Storia_della_Musica_QUEEN_

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					                 Storia della Musica




Prof. D’Amico Antonello
                The Queen
•   Premessa
•   Gli Inizi
•   Gli anni Settanta
•   Gli anni 80
•   Gli Anni 90
•   Queen & Paul
    Rodgers
                   The Queen
• I Queen sono uno dei più importanti gruppi rock del
  Regno Unito molto popolare soprattutto negli anni
  settanta ed ottanta. Nonostante la morte del solista
  Freddie Mercury, avvenuta il 24 novembre 1991, ancora
  oggi mantengono un grande seguito sia fra le vecchie
  che fra le nuove generazioni
• Il loro nome equivale all'appellativo inglese per Regina,
  un ironico riferimento alla Regina Madre. Si stima che il
  gruppo abbia venduto circa 300 milioni di dischi, di cui
  oltre 35.5 milioni nei soli Stati Uniti. Nella loro nazione
  d'origine, la Gran Bretagna, sono secondi solo ai
  Beatles in quanto a scambi di materiale collezionistico
                    The Queen
• Il gruppo, formato da musicisti dotati di una spiccata
  fantasia compositiva, ha riscosso nel corso degli anni un
  grandissimo successo di pubblico ed ha avuto una forte
  influenza sulle generazioni che l'hanno seguito e sui
  musicisti che ad esso si sono ispirati. Ognuno dei
  componenti era in grado di occuparsi della parte
  compositiva dei brani (numerosi i pezzi scritti a più mani,
  come anche quelli composti dai soli membri in
  autonomia), ma era Freddie Mercury il personaggio più
  noto del gruppo, sia per via del ruolo di leader sia per le
  proprie straordinarie capacità vocali (con un'estensione
  pari a tre ottave, senza l'uso del falsetto). Tra i brani
  scritti da Freddie Mercury si ricordano We Are the
  Champions, Bohemian Rhapsody, Somebody to
  Love
                   The Queen
• Degli altri membri della band
  sono molto citati anche
  Radio Ga Ga di Roger
  Taylor, We Will Rock You e
  Who Wants to Live
  Forever di Brian May, ed
  Another One Bites the
  Dust e I Want to Break
  Free di John Deacon. In
  quasi tutti gli album
  pubblicati, tranne che nei
  primissimi, era presente
  almeno un brano scritto da
  ogni componente della                   Freddie Mercury alias
  band.                           Farookh Bulsara (Zanzibar, 5/09/1946)
                        The Queen
• I Queen sono considerati dall'opinione pubblica uno dei maggiori
  gruppi nella storia del rock, fatto confermato anche dal grande
  seguito di cui ancora godono dopo la morte di Freddie Mercury,
  avvenuta nel 1991 a causa dell'AIDS. Tuttavia dovettero far fronte
  anche a forti critiche, sia da parte della stampa generalista sia di
  alcune voci vicine all'area cattolica (per i testi talvolta poco pudichi,
  ma anche per l'omosessualità di Mercury), e persino da parte di altri
  esponenti della scena pop/rock internazionale. Lo stesso Freddie (al
  secolo Farookh Bulsara) era solito definire la propria musica
  semplicemente "pop all'acqua di rose", "roba da ascoltare e buttare
  via", corroborando ma ironicamente svuotando di significato molte di
  queste critiche. Nonostante tutto, la band ha avuto un ruolo di rilievo
  nella storia del rock mondiale e ha saputo far sopravvivere la propria
  musica nel tempo
                               Gli inizi
• I Queen si formarono nel 1970, dopo che Freddie Mercury (vero nome
  Farrokh Bulsara), cantante e pianista del gruppo Sour Milk Sea, si era unito
  agli Smile, rimasti in due (Brian May e Roger Taylor) dopo l'abbandono
  del cantante e bassista Tim Staffell.
• Subito dopo la sua entrata nel gruppo, Mercury propose di cambiare il
  nome della band in Queen. Nel 1971, dopo aver provato nelle prime
  esibizioni alcuni bassisti, la band decise di assumere definitivamente John
  Deacon.
• « Ho pensato al nome "Queen". È solo un nome, ma è molto regale
  ovviamente, e suona benissimo. È un nome forte, molto universale e
  immediato. Ha molte potenziali visuali ed è aperto a tutti i tipi di
  interpretazioni. »(Freddie Mercury)
• Lo stemma della band (disegnato da Mercury) include i segni zodiacali dei
  quattro componenti, sovrastati da un'araba fenice, uccello mitologico
  conosciuto per la capacità di ritornare in vita dalle sue stesse ceneri, scelta
  in segno di immortalità e speranza. Il logo è composto da due leoni (Roger
  Taylor e John Deacon) a presidiare la corona della regina al centro di una
  "Q" (Queen, appunto), un granchio per il segno del cancro (Brian May) e
  due fate che rappresentano la vergine (Freddie Mercury).
                   Gli anni settanta
• Nell'estate del 1973 i Queen pubblicarono il loro primo album,
  dall'omonimo titolo.L'uscita dell'album fu anticipata dalla pubblicazione
  del singolo Keep Yourself Alive, che però non fece mai comparsa nelle
  classifiche britanniche (anche a causa della mancanza di promozione
  radiofonica), e anzi venne definito addirittura "osceno" dai critici della
  rivista Rolling Stone.[12] A distanza di anni dalla sua pubblicazione,
  Queen sarebbe stato però considerato un ottimo album d'esordio. Il disco
  contiene anche Seven Seas of Rhye, ma non si tratta della stessa versione
  conosciuta dalla maggior parte delle persone, quella cioè pubblicata come
  singolo l'anno dopo ed inclusa nel loro primo greatest hits, bensì di una
  versione strumentale.
• Nel febbraio del 1974 vide la luce Queen II il loro secondo album, diviso in
  due, Lato Bianco (White Side) e Lato Nero (Black Side), composti
  rispettivamente da Brian May e Freddie Mercury con un contributo di
  Roger Taylor nel White Side. Quest'album è stato più volte considerato da
  parte della critica un concept, incentrato sull'eterna lotta tra il bene ed il
  male. Il singolo estratto fu la versione cantata di Seven Seas of Rhye, loro
  prima hit, che raggiunse, ma solo in Gran Bretagna, la top ten assestandosi
  alla decima posizione della classifica.
                Gli anni settanta
• Il 1974 si rivelò comunque un anno più soddisfacente per la
  formazione inglese, soprattutto perché in ottobre riuscì a
  pubblicare Sheer Heart Attack, terzo album in studio.
  Composto da una notevole varietà di stili musicali,[14] il
  singolo più famoso tratto dall'album fu Killer Queen, che
  raggiunse la seconda posizione, anche stavolta solo in Gran
  Bretagna. La varietà di generi musicali passa dall'hard rock di
  Now I'm Here e Stone Cold Crazy (coverizzata dai Metallica
  nel 1990), al rock di Brighton Rock e Tenement Funster, alle
  ballate come Dear Friends, fino ad un accenno di charleston
  con Bring Back That Leroy Brown.
               Gli anni settanta
• Il 1975 fu l'anno dell'affermazione. I Queen passarono
  molto tempo in sala di registrazione, in ben sei studi di
  produzione, con la guida del produttore Roy Thomas
  Baker ed incisero l'album A Night at the Opera, l'album
  più costoso dell'epoca. Il titolo è ispirato all'omonimo film
  dei fratelli Marx, ed è uno dei loro album di maggior
  successo. Contiene una delle loro canzoni più celebri,
  Bohemian Rhapsody, scritta da Freddie Mercury e
  accompagnata da quello che è definito il primo videoclip
  della storia: il brano rimase per ben nove settimane
  consecutive al primo posto della classifica inglese
  (eguagliando così "Diana" di Paul Anka, brano del 1957).
                      Gli anni settanta
•   Il 1977 vide il nascere del movimento punk, ma i Queen seppero adeguarsi alla
    moda del momento ancora una volta e resistere alla crisi del rock. In due mesi e
    mezzo registrarono News of the World, il loro sesto album, che si contraddistingue
    per sonorità più immediate e grezze e fu il loro secondo successo negli Stati Uniti.
    L'album contiene le due "hit da stadio", spesso suonate in occasione degli eventi
    sportivi, We Are the Champions e We Will Rock You, rispettivamente scritte
    da Freddie Mercury e Brian May, il pezzo pre-punk Sheer Heart Attack di Roger
    Taylor, e la ballata di John Deacon Spread Your Wings.
•   Nel 1978 i Queen lanciarono Jazz, con un party sopra le righe, come nel loro solito
    stile, a New Orleans, in omaggio all'omonimo stile musicale ma anche come voluto
    gioco di parole, dato che in inglese jazz può significare anche "chiacchiere,
    pettegolezzi". L'album venne criticato sia dalla stampa sia da una parte del
    pubblico, per essere troppo pomposo e artefatto, gli stessi motivi che portarono
    molti altri ad osannarlo. Tra le sue canzoni più famose ci sono Fat Bottomed Girls,
    un hard rock un po' grezzo scritto da Brian May, Bicycle Race, un pezzo che
    prende in giro miti e luoghi comuni dell'epoca ed accompagnato da un video (poi
    censurato) che presentava ragazze nude in bicicletta, e Don't Stop Me Now, allegra
    cavalcata di pianoforte e voce, scritte entrambe da Freddie Mercury
                     Gli anni ottanta
• Nel 1980 i Queen compirono un'altra svolta stilistica, pubblicando l'album
  The Game. Affidandosi alle cure del produttore Mack, ripulirono il loro
  stile dalla pomposità glam anni settanta e si lanciarono con suoni più
  asciutti e diretti negli anni ottanta. Quest'album segnò la comparsa, per
  la prima volta su un album dei Queen, dei sintetizzatori, l'assenza dei
  quali era espressamente rimarcata nei credits degli album precedenti. The
  Game contiene alcuni dei singoli più venduti della band inglese: Crazy
  Little Thing Called Love di Freddie Mercury, primo numero uno della band
  negli Stati Uniti; Another One Bites the Dust di John Deacon, il pezzo
  più venduto in assoluto dei Queen negli USA, nelle classifiche Billboard
  rock, dance ed R&B contemporaneamente e lanciato come singolo,
  secondo una voce non confermata, su consiglio di Michael Jackson;
  Save Me, una ballata acustica di Brian May. The Game raggiunse per la
  prima volta il primo posto in classifica, sia in Gran Bretagna che negli Stati
  Uniti. Nello stesso anno i Queen composero la colonna sonora del film
  Flash Gordon. Anche se il film si rivelò in seguito un flop commerciale, la
  pellicola ebbe il merito di accrescere ancora la fama già smisurata del
  quartetto.
                   Gli anni ottanta
• Il 1981 vide i Queen impegnati in un altro tour mondiale, che li
  portò in Europa, Stati Uniti, Giappone e per la prima volta in
  America Latina dove in un esibizione fu presente addirittura
  Diego Armando Maradona. Nello stesso anno uscì la prima
  raccolta ufficiale dei loro brani di maggior successo, Greatest Hits,
  che è tra i dischi più venduti dal quartetto (secondo le ultime stime,
  12 volte disco di platino). Al termine del tour, nel 1982, i Queen si
  dedicarono alla registrazione dell'album successivo, Hot
  Space. Il disco risentì del successo dell'album precedente, The
  Game, e abbandonò le sonorità rock per essere influenzato da disco
  e funk. All'epoca venne considerato un tradimento dai fan della
  vecchia guardia, abituati all'hard rock della band inglese, ed il loro
  peggiore album, nonostante un buon quarto posto in classifica. I
  brani furono registrati con una produzione diversa; tuttavia non
  mancano pezzi di stile classicamente hard rock e glam come Under
  Pressure, scritta ed interpretata insieme a David Bowie
                     Gli anni ottanta
• Sempre attenti all'aspetto commerciale dei loro album e a causa del
  responso di pubblico non esaltante per Hot Space, nel 1983 i Queen
  sospesero le attività e si dedicarono a progetti solisti. A quella data
  risalgono le prime voci di un loro possibile scioglimento. Nel 1984
  ritornarono con un nuovo album, The Works, che contiene ben quattro
  singoli: Radio Ga Ga, scritta da Roger Taylor ed uno dei loro più celebri
  inni da stadio, resa celebre dal battimano nel video guidato da Freddie
  Mercury (la canzone fu anche eseguita dal gruppo durante il Festival di
  Sanremo, nel febbraio del 1984); la ballata It's a Hard Life, brano in parte
  ispirato all'opera I Pagliacci, e il cui videoclip è uno tra i preferiti di
  Freddie Mercury,; Hammer to Fall ed I Want to Break Free, canzone
  diventata un inno di libertà per i popoli sudamericani. Proprio quest'ultima
  farà nascere altre polemiche sui Queen. Il video che l'accompagna, su
  idea della ragazza di Roger Taylor, vede i quattro travestiti come le
  protagoniste di una popolare serie inglese dell'epoca. Giudicato molto
  divertente dagli inglesi, fu tacciato di cattivo gusto negli Stati Uniti e
  bandito dalle televisioni. Proprio le scarse vendite, a dispetto del successo
  dei quattro singoli e la presenza di altri brani sperimentali e di qualità su
  The Works, furono motivo di altre tensioni nel gruppo.
                     Gli anni ottanta
• Nello stesso anno i Queen si esibirono a Sun City, in Sudafrica, dove allora
  vigeva il regime razzista dell'apartheid.[17] Per quella performance furono
  molto criticati, in patria e nel resto del mondo.
• « I Queen non erano più un gruppo unito ma quattro individualità che
  lavoravano insieme. Il Live Aid ci ha totalmente rivitalizzati, restituendoci
  l'entusiasmo di un tempo »(John Deacon.)Il 1985 li vide protagonisti di due
  grandi eventi musicali. Il 12 gennaio furono gli ospiti principali del Rock in
  Rio dove suonarono davanti circa 300.000 persone, sia nella serata iniziale
  sia in quella finale del 19 gennaio. L'evento che li consegnò alla storia fu
  però il Live Aid, concerto umanitario organizzato da Bob Geldof e tenutosi
  il 13 luglio 1985, che vide la partecipazione di numerosi artisti
  internazionali. I Queen si esibirono a Wembley per una ventina di
  minuti. A detta della stampa, del pubblico e degli altri musicisti presenti,
  per una volta d'accordo, la loro interpretazione fu memorabile e addirittura
  una delle migliori di tutti i tempi; in particolare, Radio Ga Ga, cantata da
  Freddie Mercury che guidava il battimani dell'intero stadio, è rimasta
  nella storia.
• La partecipazione al Live Aid rivitalizzò i Queen, che pubblicarono il
  singolo hard rock One Vision, che poi compare nella colonna sonora del
  film Aquile d'acciaio. Il brano figurò nel loro successivo album.
                    Le ultime opere
• A Kind of Magic uscì nel 1986, e le composizioni fanno parte della
  colonna sonora del film Highlander. Il singolo A Kind of Magic arrivò
  primo in ben 35 nazioni e rilanciò in modo definitivo i Queen, che
  iniziarono il Magic Tour, il loro tour più grande e spettacolare.In 26 date
  raccolsero circa un milione di spettatori, di cui 400.000 solo in Gran
  Bretagna. Di particolare rilievo furono le date di Budapest, all'epoca
  ancora sotto l'influenza dell'Unione Sovietica (fu il primo concerto di
  un artista europeo in un paese dell'Europa dell'Est dal 1964), al
  Wembley Stadium e quella finale a Knebworth. A Wembley Freddie
  dichiarò, per smentire le ennesime voci di scioglimento, "Forget those
  rumours, we're gonna stay together 'till we fucking well die, I'm sure!"
  (Dimenticate queste voci, staremo ancora insieme fino alla dannata morte,
  ne sono più che sicuro!").
• Il concerto al Wembley Stadium fu uno dei più famosi e celebrati. Si aprì
  con la canzone One Vision, e poi si concluse con l'inno inglese God Save
  the Queen. Il concerto durò più di due ore, fu una delle prime volte in cui
  Queen presentarono la canzone Who Wants to Live Forever. A Knebworth,
  il 9 agosto 1986, Freddie Mercury si esibì per l'ultima volta con i Queen in
  una delle sue prestazioni vocali più apprezzate.
                 Le ultime opere
• Dopo il Magic Tour, i Queen si presero una pausa di tre
  anni. Freddie collaborò con il soprano Montserrat Caballé
  per registrare l'album Barcelona, la cui canzone omonima
  divenne tre anni dopo l'inno dei Giochi Olimpici di
  Barcellona 1992. Nel 1989 i Queen ritornarono con l'album
  The Miracle, che contiene ben cinque singoli tra cui la potente
  I Want It All (terzo posto nelle classifiche) e la solare The
  Miracle, che li lanciò verso il disco di platino negli USA. Per
  la prima volta ogni singolo brano fu accreditato all'intera band,
  anche se per la maggior parte delle volte le canzoni erano per
  lo più scritte da un solo componente. Dell'album fanno parte
  anche singoli come The Invisibile Man, Breakthru e
  Scandal.
                    Gli anni novanta
•   Nel 1991 le voci su Freddie Mercury malato di AIDS divennero sempre più
    insistenti sui quotidiani scandalistici, ma furono negate con altrettanta
    determinazione dal cantante, da sempre in lotta con la stampa per
    proteggere la sua privacy (per la cui tutela amava paragonarsi a Greta
    Garbo). Nello stesso anno uscì l'album Innuendo, uno dei loro migliori a
    detta di pubblico e critica. L'omonima canzone è una piccola opera rock di
    sei minuti, composta di varie parti tra cui un assolo di flamenco (eseguito da
    Steve Howe, storico chitarrista degli Yes). Il video di supporto al singolo,
    consentì ai Queen di battere la loro stessa storia, superando in lunghezza
    quello di Bohemian Rhapsody. Tutto l'album risentì di un clima triste, per
    l'aggravarsi della malattia di Freddie, che proprio per i suoi problemi di
    salute non apparve in alcuni video. Tra gli altri brani sono citati anche:
    Headlong, potente hard rock; I'm Going Slightly Mad, brano surreale e
    volutamente ironico; la drammatica ed epica The Show Must Go On, di
    un'impressionante difficoltà vocale e These Are The Days of Our Lives, un
    ricordo dei tempi passati insieme, nel cui video Mercury comparve
    pubblicamente per l'ultima volta. Casualmente, ma significativamente, le
    ultime parole del brano "I Still Love You" (Vi amo ancora) sembrano voler
    rappresentare quasi un ultimo saluto del cantante ai suoi fans.
                          Gli anni 90
• Il 23 novembre 1991 Freddie Mercury annunciò ufficialmente al mondo di
  avere l'AIDS.
• « Desidero confermare che sono sieropositivo: ho l'AIDS. Ho ritenuto
  opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento allo
  scopo di proteggere la privacy di quanti mi stanno intorno. Tuttavia, è
  arrivato il momento che i miei amici e i miei fans di tutto il mondo
  conoscano la verità. Spero che tutti si uniranno a me, ai miei dottori e a
  quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia. »Il
  mondo non apprese in tempo la notizia che il 24 novembre dello stesso
  anno, alle 18:48, Freddie scomparve prematuramente all'età di 45
  anni.
• Nel 1991 Mercury dichiarò, nella sua ultima intervista:
• « Non voglio cambiare il mondo, lascio che siano le mie canzoni ad
  esprimere le sensazioni e i sentimenti che provo ed ho provato. Essere felici
  è il traguardo più importante per me, ora, e quando sono felice il mio lavoro
  lo dimostra. Alla fine tutti gli errori che ho commesso e tutte le relative
  scuse saranno da imputare solo a me: mi piace pensare di essere stato solo
  me stesso... Adesso voglio solamente avere tutta la gioia e la serenità
  possibili, e vivere quanta più vita possa, per tutto quel poco tempo che mi
  resta da vivere. »
            Queen + Paul Rodgers
•   Il 19 settembre 2005, il tour europeo Queen + Paul Rodgers ha dato vita al
    doppio CD live "Return of the Champions", raccolta delle classic hits
    presenti in scaletta nei concerti del tour, comprendenti anche alcuni brani di
    Free e Bad Company come "All right now", Can't get enough" e "Feel like
    making love".
•   Il 15 agosto 2006, Brian May ha dichiarato che i Queen torneranno in studio
    per registrare un nuovo album di studio, dopo 12 anni di silenzio
    discografico.[21] La "nuova" formazione comprende May, Taylor e Paul
    Rodgers.
•   Nel gennaio del 2007, il chitarrista del gruppo ha dichiarato che nei mesi di
    febbraio e marzo è stata prevista la registrazione del nuovo disco con Paul
    Rodgers, sostenendo che sarà tutto materiale nuovo e da non confrontare
    con quello degli anni precedenti. Inoltre May ha annunciato che nel 2007
    non ci sarà nessun tour, che è previsto invece per il 2008.[22]
•   Nel marzo 2008, è stato annunciato da parte del gruppo sia il lancio del
    nuovo album "The Cosmos Rocks" che uscirà il 1° settembre 2008 sia il
    nuovo tour. Il tour partirà il 16 Settembre 2008 e prevede 25 date, tra cui
    due italiane: Roma (26 settembre 2008) e Milano (28 settembre 2008).

				
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