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Progetto_AMBIENTIAMOCI_2008-2009

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Progetto_AMBIENTIAMOCI_2008-2009 Powered By Docstoc
					        SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
                              SERVIZIO CIVILE IN ITALIA


ENTE


  1)Ente proponente il progetto:

     COMUNE DI CASTELLANA SICULA




  2)Codice di accreditamento:                                                   NZ00285


  3) Albo e classe di iscrizione:             REGIONALE                                   4




CARATTERISTICHE PROGETTO



  4)Titolo del progetto:

                              AMBIENTIAMOCI


  5)Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
     C) AMBIENTE
 08) ALTRO
   6)Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con
   riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili:
Procederemo a dare una descrizione del contesto settoriale e territoriale entro il
quale si realizzerà il presente progetto.


DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE E SETTORIALE

Il Parco delle Madonie è uno dei quattro parchi regionali presenti in Sicilia. Istituito il 9
novembre 1989, è il terzo per estensione con i suoi 39.941,18 ha (vedi tavola 1).


                               Tavola 1: Parchi regionali - Sicilia
                                                      1   Parco delle Madonie           39.941,18 ha
                                                      2   Parco dei Nebrodi             85.587,37 ha
                                                      3   Parco dell’Etna               58.095,00 ha
                                                      4   Parco fluviale                 1.927,48 ha
                                                          dell’Alcantara




All’interno del territorio del Parco sono compresi 15 comuni della provincia di Palermo:
Caltavuturo, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Collesano, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello,
Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato e
Sclafani Bagni
Comprende il massiccio montuoso delle Madonie, situato sulla costa settentrionale siciliana, tra
il corso dei fiumi Imera e Pollina.
Il parco ospita oltre la metà delle specie vegetali siciliane, e in particolare gran parte di quelle
presenti solo in Sicilia (come l'Abies nebrodensis in via di estinzione, nel Vallone Madonna degli
Angeli).
Per la fauna sono presenti oltre la metà delle specie di uccelli, tutte le specie di mammiferi e
più della metà delle specie di invertebrati siciliane.
Notevoli sono anche le peculiarità geologiche. La geologia delle Madonie è al centro di studi e
ricerche avviatisi fin dagli anni sessanta. Proprio per l'interesse geologico del complesso
montuoso madonita dal 2003 il Parco delle Madonie è entrato a far parte del network European
Geopark a cui aderiscono più di venti parchi geologici e non, europei.


Tutta l’estensione del Parco è divisa in 4 zone a tutela differenziata:

   •   A: Zona di riserva integrale nella quale l'ambiente naturale è conservato nella sua
       integrità e cioè nella totalità dei suoi attributi naturali, tanto nell'individualità dei
       popolamenti biologici che nella loro indipendenza. In tali zone s'identificano, di
       massima, ecosistemi ed ecotoni (o loro parti) di grande interesse naturalistico e
       paesaggistico, presentanti una relativamente minima antropizzazione. Per tali zone
       l'Ente Parco delle Madonie ha proceduto gradualmente all'acquisizione delle relative
       aree;

   •   B: Zona di riserva generale nella quale è vietato costruire nuove opere edilizie,
       ampliare le costruzioni esistenti, eseguire opere di trasformazione del territorio. In
       queste zone possono essere consentite dall'ente gestore del Parco le utilizzazioni agro-
       silvo-pastorali e le infrastrutture strettamente necessarie quali strade d'accesso, opere
       di miglioria e di ricostruzione di ambienti naturali. Nelle predette zone s'identificano, di
       massima, ecosistemi ed ecotoni (o loro parti) d'elevato pregio naturalistico e
       paesaggistico con maggior grado d'antropizzazione rispetto alla zona A;

   •   C: Zona di protezione nella quale sono ammesse soltanto costruzioni, trasformazioni
       edilizie e del terreno rivolte specificatamente alla valorizzazione dei fini istitutivi del
       Parco quali strutture turistico-ricettive, culturali e aree di parcheggio;

   •   D: Zona di controllo nella quale sono consentite tutte le attività purché compatibili
       con le finalità del Parco.

                        Tavola 2: Le 4 zone del Parco delle Madonie




                                                               Zona di riserva integrale

                                                               Zona di riserva generale
                                                                                                      ZONA DI
                                                               Zona di protezione

                                                               Zona di controllo




Il Comune di Castellana Sicula

Il Comune di Castellana Sicula è un Comune della Provincia di Palermo, ubicato nella zona
interna delle alte Madonie. E’ un Comune con popolazione di 3.693 abitanti distinti in 1.766
maschi (47,8%) e 1.927 femmine (52,2%).
   Tavola 3: Popolazione residente per sesso e classi d’età - Comune di Castellana
                                               Sicula


             600


             500


             400


             300


             200


             100


                 0
                      0-6         7-17        18-28       29-50       51-65      66 e oltre
        Maschi        105         206          216         532         283          422
        Femmine       105         188          211         585         320          518



                                    Fonte: Comune di Castellana Sicula al 31 dicembre 2007


Il comune dista da Palermo (il capoluogo) circa Km 96 ed è raggiungibile attraverso
l’autostrada A19 PA-CT, con uscita allo svincolo Tremonzelli attraverso la statale SS. 120
Termini –Taormina, per Km 11.
Il territorio del Comune di Castellana Sicula si estende per circa Kmq 72 e si presenta in forma
allungata con inizio da Monte San Salvatore a quota 1650, circa, e con fine in c.da Vicaretto a
quota 300 circa. Il suo territorio è composto da aree pianeggianti e da località di alta quota si
passa infatti dai 765 sul livello del mare di Castellana centro, agli oltre 1000 metri di Nociazzi,
fino a sfiorare i 1812 metri del Santuario della Madonna dell'Alto, il santuario più alto d’Italia. Il
territorio comunale rientra nell’area del Parco delle Madonie, nella Zona D di controllo. Per la
sua posizione geografica il comune è soggetto a diversi vincoli geologici e naturalistici:
 A) Al vincolo paesaggistico della legge 1497 del 29/6/1939 nella zona a monte ed a valle
     della SS.120;
 B) Al vincolo idrogeologico, salvo piccole parti di territorio;
 C) Al vincolo dell’Ente Parco delle Madonie, nella zona a nord del centro abitato del comune;
 D) Urbanisticamente è pianificato dal Piano Regolatore Generale, approvato con D.A.
     307/D.R.U. del 10/9/1999;
 E) Al vincolo rischio idrogeologico di cui al D.A. n°298/41 del 04/07/2000;
L’attività prevalente del Comune è agricola e data la diversità di quota del territorio si presenta
con attività cerealicola nella parte medio alta del territorio e con oasi di vigneti ed uliveti nella
zona bassa di Tudia.
Il Comune è formato da quattro centri abitati oltre i borghi rurali. Il programma triennale ha
dovuto tener conto del frazionamento dei centri abitati e dai borghi rurali che rispetto ad un
centro unificato presenta un dispendio di energia finanziaria maggiore.
In tavola 4 sono indicate tutte le aree a verde presenti nel territorio comunale. Tra queste ne
esistono due con aree attrezzate per pic-nic che vengono frequentate, nei periodi da aprile a
settembre da turisti o semplici gitanti domenicali, oltre che da abitanti del luogo.


             Tavola 4: Aree a verde presenti nel Comune di Castellana Sicula
                                  IDENTIFICATIVO                        MQ.
                     Parco Sub-urbano (con area attrezzata)               58711
                     Villetta Falcone                                      3867
                     Villetta Giunta                                       7460
                     Lott. Via Toniolo                                      282
                     Lott. Via Arno                                          48
                     Lott. Gioacomarra                                       51
                     Lott. Siragusa                                        17,8
                     Lott. Intrivici                                        190
                     Lott. Via Matteotti                                  133,6
                     Lott. VIP                                           381,23
                     C.da Piano Mulino (con area pic nic)                 15250
                                                 TOTALE mq.           86391,63
                                      Fonte: Comune di Castellana Sicula 2008


All’interno del territorio è possibile individuare i seguenti circuiti turistico – culturali e
paesaggistici:
       circuito archeologico per la presenza della necropoli romana di contrada Muratore, delle
       Grotte di Valle di Maimone, della Grotta di Calcarelli, ecc.
       circuito artistico per la presenza della “pinacoteca all’aperto” costituita da numerosi
       murales che abbelliscono piazze e strade e la cui realizzazione è stata affidata ad artisti
       di rilievo nel panorama siciliano;
       circuito naturalistico con l’area attrezzata di Passo l’Abate, l’Area SIC di Madonna
       dell’Alto e l’Area ZPS di contrada Xireni;
       circuito museale per la presenza del museo etno – antropologico ed archeologico e del
       mulino petrolio restaurato nel 1998 nell’ambito del progetto Pòtamos ed oggi sede di
       una mostra permanente.



La raccolta differenziata nel territorio di riferimento


Andando ad analizzare i risultati ottenuti nel territorio regionale per quanto riguarda la raccolta
differenziata dei rifiuti il dato risulta sconfortante soprattutto se riferito al dato nazionale. La
tavola 5 mostra come la Sicilia sia al penultimo posto tra le regioni italiane per percentuale di
rifiuti differenziati attestandosi a valori di circa il 5% molto sotto gli obiettivi fissati dalla Legge
296/2006 (40% nel 2007) e nel 2006 risulta ancora notevolmente sotto l’obiettivo fissato per il
1999 dal D.Lgs. 22/1997 (Decreto “Ronchi”) che prevedeva una soglia minima di raccolta
differenziata al 15%, attestandosi ad un valore di 6,6%.


                       Tavola 5: Raccolta differenziata per regione, anni 2002-2005 (Fonte: APAT)

                      50,0
                      45,0                                                                                                                                                                         obiettivo 2007
 percentuale RD (%)




                      40,0
                      35,0
                      30,0
                      25,0
                      20,0
                      15,0
                      10,0
                       5,0
                       0,0
                                                                                                      Friuli Venezia Giulia
                             Trentino Alto Adige




                                                                                     Emilia Romagna




                                                                                                                                                                                                    Liguria




                                                                                                                                                                                                                                    Puglia
                                                             Lombardia

                                                                          Piemonte




                                                                                                                                                          Umbria




                                                                                                                                                                                                               Campania




                                                                                                                                                                                                                                                                        Sicilia
                                                                                                                              Valle d'Aosta




                                                                                                                                                                   Sardegna




                                                                                                                                                                                                                                              Calabria

                                                                                                                                                                                                                                                           Basilicata



                                                                                                                                                                                                                                                                                    olise
                                                    Veneto




                                                                                                                                                                                        Abbruzzo




                                                                                                                                                                                                                          Lazio
                                                                                                                                                                               arche
                                                                                                                                              Toscana




                                                                                                                                                                                                                                                                                   M
                                                                                                                                                                              M




                                                                                                                                                                                                              2002         2003              2004           2005                  2006




                                                   Tavola 6: Rifiuti urbani per provincia, anno 2006 (Fonte: APAT)
                                                                                                                                                                            Raccolta                              Raccolta                               Ingombro a
                      Provincia                                Abitanti                               Produzione totale                                                  Indifferenziata                        Differenziata                            smaltimento
                                                                                                                                                                               (%)*                                  (%)*                                   (%)*
                                                                          434.738                                                                221.390                                201.921                                   19.324                                     145
                 Trapani
                                                                                                                                                                                           91,2                                       8,7                                     0,1
                                                                         1.241.241                                                               737.208                                666.678                                   67.514                                   3.016
                 Palermo
                                                                                                                                                                                           90,4                                       9,2                                     0,4
                                                                          653.861                                                                323.568                                311.996                                    8.977                                   2.595
                 Messina
                                                                                                                                                                                           96,4                                       2,8                                     0,8
                                                                          455.227                                                                225.028                                203.106                                   20.662                                   1.260
                 Agrigento
                                                                                                                                                                                           90,3                                       9,2                                     0,6
                                                                          272.918                                                                132.648                                127.242                                    5.406                                        0
                 Caltanissetta
                                                                                                                                                                                           95,9                                       4,1                                     0,0
                                                                          173.676                                                                       73.472                           68.329                                    5.138                                        5
                 Enna
                                                                                                                                                                                           93,0                                       7,0                                     0,0
                                                                         1.076.972                                                               644.676                                611.508                                   32.857                                     310
                 Catania
                                                                                                                                                                                           94,9                                       5,1                                     0,0
                                                                          309.280                                                                153.532                                141.462                                   12.066                                        4
                 Ragusa
                                                                                                                                                                                           92,1                                       7,9                                     0,0
                                                                          398.948                                                                206.445                                199.383                                    7.062                                        0
                 Siracusa
                                                                                                                                                                                                   96,6                                 3,4                                       0,0
                                                                         5.016.861                                                            2.717.967                                2.531.627                              179.005                                      7.335
                 Sicilia
                                                                                                                                                                                                   93,1                                 6,6                                       0,3
                 * sulla produzione totale
Passando dai dati a livello nazionale ai dati a livello regionale si evidenzia come la produzione
di rifiuti urbani sia maggiore nelle province di Palermo e Catania con più di 640.000 tonnellate,
e Messina con più di 300.000 tonnellate. Le province di Trapani, Agrigento e Siracusa hanno
produzioni dell’ordine delle 200.000 tonnellate, mentre le altre province si attestano a valori
inferiori come evidenziato nelle Tavole 6 e 7.


Tavola 7: Produzione totale Rifiuti Urbani per provincia, anni 2004-2006 (Fonte: APAT)

                       800.000
                       700.000
   Produzione RU (t)




                       600.000
                       500.000
                       400.000
                       300.000
                       200.000
                       100.000
                            0
                                                                        a
                                                                      to
                                              o



                                                        a




                                                                                                                  sa
                                                                                               a
                                                                     ett
                                  i




                                                                                                       sa
                                                                                   na
                                an



                                            rm



                                                     sin



                                                                    en




                                                                                             ni




                                                                                                                cu
                                                                                                     gu
                                                                   ss



                                                                                 En



                                                                                           ta
                              ap




                                                                  ig
                                          le



                                                   es




                                                                 ni




                                                                                                              ra
                                                                                         Ca



                                                                                                   Ra
                            Tr



                                        Pa



                                                  M



                                                                gr



                                                              lta




                                                                                                            Si
                                                             A


                                                            Ca




                                                                      Province

                                                                   2004   2005    2006




CONTESTO TERRITORIALE
La tavola 8 ci mostra i quantitativi di rifiuti solidi urbani prodotti nel Comune di Castellana
Sicula negli anni 2004-2005. Dai dati si evidenzia una certa stabilizzazione nei quantitativi
prodotti nel territorio comunale. Il quantitativo di rifiuti raccolti in maniera differenziata ha
avuto, invece un andamento altalenante negli anni,come evidenziato anche nella Tavola 9.
Il dato molto incoraggiante è che nonostante la flessione negativa rilevata nel 2005, nel 2007 il
valore percentuale si attesta al 17,64% superando notevolmente la percentuale regionale del
6,6%, ma anche quella provinciale del 9,2%.


    Tavola 8 – Rifiuti differenziati ed indifferenziati anni 2004-2007 (Fonte: ATO PA6)

                                                  R.S.U.(t)                 R.D. (t)               % R.D.

                                 2004              1.278,96                 202,72                 15,85%

                                 2005              1.474,40                 178,59                 12,11%

                                 2006              1.454,09                 206,89                 14,23%

                                 2007              1.315,58                 232,05                 17,64%
Purtroppo però,i valori sono ancora notevolmente inferiori rispetto all’obiettivo fissato, a livello
nazionale, del 40% di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2007 (siamo ancora al di
sotto della metà).




   Tavola 9 – Percentuali di Raccolta differenziata - anni 2004-2007 (Fonte: ATO PA6)


     20,00%




     15,00%




     10,00%
                                                                                              17,64%
                       15,85%
                                                                       14,23%
                                                12,11%
      5,00%




      0,00%
                         2004                     2005                     2006                2007




      Tavola 10 – Raccolta differenziata per tipologia – anno 2007 (Fonte: ATO PA6)

                           G
                   IMBALLAG I IN VETRO

                           G
                   IMBALLAG I CARTONE

                               METALLI

                    G
            IMBALLAG I CARTA ECARTONE

                             O
                          ING MBRANTI

                         G
                 IMBALLAG I IN PLASTICA

                                   G
                                 LE NO

                         RI   IO
               ACCUMULATO IN P MBO

      P LETTR. FUO US (NO P RICO S
    AP . E        RI O   N E    LO I)

         P. LE      RI             O
       AP E TTR. FUO USO(CFC - FRIG )

       P. LE      RI
     AP E TTR. FUO USO(TV - MONITOR)

                        PLASTICA DURA


                                          0   10.000     20.000   30.000    40.000   50.000   60.000   70.000

                                                                   Quantità (Kg)



Per poter ottenere l’obiettivo 2007 occorre, quindi, sensibilizzare ed incentivare la comunità in
tal senso. L’idea progettuale è di avviare una seria e dettagliata mappatura delle tipologie di
rifiuti raccolti in maniera differenziata per poter attenzionare quei rifiuti con una piccola
quantità raccolta differenziata.
Dalla tavola 10 si evidenzia quali tipologie sono state maggiormente prodotte e raccolte in
maniera differenziata. Un monitoraggio continuo di questi valori consentirà ai volontari di
realizzare quelle che sono le azioni progettuali per il raggiungimento degli obiettivi.
Ad esempio, l’analisi di questo dato può essere interessante se paragonata alle tipologie di
attività commerciali presenti nel territorio ed alla tipologia di rifiuti che queste producono.
Infatti, la sensibilizzazione di commercianti ed imprenditori risulta sicuramente più fruttuosa in
quanto essi stessi possono diventare “portatori sani” verso tutta la clientela e la cittadinanza
con cui quotidianamente vengono a contatto.


Per poter raggiungere gli obiettivi fissati dal presente progetto, il Comune di Castellana ha già
attivato una rete di accordi e partnership che consentiranno, sicuramente, una maggiore
ottimizzazione delle risorse ed un minore lasso di tempo in cui ottenere dei risultati validi.
Gli enti coinvolti rivestono tutti un ruolo fondamentale nel settore di intervento del progetto.
Chi per le proprie competenze in ambito ambientale e della raccolta dei rifiuti come l’Ente
Parco delle Madonie, l’ARPA, il Corpo forestale, la Società d’Ambito Alte Madonie Ambiente
S.p.A.(ATO PA6), chi per il proprio apporto formativo sul territorio come l’Istituto di Istruzione
Superiore “Pietro Domina” (Istituto di Agraria) o l’Istituto comprensivo statale di Castellana
Sicula che consentiranno le azioni di promozione verso le nuove generazioni, o chi
semplicemente consentirà maggiori rapporti con il territorio, inteso non soltanto come confini
comunali, favorendo il trasferimento di buone prassi da e verso i comuni limitrofi e non
(SO.SVI.MA.spa e G.A.L. I.S.C. Madonie).
Ognuno dei partner individuati rivestirà il proprio ruolo nelle attività del Servizio Civile, così
come ha fatto negli anni con i progetti condivisi che hanno spaziato dalla promozione culturale
e sociale all’attenzione verso l’ambiente, ma soprattutto allo sviluppo locale inteso non soltanto
come miglioramento del benessere, ma soprattutto come attenzione verso una qualità della
vita che consenta al cittadino una fruizione piena e consapevole della città e del territorio in
tutti i suoi aspetti.
Volendo scendere nello specifico delle attività legate al presente progetto, l’apporto per la
raccolta e l’analisi dei dati sulla raccolta differenziata della Società d’Ambito ATO PA 6 “Alte
Madonie Ambiente s.p.a.” sarà fondamentale dal momento che si occupa della gestione
integrata dei servizi di igiene ambientale delle alte Madonie, territorio oggetto delle attività. Al
fine di garantire la buona riuscita del progetto, la Società d’Ambito ATO PA 6 “Alte Madonie
Ambiente s.p.a.” metterà altresì a disposizione proprio personale per la formazione dei
volontari e materiale informativo e divulgativo che verrà utilizzato in occasione delle
manifestazioni informative realizzate dai volontari. Per la formazione dei volontari e per la
fornitura di materiale informativo e divulgativo sarà coinvolto anche l’Ente “Parco delle
Madonie”, istituito con Decreto dell’Assessore Regionale per il territorio e l’Ambiente il 9
novembre 1989, che si occupa della gestione e tutela del Parco Regionale delle Madonie.
Per ciò che concerne l’approfondimento della normativa di settore da parte dei giovani
volontari, il Comune di Castellana Sicula ha coinvolto la SO.SVI.MA. S.p.A., Società per lo
Sviluppo delle Madonie,. Questa è una società mista a prevalente capitale pubblico che
rappresenta il Soggetto Responsabile per la gestione dei finanziamenti del Patto Territoriale
delle Madonie. La SO.SVI.MA. S.p.A. sarà da supporto anche per la realizzazione di giornate di
promozione e sensibilizzazione, poiché già si occupa di azioni di animazione locale, procede
all'attuazione ed alla gestione di tutte le iniziative utili, coordina ed integra i diversi soggetti
coinvolti, promuove azioni di marketing al fine di creare condizioni migliori per un crescita
sostenibile del contesto territoriale in oggetto. Di supporto alle attività coordinate dalla
SO.SVI.MA. S.p.A., vi saranno altresì l’Istituto Comprensivo Statale Castellana Sicula e
l’Istituto Magistrale Statale “Pietro Domina” – Sezione associata Istituto Professionale
Agricoltura e Ambiente, che metterà anche a disposizione proprio personale per le attività di
formazione dei volontari. Entrambi gli Istituti forniranno degli spazi per la realizzazione delle
attività preparatorie alle giornate di promozione e sensibilizzazione che vedranno i giovani
volontari coinvolti.
Negli anni di amministrazione della cosa pubblica, il Comune di Castellana Sicula ha intrecciato
rapporti utili alle finalità di tale progetto anche con il Corpo Forestale – Ispettorato
Ripartimentale di Palermo e con l’A.R.P.A., l’Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente. Si
ritiene, infatti, fondamentale il coinvolgimento di due soggetti tanto autorevoli per le finalità
nella valorizzazione e nella crescita personale e professionale dei giovani coinvolti dal progetto.
Insieme alla Società d’Ambito ATO PA 6 “Alte Madonie Ambiente s.p.a.”, altro co-promotore
autorevole già citato, il Corpo Forestale e l’A.R.P.A. metteranno a disposizione personale
specializzato per le attività di formazione specifica dei volontari.




     7) Obiettivi del progetto:

Viene qui posta particolare attenzione alla specificazione degli obiettivi del progetto
che si intende realizzare. Al fine di rendere efficace la presente proposta progettuale
gli obiettivi sono stati pensati e realizzati per renderli congrui con l'analisi del
contesto specificata nel precedente box 6.

Ancora oggi il tema della salvaguardia dell’ambiente è all’attenzione dello stato e delle regioni.
Risale al 20 aprile 2007 la pubblicazione del rapporto conclusivo per le migliori tecnologie
di    gestione     e   smaltimento    dei   rifiuti   della   commissione   appositamente   nominata
congiuntamente dal ministero dell'ambiente e dal ministero per le riforme e le innovazioni nella
p.a. da tale studio viene fuori la necessità di una migliorata gestione e di un consapevole
smaltimento dei rifiuti, unitamente all’applicazione di tecnolgie e metodologie adeguate. Il
contributo che il presente progetto vuole dare è quello di mantenere elevato il livello di
attenzione della popolazione aumentando il livello di conoscenza del problema. Il progetto
cercherà di interessare anche i comuni limitrofi in modo da utilizzare le conoscenze e le capacità
acquisite nel settore di intervento proponendo un trasferimento di buone prassi.




I fruitori privilegiati della presente proposta progettuale sono, i volontari in servizio civile
nazionale che, attraverso il contatto quotidiano con gli altri acquisiranno, al termine di questo
anno di formazione, oltre ad un metodo di lavoro e competenze specifiche, soprattutto il senso
reale della cittadinanza attiva intesa come assunzione di responsabilità del singolo nei confronti
di tutti i membri della società e di un sapere fondato sull’impegno pratico che consenta loro di
sperimentare ed intervenire sulle cause di un problema imparando a formulare consapevoli
valutazioni e risoluzioni dello stesso. Questo approccio è quello che consente la difesa della
Patria e dei valori presenti in essa, attraverso la non violenza l’integrazione, la cooperazione e lo
sviluppo di politiche che conducano alla realizzazione dell’uguaglianza dei diritti

Lo scopo del nostro Ente è quello di consentire ai giovani impegnati nei progetti di
Servizio Civile Nazionale, di interiorizzare e far proprio questo senso di responsabilità
nei confronti dell’ambiente e dei beni comuni, in modo che questa assunzione di
impegno, da mantenere con fermezza e perseveranza per il perseguimento del bene
comune, diventi lo stile di vita di ciascun individuo anche al termine dell’anno di
servizio.

Per   raggiungere    questo   obiettivo   i   volontari   saranno   impegnati   nella   gestione   e
programmazione di interventi, nella progettazione dell’azione, nel controllo della stessa e nella
verifica dei risultati confrontandosi, in questo processo, con tutti gli attori del territorio che, a
vario titolo, si occupano della salvaguardia dell’ambiente e delle problematiche ad essa
correlate.

In particolare gli obiettivi che intendiamo perseguire, per ottenere una crescita dei giovani
volontari, in termini non strettamente professionali, sono i seguenti:

1) Promozione di una cultura della cittadinanza attiva che veda le persone che fanno
   servizio civile come soggetti capaci di influenzare positivamente il contesto nel quale sono
   inseriti, creando un senso diffuso senso di solidarietà e di appartenenza

2) Costruzione di una cultura del servizio e della partecipazione alla cittadinanza attiva che
   permetta ai volontari di continuare le azioni intraprese anche dopo i dodici mesi di servizio.
   Ciò sarà possibile se riusciremo a far capire ai giovani l’importanza del servizio quale mezzo
   di partecipazione alla vita sociale, che fa del singolo una tessera del variegato mosaico che è
   la società;
3) Costituzione di una minoranza attiva, i volontari stessi, capace di realizzare e diffondere
   efficacemente la suddetta cultura, attraverso la costruzione di processi che consentano di
   favorire la coesione sociale, l’inclusione dei soggetti più deboli, l’individuazione di soluzioni
   appropriate che scaturiscano dal confronto con i vari attori sociali, presenti nell’ambito
   territoriale di riferimento;

4) Formalizzare e definire le procedure messe a punto con l’esperienza acquisita durante lo
   svolgimento del progetto per estenderle ad altri contesti territoriali con quello che è il
   cosiddetto trasferimento di “buone prassi”;

5) Formare nuove figure di operatori professionali che, avendo acquisito durante i 12 mesi
   di servizio civile specifiche competenze nel settore della salvaguardia ambientale, possano
   spenderle ai fini occupazionali dopo la scadenza del progetto stesso;

6) Contribuire ad affermare nei giovani il concetto che c’è una logica alternativa alla
   difesa armata e che la difesa non violenta della Patria è la strada da percorrere da tutti
   coloro che vogliono impegnarsi attivamente nel sociale.



OBIETTIVO DI CRESCITA PERSONALE DEL VOLONTARIO

   A   Acquisizione di competenze relazionali

Le competenze relazionali cui si fa riferimento sono su due diversi livelli: da un lato tutte le
relazioni interne ovvero quelle relative ai rapporti che si verranno ad instaurare tra i volontari e
tutti coloro che li seguiranno nei dodici mesi di attività di progetto (gli OLP e le altre risorse
umane dell’Ente e dei Partner/Copromotori) e tra i volontari stessi; dall’altro lato ci saranno le
relazioni e gli approcci che si concretizzeranno verso l’esterno ovvero durante le attività che i
volontari realizzeranno sul territorio a contatto con la cittadinanza (i bambini e i giovani nelle
scuole, la popolazione durante le attività di informazione e di promozione, etc…).

Questo è ritenuto uno degli obiettivi principali del progetto in quanto l’inserimento sociale del
giovane passa dalle capacità relazionali che riesce ad esprimere quando si trova in gruppo. La
possibilità di vivere e lavorare per 12 mesi a contatto con persone dalle competenze e dalle
capacità diverse consentirà al giovane di acquisire anche maggiore sicurezza nei rapporti
interpersonali.




OBIETTIVI PROFESSIONALIZZANTI PER IL VOLONTARIO

Anche se gli obiettivi che seguono possono essere intesi come obiettivi di crescita del volontario,
data la loro maggiore spendibilità nel mondo del lavoro, vengono valutati come maggiormente
professionalizzanti peri giovani che porteranno a termine i 12 mesi di progetto.
   B   Acquisizione di strumenti per la risoluzione dei problemi

Per poter raggiungere questo obiettivo i volontari dovranno innanzitutto avere un supporto
formativo, che verrà dato durante la Formazione specifica. In seconda istanza, il volontario
dovrà confrontarsi con la realtà quotidiana che richiederà la messa in pratica delle informazioni
e degli strumenti appresi. L’esperienza vuole che per poter giungere a padroneggiare strumenti
e modalità di intervento è necessaria l’applicazione continua degli stessi. È proprio questo,
quindi, l’obiettivo: spingere il giovane all’applicazione dei contenuti appresi durante la
formazione in modo tale che non rimangano solamente delle mere nozioni, ma che possano
trasformarsi nelle modalità Standard di approccio per la risoluzione dei problemi.

   C   Acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche legate alla salvaguardia dell’ambiente e
       alla promozione del turismo naturalistico

Questo obiettivo prevede che, durante i 12 mesi di progetto, i volontari possano ricevere delle
basi su quello che è il tema della salvaguardia dell’ambiente. Si andrà dalla teoria - che riguarda
soprattutto la normativa e i regolamenti di settore, ma anche studi e ricerche sul tema – alla
pratica che si concretizzerà con l’adozione di porzioni di territorio o con la realizzazione di
attività di animazione territoriali. Inoltre, grazie alle competenze maturate nel settore è
pensabile che il giovane volontario possa spendere l’esperienza acquisita anche per scopi
occupazionali soprattutto nell’ambito del turismo naturalistico che vede un sempre maggiore
numero di appassionati che vedono in questo ritorno alla natura un modo per “fuggire” dalla
vita caotica della città.

   D Acquisizione della capacità di lavorare in gruppo, organizzare il lavoro e lavorare per
       obiettivi

Quest’ultimo obiettivo è, forse, quello che i giovani volontari potranno spendere più facilmente
nel mondo del lavoro. Infatti, alla fine del progetto il volontario avrà acquisito una metodologia
di approccio al lavoro che è quella richiesta nella maggior parte delle organizzazioni. La capacità
di saper organizzare il proprio lavoro attraverso la redazione, insieme con l’OLP, del piano
settimanale personale delle attività, così come la necessità di rendere omogeneo l’obiettivo da
raggiungere attraverso un gruppo di lavoro che condivide sì lo stesso obiettivo, ma dà ad ogni
singolo ruoli e compiti diversi, consentirà al giovane volontario di vivere pienamente l’esperienza
di Servizio Civile sentendosi parte attiva di un progetto e non soltanto la pedina all’interno di
una scacchiera.




Il Volontario sarà motivato al raggiungimento ed al miglioramento personale di ognuno dei
precedenti 4 obiettivi attraverso le attività progettuali ed il supporto delle professionalità che lo
affiancheranno durante lo svolgimento del progetto.
INDICATORI (per il Volontario)

Il Progetto prevede un indicatore complessivo, attraverso il quale i precedenti 4 obiettivi di
crescita e sviluppo personale e professionale del Volontario verranno considerati raggiunti
secondo la seguente griglia di valutazione:

                OBIETTIVO RAGGIUNTO                       % INDICATORE

                             A                                   40%

                             B                                   20%

                             C                                   20%

                             D                                   20%

                          TOTALE                                100%




Considereremo raggiunto al 100% l’obiettivo di crescita del volontario se questi riuscirà a fare
propri ed interiorizzare tutti gli aspetti delle attività che verranno realizzate durante l’anno di
servizio. La soglia minima fissata per questo indicatore è il valore percentuale del 50%.

Si vuole far notare, altresì, che il peso maggiore dell’indicatore è stato attribuito alla
maturazione di competenze relazionali da parte del volontario, in quanto considerato obiettivo
prioritario.

Al fine di ottenere la valutazione di cui sopra è necessario che si utilizzi una metodologia che
trasformi un dato puramente qualitativo, quale la capacità del volontario di acquisire delle
competenze, in quantitativo. Lo strumento che verrà utilizzato è la somministrazione di un test
iniziale, di medio periodo e finale in cui verranno contemplate diverse sezioni inerenti le 4
differenti aree. A questo verrà associato un bilancio di competenze che verrà redatto con il
supporto di adeguate professionalità (psicologo, assistente sociale, sociologo, educatore
professionale, formatore) cui l’Ente farà riferimento per questo tipo di attività.

Le attività promosse, gestite e realizzate dai volontari in servizio civile in affiancamento a
personale specializzato (OLP, Formatori ed esperti di settore, …) avranno come ricaduta sociale
l’assunzione di consapevolezza, da parte del cittadino, delle proprie responsabilità nei confronti
dell’ambiente che ci circonda.




INDICATORI di progetto

Per poter valutare l’efficacia del progetto si utilizzerà un indicatore sulle campagne di
sensibilizzazione realizzate (in termini di giornate di intervento dei volontari). Si prevede quindi
di realizzare 100 giorni per le campagne di sensibilizzazione (Att).



1) Indicatore di efficacia: numero di campagne di sensibilizzazione realizzate in rapporto al
target previsto dal progetto.

             Iefc = Eff
                    Att
dove


Eff= numero di campagne di sensibilizzazione effettivamente realizzate

Att=    numero    di   campagne    di   sensibilizzazione   previste    (target   previsto)   e   definito
        precedentemente


L’obiettivo si riterrà raggiunto nel momento in cui l’indicatore       Iefc raggiungerà un valore pari
almeno all’80%



2) Indicatore di efficienza: gradimento delle azioni previste dal progetto.

Per tale indicatore, è prevista una misura indiretta data dal livello di raccolta dei rifiuti
differenziabili per il comune e dai questionari di sensibilizzazione somministrati a campione.




OBIETTIVI SPECIFICI:


Gli obiettivi della presente proposta progettuale, che vedrà impegnati i volontari in Servizio
Civile Nazionale ai sensi della Legge 64/01, sono quelli di seguito elencati; ad ognuno di essi
sono stati associati indicatori specifici che verificheranno il raggiungimento degli obiettivi stessi.


A) PROMOZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

   •    Sensibilizzare la comunità locale la fine di suscitare interesse nei confronti
        dell’ambiente e della sostenibilità ambientale;
   •    Sensibilizzare la cittadinanza alla raccolta differenziata ed al compostaggio dei rifiuti
        come atto concreto di salvaguardia dell’ambiente e di crescita culturale e civile;


                                              INDICATORI

       A.1    N. di una campagne informative realizzate

              Obiettivo previsto: 3 campagne di sensibilizzazione per almeno 100 giornate
              di intervento
B) RACCOLTA DATI TERRITORIALI
  •   Effettuare una analisi economica del territorio per individuare le fonti maggiori e le
      tipologie di rifiuti prodotti a livello locale;
  •   Effettuare una analisi del “verde” nel territorio per capire come viene vissuto
      l’ambiente da parte della cittadinanza locale;


                                             INDICATORI

   B.1    Rapporto tra numero di attività economiche del territorio e quantità di rifiuti
          generata

          Obiettivo previsto: 10% in raccordo con le autorità locali e le attività
          economiche del comune

   B.2    N. questionari somministrati sulla fruizione degli spazi verdi locali

          Obiettivo previsto: 2 edizioni differenti con almeno 100 questionari per
          edizione



C) EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE
  •   Integrazione generazionale attraverso la quale il volontario si fa portatore “sano” del
      sapere acquisito nei confronti dei più giovani;
  •   Formare nuove figure di operatori professionali, che saranno gli stessi volontari in
      grado di acquisire durante l’anno di servizio civile quelle competenze specifiche nel
      settore ambientale, soprattutto nell’ambito della promozione della raccolta differenziata
      dei rifiuti, ai fini occupazionali.
  •   Acquisire e trasmettere la mentalità del risparmio, del riutilizzo e del riciclo per
      un consumo sostenibile;


                                             INDICATORI

         C.1        N. incontri con operatori professionali di settore

                    Obiettivo previsto: 2 incontri a livello comunale – 1 incontro a livello
                    territoriale



D) ANIMAZIONE SUL TERRITORIO
  •   Contribuire concretamente all’aumento della raccolta differenziata dei rifiuti nel
      territorio coinvolto nel progetto;
  •   Valorizzazione dei siti di importanza ambientale e culturale del territorio per migliorare
      la loro fruizione da parte di tutti i cittadini ed i visitatori;
                                           INDICATORI

         D.1        Kg pro capite annui di rifiuti differenziati raccolti nel comune di
                    riferimento

                    Obiettivo previsto: aumento complessivo del 10% pro-capite

         D.2        N. di attività culturali promosse all’interno dei siti ambientali del
                    territorio

                    Obiettivo previsto: 20 giorni di analisi del territorio e 1 edizione di
                    attività in siti ambientali



RICADUTE SUL TERRITORIO

   •   Diffusione nella comunità della cultura della salvaguardia ambientale

   •   Trasferimento di buone prassi sul territorio

   •   Maggiore diffusione delle informazioni

   •   Migliore fruizione dei servizi

   •   Monitoraggio dei bisogni e delle risorse del territorio




  8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia qualitativo
  che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei
  volontari in servizio civile:


8.1 Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi

Per la descrizione dei piani di attuazione del progetto è stato utilizzato il Diagramma di Gantt, in
allegato. In questa sezione, però, daremo una breve descrizione mensile delle attività,
rimandando comunque al seguente punto 8.2 per una descrizione dettagliata delle attività
previste dal progetto.

Descrizione Piani di attuazione

Le attività progettuali avranno inizio il 01 ottobre 2009 con l’accoglienza e l’inserimento dei
volontari. Durante questa primissima fase (azione 1), che coincide con l’avvio delle attività,
verrà presentata le strutture nelle quali i volontari dovranno operare e lo staff con il quale si
dovranno relazionare. Lo staffa sarà composto dal personale comunale, gli OLP e i referenti ed
esperti dei partner di progetto. Inoltre, verrà somministrato il test atto a valutare le competenze
di base in ingresso di ciascun volontario, che servirà per ottenere la valutazione finale sugli
obiettivi raggiunti dal volontario. Al termine di questa settimana il volontario avrà già cominciato
a relazionarsi con il suo gruppo. Queste primissime relazioni verranno approfondite durante la
prima giornata di formazione generale con il modulo propedeutico relativo alla “IDENTITÀ DEL
GRUPPO IN FORMAZIONE”. La Formazione Generale, che avrà la durata di 7 giorni (azione
2), avrà inizio in maniera conseguenziale all’accoglienza. Le altre attività che avranno inizio
nello stesso mese sono le attività di gruppo per la formulazione dei contenuti, la realizzazione
grafica della brochure per informare la comunità locale su quelle che sono le attività specifiche
delle azioni progettuali (azione 3) e la formazione specifica (azione 2) che terminerà a
novembre e completerà la fase propedeutica delle attività.

Nel successivo mese di novembre, terminata la formazione specifica, i volontari saranno
impegnati con le azioni di mappatura (azione 4) del territorio che si concluderanno nella
seconda metà di dicembre.

Nel mese di dicembre avranno avvio le attività di approfondimento della programmazione di
settore (azione 5) che si concluderà a metà gennaio e la rassegna stampa (azione 6), che
proseguirà fino al termine delle attività progettuali. Nello specifico, l’acquisizione e archiviazione
della rassegna stampa, vedrà impegnati i Volontari tutte le settimane per un giorno per 2 ore.

Nel mese di gennaio, concluso il periodo delle feste natalizie, avranno inizio le attività
dell’equipe di informazione (azione 7). Questa azione si svilupperà nell’arco di sei mesi e si
concluderà nel mese di luglio. I volontari verranno coinvolti in attività di informazione e ricerca
su tutto il territorio comunale e sul territorio dei comuni limitrofi, quando possibile.

Nel mese di febbraio inizieranno le attività di divulgazione sulle iniziative del progetto e sulla
Legge 64/01 (azione 8). Tali attività vedranno coinvolti tutti i volontari, per 4 giornate che
verranno effettuate nelle scuole e nelle piazze. In particolare si cercherà di utilizzare i periodi
dell’anno in cui nel territorio si sviluppano manifestazioni di richiamo come ad esempio il
carnevale delle Madonie (febbraio) oppure le manifestazioni dell’estate castellanese (agosto).

Nel mese di marzo non verrà attivata nessuna nuova azione, perché i volontari saranno
impegnati ancora nelle attività dell’equipe di informazione (azione 6).

Nel mese di aprile, con l’arrivo della bella stagione, avranno inizio le attività nei parchi e nelle
aree culturali (azione 9). I volontari si impegneranno in queste attività di animazione del
territorio, di accoglienza di visitatori e turisti, e di monitoraggio delle aree di interesse fino alla
fine del mese di settembre. Le attività di monitoraggio del territorio verranno intensificate nei
mesi di luglio ed agosto per cercare di arginare il pericolo incendi dovuto anche ad un non
corretto conferimento dei rifiuti.

Trasversali a tutte le azioni saranno le attività legate ad una crescita personale del giovane in
servizio (azione 10). Le attività inizieranno nel mese di gennaio, dopo le vacanze natalizie e si
protrarranno per tutta la durata del servizio con cadenza regolata dal tipo di attività in essere.

Per il riepilogo grafico si rimanda al Diagramma di Gantt in allegato.
Per il dettaglio di ogni singola attività si rimanda al successivo paragrafo 8.2.



8.2 Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione.

Le attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione sono di seguito descritte:
1. Accoglienza
    La fase dell’accoglienza e dell’inserimento dei volontari è senza dubbio uno dei momenti più
    delicati dell’intero progetto di Servizio Civile. I ragazzi che scelgono di sperimentarsi in
    questo anno di servizio sono sempre più giovani, spesso hanno appena concluso il ciclo di
    istruzione secondaria superiore e altrettanto spesso sono alla prima esperienza di attività
    formativa e professionalizzate extra scolastica. Pertanto, si ritiene opportuno curare
    l’inserimento nei più piccoli dettagli. Precedentemente all’avvio del progetto, tutte le
    professionalità e gli esperti che entreranno in rapporto con i volontari si incontreranno per
    definire i tempi e la metodologia da seguire. Questo risulta indispensabile, in quanto i
    volontari verranno affiancati non solo da personale del comune, ma anche da operatori ed
    esperti degli enti co-promotori che, necessariamente, dovranno concordare le modalità di
    intervento da seguire per il più proficuo inserimento dei volontari all’interno dell’ente.

    I volontari saranno inseriti in modo guidato nelle rispettive sedi operative di progetto
    attraverso un'azione di coordinamento generale del progetto svolta dallo staff di progetto
    con il lavoro dell’ OLP che avrà il compito di facilitare il loro ingresso nella struttura
    comunale e di accompagnarli durante il percorso formativo e lo svolgimento delle attività
    previste dal progetto. Spetterà a queste figure inoltre il compito di supervisionare le attività
    effettuate in relazione a quelle previste in costante contatto con l'equipe di progetto. Nel
    corso della settimana saranno presenti anche i progettisti che daranno chiarimenti sul
    progetto e sulle attività. Questa prima settimana sarà, pertanto, cadenzata da una serie di
    incontri con tutti gli operatori e verrà lasciato ampio spazio alla conoscenza del gruppo che
    si approfondirà durante il primo incontro di formazione.

    Questa prima fase di accoglienza e inserimento è anche finalizzata alla conoscenza
    reciproca (volontario - ente) ed alla individuazione delle competenze di base e delle
    attitudini individuali del volontario che verranno testate attraverso un test in ingresso.



2. Formazione
    Questa azione viene descritta specificatamente nel seguito nei paragrafi da 30 a 43.



3. Informazione alla comunità locale sugli obiettivi specifici del progetto
    Verrà realizzato materiale informativo (brochure, manifesti, volantini, ecc.) da affiggere nei
    luoghi di maggiore visibilità pubblica al fine di rendere la cittadinanza consapevole e
    informata rispetto agli obiettivi specifici previsti dal presente progetto ed alla presenza nel
   territorio di volontari in servizio civile.


4. Mappatura del territorio
   L’azione consiste nella mappatura del territorio di riferimento che avrà come obiettivo
   primario quello di fornire un quadro aggiornato, rispetto ai dati già in nostro possesso,
   relativamente alla situazione contestuale. Punti fondamentali della ricerca saranno le
   informazioni    morfologiche,     storiche,      sociali,   culturali,   economiche     del     territorio    di
   riferimento in modo da comprendere come è avvenuta l’evoluzione del territorio stesso. A
   partire da questa base, si approfondirà la ricerca con informazioni riguardo le qualità
   merceologiche     presenti    nelle   attività    commerciali,      l’identificazione   delle    realtà      che
   contribuiscono alla produzione dei rifiuti; l’identificazione dei principali tipi di rifiuti prodotti
   e la qualità sociale del verde presente nel territorio di riferimento. Inoltre, verranno
   individuati in modo completo gli organismi, le strutture (cooperative, consorzi, ecc…) e i
   servizi già esistenti a livello locale che si occupano dell’ambiente e delle sue problematiche
   che risulteranno indispensabili per l’implementazione di alcune delle attività progettuali e
   verrà aggiornata la situazione del territorio in questione. La realizzazione di questa attività
   vedrà il coinvolgimento diretto da parte dei co-promotori che forniranno documentazione ed
   operatori esperti in affiancamento ai volontari. In particolare gli enti che verranno coinvolti
   saranno l’ARPA, l’ATO PA6, l’Ente Parco delle Madonie, il Corpo Forestale, il G.A.L. I.S.C.
   Madonie e SOSVIMA. Tutti i partner citati, grazie al radicamento nel territorio o alla loro
   forte esperienza settoriale, daranno, grazie ai propri operatori, supporto alle attivitàdi
   ricerca ed analisi dei dati. Per l’analisi dei dati, il comune metterà a disposizione dei
   volontari una postazione informatica corredata di software di calcolo (EXCEL o CALC)



5. Approfondimento programmazione di settore
   L’azione consiste nell’approfondimento della legislazione e normativa del settore di
   riferimento:   D.Lgs.     22/1997      decreto       “Ronchi”,    Decreto     309/2000          regolamento
   Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Ordinanza 107/2001 disciplina per l'ingresso in Sicilia
   dei rifiuti destinati ad essere riciclati o recuperati, Decreto Commissario Emergenza
   Rifiuti Sicilia 19 aprile 2001 approvazione ATO per gli impianti di selezione e
   compostaggio rifiuti, Piano di gestione dei rifiuti in Sicilia adottato dalla regione Sicilia
   con ordinanza n. 1166 del 18 dicembre 2002 del Commissario straordinario all’emergenza
   rifiuti, D.Lgs. 152/2006 Norme in materia ambientale,                     Ddl S786 sull'attuazione del
   protocollo di Kyoto e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell'efficienza e dell'innovazione del
   sistema energetico e della mobilità, Direttiva 2006/32/Ce Efficienza degli usi finali
   dell'energia e servizi energetici, statuto e finalità degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO),
   Rapporto conclusivo per le migliori tecnologie di gestione e smaltimento dei rifiuti
   della Commissione del Ministero dell'Ambiente e del Ministero per le Riforme e le
   Innovazioni nella P. A. pubblicato il 20 aprile 2007, Circolare della Presidenza Regione
   Sicilia del 14 settembre 2007 inerente l’incentivazione del compostaggio familiare,
   Decreto 9/11/1989 dell’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente di costituzione del
   Parco regionale delle Madonie, Regolamento del Parco delle Madonie. Obiettivo sarà
   quello di prendere contatti con associazioni o Enti pubblici, che nello stesso territorio di
   pertinenza del presente progetto, hanno realizzato o stanno realizzando iniziative analoghe
   al fine di promuovere momenti di incontro per l’acquisizione di competenze e momenti di
   studio e approfondimento di leggi di settore con altre realtà aventi medesime finalità. Per
   questa attività si sfrutterà il supporto dato dalla SOSVIMA e dal GAL ISC Madonie. Inoltre,
   si sfrutterà l’ampia fonte documentale che verrà fornita dall’ARPA.




6. Rassegna stampa
   Con cadenza almeno quindicinale, grazie al reperimento dei quotidiani e periodici più
   importanti, e con cadenza almeno settimanale, utilizzando i siti internet di settore, verrà
   realizzata una rassegna stampa attraverso la quale acquisire ed archiviare articoli e
   argomenti di interesse nel settore di intervento. Le informazioni acquisite potranno servire
   da input per la promozione di attività supplementari, rispetto quelle previste dal presente
   progetto, nell’ottica del miglioramento continuo. In accordo con i partner di progetto, si
   cercherà di utilizzare i siti web degli stessi quali ricettori di informazioni che riguardano il
   territorio e l’ambiente. L’utilizzo del mezzo informatico viene incoraggiato dal Comune che
   metterà a disposizione dei volontari una postazione informatizzata con accesso ad internet.



7. Equipe di informazione
   Uno degli obiettivi specifici del presente progetto è il coinvolgimento delle giovani
   generazioni nel processo di sensibilizzazione riguardo le tematiche della protezione
   ambientale. A tal proposito verrà attivata una equipe di informazione che andrà ad
   effettuare degli interventi informativi negli istituti scolastici presenti nel territorio. Scopo
   principale è quello di coinvolgere i giovanissimi nelle attività di prevenzione e di tutela
   dell’ambiente. Analogamente si tenterà il coinvolgimento dei gestori di esercizi commerciali
   nella salvaguardia dell’ambiente. Obiettivo principale è informare gli esercenti sulla raccolta
   differenziata dei rifiuti e sulle possibili agevolazioni concernenti quest’ultima. Altro obiettivo
   è la sensibilizzazione verso le problematiche inerenti il risparmio energetico. Tenuto conto
   che gli esercizi commerciali sono tra i maggiori consumatori di energia, si punterà al
   consolidamento di una cultura del risparmio promuovendo, ad esempio, l’utilizzo di lampade
   a basso consumo energetico presso i siti di lavoro.

   Ultimo tassello dell’informazione è raggiungere ed informare la maggior parte dei cittadini
   riguardo le tematiche ambientali. Riteniamo che questa azione sia molto importante per la
   ricaduta sul territorio sia in termini di sensibilizzazione sulle tematiche di interesse che di
   pubblicizzazione sulla presenza nel territorio dei volontari in servizio civile. A tale
   scopo si cercherà di utilizzare tutte le occasioni utili per la pubblicizzazione delle
   informazioni in occasione dei principali eventi del territorio tramite la realizzazione di stand
   informativi. Inoltre, allo scopo di raggiungere effettivamente tutta (o quasi) la popolazione
   del territorio verranno realizzate anche azioni di “porta a porta”. Grazie a questa
   metodologia di intervento si procederà al raggiungimento di un duplice obiettivo: da un lato
   si prevederà la somministrazione di un questionario in forma anonima riguardante le
   abitudini familiari sia sulla raccolta differenziata che sul consumo energetico, con particolare
   riferimento alle fonti di energia alternative, dall’altro si effettuerà una campagna di
   informazione sui temi sopra indicati presso quelle famiglie che allo stato attuale non sono
   informate sui vantaggi derivanti da un consapevole utilizzo dei rifiuti e dell’energia. In
   particolare verranno illustrate le modalità per la realizzazione del compostaggio familiare,
   sul quale è stata posta l’attenzione dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero per le
   Riforme e le Innovazioni nella P. A., che hanno istituito un’apposita commissione per lo
   studio di migliori tecnologie per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. I dati così raccolti
   verranno utilizzati per la promozione di altre campagne di sensibilizzazione da adottare nel
   territorio di riferimento.

   Per poter fornire il più ampio ventaglio di informazioni possibile, i volontari si avvarranno
   dell’esperienza degli enti co-promotori. Tramite i propri operatori ed esperti si aiuteranno i
   volontari nell’attività di “cernita” delle informazioni da somministrare alla comunità locale.
   Nello specifico si utilizzeranno le informazioni che verranno fornite dall’ARPA e Alte Madonie
   Ambiente S.p.A. (ATO PA6) che serviranno a dare un quadro completo ai cittadini contattati
   in merito all’argomento ambiente e raccolta differenziata.

   Per quanto riguarda le attività presso gli istituti scolastici, i volontari riceveranno l’appoggio
   di alcuni insegnanti di riferimento che verranno assegnati alle attività da realizzare da
   ognuno dei due Istituti Scolastici coinvolti (Istituto Superiore “Pietro Domina”, Istituto
   Comprensivo Statale)



8. Attività di divulgazione su iniziative del progetto e legge 64/01
   Obiettivo dell’azione è la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione.
   Attraverso stand da realizzare nelle piazze dei Comuni (possibilmente in tutti i comuni
   limitrofi), si cercherà di raggiungere il maggior numero possibile di giovani per informarli
   sulle iniziative avviate rivolte specificatamente alla salvaguardia dell’ambiente e sulla Legge
   64/01. Inoltre, grazie alla collaborazione con gli Istituti Scolastici, verranno organizzati
   momenti     di   incontro    per   informare    i   giovanissimi   sulle   finalità   formative   e
   professionalizzanti che il servizio civile nazionale offre.
9. Attività nei parchi e nelle aree culturali
   Nella considerazione che il territorio del Comune ha una forte vocazione turistico-
   naturalistica, data la sua collocazione geografica, si cercherà di attivare servizi di
   sensibilizzazione anche nelle aree di maggiore interesse già citate nel precedente box 6. In
   particolare l’obiettivo che si intende raggiungere è quello di un monitoraggio delle aree di
   maggiore interesse e la guida ad una corretta fruizione delle stesse da parte di turisti e
   visitatori. Per consentire una corretta fruizione delle aree individuate, i volontari
   riceveranno l’aiuto degli operatori messi a disposizione dall’Ente Parco delle Madonie e dal
   Corpo Forestale che indicheranno ai giovani le modalità corrette per il monitoraggio delle
   aree e suggeriranno metodologie di approccio al turista/visitatore che eviteranno il
   verificarsi di non conformità.



10. Attività legate alla crescita personale del giovane:
   All’interno dei dodici mesi del progetto saranno pianificati tre tipologie di incontri fra i
   volontari, al fine di raggiungere l’obiettivo principale del progetto per ciò che concerne la
   crescita personale dei volontari. Tali incontri saranno:

     a. Un incontro al mese tra tutti i volontari dello stesso progetto;

     b. Un incontro ogni tre mesi con i volontari di altri progetti;

     c. Incontri relazionali tra i volontari al di là delle finalità del progetto e delle ore previste
        dal progetto stesso.

   Sarà previsto un incontro al mese tra tutti i volontari dello stesso progetto al fine di
   motivare i volontari nel farsi carico delle finalità progettuali meditando e riflettendo
   sull’esperienza delle attività già svolte e su ciò che ancora non è stato sviluppato e/o
   pianificato e che si può predisporre. L’obiettivo di tali incontri è quello di coinvolgere quanto
   più possibile i volontari all’interno del progetto. Così come si evince dalla legge 64/01 e,
   così come confermato dalle Linee guida Regionali, l’obiettivo centrale dei progetti di Servizio
   Civile è “il” volontario; per tal motivo, si ritiene fondamentale motivarli alla consapevolezza,
   sì da sviluppare le loro capacità organizzative facendo loro assumere la responsabilità del
   progetto, gestendo e fronteggiando le difficoltà e facendosi carico delle decisioni da
   prendere.

   Verranno altresì pianificati degli incontri con scadenza trimestrale con volontari di altri
   progetti, affini a questo, in modo tale da mettere in rete più progetti al fine di incentivare il
   trasferimento di buone prassi per una ricaduta positiva sui territori interessati dai progetti.
   L’obiettivo è di migliorare le capacità relazionali dei volontari che dovranno saper
   “riconoscere gli altri” e saper cooperare per finalità comuni e non. Per la pianificazione di
   tali incontri, il Comune di Castellana Sicula ha previsto la collaborazione con la Cooperativa
    Sociale a r.l. Azzurra, Ente di Servizio Civile iscritto alla Iª classe all’Albo Nazionale
    (NZ01031), già fornitrice dei sistemi di formazione, selezione e monitoraggio.

    Infine, il Comune creerà opportunità per incontri relazionali tra i volontari al di là delle
    finalità del progetto e delle ore previste dal progetto stesso. Al momento non è possibile
    definire un numero definito di tali incontri perché occorrerà inizialmente creare un’identità
    di “gruppo” tra i volontari, al fine di sviluppare un senso di appartenenza e di amicizia fra
    loro. Seppure la temporalizzazione di questi incontri non è dettagliata, il Comune si farà
    carico di tale obiettivo, con il supporto delle figure professionali individuate nel box 44 per
    la redazione del Bilancio di esperienza, perché ritiene precipuo il coinvolgimento dei
    volontari in attività extra-progettuali che possono concorrere alla loro crescita a livello
    personale ma, anche e soprattutto, di gruppo, per un miglioramento delle capacità
    comunicative e relazionali degli stessi.



Oltre alle attività previste dal piano di attuazione, esistono delle azioni che, non avendo una
precisa collocazione temporale, si possono considerare trasversali all'intero progetto. Queste
azioni serviranno a coinvolgere tutti gli attori presenti nel territorio che a vario titolo si occupano
della salvaguardia dell’ambiente.

Le azioni in questione sono le seguenti:

   •   Coinvolgimento di giornalisti ed operatori della stampa locale attraverso la diffusione di
       periodici comunicati sulle attività e sugli obiettivi progettuali;

   •   Sottoscrizione e formalizzazione dei rapporti di co-promozione: È possibile
       pensare che alcuni “Attori” locali potranno contribuire alla realizzazione del progetto.
       Pertanto, agli iniziali “Attori” co-promotori del progetto potrebbero aggiungersene altri
       che, venuti a conoscenza dell’iniziativa dopo la scadenza progettuale, vogliano dare il
       loro contributo alla buona riuscita delle attività stesse. Per rendere proficua e
       documentabile l’attività di coinvolgimento territoriale è indispensabile la formalizzazione
       di tutti gli accordi di co-promozione con enti terzi interessati attraverso la stipula di
       protocolli d’intesa;

   •   Stage formativi, ove possibile, presso gli            Enti   co-promotori   ed altri   presenti
       territorialmente per la preparazione di specifiche iniziative progettuali da realizzare
       sinergicamente;

   •   Partecipazione a forum di settore: Attraverso il diretto interessamento degli
       Operatori Locali di Progetto i volontari particolarmente predisposti agli interscambi
       relazionali prenderanno parte, ove possibile, a forum e incontri promossi da Enti pubblici
       e privati aventi la finalità di approfondire specifiche tematiche settoriali legate agli
       obiettivi progettuali;
8.3 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste,
specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente.

Per rendere efficaci le azioni progettuali proposte, e per permettere ai volontari di acquisire
competenze grazie all’affiancamento a personale specializzato nei diversi settori, si prevede
l’impiego delle risorse umane di seguito elencate per ogni singola attività



 1. Accoglienza
    Tutti gli OLP

    Progettisti

    Operatori ed Esperti degli enti partner del progetto (volontari)



 2. Formazione
    Le risorse umane impiegate per questa azione vengono descritte specificatamente nel
    seguito nei paragrafi da 30 a 43.



 3. Informazione alla comunità locale sugli obiettivi specifici del progetto
    Tutti gli OLP

    n. 1 responsabile del coordinamento del progetto (volontario)

    n. 1 supervisore esperto di grafica (volontario)



 4. Mappatura del territorio
    Tutti gli OLP

    n. 1 responsabile del coordinamento del progetto (volontario)

    n. 1 esperto di informatica (volontario)

    n. 1 operatore esperto di statistica (volontario)

    n. 1 supervisore esperto di grafica (volontario)

    n. 6 personale (volontario) messo a disposizione dagli enti co-promotori (ARPA, ATO PA6,
    SOSVIMA, GAL ISC Madonie, Corpo Forestale, Ente Parco delle Madonie)



 5. Approfondimento programmazione di settore
    Tutti gli OLP

    n. 1 responsabile del coordinamento del progetto (volontario)

    n. 1 esperto di giurisprudenza (volontario)

    personale messo a disposizione dagli enti co-promotori (SOSVIMA, GAL ISC Madonie)
6. Rassegna stampa
   Tutti gli OLP

   n. 1 responsabile del coordinamento del progetto (volontario)

   n. 1 esperto di giornalismo (volontario)



7. Equipe di informazione
   Tutti gli OLP

   n. 1 responsabile del coordinamento del progetto (volontario)

   n. 1 esperto di informatica (volontario)

   personale messo a disposizione dagli enti co-promotori



8. Attività di divulgazione su iniziative del progetto e Legge 64/01
   Tutti gli OLP

   n. 1 responsabile del coordinamento del progetto (volontario)

   n. 1 esperto di informatica (volontari)

   personale messo a disposizione dagli enti co-promotori (tutti i co-promotori)



9. Attività nei parchi e nelle aree culturali
   Tutti gli OLP

   n. 1 responsabile del coordinamento del progetto (volontario)

   operatori del comune

   personale messo a disposizione dagli enti co-promotori (Corpo Forestale, Ente Parco delle
   Madonie)



10.Attività legate alla crescita personale del giovane
   Tutti gli OLP

   n. 1 responsabile del coordinamento del progetto (volontario)

   Assistente sociale e/o sociologo (che si occuperanno della redazione del bilancio di
   esperienza)
8.4 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto.

Rispetto agli obiettivi individuati e alle attività previste per la loro realizzazione, specifichiamo,
di seguito il ruolo che i volontari in servizio civile dovranno svolgere nell’ambito del progetto.



 1. Accoglienza:
    nel corso di questa primissima attività verrà dato ai volontari la possibilità di entrare in
    contatto con una nuova realtà con la quale si dovranno confrontare per un intero anno. I
    volontari avranno modo di conoscere le strutture nelle quali saranno inseriti, di cominciare
    a familiarizzare sia con i colleghi sia con tutti gli operatori che nel corso dell’anno saranno i
    loro referenti. Inoltre, sarà data loro la possibilità di cominciare a conoscere, anche se
    ancora in modo superficiale, qual è la filosofia di lavoro che guida l’operato dell’Ente nel
    quale hanno deciso di fare questa esperienza di crescita. Sicuramente l’ingresso di giovani
    all’interno della struttura comunale non potrà che dare una “scossa”, in senso positivo, a
    quella che è la vita quotidiana degli uffici. I volontari faranno un trasferimento di “buone
    prassi” trasmettendo la loro dinamicità e voglia di fare che siamo certi darà nuovo impulso
    anche a chi dopo diversi anni di attività d’ufficio tende ad adagiarsi nella routine quotidiana.

    Competenze acquisite: Al termine di questa prima attività i volontari avranno iniziato ad
    acquisire le prime regole del lavoro in team: rispetto degli orari, delle regole interne alle
    diverse sedi di attuazione di progetto.



 3. Informazione alla comunità locale sugli obiettivi specifici del progetto:
    Nel corso di questa azione progettuale i volontari verranno suddivisi in 3 o 4 gruppi di
    lavoro, ognuno dei quali dovrà elaborare uno slogan per pubblicizzare le attività di
    maggiore rilevanza del progetto che si apprestano a svolgere. Procederanno quindi a
    realizzare la grafica della brochure informativa e a divulgare le locandine presso i luoghi di
    maggiore afflusso di abitanti.

    Competenze acquisite: Al termine di questa azione progettuale i volontari avranno
    acquisito la capacità di lavorare in gruppo, di condividere le idee o di negoziare il proprio
    modo di pensare con quello degli altri; pertanto, potranno mettere in atto gli elementi
    necessari per acquisire una iniziale capacità di sintesi che renda immediati, a coloro che non
    conoscono il progetto, le finalità e gli obiettivi che si intende raggiungere. Inoltre, grazie al
    supporto di personale specializzato nel settore i volontari avranno modo di imparare gli
    elementi basilari per l'impaginazione e la grafica di una brochure informativa, acquisendo
    nozioni sulle tecniche più elementari quali la monocromia, la bicromia, la tricromia ecc.
    infine grazie all'attività di divulgazione nel territorio, i volontari avranno modo di
    sperimentare le loro competenze relazionali e di acquisire nuove tecniche e strategie di
    problem solving.
4. Mappatura del territorio:
   Al fine di portare avanti al meglio le attività previste da questa azione progettuale, i
   volontari, sotto la supervisione degli OLP e, dovranno predisporre il foglio di raccolta dati e
   provvedere a somministrarlo. Quindi dovranno inserire i dati ottenuti nel database e
   provvedere alla loro analisi. Punti fondamentali della ricerca saranno le informazioni
   morfologiche, storiche, sociali, culturali, economiche del territorio di riferimento in modo da
   comprendere come è avvenuta l’evoluzione del territorio stesso. A partire da questa base,
   si approfondirà la ricerca con informazioni riguardo le qualità merceologiche presenti nelle
   attività commerciali, l’identificazione delle realtà che contribuiscono alla produzione dei
   rifiuti; l’identificazione dei principali tipi di rifiuti prodotti e la qualità sociale del verde
   presente nel territorio di riferimento. I volontari si dovranno occupare di acquisire e
   verificare la correttezza delle informazioni direttamente in situ.

   Competenze acquisite: durante lo svolgimento della presente attività, i volontari
   potranno acquisire alcune competenze di base per la realizzazione di un foglio di raccolta di
   dati attraverso l'apprendimento di elementari nozioni di statistica. L'acquisizione di questa
   capacità è particolarmente importante se pensiamo che i volontari potranno utilizzarla nel
   corso dei propri studi universitari. Inoltre, potranno apprendere come costruire un database
   e come utilizzare il programma migliore per effettuare l'analisi dei dati: questo consentirà ai
   volontari di acquisire delle competenze informatiche che, una volte apprese e fatte proprie,
   potranno essere utilizzate in altri contesti scolastici o lavorativi.


5. Approfondimento programmazione di settore.
   Nell'espletamento di questa attività il primo compito dei volontari sarà quello di raccogliere
   e studiare documenti e normative settoriali al fine di programmare e promuovere nel
   territorio, grazie alla collaborazione di altre organizzazioni che si occupano di ambiente,
   azioni di comune interesse.

   Competenze Acquisite: ciò che i volontari acquisiranno durante lo svolgimento di questa
   azione progettuale sono legate alla capacità di promozione e di programmazione di attività
   in comune con altre organizzazioni territoriali. I volontari acquisiranno pertanto la capacità
   di lavorare in gruppo, di negoziare le proprie opinioni di collaborare con gli altri per la
   realizzazione di azioni comuni.


6. Rassegna stampa:
   Al fine di realizzare la presente attività i volontari avranno il compito primario di individuare
   le fonti di informazione più autorevoli sia a livello locale, sia a livello regionale che
   nazionale, nonché, possibilmente, reperire le riviste specializzate nei settori di intervento.
   Per allargare il campo della ricerca, i volontari dovranno utilizzare il mezzo informatico per
   reperire gli indirizzi dei siti Internet di maggiore interesse nei settori di riferimento. Fatto
   ciò i volontari dovranno analizzare le notizie di maggiore interesse, quindi, acquisirle ed
   archiviarle. Altro scopo di questa attività è legato al reperimento di notizie e informazioni
   circa iniziative riferite al presente settore di intervento in modo che queste, se risultate
   interessanti, possano fungere da input per la realizzazione delle stesse attività nel territorio
   in cui si realizza il progetto.

   Competenze Acquisite: L'attività in essere consentirà ai volontari di “comprendere più
   approfonditamente” le notizie facendo attenzione a quelle che meritano maggiormente di
   essere prese in considerazione. Anche l'archiviazione delle notizie stesse permetterà ai
   volontari di acquisire un metodo di lavoro fatto di regole semplici, intellegibili e condivisibili
   da tutto il gruppo di lavoro.


7. Equipe di informazione
   Nella realizzazione della presente attività i volontari dovranno essere suddivisi in gruppi.
   L’intervento verrà organizzato in maniera tale da interessare tutti gli istituti scolastici
   presenti nel territorio, tutti gli esercizi commerciali e la maggior parte dei cittadini. Dai
   risultati   scaturiti   dalla     mappatura   del   territorio   e   dall’approfondimento    della
   programmazione di settore, i volontari riusciranno a sintetizzare dei documenti che
   potranno essere proposti per sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche ambientali. In
   particolare i volontari realizzeranno volantini, brochure e locandine che utilizzeranno per le
   attività informative. Inoltre, dovranno occuparsi della realizzazione di schede/questionari da
   sottoporre alla cittadinanza per la mappatura delle abitudini familiari.

   Competenze Acquisite: Al termine di questa azione i volontari si saranno confrontati con
   un grande numero di persone e con ognuno di loro, anche se a diverso titolo, avranno
   intrattenuto delle relazioni. Pertanto le competenze da loro acquisite al termine di questa
   attività sarà di tipo prettamente relazionale e di ascolto, nonché di collaborazione partecipe
   ed attiva. Inoltre, sarà loro richiesto di elaborare dei documenti specifici per i quali sarà
   necessario anche esprimere doti di sintesi e chiarezza espositiva.


8. Attività di divulgazione su iniziative del progetto e di sensibilizzazione della Legge
   64/01:
   per lo svolgimento di tale azione progettuale i volontari dovranno impegnarsi in attività di
   sensibilizzazione e promozione sia del progetto sia delle opportunità offerte dalla Legge
   64/01. i volontari con il supporto di personale specializzato dovranno provvedere a
   preparare slides, cartelloni, presentazioni in power point in modo da avere, per ciascun
   luogo in cui verrà portata avanti l’attività lo strumento migliore di divulgazione.
   L’esperienza insegna che i luoghi in cui è maggiore la predisposizione all’ascolto sono le
   scuole, le piazze, i centri ricreativi e le associazioni. I volontari pertanto si occuperanno sia
   della fase della logistica che dell’organizzazione vera e propria dell’azione. Dovranno
   chiedere i permessi e le autorizzazioni, definire un calendario di interventi, rendere la
   cittadinanza informata preventivamente sulle piazze, i giorni e le ore in cui saranno
   realizzati gli stand. Questa azione sarà realizzata presso ciascuna sede di attuazione del
   progetto.

   Competenze Acquisite: Al termine di questa azione progettuale i volontari avranno
   acquisito la capacità di lavorare in gruppo, di condividere le idee o di negoziare il proprio
   modo di pensare con quello degli altri; pertanto, potranno mettere in atto gli elementi
   necessari per acquisire una iniziale capacità di sintesi che renda immediati, a coloro che non
   conoscono il progetto, le finalità e gli obiettivi che si intende raggiungere. Inoltre, grazie al
   supporto di personale specializzato nel settore i volontari avranno modo di imparare gli
   elementi basilari per l'impaginazione e la grafica di una brochure informativa, acquisendo
   nozioni sulle tecniche più elementari quali la monocromia, la bicromia, la quadricromia ecc.
   infine grazie all'attività di divulgazione nel territorio, presso le scuole, le piazze, le
   organizzazioni, i volontari avranno modo di sperimentare le loro competenze relazionali e di
   acquisire nuove tecniche e strategie di problem solving.


9. Attività nei parchi pubblici e nelle aree culturali
   Sarà compito dei volontari monitorare le aree di interesse naturalistico e culturale presenti
   nel territorio comunale. I volontari faranno attività di accoglienza a turisti e visitatori per
   guidarli alla corretta fruizione delle aree di interesse. Grazie alla loro presenza sul territorio
   si potranno realizzare azioni di controllo per evitare che il turista o il visitatore “distratto”
   possa causare un danno ambientale con un suo comportamento non conforme. In
   particolare, si cercherà di attrezzare le aree pic-nic e le aree museali con contenitori per la
   raccolta differenziata dei rifiuti in modo che i volontari, con la loro presenza, possano
   rendersi testimonial di un corretto conferimento dei rifiuti.

   Competenze Acquisite: grazie a questa attività i volontari vengono impegnati su diversi
   fronti. Ciò consentirà loro di guadagnare esperienza nei rapporti interpersonali e nelle
   modalità comunicative. Inoltre, il rendersi testimonial di comportamenti corretti nei
   confronti     dell’ambiente accrescerà il livello di    responsabilità personale del      singolo
   volontario.



10.Attività legate alla crescita personale del giovane
   I volontari, durante queste attività trasversali all’intero progetto, rivestiranno il ruolo di
   attori e spettatori contemporaneamente. Infatti, da un lato parteciperanno ad incontri di
   gruppo in cui analizzeranno l’andamento delle attività progettuali che qualcun altro ha
   scritto per loro, ma dall’altro saranno veri e propri protagonisti perché metteranno in
   comune le singole esperienze man mano vissute e potranno trovare un “finale diverso” al
   progetto che ancora stanno vivendo proponendo nuove attività che contribuiscano al
    raggiungimento degli obiettivi previsti. Infatti, saranno i volontari stessi che pianificheranno
    ogni incontro stilando un ordine del giorno ed individuando le modalità di svolgimento dello
    stesso che di volta in volta potranno variare utilizzando anche dinamiche non formali come,
    ad esempio, il brain storming

    Inoltre, anche grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale AZZURRA, ente
    accreditato in I° classe nazionale, verranno promossi incontri trimestrali con i volontari
    coinvolti in altri progetti di servizio civile a carattere nazionale o regionale.

    Infine, è obiettivo del progetto che la coesione che si svilupperà con le attività di gruppo
    non si esaurisca nelle azioni giornaliere svolte dai volontari durante il servizio. È, infatti,
    auspicabile che la vita di gruppo venga cementata anche grazie ad incontri extra che
    valichino i confini del servizio quotidiano. Il comune, in tale senso, si farà promotore di
    attività extra che possano essere vissute dai volontari come momento di relax, sfruttando
    magari giornate festive o domenicali.

    Competenze Acquisite: grazie a queste attività i volontari continueranno a maturare
    capacità relazionali. Infatti, il confronto ed il dialogo consentiranno loro di riuscire a mediare
    situazioni di stallo divenendo capaci anche di negoziare il proprio modo di pensare con
    quello degli altri.


Tutte le competenze acquisite dai volontari in ognuna delle azioni di progetto saranno spendibili
per il proprio curriculum vitae. Alcune saranno maggiormente legate alla crescita personale (es.
competenze relazionali) altre più specificatamente legate alla crescita professionale (es. capacità
di lavoro per obiettivi e in gruppo).
Tutte le competenze maturate verranno analizzate sia per la redazione del bilancio di esperienza
finale, sia per la certificazione ad opera del Comune e dell’Ente di Formazione Massimo
Giumento Services and School of Enterprice Società Cooperativa a r.l. Interpretando il
Curriculum Vitae nel senso più ampio del termine, ovvero di report delle capacità, esperienze ed
attitudini personali e professionali, tutte le competenze acquisite non potranno fare altro che
contribuire ai 4 obiettivi di crescita del volontario individuati nel box 7.



   9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:                                           18



   10) Numero posti con vitto e alloggio:                                                            0



   11) Numero posti senza vitto e alloggio:                                                       18



   12) Numero posti con solo vitto:                                                                  0
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annue:                    30



14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo6) :                          5



15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:

       Diligenza;
       Riservatezza;
       Rispetto della regole comportamentali relative alla gestione del servizio civile;
       Disponibilità alla flessibilità oraria e alla turnazione (turni antimeridiani e pomeridiani,
       turni nei giorni festivi) in base alle diverse esigenze di servizio.
       Accettazione del giorno di riposo non necessariamente coincidente con il sabato e la
       domenica
       Disponibilità ad effettuare missioni e trasferimenti anche in sedi luoghi diversi dalla
       sede di attuazione, qualora ciò si rendesse necessario per motivi di servizio;
       Disponibilità a spostarsi da una azione progettuale all’altra
CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE



  16) Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:

                                                                     Cod.     N. vol.
       Sede di attuazione                                                                           Nominativi degli Operatori Locali di Progetto
  N.                            Comune              Indirizzo        ident.    per
          del progetto                                                                                             Data di
                                                                     sede      sede       Cognome e nome                                C.F.
                                                                                                                   nascita
                                                                                         Conoscenti Pietro       24/07/1964          CNSPTR64L24C067G
  1.                        Castellana Sicula   Piazza Miserendino                        Restivo Carmelo        03/04/1947         RSTCML47D03D907M
        Ufficio Tecnico                                              11380      18
                                  (PA)                 SNC
                                                                                        Ventimiglia Giuseppe     06/05/1954         VNTGPP54E06C135Q
  2.
  3.
  4.
  5.
  6.
  7.
  8.
  9.
 10.
 11.
 12.
 13.
 14.
17) Altre figure impiegate nel Progetto:

                                                        N.
         Sede di                               Cod.                        TUTOR                             RESP. LOCALI ENTE ACC.
                                                        vol.
N.    attuazione del   Comune      Indirizzo   ident.
                                                        per    Cognome e                                       Data di
        progetto                               sede                        Data di   C.F.   Cognome e nome               C.F.
                                                        sede     nome                                          nascita
                                                                           nascita
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
                                                                                      (Allegato 1)


18) Strumenti Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale

La promozione del Servizio Civile Nazionale, quale opportunità di crescita delle giovani
generazioni riveste primaria importanza rispetto alle più specifiche finalità progettuali. Il
coinvolgimento degli Organi di informazione pubblici e privati (giornalisti, emittenti
televisive e radio locali e nazionali) favorirà la diffusione dei risultati connessi agli obiettivi
progettuali conseguiti nel breve, medio e lungo termine. Particolare attenzione sarà
dedicata alla diffusione dei dati sul numero degli utenti che avranno usufruito delle singole
attività progettuali e sugli obiettivi raggiunti dal progetto in termini di miglioramento dei
servizi pubblici territoriali. Inoltre, sui siti internet dell’ente promotore e degli enti co-
promotori interessati alla realizzazione del progetto saranno pubblicati gli elementi più
importanti del presente progetto e le modalità di partecipazione da parte dei volontari
interessati.

La strutturazione delle attività di promozione e sensibilizzazione prevede uno svolgimento
ex ante, in itinere ed ex post.

Attività ex ante

Al fine di dare pubblicizzazione al progetto, si prevede di realizzare due giornate di
promozione prima dell’avvio delle attività di selezione dei volontari.

Nello specifico si prevede di realizzare una prima giornata di informazione alla comunità
locale sul Servizio Civile nazionale quale strumento per la crescita dei giovani e
l’integrazione degli stessi nel tessuto sociale del territorio. Questa prima giornata avrà una
durata di 5 ore e prevedrà l’intervento dei partners progettuali quale testimonianza
dell’importanza della vita sociale all’interno del territorio.

Una seconda giornata a carattere informativo verrà invece indirizzata specificamente ai
giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni. A loro verrà indirizzato questo seminario
specifico sugli obiettivi e sulle attività del progetto. Dal momento che ogni giovane può
scegliere solamente un progetto di servizio civile, il seminario intende fornire gli strumenti
per una scelta più consapevole da parte del giovane volontario. In questo modo potrà
comprendere prima dell’avvio del progetto quali obiettivi e quali attività realizzerà, ma
soprattutto cosa potrà ottenere dal progetto in termini di formazione, di crescita e di
acquisizione di competenze. Il seminario avrà durata di 5 ore e verrà realizzato almeno 10
giorni prima della scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al
progetto.



Attività in itinere

Attività di divulgazione su iniziative del progetto e di sensibilizzazione della legge
64/01
                                                                                        (Allegato 1)


Per lo svolgimento di tale azione progettuale i volontari dovranno impegnarsi in attività di
sensibilizzazione e promozione sia del progetto sia delle opportunità offerte dalla Legge
64/01. I volontari con il supporto di personale specializzato dovranno provvedere a
preparare slides, cartelloni, presentazioni in power point in modo da avere, per ciascun
luogo in cui verrà portata avanti l’attività lo strumento migliore di divulgazione. L’esperienza
acquisita in questi anni ci insegna che i luoghi in cui è maggiore la predisposizione
all’ascolto sono le scuole, le piazze, i centri ricreativi e le associazioni. I volontari pertanto si
occuperanno sia della fase della logistica che dell’organizzazione vera e propria dell’azione.
Dovranno chiedere i permessi e le autorizzazioni, definire un calendario di interventi,
rendere la cittadinanza informata preventivamente sulle piazze, i giorni e le ore in cui
saranno realizzati gli stand.

Questa azione del progetto e prevederà:

•   n. 2 giorni di pubblicizzazione presso le scuole locali: i volontari saranno
    impegnati dalle ore 8.00 alle ore 14.00, per un monte ore complessivo di 12 ore negli
    istituti scolastici che hanno già manifestato la loro disponibilità alla co-promozione del
    progetto (vedi box 25).

•   n. 4 giornate in piazza: i volontari realizzeranno gli stand informativi nella piazza del
    comune. Le giornate di sensibilizzazione verranno pianificate in modo da adeguare le
    fasce orarie di intervento alle abitudini del comune interessato e verranno realizzate in
    corrispondenza dei principali eventi comunali: Carnevale delle Madonie, Fiera comunale,
    Rassegna cori natalizi, Manifestazioni estive (15/07 – 30/09) In questo modo si
    riusciranno a coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini e di visitatori. Si
    prevede che ognuna delle giornate impegni i volontari per 6 ore, per un monte ore
    complessivo di 24 ore.



Attività ex post

Così come per le attività in itinere, anche quelle ex post prevedranno un coinvolgimento
diretto dei volontari quali testimoni delle attività realizzate. La giornata di seminario, della
durata di 4 ore che si terrà nell’ultima settimana di servizio, avrà lo scopo di pubblicizzare
i risultati ottenuti all’interno del progetto. Al seminario parteciperanno, oltre i volontari,
anche i responsabili dell’ente e dei partners di progetto che daranno ognuno il proprio
punto di vista sull’esperienza realizzata.

L’obiettivo finale è quello di dare pubblicità al servizio civile senza utilizzare norme o
regolamenti, ma tramite l’esperienza           di   chi   avendo vissuto quest’esperienza       può
“raccontare” agli altri cosa “significa” il servizio civile e non semplicemente “cos’è”.

Le attività proposte verranno effettuate per n. 50 ore complessive
                                                                                       (Allegato 1)




 19) Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari:
La selezione dei volontari verrà effettuata direttamente dal personale preposto dall’Ente con
l’utilizzo del sistema acquisito da un Ente di 1^ classe.
I candidati si dovranno attenere alle indicazioni fornite dall’ente medesimo in ordine ai
tempi, ai luoghi e alle modalità delle procedure selettive. Sarà cura dell’Ente redigere un
elenco con i nominativi di tutti i candidati non ammessi al colloquio per mancanza dei
requisiti previsti dalla Legge (superato limite d’età, mancanza di documenti, ricezione della
istanza di partecipazione giunta in sede oltre il termine previsto dalla Legge). In questo caso
l’Ente procederà ad informare gli aspiranti candidati mediante comunicazione riportante
l’indicazione della motivazione.
L’Ente provvederà a pubblicare sul proprio sito l’elenco completo dei candidati ammessi al
colloquio con l’orario e il luogo dove si terrà lo stesso. All’interno dello stesso file si darà
altresì l’indicazione della commissione esaminatrice. Verranno valutati i titoli e le esperienze
pregresse di ciascun candidato e si compilerà per ognuno di loro, a seguito del colloquio la
scheda di valutazione, secondo il modello proposto dalla Presidenza del Consiglio
attribuendo il relativo punteggio.
La selezione avverrà a seguito di un colloquio durante il quale verranno valutate le
motivazioni ad operare nell’area di intervento specifica.
Non verranno dichiarati idonei a prestare servizio civile volontario, nel progetto prescelto e
per il quale hanno sostenuto le selezioni, i candidati che abbiano ottenuto nella scheda di
valutazione al colloquio un punteggio inferiore a 36/60. Lo staff, terminate le procedure
selettive, provvederà a stilare le graduatorie relative ai singoli progetti, ovvero alle singole
sedi di progetto in ordine di punteggio decrescente. Verranno inseriti all’interno dello stesso
file anche i nominativi degli aspiranti volontari risultati idonei non selezionati per mancanza
di posti. Il file così completo sarà inviato all’Ufficio nazionale per il Servizio Civile secondo la
procedura    informatizzata    indicata   dal   programma    Helios.   Le   graduatorie   verranno
pubblicate, previa ratifica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sul sito dell’Ente
www.comune.castellana-sicula.pa.it




 20)Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
 dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):



     SI                       COOPERATIVA SOCIALE AZZURRA (NZ01031)
                                                                                       (Allegato 1)

 21)Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto:
Nonostante il Comune abbia acquisito il servizio di monitoraggio dalla Cooperativa Sociale
Azzurra a r.l. durante l’ultimo adeguamento dell’accreditamento, prendendo spunto dalle
nelle Linee guida dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie
Locali allegate al D.A. N.2949 S/5° del 9 settembre 2008, il Comune di Castellana Sicula ha
predisposto un piano di monitoraggio che verrà utilizzato ad integrazione di quello proposto
dall’ente fornitore del servizio e che di seguito si espone.


                            PROCEDURA DI MONITORAGGIO


1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
1.1 Generalità
Scopo della presente procedura è quello di definire e gestire le modalità di gestione del
monitoraggio delle attese ed il grado di soddisfazione dei Volontari in Servizio Civile
Nazionale presso il nostro ente, per individuare le aree di adeguamento e miglioramento
necessarie a garantire il rispetto delle finalità originarie, degli obiettivi intermedi e del
rapporto con i giovani.
Nel nostro Ente il piano di monitoraggio sarà articolato in una serie di occasioni di confronto
tra le parti sull'andamento del progetto stesso e sulla reciproca soddisfazione in merito alla
qualità dei risultati individuali e collettivi raggiunti.
Nello specifico l’ente deve pianificare ed attuare i processi di monitoraggio, di misurazione,
di analisi e di miglioramento necessari a:
a) Dimostrare la conformità degli obiettivi intermedi rispetto alle finalità originali del
progetto;
b) Assicurare la conformità e la qualità del sistema di gestione dei Volontari in servizio civile;
c) Migliorare in modo continuo l’efficacia del progetto ed il raggiungimento dei risultati
individuali e collettivi.
Questo deve comprendere l’individuazione dei metodi applicabili, incluse le tecniche
statistiche, e l’estensione della loro utilizzazione.




1.2 Monitoraggio e misurazione dei “milestone” di Progetto
L’ente adotta adeguati metodi per monitorare e, ove applicabile, misurare i processi del
sistema di gestione dei Volontari. Questi metodi devono dimostrare la capacità dei processi
ad ottenere i risultati pianificati. Qualora tali risultati non siano raggiungibili, devono essere
adottate correzioni ed intraprese azioni correttive, come opportuno, per assicurare la
conformità ed il rispetto delle finalità originarie del progetto e degli obiettivi intermedi.
                                                                                      (Allegato 1)



1.3 Monitoraggio e valutazione dei Volontari in SCN
L’ente deve monitorare e valutare le aree di adeguamento e miglioramento necessarie a
garantire il rispetto delle finalità progettuali e del rapporto con i giovani, oltre che per
verificare che i relativi requisiti siano stati soddisfatti. Questo deve essere effettuato in fasi
appropriate e nei tempi previsti, in accordo con quanto pianificato in fase di progettazione.
Deve essere documentata l’evidenza della conformità ai criteri di accettazione fissati. Le
registrazioni, quindi, devono indicare la o le persone (OLP, TUTOR, RESPONSABILE) che
seguono e verificano quanto pianificato.




1.4 Analisi dei dati
L’ente deve individuare, raccogliere ed analizzare i dati appropriati per dimostrare
l’adeguatezza e l’efficacia del sistema di gestione dei Volontari e per valutare dove possono
essere apportati miglioramenti continui dell’efficacia del sistema stesso, oltre che dei
momenti di crescita e confronto della “persona umana” in servizio civile.
Rientrano in tali ambiti i dati risultanti dalle attività di monitoraggio e valutazione e da altre
fonti pertinenti.
L’analisi dei dati deve fornire informazioni in merito a:
1. Soddisfazione dei Volontari
2. Conformità ai piani di attività giornaliere, settimanali e mensili dei Volontari
3. Caratteristiche ed andamento del progetto, incluse le opportunità per le eventuali azioni
preventive e, se del caso, correttive.




2 RESPONSABILITÀ
Durante tutto il periodo di svolgimento del Servizio Civile, l’OLP e il Responsabile del
monitoraggio affiancano il giovane nella comprensione:
    •   dell'apporto dato;
    •   dei compiti svolti;
    •   delle conoscenze e delle abilità dimostrate;
    •   del percorso di crescita individuale e professionale.
La verifica della rispondenza dell'impiego di ciascun singolo giovane con le attività riportate
nel piano delle attività e tra queste e gli obiettivi progettuali è il presupposto con il quale
l’ente si impegna al rispetto delle finalità per cui il Volontario è stato assunto in servizio, al
fine di scongiurare l'ipotesi di un diverso "utilizzo" del giovane rispetto alle finalità
progettuali medesime.
                                                                                   (Allegato 1)

3 AZIONI E METODI
3.1 Generalità
Negli appuntamenti di monitoraggio le parti, muovendo dai piani delle attività realizzati nel
periodo esaminato, rivedono in modo puntuale le attività svolte, per verificarne la tenuta,
soppesarne il valore, concordare la futura programmazione valutando, quale momento di
crescita reciproca, il percorso di crescita individuale e professionale.
Il monitoraggio è un valido sistema per misurare il livello di inserimento del volontario in
SCN nel progetto, nei gruppi di lavoro, nelle relazioni con risorse umane dell'ente e gli
utenti, per sentire l'opinione dei volontari in SCN anche sul raggiungimento degli obiettivi
rivolti sia alla struttura accreditata che agli stessi volontari in SCN.


Il processo di monitoraggio, analisi dei dati e miglioramento si articola in tre momenti che
fissano una successione obbligata di fasi:
   1. Primo momento: le misurazioni del sistema e del servizio con le relative registrazioni
         ed archiviazioni delle schede di monitoraggio;
   2. Secondo momento: l’elaborazione e l’analisi dei dati risultanti dalle misurazioni:
   3. Terzo momento: le decisioni di miglioramento, prese a seguito dell’analisi dei dati
         condivise tra operatori dell’ente e Volontario.
Lo scopo del monitoraggio e dell’analisi dei dati è quello fornire la garanzia sulla conformità
a livello di servizio e di sistema, nonché quello di promuovere il miglioramento continuo
dell’efficacia del sistema.
Di seguito si analizzeranno in dettaglio le scelte gestionali attuate nei vari ambiti di
applicabilità di tale requisito.




3.2 Misurazione e controllo
Il monitoraggio relativo alla percezione del Volontario sulla soddisfazione dei requisiti
rappresenta per l’ente un’importante misura della prestazione del proprio sistema di corretta
gestione dei Volontari.
Dato il ruolo strategico ricoperto dall’indagine di monitoraggio, questa verrà realizzata da
soggetti che abbiamo chiaro il sistema servizio civile in Sicilia e che abbiano conoscenza
nella gestione di gruppi di persone con specifica esperienza nella gestione di progetti di
Servizio Civile.


E’ responsabilità dell’ente segmentare i Volontari, valutare modalità e tempi più opportuni
per la
raccolta dei dati nel rispetto dei termini indicati (1°, 3°, 6°, 9° mese), organizzare la
comunicazione dei risultati, supportare il recepimento a sistema delle risultanze mediante
azioni di miglioramento.
                                                                                      (Allegato 1)

3.3 Monitoraggio e misurazione dei processi e delle attività progettuali
Responsabile di tale attività è il Responsabile del Servizio Civile. A fronte della pianificazione
documentata ad inizio progetto, tale attività prevede la consuntivazione dei valori degli
indicatori di efficacia ed efficienza nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. I dati di
monitoraggio e misurazione sono elementi di ingresso del riesame.


3.4 Monitoraggio e misurazione delle caratteristiche delle attività
Per quanto concerne le attività, il monitoraggio è programmato in occasione degli incontri
con i Volontari a cadenza trimestrale (1°, 3°, 6°, 9° mese) e valutazione finale. Pertanto le
risultanze sono rintracciabili nei moduli compilati dai singoli Volontari e nei verbali degli
operatori dell’ente.
Il Responsabile del Servizio Civile assicura inoltre che ogni attività non abbia inizio prima di
aver effettuato il puntuale controllo del rispetto delle caratteristiche prestabilite in sede di
progettazione.


3.5 Analisi dei dati
Il Responsabile del monitoraggio si assicura la corretta compilazione, analisi e divulgazione
interna ed esterna delle risultanze del monitoraggio.
Tale attività prevede la raccolta in itinere dei dati, l’elaborazione dei documenti di sintesi e la
presentazione degli stessi in occasione del riesame per il miglioramento.


3.6 Scheda piano di monitoraggio
Si propone di realizzare un vero e proprio diario, articolato in due sezioni distinte, una che
raccoglie le annotazioni del giovane in servizio civile, l'altra che rileva le osservazioni del
responsabile dell'attività per conto dell'ente.
Ciascun giovane in servizio civile dispone di un proprio diario che condivide con il
responsabile del monitoraggio e con l'ente.
In particolare a ciascun giovane si chiede la compilazione delle schede per tutta la durata
del progetto con indicazioni sintetiche settimanali.
Gli appuntamenti di monitoraggio che si collocano a fine del 1°, del 3°, del 6° e 9° mese
vedono impegnati il responsabile del monitoraggio ed il giovane a riflettere e confrontarsi
sull'andamento del progetto in generale e sullo specifico contributo personale.
L'adozione di uno strumento unitario consentirà il confronto tra esperienze e l'individuazione
di eventuali esigenze di supporto dell'Ufficio regionale.


3.6.1 Scheda mensile a cura del giovane in servizio civile
La compilazione della scheda, consistente nella registrazione delle attività secondo i punti
sotto elencati, sarà gestita in modo flessibile dal Volontario che può scegliere come
compilarla di settimana in settimana.
                                                                                       (Allegato 1)

   1. Attività e i compiti svolti: E' importante fotografare le cose fatte. Al giovane è
       chiesto di annotare una sorta di titolo indicativo delle mansioni svolte.
   2. Attività e i compiti prevalenti: Il giovane fotografa le attività e i compiti che lo
       hanno visto impegnato per più tempo nell'arco della settimana osservata.
   3. Relazioni interne: Il giovane indica le persone a fianco alle quali trascorre il
       maggior tempo in virtù delle attività e dei compiti svolti. In tal modo, ripensando alle
       cose fatte, il giovane fotografa la rete delle relazioni e i principali contenuti.
   4. Relazioni con altri giovani in servizio: Il giovane indica se nella settimana ha
       avuto occasione di confrontarsi con altri amici o giovani in servizio civile che
       partecipano allo stesso progetto o che sono inseriti in altre realtà.
   5. Note: In questa parte il giovane appunta idee, soddisfazioni, disagi, ...




3.6.2 Scheda di sintesi periodica a cura del responsabile del monitoraggio
Il responsabile del monitoraggio compila la scheda indicando anche le persone che prendono
parte all'incontro, (ad esempio l'operatore locale, un dirigente della struttura, un
responsabile dell'area di inserimento del giovane).
In questa scheda si annotano:
   1. Elementi di competenza acquisiti attraverso le attività svolte: Il Responsabile
       del monitoraggio, utilizzando il diario di monitoraggio compilato dal giovane per il
       periodo in osservazione, individua e ricompone le conoscenze, le abilità, i
       comportamenti funzionali attuati e sperimentati dal giovane per:
                    -   riconoscere e descrivere il percorso di apprendimento svolto dal
                        giovane, al fine di condividere i passi compiuti;
                    -   affiancarlo nella consapevolezza delle competenze in acquisizione;
                    -   incoraggiarlo nella presa di nuove responsabilità ed autonomie;
                    -   verificare la coerenza con il progetto iniziale e con gli interessi delle
                        parti.
   2. Elementi di competenza acquisiti attraverso le relazioni interne ed esterne:
       Il responsabile del monitoraggio si confronta con il giovane sugli esiti che hanno le
       relazioni in cui è inserito, in termini di crescita personale e di acquisizione di nuove
       conoscenze e abilità.
   3. Elementi di competenza acquisiti attraverso le relazioni con altri giovani in
       servizio civile: Il responsabile del monitoraggio riflette con il giovane sulle
       implicazioni delle relazioni con i pari, accompagnandolo a trarre dal confronto con le
       esperienze condotte da altri "colleghi" (nello stesso ente o in enti diversi) indicazioni
       utili per il proprio percorso progettuale.
   4. Note: Il responsabile può annotare appunti utili per una valutazione generale del
       percorso compiuto e/o per la successiva programmazione delle attività.
                                                                                                 (Allegato 1)



3.7 Miglioramento
Si premette che il miglioramento continuo è intrinseco ad ogni Sistema di Gestione per la
Qualità
Secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 9001:2000. Infatti la vision dell’ente è
strutturata come documento quadro da cui sono declinati gli obiettivi di miglioramento.
Quindi l’impegno a garantire il soddisfacimento degli obiettivi, è nel contempo garanzia di
impegno nel miglioramento continuo. Gli strumenti sopra descritti contribuiscono all’azione
di miglioramento.


L’impegno nell’innovazione del sistema è formalizzato in occasione delle riunioni dei
responsabili e degli operatori dell’ente. Le modalità operative concordate si traducono in
circolari e / o ordini di servizio per i quali è richiesta la massima condivisione con i Volontari.


4 ARCHIVIAZIONE
Le registrazioni, ovvero i documenti che scaturiscono da tutto il monitoraggio, sono
archiviati una volta che sono stati elaborati in dati numerici e piani di miglioramento e resi di
pubblico dominio.


La modulistica da utilizzare per il monitoraggio, realizzata secondo gli schemi
proposti nelle già citate Linee Guida regionali viene allegata al presente progetto




 22)Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
 dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

       SI                        COOPERATIVA SOCIALE AZZURRA (NZ01031)




 23)Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
 richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
   •      Esperienza pregressa in analoghe attività progettuali
   •      Studi ed attestati di qualifica attinenti le finalità progettuali
   •      Particolari caratteristiche personali che rendano proficuo l’inserimento del giovane
          nell’ambito delle attività progettuali
   •      Disponibilità   alla   flessibilità   oraria   e   alla   scelta   del   giorno   di   riposo   non
          necessariamente per il sabato o la domenica o giorno festivo.
                                                                                     (Allegato 1)



 24)Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del
 progetto:
La realizzazione delle attività progettuali richiederà un impegno economico da parte dell’ente
promotore del progetto. In particolare, le risorse che l’Ente intende destinare in modo
specifico alla realizzazione del progetto “Ambientiamoci” saranno:


        DESCRIZIONE                                                              COSTO
        Realizzazione grafica badges per i volontari, compreso acquisto
                                                                                 € 100,00
        mascherine in plastica
        Buoni carburante per gli spostamenti dei volontari durante le
                                                                                 € 350,00
        attività di progetto, con i mezzi messi a disposizione dell’Ente
        Acquisto   Carta   per   realizzazione   brochure   e   volantini   da
        distribuire durante le attività di promozione, informazione e            € 120,00
        divulgazione
        Acquisto di materiale di cancelleria (penne, colori, colla, scotch,
        etc…), cartoni e cartoncini, stoffe, etc… per la realizzazione delle     € 180,00
        attività di animazione nelle scuole
                                                                      Totale     € 750,00


Si tenga presente che comunque il valore complessivo delle risorse economico-finanziarie
messo a disposizione dall’Ente non supera il 25% del valore dell’assegno di servizio civile
calcolato su base annua relativo a tutti i volontari partecipanti al Progetto.
Il Comune provvederà con regolare delibera di giunta, ad impegnare le suddette somme in
apposito capitolo una volta ratificato il positivo inserimento del progetto in graduatoria e la
comunicazione dell’ente preposto di avvenuto finanziamento dello stesso.




 25) Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto rivestito
     dagli stessi all’interno del progetto:
 Così come anticipato nel box 6, descriviamo la specifica del ruolo concreto rivestito dai
 copromotori all’interno del progetto. Si tenga presente che l’apporto degli enti co-promotori
 risulta essere rilevante in quanto avverrà in relazione tutte le attività di progetto compresa
 la formazione, perla quale metteranno a disposizione esperti del settore.


 A.R.P.A. (C.F. 97169170822 – P.IVA 05086340824):
 Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente, metterà a disposizione del progetto proprio
 personale esperto che parteciperà alla formazione dei volontari e, in affiancamento agli
                                                                                      (Allegato 1)

Operatori Locali di Progetto, fornirà supporto ai volontari durante le altre attività sul
territorio (mappatura, equipe informative, animazione). Inoltre, l’Agenzia fornirà la
documentazione e il materiale informativo prodotto dalla stessa come sussidio alle attività
da realizzare. Data l’autorevolezza dell’ente in ambito ambientale, si ritiene che il supporto
fornito potrà consentire un aumento della qualità delle azioni progettuali e potrà essere
un’occasione per i volontari ci lavorare a stretto contatto con un ente a respiro regionale.
(vedi lettera di disponibilità alla copromozione allegata)


Ente Parco delle Madonie (C.F. 95002760825):
Ente di gestione e tutela del Parco Regionale delle Madonie, istituito con Decreto
dell’Assessore Regionale per il territorio e l’Ambiente il 9 novembre 1989. Fornirà, per la
buona riuscita del progetto, proprio personale per la formazione dei volontari e materiale
informativo e divulgativo che verrà utilizzato in occasione delle manifestazioni informative
realizzate dai volontari. La presenza degli esperti dell’ente verrà utilizzata, in affiancamento
agli OLP, per la realizzazione delle attività a fini di turismo naturalistico e, data l’esperienza
dell’ente nel settore, garantirà la buona riuscita dell’azione di riferimento.
(vedi lettera di disponibilità alla copromozione allegata)


Società d’Ambito ATO PA6 - Alte Madonie Ambiente S.p.A. (P.IVA 05161250823):
Società, operante nel settore dei servizi di igiene ambientale nel territorio delle alte
Madonie, al fine di garantire la buona riuscita del progetto, metterà a disposizione proprio
personale per la formazione dei volontari e materiale informativo e divulgativo che verrà
utilizzato in occasione delle manifestazioni informative realizzate dai volontari. Inoltre,
collaborerà nelle attività di mappatura e monitoraggio. Proprio per questa attività specifica,
l’ente metterà a disposizione i propri esperti che grazie alla profonda conoscenza del
territorio potranno indirizzare i volontari verso una corretta analisi del contesto. Inoltre,
grazie all’attività di monitoraggio che l’ente svolge nel territorio, i volontari avranno la
possibilità di dati molto “freschi” che consentano un’adeguata attività di monitoraggio delle
azioni di progetto.
(vedi lettera di disponibilità alla copromozione allegata)


Corpo Forestale – Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo (C.F.
800120082):
Il Corpo Forestale, in qualità di incaricato del monitoraggio delle zone boschive e delle aree
verdi del territorio, permetterà ai volontari, grazie al supporto del proprio personale
esperto, di svolgere in maniera consapevole le attività di mappatura con la garanzia della
validità delle informazioni raccolte. Inoltre, il supporto degli esperti forniti dall’ente
consentirà ai volontari la realizzazione delle attività previste nei parchi e nelle aree culturali
(vedi lettera di disponibilità alla copromozione allegata)
                                                                                     (Allegato 1)



SO.SVI.MA. S.p.A. (P.IVA 04533490829):
La Società per lo Sviluppo delle Madonie è una società mista a prevalente capitale pubblico
che rappresenta il Soggetto Responsabile per la gestione dei finanziamenti del Patto
Territoriale delle Madonie . La So.Svi.Ma S.p.a. realizza azioni di animazione locale e
sensibilizzazione del territorio, procede all'attuazione ed alla gestione di tutte le iniziative
utili, coordina ed integra i diversi soggetti coinvolti, promuove azioni di marketing al fine di
creare condizioni migliori per un crescita sostenibile del contesto territoriale del Patto.
L’Ente fornirà proprio personale specializzato per la formazione dei volontari e materiale
informativo per l’approfondimento della normativa di settore da parte dei volontari. Inoltre,
grazie al radicamento nel territorio, l’ente consentirà il trasferimento di “buone prassi” da e
verso il comune di Castellana favorendo la realizzazione di attività di ampio rspiro che
possano coinvolgere anche i comuni limitrofi e non.
(vedi lettera di disponibilità alla copromozione allegata)


Gruppo di Azione Locale – G.A.L. I.S.C. MADONIE (C.F. 91006220825):
Lo sforzo del Gal è quello di dimostrare che gli enti locali e le risorse territoriali possono
incontrarsi e fare dello sviluppo sostenibile una filosofia di impresa.
Proprio per la profonda conoscenza del territorio e del mondo dell’impresa, sarà importante
il ruolo che l’organizzazione potrà giocare nella fase di mappatura degli esercizi commerciali
e delle imprese del territorio. Tutto ciò sarà realizzato grazie al materiale fornito dal GAL ai
volontari,ed al supporto degli operatori messi a disposizione dall’ente stesso.
(vedi lettera di disponibilità alla copromozione allegata)


Istituto   Magistrale    Statale    “Pietro    Domina”       –   Sezione   associata    Istituto
Professionale Agricoltura e Ambiente (C.F. 83000830824):
L’Istituto Scolastico metterà a disposizione proprio personale per le attività di formazione
dei volontari. Inoltre, contribuirà alla realizzazione delle giornate di promozione a favore
delle giovani generazioni.
(vedi lettera di disponibilità alla copromozione allegata)


Istituto Comprensivo Statale – Castellana Sicula (C.F. 83000970828):
L’Istituto Scolastico metterà a disposizione proprio personale per le attività di formazione
dei volontari. Inoltre, contribuirà alla realizzazione delle giornate di promozione a favore
delle giovani generazioni.
(vedi lettera di disponibilità alla copromozione allegata)
                                                                                       (Allegato 1)

  26) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
 Per il perseguimento degli obiettivi riportati al punto 7 e l’attuazione degli interventi riportati
 al punto 8 del presente formulario il progetto disporrà delle seguenti risorse tecniche,
 strumentali ed organizzative:
    a) Postazione informatica completa di Personal computer e stampante
    b) Collegamento telefonico, internet e fax .
    c) Un locale adibito alla gestione del progetto di servizio civile provvisto di postazioni
         lavoro in numero idoneo ai volontari impiegati;
    d) Un locale da adibire alla vita comunitaria diurna ed agli incontri di monitoraggio e
         programmazione;
    e) Programmi software per la progettazione e realizzazione di materiale promozionale;
    f)   Fotocopiatore e rilegatore per la realizzazione del materiale promozionale e
         formativo.
    g) N. 1 fuoristrada messo a disposizione dall’Ente per le attività che richiedono
         spostamenti in zona boschiva;
    h) N. 1 pulmino comunale messo a disposizione dall’Ente su tutto il territorio interessato
         dal progetto
    i)   Videocamera e/o fotocamera, per poter acquisire testimonianza delle attività svolte;




CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISITE


  27)Eventuali crediti formativi riconosciuti:
 Grazie alla convenzione stipulata con l’Università degli Studi KORE di Enna, verranno
 riconosciuti fino a 9 crediti formativi, su richiesta dello studente, per l’anno di servizio civile
 svolto all’interno del presente progetto (vedi convenzione allegato…..)




  28) Eventuali tirocini riconosciuti:
 Grazie alla convenzione stipulata con l’Università degli Studi KORE di Enna, l’anno di servizio
 civile svolto all’interno del presente progetto verrà riconosciuto, su richiesta dello studente,
 come tirocinio (vedi convenzione allegato…..)
                                                                                       (Allegato 1)

  29) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio,
      certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
 La formazione, intesa come preparazione allo svolgimento del servizio civile, ha come
 finalità quella di accrescere nei giovani la partecipazione attiva alla vita della società e la
 consapevolezza sul significato della scelta e dell’esperienza di servizio civile nazionale che
 VOLONTARIAMENTE hanno deciso di compiere. Le competenze che verranno acquisite dai
 volontari al termine del processo formativo avranno come obiettivo finale quello di fare
 comprendere il senso civico dell’esperienza che hanno condotto
 Il Comune certificherà l’attività svolta e la professionalità acquisita dagli operatori rilasciando
 un’attestazione di operatore ambientale che verrà valutato come titolo in caso di analoghe
 iniziative che richiedano l’impiego di personale esterno.
 In particolare i volontari al termine del periodo di formazione e di attività saranno in grado
 di:
       1. Comunicare in maniera efficace;
       2. Lavorare in equipe;
       3. Reperire ed elaborare in maniera autonoma dati relativi al mondo del lavoro, della
          salvaguardia ambientale, della raccolta differenziata e dei servizi al cittadino;
       4. Utilizzare metodologie e tecniche di animazione del territorio.
 Inoltre, in virtù del protocollo d’intesa con la Massimo Giumento Services and School of
 Enterprice Società Cooperativa a r.l., (vedi allegato) in possesso dei requisiti di legge in
 quanto regolarmente iscritto all’Albo Regionale degli Enti di Formazione con Codice
 Identificativo Regionale CIR DPW002, a fine progetto, previo specifico esame di verifica, si
 certificherà il conseguimento delle competenze professionali di ciascun volontario che
 prenderà parte al progetto.
 Ad ogni volontario verrà rilasciato, in maniera congiunta dai due enti, un certificato
 attestante le competenze che il volontario ha acquisito e che potrà inserire nel proprio
 Curriculum Vitae e spendere nel mondo del lavoro.



FORMAZIONE GENERALE DEI VOLONTARI


  30) Sedi di realizzazione:
  Comune di CASTELLANA SICULA – Piazza Miserendino snc




  31)Modalità di attuazione:
 La formazione generale dei volontari verrà effettuata dal personale dell’Ente che farà
 eventualmente ricorso ad esperti nella materia da trattare. Il sistema di formazione viene
 acquisito da un ente di 1^ classe.
                                                                                    (Allegato 1)



 32)Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione
 dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:

     SI                    COOPERATIVA SOCIALE AZZURRA (NZ01031)




 33) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
A partire dalle Linee Guida per la formazione dei giovani in servizio civile nazionale
del 4 aprile 2006 tutti i giovani partecipanti al progetto verranno suddivisi in aule da 25
volontari in modo da rendere più efficace la formazione stessa.
Le modalità utilizzate per l’erogazione della formazione generale saranno:

a) la lezione frontale:

   i formatori presenti in aula tratteranno gli argomenti in questione avvalendosi di esperti
   della materia trattata. Quest’ultimi, oltre a conoscenze più approfondite, potranno dare
   testimonianza ai volontari delle proprie esperienze quotidiane nel settore di riferimento.

b) le dinamiche non formali:

   attraverso giochi di gruppo, brain storming, simulate i volontari saranno portati a
   riflettere, individualmente e in gruppo, sui concetti cardine che legittimano l’esperienza
   che si stanno apprestando a vivere. Il confronto tra coetanei ad incontri che assumono
   una valenza più emozionale e d i introspezione, contribuiscono alla creazione di quelle
   dinamiche di gruppo fondamentali per la buona riuscita del progetto stesso.
Lungo tutto il percorso formativo il volontario avrà la possibilità di mantenersi in contatto
con i formatori anche attraverso lo scambio di e-mail o per via telefonica. Il contatto con i
formatori è ritenuto essenziale per la progettazione, la calibrazione e la valutazione
dell’intero percorso.
Al termine della formazione generale, sarà valutato il grado di apprendimento raggiunto dai
volontari attraverso la somministrazione di test/questionari realizzati con l’apporto di tutti i
formatori ed esperti coinvolti nella formazione stessa.




 34 )Contenuti della formazione:
La formazione generale dei volontari in servizio civile nazionale verrà realizzata seguendo
le linee guida previste dalla determina direttoriale del 4 aprile 2006. In particolare si
prevede di realizzare il modulo propedeutico relativo alla “IDENTITA’ DEL GRUPPO IN
FORMAZIONE” durante la prima settimana di servizio dei volontari. La presente scelta
metodologica è giustificata dalla necessità di permettere ai giovani, un salto epistemologico
                                                                                    (Allegato 1)

di fondamentale importanza: quello che porta dalla dimensione individuale a quella
gruppale. La nascita e la partecipazione al gruppo di formazione favorirà nei partecipanti
quel processo che coniuga il piano esperienziale con quello cognitivo dell'apprendimento,
considerato passaggio cruciale nel processo formativo stesso.
I volontari, attraverso giochi di gruppo, brain storming, simulate saranno portati a riflettere,
individualmente e in gruppo, sui concetti cardine che legittimano l’esperienza che si stanno
apprestando a vivere, ossia:
   •   Servizio Civile Nazionale - “difesa non violenta della Patria”
   •   Servizio Civile Nazionale - “una eredità di pace”
   •   Servizio Civile Nazionale - “il principio della solidarietà sociale”


A partire dalla prima settimana di Servizio tutti i volontari saranno impegnati nei moduli
formativi i cui argomenti sono quelli di seguito specificati:




I° MODULO: Dall'obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: evoluzione
storica, affinità e differenze tra le due realtà.
In questo modulo verranno trattati:
   •   I fondamenti giuridici del servizio civile:
   •   Princìpi Costituzionali, Legge 64/01;
   •   Decreto legislativo 77/02;
   •   Legge 230/98
   •   Dinamiche delle interazioni sociali: concetto di inclusione ed esclusione sociale,
       centralità ed emarginazione, fasce deboli e svantaggiate.




II° MODULO: Il dovere di difesa della Patria.
In questo modulo verranno trattati i seguenti punti:
   •   Sentenze Corte Costituzionale 164/85, 228/2004, 229/04, 431/05 in cui si allarga il
       concetto di difesa civile e difesa non armata;
   •   La pace e i diritti umani nella Costituzione Italiana.
   •   La pace e i diritti umani nella Carta Europea.
   •   Ordinamenti delle Nazioni Unite.




III° MODULO: La difesa civile non armata e non violenta
Il presente modulo formativo è la prosecuzione naturale dei punti precedenti. I volontari
verranno messi nella condizione di riflettere che c’è una logica alternativa alla difesa armata.
Gli argomenti trattati pertanto saranno i seguenti:
                                                                                            (Allegato 1)

      •   la difesa non armata e non violenta
      •   dalla difesa geografica alla difesa demografica – difesa della vita civile dei cittadini
          attraverso mezzi non armati.
      •   esempi di difesa popolare non violenta
      •   il fondamento della strategia della non violenza
      •   le tecniche della difesa non violenta:
               persuasione
               non cooperazione
               intervento non violento
      •   difesa non violenta e Costituzione Italiana
      •   difesa non violenta ed educazione
      •   il servizio civile e la cultura della non violenza
      •   concetti di “peacekeeping”, “peace-enforcing”, “peacebuilding”




IV° MODULO: La protezione civile
In    questo    modulo     verranno   forniti   cenni   su:    previsione,   prevenzione,   soccorso   e
superamento dell’emergenza.
      •   La previsione consiste nelle attività dirette allo studio e alla determinazione delle
          cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi e alla individuazione delle
          zone del territorio soggette ai rischi stessi.
      •   La prevenzione consiste nelle attività volte ad evitare o ridurre al minimo le
          possibilità che si verifichino danni conseguenti agli eventi sopra elencati anche sulla
          base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione.
      •   Il soccorso consiste nell’attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle
          popolazioni colpite dagli eventi calamitosi ogni forma di prima assistenza.
      •   Il superamento dell’emergenza consiste unicamente nell’attuazione delle iniziative
          necessarie volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita.




V° MODULO: La solidarietà e le forme di cittadinanza
     L’obiettivo di questo modulo formativo è legato alla necessità di creare nei giovani il
     senso del coinvolgimento nella vita pubblica. Si tratta, quindi, di valorizzare le risorse
     presenti sul territorio e di promuovere quelle misure che rendano i giovani più autonomi
     e capaci di fronte alla difficile gestione della vita quotidiana. Il nostro obiettivo è quello
     di portare l’universo giovanile, dalla posizione di sfondo a quella di centralità come
     soggetto sociale. Ciò premesso gli argomenti che verranno trattati in questo modulo
     saranno i seguenti:
      •   la solidarietà sociale
                                                                                         (Allegato 1)

   •   dalla prevenzione alla promozione
   •   i principi di uguaglianza e di libertà dei popoli
   •   il concetto di eguaglianza sociale
   •   il contributo degli Organismi non Governativi e dell’Unione Europea alla lotta alla
       povertà e alle scelte di politica italiana
   •   il concetto di cittadinanza attiva
   •   il principio di sussidiarietà
   •   le funzioni e il ruolo delle Istituzioni pubbliche, Parlamento Europeo, Stato, Governo,
       Regioni, Province, Comuni negli ambiti in cui opera il servizio Civile
   •   rapporto tra le istituzioni e le organizzazioni della società civile
   •   il ruolo del Terzo Settore all’interno delle politiche di Solidarietà sociale l’approccio
       multiculturale alla globalizzazione.




VI° MODULO: Servizio Civile Nazionale, associazionismo e volontariato
In questo modulo verranno trattate le analogie e le differenze tra le varie figure che operano
sul territorio e con i quali i volontari in servizio civile entreranno in contatto. In particolare
ampio spazio sarà dato alla:
   •   definizione di associazionismo;
   •   definizione di terzo settore
   •   definizione di welfare
   •   definizione e significato del termini “servizio”
   •   definizione e significato del termini “civile”
   •   affinità e differenze tra il volontario e il volontario in servizio civile nazionale




VII° MODULO: LA NORMATIVA VIGENTE E LA CARTA DI IMPEGNO ETICO
Durante questo modulo di formazione verrà affrontato, discusso e approfondito un
documento di primaria importanza relativo alla normativa che regolamenta il Servizio Civile:
si tratta della Carta di Impegno Etico, sottoscritto dall’Ente all’atto della richiesta di
iscrizione all’albo provvisorio del servizio civile. Tale documento sarà presentato ai volontari
al fine di poterne condividere i presupposti e le finalità. Inoltre, verranno date informazioni
aggiornate sulla normativa vigente relativa al Servizio Civile Nazionale.
   •   Ruolo e funzioni dell’Ufficio Nazionale e dell’Ufficio Regionale per il Servizio Civile
   •   Approfondimento sul contenuto del sito internet dell’UNSC e sul sistema HELIOS di
       gestione e trasmissione dati ed informazioni;
                                                                                       (Allegato 1)

VIII° MODULO: Diritti e doveri del volontario in servizio civile
In questo modulo verranno affrontate le specificità legate alla funzione del volontario in
servizio civile e alle figure di supporto, necessarie e indispensabili per la buona riuscita del
progetto:
   •   Il volontario in servizio civile: ruolo, funzione, diritti e doveri
   •   Il regolamento di gestione del servizio civile
   •   Il Disciplinare dei diritti e doveri
   •   I rapporti tra l’ente gestore del Servizio, i volontari e le Istituzioni pubbliche e private
   •   Disposizioni UNSC: doveri del volontario, sanzioni e procedimenti disciplinari.
   •   La circolare del 30 settembre 2004
   •   La circolare del 8 settembre 2005
   •   il volontario in servizio Civile Nazionale: una scelta di impegno, condivisione e
       solidarietà


IX° MODULO: presentazione dell’Ente.
Questo modulo consentirà ai volontari di conoscere più da vicino e dettagliatamente l’Ente
proponente il progetto. Gli argomenti saranno quelli di seguito specificati:
   •   Storia dell’Ente
   •   Servizi offerti:
   •   Modalità operative
   •   Presenza sul territorio
   •   Collaborazioni: Regione, Provincia, Enti locali, ATO; Consorzi intercomunali per la
       gestione dei rifiuti, Enti per la salvaguardia dell’ambiente, Associazioni
   •   Professionalità di cui si avvale l’Ente
   •   Presentazione dello Staff di coordinamento e gestione dei progetti di servizio civile


X° MODULO: il lavoro per progetti.
In questo modulo verrà illustrato il progetto e verranno date ai volontari indicazioni circa le
modalità, i luoghi, i tempi e le strategie da utilizzare per potersi rendere protagonisti di
questo anno di esperienza. Verranno analizzate nel particolare tutte le azioni da realizzare
nel presente progetto.


I moduli sopra indicati, definiti sulla base delle Linee Guida per la formazione generale
dei giovani in servizio civile nazionale del 04 aprile 2006, verranno raggruppati in aree
di formazione in modo da          trattare in maniera paritaria ed esauriente tutti gli
argomenti.
Nella tabella seguente vengono riportate le corrispondenze tra le aree formative individuate
ed i moduli formativi sopra indicati
                                                                                      (Allegato 1)



             TABELLA DI RACCORDO TRA AREE FORMAZIONE INDIVIDUATE
                         E MODULI INDICATI DAL MINISTERO:
    Aree Formazione       Moduli indicati nelle linee guida del Ministero
    Modulo                L’identità del gruppo in formazione
    Propedeutico
    Area 1                II° Modulo: Il dovere di difesa della Patria

    Area 2                I° Modulo: Dall’obiezione di coscienza al servizio civile
                          nazionale
                          III° Modulo: La difesa civile non armata e non violenta
    Area 3                IV° Modulo: La protezione civile
                          V° Modulo: La solidarietà e le forme di cittadinanza
    Area 4                VI° Modulo: Servizio civile nazionale, associazionismo e
                          volontariato
                          VII° Modulo: La normativa vigente e la Carta di impegno etico
    Area 5                VIII° Modulo: Diritti e doveri del volontario in servizio civile

    Area 6                IX° Modulo: Presentazione dell’Ente
                          X° Modulo: Il lavoro per progetti


Totale giorni di formazione:             7
Ore di formazione al giorno:             6
Totale ore di formazione generale:       42
Ore di formazione frontale:              30 ore sviluppate in 5 giorni
Ore di dinamiche di gruppo:              12 ore sviluppate in 2 giorni


                         Calendario della formazione generale:

         GIORNO      N° ORE DI FORMAZIONE               AREA         METODOLOGIA

              1                   6                 Propedeutica         Dinamica

              2                   6                       1               Frontale

              3                   6                       2               Frontale

              4                   6                       3              Dinamica

              5                   6                       4               Frontale

              6                   6                       5               Frontale

              7                   6                       6               Frontale

                     TOTALE    42
                                                                                      (Allegato 1)

  35) Durata:

 La durata complessiva della formazione generale è di 42 ore suddivise in 7
 giornate ognuna della durata di 6 ore.




FORMAZIONE SPECIFICA DEI VOLONTARI


  36) Sedi di realizzazione:
  Comune di CASTELLANA SICULA – Piazza Miserendino snc




  37) Modalità di attuazione:
  La formazione è effettuata in proprio, presso l’Ente che realizza il progetto con propri
  formatori e con personale messo a disposizione dagli Enti co-promotori.



  38)Nominativo e dati anagrafici dei formatori:
 Ing. CONOSCENTI PIETRO - Nato a Castelbuono (PA) il 24/07/1964
 ONORATO LUCIANO – Nato a Petralia Soprana il 14/03/1954
 Geom .RESTIVO CARMELO – Nato a Gangi il 03/04/1947
 Geom. FAILLACI SANDRO - Nato ad Alimena il 28/02/1968
 Dott. DI GANGI GIUSEPPE - Nato a Palermo il 13/02/1974
 Geom. VENTIMIGLIA GIUSEPPE - Nato a Castellana Sicula il 06/05/1954




  39) Competenze specifiche dei formatori:
 La formazione specifica verrà espletata con l’ausilio di formatori le cui competenze sono
 strettamente correlate ed adeguate al progetto.
 I formatori impegnati in questa fase del percorso formativo saranno:


 Ing. PIETRO CONOSCENTI:                esperto di tematiche ambientali e sul riciclo dei rifiuti,
 presidente della società d’ambito ATO PA6 Alte Madonie Ambiente S.p.A., Responsabile uffici
 tecnici comunali presso diverse pubbliche amministrazioni, esperto di mappatura del
 territorio.
 Seguirà i volontari nelle attività formative relative alla mappatura del territorio, alla
 legislazione e normativa di settore, alle modalità di realizzazione della raccolta differenziata
 e del riciclo dei rifiuti solidi urbani.
                                                                                       (Allegato 1)

LUCIANO      ONORATO:       Perito   industriale   e   con   l’esperienza   di   Responsabile   del
procedimento dei servizi scolastici e sociali del comune di Castellana Sicula, ha altresì
prestato attività presso l’ufficio di segreteria del comune di Castellana Sicula con
l’attribuzione dei servizi di promozione turistica e di sicurezza dei lavoratori ai sensi della
legge 626/94. Ha, inoltre, l’attestato di “Addetto agli Uffici di Analisi Progettazione e
Programmazione degli Enti Locali Territoriali”. Seguirà i volontari nell’informatizzazione dei
dati, nell’utilizzo di un foglio di calcolo, nell’analisi delle tipologie differenti di grafici e
diagrammi per rendere immediata la lettura di un dato, nell’utilizzo di un software per
presentazioni multimediali con particolare attenzione alla realizzazione di una “slide”.


CARMELO RESTIVO: Geometra e attualmente Responsabile del Settore urbanistico e
ambientale presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Castellana Sicula. Affiancherà i volontari
per la valutazione di impatto ambientale e per l’analisi sulla gestione dei rifiuti. Presterà
attenzione su come coniugare il rispetto per l’uomo col rispetto per l’ambiente.


SANDRO FAILLACI: Geometra, ricopre il ruolo di Istruttore tecnico per l’esame delle
pratiche di condono edilizio e in materia ambientale presso l’Ufficio Tecnico del Comune di
Castellana Sicula. Seguirà i volontari sulle fonti energetiche rinnovabili e non e sui metodi
classici di generazione dell’energia. Inoltre, attenzionerà le notizie storiche e contenutistiche
sulle aree naturalistiche e museali da monitorare.


Dott. GIUSEPPE DI GANGI: Assistente sociale presso l’Ufficio dei Servizi sociali del
Comune di Castellana Sicula, ha già maturato l’esperienza come Operatore Locale di
Progetto. Seguirà i volontari sulle tecniche di promozione e sensibilizzazione territoriale
orientate al coinvolgimento della cittadinanza sulle problematiche ambientali e sulla
comunicazione verbale e non verbale (simulate, role playing, giochi di gruppo).


GIUSEPPE VENTIMIGLIA: Geometra e Responsabile dei servizi di manutenzione presso
l’Ufficio Tecnico del Comune di Castellana Sicula. Si occuperà di attenzionare le tematiche
dello sviluppo sostenibile e del compostaggio dei rifiuti. Inoltre, presenterà ai giovani
volontari la situazione ambientale in Italia.




 40)Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
A partire dalle Linee Guida per la formazione dei giovani in servizio civile nazionale
del 4 aprile 2006, al fine di rendere più efficace la formazione, saranno utilizzate le seguenti
modalità di erogazione:
                                                                                        (Allegato 1)


   1. la lezione frontale:

    i formatori presenti in aula tratteranno gli argomenti in questione avvalendosi di esperti
    della materia trattata. Quest’ultimi, oltre a conoscenze più approfondite, potranno dare
    testimonianza ai volontari delle proprie esperienze quotidiane nel settore di riferimento.

   2. le dinamiche non formali:

    attraverso giochi di gruppo, brain storming, simulate i volontari saranno portati a
    riflettere, individualmente e in gruppo, sui concetti cardine che legittimano l’esperienza
    che si stanno apprestando a vivere. Il confronto tra coetanei ad incontri che assumono
    una valenza più emozionale e di introspezione, contribuiscono alla creazione di quelle
    dinamiche di gruppo fondamentali per la buona riuscita del progetto stesso.

In funzione dei principi di Edutainment si intende una forma di intrattenimento finalizzata
sia ad educare sia a divertire. L'edutainment solitamente cerca di educare e di far
socializzare le persone. Questo tipo di educazione può essere molto utile per raffinare certe
sensibilità, soprattutto grazie al meccanismo della metamorfosi della propria identità che
avviene in tutti i “giochi” e può favorire il decentramento identitario auspicato da molte
strategie educative, come ad esempio quello dell'educazione interculturale. La via ludica
all'apprendimento non deve essere finalizzata solo alla conoscenza di nozioni o di discipline,
ma deve rappresentare un modo vero e proprio di concepire e comprendere il mondo, in
quanto il gioco ricopre proprio questa funzione.
Moltissime ricerche realizzate con tecniche differenti in differenti contesti di tutto il mondo
hanno mostrato negli ultimi venti anni che il successo di un manager o di un tecnico non
dipende tanto da quello che sa già, quanto dalla rapidità e dall'efficacia con cui riesce a
imparare. L'apprendimento fa la differenza. Forma la competenza delle persone, influenza il
modo in cui si relazionano con gli altri. Fa realizzare gli obiettivi degli individui, delle aziende
e delle società. Fondamentali sono la centralità di chi impara, il piacere di imparare, l'utilità
per il lavoro di quello che si impara, i benefici economici ma, soprattutto, sociali che se ne
ricavano. L'apprendimento considera le esperienze, i modi e i ritmi individuali di sviluppo
della conoscenza. È concretezza, riflessività critica, dialogo e collaborazione, come indicano i
principi consolidati dell’"apprendere facendo", dell’"approccio attivo all'apprendimento" non
accontentandosi di prendere le cose per scontate, di "acquisire conoscenza con gli scambi
informativi", dell’"apprendimento in gruppo", dando e ricevendo sostegno conoscitivo e
affettivo.
L'apprendimento promuove l'autonomia di riconoscere, affrontare e risolvere i problemi. Si
distingue dalla formazione, che è dipendenza dal sapere erogato dal docente, separatezza
tra conoscere e intervenire.
I giochi di simulazione sono sistemi di apprendimento sperimentale impiegati nella
formazione    aziendale.   Servono    a   sviluppare   capacità   operative    e   a   migliorare   i
                                                                                      (Allegato 1)

comportamenti di relazione: acquisizione di tecniche, conoscenza di principi di riferimento,
coinvolgimento nelle logiche di azione, affinamento di competenze diagnostiche, di
comunicazione, di soluzione di problemi, di relazioni interne ed esterne, di elaborazione di
tattiche, ecc.
Anche all’interno del percorso formativo specifico, il volontario avrà la possibilità di
mantenersi in contatto con i formatori anche attraverso lo scambio di e-mail o per via
telefonica. Il contatto con i formatori è ritenuto essenziale per la progettazione, la
calibrazione e la valutazione dell’intero percorso.
Al termine della formazione specifica, sarà valutato il grado di apprendimento raggiunto dai
volontari attraverso la somministrazione di test/questionari realizzati con l’apporto di tutti i
formatori ed esperti coinvolti nella formazione stessa.




 41)Contenuti della formazione:
FORMAZIONE SPECIFICA


I° MODULO
La valutazione di impatto ambientale: cause ed effetti; le risorse naturali; risorse non
rinnovabili; riserve e risorse; come valutare l’impatto ambientale; l’impatto dei rifiuti.


II° MODULO
La gestione dei rifiuti, da problema a risorsa: smaltimento dei rifiuti; rifiuti solidi e liquidi
urbani: differenze e metodologie di stoccaggio;costi ambientali; il perché della raccolta
differenziata; decalogo del cittadino.


III° MODULO
Le fonti energetiche rinnovabili e non; i metodi classici di generazione dell’energia; le
tecniche innovative; l’utilizzo delle fonti rinnovabili: energia eolica, solare, idroelettrica, …);
risparmi energetico e recupero delle materie seconde; percorso economico sociale tra ciò
che produciamo e ciò che consumiamo


IV° MODULO
Approfondimento della normativa nazionale e regionale che regolamenta il settore della
raccolta differenziata: D.Lgs. 22/1997 decreto “Ronchi”, Decreto 309/2000 regolamento
Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Ordinanza 107/2001 disciplina per l'ingresso in Sicilia
dei rifiuti destinati ad essere riciclati o recuperati, Decreto Commissario Emergenza
Rifiuti Sicilia 19 aprile 2001 approvazione ATO per gli impianti di selezione e
compostaggio rifiuti, D.Lgs. 152/2006 Norme in materia ambientale; e della produzione di
energia:Ddl S786 sull'attuazione del protocollo di Kyoto e lo sviluppo delle fonti rinnovabili,
dell'efficienza e dell'innovazione del sistema energetico e della mobilità, Direttiva
                                                                                                 (Allegato 1)

2006/32/Ce Efficienza degli usi finali dell'energia e servizi energetici; le iniziative
promosse dalla Regione Siciliana a favore dell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili,
Rapporto conclusivo per le migliori tecnologie di gestione e smaltimento dei rifiuti
della Commissione del Ministero dell'Ambiente e del Ministero per le Riforme e le Innovazioni
nella P. A. pubblicato il 20 aprile 2007, Circolare della Presidenza Regione Sicilia del 14
settembre             2007   inerente    l’incentivazione     del    compostaggio       familiare,    Decreto
9/11/1989 dell’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente di costituzione del Parco
regionale delle Madonie, Regolamento del Parco delle Madonie.


V° MODULO DI FORMAZIONE
Gli Ambiti Territoriali Ottimali ATO (con particolare riferimento ai territori interessati dal
progetto); i consorzi intercomunali per la gestione dei rifiuti; la filiera della trasformazione
dei   rifiuti:    i    consorzi   nazionali   e   regionali   (CONAI,     COMIECO,       COREPL,     COREVE,
CNARILEGNO); prospettive occupazionali nel settore e nei rispettivi contesti territoriali.


VI °MODULO
Lo sviluppo sostenibile; il compostaggio dei rifiuti; i biotrituratori; le biomasse.


VII° MODULO
Coniugare        il    rispetto   per   l’uomo    col   rispetto    per   l’ambiente;    evoluzione    storica
dell’industrializzazione e danni ambientali; le iniziative promosse da associazioni come
Legambiente; la riconversione del territorio sfida sempre aperta.


VIII° MODULO
La mappatura del territorio. Come realizzare un foglio di raccolta dati. La scelta del
campione. Modalità di somministrazione. Analisi e validazione dei risultati.


IX° MODULO
Informatizzazione dei dati. Utilizzo di un foglio di calcolo. Tipologie differenti di grafici e
diagrammi per rendere immediata la lettura di un dato. Utilizzo di un software per
presentazioni multimediali. Come realizzare una “slide”.


X° MODULO
La situazione ambientale in Italia: dati statistici e principali ambiti di intervento;
Approfondimento sull’utilizzo dei siti internet dell’ente attuatore il progetto e dell’UNSC quale
strumento di comunicazione interattiva tra l’ente attuatore, l’UNSC ed il singolo volontario;


XI° MODULO
Tecniche di promozione e sensibilizzazione territoriale orientate al coinvolgimento della
cittadinanza sulle problematiche ambientali; La comunicazione verbale e non verbale
(simulate, role playing, giochi di gruppo).
                                                                                               (Allegato 1)


   XII° MODULO
   Notizie storiche e contenutistiche sulle aree naturalistiche e museali da monitorare. Gestione
   delle attività di accoglienza e di guida di turisti e visitatori nelle aree di interesse.


                              Calendario della formazione specifica:

              GIORNO         N° ORE DI FORMAZIONE                MODULO FORMATIVO

                   1                        6                            I° Modulo

                   2                        6                            II° Modulo

                   3                        6                           III° Modulo

                   4                        6                           IV° Modulo

                   5                        6                            V° Modulo

                   6                        6                           VI° Modulo

                   7                        6                           VII° Modulo

                   8                        6                           VIII° Modulo

                   9                        6                           IX° Modulo

                  10                        6                            X° Modulo

                  11                        6                           XI° Modulo

                  12                        6                           XII° Modulo

                            TOTALE     72

                   _


    42) Durata:

   La durata complessiva della formazione specifica è di n. 72 (settantadue) ore
   distinte in 12 lezioni teorico pratiche della durata di 6 ore ciascuna.




    ALTRI ELEMENTI DELLA FORMAZIONE



    43) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:

La rilevazione interna sull’andamento e la verifica del percorso formativo, sugli strumenti e le
metodologie utilizzate verrà realizzata utilizzando le tecniche del test e del colloquio. Alla fine
del percorso formativo verranno somministrati ai volontari un questionario sull’apprendimento,
                                                                                            (Allegato 1)

per verificare se i contenuti trasmessi dai formatori siano stati realmente recepiti dai volontari,
ed un questionario di gradimento, per verificare se le metodologie utilizzate dai formatori siano
state realmente efficaci e abbiano stimolato l’attenzione e la curiosità dei volontari. Gli OLP
saranno incaricati di effettuare un colloquio di gruppo con i volontari assegnatigli allo scopo di
verificare apprendimento e gradimento e di suscitare il dibattito tra i membri del gruppo.




 44) Bilancio di esperienza:

 Alla fine dell’anno di Servizio Civile, così come previsto nelle Linee guida dell’Assessorato della
 Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali allegate al D.A. N.2949 S/5° del 9
 settembre 2008, il Comune di Castellana Sicula ha previsto la stesura di un Bilancio di esperienza
 per ciascun volontario che sarà coinvolto in tale progetto. Con l’utilizzo dello schema riportato nelle
 Linee guida già citate, questo Ente di Servizio civile redigerà il Bilancio di esperienza al fine di
 descrivere e analizzare le competenze e le capacità acquisite dai volontari.
 Il "bilancio o inventario di esperienze" è un resoconto delle abilità necessarie per agire
 soddisfacentemente in un determinato sistema di relazioni sociali e professionali. Questo
 approccio focalizza dunque l'attenzione su quelle situazioni o momenti di sviluppo e di transizione
 di un soggetto. L'individuo cerca di comprendere i cambiamenti e risolvere i problemi che i mutati
 contesti gli pongono, con un atteggiamento attivo e propositivo, nella misura in cui acquisisce una
 maggiore conoscenza di sé, connessa alla capacità di differenziare e specificare le proprie qualità
 e le proprie risorse. Adottando una tale prospettiva si assume che il bilancio riguarda l'
 accertamento di un repertorio di abilità acquisite dal volontario nel suo percorso di crescita.
 Il bilancio di competenze si connota allora come percorso di analisi delle proprie competenze e
 risorse e sostiene il processo di ricostruzione delle competenze.
 La valutazione si connota anche, per un osservatore esterno, come attività o processo attraverso il
 quale una persona, che ne ha l' autorità, cerca di identificare o accertare il livello di adeguatezza
 delle risorse e abilità di un soggetto rispetto a uno specifico o possibile ambito di attività. Questa
 prospettiva è evidentemente riconducibile alle attività di gestione e valorizzazione dei volontari e
 può essere considerato come strumento a disposizione degli Enti di Servizio Civile per gestire il
 processo di innovazione formativa.
 Nell’ambito del Servizio Civile, il Bilancio di esperienza rientra soprattutto nelle attività di
 orientamento e accompagnamento. Le attività di analisi e accertamento delle competenze in
 ingresso, in itinere e in uscita dall’anno di Servizio Civile si collocano all’interno di un più ampio
 sistema di monitoraggio dei processi di apprendimento e di sviluppo delle competenze dei
 volontari, assumendo la valenza di attività funzionali alla costruzione di uno specifico contesto
 formativo, attraverso il quale sostenere e facilitare i loro processi di apprendimento e di crescita.
 Le metodologie di accertamento saranno integrate con le normali attività previste dal progetto e
                                                                                                (Allegato 1)

saranno connotate come diagnosi delle strategie cognitive e operative adottate dal volontario
nell’esecuzione di un compito in specifiche azioni e, contestualmente, come diagnosi delle risorse
psico-sociali disponibili e valorizzabili nell’esperienza di formazione.
Durante il periodo di servizio civile, il Volontario sarà motivato dall’Operatore Locale di Progetto e
dai Formatori al raggiungimento degli obiettivi previsti e, quindi, al miglioramento personale. Tali
operatori ed educatori saranno affiancati da due figure professionali esterne all’ente che sono state
individuate per le loro competenze e capacità. Nello specifico, l’Ente di Servizio Civile Nazionale di
Iª classe, Cooperativa Sociale a r.l. Azzurra (NZ01031), che fornisce i Sistemi di Selezione,
Formazione e Monitoraggio, darà incarico alla Dott.ssa Michela Piazza, assistente sociale e
consulente della Cooperativa per la formazione e la selezione. L’altra figura individuata è il Dott.
Pietro Di Garbo, Dottore in Scienze della Comunicazione, consulente della “Massimo Giumento
Services and School of Enterprice” Società Cooperativa a r.l., Ente di Formazione che riconoscerà
le competenze acquisite e che saranno inseriti nei curricula vitae e spendibili dai volontari.
La scelta di incaricare due risorse professionalmente differenti è stata operata per consentire un
duplice punto di vista nell’analisi delle competenze ed esperienze maturate dal volontario. Lo
schema di bilancio utilizzato si atterrà alla modulistica esemplificativa contenuta nelle già citate
Linee Guida regionali.




Data 28 ottobre 2008


      I Progettisti dell’ente
        Pietro Conoscenti


   ____________________


  Supporto alla progettazione
       Vincenzo Bonafede


   ____________________
                                                                  Il Responsabile legale dell’Ente
                                                                           Giuseppe Intrivici


                                                                   _______________________

				
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