apprendimento_in_rete

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					La rete come facilitatore
del processo di
insegnamento/apprendimento




 Conferenza a docenti e dirigenti del 18/05/2005   I.I.S. “G. Alberti” - Prof.ssa Rosanna De Nigro
 Lezione frontale e oltre


La difficoltà quotidiana degli insegnanti è quella di
rivolgersi ad una collettività, valorizzando personalità,
intelligenze, stili diversi.

La lezione frontale si rivolge al gruppo di classe ed
al singolo è ancora il metodo più efficiente per
l’alfabetizzazione primaria, per introdurre concetti base e
per favorire la memorizzazione di singole unità
disciplinari.
 Il ruolo del computer nella lezione
 frontale

• utilizzare software didattici disciplinari

• utilizzare ipertesti multimediali su CD-ROM
  o materiali reperibili in Internet

• costruire materiale “interattivo”

• utilizzare mappe concettuali per la ricerca
  in Internet
Il ruolo del computer nella lezione
frontale



L’utilizzo di queste diverse tipologie non
dipende dal livello scolastico, ma dallo stile di
insegnamento e dalle preferenze degli
studenti.
Il computer e la
didattica

Il computer è un potente mezzo di
“esplorazione” del mondo: offre possibilità di
accesso ad una mole enorme di informazioni, in
modo interattivo e personalizzato.

Questa nuova didattica non si sostituisce a
quella tradizionale ma svolge una funzione di
integrazione rispetto alle modalità classiche di
insegnamento.
 Internet


Offre di tutto e di più: siti didattici per
insegnanti e per studenti, siti istituzionali,
quotidiani on-line, possibilità di acquistare
libri e altri servizi.
Tramite la rete si accede a
queste risorse…


per gli insegnanti a Banche dati documentali
utili per approfondire/rinnovare/integrare la
professionalità del docente: c’è la banca dati
(attualmente INDIRE) con il sistema Gold
http://www.bdp.it/assistenza/gold.htm e la
banca dati curata dall’ex CEDE attualmente
INValSI attraverso l’archivio docimologico ADAS
http://adas.cede.it/
Ricerca tramite portale
Portali/Web Directory


Alice.it si occupa del mondo dell’editoria
e della cultura in generale Webscuola.it
offre informazioni, laboratori didattici,
risorse per studenti e docenti;
Garamond.it si rivolge soprattutto a
docenti e offre diversi servizi: forum,
indici di risorse, strumenti di formazione e
aggiornamento tecnologico.
  Internet è l’agorà del
  nuovo millennio

 Consente la possibilità di interagire con gruppi
 e persone attraverso la posta elettronica, chat,
 mailing list per incontri “virtuali”, scambi di
 idee ed altro.
• Il testo è sempre lo stesso: non risponde alle
  domande del lettore.
• La rete è un enorme ipertesto che ci porta ad
  una intelligenza collettiva e ad una nuova
  cultura “condivisa”.
 Apprendere in Rete


Apprendere in Rete significa individuare nuovi
criteri e metodi didattici capaci di favorire la
crescita di processi di apprendimento sempre più
orientati all’autoformazione e
all’autovalutazione, responsabilizzando il
soggetto nella costruzione del sapere. Permette
all’allievo di esercitare un ruolo attivo di ricerca
responsabile che tenga conto dei propri bisogni
formativi e delle proprie diversità.
    L’apprendimento individualizzato: i
    sistemi CBT e ITS in campo scolastico


• CBT (Computer Based Training), abbinati a mezzi
  interattivi e multimediali, come le conferenze via
  Internet, la posta elettronica, possono rendere lo
  studente partecipe della costruzione del proprio
  sapere, portando ad una didattica flessibile.

• http://www.isqnet.it/universita/tcf/didafles.htm.

• ITS (Sistemi tutoriali intelligenti), attivita’ tutoriali
  in grado di “capire” domande e di dare risposte
  pertinenti.
Collaborazione
educativa


Obiettivi: Organizzare la collaborazione in rete
lavoro di gruppo, attività di ricerca documentale,
richiesta di informazioni a esperti, condivisione di
conoscenze e di esperienze, confronto culturale, etc.
Molte ricerche e esperienze hanno dimostrato che
l’apprendimento migliora nettamente in situazioni
cooperative rispetto a situazioni competitive o di
tipo individualistico.
L’apprendimento collaborativo in rete:
l’attenzione si sposta dall’insegnante al
gruppo classe


Cooperative Learning (CL) coinvolge gli
studenti nel lavoro di gruppo per raggiungere un
fine comune, assicurando l’apprendimento di
tutti i membri.

L’insegnante non è più unico regista del processo
di apprendimento, ma diventa attore e
facilitatore. Per lavorare in modo cooperativo è
necessario essere flessibili, sapersi mettere in
gioco.
L’apprendimento
collaborativo in rete

La classe partendo da problemi reali su cui neanche
l’insegnante ha la risposta cerca di costruire
soluzioni: ogni studente diventerà “esperto”.

Gli studenti possono utilizzare risorse presenti sul
territorio, avvalersi della consulenza di esperti, fare
esperimenti, produrre materiali. La collaborazione è
tra studenti nella classe, tra studenti e insegnanti,
con l’esterno, in particolare con altre comunità
scolastiche, per mezzo del computer.
L’apprendimento
collaborativo in rete


La possibilità di utilizzare computer collegati in
reti locali e remote permette una più efficace
collaborazione tra i gruppi: la collaborazione
può allargarsi ad altre classi, e ad altre scuole.
Strumento potente di collaborazione è l’uso
della posta elettronica e, con appositi software,
della conferenza in Internet che permette una
interazione a distanza simultanea.
  Una proposta operativa

Oggi le reti telematiche rendono possibile
creare ambienti virtuali di
apprendimento collaborativo.

La classe può essere organizzata per gruppi
di lavoro, all’interno dei quali ciascun
membro ricoprirà dei ruoli assegnati a
rotazione nel corso del procedere delle
attività.
Non più lavoro
individuale
ma team di progettazione


In questo modo, si garantirà a tutti gli studenti
la sperimentazione di diversi ruoli e compiti
all’interno di un gruppo. I gruppi potranno
essere a mosaico i ragazzi non lavoreranno più
in maniera individuale, ma come un team di
progettazione.
Definiranno le procedure di lavoro, produrranno
materiali e attività di aula, utilizzeranno la
multimedialità della comunicazione.
La classe… una palestra di
allenamento



Il tutto trasformerà la classe in una palestra
di allenamento dove verranno valorizzate le
“diverse intelligenze” degli studenti.
Le scuole in Rete: buone pratiche
di didattica scolastica in rete


Le “Scuole in Rete” svolgono attività di
natura culturale e didattica proponendo anche
corsi on-line.

 Promuovono la diffusione dell’informatica,
della telematica allo scopo di favorire la
circolazione delle informazioni tra personale e
utenti del sistema scuola.
La comunicazione in tempo
reale o sincrona


Consente lo svolgimento a distanza di attività che
tradizionalmente richiedono la presenza.
L’applicazione più diffusa per adesso solo in ambito
universitario è la remotizzazione delle lezioni.
Il docente svolge la lezione anche per studenti
remoti i quali possono interagire come se si
trattasse di una lezione tradizionale.
Videoconferenza


Questa tecnologia offre la possibilità di vedere
e parlare con uno o più interlocutori remoti e
contemporaneamente agire con essi utilizzando
lo stesso schermo condiviso anche se i costi per
l’attivazione e la gestione del servizio sono
proibitivi per le istituzioni scolastiche che al
massimo possono sperimentare una tipologia di
connessione uno a uno.
Teleinsegnamento


Individualizzazione a distanza: avviene producendo
unità didattiche da inviare on-line che costituiscono il
contenuto di ciascuna lezione.
Cooperazione on-line: in questo caso l’apprendimento si
realizza attraverso la condivisione di materiale didattico e
una comunicazione educativa continua fra studenti,
docenti, esperti.
Modello integrato: integra l’individualizzazione a distanza
con la cooperazione in rete. Utilizza ambienti di
apprendimento progettati con cura poiché devono
supportare le dinamiche della comunicazione.
La nostra esperienza: il progetto
internet e-commerce


Il percorso è in vigore dall’a.s. 2000 – 2001
(art. 8 del regolamento sull’autonomia) e
questa “idea” ha riscosso fin da subito un
notevole successo, in particolare trovando
applicazione in due settori in continuo e
rapido sviluppo nel Web: il commercio
elettronico ed      i   sistemi   di   accesso
all'informazione.
La nostra esperienza: il progetto
internet e-commerce


L’idea di poter ricorrere in prima battuta a risorse
interne all’Istituto per coprire la cattedra in
questione è stata di per sé una grande
opportunità per una scuola che vuole operare in
chiave di dinamica autonomia e flessibilità. Nella
realtà la possibilità di scegliere al proprio interno
l'insegnante che - indipendentemente dalla
disciplina di origine – possedesse le competenze
più adatte al ruolo ha dato ottimi risultati.
La nostra esperienza: il progetto
internet e-commerce


Non essendoci programmi preconfezionati, né
indicazioni ministeriali vincolanti, il docente ha
fatto di questo nuovo contenitore il proprio
terreno di sperimentazione.

Sono stati costruiti percorsi didatticamente
sostenibili attorno al vecchio e nuovo culto
della multimedialità ed in particolare la
new economy.
  La nostra esperienza: il progetto
  internet e-commerce



In effetti internet e-commerce non è
certo una disciplina tradizionale. Non ha un
suo statuto, un suo programma..
E’ una disciplina contenitore. Un
contenitore potenzialmente affascinante
dove può stare di tutto e di più.
DISCIPLINE INTERESSATE


   Diritto / Economia politica


   Economia aziendale

   Inglese

   Matematica

   Internet / E-commerce
Variazioni al quadro orario


Terzo anno: diminuiscono di una ora Francese,
   Economia aziendale, Diritto/Economia politica:
   introduzione di 3 ore di Internet/E-commerce.
Quarto anno: diminuiscono di una ora Francese,
   Economia aziendale, Diritto/Economia politica:
   introduzione di 3 ore di Internet/E-commerce.
Quinto anno: diminuiscono di una ora Francese,
   Economia aziendale, Diritto/Scienza delle finanze,
   Geografia; aumento di una ora Matematica;
   introduzione di 3 ore di Internet/E-commerce
I contenuti disciplinari
della terza classe



Il percorso ha inizio nella terza classe
del corso. Lo studente apprende
l'utilizzo quotidiano degli strumenti più
diffusi (pacchetto Microsoft Office,
posta elettronica, Internet).
I contenuti disciplinari
della quarta classe

 Lo studente apprende, l'utilizzo del linguaggio di
programmazione delle pagine Web: l’HTML; si occupa dello
studio dell’e-commerce:
• economico
• tecnologico
• giuridico
• fiscale
• aziendale
• logistico
• bancario
I contenuti disciplinari
della quinta classe


Il percorso di internet e-commerce,
prepara allo sviluppo e alla gestione di siti
Web (Profilo creatore siti web
“Webmaster”) . L'orientamento è alla
capacità di presentare in modo efficace i
contenuti di un sito.
Il percorso è inoltre orientato alla gestione
di reti e siti Web.
Il ragioniere internet e-
commerce


Possiede una formazione di base della
Information & Communication
Technology e nella new economy
che garantiscono allo studente, varie
opportunità di lavoro nel mondo delle
nuove professioni.
Il ragioniere internet e-
commerce


Vanta buone competenze tecniche
nell’ambito dei servizi WEB e al contempo
conosce il nuovo contesto commerciale.
Conosce le più moderne tecniche di marketing e
di vendita così da permettere, soprattutto alle
piccole e medie imprese, di competere con
successo in un mercato globale senza più reali
barriere all’ingresso..