all‟inizio di aprile”. La rielezione
all'unanimità conferma comunque che a pensarla così erano in molti. “L‟abbiamo sostenuto
dall'inizio, pensiamo sia la persona giusta, è un uomo di capacità che sa fare bene il ruolo di
mediazione” ha detto il presidente del Veneto, Roberto Cota. Nei prossimi mesi le regioni si
dovranno confrontare su temi importanti e trovare soluzioni di compromesso di fronte alle richieste
del governo per la parte attuativa della manovra Finanziaria. “Come sempre - spiega il vice
presidente Iorio - ci assumeremo le responsabilità per il taglio delle spese inutili, ma nello stesso
tempo non transigeremo nell‟accettare ipotesi che portino ad una riduzione della qualità e della
quantità dei servizi che dobbiamo offrire ai nostri cittadini”. “Il risultato unitario di oggi - ha
aggiunto Iorio - evidenzia un buon lavoro fatto negli scorsi anni in sede di Conferenza per difendere
gli interessi di tutte le Regioni e dei loro cittadini. Abbiamo mantenuto sempre un atteggiamento
collaborativo con il governo e gli altri enti locali, non rinunciando mai alle nostre prerogative e
responsabilità”.

SOCIETA’
LOS ANGELES ATTENDE L’E3, IL FUTURO SI METTE IN VETRINA
(NoveColonne ATG) Roma - Se il cinema ha la sua notte degli Oscar i videogame hanno l‟E3 di
Los Angeles: dietro questa sigla, acronimo di Electronic Entertainment Expo, si nasconde infatti la
più importante fiera mondiale dedicata all‟intrattenimento video ludico, vero e proprio must annuale
per gli appassionati che, in soli tre giorni, hanno modo di vedere tutto ciò che giocheranno nei mesi
a seguire. La fiera, nata nel 1995, si tiene quest‟anno dal 15 al 17 giugno nell‟ormai consueta e
mastodontica location del Convention center di Los Angeles, dove arriveranno delegazioni dei più
importanti produttori mondiali di software e hardware: Activision, Capcom, Electronic Arts,
Konami, LucasArts, Sega, Take-Two e ovviamente Sony, Microsoft e Nintendo.

OCCUPAZIONE FEMMINILE, SI ACCENTUA IL DIVARIO TRA NORD E SUD
(NoveColonne ATG)             Roma - Il divario Nord-Sud, per quanto riguarda la dinamica
dell'occupazione femminile, dal 2003 ad oggi è aumentato “in misura considerevole”, al punto che
“l‟analisi economica deve necessariamente fare riferimento ad almeno due realtà distinte: da una
parte il Centro-Nord, omogeneo al contesto dell‟Unione Europea, dall‟altra il Mezzogiorno che, in
assenza di politiche efficaci, capaci di incidere sul tessuto socio-cultuale prima ancora che su quello
economico, pare destinato ad una deriva spontanea verso le economie più arretrate dell‟Africa
mediterranea”. Questa l‟analisi contenuta nel rapporto sul Mezzogiorno 2010 dell‟Ires e presentata
oggi a Caserta dalla direttrice Giovanna Altieri nel corso dell‟iniziativa nazionale su “Donne e
Mezzogiorno”. Secondo l‟istituto di ricerca della Cgil “la differenza territoriale tra tassi di attività,
se letta per titolo di studio, è particolarmente rilevante nella componente a basso livello di scolarità.
La partecipazione femminile tra le non scolarizzate del Sud (fino alla licenza media) raggiungeva
nel 2008, nella fascia di età tra i 30 e i 49 anni, un magro 25%, contro il 63% del Nord ed il 51% del
Centro”. Questo dato, “più che riflettere i diversi orientamenti culturali chiama in causa ambiti e
qualità delle occasioni di lavoro offerte alle donne meridionali a basso livello di scolarità: quando
ad un‟occupazione modesta e insicura - rileva il rapporto Ires - corrisponde una retribuzione
insufficiente a compensare il reddito equivalente al lavoro domestico e di cura a cui si rinuncia e
quando il sistema di welfare non garantisce i servizi minimi di sostegno alla famiglia, non deve
sorprendere lo scoraggiamento che induce molte donne a ritirarsi dal mercato, soprattutto dopo la
nascita di un figlio”.
ADOZIONI, NO DELLA CASSAZIONE A COPPIE RAZZISTE
(NoveColonne ATG) Roma - Chi decide di adottare un bambino non può fare discriminazioni
legate all‟etnia del piccolo. Niente bambini, dunque, alle coppie di aspiranti genitori che, nelle
procedure delle adozioni internazionali, comunicano al giudice di voler adottare solo minori di
determinati popoli. A stabilirlo è la Cassazione: “Il decreto di idoneità all‟adozione pronunciato dal
tribunale dei minorenni ai sensi dell‟articolo 30 della legge numero 184 del 1983 e successive
modifiche - si legge infatti nella sentenza delle Sezioni unite civili - non può essere emesso sulla
base di riferimenti all‟etnia dei minori adottandi, né può contenere indicazioni relative a tale etnia”,
ove tali “discriminazioni - spiegano ancora gli ermellini – siano espresse dalla coppia di richiedenti,
esse vanno apprezzate dal giudice di merito nel quadro della valutazione dell‟idoneità degli stessi
all‟adozione internazionale”. Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi
“la sentenza della Cassazione contro le coppie „razziste‟ è corretta”: “Questa sentenza – spiega
Giovanardi - da un lato ribadisce che un atto pubblico non può avallare una posizione di
discriminazione razziale, dall‟altro si fa anche carico delle procedure complesse attraverso le quali,
anche per mezzo dei servizi sociali e dei tribunali per i minorenni, la coppia si orienta ad adottare
uno o più bambini in un determinato Paese senza che questo comporti un giudizio negativo rispetto
ad altri Paesi”. Il ricorso era stato sollevato dalla procura generale della Cassazione sulla base di
un‟istanza avanzata dall‟Ai.Bi., dopo che il tribunale per i minorenni di Catania aveva dichiarato
idonea una coppia siciliana che aveva dichiarato di non essere disponibili ad accogliere “bambini di
pelle scura o diversa da quella tipica europea”. L‟Ai.Bi., associazione Amici dei Bambini, è
un‟organizzazione non governativa costituita da un movimento di famiglie adottive e affidatarie che
da anni lotta contro i decreti razzisti. La Corte, sottolineando che “l‟interesse superiore del minore”
è “criterio guida cui deve uniformarsi ogni percorso decisionale” relativo ai bambini e che “il
bisogno di genitorialità dal quale nasce l‟iniziativa del rapporto adottivo deve coniugarsi con
l‟accettazione dell‟identità e della diversità del minore, nell‟ottica del perseguimento dei diritti
fondamentali di questo”, osserva che “l‟esigenza di rispetto dei diritti fondamentali del minore
impedisce che possa legittimarsi con un provvedimento della pubblica autorità” una “selezione”
basata su discriminazioni etniche. “Il relativo divieto - si legge nella sentenza – trova fondamento in
una serie di disposizioni costituzionali, internazionali e interne che formano un sistema compiuto di
protezione di tali diritti”. Le sezioni unite civili, infine, pongono l‟attenzione sull‟“esigenza di un
percorso di formazione dei nuclei familiari” che intraprendono la procedura di adozione
internazionale: servizio sociale ed enti preposti devono guidare “la coppia verso una più profonda
consapevolezza del carattere solidaristico e non egoistico, della scelta dell‟adozione”.

DISOCCUPAZIONE, ISTAT: MENO 307 MILA POSTI IN UN ANNO
(NoveColonne ATG) Roma - In Italia la disoccupazione avanza, con un tasso che ad aprile è
arrivato all‟8,9 per cento, 0,1 per cento in più rispetto a marzo e 1,5 punti percentuali superiore ad
aprile 2009. A rivelarlo sono le stime mensili diffuse dall‟Istat su occupati e disoccupati relative ad
aprile 2010. Uno dei dati più significativi che emerge dai numeri forniti dall‟istituto di statistica è
quello sulla disoccupazione giovanile: 29,5 per cento, con un aumento dell‟1,4 per cento sul mese
precedente e del 4,5 rispetto ad aprile 2009. Il numero complessivo di occupati ad aprile 2010 è pari
a 22 milioni 831 mila unità (dati destagionalizzati), in aumento dello 0,2 per cento (più 56 mila
unità) rispetto a marzo e inferiore dell‟1,3 per cento (meno 307 mila unità) rispetto ad aprile 2009.
Il tasso di occupazione è pari al 56,9 per cento, in aumento, rispetto a marzo, di 0,1 punti
percentuali, ma ancora inferiore di 0,9 punti percentuali rispetto ad aprile dell‟anno precedente. Il
numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 220 mila unità, in crescita
dell‟1 per cento (più 21 mila unità) rispetto al mese precedente e del 20,1 per cento (più 372 mila
unità) rispetto ad aprile 2009. Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni è pari a 14
milioni 810 mila unità, con una riduzione dello 0,5 per cento (meno 76 mila) rispetto a marzo 2010
e un leggero aumento dello 0,1 per cento (più 9 mila unità) rispetto ad aprile 2009. Il tasso di
inattività è pari al 37,5 per cento (meno 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e meno 0,1
su aprile 2009). Ad aprile l‟occupazione maschile è rimasta invariata rispetto al mese precedente
(13 milioni 613 mila) ed è in calo dell‟1,9 per cento (meno 263 mila unità) rispetto ad aprile 2009.
L‟occupazione femminile, invece, conta 9 milioni 218 mila unità, in aumento dello 0,7 per cento
(più 61 mila unità) rispetto a marzo ma in calo dello 0,5 per cento (meno 44 mila) rispetto ad aprile
2009. Il tasso di occupazione maschile risulta pari al 67,6 per cento, invariato nell‟ultimo mese e in
calo di 1,4 punti percentuali negli ultimi dodici mesi. Quello femminile è pari al 46,1 per cento, con
un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a marzo ma in calo di 0,4 punti percentuali rispetto ad
aprile 2009. La disoccupazione maschile raggiunge, ad aprile, un milione 190 mila unità, in
aumento del 2,7 per cento (più 31 mila unità) rispetto al mese precedente e del 27,6 per cento (più
257 mila) rispetto allo stesso mese dell‟anno precedente. Il numero di donne disoccupate è un
milione 29 mila unità, con un calo dello 0,9 per cento rispetto a marzo (meno10 mila) e un aumento
del 12,5 per cento rispetto ad aprile 2009 (più 115 mila). Il tasso di disoccupazione maschile è
uguale all‟8 per cento, in crescita sia rispetto a marzo (più 0,2) sia rispetto ad aprile 2009 (più 1,7).
Il tasso di disoccupazione femminile è del 10 per cento, in calo rispetto a marzo (meno 0,1) ma in
aumento rispetto al mese di aprile 2009 (più 1,1). Gli uomini inattivi sono pari, ad aprile, a 5
milioni 179 mila unità (meno 0,6 per cento rispetto al mese precedente), in aumento su base annua
dello 0,5 per cento (più 23 mila unità). Le donne inattive, infine, sono 9 milioni 631 mila, con una
riduzione congiunturale dello 0,4 per cento (meno 43 mila unità) e una tendenziale dello 0,2 per
cento (meno 15 mila).

GLI AZZURRI AMANO VASCO E LIGABUE MA LA HIT E' “UN’ESTATE ITALIANA"
(NoveColonne ATG) Roma - Gli artisti italiani più amati dalla nostra nazionale di calcio? Vasco e
Ligabue. La canzone che più rappresenta lo spirito mondiale? “Un‟estate italiana” di Gianna
Nannini ed Edoardo Bennato. Sono questi i risultati di un sondaggio ideato da Radio Italia e
realizzato in collaborazione con Samsung Electronics Italia che, attraverso la Figc, hanno chiesto ai
giocatori e a tutto lo staff della nazionale di stilare una playlist di artisti preferiti e di canzoni
italiane che meglio esprimono senso di appartenenza, emozione, carica ed entusiasmo. Il risultato?
Maggioranza di voti per i due rocker emiliani, 13 a pari merito, seguiti da Jovanotti con 8 voti e in
ordine Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Negramaro. Nella lista di cantanti figurano anche Renato
Zero, Gianna Nannini, Elisa, Adriano Celentano, Lucio Battisti, Tiziano Ferro, gli Stadio, Piero
Pelù, Gianluca Grignani, Giorgia. “Un‟estate italiana” di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato è la
canzone più ascoltata dai giocatori della nazionale italiana che inseriscono nella playlist brani
significativi come “Il giorno dei giorni”, “Una vita da mediano” e “Certe notti” di Ligabue, “Siamo
solo noi” di Vasco, “Meraviglioso” dei Negramaro e “Si può dare di più” del trio Morandi-Ruggeri-
Tozzi. Le preferenze musicali dei giocatori della nazionale sono state raccolte in un lettore Mp4
touch screen con display da 16 milioni di colori e interfaccia Beat DJ, consegnato alla squadra e
allo staff Figc in occasione dello Sponsor Day della nazionale a Sestriere. “Una colonna sonora
tutta italiana che accompagnerà la formazione azzurra e tutto il team coinvolto nei Mondiali nella
nuova avventura sportiva – hanno commentato Mario Volanti, presidente ed editore del Gruppo
Radio Italia e Sandro Sciaky, strategic marketing director di Samsung Electronics Italia - il frutto di
una fortunata collaborazione tra Radio Italia, partner musicale ufficiale ed esclusiva della Figc e
della nazionale, e Samsung, partner ufficiale della Figc”.

ECONOMIA
RETRIBUZIONI, ISTAT: AD APRILE +2,4% ANNUO
(NoveColonne ATG) Roma - Ad aprile le retribuzioni contrattuali orarie hanno presentato un
incremento dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 2,4% rispetto ad aprile 2009. Lo rileva
l‟Istat, sottolineando che l‟aumento registrato nel periodo gennaio-aprile 2010, in confronto al
corrispondente periodo dell‟anno precedente, è del 2,3%. “La variazione congiunturale dello 0,3%
dell‟indice orario delle retribuzioni contrattuali registrata nel mese di aprile – spiega l‟Istat - è il
risultato dell‟applicazione di diverse clausole contrattuali”. Nel mese di aprile, a fronte di una
variazione tendenziale media di + 2,4%, gli incrementi più elevati si osservano per alimentari,
bevande e tabacco (5,2%), regioni e autonomie locali e servizio sanitario nazionale (4% per
entrambi), commercio (3,9%) Gli incrementi minori riguardano ministeri, scuola, forze dell‟ordine
e militari difesa (per tutti la variazione è dello 0,3%). La variazione è, invece, nulla per
l‟agricoltura. Alla fine di aprile – rileva sempre l‟istituto di statistica - i contratti collettivi nazionali
di lavoro in vigore relativamente alla sola parte economica riguardano il 55,1% degli occupati
dipendenti: a essi corrisponde una quota del 53,8% del monte retributivo. Relativamente all‟insieme
dei contratti monitorati dall‟indagine nel mese di aprile – spiega l‟Istat - si registra nell‟industria sia
il recepimento dell‟accordo dell‟edilizia, sia la contestuale scadenza di otto accordi.
Conseguentemente, alla fine di aprile risultano in vigore 31 contratti, che regolano il trattamento
economico di circa 7,2 milioni di dipendenti; a essi corrisponde un‟incidenza in termini di monte
retributivo pari al 53,8%. Per contro, risultano in attesa di rinnovo 47 accordi, relativi a circa 5,9
milioni di dipendenti e al 46,2% del monte retributivo totale. La quota di contratti nazionali vigenti
– sottolinea L‟Istat - è molto differenziata a livello settoriale: nel mese di aprile si rilevano quote di
copertura dell‟81,1% per l‟industria, del 69,1% per i servizi privati e del 6,5% per l‟agricoltura. Nel
settore della pubblica amministrazione tutti i contratti a partire da gennaio sono scaduti e, pertanto,
la copertura è nulla. Ove non avvenissero rinnovi - spiega l‟Istat - la quota (in termini di monte
retributivo contrattuale rispetto al totale osservato nel dicembre 2005) dei contratti collettivi
nazionali di lavoro in vigore osservata ad aprile si manterrebbe costante per i successivi due mesi,
scenderebbe al 53,3% a luglio e al 51,6% alla fine del semestre. L‟indice delle retribuzioni orarie
contrattuali per l‟intera economia, proiettato per l‟anno 2010 in base alle sole applicazioni previste
dai contratti in vigore alla fine di aprile, registrerebbe un incremento dell‟1,9%. Con riferimento al
semestre maggio-ottobre 2010, in assenza di rinnovi il tasso di crescita tendenziale dell‟indice
generale diminuirebbe progressivamente dal 2,4% di maggio all‟1,3% di ottobre. Ad aprile,
relativamente all‟intera economia, la quota di dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 44,9%,
lievemente superiore a quella di marzo (43,2%) e molto più elevata rispetto ad aprile 2009 (18,2%).
I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto ad aprile sono in media 8,5, in aumento
rispetto a marzo (8,2) e in netto calo rispetto a un anno prima (16,2). L‟attesa media distribuita sul
totale dei dipendenti è di 3,8 mesi, un valore superiore a quello di marzo (3,5 mesi) e a quello di
aprile 2009 (3 mesi).

INDUSTRIA: PREZZI PRODUZIONE APRILE +1%, +3,1% ANNO
(NoveColonne ATG) Roma - Ad aprile l‟indice totale dei prezzi alla produzione dei prodotti
industriali è aumentato dell‟1 per cento rispetto al mese precedente e del 3,1 per cento rispetto ad
aprile 2009. Nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi (periodo febbraio-aprile) e quella dei
tre mesi precedenti l‟indice è aumentato dell‟1,3 per cento. L‟indice relativo ai prezzi dei prodotti
venduti sul mercato interno ha registrato un incremento congiunturale dell‟1,2 per cento e un
incremento tendenziale del 3,2 per cento. Nella media degli ultimi tre mesi l‟indice è aumentato
dell‟1,4 per cento rispetto alla media dei tre mesi precedenti. Per i beni venduti sul mercato estero
l‟indice ha segnato un aumento dello 0,6 per cento in termini congiunturali e del 2,6 per cento in
termini tendenziali. Nella media degli ultimi tre mesi l‟indice è cresciuto dell‟1,3 per cento rispetto
ai tre mesi precedenti. Ad aprile l‟indice dei prezzi dell‟insieme dei prodotti industriali (venduti sui
mercati interno ed estero) ha registrato, rispetto a marzo, variazioni positive per beni di consumo
(più 0,1 per cento), per i beni intermedi (più 1,5 per cento) e per l‟energia (più 2,6 per cento); la
variazione risulta nulla per i beni strumentali. Nel confronto tra aprile 2010 e lo stesso mese
dell‟anno precedente, l‟indice è diminuito dello 0,6 per cento per i beni strumentali ed è aumentato
dello 0,1 per cento per i beni di consumo, del 2,9 per cento per i beni intermedi e del 14,0 per cento
per l‟energia. Nel confronto tendenziale relativo alla media gennaio-aprile, si registrano variazioni
negative per i beni di consumo (meno 0,3 per cento) e per i beni strumentali (meno 0,7 per cento),
positive per i beni intermedi (più 0,2 per cento) e per l‟energia (più 8,6 per cento). Ad aprile,
l‟indice dei prezzi dei prodotti industriali venduti sul mercato interno (tabella 2) ha registrato, in
termini congiunturali, variazioni positive per i beni di consumo (più 0,3 per cento), per i beni
strumentali (più 0,1 per cento), per i beni intermedi (più 1,7 per cento) e per l‟energia (più 2,3 per
cento).
 Nel confronto tra aprile 2010 e lo stesso mese dell‟anno precedente, l‟indice è aumentato dello 0,1
per cento per i beni di consumo, del 3,4 per cento per i beni intermedi e dell‟11,1 per cento per
l‟energia, mentre è diminuito dello 0,3 per cento per i beni strumentali. Nel confronto relativo al
periodo gennaio-aprile, le variazioni tendenziali sono risultate negative per i beni di consumo
(meno 0,3 per cento) e per i beni strumentali (meno 0,7 per cento), mentre sono risultate positive
per i beni intermedi (più 0,8 per cento) e per l‟energia (più 6,2 per cento).

EUROPA
GERMANIA: PRESIDENTE SI DIMETTE DOPO FRASI SU AFGHANISTAN
(NoveColonne ATG) Roma - Il presidente della repubblica tedesca, Horst Koehler, si è dimesso
dopo le polemiche scatenatesi in seguito alle sue controverse affermazioni sull‟impegno del
contingente tedesco nelle missioni militari in Afghanistan, giustificandolo con la necessità di
proteggere gli interessi commerciali della Germania all‟estero. “Mi dispiace che i miei commenti
abbiano portato a un „misunderstanding‟ su una questione importante e difficile per la nostra
nazione” ha affermato Koehler in una breve dichiarazione nella quale ha inoltre spiegato che sono
state le critiche espresse nei suoi confronti, le quali hanno rappresentato una “mancanza di rispetto
per la funzione” da lui ricoperta, ad averlo spinto alle dimissioni. “Un Paese delle nostre
dimensioni, concentrato sull‟export e quindi sulla dipendenza dal commercio estero, deve rendersi
conto che gli sviluppi militari sono necessari in un‟emergenza per proteggere i nostri interessi –
aveva detto il presidente Koehler in una intervista alla radio pubblica Deutschlandfunk dopo una
visita al contingente tedesco in Afghanistan –, ad esempio per quanto riguarda le rotte commerciali
o per impedire instabilità regionali che potrebbero influire negativamente sul nostro commercio,
sull‟occupazione e sui redditi”. Negli ultimi giorni la posizione del capo dello Stato era stata
criticata duramente sia dall‟opposizione che dagli esponenti della coalizione (Cdu-Csu, Fdp)
guidata dalla cancelliera Angela Merkel. Anche il ministro della Difesa tedesco, Karl-Theodor zu
Guttenberg, aveva preso le distanze dal presidente Koehler, che era stato eletto per un secondo
mandato solo un anno fa. Durissime anche le parole del costituzionalista Ulrich Preuss, il quale
aveva definito “estremamente irritanti” le dichiarazioni del presidente Koehler, dalle quali “traspare
un accento imperiale, che ricorda gli imperialisti inglesi del XIX secolo, che difendevano con gli
stessi argomenti la loro dominazione dei mari”. Anche la reazione del presidente della commissione
Esteri del Bundestag, Puprecht Polenz (Cdu), era stata di forte imbarazzo, poiché il presidente della
Repubblica si era “espresso in modo un po‟ ambiguo”, aggiungendo inoltre che Koehler “per dirla
in maniera prudente, non ha usato una formulazione felice”.

MEDIO ORIENTE: E’ CRISI DIPLOMATICA TRA ISRAELE E TURCHIA
(NoveColonne ATG) Roma - È grave la crisi diplomatica tra Israele e la Turchia. L‟uccisione da
parte dell‟esercito israeliano di una decina di civili che viaggiavano a bordo di una delle navi della
Freedom Flotilla diretta a Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione, è stata definita dal
ministero degli Esteri turco “una azione deprecabile, condotta in acque internazionali in grave
violazione del diritto internazionale e può causare danni alle nostre relazioni a cui sarà impossibile
rimediare”. Ancora più duro il commento del primo ministro di Ankara Recep Tayyip Erdogan che
ha interrotto una visita ufficiale in America latina e sulla via del ritorno ha definito l‟assalto
israeliano “un atto di terrorismo di Stato”. Molte delle vittime tra i cooperanti civili sono di
nazionalità turca, così come turca è la nave della Freedom Flotilla vittima dell‟attacco, la "Mavi
Marmara". La protesta di Ankara è stata immediata. L‟ambasciatore israeliano Gaby Levy è stata
convocato per condannare quanto accaduto ma soprattutto per chiedere l‟immediato rilascio dei
civili turchi rimasti feriti nell‟assalto. Il governo turco ha poi richiamato il proprio ambasciatore in
Israele e interrotto i rapporti diplomatici con Tel Aviv, annullando come prima cosa tre manovre
militari congiunte in programma da tempo. I rapporti tra i due Paesi, un tempo alleati strategici
nell‟area mediorientale, hanno cominciato a deteriorarsi dopo la guerra a Gaza, nel 2008, e oggi
sembrano definitivamente compromessi. Ne è convinta anche la stampa israeliana. Il quotidiano
Ha‟aretz ha pubblicato un editoriale nel quale si sottolinea che “la Turchia ha molte opzioni e tutte
potrebbero influenzare negativamente Israele”. Secondo fonti turche citate da Ha‟aretz, il governo
di Ankara starebbe mettendo a punto i prossimi passi da compiere in seguito all‟attacco israeliano e
tra le opzioni possibili, secondo il quotidiano, ci sarebbe anche una azione legale contro Israele per
violazione del diritto internazionale e negoziati diretti con l‟Egitto per convincere il governo del
Cairo ad aprire il valico di Rafah nella Striscia di Gaza e riconoscere il governo di Hamas. Il
premier turco Erdogan ha chiesto la convocazione urgente della Nato perché l‟attacco si è svolto in
acque internazionali. Intanto in Turchia sale la protesta della popolazione. Ad Istanbul migliaia di
persone scese in strada per manifestare nei pressi del consolato israeliano. Proteste anche ad Ankara
davanti alla residenza dell‟ambasciatore israeliano in Turchia Gaby Levi.

MEDIO ORIENTE, ERDOGAN: ISRAELE DEVE ESSERE PUNITO
(NoveColonne ATG) Roma - “Il comportamento di Israele deve essere assolutamente punito”: non
usa mezzi termini il premier turco Tayyip Erdogan, condannando Israele per l‟attacco contro la
flottiglia umanitaria internazionale, in cui sono rimasti uccisi quattro connazionali: “Nulla sarà più
come prima nelle relazioni tra il nostro Paese e Israele” tuona Erdogan, aggiungendo che “nessuno
deve mettere alla prova la pazienza della Turchia. È tempo per la comunità internazionale di dire
basta. E l‟Onu non deve fermarsi davanti a una risoluzione che condanna Israele ma deve
appoggiarla”. Intanto, Israele replica alla dichiarazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni
unite, che ha votato l‟apertura di un‟inchiesta internazionale sugli eventi, esprimendo profondo
dispiacere “per la perdita di vite umane e per i feriti provocati dall‟uso della forza durante
l'operazione militare israeliana in acque internazionali contro una flottiglia che stava navigando
verso Gaza. Il Consiglio, in questo contesto – si legge nella dichiarazione -, condanna questi atti che
sono sfociati nella perdite di almeno dieci civili e molti feriti, ed esprime le sue condoglianze alle
famiglie”. “Ipocrita” e “precipitosa”, così il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Yigal
Palmor, ha definito la posizione del Consiglio di sicurezza, perché “non ha lasciato un tempo di
riflessione per considerare tutti i fatti” ed è stata frutto di “un riflesso condizionato basato
unicamente su certe immagini televisive e su una certa dose di ipocrisia, non sulla conoscenza dei
fatti”.

SPORT
F1: PASTICCIO RED BULL IN TURCHIA, DOPPIETTA MCLAREN
(NoveColonne ATG) Roma - Sembrava una gara finita, già chiusa. A 17 tornate dal termine le due
Red Bull stavano dominando incontrastate il Gran Premio della Turchia, settima prova del mondiale
di Formula Uno, con le McLaren che inseguivano senza riuscire a dare la sensazione di poter
stravolgere l‟ordine di arrivo. Mark Webber si stava avviando, per la terza volta consecutiva, a
tagliare per primo il traguardo, seguito dal compagno, Sebastian Vettel. Anche la struttura del
circuito, non proprio favorevole ai sorpassi, non pareva lasciare spazio a chissà quali sorprese o
imprevisti. E invece, al 41° giro, accade l‟imponderabile. Il giovane tedesco, probabilmente
frustrato dal dominio dell‟australiano, ha uno scatto d‟orgoglio e tenta un disperato sorpasso ai
danni del compagno. L‟impatto è inevitabile. La spericolata manovra costa il primato a Webber, che
viene sopravanzato sia da Lewis Hamilton che da Jenson Button, e la gara stessa a Vettel, costretto
al ritiro. Il Gran Premio non è ancora finito e poco dopo anche le due frecce d‟argento vanno vicine
allo scontro. Evidentemente, la lezione impartita dalle Red Bull non è stata imparata da Button, che
tenta il tutto per tutto attaccando il compagno. Hamilton, però, è bravo a respingere l‟assalto e
chiudere al comando, precedendo l‟ex pilota di Williams e Renault. La doppietta McLaren è servita.
Webber, così, deve accontentarsi del terzo posto. Subito dopo il podio si piazzano le Mercedes di
Michael Schumacher e Nico Rosberg e Robert Kubica su Renault. La ricorrenza degli 800 Gran
Premi disputati non ha portato molta fortuna alle Ferrari. Anche Istanbul, infatti, è avara di
soddisfazioni. Già le prove e le qualificazioni avevano fatto capire che, per le due Rosse, questo GP
sarebbe stato tutto tranne che una passeggiata. Felipe Massa fallisce il quarto successo in terra turca,
chiudendo settimo, e precedendo l‟ex campione del mondo, Fernando Alonso. Vanno a punti anche
Adrian Sutil (Force India) e Kamui Kobayashi (BMW Sauber). Al termine della gara, nel box Red
Bull non può che esserci insoddisfazione. Oltre il danno, per il team austriaco c‟è la beffa,
rappresentata dalla perdita del primato nella classifica costruttori a vantaggio della McLaren, avanti
di una sola lunghezza. L‟unico motivo per sorridere riguarda Webber: l‟australiano, con 93 punti
cinque in più di Button, mantiene la leadership tra i piloti. Anche in casa Ferrari umore sotto i
tacchetti. Nonostante l‟ennesima prova incolore, Fernando Alonso cerca di vedere il bicchiere
mezzo pieno: “I punti di oggi sono utili, ne avremmo voluti ottenere di più, è ovvio. Ero terzo in
classifica, ora sono quarto: in fondo, siamo sempre lì. Non abbiamo la monoposto più veloce,
eppure sono davanti a Vettel di un punto. Non stiamo andando così male”. Lo spagnolo, però, è
realista e non nasconde le difficoltà che il Cavallino rampante sta incontrando in questa prima fase
della stagione: “Red Bull e McLaren sono molto lontane, noi siamo al livello della Renault. E non è
abbastanza. Avremo miglioramenti – continua il ferrarista - per il Canada e poi per Valencia
avremo a disposizione un pacchetto più ricco. Sappiamo che McLaren e Red Bull sono molto
lontane, dobbiamo lavorare sodo perché non sappiamo se le novità saranno sufficienti”.

CALCIO, REAL PRESENTA MOURINHO: NON DIMENTICHERO’ MAI L’INTER
(NoveColonne ATG) Madrid – “Non dimenticherò mai l‟Inter”. Nel giorno della sua presentazione
ufficiale al Real Madrid, Josè Mourinho trova modo e voglia di ricordare e ringraziare la
formazione nerazzurra, con la quale poco più di una settimana fa ha conquistato la Champions
League. A pochi giorni di distanza lo Special One torna al Bernabeu, ma questa volta non lo fa in
veste di ospite, bensì come padrone di casa. Il tecnico portoghese è giunto allo stadio accompagnato
dal suo agente Jorge Mendes e in sala stampa dal dirigente “blanco” Jorge Valdano, che ha detto di
“essere onorato di averlo al Real”. Poi la parola è passata all‟allenatore lusitano, che ha da subito
spiegato le motivazioni che lo hanno portato in Spagna: “Sono stato attratto dal Real Madrid per la
sua storia, per le frustrazioni degli ultimi anni e le prospettive di vittoria. La cosa più bella non sarà
allenare il Real, ma vincere con questa squadra”. Mourinho, che ha firmato un quadriennale con la
società madridista, ha fatto il punto sulla sua permanenza in Castiglia: “Tutti gli allenatori devono
essere pronti per un eventuale esonero, ma con la paura non si lavora bene. Ho una grande
autostima e fiducia in me stesso e credo che non sarò licenziato. Quattro anni saranno sufficienti per
vincere, creare un gruppo con un‟identità e preparare il futuro”. L‟ex allenatore interista ha poi
accennato al lavoro svolto dal suo predecessore Manuel Pellegrini: “Il suo esonero non mi ha fatto
piacere, ma il calcio è così. Credo nei miei nuovi giocatori e penso che loro si fidino di me.
Prometto che non cambierò, con le mie qualità e miei difetti”. Intervistato dai media iberici sulla
sua fame di vittoria Mourinho ha indicato la strada, che porterà alla conquista della tanto desiderata
“decima”: “Non prometto la Champions, ma il Real non dovrà avere paura dei sorteggi. Saranno i
nostri avversari a dover avere paura. Non voglio vedere la paura negli spogliatoi del Real”. Il
tecnico ha chiuso il suo intervento con una frase ormai celebre, che ha portato l‟Inter alla conquista
dell‟Europa: “La Champions deve essere un sogno per il Real, non un‟ossessione”.

VISTI DA FUORI
LOS ANGELS TIMES: UCCISO NUMERO 3 DI AL QAEDA?
(NoveColonne ATG) Roma - Si pensa che il numero tre nella linea di comando di Al Qaeda,
nonché parente di Osama bin Laden, sia stata ucciso in Pakistan da un drone americano. Lo scrive il
Los Angeles Times, spiegando che l‟egiziano Sheik Said Masri, noto anche come Mustafa Abu al
Yazid, è considerato uno dei membri fondatori dell‟organizzazione terroristica ed ex tesoriere di
Osama bin Laden. Come altri, Masri è stato dato per morto più volte in passato, ma questa volta
diversi siti web di estremisti hanno confermato la notizia, rivelando che assieme a lui, nel raid,
sarebbero morti anche la moglie, le tre figlie, la nipote e altre persone, tra cui donne e bambini.
Sebbene gli ufficiali americani stiano cercando di minimizzare il rischio dell‟uccisione di civili
innocenti, nel caso di Yazid hanno comunque deciso di sparare un missile provocando “vittime
collaterali”. Solitamente, quando un leader muore, al Qaeda provvede subito a nominarne uno
nuovo, ma questa volta sembra che la “sostituzione” non sia ancora avvenuta. L‟uccisione di Yazid
segue infatti quella di altri due capi dell‟organizzazione Abu Laith al Libi, che ha perso la vita lo
scorso dicembre, e Hussein Yemeni, morto in un attacco a marzo.

AMNESTY: LACUNE GIUSTIZIA SONO CONDANNA PER MILIONI DI PERSONE
(NoveColonne ATG) Roma - Nonostante il 2009 sia stato un anno fondamentale per la giustizia
internazionale, le lacune esistenti nella giustizia globale sono state acuite dal potere della politica. È
quanto affermato da Amnesty International, che ha presentato il Rapporto Annuale 2010. Nella sua
analisi sulla situazione dei diritti umani nel mondo nel periodo gennaio - dicembre 2009, Amnesty
International segnala violazioni in 159 paesi e punta il dito contro quei governi potenti che stanno
bloccando i passi avanti della giustizia internazionale, ponendosi al di sopra delle norme sui diritti
umani, proteggendo dalle critiche gli alleati e agendo solo quando politicamente conveniente. "La
repressione e l'ingiustizia prosperano nelle lacune della giustizia globale, condannando milioni di
persone a una vita di violazioni, oppressione e violenza" - ha dichiarato Christine Weise, presidente
della Sezione Italiana di Amnesty International, nel corso della presentazione del Rapporto annuale
(pubblicato in Italia da Fandango Libri), che si è svolta presso l'Associazione della Stampa Estera di
Roma. "I governi devono assicurare che nessuno si ponga al di sopra della legge e che ogni persona
abbia accesso alla giustizia, per tutte le violazioni dei diritti umani subite. Fino a quando i governi
non smetteranno di subordinare la giustizia agli interessi politici, la libertà dalla paura e dal bisogno
rimarrà fuori dalla portata della maggior parte dell'umanità" - ha affermato Weise. L'organizzazione
per i diritti umani ha pertanto rinnovato la richiesta ai governi di garantire che renderanno conto del
loro operato, dare piena adesione alla Corte penale internazionale e assicurare che i crimini di
diritto internazionale saranno sottoposti a procedimenti giudiziari ovunque nel mondo. Agli stati
che rivendicano una leadership globale, tra cui quelli del G20, compete la responsabilità specifica di
dare l'esempio.

WALL STREET JOURNAL: MAREA NERA, GLI ERRORI DELLA BP
(NoveColonne ATG) Roma - Una settimana prima che la Deepwater Horizon esplodesse, la British
Petroleum aveva chiesto alle autorità regolatrici di approvare tre successivi cambiamenti al suo
pozzo petrolifero nell‟arco di 24 ore. Lo scrive il Wall Street Journal citando le registrazioni
effettuate dalle autorità che investigano sul disastro del Golfo del Messico. E una di queste
decisioni avrebbe reso il pozzo più vulnerabile. La Minerals Management Service avrebbe infatti
impiegato meno di cinque minuti ad accettare le proposte della Bp. Queste nuove informazioni sono
diventate pubbliche – sottolinea il quotidiano economico – in conseguenza all‟aumento di
frustrazione e rabbia nei confronti di quello che è diventato il più grande disastro ambientale della
storia degli Stati Uniti. Dopo il fallimento del “top kill”, la compagnia petrolifera tenterà ora di
tagliare la conduttura danneggiata e chiuderla con l‟ausilio dei robot sottomarini che proveranno ad
attaccare un sifone.

M.O., WSJ: ISRAELE SPROFONDA NEL SUO ISOLAMENTO
(NoveColonne ATG) Roma - Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha respinto le accuse rivolte
al suo Paese sostenendo che si tratta “un‟ipocrita offensiva internazionale”, mentre cresce giorno
dopo giorno l‟isolamento del suo Stato per l‟attacco mortale contro una delle imbarcazioni della
Freedom Flotilla. Il premier ha poi ribadito che l‟embargo su Gaza è necessario a prevenire gli
attacchi missilistici su Tel Aviv e Gerusalemme. Ma la situazione che si sta creando nei confronti di
Israele preoccupa seriamente alcuni membri del governo. Le critiche della comunità internazionale
iniziano in verità nel 2006, con i bombardamenti sul Libano e sono proseguite con l‟operazione
condotta lo scorso anno sulla Striscia di Gaza, nota come “Piombo fuso”. Negli ultimi anni sono
state diverse le manifestazioni di protesta contro il blocco della Striscia, tra cui alcune misure
diplomatiche, come il boicottaggio dei prodotti israeliani messo in atto dai canali di distribuzione di
beni alimentari britannici, o la decisione dei fondi pensionistici scandinavi di disinvestire nella
società di difesa israeliana o la “Settimana dell‟apartheid israeliano”, indetta “da gruppi di sinistra
dell‟Occidente” in oltre cinquanta città del mondo.

MADE IN ITALY
TRE SU QUATTRO DELUSI DA PIATTI ITALIANI ALL’ESTERO
(NoveColonne ATG) Roma - Tre italiani su quattro restano delusi dai piatti “italiani” serviti
all‟estero dove vengono portate in tavola le piu‟ bizzarre versioni delle ricette tradizionali, come
l‟abitudine belga di “violentare” la carbonara con la panna senza il pecorino, quella tedesca di
impiegare l‟olio di semi nella cotoletta alla milanese, quella olandese di non usare il mascarpone nel
tiramisu, fino agli inglesi che hanno votato come piatto preferito gli spaghetti alla bolognese che
sono del tutto sconosciuti nella città emiliana. E‟ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in
occasione del Forum Internazionale a Bruxelles dove sono stati "serviti" gli errori più comuni che
vengono commessi all‟estero nella preparazione dei piatti della tradizione culinaria Made in Italy.
Tra le specialità più “tradite” ci sono anche - continua la Coldiretti - la tipica caprese servita con
formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala o del fiordilatte, mentre in quelle liguri
non mancano i casi di pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli e
con il formaggio comune che sostituisce l‟immancabile parmigiano reggiano e il pecorino romano.
Per non parlare poi della pizza che viene offerta nelle versioni piu‟ inimmaginabili, da quella
hawaiana con l‟ananas a quella di pollo. Le sorprese aumentano - continua la Coldiretti - se ci si
rivolge alle numerose catene di fast food, che si ispirano al Made in Italy, che si stanno
moltiplicando in numerosi Paesi, a partire dagli Stati Uniti dove si contano ben 22 grandi catene che
ispirandosi al Made in Italy realizzano nel loro insieme un giro di affari di 5,3 miliardi di euro, con
oltre 2.500 punti vendita (da Olive garden a Famous Famiglia, dalla Buca di Beppo a Bravo, da The
Old spaghetti Factory a Il Fornaio). Aumenta anche l‟offerta di piatti italiani pronto uso sugli
scaffali dei supermercati all‟estero, dove è possibile acquistare dal sugo liofilizzato per spaghetti
alla bolognese ai torti alle lasagne in lattina, dai ravioli di tre formaggi (non quattro) fino ad un
fantomatico piatto all‟italiana in barattolo fatto di polpette di carne e pastina da minestra che
farebbe inorridire qualsiasi consumatore del Belpaese. La mancanza di chiarezza sulle ricette Made
in Italy offre terreno fertile alla proliferazione di prodotti alimentari taroccati all‟estero dove -
precisa la Coldiretti - le esportazioni di prodotti agroalimentari tricolori potrebbero quadruplicare se
venisse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale che è causa di danni economici, ma
anche di immagine. All'estero - stima la Coldiretti - sono falsi tre prodotti alimentari di tipo italiano
su quattro, con il mercato mondiale delle imitazioni di cibo Made in Italy che vale oltre 50 miliardi
di euro. Il rischio reale è che si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che toglie
spazio di mercato a quello autentico e banalizza le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e
territori unici e inimitabili. E‟ il caso - spiega la Coldiretti - dei formaggi tipici dove, dopo il
Parmesan, è stato scoperto in Romania il Parmezan, ma anche la Fontina svedese, il Parmi olandese,
la polenta che diventa “palenta” in Montenegro, il barbera bianco venduto un supermercato rumeno,
il Cambozola in Germania o la pasta Milaneza venduta in Portogallo. Per garantire l‟arrivo anche
sui mercati esteri di prodotti alimentari genuinamente Made in Italy la Coldiretti sta promuovendo
un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l'obiettivo di tagliare le intermediazioni e
arrivare ad offrire in Italia e all‟estero prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli
agricoltori attraverso la rete delle cooperative e dei Consorzi Agrari.

DAL SUDAFRICA AL CILE I NUOVI STORE DI SNAIDERO
(NoveColonne ATG) Roma - Forte apertura ai mercati internazionali per contrastare la crisi: ne ha
fatto una strategia decisa la Snaidero che negli ultimi tempi ha portato avanti azioni di sviluppo,
soprattutto nei cosiddetti mercati emergenti. Capitale di un paese destinato ad avere prossimamente
visibilità planetaria per il campionato del mondo di calcio, che vi si svolgerà nel prossimo giugno,
Johannesburg è stata recentemente testimone dell‟apertura di un nuovissimo concept store Snaidero.
L‟esclusivo punto vendita di 150 metri quadri è situato in posizione strategica nel quartiere
commercialmente più vivace e vitale della città sudafricana. "Considerato il momento storico-
economico, l‟apertura di Johannesburg assume un‟importanza ancora maggiore per il marchio e il
suo settore export - si legge in una nota - nell‟ottica di internazionalizzazione del brand e di
penetrazione dei mercati emergenti". In questo scenario, va inserita anche la recente inaugurazione
di un corner store Snaidero esclusivo in Cile (nella capitale Santiago), altro Paese le cui potenzialità
internazionali sono riconosciute da tempo. Di imminente apertura anche un corner in Libia a
Tripoli. Grazie alla collaborazione con un partner d‟eccellenza che ha sposato il gusto italiano e il
design made in Italy scegliendo di proporre nel suo punto vendita esclusivamente il fiore
all‟occhiello della produzione made in Italy nel campo del design, della moda e dell‟arredamento.

MADE IN ITALY, CAFFE' ESPRESSO ALLA CONQUISTA DELL’ASIA
(NoveColonne ATG) Roma - “Lavazza, che in cassa ha più di mezzo miliardo da spendere, va
avanti con l`espansione internazionale, alla faccia della crisi”. Lo scrive oggi La Stampa ospitando
una intervista a Marco Lavazza, quarta generazione della famiglia, che nel gruppo fa il manager
delle acquisizioni: “Il 40% del nostro fatturato - spiega -, cioè circa 450 milioni su un totale di 1,1
miliardi, viene realizzato all‟estero, il 60% invece in Italia. Nel mondo si bevono ogni anno 14
miliardi di tazzine di caffè Lavazza”. Dopo aver rilevato i coffee shop della bulgara Onda e nei
giorni scorsi il 100% del capitale della società argentina Coffice, il colosso torinese del caffè
espresso ha messo un piede a Shanghai e Singapore, dove ha aperto due sedi di rappresentanza.

REGIONI
L’IFS EMILIA-ROMAGNA FESTEGGIA IL 2 GIUGNO A CORDOBA
(NoveColonne ATG) Roma - La missione a Cordoba, in Argentina, dell‟Istituto Italiano Fernando
Santi Sede Regionale Emilia Romagna è cominciata il 31 maggio, quando il presidente regionale
Marco Luciani, il presidente nazionale e consultore degli emiliano-romagnoli nel mondo Luciano
Luciani e il presidente della sede di Parma e docente all‟Università di Parma Giovanni Gonzi,
hanno visitato il campus dell‟Università Nazionale di Villa Maria, nella provincia di Cordoba, e
incontrato i rappresentanti dell‟ateneo. L‟incontro è stato organizzato dalla docente Nella Ana
Bonfiglioli, presidente della sede locale dell‟Istituto e discendente dell‟artista plastico di origine
bolognese Fernando Bonfiglioli, al quale è dedicato il locale museo visitato dalla delegazione del
Santi. Presso l‟Auditorio dell‟Instituto de Extensión Universitaria dell‟Università Nazionale di Villa
Maria si è svolta una conferenza sul tema “Garibaldi e la Costituzione Italiana” che ha ripercorso le
tappe dell‟epopea garibaldina, alla presenza di esponenti delle istituzioni, della Scuola e della
Società Dante Alighieri e della comunità italiana. Il 1° giugno la delegazione ha incontrato il
Console Generale d‟Italia a Cordoba Andrea Luca Lepore, il Segretario Generale del Governo della
Provincia di Cordoba Ricardo Roberto Sosa e il direttore della Cooperazione internazionale della
Provincia di Cordoba Roberto Eduardo Santamaria, per approfondire i contenuti di due progetti di
cooperazione presentati all‟Unione Europea, in collaborazione con l‟Istituto Italiano Fernando Santi
sede di Bologna e con l‟Acel di Torino. Quindi presso il Museo Evita - Palazzo Ferreyra di Cordoba
si è replicata la conferenza su Garibaldi, su iniziativa del Consolato Generale d‟Italia e con la
partecipazione della Faic (Federazione Associazioni Italiane di Cordoba).
In occasione del 2 Giugno la delegazione ha partecipato in Piazza San Martin alla manifestazione
per la Festa della Repubblica Italiana, promossa dal Consolato Generale d‟Italia a Cordoba, alla
quale hanno preso parte le rappresentanze del Governo della Provincia di Cordoba, le autorità
locali, quelle diplomatiche e la comunità italiana. In seguito si è tenuto l‟incontro con il ministro
dell‟Industria e Lavoro della Provincia di Cordoba Roberto Avalle, che sarà a Parma e in Emilia
Romagna il prossimo autunno in rappresentanza del Governatore Juan Schiaretti, originario di
Parma. In serata presso il teatro San Martin si è tenuta, ad iniziativa del Consolato Generale d‟Italia,
una manifestazione per la Festa della Repubblica con un brindisi conclusivo. Nell‟ultimo giorno di
visita la delegazione aveva in programma l‟incontro con la direttrice dell‟Istituto Italiano di Cultura
di Cordoba Donatella Canova, in vista delle future manifestazioni della sede regionale del Santi su
mosaici, ceramica e Unità d‟Italia.

EMILIA-ROMAGNA, TRASFERTA IN CINA PER IL TEATRO REGIO DI PARMA
(NoveColonne ATG) Roma - Quasi due secoli di ininterrotta storia e tradizione, di passione e di
qualità consegnano il Teatro Regio di Parma a un ruolo di primo piano in campo internazionale. A
dimostrazione del prestigio affermato nel Festival Verdi e nelle sue stagioni liriche e concertistiche,
le importanti trasferte dell‟orchestra, del coro e delle maestranze tecniche da Città del Messico a
Mumbai, da Nuova Delhi a Parigi, da Bilbao a Hong Kong. Tra gli ultimi appuntamenti la trionfale
doppia trasferta del Teatro in Germania e in Cina nel nome di Giuseppe Verdi, interamente
sostenute dai partner internazionali, con Nabucco a Wiesbaden per l‟Internationale Maifestspiele - il
Festival tedesco più antico dopo quello di Bayreuth - e con Rigoletto al Nuovo Teatro Nazionale
Cinese di Pechino, straordinario e imponente gioiello di vetro e titanio simbolo della nuova Cina. E
ancora a Bilbao nell‟ambito del progetto pluriennale “Tutto Verdi” promosso da Olbe Abao,
Asociación Bilbaina de Amigos de la Ópera, che ha presentato l‟Aida e il Falstaff al Palacio
Euskalduna. Con l‟Orchestra del Teatro Regio di Parma e il Coro de Opera de Bilbao diretto da
Bori Dujin, è stato Marco Armiliato a guidare il cast di grande valore composto da Michele Pertusi
(Falstaff), Amarilli Nizza (Alice), Ángel Odena (Ford), Manuela Custer (Meg Page), Ewa Podles
(Mrs Quickly), Lisette Oropesa (Nanetta), José Luis Sola (Fenton), Nikolai Didenko (Pistola),
Mikeldi Atxalandabaso (Bardolfo), Gregory Bonfatti (Dr Caius). Dopo Bilbao, sempre per il
progetto “Tutto Verdi”, un‟altra conferma internazionale attende a breve il Teatro Regio di Parma,
invitato nuovamente a Pechino dal 16 al 19 giugno a presentare Rigoletto al National Centre for the
Performing Arts.

BENEVENTO, CONSEGNATI I PREMI DEL CONCORSO ‘L’EMIGRAZIONE DEI
SANNITI’
(NoveColonne ATG) Benevento - L‟assessore provinciale di Benevento Giovanni Bozzi, i
consiglieri provinciali Alfredo Cataudo e Paolo Visconti ed il provveditore agli studi Pietro
Esposito hanno consegnato alla Rocca dei Rettori i Premi del Concorso dal tema “L‟emigrazione
dei Sanniti nel mondo vista e raccontata dalla scuola attraverso le storie vissute e tramandate dagli
emigranti”, promosso dalla Provincia - Assessorato Sistema Formativo, retto dall‟assessore,
Annachiara Palmieri con la cooperazione dell‟Ufficio Scolastico provinciale. Il Premio consisteva
in una somma di denaro consegnata ai dirigenti scolastici; a tutti gli allievi, invece, è stato
consegnato uno zainetto. Nel corso della premiazione la Scuola media “G. Pascoli” ha eseguito
anche una rielaborazione di celebri arie musicali e canzoni, liberamente da loro riattate, con
l‟accompagnamento di chitarra e flauto, per ricordare il dramma dell‟emigrazione italiana. E‟ stato
prodotto un Dvd da parte degli studenti, a coronamento del lavoro, che è stato proiettato nell‟Aula
Consiliare. Il concorso intendeva sensibilizzare le giovani generazioni alle tematiche
dell'emigrazione che ha portato fuori dal nostro Paese milioni di individui tra i secoli XIX e XX.
Molte le Scuole che hanno partecipato al Concorso lanciato dall‟assessorato provinciale: sono
infatti pervenuti numerosi elaborati in base alle competenze e conoscenze di singoli allievi, delle
classi e degli istituti.

TRENTO: INAUGURATA AD OURO FINO, IN BRASILE, UNA VIA INTITOLATA A
ZANDONAI
(NoveColonne ATG) Roma - Già nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa di Rino
Zandonai, a seguito del disastro aereo del volo Air France da Rio de Janeiro a Parigi del 1° giugno
2009, il Circolo trentino di Ouro Fino (stato di Minas Gerais, in Brasile) aveva annunciato
l‟intenzione di omaggiare il direttore dell‟Associazione Trentini nel mondo intitolandogli una via
della città. La proposta aveva trovato immediato appoggio da parte del sindaco Luiz Carlos Maciel,
che il 27 aprile scorso ha firmato il decreto municipale che autorizza la creazione di “Rua Rino
Zandonai”. L‟inaugurazione ufficiale è avvenuta mercoledì scorso, 19 maggio, quasi ad un anno
esatto da quel venerdì 22 maggio 2009, quando Rino Zandonai si trovava ad Ouro Fino per
inaugurare la piscina per il trattamento idroterapico dei bambini affetti da paralisi cerebrale, una
struttura realizzata grazie ad un‟iniziativa di solidarietà promossa dal Circolo trentino, sostenuta
dalla Trentini nel mondo e finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento. La piscina è stata
costruita presso la sede dell‟APAE (Associação de Pais e Amigos dos Excepcionais) e viene
utilizzata per curare oltre duecento bambini con disturbi fisici e neurologici, appartenenti a famiglie
con basso reddito della città e dei dintorni.
Nel pomeriggio di quello stesso giorno, insieme al Consultore della Provincia per il Brasile, José
Eraldo Stenico, Zandonai aveva partecipato alla cerimonia di inaugurazione di “Rua Provincia
Autonoma di Trento”. La strada intitolata a Zandonai si diparte proprio da “Rua Provincia
Autonoma di Trento”. Alla cerimonia erano presenti il vice presidente della Trentini nel mondo,
Maria Carla Failo, il consigliere dell‟Associazione, Cesare Ciola, il Consultore della Provincia, José
Eraldo Stenico, il vice sindaco di Ouro Fino, Deoclecio Consentino, l‟attuale presidente del Circolo
trentino, Fabio Bolognani, ed il suo predecessore, Paulo Enrique Chistè, che aveva proposto
l‟intitolazione della via. “Rino - ha detto la vice presidente nel suo saluto - è lassù felice e ci guarda
sorridendo, vedendo con piacere l‟intensificarsi di questo processo di integrazione e di disponibilità
dei trentini verso il volontariato e verso chi ha bisogno di aiuto”. Ouro Fino è una cittadina di 35
mila abitanti sparsi su 533 chilometri quadrati collinosi nel sud dello stato del Minas Gerais, in una
zona dove nel passato si ricercava il prezioso metallo giallo, come testimoniano il nome della città
ed un monumento posto all‟ingresso del Municipio. Oggi Ouro Fino ha una fiorente economia
agricola, basata sul caffè, ma molti sono anche i laboratori di maglieria.

EMIGRAZIONE, SOGGIORNI PER                           GIOVANI         DISCENDENTI          EMILIANO-
ROMAGNOLI E TOSCANI
(NoveColonne ATG) Roma - Sono aperte le iscrizioni per la partecipazione alla seconda edizione
del soggiorno formativo-stage in Appennino per “ambasciatori affettivi” del Parco Nazionale
dell‟Appennino Tosco-Emiliano, a favore di giovani discendenti di emigrati provenienti dalle zone
del parco o comunque di origine toscana o emiliano-romagnola (dieci per la Regione Toscana e
dieci per la Regione Emilia-Romagna). Il Parco nazionale dell‟Appennino Tosco-Emiliano
istituisce in totale venti posti, all‟interno del bando “Ambasciatori affettivi del Terzo Millennio”,
finalizzato ad accrescere l‟interesse per l‟Appennino tra le giovani generazioni residenti all‟estero
ma con radici nelle aree del Parco nazionale, mantenendo e rafforzando l‟identità culturale e la
memoria dell‟origine della propria famiglia, con particolare attenzione all‟ambiente, alla cultura e
alle tradizioni di questi luoghi. Con questa edizione l‟iniziativa “Orizzonti Circolari” vuole
completare la rete internazionale di contatti con la formazione di nuovi “ambasciatori” in grado di
promuovere le eccellenze dei territori del Parco Nazionale e delle Regioni Emilia-Romagna e
Toscana nel mondo. Il corso è gratuito e le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico dell‟Ente
Parco con il contributo delle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna. E‟ tuttavia previsto un
cofinanziamento del 10% per le spese di viaggio da parte di ciascun partecipante.
Il corso avrà la durata di due settimane con svolgimento indicativamente previsto dal 5 al 19
settembre prossimi. I partecipanti – giovani di età compresa tra i 19 e i 35 anni - saranno alloggiati
presso foresterie o ostelli preferibilmente pubblici presenti nel territorio del parco; se assenti o non
disponibili, la proposta sarà rivolta a strutture ricettive private. Saranno alternate visite guidate ed
esperienze dirette sul territorio (laboratori) a incontri di approfondimento (workshop, mini-
conferenze, incontri con specialisti e operatori economici) sugli aspetti più caratteristici dei territori
del Parco. Incluse nelle escursioni due o tre uscite per la visita di alcune città d‟arte toscane e
emiliane
BELLUNESI NEL MONDO, PREOCCUPAZIONE PER DIFFICOLTA’ ECONOMICHE
(NoveColonne ATG) Roma – L‟esame del bilancio è stato al centro dell‟ultimo consiglio direttivo
dell‟Associazione bellunesi nel mondo che ha espresso preoccupazione per “le difficoltà alle quali
va incontro”, “soprattutto a seguito delle riduzioni decise dal governo del contributo per la stampa
italiana rivolta all‟estero e delle abolizioni delle agevolazioni tariffarie postali, provvedimenti che
colpiranno pesantemente il nostro mensile „Bellunesi nel mondo‟”. Durante l‟assemblea di luglio
l‟associazione sarà costretta a proporre l‟aumento della quota associativa. Il consiglio è poi
proseguito con l‟approvazione del programma e delle relative risorse del progetto
“bellunoradici.net” per il 2010, con l‟illustrazione delle attività della sezione giovani, delle lezioni
sull‟emigrazione tenuti nelle scuole della Provincia per iniziativa della commissione scuola e delle
iniziative della commissione per la promozione economica. E‟ stato poi illustrato il programma
della Festa dei Popoli del 20 giugno prossimo. Nell‟occasione al consiglio è stato presentato il
nuovo collaboratore dell‟Associazione e responsabile della Sezione Giovani, Marco Crepaz.

ITALIA NEL MONDO
CGIE, A FRANCOFORTE RITROVATA UNITA' CONTRO I TAGLI
(NoveColonne ATG) Roma - La Commissione continentale del Cgie Europa e Africa del Nord e le
rappresentanze dei Comites e delle Associazioni venute dalla Germania, dal Belgio, dalla Svizzera,
dalla Francia dal Lussemburgo, dall‟Olanda, dal Regno unito, dai Paesi Scandinavi, dalla Grecia e
dall‟Algeria riunitasi in assemblea pubblica a Francoforte sabato 29 maggio fanno proprio quanto
contenuto nell‟appello dell‟assemblea generale del Cgie. Lo straordinario incontro ha permesso di
rafforzare il legame delle varie rappresentanze di tutta l‟Europa e Africa del nord. E' stato
convenuto che la questione italiana all‟estero non può essere più considerata una questione
residuale e di retroguardia, al contrario le comunità oggi rappresentano, sul piano economico e
culturale, una realtà importante tanto per i Paesi in cui vivono quanto per l‟Italia. Lo
smantellamento delle politiche e degli interventi verso le questioni essenziali quali ad esempio la
lingua e la cultura italiana, l‟informazione, l‟assistenza agli anziani, i servizi consolari e l‟attenzione
alle giovani generazioni, unitamente alla negazione dei diritti quale la sospensione e il rinvio del
rinnovo degli organismi di rappresentanza (Comites e Cgie) mettono la comunità italiana residente
all‟estero in una situazione di emergenza. L‟Assemblea degli italiani all‟estero “non considera
giustificato il rinvio delle elezioni dei Comites con l‟alibi della riforma degli organismi di
rappresentanza. L‟Assemblea non considera questa riforma la priorità delle priorità, anzi ritiene
valida e pertinente la legge attuale, al contrario è prioritario un rafforzamento delle competenze dei
due organismi. L‟Assemblea dà mandato ai Comites ed al Cgie di riaprire il dialogo ed il confronto
con il Parlamento ed il Governo. Per questa prospettiva si devono manifestare le condizioni affinché
questo dialogo e confronto siano veri e le ragioni degli uni e degli altri vengano tenute nella giusta
considerazione. Questo impegno deve determinare le condizioni per la rapida approvazione della
legge in modo tale da consentire di rinnovare gli organismi di rappresentanza entro giugno 2011.
L‟Assemblea ha elaborato un programma di lavoro che i Comites ed il Cgie congiuntamente
dovranno consegnare alla rappresentanza parlamentare del collegio estero. I punti principali
scaturiti dall‟assemblea riguardano la lingua e la cultura italiana, i servizi della rete consolare e
soprattutto l‟attenzione alle giovani generazioni”. “Nessuno – si legge nel documento - può
permettersi di sottovalutare il contributo economico e culturale che le comunità italiane nel mondo
danno ancora oggi allo sviluppo dell‟Italia”. L‟Assemblea degli italiani all‟estero rivendica inoltre
"la preparazione per dicembre 2011 della seconda Conferenza mondiale dei giovani, che darà
continuità ai risultati della conferenza precedente, mettendo al centro la valorizzazione delle
conoscenze dei giovani cresciuti in emigrazione e di quelli che ancora oggi lasciano l‟Italia, le
cosiddette nuove mobilità". L‟Assemblea ribadisce che "la rappresentanza degli italiani nel mondo
è unica ed è composta da quattro anelli: associazionismo, Comites, Cgie e rappresentanza
parlamentare. A loro si chiede di lavorare in maniera unitaria. I parlamentari, in modo particolare,
devono trovare i metodi più idonei, attraverso il confronto ed il consenso affinché punti individuati
possano essere affrontati immediatamente in modo da riportare l‟attenzione del Paese, sul sistema
Italia per ottenere da subito i risultati che le Comunità italiane attendono da tempo”.

DI BIAGIO SULLA MANOVRA: SALVARE L’IPSEMA
(NoveColonne ATG) Roma - “La soppressione dell‟Ipsema prevista dalla manovra sui conti
pubblici sa di paradossale, poiché la sua confluenza nell‟Inail comporterebbe delle non trascurabili
ripercussioni sulla specificità nel settore, con ovvie difficoltà per il personale navigante e per i
datori di lavoro del comparto marittimo. Tutte criticità sulle quali è opportuno aprire gli occhi per
evitare – con la scusa di una non chiara razionalizzazione – di creare problemi ben più gravi di
quelli che si intendeva superare”. E‟ quanto dichiara Aldo Di Biagio, membro della Commissione
lavoro di Montecitorio, nonché relatore del progetto di legge istitutivo dell‟Ente Sociale Italiano
della Navigazione (Esin) al momento in sede referente nella stessa Commissione, che è rivolto a
Tremonti per avere chiarimenti sulla manovra. “L‟Ipsema non è un ente inutile su cui agire con i
bisturi della finanziaria - spiega – anche perché gli ottimi risultati finanziari, la fattività con la quale
si supporta il comparto marittimo delle oltre seimila imprese armatoriali italiane, rappresentano un
dato non sottovalutabile, considerando anche l‟importanza per l‟Italia, che ha 8000 Km di coste, di
poter correttamente gestire e supportare l‟economia del mare, che è pari al 3% del Pil ed è in
costante crescita sul versante occupazionale”. “Piuttosto ben si inserirebbe nel tessuto della
razionalizzazione di questo provvedimento la proposta di legge istitutiva dell‟Ente Sociale Italiano
della Navigazione (Esin) – al momento in commissione lavoro - il cui obbiettivo è proprio quello di
avviare un percorso di sintesi organizzativa nel settore e nel quale confluirebbe la stessa Ipsema.
Una proposta pienamente sostenuta a livello bipartisan e condivisa dalle sigle sindacali”. “L‟Esin
andrebbe ad accorpare tutte le competenze in materia di welfare, - evidenzia Di Biagio - offrendo
un valore aggiunto in termini di governo efficace delle politiche di settore e comportando
significativi risparmi di gestione – che ammonterebbero a circa 15 milioni di euro - un
miglioramento dei servizi all'utenza, una razionalizzazione delle competenze assicurative, un
potenziamento delle attività in materia di prevenzione e di salute nonché una valorizzazione della
specificità del settore marittimo”. “Pieno sostegno ai lavoratori marittimi, agli armatori e a tutto il
personale del comparto direttamente coinvolto dalle disposizioni – conclude – perché la
razionalizzazione non può significare un passo indietro, ma ottimizzazione che in questo caso non
coincide con la chiusura di uno degli enti pubblici più fattivi ed operativi. Urge salvaguardare la
specificità di un settore valido, ed invito il ministro Tremonti a riflettere sulle chiare difficoltà che
la manovra potrebbe comportare sulla nostra economia marittima”.

EMIGRAZIONE, CAROZZA (CGIE): SERVE CONFRONTO DIRETTO CON
ISTITUZIONI
(NoveColonne ATG) Roma - Continua a rimanere argomento primario la grande manifestazione
del 28 e 29 maggio a Francoforte. A ritornare sulla protesta in Germania è stato il segretario
generale del Cgie, Elio Carozza. “Erano numerosissimi sabato a Francoforte gli italiani – ha scritto
Carozza nel suo lungo comunicato –. Giunti in treno, in macchina, in pullman, in aereo da molti
Paesi d‟Europa ed anche dall‟Africa. Centinaia e centinaia e tutti fortemente motivati nel
rivendicare la propria italianità. E fra questi tanti, tantissimi, giovani che si sono organizzati
autonomamente per manifestare insieme ai rappresentanti del Cgie, di tutti i Comitati degli italiani
all‟estero in Germania e di molti altri Comites in Europa ed in Nord Africa, per dire basta alla
politica di smantellamento dei loro diritti. Per dimostrare al Governo ed alle istituzioni italiane la
ritrovata unità degli italiani all‟estero, al di fuori ed al di là delle sigle e degli schieramenti politici”.
Carozza parla dell‟attuale crisi e spiega come la vivono gli italiani all‟estero sottolineando che “il
periodo complesso e difficile non è un dato di fatto di cui le comunità italiane all‟estero ignorino la
portata. Tutt‟altro. In Germania, come in Spagna, in Grecia come in Algeria, in Francia come in
Argentina la preoccupazione e l‟angustia per il Paese del quale sono, e si sentono a pieno titolo,
parte integrante, è forte, fortissima”. Il segretario generale del Cgie usa toni forti contro l‟intenzione
del Governo di diminuire il numero degli organi di rappresentanza degli italiani all‟estero. “A fronte
delle affermazioni del premier circa il rinvio delle riforme a tempi migliori – ha spiegato Carozza –
ci domandiamo quale sia il criterio che presiede alla necessità riformatrice nei confronti della
rappresentanza degli italiani all‟estero. Gli italiani all‟estero e le loro rappresentanze non intendono
sottrarsi all‟iniziativa riformatrice – prosegue Carozza – ma chiedono che vi sia un confronto diretto
e concreto delle istituzioni con le proprie rappresentanze. Che siano ascoltate le esigenze. Si
prospetta l‟idea di Comites più incisivi in quanto territorialmente vicini alle comunità ma non è
diminuendone il numero che ciò avverrà”. Carozza focalizza il discorso sul Cgie. “Credo che la
migliore risposta sul Cgie – stigmatizza il segretario generale – quale momento di sintesi, di
dibattito e di proposta per interloquire con la rappresentanza parlamentare degli italiani all‟estero,
sia venuta proprio dalla manifestazione di Francoforte, in cui è stato accolto e pienamente recepito,
dai singoli come dalle organizzazioni dei connazionali, l‟appello al dialogo ed al dibattito lanciato
dal Cgie al termine dell‟ultima assemblea plenaria dell‟aprile scorso. Ci auspichiamo che i
parlamentari della Circoscrizione estero trovino, al di là dell‟impegno di partito, una sede di dialogo
e di confronto, senza il quale con tutta probabilità, come aveva preconizzato Tremaglia, sarà
difficile incidere positivamente a vantaggio degli italiani all‟estero. A loro – ha concluso Carozza –
l‟assemblea dei Comites e del Cgie ha affidato un compito, un impegno nei confronti della rete
consolare, della promozione della lingua e cultura italiana, dell‟informazione e dei giovani. Negare
interventi in questi quattro ambiti vorrà dire rendere impossibile quella continuità del legame che le
giovani generazioni di italiani all‟estero e di italiani che numerosi stanno lasciando l‟Italia per
studiare, e sempre più spesso lavorare all‟estero, richiedono. I prossimi appuntamenti di Vancouver
e Buenos Aires sono sicuro daranno un ulteriore fondamentale apporto in questa direzione”.

EMIGRAZIONE: CNE CONFERMA PROPRIA LINEA POLITICA
(NoveColonne ATG) Roma - L'Assemblea Generale della Consulta Nazionale dell'Emigrazione
convocata il 18 maggio scorso per il rinnovo degli organismi ha provveduto ad eleggere con voto
unanime il nuovo Ufficio di Presidenza. Al termine della riunione l'assemblea ha anche votato un
documento finale che dà una valutazione positiva sul lavoro svolto dall'Ufficio di Presidenza negli
anni scorsi riconfermando anche per il futuro l'autonoma linea di politica associativa portata avanti
e impegna anche l'Ufficio di Presidenza eletto “a dare continuità ed impulso alla sua iniziativa per
la ricerca di una unitaria azione con le associazioni regionali e locali per trovare forme di
coordinamento più impegnative; per far ripartire il tavolo congiunto con le regioni; per richiedere
con forza che il parlamento riconosca con legge il ruolo di promozione sociale delle associazioni
italiane all'estero”. Il documento infine, recependo la richiesta avanzata nel dibattito in Assemblea,
ha dato all'Ufficio di Presidenza due mandati: “il primo, quello di promuovere la costituzione della
Cne a livello regionale ed all'estero, il secondo quello della promozione di iniziative che evidenzino
nel 150° dell'Unità d'Italia l'impegno di ieri e di oggi degli italiani all'estero nella valorizzazione
dell'Italianità”.

FORUM ONU, MERLO (MAIE): ALTRI PAESI APPREZZANO ESPERIENZA DEL
VOTO ESTERO
(NoveColonne ATG) Roma - Si è tenuto a Rio de Janeiro, in Brasile il terzo Forum delle Nazioni
Unite per l'Alleanza delle Civiltà. L‟Italia era rappresentata dal deputato del Maie Ricardo Merlo,
vicepresidente del Gruppo italiano dell'Unione interparlamentare, relatore sul tema dell'esperienza
italiana del voto all'estero. “Lo scopo di questo forum – ha detto Merlo - era discutere e individuare
azioni comuni per migliorare le relazioni tra le diverse culture, lottare contro i pregiudizi nei
confronti di determinate comunità religiose e culturali e contribuire a costruire una pace duratura”.
Per questo motivo, nel suo intervento ha sottolineato la grande opportunità rappresentata dall'avere
nelle massime istituzioni italiane degli eletti provenienti da tutto il mondo. “La presenza di eletti
nella circoscrizione estero nel nostro Parlamento- ha dichiarato Merlo - rappresenta un'occasione di
scambio culturale ed arricchimento di esperienze per tutti. Negli anni a venire, ci saranno sempre di
più parlamentari italiani nati all'estero (seconde, terze, quarte generazioni) che quindi
rappresenteranno il nuovo cittadino italiano, portatore di una cultura internazionale, globale; fusion
di cultura, tradizione e lingua italiana mescolata con quelle del paese da dove proviene. L'Italia è
nel mondo tra le nazioni pioniere, in questo senso".

FARNESINA
FARNESINA: BRASILIA VARA ‘AMBASCIATA VERDE’ CON ENEL GREEN POWER
(NoveColonne ATG) Roma - Nel quadro delle iniziative varate dalla Farnesina in favore
dell‟ambiente, è stato posto in opera, sul tetto dell'Ambasciata d'Italia in Brasilia, un primo lotto dei
405 pannelli fotovoltaici che fanno parte del progetto "Ambasciata Verde", condotto in
collaborazione con Enel Green Power e in stretto coordinamento con le competenti autorità
brasiliane. Nell'arco dei prossimi 4 mesi verrà completata l‟installazione dei pannelli e saranno
effettuati i collegamenti con l'impianto elettrico dell'Ambasciata e con la rete di distribuzione della
città di Brasilia. Entro la fine dell'anno si prevede che la produzione di energia fotovoltaica
raggiunga i 50 chilowatt e sia tale da supplire in buona parte al fabbisogno dell'Ambasciata. La
prospettiva é di rendere l'Ambasciata stessa completamente autosufficiente dal punto di vista
energetico. L'Aneel (Autorità nazionale brasiliana per l‟energia elettrica), segue con grande
interesse la realizzazione del progetto, che costituisce una utile iniziativa pilota per verificare sul
terreno le grandi potenzialità di impiego di sistemi di produzione di energia fotovoltaica distribuita.
A questo fine, l‟Aneel ha dato il proprio assenso di massima ad assorbire il surplus di produzione di
elettricità che si verificherà nelle ore diurne, fornendo in cambio una identica quantità di energia
nelle ore di scarsa o nulla irradiazione solare. Il progetto "Ambasciata Verde" nasce da due
opportunità convergenti. Da un lato risponde alle esigenze di una più oculata ed efficiente gestione
della cosa pubblica, in un‟ottica di contenimento della spesa. Dall‟altro, consente di sperimentare
sul terreno le tecnologie più avanzate per l'utilizzo di una fonte di energia rinnovabile a emissione
zero di cui il Brasile dispone in abbondanza. Per questo secondo aspetto è stato fondamentale il
contributo fornito da Enel Green Power, impresa leader nel settore delle energie rinnovabili
operante in Europa, negli Stati Uniti ed in America Latina con circa 5.700 MW installati. Il varo di
“Ambasciata Verde” in coincidenza con le celebrazioni di Brasilia per la Festa della Repubblica
Italiana coniuga tradizione, tecnologia e rispetto per l‟ambiente e manifesta l‟impegno della
Farnesina e della rete diplomatico-consolare italiana nella ricerca di soluzioni eco-sostenibili per la
sua operatività. Enel Green Power, nata nel dicembre 2008, è la società del Gruppo Enel dedicata
allo sviluppo e alla gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello
internazionale, presente in Europa e nel continente americano. E' leader mondiale di settore grazie a
circa 21 miliardi di chilowattora prodotti da acqua, sole, vento e calore della terra, in grado di
soddisfare i consumi di circa 7,5 milioni di famiglie ed evitare ogni anno 13 milioni di tonnellate di
emissioni di anidride carbonica. La capacità installata è di circa 5.700 MW. Gli impianti in
esercizio sono oltre 600 in 16 paesi in Europa e nelle Americhe e il mix di generazione include
eolico, solare, idro, geotermico e biomasse.

M.O., FRATTINI ESPRIME CORDOGLIO A MINISTRO TURCO BAGIS PER VITTIME
(NoveColonne ATG) Roma - Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha incontrato alla Farnesina il
ministro per gli Affari europei della Turchia, Egemen Bagis. “Nel corso del cordiale colloquio – si
legge in una della Farnesina -, il ministro Frattini ha innanzitutto espresso le condoglianze sue
personali e del governo italiano per la perdita di vite umane a seguito dell'azione militare israeliana
ed ha espresso la ferma convinzione che in alcun modo l'uso della forza e l'uccisione di vite umane
possano divenire strumenti per far valere la propria posizione. Il ministro Frattini ha ribadito al suo
interlocutore la conferma dell‟impegno dell‟Italia a sostegno delle ambizioni della Turchia, che il
governo italiano considera un punto di riferimento imprescindibile sotto il profilo economico-
commerciale, politico e strategico. Il ministro Frattini - prosegue la nota - ha inoltre espresso
l‟auspicio che questa visione venga in futuro veicolata meglio all‟opinione pubblica europea,
affinché si radichi il principio che l‟adesione di Ankara all‟Ue è nell‟interesse diretto dell‟Europa.
A questo fine, l‟Italia ritiene utile rafforzare l‟azione del gruppo Amici della Turchia così come il
coordinamento con il Parlamento Europeo. Il ministro turco ha, da parte sua, espresso a nome del
proprio governo il sincero ringraziamento per il convinto sostegno italiano alle aspirazioni europee
della Turchia”. Auspicando che “ il negoziato di adesione prosegua nei tempi più brevi possibili con
l‟avvio di nuovi capitoli a partire da quello sulla sicurezza alimentare”, il ministro Frattini ha, da un
lato – si legge nella nota della Farnesina -, accolto con soddisfazione l‟impegno turco a chiudere il
negoziato di riammissione con l‟Ue e, dall‟altro, assicurato pieno sostegno all‟avvio di un dialogo
che porti alla liberalizzazione dei visti, affinché anche i cittadini turchi, dopo quelli dei Balcani
occidentali, possano sentire l‟Europa più vicina”. Il ministro Bagis e il ministro Frattini, infine, nel
passare rapidamente in rassegna alcune tematiche bilaterali, hanno entrambi espresso la comune
volontà dei rispettivi esecutivi di fissare in tempi rapidi le date per il secondo Vertice italo-turco.

FARNESINA: MISSIONE IN SIRIA DEL DG COOPERAZIONE BELLONI
(NoveColonne ATG) Roma - Nuovi progetti nel settori sanitario e culturale al centro della missione
in Siria del Direttore generale della Cooperazione allo sviluppo, Elisabetta Belloni, che segue alla
visita di Stato del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (accompagnato dal Ministro
Franco Frattini), avvenuta dal 17 al 20 marzo scorsi. Il Direttore Generale discuterà con le
istituzioni di Damasco di nuovi progetti della Cooperazione italiana, in particolare nel settore
sanitario e in quello della salvaguardia del patrimonio culturale e archeologico. Inoltre, esaminerà in
dettaglio con le autorità locali la linea di credito di 20 milioni di euro per le Piccole e medie imprese
(Pmi) siriane, firmata da Frattini il 18 marzo. Le attività della Cooperazione italiana in Siria sono
disciplinate dall‟Accordo-Quadro del 1972, teso a promuovere e incoraggiare la cooperazione
tecnica tra i due Paesi. Successivamente, è stato concordato un programma triennale (2001-2003)
che ha previsto finanziamenti per circa 83 milioni di euro per la realizzazione di progetti nei settori
della sanità, dell‟agricoltura, dell‟agro-industria, della valorizzazione del patrimonio culturale
nonché del sostegno alle Pmi. L`11 settembre 2008 si è giunti alla firma di un nuovo Memorandum
d‟Intesa per gli anni 2008-2010, il quale prevede finanziamenti per circa 90 milioni di euro per i
settori agricolo e dell‟agro-industria, ma anche sanità, sostegno alle Pmi, emergenza rifugiati
iracheni, difesa dell‟ambiente e gestione delle risorse naturali.

COOPERAZIONE: DUE PROGRAMMI A SOSTEGNO DI MINORI SERBI CON
DISABILITA’
(NoveColonne ATG) Roma - “I cento linguaggi della diversità” e “Sostegno ai minori con
disabilità e alle loro famiglie”: sono due programmi, finanziati dal Mae con due milioni di euro, che
servono a migliorare le prospettive d‟inclusione sociale di bambini e adolescenti svantaggiati, in
particolare di quelli con disabilità, in Serbia. I due programmi ai quali partecipano le Regioni
Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia e l‟ Unicef, presentati nel corso di una conferenza stampa
dall‟Ambasciatore d‟Italia a Belgrado, Armando Varricchio, il Ministro del Lavoro e delle Politiche
Sociali della Repubblica di Serbia, Rasim Ljajić, il Capo-missione di Unicef in Serbia, Judita
Reichenberg, la Direttrice dell‟Utl di Belgrado, Anna Zambrano, il rappresentante della Regione
Emilia-Romagna a Belgrado, Luca De Pietri e Roberto Panizzo in rappresentanza della Regione
Autonoma Friuli-Venezia Giulia. I programmi prevedono strategie d‟azione complementari e un
ampio coinvolgimento della società civile. Fra le iniziative previste, il sostegno alla partecipazione
attiva dei giovani nelle scuole e nella società, ad attività economiche realizzate da giovani con
disabilità, la creazione di un database e di una piattaforma online, collegata al Consiglio per i Diritti
dei Minori del Governo della Repubblica di Serbia, il rafforzamento del coordinamento
multisettoriale a livello nazionale nella riforma dell‟assistenza ai bambini e il supporto alle
istituzioni e organizzazioni locali impegnate nell‟assistenza ai bambini con disabilità a livello
locale.
GEORGIA, IL DOSSIER PAESE DELL’UNITÀ MULTIMEDIALE
(NoveColonne ATG) Roma - Uno Stato in continua evoluzione, terra di frontiera tra Europa ed
Asia: la Georgia, ex repubblica dell‟Unione Sovietica, dall‟indipendenza nel 1991 ha fatto grandi
sforzi per riprendere la strada della democrazia, del libero mercato e dei rapporti con l‟estero.
L‟Italia negli anni ha stabilito un solido dialogo con Tbilisi ed è stata tra i primi Paesi a dare il
proprio sostegno dopo il conflitto russo-georgiano dell‟agosto 2008. Gli ottimi rapporti bilaterali in
campo economico e culturale e l‟impegno della Cooperazione italiana sono illustrati in un “Dossier
Paese” realizzato dall‟Unità Multimediale del MAE con il materiale raccolto durante una missione
in Georgia nell‟aprile del 2010. L‟Ambasciata d‟Italia è presente nella capitale Tbilisi dal 2000, ma
nel 2003, all‟indomani della “Rivoluzione delle Rose” che ha portato alla Presidenza della
Repubblica Mickail Saakashvili, si è intensificato il numero degli incontri tra i due Paesi, che hanno
dato vita ad un “dialogo rafforzato”. Sul fronte economico, l‟Italia è il secondo partner commerciale
della Georgia nell‟UE, mentre dal 2003 è attivo a Tbilisi un comitato di imprenditori italiani. Per
quanto riguarda i rapporti culturali, il MAE e le università dei due Paesi favoriscono la promozione
e la diffusione della lingua e della cultura italiana in Georgia. Allo stesso tempo, la Cooperazione
Italiana è impegnata per assistere la popolazione colpita dal conflitto dell‟agosto 2008 in Ossezia
del Sud. I progetti attivati servono a migliorare le condizioni abitative, l‟approvvigionamento idrico
e l‟accesso al lavoro, alla scolarizzazione e alla sanità: l‟obiettivo è il reinserimento degli sfollati
nel tessuto produttivo e sociale georgiano.

UE: PROPOSTA ABOLIZIONE VISTI PER ALBANIA E BOSNIA
(NoveColonne ATG) Roma - La Commissione Ue ha proposto l'abolizione del visto per i cittadini
di Albania e Bosnia Erzegovina in possesso di un passaporto biometrico, nell'area di libera
circolazione Schengen. Un risultato che premia gli sforzi dell‟Italia per l‟integrazione tra Ue e
Balcani occidentali: la liberalizzazione dei visti, infatti, è al primo punto del Piano promosso dal
Ministro Franco Frattini. L'Italia è tra i primi Paesi impegnati a sostenere il processo d'integrazione
europea dei Paesi dei Balcani occidentali, come dimostra sul versante parlamentare la ratifica degli
Accordi di stabilizzazione e associazione (da ultimo quelli tra l'Ue e l'Albania e la Bosnia
Erzegovina), l'impegno del governo per l'implementazione del piano Frattini, nonché il sostegno
attivo alle iniziative di cooperazione regionale, come l'Iniziativa Centro Europea (Ince) e l'Iniziativa
Adriatico Ionica (Iai).

						
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