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Decreto Legislativo 112 del 31 marzo 1998

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Decreto Legislativo 112 del 31 marzo 1998 Powered By Docstoc
					                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 1998, n. 112.
Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in
attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59.
Pubblicato sul S.O.G.U. n. 77/L alla G.U. n. 92 del 21 aprile 1998
Ripubblicato, con note, sul S.O.G.U. n. 96/L alla G.U. n. 116 del 21 maggio 1998




IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA                                           DISPOSIZIONI GENERALI
Visti gli articoli 5, 76, 87, 117, 118 e 128 della
Costituzione;                                                                    Capo I
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante                             DISPOSIZIONI GENERALI
delega al Governo per il conferimento di funzioni
e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma        Art. 1.
della pubblica amministrazione e per la                      Oggetto
semplificazione amministrativa;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, recante               1. Il presente decreto legislativo disciplina, ai
misure urgenti per lo snellimento dell'attività                 sensi del Capo I della legge 15 marzo 1997, n.
amministrativa e dei procedimenti di decisione e                59, il conferimento di funzioni e compiti
di controllo;                                                   amministrativi alle regioni, alle province, ai
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio                comuni, alle comunità montane o ad altri enti
dei Ministri, adottata nella riunione del 6 febbraio            locali e, nei casi espressamente previsti, alle
1998;                                                           autonomie funzionali, nelle materie non
Acquisita, in relazione all'individuazione dei                  disciplinate dal decreto legislativo 4 giugno
compiti di rilievo nazionale di cui all'articolo 1,             1997, n. 143, dal decreto legislativo 19
comma 4, lettera c) della legge 15 marzo 1997, n.               novembre 1997, n. 422, dal decreto legislativo
59, l'intesa della Conferenza permanente per i                  18 novembre 1997, n. 426, dal decreto
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province                 legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, dal
autonome di Trento e di Bolzano;                                decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3, dal
Acquisito il parere della Conferenza unificata,                 decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32,
istituita ai sensi del decreto legislativo 28 agosto            nonché dal decreto legislativo recante riforma
1997, n. 281;                                                   della disciplina in materia di commercio, dal
Acquisito il parere della Commissione                           decreto legislativo recante interventi per la
parlamentare consultiva in ordine all'attuazione                razionalizzazione del sostegno pubblico alle
della riforma amministrativa, ai sensi dell'articolo            imprese e dal decreto legislativo recante
5 della legge 15 marzo 1997, n. 59;                             disposizioni in materia di commercio con
Acquisito il parere della Commissione                           l'estero.
parlamentare per le questioni regionali;                     2. Salvo diversa espressa disposizione del
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,              presente decreto legislativo, il conferimento
adottata nella riunione del 27 marzo 1998;                      comprende       anche      le    funzioni      di
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei                 organizzazione e le attività connesse e
Ministri e de! Ministro per la funzione pubblica e              strumentali all'esercizio delle funzioni e dei
gli affari regionali;                                           compiti conferiti, quali fra gli altri, quelli di
                                                                programmazione, di vigilanza, di accesso al
                      EMANA                                     credito, di polizia amministrativa, nonché
il seguente decreto legislativo:                                l'adozione di provvedimenti contingibili e
                                                                urgenti previsti dalla legge.
                      Titolo I



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                1    16/07/11
                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




3. Nelle materie oggetto del conferimento, le                    province e alle comunità montane, in base ai
   regioni e gli enti locali esercitano funzioni                 principi di cui all'articolo 4, comma 3, della
   legislative o normative ai sensi e nei limiti                 legge 15 marzo 1997, n. 59, secondo le loro
   stabiliti dall'articolo 2 della legge 15 marzo                dimensioni territoriali, associative ed
   1997, n. 59.                                                  organizzative, con esclusione delle sole
4. In nessun caso le norme del presente decreto                  funzioni che richiedono l'unitario esercizio a
   legislativo possono essere interpretate nel                   livello regionale. Le regioni, nell'emanazione
   senso della attribuzione allo Stato, alle sue                 della legge di cui al comma I del presente
   amministrazioni o ad enti pubblici nazionali,                 articolo, attuano il trasferimento delle
   di funzioni e compiti trasferiti, delegati o                  funzioni nei confronti della generalità dei
   comunque attribuiti alle regioni, agli enti                   comuni. Al fine di favorire l'esercizio
   locali e alle autonomie funzionali dalle                      associato delle funzioni dei comuni di minore
   disposizioni vigenti alla data di entrata in                  dimensione       demografica,      le    regioni
   vigore del presente decreto legislativo.                      individuano livelli ottimali di esercizio delle
                                                                 stesse, concordandoli nelle sedi concertative
                                                                 di cui al comma 5 del presente articolo.
Art. 2.
                                                                 Nell'ambito della previsione regionale, i
Rapporti internazionali e con l'Unione europea
                                                                 comuni esercitano le funzioni in forma
                                                                 associata, individuando autonomamente i
1. Lo Stato assicura la rappresentanza unitaria
                                                                 soggetti, le forme e le metodologie, entro il
   nelle sedi internazionali e il coordinamento
                                                                 termine temporale indicato dalla legislazione
   dei rapporti con l'Unione europea. Spettano
                                                                 regionale. Decorso inutilmente il termine di
   allo Stato i compiti preordinati ad assicurare
                                                                 cui sopra, la regione esercita il potere
   l'esecuzione a livello nazionale degli obblighi
                                                                 sostitutivo nelle forme stabilite dalla legge
   derivanti dal Trattato sull'Unione europea e
                                                                 stessa. La legge regionale prevede altresì
   dagli accordi internazionali. Ogni altra attività
                                                                 appositi strumenti di incentivazione per
   di esecuzione è esercitata dallo Stato ovvero
                                                                 favorire l'esercizio associato delle funzioni.
   dalle regioni e dagli enti locali secondo la
                                                            3.   La legge regionale di cui al comma 1
   ripartizione delle attribuzioni risultante dalle
                                                                 attribuisce agli enti locali le risorse umane,
   norme vigenti e dalle disposizioni del
                                                                 finanziarie, organizzative e strumentali in
   presente decreto legislativo.
                                                                 misura tale da garantire la congrua copertura
                                                                 degli oneri derivanti dall'esercizio delle
                                                                 funzioni e dei compiti trasferiti, nel rispetto
Art. 3.
                                                                 dell'autonomia organizzativa e regolamentare
Conferimenti alle regioni e agli enti locali e
                                                                 degli enti locali.
strumenti di raccordo
                                                            4.   Qualora la regione non provveda entro il
                                                                 termine indicato, il Governo adotta con
1. Ciascuna regione, ai sensi dell'articolo 4,
                                                                 apposito decreto legislativo le misure di cui
   commi 1 e 5, della legge 15 marzo 1997, n.
                                                                 all'articolo 4, comma 5, della legge 15 marzo
   59, entro sei mesi dall'emanazione del
                                                                 1997, n. 59.
   presente decreto legislativo, determina in
                                                            5.   Le regioni, nell'ambito della propria
   conformità al proprio ordinamento. le
                                                                 autonomia legislativa, prevedono strumenti e
   funzioni amministrative che richiedono
                                                                 procedure di raccordo e concertazione, anche
   l'unitario esercizio a livello regionale,
                                                                 permanenti, che diano luogo a forme di
   provvedendo contestualmente a conferire tutte
                                                                 cooperazione strutturali e funzionali, al fine
   le altre agli enti locali, in conformità ai
                                                                 di consentire la collaborazione e l'azione
   principi stabiliti dall'articolo 4, comma 3,
                                                                 coordinata fra regioni ed enti locali
   della stessa legge n. 59 del 1997, nonché a
                                                                 nell'ambito delle rispettive competenze.
   quanto previsto dall'articolo 3 della legge 8
                                                            6.   I decreti del Presidente del Consiglio dei
   giugno 1990, n. 142.
                                                                 Ministri di cui all'articolo 7 della legge 15
2. La generalità dei compiti e delle funzioni
   amministrative è attribuita ai comuni, alle


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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   marzo 1997, n. 59, sono comunque emanati                     rappresentanti delle comunità montane, che
   entro il 31 dicembre 1999.                                   ne possono chiedere il riesame, nei termini e
7. Ai fini dell'applicazione del presente decreto               con gli effetti previsti dall'articolo 8, comma
   legislativo e ai sensi dell'articolo 1 e                     3, della legge 15 marzo 1997, n. 59.
   dell'articolo 3 della legge 15 marzo 1997, n.             4. Restano ferme le disposizioni in materia di
   59, tutte le funzioni e i compiti non                        poteri sostitutivi previste dalla legislazione
   espressamente conservati allo Stato con le                   vigente.
   disposizioni del presente decreto legislativo
   sono conferiti alle regioni e agli enti locali.
                                                             Art. 6.
Art. 4.                                                      Coordinamento delle informazioni
Indirizzo e coordinamento
                                                             1. I compiti conoscitivi e informativi
1. Relativamente alle funzioni e ai compiti                     concernenti le funzioni conferite dal presente
   conferiti alle regioni e agli enti locali con il             decreto legislativo a regioni ed enti locali o ad
   presente decreto legislativo, è conservato allo              organismi misti sono esercitati in modo da
   Stato il potere di indirizzo e coordinamento                 assicurare,        anche      tramite    sistemi
   da esercitarsi ai sensi dell'articolo 8 della                informativo-statistici      automatizzati,      la
   legge 15 marzo 1997, n. 59.                                  circolazione delle conoscenze e delle
                                                                informazioni fra le amministrazioni, per
                                                                consentirne, quando prevista, la fruizione su
Art. 5.                                                         tutto il territorio nazionale.
Poteri sostitutivi                                           2. Lo Stato, le regioni, gli enti locali e le
                                                                autonomie funzionali, nello svolgimento delle
1. Con riferimento alle funzioni e ai compiti                   attività di rispettiva competenza e nella
   spettanti alle regioni e agli enti locali, in caso           conseguente verifica dei risultati, utilizzano
   di accertata inattività che comporti                         sistemi informativo-statistici che operano in
   inadempimento agli obblighi derivanti                        collegamento con gli uffici di statistica
   dall'appartenenza alla Unione europea o                      istituiti ai sensi del decreto legislativo 6
   pericolo di grave pregiudizio agli interessi                 settembre 1989, n. 322. È in ogni caso
   nazionali, il Presidente del Consiglio dei                   assicurata l'integrazione dei sistemi infor-
   Ministri, su proposta del Ministro competente                mativo-statistici settoriali con il Sistema
   per materia, assegna all'ente inadempiente un                statistico nazionale (SISTAN).
   congruo termine per provvedere.                           3. Le misure necessarie sono adottate con le
2. Decorso inutilmente tale termine, il Consiglio               procedure e gli strumenti di cui agli articoli 6
   dei Ministri, sentito il soggetto inadempiente,              e 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
   nomina un commissario che provvede in via                    281.
   sostitutiva.
3. In casi di assoluta urgenza, non si applica la            Art. 7.
   procedura di cui al comma 1 e il Consiglio dei            Attribuzione delle risorse
   Ministri può adottare il provvedimento di cui
   al comma 2, su proposta del Presidente del                1. I provvedimenti di cui all'articolo 7 della
   Consiglio dei Ministri, di concerto con il                   legge 15 marzo 1997, n. 59, determinano la
   Ministro competente. Il provvedimento in tal                 decorrenza dell'esercizio da parte delle
   modo adottato ha immediata esecuzione ed è                   regioni e degli enti locali delle funzioni
   immediatamente comunicato rispettivamente                    conferite ai sensi del presente decreto
   alla Conferenza permanente per i rapporti tra                legislativo,   contestualmente   all'effettivo
   lo Stato, le regioni e le province autonome di               trasferimento dei beni e delle risorse
   Trento e di Bolzano, di seguito denominata                   finanziarie,    umane,      strumentali      e
   «Conferenza Stato-regioni» e alla Conferenza                 organizzative. Con la medesima decorrenza
   Stato-Città e autonomie locali allargata ai                  ha altresì efficacia l'abrogazione delle



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    corrispondenti norme previste dal presente                    a) dei beni e delle risorse utilizzati dallo
    decreto legislativo.                                             Stato in un arco temporale pluriennale, da
                                                                     un minimo di tre ad un massimo di cinque
2. Per garantire l'effettivo esercizio delle                         anni;
   funzioni e dei compiti conferiti, i                            b) dell'andamento complessivo delle spese
   provvedimenti di cui all'articolo 7 della legge                   finali iscritte nel bilancio statale nel
   15 marzo 1997, n. 59, che individuano i beni                      medesimo periodo di riferimento
   e le risorse da ripartire tra le regioni e tra le              c) dei vincoli, degli obiettivi e delle regole
   regioni e gli enti locali, osservano i seguenti                   di variazione delle entrate e delle spese
   criteri:                                                          pubbliche stabiliti nei documenti di
   a) la decorrenza dell'esercizio delle funzioni                    programmazione economico-finanziaria,
        e dei compiti conferiti contestualmente                      approvati dalle Camere, con riferimento
        all'effettivo trasferimento dei beni e delle                 sia agli anni che precedono la data del
        risorse finanziarie, umane, organizzative e                  conferimento, sia agli esercizi considerati
        strumentali, può essere graduata, secondo                    nel bilancio pluriennale in vigore alla data
        date certe, in modo & completare il                          del conferimento medesimo.
        trasferimento entro il 31 dicembre 2000;
   b) la devoluzione alle regioni e agli enti                4. Con i provvedimenti di cui all'articolo 7 della
        locali di una quota delle risorse erariali              legge 15 marzo 1997, n. 59, si provvede alla
        deve garantire la congrua copertura, ai                 individuazione delle modalità e delle
        sensi e nei termini di cui al comma 3 del               procedure di trasferimento, nonché dei criteri
        presente articolo, degli oneri derivanti                di ripartizione del personale. Ferma restando
        dall'esercizio delle funzioni e dei compiti             l'autonomia normativa e organizzativa degli
        conferiti nel rispetto dell'autonomia                   enti territoriali riceventi, al personale
        politica e di programmazione degli enti;                trasferito    è    comunque       garantito    il
        in caso di delega regionale agli enti locali,           mantenimento della posizione retributiva già
        la legge regionale attribuisce ai medesimi              maturata. Il personale medesimo può optare
        risorse finanziarie tali da garantire la                per il mantenimento del trattamento
        congrua copertura degli oneri derivanti                 previdenziale previgente.
        dall'esercizio delle funzioni delegate,              5. Al personale inquadrato nei ruoli delle
        nell'ambito delle risorse a tale scopo                  regioni, delle province, dei comuni e delle
        effettivamente trasferite dallo Stato alle              comunità montane, si applica la disciplina sul
        regioni;                                                trattamento economico e stipendiale e sul
   c) ai fini della determinazione delle risorse                salario accessorio prevista dal contratto
        da trasferire, si effettua la compensazione             collettivo nazionale di lavoro per il comparto
        con la diminuzione di entrate erariali                  regioni autonomie locali.
        derivanti      dal    conferimento     delle         6. Gli oneri relativi al personale necessario per
        medesime entrate alle regioni ed agli enti              le funzioni conferite incrementano in pari
        locali ai sensi del presente decreto                    misura il tetto di spesa di cui all'articolo 1,
        legislativo.                                            comma 9, della legge 28 dicembre 1995, n.
                                                                549.
3. Con i provvedimenti di cui all'articolo 7 della           7. Nelle materie oggetto di conferimento di
   legge 15 marzo 1997, n. 59, alle regioni e agli              funzioni e di compiti ai sensi del presente
   enti locali destinatari delle funzioni e dei                 decreto legislativo, lo Stato provvede al
   compiti conferiti sono attribuiti beni e risorse             finanziamento dei fondi previsti in leggi
   corrispondenti per ammontare a quelli                        pluriennali di spesa mantenendo gli
   utilizzati dallo Stato per l'esercizio delle                 stanziamenti già previsti dalle leggi stesse o
   medesime funzioni e compiti prima del                        dalla programmazione finanziaria triennale.
   conferimento. Ai fini della quantificazione, si              Sono finanziati altresì, nella misura prevista
   tiene conto:                                                 dalla legge istitutiva, i fondi gestiti mediante




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   convenzione, sino alla scadenza delle                         Consiglio dei Ministri, per le iniziative di cui
   convenzioni stesse.                                           all'articolo 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
8. Al fine della elaborazione degli schemi di                    Si applica a tal fine la disposizione di cui
   decreto del Presidente del Consiglio dei                      all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo
   Ministri, la Conferenza unificata Stato,                      28 agosto 1997, n. 281.
   regioni, città e autonomie locali, di cui al              11. Ove non si provveda al trasferimento delle
   decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di                risorse disposte ai sensi dell'articolo 7 della
   seguito denominata <<Conferenza unificata»,                   legge 15 marzo 1997, n. 59, nei termini
   promuove accordi tra Governo, regioni ed enti                 previsti, la regione e gli enti locali interessati
   locali, ai sensi dell'articolo 9, comma 2,                    chiedono alla Conferenza unificata di
   lettera c), del medesimo decreto legislativo.                 segnalare il ritardo o l'inerzia al Presidente
   Gli schemi dei singoli decreti debbono                        del Consiglio dei Ministri, che indica il
   contenere:                                                    termine per provvedere Decorso inutilmente
   a) l'individuazione           del        termine,             tale termine il Presidente del Consiglio dei
        eventualmente differenziato, da cui                      Ministri nomina un commissario ad acta.
        decorre l'esercizio delle funzioni conferite
        e la contestuale individuazione delle                Art. 8.
        quote di tributi e risorse erariali da               Regime fiscale del trasferimento dei beni
        devolvere agli enti, fermo restando quanto
        previsto dall'articolo 48 della legge 27             1. I decreti del Presidente del Consiglio dei
        dicembre 1997, n. 449;                                  Ministri di cui all'articolo 7 della legge 15
   b) l'individuazione dei beni e delle strutture               marzo 1997, n. 59, che trasferiscono a regioni
        da trasferire, in relazione alla ripartizione           ed enti locali i beni in relazione alle funzioni
        delle funzioni, alle regioni e agli enti                conferite, costituiscono titolo per l'apposita
        locali;                                                 trascrizione dei beni immobili che dovrà
   c) la        definizione      dei     contingenti            avvenire con esenzione per gli enti interessati
        complessivi, per qualifica e profilo                    di ogni onere relativo ad imposte e tasse.
        professionale, del personale necessario
        per       l'esercizio     delle     funzioni         Art. 9.
        amministrative conferite e del personale             Riordino di strutture
        da trasferire;
   d) la congrua quantificazione dei fabbisogni              1. Al riordino degli uffici e delle strutture
        finanziari in relazione alla concreta                   centrali e periferiche, nonché degli organi
        ripartizione di funzioni e agli oneri                   collegiali che svolgono le funzioni e i compiti
        connessi al personale, con decorrenza                   oggetto del presente decreto legislativo ed
        dalla data di effettivo esercizio delle                 eventualmente alla loro soppressione o al loro
        funzioni medesime, secondo i criteri                    accorpamento con altri uffici o con organismi
        stabiliti al comma 2 del presente articolo.             tecnici nazionali, si provvede con i decreti
                                                                previsti dagli articoli 7, 10 e 11 della legge 15
9. In caso di mancato accordo, il Presidente del                marzo 1997, n. 59.
    Consiglio dei Ministri provvede acquisito il             2. Le disposizioni di cui all'articolo 7, comma 4,
    parere della Conferenza unificata, ai sensi                 del presente decreto legislativo si applicano
    dell'articolo 7 della legge 15 marzo 1997, n.               anche al personale delle strutture soppresse o
    59.                                                         riordinate in caso di trasferimento ad altra
10. Nei casi in cui lo Stato non provveda ad                    amministrazione.
    adottare gli atti e i provvedimenti di
    attuazione entro le scadenze previste dalla              Art. 10.
    legge 15 marzo 1997, n. 59 e dal presente                Regioni a statuto speciale
    decreto legislativo, la Conferenza unificata
    può predisporre lo schema dell'atto o del                1. Con le modalità previste dai rispettivi statuti
    provvedimento e inviarlo al Presidente del                  si provvede a trasferire alle regioni a statuto



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    speciale e alle province autonome di Trento e
    di Bolzano, in quanto non siano già attribuite,
    le funzioni e i compiti conferiti dal presente
    decreto legislativo alle regioni a statuto
    ordinario.




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                                                                 comunque denominati, alle imprese artigiane,
           TITOLO II                                             con particolare riguardo alle imprese
SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITÀ                                    artistiche.
          PRODUTTIVE
                                                            Art. 13.
                                                            Funzioni e compiti conservati allo Stato
                  Capo I
          AMBITO DI APPLICAZIONE                            1. In materia di artigianato sono conservate
                                                               all'amministrazione statale le funzioni
Art. 11.                                                       attualmente previste concernenti:
Ambito di applicazione                                         a) la tutela delle produzioni ceramiche, in
                                                                    particolare di quella artistica e di qualità,
1. In attuazione della delega conferita dall'ar-                    di cui alla legge 9 luglio 1990, n. 188;
   ticolo 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59, il               b) eventuali cofinanziamenti, nell'interesse
   presente titolo disciplina il conferimento alle                  nazionale, di programmi regionali di
   regioni ed agli enti locali, nonché, nei casi                    sviluppo e sostegno dell'artigianato,
   espressamente previsti, alle autonomie                           secondo criteri e modalità definiti con
   funzionali, delle funzioni e compiti esercitati,                 decreto del Ministro dell'industria, del
   nel settore dello sviluppo economico, da                         commercio e dell'artigianato, d'intesa con
   qualunque organo o amministrazione dello                         la Conferenza unificata. In tali casi lo
   Stato o da enti pubblici da questo dipendenti.                   Stato, d'intesa con la regione interessata,
2. Il settore sviluppo economico attiene, in                        può avvalersi dei comitati tecnici
   particolare, oltre alla materia «agricoltura e                   regionali di cui all'articolo 37 della legge
   foreste», che resta disciplinata dal decreto                     25 luglio 1952, n. 949. La composizione
   legislativo 4 giugno 1997, n. 143, alle materie                  dei comitati tecnici regionali può essere
   «artigianato»,      «industria»,     «energia»,                  modificata dalla Conferenza unificata.
   «miniere       e     risorse     geotermiche»,
   «ordinamento delle camere di commercio,                  Art. 14.
   industria, artigianato e agricoltura», «fiere e          Conferimento di funzioni alle regioni
   mercati e commercio», «turismo ed industria
   alberghiera».                                            1. Sono conferite alle regioni tutte le funzioni
3. Il conferimento comprende anche gli atti di                 amministrative statali concernenti la materia
   organizzazione e ogni altro atto strumentale in             dell'artigianato, come definita nell'articolo 12,
   rapporto di stretta connessione all'esercizio               non riservate allo Stato ai sensi dell'articolo
   delle funzioni e dei compiti conferiti.                     13.

                                                            Art. 15.
                   Capo II                                  Agevolazioni alle imprese artigiane
                ARTIGIANATO
                                                            1. Le regioni provvedono all'incentivazione
Art. 12                                                        delle imprese artigiane, secondo quanto
Definizioni                                                    previsto con legge regionale. Esse subentrano
                                                               alle amministrazioni statali nei diritti e negli
1. Le funzioni amministrative relative alla                    obblighi derivanti dalle convenzioni dalle
   materia «artigianato», così come definita                   stesse stipulate in forza di leggi ed in vigore
   dall'articolo 63 del decreto del Presidente                 alla data di emanazione del presente decreto
   della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616,                    legislativo e stipulando, ove occorra, atti
   comprendono anche tutte le funzioni                         integrativi alle convenzioni stesse per i
   amministrative relative alla erogazione di                  necessari adeguamenti.
   agevolazioni,     contributi,  sovvenzioni,              2. Resta ferma, ove prevista, l'estensione alle
   incentivi e benefici di qualsiasi genere,                   imprese      artigiane     di     agevolazioni,



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    sovvenzioni, contributi o incentivi comunque                base all'articolo 117, comma primo, della
    denominati.                                                 Costituzione e ad ogni altra disposizione
                                                                vigente.
Art. 16.                                                     2. Sono comprese nella materia anche le attività
Abrogazioni                                                     di erogazione e scambio di servizi a sostegno
                                                                delle attività di cui al comma 1, con
1. All'articolo 127, comma primo, del testo                     esclusione comunque delle attività creditizie,
   unico delle leggi di pubblica sicurezza,                     di intermediazione finanziaria, delle attività
   approvato con regio decreto 18 giugno 1931,                  concernenti le società fiduciarie e di revisione
   n. 773, e successive modifiche ed                            e di quelle di assicurazione.
   integrazioni, sono soppresse le parole: «i
   cesellatori, gli orafi, gli incastratori di pietre        Art. 18.
   preziose e gli esercenti industrie o arti affini».        Funzioni e compiti conservati allo Stato
2. È abrogato l'articolo 111 del predetto testo
   unico delle leggi di pubblica sicurezza. Sono             1. Sono conservate allo Stato le funzioni
   abrogati gli articoli 197, 198 e 199 del                     amministrative concernenti:
   regolamento per l'esecuzione del testo unico                 a) i brevetti e la proprietà industriale, salvo
   delle leggi di pubblica sicurezza, approvato                    quanto previsto all'articolo 20 del
   con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.                        presente decreto legislativo;
   Nell'articolo 243, comma primo, del                          b) la classificazione delle tipologie di
   medesimo regolamento approvato con regio                        attività industriali ai sensi dell'articolo 2
   decreto n. 635 del 1940 sono soppresse le                       della legge 12 agosto 1977, n. 675;
   parole: «ai cesellatori, agli orafi, agli                    c) la determinazione dei campioni nazionali
   incastratori di pietre preziose ed agli esercenti               di unità di misura; la conservazione dei
   industrie od arti affini».                                      prototipi nazionali del chilogrammo e del
3. È abrogato l'articolo 3 del decreto-legge 31                    metro;
   luglio 1987, n. 318, convertito, con                         d) la definizione dei criteri generali per la
   modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n.                   tutela dei consumatori e degli utenti;
   399. Sono, inoltre, abrogati i decreti del                   e) le manifestazioni a premio di rilevanza
   Ministro dell'industria, del commercio e                        nazionale;
   dell'artigianato 28 novembre 1989, n. 453, e 2               f) la classificazione delle sostanze che
   febbraio 1994, n. 285.                                          presentano pericolo di scoppio o di
4. È abrogato l'articolo 12 della legge 8 agosto                   incendio e la determinazione delle norme
   1985, n. 443.                                                   da osservarsi per l'impianto e l'esercizio
                                                                   dei relativi opifici, stabilimenti o depositi
                                                                   e per il trasporto di tali sostanze,
                     Capo III                                      compresi gli oli minerali, loro derivati e
                   INDUSTRIA                                       residui, ai sensi dell'articolo 63 del regio
                                                                   decreto 18 giugno 1931, n. 773;
Art. 17.                                                        g) le industrie operanti nel settore della
Definizioni                                                        difesa militare, ivi comprese le funzioni
                                                                   concernenti        l'autorizzazione       alla
1. Le funzioni amministrative relative alla                        fabbricazione,        all'importazione       e
   materia «industria» comprendono qualsiasi                       all'esportazione di armi da guerra;
   attività    imprenditoriale      diretta    alla             h) la fabbricazione, l'importazione, il
   lavorazione e alla trasformazione di materie                    deposito, la vendita e il trasporto di armi
   prime, alla produzione e allo scambio di                        non da guerra e di materiali esplodenti,
   semilavorati, di merci e di beni anche                          ivi compresi i fuochi artificiali; la
   immateriali, con esclusione delle funzioni                      vigilanza sul Banco nazionale di prova
   relative alle attività artigianali ed alle altre                delle armi portatili e delle munizioni
   attività produttive di spettanza regionale in                   commerciali;



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    i)   la classificazione dei gas tossici e                          individuate, tenuto conto dell'esistenza di
         l'autorizzazione per il relativo impiego;                     fondi regionali di garanzia, le regioni sul
    l)   le prescrizioni, il ritiro temporaneo dal                     cui territorio il fondo limita il proprio
         mercato e il divieto di utilizzazione in                      intervento alla controgaranzia dei predetti
         materia di macchine, prodotti e dispositivi                   fondi regionali e dei consorzi di garanzia
         pericolosi, nonché le direttive e le                          collettiva fidi di cui all'articolo 155,
         competenze in materia di certificazione,                      comma 4, del decreto legislativo 1°
         nei limiti previsti dalla normativa                           settembre 1993, n. 385;
         comunitaria;                                             s)   le prestazioni, i servizi, le agevolazioni e
    m)   l'amministrazione straordinaria delle                         la gestione dei fondi destinati alle
         imprese in crisi, ai sensi dell'articolo 1                    agevolazioni di cui alla legge 24 maggio
         della legge 3 aprile 1979, n. 95, e                           1977, n. 227, nonché la determinazione
         successive modifiche;                                         delle tipologie e caratteristiche delle
    n)   la determinazione dei criteri generali per                    operazioni ammissibili al contributo e
         la concessione, per il controllo e per la                     delle condizioni, modalità e tempi della
         revoca di agevolazioni, contributi,                           loro concessione;
         sovvenzioni, incentivi, benefici di                      t)   la determinazione delle caratteristiche
         qualsiasi genere all'industria, per la                        delle macchine utensili, del prezzo di
         raccolta di dati e di informazioni relative                   vendita, delle modalità per l'applicazione
         alle operazioni stesse, anche ai fini di                      e il distacco del contrassegno, dei modelli
         monitoraggio       e    valutazione    degli                  del certificato di origine e dei registri
         interventi, la fissazione dei limiti massimi                  speciali, ai sensi dell'articolo 4 della legge
         per l'accesso al credito agevolato alle                       28 novembre 1965, n. 1329;
         imprese industriali, la determinazione dei               u)   l'individuazione, sentita la Conferenza
         tassi minimi di interesse a carico dei                        unificata, delle aree economicamente
         beneficiari di credito agevolato;                             depresse del territorio nazionale, il
    o)   la concessione di agevolazioni, contributi,                   coordinamento, la programmazione e la
         sovvenzioni, incentivi, benefici di                           vigilanza sul complesso dell'azione di
         qualsiasi genere all'industria, nei casi di                   intervento      pubblico        nelle     aree
         cui alle lettere seguenti, ovvero in caso di                  economicamente depresse del territorio
         attività o interventi di rilevanza                            nazionale, la programmazione e il
         economica strategica o di attività                            coordinamento delle grandi infrastrutture
         valutabili solo su scala nazionale per i                      a carattere interregionale o di interesse
         caratteri specifici del settore o per                         nazionale ai sensi di quanto previsto
         l'esigenza di assicurare un'adeguata                          dall'articolo 3 del decreto-legge 22
         concorrenzialità fra gli operatori; tali                      ottobre 1992, n. 415, convertito con
         attività sono identificate con decreto del                    modificazioni dalla legge 19 dicembre
         Presidente del Consiglio dei Ministri,                        1992, n. 488;
         d'intesa con la Conferenza Stato-regioni;                v)   il coordinamento delle intese istituzionali
    p)   la concessione di agevolazioni, anche                         di programma, definite dall'articolo 2,
         fiscali, di contributi, incentivi, benefici                   comma 203, della legge 23 dicembre
         per attività di ricerca, sulle risorse allo                   1996, n. 662, e dei connessi strumenti di
         scopo disponibili per le aree depresse;                       programmazione negoziata;
    q)   la gestione del fondo speciale per la                    z)   l'attuazione delle misure di cui alla legge
         ricerca applicata e del fondo speciale                        25 febbraio 1992, n. 215, per
         rotativo per l'innovazione tecnologica ai                     l'imprenditoria      femminile        e     al
         sensi della legge 17 febbraio 1982, n. 46;                    decreto-legge 30 dicembre 1985, n. 786,
    r)   la gestione del fondo di garanzia di cui                      convertito con modificazioni dalla legge
         all'articolo 2, comma 100, lettera a), della                  28 febbraio 1986, n. 44, per
         legge 23 dicembre 1996, n. 662. Con                           l'imprenditorialità        giovanile       nel
         delibera della Conferenza unificata sono                      Mezzogiorno;



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    aa) l'attuazione delle misure di cui al                 Conferimento di funzioni alle regioni e agli enti
        decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415,              locali
        convertito con modificazioni dalla legge            1. Sono delegate alle regioni tutte le funzioni
        19 dicembre 1992, n. 488, per la                        amministrative statali concernenti la materia
        disciplina organica dell'intervento nel                 dell'industria, come definita nell'articolo 17,
        Mezzogiorno e agevolazioni alle attività                non riservate allo Stato ai sensi dell'articolo
        produttive. A decorrere dalla data di                   18 e non attribuite alle province e alle camere
        entrata in vigore del presente decreto                  di commercio, industria, artigianato e
        legislativo, le direttive per la concessione            agricoltura, ai sensi del presente articolo e
        delle agevolazioni di cui al predetto                   dell'articolo 20. Tra le funzioni delegate sono
        decreto-legge n. 415, sono determinate                  comprese anche le funzioni amministrative
        con decreto del Ministro dell'industria,                concernenti       l'attuazione    di    interventi
        del commercio e dell'artigianato, d'intesa              dell'Unione europea salvo quanto disposto
        con la Conferenza Stato-regioni, ad                     dalI'articolo 18.
        eccezione di quelle per le agevolazioni             2. Salvo quanto previsto nell'articolo 18, comma
        previste dalla lettera p) del presente com-             1, lettere n), o), p), q), r), s), z), aa) e bb),
        ma;                                                     sono incluse fra le funzioni delegate alle
    bb) la concessione di sovvenzioni e ausili                  regioni quelle inerenti alla concessione di
        finanziari ai soggetti operanti nel settore             agevolazioni,         contributi,    sovvenzioni,
        della cinematografia, di cui alla legge 4               incentivi e benefici di qualsiasi genere
        novembre 1965, n. 1213, e successive                    all'industria, ivi compresi quelli per le piccole
        modificazioni e integrazioni.                           e medie imprese, per le aree ricomprese in
                                                                programmi comunitari, per programmi di
2. Senza pregiudizio delle attività concorrenti                 innovazione e trasferimento tecnologico,
   che possono svolgere le regioni e gli enti                   nonché quelli per singoli settori industriali,
   locali, ai sensi dell'articolo 1, comma 6, della             per l'incentivazione, per la cooperazione nel
   legge 15 marzo 1997, n. 59, lo Stato continua                settore industriale, per il sostegno agli
   a svolgere funzioni e compiti concernenti:                   investimenti per impianti ed acquisto di
   a) l'assicurazione, la riassicurazione ed il                 macchine, per il sostegno allo sviluppo della
       finanziamento dei crediti all'esportazione;              commercializzazione                             e
   b) la partecipazione ad imprese e società                    dell'internazionalizzazione delle imprese, per
       miste, promosse o partecipate da imprese                 lo sviluppo dell'occupazione e dei servizi reali
       italiane; la promozione ed il sostegno                   alle industrie. Alle funzioni delegate
       finanziario,       tecnico-economico      ed             ineriscono anche l'accertamento di speciali
       organizzativo di iniziative di penetrazione              qualità delle imprese, che siano richieste
       commerciale, di investimento e di                        specificamente dalla legge ai fini della
       cooperazione commerciale ed industriale                  concessione di tali agevolazioni, contributi,
       da parte di imprese italiane;                            sovvenzioni, incentivi e benefici. Alle
   c) il sostegno alla partecipazione di imprese                funzioni delegate ineriscono, inoltre, gli
       e società italiane a gare internazionali;                adempimenti tecnici, amministrativi e di
   d) l'attività     promozionale      di   rilievo             controllo per la concessione e l'erogazione
       nazionale, attualmente disciplinata dalla                delle agevolazioni alle attività produttive
       legge 25 marzo 1997, n. 68.                              nelle aree individuate dallo Stato come
                                                                economicamente depresse. Alle funzioni
3. Restano fermi le funzioni e i compiti                        delegate ineriscono, infine, le determinazioni
   assegnati alla cabina di regia nazionale dalla               delle modalità di attuazione degli strumenti
   legislazione vigente.                                        della programmazione negoziata, per quanto
                                                                attiene alle relazioni tra regioni ed enti locali
                                                                anche in ordine alle competenze che verranno
Art. 19.                                                        affidate ai soggetti responsabili.




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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




3. Per la definizione dei provvedimenti attuativi                sensi dello stesso articolo 20 della legge n.
   delle funzioni amministrative delegate e                      241 del 1990.
   programmatorie, le regioni attivano forme di              10. Resta di competenza degli organi e delle
   cooperazione funzionali con gli enti locali                   amministrazioni statali e centrali la gestione
   secondo le modalità previste dall'articolo 3,                 dei procedimenti amministrativi fino a
   comma 1, lettera c) della legge 15 marzo                      compimento dei conseguenti atti di
   1997, n. 59.                                                  liquidazione ed erogazione delle agevolazioni,
4. A decorrere dalla data di entrata in vigore del               per i quali alla data di effettivo trasferimento
   presente decreto legislativo, ciascuna regione                e delega delle funzioni risulta già avviato il
   può proporre l'adozione di criteri differenziati              relativo procedimento amministrativo.
   per l'attuazione nel proprio ambito territoriale          11. Con i decreti legislativi, emanati ai sensi
   delle misure di cui alla lettera aa) del comma                dell'articolo 10 della legge 15 marzo 1997, n.
   1 dell'articolo 18.                                           59, sono individuate le attività di collaudo,
5. Salvo quanto previsto dall'articolo 18, comma                 autorizzazione o omologazione comunque
   1, lettere n), o), p), q), r), s), z), aa) e bb), i           denominate, relative a macchine, prodotti e
   fondi che le leggi dello Stato destineranno                   dispositivi, ivi inclusi quelli sottoposti a
   alla concessione di agevolazioni, contributi,                 marcatura CE, da conservare allo Stato, da
   sovvenzioni, incentivi e benefici di qualsiasi                attribuire agli enti locali o che possono essere
   genere all'industria saranno erogati dalle                    svolte anche da soggetti privati abilitati.
   regioni.                                                  12. Le regioni provvedono alle incentivazioni ad
6. I fondi relativi alle materie delegate alle                   esse conferite ai sensi del presente articolo,
   regioni sono ripartiti tra le medesime e                      con legge regionale. Esse subentrano alle
   confluiscono in un unico fondo regionale                      amministrazioni statali nei diritti e negli
   amministrato secondo norme stabilite da                       obblighi derivanti dalle convenzioni dalle
   ciascuna regione.                                             stesse stipulate in forza di leggi ed in vigore
7. Sono soppresse le forme di concertazione o le                 alla data di emanazione del presente decreto
   intese col Ministro dell'industria, del                       legislativo e stipulando, ove occorra, atti
   commercio e dell'artigianato previste in                      integrativi alle convenzioni stesse per i
   relazione a funzioni conferite alle regioni.                  necessari adeguamenti.
8. Con decreto del Presidente del Consiglio dei
   Ministri, su proposta della Conferenza
   Stato-regioni, sono definiti i criteri di riparto,        Art. 20.
   recanti anche eventuali quote minime relative             Funzioni delle camere di commercio, industria,
   alle diverse finalità di rilievo nazionale                artigianato e agricoltura
   previste, nonché quelle relative alle diverse
   tipologie di concessione disposte dal presente            1. Sono attribuite alle camere di commercio,
   decreto legislativo.                                         industria, artigianato e agricoltura le funzioni
9. Sono conferite alle province le funzioni                     esercitate dagli uffici metrici provinciali e
   amministrative relative alla produzione di                   dagli uffici provinciali per l'industria, il
   mangimi semplici, composti, completi o                       commercio e l'artigianato, ivi comprese quelle
   complementari, di cui agli articoli 4 e 5 della              relative ai brevetti e alla tutela della proprietà
   legge 15 febbraio 1963, n. 281, e successive                 industriale.
   modificazioni, ed al decreto del Presidente               2. Presso le camere di commercio, industria,
   della Repubblica 31 marzo 1988, n. 152. Lo                   artigianato e agricoltura e individuato un
   svolgimento di dette attività si intende                     responsabile delle attività finalizzate alla
   autorizzato, conformemente alla disciplina                   tutela del consumatore e della fede pubblica,
   prevista dall'articolo 20 della legge 7 agosto               con particolare riferimento ai compiti in
   1990, n. 241, qualora non sia comunicato                     materia di controllo di conformità dei prodotti
   all'interessato il provvedimento di diniego                  e strumenti di misura già svolti dagli uffici di
   entro il termine di novanta giorni, che può                  cui al comma 1.
   essere ridotto con regolamento da emanare ai



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




                                                                  a) istituzione di uno sportello unico presso
Art. 24.                                                             la struttura organizzativa e individuazione
Principi organizzativi per l'esercizio delle                         del responsabile del procedimento;
funzioni   amministrative in    materia   di                      b) trasparenza delle procedure e apertura del
insediamenti produttivi                                              procedimento alle osservazioni dei
                                                                     soggetti portatori di interessi diffusi;
1. Ogni comune esercita, singolarmente o in                       c) facoltà per l'interessato di ricorrere
   forma associata, anche con altri enti locali, le                  all'autocertificazione per l'attestazione,
   funzioni di cui all'articolo 23, assicurando che                  sotto la propria responsabilità, della
   un'unica struttura sia responsabile dell'intero                   conformità del progetto alle singole
   procedimento.                                                     prescrizioni delle norme vigenti;
2. Presso la struttura è istituito uno sportello                  d) facoltà per l'interessato, inutilmente
   unico al fine di garantire a tutti gli interessati                decorsi i termini per il rilascio degli atti
   l'accesso, anche in via telematica, al proprio                    di assenso previsti, di realizzare
   archivio informatico contenente i dati                            l'impianto       in      conformità       alle
   concernenti le domande di autorizzazione e il                     autocertificazioni       prodotte,     previa
   relativo iter procedurale, gli adempimenti                        valutazione favorevole di impatto
   necessari per le procedure autorizzatorie,                        ambientale, ove prevista dalle norme
   nonché tutte le informazioni disponibili a                        vigenti e purché abbia ottenuto la
   livello regionale, ivi comprese quelle                            concessione edilizia;
   concernenti le attività promozionali, che                      e) previsione dell'obbligo della riduzione in
   dovranno essere fornite in modo coordinato.                       pristino nel caso di falsità di alcuna delle
3. I comuni possono stipulare convenzioni con                        autocertificazioni, fatti salvi i casi di
   le camere di commercio, industria, artigianato                    errori od omissioni materiali suscettibili
   e agricoltura per la realizzazione dello                          di correzioni o integrazioni;
   sportello unico.                                               f) possibilità del ricorso da parte del
4. Ai fini cui al presente articolo, gli enti locali                 comune, nella qualità di amministrazione
   possono avvalersi, nelle forme concordate, di                     procedente, ove non sia esercitata la
   altre amministrazioni ed enti pubblici, cui                       facoltà di cui alla lettera c), alla
   possono anche essere affidati singoli atti                        conferenza       di     servizi,    le     cui
   istruttori del procedimento.                                      determinazioni          sostituiscono        il
5. Laddove siano stipulati patti territoriali o                      provvedimento ai sensi dell'articolo 14
   contratti d'area, l'accordo tra gli enti locali                   della legge 7 agosto 1990, n. 241, come
   coinvolti può prevedere che la gestione dello                     modificato dalla legge 15 maggio 1997, n.
   sportello unico sia attribuita al soggetto                        127;
   pubblico responsabile del patto o del                          g) possibilità del ricorso alla conferenza di
   contratto.                                                        servizi quando il progetto contrasti con le
                                                                     previsioni di uno strumento urbanistico;
                                                                     in tal caso, ove la conferenza di servizi
Art. 25.                                                             registri un accordo sulla variazione dello
Procedimento                                                         strumento urbanistico, la determinazione
                                                                     costituisce proposta di variante sulla
1. Il procedimento amministrativo in materia di                      quale si pronuncia definitivamente il
   autorizzazione all'insediamento di attività                       consiglio comunale, tenuto conto delle
   produttive è unico. L'istruttoria ha per oggetto                  osservazioni, proposte e opposizioni
   in particolare i profili urbanistici, sanitari,                   avanzate in conferenza di servizi nonché
   della tutela ambientale e della sicurezza.                        delle     osservazioni      e     opposizioni
2. Il procedimento, disciplinato con uno o più                       formulate dagli aventi titolo ai sensi della
   regolamenti ai sensi dell'articolo 20, comma                      legge 17 agosto 1942, n. 1150.
   8, della legge 15 marzo 1997, n. 59, si ispira                 h) effettuazione del collaudo, da parte di
   ai seguenti principi:                                             soggetti      abilitati     non      collegati



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




        professionalmente né economicamente in              Art. 27.
        modo diretto o indiretto all'impresa, con           Esclusioni
        la presenza dei tecnici dell'unità                  1. Sono fatte salve le vigenti norme in materia di
        organizzativa, entro i termini stabiliti;               valutazione di compatibilità e di impatto
        l'autorizzazione e il collaudo non                      ambientale. Per gli impianti nei quali siano
        esonerano le amministrazioni competenti                 utilizzati materiali nucleari, per gli impianti di
        dalle proprie funzioni di vigilanza e                   produzione di materiale d'armamento, per i
        controllo e dalle connesse responsabilità               depositi costieri, per gli impianti di
        previste dalla legge.                                   produzione, raffinazione e stoccaggio di oli
                                                                minerali e deposito temporaneo, smaltimento,
3. Le regioni a statuto speciale e le province                  recupero e riciclaggio dei rifiuti non si
   autonome di Trento e di Bolzano provvedono                   applicano i principi di cui alle lettere c) e d)
   ad adeguare i rispettivi ordinamenti alle                    del comma 2 dell'articolo 25.
   norme fondamentali contenute nel presente
   articolo secondo le previsioni dei rispettivi
   statuti e delle relative norme di attuazione.


Art. 26.
Aree industriali e aree ecologicamente attrezzate

1. Le regioni e le province autonome di Trento e
   di Bolzano disciplinano, con proprie leggi, le
   aree industriali e le aree ecologicamente
   attrezzate, dotate delle infrastrutture e dei
   sistemi necessari a garantire la tutela della
   salute, della sicurezza e dell'ambiente. Le
   medesime leggi disciplinano altresì le forme
   di gestione unitaria delle infrastrutture e dei
   servizi delle aree ecologicamente attrezzate
   da parte di soggetti pubblici o privati, anche
   costituiti ai sensi di quanto previsto
   dalI'articolo 12 della legge 23 dicembre 1992,
   n. 498, e dalI'articolo 22 della legge 8 giugno
   1990, n. 142, nonché le modalità di
   acquisizione de' terreni compresi nelle aree
   industriali, ove necessario anche mediante
   espropriazione. Gli impianti produttivi
   localizzati    nelle    aree     ecologicamente
   attrezzate sono esonerati dall'acquisizione
   delle      autorizzazioni      concernenti    la
   utilizzazione dei servizi ivi presenti.
2. Le regioni e le province autonome
   individuano le aree di cui al comma 1
   scegliendole prioritariamente tra le aree, zone
   o nuclei già esistenti, anche se totalmente o
   parzialmente dismessi. Al procedimento di
   individuazione partecipano gli enti locali
   interessati.




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                Capo V                                                 l'emanazione di norme tecniche relative
   RICERCA, PRODUZIONE, TRASPORTO                                      alla realizzazione di elettrodotti, il
      E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA                                       rilascio delle concessioni per l'esercizio
                                                                       delle attività elettriche, di competenza
                                                                       statale, le altre reti di interesse nazionale
Art. 28.                                                               di oleodotti e gasdotti;
Definizioni                                                       h)   la fissazione degli obiettivi e dei
                                                                       programmi nazionali di cui al comma 1
1. Le funzioni amministrative relative alla                            del presente articolo in materia di fonti
   materia «energia» concernono le attività di                         rinnovabili e di risparmio energetico,
   ricerca, produzione, trasporto e distribuzione                      nonché le competenze di cui all'articolo
   di qualunque forma di energia.                                      18, comma 1, lettere n) e o), in caso di
                                                                       agevolazioni per le medesime finalità;
                                                                  i)   salvo quanto previsto nel capo IV del
Art. 29                                                                presente titolo, gli impianti nucleari, le
Funzioni e compiti conservati allo Stato                               sorgenti di radiazioni ionizzanti, i rifiuti
1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 4, della legge                      radioattivi, le materie fissili o radioattive,
    15 marzo 1997, n. 59, sono conservate allo                         compreso il relativo trasporto, nonché gli
    Stato le funzioni e i compiti concernenti                          adempimenti di protezione in materia, ai
    l'elaborazione e la definizione degli obiettivi e                  sensi della normativa vigente;
    delle linee della politica energetica nazionale,              l)   la prospezione, ricerca, coltivazione e
    nonché l'adozione degli atti di indirizzo e                        stoccaggio di idrocarburi in mare, nonché
    coordinamento         per      una     articolata                  la prospezione e ricerca di idrocarburi in
    programmazione         energetica    a     livello                 terraferma, ivi comprese le funzioni di
    regionale.                                                         polizia mineraria ai sensi delle norme
2. Sono conservate, inoltre, allo Stato le                             vigenti;
    funzioni amministrative concernenti:                          m)   l'imposizione delle scorte petrolifere
    a) la ricerca scientifica in campo energetico;                     obbligatorie ai sensi delle norme vigenti;
    b) le determinazioni inerenti l'importazione,                 n)   l'attuazione sino al suo esaurimento, del
         l'esportazione e lo stoccaggio di energia;                    programma di metanizzazione del
    c) la determinazione dei criteri generali                          Mezzogiorno di cui all'articolo 11 della
         tecnico-costruttivi e le norme tecniche                       legge 28 novembre 1980, n. 784, e
         essenziali degli impianti di produzione,                      successive modifiche ed integrazioni;
         conservazione          e      distribuzione              o)   la determinazione delle tariffe da
         dell'energia;                                                 corrispondersi da parte dei richiedenti per
    d) la determinazione delle caratteristiche                         autorizzazioni, verifiche, collaudi;
         tecniche e merceologiche dell'energia                    p)   la rilevazione, l'elaborazione, l'analisi e la
         prodotta, distribuita e consumata;                            diffusione dei dati statistici, anche ai fini
    e) la vigilanza sull'Ente nazionale per le                         del rispetto degli obblighi comunitari,
         nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente                      finalizzati alle funzioni inerenti la
         (ENEA);                                                       programmazione          energetica    e     al
    f) l'impiego di materiali radioattivi o                            coordinamento con le regioni e gli enti
         macchine radiogene;                                           locali.
    g) la costruzione e l'esercizio degli impianti
         di produzione di energia elettrica di               3. In sede di recepimento della direttiva
         potenza superiore a 300 MW termici,                    96/1992/CE, lo Stato definisce obiettivi
         salvo quelli che producono energia da                  generali e vincoli specifici per la
         fonti rinnovabili di energia e da rifiuti ai           pianificazione regionale e di bacino
         sensi del decreto legislativo 5 febbraio               idrografico in materia di utilizzazione delle
         1997, n. 22, nonché le reti per il trasporto           risorse idriche ai fini energetici, disciplinando
         con tensione superiore a 150 KV,                       altresì le concessioni di grandi derivazioni di



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                   14    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   acqua pubblica per uso idroelettrico. Fino                   nel rispetto degli statuti e attraverso apposite
   all'entrata in vigore delle norme di                         norme di attuazione.
   recepimento della direttiva 96/1992/CE le                 4. Per fare fronte alle esigenze di spesa relative
   concessioni di grandi derivazioni per uso                    alle attività di cui al comma I del presente
   idroelettrico sono rilasciate dallo Stato                    articolo e per le finalità della legge 9 gennaio
   d'intesa con la regione interessata. In                      1991, n. 10, le regioni a statuto ordinario
   mancanza dell'intesa, entro sessanta giorni                  destinano, con le loro leggi di bilancio,
   dalla proposta, il Ministro dell'industria, del              almeno la quota dell'1 per cento delle
   commercio e dell'artigianato decide, in via                  disponibilità conseguite annualmente ai sensi
   definitiva, motivatamente.                                   dell'articolo 3, comma 12, della legge 28
4. Le determinazioni di cui alla lettera h) del                 dicembre 1995 n. 549.
   comma 2, l'articolazione territoriale dei                 5. Le      regioni      svolgono      funzioni    di
   programmi di ricerca, le procedure per il                    coordinamento dei compiti attribuiti agli enti
   coordinamento finanziario degli interventi                   locali per l'attuazione del decreto del
   regionali, nazionali e dell'Unione europea                   Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n.
   sono adottati sentita la Conferenza unificata.               412, nonché compiti di assistenza agli stessi
                                                                per le attività di informazione al pubblico e di
                                                                formazione degli operatori pubblici e privati
Art. 30.                                                        nel campo della progettazione, installazione,
Conferimento di funzioni alle regioni                           esercizio e controllo degli impianti termici.
                                                                Le regioni riferiscono annualmente alla
1. Sono delegate alle regioni le funzioni                       Conferenza unificata sullo stato di attuazione
   amministrative in tema di energia, ivi                       del decreto del Presidente della Repubblica
   comprese quelle relative alle fonti rinnovabili,             26 agosto 1993, n. 412, nei rispettivi territori.
   all'elettricità, all'energia nucleare, al petrolio
   ed al gas, che non siano riservate allo Stato ai
   sensi dell'articolo 29 o che non siano                    Art. 31.
   attribuite agli enti locali ai sensi dell'articolo        Conferimento di funzioni agli enti locali
   31.
2. Sono attribuiti alle regioni i compiti previsti           1. Sono attribuite agli enti locali, in conformità a
   dagli articoli 12, 14 e 30 della legge 9 gennaio             quanto disposto dalle norme sul principio di
   1991, n. 10, ad esclusione di quelli                         adeguatezza, le funzioni amministrative in
   concernenti iniziative per le quali risultino già            materia di controllo sul risparmio energetico e
   formalmente impegnati i fondi. Per quanto                    l'uso razionale dell'energia e le altre funzioni
   attiene alle funzioni di cui al medesimo                     che siano previste dalla legislazione
   articolo 30 della legge n. 10 del 1991                       regionale.
   trasferite alle regioni, resta ferma la funzione          2. Sono attribuite in particolare alle province,
   d'indirizzo ai sensi dell'articolo 8 della legge             nell'ambito delle linee di indirizzo e di
   15 marzo 1997, n. 59.                                        coordinamento previste dai piani energetici
3. Il coordinamento e la verifica in ambito                     regionali, le seguenti funzioni:
   nazionale delle iniziative relative ai progetti              a) la redazione e l'adozione dei programmi
   dimostrativi di cui all'articolo 12 della legge 9                 di intervento per la promozione delle
   gennaio 1991, n. 10, è affidato alla                              fonti rinnovabili e del risparmio
   Conferenza unificata. Le decisioni assunte in                     energetico;
   tale sede sono vincolanti ai fini                            b) l'autorizzazione alla installazione ed
   dell'ammissibilità       delle    iniziative    al                all'esercizio degli impianti di produzione
   finanziamento da parte delle singole regioni.                     di energia;
   Per le regioni a statuto speciale e le province              c) il controllo sul rendimento energetico
   autonome di Trento e di Bolzano il                                degli impianti termici.
   conferimento delle funzioni e dei compiti,
   nonché dei connessi beni e risorse, avviene



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                        Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




                 Capo VI                                           m) la determinazione degli indirizzi per la
    MINIERE E RISORSE GEOTERMICHE                                     raccolta dei dati in materia di sicurezza e
                                                                      salute dei lavoratori nel settore minerario;
Art. 32.                                                           n) il riconoscimento dell'idoneità dei
Definizioni                                                           prodotti esplodenti e la tenuta del relativo
1. Le funzioni amministrative relative alla                           elenco.
    materia «miniere e risorse geotermiche»
    concernono le attività di ricerca e di
    coltivazione dei minerali solidi e delle risorse          Art. 34.
    geotermiche ed includono tutte le funzioni                Conferimento di funzioni alle regioni
    connesse con lo svolgimento di tali attività.
                                                              1. Le funzioni degli uffici centrali e periferici
Art. 33.                                                         dello Stato relative ai permessi di ricerca ed
Funzioni e compiti riservati allo Stato                          alle concessioni di coltivazione di minerali
1. Sono conservate allo Stato le funzioni                        solidi e delle risorse geotermiche sulla
    amministrative concernenti:                                  terraferma sono delegate alle regioni, che le
    a) la polizia mineraria per le risorse                       esercitano nell'osservanza degli indirizzi della
         collocate in mare;                                      politica nazionale nel settore minerario e dei
    b) l'approvazione di disciplinari-tipo per gli               programmi nazionali di ricerca.
         aspetti di interesse statale;                        2. Sono altresì delegate alle regioni le funzioni
    c) la determinazione dei limiti massimi dei                  di polizia mineraria su terraferma che le leggi
         diritti, canoni e contributi dovuti dai                 vigenti attribuiscono agli ingegneri capo dei
         titolari dei permessi e delle concessioni,              distretti minerari ed ai prefetti, nonché le
         ove non siano stabiliti con legge;                      funzioni di polizia mineraria relative alle
    d) la ricerca mineraria, la promozione della                 risorse geotermiche su terraferma.
         ricerca mineraria all'estero, la raccolta e          3. Sono delegate alle regioni la concessione e
         l'elaborazione dei dati relativi all'industria          l'erogazione degli ausilii finanziari che le
         mineraria;                                              leggi dello Stato prevedono a favore dei
    e) la determinazione degli indirizzi della                   titolari di permessi di ricerca o di concessioni
         politica mineraria nazionale ed i relativi              di coltivazione di sostanze minerali e di
         programmi;                                              risorse geotermiche, nonché degli ausilii
    f) la dichiarazione di aree indiziate di                     disposti dai programmi previsti dalle leggi
         minerale, sentite le regioni interessate;               dello Stato per aree interessate a processi di
    g) l'inventario delle risorse geotermiche;                   riconversione delle attività minerarie.
    h) la definizione dei contenuti e della durata            4. È altresì delegata alle regioni la
         dei corsi per il diploma di cui all'articolo            determinazione delle tariffe entro i limiti
         27, comma 3, del decreto del Presidente                 massimi fissati ai sensi dell'articolo 33, lettera
         della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128,                 i).
         come sostituito dall'articolo 20 del                 5. I canoni dovuti dai titolari dei permessi e
         decreto legislativo 25 novembre 1996, n.                delle concessioni sono devoluti alle regioni
         624;                                                    territorialmente      interessate,    le     quali
    i) la determinazione dei limiti massimi delle                provvedono altresì alla 'oro determinazione
         tariffe da corrispondersi da parte dei                  entro i limiti fissati ai sensi dell'articolo 33,
         richiedenti autorizzazioni, verifiche,                  lettera c).
         collaudi, ove non siano stabiliti con legge;         6. Gli obblighi di informazione previsti a carico
    l) la determinazione dei requisiti generali                  dei titolari di permessi e di concessioni sono
         dei progetti di riassetto ambientale che le             assolti mediante comunicazione all'autorità
         regioni devono tenere presenti nei                      regionale competente, la quale provvede alla
         procedimenti per la concessione degli                   trasmissione      dei     dati    al    Ministero
         speciali     contributi     previsti     dalla          dell'industria, del commercio e dell'artigianato
         legislazione statale;                                   per i compiti di spettanza di questo.



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




7. Nulla è innovato quanto agli obblighi di                    regionali, i centri estero e le unioni
   informazione delle imprese nei confronti dei                interregionali delle camere stesse.
   comuni, i quali trasmettono all'autorità                 2. Ai fini di quanto previsto dall'articolo 4 della
   regionale le relazioni previste dalla                       legge 29 dicembre 1993, n. 580, il Ministro
   legislazione vigente.                                       dell'industria,       del      commercio       e
8. Sono soppressi i pareri di organi consultivi                dell'artigianato, sentita la Conferenza
   centrali previsti dalla disciplina dei                      Stato-regioni, presenta ogni anno al
   procedimenti relativi a competenze delegate                 Parlamento una relazione generale sulle
   alle regioni ai sensi del presente articolo.                attività delle camere di commercio, industria,
                                                               artigianato e agricoltura e delle loro unioni
Art. 35.                                                       regionali, che riguardi in particolare i
Valutazione di impatto ambientale                              programmi attuati e gli interventi realizzati.
                                                               La relazione è redatta sulla base delle
1. Agli adempimenti relativi alla valutazione di               relazioni trasmesse dalle regioni sentite le
   impatto ambientale (VIA) dei progetti di                    unioni regionali delle predette camere.
   ricerca e di coltivazione di cui all'articolo 34         3. Le regioni esercitano il controllo sugli organi
   provvedono le regioni, sentiti i comuni                     camerali, in particolare per i casi di mancato
   interessati, secondo le norme dei rispettivi                funzionamento o costituzione, ivi compreso lo
   ordinamenti, a decorrere dall'entrata in vigore             scioglimento dei consigli camerali nei casi
   delle leggi regionali in materia.                           previsti dall'articolo 5 della legge 29 dicembre
2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si                    1993, n. 580, salvo quanto previsto all'articolo
   applicano ai progetti di ricerca e di                       38, comma 1, lettera e), del presente decreto
   coltivazione di idrocarburi in mare.                        legislativo. Nel collegio dei revisori delle
                                                               camere di commercio, industria, artigianato e
                                                               agricoltura è garantita la presenza di
Art. 36.                                                       rappresentanti della regione, del Ministero del
Abrogazioni                                                    tesoro e del Ministero delI'industria, del
                                                               commercio e dell'artigianato.
1. Dalla data dell'attuazione delle deleghe
   previste all'articolo 34 del presente decreto
   legislativo sono abrogati gli articoli 44 e 53           Art. 38.
   del regolamento approvato con decreto del                Funzioni e compiti conservati allo Stato
   Presidente della Repubblica 27 maggio 1991,
   n. 395.                                                  1. Sono conservate allo Stato, in tema di
                                                               ordinamento delle camere di commercio,
                                                               industria, artigianato e agricoltura, le funzioni
             Capo VII                                          amministrative concernenti:
  ORDINAMENTO DELLE CAMERE DI                                  a) l'approvazione dello statuto, e relative
COMMERCIO INDUSTRIA, ARTIGIANATO E                                 modifiche, dell'Unione italiana delle
          AGRICOLTURA                                              camere       di    commercio,       industria,
                                                                   artigianato e agricoltura;
Art. 37.                                                       b) la vigilanza sull'attività dell'Unione
Vigilanza sulle camere di commercio, industria                     italiana delle camere di commercio,
artigianato e agricoltura                                          industria, artigianato e agricoltura;
                                                               c) l'emanazione, con regolamento adottato ai
1. Sono aboliti gli atti di controllo sugli statuti                sensi dell'articolo 17 della legge 23
   delle camere di commercio, industria,                           agosto 1988, n. 400, delle norme di
   artigianato e agricoltura, sui bilanci e sulla                  attuazione dell'articolo 8 della legge 29
   determinazione delle piante organiche delle                     dicembre 1993, n. 580, relativo alla
   stesse, sulla costituzione di aziende speciali,                 disciplina del registro delle imprese
   nonché gli atti di controllo sulle unioni                       istituito presso ogni camera di



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                               17    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




       commercio, industria, artigianato e                       FIERE E MERCATI, E DISPOSIZIONI IN
       agricoltura;                                                   MATERIA DI COMMERCIO
    d) la determinazione delle voci e degli
       importi massimi dei diritti di segreteria             Art. 39.
       sull'attività certificatoria svolta e sulla           Definizioni
       iscrizione in ruoli, elenchi, registri ed albi        1. Le funzioni amministrative relative materia
       tenuti ai sensi delle disposizioni vigenti;               «fiere e mercati» ricomprendono le attività
    e) lo scioglimento degli organi camerali per                 non permanenti, volte a promuovere il
       gravi motivi di ordine pubblico.                          commercio, la cultura, l'arte e la tecnica
    f) la tenuta dell'elenco dei segretari generali,             attraverso la presentazione da parte di una
       l'iscrizione allo stesso e la nomina dei                  pluralità di espositori di beni o di servizi nel
       segretari generali ai sensi dell'articolo 20              contesto di un evento rappresentativo dei
       della legge 29 dicembre 1993, n. 580.                     settori produttivi interessati. Quelle relative
                                                                 alla materia «commercio» ricomprendono
2. Sono conservate allo Stato, che le esercita                   l'attività   di      commercio      all'ingrosso,
   previa intesa con la Conferenza Stato-regioni,                commercio       al     minuto,   l'attività    di
   le funzioni concernenti:                                      somministrazione al pubblico di bevande e
   a) l'istituzione delle camere di commercio,                   alimenti, l'attività di commercio su aree
        industria artigianato e agricoltura                      pubbliche, l'attività di commercio dei pubblici
        derivanti      dall'accorpamento     delle               esercizi e le forme speciali di vendita. Si
        circoscrizioni territoriali di due o più                 intendono altresì ricomprese le attività
        camere;                                                  concernenti             la          promozione
   b) la fissazione dei criteri per la                           dell'associazionismo e della cooperazione nel
        determinazione, da parte del consiglio                   settore del commercio e l'assistenza
        camerale,      degli     emolumenti     da               integrativa alle piccole e medie imprese
        corrispondere ai componenti degli organi                 sempre nel settore del commercio.
        camerali;
   c) l'emanazione delle norme di attuazione
        dell'articolo 12, commi 1 e 2, e                     Art. 40.
        dell'articolo 14, comma 1, della legge 29            Funzioni e compiti conservati allo Stato
        dicembre 1993, n. 580, relativi alla
        costituzione del consiglio camerale e,               1. Sono conservate allo Stato le funzioni
        rispettivamente, della giunta camerale;                 amministrative concernenti:
                                                                a) le competenze attribuite allo Stato dal
3. Su proposta del Ministro dell'industria, del                    decreto legislativo recante riforma della
   commercio e dell'artigianato, la Conferenza                     disciplina in materia di commercio;
   unificata delibera sulle seguenti materie:                   b) le esposizioni universali;
   a) la determinazione dei diritti annuali e                   c) il riconoscimento della qualifica delle
       della quota destinata al fondo perequativo                  manifestazioni fieristiche di rilevanza
       delle camere di commercio, industria,                       internazionale;
       artigianato e agricoltura;                               d) la pubblicazione del calendario annuale
   b) la definizione dei criteri generali per la                   delle manifestazioni fieristiche di
       ripartizione dei componenti i consigli                      rilevanza internazionale e nazionale;
       camerali;                                                e) il coordinamento, sentite le regioni
   c) la determinazione delle modalità per                         interessate, dei tempi di svolgimento delle
       l'elezione diretta dei consigli camerali, ai                manifestazioni fieristiche di rilievo
       sensi dell'articolo 12, comma 5, della                      internazionale.
       legge 29 dicembre 1993, n. 580.
                                                             2. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 19,
                                                             comma terzo, del decreto del Presidente della
                     Capo VIII                               Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                18    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




                                                                manifestazioni fieristiche, fatto salvo quanto
Art. 41.                                                        previsto dall'articolo 40, comma 1, lettera e).
Conferimento di funzioni alle regioni e agli enti            5. Fino alla data di effettivo conferimento delle
locali                                                          funzioni di cui al presente capo restano in
                                                                carica gli attuali titolari degli organi degli enti
1. Sono trasferite alle regioni e ai comuni tutte               di cui al comma 2, lettera b).
   le funzioni in materia di fiere e mercati, salvo
   quelle espressamente conservate allo Stato                Art. 42.
   dall'articolo 40.                                         Abrogazioni
2. Sono trasferite in particolare alle regioni le
   funzioni amministrative concernenti:                      1. Sono abrogate le disposizioni dell'articolo 60
   a) il riconoscimento della qualifica delle                   comma 10, del decreto del Ministro
        manifestazioni fieristiche di rilevanza                 dell'industria, del commercio e dell'artigianato
        nazionale e regionale nonché il rilascio                4 agosto 1988, n. 375, dell'articolo 23, comma
        dell'autorizzazione allo svolgimento,                   6, del decreto del Ministro dell'industria, del
        sentito il comune interessato;                          commercio e dell'artigianato 4 giugno 1993,
   b) gli enti fieristici di Milano, Verona e                   n. 248, dell'articolo 10, comma 4, della legge
        Bari, d'intesa con i comuni interessati;                25 agosto 1991, n. 287, nella parte in cui
   c) la pubblicazione del calendario annuale                   individuano          l'ufficio       provinciale
        delle manifestazioni fieristiche;                       dell'industria, del commercio e dell'artigianato
   d) le competenze già delegate ai sensi                       come organo competente per l'irrogazione
        dell'articolo 52, comma primo, del                      delle sanzioni pecuniarie, nonché tutte le
        decreto del Presidente della Repubblica                 disposizioni incompatibili con la normativa
        24 luglio 1977, n. 616;                                 vigente per effetto dell'abrogazione delle
   e) la promozione dell'associazionismo e                      menzionate disposizioni.
        della cooperazione nel settore del                   2. Sono abrogate le disposizioni di cui agli
        commercio,         nonché        l'assistenza           articoli 6 e 7 del regio decreto 31 maggio
        integrativa alle piccole e medie imprese                1928, n. 1334.
        sempre nel settore del commercio;
   f) la concessione e l'erogazione di ogni tipo
        di ausilio finanziario;                                                    Capo IX
   g) l'organizzazione,       anche     avvalendosi                               TURISMO
        dell'Istituto nazionale per il commercio
        estero (ICE), di corsi di formazione
        professionale, tecnica e manageriale per             Art. 43.
        gli operatori commerciali con l'estero, di           Definizioni
        cui all'articolo 35 del decreto del
        Presidente della Repubblica 24 luglio                1. Le funzioni amministrative relative alla materia
        1977, n. 616.                                        «turismo ed industria alberghiera», così come
                                                             definita dall'articolo 56 del decreto del Presidente
3. Sono trasferite ai comuni, anche in forma                 della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616,
   associata e nelle zone montane anche                      concernono ogni attività pubblica o privata
   attraverso le comunità montane, le funzioni               attinente al turismo, ivi incluse le agevolazioni, le
   amministrative concernenti il riconoscimento              sovvenzioni, i contributi, gli incentivi, comunque
   della qualifica delle manifestazioni fieristiche          denominati, anche se per specifiche finalità, a
   di rilevanza locale e le relative autorizzazioni          favore delle imprese turistiche.
   allo svolgimento.
4. Le regioni assicurano, mediante intese tra                Art. 44.
   loro, sentiti i comuni interessati, il                    Funzioni e compiti conservati allo Stato
   coordinamento dei tempi di svolgimento delle
                                                             Sono conservate allo Stato:



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




a) la definizione, in accordo con le regioni, dei           3. Nel testo unico delle leggi di pubblica
   principi e degli obiettivi per la valorizzazione             sicurezza, approvato con regio decreto 18
   e lo sviluppo del sistema turistico. Le                      giugno 1931, n. 773:
   connesse linee guida sono contenute in un                    a) al comma 1 dell'articolo 17-bis, aggiunto
   documento approvato, d'intesa con la                              dalI'articolo 3 del decreto legislativo 13
   Conferenza Stato-regioni, con decreto del                         luglio 1994, n. 480, sono soppressi il
   Presidente del Consiglio dei Ministri adottato                    numero 123 e la virgola successiva;
   ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo             b) è abrogato l'articolo 123.
   28 agosto 1997, n. 281, sentite le associazioni          4. Sono abrogati gli articoli da 234 a 241 del
   di categoria maggiormente rappresentative                    regolamento per l'esecuzione del testo unico
   degli operatori turistici, dei consumatori e del             delle leggi di pubblica sicurezza, approvato
   turismo sociale e le organizzazioni sindacali                con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.
   dei lavoratori del turismo più rappresentative           5. Nella tabella C, costituente l'allegato 1 al
   nella categoria. Prima della sua definitiva                  decreto del Presidente della Repubblica 9
   adozione, il documento è trasmesso alle                      maggio 1994, n. 407, è soppresso il n. 65.
   competenti Commissioni parlamentari. Entro               6. Sono o restano abrogate le seguenti leggi o
   sei mesi dalla data di entrata in vigore del                 disposizioni:
   presente decreto legislativo è approvato il                  a) legge 15 maggio 1986, n. 192;
   predetto documento contenente le linee guida;                b) articolo 12 del decreto-legge 20 maggio
b) il monitoraggio delle fasi attuative del                          1993,      n.     149,     convertito   con
   documento di cui alla lettera a) relativamente                    modificazioni dalla legge 19 luglio 1993,
   agli aspetti statali;                                             n. 237;
c) il coordinamento intersettoriale delle attività              c) articolo 57, comma secondo, del decreto
   di competenza dello Stato connesse alla                           del Presidente della Repubblica 24 luglio
   promozione, sviluppo e valorizzazione del                         1977, n. 616;
   sistema turistico nazionale;                                 d) articoli 13, 14 e 15 delle legge 17 maggio
d) il cofinanziamento, nell'interesse nazionale, di                  1983, n. 217.
   programmi regionali o interregionali per lo              7. L'articolo 6 del decreto del Presidente della
   sviluppo del turismo.                                    Repubblica 21 aprile 1994, n. 394, è abrogato.
                                                            Resta fermo quanto previsto relativamente agli
                                                            aspetti tecnici di sicurezza e di igiene per i circhi
Art. 45.                                                    equestri e le attività di spettacolo viaggiante.
Conferimento di funzioni alle regioni

1. Sono conferite alle regioni tutte le funzioni                                Capo X
   amministrative statali concernenti la materia                         DISPOSIZIONI COMUNI
   del turismo, come definita nell'articolo 43,
   non riservate allo Stato ai sensi dell'articolo
   44.                                                      Art. 47
                                                            Funzioni e compiti conservati allo Stato

Art. 46.                                                    1. Nelle materie oggetto di trasferimento di
Abrogazioni                                                    funzioni ai sensi del presente titolo, è
                                                               conservata allo Stato la definizione degli
1. Ai sensi dell'articolo 4, comma 3, lettera c)               indirizzi generali delle politiche economiche e
   della legge 15 marzo 1997, n. 59, è abrogato                delle politiche di settore.
   il comma 5 delI'articolo 9 della legge 17                2. Sono conservate, altresì, allo Stato le funzioni
   maggio 1983, n. 217.                                        amministrative concernenti la definizione, nei
2. Nel comma 6 dell'articolo 9 della legge 17                  limiti della normativa comunitaria, di norme
   maggio 1983, n. 217, è soppresso il secondo                 tecniche uniformi e standard di qualità per
   periodo.                                                    prodotti e servizi, di caratteristiche



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    merceologiche dei prodotti, ivi compresi                 anche dell'ICE e delle camere di commercio,
    quelli alimentari e dei servizi, nonché le               industria, artigianato e agricoltura.
    condizioni generali di sicurezza negli impianti
    e nelle produzioni, ivi comprese le strutture
    ricettive.                                               Art. 49.
                                                             Agevolazioni di credito

Art. 48.                                                     1. Sono comprese tra le funzioni amministrative
Conferimento di funzioni alle regioni                           trasferite o delegate alle regioni nelle materie
1. I trasferimenti e le deleghe di funzioni alle                di cui al presente titolo, anche quelle
    regioni, disposti nelle materie di cui al                   concernenti ogni tipo di intervento per
    presente titolo, comprendono, tra l'altro, le               agevolare l'accesso al credito nei limiti
    funzioni relative:                                          massimi stabiliti in base a legge dello Stato,
    a) all'organizzazione ed alla partecipazione a              nonché la disciplina dei rapporti con gli
         fiere, mostre ed esposizioni organizzate al            istituti di credito, la determinazione dei criteri
         di fuori dei confini nazionali per favorire            dell'ammissibilità al credito agevolato ed i
         l'incremento delle esportazioni dei                    controlli sulla sua effettiva destinazione.
         prodotti locali, anche con la stampa e la           2. Rimangono assegnate allo Stato ed ai
         distribuzione di pubblicazioni per la                  competenti organismi indipendenti le funzioni
         relativa propaganda;                                   in materia di ordinamento creditizio, di
    b) alla promozione e al sostegno alla                       banche e intermediari finanziari, di mercati
         costituzione di consorzi tra piccole e                 finanziari e di vigilanza sul sistema creditizio
         medie imprese industriali, commerciali e               e finanziario.
         artigiane, come individuati dagli articoli 1        3. La determinazione dei tassi minimi d'interesse
         e 2 della legge 21 febbraio 1989, n. 83;               agevolati a carico dei beneficiari è operata ai
    c) alla promozione ed al sostegno                           sensi dell'articolo 8 della legge 15 marzo
         finanziario,     tecnico-economico        ed           1997, n. 59.
         organizzativo di iniziative di investimento         4. Il trasferimento di funzioni di cui al comma I
         e di cooperazione commerciale ed                       del presente articolo comprende le funzioni di
         industriale da parte di imprese italiane;              determinazione dei criteri applicativi dei
    d) allo sviluppo della commercializzazione                  provvedimenti regionali di agevolazione
         nei mercati di altri Paesi dei prodotti                creditizia, di prestazione di garanzie e di
         agro-alimentari locali;                                assegnazione di fondi, anticipazioni e quote di
    e) alla promozione ed al sostegno della                     concorso,         destinati      all'agevolazione
         costituzione di consorzi agro-alimentari,              dell'accesso al credito sulle materie di
         come individuati dall'articolo 10, comma               competenza regionale, anche se relativi a
         1, del decreto-legge 28 maggio 1981, n.                provvedimenti di incentivazione definiti in
         251, convertito con modificazioni dalla                sede statale o comunitaria.
         legge 29 luglio 1981, n. 394;
    f) alla promozione ed al sostegno della
         costituzione           di           consorzi                          Capo XI
         turistico-alberghieri, come individuati                 DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
         dall'articolo 10, comma 2, del citato
         decreto-legge n. 251 del 1981;                      Art. 50.
    g) alla predisposizione ed all'attuazione di             Accorpamenti e soppressioni di strutture
         ogni altra iniziativa idonea a favorire i           amministrative e statali e attribuzione di beni e
         predetti obiettivi.                                 risorse

2. Nell'esercizio delle funzioni amministrative di           1. Sono soppressi gli uffici metrici provinciali e
cui al comma 1, le regioni possono avvalersi                    gli uffici provinciali per l'industria, il
                                                                commercio e l'artigianato. Sono, inoltre,



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   soppressi gli uffici periferici già appartenenti                           Capo II
   all'Agenzia per la promozione dello sviluppo                      TERRITORIO E URBANISTICA
   per il Mezzogiorno (Agensud), a decorrere
   dalla conclusione delle operazioni previste                                 Sezione I
   per la gestione stralcio.                                   Linee fondamentali dell'assetto del territorio
2. Con decreti del Presidente del Consiglio dei                                nazionale
   Ministri, da adottarsi ai sensi dell'articolo 7,
   commi 1 e 2, della legge 15 marzo 1977, n.               Art. 52.
   59, entro il 30 novembre 1998, si provvede               Compiti di rilievo nazionale
   alla individuazione in via generale dei beni e
   delle risorse finanziarie, umane, strumentali e          1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 4, lettera c),
   organizzative da trasferire.                                della legge 15 marzo 1997, n. 59, hanno
3. La data dei trasferimenti di cui al comma 2                 rilievo nazionale i compiti relativi alla
   del presente articolo viene stabilita in modo               identificazione delle linee fondamentali
   da assicurare che l'effettivo esercizio delle               dell'assetto del territorio nazionale con
   funzioni e dei compiti conferiti nel presente               riferimento ai valori naturali e ambientali, alla
   titolo decorra dal 1° gennaio 1999, salvo                   difesa del suolo e alla articolazione
   esplicita diversa previsione nel presente                   territoriale delle reti infrastrutturali e delle
   titolo.                                                     opere di competenza statale, nonché al
4. Il personale e le dotazioni tecniche degli                  sistema delle città e delle aree metropolitane,
   uffici metrici provinciali e degli uffici                   anche ai fini dello sviluppo del Mezzogiorno
   provinciali per l'industria, il commercio e                 e delle aree depresse del paese.
   l'artigianato sono trasferiti alle camere di             2. Spettano allo Stato i rapporti con gli
   commercio,       industria,     artigianato    e            organismi internazionali e il coordinamento
   agricoltura.                                                con l'Unione europea di cui all'articolo 1,
                                                               comma 4, lettera e), della legge 15 marzo
                                                               1997, n. 59, in materia di politiche urbane e di
                                                               assetto territoriale.
             TITOLO III                                     3. I compiti di cui al comma 1 del presente
       TERRITORIO AMBIENTE E                                   articolo sono esercitati attraverso intese nella
          INFRASTRUTTURE                                       Conferenza unificata.
                                                            4. All'articolo 81, comma primo, del decreto del
                Capo I                                         Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n.
 DISPOSIZIONI GENERALI IN MATERIA Dl                           616, la lettera a) è abrogata.
       TERRITORIO AMBIENTE E
           INFRASTRUTTURE
                                                                                  Sezione II
Art. 51.                                                                Urbanistica, pianificazione
Oggetto                                                                Territoriale e bellezze naturali

1. Il presente titolo disciplina il conferimento
   alle regioni e agli enti locali di funzioni e            Art. 53.
   compiti amministrativi in tema di «territorio e          Funzioni soppresse
   urbanistica», «protezione della natura e
   dell'ambiente, tutela dell'ambiente dagli                Sono o restano soppresse:
   inquinamenti e gestione dei rifiuti», «risorse           a) le funzioni consultive, spettanti al Consiglio
   idriche e difesa del suolo», «opere                         superiore dei lavori pubblici ai sensi
   pubbliche»,     «viabilità»,   «trasporti»    e             dell'articolo 2 della legge 17 agosto 1942, n.
   «protezione civile».                                        1150, sui progetti e le questioni di interesse
                                                               urbanistico;




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b) le attribuzioni spettanti al Ministero dei lavori
   pubblici ai sensi dell'articolo 5 della legge 17         1. Le procedure di localizzazione delle opere
   agosto 1942, n. 1150, in materia di piani                   pubbliche di interesse di amministrazioni
   territoriali di coordinamento;                              diverse dalle regioni e dagli enti locali sono
c) le funzioni relative alla tenuta dell'albo degli            attivate previa presentazione alla regione,
   esperti di pianificazione;                                  ogni anno, da parte dell'amministrazione
d) le residue funzioni statali in materia di piani             interessata, di un quadro complessivo delle
   di ricostruzione;                                           opere e degli interventi compresi nella propria
e) le funzioni giurisdizionali delle commissioni               programmazione triennale, da realizzarsi nel
   centrale e regionali di vigilanza per l'edilizia            territorio regionale.
   popolare ed economica.                                   2. Nei casi di variazione degli strumenti
                                                               urbanistici         vigenti         conseguente
                                                               all'approvazione di progetti di opere e
Art. 54.                                                       interventi      pubblici,     l'amministrazione
Funzioni mantenute allo Stato                                  procedente è tenuta a predisporre, insieme al
                                                               progetto, uno specifico studio sugli effetti
1. Sono mantenute allo Stato, ai sensi                         urbanistico-territoriali e ambientali dell'opera
   dell'articolo 3, comma 1, lettera a) della legge            o dell'intervento e sulle misure necessarie per
   15 marzo 1997, n. 59, le funzioni relative:                 il suo inserimento nel territorio comunale.
   a) all'osservatorio e monitoraggio delle
         trasformazioni         territoriali,    con
         particolare riferimento ai compiti di cui          Art. 56.
         all'articolo 52, all'abusivismo edilizio ed        Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali
         al recupero, anche sulla base dei dati
         forniti dai comuni;                                1. Sono conferite alle regioni e agli enti locali,
   b) all'indicazione dei criteri per la raccolta e            ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge
         l'informatizzazione di tutto il materiale             15 marzo 1997, n. 59, tutte le funzioni
         cartografico ufficiale esistente, e per               amministrative non espressamente mantenute
         quello in corso di elaborazione, al fine di           allo Stato dalle disposizioni della presente
         unificare i diversi sistemi per una più               sezione.
         agevole lettura dei dati;
   c) alla predisposizione della normativa
         tecnica nazionale per le opere in cemento          Art. 57.
         armato e in acciaio e le costruzioni in            Pianificazione territoriale di coordinamento e
         zone sismiche;                                     pianificazioni di settore
   d) alla salvaguardia di Venezia, della zona
         lagunare e al mantenimento del regime              1. La regione, con legge regionale, prevede che
         idraulico lagunare, nei limiti e con le               il piano territoriale di coordinamento
         modalità di cui alle leggi speciali vigenti           provinciale di cui all'articolo 15 della legge 8
         nonché alla legge 3 marzo 1963, n. 366;               giugno 1990, n. 142, assuma il valore e gli
   e) alla promozione di programmi innovativi                  effetti dei piani di tutela nei settori della
         in ambito urbano che implichino un                    protezione della natura, della tutela
         intervento coordinato da parte di diverse             dell'ambiente, delle acque e della difesa del
         amministrazioni dello Stato.                          suolo e della tutela delle bellezze naturali,
   f) Le funzioni di cui alle lettere a), b), c) ed            sempreché la definizione delle relative
         e) del comma 1 sono esercitate di intesa              disposizioni avvenga nella forma di intese fra
         con la Conferenza unificata.                          la provincia e le amministrazioni, anche
                                                               statali, competenti.
                                                            2. In mancanza dell'intesa di cui al comma 1, i
Art. 55.                                                       piani di tutela di settore conservano il valore e
Localizzazione di opere di interesse statale



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   gli effetti ad essi assegnati dalla rispettiva           Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali
   normativa nazionale e regionale.
3. Resta comunque fermo quanto disposto                     1. Sono conferite alle regioni e agli enti locali
   dall'articolo 149, comma 6, del presente                    tutte le funzioni amministrative non
   decreto legislativo.                                        espressamente indicate tra quelle mantenute
                                                               allo Stato ai sensi dell'articolo 59 e, in
                                                               particolare, quelle relative:
Art. 58.                                                       a) alla        determinazione      delle       linee
Riordino e soppressione di strutture                                d'intervento e degli obiettivi nel settore;
                                                               b) alla programmazione delle risorse
1. Nell'ambito del riordino di cui all'articolo 9, è                finanziarie destinate al settore;
   ricompresa, in particolare, la direzione                    c) alla gestione e all'attuazione degli
   generale del coordinamento territoriale presso                   interventi, nonché alla definizione delle
   il Ministero dei lavori pubblici.                                modalità di incentivazione;
                                                               d) alla determinazione delle tipologie di
                                                                    intervento anche attraverso programmi
                     Sezione III                                    integrati, di recupero urbano e di
           Edilizia residenziale pubblica                           riqualificazione urbana;
                                                               e) alla       fissazione     dei    criteri      per
                                                                    l'assegnazione degli alloggi di edilizia
Art. 59.                                                            residenziale      destinati     all'assistenza
Funzioni mantenute allo Stato                                       abitativa, nonché alla determinazione dei
                                                                    relativi canoni.
1. Sono mantenute allo Stato le funzioni e i
   compiti relativi:                                        Art. 61.
   a) alla determinazione dei principi e delle              Disposizioni finanziarie
      finalità di carattere generale e unitario in
      materia di edilizia residenziale pubblica,            1. Dal 1° gennaio 1999 sono accreditate alle
      anche nel quadro degli obiettivi generali                singole regioni le disponibilità esistenti alla
      delle politiche sociali;                                 data di entrata in vigore del presente decreto
   b) alla definizione dei livelli minimi del                  legislativo sulle annualità corrisposte dallo
      servizio abitativo, nonché degli standard                Stato alla sezione autonoma per l'edilizia
      di qualità degli alloggi di edilizia                     residenziale della Cassa depositi e prestiti,
      residenziale pubblica;                                   relativamente ai limiti di impegno autorizzati:
   c) al concorso, unitamente alle regioni ed                  a) dagli articoli 36, 37 e 38 della legge 5
      agli altri enti locali interessati,                          agosto 1978, n. 457;
      all'elaborazione di programmi di edilizia                b) dall'articolo 9 del decreto-legge 15
      residenziale pubblica aventi interesse a                     dicembre 1979, n. 629, convertito, con
      livello nazionale;                                           modificazioni, dalla legge 15 febbraio
   d) alla acquisizione, raccolta, elaborazione,                   1980, n. 25;
      diffusione e valutazione dei dati sulla                  c) dai commi quarto ed undicesimo
      condizione abitativa; a tali fini è istituito                dell'articolo 1, dai commi undicesimo e
      l'osservatorio della condizione abitativa;                   dodicesimo dell'articolo 2 e dall'articolo
   e) alla definizione dei criteri per favorire                    21 quinquies del decreto-legge 23
      l'accesso al mercato delle locazioni dei                     gennaio 1982, n. 9, convertito, con
      nuclei familiari meno abbienti e agli                        modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982,
      interventi concernenti il sostegno                           n. 94;
      finanziario al reddito.                                  d) dal comma settimo dell'articolo 3 del
                                                                   decreto-legge 7 febbraio 1985, n. 12,
                                                                   convertito con modificazioni dalla legge 5
Art. 60.                                                           aprile 1985, n. 118;



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   e) dal comma 3 dell'articolo 22 della legge                   d) articolo 1, comma 60, della legge 28
       11 marzo 1988, n. 67;                                        dicembre 1995, n. 549.
   f) dal comma 1 dell'articolo 2 della legge 17
       febbraio 1992, n. 179.                               5. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, e 3 del
2. A decorrere dal 1° gennaio 1998, sono versate               presente articolo si applicano ai rientri di cui
   alle regioni secondo la ripartizione effettuata             alle lettere e) ed f) dell'articolo 13 della legge
   dal Comitato interministeriale per la                       5 agosto 1978, n. 547, nonché a quelli
   programmazione economica (CIPE), le                         dell'articolo 18 della legge 17 febbraio 1992,
   annualità relative ai limiti di impegno                     n. 179.
   autorizzati:                                             6. Le risorse finanziarie relative alle funzioni
   a) dagli articoli 36 e 38 della legge 5 agosto              conferite con il presente decreto legislativo
       1978, n. 457;                                           sono devolute alle regioni contestualmente
   b) dall'articolo 9 del decreto-legge 15                     alla      data     del      trasferimento,     con
       dicembre 1979, n. 629, convertito, con                  corrispondente sop-pressione o riduzione dei
       modificazioni, dalla legge 15 febbraio                  capitoli di bilancio dello Stato interessati.
       1980, n. 25;                                         7. Le risorse statali destinate alle finalità di cui
   c) dai commi quarto e undicesimo                            all'articolo     59     vengono       determinate
       dell'articolo 1 e dal comma 12                          annualmente nella legge finanziaria, sentita la
       dell'articolo 2 del decreto-legge 23                    Conferenza unificata.
       gennaio 1982, n. 9, convertito, con
       modificazioni, dalla legge 23 marzo 1982,
       n. 94;                                               Art. 62.
   d) dall'articolo 3, comma settimo, del                   Riordino e soppressione di strutture
       decreto-legge 7 febbraio 1985, n. 12,
       convertito, con modificazioni, dalla legge           1. Nell'ambito del riordino di cui all'articolo 9, è
       5 aprile 1985, n. 118;                                  ricompresa, in particolare, la sezione
   e) dal comma 3 dell'articolo 22 della legge                 autonoma per l'edilizia residenziale pubblica
       11 marzo 1988, n. 67.                                   della Cassa depositi e prestiti.
                                                            2. Ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera d),
3. L'erogazione dei fondi di cui all'articolo 10               della legge 15 marzo 1997, n. 59, sono
   della legge 14 febbraio 1963, n. 60, attribuiti             soppressi,     contestualmente      all'avvenuto
   a ciascuna regione, il cui versamento è stato               trasferimento delle competenze, secondo le
   prorogato dall'articolo 22 della legge 11                   modalità di cui all'articolo 63 del presente
   marzo 1988, n. 67 e dall'articolo 3, comma 24,              decreto legislativo:
   della legge 8 agosto 1995, n. 355, è effettuato             a) il Comitato per l'edilizia residenziale
   dalla Cassa depositi e prestiti su richiesta                     pubblica (CER) presso il Ministero dei
   delle regioni, nei limiti delle disponibilità a                  lavori pubblici e il relativo comitato
   ciascuna regione attribuite.                                     esecutivo;
4. Le regioni possono utilizzare le eventuali                  b) il Segretariato generale del CER e il
   economie sulle annualità di cui al comma 2 e,                    centro permanente di documentazione.
   per esigenze di cassa, effettuare anticipazioni
   sul fondo di cui al comma 3, per far fronte              Art. 63.
   agli oneri derivanti da quanto previsto dalle            Criteri e modalità per il trasferimento alle
   seguenti disposizioni:                                   regioni
   a) articolo 1, comma 9, della legge 23
       dicembre 1992, n. 498;                               1. La competente amministrazione dello Stato
   b) articolo 13, comma 8, della legge 24                     propone alla Conferenza Stato-regioni, di cui
       dicembre 1993, n. 538;                                  all'articolo 9 della legge 15 marzo 1997, n. 59,
   c) articolo 38 della legge 23 dicembre 1994,                i criteri, le modalità ed i tempi per il
       n. 725;                                                 trasferimento delle competenze alle regioni.
                                                               Raggiunta l'intesa, sono attivati accordi di



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   programma          tra       la      competente                  topografici e la formazione di mappe e
   amministrazione dello Stato e ciascuna                           cartografie catastali;
   regione per rendere operativo il trasferimento                g) al controllo di qualità delle informazioni,
   stesso, tenendo conto della necessità di                         e al monitoraggio dei relativi processi di
   garantire l'efficacia delle procedure in essere.                 aggiornamento;
2. In ogni caso l'intero processo di trasferimento               h) alla gestione unitaria e certificata dei
   deve completarsi entro diciotto mesi dalla                       flussi     di      aggiornamento       delle
   data di entrata in vigore del presente decreto                   informazioni di cui alla lettera g),
   legislativo.                                                     assicurando il coordinamento operativo
                                                                    per la loro utilizzazione attraverso la rete
                                                                    unitaria delle pubbliche amministrazioni e
Art. 64.                                                            consentendo l'accesso ai dati ai soggetti
Patrimonio edilizio                                                 interessati;

1. Con successivo provvedimento legislativo                 Art. 66.
   verrà definito l'assetto del patrimonio di               Funzioni conferite agli enti locali
   edilizia residenziale pubblica, fatto salvo
   quello di proprietà degli enti locali.                   1. Sono attribuite, ai sensi dell'articolo 4,
                                                               comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59, ai
                                                               comuni le funzioni relative:
                   Sezione IV                                  a) alla conservazione, utilizzazione e
         Catasto, servizi geotopografici                           aggiornamento degli atti del catasto
     e conservazione dei registri immobiliari                      terreni e del catasto edilizio urbano,
                                                                   nonché alla revisione degli estimi e del
Art. 65.                                                           classamento, fermo restando quanto
Funzioni mantenute allo Stato                                      previsto dall'articolo 65, lettera h)
                                                               b) alla delimitazione di zone agrarie
1. Sono mantenute allo Stato le funzioni                           interessate ad eventi calamitosi;
   relative:                                                   c) alla rilevazione dei consorzi di bonifica e
   a) allo studio e allo sviluppo di metodologie                   degli oneri consortili gravanti sugli
       inerenti alla classificazione censuaria dei                 immobili.
       terreni e delle unità immobiliari urbane;            2. Nelle zone montane le funzioni di cui al
   b) alla predisposizione di procedure                        comma 1 possono essere esercitate dalle
       innovative per la determinazione dei                    comunità montane d'intesa con i comuni
       redditi dei terreni e degli immobili urbani             componenti.
       ai fini delle revisioni generali degli estimi
       e del classamento;
   c) alla disciplina dei libri fondiari;                   Art. 67.
   d) alla tenuta dei registri immobiliari, con             Organismo tecnico
       esecuzione delle formalità di trascrizione,
       iscrizione, rinnovazione e annotazione di            1. Allo svolgimento dei compiti di cui alle
       visure ipotecarie;                                      lettere d), g.) e h) del comma 1 dell'articolo
   e) alla disciplina delle imposte ipotecarie,                65, e al coordinamento delle funzioni
       catastali, delle tasse ipotecarie e dei                 mantenute allo Stato e di quelle attribuite ai
       tributi speciali, ivi compresa la                       comuni, si provvede attraverso l'istituzione,
       regolamentazione di eventuali privilegi,                con i decreti legislativi di cui all'articolo 9 del
       di     sgravi     e     rimborsi,    nonché             presente decreto legislativo, di un apposito
       dell'annullamento dei carichi connessi a                organismo       tecnico,      assicurando        la
       tali imposte;                                           partecipazione delle amministrazioni statali e
   f) all'individuazione di metodologie per                    dei comuni.
       l'esecuzione di rilievi e aggiornamenti



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2. Alla formazione di mappe e di cartografia                     b)    alla conservazione e alla valorizzazione
   catastale e speciale, al rilevamento e                              delle aree naturali protette, terrestri e
   aggiornamento topografico, all'elaborazione                         marine ivi comprese le zone umide,
   di osservazioni geodetiche e all'esecuzione                         riconosciute          di        importanza
   delle compensazioni di reti trigonometriche e                       internazionale o nazionale, nonché alla
   di livellazione, provvedono per quanto di                           tutela della biodiversità, della fauna e
   rispettivo interesse, lo Stato, le regioni, le                      della flora specificamente protette da
   province e i comuni, anche attraverso alle                          accordi e convenzioni e dalla normativa
   comunità montane, avvalendosi di norma                              comunitaria;
   dell'organismo tecnico di cui al comma 1.                     c)    alla relazione generale sullo stato
3. Allo svolgimento dei compiti di cui al comma                        dell'ambiente;
   1 i comuni possono, al fine di contenere le                   d)    alla protezione, alla sicurezza e
   spese,     provvedere      anche     mediante                       all'osservazione         della      qualità
   convenzioni con l'organismo tecnico di cui                          dell'ambiente marino;
   allo stesso comma 1 e le amministrazioni che                  e)    alla determinazione di valori limite,
   svolgono corrispondenti funzioni a livello                          standard, obiettivi di qualità e sicurezza
   centrale.                                                           e norme tecniche necessari al
                                                                       raggiungimento di un livello adeguato
                                                                       di tutela dell'ambiente sul territorio
              Capo III                                                 nazionale;
    PROTEZIONE DELLA NATURA E                                    f)    alla prestazione di supporto tecnico alla
      DELL'AMBIENTE, TUTELA                                            progettazione in campo ambientale,
DELL'AMBIENTE DAGLI INQUINAMENTI E                                     nelle materie di competenza statale;
       GESTIONE DEI RIFIUTI                                      g)    all'esercizio dei poteri statali di cui
                                                                       all'articolo 18 della legge 8 luglio 1986,
                    Sezione I                                          n. 349;
  Funzioni di carattere generale e di protezione                 h)    all'acquisto,      al       noleggio       e
            della fauna e della flora                                  all'utilizzazione di navi e aerei speciali
                                                                       per interventi di tutela dell'ambiente di
Art. 68.                                                               rilievo nazionale;
Funzioni                                                         i)    alle variazioni dell'elenco delle specie
                                                                       cacciabili, ai sensi dell'articolo 18,
1. È soppresso il programma triennale per la                           comma 3, della legge 11 febbraio 1992,
   tutela dell'ambiente.                                               n. 157;
                                                                 l)    all'indicazione delle specie della fauna e
                                                                       della flora terrestre e marine minacciate
Art. 69.                                                               di estinzione;
Compiti di rilievo nazionale                                     m)    all'autorizzazione         in        ordine
                                                                       all'importazione e all'esportazione di
1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 4, lettera c),                      fauna selvatica viva appartenente alle
   della legge 15 marzo 1997, n. 59, sono                              specie autoctone;
   compiti di rilievo nazionale per la tutela                    n)    all'elencazione dei mammiferi e rettili
   dell'ambiente quelli relativi:                                      pericolosi;
   a) al recepimento delle convenzioni                           o)    all'adozione della carta della natura;
         internazionali     e     delle    direttive             p)    alle funzioni di cui alle lettere a), b), c)
         comunitarie      relative    alla    tutela                   ed e) dell'articolo 12 del decreto del
         dell'ambiente e alla conseguente                              Presidente della Repubblica 17 maggio
         definizione di obiettivi e delle iniziative                   1988, n. 175, come risultano modificate
         necessarie per la loro attuazione                             dall'articolo 1, comma 8, della legge 19
         nell'ordinamento nazionale;                                   maggio 1997, n. 137, nonché quelle
                                                                       attualmente esercitate dallo Stato fino



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




          all'attuazione  degli      accordi         di              di estinzione (CITES), resa esecutiva
          programma di cui all'articolo 72.                          dalla legge 19 dicembre 1975, n. 874;
                                                                  c) le competenze attualmente esercitate dal
2. Lo Stato continua a svolgere, in via                              Corpo forestale dello Stato, salvo quelle
   concorrente con le regioni, le funzioni                           necessarie all'esercizio delle funzioni di
   relative:                                                         competenza statale.
   a) alla     informazione      ed    educazione
       ambientale;                                           Art. 71.
   b) alla promozione di tecnologie pulite e di              Valutazione di impatto ambientale
       politiche di sviluppo sostenibile;
   c) alle decisioni di urgenza a fini di                    1. In materia di valutazione di impatto
       prevenzione del danno ambientale;                        ambientale (VIA) sono di competenza dello
   d) alla protezione dell'ambiente costiero.                   Stato:
                                                                a) le opere ed impianti il cui impatto
3. Sono altresì mantenute allo Stato le attività di                 ambientale investe più regioni;
   vigilanza, sorveglianza monitoraggio e                       b) le opere e infrastrutture di rilievo
   controllo finalizzate all'esercizio delle                        internazionale e nazionale;
   funzioni e dei compiti di cui al comma 1, ivi                c) gli impianti industriali di particolare e
   comprese le attività di vigilanza sull'Agenzia                   rilevante impatto;
   nazionale per la protezione dell'ambiente                    d) le opere la cui autorizzazione è di
   (ANPA) e sull'Istituto centrale per la ricerca                   competenza dello Stato.
   scientifica e tecnologica applicata al mare
   (ICRAM).                                                  2. Con atto di indirizzo e coordinamento da
4. I compiti di cui al comma 1, lettere b) e p),                adottare entro otto mesi dalla data di entrata
   sono esercitati, sentita la Conferenza unificata             in vigore del presente decreto legislativo,
   e i compiti di cui al comma 1, lettera o) sono               sono individuate le specifiche categorie di
   esercitati previa intesa con la Conferenza                   opere, interventi e attività attualmente
   Stato-regioni.                                               sottoposti a valutazione statale di impatto
                                                                ambientale da trasferire alla competenza delle
                                                                regioni.
Art. 70.                                                     3. Il trasferimento delle competenze attualmente
Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali              in capo allo Stato è subordinato, per ciascuna
                                                                regione, alla vigenza della legge regionale
1. Tutte le funzioni amministrative non                         della VIA, che provvede alla individuazione
   espressamente indicate nelle disposizioni                    dell'autorità competente nell'ambito del
   degli articoli 68 e 69 sono conferite alle                   sistema delle regioni e delle autonomie locali,
   regioni e agli enti locali e tra queste, in                  ferma restando la distinzione tra autorità
   particolare:                                                 competente e soggetto proponente.
   a) i compiti di protezione ed osservazione
       delle zone costiere;
   b) il      controllo      in     ordine    alla           Art. 72.
       commercializzazione e detenzione degli                Attività a rischio di incidente rilevante
       animali selvatici, il ricevimento di
       denunce, i visti su certificati di                    1. Sono conferite alle regioni le competenze
       importazione, il ritiro dei permessi errati              amministrative relative alle industrie soggette
       o    falsificati,   l'autorizzazione   alla              agli obblighi di cui all'articolo 4 del decreto
       detenzione temporanea, ad eccezione                      del Presidente della Repubblica 17 maggio
       della normativa di cui alla Convenzione                  1988, n. 175, l'adozione di provvedimenti
       sul commercio internazionale delle specie                discendenti dall'istruttoria tecnica, nonché
       di fauna e di flora selvatiche minacciate                quelle che per elevata concentrazione di
                                                                attività industriali a rischio di incidente



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   rilevante comportano l'esigenza di interventi                   marzo 1988, n. 67. La regione Sardegna
   di salvaguardia dell'ambiente e della                           succede allo Stato nei rapporti concessori e
   popolazione e di risanamento ambientale                         convenzionali in atto e dispone delle relative
   subordinatamente        al      verificarsi   delle             risorse finanziarie.
   condizioni di cui al comma 3 del presente
   articolo.                                                  Art. 74.
2. Le regioni provvedono a disciplinare la                    Disciplina delle aree ad elevato rischio di crisi
   materia con specifiche normative ai fini del               ambientale
   raccordo       tra    i     soggetti      incaricati
   dell'istruttoria e di garantire la sicurezza del           1. L'articolo 7 della legge 8 luglio 1986, n. 349,
   territorio e della popolazione.                               è abrogato.
3. Il trasferimento di cui al comma 1 avviene                 2. Le regioni, sentiti gli enti locali, nei rispettivi
   subordinatamente           all'adozione       della           territori, individuano le aree caratterizzate da
   normativa di cui al comma 2, previa                           gravi alterazioni degli equilibri ecologici nei
   attivazione dell'Agenzia regionale protezione                 corpi idrici, nell'atmosfera e nel suolo che
   ambiente di cui all'articolo 3 del decreto-legge              comportano rischio per l'ambiente e la
   4 dicembre 1993, n. 496, convertito con                       popolazione.
   modificazioni dalla legge 21 gennaio 1994, n.              3. Sulla base dell'individuazione di cui al
   61, e a seguito di accordo di programma tra                   comma 2, le regioni dichiarano tali aree di
   Stato e regione la verifica dei presupposti per               elevato rischio di crisi ambientale. La
   lo svolgimento delle funzioni, nonché per le                  dichiarazione ha validità per un periodo di
   procedure di dichiarazione.                                   cinque anni ed è rinnovabile una sola volta.
                                                              4. Le regioni definiscono, per le aree di cui al
                                                                 comma 2, un piano di risanamento teso ad
Art. 73.                                                         individuare in via prioritaria le misure urgenti
Ulteriori conferimenti alle regioni in conseguenza               atte a rimuovere le situazioni di rischio e al
di soppressione di funzioni statali                              ripristino ambientale.
                                                              5. Le disposizioni contenute nei commi da 1 a 4
1. Sono altresì conferite alle regioni, in                       si applicano anche alle aree dichiarate ad
   conseguenza        della     soppressione      del            elevato rischio di crisi ambientale al momento
   programma triennale di difesa dell'ambiente                   dell'entrata in vigore del presente decreto
   ai sensi dell'articolo 68 le seguenti funzioni:               legislativo.
   a) la       determinazione       delle    priorità         6. Resta salva l'efficacia dei provvedimenti
        dell'azione ambientale;                                  adottati in base all'articolo 7 della legge 8
   b) il      coordinamento       degli    interventi            luglio 1986, n. 349, fino all'emanazione della
        ambientali;                                              disciplina regionale e all'adozione dei relativi
   c) la ripartizione delle risorse finanziarie                  strumenti di pianificazione.
        assegnate tra i vari interventi.

2. Qualora l'attuazione dei programmi regionali               Art. 75.
   di tutela ambientale richieda l'iniziativa                 Riordino di strutture
   integrata e coordinata con l'amministrazione
   dello Stato o con altri soggetti pubblici o                1. Nell'ambito del riordino di cui all'articolo 9
   privati, si procede con intesa, accordo di                    del presente decreto legislativo sono
   programma o convenzione.                                      ricompresi in particolare:
3. È conferita, previa intesa, alla regione                      a) il Consiglio nazionale per l'ambiente;
   Sardegna l'attuazione di tutti gli interventi                 b) la Consulta per la difesa del mare;
   necessari per la realizzazione del programma                  c) la      Commissione        scientifica   sul
   di salvaguardia del litorale e delle zone umide                   commercio internazionale di specie
   nell'area metropolitana di Cagliari di cui                        selvatiche di cui all'articolo 4, comma 2,
   all'articolo 17, comma 20, della legge 11                         della legge 7 febbraio 1992, n. 150;



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                  29    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    d) la Consulta tecnica per le aree naturali              Art. 79.
       protette di cui all'articolo 3, commi 7 e 8,          Funzioni soppresse
       della legge 6 dicembre 1991, n. 394.
                                                             1. Sono soppressi i seguenti piani:
                                                             a) il piano di risanamento del mare Adriatico;
                    Sezione II                               b) il piano degli interventi della tutela della
             Parchi e riserve naturali                           balneazione;
                                                             c) il piano generale di risanamento delle acque;
Art. 76.                                                         dl il piano generale di risanamento delle
Funzioni soppresse                                               acque dolci superficiali destinate alla
                                                                 potabilizzazione.
1. È soppresso il programma triennale per le
   aree naturali protette.
                                                             Art. 80.
                                                             Compiti di rilievo nazionale
Art. 77.
Compiti di rilievo nazionale                                 1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 4, lettera c)
                                                                della legge 15 marzo 1997, n. 59, hanno
1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 4, lettera c),               rilievo nazionale i seguenti compiti:
   della legge 15 marzo 1997, n. 59, hanno                      a) la definizione del piano generale di difesa
   rilievo nazionale i compiti e le funzioni in                      del mare e della costa marina
   materia di parchi naturali e riserve statali,                     dall'inquinamento;
   marine e terrestri, attribuiti allo Stato dalla              b) l'aggiornamento dell'elenco delle sostanze
   legge 6 dicembre 1991, n. 394.                                    nocive che non si possono versare in
2. L'individuazione, l'istituzione e la disciplina                   mare;
   generale dei parchi e delle riserve nazionali,               c) la fissazione dei valori limite di emissione
   comprese quelle marine e l'adozione delle                         delle sostanze e agenti inquinanti e degli
   relative misure di salvaguardia sulla base                        obiettivi minimi di qualità dei corpi idrici;
   delle linee fondamentali della Carta della                   d) la determinazione dei criteri metodologici
   natura, sono operati, sentita la Conferenza                       generali     per     la    formazione      e
   unificata.                                                        l'aggiornamento dei catasti degli scarichi
                                                                     e degli elenchi delle acque e delle
Art. 78.                                                             sostanze pericolose;
Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali              e) la determinazione delle modalità tecniche
                                                                     generali, delle condizioni e dei limiti di
1. Tutte le funzioni amministrative in materia di                    utilizzo di prodotti, sostanze e materiali
   aree naturali protette non indicate all'articolo                  pericolosi;
   77 sono conferite alle regioni e agli enti                   f) l'emanazione di norme tecniche generali
   locali.                                                           per la regolamentazione delle attività di
2. Con atto di indirizzo e coordinamento sono                        smaltimento dei liquami e dei fanghi;
   individuate, sulla base di criteri stabiliti                 g) la definizione dei criteri generali e delle
   d'intesa con la Conferenza Stato-regioni, le                      metodologie concernenti le attività di
   riserve statali, non collocate nei parchi                         rilevamento delle caratteristiche, di
   nazionali, la cui gestione viene affidata a                       campionamento, di misurazione, di analisi
   regioni o enti locali.                                            e di controllo qualitativo delle acque,
                                                                     ovvero degli scarichi inquinanti nelle
                                                                     medesime;
                   Sezione III                                  h) la determinazione dei criteri metodologici
            Inquinamento delle acque                                 per l'acquisizione e la elaborazione di dati
                                                                     conoscitivi e per la predisposizione e




D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                30    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




         l'attuazione dei piani di risanamento delle         3. I programmi specifici di intervento per evitare
         acque da parte delle regioni;                          o eliminare inquinamenti derivanti da fonti
    i)   l'elaborazione delle informazioni sulla                significative di sostanze pericolose diverse
         qualità delle acque destinate al consumo               dalle fonti soggette a regime di valore limite
         umano;                                                 di emissione comunitarie e nazionali sono
    l)   l'organizzazione dei dati conoscitivi                  adottati sulla base di criteri generali stabiliti
         relativi allo scarico delle sostanze                   attraverso intese nella Conferenza unificata.
         pericolose;
    m)   l'elaborazione dei dati informativi sugli           Art. 81.
         scarichi industriali di sostanze pericolose;        Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali
    n)   la definizione dei criteri generali per
         l'elaborazione dei piani regionali di               1. Sono conferite alle regioni e agli enti locali
         risanamento delle acque;                               tutte le funzioni amministrative non
    o)   la individuazione in via generale dei casi             espressamente indicate negli articoli della
         in cui si renda necessaria l'installazione di          presente sezione e tra queste, in particolare:
         strumenti di controllo in automatico degli             a) la tenuta e l'aggiornamento dell'elenco
         scarichi industriali contenenti sostanze                    delle acque dolci superficiali;
         pericolose;                                            b) la tenuta e l'aggiornamento dell'elenco
    p)   la prevenzione e la sorveglianza nonché                     delle      acque        destinate       alla
         gli interventi operativi per azioni di                      molluschicoltura;
         inquinamento marino;                                   c) il monitoraggio sulla produzione,
    q)   la determinazione dei criteri generali per                  sull'impiego, sulla diffusione, sulla
         il monitoraggio e il controllo della fascia                 persistenza nell'ambiente e sull'effetto
         costiera finalizzati in particolare a                       sulla salute umana delle sostanze
         definire la qualità delle acque costiere,                   ammesse alla produzione di preparati per
         l'idoneità alla balneazione nonché                          lavare;
         l'idoneità    alla    molluschicoltura      e          d) il      monitoraggio     sullo    stato     di
         sfruttamento dei banchi naturali di                         eutrofizzazione delle acque interne e
         bivalvi;                                                    costiere.
    r)   la definizione di criteri e norme tecniche
         per la disciplina degli scarichi nelle acque        2. Sono altresì conferite alle regioni interessate
         del mare;                                              in conseguenza della soppressione del piano
    s)   l'autorizzazione agli scarichi nelle acque             di risanamento del mare Adriatico di cui
         del mare da parte di navi e aeromobili.                all'articolo 79, comma 1, lettera a), le funzioni
                                                                di coordinamento, a detti fini dei piani
2. Restano altresì ferme le attribuzioni relative               regionali di risanamento delle acque.
   all'attuazione e alla verifica del piano
   straordinario di completamento dei sistemi di
   collettamento e depurazione delle acque
   reflue di cui all'articolo 6 del decreto-legge 25
   marzo 1997, n. 67, convertito, con                                            Sezione IV
   modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n.                     Inquinamento acustico, atmosferico
   135,       e    successivamente        modificato                        ed elettromagnetico
   dall'articolo 8 della legge 8 ottobre 1997, n.
   344,      fermo     restando     che     per    la        Art. 82.
   programmazione degli ulteriori finanziamenti              Funzioni soppresse
   lo stesso dovrà essere verificato d'intesa con
   la Conferenza Stato-regioni, per le finalità di           1. È soppresso il piano nazionale di tutela della
   cui all'articolo 11, comma 3, della legge 5                  qualità dell'aria.
   gennaio 1994, n. 36.




D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                   31   16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




Art. 83.                                                          n) alla determinazione dei valori limite e di
Compiti di rilievo nazionale                                         qualità dei criteri di misurazione, dei
                                                                     requisiti acustici, dei criteri di
1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 4, lettera c)                     progettazione       diretti   alla     tutela
   della legge 15 marzo 1997, n. 59 hanno                            dell'ambiente esterno e dell'ambiente
   rilievo nazionale i compiti relativi:                             abitativo dall'inquinamento acustico;
   a) alla disciplina del monitoraggio della                      o) al parere dei Ministri dell'ambiente e della
        qualità dell'aria: metodi di analisi, criteri                sanità, di intesa con la regione interessata,
        di installazione e funzionamento delle                       previsto dalI'articolo 17, comma 2, del
        stazioni di rilevamento; criteri per la                      decreto del Presidente della Repubblica
        raccolta dei dati;                                           24 maggio 1988, n. 203, limitatamente
   b) alla fissazione di valori limite e guida                       agli impianti di produzione di energia
        della qualità dell'aria;                                     riservati alla competenza dello Stato, ai
   c) alla fissazione delle soglie di attenzione e                   sensi dell'articolo 29 del presente decreto
        di allarme;                                                  legislativo.
   d) alla relazione annuale sullo stato di
        qualità dell'aria;                                   2. Le funzioni di cui alle lettere a), b), e), f), h), i)
   e) alla fissazione e aggiornamento delle                  e l) del comma 1 sono esercitate sentita la
        linee guida per il contenimento delle                Conferenza unificata.
        emissioni, dei valori minimi e massimi di
        emissione, metodi di campionamento,
        criteri per l'utilizzazione delle migliori           Art. 84.
        tecnologie disponibili e criteri di                  Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali
        adeguamento degli impianti esistenti;
   f) alla individuazione di aree interregionali             1. Sono conferite alle regioni e agli enti locali
        nelle quali le emissioni nell'atmosfera o la            tutte le funzioni amministrative non
        qualità dell'aria sono soggette a limiti o              espressamente indicate nelle disposizioni
        valori più restrittivi, fatto salvo quanto              degli articoli 82 e 83 e tra queste, in
        disposto dalla lettera a) del comma 1                   particolare, le funzioni relative:
        dell'articolo 84;                                       a) all'individuazione di aree regionali o, di
   g) alla determinazione delle caratteristiche                      intesa tra le regioni interessate,
        merceologiche, aventi rilievo ai fini                        interregionali nelle quali le emissioni o la
        dell'inquinamento        atmosferico,    dei                 qualità dell'aria sono soggette a limiti o
        combustibili e dei carburanti nonché alla                    valori più restrittivi in relazione
        fissazione dei limiti del tenore di sostanze                 all'attuazione di piani regionali di
        inquinanti in essi presenti;                                 risanamento;
   h) alla determinazione dei criteri per                       b) al        rilascio   dell'abilitazione    alla
        l'elaborazione dei piani regionali di                        conduzione di impianti termici compresa
        risanamento e tutela della qualità                           l'istituzione dei relativi corsi di
        dell'aria;                                                   formazione;
   i) alla definizione di criteri generali per la               c) alla tenuta e all'aggiornamento degli
        redazione degli inventari delle fonti di                     inventari delle fonti di emissione.
        emissione;
   l) alla fissazione delle prescrizioni tecniche
        in ordine alle emissioni inquinanti dei
        veicoli a motore;                                                         Sezione V
   m) all'accertamento delle caratteristiche                                  Gestione dei rifiuti
        costruttive e funzionali dei veicoli a
        motore e alla disciplina delle revisioni dei
        veicoli stessi, con riguardo alle emissioni          Art. 85.
        inquinanti;                                          Funzioni e compiti mantenuti allo Stato



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                    32    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




                                                                  18 maggio 1989, n. 183, al Consiglio
1. Restano attribuiti allo Stato, in materia di                   superiore dei lavori pubblici e alla
   rifiuti, esclusivamente le funzioni e i compiti                Conferenza Stato-regioni.
   indicati dal decreto legislativo 5 febbraio
   1997, n. 22, come modificato ed integrato dal
   decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389,              Art. 88.
   nonché quelli già attribuiti allo Stato da                Compiti di rilievo nazionale
   specifiche norme di legge relative a rifiuti              1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 4, lettera c),
   radioattivi, rifiuti contenenti amianto,                      della legge 15 marzo 1997, n. 59, hanno
   materiali esplosivi in disuso, olii usati, pile e             rilievo nazionale i compiti relativi:
   accumulatori esausti. Restano ferme le                        a) al censimento nazionale dei corpi idrici;
   competenze dello Stato previste dagli articoli                b) alla programmazione ed al finanziamento
   22, comma 11, 31, 32 e 33 del decreto                              degli interventi di difesa del suolo;
   legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, anche per                 c) alla determinazione di criteri, metodi e
   quanto concerne gli impianti di produzione di                      standard di raccolta elaborazione e
   energia elettrica di cui all'articolo 29 del                       consultazione dei dati, alla definizione di
   presente decreto legislativo.                                      modalità di coordinamento e di
                                                                      collaborazione tra i soggetti pubblici
                                                                      operanti nel settore, nonché indirizzi volti
                Capo IV                                               all'accertamento, ricerca e studio degli
  RISORSE IDRICHE E DIFESA DEL SUOLO                                  elementi dell'ambiente fisico e delle
                                                                      condizioni generali di rischio; alla
Art. 86.                                                              valutazione degli effetti conseguenti alla
Gestione del demanio idrico                                           esecuzione dei piani, dei programmi e dei
                                                                      progetti su scala nazionale di opere nel
1. Alla gestione dei beni del demanio idrico                          settore della difesa del suolo;
   provvedono le regioni e gli enti locali                       d) alle direttive generali e di settore per il
   competenti per territorio.                                         censimento ed il monitoraggio delle
2. I proventi ricavati dalla utilizzazione del                        risorse idriche, per la disciplina
   demanio idrico sono introitati dalla regione e                     dell'economia idrica e per la protezione
   destinati, sentiti gli enti locali interessati, al                 delle acque dall'inquinamento;
   finanziamento degli interventi di tutela delle                e) alla formazione del bilancio idrico
   risorse idriche e dell'assetto idraulico e                         nazionale sulla scorta di quelli di bacino;
   idrogeologico sulla base delle linee                          f) alle metodologie generali per la
   programmatiche di bacino.                                          programmazione          della      razionale
3. Nella programmazione dei finanziamenti                             utilizzazione delle risorse idriche e alle
   dello Stato in materia di difesa del suolo, da                     linee di programmazione degli usi plurimi
   definirsi di intesa con la Conferenza                              delle risorse idriche;
   Stato-regioni, si terrà conto, ai fini della                  g) alle direttive e ai parametri tecnici per la
   perequazione tra le diverse regioni, degli                         individuazione delle aree a rischio di crisi
   introiti di cui al comma 2, nonché del gettito                     idrica con finalità di prevenzione delle
   finanziario collegato alla riscossione diretta                     emergenze idriche;
   degli stessi da parte delle regioni attraverso la             h) ai criteri per la gestione del servizio
   possibilità di accensioni di mutui.                                idrico integrato come definito dall'articolo
                                                                      4 della legge 5 gennaio 1994, n. 36;
                                                                 i) alla definizione dei livelli minimi dei
Art. 87.                                                              servizi che devono essere garantiti in
Approvazione dei piani di bacino                                      ciascun ambito territoriale ottimale di cui
                                                                      all'articolo 8, comma 1, della legge 5
1. Ai fini dell'approvazione dei piani di bacino                      gennaio 1994, n. 36, nonché ai criteri ed
   sono soppressi i pareri attribuiti dalla legge                     agli indirizzi per la gestione dei servizi di



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                 33    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




         approvvigionamento, di captazione e di                       agli articoli 18, comma 2, 19, comma 3, e
         accumulo per usi diversi da quello                           20, comma 4 della stessa legge;
         potabile;                                                v) all'emanazione della normativa tecnica
    l)   alla definizione di meccanismi ed istituti                   relativa alla progettazione e costruzione
         di conguaglio a livello di bacino ai fini                    delle dighe di sbarramento e di opere di
         del riequilibrio tariffario;                                 carattere assimilabile di qualsiasi altezza
    m)   ai criteri e agli indirizzi per la                           e capacità di invaso;
         programmazione dei trasferimenti di                      z) alla determinazione di criteri, metodi e
         acqua per il consumo umano laddove il                        standard volti a garantire omogeneità
         fabbisogno comporti o possa comportare                       delle condizioni di salvaguardia della vita
         il trasferimento di acqua tra regioni                        umana, del territorio e dei beni;
         diverse e ciò travalichi i comprensori di                aa) agli indirizzi generali ed ai criteri per la
         riferimento dei bacini idrografici;                          difesa delle coste;
    n)   ai compiti fissati dall'articolo 17 della                bb) alla vigilanza sull'Ente autonomo
         legge 5 gennaio 1994, n. 36, in particolare                  acquedotto pugliese.
         alla adozione delle iniziative per la
         realizzazione delle opere e degli                   2. Le funzioni di cui al comma 1 sono esercitate
         interventi di trasferimento di acqua;               sentita la Conferenza unificata, fatta eccezione
    o)   ai criteri ed indirizzi per la disciplina           per le funzioni di cui alle lettere t), u) e v), che
         generale dell'utilizzazione delle acque             sono     esercitate   sentita     la     Conferenza
         destinate a scopi idroelettrici ai sensi e          Stato-regioni.
         nei limiti di cui all'articolo 30 della legge
         5 gennaio 1994, n. 36, fermo restando
         quanto disposto dall'articolo 29, comma             Art. 89.
         3;                                                  Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali
    p)   alle direttive sulla gestione del demanio
         idrico anche volte a garantire omogeneità,          1. Sono conferite alle regioni e agli enti locali,
         a parità di condizioni, nel rilascio delle             ai sensi dell'articolo 4, comma 1 della legge
         concessioni di derivazione di acqua,                   15 marzo 1997, n. 59, tutte le funzioni non
         secondo i principi stabiliti dall'articolo 1           espressamente indicate nell'articolo 88 e tra
         della legge 5 gennaio 1994, n. 36;                     queste in particolare, sono trasferite le
    q)   alla definizione ed all'aggiornamento dei              funzioni relative:
         criteri e metodi per il conseguimento del              a) alla progettazione, realizzazione e
         risparmio idrico previsto dall'articolo 5                  gestione delle opere idrauliche di
         della legge 5 gennaio 1994, n. 36;                         qualsiasi natura;
    r)   alla definizione del metodo normalizzato               b) alle dighe non comprese tra quelle
         per definire le componenti di costo e                      indicate all'articolo 91, comma 1;
         determinare la tariffa di riferimento del              c) ai compiti di polizia idraulica e di pronto
         servizio idrico;                                           intervento di cui al regio decreto 25 luglio
    s)   alle attività di vigilanza e controllo                     1904, n. 523 e al regio decreto 9 dicembre
         indicate dagli articoli 21 e 22 della legge                1937, n. 2669, ivi comprese l'imposizione
         5 gennaio 1994, n. 36;                                     di limitazioni e divieti all'esecuzione di
    t)   all'individuazione e delimitazione dei                     qualsiasi opera o intervento anche al di
         bacini       idrografici      nazionali     e              fuori dell'area demaniale idrica, qualora
         interregionali;                                            questi siano in grado di influire anche
    u)   all'esercizio dei poteri sostitutivi in caso               indirettamente sul regime dei corsi
         di mancata istituzione da parte delle                      d'acqua;
         regioni delle autorità di bacino di rilievo            d) alle concessioni di estrazione di materiale
         interregionale di cui all'articolo 15,                     litoide dai corsi d'acqua;
         comma 4, della legge 18 maggio 1989, n.                e) alle concessioni di spiagge lacuali,
         183, nonché dei poteri sostitutivi di cui                  superfici e pertinenze dei laghi;



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    f) alle concessioni di pertinenze idrauliche e              ciò travalichi i comprensori di riferimento dei
       di aree fluviali anche ai sensi dell'articolo            bacini idrografici.
       8 della legge 5 gennaio 1994, n. 37;                  4. Le funzioni conferite con il presente articolo
    g) alla polizia delle acque, anche con                      sono esercitate in modo da garantire l'unitaria
       riguardo alla applicazione del testo unico               considerazione delle questioni afferenti
       approvato con regio decreto 11 dicembre                  ciascun bacino idrografico.
       1933, n. 1775;                                        5. Per le opere di rilevante importanza e
    h) alla programmazione, pianificazione e                    suscettibili di interessare il territorio di più
       gestione integrata degli interventi di                   regioni, lo Stato e le regioni interessate
       difesa delle coste e degli abitati costieri;             stipulano accordi di programma con i quali
    i) alla gestione del demanio idrico, ivi                    sono definite le appropriate modalità, anche
       comprese tutte le funzioni amministrative                organizzative, di gestione.
       relative alle derivazioni di acqua
       pubblica, alla ricerca, estrazione e
       utilizzazione delle acque sotterranee, alla           Art. 90.
       tutela del sistema idrico sotterraneo                 Attività  private       sostitutive   di   funzioni
       nonché alla determinazione dei canoni di              amministrative
       concessione e all'introito dei relativi
       proventi, fatto salvo quanto disposto                 1. Con decreto del Presidente della Repubblica,
       dall'articolo 29, comma 3, del presente                  si stabilisce la classificazione delle opere di
       decreto legislativo;                                     sbarramento, delle dighe di ritenuta e delle
    l) alla nomina di regolatori per il riparto                 traverse, individuando quelle per le quali
       delle disponibilità idriche qualora tra più              l'approvazione tecnica può essere sostituita da
       utenti     debba     farsi    luogo     delle            una dichiarazione del progettista che asseveri
       disponibilità idriche di un corso d'acqua                la rispondenza alla normativa tecnica della
       sulla base dei singoli diritti e concessioni             progettazione e della costruzione.
       ai sensi dell'articolo 43, comma 3, del
       testo unico approvato con regio decreto
       11 dicembre 1933, n. 1775. Qualora il                 Art. 91.
       corso d'acqua riguardi il territorio di più           Registro italiano dighe - RID
       regioni la nomina dovrà avvenire di intesa
       tra queste ultime.                                    1. Ai sensi dell'articolo 3, lettera d) della legge
                                                                15 marzo 1997, n. 59, il Servizio nazionale
2. Sino all'approvazione del bilancio idrico su                 dighe è soppresso quale Servizio tecnico
   scala di bacino, previsto dall'articolo 3 della              nazionale e trasformato in Registro italiano
   legge 5 gennaio 1994 n. 36, le concessioni di                dighe - RID, che provvede, ai fini della tutela
   cui al comma 1, lettera i), del presente                     della pubblica incolumità, all'approvazione
   articolo che interessino più regioni sono                    tecnica dei progetti ed alla vigilanza sulla
   rilasciate d'intesa tra le regioni interessate. In           costruzione e sulle operazioni di controllo
   caso di mancata intesa nel termine di sei mesi               spettanti ai concessionari sulle dighe di
   dall'istanza, ovvero di altro termine stabilito              ritenuta aventi le caratteristiche indicate
   ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 241 del              all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 8
   1990, il provvedimento è rimesso allo Stato.                 agosto 1994, n. 507, convertito con
3. Fino alla adozione di apposito accordo di                    modificazioni dalla legge 21 ottobre 1994, n.
   programma per la definizione del bilancio                    584.
   idrico, le funzioni di cui al comma 1, lettera            2. Le regioni e le province autonome possono
   i), del presente articolo sono esercitate dallo              delegare al RID l'approvazione tecnica dei
   Stato, d'intesa con le regioni interessate, nei              progetti delle dighe di loro competenza e
   casi in cui il fabbisogno comporti il                        richiedere altresì consulenza ed assistenza
   trasferimento di acqua tra regioni diverse e                 anche relativamente ad altre opere




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                        Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   tecnicamente assimilabili alle dighe, per lo                                   Capo V
   svolgimento dei compiti ad esse assegnati.                                OPERE PUBBLICHE
3. Ai sensi dell'articolo 11 della legge 15 marzo
   1997, n. 59, con specifico procedimento su                 Art. 93.
   proposta del Ministro dei lavori pubblici                  Funzioni mantenute allo Stato
   d'intesa con la Conferenza Stato-regioni, sono
   definiti l'organizzazione, anche territoriale,             1. Sono mantenute allo Stato le funzioni
   del RID, i suoi compiti e la composizione dei                 relative:
   suoi organi, all'interno dei quali dovrà                      a) alla responsabilità dell'attuazione dei
   prevedersi adeguata rappresentanza regionale.                     programmi operativi multiregionali dei
                                                                     quadri comunitari di sostegno con
                                                                     cofinanziamento dell'Unione europea e
Art. 92.                                                             dello Stato membro, escluse la
Riordino di strutture                                                realizzazione e la gestione degli
                                                                     interventi;
1. Nell'ambito del riordino di cui all'articolo 9,               b) alla programmazione, progettazione,
   sono ricompresi in particolare:                                   esecuzione e manutenzione di opere
   a) gli uffici del Ministero dei lavori pubblici                   pubbliche relative a organi costituzionali
       competenti in materie di acque e difesa                       o     di     rilievo     costituzionale      o
       del suolo;                                                    internazionale;
   b) il Magistrato per il Po e l'ufficio del genio              c) alla programmazione, progettazione,
       civile per il Po di Parma;                                    esecuzione e manutenzione di grandi reti
   c) l'ufficio per il Tevere e l'Agro romano;                       infrastrutturali dichiarate di interesse
   d) il Magistrato alle acque di Venezia,                           nazionale con legge statale;
       definendone le funzioni in materia di                     d) alla programmazione, progettazione,
       salvaguardia di Venezia e della sua                           esecuzione e manutenzione di opere in
       laguna.                                                       materia di difesa, dogane, ordine e
2. Con decreti da emanarsi ai sensi dell'articolo                    sicurezza       pubblica      ed      edilizia
   9 del presente decreto legislativo, si provvede,                  penitenziaria;
   previa intesa con la Conferenza unificata, al                 e) alla programmazione, alla localizzazione
   riordino degli organismi e delle strutture                        e al finanziamento della realizzazione e
   operanti nel settore della difesa del suolo                       della      manutenzione       ordinaria      e
   nonché all'adeguamento delle procedure di                         straordinaria degli immobili destinati a
   intesa e leale cooperazione tra lo Stato e le                     ospitare uffici dell'amministrazione dello
   regioni previste dalla legge 19 maggio 1989,                      Stato, nel rispetto delle competenze
   n. 183, in conformità ai principi e agli                          conferite alle regioni e agli enti locali e
   obiettivi nella stessa stabiliti.                                 fatte salve le procedure di localizzazione
3. Con uno o più decreti da emanarsi ai sensi                        e quanto previsto dall'articolo 55;
   degli articoli 11 e 12 della legge 15 marzo                   f) alla regolamentazione e alla vigilanza
   1997, n. 59, si provvede al riordino del                          relativamente al sistema di qualificazione
   Dipartimento dei servizi tecnici nazionali                        degli esecutori di lavori pubblici;
   presso la Presidenza del Consiglio dei                        g) ai criteri generali per l'individuazione
   Ministri.                                                         delle zone sismiche e alle norme tecniche
4. Gli uffici periferici del Dipartimento dei                        per le costruzioni nelle medesime zone;
   tecnici nazionali sono trasferiti alle regioni ed             h) alla valutazione tecnico-amministrativa
   incorporati nelle strutture operative regionali                   dei progetti delle opere di competenza
   competenti in materia.                                            statale ai sensi del presente articolo.

                                                              2. Resta ferma la ripartizione di competenze
                                                                 prevista dalle vigenti leggi relativamente agli




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                        Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   interventi per il Giubileo del 2000 e per Roma             Interventi di interesse nazionale in aree urbane e
   capitale.                                                  metropolitane
3. Sono, altresì, mantenute allo Stato le funzioni
   attualmente attribuite all'Autorità per la                 1. Fatto salvo quanto disposto dalla lettera d) del
   vigilanza sui lavori pubblici e all'Osservatorio              comma 1 dell'articolo 54 e dalla lettera f) del
   dei lavori pubblici.                                          comma 1 dell'articolo 93, la realizzazione
4. Le funzioni di cui alle lettere e), g) e h) del               delle opere di cui al comma 1 dell'articolo 94
   comma 1 sono esercitate sentita la Conferenza                 dichiarate di interesse nazionale e finanziate
   unificata.                                                    con leggi speciali relative a singole aree
                                                                 urbane o metropolitane è delegata alle città
                                                                 metropolitane ovvero, in mancanza, al
Art. 94.                                                         comune capoluogo per le opere da realizzarsi
Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali               nel territorio comunale e alla provincia per le
                                                                 opere da realizzarsi nel restante territorio
1. Ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge                dell'area urbana o metropolitana interessata.
   15 marzo 1997, n. 59, sono delegate alle                   2. Ai soggetti di cui al comma 1 spetta, per i
   regioni le funzioni relative alla progettazione,              territori di rispettiva competenza, il
   esecuzione e manutenzione straordinaria di                    coordinamento generale degli interventi
   tutte le opere relative alle materie di cui                   relativi ad opere di competenza dello Stato,
   all'articolo 1, comma 3, della medesima legge                 della regione e degli enti locali.
   n. 59, non espressamente mantenute allo Stato              3. La programmazione generale degli interventi
   ai sensi delle lettere c), d), e) e f) dell'articolo          di cui al comma 1 è definita in sede di
   93 del presente decreto legislativo. Tali opere               commissioni presiedute dal Presidente del
   comprendono gli interventi di ripristino in                   Consiglio dei Ministri, e composte da un pari
   seguito ad eventi bellici o a calamità naturali.              numero di rappresentanti dello Stato e di
2. Tutte le altre funzioni in materia di opere                   rappresentanti della regione e della città
   pubbliche non espressamente indicate nelle                    metropolitana o, in assenza, del comune
   disposizioni dell'articolo 93 e del comma 1                   capoluogo e della provincia. La composizione
   del presente articolo sono conferite alle                     e i compiti di tali commissioni sono definiti
   regioni e agli enti locali e tra queste, in                   con decreti del Presidente del Consiglio dei
   particolare:                                                  Ministri, previa deliberazione del Consiglio
   a) l'individuazione delle zone sismiche, la                   dei ministri.
        formazione e l'aggiornamento degli
        elenchi delle medesime zone;
   b) l'autorizzazione alla costruzione di                    Art. 96.
        elettrodotti con tensione normale sino a              Riordino di strutture
        150 KV;
   c) la valutazione tecnico-amministrativa e                 1. Nell'ambito del riordino di cui all'articolo 9,
        l'attività consultiva sui progetti di opere              sono ricompresi gli uffici centrali e periferici
        pubbliche di rispettiva competenza;                      dell'amministrazione dello Stato competenti
   d) l'edilizia di culto;                                       in materia di opere pubbliche e, in particolare:
   e) il ripristino di edifici privati danneggiati               a) il Dipartimento per le aree urbane presso
        da eventi bellici;                                            la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
   f) le funzioni collegate alla cessazione del                  b) il Consiglio superiore dei lavori pubblici;
        soppresso intervento nel Mezzogiorno,                    c) la direzione generale delle opere
        con le modalità previste dall'articolo 23,                    marittime del Ministero dei lavori
        comma 1, della legge 27 dicembre 1997,                        pubblici;
        n. 449.                                                  d) gli uffici del genio civile per le opere
                                                                      marittime;
                                                                 e) la direzione generale dell'edilizia statale e
Art. 95.                                                              dei servizi speciali;



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    f)   i provveditorati regionali alle opere                   l)   alla partecipazione in società per azioni
         pubbliche.                                                   con sede in Italia aventi per fine lo studio,
                                                                      la progettazione, la costruzione e la
2. Sono soppresse le sezioni autonome del genio                       temporanea gestione di autostrade in
   civile per le zone terremotate di Palermo,                         territorio estero, nel limite del 10 per
   Trapani e Agrigento istituite con la legge 5                       cento del capitale, di cui all'articolo 4
   febbraio 1970, n. 21.                                              della legge 28 dicembre 1982, n. 966;
                                                                 m)   al versamento dei contributi trentennali a
                                                                      carico dello Stato non ancora versati alle
                    Capo VI                                           concessionarie, di cui all'articolo 8,
                   VIABILITÀ                                          comma primo, della legge 28 marzo 1968,
                                                                      n. 385;
Art. 97.                                                         n)   all'affidamento a trattativa privata a
Funzioni soppresse                                                    professionisti del compito di redigere
                                                                      progetti per un periodo di 3 anni di cui
1. Sono soppresse le funzioni amministrative                          all'articolo 9 della legge n. 526 del 1985;
   relative:                                                     o)   alla predisposizione di un elenco delle
   a) alla classificazione delle infrastrutture                       strade statali e delle autostrade di cui
       viarie di grande comunicazione di cui                          all'articolo 2, lettera È), della legge 7
       all'articolo 1 della legge 12 agosto 1982,                     febbraio 1961, n. 59;
       n. 531;                                                   p)   alla predisposizione di una relazione di
   b) all'elaborazione del piano decennale di                         carattere tecnico-economico sull'attività
       grande comunicazione di cui all'articolo 2                     svolta nell'esercizio precedente e sui
       della legge n. 531 del 1982;                                   rilevamenti statistici di cui all'articolo 2,
   c) alla definizione dei piani di priorità di                       lettera h), della legge n. 59 del 1961;
       intervento      nell'ambito     del    piano              q)   alla costituzione di speciali uffici
       decennale prevista dall'articolo 4 della                       periferici di vigilanza sulla costruzione di
       legge n. 531 del 1982;                                         autostrade o sull'esecuzione di lavori
   d) agli interventi per il Frejus, concernenti i                    eccezionali di cui all'articolo 24, comma
       lavori, l'assunzione di partecipazioni, e                      secondo, della legge n. 59 del 1961;
       l'erogazione di contributi, previsti                      r)   alla concessione della garanzia per mutui
       dall'articolo 6 della legge n. 531 del 1982;                   e obbligazioni contratti da società
   e) all'unificazione dei sistemi di esazione dei                    concessionarie di cui all'articolo 3 della
       pedaggi autostradali, di cui all'articolo 14                   legge 24 luglio 1961, n. 729, e all'articolo
       della legge n. 531 del 1982;                                   1 della legge 28 marzo 1968, n. 382.
   f) alla contribuzione al fabbisogno del
       Fondo centrale di garanzia di cui
       all'articolo 15, comma primo, della legge            Art. 98.
       n. 531 del 1982;                                     Funzioni mantenute allo Stato
   g) al riordino del sistema delle tariffe di
       pedaggio in concomitanza con la                      1. Sono mantenute allo Stato le funzioni
       predisposizione del piano decennale, di                 relative:
       cui all'articolo 15, comma settimo, della               a) alla pianificazione pluriennale della
       legge n. 531 del 1982;                                      viabilità    e    alla    programmazione,
   h) alla relazione al Parlamento di cui                          progettazione, realizzazione e gestione
       all'articolo 15, comma ottavo, della legge                  della rete autostradale e stradale
       n. 531 del 1982;                                            nazionale, costituita dalle grandi direttrici
   i) alla definizione del programma triennale                     del traffico nazionale e da quelle che
       di interventi nell'ambito del piano                         congiungono la rete viabile principale
       decennale di cui all'articolo 6 della legge                 dello Stato con quella degli Stati limitrofi;
       3 ottobre 1985, n. 526;



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    b) alla tenuta dell'archivio nazionale delle            3. Sono, in particolare, mantenute allo Stato, in
       strade;                                                 materia di strade e autostrade costituenti la
    c) alla regolamentazione della circolazione,               rete nazionale, le funzioni relative:
       anche ai sensi dell'articolo 5 del decreto              a) alla      determinazione      delle    tariffe
       legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ai fini                 autostradali e ai criteri di determinazione
       della salvaguardia della sicurezza                          dei piani finanziari delle società
       nazionale.                                                  concessionarie;
    d) alla determinazione dei criteri relativi alla           b) all'adeguamento delle tariffe di pedaggio
       fissazione dei canoni per le licenze e le                   autostradale;
       concessioni, nonché per l'esposizione di                c) all'approvazione delle concessioni di
       pubblicità lungo o in vista delle strade                    costruzione ed esercizio di autostrade;
       statali costituenti la rete nazionale;                  d) alla        progettazione,        esecuzione,
    e) alla relazione annuale al Parlamento                        manutenzione e gestione delle strade e
       sull'esito delle indagini periodiche                        delle autostrade, sia direttamente sia in
       riguardanti i profili sociali, ambientali ed                concessione;
       economici della circolazione stradale ai                e) al      controllo    delle     concessionarie
       sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo               autostradali, relativamente all'esecuzione
       n. 285 del 1992;                                            dei lavori di costruzione, al rispetto dei
    f) alla informazione dell'opinione pubblica                    piani finanziari e dell'applicazione delle
       con finalità prevenzionali ed educative ai                  tariffe, e alla stipula delle relative
       sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo               convenzioni;
       n. 285 del 1992;                                        f) alla determinazione annuale delle tariffe
    g) alla definizione di standard e prescrizioni                 relative alle licenze e concessioni ed alla
       tecniche in materia di sicurezza stradale e                 esposizione della pubblicità.
       norme tecniche relative alle strade e loro
       pertinenze ed alla segnaletica stradale, ai          4. La Conferenza unificata esprime parere in
       sensi del decreto legislativo n. 285 del                materia di pianificazione pluriennale della
       1992;                                                   viabilità e di programmazione per la gestione
    h) alle funzioni di indirizzo in materia di                e il miglioramento della rete autostradale e
       prevenzione degli incidenti, di sicurezza               stradale      d'interesse     nazionale.      La
       ed informazione stradale e di telematica                programmazione          delle   reti     stradali
       applicata ai trasporti, anche mediante                  interregionali avviene tramite accordi tra le
       iniziative su scala nazionale;                          regioni interessate, sulla base degli indirizzi
    i) alla funzione di regolamentazione della                 generali stabiliti dalla Conferenza unificata
       circolazione      veicolare,      ai    sensi
       dell'articolo 6 del decreto legislativo n.
       285 del 1992, per motivi di sicurezza                Art. 99.
       pubblica, di sicurezza della circolazione,           Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali
       di tutela della salute e per esigenze di
       carattere militare.                                  1. Sono conferite alle regioni e agli enti locali,
                                                               ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge
2. All'individuazione della rete autostradale e                15 marzo 1997, n. 59, tutte le funzioni
   stradale nazionale si provvede, entro novanta               amministrative non espressamente indicate
   giorni dall'entrata in vigore del presente                  negli articoli del presente capo e tra queste, in
   decreto legislativo, attraverso intese nella                particolare, le funzioni di programmazione,
   Conferenza unificata. In caso di mancato                    progettazione, esecuzione, manutenzione e
   raggiungimento delle intese nel termine                     gestione delle strade non rientranti nella rete
   suddetto, si provvede nei successivi sessanta               autostradale e stradale nazionale, compresa la
   giorni con decreto del Presidente del                       nuova costruzione o il miglioramento di
   Consiglio dei Ministri, previa delibera del                 quelle esistenti, nonché la vigilanza sulle
   Consiglio dei Ministri.                                     strade conferite.



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                        Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




2. La progettazione, esecuzione, manutenzione e                    indirizzo e di coordinamento ai sensi
   gestione delle strade di cui al comma 1 può                     dell'articolo 8 della legge 15 marzo 1997, n.
   essere affidata temporaneamente, dagli enti                     59.
   territoriali cui la funzione viene conferita,
   all'Ente nazionale per le strade (ANAS), sulla
   base di specifici accordi.
3. Sono, in particolare, trasferite alle regioni le
   funzioni di programmazione e coordinamento
   della rete viaria. Sono attribuite alle province
   le funzioni di progettazione, costruzione e                                     Capo VII
   manutenzione della rete stradale, secondo le                                   TRASPORTI
   modalità e i criteri fissati dalle leggi regionali.
4. Alle funzioni di progettazione, costruzione,               Art. 102.
   manutenzione di rilevanti opere di interesse               Funzioni soppresse
   interregionale si provvede mediante accordi
   di programma tra le regioni interessate.                   1. Sono soppresse le funzioni amministrative
                                                                 relative:
                                                                 a) all'approvazione degli organici delle
Art. 100.                                                            ferrovie in concessione;
Riordino di strutture                                            b) all'approvazione degli organici delle
                                                                     gestioni governative e dei bilanci delle
1. Nell'ambito del riordino di cui all'articolo 9                    stesse, all'approvazione dei modelli di
   del presente decreto legislativo è ricompreso,                    contratti, alla nomina dei consigli di
   in particolare, l'ANAS.                                           disciplina;
                                                                 c) all'autorizzazione alla fabbricazione dei
                                                                     segnali stradali;
Art. 101.                                                        d) al rilascio delle concessioni alle imprese
Trasferimento delle strade non comprese nella                        di autoriparazione per l'esecuzione delle
rete autostradale e stradale nazionale                               revisioni;
                                                                 e) al rilascio di nulla osta alla nomina del
1. Le strade e autostrade, già appartenenti al                       direttore di esercizio di metropolitane e
   demanio statale ai sensi dell'articolo 822 del                    tramvie;
   codice civile e non comprese nella rete                       f) al rilascio di nulla osta per uniformi e
   autostradale e stradale nazionale, sono                           segni distintivi;
   trasferite, con il decreto del Presidente del                 g) al piano poliennale di escavazione dei
   Consiglio dei Ministri di cui all'articolo 98,                    porti di cui all'articolo 26 della legge 28
   comma 2, del presente decreto legislativo, al                     gennaio 1994, n. 84;
   demanio delle regioni, ovvero, con le leggi                   h) al rilascio delle autorizzazioni agli
   regionali di cui all'articolo 4, comma 1, della                   autotrasportatori di merci per conto terzi,
   legge 15 marzo 1997, n. 59, al demanio degli                      a far data dal 1° gennaio 2001.
   enti locali. Tali leggi attribuiscono agli enti
   titolari anche il compito della gestione delle
   strade medesime.                                           Art. 103.
2. In seguito al trasferimento di cui al comma 1              Funzioni affidate a soggetti privati
   spetta alle regioni o agli enti locali titolari
   delle strade la determinazione dei criteri e la            1. Sono svolte da soggetti privati le attività
   fissazione e la riscossione, come entrate                     relative:
   proprie, delle tariffe relative alle licenze, alle            a) all'accertamento medico della idoneità
   concessioni e alla esposizione della pubblicità                   alla guida degli autoveicoli, da parte di
   lungo o in vista delle strade trasferite,                         medici abilitati a seguito di esame per
   secondo i principi definiti con atto di                           titoli professionali e iscritti in apposito



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




       albo tenuto a livello provinciale; la                           intermodalità di rilievo nazionale e
       certificazione della conferma di validità                       internazionale;
       viene effettuata con le modalità di cui                    i)   agli interventi statali a favore delle
       all'articolo 126, comma 5, del decreto                          imprese di autotrasporto di cui alla legge
       legislativo 30 aprile 1992, n. 285;                             23 dicembre 1997;
    b) alla riscossione delle entrate per                         l)   al rilascio di autorizzazioni agli
       prestazioni rese da soggetti pubblici nel                       autotrasportatori di merci per conto terzi
       settore dei trasporti, da parte delle Poste                     sino alla data del 1° gennaio 2001;
       italiane s.p.a., delle banche e dei                        m)   all'albo nazionale degli autotrasportatori
       concessionari della riscossione di cui al                       con funzioni di indirizzo, coordinamento
       decreto del Presidente della Repubblica                         e vigilanza di cui all'articolo 1, comma 4,
       28 gennaio 1998, n. 43.                                         e articolo 7, comma 7 della legge 23
                                                                       dicembre 1997, n. 454;
Art. 104.                                                         n)   alla concessione di autolinee ordinarie e
Funzioni mantenute allo Stato                                          di gran turismo non comprese fra quelle
                                                                       previste dal decreto legislativo 19
1. Sono mantenute allo Stato le funzioni                               novembre 1997, n. 422;
   relative:                                                      o)   alla omologazione e approvazione dei
                                                                       veicoli a motore e loro rimorchi, loro
    a) alla predisposizione del piano generale                         componenti e unità tecniche indipendenti;
       dei trasporti;                                             p)   al riconoscimento delle omologazioni del
    b) a tutte le funzioni inerenti ai servizi di                      Registro italiano navale (RINA) e alla
       trasporto pubblico di interesse nazionale,                      vigilanza sul RINA, l'Istituto nazionale
       come individuati dall'articolo 3 del                            per studi ed esperienze di architettura
       decreto legislativo 19 novembre 1997, n.                        navale (INSEAN) e la Lega navale
       422;                                                            italiana;
    c) alle competenze di cui all'articolo 4 del                  q)   ai compiti di polizia stradale di cui agli
       decreto legislativo 19 novembre 1997, n.                        articoli 11 e 12 del decreto legislativo 30
       422;                                                            aprile 1992, n. 285;
    d) alla definizione di standard e prescrizioni                r)   ai rapporti internazionali riguardanti la
       tecniche in materia di sicurezza dei                            navigazione sui laghi Maggiore e Lugano;
       trasporti aerei, marittimi, di cabotaggio,                 s)   alla classificazione dei porti; alla
       automobilistici, ferroviari, e dei trasporti                    pianificazione,      programmazione       e
       ad impianti fissi, del trasporto di merci                       progettazione degli interventi aventi ad
       pericolose, nocive e inquinanti;                                oggetto la costruzione, la gestione, la
    e) alla vigilanza ai fini della sicurezza dei                      bonifica e la manutenzione dei porti e
       trasporti ad impianto fisso, fatto salvo                        delle vie di navigazione, delle opere
       quanto stabilito dall'articolo 4 comma 1,                       edilizie a servizio dell'attività portuale,
       lettera b), del decreto legislativo 19                          dei bacini di carenaggio, di fari e fanali,
       novembre 1997, n. 422;                                          nei porti di rilievo nazionale e
    f) alla vigilanza sulle imprese di trasporto                       internazionale;
       pubblico di interesse nazionale e sulla                    t)   alla disciplina e alla sicurezza della
       sicurezza e regolarità di esercizio della                       navigazione da diporto; alla sicurezza
       rete ferroviaria di interesse nazionale;                        della navigazione interna;
    g) al rilascio di concessioni per la gestione                 u)   alle caratteristiche tecniche e al regime
       delle infrastrutture ferroviarie di interesse                   giuridico delle navi e delle unità da
       nazionale;                                                      diporto;
    h) alle       funzioni       attinenti       alla             v)   alla disciplina e alla sicurezza della
       programmazione realizzata previa intesa                         navigazione marittima;
       con le regioni degli interporti e delle                    z)   alla bonifica delle vie di navigazione;




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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    aa) alla costituzione e gestione del sistema                  oo) al rilascio di certificati e contrassegni di
        del traffico marittimo denominato VTS;                        circolazione per ciclomotori;
    bb) alla      programmazione,        costruzione,             pp) all'utilizzazione del pubblico demanio
        ampliamento e gestione degli aeroporti di                     marittimo e di zone del mare territoriale
        interesse nazionale;                                          per finalità di approvvigionamento di
    cc) alla disciplina delle scuole di volo e del                    fonti di energia.
        rilascio dei titoli aeronautici (brevetti e
        abilitazioni), nonché alla disciplina delle
        scuole di formazione marittima e del                 Art. 105.
        rilascio dei titoli professionali marittimi;         Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali
        alla     individuazione      dei      requisiti
        psico-fisici della gente di mare;                    1. Sono conferite alle regioni e agli enti locali
    dd) alla disciplina della sicurezza del volo;               tutte le funzioni non espressamente indicate
    ee) alle funzioni dell'Ente nazionale per                   negli articoli del presente capo e non
        l'aviazione civile e del dipartimento                   attribuite alle autorità portuali dalla legge 28
        dell'aviazione civile previste dall'articolo            gennaio 1994, n. 84, e successive
        2 del decreto legislativo 25 luglio 1997, n.            modificazioni e integrazioni.
        250;                                                 2. Tra le funzioni di cui al comma 1 sono, in
    ff) alla programmazione, previa intesa con le               particolare, conferite alle regioni le funzioni
        regioni interessate, del sistema idroviario             relative:
        padano-veneto;                                          a) al rilascio dell'autorizzazione all'uso in
    gg) alla pianificazione degli interventi per                     servizio di linea degli autobus destinati al
        sostenere     la    trasformazione       delle               servizio di noleggio con conducente,
        compagnie portuali, anche in relazione                       relativamente alle autolinee di propria
        agli organici e all'assegnazione della                       competenza;
        cassa integrazione guadagni;                            b) al rifornimento idrico delle isole;
    hh) alla tenuta dell'archivio nazionale dei                 c) all'estimo navale;
        veicoli e dei veicoli d'epoca e                         d) alla disciplina della navigazione interna;
        dell'anagrafe nazionale degli abilitati alla            e) alla programmazione, pianificazione,
        guida;                                                       progettazione ed esecuzione degli
    ii) agli esami per conducenti di veicoli a                       interventi di costruzione, bonifica e
        motore e loro rimorchi;                                      manutenzione dei porti di rilievo
    ll) al rilascio di patenti e di certificati di                   regionale e interregionale delle opere
        abilitazione professionale e di loro                         edilizie a servizio dell'attività portuale;
        duplicati e aggiornamenti;                              f) al conferimento di concessioni per
    mm)          alla immatricolazione e registra-                   l'installazione e l'esercizio di impianti
        zione della proprietà dei veicoli e delle                    lungo le autostrade ed i raccordi
        successive       variazioni      nell'archivio               autostradali;
        nazionale dei veicoli;                                  g) alla gestione del sistema idroviario
    nn) alle revisioni generali e parziali sui                       padano-veneto;
        veicoli a motore e i loro rimorchi, anche               h) al rilascio di concessioni per la gestione
        tramite officine autorizzate ai sensi della                  delle infrastrutture ferroviarie di interesse
        lettera d) del comma 3 dell'articolo 105,                    regionale;
        del presente decreto legislativo, nonché                i) alla programmazione degli interporti e
        alle visite e prove di veicoli in                            delle intermodalità con esclusione di
        circolazione per trasporti nazionali e                       quelli indicati alla lettera g) del comma 1
        internazionali, anche con riferimento ai                     dell'articolo 104 del presente decreto
        veicoli adibiti al trasporto di merci                        legislativo;
        pericolose e deperibili; al controllo                   l) al rilascio di concessioni di beni del
        tecnico sulle imprese autorizzate;                           demanio della navigazione interna, del
                                                                     demanio marittimo e di zone del mare



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




        territoriale per finalità diverse da quelle         6. Per lo svolgimento di compiti conferiti in
        di approvvigionamento di fonti di                      materia di diporto nautico e pesca marittima
        energia; tale conferimento non opera nei               le regioni e gli enti locali si avvalgono degli
        porti e nelle aree di interesse nazionale              uffici delle capitanerie di porto.
        individuate con il decreto del Presidente           7. L'attività di escavazione dei fondali dei porti è
        del Consiglio dei Ministri del 21                      svolta dalle autorità portuali o, in mancanza, è
        dicembre 1995.                                         conferita alle regioni. Alla predetta attività si
                                                               provvede mediante affidamento a soggetti
3. Sono attribuite alle province, ai sensi del                 privati scelti attraverso procedura di gara
   comma 2 dell'articolo 4 della legge 15 marzo                pubblica.
   1997, n. 59, le funzioni relative:
   a) alla autorizzazione e vigilanza tecnica
      sull'attività svolta dalle autoscuole e dalle         Art. 106.
      scuole nautiche;                                      Riordino e soppressione di strutture
   b) al riconoscimento dei consorzi di scuole
      per conducenti di veicoli a motore;                   1. Nell'ambito del riordino di cui all'articolo 9,
   c) agli esami per il riconoscimento                         sono ricompresi gli uffici centrali e periferici
      dell'idoneità degli insegnanti e istruttori              dell'amministrazione dello Stato competenti
      di autoscuola;                                           in materia di trasporti e demanio marittimo e,
   d) al rilascio di autorizzazione alle imprese               in particolare:
      di autoriparazione per l'esecuzione delle                a) il comitato centrale e i comitati
      revisioni e al controllo amministrativo                       provinciali      per      l'albo     degli
      sulle imprese autorizzate;                                    autotrasportatori;
   e) al controllo sull'osservanza delle tariffe               b) gli uffici della Motorizzazione civile e i
      obbligatorie a forcella nel settore                           centri prova autoveicoli;
      dell'autotrasporto di cose per conto terzi;              c) la Direzione generale del lavoro
   f) al rilascio di licenze per l'autotrasporto di                 marittimo e portuale;
      merci per conto proprio;                                 d) la Direzione generale del demanio
   g) agli esami per il conseguimento dei titoli                    marittimo.
      professionali di autotrasportatore di merci
      per conto terzi e di autotrasporto di                 2. È soppresso il Servizio escavazione porti. Il
      persone su strada e dell'idoneità ad                     relativo personale, è trasferito ai sensi del
      attività di consulenza per la circolazione               comma 2 dell'articolo 9, per essere impiegato
      dei mezzi di trasporto su strada;                        nelle mansioni relative alle funzioni di cui
   h) alla tenuta degli albi provinciali, quali                alla lettera z) del comma 1 dell'articolo 104 e
      articolazioni dell'albo nazionale degli                  alla lettera e) del comma 2 dell'articolo 105.
      autotrasportatori.

4. Sono, inoltre, delegate alle regioni ai sensi del                          Capo VIII
   comma 2 dell'articolo 4 della legge 15 marzo                           PROTEZIONE CIVILE
   1997, n. 59, le funzioni relative alle deroghe
   alle distanze legali per costruire manufatti             Art. 107.
   entro la fascia di rispetto delle linee e                Funzioni mantenute allo Stato
   infrastrutture di trasporto, escluse le strade e
   le autostrade.                                           1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 4, lettera c),
5. In materia di trasporto pubblico locale, le                 della legge 15 marzo 1997, n. 59, hanno
   regioni e gli enti locali conservano le funzioni            rilievo nazionale i compiti relativi:
   ad essi conferite o delegate dagli articoli 5, 6            a) all'indirizzo, promozione e coordinamento
   e 7 del decreto legislativo 19 novembre 1997,                    delle attività delle amministrazioni dello
   n. 422.                                                          Stato, centrali e periferiche, delle regioni,
                                                                    delle province, dei comuni, delle



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                        Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




         comunità montane, degli enti pubblici
         nazionali e territoriali e di ogni altra             Art. 108.
         istituzione ed organizzazione pubblica e             Funzioni conferite alle regioni e agli enti locali
         privata presente sul territorio nazionale in
         materia di protezione civile;                        1. Tutte le funzioni amministrative non
    b)   alla deliberazione e alla revoca, d'intesa              espressamente indicate nelle disposizioni
         con le regioni interessate, dello stato di              dell'articolo 107 sono conferite alle regioni e
         emergenza al verificarsi degli eventi di                agli enti locali e tra queste, in particolare:
         cui all'art. 2, comma 1,lettera c), della
                                                                   a) sono attribuite alle regioni le funzioni
         legge 24 febbraio 1992, n. 225;
                                                                      relative:
    c)   alla emanazione, d'intesa con le regioni
                                                                      1) alla predisposizione dei programmi di
         interessate, di ordinanze per l'attuazione
                                                                          previsione e prevenzione dei rischi,
         di interventi di emergenza, per evitare
                                                                          sulla base degli indirizzi nazionali;
         situazioni di pericolo, o maggiori danni a
                                                                      2) all'attuazione di interventi urgenti in
         persone o a cose, per favorire il ritorno
                                                                          caso di crisi determinata dal
         alle normali condizioni di vita nelle aree
                                                                          verificarsi o dall'imminenza di eventi
         colpite da eventi calamitosi e nelle quali è
                                                                          di cui all'articolo 2, comma 1, lettera
         intervenuta la dichiarazione di stato di
                                                                          b), della legge 24 febbraio 1992, n.
         emergenza di cui alla lettera b);
                                                                          225, avvalendosi anche del Corpo
    d)   alla determinazione dei criteri di massima
                                                                          nazionale dei vigili del fuoco;
         di cui all'articolo 8, comma 1, della legge
                                                                      3) agli indirizzi per la predisposizione
         24 febbraio 1992, n. 225;
                                                                          dei piani provinciali di emergenza in
    e)   alla fissazione di norme generali di
                                                                          caso di eventi calamitosi di cui
         sicurezza per le attività industriali, civili e
                                                                          all'articolo 2, comma 1, lettera b),
         commerciali;
                                                                          della legge n. 225 del 1992;
    f)   alle funzione operative riguardanti:
                                                                      4) all'attuazione       degli     interventi
         1) gli indirizzi per la predisposizione e
                                                                          necessari per favorire il ritorno alle
              1'attuazione dei programmi di
                                                                          normali condizioni di vita nelle aree
              previsione e prevenzione in relazione
                                                                          colpite da eventi calamitosi;
              alle varie ipotesi di rischio;
                                                                      5) allo spegnimento degli incendi
         2) la predisposizione, d'intesa con le
                                                                          boschivi, fatto salvo quanto stabilito
              regioni e gli enti locali interessati, dei
                                                                          al punto 3) della lettera f) del comma
              piani di emergenza in caso di eventi
                                                                          1 dell'articolo 107;
              calamitosi di cui all'articolo 2, comma
                                                                      6) alla dichiarazione dell'esistenza di
              1, lettera c), della legge 24 febbraio
                                                                          eccezionale calamità o avversità
              1992, n. 225 e la loro attuazione;
                                                                          atmosferica,         ivi      compresa
         3) il soccorso tecnico urgente, la
                                                                          l'individuazione        dei     territori
              prevenzione e lo spegnimento degli
                                                                          danneggiati e delle provvidenze di cui
              incendi e lo spegnimento con mezzi
                                                                          alla legge 14 febbraio 1992, n. 185;
              aerei degli incendi boschivi;
                                                                      7) agli interventi per l'organizzazione e
         4) lo      svolgimento        di    periodiche
                                                                          l'utilizzo del volontariato.
              esercitazioni     relative     ai   piani
              nazionali di emergenza;                             b) sono attribuite alle province le funzioni
         5) la promozione di studi sulla                             relative:
              previsione e la prevenzione dei rischi                 1) all'attuazione, in ambito provinciale,
              naturali ed antropici.                                     delle attività di previsione e degli
                                                                         interventi di prevenzione dei rischi,
2. Le funzioni di cui alle lettere a), d), e), e al                      stabilite dai programmi e piani
   numero 1) della lettera f), del comma 1, sono                         regionali, con l'adozione dei connessi
   esercitate attraverso intese nella Conferenza                         provvedimenti amministrativi;
   unificata.



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




        2) alla predisposizione dei piani                      b) il Comitato operativo della protezione
           provinciali di emergenza sulla base                     civile.
           degli indirizzi regionali;                       2. Con uno o più decreti da emanarsi ai sensi
        3) alla vigilanza sulla predisposizione da             degli articoli 11 e 12 della legge 15 marzo
           parte delle strutture provinciali di                1997, n. 59, si provvede al riordino delle
           protezione civile, dei servizi urgenti,             seguenti strutture:
           anche di natura tecnica, da attivare in             a) Direzione generale della protezione civile
           caso di eventi calamitosi di cui                        e dei servizi antincendi presso il
           all'articolo 2, comma 1, lettera b)                     Ministero dell'interno;
           della legge 24 febbraio 1992, n. 225;               b) Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
                                                               c) Dipartimento della protezione civile
   c)   sono attribuite ai comuni le funzioni
                                                                   presso la Presidenza del Consiglio dei
        relative:
                                                                   Ministri.
        1) all'attuazione, in ambito comunale,
            delle attività di previsione e degli
            interventi di prevenzione dei rischi,
            stabilite dai programmi e piani
            regionali;
        2) all'adozione di tutti i provvedimenti
            compresi       quelli    relativi  alla
            preparazione all'emergenza, necessari
            ad assicurare i primi soccorsi in caso
            di eventi calamitosi in ambito
            comunale;
        3) alla predisposizione dei piani
            comunali e/o intercomunali di
            emergenza, anche nelle forme
            associative e di cooperazione previste
            dalla legge 8 giugno 1990, n. 142, e,
            in ambito montano, tramite le
            comunità montane, e alla cura della
            loro attuazione, sulla base degli
            indirizzi regionali;
        4) all'attivazione dei primi soccorsi alla
            popolazione e degli interventi urgenti
            necessari a fronteggiare l'emergenza;
        5) alla vigilanza sull'attuazione, da parte
            delle strutture locali di protezione
            civile, dei servizi urgenti;
        6) all'utilizzo del volontariato di
            protezione civile a livello comunale
            e/o intercomunale, sulla base degli
            indirizzi nazionali e regionali.

Art. 109.
Riordino di strutture e del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco

1. Nell'ambito del riordino di cui all'articolo 9,
   sono ricompresi, in particolare:
   a) il Consiglio nazionale per la protezione
       civile;


D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                          45    16/07/11
                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




                   Capo IX
             DISPOSIZIONI FINALI

Art. 110.
Riordino dell'ANPA

1. Ai sensi dell'articolo 11 della legge 15 marzo
   1997, n. 59, sono ridefiniti gli organi
   dell'Agenzia nazionale per la protezione
   dell'ambiente     (ANPA)       prevedendo     il
   coinvolgimento delle regioni, ai fini di
   garantire il sistema nazionale dei controlli in
   materia ambientale.


Art. 111.
Servizio meteorologico nazionale distribuito

1. Per lo svolgimento di compiti conoscitivi
   tecnico-scientifici ed operativi nel campo
   della meteorologia, è istituito, ai sensi
   dell'articolo 3, comma 1, lettera c) della legge
   15 marzo 1997, n. 59, il Servizio
   meteorologico nazionale distribuito, cui è
   riconosciuta autonomia scientifica, tecnica ed
   amministrativa, costituito dagli organi statali
   competenti in materia e dalle regioni ovvero
   da organismi regionali da esse designati.
2. Con i decreti legislativi da emanarsi ai sensi
   delI'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n.
   59, sono definiti la composizione ed i compiti
   del consiglio direttivo del Servizio
   meteorologico nazionale distribuito con la
   presenza paritetica di rappresentanti degli
   organismi statali competenti e delle regioni
   ovvero degli organismi regionali, nonché del
   comitato scientifico costituito da esperti nella
   materia designati dalla Conferenza unificata
   su proposta del consiglio direttivo. Con i
   medesimi         decreti     è      disciplinata
   l'organizzazione del servizio che sarà
   comunque articolato per ogni regione da un
   servizio meteorologico operativo coadiuvato
   un ente tecnico centrale.




D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                               46   16/07/11
                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




               TITOLO IV                                    Art. 113.
         SERVIZI ALLA PERSONA                               Definizioni
           E ALLA COMUNITÀ
                                                            1. Ai sensi del presente decreto legislativo
                                                               attengono alla tutela della salute umana le
                   Capo I                                      funzioni e i compiti rivolti alla promozione,
            TUTELA DELLA SALUTE                                alla prevenzione, al mantenimento e al
                                                               recupero della salute fisica e psichica della
Art. 112.                                                      popolazione, nonché al perseguimento degli
Oggetto                                                        obiettivi del Servizio sanitario nazionale, di
                                                               cui all'articolo 2 della legge 23 dicembre
1. Il presente capo ha come oggetto le funzioni e              1978, n. 833.
   i compiti amministrativi in tema di «salute              2. Attengono alla sanità veterinaria, ai sensi del
   umana» e di «sanità veterinaria».                           presente decreto legislativo, le funzioni e i
2. Restano esclusi dalla disciplina del presente               compiti relativi agli interventi profilattici e
   capo le funzioni e i compiti amministrativi                 terapeutici riguardanti la salute animale,
   concernenti le competenze sanitarie e                       nonché la salubrità dei prodotti di origine
   medico-legali delle forze armate, dei corpi di              animale.
   polizia, del Corpo dei vigili del fuoco, delle           3. In particolare, attengono alle funzioni e ai
   Ferrovie dello Stato.                                       compiti di cui ai commi 1 e 2:
3. Resta invariato il riparto di competenze tra                a) la profilassi e la cura relative alle malattie
   Stato e regioni stabilito dalla vigente                         umane e animali, ivi comprese le misure
   normativa in materia sanitaria per le funzioni                  riguardanti gli scambi intracomunitari,
   concernenti:                                                    fermo restando il disposto dell'articolo 1,
   a) le sostanze stupefacenti e psicotrope e la                   comma 3, lettera i), della legge 15 marzo
        tossicodipendenza;                                         1997, n. 59;
   b) la procreazione umana naturale ed                        b) le funzioni di igiene pubblica;
        assistita;                                             c) l'igiene e il controllo dei prodotti
   c) i rifiuti speciali derivanti da attività                     alimentari, ivi compresi i prodotti
        sanitarie, di cui al decreto legislativo 5                 dietetici e i prodotti destinati a una
        febbraio 1997, n. 22;                                      alimentazione particolare, nonché gli
   d) la tutela sanitaria rispetto alle radiazioni                 alimenti di origine animale e i loro
        ionizzanti, di cui al decreto legislativo 17               sottoprodotti;
        marzo 1995, n. 230;                                    d) la disciplina delle professioni sanitarie;
   e) la dismissione dell'amianto, di cui alla                 e) la disciplina di medicinali, farmaci, gas
        legge 27 marzo 1992, n. 257;                               medicinali, presidi medico-chirurgici e
   f) il sangue umano e i suoi componenti, la                      dispositivi medici, anche ad uso
        produzione di plasmaderivati ed i                          veterinario;
        trapianti;                                             f) la tutela sanitaria della riproduzione
   g) la sorveglianza ed il controllo di epidemie                  animale;
        ed epizozie di dimensioni nazionali o                  g) la disciplina dei prodotti cosmetici.
        internazionali;
   h) la              farmacovigilanza             e
        farmacoepidemiologia nonché la rapida               Art. 114.
        allerta sui prodotti irlregolari;                   Conferimenti alle regioni
   i) l'impiego confinato e la emissione
        deliberata nell'ambiente di microrganismi           1. Sono conferiti alle regioni, secondo le
        geneticamente modificati.                              modalità e le regole fissate dagli articoli del
                                                               presente capo, tutte le funzioni e i compiti
                                                               amministrativi in tema di salute umana e




D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                              47    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   sanità veterinaria, salvo quelli espressamente                    della Repubblica 14 gennaio 1997,
   mantenuti allo Stato.                                             pubblicato nel supplemento ordinario n.
2. I conferimenti di cui al presente capo si                         42 della Gazzetta Ufficiale della
   intendono effettuati come trasferimenti, con                      Repubblica italiana del 20 febbraio 1997,
   la sola esclusione delle funzioni e dei compiti                   recante l'approvazione dell'atto di
   amministrativi     concernenti       i    prodotti                indirizzo e coordinamento alle regioni e
   cosmetici, effettuati a titolo di delega.                         alle province autonome di Trento e di
                                                                     Bolzano, in materia di requisiti strutturali,
Art. 115.                                                            tecnologici ed organizzativi minimi per
Ripartizione delle competenze                                        l'esercizio delle attività sanitarie da parte
                                                                     delle strutture pubbliche e private;
1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a),                 g) la definizione di un modello di
   della legge 15 marzo 1997, n. 59 sono                             accreditamento delle strutture sanitarie
   conservati allo Stato i seguenti compiti e                        pubbliche e private.
   funzioni amministrative:
   a) l'adozione, d'intesa con la Conferenza                 2. Nelle materie di cui all'articolo 112 sono
       unificata, del piano sanitario nazionale,                conferiti tutte le funzioni e i compiti
       l'adozione dei piani di settore aventi                   amministrativi non compresi nel comma 1 del
       rilievo ed applicazione nazionali, nonché                presente articolo né disciplinati dagli articoli
       il riparto delle relative risorse alle                   seguenti del presente capo, ed in particolare
       regioni, previa intesa con la Conferenza                 quelli concernenti:
       Stato-regioni;                                           a) l'approvazione dei piani e dei programmi
   b) l'adozione di norme, linee-guida e                            di settore non aventi rilievo e
       prescrizioni      tecniche      di     natura                applicazione nazionale;
       igienico-sanitaria relative ad attività,                 b) l'adozione dei provvedimenti puntuali e
       strutture, impianti, laboratori, officine di                 l'erogazione delle prestazioni;
       produzione, apparecchi, modalità di                      c) la verifica della conformità rispetto alla
       lavorazione, sostanze e prodotti, ivi                        normativa nazionale e comunitaria di
       compresi gli alimenti;                                       attività, strutture impianti, laboratori,
   c) la formazione l'aggiornamento, le                             officine di produzione, apparecchi,
       integrazioni e le modifiche delle tabelle e                  modalità di lavorazione, sostanze e
       degli elenchi relativi a sostanze o prodotti                 prodotti, ai fini del controllo preventivo,
       la cui produzione, importazione, cessione,                   salvo quanto previsto al comma 3 del
       commercializzazione o impiego sia                            presente articolo, nonché la vigilanza
       sottoposta ad autorizzazioni, nulla osta,                    successiva, ivi compresa la verifica
       assensi comunque denominati, obblighi di                     dell'applicazione della buona pratica di
       notificazione, restrizioni o divieti;                        laboratorio;
   d) l'approvazione di manuali e istruzioni                    d) le         verifiche     di      conformità
       tecniche su tematiche di interesse                           sull'applicazione dei provvedimenti di cui
       nazionale;                                                   all'articolo 119, comma 1, lettera d).
   e) lo svolgimento di ispezioni, anche
       mediante l'accesso agli uffici e alla                 3. Il conferimento delle funzioni di verifica delle
       documentazione, nei confronti degli                      conformità di cui al comma 2 ha effetto dopo
       organismi che esercitano le funzioni e i                 un anno dalla entrata in vigore del presente
       compiti amministrativi conferiti;                        decreto legislativo. Entro tale termine, con
   f) la definizione dei criteri per l'esercizio                decreto legislativo da emanarsi ai sensi
       delle attività sanitarie ed i relativi                   dell'articolo 10 della legge 15 marzo 1997, n.
       controlli ai sensi dell'articolo 8, comma 4,             59, sono individuati gli adempimenti
       del decreto legislativo 30 dicembre 1992,                affidabili ad idonei organismi privati, abilitati
       n. 502, e successive modificazioni ed                    dall'autorità competente, nonché quelli che,
       integrazioni e del decreto del Presidente



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   per caratteristiche tecniche e finalità, devono              ordinanze contingibili e urgenti sono adottate
   restare di competenza degli organi centrali.                 dal sindaco, quale rappresentante della
4. La costituzione di scorte di medicinali di uso               comunità locale. Negli altri casi l'adozione dei
   non ricorrente, sieri, vaccini e presidi                     provvedimenti d'urgenza, ivi compresa la
   profilattici può essere effettuata dall'autorità             costituzione di centri e organismi di referenza
   statale o da quella regionale. Lo Stato                      o assistenza, spetta allo Stato o alle regioni in
   assicura il coordinamento delle diverse                      ragione della dimensione dell'emergenza e
   iniziative, anche attraverso gli strumenti                   dell'eventuale interessamento di più ambiti
   informativi di cui all'articolo 118, ai fini della           territoriali regionali.
   economicità nella costituzione delle scorte e,            2. In caso di emergenza che interessi il territorio
   di conseguenza, del loro utilizzo in comune.                 di più comuni, ogni sindaco adotta le misure
5. Restano riservate allo Stato le competenze di                necessarie fino a quando non intervengano i
   cui agli articoli 10, commi 2, 3 e 4, e 14,                  soggetti competenti ai sensi del comma 1.
   comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre
   1992, 502, e successive modifiche e
   integrazioni, le attribuzioni del livello                 Art. 118.
   centrale in tema di sperimentazioni gestionali            Attività di informazione
   di cui all'articolo 9-bis dello stesso decreto,
   nonché quelle di cui all'articolo 32 della legge          1. In relazione alle funzioni conferite ai sensi del
   27 dicembre 1997, n. 449.                                    presente capo restano allo Stato le funzioni e i
                                                                compiti amministrativi concernenti:
                                                                a) la raccolta e lo scambio di informazioni ai
Art. 116.                                                           fini      del        collegamento        con
Pianificazione                                                      l'Organizzazione mondiale della sanità
                                                                    (OMS),       le      altre     organizzazioni
1. L'individuazione degli obiettivi essenziali e                    internazionali e gli organismi comunitari;
   dei criteri comuni di azione amministrativa                  b) la gestione del Sistema informativo
   relativi ai piani e programmi di settore                         sanitario (SIS) per quanto concerne le
   adottati dalle regioni è operata con atti di                     competenze         statali,     nonché     il
   indirizzo e coordinamento ai sensi                               coordinamento dei Sistemi informativi
   dell'articolo 8 della legge 15 marzo 1997, n.                    regionali, in connessione con gli
   59, nel rispetto dei piani e programmi di cui                    osservatori regionali, con altri organismi
   all'articolo 115, comma 1,lettera a) del                         pubblici e privati; in particolare,
   presente decreto legislativo.                                    rimangono        salve      le    competenze
2. Le funzioni già esercitate da commissioni e                      dell'osservatorio centrale degli acquisti e
   organismi ministeriali, anche a composizione                     dei prezzi, di cui all'articolo 1, comma 30,
   mista o paritetica con altre amministrazioni,                    della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
   in relazione ai piani e programmi di settore                 c) l'analisi statistica e la diffusione dei dati
   conferiti alle regioni, sono soppresse. Con                      ISTAT-SIS-SISTAN, ai sensi dell'articolo
   regolamento emanato ai sensi dell'articolo 7,                    1, comma 5, della legge 15 marzo 1997,
   comma 3, della legge 15 marzo 1997, n. 59, è                     n. 59;
   operato il riordino delle medesime                           d) la redazione delle relazioni da presentarsi
   commissioni e organismi, provvedendo alla                        al Parlamento e le altre relazioni o
   relativa soppressione nei casi in cui non                        rapporti di carattere nazionale;
   permangano funzioni residue.                                 e) il coordinamento informativo e statistico
                                                                    relativo alle funzioni e ai compiti
Art. 117.                                                           conferiti; a tal fine i soggetti destinatari
Interventi d'urgenza                                                del conferimento sono tenuti a
                                                                    comunicare alla competente autorità
1. In caso di emergenze sanitarie o di igiene                       statale, con aggiornamento periodico o
   pubblica a carattere esclusivamente locale le                    comunque a richiesta, le principali



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                               49    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




         informazioni concernenti l'attività svolta,              disciplina prevista dall'articolo 20 della legge
         con     particolare     riferimento    alle              7 agosto 1990, n. 241, qualora non sia
         prestazioni erogate, nonché all'insorgenza               comunicato all'interessato il provvedimento di
         e alla diffusione di malattie umane o                    diniego entro il termine pure di seguito
         animali;                                                 indicato:
    f)   la predisposizione dello schema di                       a) produzione a scopo di vendita o
         decreto di cui al comma 5 dell'articolo 5                     preparazione per conto terzi o,
         del decreto legislativo 30 dicembre 1992,                     comunque, per la distribuzione per il
         n. 502, e successive modifiche e                              consumo       di    mangimi      contenenti
         integrazioni                                                  integratori o integratori medicati, di cui
                                                                       all'articolo 6 della legge 15 febbraio
2. Sono conferite alle regioni tutte le funzioni                       1963, n. 281. Ai sensi dell'articolo 20
   amministrative concernenti la pubblicità                            della legge 7 agosto 1990, n. 241, la
   sanitaria, di cui alla legge 5 febbraio 1992, n.                    domanda di autorizzazione si considera
   175, ad esclusione delle funzioni di cui agli                       accolta qualora non venga comunicato
   articoli 7 e 9 della stessa legge, conservate                       all'interessato il provvedimento di
   allo Stato.                                                         diniego entro il termine di novanta
                                                                       giorni, salva la fissazione di un termine
                                                                       minore con regolamento da emanarsi ai
Art. 119.                                                              sensi del citato articolo 20;
Autorizzazioni                                                    b) produzione a scopo di vendita o
                                                                       preparazione per conto terzi o,
1. Sono conservate allo Stato le funzioni                              comunque, per la distribuzione per il
   amministrative concernenti:                                         consumo, di integratori o integratori
   a) l'autorizzazione       alla      produzione,                     medicati per mangimi, di cui all'articolo
      importazione e immissione in commercio                           7 della legge 15 febbraio 1963, n. 281.
      di medicinali, gas medicinali, presidi                           Ai sensi dell'articolo 20 della legge 7
      medico-chirurgici, prodotti alimentari                           agosto 1990, n. 241, la domanda di
      destinati ad alimentazioni particolari e                         autorizzazione si considera accolta
      dispositivi medici, anche ad uso                                 qualora      non      venga    comunicato
      veterinario, salvo quanto previsto dal                           all'interessato il provvedimento di
      decreto legislativo 24 febbraio 1997, n.                         diniego entro il termine di novanta
      46;                                                              giorni, salva la fissazione di un termine
   b) l'autorizzazione       alla      produzione,                     minore con regolamento da emanarsi ai
      importazione e immissione in commercio                           sensi del citato articolo 20;
      dei prodotti fitosanitari e dei relativi                    c) vendita di ogni singolo integratore e
      presidi sanitari;                                                integratore medicato per mangimi, sia di
   c) l'autorizzazione alla importazione o                             fabbricazione       nazionale     che    di
      esportazione di sostanze o preparati                             importazione di cui all'articolo 8 della
      chimici vietati o sottoposti a restrizioni;                      legge 15 febbraio 1963, n. 281. Ai sensi
   d) l'autorizzazione alla pubblicità ed                              dell'articolo 20 della legge 7 agosto
      informazione scientifica di medicinali e                         1990, n. 241, la domanda di
      presidi medico-chirurgici, dei dispositivi                       autorizzazione si considera accolta
      medici      in    commercio        e    delle                    qualora      non      venga    comunicato
      caratteristiche terapeutiche delle acque                         all'interessato il provvedimento di
      minerali.                                                        diniego entro il termine di sessanta
                                                                       giorni, salva la fissazione di un termine
2. Sono conservate allo Stato le funzioni                              minore con regolamento da emanarsi ai
   amministrative     relative   alle     attività                     sensi del citato articolo 20.
   sottoelencate. Lo svolgimento di dette attività
   si intende autorizzato, conformemente alla



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                50    16/07/11
                        Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




Art. 120.                                                             Servizio sanitario nazionale, di cui al
Prestazioni e tariffe                                                 medesimo articolo 2, comma 9;
                                                                   h) l'assistenza penitenziaria; l'assistenza
1. Rimangono ferme le attuali competenze dello                        sanitaria ai cittadini italiani all'estero, di
   Stato concernenti:                                                 cui al decreto del Presidente della
   a) la classificazione dei medicinali ai fini                       Repubblica 31 luglio 1980, n. 618,
       della loro erogazione da parte del                             all'articolo 2, ultimo comma, del
       Servizio sanitario nazionale, di cui                           decreto-legge 8 maggio 1981, n. 208,
       all'articolo 8 della legge 24 dicembre                         convertito con modificazioni dalla legge
       1993, n. 537, all'articolo 1, comma 2, del                     1° luglio 1981, n. 344, e all'articolo 18,
       decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323,                          comma 7, del decreto legislativo 30
       convertito con modificazioni dalla legge 8                     dicembre 1992, n. 502; 1'assistenza al
       agosto 1996, n. 425, e all'articolo 1,                         personale navigante marittimo e della
       comma 42, della legge 23 dicembre 1996,                        aviazione civile, nonché le forme
       n. 662;                                                        convenzionali di assistenza sanitaria
   b) la contrattazione, di cui all'articolo 1,                       all'estero per il personale delle pubbliche
       comma 41, della legge 23 dicembre 1996,                        amministrazioni;
       n. 662, dei prezzi dei medicinali                           i) la determinazione dei criteri di fruizione
       sottoposti       alla      procedura       di                  di       prestazioni         ad      altissima
       autorizzazione prevista dal regolamento                        specializzazione       all'estero,   di     cui
       93/2309/CEE;                                                   all'articolo 3, comma 5, della legge 23
   c) il regime di rimborsabilità dei medicinali                      ottobre 1985, n. 595;
       autorizzati con procedura centralizzata, di                 l) le autorizzazioni e i rimborsi relativi al
       cui alla direttiva 65/65/CEE;                                  trasferimento per cura in Italia di cittadini
   d) la predisposizione e l'aggiornamento                            stranieri residenti all'estero, di cui
       delI'elenco dei medicinali innovativi da                       all'articolo 12, comma 2, lettera c), del
       porre a carico del Servizio sanitario                          decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
       nazionale, di cui all'articolo 1, comma 4,                     502;
       del decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 536,                  m) le tariffe relative alle prestazioni sanitarie
       convertito dalla legge 23 dicembre 1996,                       a favore degli stranieri, nonché la loro
       n. 648;                                                        iscrizione volontaria od obbligatoria al
   e) la determinazione delle ipotesi e delle                         Servizio sanitario nazionale.
       modalità per l'erogazione di prodotti
       dietetici a carico del Servizio sanitario
       nazionale, di cui all'articolo 1 del                   Art. 121.
       decreto-legge 25 gennaio 1982, n. 16,                  Vigilanza su enti
       convertito con modificazioni dalla legge
       25 marzo 1982, n. 98;                                  1. Sono conservate allo Stato le funzioni di
   f) l'approvazione del nomenclatore tariffario                 vigilanza e controllo sugli enti pubblici e
       protesi,      sentita     la     Conferenza               privati che operano su scala nazionale o
       Stato-regioni;                                            ultraregionale, ivi compresi gli ordini e
   g) la definizione dei criteri generali per la                 collegi professionali. In particolare, spettano
       fissazione delle tariffe delle prestazioni,               allo Stato le funzioni di approvazione degli
       di cui all'articolo 8, comma 6, del decreto               statuti e di autorizzazione a modifiche
       legislativo 30 dicembre 1992, n. 502; la                  statutarie    nei    confronti     degli    enti
       definizione dei massimi tariffari, di cui                 summenzionati.
       all'articolo 2, comma 9, della legge 28                2. Ferme restando le competenze regionali
       dicembre 1995, n. 549; l'individuazione                   aventi ad oggetto l'attività assistenziale degli
       delle        prestazioni       specialistiche             istituti di ricovero e cura a carattere
       ambulatoriali erogabili nell'ambito del                   scientifico e le attività degli istituti
                                                                 zooprofilattici sperimentali, sono conservati



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   allo Stato il riconoscimento, il finanziamento,             professioni sanitarie, di cui al decreto del
   la vigilanza ed il controllo, in particolare                Capo provvisorio dello Stato 13 settembre
   sull'attività di ricerca corrente e finalizzata,            1946, n. 233, e al decreto del Presidente della
   degli istituti di ricovero e cura a carattere               Repubblica 5 aprile 1950, n. 221, nonché le
   scientifico pubblici e privati e degli istituti             funzioni contenziose della Commissione
   zooprofilattici sperimentali.                               medica d'appello avverso i giudizi di
3. La definizione, previa intesa con la                        inidoneità permanente al volo, di cui
   Conferenza Stato-regioni, delle attività di alta            all'articolo 38 del decreto del Presidente della
   specialità e dei requisiti necessari per                    Repubblica 18 novembre 1988, n. 566.
   l'esercizio     delle    stesse,    nonché     il        3. Sono inoltre conservate le funzioni consultive
   riconoscimento degli ospedali di rilievo                    esercitate dall'ufficio medico legale del
   nazionale e di alta specializzazione e la                   Ministero      della    sanità    nei    ricorsi
   relativa vigilanza sono di competenza dello                 amministrativi o giurisdizionali in materia di
   Stato. Restano ferme le competenze relative                 pensioni di guerra e di servizio e nelle
   all'approvazione dei regolamenti degli enti di              procedure di riconoscimento di infermità da
   assistenza ospedaliera a norma dell'articolo 4,             causa di servizio.
   comma 12, del decreto legislativo 30
   dicembre 1992, n. 502, e successive
   modifiche ed integrazioni, nonché quelle                 Art. 124.
   previste dallo stesso articolo 4, comma 13.              Professioni sanitarie
4. Spettano alle regioni le funzioni di vigilanza e
   controllo sugli enti pubblici e privati che              1. Sono conservate allo Stato le seguenti
   operano a livello infraregionale, nonché                    funzioni amministrative:
   quelle già di competenza delle regioni sulle                a)     la      disciplina      delle       attività
   attività di servizio rese dalle articolazioni                      libero-professionali e delle relative
   periferiche degli enti nazionali.                                  incompatibilità, ai sensi dell'articolo
                                                                      4, comma 7, della legge 30 dicembre
                                                                      1991, n. 412, e delI'articolo 1, comma
Art. 122.                                                             14, della legge 23 dicembre 1996, n.
Vigilanza sui fondi integrativi                                       662;
                                                               b)     la determinazione delle figure
1. Spetta allo Stato la vigilanza sui fondi                           professionali e dei relativi profili delle
   integrativi sanitari, di cui all'articolo 9 del                    professioni       sanitarie,      sanitarie
   decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,                      ausiliarie e delle arti sanitarie, ai sensi
   istituiti e gestiti a livello ultraregionale.                      dell'articolo 6, comma 3, del decreto
2. È conferita alle regioni la vigilanza sui                          legislativo 30 dicembre 1992, n. 502;
   medesimi fondi istituiti e gestiti a livello                c)     gli adempimenti in materia di
   regionale o infraregionale.                                        riconoscimento dei diplomi ed
                                                                      esercizio delle professioni sanitarie,
                                                                      sanitarie ausiliarie ed arti sanitarie da
Art. 123.                                                             parte di cittadini degli Stati membri
Contenzioso                                                           dell'Unione europea;
                                                               d)     il riconoscimento dei diplomi per
1. Sono conservate allo Stato le funzioni in                          l'esercizio delle professioni suddette,
   materia di ricorsi per la corresponsione degli                     conseguiti da cittadini italiani in paesi
   indennizzi a favore di soggetti danneggiati da                     extracomunitari, ai sensi della legge 8
   complicanze di tipo irreversibile a causa di                       novembre 1984, n. 752;
   vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e                    e)     la programmazione del fabbisogno per
   somministrazione di emoderivati.                                   le specializzazioni mediche e la
2. Restano altresì salve le funzioni della                            relativa formazione, di cui al decreto
   Commissione centrale per gli esercenti le                          legislativo 8 agosto 1991, n. 256, e al



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                52    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




            decreto legislativo 8 agosto 1991, n.                 profilassi internazionale, con particolare
            257, ivi compresa 1'erogazione delle                  riferimento ai controlli igienico-sanitari alle
            borse di studio e la determinazione dei               frontiere, ai controlli sanitari delle
            requisiti di idoneità delle strutture ove             popolazioni migranti, nonché ai controlli
            viene      svolta     la      formazione              veterinari infracomunitari e di frontiera.
            specialistica,    d'intesa      con    la
            Conferenza Stato-regioni;
    f)      la determinazione dei requisiti minimi           Art. 127.
            e dei criteri generali relativi                  Riordino di strutture
            all'ammissione       all'impiego      del
            personale delle aziende USL e                    1. Ai sensi dell'articolo 7, comma 3, della legge
            ospedaliere, nonché al conferimento                 15 marzo 1997, n. 59, si provvede al riordino
            degli incarichi dirigenziali d'intesa               dell'Istituto superiore di sanità, del Consiglio
            con la Conferenza Stato-regioni.                    superiore di sanità, dell'Istituto superiore di
                                                                prevenzione e sicurezza del lavoro.
2. È trasferito alle regioni il riconoscimento del
   servizio sanitario prestato all'estero ai fini
   della partecipazione ai concorsi indetti a
   livello regionale ed infraregionale, ed ai fini
   dell'accesso alle convenzioni con le USL per
   l'assistenza generica e specialistica, di cui alla
   legge 10 luglio 1960, n. 735, e all'articolo 26
   del decreto del Presidente della Repubblica
   20 dicembre 1979, n. 761.


Art. 125.
Ricerca scientifica

1. Sono mantenute allo Stato le funzioni
   amministrative in materia di ricerca
   scientifica, ai sensi dell'articolo 1, comma 3,
   lettera p), della legge 15 marzo 1997, n. 59,
   tra cui quelle concernenti:
   a) la sperimentazione clinica di medicinali,
        presidi medico-chirurgici, dispositivi
        medici, nonché la protezione e tutela
        degli animali impiegati a fini scientifici e
        sperimentali;
   b) la cooperazione scientifica internazionale.


Art. 126.
Profilassi internazionale

1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 3, lettera i),
   della legge 15 marzo 1997, n. 59, sono
   mantenute allo Stato, anche avvalendosi delle
   aziende USL sulla base di apposito accordo
   definito in sede di Conferenza unificata, le
   funzioni amministrative in materia di



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                   Capo II                                              come modificato dall'articolo 133, comma
               SERVIZI SOCIALI                                          4, del presente decreto legislativo;
                                                                   f)   i rapporti con gli organismi internazionali
Art. 128.                                                               e il coordinamento dei rapporti con gli
Oggetto e definizioni                                                   organismi dell'Unione europea operanti
                                                                        nei settori delle politiche sociali e gli
1. Il presente capo ha come oggetto le funzioni e                       adempimenti previsti dagli accordi
   i compiti amministrativi relativi alla materia                       internazionali       e   dalla    normativa
   dei «servizi sociali».                                               dell'Unione europea;
2. Ai sensi del presente decreto legislativo, per                  g)   la fissazione dei requisiti per la
   «servizi sociali» si intendono tutte le attività                     determinazione dei profili professionali
   relative alla predisposizione ed erogazione di                       degli operatori sociali nonché le
   servizi, gratuiti ed a pagamento, o di                               disposizioni generali concernenti i
   prestazioni economiche destinate a rimuovere                         requisiti per l'accesso e la durata dei corsi
   e superare le situazioni di bisogno e di                             di formazione professionale;
   difficoltà che la persona umana incontra nel                    h)   gli interventi di prima assistenza in favore
   corso della sua vita, escluse soltanto quelle                        dei profughi, limitatamente al periodo
   assicurate dal sistema previdenziale e da                            necessario        alle     operazioni      di
   quello sanitario, nonché quelle assicurate in                        identificazione ed eventualmente fino alla
   sede di amministrazione della giustizia.                             concessione del permesso di soggiorno,
                                                                        nonché di ricetto ed assistenza
                                                                        temporanea degli stranieri da respingere o
Art. 129.                                                               da espellere;
Competenze dello Stato                                             i)   la     determinazione      degli    standard
                                                                        organizzativi dei soggetti pubblici e
1. Ai sensi dell'articolo 1 della legge 15 marzo                        privati e degli altri organismi che operano
   1997, n. 59, sono conservate allo Stato le                           nell'ambito delle attività sociali e che
   seguenti funzioni:                                                   concorrono alla realizzazione della rete
   a) la determinazione dei principi e degli                            dei servizi sociali;
       obiettivi della politica sociale;                           l)   le     attribuzioni     in     materia     di
   b) la determinazione dei criteri generali per                        riconoscimento dello status di rifugiato ed
       la programmazione della rete degli                               il coordinamento degli interventi in
       interventi di integrazione sociale da                            favore degli stranieri richiedenti asilo e
       attuare a livello locale;                                        dei rifugiati, nonché di quelli di
   c) la determinazione degli standard dei                              protezione umanitaria per gli stranieri
       servizi sociali da ritenersi essenziali in                       accolti in base alle disposizioni vigenti;
       funzione di adeguati livelli delle                          m)   gli interventi in favore delle vittime del
       condizioni di vita;                                              terrorismo e della criminalità organizzata;
   d) compiti di assistenza tecnica, su richiesta                       le misure di protezione degli appartenenti
       dagli enti locali e territoriali, nonché                         alle Forze armate e di polizia o a Corpi
       compiti di raccordo in materia di                                militarmente organizzati e loro familiari;
       informazione e circolazione dei dati                        n)   la revisione delle pensioni, assegni e
       concernenti le politiche sociali, ai fini                        indennità spettanti agli invalidi civili e la
       della     valutazione     e    monitoraggio                      verifica dei requisiti sanitari che hanno
       dell'efficacia della spesa per le politiche                      dato luogo a benefici economici di
       sociali;                                                         invalidità civile.
   e) la determinazione dei criteri per la
       ripartizione delle risorse del Fondo                   2. Le competenze previste dal comma 1, lettere
       nazionale per le politiche sociali secondo                d) e g) del presente articolo sono esercitate
       le modalità di cui all'articolo 59, comma                 sulla base di criteri e parametri individuati



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    dalla Conferenza unificata. Le competenze                  nella materia dei «servizi sociali», salvo quelli
    previste dalle lettere b), c) ed i) del medesimo           espressamente        mantenuti     allo     Stato
    comma 1 sono esercitate sentita la Conferenza              dall'articolo 129 e quelli trasferiti all'INPS ai
    unificata.                                                 sensi dell'articolo 130.
                                                            2. Nell'ambito delle funzioni conferite sono
Art. 130.                                                      attribuiti ai comuni, che le esercitano anche
Trasferimenti di competenze relative agli invalidi             attraverso le comunità montane, i compiti di
Civili                                                         erogazione dei servizi e delle prestazioni
                                                               sociali, nonché i compiti di progettazione e di
1. A decorrere dal centoventesimo giorno dalla                 realizzazione della rete dei servizi sociali,
   data di entrata in vigore del presente decreto              anche con il concorso delle province.
   legislativo, la funzione di erogazione di
   pensioni, assegni e indennità spettanti, ai
   sensi della vigente disciplina, agli invalidi            Art. 132.
   civili è trasferita ad un apposito fondo di              Trasferimento alle regioni
   gestione istituito presso l'Istituto nazionale
   della previdenza sociale (INPS).                         1. Le regioni adottano, ai sensi dell'articolo 4,
2. Le funzioni di concessione dei nuovi                        comma 5, della legge 15 marzo 1997, n. 59,
   trattamenti economici a favore degli invalidi               entro sei mesi dall'emanazione del presente
   civili sono trasferite alle regioni, che, secondo           decreto legislativo, la legge di puntuale
   il criterio di integrale copertura, provvedono              individuazione delle funzioni trasferite o
   con risorse proprie alla eventuale concessione              delegate ai comuni ed agli enti locali e di
   di benefici aggiuntivi rispetto a quelli                    quelle mantenute in capo alle regioni stesse.
   determinati con legge dello Stato, per tutto il             In particolare la legge regionale conferisce ai
   territorio nazionale.                                       comuni ed agli altri enti locali le funzioni ed i
3. Fermo restando il principio della separazione               compiti amministrativi concernenti i servizi
   tra la fase dell'accertamento sanitario e quella            sociali relativi a:
   della concessione dei benefici economici, di                a) i minori, inclusi i minori a rischio di
   cui all'articolo 11 della legge 24 dicembre                     attività criminose;
   1993, n. 537, nei procedimenti giurisdizionali              b) i giovani;
   ed esecutivi, relativi alla concessione delle               c) gli anziani;
   prestazioni e dei servizi, attivati a decorrere             d) la famiglia;
   dal termine di cui al comma 1 del presente                  e) i portatori di handicap, i non vedenti e gli
   articolo, la legittimazione passiva spetta alle                 audiolesi;
   regioni ove il procedimento abbia ad oggetto                f) i tossicodipendenti e alcooldipendenti;
   le provvidenze concesse dalle regioni stesse                g) gli invalidi civili, fatto salvo quanto
   ed all'INPS negli altri casi, anche                             previsto dall'articolo 130 del presente
   relativamente a provvedimenti concessori                        decreto legislativo.
   antecedenti al termine di cui al medesimo
   comma 1.                                                 2. Sono      trasferiti    alle     regioni,  che
4. Avverso i provvedimenti di concessione o                    provvederanno al successivo conferimento
   diniego è ammesso ricorso amministrativo,                   alle province, ai comuni ed agli altri enti
   secondo la normativa vigente in materia di                  locali nell'ambito delle rispettive competenze,
   pensione sociale, ferma restante la tutela                  le funzioni e i compiti relativi alla
   giurisdizionale davanti al giudice ordinario.               promozione ed al coordinamento operativo
                                                               dei soggetti e delle strutture che agiscono
Art. 131.                                                      nell'ambito dei «servizi sociali», con
Conferimenti alle regioni e agli enti locali                   particolare riguardo a:
                                                               a) la cooperazione sociale;
1. Sono conferiti alle regioni e agli enti locali              b) le istituzioni di pubblica assistenza e
   tutte le funzioni e i compiti amministrativi                     beneficenza (IPAB);



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                              55    16/07/11
                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    c) il volontariato.




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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




Art. 133.                                                         trasferimento di compiti alle istituzioni
Fondo nazionale per le politiche sociali                          scolastiche previsto dall'articolo 21 della
                                                                  legge 15 marzo 1997, n. 59.
1. Il Fondo istituito presso la Presidenza del
   Consiglio dei Ministri dall'articolo 59, comma
   44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, è               Art. 136.
   denominato «Fondo nazionale per le politiche              Definizioni
   sociali».                                                 1. Agli effetti del presente decreto legislativo,
2. Confluiscono nel Fondo nazionale per le                       per       programmazione         e      gestione
   politiche sociali le risorse statali destinate ad             amministrativa del servizio scolastico si
   interventi in materia di «servizi sociali»,                   intende l'insieme delle funzioni e dei compiti
   secondo la definizione di cui all'articolo 128                volti a consentire la concreta e continua
   del presente decreto legislativo.                             erogazione del servizio di istruzione.
3. In particolare, ad integrazione di quanto già             2. Tra le funzioni e i compiti di cui al comma 1
   previsto dall'articolo 59, comma 46, della                    sono compresi, tra l'altro:
   legge 27 dicembre 1997, n. 449, sono                          a) la programmazione della rete scolastica;
   destinati al Fondo nazionale per le politiche                 b) l'attività di provvista delle risorse
   sociali gli stanziamenti previsti per gli                         finanziarie e di personale;
   interventi disciplinati dalla legge 23 dicembre               c) l'autorizzazione, il controllo e la vigilanza
   1997, n. 451 e quelli del Fondo nazionale per                     relativi ai vari soggetti ed organismi,
   le politiche migratorie di cui all'articolo 43                    pubblici e privati, operanti nel settore;
   della legge 6 marzo 1998, n. 40.                              d) la rilevazione delle disfunzioni e dei
4. All'articolo 59, comma 46, penultima                              bisogni, strumentali e finali, sulla base
   proposizione, della predetta legge 27                             dell'esperienza quotidiana del concreto
   dicembre 1997, n. 449, dopo le parole «sentiti                    funzionamento del servizio, le correlate
   i Ministri interessati» sono inserite le parole                   iniziative di segnalazione e di proposta;
   «e la Conferenza unificata di cui al decreto                  e) l'adozione, nel quadro dell'organizzazione
   legislativo 28 agosto 1997, n. 281».                              generale ed in attuazione degli obiettivi
                                                                     determinati dalle autorità preposte al
                                                                     governo del servizio, di tutte le misure di
Art. 134.                                                            organizzazione amministrativa necessarie
Soppressione delle strutture ministeriali                            per il suo migliore andamento.

1. Presso la direzione generale dei servizi civili
   del Ministero dell'interno è soppresso il                 Art. 137.
   servizio assistenza economica alle categorie              Competenze dello Stato
   protette e sono riordinati, con le modalità di
   cui all'articolo 7 della legge 15 marzo 1997, n.          1. Restano allo Stato, ai sensi dell'articolo 3,
   59, i servizi interventi di assistenza sociale,              comma 1, lettera a), della legge 15 marzo
   affari assistenziali speciali, gestioni contabili.           1997, n. 59, i compiti e le funzioni
                                                                concernenti i criteri e i parametri per
                                                                l'organizzazione della rete scolastica, previo
                    Capo III                                    parere della Conferenza unificata, le funzioni
            ISTRUZIONE SCOLASTICA                               di valutazione del sistema scolastico, le
                                                                funzioni relative alla determinazione e
Art. 135.                                                       all'assegnazione delle risorse finanziarie a
Oggetto                                                         carico del bilancio dello Stato e del personale
                                                                alle istituzioni scolastiche, le funzioni di cui
1. Il presente capo ha come oggetto la                          all'articolo 138, comma 3, del presente
   programmazione e la gestione amministrativa                  decreto legislativo.
   del servizio scolastico, fatto salvo il



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2. Restano altresì allo Stato i compiti e le                      scuole ed alle istituzioni culturali straniere in
   funzioni amministrative relativi alle scuole                   Italia.
   militari ed ai corsi scolastici organizzati, con
   il patrocinio dello Stato, nell'ambito delle
   attività attinenti alla difesa e alla sicurezza           Art. 139.
   pubblica, nonché i provvedimenti relativi agli            Trasferimenti alle province ed ai comuni
   organismi scolastici istituiti da soggetti
   extracomunitari, ai sensi del decreto del                 1. Salvo quanto previsto dall'articolo 137 del
   Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.               presente decreto legislativo, ai sensi
   389.                                                         dell'articolo 128 della Costituzione sono
                                                                attribuiti alle province, in relazione
                                                                all'istruzione secondaria superiore, e ai
Art. 138.                                                       comuni, in relazione agli altri gradi inferiori
Deleghe alle regioni                                            di scuola, i compiti e le funzioni concernenti:
                                                                a) l'istituzione, l'aggregazione, la fusione e
1. Ai sensi dell'articolo 118, comma secondo,                        la soppressione di scuole in attuazione
   della Costituzione, sono delegate alle regioni                    degli strumenti di programmazione;
   le seguenti funzioni amministrative:                         b) la redazione dei piani di organizzazione
   a) la programmazione dell'offerta formativa                       della rete delle istituzioni scolastiche;
        integrata tra istruzione e formazione                   c) i servizi di supporto organizzativo del
        professionale;                                               servizio di istruzione per gli alunni con
   b) la programmazione, sul piano regionale,                        handicap o in situazione di svantaggio;
        nei limiti delle disponibilità di risorse               d) il piano di utilizzazione degli edifici e di
        umane e finanziarie, della rete scolastica,                  uso delle attrezzature, d'intesa con le
        sulla base dei piani provinciali                             istituzioni scolastiche;
        assicurando il coordinamento con la                     e) la sospensione delle lezioni in casi gravi e
        programmazione di cui alla lettera a);                       urgenti;
   c) la suddivisione, sulla base anche delle                   f) le iniziative e le attività di promozione
        proposte degli enti locali interessati, del                  relative     all'ambito     delle     funzioni
        territorio regionale in ambiti funzionali al                 conferite;
        miglioramento dell'offerta formativa;                   g) la costituzione, i controlli e la vigilanza,
   d) la       determinazione     del    calendario                  ivi compreso lo scioglimento, sugli organi
        scolastico;                                                  collegiali scolastici a livello territoriale.
   e) i contributi alle scuole non statali;
   f) le iniziative e le attività di promozione              2. I comuni, anche in collaborazione con le
        relative     all'ambito    delle    funzioni            comunità montane e le province, ciascuno in
        conferite.                                              relazione ai gradi di istruzione di propria
2. La delega delle funzioni di cui al comma I                   competenza, esercitano, anche d'intesa con le
   opera dal secondo anno scolastico                            istituzioni scolastiche, iniziative relative a:
   immediatamente successivo alla data di                       a) educazione degli adulti;
   entrata in vigore del regolamento di riordino                b) interventi integrati di orientamento
   delle strutture dell'amministrazione centrale e                   scolastico e professionale;
   periferica, di cui all'articolo 7 della legge 15             c) azioni tese a realizzare le pari opportunità
   marzo 1997, n. 59.                                                di istruzione;
3. Le deleghe di cui al presente articolo non                   d) azioni di supporto tese a promuovere e
   riguardano le funzioni relative ai conservatori                   sostenere la coerenza e la continuità in
   di musica, alle accademie di belle arti, agli                     verticale e orizzontale tra i diversi gradi e
   istituti superiori per le industrie artistiche,                   ordini di scuola;
   all'accademia nazionale d'arte drammatica,                   e) interventi perequativi;
   all'accademia nazionale di danza, nonché alle




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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    f) interventi integrati di prevenzione della               formative volte al conseguimento di una
       dispersione scolastica e di educazione alla             qualifica, di un diploma di qualifica superiore
       salute.                                                 o di un credito formativo, anche in situazioni
                                                               di alternanza formazione-lavoro. Tali
3. La risoluzione dei conflitti di competenze è                interventi non consentono il conseguimento di
   conferita alle province, ad eccezione dei                   un titolo di studio o di diploma di istruzione
   conflitti tra istituzioni della scuola materna e            secondaria      superiore,    universitaria   o
   primaria, la cui risoluzione è conferita ai                 post-universitaria se non nei casi e con i
   comuni.                                                     presupposti previsti dalla legislazione dello
                                                               Stato o comunitaria, ma sono comunque
                                                               certificabili ai fini del conseguimento di tali
                                                               titoli.
                Capo IV                                     2. Agli stessi effetti rientra, fra le funzioni
       FORMAZIONE PROFESSIONALE                                inerenti la materia, la vigilanza sull'attività
                                                               privata di formazione professionale.
                                                            3. Sempre ai medesimi effetti la «istruzione
Art. 140.                                                      artigiana e professionale» si identifica con la
Oggetto                                                        «formazione professionale».
                                                            4. Gli istituti professionali che devono essere
1. Il presente capo ha come oggetto le funzioni e i            trasferiti alle regioni sulla base di quanto
compiti amministrativi in materia di «formazione               previsto al comma 1 del presente articolo ed a
professionale», ad esclusione di quelli                        norma dell'articolo 144, sono individuati con
concernenti la formazione professionale di                     le procedura di cui al medesimo articolo 144,
carattere settoriale oggetto di apposita                       comma 2.
regolamentazione in attuazione dell'articolo 12,
comma 1, lettere s) e t), della legge 15 marzo
1997, n. 59, anche in raccordo con quanto                   Art. 142.
previsto dalla legge 24 giugno 1997, n. 196, e dal          Competenze dello Stato
decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469.
                                                            1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a),
                                                               della legge 15 marzo 1997, n. 59, sono
Art. 141.                                                      conservati allo Stato le funzioni e i compiti
Definizioni                                                    amministrativi inerenti a:
                                                               a) i      rapporti      internazionali   e      il
1. Agli effetti del presente decreto legislativo,                  coordinamento dei rapporti con l'Unione
   per «formazione professionale» si intende il                    europea in materia di formazione
   complesso degli interventi volti al primo                       professionale, nonché gli interventi
   inserimento, compresa la formazione tecnico                     preordinati ad assicurare l'esecuzione a
   professionale superiore, al perfezionamento,                    livello nazionale degli obblighi contratti
   alla riqualificazione e all'orientamento                        nella     stessa      materia    a    livello
   professionali, ossia con una valenza                            internazionale o delle Comunità;
   prevalentemente operativa, per qualsiasi                    b) l'indirizzo e il coordinamento e le
   attività di lavoro e per qualsiasi finalità,                    connesse       attività    strumentali     di
   compresa la formazione impartita dagli istituti                 acquisizione ed elaborazione di dati e
   professionali, nel cui ambito non funzionano                    informazioni, utilizzando a tal fine anche
   corsi di studio di durata quinquennale per il                   il Sistema informativo lavoro previsto
   conseguimento del diploma di istruzione                         dall'articolo 11 del decreto legislativo 23
   secondaria superiore, la formazione continua,                   dicembre 1997, n. 469;
   permanente e ricorrente e quella conseguente                c) l'individuazione degli standard delle
   a riconversione di attività produttive Detti                    qualifiche professionali, ivi compresa la
   interventi riguardano tutte le attività                         formazione tecnica superiore e dei crediti



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




         formativi e delle loro modalità di                       a) la definizione degli obiettivi generali del
         certificazione, in coerenza con quanto                      sistema complessivo della formazione
         disposto dall'articolo 17 della legge 24                    professionale, in accordo con le politiche
         giugno 1997, n. 196;                                        comunitarie;
    d)   la definizione dei requisiti minimi per                  b) la definizione dei criteri e parametri per la
         l'accreditamento delle strutture che                        valutazione quanti-qualitativa dello stesso
         gestiscono la formazione professionale;                     sistema e della sua coerenza rispetto agli
    e)   le funzioni statali previste dalla legge 24                 obiettivi di cui alla lettera a);
         giugno 1997, n. 196, in materia di                       c) l'approvazione e presentazione al
         apprendistato,       tirocini,     formazione               Parlamento di una relazione annuale sullo
         continua, contratti di formazione-lavoro;                   stato e sulle prospettive dell'attività di
    f)   le      funzioni    statali    previste   dal               formazione professionale, sulla base di
         decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149,                       quelle formulate dalle regioni con il
         convertito, con modificazioni, dalla legge                  supporto dell'ISFOL;
         19 luglio 1993, n. 236, in particolare per               d) la definizione, in sede di Conferenza
         quanto concerne la formazione continua,                     unificata, ai sensi del decreto legislativo
         l'analisi dei fabbisogni formativi e tutto                  28 agosto 1997, n. 281, dei programmi
         quanto connesso alla ripartizione e                         operativi multiregionali di formazione
         gestione del Fondo per l'occupazione;                       professionale di rilevanza strategica per
    g)   il finanziamento delle attività formative                   lo sviluppo del paese.
         del personale da utilizzare in programmi
         nazionali       d'assistenza     tecnica    e       3. Permangono immutati i compiti e le funzioni
         cooperativa con i paesi in via di sviluppo;            esercitati dallo Stato in ordine agli istituti
    h)   l'istituzione e il finanziamento delle                 professionali di cui al regio decreto 29 agosto
         iniziative di formazione professionale dei             1941, n. 1449, e di cui agli articoli da 64 a 66
         lavoratori italiani all'estero;                        e da 68 a 71 del decreto legislativo 16 aprile
    i)   l'istituzione e l'autorizzazione di attività           1994, n. 297.
         formative idonee per il conseguimento di
         un titolo di studio o diploma di istruzione
         secondaria superiore, universitaria o post-         Art. 143.
         universitaria, ai sensi dell'articolo 8,            Conferimenti alle regioni
         comma 3, della legge 21 dicembre 1978,
         n. 845, e in particolare dei corsi                  1. Sono conferiti alle regioni, secondo le
         integrativi di cui all'articolo 191, comma             modalità e le regole fissate dall'articolo 145
         6, del decreto legislativo 16 aprile 1994,             tutte le funzioni e i compiti amministrativi
         n. 297;                                                nella materia «formazione professionale»,
    l)   la formazione professionale svolta dalle               salvo quelli espressamente mantenuti allo
         Forze armate e dai Corpi dello Stato                   Stato dall'articolo 142. Spetta alla Conferenza
         militarmente organizzati e, in genere,                 Stato-regioni la definizione degli interventi di
         dalle amministrazioni dello Stato, anche               armonizzazione tra obiettivi nazionali e
         ad ordinamento autonomo, a favore dei                  regionali del sistema.
         propri dipendenti.                                  2. Al fine di assicurare l'integrazione tra
                                                                politiche formative e politiche del lavoro la
2. In ordine alle competenze mantenute in capo                  regione attribuisce, ai sensi dell'articolo 14,
   allo Stato dal comma 1 del presente articolo,                comma 1, lettera i), della legge 8 giugno
   ad esclusione della lettera l), la Conferenza                1990, n. 142, di norma alle province le
   Stato-regioni esercita funzioni di parere                    funzioni ad essa trasferite in materia di
   obbligatorio e di proposta. Sono svolti altresì              formazione professionale.
   dallo Stato, d'intesa con la Conferenza stessa,
   i seguenti compiti e funzioni:
                                                             Art. 144.



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




Trasferimenti alle regioni                                        economica e, rispettivamente, il Ministro del
                                                                  lavoro e della previdenza sociale ed il
1. Sono trasferiti, in particolare, alle regioni, ai              Ministro della pubblica istruzione, provvede
   sensi dell'articolo 118, comma primo, della                    con propri decreti a trasferire dal Ministero
   Costituzione:                                                  del lavoro e della previdenza sociale, a
   a) la formazione e l'aggiornamento del                         seguito dell'attuazione del decreto legislativo
        personale impiegato nelle iniziative di                   23 dicembre 1997, n. 469, e dal Ministero
        formazione professionale;                                 della pubblica istruzione alle regioni beni,
   b) le funzioni e i compiti attualmente svolti                  risorse       finanziarie,     strumentali       e
        dagli organi centrali e periferici del                    organizzative, e personale nel rispetto dei
        Ministero della pubblica istruzione nei                   seguenti criteri:
        confronti degli istituti professionali,                   a) i beni e le risorse da trasferire sono
        trasferiti ai sensi del comma 2 del                           individuati in rapporto alle funzioni e ai
        presente articolo, ivi compresi quelli                        compiti in precedenza svolti dal Ministero
        concernenti l'istituzione, la vigilanza,                      del lavoro e della previdenza sociale e dal
        l'indirizzo     e      il     finanziamento,                  Ministero della pubblica istruzione, e
        limitatamente alle iniziative finalizzate al                  trasferiti dal presente decreto legislativo;
        rilascio di qualifica professionale e non al              b) il personale dirigenziale, docente e
        conseguimento del diploma.                                    amministrativo, tecnico ed ausiliario degli
2. Con decreto del Presidente del Consigliò dei                       istituti professionali di cui all'articolo 144
   Ministri, su proposta del Ministro per la                          è trasferito alle regioni.
   pubblica istruzione, d'intesa con la
   Conferenza Stato-regioni, da emanare entro                2. Il decreto di cui al comma 1 è adottato entro
   sei mesi dall'approvazione del presente                   diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del
   decreto legislativo, sono individuati e                   presente decreto legislativo ed ha effetto con
   trasferiti alle regioni gli istituti professionali        l'entrata in vigore del regolamento di cui
   di cui all'articolo 141.                                  all'articolo 146.
3. I trasferimenti hanno effetto dal secondo anno
   scolastico successivo alla data di entrata in
   vigore del presente decreto legislativo, con la           Art. 146.
   salvaguardia della prosecuzione negli studi               Riordino di strutture
   degli alunni già iscritti nell'anno precedente.
4. Per effetto dei trasferimenti di cui alla lettera         1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera d), e
   b) del comma 1 del presente articolo, gli                    delI'articolo 7, comma 3, della legge 15 marzo
   istituti professionali assumono la qualifica di              1997, n. 59, entro novanta giorni dalla
   enti regionali. Ad essi si estende il regime di              adozione del decreto di cui all'articolo 145 del
   autonomia funzionale spettante alle istituzioni              presente decreto legislativo, si provvede con
   scolastiche statali, anche ai sensi degli articoli           regolamento, da emanarsi in base all'articolo
   21 e seguenti della legge 15 marzo 1997, n.                  17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988,
   59.                                                          n. 400, e successive modificazioni, al riordino
                                                                delle strutture ministeriali interessate dai
                                                                conferimenti disposti dal presente capo.
Art. 145.
Modalità per il trasferimento di beni, risorse e
personale                                                    Art. 147.
                                                             Abrogazione di disposizioni
1. Ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettere b) ed
   e) e dell'articolo 7, commi 1 e 2, della legge            1. Sono abrogate le seguenti disposizioni:
   15 marzo 1997, n. 59, il Presidente del                      a) l'articolo 7 del decreto del Presidente
   Consiglio dei Ministri, sentiti il Ministro del                 della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 10;
   tesoro, del bilancio e della programmazione



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    b) gli articoli 35 e 40 del decreto del
       Presidente della Repubblica 24 luglio
       1977, n. 616;
    c) l'articolo 2, comma 1, e l'articolo 1X della
       legge 21 dicembre 1978, n. 845.




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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




                                                                della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409,
                  Capo V                                        e loro successive modifiche e integrazioni.
        BENI E ATTIVITÀ CULTURALI                            2. Lo Stato, le regioni e gli enti locali
                                                                concorrono all'attività di conservazione dei
                                                                beni culturali.
Art. 148.                                                    3. Sono riservate allo Stato, in particolare, le
Definizioni                                                     seguenti funzioni e compiti:
                                                                a) apposizione di vincolo, diretto e indiretto,
1. Ai fini del presente decreto legislativo si                      di interesse storico o artistico e vigilanza
   intendono per:                                                   sui beni vincolati;
   a) «beni culturali», quelli che compongono                   b) autorizzazioni,      prescrizioni,     divieti,
       il    patrimonio        storico,     artistico,              approvazioni e altri provvedimenti anche
       monumentale,         demoetnoantropologico,                  di natura interinale, diretti a garantire la
       archeologico, archivistico e librario e gli                  conservazione, l'integrità e la sicurezza
       altri che costituiscono testimonianza                        dei beni di interesse storico o artistico;
       avente valore di civiltà così individuati in             c) controllo       sulla      circolazione      e
       base alla legge;                                             sull'esportazione dei beni di interesse
   b) «beni ambientali», quelli individuati in                      storico o artistico ed esercizio del diritto
       base alla legge quale testimonianza                          di prelazione;
       significativa dell'ambiente nei suoi valori              d) occupazione d'urgenza, concessioni e
       naturali o culturali;                                        autorizzazioni per ricerche archeologiche;
   c) «tutela», ogni attività diretta a                         e) espropriazione di beni mobili e immobili
       riconoscere, conservare e proteggere i                       di interesse storico o artistico;
       beni culturali e ambientali;                             f) conservazione degli archivi degli Stati
   d) «gestione», ogni attività diretta, mediante                   italiani preunitari, dei documenti degli
       l'organizzazione di risorse umane e                          organi giudiziari e amministrativi dello
       materiali, ad assicurare la fruizione dei                    Stato non più occorrenti alle necessità
       beni culturali e ambientali, concorrendo                     ordinarie di servizio, di tutti gli altri
       al perseguimento delle finalità di tutela e                  archivi o documenti di cui lo Stato abbia
       di valorizzazione;                                           la disponibilità in forza di legge o di altro
   e) «valorizzazione», ogni attività diretta a                     titolo;
       migliorare le condizioni di conoscenza e                 g) vigilanza sogli archivi degli enti pubblici
       conservazione dei beni culturali e                           e sugli archivi privati di notevole
       ambientali e ad incrementarne la                             interesse storico, nonché le competenze in
       fruizione;                                                   materia di consultabilità dei documenti
   f) «attività culturali», quelle rivolte a                        archivistici;
       formare e diffondere espressioni della                   h) le ulteriori competenze previste dalla
       cultura e dell'arte;                                         legge 1° giugno 1939, n. 1089, e dal
   g) «promozione», ogni attività diretta a                         decreto del Presidente della Repubblica
       suscitare e a sostenere le attività culturali.               30 settembre 1963, n. 1409, e da altre
                                                                    leggi riconducibili al concetto di tutela di
                                                                    cui all'articolo 148 del presente decreto
Art. 149.                                                           legislativo.
Funzioni riservate allo Stato
                                                             4. Spettano altresì allo Stato, ai sensi
1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 3, lettera d),               dell'articolo 3, comma 1, lettera a), della
   della legge 15 marzo 1997, n. 59, sono                       legge 15 marzo 1997, n. 59, le seguenti
   riservate allo Stato le funzioni e i compiti di              funzioni e compiti:
   tutela dei beni culturali la cui disciplina                  a) il controllo sulle esportazioni, ai sensi del
   generale è contenuta nella legge 1° giugno                        regolamento CEE n. 3911/1992 del
   1939, n. 1089, e nel decreto del Presidente



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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




        Consiglio del 9 dicembre 1992 e                        culturali e ambientali e da cinque
        successive modificazioni;                              rappresentanti degli enti territoriali designati
   b) le attività dirette al recupero dei beni                 dalla Conferenza unificata, individua, ai sensi
        culturali usciti illegittimamente dal                  dell'articolo 17, comma 131, della legge 15
        territorio nazionale, in attuazione della              maggio 1997, n. 127, i musei o altri beni
        direttiva 93/7/CEE del Consiglio del 15                culturali statali la cui gestione rimane allo
        marzo 1993;                                            Stato e quelli per i quali essa è trasferita,
   c) la prevenzione e repressione di reati                    secondo il principio di sussidiarietà, alle
        contro il patrimonio culturale e la raccolta           regioni, alle province o ai comuni.
        e coordinamento delle informazioni                  2. La commissione è presieduta dal Ministro per
        relative;                                              i beni culturali e ambientali o da un
   d) le funzioni relative a scuole e istituti                 Sottosegretario da lui delegato e conclude i
        nazionali di preparazione professionale                lavori entro due anni con la pubblicazione
        operanti nel settore dei beni culturali                nella Gazzetta Uff ciale della Repubblica
        nonché la determinazione dei criteri                   italiana dell'elenco dei musei o altri beni
        generali sulla formazione professionale e              culturali di cui al comma 1.
        l'aggiornamento         del        personale        3. La Commissione entro un anno dal suo
        tecnico-scientifico,     ferma      restando           insediamento formula una proposta di elenco
        l'autonomia delle università;                          sulla quale le commissioni di cui all' articolo
   e) la definizione, anche con la cooperazione                154 esprimono parere.
        delle regioni, delle metodologie comuni             4. Il trasferimento della gestione ai sensi del
        da seguire nelle attività di catalogazione,            comma 1, salve le funzioni e i compiti di
        anche al fine di garantire l'integrazione in           tutela riservati allo Stato, riguarda, in
        rete delle banche dati regionali e la                  particolare, l'autonomo esercizio delle attività
        raccolta ed elaborazione dei dati a livello            concernenti:
        nazionale;                                             a) l'organizzazione, il funzionamento, la
   f) la definizione, anche con la cooperazione                     disciplina del personale, i servizi
        delle regioni, delle metodologie comuni                     aggiuntivi, le riproduzioni e le
        da seguire nell'attività tecnico-scientifica                concessioni d'uso dei beni;
        di restauro.                                           b) la manutenzione, la sicurezza, l'integrità
5. Le regioni, le province e i comuni possono                       dei beni, lo sviluppo delle raccolte
   formulare proposte ai fini dell'esercizio delle                  museali;
   funzioni di cui al comma 3, lettere a) ed e),               c) la fruizione pubblica dei beni,
   del presente articolo, nonché ai fini                            concorrendo al perseguimento delle
   dell'esercizio del diritto di prelazione. Lo                     finalità di valorizzazione di cui
   Stato può rinunciare all'acquisto ai sensi                       all'articolo 152, comma 3.
   dell'articolo 31 della legge 1° giugno 1939, n.
   1089, trasferendo alla regione, provincia o              5. Con decreto del Presidente del Consiglio dei
   comune interessati la relativa facoltà.                     Ministri, adottato ai sensi dell'articolo 7 della
6. Restano riservate allo Stato le funzioni e i                legge 15 marzo 1997, n. 59, si provvede al
   compiti statali in materia di beni ambientali di            trasferimento alle regioni, alle province o ai
   cui all'articolo 82 del decreto del Presidente              comuni della gestione dei musei o altri beni
   della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, come               culturali indicati nell'elenco di cui al comma 2
   modificato dalla legge 8 agosto 1985, n. 431.               del        presente        articolo,       nonché
                                                               all'individuazione dei beni, delle risorse
                                                               finanziarie,       umane,       strumentali     e
Art. 150.                                                      organizzative da trasferire e loro ripartizione
La gestione                                                    tra le regioni e tra regioni, province e comuni.
                                                            6. Con proprio decreto il Ministro per i beni
1. Una commissione paritetica, composta da                     culturali e ambientali definisce i criteri
   cinque rappresentanti del Ministero per i beni              tecnico-scientifici e gli standard minimi da



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                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




   osservare      nell'esercizio    delle     attività          enti locali, secondo quanto previsto dagli
   trasferite, in modo da garantire un adeguato                 articoli 154 e 155 del presente decreto
   livello di fruizione collettiva dei beni, la loro            legislativo.
   sicurezza e la prevenzione dei rischi. Con                2. Per le regioni a statuto speciale le norme di
   apposito protocollo tra il Ministro per i beni               attuazione possono prevedere forme di
   culturali e ambientali e l'ente locale cui è                 cooperazione anche mediante l'istituzione di
   trasferita la gestione possono essere                        organismi analoghi a quello di cui al predetto
   individuate ulteriori attività da trasferire.                articolo 154.
7. Le regioni provvedono, con proprie norme,                 3. Le funzioni e i compiti di valorizzazione
   alla organizzazione, al funzionamento ed al                  comprendono in particolare le attività
   sostegno dei musei o degli altri beni culturali              concernenti:
   la cui gestione è stata trasferita ai sensi del              a) il miglioramento della conservazione
   presente decreto legislativo.                                     fisica dei beni e della loro sicurezza,
8. Ai fini dell'individuazione di eventuali                          integrità e valore;
   modifiche dell'elenco di cui al comma 2, la                  b) il miglioramento dell'accesso ai beni e la
   commissione paritetica può essere ricostituita,                   diffusione della loro conoscenza anche
   su iniziativa del Ministro per i beni culturali e                 mediante riproduzioni, pubblicazioni ed
   ambientali o della Conferenza unificata, entro                    ogni altro mezzo di comunicazione;
   due anni dalla pubblicazione dell'elenco                     c) la fruizione agevolata dei beni da parte
   medesimo. La commissione svolge i propri                          delle categorie meno favorite;
   lavori con le procedure di cui al presente                   d) l'organizzazione di studi, ricerche ed
   articolo e le conclude entro un anno dalla                        iniziative       scientifiche    anche    in
   ricostituzione.                                                   collaborazione        con     università  ed
                                                                     istituzioni culturali e di ricerca;
                                                                e) l'organizzazione di attività didattiche e
Art. 151.                                                            divulgative anche in collaborazione con
Biblioteche pubbliche statali universitarie                          istituti di istruzione;
                                                                f) l'organizzazione di mostre anche in
1. Le università possono richiedere il                               collaborazione con altri soggetti pubblici
trasferimento delle biblioteche pubbliche statali                    e privati;
ad esse collegate. Ai fini del trasferimento, il                g) l'organizzazione di eventi culturali
Ministro per i beni culturali e ambientali stipula                   connessi a particolari aspetti dei beni o ad
con le università apposita convenzione, sentito il                   operazioni di recupero, restauro o ad
parere del Consiglio nazionale per i beni culturali                  acquisizione;
e ambientali e del Ministro dell'università e della             h) l'organizzazione di itinerari culturali,
ricerca scientifica e tecnologica. Nell'ambito della                 individuati mediante la connessione fra
convenzione sono anche individuati i beni del                        beni culturali e ambientali diversi, anche
patrimonio bibliografico da riservare al demanio                     in collaborazione con gli enti e organi
dello Stato.                                                         competenti per il turismo.


Art. 152.                                                    Art. 153.
La valorizzazione                                            La promozione

1. Lo Stato, le regioni e gli enti locali curano,            1. Lo Stato, le regioni e gli enti locali
   ciascuno nel proprio ambito la valorizzazione                provvedono, ciascuno nel proprio ambito, alla
   dei beni culturali. Ai sensi dell'articolo 3,                promozione delle attività culturali. Ai sensi
   comma 1, lettera c), della legge 15 marzo                    dell'articolo 3, comma 1, lettera c), della legge
   1997, n. 59, la valorizzazione viene di norma                15 marzo 1977, n. 59, la promozione viene di
   attuata mediante forme di cooperazione                       norma       attuata  mediante       forme      di
   strutturali e funzionali tra Stato, regioni ed               cooperazione strutturali e funzionali tra Stato,



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   regioni ed enti locali, secondo quanto previsto          2. I componenti di cui al comma 1, lettere a) e c)
   dagli articoli 154 e 155 del presente decreto               sono individuati tra i dirigenti delle rispettive
   legislativo.                                                amministrazioni o anche tra esperti esterni.
2. Per le regioni a statuto speciale le norme di            3. Il presidente della commissione è scelto tra i
   attuazione possono prevedere forme di                       suoi componenti dal Presidente della Giunta
   cooperazione anche mediante l'istituzione di                regionale d'intesa con il Ministro per i beni
   organismi analoghi a quello di cui all'articolo             culturali e ambientali. I componenti della
   154.                                                        commissione restano in carica tre anni e
3. Le funzioni e i compiti di promozione                       possono essere confermati.
   comprendono in particolare le attività
   concernenti:
   a) gli interventi di sostegno alle attività              Art. 155.
       culturali mediante ausili finanziari, la             Funzioni della commissione
       predisposizione di strutture o la loro
       gestione;                                            1. Ciascuna commissione, ai fini della
   b) l'organizzazione di iniziative dirette ad                definizione del programma nazionale e di
       accrescere la conoscenza delle attività                 quello regionale, istruisce e formula una
       culturali ed a favorirne la migliore                    proposta di piano pluriennale e annuale di
       diffusione;                                             valorizzazione dei beni culturali e di
   c) l'equilibrato sviluppo delle attività                    promozione        delle     relative     attività,
       culturali tra le diverse aree territoriali;             perseguendo lo scopo di armonizzazione e
   d) l'organizzazione di iniziative dirette a                 coordinamento, nel territorio regionale, delle
       favorire l'integrazione delle attività                  iniziative dello Stato, della regione, degli enti
       culturali con quelle relative alla istruzione           locali e di altri possibili soggetti pubblici e
       scolastica       e      alla      formazione            privati.
       professionale;                                       2. La commissione svolge inoltre i seguenti
   e) lo sviluppo delle nuove espressioni                      compiti:
       culturali ed artistiche e di quelle meno                a) monitoraggio sull'attuazione dei piani di
       note, anche in relazione all'impiego di                     cui al comma 1;
       tecnologie in evoluzione.                               b) esprime,        su       iniziativa      delle
                                                                   amministrazioni statali e regionali, pareri
                                                                   in ordine a interventi di tutela e
Art. 154.                                                          valorizzazione dei beni culturali e
Commissione per i beni e le attività culturali                     ambientali.

1. È istituita in ogni regione a statuto ordinario
   la commissione per i beni e le attività                                       Capo VI
   culturali, composta da tredici membri                                       SPETTACOLO
   designati:
   a) tre dal Ministro per i beni culturali e               Art. 156.
       ambientali;                                          Compiti di rilievo nazionale in materia di
   b) due dal Ministro per l'università e la                spettacolo
       ricerca scientifica e tecnologica;                   1. Lo Stato svolge i seguenti compiti:
   c) due dalla regione; due dall'associazione                  a) definisce gli indirizzi generali per il
       regionale        dei      comuni;      uno                   sostegno delle attività teatrali, musicali e
       dall'associazione regionale delle province;                  di danza, secondo principi idonei a
   d) uno       dalla    Conferenza     episcopale                  valorizzare la qualità e la progettualità e
       regionale;                                                   in un'ottica di riequilibrio delle presenze e
   e) due dal CNEL tra le forze imprenditoriali                     dei soggetti e delle attività teatrali sul
       locali.                                                      territorio;




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    b) promuove la presenza della produzione                           n. 163, e successive modificazioni ed
       nazionale di teatro, di musica e di danza                       integrazioni;
       all'estero, anche mediante iniziative di                   o)   contribuisce ad incentivare la produzione
       scambi e di ospitalità reciproche con altre                     teatrale, musicale e di danza nazionale,
       nazioni;                                                        con      particolare    riferimento    alla
    c) definisce, previa intesa con la Conferenza                      produzione contemporanea;
       unificata, i requisiti della formazione del                p)   preserva ed incentiva la rappresentazione
       personale artistico e tecnico dei teatri;                       del repertorio classico del teatro
    d) promuove la formazione di una videoteca,                        greco-romano in coordinamento con la
       al fine di conservare la memoria visiva                         fondazione «Istituto nazionale per il
       delle attività teatrali, musicali e di danza;                   dramma antico»;
    e) garantisce il ruolo delle compagnie                        q)   promuove le forme di ricerca e
       teatrali e di danza e delle istituzioni                         sperimentazione teatrale, musicale e di
       concertistico-orchestrali, favorendone, in                      danza e di rinnovo dei linguaggi;
       collaborazione con le regioni e con gli                    r)   contribuisce al sostegno degli enti lirici
       enti locali, la promozione e la                                 ed assimilati di cui al decreto legislativo
       circolazione sul territorio;                                    29 giugno 1996, n. 367.
    f) definisce e sostiene il ruolo delle
       istituzioni teatrali nazionali;
    g) definisce gli indirizzi per la presenza del
       teatro, della musica, della danza e del
       cinema nelle scuole e nelle università;
    h) concede sovvenzioni e ausili finanziari ai
       soggetti operanti nel settore della
       cinematografia, di cui alla legge 4
       novembre 1965, n. 1213, e successive
       modificazioni ed integrazioni;
    i) provvede alla revisione delle opere
       cinematografiche, di cui alla legge 21
       aprile 1962, n. 161;
    l) autorizza       l'apertura      delle     sale
       cinematografiche, nei limiti di cui
       all'articolo 5 del decreto legislativo 8
       gennaio 1998, n. 3;
    m) contribuisce al sostegno delle attività
       della Scuola nazionale di cinema, fermo
       quanto previsto dal decreto legislativo 18
       novembre 1997, n. 426;
    n) programma e promuove, unitamente alle
       regioni e agli enti locali, la presenza delle
       attività teatrali, musicali e di danza sul
       territorio, perseguendo obiettivi di
       equilibrio e omogeneità della diffusione
       della fruizione teatrale, musicale e di
       danza, favorendone l'insediamento in
       località che ne sono sprovviste e
       favorendo la equilibrata circolazione delle
       rappresentazioni sul territorio nazionale, a
       questo fine e per gli altri fini di cui al
       presente articolo utilizzando gli ausili
       finanziari di cui alla legge 30 aprile 1985,



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                67    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




                     Capo VII
                     S PORT

Art. 157.
Competenze in materia di sport

1. L'elaborazione dei programmi, riservata alla
   commissione tecnica di cui all'articolo 1,
   commi 4 e 5, del decreto-legge 3 gennaio
   1987, n. 2, convertito con modificazioni dalla
   legge 6 marzo 1987, n. 65, e successive
   modificazioni, è trasferita alle regioni. I
   relativi criteri e parametri sono definiti
   dall'autorità di governo competente, acquisito
   il parere del Comitato olimpico nazionale
   italiano (CONI) e della Conferenza unificata.
2. Il riparto dei fondi è effettuato dall'autorità di
   governo competente con le modalità di cui al
   comma 1. E soppressa la commissione tecnica
   di cui all'articolo 1, commi 4 e 5, del citato
   decreto-legge n. 2 del 1987.
3. Resta riservata allo Stato la vigilanza sul
   CONI di cui alla legge 16 febbraio 1942, n.
   426, e successive modificazioni e sull'Istituto
   per il credito sportivo di cui alla legge 24
   dicembre 1957, n. 1295.
4. Con regolamento di cui all'articolo 7, comma
   3, della legge 15 marzo 1997, n. 59, si
   provvede al riordino dell'Istituto per il credito
   sportivo, anche garantendo una adeguata
   presenza nell'organo di amministrazione di
   rappresentanti delle regioni e delle autonomie
   locali.




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                      Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




                                                                 sui quali si regge l'ordinata e civile
             TITOLO V                                            convivenza nella comunità nazionale, nonché
POLIZIA AMMINISTRATIVA REGIONALE                                 alla sicurezza delle istituzioni, dei cittadini e
E LOCALE E REGIME AUTORIZZATORIO                                 dei loro beni.

                                                            Art. 160
                Capo I                                      Competenze dello Stato
 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI POLIZIA
AMMINISTRATIVA REGIONALE E LOCALE                           1. Ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4, e
     E REGIME AUTORIZZATORIO                                   dell'articolo 3, comma 1, lettera a), della legge
                                                               15 marzo 1997, n. 59, sono conservati allo
Art. 158.                                                      Stato le funzioni e i compiti di polizia
Oggetto                                                        amministrativa nelle materie elencate nel
                                                               predetto comma 3 dell'articolo 1 e quelli
1. Il presente titolo ha come oggetto le funzioni              relativi ai compiti di rilievo nazionale di cui
   e i compiti amministrativi relativi alla materia            al predetto comma 4 del medesimo articolo 1.
   «polizia amministrativa regionale e locale».             2. L'ordinamento e l'amministrazione della
2. Le regioni e gli enti locali sono titolari delle            pubblica sicurezza resta disciplinato dalla
   funzioni e dei compiti di polizia                           legge 1° aprile 1981, n. 121, e successive
   amministrativa nelle materie ad essi                        modifiche ed integrazioni, che individua, ai
   rispettivamente trasferite o attribuite. La                 fini della tutela dell'ordine e della sicurezza
   delega di funzioni amministrative dallo Stato               pubblica, le forze di polizia.
   alle regioni e da queste ultime agli enti locali,
   anche per quanto attiene alla sub-delega,
   ricomprende       anche     l'esercizio    delle         Art. 161.
   connesse-funzioni e compiti di polizia                   Conferimenti alle regioni e agli enti locali
   amministrativa
                                                            1. Sono conferiti alle regioni e agli enti locali,
Art. 159.                                                   secondo le modalità e le regole fissate dal
Definizioni                                                 presente titolo, tutte le funzioni ed i compiti di
                                                            polizia amministrativa nelle materie ad essi
1. Le funzioni ed i compiti amministrativi                  rispettivamente trasferite o attribuite, salvo le
   relativi alla polizia amministrativa regionale e         riserve allo Stato di cui all' articolo 160.
   locale concernono le misure dirette ad evitare
   danni o pregiudizi che possono essere arrecati
   ai soggetti giuridici ed alle cose nello                 Art. 162.
   svolgimento di attività relative alle materie            Trasferimenti alle regioni
   nelle quali vengono esercitate le competenze,
   anche delegate, delle regioni e degli enti               1. È trasferito alle regioni, in particolare, il
   locali, senza che ne risultino lesi o messi in              rilascio dell'autorizzazione per l'espletamento
   pericolo i beni e gli interessi tutelati in                 di gare con autoveicoli, motoveicoli,
   funzione dell'ordine pubblico e della                       ciclomotori su strade ordinarie di interesse di
   sicurezza pubblica.                                         più province, nell'ambito della medesima
2. Le funzioni ed i compiti amministrativi                     circoscrizione regionale, di cui all'articolo 9
   relativi all'ordine pubblico e sicurezza                    del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
   pubblica di cui all'articolo 1, comma 3, lettera            Del provvedimento è tempestivamente
   1), della legge 15 marzo 1997, n. 59,                       informata l'autorità di pubblica sicurezza.
   concernono le misure preventive e repressive             2. Il servizio di polizia regionale e locale è
   dirette al mantenimento dell'ordine pubblico,               disciplinato dalle leggi regionali e dai
   inteso come il complesso dei beni giuridici                 regolamenti degli enti locali, nel rispetto dei
   fondamentali e degli interessi pubblici primari             principi di cui al titolo V della parte II della



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                69    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




    Costituzione e della legislazione statale nelle                  motoveicoli o ciclomotori su strade
    materie alla stessa riservate.                                   ordinarie di interesse esclusivamente
                                                                     comunale, di cui all'articolo 68 del
                                                                     predetto testo unico delle leggi di
Art. 163.                                                            pubblica sicurezza e all'articolo 9 del
Trasferimenti agli enti locali                                       decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
                                                                  g) il rilascio dell'autorizzazione allo
1. Le funzioni e i compiti di polizia                                svolgimento dell'attività di direttore o
   amministrativa spettanti agli enti locali sono                    istruttore di tiro, di cui all'articolo 31
   indicati nell'articolo 161 del presente decreto                   della legge 18 aprile 1975, n. 110;
   legislativo.                                                   h) le autorizzazioni agli stranieri per
2. Ai sensi dell'articolo 128 della Costituzione,                    l'esercizio dei mestieri girovaghi, di cui
   sono trasferiti ai comuni le seguenti funzioni                    all'articolo 124 del citato testo unico delle
   e compiti amministrativi:                                         leggi di pubblica sicurezza.
   a) il rilascio della licenza di vendita
       ambulante di strumenti da punta e da                  3. Ai sensi dell'articolo 128 della Costituzione,
       taglio, di cui all'articolo 37 del testo unico           sono trasferite alle province le seguenti
       delle leggi di pubblica sicurezza,                       funzioni e compiti amministrativi:
       approvato con regio decreto 18 giugno                    a) il riconoscimento della nomina a guardia
       1931, n. 773, e all'articolo 56 del                          giurata degli agenti venatori dipendenti
       regolamento di pubblica sicurezza,                           dagli enti delegati dalle regioni e delle
       approvato con regio decreto 6 maggio                         guardie volontarie delle associazioni
       1940, n. 635;                                                venatorie e protezionistiche nazionali
   b) il rilascio delle licenze concernenti le                      riconosciute, di cui all'articolo 27 della
       agenzie d'affari nel settore delle                           legge 11 febbraio 1992, n. 157;
       esposizioni, mostre e fiere campionarie,                 b) il riconoscimento della nomina di agenti
       di cui all'articolo 115 del predetto testo                   giurati addetti alla sorveglianza sulla
       unico delle leggi di pubblica sicurezza;                     pesca nelle acque interne e marittime, di
   c) il ricevimento della dichiarazione relativa                   cui all'articolo 31 del regio decreto 8
       all'esercizio dell'industria di affittacamere                ottobre 1931, n. 1604, e all'articolo 22
       o appartamenti mobiliati o comunque                          della legge 14 luglio 1965, n. 963;
       relativa all'attività di dare alloggio per               c) il      rilascio  dell'autorizzazione   per
       mercede, di cui all'articolo 108 del citato                  l'espletamento di gare con autoveicoli,
       testo unico delle leggi di pubblica                          motoveicoli e ciclomotori su strade
       sicurezza;                                                   ordinarie di interesse sovracomunale ed
   d) il rilascio delle licenze concernenti le                      esclusivamente provinciale, di cui
       agenzie di affari, di cui all'articolo 115                   all'articolo 9 del decreto legislativo 30
       del richiamato testo unico delle leggi di                    aprile 1992, n. 285.
       pubblica sicurezza, ad esclusione di
       quelle relative all'attività di recupero              4. Dei provvedimenti di cui al comma 2, lettere a),
       crediti,     pubblici      incanti,    agenzie        e), f) e g), e di cui al comma 3 è data tempestiva
       matrimoniali e di pubbliche relazioni;                informazione all'autorità di pubblica sicurezza.
   e) il rilascio della licenza per l'esercizio del
       mestiere di fochino, previo accertamento
       della capacità tecnica dell'interessato da            Art. 164.
       parte      della    Commissione        tecnica        Abrogazione di norme
       provinciale per gli esplosivi, di cui
       all'articolo 27 del decreto del Presidente            1. Sono abrogate le seguenti disposizioni:
       della Repubblica 19 marzo 1956, n. 502;                  a) la legge 13 dicembre 1928, n. 3086,
   f) il      rilascio    dell'autorizzazione     per              nonché il riferimento alla legge medesima
       l'espletamento di gare con autoveicoli,                     contenuto nella tabella A allegata al



D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                                70    16/07/11
                       Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 - Testo Coordinato con note




         decreto del Presidente della Repubblica             Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato,
         26 aprile 1992, n. 300;                             sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti
    b)   l'articolo 76 del testo unico delle leggi di        normativi della Repubblica italiana. È fatto
         pubblica sicurezza approvato con regio              obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
         decreto 18 giugno 1931, n. 773, fermo               osservare.
         restando l'obbligo di informazione                  Dato a Roma, addì 31 marzo 1998
         preventiva all'autorità di pubblica
         sicurezza;                                          SCALFARO
    c)   l'articolo 19, comma 1, numero 3), del
         decreto del Presidente della Repubblica             PRODI, Presidente del Consiglio dei Ministri
         24 luglio 1977, n. 616;                             BASSANINI Ministro per la funzione pubblica e
    d)   l'articolo 19, comma 4, del medesimo                gli affari regionali
         decreto del Presidente della Repubblica             CIAMPI, Ministro del tesoro, del bilancio e della
         24 luglio 1977, n. 616, nella parte in cui          programmazione economica
         prevede la comunicazione al prefetto e i            Visto, il Guardasigilli: FLICK
         poteri di sospensione, revoca e
         annullamento in capo a quest'ultimo in
         ordine: all'articolo 19, comma 1, numero
         13), in materia di licenza agli stranieri per
         mestieri ambulanti; all'articolo 19, comma
         1, numero 14), in materia di registrazione
         per mestieri ambulanti; all'articolo 19,
         comma 1, numero 17), in materia di
         licenza di iscrizione per portieri e custodi,
         fermo restando il dovere di tempestiva
         comunicazione         al     prefetto     dei
         provvedimenti adottati.
    e)   gli articoli 72, 74, 75, 81 e 83 del predetto
         testo unico delle leggi di pubblica
         sicurezza, in materia di attestazione
         dell'attività di fabbricazione e commercio          AVVERTENZA :
         di pellicole cinematografiche;                      Il presente decreto legislativo è pubblicato, per
    f)   l'articolo 111 del citato testo unico delle         motivi di massima urgenza, senza note, ai sensi
         leggi di pubblica sicurezza, in materia di          dell'art. 8, comma 3, del regolamento di
                                                             esecuzione del testo unico delle disposizioni sulla
         rilascio delle licenze per l'esercizio              promulgazione delle leggi, sulla emanazione dei
         dell'arte fotografica, fermo restando               decreti del Presidente della Repubblica e sulle
         l'obbligo di informazione tempestiva                pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
         all'autorità di pubblica sicurezza.                 approvato con decreto del Presidente della
                                                             Repubblica 14 marzo 1986, n. 217.
2. È altresì abrogato il comma 5 dell'articolo 19
   del decreto del Presidente della Repubblica n.            In supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale -
                                                             serie generale - del 21 maggio 1988 si procederà
   24 luglio 1977, n. 616, nella parte in cui si
                                                             alla ripubblicazione del presente decreto
   riferisce ai numeri 13), 14) e 17) del comma 1            legislativo, corredato delle relative note, ai sensi
   dello stesso articolo 19.                                 delI'art. 10, comma 3, del D.P.R. 28 dicembre
3. Nell'articolo 68, primo comma, del più volte              1985, n. 1092, nonché ai sensi dell'art. 8, commi I
   richiamato testo unico delle leggi di pubblica            e 3, del sopra citato regolamento, approvato con
   sicurezza, le parole «rappresentazioni                    D.P.R. n. 217/1986.
   cinematografiche e teatrali» sono abrogate.




D:\Docstoc\Working\pdf\08fec491-f6c9-49fc-acd8-f5d4b2eb520f.doc                                               71    16/07/11

				
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