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REGOLAMENTO ARBITRALE

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REGOLAMENTO ARBITRALE Powered By Docstoc
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   F.I.E.                                                             F.I.S.
  Federazione Internazionale di Scherma     Federazione Italiana di Scherma


   REGOLAMENTO F.I.E. PER LE GARE DI SCHERMA



                             INDICE GENERALE



                       REGOLAMENTO TECNICO
GENERALITÀ’ E REGOLE COMUNI ALLE TRE ARMI
Capitolo 1. - Applicazione obbligatoria delle regole                 t.1
Capitolo 2. – Terminologia
        A) GARE
              § 1. Assalto e match                                   t.2
              § 2. Incontro                                          t.3
              § 3. Gara                                              t.4
              § 4. Campionato                                        t.5
        B) SPIEGAZIONE DI ALCUNI TERMINI TECNICI PIÙ FREQUENTEMENTE USATI NEL
             GIUDIZIO DI UNA FASE SCHERMISTICA
              § 1. Il tempo                                          t.6
              § 2. Azioni offensive e difensive
                  Definizione                                        t.7
              § 3. Spiegazione
                  Azioni offensive                                   t.8
                            a) L’attacco
                            b) La risposta
                                      1. risposte semplici dirette
                                      2. risposte semplici indirette
                                      3. risposte composte
                            c) Contrattacchi
                                      1. arresto
                                      2. contrazione
                                      3. uscita in tempo
                            d) Altre azioni offensive
                                      1. rimessa
                                      2. raddoppio
                                      3. ripresa d’attacco
                                      4. controtempo
              § 4. Azioni difensive                                  t.9
              § 5. Posizione di “punta in linea”                     t.10
Capitolo 3. - IL TERRENO                                             t.11
                  la pedana                                          t.12
                  le misure                                          t.13
                  il tracciato                                       t.14
Capitolo 4. - MATERIALE DEI TIRATORI                                 t.15
Capitolo 5. - IL COMBATTIMENTO
              § 1. Modo di tenere l’arma                             t.16
              § 2. Messa in guardia                                  t.17
              § 3. Inizio, arresto e ripresa del combattimento       t.18
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 2 -


             § 4. Combattimento ravvicinato                                             t.19
             § 5. Il corpo a corpo                                                      t.20
             § 6. Schivate, spostamenti e superamenti                                   t.21
             § 7. Sostituzione di bersaglio ed utilizzo del braccio o della mano non armata
                                                                                        t.22 – t.23
             § 8. Terreno guadagnato o perso                                            t.24 – t.25
             § 9. Sorpasso dei limiti
                          a) arresto del combattimento                                  t.26
                          b) limiti posteriori                                          t.27
                          c) limiti laterali                                            t.28
                          d) uscita accidentale                                         t.29
             § 10. Durata del combattimento                                             da t.30 a t.32
             § 11. Incidente – Ritiro di uno schermitore                                t.33
Capitolo 6 – ARBITRARE E GIUDICARE LE STOCCATE                                          t.34
             § 1 Gli arbitri                                                            t.35
             § 2 Gli assessori                                                          t.36
             § 3 Designazione degli arbitri                                             da t.37 a t.39
             § 4 Giudizio delle stoccate                                                da t.40 a t.42
             § 5 Materiale regolamentare                                                t.43 – t.44
             § 6 Materiale non regolamentare                                            t.45
IL FIORETTO – CONVENZIONI DEL COMBATTIMENTO
                 A) MODO DI PORTARE LE STOCCATE                                         t.46
                 B) BERSAGLIO VALIDO
                         § 1. Limitazione del bersaglio valido                          t.47
                         § 2. Bersaglio non valido                                      t.48
                         § 3. Estensione del bersaglio valido                           t.49
                 C) GIUDIZIO DELLA STOCCATA                                             t.50
                    I.        MATERIALITÀ DELLA STOCCATA                                t.51 – t.52
                    II.       ANNULLAMENTO DELLA STOCCATA                               t.53 – t.54
                    III.      VALIDITÀ O PRECEDENZA DELLA STOCCATA
                         § 1. Nota preliminare                                          t.55
                         § 2. Rispetto della frase schermistica                         da t.56 a t.59
                         § 3. Giudizio                                                  t.60
LA SPADA – CONVENZIONI DEL COMBATTIMENTO
                 A)   MODO DI PORTARE LE STOCCATE                                       t.61
                 B)   BERSAGLIO VALIDO                                                  t.62
                 C)   CORPO A CORPO E FLECHES                                           t.63
                 D)   GIUDIZIO DELLA STOCCATA                                           t.64
                      § 1. Regola fondamentale                                          t.65
                      § 2. Annullamento delle stoccate                                  da t.66 a t.69
LA SCIABOLA – CONVENZIONI DEL COMBATTIMENTO
                 A) MANIERA DI PORTARE LE STOCCATE                 t.70
                 B) BERSAGLIO VALIDO                               t.71 – t.72
                 C) GIUDIZIO DELLA STOCCATA
                     I. MATERIALITÀ ED ANNULLAMENTO DELLA STOCCATA t.73
                     II. VALIDITÀ E PRIORITÀ DELLA STOCCATA
                            § 1. Nota preliminare                  t.74
                            § 2. Rispetto della frase schermistica da t.75 a t.79
                            § 3. Giudizio                          t.80
CODICE DISCIPLINARE DELLE GARE
Capitolo 1. - CAMPO D’APPLICAZIONE
        § 1. Quelli che vi sono soggetti                                                t.81
        § 2. Ordine e disciplina                                                        t.82 – t.83
        § 3. I tiratori
                   a) Impegno d’onore                                                   t.84
                   b) Rifiuto d’incontrare un avversario                                t.85
                   c) Puntualità                                                        t.86
                   d) Maniera di combattere                                             t.87
                   e) Difesa delle proprie possibilità                                  t.88
        § 4. Il capo delegazione                                                        t.89
        § 5. Il capitano di squadra                                                     t.90
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 3 -


        § 6. Gli arbitri e gli assessori                                             t.91
        § 7. Gli allenatori, i massaggiatori, i tecnici                              t.92
        § 8. Gli spettatori                                                          t.93
Capitolo 2. - AUTORITÀ DISCIPLINARI E LORO COMPETENZE
        § 1. Organismi di giurisdizione                                              t.94
        § 2. Principio di giurisdizione                                              t.95
        § 3. L’arbitro                                                               t.96
        § 4 La Direzione di Torneo                                                   t.97
        § 5 La Commissione Esecutiva del CIO ai Giochi Olimpici                      t.98
        § 6 FIE Bureau, Commissione Disciplinare, Comitato Esec., TAS                t.99 ..
Capitolo 3. - LE SANZIONI
        § 1. Categorie                                                               t.101
        § 2. Sanzioni di combattimento
                  a) Perdita di terreno                                              t.102
                  b) Il rifiuto di omologare una stoccata effettivamente portata     t.103
                  c) Attribuzione di una stoccata non effettivamente ricevuta        t.104
                  d) Esclusione dalla prova                                          t.105
        § 3. Sanzioni disciplinari
                  e) Esclusione dalla prova                                          t.106
                  f) Esclusione dal torneo                                           t.107
                  g) Espulsione dal luogo di gara                                    t.108
                  h) Squalifica                                                      t.109
                  i) Biasimo                                                         t.110
                  j) Sospensione temporanea                                          t.111
                  k) Radiazione                                                      t.112
        § 4. Promulgazione delle sanzioni                                            t.113
Capitolo 4. - LE SANZIONI E LE GIURISDIZIONI COMPETENTI
        § 1. Natura delle sanzioni                                                   t.114
        § 2. Competenza                                                              t.115
        § 3. Infrazioni del 1° gruppo                                                t.116
        § 4. Infrazioni del 2° gruppo                                                t.117
        § 5. Infrazioni del 3° gruppo                                                t.118
        § 6. Infrazioni del 4° gruppo                                                t.119
        § 7. Le infrazioni e le relative sanzioni (quadro riassuntivo)               t.120
Capitolo 5. - PROCEDURA
        § 1. Principi                                                                t.121
        § 2. Reclami ed appelli
                  a) Avverso una decisione dell’arbitro                              t.122
                  b) Altri reclami ed appelli                                        t.123
        § 3. Inchiesta. Diritto alla difesa                                          t.124
        § 4. Delibera                                                                t.125
        § 5. Condizionale                                                            t.126
        § 6. Recidiva                                                                t.127
        § 7. Grazia, condono e commutazione della pena                               t.128
Capitolo 6. - DOPING
        § 1. REGOLE GENERALI                                                         t.129
        § 2. PROTOCOLLO DEI PRELIEVI                                                 t.130
        § 3. ANALISI                                                                 t.131
        § 4. ELENCO DELLE SOSTANZE PROIBITE DURANTE LE GARE                          t.132
                                                           e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 4 -




               REGOLE DI ORGANIZZAZIONE DELLE GARE
Capitolo 1. - GARE                                                           o.1 – o.2

Capitolo 2. - ORGANI DI DIREZIONE E DI CONTROLLO
        § 1. Comitato organizzatore                                          o.3
        § 2. Il Bureau della F.I.E.                                          o.4
        § 3. Direzione di Torneo                                             o.5
        § 4. Arbitraggio                                                     o.6
        § 5. Personale specializzato                                         o.7
                  a) Cartellonisti e cronometristi
                  b) Addetti agli apparecchi
                  c) Tecnici e specialisti
                  d) Riparatori
        § 6. Controllo del materiale                                         o.8

Capitolo 3. - ISCRIZIONE ALLE GARE                                           o.9

Capitolo 4. - ORARIO                                                         o.10

Capitolo 5. - PROVE INDIVIDUALI                                              o.11
        § 1. REGOLE GENERALI RELATIVE AL TURNO DI GIRONI                     da o.12 a o.16
                                                                             da o.17 a o.20
       § 2. REGOLE GENERALI RELATIVE ALL’ELIMINAZIONE DIRETTA                da o.21 a o.25
                                                                             da o.26 a o.28
A) FORMULA MISTA – TURNO DI GIRONI ELIMINATORI, TABELLONE
   PRELIMINARE D’ELIMINAZIONE DIRETTA, TABELLONE PRINCIPALE
   DI 64 TIRATORI PER UNA FINALE IN ELIMINAZIONE DIRETTA
   (CAMPIONATI DEL MONDO E COPPA DEL MONDO)                   da o.29 a o.34
B) FORMULA MISTA – TURNO DI GIRONI ELIMINATORI, TABELLONE DI
    ELIMINAZIONE DIRETTA PER UNA FINALE AD ELIMINAZIONE DIRETTA
   (CAMPIONATI DEL MONDO GIOVANI E CADETTI E COPPA DEL MONDO
   GIOVANI)                                                   da o.35 a o.39
                                                              o.40 – o.41

Capitolo 6. - GARE A SQUADRE
A) CAMPIONATI DEL MONDO, GIOVANI (E OLIMPIADI) A SQUADRE                     da o.42 a o.44
B) COPPA DEL MONDO A SQUADRE                                                 da o.45 a o.47

Capitolo 7. - ORGANIZZAZIONE DELLE PROVE UFFICIALI DELLA F.I.E.
        A) DISPOSIZIONI COMUNI
                a) Programma delle gare                                      o.48
                b) Locali, Installazioni, Materiale, Accrediti, Accesso al
                   recinto di gara, Organizzazione amministrativa del
                   Comitato organizzatore, Personale, Stampati diversi
                   e programma ufficiale                                     o.49
                c) Iscrizioni delle federazioni affiliate
                   § 1. Invito ufficiale                                     o.50
                   § 2. Il programma provvisorio                             o.51
                   § 3. Moduli d’iscrizione
                        Impegno di partecipazione ai Campionati del mondo    o.52
                        Iscrizione ai Campionati del mondo                   o.53
                        Iscrizioni nominative a tutte le gare                o.54
                d) Età dei partecipanti                                      o.55
                e) Direzione di torneo nelle grandi prove                    o.56
                        § 1. Nomina                                          o.57
                        § 2. Compiti                                         o.58
                        § 3. Funzionamento                                   da o.59 a o.62
                f) Controllo della F.I.E.                                    o.63
                g) Controllo anti - doping                                   o.64
                                                                 e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 5 -


        B) CAMPIONATI DEL MONDO
                § 1. Campionati annuali                                           o.65
                § 2. Candidature                                                  o.66
                § 3. Iscrizioni                                                   o.67
                § 4. Arbitraggio                                                  o.68
                § 5. Invito dei dirigenti internazionali
        C) CAMPIONATI DI ZONA                                                     o.70
                a) Delegato tecnico della F.I.E.                                  o.71
                b) Ufficiali di gara e arbitri                                    o.72
                     1. Direzione di torneo
                     2. Controllo del materiale
                     3. Delegato all’arbitraggio
                     4. Arbitri neutrali
        D) CAMPIONATI DEL MONDO GIOVANI E CADETTI
                § 1. Campionati annuali                                           o.73
                § 2. Candidature                                                  o.74
                § 3. Iscrizioni                                                   o.75
                § 4. Età dei partecipanti                                         o.76
                § 5. Arbitraggio                                                  o.77
                § 6. Invito ai dirigenti internazionali                           o.78
        E) PROVE DI COPPA DEL MONDO
                § 1. Generalità                                                   da o.79 a o.82
                § 2. Criteri
                          a) Ammissione                                           o.83
                          b) Osservatore                                          o.84
                          c) Direzione di torneo                                  o.85
                § 3. Partecipazione                                               o.86 – o.87
                § 4. Arbitri                                                      o.88
                § 5. Coppa del mondo a squadre                                    o.89
                § 6. Classifica individuale
                          1. Classifica di Coppa del mondo individuale            o.90
                          2. Classifica ufficiale ind della F.I.E.                o.91
                § 7 Classifica a squadre                                          o.92
        F) GRAN PREMIO DELLE NAZIONI                                              o.93
Capitolo 8. - REGOLE SPECIALI PER LE OLIMPIADI                                    o.94

ALLEGATO “A”: TABELLONE TIPO DI 64 TIRATORI PER LE GARE INDIVIDUALI
ALLEGATO “B”: TABELLONE TIPO DI ELIMINAZIONE DIRETTA PER LE GARE A SQUADRE

                          REGOLAMENTO DEL MATERIALE
I.      ARMAMENTO ED EQUIPAGGIAMENTO DEI TIRATORI
Capitolo 1. - L’ARMAMENTO
        § 1. Caratteristiche comuni a tutte le armi                               m.1
                 A) Descrizione generale                                          m.2
                 B) Dimensioni                                                    m.3
                 C) L’impugnatura                                                 m.4
                 D) La coccia                                                     m.5
        § 2. Fioretto
                 a) Peso                                                          m.6
                 b) Lunghezza                                                     m.7
                 c) Lama                                                          m.8
                 d) Coccia                                                        m.9
                 e) Filo elettrico                                                m.10
                 f) Punta d’arresto                                               m.11 – m.12
                 g) Isolamento del bottone, della lama e dell’impugnatura         m.13
        § 3. Spada
                 a) Peso                                                          m.14
                 b) Lunghezza                                                     m.15
                 c) Lama                                                          m.16
                                                              e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 6 -


                 d) Coccia                                                     m.17
                 e) Fili elettrici                                             m.18
                 f) Punta d’arresto e bottone                                  m.19
                 g) Fissaggio del bottone                                      m.20
        § 4. Sciabola
                 a) Lunghezza                                                  m.21
                 b) Peso                                                       m.22
                 c) Lama                                                       m.23
                 d) Coccia                                                     m.24
                 e)
Capitolo 2. - EQUIPAGGIAMENTO ED ABBIGLIAMENTO
        § 1. Condizioni generali                                               m.25
                 1. Protezione
                 2. Sicurezza
                 3. Caratteristiche dell’abbigliamento
                 4. Parte superiore della divisa
                 5. Pantaloni
                 6. Guanto
                 7. Maschera
        § 2. Regole specifiche al fioretto
                 a) Guanto                                                     m.26
                 b) Maschera                                                   m.27
                 c) Giubbetto metallico                                        m.28
                 d) Passanti e spine di collegamento                           m.29
        § 3. Regole specifiche alla spada
                 a) Maschera                                                   m.30
                 b) Passante                                                   m.31
        § 4. Regole specifiche alla sciabola
                 a) Maschera                                                   m.32
                 b) Guanto                                                     m.33
                 c) Giubbetto elettrico                                        m.34
                 d) Passante e spine di collegamento                           m.35

Capitolo 3. - CONTROLLO DEL MATERIALE
        § 1. Competenza                                                        m.36
        § 2. Controllo del materiale dei tiratori                              m.37
                A) Presentazione del materiale al controllo                    m.38 – m.39
                B) Organo di controllo                                         m.40 – m.41
                C) Personale e materiale di controllo                          m.42 – m.43

II. INSTALLAZIONI E MATERIALE FORNITO DAGLI ORGANIZZATORI m.44
Capitolo 2. - RULLI, CAVI E SPINE DI COLLEGAMENTO                              m.55 – m.56

Capitolo 3. - LE PEDANE METALLICHE                                             m.57

Capitolo 4. - FONTI DI CORRENTE                                                m.58

Capitolo 5. - LAMPADE DI RIPETIZIONE                                           m.59 – m.60

ALLEGATO “A” AL REGOLAMENTO DEL MATERIALE
     NORME DI SICUREZZA PER I FABBRICANTI DI ARMAMENTO, EQUIPAGGIAMENTO ED
     ABBIGLIAMENTO DEI TIRATORI
     1. LE ARMI
     2. NORME PER LA FABBRICAZIONE DELLE MASCHERE
     3. NORME PER LA FABBRICAZIONE DELLE DIVISE

ALLEGATO “B” AL REGOLAMENTO DEL MATERIALE
     CARATTERISTICHE DEGLI APPARECCHI
     FIORETTO – SPADA - SCIABOLA
                                               e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 7 -



         CODICE DELLA PUBBLICITÀ DELLO SCHERMITORE
I.     Principi generali

II.    Contratto collettivo di pubblicità
          A) LE PARTI
          B) FORMALITÀ
          C) DOVERI DEL TIRATORE

III.   Contratto individuale
          A) PRINCIPIO
          B) MODALITÀ

IV.    Regolamento specifico
          A) MARCHI
              a) Definizione
              b) Localizzazioni e dimensioni
          B) UTILIZZO DELL’IMMAGINE DELLO SCHERMITORE
              a) Definizione
              b) Regolamentazione
          C) PUBBLICITÀ INDOSSATA
              a) Definizione
              b) Divisa di scherma e materiale
              c) Tuta e abito
              d) Materiale accessorio
              e) Televisione
          D) COSCIALE O AUTOADESIVI
              a) Principi
              b) Localizzazione e dimensioni
              c) Autoadesivo

V.     Sanzioni
          A) CONTRATTO INDIVIDUALE
          B) MARCHIO NON CONFORME
          C) PUBBLICITÀ SULLA DIVISA
          D) PUBBLICITÀ NON CONFORME O NON AUTORIZZATA
          E) COSCIALI E AUTOADESIVI
          F) PUBBLICITÀ D’IMMAGINE
               a) Sanzioni
               b) Colpa
               c) Competenza e procedura
                                                                       e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 8 -




                       GENERALITÀ E REGOLE COMUNI ALLE TRE ARMI

                                                   Capitolo 1.

                         APPLICAZIONE OBBLIGATORIA DELLE REGOLE
t.1 Le disposizioni del presente Regolamento sono obbligatorie (ne varietur) per le “prove ufficiali della F.I.E”.,
cioè:
        i Campionati del Mondo di tutte le categorie,
        le prove di scherma delle Olimpiadi,
        le prove di Coppa del Mondo
                                                   Capitolo 2.

                                              TERMINOLOGIA
        A. GARE

        § 1.       Assalto e match
t.2 Il combattimento cortese tra due schermitori (o tiratori) è un “assalto”; quando si prende in considerazione il
risultato di questo combattimento (competizione) si definisce “match”

       § 2. Incontro
t.3 L’insieme degli assalti a punteggio tra schermitori di due squadre diverse si chiama “incontro”.

       § 3 Gara
t.4 E’ l’insieme degli assalti (prove individuali) o degli incontri (prove a squadre) necessari per designare il
vincitore della gara.

       Le gare si distinguono per l’arma, per il sesso dei partecipanti, per la loro età e per il fatto che la gara sia
       individuale o a squadre

       § 4. Campionato
t.5 . Definizione data ad una gara destinata a designare il miglior schermitore o la migliore squadra nell’ambito
di un’arma, di una federazione, di un continente, del mondo e per una durata definita.

       B. SPIEGAZIONE DI ALCUNI TERMINI TECNICI PIÙ’
          FREQUENTEMENTE USATI NEL GIUDIZIO DI UNA FASE
          SCHERMISTICA

       § 1 Il tempo

t.6 Il tempo schermistico è la durata d’esecuzione di un’azione semplice.

       § 2. Azioni offensive e difensive.

t.7 Definizione:

Le azioni offensive sono: l’attacco, la risposta e la controrisposta.
        L’attacco è l’azione offensiva iniziale eseguita distendendo il braccio e minacciando costantemente
           il bersaglio valido dell’avversario, - movimento che deve comunque precedere l’inizio dell’a fondo o
           della flèche (Cf. art. t.56 e seg., e art. t.75 e seg.)
        La risposta è l’azione offensiva dello schermitore che ha parato l’attacco.
        La controrisposta è l’azione offensiva dello schermitore che ha parato la risposta.

Le azioni difensive sono le parate.
        La parata è l’azione difensiva eseguita con l’arma per impedire ad un’azione offensiva di toccare.
                                                                        e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 9 -



      § 3. Spiegazione:
t.8 Azioni offensive.
                  a) L’attacco
L’azione è semplice quando è eseguita in un solo movimento:
           sia diretta (nella medesima linea).
           sia indiretta (in un’altra linea).
      L’azione è composta quando viene eseguita in più movimenti.

                   b) Risposta
       La risposta è immediata o a tempo perso: è questione di fatto e di rapidità di esecuzione.
       Esempi:
1.   Risposte semplici dirette:
          Risposta dritta: risposta che tocca l’avversario senza aver lasciato la linea dove la parata è stata
              fatta
          Risposta sul ferro: risposta che tocca l’avversario scivolando sul ferro dopo la parata
2.   Risposte semplici indirette:
          Risposta di cavazione: risposta che tocca l’avversario nella linea opposta a quella dove la parata è
              stata fatta (passando sotto il suo ferro, se la parata ha avuto luogo in linea alta, e sopra il suo ferro,
              se la parata ha avuto luogo in linea bassa).
          Risposta di coupé: risposta che tocca l’avversario nella linea opposta a quella dove la parata è stata
              fatta (passando, in ogni caso, la lama davanti alla punta dell’avversario).
3.   Risposte composte:
          Risposta di circolata: risposta che tocca l’avversario nella linea opposta a quella dove la parata è
              stata eseguita, ma dopo aver percorso attorno alla lama avversaria una circonferenza completa.
          Risposta di uno e due: risposta che tocca l’avversario nella linea dove la parata è stata eseguita,
              ma dopo aver portato il ferro nella linea opposta, passando al disotto del ferro avversario.
                   c) Contrattacchi
       I contrattacchi sono azioni offensive o difensive - offensive eseguite durante l’offensiva dell’avversario:

       1.    Arresto: contrattacco eseguito sull’attacco.
       2.    Contrazione: contrattacco eseguito chiudendo la linea ove deve finire l’attacco (Cfr. Art. t.56 e
            seg., t.64 e seg., t.6 e seg.)
       3.    Uscita in tempo (Cfr. Art. t.59 e t.79)

                 d) Altre azioni offensive
            1. Rimessa
            Azione offensiva semplice immediata che segue una prima azione, senza ritirare il braccio, dopo una
            parata o una ritirata dell’avversario, sia che egli abbia lasciato il ferro senza rispondere, sia che
            risponda in ritardo, o indirettamente o con azione in più tempi.
            2. Raddoppio
            Nuova azione, semplice o composta, su un avversario che ha parato senza rispondere, o che ha
            semplicemente evitato la prima azione per ritirata o per schivata.
            3. Ripresa d’attacco
            Nuovo attacco eseguito immediatamente dopo il ritorno in guardia.
            4. Controtempo.
            Tutte le azioni eseguite dall’attaccante su un arresto del suo avversario.

       § 4. Azioni difensive
t.9 Le parate sono semplici, dirette, quando sono eseguite nella stessa linea dell’attacco.

       Sono circolari (di contro) quando sono eseguite sulla linea opposta a quella dell’attacco.

       § 5. Posizione di “punta in linea”

t.10 La punta in linea è una posizione particolare nella quale lo schermitore mantiene il braccio armato disteso e
minaccia costantemente con la punta dell’arma il bersaglio valido del suo avversario (Cfr. art. t.56, t.60, t.76 e
t.80)
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 10 -


                                                  Capitolo 3

                                               IL TERRENO

t.11 Il terreno deve presentare una superficie piana ed orizzontale. Non deve avvantaggiare ne svantaggiare
l’uno o l’altro dei due avversari, soprattutto per quanto riguarda la luce.

t.12 La parte del terreno destinata al combattimento dicesi pedana.
                Le gare alle tre armi si disputano sulle stesse pedane.
t.13 La larghezza della pedana è da metri 1.5 a metri 2.
La lunghezza della pedana è di 14 metri, in maniera tale che ciascun tiratore, posto a 2 metri dalla linea
mediana, abbia a sua disposizione per indietreggiare, senza oltrepassare la linea di fine pedana con i due piedi,
una lunghezza totale di 5 metri.
t.14 Sulla pedana sono tracciate, in maniera ben visibile, cinque linee perpendicolari alla larghezza della
pedana, cioè:
                  una linea mediana che deve essere tracciata in maniera discontinua lungo la larghezza della
                  pedana;
                  due linee di messa in guardia a due metri e da ciascun lato della linea mediana (che devono
                  essere tracciate attraversando tutta la pedana);
                  due linee di fine- pedana, che devono essere tracciate attraversando tutta la pedana, ad una
                  distanza dalla linea mediana di sette metri. Inoltre gli ultimi due metri che precedono queste
                  linee devono essere chiaramente segnalati, possibilmente con un colore della pista differente
                  dal rimanente, in maniera tale che i tiratori si rendano conto della propria posizione in pedana.
                  (vedi il disegno).

                              TRACCIATO DELLE PEDANE ALLE TRE ARMI




                                                       Capitolo 4

                                      MATERIALE DEI TIRATORI
                                 (Armi – Equipaggiamento – Abbigliamento)

t.15 I tiratori si armano, si equipaggiano, si vestono e tirano sotto la loro responsabilità e a loro rischio e
pericolo.

                 Le misure di sicurezza stabilite dal Regolamento e dalle norme allegate, così come quelle di
                 controllo, edite dal presente Regolamento (vedi Regolamento del Materiale) non sono destinate
                 che ad aumentare la sicurezza degli schermitori, senza poterla garantire e non possono in
                 conseguenza – qualunque sia il modo in cui sono applicate – comportare la responsabilità né
                 della F.I.E., né degli organizzatori delle gare, né degli arbitri, né del personale addetto
                 all’organizzazione, né degli autori di un eventuale incidente.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 11 -




                                               Capitolo 5
                                          IL COMBATTIMENTO

§ 1. Modo di tenere l’arma
t.16 . Alle tre armi, l’azione difensiva si esercita esclusivamente con l’aiuto della lama e della coccia, impiegate
sia separatamente, sia congiuntamente.
          In assenza di un dispositivo speciale o di un attacco o di una forma speciale (ortopedica), il tiratore è
libero di tenere l’impugnatura come vuole e può anche, durante l’assalto, modificare la posizione della mano.
Tuttavia l’arma non può, in modo permanente o temporaneo, apparente o celato, essere trasformata in arma da
lancio: essa deve essere impugnata senza che la mano abbandoni l’impugnatura e, durante un’azione offensiva,
senza spostarsi, scivolando sull’impugnatura, dall’avanti all’indietro.
          Quando esiste un dispositivo speciale, o un attacco, o una forma speciale (ortopedica), l’impugnatura
deve essere tenuta in maniera tale che la superficie superiore del pollice sia orientata nella medesima direzione
della scanalatura della lama (di fioretto o di spada), o perpendicolare al piano di flessibilità della lama alla
sciabola.
          L’arma è impugnata da una sola mano; il tiratore non può cambiare di mano fino alla fine dell’assalto, a
meno che non sia autorizzato dall’arbitro, in caso di ferita alla mano o al braccio.

§ 2. Messa in guardia
t.17 Il tiratore che è chiamato per primo, deve piazzarsi alla destra dell’arbitro, salvo nel caso di un assalto tra
un destro ed un mancino, se il primo ad essere chiamato è il mancino.
          L’arbitro fa piazzare ciascuno dei due concorrenti in modo che il piede anteriore sia a due metri dalla
linea mediana della pedana (quindi dietro la linea di “messa in guardia”).
          La messa in guardia all’inizio del combattimento e le rimesse in guardia, si fanno sempre nel mezzo
della larghezza della pedana. Nel momento della messa in guardia, durante l’assalto, la misura tra i due tiratori
deve essere tale che, nella posizione “in guardia”, braccio disteso e lama in linea, le punte delle armi non
possano entrare in contatto.
          Dopo ogni stoccata giudicata valida, i tiratori sono rimessi in guardia al centro della pedana. Se la
stoccata non è stata aggiudicata, essi sono rimessi in guardia nel posto che occupavano all’interruzione del
combattimento.
          La messa in guardia dopo ogni intervallo del match di Eliminazione diretta, o dell’eventuale minuto
supplementare, deve essere effettuata al centro della pedana.
          La rimessa in guardia, pur tenendo conto della giusta distanza tra i tiratori, non può aver per
conseguenza il piazzare oltre la linea di fine - pedana uno schermitore che, prima dell’interruzione del
combattimento, non aveva ancora oltrepassato il limite posteriore.
          Anche se il tiratore ha un piede al di là del limite, egli resta al suo posto.
          Allo schermitore che per aver oltrepassato il limite laterale della pedana, viene arretrato al di là del
limite posteriore della pedana, viene assegnata la stoccata di penalizzazione.
          Gli schermitori si mettono in guardia al comando “In guardia” dato dall’arbitro. Successivamente
l’arbitro domanda: “Pronti?” Dopo una risposta affermativa o in assenza di una risposta negativa, l’arbitro dà il
segnale di combattimento: “A voi!”
          I tiratori devono mettersi in guardia in maniera corretta e conservare l’immobilità fino al comando di “A
voi!”
          Al fioretto ed alla sciabola la guardia non può essere presa nella posizione “in linea”.

§ 3. Inizio, arresto e ripresa del combattimento.
t.18 1)       L’inizio del combattimento è dato dal comando “A voi!”. Nessuna
     stoccata lanciata o portata prima del comando è ritenuta valida.
2) La fine del combattimento è data dal comando “Alt!”, salvo il caso di modifiche delle condizioni regolari e
    normali del combattimento (Vedi anche art. t.32)
         Dopo il comando “Alt!”, il tiratore non può iniziare una nuova azione: solo la stoccata già lanciata
    rimane valida. Tutto quello che avviene dopo non è più assolutamente valido (però vedi art. t.32)
         Se uno dei tiratori si ferma prima dell’”Alt!” ed è toccato, la stoccata è valida.
         L’ordine di “Alt!” è anche dato se il gioco dei tiratori è pericoloso, confuso o contrario al Regolamento,
    se uno dei tiratori è disarmato, se uno dei tiratori esce dalla pedana, o se, retrocedendo, si avvicina troppo al
    pubblico o all’arbitro (vedi art. t.28, t.55, t.56, t.73/j)
3. Salvo caso eccezionale, l’arbitro non può autorizzare un tiratore ad abbandonare la pedana. Chiunque lo
    faccia senza autorizzazione, sarà passibile delle sanzioni previste agli art. t.114, t.116, t.120.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 12 -




§ 4. Combattimento ravvicinato
t.19 Il combattimento ravvicinato è ammesso fino a che i tiratori possono servirsi regolarmente delle loro armi e
fino a che l’arbitro può, al fioretto ed alla sciabola continuare a seguire l’azione.

§ 5. Il corpo a corpo
t.20 Il corpo a corpo si ha quando i due avversari vengono in contatto; in questo caso il combattimento viene
arrestato dall’arbitro (vedi art. t.25 e t.63).
        Al fioretto e alla sciabola, è proibito provocare il corpo a corpo (anche senza brutalità e violenza).
L’arbitro punirà lo schermitore falloso con le sanzioni previste dagli art. t.114, t.116 e t.120). La stoccata
eventualmente portata dal tiratore che ha commesso l’infrazione sara’ annullata.
        A tutte e tre le armi è proibito provocare il corpo a corpo volontario per evitare una stoccata, o di urtare
l’avversario. Nel caso di una simile infrazione, l’arbitro infliggerà al tiratore colpevole le sanzioni previste dagli
art. t.114, t.116 e t.120 e l’eventuale stoccata portata dal tiratore colpevole sarà annullata.

§ 6. Schivate – Spostamenti e superamenti
t.21 Gli spostamenti e le schivate sono permessi, anche quelli in cui la mano non armata viene a contatto con il
terreno.
        E’ proibito durante il combattimento volgere la schiena all’avversario.
        L’arbitro infliggerà al tiratore colpevole le sanzioni previste dagli art. t.114, t.116 e t.120 e l’eventuale
stoccata portata dallo schermitore colpevole sarà annullata.
        Nel corso di un combattimento, quando un tiratore supera l’avversario, l’arbitro deve dare
immediatamente l’ “Alt!” e rimettere i tiratori nei posti dove si trovavano prima del superamento.
        In caso di scambio di stoccate nel momento del superamento, la stoccata immediatamente portata è
valida; la stoccata portata dopo il superamento è annullata, ma quella immediatamente portata dal tiratore che ha
subito l’azione offensiva è valida anche se quest’ultimo si gira.
        Quando, nel corso di un match, un tiratore che ha eseguito una flèche è segnalato toccato e oltrepassa
l’estremità della pedana d’una distanza sufficientemente lunga da provocare lo strappo del rullo o del filo di
collegamento di questo, la stoccata che egli ha ricevuto non sarà annullata (vedi art. t.103).

§ 7. Sostituzione di bersaglio ed utilizzo del braccio e della mano non armata
t.22 L’utilizzo della mano e del braccio non armato è proibito sia nel corso di un’azione offensiva che difensiva
(vedi art. t.114, t.116 e t.120). In caso di tale infrazione, la stoccata portata dal tiratore che l’ha commessa sarà
annullata.

      Al fioretto ed alla sciabola è proibito proteggere o sostituire un bersaglio valido con un’altra parte del
corpo, sia per copertura, sia con un movimento anormale. (vedi art. t.114, t.116 e t.120). La stoccata
eventualmente portata dal tiratore che ha commesso l’infrazione sara’ annullata.
      Durante il combattimento la mano non armata del tiratore non deve in nessun caso toccare una parte
qualsiasi dell’equipaggiamento elettrico (vedi art. t.114, t.116 e t.120). La stoccata eventualmente portata dal
tiratore che ha commesso l’infrazione sara’ annullata.

     Durante il combattimento, la mano non armata del tiratore non deve in alcun caso afferrare una parte
qualsiasi dell’equipaggiamento elettrico (vedi art. t.114, t.116 e t.120).

t.23 Nel caso in cui l’arbitro s’accorge che nel corso del match uno dei tiratori fa uso del braccio o/e della mano
non armata, o protegge, o copre un bersaglio valido con un’altra parte del corpo non valida, può chiedere l’aiuto
di due assessori neutrali, che saranno designati dalla Direzione di Torneo. Questi assessori, piazzati uno da una
parte e l’altro dall’altra della pedana, seguono l'insieme del combattimento e segnalano, alzando la mano o
rispondendo alla richiesta dell’arbitro, l’utilizzo del braccio o della mano non armata, o la protezione o la
copertura della superficie valida con un’altra non valida. (vedi art. t.49, t.114, t.116 e t.120).

      L’arbitro può far cambiare di posto i due tiratori in maniera tale che colui che è ritenuto commettere tale
infrazione, non gli volga le spalle.

§ 8. Terreno guadagnato o perso
t.24 All’ordine di “Alt” il terreno guadagnato resta acquisito, finché una stoccata non sia stata concessa. Al
momento della rimessa in guardia, ciascun tiratore deve arretrare di una distanza pari, così da riprendere la
distanza di messa in guardia (vedi art. t.17).
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 13 -


t.25 Ciò nonostante se l’incontro è stato sospeso a causa di un corpo a corpo, i tiratori saranno rimessi in
guardia, in modo tale che colui che ha subito il corpo a corpo si ritrovi nel posto ove si trovava; così pure se
l’avversario ha eseguito una flèche, anche senza un corpo a corpo.



§ 9. Sorpasso dei limiti
                            a) Arresto del combattimento
t.26 Se un tiratore supera con uno o con due piedi uno dei limiti della pedana, l’arbitro deve immediatamente
dare l’ “Alt”.
Se il tiratore esce di pedana con i due piedi, l'arbitro deve annullare tutto quello che è successo dopo il
superamento del limite, salvo la stoccata ricevuta dallo schermitore che ha sorpassato il limite, anche se dopo il
superamento, a condizione che si tratti di una stoccata semplice e immediata. Per contro la stoccata portata dal
tiratore uscito di pedana con un piede resta valida se l'azione è lanciata prima dell'Alt.

       Quando uno dei due tiratori esce dalla pedana con i due piedi, può solo essere presa in considerazione la
stoccata portata dallo schermitore che è rimasto in pedana con almeno un piede, anche in caso di un colpo
doppio.

                        b) Limiti posteriori
t.27 Quando uno schermitore supera completamente con i due piedi il limite posteriore della pedana è dichiarato
toccato.

                          c) Limiti laterali
t.28 Quando un tiratore supera con un solo piede un limite laterale della pedana non subisce penalizzazione, ma
l’arbitro deve dare immediatamente l’ “Alt” e rimettere in guardia i due schermitori.

Il tiratore che supera con uno o con i due piedi uno dei limiti laterali della pedana è penalizzato. Alla rimessa in
guardia il suo avversario sarà avanzato di un metro relativamente al posto che occupava al momento del
superamento e il tiratore penalizzato dovrà arretrare per riprendere la misura

Se a causa di tale penalizzazione uno dei tiratori si trova con i due piedi oltre il limite posteriore della pedana,
viene dichiarato toccato.
       Il tiratore che, per evitare una stoccata, esce con i due piedi da uno dei limiti laterali della pedana –
specialmente facendo una flèche – riceverà le sanzioni previste dagli articoli t.114, t.116 e t.120.

                            d) Uscita accidentale
t.29 Il tiratore che supera uno dei limiti a seguito di un caso fortuito (quale una spinta) non è passibile di alcuna
penalizzazione.

§ 10. Durata del combattimento
t.30 Per durata del combattimento si intende la durata effettiva, cioè la somma degli intervalli di tempo tra l’ “A
voi” e l’ “Alt”, pertanto tolti dal computo gli arresti del combattimento.

La durata del combattimento è controllata dall’arbitro o dal cronometrista. Per le finali delle prove ufficiali della
F.I.E., così come per tutte le fasi che comportano un cronometro visibile dagli spettatori, il cronometro deve
essere sistemato in maniera tale da essere visibile anche dai due schermitori in pedana e dall’arbitro.

La durata del combattimento effettivo è:

            nei gironi: 5 stoccate, massimo 3 minuti
            nell’eliminazione diretta: 15 stoccate, massimo 9 minuti divisi in manche di 3 minuti, con un
             minuto di riposo tra le due manche;
            negli incontri a squadre: 3 minuti per ciascuna frazione della staffetta.

t.31 Lo schermitore può richiedere il tempo ogni volta che il combattimento è interrotto.

         Quando un tiratore cerca abusivamente di provocare o di prolungare interruzioni di combattimento,
         l’arbitro gli infliggerà le sanzioni previste dagli articoli t.114, t.116 e t.120.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 14 -



t.32 Alla scadenza del tempo regolamentare, se il cronometro è inserito nell’apparecchio segnalatore (norma
obbligatoria per tutte le finali delle prove ufficiali della F.I.E.), un automatismo provocherà l’emissione di un
potente segnale sonoro e contemporaneamente si bloccherà il funzionamento dell’apparecchio, ma le
segnalazioni registrate prima del bloccaggio dell’apparecchio devono restare registrate sull’apparecchio stesso.
Dopo la percezione del segnale sonoro il combattimento è arrestato.
         Quando il cronometro non è inserito nell’apparecchio, il cronometrista deve gridare “Alt!” o azionare
         un segnale sonoro che arresta il combattimento ed anche la stoccata lanciata non è valida.

         In caso di mal funzionamento del cronometro o di errore del cronometrista, l’arbitro dovrà valutare il
         tempo che rimane alla fine del combattimento.

§ 11. Incidente – Ritiro di uno schermitore
t.33 A causa di un trauma sopravvenuto nel corso del combattimento e constatato ufficialmente dal delegato
della Commissione Medica o dal medico di servizio, potrà essere concessa una sosta di 10 minuti di massimo,
calcolata dal momento che il medico ha constatato il trauma, e strettamente destinata alle cure del trauma.
Durante o alla fine di tale sosta di 10 minuti, se il medico constata l’impossibilità dello schermitore a riprendere
l’assalto, si decide il ritiro dello schermitore per le prove individuali e/o la sua sostituzione, se possibile, negli
incontri a squadre (vedi art. o.44)

         Nel seguito della stessa giornata non potrà essere concessa una nuova sosta a meno che il trauma non
         sia diverso dal precedente.

         In caso di richiesta ingiustificata di una sosta, ufficialmente constatata dal Delegato della Commissione
         Medica o dal medico di servizio, l’arbitro infliggerà allo schermitore le sanzioni previste dagli articoli
         t.114, t.117 e t.120.

         Negli incontri a squadre, lo schermitore giudicato dal medico di servizio incapace a riprendere il
         combattimento, potrà tuttavia, dopo la decisione dello stesso medico, disputare nella stessa giornata
         incontri successivi.

         La Direzione di Torneo può modificare l’ordine degli incontri dei gironi per assicurare il buon
         andamento della gara. (vedi art. o.16)
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 15 -


Capitolo 6
                                     ARBITRARE E GIUDICARE LE STOCCATE
        t. 34     Gli arbitri non possono cumulare la loro funzione con nessun altra attività durante il torneo, sia
        come membro della DT, come capitano di squadra come delegato ufficiale della propria Federazione
        Nazionale.
                  §1. Gli arbitri
         t.35 Ogni incontro di scherma è diretto da un arbitro in possesso della sua carta d'arbitro internazionale.
        Per delle ragioni pratiche gli arbitri di categoria nazionale candidati che hanno pagato e annunciato la
        loro candidatura agli esami d'arbitraggio della FIE sono autorizzati a giudicare le competizioni di Coppa
        del mondo junior.
        L’arbitro ha numerosi compiti:
        a) fa l’appello dei tiratori (Cf. t.86)
        b) Ha la direzione dell’incontro;
        c) prima di ogni assalto, l’arbitro deve controllare le armi, l’abbigliamento ed il materiale dei tiratori,
             secondo le disposizioni seguenti.
        d) controlla il regolare funzionamento dell’apparecchio. Di sua propria iniziativa, o su richiesta di un
             capitano di squadra o di un tiratore, procede agli esami di verifica e di localizzazione del difetto
             eventualmente verificatosi. Impedisce che i tiratori contrastino le ricerche modificando o
             sostituendo intempestivamente il proprio materiale.
        e) sorveglia gli assessori, i cronometristi, i cartellonisti, ecc.
        f) deve posizionarsi e spostarsi in modo da poter seguire l’assalto, in qualsiasi momento accorgendosi
             dell’accensione delle lampadine;
        g) sanziona le trasgressioni al regolamento (Cf. t.96)
        h) assegna le stoccate (Cf. t.40 e segg.)
        i) mantiene l’ordine (Cf. t.96);
        j) ogni volta che lo ritiene opportuno, deve consultare i tecnici in materia di segnalazione elettrica
             (Cf. o.7)
                  § 2. Gli assessori
        t.36 L’arbitro compie la sua missione con l’aiuto di un apparecchio di controllo automatico delle
        stoccate con, eventualmente, l’aiuto di due assessori che sorvegliano l’uso del braccio o della mano non
        armata, la sostituzione del bersaglio, le stoccate portate al terreno, di spada, il voltare le spalle
        all’avversario al fioretto, l’uscita laterale o del limite posteriore della pedana, o tutte le altre cose
        previste dal regolamento (Cf. t.120)
                  L’intervento degli assessori è obbligatorio in tutte le finali (da 4 o da 8) individuali e per la
                  finale (da 2) a squadre.
                  Gli assessori si piazzano ai due lati dell’arbitro, da una parte e dall’altra della pedana; essi
                  seguono tutte le fasi del combattimento.
                  Gli assessori si devono scambiare di lato a metà dell’assalto o dopo ogni frazione, e dopo ogni
                  match di un incontro a squadre in modo da non dover controllare sempre lo stesso tiratore.
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          § 3. Designazione degli arbitri
                    1. Olimpiadi e Campionati del Mondo
                         a) Prove individuali.
t.37 Per i gironi ed il tabellone preliminare, i delegati all’arbitraggio designano gli arbitri per sorteggio.
          Durante il tabellone principale di eliminazione diretta, i delegati all’arbitraggio compileranno
          un elenco dei migliori arbitri presenti in numero sufficiente, tenendo conto della loro
          nazionalità.
          Questi arbitri saranno designati per ciascun quarto del tabellone per arbitrare gli assalti
          nell’ordine del tabellone. Se non c’è la possibilità di procedere in questo modo, i delegati
          all’arbitraggio potranno far alternare gli arbitri in differenti quarti del tabellone.
          Alla fine di ogni turno i delegati all’arbitraggio possono sostituire un arbitro la cui prestazione
          non sia stata soddisfacente. Al contrario, un arbitro non sarà mai sostituito nel corso
          dell’assalto, salvo casi eccezionali (come un impedimento fisico dell’arbitro). In questo caso la
          decisione motivata sarà presa dai delegati all’arbitraggio (regola applicabile anche nelle gare a
          squadre)
          Alla finale, i delegati all’arbitraggio compileranno un elenco di 4 o 8 arbitri di cui:
          - da 2 a 4 devono essere assolutamente neutrali
          - da 2 a 4 possono essere scelti senza tenere conto della loro nazionalità.
          Il sorteggio per i primi 4 assalti si effettuerà tra gli arbitri neutrali.
          Dopo i primi 4 incontri della finale, il sorteggio si effettuerà di nuovo tenendo conto della
          nazionalità degli schermitori qualificati.
          I sorteggi saranno effettuati, eventualmente, con l’aiuto del computer.
                    b) Prove a squadre
t.38 I delegati all’arbitraggio e la Direzione di Torneo sceglieranno tra gli arbitri A e B neutrali presenti,
quelli che riterranno competenti per essere sorteggiati tra di loro.

          2. Prove di Coppa del Mondo
t.39 Le regole degli articoli t.37 e t.38 precedenti sono applicabili dalla Direzione di Torneo, assistita
per le finali dall’Osservatore ufficiale della FIE.

§ 4. Giudizio delle stoccate
a) Materialità della stoccata
t.40 la materialità della stoccata è constatata dopo le indicazioni dell’apparecchio, eventualmente con la
consultazione degli assessori (Cf. t.36)
         Solo l’indicazione dell’apparecchio segnalatore, manifestatasi con l’accensione delle
         lampadine o con quelle di ripetizione, fa fede per giudicare le stoccate. Mai l’arbitro può
         giudicare toccato un tiratore senza che l’apparecchio abbia segnalato regolarmente la stoccata
         (salvo nei casi previsti dal Regolamento, Cf. t.49, o.17, o.24, e per le stoccate di
         penalizzazione).
t.41 Invece l’arbitro dovrà, nei casi descritti per ciascuna arma, annullare una stoccata
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segnalata dall’apparecchio (Cf. t.53 e segg., t.66 e segg., t.73).
         b) Validità o priorità della stoccata
t.42 Dopo l’arresto del combattimento, l’arbitro analizza brevemente le azioni dell’ultima frase d’arme.
         Durante le finali, l’arbitro potrà servirsi di una ripresa televisiva al fine di controllare la sua
         decisione quando ha qualche dubbio.
         Dopo la constatazione relativa alla materialità della stoccata l’arbitro decide, applicando le
         regole, quale tiratore è toccato, se sono toccati tutti e due (alla spada) o se non si è verificata
         nessuna stoccata (Cf. t.55 e segg., t.64 e segg., t.74 e segg.).

         L’arbitro eseguirà i seguenti gesti:




         § 5. Materiale regolamentare e controllo del materiale da parte dell’arbitro

t.43 Prima dell’inizio di ogni girone, di ogni assalto, o di ogni match d’eliminazione diretta, l’arbitro
deve riunire i tiratori al fine di controllare:
         - In tutte le armi, che sul materiale dei tiratori siano evidenti le etichette regolamentari della
              FIE (divisa e maschera).
         - Al fioretto, che il giubbetto metallico sia conforme all’articolo m.28 nelle differenti
              posizioni, in piedi, in guardia ed affondo.
         - Alla spada, che ciascuno indossi una divisa regolamentare e che i tessuti che costituiscono
              l’abbigliamento non presentino superfici troppo lisce.
         - Alla sciabola, che il giubbetto metallico sia conforme all’articolo m.34 nelle
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             differenti posizioni, in piedi, in guardia ed in affondo.
         -   Alle tre armi, che ciascun tiratore indossi, sotto la divisa, un piastrone protettore
             regolamentare che resista a 800 Nw.
         -   Alle tre armi, che il tiratore non sia munito di apparato di comunicazione elettronica che
             permetta ad una persona al di fuori della pedana di comunicare con un tiratore durante un
             combattimento.

         Per gli assalti di eliminazione diretta e nelle finali di Campionato del Mondo e delle Olimpiadi,
         ed anche nelle finali di prove di Coppa del Mondo i due tiratori di ogni assalto, si porteranno,
         trenta minuti prima dell’entrata in pedana, nella zona di controllo del materiale, situata nelle
         prossimità della pedana. Il loro materiale sarà controllato sotto la responsabilità della SEMI (o
         dal tecnico designato per le finali di Coppa del Mondo). Se si constata un’irregolarità, il
         materiale difettoso sarà immediatamente sostituito, senza penalità. Il delegato della SEMI
         consegnerà i passanti, le maschere e le armi controllate all’arbitro dell’assalto. Dieci minuti
         prima dell’entrata in pedana, i tiratori si presenteranno all’arbitro designato per l’assalto.
         L’arbitro consegnerà, nella zona vicino alla pedana, un passante a ciascun tiratore. Inoltre
         controllerà che i tiratori indossino il piastrone regolamentare sotto la divisa. Fino al momento
         di salire in pedana, l’arbitro ed i tiratori devono restare insieme, nei pressi della pedana. Un
         minuto prima dell’entrata in pedana, l’arbitro consegnerà un’arma a ciascun tiratore che sarà
         collegata al passante. Nessun controllo preliminare sarà pertanto effettuato in pedana.
         Gli organizzatori dovranno prevedere uno spazio d'attesa dove sia possibile il riscaldamento
         degli atleti durante tale procedura di controllo.

t.44 Oltre alle misure di controllo qui sopra ricordate, l’arbitro dell’assalto potrà in qualsiasi momento,
di sua propria volontà o su richiesta di un tiratore o del suo capitano di squadra, procedere ad un
ulteriore controllo, sia per verificare le misure di controllo già effettuate, sia per procedere a nuove
prove di controllo.

         L’arbitro in ogni caso, prima di ogni assalto, controllerà la presenza dell’etichetta di garanzia
         della divisa, il marchio sulla lama e sulla maschera, l’isolamento dei fili elettrici nell’interno
         della coccia e la prova del peso sulla punta della spada o del fioretto. Il controllo
         dell’isolamento dei fili e la prova del peso sarà ripetuta ad ogni cambio di arma.

         Nella spada si verificherà la corsa totale e la corsa residua della punta d’arresto:
         - La corsa totale introducendo nello spazio tra la punta d’arresto ed il bottone una lamina di
              1,5 mm. di spessore. Questa lamina, fornita dagli organizzatori, può avere una tolleranza
              di + o – 0,05 mm. Esempio: 1,45 mm – 1,55 mm.
         - La corsa residua introducendo nello spazio tra la punta d’arresto ed il bottone una lamina
              di 0,50 mm. di spessore, e premendo sulla punta d’arresto non si deve provocare lo scatto
              dell’apparecchio. Questa lamina, fornita dagli organizzatori, può avere una tolleranza di +
              o – 0,05 mm. Esempio: 0,45 mm – 0,55 mm.
         Per i pesi necessari al controllo, vedi la descrizione al Titolo I, Capitolo 1, del Regolamento del
         Materiale.

         Il materiale di riserva controllato sarà deposto dall’arbitro, all’inizio del combattimento, presso
         la pedana, dal lato del tiratore in pedana.

                  § 6. Materiale non regolamentare

t.45 Qualunque siano le circostanze nelle quali un tiratore si trovi in pedana munito di
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materiale non conforme al Regolamento o difettoso, il suddetto materiale sarà immediatamente
sequestrato e consegnato agli esperti in servizio per un esame. Il materiale in questione non sarà
restituito al proprietario se non dopo gli esami ai quali si dà luogo in questi casi, le riparazioni del caso
ed il pagamento delle spese. Prima della riutilizzazione il materiale sarà nuovamente controllato.

         1.   Quando un tiratore si presenta in pedana (Cf. t.86):
              - con una sola arma regolamentare,
              - o con un solo passante regolamentare,
              - o con un’arma o con un passante che non funziona, o non conforme agli articoli del
                 Regolamento.
              - o senza il piastrone protettore (Cf. t.44 qui sopra)
              - o con un giubbetto metallico che non ricopre completamente il bersaglio valido,
              - o con una divisa non regolamentare

              L’arbitro gli infliggerà le sanzioni previste dagli articoli t.114, t.116, t.120 (primo gruppo)

         2.   Quando, nel corso di un assalto, si constata un’irregolarità nel materiale dovuta alle fasi di
              combattimento:

              Esempi:
              - giubbetto che presenta strappi o zone in cui le stoccate non sono segnalate,
              - passanti o armi che non funzionano,
              - il peso che non regge più,
              - la prova dello spessore non più regolare,
              l’arbitro non infliggerà né avvertimenti, né sanzioni. e la stoccata validamente portata con
              l'arma divenuta difettosa sarà assegnata.

              Al contrario, anche nel corso del match, un tiratore la cui arma non rispetta le norme della
              freccia della lama ( Cf m.8, m.16, m.23 )sarà sanzionato secondo gli artt. t.114, t.116 e
              t.120.

         3.   Se, al momento della presentazione in pedana o nel corso dell’assalto si constata che il
              materiale usato dal tiratore:
                  a) non porta i marchi di controllo preventivi,

                       l’arbitro
                       - annullerà l’ultima stoccata eventualmente portata dal tiratore in difetto,
                       - gli infliggerà le sanzioni previste dagli articoli t.114, t.117, t.120;

                  b) possiede materiale, di cui non è previsto un controllo preliminare, non
                     regolamentare,

                       l’arbitro infliggerà al tiratore in difetto le sanzioni previste agli articoli t.114,
                       t.116, t.120.
                                           e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 20 -


c)   è stato vidimato al controllo preventivo, ma presenta irregolarità che si sospetta
     provenire da modifiche volontarie.
d) riporta marchi del controllo preventivo imitate o contraffatte.
e) si è operato in maniera di provocare irregolarmente la registrazione di stoccate o
     il non funzionamento dell’apparecchio.
f) È munito di apparato di comunicazione elettronico che permetta ad una persona al
     di fuori della pedana di comunicare con il tiratore durante il combattimento.
Se un tiratore si presenta in pedana per un match (girone E.D, o a squadre) in tenuta
non regolamentare nel modo seguente:
- senza esporre correttamente il nome e la nazionalità sul dorso (applicazione: tutte le
gare ufficiali della FIE in tutte le fasi delle competizioni) e/o
- senza divisa nazionale: applicazione come di seguito:
* Campionati del Mondo e Campionati Cadetti e Giovani tutti gli assalti del girone,
E.D. e incontri a squadre
* Gare di Coppa del Mondo categoria A individuali, tutti i match E.D.64
* Gare di Coppa del Mondo a squadre, tutti i match in tutti gli incontri.
L’arbitro lo sanzionerà con un cartellino rosso (II gruppo) comunque il tiratore
colpevole ha il diritto di restare in pedana e di tirare il match in oggetto.

In uno dei casi c) d) ed e), l’arbitro deve immediatamente sequestrare il materiale
(arma, passante, eventualmente il giubbetto metallico) e farlo esaminare dal tecnico di
servizio. Dopo aver consultato l’esperto (il membro della SEMI nelle prove delle
Olimpiadi e nei Campionati del Mondo), dopo aver fatto le constatazioni del caso (Cf.
m.33 e segg.), l’arbitro applicherà le sanzioni seguenti senza pregiudizio
dell’applicazione dell’articolo t.96/d:

- nei casi c) e d),
l’arbitro infliggerà al tiratore colpevole le sanzioni previste dagli articoli t.114, t.118,
t.120, ed annullerà l’ultima stoccata eventualmente portata dal tiratore colpevole;

- nel caso e)
l’arbitro infliggerà al tiratore colpevole le sanzioni previste dagli articoli t.114, t.119,
t.120.

In attesa del giudizio dell’arbitro, l’assalto è sospeso, ma gli altri assalti del girone
possono continuare.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 21 -




                                               IL FIORETTO
APPLICAZIONE A TITOLO SPERIMENTALE PER LE GARE DELLA COPPA DEL
           MONDO -20 A PARTIRE DAL PRIMO DI OTTOBRE 2004:
- Tempo di blocco delle lampade a 300 millisecondi
- Aumento del tempo di contatto a 15 millisecondi
- Adozione della punta Mangiarotti
- Freccia massima della curvatura della lama diminuita ad un centimetro
- Aumento della pressione sulla punta a 750 grammi

                             CONVENZIONI DEL COMBATTIMENTO
         A) MODO DI PORTARE LE STOCCATE

t.46 Il fioretto è un’arma esclusivamente di punta. L’azione offensiva di tale arma si esercita, pertanto, con la
punta e solo con la punta.

E’ severamente proibito durante il combattimento (tra l’ ”A voi” e l’ “Alt”), appoggiare o far scivolare la punta
dell’arma sulla pedana metallica, come è sempre proibito raddrizzare la lama sulla pedana.

Queste infrazioni saranno punite secondo gli art. t.114, t.116 e t.120.

         B) BERSAGLIO VALIDO

         § 1. Limitazione del bersaglio valido

t.47 Sono valide solo le stoccate portate sul bersaglio cosiddetto valido.

Il bersaglio valido esclude gli arti e la testa. Esso è limitato al tronco e s’arresta, verso l’alto, alla sommità del
collo, fino a 6 centimetri al di sopra della sommità delle clavicole; sul lato, alle cuciture delle maniche, che
dovranno passare dalla punta dell’omero; verso il basso seguendo una linea che passa orizzontalmente per il
dorso, per la sommità delle anche e che di là raggiunge, per una linea diritta il punto di unione delle pieghe degli
inguini. (vedi il disegno).




         § 2. Bersaglio non valido
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 22 -



t.48 Una stoccata che arriva in bersaglio non valido (sia direttamente che per effetto di parata), non è
considerata stoccata valida, ma arresta la frase schermistica e annulla ogni stoccata portata dopo (vedi art. t.49


         § 3. Estensione del bersaglio valido
t.49 Le stoccate che arrivano su una superficie del corpo non valida sono considerate valide quando, per una
posizione anormale, lo schermitore sostituisce con una superficie non valida, il bersaglio valido. L’arbitro può
chiedere l’aiuto d’assessori, ma deve decidere da solo se la stoccata è o non è valida.

        C) GIUDIZIO DELLA STOCCATA
t.50 Le prove sono giudicate con l’aiuto dell’apparecchio elettrico di segnalazione delle stoccate

         I.        MATERIALITÀ DELLA STOCCATA

t.51 Per giudicare la materialità della stoccata, solo l’indicazione dell’apparecchio elettrico fa fede. In nessun
caso l’arbitro può dichiarare uno schermitore toccato senza che l’apparecchio abbia regolarmente segnalato la
stoccata. (salvo i casi previsti dal Regolamento agli art. t.49, o.17, o.24 e per le stoccate di penalizzazione).

t.52 Nell’utilizzazione dell’apparecchio bisogna tenere presente che:

         a)  Se è stata portata una stoccata non valida, l’apparecchio non registra un’eventuale stoccata valida
            portata successivamente dalla stessa parte;
         b) L’apparecchio non segnala se vi è priorità cronometrica tra due o più stoccate, ma le segnala come
            simultanee

         II.       ANNULLAMENTO DELLA STOCCATA

t.53 1. L’arbitro non terrà conto delle segnalazioni che risultino da stoccate:
          lanciate prima dell’ “A voi” o dopo l’ “Alt”. (vedi art. 18)
          o che abbiano urtato qualsiasi oggetto al di fuori dell’avversario o del suo materiale (vedi art. t.41).

         Il tiratore che volontariamente provocherà una segnalazione poggiando la punta del fioretto al suolo o
         su di una superficie qualsiasi al di fuori dell’avversario, riceverà le sanzioni previste dagli art. t.114,
         t.116 e t.120.

         E’ proibito mettere una parte non isolata dell’arma, in contatto con il giubbetto metallico allo scopo di
         provocare il blocco dell’apparecchio ed evitare così di essere toccati.

         Se è stata commessa tale infrazione, l’arbitro infliggerà allo schermitore colpevole le sanzioni previste
         dagli art. t.114, t.116 e t.120. La stoccata eventualmente portata dallo schermitore colpevole sarà
         annullata.

t.54 2. L’arbitro dovrà fare attenzione ai guasti eventuali del materiale elettrico, specialmente:
         a) deve annullare la stoccata, che ha accordato in seguito alla segnalazione di una stoccata valida
             (lampadina colorata), se si accorge che, dopo alcune prove effettuate sotto la sua attenta
             sorveglianza, prima della ripresa effettiva del combattimento (prima del comando “A voi”) e senza
             che nessun materiale sia stato sostituito in sua presenza (vedi t.35/d)
                            sia che un segnale valido sul tiratore dichiarato toccato si produca senza che vi sia
                                stoccata effettivamente valida;
                            sia che una stoccata non valida data dal tiratore dichiarato toccato non provochi
                                nessun segnale;
                            sia che una stoccata valida data dal tiratore dichiarato toccato non provochi
                                nessun segnale, né valido, né non valido;
                            sia che le segnalazioni provocate dal tiratore dichiarato toccato non restino
                                registrate dall’apparecchio.

         b)     Viceversa, se l’arbitro ha accordato la precedenza alla stoccata di un tiratore, non annullerà la
               stoccata, se si accorgerà, dopo le prove, che una stoccata valida portata dal tiratore dichiarato
               toccato è stata registrata come non valida o se l’arma del tiratore dichiarato toccato dà una
               segnalazione non valida in permanenza.
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 23 -


        c)    Se il materiale di un tiratore non è conforme agli articoli m. 27 e m. 28, l’annullamento non sarà
             possibile nel caso che un segnale sia provocato per una stoccata in superficie non valida.


        3.   L’arbitro, inoltre, deve applicare le seguenti regole:
                 a) solo l’ultima stoccata precedente alla constatazione di un difetto può essere annullata;
                 b) il tiratore che, senza aver avuto il permesso dell’arbitro, ha proceduto a modifiche o
                      sostituzioni del suo materiale, prima che l’arbitro abbia preso una decisione, perde
                      qualsiasi diritto all’annullamento di una stoccata (vedi art. t.35/d);
                 c) se il combattimento è stato ripreso un tiratore non può più reclamare l’annullamento di una
                      stoccata subita prima della ripresa;
                 d) la localizzazione di un guasto constatata nel materiale (compreso quello dei tiratori stessi)
                      non da diritto ad un annullamento della stoccata;
                 e) non è necessario che il guasto si ripeta ad ogni prova, ma è sufficiente che sia senza
                      dubbio constatato anche una sola volta dallo stesso arbitro nel corso di prove eseguite da
                      lui o sotto la sua sorveglianza;
                 f) il fatto che il tiratore segnalato toccato abbia spezzato la lama, motiva l’annullamento della
                      stoccata portata su di lui dal suo avversario, a meno che la rottura della lama accada
                      nettamente dopo la registrazione della stoccata;
                 g) l’arbitro deve prestare la massima attenzione alle stoccate non registrate o segnalate in
                      maniera non normale dall’apparecchio. In caso di ripetizione di queste anomalie dovrà
                      chiamare il membro della Commissione SEMI, se presente, o il tecnico delle armi, al fine
                      di verificare se il materiale è conforme al Regolamento.

                 L’arbitro dovrà stare attento che non venga modificato niente, né nell’equipaggiamento dei
                 tiratori, né nel complesso del materiale elettrico, prima del controllo del tecnico.

        4.   In tutti i casi in cui la verifica sarà impossibile a causa di casi fortuiti, la stoccata sarà considerata
             dubbia e pertanto annullata.
        5.   Se l’apparecchio segnala due stoccate simultanee dalle parti di tutte e due gli schermitori e l’arbitro
             non può accertare la precedenza, egli deve rimettere gli schermitori in guardia
        6.   In applicazione delle regole generali (vedi art. t.18) anche se nessun segnale è stato registrato,
             l’arbitro deve arrestare il combattimento se questo diventa confuso e se non è più in grado di
             analizzare la frase schermistica.
        7.   L’arbitro deve sorvegliare sempre lo stato della pedana metallica; non potrà far continuare il match
             se la pedana presenta strappi o difetti tali da turbare il buon andamento del match (Gli organizzatori
             devono prendere le misure necessarie per permettere la riparazione dei guasti il più rapidamente
             possibile o la sostituzione rapida del materiale difettoso).

                 III.     VALIDITÀ’ O PRECEDENZA DELLA STOCCATA

                 § 1. Nota preliminare

t.55 Solo l’arbitro deve decidere la validità o la precedenza della stoccata, applicando le regole caratteristiche
della convenzione del fioretto.

                 § 2. Rispetto della frase schermistica

t.56    a) Ogni attacco, vale a dire ogni azione offensiva iniziale, correttamente eseguita, deve essere parata o
completamente schivata e la frase deve essere continua, cioè coordinata (vedi art. t.7)

             Per giudicare se un attacco è corretto, occorre considerare che:

        1.   L’attacco semplice, diretto o indiretto (vedi art. t.8) è correttamente eseguito quando la distensione
             del braccio, la punta minacciante il bersaglio valido, preceda l’inizio dell’azione d’affondo o di
             flèche.
        2.   L’attacco composto (vedi art. t.8) è correttamente eseguito quando distendendo il braccio in
             occasione della prima finta, la punta minaccia il bersaglio valido, senza accorciare il braccio
             durante l’esecuzione dei movimenti successivi dell’attacco e l’inizio dell’azione d’affondo o della
             flèche.
        3.   L’attacco di passo avanti e affondo o di passo avanti e flèche è correttamente eseguito quando la
             distensione del braccio precede la fine del passo avanti e l’inizio dell’azione d’affondo o di flèche.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 24 -


         4.   Un’azione, semplice o composta, la marcia o le finte eseguite con il braccio raccorciato, non sono
              da considerarsi come un attacco, ma come una preparazione e pertanto sono esposte al pericolo di
              un’azione offensiva o offensiva - difensiva (vedi art. t.8) dell’avversario.

             Per giudicare la priorità di un attacco nell’analisi di una frase schermistica, occorre osservare
              che:
         5)   Se l’attacco parte quando l’avversario non è in linea (vedi art. t.10), può essere portato o con una
              botta dritta, o con una cavazione, o con un coupé, o può essere preceduto da una battuta o da finte
              efficaci che obblighino l’avversario alla parata.
         6)   Se l’attacco parte quando l’avversario è in linea (vedi art. t.10), chi attacca deve prima deviare
              l’arma avversaria. Gli arbitri dovranno stare attenti a non giudicare un semplice incontro del ferro
              avversario, sufficiente per acquistare il diritto all’attacco. (vedi art. t.60/2, a)
         7)   Se, cercando il ferro avversario per deviarlo, l’attaccante non lo trova (cavazione in tempo), la
              priorità passa all’avversario
         8)   Il passo avanti è una preparazione e su questa preparazione ogni attacco semplice ha la precedenza.

t.57   b) La parata dà diritto alla risposta: la risposta semplice può essere diretta o
         indiretta, ma per annullare ogni azione successiva dell’attaccante deve essere eseguita immediatamente,
         senza indecisione o tempo d’arresto.
t.58   c) In un attacco composto, se l’avversario trova ferro durante una delle finte,
         acquista diritto alla risposta
t.59   d) Negli attacchi composti l’avversario ha diritto all’arresto, ma perché questo sia
         valido, deve precedere di un tempo schermistico la fine dell’attacco, l’arresto deve toccare, cioè, prima
         che l’attaccante abbia cominciato l’ultimo movimento della finale dell’attacco.

         § 3. Giudizio
t.60 In applicazione di questi principi fondamentali del fioretto, l’arbitro deve giudicare come segue:

      quando, in una frase schermistica, i tiratori sono toccati simultaneamente si ha luogo o ad un’azione
simultanea, o ad un colpo doppio.
      La prima è dovuta alla concezione ed all’azione contemporanea di un attacco da parte di ambo gli
schermitori; in questo caso le stoccate date sono annullate, anche se una delle stoccate è stata data in bersaglio
non valido.
Il colpo doppio, al contrario, è la conseguenza di un’azione sbagliata di uno dei due tiratori.
Pertanto, se non vi è un tempo schermistico tra le due stoccate:
1. l’attaccato è il solo toccato:
     a) se arresta su un attacco semplice;
     b) se invece di parare tenta di schivare senza riuscirci;
     c) se, dopo essere riuscito a parare, ha un momento di sospensione che dà diritto all’avversario di
          riprendere l’attacco (raddoppio, rimessa o ripresa d’attacco);
     d) se, su un attacco composto esegue un arresto senza aver il vantaggio di un tempo schermistico;
     e) se, essendo in linea (vedi art. t.10), dopo una battuta o una presa di ferro che devia la sua arma, tira o
          rimette il suo ferro in posizione di linea, invece di parare un colpo direttamente portato dall’attaccante.
2. l’attaccante è il solo toccato:
     a) se, quando l’avversario è in linea (vedi art. t.10), l’attacco parte senza deviare il ferro avversario. Gli
          arbitri dovranno essere attenti a non considerare un lieve incontro del ferro dell’avversario, sufficiente a
          deviare il ferro dell’avversario.
     b) se cerca il ferro, non lo trova (per una cavazione in tempo) e continua l’attacco;
     c) se, in un attacco composto nel corso del quale l’avversario ha trovato il ferro, continua l’attacco mentre
          l’avversario risponde immediatamente;
     d) se, in un attacco composto, ha un momento di esitazione durante il quale l’avversario porta un colpo
          d’arresto e l’attaccante continua il suo attacco;
     e) se, in un attacco composto, l’attaccante subisce un arresto con un tempo schermistico precedente il
          movimento finale;
     f) se l’attaccante tocca di rimessa, raddoppio o ripresa d’attacco, su una parata dell’avversario, seguita da
          una risposta immediata, semplice, eseguita in un solo tempo e senza ritirare il braccio;
3. I tiratori sono rimessi in guardia, ogni volta che l’arbitro, dopo un colpo doppio, non è stato in grado di
     giudicare da che parte è stato commesso l’errore.

Uno dei casi più difficili da giudicare si presenta quando vi è un colpo d’arresto che lasci il dubbio se vi sia o no
un vantaggio sufficiente sulla finale di un attacco composto. In generale in questo caso, il colpo doppio è la
conseguenza di un errore simultaneo dei due tiratori, che giustifica una rimessa in guardia (Errore dell’attaccante
                                                                  e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 25 -


per un attimo d’indecisione, per lentezza o per finte insufficientemente efficaci ed errore dell’attaccato per un
ritardo, o per lentezza nel colpo d’arresto).
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 26 -


                                                 LA SPADA
                            CONVENZIONI DEL COMBATTIMENTO
        A) MODO DI PORTARE LE STOCCATE

t.61 La spada è un’arma esclusivamente di punta. L’azione offensiva di quest’arma si esercita con la punta e
solo con la punta.

        Durante il combattimento (tra l’ “A voi” e l’ “Alt”) è proibito appoggiare o strusciare la punta della
        spada sulla pedana metallica. E’ ugualmente sempre proibito raddrizzare la lama sulla pedana.

        Tale infrazione sarà punita con gli articoli t.114, t.116 e t.120.

        B) BERSAGLIO VALIDO

t.62 Il bersaglio valido è costituito da tutto il corpo dello schermitore, compreso la sua divisa e tutto
l’equipaggiamento.

        Perciò ogni stoccata arrivata conta, qualunque sia la parte del corpo (tronco, arti o testa), del
        abbigliamento o dell’equipaggiamento colpita. (Vedi il disegno)




                                                Bersaglio valido: alla spada.

        C) CORPO A CORPO E FLECHES

t.63 Lo schermitore che, sia con una flèche, sia portandosi decisamente in avanti, da luogo, anche più volte
consecutive, al corpo a corpo (senza brutalità né violenza) non trasgredisce le convenzioni fondamentali del
combattimento di spada, né commette alcuna irregolarità (vedi art. t.20 e t.25)

        Il tiratore che provoca il corpo a corpo volontariamente per evitare una stoccata, o che urta l’avversario,
        riceve le sanzioni previste dagli articoli t.114, t.116 e t.120.

                 Non bisogna confondere la “flèche che finisce sistematicamente in un corpo a corpo” di cui
                 si tratta in quest’articolo con la “flèche che termina in uno scontro che urta l’avversario”, la
                 quale a tutte e tre le armi è considerata un atto brutale e come tale punita. (vedi art. t.87, t.120)

                 Viceversa, la “flèche eseguita correndo al di là dell’avversario” e senza corpo a corpo non è
                 proibita: l’arbitro non deve dare l’ “Alt” troppo presto per non annullare l’eventuale risposta; se
                 eseguendo questo tipo di flèche, senza aver toccato l’avversario, il tiratore supera uno dei limiti
                 laterali della pedana, deve subire le sanzioni previste dall’art. t.28.
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 27 -


         D) GIUDIZIO DELLA STOCCATA

t.64 Le prove di spada sono giudicate con l’aiuto dell’apparecchio elettrico di segnalazione delle stoccate.

         Quando i due tiratori sono toccati e l’apparecchio segnala validamente le due stoccate, si avrà il “colpo
         doppio”, cioè una stoccata per ciascuno.

                           § 1. Regola fondamentale

t.65 Per giudicare la materialità della stoccata solo l’indicazione dell’apparecchio segnalatore fa fede. In nessun
caso l’arbitro potrà dichiarare lo schermitore toccato, senza che l’apparecchio lo abbia segnalato (salvo i casi
previsti dal Regolamento agli art. o.17 e o.24 e per le stoccate di penalizzazione).

                           § 2. Annullamento delle stoccate

t.66   1. Nel giudicare, l’arbitro non deve tenere conto delle segnalazioni dovute a colpi:

                      lanciati prima dell’ “A voi” e dopo l’ “Alt” (vedi art. t.18);
                      provocati da un incontro tra le punte delle spade o per una botta che colpisca il terreno;
                      o che tocchi oggetti qualsiasi esterni all’avversario, compreso il suo equipaggiamento
                       (vedi art. t.36 e t.67/e)

                  Il tiratore che, volontariamente, provocherà una segnalazione toccando una qualsiasi superficie
                  esterna all’avversario, subirà le sanzioni previste dagli articoli t.114, t.116 e t.120.

t.67 2. L’arbitro deve tenere conto dei eventuali guasti del materiale elettrico ed annullare l’ultima stoccata
registrata nei casi seguenti:

         a) se un colpo portato sulla coccia del tiratore segnalato come toccato o sulla pedana metallica,
            provoca l’accensione dell’apparecchio;
         b) se una stoccata regolamentare portata dallo schermitore segnalato toccato non provoca l’accensione
            dell’apparecchio;
         c) se l’apparecchio s’accende intempestivamente dalla parte dello schermitore segnalato toccato, per
            esempio a seguito di una battuta sul ferro o per qualsiasi movimento dell’avversario, o per qualsiasi
            altra causa diversa da una stoccata regolare;
         d) se la segnalazione di una stoccata portata dal tiratore indicato toccato, risulta annullata da
            un’ulteriore stoccata dell’avversario.
         e) Caso particolare:

                  Se si verifica un colpo doppio per una stoccata valida ed una non valida (stoccata al di fuori
                  dell’avversario vedi art. 66, stoccata portata dopo aver abbandonato la pedana vedi art. t.26 e
                  seg.), si annulla solamente la stoccata non valida.

                  Se si verifica un colpo doppio per una stoccata certa ed una dubbiosa (guasto dell’apparecchio
                  elettrico), il tiratore che ha portato la stoccata certa può scegliere di accettare il colpo doppio o
                  di farselo annullare.

t.68   3. L’arbitro deve inoltre applicare le seguenti regole d’annullamento delle stoccate:

         a) Solo l’ultima stoccata che precede la constatazione del guasto può essere annullata, e solamente se
            il tiratore dato come toccato è svantaggiato da tale guasto.
         b) Il guasto deve essere constatato da esami fatti immediatamente dopo l’arresto del combattimento,
            sotto la sorveglianza dell’arbitro e senza niente cambiare del materiale utilizzato.
         c) In tali esami, si deve solo constatare se esiste la possibilità materiale di un errore nel giudizio, a
            causa di un guasto. La determinazione di tale guasto nell’insieme del materiale elettrico, compreso
            l’equipaggiamento personale dell’uno o dell’altro dei tiratori è senza importanza per il giudizio.
         d) Il tiratore che, senza essere invitato dall’arbitro, proceda a modificare o cambiare il suo materiale,
            prima che il giudizio sia reso, perde il diritto all’annullamento (vedi art. t.35/d). Ugualmente, dopo
            la rimessa in guardia e dopo la ripresa effettiva del combattimento, un tiratore non può più chiedere
            l’annullamento di una stoccata segnalata su di lui prima della ripresa del combattimento.
         e) Non è necessario, per l’annullamento di una stoccata, che il guasto segnalato si ripeta a ciascun
            colpo, ma è necessario che sia constatato, con certezza, almeno una volta dall’arbitro.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 28 -


        f)   Se gli incidenti segnalati dall’art. t.67 si producono a seguito del distacco delle prese di contatto del
             cordone del tiratore (sia presso la mano, sia sul dorso del tiratore), essi non possono dar luogo
             all'annullamento della stoccata segnalata.

                 Tuttavia, se il dispositivo di sicurezza prescritto dall’art. m/55.4 non funziona o non esiste,
                 l’annullamento deve essere concesso nel caso di distacco della spina sul dorso del tiratore.

        g) Il fatto che la spada di un tiratore presenti sulla coccia, sulla lama o altrove, macchie isolanti più o
           meno diffuse, formate da ossido, colla, pittura o altra materia, sulle quali le stoccate avversarie
           possono provocare un segnale, così come il bottone elettrico mal fissato sulla punta della lama in
           modo tale, cioè, da poter essere avvitato o svitato con l’uso delle mani, non può costituire motivo
           d’annullamento di stoccate a carico di quel tiratore.
        h) Il fatto che il tiratore segnalato come toccato si trovi ad aver rotto la propria lama, motiva
           l’annullamento della stoccata su di lui portata da parte dell’avversario a meno che la rottura non si
           sia verificata nettamente dopo la registrazione della stoccata.
        i) Nel caso in cui, per un colpo a terra, un tiratore strappa la pedana metallica, e nel contempo il
           segnale si accende dal lato dell’avversario, la stoccata deve essere annullata.
        j) In tutti i casi in cui la verifica divenga impossibile, a seguito di un caso fortuito, la stoccata sarà
           considerata dubbia e annullata (ma vedi art. t.67/e)
        k) L’arbitro deve essere molto attento alle stoccate non registrate o registrate in modo anomalo
           dall’apparecchio. Nel caso in cui tali difetti si ripetano, l’arbitro deve far appello ai membri della
           Commissione SEMI presenti o ad un esperto tecnico in funzione, in modo da verificare se il
           materiale è consono al Regolamento.

                 L’arbitro dovrà stare attento affinché non venga modificato alcunché sia nell’equipaggiamento
                 dello schermitore, sia nell’apparecchio elettrico prima del controllo dell’esperto.

t.69   4. L’arbitro dovrà, inoltre, sorvegliare lo stato della pedana metallica; non
                  ammetterà che l’assalto si inizi o si continui se la pedana presenta strappi che possano alterare
                  la registrazione o provocare incidenti. (Gli organizzatori dovranno prendere le misure
                  necessarie per provvedere alla riparazione o alla tempestiva sostituzione delle pedane
                  metalliche).
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 29 -


                                              LA SCIABOLA
  APPLICAZIONE A TITOLO SPERIMENTALE PER LE GARE DI COPPA DEL
            MONDO -20 A PARTIRE DAL PRIMO OTTOBRE 2004:
- Tempo di blocco delle lampade a 120 millisecondi

                            CONVENZIONI DEL COMBATTIMENTO
         A) MODO DI TIRARE LE STOCCATE

t.70 La sciabola è un’arma di punta, taglio e controtaglio.

         a)   Tutti i colpi portati di taglio, di piattonata o di controtaglio sono considerati come stoccate valide
              (colpi di taglio e controtaglio).

         E’ proibito portare colpi con la coccia. Ogni stoccata provocata da un colpo portato con la coccia deve
         essere annullata ed il tiratore che ha messo questa botta deve essere penalizzato con le sanzioni di cui
         agli art. t.114, t.116 e t.120.

         b) I colpi di punta che scorrono (scivolano) sulla superficie valida o i colpi che sfiorano il corpo
            dell’avversario (colpi passati – punta che va fuori) non contano.

         c)   I colpi attraverso il ferro, cioè quelli che toccano nel contempo la superficie valida e la sciabola
              dell’avversario sono validi ogni volta che arrivano nettamente sul bersaglio.

         d) E’ proibito in qualsiasi momento raddrizzare la lama sulla pedana. Ogni infrazione sarà punita
            secondo gli art. t.114, t.116 e t.120.

         B) BERSAGLIO VALIDO

t.71 Nella sciabola contano solo le stoccate portate sul bersaglio valido.

         Il bersaglio valido comprende ogni parte del corpo posta al di sopra della linea orizzontale che passa
         dagli angoli formati dalle cosce e dal tronco del tiratore nella posizione “in guardia” (vedi il disegno)




t.72 Una stoccata che arriva in superficie non valida non è considerata come stoccata, essa non arresta la frase
schermistica e non annulla le stoccate che seguono.
                                                                       e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 30 -


         L’arbitro deve penalizzare con le sanzioni previste dagli articoli t.114, t.116 e t.120 il tiratore che
         sostituisce una superficie valida con una non valida, sia per mezzo di una copertura, sia con un
         movimento anormale. La stoccata eventualmente portata dal tiratore sanzionato sarà annullata.

         C) GIUDIZIO DELLA STOCCATA

                   I.       MATERIALITÀ ED ANNULLAMENTO DELLA STOCCATA

t.73 Per la materialità della stoccata solo l’indicazione dell’apparecchio elettrico fa fede. L’arbitro non potrà
dichiarare uno schermitore toccato, senza che l’apparecchio abbia registrato regolarmente la stoccata (salvo i casi
previsti dal Regolamento agli art. o.17 e o.24 e le stoccate di penalizzazione). Non si terrà, inoltre, conto delle
stoccate lanciate prima dell’ “A voi” e dopo l’ “Alt”. (vedi art. t.18).

         L’arbitro deve tenere conto dei possibili guasti del materiale elettrico, annullando la stoccata che stava
         per attribuire in seguito alla segnalazione dell’apparecchio, se egli constata, dopo controlli effettuati
         sotto la sua scrupolosa sorveglianza, prima di ogni ripresa effettiva del combattimento e senza che sia
         stato cambiato alcunché nei confronti del materiale utilizzato in tale occasione (vedi art. t.35/d).:
               sia che una stoccata data dal tiratore dichiarato toccato non provochi un segnale di stoccata;
               sia che il segnale provocato dal tiratore dichiarato toccato non resti fissato sull’apparecchio;
               sia che un segnale di stoccata sul tiratore dichiarato toccato si produca senza che ci sia
                   effettivamente una stoccata o a causa di una stoccata sulla coccia o su di una superficie non
                   valida.
         Se la sciabola del tiratore segnalato come toccato non è conforme all'art. m.24, paragrafi 4 e 6
         (isolamento dell’interno e dell’esterno della coccia, dell’impugnatura e del pomolo) non ci sarà
         annullamento, anche se una stoccata vibrata sull’arma provoca il segnale.

         L’arbitro, inoltre, dovrà applicare le seguenti regole:
         a) solo l’ultima stoccata precedente la constatazione del difetto può essere annullata;
         b) il tiratore che, senza essere autorizzato dall’arbitro, procede a modifiche o cambi del proprio
             materiale, prima che l’arbitro abbia espresso la sua decisione, perde ogni diritto all’annullamento
             della stoccata (vedi art. t.35/d)
         c) dopo una ripresa effettiva del combattimento, un tiratore non può più pretendere un annullamento
             di una stoccata accordata contro di lui prima della ripresa del combattimento;
         d) la constatazione di un difetto riscontrato nel materiale elettrico (compreso il materiale dei due
             tiratori stessi), non da diritto ad un annullamento automatico della stoccata;
         e) non è necessario che il difetto constatato si ripeta ad ogni prova; ma è sufficiente che esso si
             verifichi, con certezza, anche una sola volta, nel corso di prove eseguite dall’arbitro stesso o sotto la
             sua direzione;
         f) il fatto che il tiratore segnalato come toccato abbia spezzato la sua lama motiva l’annullamento
             della stoccata portata su di lui dal suo avversario, a meno che la rottura della lama avvenga
             nettamente dopo la segnalazione della stoccata;
         g) l’arbitro deve essere molto attento alle stoccate non segnalate o segnalate in maniera anormale
             dall’apparecchio. Nel caso del ripetersi di difetti, deve richiedere l’intervento del membro della
             Commissione SEMI, se presente, o del tecnico delle armi in funzione, al fine di controllare se il
             materiale è conforme al Regolamento;
         h) in tutti i casi in cui una verifica si sarà resa impossibile, per casi fortuiti, la stoccata sarà considerata
             dubbia e pertanto annullata;
         i) Se si accendono i due segnali da ambo i lati dell’apparecchio, l’arbitro applicherà le regole di cui
             all’art. t.80.
         j) In applicazione della regola generale (vedi art. t.18), anche se non è stato registrata alcuna
             segnalazione, l’arbitro dovrà arrestare il combattimento, se questo trascende in fasi confuse, tanto
             da essere non sono più analizzabili.

                              II.           VALIDITÀ O PRIORITÀ DELLA STOCCATA

         § 1. Nota preliminare.

t.74 Solo all’arbitro spetta il diritto di decidere circa la validità o la priorità della stoccata, applicando i principi
che seguono, i quali costituiscono le convenzioni proprie dell’arma della sciabola:

         § 2. Rispetto della frase schermistica
                                                                            e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 31 -


t.75         a) Ogni attacco correttamente eseguito (vedi art. t.7) deve essere parato o
                 completamente schivato e la frase schermistica deve essere continua.


              b) L’attacco è correttamente eseguito quando la distensione del braccio, con la punta o con il taglio
                 della lama che minaccia costantemente il bersaglio valido, precede l’inizio dell’a fondo.

              1.   L’attacco con a fondo è correttamente eseguito:
                    per un “attacco semplice” (vedi art. t.8) quando il braccio si distende mentre si esegue l’a
                       fondo ed il colpo arriva, al più tardi, quando il piede anteriore tocca la pedana;
                    per un “attacco composto” (vedi art. t.8) quando il braccio distendendosi nella presentazione
                       corretta della prima finta (vedi art. t.77), il colpo arriva, al più tardi , quando il piede anteriore
                       tocca la pedana o immediatamente dopo;

              2.   L’attacco per marcia e a fondo è correttamente eseguito:
                    per un “attacco semplice” (vedi art. t.8) quando il braccio si distende prima della fine della
                       marcia ed il colpo arriva, al più tardi, durante la fase finale dell’a fondo;
                    per un “attacco composto” (vedi art. t.8) quando distendendo il braccio, nella presentazione
                       corretta della prima finta (vedi art. t.77) durante la marcia, il colpo arriva, al più tardi, nella
                       fase finale dell’a fondo.

              3.   Il passo avanti, la flèche e tutti i movimenti in avanti incrociando le gambe o i piedi sono proibiti.
                   Tutte queste infrazioni comporteranno l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento agli
                   art. t.114, t.116 e t.120. La stoccata eventualmente portata dal tiratore che ha commesso
                   l’infrazione sarà annullata. La stoccata, invece, correttamente portata dall’avversario sarà tenuta in
                   conto.

t.76        c) Per giudicare se un attacco è corretto occorre considerare:

       1. Se l’attacco parte quando l’avversario è nella posizione “punta in linea” (vedi art. t.10), l’attaccante
          deve prima deviare l’arma dell’avversario. Gli arbitri devono stare attenti affinché un semplice
          sfioramento del ferro non sia considerato sufficiente per deviare il ferro dell'avversario.
       2. Se, nella ricerca del ferro avversario, per deviarlo, non lo si trova (cavazione in tempo) il diritto
          all’azione passa all’avversario.
       3. Se l’attacco parte quando l’avversario non è in posizione “punta in linea”, l’attacco può essere portato o
          con un colpo dritto, o con una cavazione, o con un coupé, o preceduto da finte efficaci che obblighino
          l’avversario alla parata.

t.77     d) Negli attacchi composti le finte devono essere eseguite correttamente, vale a
                dire:
       1. la finta del colpo di punta: il braccio che si distende, la punta che minaccia costantemente la superficie
           valida;
       2. la finta del colpo di taglio: il braccio in distensione, la lama ed il braccio facenti un angolo ottuso di
           circa 135°, la lama che minaccia una superficie valida.

            e) In un attacco composto, se l’avversario trova ferro durante una delle finte, ha diritto alla risposta
       f)      In un attacco composto l’avversario ha diritto d’arrestare, ma l’arresto, per essere valido, deve precedere
               la finale dell’attacco di un “tempo schermistico”, vale a dire che l’arresto deve toccare prima che
               l’attaccante abbia cominciato l’ultimo movimento della finale dell’attacco.

t.78 g) Attacco per battuta sul ferro:

       1. in un attacco per battuta sul ferro tale attacco è correttamente eseguito e conserva la sua priorità quando
          la battuta è fatta sulla parte “debole” della lama avversaria, vale a dire sui 2/3 superiori di questa;
       2. in un attacco eseguito per battuta sul ferro, quando la battuta è eseguita sul “forte” della lama
          avversaria, vale a dire sul 1/3 inferiore di quest’ultima, tale attacco è mal eseguito e la battuta offre
          all’avversario la priorità della risposta immediata.

t.79    h) La parata dà diritto alla risposta; la risposta semplice può essere diretta o indiretta, ma per annullare
ogni azione successiva dell’attaccante, deve essere eseguita immediatamente, senza indecisione o tempo
d’arresto.
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 32 -


        Contro i colpi di taglio, controtaglio e piattonata, la parata ha lo scopo d’impedire l’accesso alla
        superficie valida verso la quale i colpi dell’avversario sono diretti, pertanto:
        1. la parata è correttamente eseguita quando, prima della finale dell’azione offensiva, essa impedisce
            l’arrivo del colpo avversario, chiudendo la linea nella quale tale azione offensiva deve terminarsi
        2. quando una parata è correttamente eseguita, l’azione offensiva dell’avversario deve essere
            considerata parata e giudicata come tale dallo stesso arbitro, anche se, per effetto della flessibilità
            della lama, l’estremità di questa va a toccare il bersaglio verso cui era diretta.

                 § 3. Giudizio
t.80 In applicazione di tali convenzioni fondamentali dell’arma della sciabola, l’arbitro deve giudicare come
segue:

        1.   Quando, in una frase schermistica, i tiratori sono ambedue toccati simultaneamente, si può avere o
             “l’azione simultanea” o il “colpo doppio”.

                  La prima è dovuta alla concezione ed all’azione simultanea d’attacco dei due tiratori; in tal
                  caso i colpi dati sono annullati.
        2.   Il colpo doppio, al contrario, è la conseguenza di un’azione nettamente sbagliata di uno dei tiratori.

             Di conseguenza, se non vi è un tempo schermistico tra i due colpi:

             1. l’attaccato è il solo toccato:

                  a) se arresta su un colpo semplice,
                  b) se, invece di parare, tenta di schivare senza riuscirci,
                  c) se, dopo una parata, per un attimo si ferma (risposta a tempo perso) dando all’avversario il
                     diritto di riprendere il suo attacco (raddoppio, rimessa o ripresa d’attacco),
                  d) se, su un attacco composto, arresta senza aver il vantaggio di un tempo schermistico,
                  e) se, essendo in posizione di “punta in linea” (vedi art. t.10), dopo una battuta o una presa di
                     ferro che devia la sua arma, tira o rimette il ferro in linea, invece di parare un colpo
                     direttamente portato dall’avversario.

             2.   l’attaccante solo è toccato:

                  a) se l’attacco parte quando l’avversario è in posizione “punta in linea” (vedi art. t.10) senza
                     deviare il ferro avversario. Gli arbitri devono essere molto attenti affinché un semplice
                     sfioramento del ferro non sia considerato come sufficiente per deviare il ferro
                     dell’avversario;
                  b) se cerca il ferro, non lo trova (per una cavazione in tempo dell’avversario) e continua
                     l’attacco;
                  c) se, in un attacco composto, nel corso del quale l’avversario ha trovato ferro, continua il
                     suo attacco mentre l’avversario ha risposto immediatamente;
                  d) se, in un attacco composto, si verifica un ripiegamento del braccio, o un momento
                     d’esitazione durante il quale l’avversario arresta o porta un attacco e chi ha cominciato
                     l’attacco continua la sua azione;
                  e) se, in un attacco composto, è arrestato con un tempo schermistico, prima della finale
                     dell’attacco;
                  f) se tocca per rimessa, raddoppio o ripresa d’attacco dopo una parata dell’avversario, seguita
                     da una risposta immediata, semplice, eseguita in un solo tempo e senza ritirare il braccio.

             3.   I tiratori sono rimessi in guardia, ogni volta che l’arbitro, in un colpo doppio, non può
                  giudicare nettamente da quale parte sta la ragione.

        Uno dei casi più difficili da giudicare si verifica quando vi è un colpo d’arresto che da luogo a dubbi
        circa il vantaggio sufficiente sulla finale di un attacco composto. In generale, in tal caso, il colpo doppio
        è la conseguenza di un errore simultaneo dei due tiratori, che giustifica la rimessa in guardia. (Errore
        dell’attaccante per indecisione, lentezza o finte insufficientemente efficaci, errore dell’attaccato a causa
        di ritardo o lentezza dell’arresto).
                                                                         e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 33 -




                          CODICE DISCIPLINARE DELLE GARE
                                                        Capitolo I
                                         CAMPO D’APPLICAZIONE
                   § 1. Quelli che vi sono soggetti

t.81 Le norme di questo titolo sono applicabili a tutte le persone che partecipano o assistono ad una gara
internazionale di scherma, qualunque sia il loro ruolo (organizzatori, ufficiali, arbitri, tiratori, personale
ausiliario, capitani di squadra, allenatori, massaggiatori, spettatori, ecc.) qualunque sia la loro nazionalità.

         Tutte queste persone sono, negli articoli seguenti, chiamate “schermitori”.

                   § 2. Ordine e disciplina

t.82 Gli schermitori dovranno osservare scrupolosamente e lealmente il Regolamento e gli Statuti della F.I.E., le
regole particolari delle gare in corso, le regole tradizionali di cortesia e di lealtà e gli ordini degli ufficiali di gara.

         Essi si sottoporranno, particolarmente, con ordine, disciplina e spirito sportivo alle norme che seguono;
         ogni infrazione a tali regole può comportare sanzioni da parte delle autorità disciplinari competenti,
         dopo o anche senza avvertimento, secondo il caso e le circostanze (vedi art. da t.113 a t.120).

         Tutte le persone che partecipano o assistono ad una gara di scherma, devono rispettare l’ordine e
         comportarsi in modo da non turbare il corretto svolgimento della manifestazione. Nel corso dei
         combattimenti nessuno è autorizzato ad avvicinarsi alla pedana, a dare consigli ai tiratori, a criticare
         l’arbitro o gli assessori o ad ingiuriarli; o ad infastidirli in qualsiasi modo. Anche il capitano di squadra
         deve rimanere nella posizione che gli è stata assegnata e non può intervenire se non nei casi e nei modi
         previsti dall’art. t.90 del Regolamento. L’arbitro ha l’obbligo di impedire immediatamente qualsiasi atto
         turbante il corretto svolgimento del match. (vedi art. t.96).

         E’ proibito fumare nei locali della gara. Il fatto di fumare sarà considerato turbamento dell’ordine della
         manifestazione (vedi art. t.83).

         Qualsiasi infrazione sarà sanzionata secondo gli art. t.114, t.118 e t.120.

t.83 L’arbitro e (o) la Direzione di Torneo, d’ufficio o su richiesta di un rappresentante ufficiale della F.I.E. o
del Comitato Organizzatore, possono decidere l’espulsione dal locale della manifestazione, con o senza
avvertimento, qualsiasi persona che, con gesti, atteggiamenti o parole, turbi l’ordine o il corretto svolgimento
della gara.

                   § 3. I tiratori

a) Impegno d’onore
t.84 Per il semplice fatto di partecipare ad una gara schermistica, i tiratori assumono “l’impegno d’onore” di
rispettare i regolamenti e le decisioni dei giudici, d’essere deferenti nei confronti dell’arbitro e degli assessori e
di obbedire scrupolosamente agli ordini dell’arbitro (vedi art. t.114, t.116 e t.120)

b) Rifiuto di incontrare un avversario
t.85 Nessun tiratore (individuale o squadra) di una Federazione Nazionale affiliata può partecipare alle prove
ufficiali se si rifiuta di incontrare un qualsiasi altro tiratore (individuale o squadra), regolarmente iscritto alla
gara. In caso di violazione di tale regola, il tiratore (individuale o squadra) sarà immediatamente squalificato.
La FIE esaminerà poi se ci sono i termini e le circostanze per prendere una sanzione nei confronti della
Federazione Nazionale d’appartenenza dello schermitore squalificato, in conformità con le disposizioni degli
Statuti della F.I.E., cf. 1.2.4 (Vedi t. 120).

c) Puntualità
t.86 I tiratori, completamente equipaggiati di materiale conforme al Regolamento (vedi art. da t.43 a t.45) e
pronti a tirare, dovranno presentarsi all’ora e nel luogo indicato per l’inizio di ogni girone, incontro o match, o
all’ora indicata per la verifica del materiale, prima dell'inizio delle gare, (vedi art. t.44), così come, durante la
gara, ad ogni ordine dell'arbitro.
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Essi devono presentarsi in pedana, per disputare il proprio assalto, con due armi (una di ricambio) e due cordoni
elettrici (uno di ricambio) regolamentari ed in perfetto stato di funzionamento (vedi art. t.45, t.114, t.116 e
t.120).

Per il tiratore, o per la squadra, che non si presenta completa all’appello dell’arbitro, all’ora indicata per l’inizio
del girone o dell’incontro o per l’inizio degli incontri di eliminazione diretta:
 l’arbitro effettuerà una doppia ripetizione dell’appello ad un minuto di intervallo, ed escluderà dalla prova il
     tiratore o la squadra se non sono presenti al terzo appello (vedi art. t.114, t.119 e t.120)

Nel corso della prova (individuale o a squadre), quando il tiratore è stato avvertito che il suo turno di tirare sta
per cominciare, se non si presenta in pedana:
 l’arbitro effettuerà una doppia ripetizione dell’appello ad un minuto di intervallo, ed escluderà dalla prova il
     tiratore o la squadra se non sono presenti al terzo appello (vedi art. t.114, t.119 e t.120)

Anche se un tiratore interrompe un match abbandonando la pedana (vedi art. t.18/3)
 si applicano le regole previste dagli art. t.114, t.116 e t.120.

Nel corso di un incontro a squadre, in caso di modifiche, volontarie o involontarie, dell’ordine dei match, la
squadra che ha effettuato la modifica perde l’incontro (vedi art. t.120 e t.44).

d) Maniera di combattere
t.87 I tiratori combatteranno con lealtà e osservando strettamente le regole del presente Regolamento. Ogni
infrazione a tali regole li sottoporrà alle sanzioni previste qui di seguito (vedi art. da t.114 a t.120)

Ogni incontro deve conservare le caratteristiche di cortesia e lealtà. Ogni atto diverso (flèche che termina con
uno spintone all’avversario, gioco disordinato, caduta, spostamenti anormali, colpi portati con brutalità, stoccate
portate cadendo) è assolutamente proibito (vedi art. da t.114 a t.120). In caso di tali infrazioni, la stoccata
eventualmente portata dallo schermitore che le ha commesse sarà annullata.

Prima dell’inizio del combattimento, gli schermitori devono effettuare “il saluto” all’avversario, all’arbitro ed al
pubblico. Allo stesso modo dopo l’ultima stoccata del match, il match non à terminato finchè i due tiratori non
hanno salutato l’avversario l’arbitro ed il pubblico. Essi debbono rimanere immobili durante la decisione
dell’arbitro e procedere al saluto dell’avversario stringendo la mano non armata dopo la decisione arbitrale. Se
uno dei due schermitori si rifiuta di conformarsi a tale regola, l’arbitro gli infliggerà una sospensione per la gara
in corso e per le due prove FIE seguenti, nell’arma specifica (vedi art. t.114, t.119 e t.120). Se i due tiratori
commettono ambedue l’infrazione, saranno sospesi per la gara in corso e per le due prove FIE successive,
nell’arma specifica (vedi art. t.114, t.119 e t.120). I punti e le classifiche ottenute al momento dell’infrazione
restano acquisite.

Nel corso della prima e seconda frazione di un match di eliminazione diretta e durante i primi otto match di un
incontro a squadre qualora i due tiratori manifestino chiaramente la loro volontà di mettere fine al combattimento
o diano prova di passività manifesta , l'arbitro darà immediatamente l'Alt e si passerà al minuto di riposo
regolamentare nell’individuale, al match seguente a squadre. Nei gironi e nella terza frazione o nel nono match
dell’incontro a squadre, in caso di passività dei due tiratori, durante i primi due minuti soltanto, l'arbitro darà un
avvertimento (senza cartellino) ad entrambi. In caso di manifesta ripetizione l'arbitro darà l'Alt e si procederà
d'ufficio all'ultimo minuto di combattimento. Questo minuto che sara disputato interamente, sarà decisivo e sarà
preceduto da un'estrazione a sorte per determinare il vincitore in caso di uguale punteggio al termine del minuto.
In caso di passività manifesta nel corso del terzo ed ultimo minuto, l’arbitro non darà avvertimenti e non
arresterà il combattimento.
 Dopo l’ultima stoccata del match, l’incontro non è terminato fino a quando i due schermitori non si sono salutati
ed hanno salutato arbitro e pubblico. Nella circostanza devono rimanere immobili durante la decisione
dell’arbitro e quindi procedere al “saluto dello schermitore”, cioè portare la coccia al mento e dare la mano non
armata all’avversario dopo che l’arbitro ha espresso il suo verdetto.

Il tiratore, dentro o fuori della pedana, non si deve togliere la maschera fino all’ordine dell’”Alt” dato
dall’arbitro. Egli non può intervenire mai prima che l’arbitro abbia espresso la sua decisione (Vedi art. t.114 e
t.120)

I tiratori non possono in alcun caso spogliarsi in pedana, neanche per cambiare il cordone elettrico (Vedi art.
t.114, t.116 e t.120)
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Immediatamente dopo la fine del girone o del match di eliminazione diretta, e sotto la responsabilità dell’arbitro
che deve verificare l’esattezza dei risultati che figurano sul cartellone, i tiratori firmeranno il cartellone stesso.
Prima dell’invio dei documenti alla Direzione Torneo, l’arbitro deve indicare per iscritto se un tiratore si è
rifiutato di firmare il documento. Eventuali reclami relativi ai risultati non saranno accettati dopo aver firmato.

e) Difesa delle proprie possibilità
t.88 I tiratori devono difendere le proprie possibilità sportivamente fino alla fine della prova al fine di ottenere la
migliore classifica possibile, senza dare o chiedere una stoccata a chiunque sia (Vedi art. t.114, t.119 e t.120)

                  § 4. Il Capo Delegazione

t.89 In ogni prova, i tiratori della stessa nazionalità sono diretti da un Capo Delegazione (tiratore o no),
responsabile diretto verso la Direzione del Torneo e verso il Comitato Organizzatore della disciplina, della
condotta e dello spirito sportivo dei tiratori della sua delegazione.

                  § 5. Il Capitano di squadra

t.90 Nelle prove a squadre, solo il capitano della squadra ha il diritto di sedersi insieme alla sua squadra
all’interno del recinto di gara e di intervenire con il Presidente della Direzione di Torneo, per risolvere insieme a
lui tutti i problemi di ordine tecnico, o rivolgergli reclami.

         I componenti delle squadre che si atterranno scrupolosamente alle sue decisioni, potranno non essere
         considerati responsabili di fronte agli organi competenti. Tuttavia, saranno personalmente responsabili
         di tutti gli atti commessi al di fuori dell’intervento del loro capitano e di tutte le infrazioni commesse in
         violazione alle disposizioni del presente Regolamento.

                  § 6. Gli arbitri e gli assessori

t.91 Essi devono adempiere al proprio dovere, non solo con imparzialità assoluta, ma con la più scrupolosa
attenzione. (Vedi art. t.34)

                  § 7. Gli allenatori, i massaggiatori e i tecnici

t.92 Gli allenatori, i massaggiatori e i tecnici non sono autorizzati a sedersi nel corso delle prove vicino agli
schermitori all’interno del recinto del luogo di gara.

         L’arbitro può autorizzare, ogni volta che lo ritenga necessario, una persona a portare momentaneamente
         assistenza ad un tiratore.

         Ogni nazione della quale un tiratore sta effettivamente partecipando al turno in corso, può designare al
         massimo due persone che hanno il diritto di piazzarsi nelle vicinanze di un varco, ma all’esterno del
         recinto delle pedane. Gli organizzatori devono prevedere lo spazio necessario per queste persone.
         Durante le prove a squadre deve essere previsto un luogo riservato ai componenti le squadre. Solo il
         capitano di squadra ed un allenatore hanno il diritto di piazzarsi con i tiratori della squadra all'interno
         della zona riservata alle squadre che debbono essere ben delimitate con una linea gialla per terra o con
         altro sistema. Essa deve essere almeno di mq 9 ed essere situata ad una distanza tra 2 e 6 metri a
         ciascuna estremità e al difuori della zona della pedana che misura m. 18X8.
         Durante gli incontri i componenti che non tirano debbono restare all'interno della zona-squadra
         riservata alla loro.
         Nelle gare a squadre nessuno ha il diritto di entrare nella zona -pedana senza autorizzazione dell'arbitro.
         In caso di tale infrazione l'arbitro comminerà alla squadra colpevole le sanzioni previste dagli artt. t.114,
         t.116 e t.120.l'avvertimento dato alla squadra rimane valido per tutte le frazioni dell'incontro; se un
         tiratore commette , nel corso dello stesso incontro, un'altra infrazione del 1° gruppo , l'arbitro lo
         sanziona ogni volta con un cartellino rosso.

                  § 8. Gli spettatori

t.93 Gli spettatori sono tenuti a non turbare l’ordine delle prove, e a non far niente che possa influenzare i
tiratori o l’arbitro, e di rispettare le decisioni di quest’ultimo, anche se non le condividono. Essi devono obbedire
alle indicazioni che l’arbitro riterrà opportuno dar loro (Vedi art. t.82, t.118 e t.120).
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 36 -



                                                     Capitolo 2
                     AUTORITÀ DISCIPLINARI E LORO COMPETENZE
Le seguenti disposizioni non regolano che la disciplina sul luogo di gara. In funzione della gravità delle
infrazioni constatate, esse non escludono l'applicazione del regolamento disciplinare della FIE ( Capitolo VII
degli Statuti della FIE) , che completa o, se del caso, prevale su queste disposizioni.

                  § 1. Organismi di giurisdizione.

t.94 L’ordine e la disciplina delle prove internazionali sono affidati, ai loro livelli, alle seguenti persone o
organismi:
         l’arbitro (Art. t.96)
         la Direzione di Torneo (art. t.97, da t.56 a t.62)
         la Commissione esecutiva del C.I.O. ai Giochi Olimpici (art. t.98)
         il Bureau della F.I.E. (art. t.129 e t.63)
         il Comitato Esecutivo della F.I.E. (art. t.99)
         la Commissione Disciplinare della FIE
         la Commissione Arbitrale dello sport
        Vedere anche il Regolamento disciplinare della FIE ( Capitolo VII degli Statuti della FIE).

                  § 2. Principio di giurisdizione.

t.95     a) Qualunque sia l’organismo di giurisdizione che abbia preso una decisione, essa
              sarà suscettibile di un eventuale “appello” innanzi ad una giurisdizione superiore, ma una volta
              solamente.
         b) Nessuna decisione può essere rivista quando essa è presa " nel fatto ". ( Cf t.122)
         c) Un appello contro una decisione non è sospensivo che a condizione di poter essere giudicato senza
         ritardo.
         d) Ogni ricorso in appello deve essere accompagnato da un deposito di garanzia di $ 80 o dal
             controvalore;questa somma potrà essere confiscata a favore della FIE in tutto o in parte in caso di
             rigetto dell'appello per "ricorso senza senso"; questa decisione sarà presa dalla giurisdizione che
             si deve pronunciare sul ricorso. Tuttavia gli appelli contro le decisioni dell'arbitro non danno luogo
             ai depositi sopra menzionati.(Cf t.122)


                  § 3. L’arbitro.

t.96     a) L’arbitro non ha solo il compito, nella direzione di un match, di giudicare le stoccate e di controllare
il materiale, ma ha anche l’incarico di far rispettare l’ordine nel corso dei match che arbitra (art. t.35/i).
         b) in qualità di direttore di combattimento e giudice delle stoccate può, in conformità con il
              Regolamento, penalizzare i tiratori, sia rifiutando di riconoscere una stoccata effettivamente portata
              sull'avversario, sia infliggendo una stoccata effettivamente ricevuta, sia escludendoli dalla prova
              che arbitra, secondo i casi, dopo o senza avvertimento.. In questa materia e se il giudizio è "nel
              fatto " le sue decisioni sono irrevocabili ( Cf. t.122).
         c) In virtù del diritto di giurisdizione che possiede su tutti gli schermidori che partecipano od
              assistono alla prova che egli giudica, può altresì proporre alla Direzione di torneo l'espulsione dal
              luogo di gara di spettatori, massaggiatori, allenatori e altri accompagnatori dei tiratori ( Cf. t.114,
              t.118, t.120).
         d) Può infine proporre alla Direzione di torneo ogni altra sanzione che reputi meritata ( esclusione da
              tutta la competizione, sospensione o squalifica) (Cf. t.97).
         e) La Direzione di torneo è l'organismo.di appello relativamente alle decisioni dell'arbitro
         (Cf.t.97 ss,t.122).

                  § 4 La Direzione di Torneo ( Cf. da o.56 a o.62)

       t.97 a) La Direzione di Torneo ha giurisdizione su tutti i tiratori che prendono parte o assistono alla
competizione che essa dirige.
                In caso di necessità può intervenire sèpontaneamente in tutti i conflitti.. Può pronunciare ,sia
d'ufficio e sia su proposta di un arbitro, tutte le sanzioni previste nel corso di una prova
            b)costituisce la giurisdizione d'appello sulle decisioni degli arbitri.
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 37 -


            c) trasmette inoltre direttamente alla sede della FIE l'indicazione delle sanzioni disciplinari
pronunciate durante le prove come anche le eventuali richieste di biasimo, di sospensione, di estensione della
penalità, di radiazione e i ricorsi in cassazione.
            d)La Direzione di torneo rende esecutive tutte le sanzioni pronunciate in ultima istanza o non
sospensive (Cf. t.95).
            e)Le decisioni della Direzione di torneo prese spontaneamente o d'ufficio ( prima istanza) sono
suscettibili di appello presso la Commissione di disciplina.
Tutte le decisioni della Direzione tecnica sono immediatamente esecutive; nessun appello rende sospensiva la
decisione nel corso della competizione.

                § 5 La Commissione Esecutiva del CIO ai Giochi Olimpici.

       t.98 La Commissione Esecutiva del CIO dirime , in ultima istanza, ogni vertenza verificatasi nel corso
dei Giochi Olimpici e non aventi natura tecnica. Essa interviene sia d'ufficio, sia su richiesta di un Comitato
Olimpico Nazionale, della FIE o del Comitato Organizzatore.

                § 6 FIE - Bureau, Commissione di Disciplina, Comitato Esecutivo, Tribunale Arbitrale
dello Sport.

        t.99 Tutte le questioni disciplinari inviate alla FIE da una Federazione Nazionale , una Direzione di
Torneo o altro organismo competente in occasione di una competizione ufficiale della FIE sono indirizzate al
Bureau della FIE. Questo le trasmette all'organismo competente.
La Commissione di Disciplina della fie è l'organismo di giurisdizione della FIE che nel limite dei territori
regolati dalla FIE dirime tutte le vertenze disciplinari inviate alla FIE e giudica tutti gli appelli avverso le
decisioni della Direzione di Torneo.
Il Tribunale Arbitrale dello Sport ("TAS") gioudica tutti gli appelli contro una decisione di un tribunale della
Commissione di Disciplina
In caso d'urgenza il Bureau della FIE potrà prendere dei provvedimenti amministrativi di sospensione della
licenza di sottoposto alla giurisdizione in conformità col Regolamento di Disciplina.
Il Comitato Esecutivo assicura il rispetto e la attuazione delle decisioni della Commissione Disciplinare.
 Vedere il Regolamento di Disciplina della FIE ( Capitolo VII degli Statuti della FIE).

        t.100 articolo soppresso

                                                  Capitolo 3
                                               LE SANZIONI
                 § 1. Categorie.

t.101 Sono previste precise categorie di sanzioni applicabili a generi differenti di infrazioni (art. t.114 e seg.)
        1. Le sanzioni di combattimento, che si applicano ad infrazioni di combattimento e che sono:
                  la perdita di terreno;
                  il rifiuto dell’omologazione di una stoccata realmente portata;
                  l’assegnazione di una stoccata non effettivamente ricevuta;
                  l’esclusione dalla gara.
        2. Le sanzioni disciplinari, che si applicano ad infrazioni commesse contro l’ordine, la disciplina o lo
            spirito sportivo e che sono:
                  l’assegnazione di una stoccata non effettivamente ricevuta;
                  l’esclusione dalla prova;
                  l’esclusione dal torneo;
                  l’espulsione dal luogo di gara;
                  la squalifica;
                  il biasimo;
                  l'ammenda
                  la sospensione temporanea;
                  la radiazione
                 Tutte queste sanzioni possono essere adottate dalle autorità competenti nella gara - l'arbitro e
                 la Direzione di torneo - salvo la radiazione.
                 La sospensione temporanea può essere applicata da queste autorità solamente in caso di rifiuto
                 di saluto (Cf. t.87, t.120).
                 Vedere il Regolamento di disciplina della FIE ( Capitolo VII degli Statuti FIE ).
                                                                       e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 38 -


                  § 2. Sanzioni di combattimento

         a) Perdita di terreno (vedi art. t.28)

t.102 Il tiratore che esce lateralmente dalla pedana con uno o con i due piedi è penalizzato con una perdita di
terreno di un metro.

         b) Rifiuto di omologare una stoccata effettivamente portata

t.103 Anche se uno schermitore ha realmente toccato il proprio avversario, potrà vedersi rifiutare l’assegnazione
di tale stoccata, sia perché la stoccata non è stata realmente portata nel tempo riservato al combattimento, sia
perché è stata portata da fuori pedana, sia per difetto dell’apparecchio elettrico, sia perché la stoccata è stata
portata con brutalità e violenza, sia per tutte le altre cause previste dal Regolamento (vedi art. t.18, t.20, t.21,
t.22, t.26 e seg., t.32, t.41, t.45, t.46, t.53 e seg., t.60, t.66 e seg., t.70, t.73, t.80, t.87, t.114, t.120).

         c)   Attribuzione di una stoccata non effettivamente ricevuta

t.104 Uno schermitore può vedersi penalizzare di una stoccata non effettivamente ricevuta, sia per aver superato
il limite posteriore della pedana, (vedi art. t.27), sia per un’infrazione che ha impedito all’avversario di tirare
(una flèche seguita da un urto, corpo a corpo al fioretto o alla sciabola, intervento della mano non armata, ecc.)
(vedi art. t.120)

         d) Esclusione dalla prova.

t.105 Il tiratore che commette durante il combattimento violenze o atti vendicativi contro l’avversario, così
come colui il quale non difende lealmente le proprie possibilità o chi si accorda fraudolentemente con
l’avversario, può essere escluso dalla prova.
Il tiratore escluso da una prova non può più continuare a prendere parte alla prova, anche se si è classificato per
il turno successivo; perde il diritto alla classifica individuale e il posto che occupava rimane libero; al contrario i
punti ottenuti da questo tiratore al momento dell’esclusione, restano acquisiti per la classifica della sua squadra,
nei campionati a squadra, a condizione che egli partecipi effettivamente a questo campionato.

                  § 3. Sanzioni disciplinari

         e)   Esclusione dalla prova.

t.106 L’esclusione da una prova può anche essere decretata per un’infrazione disciplinare (non presentazione in
pedana, armi non regolamentari, atteggiamento scorretto verso un arbitro, ecc.)
Le conseguenze di quest’esclusione per un tiratore sono le stesse di quelle fissate dall’art. t.105 qui sopra.

         f)   Esclusione dal torneo.

t.107 Per “Torneo” si intende l’insieme di più prove che hanno lo stesso indirizzo, la stessa epoca e la stessa
occasione.
Un tiratore escluso da un torneo non sarà più ammesso a partecipare a nessuna prova del torneo, né nella stessa
arma, né in altra arma.
Quando una sanzione è comminata ad una squadra, il caso di ciascuno dei membri deve essere valutato
individualmente et uno dei membri di questa squadra potrà essere oggetto, secondo il caso, di misure disciplinari
diverse da quelle comminate agli altri (vedi art. t.90).

         g) Espulsione dal luogo di gara o del torneo.

t.108 Tutti i partecipanti o gli assistenti non tiratori (allenatori, massaggiatori, tecnici, accompagnatori, dirigenti,
spettatori), possono essere espulsi, la qual cosa ha la conseguenza di impedire loro l’accesso al luogo di gara
dove si svolge la competizione, durante tutta la sua durata (vedi art. t.120). Questa misura non può essere
revocata da nessuno.

         h) Squalifica.

t.109 La squalifica di un tiratore (per esempio per non corrispondenza ai requisiti d’età, di qualifica o di altro
richiesti in una prova), non comporta automaticamente la sua sospensione o la sua radiazione, se si accerta la sua
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buona fede; una richiesta di una sanzione supplementare per intenzione fraudolenta, potrà tuttavia essere
richiesta in seguito.
Una squadra che abbia utilizzato uno schermitore squalificato, segue le sorti dello schermitore ed è, a sua volta,
squalificata.
Le conseguenze di questa squalifica sono le stesse dell’esclusione dalla prova (vedi art. t.105).

        i)   Biasimo

t.110 Nel caso che non sia giustificata una sanzione più severa, il tiratore o il dirigente può essere sanzionato
con un biasimo.

        j)   Sospensione temporanea

t.111 Un tiratore sospeso non può più prendere parte ad alcuna prova ufficiale della F.I.E. durante il tempo della
sua sospensione.
Qualsiasi altra persona sospesa non potrà più esercitare le sue funzioni nei limiti di tempo fissati dalla
sospensione.

        k) Radiazione

t.112 La radiazione comporta le stesse conseguenze della sospensione, ma a titolo definitivo (salvo casi di
misure eccezionali di clemenza previste dall’art. t.128).

                 § 4. Promulgazione delle sanzioni.

t.113 La Direzione di Torneo è tenuta a comunicare, senza ritardi, alla segreteria della F.I.E. le sanzioni prese
durante una prova e, le loro motivazioni (vedi art. t.97/c).

        Ai Giochi Olimpici, la Direzione di Torneo deve avvisare il C.I.O., attraverso il Comitato
        Organizzatore.

                                                    Capitolo 4
                     LE SANZIONI E LE GIURISDIZIONI COMPETENTI
                 § 1. Natura delle sanzioni.

t.114 Vi sono tre tipi di sanzioni che si applicano nei casi che figurano nella tabella dell’art. 120. Esse sono
cumulabili e valide per il match, ad eccezione di quelle comunicate con un CARTELLINO NERO, che ha il
significato di una esclusione. Alcune infrazioni possono comportare l’annullamento della stoccata portata dallo
schermitore che l’ha commessa. Nel corso del combattimento sono annullate soltanto le stoccate relative
all’infrazione (vedi art. t.120)

        Le sanzioni sono le seguenti:

                      l’avvertimento , espresso con un CARTELLINO GIALLO segnalato allo schermitore
                       colpevole. Lo schermitore a questo punto sa che qualsiasi nuova infrazione da lui
                       commessa, comporterà una stoccata di penalizzazione;
                      la stoccata di penalizzazione, espressa da un CARTELLINO ROSSO segnalato allo
                       schermitore colpevole. Una stoccata è aggiunta al punteggio del suo avversario, e
                       comporta, se si tratta dell’ultima stoccata, la perdita dell’assalto. Inoltre ogni cartellino
                       rosso non può essere seguito che da un altro cartellino rosso o da un cartellino nero,
                       secondo la natura della nuova infrazione (vedi art. t.120)
                      l’esclusione dalla gara o dal torneo secondo il caso (tiratore), o l’espulsione dal luogo di
                       gara (per tutte le persone che turbano l’ordine), espressa da un CARTELLINO NERO
                       segnalato al colpevole.

                 Ogni avvertimento (CARTELLINO GIALLO), stoccata di penalizzazione (CARTELLINO
                 ROSSO) ed esclusione (CARTELLINO NERO), oltre alla motivazione, deve essere
                 menzionato sul foglio del match, del girone o dell’incontro.

                 § 2. Competenza.
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t.115 Le infrazioni e le relative sanzioni, espresse nei differenti articoli del Regolamento, sono raggruppate nella
tabella dell’articolo t.120; esse sono divise in quattro gruppi (vedi art. da t.116 a t.119). Ogni sanzione è di
competenza dell’arbitro, anche se l’intervento d’ufficio della Direzione di Torneo è sempre possibile (vedi art.
t.97)
                   § 3. Infrazioni del 1° gruppo.

t.116 Nel primo gruppo, la prima infrazione, qualunque sia, è sanzionata da un CARTELLINO GIALLO
(avvertimento). Se il tiratore commette, nello stesso match, la stessa o un’altra infrazione di questo gruppo,
l’arbitro deve sanzionarla, ogni volta, con un CARTELLINO ROSSO (stoccata di penalizzazione). Se il tiratore
colpevole è stato già penalizzato con un CARTELLINO ROSSO a causa di un’infrazione del 2° o del 3° gruppo,
egli riceve un nuovo CARTELLINO ROSSO alla prima infrazione del 1° gruppo rilevata.

                  § 4. Infrazioni del 2° gruppo.

t.117 Nel secondo gruppo, ogni infrazione è sanzionata, sin dalla prima volta con un CARTELLINO ROSSO
(stoccata di penalizzazione).

                  § 5. Infrazioni del 3° gruppo.

t.118 Nel terzo gruppo, una prima infrazione è sanzionata con un CARTELLINO ROSSO, cioè una stoccata di
penalizzazione (ciò anche se il tiratore colpevole ha già ricevuto un CARTELLINO ROSSO per un’infrazione
del 1° o del 2° gruppo).
         Se il tiratore commette, nello stesso match, la stessa o un’altra infrazione di questo gruppo, l’arbitro lo
         punisce con un CARTELLINO NERO (esclusione dalla prova).
         Per tutti coloro che turbano l’ordine al di fuori della pedana:
                    alla prima infrazione un avvertimento con cartellino giallo valido per tutta la gara che deve
                        essere menzionato sul foglio del match e rilevato dal Direttore di Torneo;
                    alla seconda infrazione nel corso della stessa manifestazione, un CARTELLINO NERO
                        (espulsione dal luogo di gara).
                   Nei casi più gravi di turbamento dell’ordine sia in pedana che fuori, l’arbitro può ricorrere
                   all’esclusione o all’espulsione immediatamente.

                  § 6. Infrazioni del 4° gruppo.

t.119 Nel 4° gruppo, la prima infrazione è sanzionata con il CARTELLINO NERO (esclusione dalla gara o dal
torneo, secondo i casi).
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         § 7. Le infrazioni e le relative sanzioni
t.120
                            Infrazioni                              Articoli                 Sanzioni
Primo gruppo                                                                      1a infr.     2a infr.   3a infr.
Abbandono della pedana senza autorizzazione              t.18/3
Corpo a corpo semplice (fioretto e sciabola)(*)          t.20
Corpo a corpo per evitare una stoccata (*)               t.20 e t.63
Volgere la schiena all’avversario (*)                    t.21
Utilizzo del braccio o della mano non armata (*)         t.22
Toccare o afferrare il materiale elettrico (*)           t.22
Copertura o sostituzione del bersaglio valido (*)        t.22, t.49 e t.72
Uscita laterale dalla pedana per evitare una stoccata    t.28
Interruzione abusiva del combattimento                   t.31
Raddrizzare l’arma sulla pedana                          t.46, t.61, t.70/d
Materiale o divisa non regolamentare. Mancanza           t.45/1, e t.3.b
dell’arma o del cordone regolamentare/di riserva.
Al fioretto e alla spada appoggiare o trascinare la      t.46, t.61
punta sulla pedana elettrica
Contatto dell’arma con il giubbetto elettrico (*)        t.53
Alla sciabola, colpo portato con la coccia (*), passo-   t.70 e t.75/3
avanti, flèche e tutti i movimenti incrociando gambe
o piedi (*)
Rifiuto d’obbedienza                                     t.82 e t.84
Urto, caduta, gioco disordinato (*); togliersi la        t.87
maschera prima dell’Alt; spogliarsi in pedana
Reclamo ingiustificato                                   t.122
Spostamenti anormali (*)
Colpi portati brutalmente o cadendo (*)


Secondo gruppo
Richiesta di sospensione con il pretesto di un           t.33
infortunio non riconosciuto
Stoccata portata volontariamente al di fuori             t.53 e t.66
dell’avversario
Mancanza del marchio di controllo (*)                    t.45/3 a
Atto violento dannoso o vendicativo, colpo con la        t.87
coccia o con il pomolo (*)
Assenza del nome sul dorso assenza del nome della        t.45
nazione quando obbligatoria



cartellino giallo
cartellino rosso
cartellino nero
                                                                         e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 42 -



Terzo gruppo                                                                        1a infr.                2a infr.
Falsificazione dei marchi di controllo,                  t.45/3 c e d
modifica volontaria del materiale (*)
Tiratore che turba l’ordine in pedana (4)                t.82 e t.83
Combattimento non leale (*),                             t.87
Infrazione del codice della pubblicità                   Codice
                                                         della
                                                         pubblicità
Ogni persona che turba l’ordine della pedana             t.82 e t.83           avvertimento          espulsione (3) o
                                                                                                           (4)
Rifiuto di incontrare un tiratore o una                  t.85                    squalifica
squadra
Modifica volontaria o non dell’ordine dei                t.86                     incontro
match in un incontro a squadre                                                      perso
Rifiuto del saluto alla fine dell’assalto (1             t.87                   sospensione
solo tiratore)                                                                       (5)


Quarto gruppo                                                                                          1a infrazione
Materiale non conforme per frode manifesta (2)                                 t.45/3 e
Non presentazione all’appello dell’arbitro all’ora prevista per la             t.86
gara o al momento di iniziare un match , dopo i tre appelli con un
minuto d’intervallo (1)
Infrazioni contro lo spirito sportivo (1) e (2)                                t.87
Brutalità intenzionale (1), rifiuto del saluto (dei due tiratori prima         t.87 e t.105
(1)o dopo (5) il match
Favorire l’avversario, accordi illeciti (1)                                    t.88 e t.105
Doping (2)                                                                     t.129
Utilizzazione di apparati elettronici che permettano al tiratore di
ricevere delle comunicazioni nel corso di un combattimento (1) o
(2)
(*) Annullamento della stoccata portata dal tiratore in colpa

         SPIEGAZIONI:
         CARTELLINO GIALLO:       Avvertimento valevole per il match.
                                   Se un tiratore commette un’infrazione del 1° gruppo, dopo aver
                                  ricevuto un CARTELLINO ROSSO, riceve un altro CARTELLINO
                                  ROSSO.
         CARTELLINO ROSSO:        stoccata di penalizzazione
         CARTELLINO NERO: Esclusione
                                           (1)               dalla prova
                                           (2)               dal torneo
                                           Un tiratore riceve un CARTELLINO NERO del 3° gruppo,
                                           anche se ha commesso in precedenza un’infrazione dello
                                           stesso gruppo (sanzionata con un CARTELLINO ROSSO)

                                               Espulsione
                                                       (3) dal luogo di gara
                                                       (4) nei casi più gravi, l’arbitro può escludere o espellere
                                                       immediatamente il colpevole
                                               Sospensione
                                                       (5) Sospensione per il prosieguo della gara in corso e per le
                                                       due prove FIE seguenti nell'arma relativa. I punti o i titoli
                                                       ottenuti al momento della infrazione restano acquisiti.
                                                                        e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 43 -



                                                      Capitolo 5
                                                  PROCEDURA
                            § 1. Principi

t.121 Le diverse sanzioni sono emanate dagli organi competenti che giudicano con equità, tenendo conto della
gravità dell’infrazione e delle circostanze nelle quali è stata commessa (vedi art. t.94 e seg., t.114 e seg., t.124 e
seg.).

                            § 2. Reclami ed appelli

                  a) Avverso una decisione dell’arbitro

t.122 Contro ogni decisione “nel fatto” dell’arbitro non è possibile presentare un reclamo (vedi art. t.95/c,
t.96/b).

         Se un tiratore infrange questo principio, mettendo in dubbio una decisione “nel fatto” dell’arbitro nel
         corso di un match, egli sarà sanzionato secondo le prescrizioni del Regolamento (vedi art. t.114, t.116,
         t.120). Ma, al contrario, se l’arbitro misconosce una prescrizione formale del regolamento, o ne fa
         un’applicazione contraria ad esso, è ammissibile un reclamo a questo titolo.

         Questo reclamo deve essere fatto:
          dal tiratore nelle prove individuali,
          dal tiratore o dal capitano di squadra nelle prove a squadre,
         senza alcuna formalità, ma cortesemente e deve essere indirizzato verbalmente all’arbitro
         immediatamente e prima di qualsiasi decisione di stoccata ulteriore.

         Se l’arbitro persiste nella sua opinione, la Direzione di Torneo è chiamato a decidere in appello (vedi
         art. t.97). Se un tale appello è ritenuto ingiustificato, il tiratore sarà punito secondo gli art. t.114, t.116 e
         t.120.

                  b) Altri reclami ed appelli

t.123 Lagnanze e reclami devono essere presentati per iscritto senza indugio e devono essere indirizzati alla
Direzione di Torneo.

         I reclami relativi alla composizione del primo turno ai Campionati del Mondo o ai Giochi Olimpici sono
         accettati fino alle ore 19 della vigilia della prova (vedi art. o.10)

                            § 3. Inchiesta. Diritto di difesa

t.124 Nessuna sanzione può essere deliberata se non dopo un’inchiesta nella quale gli interessati sono invitati a
dare spiegazioni sia verbalmente, sia per iscritto, nel termine convenuto, appropriato alle circostanze di tempo e
di luogo. Trascorso tale termine, la sanzione può essere deliberata.

                            § 4. Delibera

t.125 Le decisioni di tutti gli organismi di giurisdizione nellegare sono prese a maggioranza di voti; il voto del
Presidente prevale in caso di parità.

                            § 5. Condizionale

t.126 articolo soppresso

                            § 6. Recidiva

t.127 Per le infrazioni contro lo spirito sportivo, l’ordine e la disciplina, se lo schermitore è stato
precedentemente oggetto di un biasimo, di una espulsione, di una squalifica o di una sospensione, si ha recidiva
quando egli commette una nuova infrazione, al di fuori delle regole di combattimento, nello spazio di due anni.
        In caso di recidiva, la pena da infliggere sarà:
                                                                           e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 44 -


         a) l’esclusione dalla prova se la pena precedente era stata un biasimo;
         b) la squalifica dal torneo, se la pena precedente era stata l’esclusione o la squalifica da una prova;
         c) la sospensione di una durata doppia della precedente o la radiazione, se la pena precedente era stata
            una sospensione.

                             § 7. Grazia, condono e commutazione della pena

t.128 Le concorrenti donne, devono sottomettersi ai controlli di femminilità prescritti dal CIO alle Olimpiadi o
quando prescritto dalla FIE
                                                 Capitolo 6
                                             CODICE ANTIDOPING
                  § 1. REGOLE GENERALI
t.129a) Doping è l'uso da parte dell'atleta di una sostanza vietata o l'uso di un metodo vietato o di una
tecnica vietata come definito dal Codice Antidoping del Movimento Olimpico.

b) Il doping è vietato dalla FIE. Ogni infrazione a questa regola comporta sanzioni disciplinari.
c)La FIE si riserva il diritto di effettuare dei controlli antidoping nel corso delle competizioni - cioè in occasione
di tutte le competizioni organizzate sotto il suo controllo- come pure fuori competizione.
d) La FIE si impegna ad aderire al Codice Antidoping del Movimento Olimpicoe adotta in toto il
     documento"Classi delle vsostanze vietate e metodi vietati" allegato al Codice. Inoltre la FIE ha deciso che
     l'alcool e i cannabinoidi sono vietati in gara.
e) Tutti gli schermidori partecipanti alle prove FIE ed ai Giochi Olimpici debbono sottoporsi ai controlli
     antidoping effettuati conformemente al codice antidoping della FIE o a quello CIO/WADA ai Giochi
     Olimpici. Le licenze internazionali rilasciate dalla FIE comportano che i titolari delle stesse si impegnano a
     non utilizzare né sostanze vietate né metodi vietatie ad accettare di sottomettersi a ogni controllo sia durante
     le competizioni che al di fuori di esse.
f) Ogni organizzatore di competizione ufficiale FIE deve prevedere i controlli antidoping nei suoi regolamenti
     e assicurarsi che le procedure siano correttamente applicate durante la gara - ivi compreso il fatto che una
     scorta deve accompagnare costantemente lo schermidoredal momento in cui riceve la notifica del controllo
     sino al suo arrivo al posto del controllo.Le spese del controllo antidoping sono a carico della Federazione
     organizzatrice.
g) Ai Campionati del mondo Assoluti, Giovani e Cadetti il metodo di selezione dei titatori da sottomettere al
     controllo è determinato, in ciascuna occasione, dal delegato della Commissione Medica , in accordo col
     Presidente della FIE o suo rappresentante.                                                                                e
     Alle prove di Coppa del mondo esso è determinato dagli organizzatori in accordo con l'osservatore della
     FIE.
     In via di principio questo controllo riguarderà , nelle prove individuali, i primi due della finale e su un altro
designato per estrazione a sorte tra gli altri 6 tiratori se la finale è a 8 o tra gli altri 2 finalisti se la finale è a 4. Per
le prove a squadre un tiratore è estratto a sorte in ognuna delle prime quattro squadre.
h) I controlli antidoping devono essere effettuati in un laboratorio accreditato dal CIO/WADA l’osservatore se
     ne accerterà e lo indicherà nel suo rapporto. Gli organizzatori che non rispettano tali obblighi saranno
     penalizzati con l’annullamento della gara nella stagione seguente.Ogni tiratore sottoponibile a controllo (Cf.
     t.129/g) deve assicurarsi presso il Presidente della Direzione di torneo di non essere stato designato
     dall'estrazione a sorte prima di lasciare il luogo di gara; in caso contrario sarà considerato come se avesse
     rifiutato il controllo.
i) Inoltre le persone responsabili del controllo antidoping hanno il diritto di sottomettere ogni ntiratore ad un
     controllo antidoping per ragioni legittime ma tale decisione non potrà che essere presa dai membri della
     Commissione Medica nel numero minimo di due dopo preavviso al Presidente FIE ( o suo rappresentante) o
     all'osservatore FIE, oltre che al Presidente della Direzione di torneo.
     j) Infine gli organizzatori delle gare hanno la possibilità di fare dei controllo " a sorpresa" su uno o più
     tiratori in qualsiasi momento della gara. Essi dovranno rispettare le seguenti condizioni:
                1. Effettuare un’estrazione a sorte in presenza del Presidente della F.I.E. (o suo rappresentante) o
                    dell’Osservatore F.I.E. o del Presidente della Direzione di Torneo.
                2. Convocare il tiratore, personalmente, alla sua eliminazione.
                3. Effettuare il controllo anti-doping entro 60' dalla consegna della convocazione
                4. Gli organizzatori potranno effettuare questo controllo a sorpresa, solo se si assicurano la
                presenza di specialisti del controllo anti-doping.

            k)Gli schermidori che hanno trasgredito questo codice antidoping saranno sottoposti al Codice
disciplinare della FIE (Statuti capitolo 7)La pubblicazione dei risultati dei controlli e delle decisioni relative alle
sanzioni sarà fatta dal Bureau della FIE che avrà lui solo il diritto di portarlo a conoscenza di tutte le Federazioni.
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 45 -


       l) Le infrazioni all'antidoping commesse e sanzionate da una delle Federazioni membre della FIE sono
       riconosciute e applicate da tutti i paesi membri della FIE.
      m)le sanzioni che figurano nell'Annesso 1 sono obbligatorie: esse sono basate su quelle previste dal Codice
      Antidoping del Movimento Olimpico e sono chiaramente definite nella lista delle sanzioni per doping
     .

                                        ALLEGATO 1

     Sanzioni per le infrazioni doping
     Tutti gli schermitori che rifiutano di sottoporsi a questo controllo o a questo esame o chi è stato
     riconosciuto colpevole di doping sarà escluso dalla prova e non sarà classificato, fermo restando
     sanzioni particolari. L’insieme dei tiratori classificati dopo il tiratore escluso sale di un posto nella
     classifica della gara. In tal caso, se necessario i terzi classificati saranno definiti in base alla loro
     posizione di immissione nel tabellone della diretta.
     1 In caso di doping le sanzioni per una prima infrazione sono le seguenti:
     a) Se le sostanze utilizzate sono: stimolanti ( diversi dalle anfetamine) narcotici, alcool, cannabinoidi o
     glicocorticosteroidi( programma 1)
         1 sospensione da ogni competizione sportiva per un periodo di tre mesi
         11 possibilità di altra interdizione alla partecipazione ad un avvenimento sportivo specifico o a degli
              avvenimenti dopo la fine del periodo di sospensione( ad esempio la interdizione alla partecipazione
              ai Campionati del mondo seguenti)
         111 una eventuale ammenda supplementare sino all'ammontare di 10.000 US$.

     b)se le sostanze vietate utilizzate sono diverse da quelle citate al parag. a) cioè: agenti anabolizzanti,
     anfetamine, cocaina,diuretici, ormoni peptidici, sostanze mimetiche e analoghe o se sono stati utilizzati
     metodi vietati(programma 2)
          1 sospensione da ogni competizione per un periodo di due anni
          11 possibilità di altra interdizione alla partecipazione ad un avvenimento sportivo specifico o a degli
              avvenimenti dopo la fine del periodo di sospensione ( ad esempio la interdizione alla
              partecipazione ai Campionati del mondo o ai Giochi Olimpici seguenti)
          111 una eventuale ammenda supplementare sino all'ammontare di 10.000 US$.


          2   Nel caso di una recidiva ( sopravvenuta entro 10 anni dopo la prima infrazione) le sanzioni sono
              le seguenti:
         a) per infrazione al programma 1
             1 sospensione da ogni competizione per un periodo di due anni
             11 possibilità di altra interdizione alla partecipazione ad un avvenimento sportivo specifico o a
             degli avvenimenti dopo la fine del periodo di sospensione ( ad esempio la interdizione alla
             partecipazione ai Campionati del mondo o ai Giochi Olimpici seguenti)
            111 una eventuale ammenda supplementare sino all'ammontare di 10.000 US$.
         b) per infrazione al programma 2
             1 sospensione da ogni competizione a vita
             11 una eventuale ammenda supplementare sino all'ammontare di 10.000 US$.

           3     Nel caso di:
-    rifiuto di subire un test previsto dal codice antidoping
-    doping di cui è responsabile un ufficiale o un membro dell'entourage
-    partecipazione ad un atto di doping da parte di membri della professione medica, farmaceutica o assimilata
-                le sanzioni sono le seguenti:
-             a) per una prima infrazione:
           1 sospensione da ogni competizione sportiva per un periodo di due anni
          11 possibilità di altra interdizione alla partecipazione ad un avvenimento sportivo specifico o a degli
          avvenimenti dopo la fine del periodo di sospensione
           111 una eventuale ammenda supplementare sino all'ammontare di 10.000 US$.
-              b) nel caso di recidiva:
-           1 sospensione da ogni competizione a vita
-           11 eventuale ammenda supplementare sino ad un importo di 100.000 US$
-
4.   Qualsiasi caso di doping durante una competizione comporta automaticamente l'invalidamento del risultato
     ottenuto nella prova individuale e l’annullamento del risultato della prova a squadre alla quale ha partecipato
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 46 -


     ( con tutte le conseguenze ivi compreso il ritiro di ogni premio e medaglia) indipendentemente da ogni altra
     sanzione che potrà essere applicata secondo le disposizioni del punto 5 di questo articolo.
5.   Il tiratore sospeso per doping in una gara perde tutti i punti acquisiti nella gara stessa (con tutte le
     conseguenze ivi compreso il ritiro di ogni premio e medaglia) e l’insieme dei tiratori classificati dopo di lui
     sale si un posto nella classifica della gara.
6.   Nel caso in cui un tiratore membro di una squadra sarà colpevole di doping ( sia in occasione di una gara
     individuale, sia in occasione di una gara a squadre), la squadra che ha utilizzato il tiratore colpevole di
     doping perde i punti che ha ottenuto (con tutte le conseguenze ivi compreso il ritiro di ogni premio e
     medaglia) e l’insieme delle squadre classificate di seguito sale di un posto nella classifica della gara.
7.   La squadra che ha utilizzato un tiratore colpevole di doping durante il periodo di squalifica perde i punti che
     ha ottenuto (con tutte le conseguenze ivi compreso il ritiro di ogni premio e medaglia) e l’insieme delle
     squadre classificate di seguito sale di un posto nella classifica della gara.
8.   Le regole sopradescritte non pregiudicano nei giochi olimpici e nelle prove ufficiali della FIE ulteriori
     sanzioni supplementari che potranno essere inflitte dalla FIE.
9.    Solo i prodotti seguenti possono essere testati nel periodo fuori competizioni:
        a) agenti anabolizzanti b) diuretici c) ormoni peptidici, sostanze mimetiche e analoghe, oltre ai metodi
             vietati. La sanzione per una infrazione accertata in un controllo fuori competizione sarà la stessa di
             quella prevista per i test in gara, mutatis mutandis.




                  REGOLE DI ORGANIZZAZIONE DELLE GARE
                                                     Capitolo 1
                                                      GARE

o.1 Le prove ufficiali della F.I.E. sono organizzate secondo le regole seguenti:

o.2 Alle prove ufficiali della F.I.E. possono partecipare gli schermitori (individuali o a squadre) delle nazioni
affiliate alla F.I.E.: ogni tiratore o partecipante a qualsiasi titolo, deve obbligatoriamente essere in possesso della
“licenza internazionale” per l’anno in corso (vedi Statuti Capitolo IX)

                                                     Capitolo 2
                           ORGANI DI DIREZIONE E DI CONTROLLO
         § 1. Comitato organizzatore
o.3 Il Comitato organizzatore è il complesso delle persone che hanno il compito di organizzare la competizione.

         § 2. Il Bureau della F.I.E.
o.4 Alle Olimpiadi, ai Campionati del Mondo, ai Campionati del Mondo Giovani e Cadetti, il Bureau della
F.I.E. esercita il controllo descritto all’art. o.63. relativo alle operazioni della Direzione di Torneo.

         § 3. Direzione di Torneo
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 47 -


o.5 L’organizzazione tecnica delle prove è affidata ad una Direzione di Torneo, le cui funzioni e competenze
sono quelle indicate nel Regolamento agli art. t. 97, da o. 56 a o. 62.

         § 4. Arbitraggio
o.6 Gli arbitri sono designati in conformità degli articoli da t. 37 a t. 39. Essi devono possedere la tessera di
arbitro nazionale o internazionale in vigore.

         § 5. Personale specializzato
o.7 Il Comitato organizzatore procurerà:

        a) Cartellonisti e cronometristi
               Gli organizzatori procureranno, sotto la loro completa responsabilità, cartellonisti incaricati di
           aggiornare il cartellone del girone, del match o dell’incontro, nonché dei quadri esposti al pubblico
           e un cronometrista incaricato di controllare il tempo di durata dei match (vedi t. 30 e seg.)
               Alle finali, la Direzione di Torneo può designare un delegato o un arbitro, neutrale per quanto
           possibile, incaricato di supervisionare il lavoro del cronometrista, del cartellonista e del
           responsabile della segnalazione elettrica.

        b) Addetti agli apparecchi
                l Comitato organizzatore deve scegliere persone qualificate che devono seguire attentamente il
           funzionamento degli apparecchi, i quali siano in grado di rendere conto all’arbitro di quanto
           l’apparecchio ha segnalato e di avvertirlo, anche durante l’incontro, di qualsiasi fenomeno
           anormale.
                Nel corso del combattimento, l’addetto all’apparecchio non deve toccarlo.
                All’arresto del combattimento, riarma l’apparecchio, sia dopo la decisione dell’arbitro, sia
           dopo prove di funzionamento delle armi effettuate dagli schermitori, ma mai, in nessun caso – dopo
           una frase schermistica che ha provocato una segnalazione -–annullare il segnale, prima che l’arbitro
           si sia pronunciato.

        c)   Tecnici
                 In ogni prova il Comitato organizzatore deve designare esperti competenti in materia di
             segnalazione elettrica. Questi esperti sono alla diretta dipendenza della Direzione di Torneo.
                 Gli esperti possono essere consultati, separatamente o congiuntamente, dagli arbitri o dalla
             Direzione di Torneo relativamente ad ogni problema legato alla segnalazione elettrica.
                 I membri presenti della Commissione SEMI sono qualificati d’ufficio ad assumere il ruolo di
             esperti.

        d) Riparatori
                Il Comitato organizzatore deve, ad ogni prova, assicurarsi della presenza di riparatori
           competenti per aggiustare i guasti del materiale elettrico ed, eventualmente, degli equipaggiamenti
           elettrici personali degli schermitori.

        § 6. Controllo del materiale
o 8 Il controllo del materiale dell’organizzazione, così come quello degli schermitori deve essere effettuato
secondo le regole inserite nel Regolamento del Materiale.

                                                       Capitolo 3
                                           ISCRIZIONI ALLE GARE
o 9 Le iscrizioni dei tiratori devono essere inoltrate agli organizzatori dalle loro federazioni nazionali (o dal
Comitato Olimpico nazionale alle Olimpiadi).


                                                   Capitolo 4
                                                  ORARIO
o.10 a) Il programma orario deve essere studiato in maniera tale che ogni schermitore non sia impegnato
effettivamente in gara per più di 12 ore nelle 24 ore. In ogni caso nessun girone, match o incontro può essere
iniziato dopo mezzanotte, né in nessun momento in cui si possa prevedere con certezza di terminare dopo
mezzanotte.
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 48 -


         Qualunque sia la formula adottata, le finali si devono svolgere in un orario in cui, tenendo conto delle
         abitudini locali, sia assicurata la comunicazione dei risultati agli organi di diffusione, affinché possa
         essere consentita una sollecita pubblicazione.
                  Gli organizzatori devono prevedere, nella stesura del programma orario, uno spazio di tempo
                  sufficiente per permettere il controllo delle armi dei tiratori, cioè un giorno come minimo per
                  ciascuna arma.

b) L’affissione nel quadro dei comunicati, del primo turno di tutte le prove individuali ed a squadre dei
   Campionati del Mondo e delle Olimpiadi, deve essere effettuato, al più tardi, entro le ore 16.00 del giorno
   prima della prova (vedi t. 123).

                                                      Capitolo 5
                                           PROVE INDIVIDUALI
o.11 Le prove individuali possono svolgersi:
                 A) Per eliminazione diretta con formula mista, che comprende un turno di gironi
                     eliminatori e di un tabellone di eliminazione diretta preliminare, quindi un secondo
                     tabellone di eliminazione diretta principale da 64 tiratori al fine di classificare 8 o 4 tiratori
                     per una finale ad eliminazione diretta.
                 B) Per eliminazione diretta con formula mista che comprende un turno di gironi
                     eliminatori, quindi un tabellone di eliminazione diretta al fine di qualificare 8 o 4 tiratori
                     per una finale ad eliminazione diretta.
                 C) Per eliminazione diretta a formula integrale (questa formula in uso solo alle Olimpiadi,
                     figura negli allegati).

                  § 1. REGOLE GENERALI RELATIVE AL TURNO DI GIRONI

o.12 In tutte le competizioni in cui la formula comporta un turno di gironi eliminatori, questi saranno di 7
tiratori se il numero dei partecipanti è divisibile per 7. Altrimenti saranno di 6 tiratori se il numero dei
partecipanti è divisibile per 6. In tutti gli altri casi i gironi saranno in parte di 7 ed in parte di 6.

                  Nelle prove di Coppa del Mondo, le nazioni organizzatrici possono aumentare il numero dei
                  partecipanti della loro nazionalità in modo da poter formare gironi, tutti di 7 tiratori.

o.13 La composizione dei gironi è eseguita sotto la responsabilità della Direzione di Torneo, che dovrà, salvo
disposizione contraria del presente Regolamento, tenere conto della classifica stabilita dalla “classifica ufficiale
attualizzata della F.I.E.” o, eventualmente, dalle informazioni assunte presso i capi-delegazione.

                  La ripartizione dei tiratori nei gironi dovrà essere effettuata in modo da non piazzare, se
                  possibile, tiratori della stessa nazionalità, nello stesso girone.

                  L’ordine dei tiratori nel cartellone del girone è determinato per sorteggio.

                  I gironi devono essere completati fino all’ultimo assalto.

o.14 L’ordine dei match da seguire nel girone è il seguente:

                            Girone di 7 tiratori:
                      1-4           2-5             3-6         7-1            5-4           2-3
                      6-7           5-1             4-3         6-2            5-7           3-1
                      4-6           7-2             3-5         1-6            2-4           7-3
                      6-5           1-2             4-7


                            Girone di 6 tiratori:
                      1-2           4-5           2-3           5-6            3-1           6-4
                      2-5           1-4           5-3           1-6            4-2           3-6
                      5-1           3-4           6-2

o.15 Se un girone contiene più tiratori della stessa nazionalità:
                                                                       e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 49 -


                  a) se non formano la maggioranza, devono tirare tra di loro prima di incontrare i tiratori delle
                     altre nazioni;
                  b) se formano la maggioranza, il Direttore di Torneo potrà stabilire un ordine dei match
                     speciale, derogando il meno possibile dal principio del § a), al fine di evitare troppa fatica
                     (incontri troppo ravvicinati) o troppo lunghe interruzioni per gli schermitori che formano
                     la minoranza;
                  c) se schermitori apolidi figurano in un girone, essi dovranno tirare subito con i tiratori della
                     loro nazionalità d’origine, e, dopo che si saranno incontrati tra di loro, dovranno tirare
                     contro i tiratori della nazione per la quale sono tesserati;
                  d) esempio di piazzamento di tiratori della stessa nazionalità in un girone di 6:

                       1.    Quando nel girone vi sono tra i 6 tiratori:
                               2 tiratori della stessa nazione A,
                               o 2 tiratori della stessa nazione A e 2 tiratori della stessa nazione B
                                i tiratori sono piazzati nel cartellone in modo da disputare tra di loro il 1° match e
                                l’ordine degli assalti è quello previsto per il girone di 6 all’articolo precedente.
                              2 tiratori della stessa nazione A, 2 tiratori della stessa nazione B e 2 tiratori della
                                stessa nazione C.

                             L’ordine da seguire è il seguente:
                       1-4          2-5           3-6           5-1            4-2            3-1
                       6-2          5-3           6-4           1-2            3-4            5-6
                       2-3          1-6           4-5

          2. Quando nel girone vi sono tra i 6 tiratori:
   3 tiratori della stessa nazione
   o 3 tiratori della stessa nazione A e 2 tiratori della stessa nazione B
   o 3 tiratori della stessa nazione A e 3 tiratori della stessa nazione B
                             i tiratori sono piazzati nel cartellone del girone come segue:
   i tiratori della stessa nazione A ai posti 1, 2 e 3
   i tiratori della stessa nazione B ai posti 4 e 5, o 4, 5 e 6

        3.    Quando nel girone vi sono tra i 6 tiratori, 4 tiratori della stessa nazione e altri 2 di appartenenza
              indifferente, i 4 tiratori della stessa nazione A sono piazzati nel cartellone ai posti 1, 2, 3 e 4 e
              l’ordine degli assalti diviene il seguente:
                     3-1            4-2           1-4          2-3           5-6          1-2
                     3-4            1-6           2-5          3-6           4-5          6-2
                     5-1            6-4           5-3

                  e)    esempio di piazzamento di tiratori della stessa nazionalità in un girone di 7:

                       1. Quando vi sono tra i 7 tiratori:
   2 tiratori della stessa nazione A
   o 2 tiratori della stessa nazione A e 2 tiratori della stessa nazione B
   o 2 tiratori della stessa nazione A, 2 tiratori della stessa nazione B e 2 tiratori della stessa nazione C

        i tiratori delle stesse nazioni sono piazzati nel cartellone in modo da disputare il primo match tra di loro,
        seguendo l’ordine degli assalti descritto all’articolo precedente per i gironi di 7.

                       2. Quando vi sono tra i 7 tiratori:
   3 tiratori della stessa nazione A
   o 3 tiratori della stessa nazione A e 2 tiratori della stessa nazione B
   o 3 tiratori della stessa nazione A, 2 tiratori della stessa nazione B e 2 tiratori della stessa nazione C,

                  i tiratori della stessa appartenenza A prendono nel cartellone i posti 1, 2 e 3, i tiratori della
                  stessa appartenenza B i posti 4 e 5, i tiratori della stessa appartenenza C i posti 6 e 7.

                  L’ordine degli assalti del girone da 7, previsto dall’art. o.14, non è più valido e deve essere
                  sostituito dal seguente:
                      1-2           4-5           6-7           3-1            4-7          2-3
                      5-1           6-2           3-4           7-5            1-6          4-2
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 50 -


                      7-3           5-6           1-4           2-7           5-3           6-4
                      7-1           2-5           3-6

o.16 Se, durante lo svolgimento di un girone, un match rischia di prolungarsi per un caso fortuito, l’arbitro
potrà, con il consenso della Direzione di Torneo o eventualmente con quella del Comitato organizzatore,
modificare l’ordine dei match, in modo da poter continuare lo svolgimento della prova.

         Il tempo di riposo da concedere ad uno schermitore tra due assalti consecutivi nel corso dello stesso
         girone è di 3 minuti.

o.17 Il match in un girone è terminato quando:
a) uno dei due tiratori raggiunge il punteggio di 5 stoccate,
                   in questo caso, il punteggio d’annotare nel cartellone del girone sarà il risultato finale del
                      match (V 5 – D n, dove n = numero delle stoccate date dallo schermitore perdente)
                   di spada, se i due tiratori arrivano al punteggio di 4 a 4, devono disputarsi la stoccata
                      decisiva, fino al limite del tempo previsto. A partire da questo momento, i colpi doppi non
                      saranno più conteggiati (e i tiratori saranno lasciati ai loro posti).

b) 3 minuti effettivi di combattimento sono trascorsi (non c’è avvertimento all’ultimo minuto).
                 se il tempo scade quando il punteggio dei tiratori registra una differenza di almeno una
                      stoccata, il tiratore che ha portato il maggior numero di stoccate è dichiarato vincitore. Il
                      risultato d’annotare sul cartellone sarà il risultato reale acquisito durante il match (V N – D
                      n, dove N è il numero delle stoccate date dal vincitore, n = al numero delle stoccate date
                      dal perdente).
                 in caso di parità allo scadere del tempo regolamentare e prima di concedere un minuto
                      supplementare per decretare vincitore lo schermitore che metterà la prima stoccata,
                      l’arbitro procederà al sorteggio che designerà il vincitore se la parità persisterà allo scadere
                      del tempo regolamentare
                 In questo caso, il punteggio da inserire nel cartellone, sarà sempre il punteggio reale
                      acquisito (V N – D n, se una stoccata è stata portata nel minuto supplementare; V 4 – D 4
                      o V 3 – D 3 o V 2 – D 2 o V 1 – D 1 o V 0 – D 0, se il sorteggio a designato il vincitore).

o.18 Prima dell’inizio della gara, la Direzione di Torneo deciderà e comunicherà il numero dei tiratori eliminati
in base all’indice generale. Tale numero non potrà essere inferiore al 20 %, né superiore al 30 % del numero
totale dei partecipanti del turno a gironi.

o.19 Dopo lo svolgimento dei gironi, si determina una classifica generale unica di tutti i partecipanti di tutti i
gironi, tenendo conto, successivamente degli indici V/M, TD-TR, TD.
                  (V = vittorie, M = match, TD = stoccate date, TR = stoccate ricevute)
                  Sarà quindi stilata una classifica generale nel modo seguente:
a) Tutti i risultati inseriti nel tabellone ricapitolativo saranno sommati per determinare i due “indici” necessari
    alla compilazione della classifica.
b) Il primo indice, che sarà utilizzato per una prima classifica, sarà ottenuto dividendo il numero delle vittorie
    per il numero dei match disputati, secondo la formula V/M
c) L’indice più alto (massimo 1) è il primo classificato.
d) In caso di parità di questo primo indice, sarà calcolato un secondo indice, in base alla somma delle stoccate
    date meno la somma delle stoccate ricevute, espresso dalla formula TD – TR.
e) In caso di parità dei due indici V/M e TD – TR, il tiratore che avrà dato il maggior numero di stoccate sarà il
    miglior classificato.
f) In caso di parità assoluta tra due o più schermitori, si tirerà a sorte la loro posizione nella classifica generale.

    In caso di parità assoluta tra due o più schermitori per l’ultimo posto di qualificazione, non si effettuerà uno
    spareggio, ma si qualificheranno tutti gli ex aequo, anche se si supererà il numero previsto di qualificati.

o.20 Abbandono

         Il tiratore che abbandona o che è squalificato o che è espulso durante lo svolgimento di un girone, è
         cancellato e i suoi risultati sono annullati come se non avesse mai partecipato alla gara

                  .§ 2. REGOLE GENERALI RELATIVE ALL’ELIMINAZIONE DIRETTA
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 51 -


o.21 Il tabellone dell’eliminazione diretta sarà stabilito, secondo il modello allegato, tenendo conto della
classifica e delle regole speciali per ciascuna gara, senza spostamenti tra partecipanti della stessa nazione.

o.22 Gli organizzatori devono esporre al pubblico il tabellone dell’eliminazione diretta, indicando l’orario
previsto per ogni match, a partire dal tabellone dei 64.

o.23 I match dell’eliminazione diretta si svolgono a 15 stoccate o terminano quando le tre manches di tre minuti,
con un minuto di riposo tra le manches, sono trascorse. Per eccezione nella sciabola la prima manche terminerà
o allo scadere dei tre minuti oppure al raggiungimento di uno score di 8 stoccate da parte di un tiratore.
 Durante i minuti di pausa la persona designata prima del match potrà avvicinare il tiratore.
                  Un cronometro inserito nell’apparecchio segnalatore lo bloccherà allo scadere dei 3 minuti.

o.24 Il match termina quando:
 uno dei due tiratori raggiunge il punteggio di 15 stoccate
 o quando sono trascorsi i 9 minuti di tempo effettivo. Lo schermitore che ha messo il maggior numero di
    stoccate ha vinto.
         In caso di parità dopo lo scadere del tempo regolamentare e prima che sia stato concesso un minuto
         supplementare, durante il quale chi mette per primo una stoccata è dichiarato vincitore, l’arbitro
         procederà ad un sorteggio per designare chi sarà il vincitore se allo scadere del minuto supplementare
         persisterà la parità.
         In questo caso il punteggio da inserire nel cartellone sarà il punteggio reale acquisito nel match.

o.25 Abbandono
       Quando, per una qualsiasi ragione, uno schermitore non può tirare o non può terminare un match, il suo
       avversario è dichiarato vincitore. Il tiratore che abbandona non perde il suo posto nella classifica
       generale della gara.

o.26 Ordine degli assalti
       Per ciascun turno del tabellone (256, 128, 64, 32, 16, 8 o 4), i match sono sempre chiamati nell’ordine
       del tabellone, cominciando dall’alto e finendo in basso.

        Questa regola dovrà ugualmente essere osservata per ogni quarto del tabellone, quando l’eliminazione
        diretta si svolge simultaneamente su 4 od 8 pedane.

        Un riposo di dieci minuti deve sempre essere concesso tra due match dello stesso tiratore.

o.27 Finale
        La Direzione di Torneo deciderà e comunicherà, prima dell’inizio della gara, se la finale che si svolgerà
        ad eliminazione diretta sarà di 8 o di 4 tiratori.

o.28 Classifica
                   La classifica generale si ottiene nel modo seguente:
   Il primo è il vincitore del match per il primo posto
   Il secondo è il perdente del match per il primo posto
   A seguire, quando non c’è necessità di una classifica distinta, i due perdenti delle semifinali sono classificati
    terzi ex aequo
   Se c’è necessità di classifica si svolgerà un match tra i due perdenti delle semifinali per classificare il terzo
    ed il quarto
   I seguenti si classificano, per ogni turno di eliminazione diretta, secondo la classifica al momento del loro
    inserimento nel tabellone
   Per i tiratori eliminati nel turno dei gironi, i posti sono determinati dalla loro classifica in questo turno e
    comunque saranno classificati dopo i qualificati all’eliminazione diretta.

        A) FORMULA MISTA – TURNO DI GIRONI ELIMINATORI, TABELLONE
           PRELIMINARE D’ELIMINAZIONE DIRETTA, TABELLONE PRINCIPALE DI 64
           TIRATORI PER UNA FINALE IN ELIMINAZIONE DIRETTA (CAMPIONATI DEL
           MONDO E COPPA DEL MONDO).

o.29 Questa formula è in vigore nelle prove individuali dei Campionati del Mondo e nelle prove individuali di
Coppa del Mondo.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 52 -


o.30 Oltre alle precisazioni che seguono, tutte le regole generali per i gironi e per l’eliminazione diretta
enunciate nei capitoli precedenti sono valide.

o.31 La gara prevede due fasi, una preliminare ed una principale, che si svolgono ciascuna in una giornata di
gara.
                 Tra tutti i tiratori presenti alla gara, i migliori 16 classificati della classifica ufficiale
       attualizzata della F.I.E. sono esentati dalla fase preliminare. La conferma della presenza dei tiratori
       esentati, deve essere effettuata direttamente sia da ciascun tiratore, sia attraverso il capo delegazione,
       alla Direzione di Torneo, all’appello iniziale dei tiratori del primo giorno di gara.
                 In caso di parità di posizione nella classifica ufficiale della F.I.E. tra due o più tiratori per la
       sedicesima posizione esentata, sarà sorteggiato lo schermitore che beneficerà dell’esenzione.

o.32 La fase preliminare consiste in un turno di gironi eliminatori, che elimina all’indice generale, dal 20 al 30
% dei partecipanti a questo turno, e da un tabellone preliminare di eliminazione diretta
                 Dopo il primo turno, i primi 16 tiratori meglio classificati all’indice generale (vedi o. 19.) sono
        esentati dal tabellone preliminare. In caso di parità tra due o più tiratori per la sedicesima posizione, la
        occupa chi ha la migliore classifica ufficiale F.I.E.
                 Con tutti gli altri tiratori qualificati dai gironi, si compone un tabellone di eliminazione diretta
        integrale, dove i tiratori sono piazzati secondo l’indice generale dei gironi (sorteggio in caso di parità
        dell’indice). Con questo tabellone, completo o incompleto, si prosegue fino a designare 32 schermitori.

o.33 La fase principale si effettua con un tabellone di eliminazione diretta integrale, che si svolge su 4 pedane,
un quarto di tabellone per pedana. Tuttavia, se cause di organizzazione lo richiedono, il primo turno di questo
tabellone può essere effettuato su 8 pedane.
                   Prendono posto in questo tabellone dal numero 1 al numero 16 i primi 16 tiratori esentati dalla
          fase preliminare nell’ordine di classifica ufficiale F.I.E., per sorteggio di ogni tranche di 2.
                   In caso di non presentazione di un tiratore testa di serie, la cui partecipazione era stata
          confermata al giorno prima (vedi o. 31), il suo posto nel tabellone rimarrà vuoto, e la sua federazione
          pagherà un’ammenda di 1.000 FF. Questa penalità non siapplicherà in caso di forza maggiore
          sopravvenuta dopo l’appello.
                   Prendono posto dal numero 17 al numero 32 del tabellone i primi 16 classificati nell’indice
          generale dei gironi, esentati dal tabellone preliminare, nell’ordine dato dall’indice generale (sorteggio in
          caso di parità dell’indice).
                   Prendono posto dal numero 33 al numero 64 del tabellone i 32 tiratori classificati nel tabellone
          preliminare, nell’ordine del loro indice dopo il turno dei gironi.
o.34 Il match per designare il 3° classificato non si svolgerà. I due tiratori battuti in semifinali sono classificati
terzi ex aequo.
                                                                       e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 53 -



B) FORMULA MISTA – TURNO DI GIRONI ELIMINATORI, TABELLONE DI ELIMINAZIONE
   DIRETTA PER UNA FINALE AD ELIMINAZIONE DIRETTA (CAMPIONATI DEL MONDO
   GIOVANI E CADETTI E COPPA DEL MONDO GIOVANI).

o.35 Questa formula è in vigore nelle gare individuali dei Campionati del Mondo giovani e cadetti e nelle prove
individuali di Coppa del Mondo giovani.

o.36 Oltre alle precisazioni seguenti, le regole generali per i gironi e per l’eliminazione diretta enunciate in
precedenza sono valide.

o.37 Le gare si svolgeranno in una sola giornata per arma.

o.38 La gara comprende un turno di gironi eliminatori, al quale partecipano tutti i tiratori presenti, e di un
tabellone di eliminazione diretta integrale.

o.39 Per la composizione dei gironi ai Campionati del Mondo cadetti, la Direzione di Torneo terrà conto
dell’ordine di forza seguente:

                  1.   i primi 8 cadetti classificati al Campionato del Mondo cadetti dell’anno precedente;
                  2.   i 64 primi classificati nella classifica ufficiale giovani della F.I.E.
                  3.   i tiratori classificati dal 9° al 32° dei Campionati del Mondo cadetti dell’anno precedente.
                  4.   i tiratori classificati dal 65° posto all’ultimo della classifica ufficiale giovani della F.I.E.
                  5.   l’ordine suggerito dalle federazioni nazionali.
                  6.   la decisione della Direzione di Torneo.

o.40 Tutti i tiratori qualificati dopo il primo turno di gironi eliminatori sono piazzati in un tabellone di
eliminazione diretta, completo o incompleto, secondo l’indice stabilito dai gironi. Si prosegue questo tabellone
fino alla finale.

         A partire dai 32, l’eliminazione diretta si svolgerà su 4 pedane, ogni quarto del tabellone su una pedana.

o.41 Non vi sarà un assalto per designare il terzo classificato. I due tiratori sconfitti nelle semifinali saranno
classificati terzi ex aequo.

                                                      Capitolo 6
                                             GARE A SQUADRE
               A) CAMPIONATI DEL MONDO, GIOVANI (E OLIMPIADI) A SQUADRE

o.42 In ogni specialità le squadre sono di tre tiratori, con o senza riserva.

                  Una squadra non può cominciare un incontro se non è completa.

o.43 a) La gara si svolge ad eliminazione diretta integrale con un tabellone eventualmente incompleto (vedi
tabellone allegato B)

                   Le squadre prendono posto nel tabellone in base al loro punteggio. I punti assegnati a ciascuna
         squadra sono la somma dei punti ottenuti da ciascuno dei suoi migliori componenti nella prova
         individuale dei Campionati del Mondo o delle Olimpiadi. Se due o più squadre hanno lo stesso
         punteggio, saranno piazzate nel tabellone per sorteggio.
                   Saranno disputati tutti gli assalti necessari a determinare la classifica fino al sedicesimo posto.
         A partire dalla 17a posizione, le squadre saranno classificate in base al loro numero di entrata nel
         tabellone.
         b) Ai Campionati del mondo assoluti le squadre sono piazzate nel tabellone secondo la classifica
         ufficiale FIE a squadre attualizzata, con estrazione a sorte per gruppi di due ( effettuata un giorno prima
         del Campionato a squadre). Le squadre non classificate occuperanno gli ultimi posti del tabellone e
         saranno ordinate per estrazione a sorte.
                   Saranno disputati tutti gli assalti necessari a determinare la classifica fino al sedicesimo posto.
         A partire dalla 17a posizione, le squadre saranno classificate , per turno di tabellone,in base al loro
         numero di entrata nel tabellone.
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 54 -


NOTA BENE DAL PRIMO OTTOBRE 2004 CANCELLARE AL PRECEDENTE PUNTO B QUANTO
EVIDENZIATO IN ROSSO
c) Ai Campionati del mondo Junior le squadre prendono posto sul tabellone secondo la loro classifica. Questa
   classifica è stabilita sommando i piazzamenti dei tre migliori componenti nelle prove individuali. Per contro
   se un tiratore non ha partecipato alla prova individuale il numero dei punti che gli viene attribuito è uguale
   al numero totale dei tiratori che figurano nella classifica individuale più uno.
   Saranno disputati i primi quattro posti. A partire dal quinto posto le squadre saranno piazzate, per turno di
   tabellone, secondo il loro posto di ingresso nel tabellone.

o.44 La formula da seguire è la seguente:
        1. La formula da applicare in ogni specialità è quella a staffetta;
        2. I tre tiratori di una squadra incontrano i tre componenti della squadra avversaria (9 frazioni)
        3. I match di ogni incontro si disputeranno secondo l’ordine seguente:
  3-6         5-1             2-4          6-1           3-4         5-2           1-4          6-2               3-5

Una squadra che volontariamente o involontariamente modifica questo ordine perde l’incontro. (vedi t. 86)

        4.    Il piazzamento di ciascuna squadra nel cartellone dell’incontro è preventivamente sorteggiato,
              mentre l’ordine dei componenti la squadra è fissato dai capitani.
        5.    I punteggi parziali della staffetta sono di 5 stoccate (5 – 10 – 15 – 20 - ecc.); il tempo di ogni
              frazione della staffetta è di 4 minuti.
        6.    I due primi avversari tirano fino a che uno dei due arriva al punteggio di 5 stoccate, nel tempo
              massimo di 4 minuti. I due avversari seguenti tirano fino al punteggio di 10 stoccate, nel tempo
              massimo di 4 minuti, e così le frazioni successive di 5 in 5 stoccate.
        7.    Se alla scadenza del tempo dei 4 minuti il punteggio previsto per la frazione non è stato raggiunto, i
              due frazionisti seguenti rilevano il punteggio precedente e tirano fino a raggiungere il punteggio
              previsto dalla loro frazione nel tempo di 4 minuti.
        8.    La squadra vincitrice è quella che raggiunge per prima il punteggio di 45 stoccate, o quella che ha
              messo più stoccate allo scadere del tempo regolamentare.
        9.    In caso di parità allo scadere del tempo regolamentare dell’ultima frazione, sarà concesso ai due
              ultimi frazionisti un minuto supplementare per mettere la stoccata decisiva. Prima, però, della
              ripresa del combattimento, l’arbitro sorteggerà la squadra vincitrice in caso che la parità persista
              allo scadere del minuto supplementare.
        10.   Nel corso di un incontro il capitano di squadra può richiedere la sostituzione di un tiratore con la
              riserva designata prima dell’inizio dell’incontro. Questa sostituzione può essere effettuata solo
              dopo la fine di una frazione. Il tiratore sostituito non potrà più rientrare in squadra durante lo stesso
              incontro, anche in caso d’incidente o di forza maggiore. La notifica della sostituzione di un tiratore,
              che dovrà essere comunicata dall’arbitro, sia alla Direzione di Torneo, che al capitano della squadra
              avversaria, dovrà essere fatta prima dell’inizio della frazione precedente a quella che dovrà
              disputare lo schermitore sostituito.
                             Se un incidente sopravviene durante la frazione successiva alla domanda di
                             sostituzione, il capitano di squadra potrà annullare la sostituzione.
                                      Se il capitano della squadra avversaria ha ugualmente chiesto la sostituzione,
                                      questa potrà essere fatta o annullata
        11.   Se un tiratore è obbligato a ritirarsi nel corso di una frazione per un infortunio, regolarmente
              constatato dal delegato della Commissione medica della F.I.E., il suo capitano può chiederne la
              sostituzione con la riserva per continuare l’incontro dal punto in cui è avvenuto l’incidente, anche
              nel corso di una frazione iniziata.
                             Tuttavia, un tiratore sostituito non potrà più riprendere il suo posto in squadra nel
                             corso dello stesso incontro.
        12.   Se un tiratore e la eventuale riserva sono costretti ambedue all’abbandono o se un tiratore è escluso
              dalla gara, la squadra ha perso l’incontro.
        13.   Se una squadra, per una qualsiasi ragione, non termina una gara cominciata, la Direzione di Torneo
              applicherà le regole delle gare individuali, ogni squadra essendo considerata globalmente come un
              solo concorrente individuale.
        14.   Se una squadra si ritira, è considerata:
              1°: come non terminante la prova cominciata, se ha già tirato contro un’altra squadra (vedi o. 25)
              2°: come se non avesse partecipato alla gara se si ritira al primo incontro.

                                   B) COPPA DEL MONDO A SQUADRE
o.45 Oltre alle regole seguenti, la gara si svolge secondo le regole previste per le gare a squadre dei Campionati
del Mondo.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 55 -



o.46 Si disputeranno gli incontri per tutti i piazzamenti nel tabellone d'eliminazione diretta. Se una squadra non
inizia un incontro sarà squalificata dalla competizione e non riceverà punti per la Coppa del mondo a squadre
salvo in caso di ferita o malattia debitamente constatata dal medico.
N.B. DAL PRIMO OTTOBRE 2004 SOSTITUIRE LA PARTE EVIDENZIATA I ROSSO CON:tutti gli
incontri per i piazzamenti fino alla sedicesima posizione saranno disputati
o.47 Le squadre prendono posto nel tabellone di eliminazione diretta secondo la classifica ufficiale FIE a
squadre attualizzata( Cf o.89) Le squadre non classificate occuperanno gli ultimi posti del tabellone e saranno
ordinate per estrazione a sorte. Il tabellone sarà stabilito in funzione delle squadre presenti la vigilia della gara
alle h 18.
N.B. DAL PRIMO OTTOBRE 2004 SOSTITUIRE LA PARTE EVIDENZIATA IN ROSSO CON: le prime
quattro squadre saranno collocate sul tabellone di eliminazione diretta secondo la classifica ufficiale FIE per
squadre attualizzata(cf.o.89) .Si tirerà a sorte per gruppo di due i posti delle altre squadre Le squadre non
classificate occuperanno gli ultimi posti del tabellone e saranno disposte per sorteggio. Il Tabellone sarà
compilato in funzione della classifica delle squadre presenti la vigilia della gara alle ore 18.00.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 56 -



                                                    Capitolo 7
              ORGANIZZAZIONE DELLE PROVE UFFICIALI DELLA F.I.E.

A) DISPOSIZIONI COMUNI
                      a) Programma delle gare

o.48 Il programma delle gare di scherma ai Giochi Olimpici comporta 10 gare, 5 individuali e 5 a squadre – al
fioretto maschile, al fioretto femminile, alla spada maschile, alla spada femminile e alla sciabola maschile.

        Il programma dei Campionati del Mondo comporta 12 gare, 6 individuali e 6 a squadre – al fioretto
maschile, al fioretto femminile, alla spada maschile, alla spada femminile, alla sciabola maschile e alla sciabola
femminile.

         Il programma dei Campionati del Mondo giovani e cadetti comporta 12 gare individuali (6 giovani e 6
cadetti) e 6 prove a squadre giovani – fioretto maschile, fioretto femminile, spada maschile, spada femminile,
sciabola maschile e sciabola femminile – cominciando con le prove dei cadetti, quindi con le prove individuali
giovani, per finire con le prove a squadre giovani. Queste ultime si svolgeranno in due giornate, la prima per le
eliminatorie, la seconda per le semifinali e per le finali.

Gli organizzatori devono sottoporre l’ordine delle prove all’approvazione del Comitato esecutivo della F.I.E.

                      b) Locali – Installazioni – Materiale – Accrediti – Accesso al recinto di gara –
                         Organizzazione amministrativa del Comitato organizzatore – Personale –
                         Stampati diversi e programma ufficiale

o.49 Il Comitato organizzatore si dovrà adeguare alle indicazioni del “Cahier des charges” specifico per ciascun
tipo di organizzazione.

                      c)   Iscrizioni delle federazioni affiliate

                       § 1. Invito ufficiale

o.50 Per tutte le prove ufficiali della F.I.E., ad eccezione dei Giochi Olimpici, l’invito ufficiale consiste nella
lettera con la quale la federazione organizzatrice invita tutte le altre federazioni affiliate alla F.I.E. a prendere
parte ai Campionati.

         Per i Campionati del Mondo, questo invito deve essere indirizzato a tutte le federazioni affiliate, senza
         eccezioni, almeno sei mesi prima della gara.

         Per le prove di Coppa del Mondo, l’invito deve essere inviato almeno un mese prima della gara.

                       § 2. Il programma provvisorio

o.51 Contemporaneamente all’invito ufficiale, deve essere inviato alle federazioni affiliate
               una brochure “programma provvisorio” che deve contenere almeno le informazioni seguenti:

         a)   Nome, indirizzo postale e telegrafico, numero di telefono e di fax del Comitato organizzatore;
         b)   progetto del calendario delle gare;
         c)   informazioni sull’organizzazione;
         d)   informazioni sui mezzi di trasporto, visti, dogana, valuta, ecc.
         e)   informazioni sugli alberghi, i loro prezzi, la loro distanza dal luogo di gara.

                       § 3. Moduli d’iscrizione:

o.52 Impegno di partecipazione ai Campionati del Mondo

         Il modulo sarà inviato a tutte le federazioni affiliate contemporaneamente all’invito ufficiale. Le
         federazioni saranno tenute a indicare la loro intenzione a partecipare ai Campionati almeno 3 mesi
         prima dell’inizio delle gare.
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 57 -



o.53 Iscrizione ai Campionati del Mondo

Le federazioni che hanno inviato il loro impegno di partecipare, riceveranno dal Comitato organizzatore, due
mesi e mezzo prima dell’inizio delle gare, un secondo modulo d’iscrizione, nel quale specificheranno il numero
di tiratori e di squadre che parteciperanno a ciascuna prova del programma di gara.

Queste iscrizioni alle gare, sia con il modulo ufficiale, sia su carta libera, devono pervenire agli organizzatori,
per lettera o per fax, un mese prima dell’inizio delle gare. Nessuna iscrizione supplementare sarà accettata dopo
tale termine.

o.54 Iscrizioni nominative a tutte le gare

Per i Campionati del mondo, i moduli d’iscrizione compilati con i nomi di ciascun tiratore che parteciperà alle
gare, devono pervenire almeno 8 giorni prima dell’inizio della prima gara, alla sede della F.I.E., accompagnati
dal pagamento dei diritti d’iscrizione individuali e a squadre, che la F.I.E. incasserà da tutti i partecipanti.
Nessun cambiamento (salvo casi di infortuni) sarà accettato dopo il termine.

Per le prove di Coppa del Mondo, l’iscrizione nominativa dei partecipanti deve pervenire all'organizzatore al più
tardi il martedì a mezzanotte, ora locale, precedente al week-end in cui si svolgerà la gara. Il nome del capo
delegazione dovrà essere indicato su questo documento, così come il nome e la categoria degli arbitri che
accompagneranno la delegazione.

                       d) Età dei partecipanti

o.55 Ad eccezione dei Campionati del Mondo giovani e cadetti e delle prove di Coppa del Mondo giovani, non
c’è limite d’età massima per i partecipanti.

Nessuno può partecipare alle prove ufficiali della F.I.E., in qualsiasi arma, se non ha compiuto i 13 anni al 1
Gennaio dell'anno in cui si svolge la gara.

                       e)   Direzione di Torneo nelle grandi prove

o.56 Al di fuori delle competenze specifiche che rivestono altri delegati ufficiali, la direzione tecnica delle
grandi prove è affidata ad una Direzione di Torneo, la cui composizione e nomina deve rispettare regole precise
per ogni manifestazione.

                            § 1. Nomina

o.57 Per i Campionati del Mondo e per i Campionati del Mondo giovani e cadetti, la Direzione di Torneo e il
suo Presidente sono nominati dal Comitato esecutivo della F.I.E., in accordo con il paese organizzatore.

        Per le Olimpiadi, questo accordo dovrà essere fatto con il Comitato organizzatore delle prove di
        scherma, designato dal Comitato Olimpico della nazione organizzatrice dei Giochi.

        Per le prove di Coppa del Mondo, le Direzioni di Torneo sono designate dai Comitati organizzatori,
        secondo le regole definite all’articolo o. 85 che segue.

                            § 2. Compiti

o.58 La Direzione di Torneo ha tra i suoi compiti la stretta, ma completa organizzazione delle gare e l’obbligo di
far rispettare il Regolamento, al quale non potrà derogare essa stessa, se non nel caso in cui sarà impossibile
applicarlo.

        La Direzione di Torneo è incaricata di organizzare dal punto di vista tecnico le gare e sorvegliare il loro
        perfetto svolgimento.

        Di conseguenza:

                 a) verifica le installazioni tecniche;
                 b) verifica le iscrizioni;
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 58 -


                  c) stabilisce i cartelloni dei gironi e dell’eliminazione diretta seguendo il regolamento delle
                     gare individuali e a squadre;
                  d) designa gli arbitri, su proposta del delegato all’arbitraggio, e le pedane sulle quali si
                     svolgeranno i match;
                  e) sorveglia l’inizio e lo svolgimento della gara su tutte le pedane;
                  f) valuta i reclami e risolve i problemi;
                  g) verifica i risultati, aiutata dal Comitato organizzatore;
                  h) prepara le gare successive in tempo sufficiente per poter avvisare i tiratori, i dirigenti e gli
                     arbitri;
                  i) sorveglia i comunicati dei risultati.

                  Inoltre, la Direzione di Torneo è un organo di giurisdizione disciplinare durante la gara, le cui
                  competenze sono specificate all’art. t.97.

                           § 3. Funzionamento.

o.59 I membri della Direzione di Torneo non possono cumulare le loro funzioni con nessun altro incarico
durante il torneo, quale capitano di squadra, delegato ufficiale della federazione nazionale, arbitro, tiratore, ecc.
(ad eccezione delle prove di Coppa del Mondo).

o.60 La Direzione di Torneo deve essere sempre presente durante lo svolgimento della gara, dall’inizio alla fine,
per poter risolvere casi fortuiti che si possono presentare e dai quali può dipendere la buona prosecuzione della
manifestazione.

         Tutte le comunicazioni della Direzione di Torneo devono essere affisse al più presto, in un tabellone
         bene in vista, per poter essere consultate dai tiratori e dai dirigenti. Questi ultimi sono in generale
         avvertiti dai loro capo delegazione o dal capitano e non possono reclamare nei confronti di un
         cambiamento d’orario, o altra questione, se l’affissione è stata fatta in tempo.

o.61 In occasione dei Campionati del Mondo e delle Olimpiadi, la Direzione di Torneo deve riunirsi almeno 24
ore prima della prima gara per comporre il primo turno della prima gara.

o.62 Quando la Direzione di Torneo deve giudicare un appello ad una decisione arbitrale, le decisioni della
Direzione possono essere prese a maggioranza dei membri presenti (almeno tre) al momento del reclamo.

                           f)   Controllo della F.I.E.

o.63 Allo scopo dell’osservanza dei Regolamenti, il Presidente, o il membro del Bureau della F.I.E. da lui
designato, hanno il diritto di assistere a tutte le riunioni della Direzione di Torneo, riunioni di cui deve essere
preventivamente informato dalla Direzione stessa.

                           g) Controllo anti-doping

o.64 In tutte le prove ufficiali della F.I.E., il controllo anti-doping deve essere effettuato secondo le regole degli
articoli t.129 e seguenti. Si può cominciare ad effettuarlo dopo l’inizio della prova e riguarda i tiratori che hanno
terminato la gara.


B) CAMPIONATI DEL MONDO
                  § 1. Campionati annuali

o.65 I Campionati del Mondo si svolgono tutti gli anni, sotto l’egida della F.I.E. ad eccezione dell’anno in cui si
svolgono i Giochi Olimpici..

         Il periodo in cui si svolgeranno è stabilito dal Congresso, almeno con due anni di anticipo.

                  § 2. Candidature

o.66 Le candidature per l’organizzazione dei Campionati del Mondo, devono essere inviate alla sede della F.I.E.
per essere inserite all’Ordine del Giorno del Congresso ordinario annuale, alla scadenza prevista dagli Statuti.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 59 -



                   Al momento della presentazione della candidatura, la federazione nazionale dovrà rispondere al
         questionario della F.I.E. e ad impegnarsi davanti al Congresso di rispettare il “Cahier des charges” e le
         sue regole amministrative e finanziarie.
                   Il Congresso designerà la federazione alla quale sarà affidata l’organizzazione nell’anno o negli
         anni successivi, fissando data e luogo dove si svolgeranno.
                   Nel caso in cui, in assenza di candidature, il Congresso ordinario annuale non avrà potuto
         assegnare l’organizzazione dei Campionati dell’anno successivo ad una federazione, il Comitato
         esecutivo della F.I.E. potrà assegnare esso stesso una federazione per l’organizzazione di questi
         Campionati, se riceve una o più candidature dopo il Congresso.
                   Il Comitato esecutivo avrà gli stessi poteri nel caso che la federazione nazionale alla quale sono
         stati assegnati i Campionati manchi ai suoi impegni.
                   Il Presidente della federazione organizzatrice ed, eventualmente, lo stesso organizzatore,
         firmeranno un protocollo per confermare la loro perfetta conoscenza del “Cahier des charges” e degli
         obblighi amministrativi e finanziari.

                  § 3. Iscrizioni

o.67 I Campionati del Mondo sono aperti a tutte le federazioni affiliate alla F.I.E.

         Le iscrizioni sono limitate a quattro tiratori per specialità per le prove individuali ed a una squadra per
         specialità e per nazione per le prove a squadre.

                  § 4. Arbitraggio

o.68 L’arbitraggio ai Campionati del Mondo sarà assicurato dagli arbitri scelti dal Comitato esecutivo della
F.I.E., su proposta della Commissione Arbitrale. Le spese relative al soggiorno ed al viaggio sono a carico della
F.I.E.

                  § 5. Invito dei dirigenti internazionali

o.69 Ogni proposta di candidatura all’organizzazione dei Campionati del Mondo, dovrà essere oggetto di studio
sul posto da parte di un membro del Bureau o del Comitato esecutivo della F.I.E., invitato dalla federazione
candidata.

         Gli organizzatori hanno l’obbligo di invitare a loro spese (viaggio andata e ritorno in aereo, classe
         turistica, albergo e pasti) i seguenti dirigenti internazionali:

             1. Il Presidente della F.I.E. o un suo rappresentante, che presiede ai Campionati e che dovrà
                sorvegliare sul buon funzionamento della Direzione di Torneo.
             2. Un Capo del Protocollo, designato dal Presidente della F.I.E.
             3. Sei membri della Direzione di Torneo, di cui uno del paese organizzatore, designati dal
                Comitato esecutivo della F.I.E.
             4. Tre membri della Commissione SEMI, designati dal Comitato esecutivo della F.I.E.
             5. Quattro membri della Commissione Arbitrale (di cui un delegato principale) designati dal
                Comitato esecutivo della F.I.E.
             6. Due membri della Commissione medica designati dal Comitato esecutivo della F.I.E.

C) CAMPIONATI DI ZONA
o.70 I Campionati di Zona riconosciuti dalla F.I.E. sono gli stessi che sono stati riconosciuti dal C.I.O., dopo che
la scherma è stata inserita nel programma sportivo (per esempio i GIOCHI DEL MEDITERRANEO, i
CAMPIONATI PANAMERICANI, i CAMPIONATI DELL’AMERICA CENTRALE E DEI CARAIBI, i
GIOCHI ASIATICI, ecc.), oltre ai Giochi del Commonwealth.
                Le regole della F.I.E. devono essere applicate in tutti i casi non previsti dai regolamenti dei
                Campionati di Zona adottati dal C.I.O.

                         a) Delegato tecnico della F.I.E.
o.71 Il Delegato tecnico della F.I.E., che rappresenta quest’ultima in base al regolamento olimpico per i
Campionati di Zona, sarà designato dal Presidente della F.I.E., sia tra i membri del Comitato esecutivo, sia tra i
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 60 -


membri d’onore, i membri delle Commissioni F.I.E. o i presidenti delle federazioni nazionali che hanno una
residenza ragionevolmente vicina a quella dove si svolgono i campionati.
                 Le spese di questo rappresentante (viaggio in aereo in classe turistica, albergo e pasti) sono a
                 carico del Comitato organizzatore.

                          b) Ufficiali di gara ed arbitri

o.72 Il regolamento olimpico per i Campionati di Zona prevede che il controllo di tutta l’organizzazione tecnica
di essi, compresa la designazione degli arbitri e degli ufficiali, debba essere affidata alle federazioni
internazionali. Il Comitato organizzatore deve prendere a suo carico le spese (viaggio aereo in classe turistica,
albergo e pasti) dei seguenti ufficiali:

1.   Direzione di Torneo
         2 membri stranieri se la Direzione di Torneo è composta da 3 membri; 5 membri stranieri se il numero è
         di 6. La Direzione di Torneo è designata dal Comitato esecutivo della F.I.E. dopo consultazione con il
         Comitato organizzatore.

2.   Controllo del materiale
        1 o 2 rappresentanti della Commissione SEMI della F.I.E. secondo l’importanza delle prove di scherma
        nell’ambito della manifestazione. Tali rappresentanti sono designati dal Comitato esecutivo della F.I.E.
        dopo consultazione con il Comitato organizzatore.

3.   Delegato all’arbitraggio
         Un rappresentante della Commissione arbitrale della F.I.E., designato dal Comitato esecutivo della
         F.I.E. dopo consultazione con il Comitato organizzatore.

4.   Arbitri neutrali
        2 o 3 arbitri internazionali, secondo l’importanza delle gare, provenienti dall’esterno della zona dei
        giochi, designati dal Comitato esecutivo della F.I.E. dopo consultazione con il Comitato organizzatore.

D) CAMPIONATI DEL MONDO GIOVANI E CADETTI
               § 1. Campionati annuali
o.73 I Campionati del Mondo giovani e cadetti si svolgono ogni anno, di preferenza a Pasqua, sotto l’egida della
F.I.E.

                § 2. Candidature
o.74 Le candidature devono seguire la stessa procedura di quella precedentemente indicata (vedi o. 66) per i
Campionati del Mondo.
                Inoltre il Congresso darà la priorità alle candidature che si assumono l’organizzazione
       raggruppata delle categorie Giovani e Cadetti.

                 § 3. Iscrizioni
o.75 I Campionati del Mondo giovani e cadetti sono aperti a tutte le federazioni affiliate alla F.I.E.
                 Le iscrizioni sono limitate a tre tiratori della stessa nazionalità per ciascuna prova individuale
        ed una squadra per nazione per ogni gara a squadre.

                 § 4. Età dei partecipanti
o.76 I partecipanti ai Campionati del Mondo giovani, individuali e a squadre, devono avere meno di 20 anni al 1
gennaio dell’anno in cui si disputano i campionati.
                 I partecipanti ai Campionati del Mondo cadetti devono avere meno di 17 anni al 1 gennaio
        dell'anno in cui si disputano i campionati.

                 § 5. Arbitraggio
o.77 L’arbitraggio ai Campionati del Mondo sarà assicurato dagli arbitri scelti dal Comitato esecutivo, su
proposta della Commissione Arbitrale. Le spese relative al soggiorno ed al viaggio saranno a carico della F.I.E.

                   § 6 Invito ai dirigenti internazionali
o.78 Gli organizzatori hanno l’obbligo di invitare a loro spese (viaggio andata e ritorno in aereo in classe
turistica, albergo e pasti) i seguenti dirigenti internazionali:
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 61 -


         a) Per i Campionati del Mondo giovani e cadetti raggruppati
                Le stesse regole di quelle precedentemente indicate (vedi o. 69) per i Campionati del Mondo.

         b) Per i Campionati del Mondo giovani non raggruppati con i cadetti
                1. Il Presidente della F.I.E. o un suo rappresentante che presiede i Campionati e sorveglia il
                    buon funzionamento della Direzione di Torneo.
                2. Un Capo del Protocollo, designato dal Presidente della F.I.E.
                3. 5 membri della Direzione di Torneo, di cui uno del paese organizzatore
                4. 2 membri della Commissione SEMI
                5. 1 membro della Commissione Arbitrale
                6. 1 membro della Commissione Medica
                    I delegati 3) e 6) sono designati dal Comitato esecutivo della F.I.E.
                    Inoltre la F.I.E. invita a proprie spese un 2° delegato per l’arbitraggio ed un 2°
                    rappresentante della Commissione Medica.

         c)   Per i Campionati del Mondo cadetti non raggruppati con i giovani
                  1. Il Presidente della F.I.E. o un suo rappresentante che presiede i Campionati e sorveglia il
                      buon funzionamento della Direzione di Torneo.
                  2. Un Capo del Protocollo, designato dal Presidente della F.I.E.
                  3. 2 membri stranieri della Direzione di Torneo, più uno del paese organizzatore
                  4. 1 membro della Commissione SEMI o un tecnico da essa accreditato
                  5. 1 membro della Commissione Arbitrale o un arbitro titolare di una licenza di categoria A
                      della F.I.E., accreditato dalla Commissione
                  6. 1 membro della Commissione Medica o un medico da essa accreditato
                      I delegati 3) e 6) sono designati dal Comitato esecutivo della F.I.E.

E) PROVE DI COPPA DEL MONDO
                  § 1. Generalità

o.79   a) Sono designate come “prove di Coppa del Mondo” le seguenti gare:
                           le prove individuali di Coppa del Mondo (seniors) e dei Grand Prix
                           le prove di Coppa del Mondo giovani
                           le prove di Coppa del Mondo a squadre

o.80 b) Il calendario delle prove di Coppa del Mondo individuali e a squadre, è stabilito nella riunione del
Calendario, che si svolge in occasione dei Campionati del Mondo giovani, su proposta della Commissione
Propaganda, che terrà conto dei seguenti requisiti:
         per le gare già inserite nella Coppa del Mondo, le proposte di date per la successiva stagione
             agonistica, presentate dalle federazioni nazionali, al più tardi il 31 gennaio di ogni anno;
         per le prove di nuova organizzazione, le candidature pervenute alla sede della F.I.E. alpiù tardi il
             1° gennaio precedente la riunione del Calendario accompagnate dal questionario FIE debitamente
             compilato.
        Una Federazione membro della FIE non può organizzare che una prova di Coppa del mondo senior per
        arma.

    Il calendario della stagione seguente è approvato definitivamente in occasione della riunione del Comitato
    esecutivo che segue la riunione del Calendario. Salvo in caso di forza maggiore, ogni cambiamento di data
    dopo questa riunione comporterà l'annullamento della competizione per l'anno seguente.

         I cambiamenti di data o di sede non autorizzati dalla F.I.E. sono motivo di declassamento della prova.

o.81 c) Se una federazione desidera cambiare per la stagione successiva il luogo di svolgimento di una prova di
Coppa del Mondo, deve presentare domanda alla Commissione Propaganda e dimostrare che si tratta della stessa
organizzazione e che tutte le regole saranno rispettate.

o.82 d) Una volta stabilito il calendario delle prove di Coppa del Mondo individuali e a squadre, la F.I.E.
sceglierà, tenendo conto delle possibilità di diffusione televisiva e in accordo con gli eventuali organizzatori, le
prove individuali della stagione che otterranno l’etichetta del “Grand Prix”.
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 62 -


                           Un “Cahier des charges” speciale di queste prove stabilirà le condizioni specifiche
                           dell’organizzazione. Gli organizzatori dovranno impegnarsi per iscritto a rispettare tali
                           condizioni, così come gli impegni finanziari

                  § 2. Criteri

                            a) Ammissione
o.83 Una prova individuale non può essere ammessa o mantenuta in Coppa del Mondo se non risponde ai
seguenti criteri:
          Partecipazione di tiratori:
                  - almeno di 8 nazioni, per le prove senior in Europa
                  - almeno di 5 nazioni per le prove senior fuori d’Europa
                  - almeno di 5 nazioni per le prove junior
          Partecipazione almeno di:
                  - 10 tiratori che figurino tra i primi 32 della classifica ufficiale senior della F.I.E.,
                       provenienti da almeno 5 nazioni differenti, per le prove individuali senior in Europa
                       (nessun obbligo per quelle fuori d’Europa);
                  - presenza di almeno 4 arbitri di categoria A, B o C della F.I.E., di nazionalità diverse.
          Applicazione integrale del regolamento della F.I.E. e del Cahier des charges relativo alla
              manifestazione. Gli organizzatori hanno l’obbligo di utilizzare gli apparecchi segnalatori di cui il
              prototipo è stato omologato dalla SEMI.
                   Svolgimento delle finali (da 4 o da 8) in una sala con uno spazio riservato al pubblico.
                   Numero di pedane sufficiente per permettere lo svolgimento dei gironi del primo turno al
                       massimo in due tornate.
                   Durante le finali gli organizzatori hanno l’obbligo di porre sulle pedane dei pannelli con il
                       nome e la nazionalità dei tiratori in pedana.
                   Devono essere rispettate le regole del protocollo F.I.E. relative alla premiazione (vedi il
                       Regolamento amministrativo)
                   Presenza obbligatoria di un medico nel luogo di gara durante tutta la durata della gara.
                   Controllo anti-doping obbligatorio in conformità al Regolamento (vedi t.129 e seg.)

                             b) Osservatore
o.84 Gli organizzatori delle prove di Coppa del Mondo, individuali e a squadre, senior e junior, dovranno
assicurarsi della presenza di un osservatore della F.I.E., di nazionalità diversa da quella della nazione
organizzatrice, il cui ruolo sarà quello di verificare se la prova avrà rispettato i criteri di una Coppa del Mondo.
                   Il viaggio, l’albergo e i pasti dell’osservatore, secondo la normativa riconfermata
         periodicamente dal Comitato esecutivo della F.I.E. sono a carico degli organizzatori.
                   Questo osservatore, membro di una Commissione F.I.E. o del Comitato esecutivo, sarà
         designato dal Comitato esecutivo della F.I.E. su proposta del Bureau.
                   L’osservatore ricopre il ruolo di supervisore per tutti i punti del Regolamento, degli Statuti e
         del Regolamento amministrativo che non siano previsti o lasciati alla sua interpretazione. L’osservatore
         dovrà rendere conto per iscritto alla Commissione Propaganda relativamente al rispetto dei criteri della
         Coppa del Mondo e potrà fornire osservazioni relative all’arbitraggio ed all’organizzazione generale.
         Egli interverrà presso la Direzione di Torneo, se quest’ultima non applica il regolamento della F.I.E.
         L’osservatore ha l’obbligo di assistere alla designazione degli arbitri per la finale (vedi art. t.39).
                   Inoltre, l’osservatore ha il dovere di trasmettere al Bureau della F.I.E. ciò che ritiene possa
         essere successo d’importante.

                       c) Direzione di Torneo
o.85 Gli organizzatori si assicureranno la presenza di una Direzione di Torneo di 3 o 5 persone che
comprendano:
               due stranieri, se la Direzione di Torneo è di 3 membri,
               tre stranieri, se la Direzione di Torneo è di 5 membri

                   § 3. Partecipazione
o.86 a) In Europa, per ogni specialità, le federazioni straniere potranno iscrivere 8 tiratori più un numero uguale
di connazionali che figurano tra i primi 32 della classifica finale della Coppa del Mondo della stagione
precedente. La nazione organizzatrice potrà iscrivere 24 tiratori più un numero uguale a quello dei connazionali
che figurano tra i primi 32 della classifica finale della Coppa del Mondo della stagione precedente.

         Al di fuori dell’Europa il numero dei partecipanti è:
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 63 -


                     per i paesi dello stesso continente della nazione organizzatrice, è fissato liberamente
                      dall’organizzatore
                     per le nazioni degli altri continenti, è lo stesso che per i tornei in Europa.

o.87 b) Si raccomanda alle delegazioni di inviare le loro iscrizioni di massima almeno 3 settimane
                  prima della data di svolgimento della prova.
                            Le federazioni devono comunicare 8 giorni prima della manifestazione il numero
                  esatto dei partecipanti e i loro nomi.
                            Gli organizzatori possono respingere le iscrizioni dei tiratori che non figurano negli
                  elenchi che rispondono ai suddetti criteri e devono rifiutare le iscrizioni che non provengono
                  direttamente da una federazione.
                            La conferma delle iscrizioni deve essere effettuata all’appello iniziale dei tiratori (v.
                  art. o.31)
     c) I tiratori che hanno l’età per partecipare ai Campionati del Mondo giovani successivi possono
        partecipare alle prove di Coppa del Mondo giovani della stagione agonistica.

                  § 4. Arbitri

o.88 Il numero degli arbitri A, B o C che devono accompagnare le delegazioni nelle prove di Coppa del Mondo
e di Grand Prix è.
                   da     1        a       4 tiratori:          nessun obbligo
                   da     5        a       9 tiratori:          1 arbitro
                   da     10       o più     tiratori 2 arbitri

                  Se una federazione porta un numero insufficiente di arbitri, le si applica la sanzione seguente:

                                        Per le gare individuali di cat A o candidate alla Cat A, nel caso in cui
                                         una Federazione Nazionale non porta il numero di arbitri richiesto è
                                         comminata alla stessa ina ammenda di 500 euro se ha comunicato ciò 15
                                         giorni prima della gara e 1000 euro se non ha dato avviso 15 giorni
                                         prima.
                                        Questa ammenda dovrà essere pagata dalla delegazione all’organizzatore
                                         che tratterrà le somme sopradescritte purchè assicuri il numero degli
                                         arbitri necessari rimpiazzando gli arbitri mancanti. L’ammenda perviene
                                         alla FIE se l’organizzatore non ha previsto gli arbitri internazionali
                                         mancanti che possono provenire dal Paese organizzatore.

                           Le federazioni devono inviare agli organizzatori delle prove di Coppa del Mondo
                           l’elenco degli arbitri che metteranno a disposizione della Direzione di Torneo.

                    § 5. Coppa del Mondo a squadre
o.89      a)Applicazione
             Le prove di Coppa del mondo a squadre si svolgono alle tre armi ( femminile e maschili).
          b)Principi
             1 Il torneo di Coppa del mondo a squadre si compone al massimo di 6 prove integrali ( sino al 1°
                  posto) distribuite possibilmente come segue: 2 competizioni in Europa, 1 in Asia-Oceania, 1 in
                  America e 1 in Africa, con assegnazione dei punti al termine di ciascuna competizione. Uno dei
                  continenti può aggiungere una competizione supplementare nel limite di 6 prove per arma.
             2 Le squadre sono composte di tre tiratori con o senza riserva.
             3 Ogni competizione di Coppa del mondo si svolge integralmente per eliminazione diretta e tutti i
                  piazzamenti saranno disputati.
             4 Gli incontri si svolgono con la formuòla a squadre a staffetta prevista all'art. o.44 del
                  Regolamento per le prove.
        c)Iscrizioni
         .1 Le iscrizioni delle squadre sono aperte a tutti i paesi in ragione di una sola squadra per nazione.
          2 Il foglio di iscrizione delle squadre deve essere ricevuto dagli organizzatori due settimane prima
dell'inizio della gara e il nome dell'arbitro internazionale di cat. A,B o C ( che accompagna la sua squadra) deve
essere obbligatoriamente citato su detto foglio( i paesi che non hanno arbitri internazionali possono inviare un
arbitro di cat. nazionale),

                  § 6. Classifica individuale
                                                                       e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 64 -


                  Esistono 2 classifiche F.I.E. individuali:
                           1. Classifica di Coppa del Mondo individuale
o.90       a) Principio
                  La classifica finale della Coppa del Mondo è stabilita ogni anno dal Bureau della F.I.E., dopo
                  l’ultima prova di Coppa del Mondo della stagione agonistica e prima dei Campionati del
                  Mondo o delle Olimpiadi, per ogni specialità e per le categorie giovani e senior.


           b) Tabella dei punti
              La classifica è stabilita secondo la tabella della classifica ufficiale della F.I.E. al paragrafo
              successivo, (vedi o.91), senza tenere conto dei punti attribuiti ai Campionati del Mondo o alle
              Olimpiadi.
           c) Utilizzo
              La classifica di Coppa del Mondo è utilizzata per stabilire annualmente le quote da attribuire a ogni
              nazione per le prove di Coppa del Mondo corrispondenti alla stagione agonistica successiva, e per
              eventualmente designare i partecipanti ai Masters dell’anno considerato.
           d) Palmarès
              Il palmarès di ogni Coppa del Mondo senior sarà proclamato nel corso dei Campionati del Mondo o
              delle Olimpiadi.
                   Il palmarès della Coppa del Mondo giovani alle sei specialità sarà proclamato nel corso dei
              Campionati del Mondo giovani.

                                2. Classifica ufficiale individuale della F.I.E.
o.91         a) Principio
      La classifica ufficiale della F.I.E. prende in considerazione sei migliori risultati di prove di Coppa del
       Mondo o di Grand Prix ai quali il tiratore ha partecipato, con un massimo di 4 nello stesso continente, più i
       Campionati del Mondo o le Olimpiadi
            I punti acquisiti in una competizione di G. Prix della F.I.E. hanno un coefficiente moltiplicatore di 1,5.
            I punti acquisiti ai Campionati del Mondo o alle Olimpiadi hanno un coefficiente moltiplicatore di 2.
      La classifica ufficiale giovani della F.I.E. prenderà in considerazione i 6 migliori risultati delle prove di
       Coppa del Mondo alle quali il tiratore ha partecipato nel limite di 5b sullo stesso continente, più i
       Campionati del Mondo. Se tutte le competizion i di una stessa arma hanno luogo sullo stesso continente la
       classifica terrà conto dei 5 migliori risultati nella Coppa del mondo senza limitazioni di continente.
      Sia per i senior, sia per i giovani, la classifica è attualizzata in forma permanente, cioè una prova della
       stagione corrente cancella la prova della stagione precedente e i punti acquisiti in una prova dell’anno
       corrente cancellano i punti della prova corrispondente dell’anno precedente.
      In caso di parità di punti, la classifica prende in considerazione le prime posizioni, poi dei secondi
       piazzamenti, ecc.
            Se vi è parità assoluta, i tiratori sono classificati ex aequo.
      Dopo ogni prova di Coppa del Mondo o di Grand Prix, la F.I.E. comunica la classifica ufficiale.
      Salvo disposizioni particolari del regolamento, la classifica ufficiale attualizzata della F.I.E. è determinante
       per tutte le classificazioni, designazioni di testa di serie, esenzioni, , ecc.

                            a) Tabella dei punti
        La classifica sarà effettuata sulla base dei seguenti punteggi:
                 al 1°                        32 punti
                 al 2°                        26 punti
                 al 3°                        ex aequo * 20 punti
                 dal 5° all’ 8°               4 punti
                 dal 9° al 16°                8 punti
                 dal 17° al 32°               4 punti
                 dal 33° al 64°               2 punti
                 I punti acquisiti in una prova di Gran Prix della FIE hanno il coefficiente moltiplicatore 1,5.
                 I punti acquisiti ai Campionati del mondo o ai Giochi Olimpici e ai Campionati del mondo
                 Junior hanno il coefficiente moltiplicatore 2,0.
         Alle Olimpiadi il 4° riceve 36 punti
           Solo i tiratori che abbiano partecipato effettivamente ad un tabellone di eliminazione diretta possono
        ricevere punti.
                            c) Palmarès
                                Alla fine dei Campionati del Mondo o delle Olimpiadi, la classifica ufficiale della
                                F.I.E. sarà proclamata, tenendo conto della gara appena terminata.
    § 7 Classifica a squadre.
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 65 -


o.92
         Esistono due classifiche FIE a squadre.

          A.Classifica di Coppa del Mondo a squadre
       a) Principio
                   La classifica della Coppa del Mondo a squadre è stabilita dopo l’ultima prova di Coppa del
                   Mondo a squadre della stagione agonistica e prima dei Campionati del Mondo o delle
                   Olimpiadi.


                             b)Tabella dei punti
                La classifica è stabilita secondo la tabella della classifica ufficiale della F.I.E. a squadre ( vedi
                paragrafo successivo), senza tenere conto dei punti attribuiti ai Campionati del Mondo o alle
                Olimpiadi.
                             c)Palmarès
                Il palmarès di ogni arma della Coppa del Mondo a squadre sarà proclamato nel corso dei
                Campionati del Mondo o delle Olimpiadi.

                                  B.Classifica ufficiale della F.I.E.
                     a) Principio
      La classifica ufficiale della F.I.E.a squadre prende in considerazione i quattro migliori risultati di una
       squadra nelle prove di Coppa del Mondo , con un massimo di 2 nella stessa zona continentale, più i
       Campionati del Mondo o le Olimpiadi
      La classifica ufficiale della F.I.E. a squadre è attualizzata in maniera permanente:la prova dell'anno in corso
       cancella la prova corrispondente dell'anno precedente e i punti attribuiti in una prova cancellano quelli della
       stessa prova dell'anno precedente. Se una prova non ha luogo nella stagione in corso i punti acquisiti nella<
       stessa prova della stagione precedente saranno cancellati nella data anniversario della prova. In caso di
       uguaglianza di punti tra più squadre saranno applicate le stesse regole della classifica individuale (o.91).
      Salvo disposizioni particolari del regolamento, la classifica ufficiale a squadre attualizzata della F.I.E. è
       determinante per tutte le classificazioni, designazioni di testa di serie, , ecc.

                              b)Tabella dei punti a squadre
           La classifica sarà effettuata sulla base dei seguenti punteggi:
                    al 1°     64 punti           al 12°    22 punti        al 23     11 punti
                    al 2°     52                    13°    21                 24     10
                    al 3°     40                    14     20                25       9
                    al 4°     36                    15     19                26       8
                    al 5°     32                    16     18                 27      7
                    al 6°     30                    17     17                28       6
                    al 7°     28                    18     16                 29       5
                    all' 8° 26                      19     15                30       4
                    al 9°     25                    20     14                31       3
                    al 10°° 24                      21     13                32       2
                    all'11 23                       22     12
                    I punti acquisiti ai Campionati del mondo a squadre hanno il coefficiente moltiplicatore 2,0.

F) GRAN PREMIO DELLE NAZIONI
o.93 Per la tabella dei punti del Gran Premio delle Nazioni ai Campionati del Mondo ed alle Olimpiadi, vedi il
regolamento amministrativo.

                                                      Capitolo 8
                               REGOLE SPECIALI PER LE OLIMPIADI
o.94 Le prove di scherma delle Olimpiadi si sostituiscono ai Campionati del Mondo dell’anno in cui si
svolgono.
        Le regole speciali per le Olimpiadi figurano in un Regolamento allegato.
                                  e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 66 -




ALLEGATO A: TABELLONE TIPO DI 64 TIRATORI PER LE GARE INDIVIDUALI

1)          |
64)         |           |
33)         |           |            |
32)         |                        |
17)         |                        |              |
48)         |           |            |              |
49)         |           |                           |
16)         |                                       |
9)          |                                       |
56)         |           |                           |
41)         |           |            |              |
24)         |                        |              |
25)         |                        |
40)         |           |            |
57)         |           |
8)          |
5)          |
60)         |           |
37)         |           |            |
28)         |                        |
21)         |                        |              |
44)         |           |            |              |
53)         |           |                           |
12)         |                                       |
13)         |                                       |
52)         |           |                           |
45)         |           |            |              |
20)         |                        |              |
29)         |                        |
36)         |           |            |
61)         |           |
4)          |
3)          |
62)         |           |
35)         |           |            |
30)         |                        |
19)         |                        |              |
46)         |           |            |              |
51)         |           |                           |
14)         |                                       |
11)         |                                       |
54)         |           |                           |
43)         |           |            |              |
22)         |                        |              |
27)         |                        |
38)         |           |            |
59)         |           |
6)          |
7)          |
58)         |           |
39)         |           |            |
26)         |                        |
23)         |                        |              |
42)         |           |            |              |
55)         |           |                           |
10)         |                                       |
15)         |                                       |
50)         |           |                           |
47)         |           |            |              |
18)         |                        |              |
31)         |                        |
34)         |           |            |
63)         |           |
2)          |
                                 e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 67 -




ALLEGATO B: TABELLONE TIPO DI ELIMINAZIONE DIRETTA PER LE GARE A
SQUADRE


1)             |
8)             |       |
                       |            |
5)             |       |            |
4)             |                    |
                                    |
3)             |                    |
6)             |       |            |
                       |
7)             |       |
2)_________ ______ |
                                                                   e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 68 -



                            REGOLAMENTO DEL MATERIALE
              I.        ARMAMENTO ED EQUIPAGGIAMENTO DEI TIRATORI

                                                   Capitolo 1
                                             L’ARMAMENTO
                   § 1. Caratteristiche comuni a tutte le armi

m.1 Esistono tre tipi di armi: il fioretto, la spada e la sciabola.
                 Ogni tipo di arma è permesso, alla condizione che rispetti le norme di questo regolamento e le
       regole relative alla sicurezza in esso inserite.
                 L’arma è stata studiata in modo tale da non poter recare danno né allo schermitore stesso, né
       all’avversario. E’ proibito apportare qualsiasi modifica alla lama, all’interno della coccia ed alla punta,
       ed eseguire ogni tentativo di molare o limare il materiale o di rendere più affilata la punta.

                   A) Descrizione generale

m.2 Ogni arma è composta dalle seguenti parti:
               1. Una lama di acciaio flessibile, avente all’estremità anteriore il bottone ed all’estremità
                   posteriore il codolo (questo incluso nell’impugnatura quando l’arma è montata).
               2. Un’impugnatura, in cui è fissato il codolo da un dado di fissaggio o in un qualunque
                   modo che permetta alla mano del tiratore di impugnare l’arma. Essa può essere costituita
                   da uno o più pezzi: in quest’ultimo caso si scompone in un manico (che è impugnato dalla
                   mano normalmente) e un pomolo (parte arretrata dell’impugnatura che serra il manico al
                   codolo).
               3. Una coccia metallica fissata, la parte convessa in avanti, tra la lama e l’impugnatura, che
                   serve a proteggere la mano che tiene l’arma. La coccia può contenere un’imbottitura
                   (vedi m.5/2) per ammortizzare i colpi; essa conterrà inoltre una presa elettrica di coccia
                   per inserirvi il passante.

                   B) Dimensioni (vedi m.7 e seg., m.15 e seg., m.21 e seg.)

m.3 Ciascuna arma ha forma e misure specifiche.
       1. La lunghezza della lama comprende il bottone al pari di ogni altro pezzo aggiunto avanti alla
           convessità della coccia, sia esso fissato o meno a quella.
       2. La lunghezza totale dell’arma e quella delle sue differenti parti, corrisponde alle distanze che
           separano piani paralleli tra loro e perpendicolari all’asse della lama; tali piani sono posti:
                a) all’estremità anteriore dell’arma;
                b) al punto ove la lama esce dalla superficie anteriore e convessa della coccia;
                c) alla parte posteriore della suddetta coccia;
                d) tra il manico ed il pomolo;
                e) all’estremità posteriore dell’impugnatura.
       3. La lunghezza totale dell’arma è la distanza tra i piani a) ed e); la lunghezza della lama, quella tra a)
           e b); la lunghezza dell’impugnatura quella tra b) ed e); la profondità della coccia quella tra b) e c).
       4. La lunghezza massima totale dell’arma è inferiore alle massime lunghezze permesse della lama e
           dell’impugnatura insieme; queste due ultime lunghezze devono, in conseguenza, compensarsi per
           formare la lunghezza totale dell’arma.
       5. Per misurare, sia la lunghezza totale dell’arma, sia quella della lama, occorre che quest’ultima non
           presenti curvature; pertanto, nel misurarla, sarà mantenuta dritta su una superficie piana.
       6. Tra i piani d) ed e) non possono trovarsi che il pomolo o il dado di fissaggio.

                   C) L’impugnatura

m.4      1. Al fioretto ed alla spada, la lunghezza massima dell’impugnatura è di 20 cm. tra i piani b) ed e). e di
            18 cm. tra i piani b) e d). Alla sciabola, la lunghezza massima dell’impugnatura è di 17 cm. (vedi
            disegni).
        2. L’impugnatura deve passare per la sagoma (gabarit = è uno strumento di controllo) dove passa la
            coccia. E’ fatta in modo da non poter, in condizioni normali, ferire né il tiratore né il suo
            avversario.
                                                                   e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 69 -


      3.   Ogni foggia di impugnatura è autorizzata, purché soddisfi al Regolamento, che ha per scopo di
           mettere su un piede di parità i diversi tipi di arma. Tuttavia alla spada le impugnature ortopediche
           metalliche o di altro tipo, non possono essere ricoperte di pelle o di qualsiasi altro materiale che
           permetta di nascondere fili o pulsanti.
      4.   L’impugnatura non può avere alcun dispositivo che favorisca l’uso dell’arma come arma di lancio.
      5.   L’impugnatura non può avere alcun dispositivo che possa accrescere, in qualsiasi modo, la
           protezione che la coccia procura alla mano o al pugno del tiratore; il codolo o l’attacco elettrico che
           debordino dalla coccia sono formalmente proibiti.
      6.   Se l’impugnatura (o il guanto) comprende un dispositivo o un attacco o una forma speciale
           (ortopedica) che fissano sull’impugnatura la mano, deve soddisfare alle seguenti due condizioni:
                a) garantire una sola posizione della mano sull’impugnatura;
                b) quando la mano occupa sull’impugnatura questa posizione, l’estremità del pollice,
                    completamente allungato, non può essere ad una distanza superiore a 2 cm. dalla superficie
                    interna della coccia.

               D) La coccia (vedi m.9, m.17, m.24)

m.5    1. La parte convessa della coccia, a superficie liscia e poco brillante, ha una forma tale da
          non poter arrestare né trattenere la punta dell’arma avversaria. I bordi non possono essere
          in rilievo.
      2. All’interno della coccia vi sarà, un cuscinetto sufficientemente largo per proteggere i fili elettrici
           dalle dita del tiratore. L’imbottitura della parte interna della coccia ha uno spessore inferiore a 2
           cm. ed è disposta in modo da non aumentare la protezione che la coccia dà alla mano.
                 La disposizione degli organi di connessione elettrica deve essere tale da rendere impossibile al
           tiratore di provocare strappi o contatti nel corso del combattimento.
                 Al fioretto il filo deve essere protetto da una guaina isolante.
                 Alla spada i due fili devono essere protetti da una guaina isolante per ogni filo.
                 Il filo e le guaine isolanti devono arrivare in prossimità immediata della borchia fissa.
                 In nessun caso i fili non isolati debbono sporgere dalle borchie (vedi m.29 e m.31).
      3. All’interno della coccia il sistema d’attacco è libero purché soddisfi alle seguenti condizioni:
                  deve essere agevole da slacciare e allacciare;
                  deve consentire una verifica con semplici strumenti quali un temperino o una moneta
                       metallica;
                  deve permettere il contatto della punta avversaria con la parte collegata alla massa
                       (operazione eseguita per una verifica);
                  deve essere provvisto di un dispositivo di sicurezza che impedisca la fuoriuscita dello
                       spinotto nel corso del combattimento;
                  deve assicurare il contatto dei conduttori elettrici in modo assoluto: un distacco, anche
                       momentaneo, durante il funzionamento dell’apparecchiatura, deve essere impossibile;
                  in nessun punto può essere possibile stabilire un contatto elettrico tra le borchie.
      4. Le resistenze ohmiche da rispettare per il fioretto e la spada sono al massimo di 2 ohm.
                 Le persone che desiderano montare personalmente armi elettrificate, senza possedere i mezzi
                 per procedere a verifiche elettriche, sono avvisate che i limiti di resistenza dei circuiti indicati
                 per ogni arma sono scelti in maniera tale che tutti coloro i quali applicheranno un minimo di
                 attenzione al montaggio, riusciranno ad ottenerli.

               Tuttavia si raccomanda:
                di togliere macchie di ossido o di ruggine dalla superficie esterna della coccia e dalle
                   superfici dei contatti al suo interno;
                di non rovinare l’isolamento dei fili specialmente nei punti dove essi passano nella
                   scanalatura della lama, in corrispondenza del bottone o della coccia;
                di evitare sbavature della colla nelle scanalature della lama.
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 70 -



         § 2. Fioretto
                            a) Peso
m. 6 Il peso del fioretto pronto per essere utilizzato è inferiore a 500 gr.

                         b) Lunghezza
m.7 La lunghezza totale massima del fioretto è di 110 cm.




                                            Figura 1 – Il fioretto (misure)

                          c) Lama
m.8 La lama è a sezione rettangolare e deve essere realizzata in acciaio secondo le norme di sicurezza inserite
nel Regolamento.
                 Gli spigoli sono addolciti in modo da non risultare taglienti, ridotti con una smussatura
        realizzata con un angolo di 45 gradi (+ o – 5), e degradanti (0,5 +o – 0,1 mm. da ciascun lato).
                 La lama è montata con il lato più largo della sezione piazzato orizzontalmente.
                 La lunghezza massima della lama è di 90 cm. (vedi m.3)
                 La lama deve presentare una flessibilità corrispondente ad una freccia da un minimo di 5,5 cm.
        ad un massimo di 9,5 cm. misurata alle seguenti condizioni:




                                                   Figura 2 – Flessibilità del fioretto

                  1.   La lama è fissata orizzontalmente a 70 cm. dall’estremità del bottone.
                  2.   Un peso di 200 gr. è sospeso a 3 cm. dall’estremità del bottone.
                  3.   La flessione è misurata all’estremità del bottone tra la posizione “caricata” e non
                       “caricata”.
                  4. la scanalatura deve trovarsi al disopra.
         La lama deve essere, per quanto possibile, diritta: l’eventuale curvatura deve essere regolare e in ogni
         caso presentare una freccia inferiore a 2 cm. La curvatura è permessa solamente in senso verticale e
         deve trovarsi in prossimità della parte mediana della lama.
                                                                       e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 71 -


                           d) Coccia (vedi m.5) (Disegno della coccia)
m.9 La coccia deve poter passare integralmente attraverso un tubo cilindrico dritto di 12 cm. di diametro per 15
cm. di lunghezza (gabarit), la lama essendo parallela all’asse del cilindro.
         L’eccentricità è proibita, cioè la lama deve passare per il centro della coccia. Il diametro della coccia
         deve essere compreso tra cm. 9,5 e cm. 12.




                                                Figura 3 – La coccia

                         e) Filo elettrico
m.10 Nel fioretto è inserito un solo filo elettrico incollato in una scanalatura lungo la lama, che collega in
permanenza la punta d’arresto alla corrispondente spina all’interno della coccia.

                           f) Punta d’arresto
m.11 1-Il diametro della corona della punta d’arresto è compreso tra 5,5 e 7 mm.; il diametro del corpo del
bottone, ivi compreso l’isolamento all’esterno non può essere inferiore a quello della punta d’arresto di più di 0,3
mm.
2 La punta d’arresto è cilindrica. La sua testata è piatta e perpendicolare al suo asse. Il bordo deve essere sia
arrotondato con un raggio di 0,5 mm., oppure deve essere smussato a 45° per 0,5 mm.
3- La pressione da esercitare sulla punta d'arresto, necessaria per interrompere il contatto e attivare l'apparecchio
segnalatore deve essere superiore a 500 gr. Cioè a dire che questo peso deve essere respinto dalla molla
del bottone. Questo peso di 500 gr. fornito dal Comitato Organizzatore può avere una tolleranza di più o meno
due grammi. Esempio da 498 a 502 gr.
4- La corsa della punta di arresto necessaria per provocare l'attivazione dell'apparecchio segnalatore, corsa detta
"da accensione" può essere infinitamente piccola; la corsa totale della punta d'arresto è al massimo di un
millimetro.
5- La punta d'arresto deve essere mantenuta nel bottone almeno in due punti ugualmente spaziati, o da un altro
sistema dopo accettazione da parte della Commissione SEMI.
6- A riposo, la punta d'arresto è in contatto con la massa del fioretto. Quando vi è stoccata questo contatto deve
rompersi.

                             g) Fissazione del bottone
m. 12 Se la base del bottone non è di un sol pezzo con la lama, o non permette di conservare il piano alla fine di
essa, deve essere fissata per avvitamento alla fine della lama tagliata e filettata rispettando le condizioni seguenti:
1) solo il fissaggio da metallo a metallo è normalmente autorizzato. Tuttavia il fissaggio con una materia
     isolante che offra una grande resistenza meccanica potrà essere autorizzato dopo accettazione da parte della
     Commissione SEMI.
2) Ogni operazione di saldatura o di brasatura o generalmente ogni riscaldamento che può modificare la
     tempra della lama è vietata. Solamente è autorizzata una saldatura in stagno molto fusibile , fatta sul ferro da
     saldare ed esclusivamente ai fini di impedire lo svitamento.
3) Prima della filettatura la fine della lama non può in nessun punto presentare un diametro inferiore a 3,5 mm.
     e questo senza alcuna guarnizione procedimento strettamente vietato.
4) Per una testa della punta, la filettatura avrà un diametro del centro di un minimo di 2,7 mm. (filetto SI 3,5 x
     0,60). La filettatura deve essere eseguita molto stretta.
     La parte della lama sulla quale il bottone si adatta deve avere una lunghezza da 7 a 8 mm., interamente
      coperta dal bottone. E' raccomandato di non filettare che la metà estrema di questa lunghezza. Sull'altra
      metà il bottone presenterà una superficie liscia di 3,5 mm. di diametro nella quale la parte corrispondente
      della lama deve rientrare con una certa pressione.
5) Per una testa della punta in lega leggera il caso è da sottomettere alla Commissione SEMI.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 72 -


6) Nel punto in cui il filo passa nel bottone la larghezza della scanalatura non può eccedere 0,5 mm. e la sua
   profondità non può eccedere 0,6 mm. misurati sul diametro del centro della filettatura in modo da
   indebolire il meno possibile la sezione.
7) Solo i membri della Commissione SEMI o la Direzione di torneo possono esigere la verifica dei punti
   suesposti

                            h)      Isolamento del bottone, della lama e della impugnatura
m.13 Il corpo del bottone e la lama del fioretto fino ad una lunghezza di 15 cm. dal bottone, così come il
pomolo o l’estremità dell’impugnatura saranno interamente ricoperti da materia isolante (chatterton, adesivo,
scotch, plastica o vernice)
         Il collaretto del pezzo che scorre all’interno del bottone e che regge la punta d’arresto, deve essere di
         diametro inferiore a quello della testa isolata della punta d’arresto, al fine di non provocare un contatto
         accidentale con il giubbetto elettrico in occasione di una stoccata.

                  § 3. Spada
        a) Peso
m.14 Il peso totale della spada pronta per essere usata è inferiore a gr. 770

       b) Lunghezza
m.15 La lunghezza totale massima della spada è di cm. 110




                                               Figura 4 – La spada
         c) Lama
m.16 La lama è in acciaio, la sua sezione è triangolare, senza bordi taglienti e deve essere realizzata secondo le
norme di sicurezza inserite nel presente Regolamento. Deve essere quanto più possibile diritta; è montata con la
svasatura maggiore verso l’alto. La curvatura eventuale deve essere regolare e la freccia del suo arco deve
comunque essere inferiore a cm. 1; è ammessa solo in senso verticale e deve trovarsi all’incirca nella zona
mediana della lama.
         La lunghezza massima della lama è di cm. 90.
         La larghezza massima di una qualunque delle tre facce è di mm. 24.
         La lama deve presentare una flessibilità corrispondente a cm. 4,5 di minimo e cm. 7 di massimo,
         misurata nelle seguenti condizioni:
                 1. La lama è fissata orizzontalmente a 70 cm. dall’estremità del bottone;
                 2. un peso di 200 gr. è sospeso a 3 cm. dall’estremità del bottone;
                 3. la flessibilità è misurata all’estremità del bottone nella posizione non caricata e caricata;
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 73 -




                                         Figura 5 - Flessibilità della lama di spada




                                              Figura 6 – Curvatura della spada

         d) Coccia (vedi m.5)

m.17 La coccia, il cui bordo dev’essere circolare, deve passare attraverso un cilindro del diametro di 13,5 cm. su
15 cm. di lunghezza (gabarit), la lama essendo parallela all’asse del cilindro.
        La profondità della coccia - distanza fra i piani b) e c) – è compresa tra 3 e 5,5 cm. (vedi m.3)
        La lunghezza totale fra i piani a) e c) non può superare cm. 95,5 (vedi m.3)
        L’eccentricità (distanza tra il centro della coccia e il punto in cui la lama vi passa dentro) è ammessa se
        non supera i 3,5 cm.




                                               Figura 6 – La coccia di spada

         e) Fili elettrici
m.18 Nella spada sono inseriti, incollati nella scanalatura della lama, due fili elettrici che collegano il bottone a
due spine del collegamento all’interno della coccia, che costituiscono il circuito attivo della spada. La “massa”
della spada è collegata alla terza spina del collegamento.

        f) Punta d’arresto e bottone
m.19 Il bottone elettrico termina con una punta d’arresto che deve rispondere alle condizioni seguenti:
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 74 -




        1.   La punta d’arresto è cilindrica. La sua superficie anteriore è piatta e perpendicolare all’asse. Al
             bordo presenterà sia un arrotondamento di 0,5 mm. di raggio, sia una smussatura a 45° di 0,5 mm.
                  Il diametro della corona della punta d’arresto è di 8 mm. con la tolleranza di + o – 0,05 mm. Il
             diametro della base non può essere inferiore a 7.7 mm.
                  Il collaretto che guida la punta d’arresto, così come ogni placca isolante deve essere
             sufficientemente rientrante in rapporto alla corona (si raccomanda da 0,3 a 0,5 mm. di diametro)
             così che non sia possibile provocare un segnale facendo scorrere sotto pressione la punta d’arresto
             contro la superficie convessa della coccia (vedi art. t.67/2a)
                  La corsa d’accensione deve essere superiore a 1 mm., come per le punte abituali.




        2.   La pressione da esercitare sulla punta d’arresto, necessaria per provocare la creazione di un contatto
             del circuito della spada e per far scattare così l’apparecchio, deve essere superiore a 750 gr., vale a
             dire che tale peso deve essere respinto dalla molla del bottone.
        3.   Il peso utilizzato per il controllo delle spade degli schermitori in pedana è costituito da un cilindro
             di metallo perforato in una delle due basi, con un foro parallelo ai suoi bordi; questo foro, nel quale
             va introdotta la punta della lama, deve essere munito di una guaina isolante affinché la sua parte
             metallica non abbia la possibilità di stabilire un contatto con la “massa” della spada e di falsare i
             risultati del controllo. Il peso di 750 gr., fornito dal Comitato Organizzatore può avere una
             tolleranza di + o – 3 grammi. Es.: 747 – 753)
        4.   La corsa della punta d’arresto, necessaria per stabilire il contatto del circuito della spada e lo scatto
             dell’apparecchio, detta corsa d’accensione, deve essere superiore a 1 mm. La corsa residua della
             punta d’arresto deve essere inferiore a 0,5 mm. (disposizione imperativa come quella della corsa
             d’accensione).
                  Per permettere il controllo in pedana, la corsa totale deve essere superiore a 1,5 mm. (vedi t.43)
                  E’ proibito regolare la corsa d’accensione, essendo la punta fissata all’arma facendo ricorso a
             viti o a qualche dispositivo esterno.
                  Una vita esterna o un dispositivo similare saranno ammessi solo se serviranno ad assicurare
             l’assemblaggio della punta.
                  La testa della vite o del dispositivo non dovrà sorpassare la superficie piatta anteriore della
             punta e l’alloggiamento in questa superficie piatta non potrà essere superiore a 2 mm. di diametro.
        5.   Le punte d’arresto devono essere mantenute nel bottone in almeno due punti egualmente intervallati
             o con altro sistema approvato dalla Commissione SEMI.
        6.   Quando vi è stoccata il contatto deve essere stabilito.

              g) Fissaggio del bottone
m.20 Se la base del bottone non costituisce un sol pezzo con la lama, o non permette di conservare il piatto della
punta della lama, il bottone deve essere fissato sulla punta della lama per avvitamento tagliato e filettato,
rispettando le seguenti condizioni:
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1.   Solo il fissaggio di metallo su metallo è normalmente ammesso. Tuttavia, il fissaggio con un
     materiale isolante che possa offrire una grande resistenza meccanica potrà essere ammesso dopo
     approvazione della Commissione SEMI
2.   E’ solamente autorizzata una saldatura in stagno molto fusibile, fatta al ferro per saldare e che serva
     ad impedire la svitatura.
3.   Prima della filettatura, la punta della lama non può, in nessun caso, presentare un diametro inferiore
     a 4 mm. e ciò senza alcuna guarnizione, procedimento severamente proibito.
4.   Il diametro dell’anima della filettatura alla punta della lama non può essere inferiore a 3,05 mm.
     (Filettatura SI 4 x 0,70).
          La parte della lama su cui si adatta il bottone deve avere una lunghezza di 7 – 8 mm.
     interamente ricoperta dal bottone. Si raccomanda di filettare solo la metà estrema di tale lunghezza.
     Sull’altra metà il bottone presenterà una superficie liscia di 4 mm. di diametro, nella quale, la parte
     corrispondente della lama deve entrare con una certa pressione.
5.   La scanalatura necessaria per il passaggio dei fili nel bottone, dev’essere fatta in modo da
     assottigliare la sezione il meno possibile.
6.   Solo i Membri della Commissione SEMI o la Direzione di Torneo possono esssigere la verifica
     delle suddette punte.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 76 -



                           § 4. Sciabola
                a) Lunghezza
m. 21 La lunghezza massima totale della sciabola è di 105 cm.

                 b) Peso
m.22 Il peso totale della sciabola, pronta per essere utilizzata, è inferiore a 500 grammi.

                   c) Lama
m.23 La lama è in acciaio e di sezione all’incirca rettangolare. (VEDI DISEGNO). Ha una lunghezza massima
di 88 cm.; la larghezza minima della lama deve trovarsi nella prossimità del bottone. Essa dev’essere di 4 mm.; il
suo spessore, ugualmente nelle vicinanze del bottone, deve essere al minimo di 1,2 mm.




                                                    La sciabola

         La sua estremità è ripiegata su se stessa per formare un bottone che, visto dall’alto, deve presentare una
         sezione quadrata o rettangolare di 4 mm. di minimo e di 6 mm. di massimo; la dimensione massima
         deve trovarsi, tutt’al più a 3 mm. dalla punta della lama. (VEDI FIGURA)




                                                Punta della lama di sciabola
                                                                  e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 77 -


        L’estremità della lama può essere realizzata anche con un bottone pieno, che deve, però, presentare la
        stessa sezione del bottone ripiegato




                                           Estremità della punta della lama

        Se la lama presenta una curvatura, deve essere cedevole e continua e presentare una freccia inferiore ai
        4 cm. Sono proibite lame con la punta fatta ad uncino o che si piegano nel senso del taglio. (VEDI
        FIGURA)




                                           Curvatura della lama di sciabola

        La lama di sciabola deve presentare una flessibilità corrispondente ad una freccia minimo di 4 cm. e
        massimo di 7 cm., misurata nel modo seguente: (VEDI FIGURA)
                1. La lama è fissata orizzontalmente a 70 cm. dall’estremità del bottone;
                2. un peso di 200 gr. è sospeso ad 1 cm. dall’estremità del bottone;
                3. la freccia può essere misurata all’estremità del bottone fra la posizione di carico e di non
                    carico. (VEDI DISEGNO)

                 d) Coccia
m.24 La coccia è piena, tutta d’un pezzo ed esteriormente liscia. Presenta una forma convessa continua, senza
bordature o buchi.




                                           La coccia della sciabola
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 78 -



        Deve passare attraverso ad un gabarit rettangolare (VEDI FIGURA) con una sezione di 15 cm. x 14 cm.
        per un’altezza di 15 cm., la lama restando parallela all’asse del gabarit.




                                                          Gabarit

        Nella coccia, deve esservi una presa per poter collegarsi con la spina del passante, secondo il sistema
        previsto.

        Le due boccole della spina devono essere in contatto diretto con la “massa” della coccia, nella presa del
        passante, costituendo un circuito fisso attraverso il passante, il rullo ed il cavo di collegamento rullo -
        apparecchio.

        La resistenza nell’arma non può essere superiore ad 1 ohm.

        L’interno della coccia deve essere completamente isolato con vernice isolante o con un cuscinetto.

        L’esterno della coccia deve essere isolato a 7 o 8 cm. a partire dal pomolo.

        L’impugnatura ed il pomolo devono essere completamente isolati.

                                                        Capitolo 2
                             EQUIPAGGIAMENTO ED ABBIGLIAMENTO

                          § 1. Condizioni generali
m.25   1.  PROTEZIONE: L’equipaggiamento e l’abbigliamento devono assicurare la massima
             protezione compatibile con la libertà di movimenti, indispensabile per la pratica della scherma.
        2. SICUREZZA: Non si deve correre nessun rischio di ferire l’avversario, o procurarsi strappi o
            aperture attraverso le quali possa – salvo casi fortuiti – infilarsi la lama dell’avversario, così come
            trattenerla o deviarla. La divisa ed il colletto devono essere completamente abbottonati o chiusi.
        3. CARATTERISTICHE DELL’ABBIGLIAMENTO: Deve essere costituito da un materiale
            sufficientemente robusto, pulito ed in buono stato.

                           Il materiale di cui è costituito l’equipaggiamento non deve presentare una superficie
                 liscia tale da far scivolare la punta d’arresto, il bottone o la stoccata dell’avversario. (vedi art.
                 m.30).
                           Le divise devono essere realizzate completamente in un tessuto resistente a 800
                 newton. Un’attenzione tutta particolare sarà prestata nell’eseguire le cuciture, se ve ne sono, in
                 corrispondenza delle ascelle. Una sotto – divisa costituita da una corazzetta di protezione delle
                 parti vitali alte (secondo il disegno dell’allegato “Norme di sicurezza per i fabbricanti…”),
                 resistente a 800 newton, è ugualmente obbligatoria.
                           L’abbigliamento dei tiratori può essere di colori differenti, ma il tronco deve essere di
                 un solo colore, bianco o comunque di un colore chiaro.
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 79 -


         4.   PARTE SUPERIORE DELLA DIVISA: In tutte le armi, la parte superiore della divisa deve
              ricoprire i pantaloni per un’altezza di almeno 10 cm., quando lo schermitore è in posizione in
              guardia. (vedi art. m.28 e m.34)
                  La divisa deve obbligatoriamente prevedere un sotto – braccio che raddoppi la manica fino alla
              piegatura interna del gomito ed il fianco fino alla regione dell’ascella. Di spada, lo schermitore ha
              l’obbligo di vestire una divisa regolamentare che copra tutta la superficie del tronco.
                  L’equipaggiamento delle donne deve prevedere, inoltre, all’interno della divisa, un proteggi –
              seno in metallo o altra materia rigida.

         5.   PANTALONI: Il pantalone deve essere bloccato o fissato al di sotto delle ginocchia.
                    Con i pantaloni è obbligatorio indossare un paio di calze. Esse devono ricoprire interamente le
              gambe fino al di sotto dei pantaloni e devono essere calzate in maniera che non caschino.
              Il tiratore è autorizzato ad avere un risvolto delle calze di 10 cm. nella parte alta con i colori della
              squadra nazionale.

         6.   GUANTO: In tutte le armi, la manichetta del guanto deve, in ogni caso, ricoprire interamente metà
              dell’avambraccio armato del tiratore per evitare che la lama dell’avversario possa inserirsi nella
              manica della divisa.

         7.   MASCHERA: La maschera deve essere costituita da una rete le cui maglie (spazio tra i fili) siano
              distanti non più di 2,1 mm. e di cui i fili abbiano un diametro minimo di 1 mm. La maschera deve
              avere un elastico di sicurezza nella parte posteriore.
                   Le maschere, in tutte le armi, devono essere realizzate secondo le norme di sicurezza allegate e
              portare un etichetta che assicuri il rispetto di tali norme.
                   Al momento del controllo, in caso di dubbio, l’addetto può verificare che la rete della
              maschera, tanto verso la faccia anteriore, che dai lati, sopporti, senza deformazioni permanenti,
              l’inserimento tra le maglie di una punta conica con 4 gradi di conicità (tra la generatrice e l’asse)
              spinta da una pressione di 12 chili.
                   Una maschera che non risponda alle prescrizioni di sicurezza del presente articolo, sarà resa
              inutilizzabile in presenza del proprietario, della persona che ha presentato le armi per il controllo, o
              del capitano della squadra del tiratore in difetto.
                   La gorgiera della maschera deve essere realizzata in un tessuto resistente a 1600 newton.

                           § 2. Regole specifiche al fioretto
                a) Guanto
m.26 Il guanto può essere leggermente imbottito.

                  b) Maschera
m.27 La rete della maschera deve arrivare fino al mento del tiratore. Deve essere isolata all’interno ed
all’esterno, prima dell’assemblaggio, con una materia plastica resistente agli urti.

                 c) Giubbetto metallico
m.28 Lo schermitore indossa sopra la divisa un giubbetto conduttore, la cui superficie elettrizzata deve coprire
interamente tutto il bersaglio valido (vedi art. t.47), sia nella posizione “in piedi”, sia “in guardia, sia “in a
fondo”
                 Qualunque sia il modello di chiusura utilizzato, il tessuto metallizzato deve essere sovrapposto
        per una lunghezza sufficiente per assicurare la copertura del bersaglio valido in tutte le posizioni. Il lato
        anteriore della sovrapposizione deve essere volto verso il braccio armato.
                 L’interno del giubbetto conduttore deve essere isolato elettricamente da una fodera o da una
        preparazione adeguata del tessuto metallizzato.
                 Il colletto metallizzato deve avere un’altezza di almeno 3 cm.
                 Il tessuto utilizzato per il giubbetto deve essere tessuto con fili conduttori nei due sensi; dal
        punto di vista della conducibilità, deve rispondere alle condizioni seguenti:
                           a) La resistenza elettrica, misurata fra due punti qualsiasi della superficie
                                metallizzata, non può essere superiore a 5 ohms. Per misurare la resistenza del
                                tessuto si utilizzerà un peso di 500 gr. di rame o di ottone, terminante con una
                                punta semisferica di un raggio di 4 mm. Il peso, posato con la punta sul tessuto e
                                spostato su di esso, deve assicurare il contatto in un modo continuo, con una
                                resistenza massima di 5 ohms.
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 80 -


                            b) In nessun caso saranno tollerati strappi, o macchie d’ossido o altro che possa
                                 impedire la registrazione della stoccata valida.
                            c) Un giubbetto metallico riconosciuto non conforme, sarà neutralizzato con una
                                 pittura di colore molto visibile, da un membro della Commissione SEMI.
                  Il giubbetto metallizzato nella parte inferiore, quando è indossato disteso, deve terminare con
         due linee oblique che collegano i due punti alla sommità delle anche con il punto corrispondente alla
         congiuntura degli inguini.
                  Il nastro di tessuto, non conduttore, che passa tra le gambe deve avere almeno tre centimetri di
         larghezza.




                                                    Il giubbetto metallico

                  d) Passanti e spine di collegamento.
m.29 I fili conduttori del passante (materiale di proprietà del tiratore) devono essere ben isolati tra di loro,
insensibili all’umidità, riuniti o intrecciati tra di loro. Il passante termina a ciascuna delle due estremità con una
spina. La resistenza di ciascun filo conduttore del passante, da spina a spina e dalla spina alla pinza a coccodrillo,
non può essere superiore a 1 ohm.
                  Dalla parte del rullo, una spina di collegamento maschio, a tre spinotti, deve rispondere alle
         condizioni di fabbricazione e di montaggio specificate all’articolo m.55 e sarà realizzata nel modo
         seguente:
                   spinotto di 15 mm.            collegato al giubbetto
                   spinotto centrale                      collegato al fioretto
                   spinotto di 20 mm.            collegato alla massa del fioretto o alla pedana metallica
                        Il filo che collega la spina posteriore del passante per mezzo della pinza a coccodrillo al
                  giubbetto elettrico, deve avere una lunghezza di almeno 40 cm. Questo filo deve essere saldato
                  con la pinza a coccodrillo e questa saldatura non deve essere ricoperta da isolante o qualsiasi
                  altro materiale. Tuttavia un sistema di fissaggio che presenti le medesime garanzie della
                  saldatura sarà ammesso dopo approvazione della Commissione SEMI.
                        La pinza a coccodrillo deve essere di un modello robusto ed assicurare un contatto perfetto
                  con il giubbetto. La larghezza dalla parte del contatto deve essere almeno di 10 mm. e l’interno
                  della pinza deve presentare uno spazio libero di almeno 8 mm. di lunghezza e 3 mm. di altezza.
                  Deve essere pinzata nel dorso del giubbetto dalla parte del braccio armato.
                  Dalla parte del fioretto, nell’interno della coccia, la scelta del sistema di allacciamento è libero,
         ma in ogni caso, il sistema scelto deve rispondere alle condizioni dell’articolo m.5.
                              Inoltre gli spinotti maschi della spina non devono poter toccare il metallo della coccia.
                  Il filo proveniente dalla punta del fioretto sarà protetto da una guaina isolante dall’entrata nella
                  coccia fino alla borchia isolata del supporto della spina. In ogni caso, il filo non isolato deve
                  superare la borchia (vedi art. m.5 e m.9).

                           § 3. Regole specifiche alla spada
                 a) Maschera
m.30 La maschera in nessun punto deve essere ricoperta da materiale atto a far scivolare la punta dell’avversario
(vedi art. m.25)
          La maschera ha una forma tale che la gorgiera deve ricoprire la punta delle clavicole.

                  b) Passante
                                                                       e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 81 -


m.31 I fili conduttori del passante (materiale di proprietà del tiratore) devono essere ben isolati tra di loro,
insensibili all’umidità, riuniti o intrecciati tra di loro.. La resistenza massima di ciascuno dei fili da spina a spina
è di 1 ohm.
         Il passante termina a ciascuna delle due estremità con una spina di collegamento.
         Dalla parte del rullo, una spina maschio a tre spinotti sarà collegata ai fili nella seguente maniera:
                   spinotto di 15 mm.           al filo collegato direttamente alla punta d’arresto
                   spinotto centrale                      all’altro filo
                   spinotto di 20 mm.           alla massa della spada o della pedana metallica
         Questa spina deve rispondere alle condizioni di fabbricazione e di montaggio dell’articolo m.55.
                  All’interno della coccia il sistema di collegamento è libero, ma, in ogni caso, deve rispondere
         alle norme dell’articolo m.5.
                  Inoltre gli spinotti maschi della spina non devono poter toccare, in ogni caso, il metallo della
         coccia.
                  I due fili conduttori provenienti dalla punta della spada saranno protetti da guaine isolanti, una
         per ciascun filo, dall’entrata nella coccia fino alle due borchie isolate del supporto della spina. Mai i fili
         non isolati possono superare le borchie (vedi art. m.5 e m.9).

                            § 4. Regole specifiche alla sciabola
                 a) Maschera
m.32 La rete della maschera non deve essere isolata e deve garantire la conducibilità elettrica.
                 La gorgiera e le guarnizioni devono essere interamente ricoperte da un materiale avente le
       stesse caratteristiche del giubbetto elettrico.
                 Le guarnizioni possono anche essere di materiale conduttore
                 La resistenza elettrica tra la pinza a coccodrillo ed un punto qualsiasi della maschera deve
       essere inferiore a 5 ohms.

                  Il contatto elettrico tra il giubbetto elettrico e la maschera deve essere assicurato con l’aiuto di
         un filo con due pinze a coccodrillo. Questo deve essere collegato, sia con una pinza a coccodrillo, sia
         con una saldatura alla rete della maschera e deve avere una lunghezza da 30 a 40 cm. La pinza a
         coccodrillo, la cui forma e grandezza deve rispondere alle norme dell’articolo m.29, deve essere fissata
         con una saldatura all’altra estremità del filo.

                   b) Guanto
m.33 Il guanto regolamentare della mano armata deve essere ricoperto di tessuto amovibile o fissato su tutta la
manichetta fino a sotto lo stiloide cubitale esterno (piccolo osso sporgente del polso), sia nella posizione “in
guardia”, sia nella posizione a “braccio disteso”.
                   Il tessuto conduttore deve essere ripiegato verso l’interno della manichetta per una lunghezza al
        minimo di 5 cm.
                   Al fine di garantire un buon contatto con la manica del giubbetto, è necessario servirsi di una
        fascia elastica, un bottone a pressione o un sistema che assicuri la conducibilità approvato dalla
        Commissione SEMI

                  c) Giubbetto elettrico (VEDI DISEGNO)
m.34 Lo schermitore indossa sopra la divisa un giubbetto elettrificato la cui superficie deve ricoprire
interamente il bersaglio valido situato al di sopra di una linea orizzontale che passa alla sommità degli angoli
formati dalle cosce e dal tronco del tiratore nella posizione “in guardia”
                  La superficie conduttrice ricopre le braccia fino ai polsi. Il giubbetto è fornito di un colletto
         alto al minimo 3 cm. Il giubbetto è munito alla metà della schiena, sotto al collo una linguetta
         conduttrice di 2 cm. per 3 cm. che dovrà collegarsi con la pinza a coccodrillo della maschera.
                  Qualunque sia il tipo di chiusura utilizzato, il tessuto conduttore deve essere applicato su una
         larghezza sufficiente che possa assicurare la copertura del bersaglio valido con lo schermitore in
         qualsiasi posizione.
                  Il tessuto metallizzato deve rispondere alle condizioni di verifica secondo l’articolo m.28.
                  Le maniche del giubbetto devono essere fissate ai polsi con l’aiuto di una benda elastica. Un
         nastro passante tra le gambe dello schermitore manterrà il giubbetto a posto (VEDI DISEGNO).

                  d) Passante e spine di collegamento
m.35 Il tiratore deve utilizzare il passante prescritto per il fioretto, collegato alla spina di coccia con un qualsiasi
sistema che risponda alle condizioni di fabbricazione e di montaggio previste dagli articoli m.5, m.29 e m.55.
                                                                       e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 82 -



                                                      Capitolo 3
                                    CONTROLLO DEL MATERIALE
                           § 1. Competenza
m.36 Il controllo del materiale elettrico utilizzato dagli organizzatori per lo svolgimento dei Campionati del
Mondo, dei Campionati del Mondo giovani e cadetti, e delle prove di scherma delle Olimpiadi, così come il
controllo dell’equipaggiamento degli schermitori deve svolgersi sotto la sorveglianza della Commissione SEMI.
                  Per effettuare la sorveglianza, tre membri della suddetta Commissione devono essere designati
         ed incaricati di tale incombenza. Tuttavia, quando il paese organizzatore possiede una persona
         competente, accreditata dalla Commissione SEMI, due soli membri di detta Commissione sono
         sufficienti.
                  I delegati della Commissione SEMI hanno il diritto, in qualsiasi momento, di farsi consegnare
         un’arma, un passante, un giubbetto elettrico o un elemento qualsiasi dell’equipaggiamento o
         dell’abbigliamento per un esame.

                           § 2. Controllo del materiale dei tiratori
m.37 In tutte le prove ufficiali della F.I.E., i tiratori sono responsabili del loro materiale (armi,
equipaggiamento, ed abbigliamento) al momento della loro presentazione in pedana.
                  In particolare le lame, le maschere e le divise devono recare l’etichetta comprovante la
        garanzia prevista dalle norme di sicurezza inserite nel Regolamento.
             Le misure di controllo prescritte dal presente Regolamento sono destinate ad aiutare gli
        organizzatori che devono far applicare il Regolamento ed i tiratori che lo devono costantemente
        rispettare. Di conseguenza, tali misure non devono liberare i tiratori dalla responsabilità di rispettare il
        Regolamento.

          A) Presentazione del materiale al controllo
m.38 I tiratori sono obbligati a presentarsi all’ora prevista dal programma orario di ciascuna prova ufficiale
della F.I.E., all’ufficio di controllo delle armi, con le armi da utilizzare nel corso della gara. Il numero d’oggetti
da consegnare all’ufficio di controllo è limitato a 4 armi, 2 passanti, 2 giubbetti elettrici e 2 maschere per
tiratore.
                    Ogni concorrente consegnerà gli oggetti da controllare in una sacca alla sala d’accoglienza
          dell’ufficio. L’inventario degli oggetti sarà fatto da un addetto dell’organizzazione ed una etichetta sarà
          posta sulla sacca indicante il nome della nazione concorrente. Le sacche saranno protocollate
          nell’ordine di consegna e saranno controllate nello stesso ordine.
                    E’ necessario prevedere la consegna delle armi 48 ore prima dell’inizio della prima gara,
          almeno per le delegazioni che sono già sul posto in quel momento. Le armi, dopo la verifica, saranno
          restituite agli interessati, 12 ore dopo la loro consegna.
                    Le armi, gli equipaggiamenti, gli abbigliamenti che saranno presentati al controllo dopo le ore
          17, alla vigilia della prova, possono essere rifiutate.
                    Ogni capo delegazione deve comunicare il recapito dove potrà essere contattato nel caso siano
          constatate gravi mancanze nel materiale dei suoi tiratori al controllo.
                    Se un’arma è riscontrata difettosa al primo controllo, una scheda sarà compilata per indicare il
          difetto: lunghezza della lama, isolamento, molla del bottone, spine taglienti, ecc. Questa scheda sarà
          completata al secondo controllo. Tuttavia, quando un’arma è stata rifiutata, deve ripassare
          completamente il ciclo di controllo.

m.39      Se vi è constatazione che il materiale o l’equipaggiamento consegnato al controllo sia stato
volontariamente manomesso per alterare la segnalazione delle stoccate o il funzionamento dell’apparecchio, il
delegato della Commissione SEMI, dopo l’esame degli oggetti non conformi, dovrà chiedere una sanzione nei
confronti della persona che li ha consegnati.
               I tiratori o il capitano della squadra non potranno pretendere la restituzione del materiale
         controllato se non un’ora prima dell’inizio della prova.
              Il materiale rifiutato al controllo può essere riparato nell’officina del tecnico delle armi, tuttavia tale
         materiale sarà nuovamente controllato dopo tutto quello presentato dalle altre delegazioni.

         B) Organo di controllo
m.40 Il Comitato esecutivo della F.I.E. designerà il o i membri della Commissione SEMI incaricati del controllo
delle armi, dell’equipaggiamento e dell’abbigliamento dei tiratori per le prove di scherma dei Giochi Olimpici e
per i Campionati del Mondo.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 83 -


         Per le altre prove ufficiali della F.I.E., il Comitato organizzatore designerà uno o più responsabili del
controllo.

m. 41 Il materiale che è stato sottoposto al controllo verrà marcato con un segnale evidente; nessun tiratore
potrà, senza essere penalizzato (vedi art. t.120), usare materiale che non porti tale segnale.

         C) Personale e materiale di controllo
m.42 Al fine di permettere ai controllori di compiere al meglio il loro lavoro, gli organizzatori sono tenuti a
mettere a loro disposizione il materiale (gabarits, pesi, bilance, apparecchiatura di misurazione elettrica, ecc.) ed
il personale necessario.
     Pertanto il Comitato organizzatore dovrà mettere a disposizione dei delegati tecnici della F.I.E., incaricati
del controllo, al minimo gli apparecchi seguenti:
     1. Due gabarits per permettere di verificare rapidamente la lunghezza delle lame, la profondità ed il
         diametro delle cocce di tutte le armi.
     2. Apparecchi per misurare la flessibilità delle lame e la resistenza delle reti delle maschere.
     3. Un apparecchio di controllo elettrico per verificare rapidamente se la resistenza elettrica della punta non
         è troppo alta, se il montaggio del passante e dell’arma è stato realizzato in conformità. Esistono in
         commercio apparecchi che permettono di verificare facilmente queste misure.
     4. Pesi da 500 gr. e 750 gr. per verificare le molle dei bottoni al fioretto o alla spada a disposizione
         dell’officina e di ciascuna pedana.
     5. Un apparecchio che permetta di verificare con precisione la corsa d’accensione e la corsa residua delle
         punte di spada, a disposizione dell’officina e di ciascuna pedana.
     6. Etichette per indicare che l’arma è stata controllata e che è conforme, o che è stata rifiutata.
     7. Gli organizzatori devono prevedere un marchio speciale da apporre su ciascun giubbetto, in maniera che
         gli arbitri possano verificare se la resistenza ohmica è stata controllata dai delegati tecnici della F.I.E.
         Tuttavia questo marchio di controllo obbligatorio non è sufficiente per giustificarne l’utilizzo da parte
         dei concorrenti. In effetti, è compito degli arbitri, prima di ogni gara, verificare se i giubbetti, anche se
         controllati e marcati, ricoprono perfettamente il bersaglio valido. Solo allora i giubbetti potranno essere
         utilizzati.
     8. Dovrà essere previsto un inchiostro o una pittura speciale per marcare le cocce, le lame e le punte delle
         armi verificate. Tuttavia i delegati potranno utilizzare qualsiasi altro mezzo in loro possesso per marcare
         le armi ed i giubbetti.

m.43 Per permettere un controllo efficiente e rapido è necessario attrezzare un’officina con tre tecnici (o ancor
meglio tre officine).

                  a) nella prima si controlla la regolarità delle armi dal punto di vista della lunghezza,
                     facendole passare nel gabarit.
                  b) nella seconda si fanno tutte le verifiche concernenti l’elettricità
                  c) nella terza si pongono i marchi di controllo e si ripongono gli oggetti controllati nella
                     sacca.

     II.    INSTALLAZIONI E MATERIALE FORNITO DAGLI ORGANIZZATORI
m.44 Tutto il materiale di segnalazione elettrica delle stoccate comprende, oltre a quello in dotazione agli
schermitori, anche quello messo a disposizione dagli organizzatori e cioè:
    1. Gli apparecchi elettrici con lampade di ripetizione esterne (vedi art. m.51, m.59, allegato “B”).
    2. I rulli, con i loro relativi cavi di collegamento all’apparecchio o i cavi sospesi (vedi art. m55).
    3. Le pedane metalliche che neutralizzino le stoccate portate a terra (vedi art. m.57).
    4. La sorgente di corrente elettrica (accumulatori e batterie) (vedi art. m.58).
    5. Per le finali delle prove ufficiali della F.I.E., un cronometro che misuri il tempo, possibilmente
        collegato o inserito nell’apparecchio elettrico con una segnalazione sonora (vedi art. m.51 e allegato
        “B”).


                                               Capitolo 1
                                        APPARECCHI SEGNALATORI

§ 1. Tipi autorizzati
                                                                        e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 84 -


Saranno autorizzati gli apparecchi con fili colleganti gli schermidori all'apparecchio e con segnalazione luminosa
principale e segnali ausiliari; questo a esclusione degli apparecchi a onde senza fili e degli apparecchi basati
unicamente su segnali acustici.
§ 2. Accettazione dei tipi di apparecchio

m 46 Gli apparecchi destinati ai Campionati del Mondo o ai Giochi Olimpici debbono essere stati accettati
dalla Commissione SEMI.
In vista di questa accettazione, gli apparecchi proposti debbono essere presentati completi, con rulli,
collegamenti, ecc., all'esame della detta Commissione nelle condizioni di luogo e di data da convenire con la
detta Commissione almeno 6 mesi prima della data della prova.
Gli apparecchi devono essere accompagnati da un loro dettagliato schema di costruzione.

m. 47 La accettazione è concessa per l'utilizzo a d una prova ufficiale ben determinata. La commissione SEMI
tuttavia accetta benevolmente e nella misura delle sue possibilità, di esaminare dei prototipi di apparecchi
presentati dai loro costruttori, anche se non sono previsti per una prossima prova ufficiale.

m. 48 La accettazione non è concessa per un tipo di ben determinato apparecchio, conforme allo schema fornito,
e non in modo generale per tutti i prodotti di uno o dell'altro costruttore. Costoro potranno solamente indicare
nella loro pubblicità il fatto che il tipo di apparecchio offerto in vendita è stato utilizzato per una o l'altra delle
prove ufficiali (se tale è il caso); ma dovranno garantire loro stessi la conformità dell'apparecchio al tipo
accettato.
Ogni apparecchio accettato deve prevedere sulla sua base una placca metallica con l'identificazione delle sue
caratteristiche specifiche: fabbricante, anno di fabbricazione, modello, informazione tecniche ecc.

m. 49 La accettazione da parte della Commissione SEMI di un apparecchio non comporta come anche la sua
approvazione, nessuna garanzia contro eventuali vizi di costruzione o contro il suo utilizzo con una sorgente di
corrente diversa dall'accumulatore (cf.m.58)

m. 50 Tutte le spese procurate alla Commissione SEMI per l'esame degli apparecchi è a carico dell'interessato.


§ 3 Condizioni che deve soddisfare ogni apparecchio (cf. annesso B)
m. 51 1 Una stoccata portata sulla superficie conduttrice o sulle parti metalliche dell'arma non deve essere
registrata e non deve impedire la registrazione di una stoccata portata contemporaneamente dall'avversario. Per il
fioretto una stoccata portata su una parte dell'arma può essere segnalata se la parte non isolata dell'arma del
tiratore è in contatto con il suo giubbetto metallico.

2) L'apparecchio non può comportare dei dispositivi che permettano a chiunque, al di fuori di colui che vi è
preposto, di interromperne il funzionamento durante l'incontro.

3) Le stoccate sono registrate attraverso segnali luminosi. Le lampade di segnalazione sono piazzate sul sopra
     dell'apparecchio al fine di essere visibili tanto per l'arbitro e i tiratori che per il preposto all'apparecchio. Per
     il loro posizionamento devono indicare chiaramente da quale parte la stoccata è stata portata. Deve essere
     possibile aggiungere lampade di ripetizione all'esterno dell'apparecchio alfine di aumentare la visibilità dei
     segnali.
4) I segnali una volta accesi devono restare fissi fino al riarmamento dell'apparecchio senza alcuna tendenza a
     spegnersi o a lampeggiare, in seguito a stoccate seguenti o a vibrazioni.                   .
5) I segnali luminosi sono accompagnati da segnali acustici(cf. annesso b).
6) I bottoni di manovra devono trovarsi al di sopra o sul davanti dell'apparecchio.
7) Nelle prove ufficiali della FIE l'alimentazione sarà sempre con accumulatori. La presa di corrente
     sull'apparecchio prevista su questo apparecchio, deve essere costruita in modo tale da rendere impossibile
     l'allaccio per errore dall'apparecchio all'impianto elettrico generale.
     Tutte le sale di scherma, circoli ecc. e gli organizzatori di allenamenti o di prove con armi elettriche possono
      utilizzare la corrente fornita dalla rete a condizione di osservare strettamente le norme tecniche previste in
      merito dal loro paese e dalle comunità internazionali.
8) Se il cronometro non è incorporato nell'apparecchio, questo dovrà avere un sistema per il collegamento di un
     cronometro esterno. Questo cronometro è obbligatoriamente alimentato a corrente con un accumulatore a 12
     volt. Lo scollegamento del cavo che collega il cronometro all'apparecchio deve provocare simultaneamente
     il bloccaggio dell'apparecchio, senza cambiamento del suo stato. E l'arresto del cronometro.
Per rendere l'apparecchio utilizzabile senza connessione con il cronometro, un bottone per il cambiamento di
modo dell'operazione deve trovarsi nell'interno dell'apparecchio (cf t 32, m 44).
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 85 -


9) Per le finali delle prove ufficiale della FIE il cronometro deve essere munito di un sistema per il
    collegamento dei ripetitori a grandi cifre luminose e di un altro sistema per il collegamento di un
    apparecchio sonoro. Questi due sistemi per il collegamento debbono essere separati dai circuiti che si
    trovano nell'apparecchio centrale tramite degli optocoupleurs (cf t32, m 44).
10) Al momento dello scollegamento del cavo che collega l'apparecchio al cronometro l'apparecchio sonoro
    deve emettere il suono di una potenza tra 80 e 110 decibels (misurati sulla linea mediana della pedana) e di
    una durata tra 2 e 3 secondi, ma l'apparecchio centrale non deve essere bloccato e il cronometro non deve
    arrestarsi (cf t 32, m 44, m51/9).

        § 4 Numero e qualità degli apparecchi
m 52 Per le prove ufficiali della FIE il Comitato Organizzatore deve fornire un minimo di apparecchi uguale al
        numero delle pedane, più, almeno, due apparecchi di riserva. Tutti gli apparecchi debbono essere
        interamente a punto ed essere di un tipo accettato per i Campionati del Mondo. Da quando una
        federazione affiliata è designata ad organizzare una prova ufficiale della FIE essa ha l'interesse a
        mettersi direttamente in contatto con il presidente della Commissione SEMI al fine di ottenere i nomi
        dei fabbricanti i cui apparecchi sono accettati dalla Commissione SEMI. In generale il Comitato
        Organizzatore preferirà apparecchi combinati in grado di funzionare per le tre armi. Il Comitato
        Organizzatore deve scegliere un fabbricante in grado di fornire apparecchi di buona qualità che possono
        assicurare il servizio tecnico della competizione nonché accettati dalla Commissione SEMI. Per le prove
        ufficiali della FIE è d'obbligo che gli apparecchi siano alimentati a corrente per mezzo di accumulatori,
        senza alcuna connessione con l'impianto elettrico generale.

§ 5 Verifica degli apparecchi
m 53 Quando il Comitato Organizzatore di un Campionato del Mondo ha scelto il fabbricante col quale desidera
         trattare, egli avvisa immediatamente il Presidente della Commissione SEMI che si metterà in contatto
         con quella ditta per ottenere il più rapidamente possibile un apparecchio prototipo del tipo considerato. I
         rapporti di verifica relativo all'apparecchio è sempre rimesso al Presidente della Commissione SEMI in
         termine di un mese dopo la ricezione dell'apparecchio. Due possibilità possono allora presentarsi:
a) l'apparecchio proposto è accettato dalla Commissione ed in questo caso gli altri apparecchi possono essere
    costruiti nello stesso modo del prototipo;
b) l'apparecchio non risponde alle condizioni ed in questo caso deve essere modificato e ripresentato alla
    Commissione per un nuovo esame.
c) Quando tutti gli apparecchi sono pronti e prima della spedizione, il Presidente della Commissione SEMI
    deve esserne avvisato al fine di poter operare su documenti il controllo di questi apparecchi prima della
    partenza dalla fabbrica. Ciascun apparecchio è munito di un verbale di esame in cui le indicazioni
    concernono i tempi di registrazione in millesecondi e le resistenze ohmmiche nel circuito esterno
    dell'apparecchio prima della registrazione di una stoccata non valida. Ogni apparecchio è allora siglato dal
    verificatore e il numero viene annotato.

m 54 Prima di ogni Campionato del Mondo o Giochi Olimpici, il buon funzionamento degli apparecchi da
utilizzare e la loro conformità con il tipo accettato dovranno essere controllati da un delegato della Commissione
SEMI e questo indipendentemente dall'accettazione del tipo di apparecchio menzionato sopra (cf m 52).
Gli apparecchi devono essere messi a disposizione di questo delegato almeno 48 ore prima dell'inizio della
prova.

                                                    Capitolo 2
                          RULLI, CAVI E SPINE DI COLLEGAMENTO
m.55
         1.   La resistenza massima di ciascuno dei fili del rullo, misurata da spina a spina, è di 3 ohms.
         2.   Anche quando il rullo è in piena rotazione, non è tollerata nessuna interruzione di contatto. A
              questo scopo gli anelli di contatto avranno gavitelli doppi. Per passare per la massa del rullo, si
              sceglierà il conduttore collegato alla massa dell’arma.
         3.   I rulli devono permettere uno scorrimento di 20 metri di filo senza sforzo per la molla.
         4.   La spina femmina del cavo del rullo destinata a ricevere la spina maschio del passante sul dorso
              dello schermitore, deve recare un dispositivo di sicurezza rispondente alle seguenti condizioni:
                    impossibilità di chiudersi se il collegamento non è stato fatto correttamente;
                    impossibilità di distacco durante l’assalto;
                    possibilità per lo schermitore di verificare se le due precedenti condizioni sono state
                        assicurate;
         5.   La resistenza di ciascuno dei tre fili dei cavi collegamento non può essere superiore a 2,5 ohms.
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 86 -


         6.   Le spine che servono a collegare il passante al cavo del rullo e i cavi di collegamento dal rullo
              all’apparecchio, presentano tre spinotti di 4 mm. di diametro, piazzati in linea retta, gli spinotti
              esterni distanti da quello centrale rispettivamente di 15 e 20 mm. I passanti e i cavi di collegamento
              hanno le spine maschio, il rullo e l’apparecchio hanno le spine femmine.
         7.   L’utilizzo dei cavi elastici sospesi è permessa, se tutte le disposizioni del Regolamento sono
              rispettate.

m.56 Gli organizzatori devono controllare che i fili dei rulli abbiano almeno una lunghezza di 20 metri, per
evitare lo strappo del cavo in occasione di una flèche.
                    Si suggerisce di piazzare il rullo vicino alla pedana ma non sopra di questa, al fine che lo
          schermitore non inciampi nel rullo.
                    I fili che collegano i rulli all’apparecchio saranno a tre conduttori e ricoperti di gomma in
          maniera da essere protetti dall’umidità e da colpi.
                    Il collegamento alla terra della pedana sarà effettuato al centro di essa.
                    Gli addetti alla verifica del materiale nel corso della gara, devono avere a loro disposizione un
          semplice e pratico apparecchio che permetta loro di verificare rapidamente se nei tre fili del rullo non si
          sia verificato un guasto od un corto circuito.

                                                    Capitolo 3
                                      LE PEDANE METALLICHE
m.57
         1.   Le pedane sono costituite di metallo, rete metallica o di materiale conduttore. La resistenza ohmica
              di una pedana metallica, da un’estremità all’altra, non può essere superiore a 5 ohms.
         2.   La conducibilità deve essere assicurata su tutta la larghezza della pedana per tutta la sua lunghezza,
              compresi i prolungamenti, al fine di neutralizzare le stoccate a terra.
         3.   Se la pedana è sopraelevata, la conducibilità deve essere assicurata anche sul podio.
                  Il podio non dovrà essere più alto di mezzo metro, ma se questo fosse più alto, bisogna
              prevedere un allargamento del podio almeno di 25 cm. per lato. Le due estremità della pedana
              saranno munite di un piano inclinato in dolce discesa fino al suolo.
         4.   Avendo i rulli una disponibilità limitata di cavo e la pedana regolamentare essendo di 14 metri,
              bisogna aggiungere alle due estremità da 1,50 a 2 metri, per permettere al tiratore che sta per
              sorpassare il limite di indietreggiare su un terreno uguale ed unito. La lunghezza delle pedane
              metalliche sarà pertanto da 17 a 18 metri.
         5.   Le reti metalliche sono piazzate in genere su pedane di legno, con un materiale soffice intercalato.
              Esse sono munite di un tenditore per mantenerle distese.
                  Le pedane di legno hanno uno spessore da 12 a 15 cm. senza alcun piano inclinato laterale.
                  E’ consigliabile che il tappeto metallico sia avvitato alla pedana per tutta la sua lunghezza, in
              modo che non si verifichino distacchi dai lati.
         6.   La pittura usata per tracciare linee sulla pedana deve essere di un composto che non interrompi la
              conducibilità, in modo che una stoccata portata sulla pedana, in corrispondenza di una linea, sia
              ugualmente neutralizzata.
         7.   Gli organizzatori devono prevedere del materiale per riparare rapidamente sul posto le pedane.
         8.   All’estremità delle pedane non vi deve essere alcun ostacolo che impedisca allo schermitore di
              indietreggiare.

                                                         Capitolo 4
                                              FONTI DI CORRENTE
m.58
         1.   Gli apparecchi devono essere collegati ad una tensione di 12 volts (+ o – 5%) o, in caso di
              separazione dell’alimentazione su due lati, 2 x 12 volts o eventualmente 2 x 6 volts (la separazione
              dell’alimentazione è raccomandata, in quanto risolve molti problemi, soprattutto relativi agli
              apparecchi di fioretto)
         2.   Gli apparecchi possono essere provvisti di lampade “spia”, che indicano che l’apparecchio è sotto
              tensione. Queste lampade sono incolori.
         3.   Se l’apparecchio è stato costruito per essere alimentato da pile secche, deve essere equipaggiato da
              un voltametro o da altro dispositivo che permetta di controllare in qualsiasi momento la tensione
              delle pile. Tuttavia gli apparecchi devono sempre essere muniti di prese di corrente regolamentari
              per permettere l’alimentazione con accumulatori.
         4.   Sono necessarie almeno due batterie per apparecchio. Si utilizzano batterie da automobile di 12
              volts, 60 o 90 ampere/ora.
                                                                   e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 87 -


                                                      Capitolo 5
                                        LAMPADE DI RIPETIZIONE
m.59
       Le lampade di ripetizione piazzate all’esterno dell’apparecchio sono obbligatorie nelle prove ufficiali
       della F.I.E. Le lampade avranno una distanza al di sopra della pedana almeno di 1,80 m. (Quando è
       stato montato un podio di 0,50 m., è necessario che le lampade di ripetizione abbiano una distanza da
       terra di almeno 2,30 m. Le lampade di ripetizione che segnalano le stoccate valide, sono colorate, una in
       rosso, l’altra in verde e devono essere , se possibile, da 150 watts.
                 Le lampade bianche, che indicano le stoccate non valide, possono anche essere da 75 watts. Le
       due lampade dello stesso gruppo non possono essere distanziate di più di 15 cm. e i gruppi avranno tra
       di loro una distanza almeno di 50 cm.
                 Le lampade di ripetizione bianche o colorate devono essere sistemate, sia orizzontalmente, sia
       verticalmente, da ciascun lato dell’apparecchio e le pareti luminose devono essere visibili da tutti i lati
       (vedi allegati “B”, A - §1 a) 2).

       Le lampade che indicano il numero delle stoccate non possono essere poste accanto alle lampade di
       ripetizione.

m.60
       Le lampade esterne di forte intensità possono essere collegate all’impianto generale, ma in questo caso,
       gli impulsi dell’apparecchio segnalatore devono obbligatoriamente essere separati dal circuito di tali
       lampade

       E’ obbligatorio utilizzare tabelloni luminosi che indichino il numero di stoccate date da ciascun tiratore.
       Questi indicatori possono essere collegati all’impianto generale.

       Nelle finali dei Campionati del Mondo, dei Grand Prix e dei Masters, è obbligatorio usare un tabellone
       la cui figura è descritta nel disegno degli Allegati (vedi Allegati “C”), che indichi il nome degli
       schermitori in pedana, il punteggio, il tempo, e le altre informazioni utili ad una buona comprensione
       dell’assalto.

       Questo tabellone dovrebbe, se possibile, essere utilizzato anche nelle prove di Coppa del Mondo.
                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 88 -


GABARIT PER LA VERIFICA DELLE ARMI
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 89 -


                      ALLEGATO “A” AL REGOLAMENTO DEL MATERIALE
         NORME DI SICUREZZA PER I FABBRICANTI DI ARMI, EQUIPAGGIAMENTO ED
                           ABBIGLIAMENTO DEI TIRATORI

                                                      ARMI

                                      1. LE LAME
                SPECIFICHE PER LA FABBRICAZIONE DELLE LAME DI SCHERMA
1.  Oggetto
        La presente specifica concerne l’acciaio che può essere utilizzato per la fabbricazione delle lame di
        scherma, la qualità, il processo di fabbricazione, i controlli e le prove da effettuare.
2. Condizioni generali
        L’acciaio impiegato per la fabbricazione delle lame di scherma deve avere delle alte capacità di
        resistenza allo snervamento, alta capacità di tenacità alla frattura e resistenza alla corrosione.
3. Caratteristiche del materiale
                 La struttura dell’acciaio, dopo i trattamenti e le lavorazioni destinate ad ottenere la forma del
        prodotto finito, deve essere fine ed omogenea.
                 Discontinuità all’interno e sulla superficie del prodotto stesso non sono ammesse.
        I trattamenti termici ai quali l’acciaio deve essere sottoposto sono diversificabili una volta che il tipo di
        acciaio è stato stabilito in maniera definitiva
        3.1      Caratteristiche meccaniche
                 Le caratteristiche meccaniche dell’acciaio, dopo il trattamento termico, devono essere conformi
                 a quelle indicate nella tabella I.
                                                 TABELLA I
  Rp 0,2              Rm                 A              Z              KCU                  KIC              HV
  N/mm²             N/mm²               %               %            Joule/cm²            Mpay m
  >=1900            >=2000             >=7            >=35             >=30                >=120           >=500

         3.2      Analisi chimiche
         I contenuti limiti dei differenti elementi ed impurità relative ai differenti tipi d’acciaio sono indicati
         nella tabella II
                                                   TABELLA II
                                        Composizione chimica in percentuale
                                                                         Tipi d’acciaio
                                               GMG                    *                       *
                          C                  <= 0,03
                          S                 <=0,0005
                          P                  <=0,005
                          Si                  <=0,10
                         Mn                  <= 0,50
                          Cr                 <= 0,50
                          Ni                  18 ÷ 20
                         Mo                     4÷5
                          Cu                 <= 0,30
                          Sn                 <= 0,005
                          Al                 0,05 ÷ 0
                          B                  <= 0,003
                          Co                   8 ÷ 13
                          Ti                 0,5 ÷ 2,0
                          Ca                   0,005
                          Zr                  <0 0,02
(*) E’ necessario includere in questa tabella i tipi d’acciaio attualmente in corso di sperimentazione e che, in ogni
modo, devono essere conformi alle indicazioni fornite al punto 3.1, della specifica.

         3.3      Ciclo d’elaborazione
                  I prodotti devono essere sottoposti a cicli di lavorazione corrispondenti ed indicati per i
                  differenti tipi d’acciaio alla tabella III.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 90 -


                                                     TABELLA III
     Tipo d’acciaio                                      Cicli di lavorazione
         GMG
                             1)   Forgiatura in un intervallo di temperatura 1150 – 950°C.
                             2)   Raffreddamento all’aria con le lame distanziate
                             3)   Lavorazione meccanica (con imperfezioni superficiali da togliere con rettifica)
                             4)   Omogeneizzazione a 950°-10°C per un’ora
                             5)   Messa in soluzione dei componenti a 820°-10°C per un’ora
                             6)   Raffreddamento all’aria con le lame distanziate
                             7)   Invecchiamento a 480° per 9 ore
                             8)   Raffreddamento all’aria con le lame distanziate
                             9)   Rettifica “a freddo”
           *
           *
         In questa tabella bisognerà inserire i tipi d’acciaio che sono attualmente in corso di sperimentazione e
          che, comunque, devono essere conformi al punto 3.1 della specifica.

     4.   Prove ed esami
          Le prove e gli esami ai quali l’acciaio deve essere sottoposto sono i seguenti:
           analisi chimica
           prova di trazione
           prova di resilienza
           prova di tenacità alla frattura

             4.1 Analisi chimica
                  Il campione deve avere una massa di 50 grammi almeno. La composizione chimica in
                  percentuale deve essere conforme a quella prevista nella tabella II per il tipo d’acciaio
                  corrispondente.
             4.2 Prova di trazione
                  Il campione deve essere ricavato da una provetta di sezione circolare avente le dimensioni
                  indicate all’allegato C, prelevato dal materiale sottoposto allo stesso ciclo di trattamento
                  termico previsto per le lame.
                  I valori delle caratteristiche di tensione devono essere conformi a quelli previsti nella tabella I.
             4.3 Prova di resilienza
                  La prova deve essere effettuata su una provetta con un intaglio a forma di V, avente le
                  dimensioni indicate all’allegato C, prelevato, nel senso longitudinale, dal materiale sottoposto
                  allo stesso trattamento termico previsto per le lame. Il valore deve essere conforme a quello
                  indicato nella tabella I.
             4.4 Prova di tenacità alla frattura K1C
                            La determinazione del valore di K1C dell’acciaio deve essere effettuata per prova di
                  trazione su una provetta CT avente le dimensioni indicate all’allegato D, prelevata dal
                  materiale sottoposto allo stesso ciclo di trattamento termico previsto per le lame, intagliata
                  meccanicamente e prefessurata alla sommità dell’intaglio. La prova deve essere condotta
                  secondo le modalità indicate dalla normativa ASTM E 399. Valore conforme alla tabella I.
                            Nel caso in cui non sia possibile ottenere provette di tipo CT, al posto di determinare
                  il valore del K1C, può essere determinato il valore di intensificazione degli sforzi K1D.
                            La prova deve essere effettuata su provette di resilienza con intaglio a V Charpy con le
                  dimensioni indicate all’allegato D.
                            I risultati devono essere conformi allo standard di riferimento.

5.    Caratteristiche del prodotto finito.
         5.1       Forma
                   Le lame classificate secondo il tipo d’arma, devono avere le forme indicate all’allegato A e
                   soddisfare le condizioni stabilite dal regolamento F.I.E.
         5.2       Difetti superficiali
                   Le lame devono essere esenti da difetti superficiali che possono comprometterne l’utilizzazione
                   (ripiegature di forgia, cricche, scheggiature, decarburazione).
         5.3       Rugosità superficiali
                   Alla fine del processo di fabbricazione, le lame devono essere sottoposte ad una lavorazione di
                   rifinitura, in grado di assicurare una rugosità superficiale <= 0,1 mm. I solchi della rugosità
                   devono svilupparsi soltanto in direzione longitudinale alla lama.
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 91 -



6.   Prove ed esami
                       Le prove e gli esami ai quali l’acciaio deve essere sottoposto sono i seguenti:
                                analisi chimica
                                prova di trazione
                                prova di resilienza
                                prova di tenacità alla frattura dinamica K1C (provvisoria)
                                prova di durezza
                                esame microscopico della struttura
                                prova di corrosione
                                controllo non distruttivo
        6.1. Analisi chimica
              Il campione deve avere una massa di 50 grammi almeno. La composizione chimica in percentuale
              deve essere conforme a quella prevista alla tabella II per il tipo di acciaio corrispondente.
        6.2. Prova di trazione (provvisoria)
              La prova deve essere condotta su una provetta di sezione circolare avente le dimensioni indicate
              all’allegato C, prelevata dalla lama.
              Il valore delle caratteristiche di tensione devono essere conformi a quelle previste dalla tabella I.
        6.3 Prova di resilienza (provvisoria)
              La prova deve essere effettuata su di una provetta senza intaglio avente le dimensioni indicate
              all’allegato C, prelevata dalla lama. Il valore deve essere conforme a quello previsto dalla tabella I.
        6.4 Prova di tenacità alla frattura K1D (provvisoria)
              La determinazione del valore di K1d deve essere effettuata mediante prova su una provetta di
              resilienza con intaglio a V Charpy delle dimensioni indicate nell’allegato C.
                        I risultati devono essere conformi allo standard di riferimento.
        6.5 Prova di durezza
              La durezza del materiale, determinata sulla superficie esterna del prodotto finito, deve essere
              conforme a quella che è indicata nella tabella I.
        6.6 Esame microscopico della struttura
              L’esame deve essere effettuato a 500 ingrandimenti su di un campione prelevato dalla lama.
              La struttura in esame dovrà essere fine ed omogenea, conforme alle dimensioni di grana 7 – 8,
              secondo lo standard di riferimento e corrispondente a quello risultante dai trattamenti termici
              previsti alla tabella III del tipo d’acciaio corrispondente.
        6.7 Controllo non distruttivo (provvisorio)
              Le lame devono essere sottoposte ad un controllo non distruttivo per la ricerca dei difetti
              superficiali e sub - superficiali; questo controllo deve essere effettuato su tutta la superficie.
        6.8 Prova di piegamento alternato (provvisoria)
                  Al fine di controllare il comportamento delle lame e gli effetti subiti dal materiale quando le
              lame sono deformate in maniera plastica da parte di sforzi di flessione alternati, si dovrà sottoporre
              ad esami le lame nuove prelevate a caso ed indicative dei lotti prodotti, con l’aiuto di
              un’apparecchiatura speciale indicata nell’allegato.
                  La prova consiste nel flettere plasticamente un troncone di lama, da una parte con un raggio di
              flessione di 60 mm., dall’altra parte opposta con un raggio di flessione di 100 mm. al fine di
              ottenere un raddrizzamento approssimativo.
                  Il troncone di lama in esame deve avere una lunghezza di circa 155 mm. dei quali i 60 mm.
              dalla punta non devono subire deformazioni.
                  L’insieme di un piegamento e di un raddrizzamento costituisce un ciclo. Il risultato della prova
              è rappresentato dal numero di cicli compiuti fino alla rottura completa della lama.
                  Per verificare le condizioni di sicurezza nell’utilizzo normale delle lame, i campioni esaminati
              devono essere sottoposti ad una serie di piegamenti alternati, osservando una frequenza non
              superiore a 1 Hz e verificando che la rottura della lama non si verifichi prima di 400 cicli per il
              fioretto e di (?) cicli per la spada, cicli effettuati con le modalità sopra descritte.
        6.9 Valutazione in % della superficie di frattura progressiva (provvisoria)
                  La superficie di frattura al momento della rottura ottenuta con la prova descritta al punto 6.8,
              deve essere analizzata al fine di misurare l’estensione della superficie dalla quale la rottura si è
              sviluppata progressivamente.
                  La misura deve essere espressa in % di superficie della sezione intera di resistenza.
                  Le caratteristiche meccaniche della lama si possono indicare come convenienti quando il valore
              non è inferiore a:
                             % per il fioretto e
                             % per la spada.
                                                                       e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 92 -


7.   Risultati delle prove e degli esami.
             Le prove e gli esami di cui al punto 6 devono fornire i risultati indicati alla tabella seguente:
      Punto di riferimento                       Esame o prova                                  Risultati
              4.1 6.1                            Analisi chimica                        Conforme alla tabella II
              4.2 6.2                            Prova di trazione                      Conforme alla tabella I
              4.3 6.3                           Prova di resilienza                     Conforme alla tabella I
              4.4 6.4                      Prova di tenacità alla frattura              Conforme alla tabella I
                6.5                              Prova di durezza                       Conforme alla tabella I
                6.6                    Esame micrografico della struttura               Conforme al punto 6.6
                6.7                          Controllo non distruttivo                  Conforme al punto 6.7
8.   Marcatura
         Su ciascuna lama nella prossimità del codolo, deve essere applicato il marchio d’identificazione della
     ditta costruttrice, con un punzone a freddo che abbia una profondità massima di 0,5 mm.
         Le norme provvisorie sono a titolo sperimentale e potranno essere modificate.
         Di conseguenza, è importante che coloro ai quali sono indirizzate queste norme, si assicurino d’essere in
     possesso dell’ultima edizione aggiornata delle norme.

                                         EQUIPAGGIAMENTO
                    2.       NORME PER LA FABBRICAZIONE DELLE MASCHERE
                                     2.1 IL GRIGLIATO METALLICO

                  BOZZA DELLE NORME RELATIVE AL MATERIALE DELLE MASCHERE
1.   Queste specifiche riguardano la qualità tecnica del filo tondo trafilato a freddo in acciaio inossidabile
     austenitico, destinato alla fabbricazione del grigliato delle maschere di scherma, i processi per la sua
     produzione, i controlli e gli esami da eseguire per la sua utilizzazione
2.   Condizioni generali di fornitura
     L’acciaio destinato alla fabbricazione del grigliato delle maschere, deve possedere qualità eccellenti di
     tenacità e di deformazioni elastiche e plastiche, oltre ad una buona resistenza alla corrosione.
3.   Materiale
     3.1 Composizione chimica
         Il filo di partenza, destinato alla fabbricazione del filo secondo la presente regolamentazione, dovrà
         presentare in percentuale la composizione indicata qui sotto in rapporto al tipo di acciaio prescelto:
                    Tipo
                    Elem.                 304                 304 L                      321
                      %
                      C                0,03 – 0,06            < 0,03                   < 0,08

                     Mn                   <2                   <2                        <2

                     Si                   <1                   <1                        <1

                         P               < 0,04               < 0,04                   < 0,04

                         S               < 0,03               < 0,03                   < 0,03

                     Cr                 18 – 20               18 – 20                  17 – 19

                     Ni                 8 – 10,5              9 – 12                    9 – 12

                     Ti                     -                    -                 5 x Cmin (< 0,8)

         A titolo indicativo si forniscono qui di seguito alcune denominazioni diffuse, che comprendono in
         maniera approssimativa le composizioni seguenti:
                              EURONORM 88-71 (C.E.E.)
                              UNI 6901-71 (ITALIA)
                              AFNOR NF A 35-572 (FRANCIA)
                              DIN 17440 (GERMANIA)
                              BSI PD 6290 (GRAN BRETAGNA)
                              MNC 900 E (SVEZIA)
                              JIS G 4306-1972 (GIAPPONE)
                              GOST 5632-61 (RUSSIA)
                                                             e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 93 -



3.2 Processo d’elaborazione dell’acciaio e fabbricazione del filo.
                  Il processo d’elaborazione dell’acciaio è affidato al fornitore. La trasformazione a
        caldo fino ad ottenere del filo lavorato, deve essere tale da assicurare un’elevata omogeneità
        del materiale, nonché l’assenza di discontinuità e di difetti all’interno e sulla superficie del
        materiale stesso.
                  Il processo di trafila a freddo, in vista della riduzione della sezione, fino ad ottenere il
        diametro voluto, dovrà prevedere delle ricotture intermedie adeguate per la lavorazione del
        materiale crudo; comunque l’ultimo passo di trafilatura dovrà essere preceduto da un
        trattamento di solubilizzazione a 1050 – 1100° C (tempera degli acciai austenitici) per il tipo
        304 e 304 L di un trattamento di stabilizzazione a 850 – 900° C per il tipo 321.
                  Il passo finale di trafila a freddo dovrà comportare uno stato di indurimento definito
        dal punto di vista commerciale circa ¼ dur., con una riduzione corrispondente di sezione
        <=15% ed in maniera tale da assicurare al materiale almeno dei valori minimi delle
        caratteristiche meccaniche indicate al punto 3.4.2.

3.3 Dimensioni del filo e tolleranza
       diametro             tolleranza (*)              sezione             peso per 1000 m
          (d)                    sur d
         Mm                      Mm                      mm²                       kg

           1,0                  ± 0,02                  0,725                     6,28

           1,1                  ± 0,02                  0,950                     7,50

                  (*) L’ovalizzazione del filo non deve superare la metà della tolleranza.

                  Valori intermedi del diametro del filo sono ammessi a condizione di rispettare le
                  tolleranze indicate.

3.4 Condizioni di fornitura e di ricezione
       3.4.1 Stato di fornitura
       Il filo deve essere fornito nudo con una superficie pulita: la superficie non deve presentare
       difetti come rigature, butterature, o altre imperfezioni.

         3.4.2 Caratteristiche meccaniche
         I valori delle caratteristiche meccaniche del filo, determinate a temperatura ambiente per la
         prova di trazione di cui al punto 4.1 devono essere superiori ai valori minimi indicati nella
         tabella I.
                                           TABELLA I
         Carico unitario              Carico unitario di scarto         Allungamento
            di rottura                   della proporzione               alla rottura
                                          almeno di 0,2%
           R (N/mm²)                     Rp (0,2) (N/mm²)                  A50 (%)

             min 700                          min 700                          min 18


4.   Prove ed esami
      4.1 Prova di trazione
          Questa prova deve essere effettuata su provette ottenute direttamente dal filo e seguendo le
          modalità indicate dalle norme di ciascun paese.
      4.2 Prova di piegamento a 180°
          La prova consiste nel piegare il filo a 180° su di un mandrino del diametro di 2 mm. Il filo non
          deve presentare, dopo la prova, screpolature nella parte di curvatura.
      4.3 Esame micrografico della struttura
          Sulla sezione trasversale del filo (inglobata in una resina adeguata) si effettua l’osservazione a
          200-500 X dopo levigazione ed attacco elettrolitico in acido ossalico 10% seguendo le norme
          ASTM 262-70 o norme similari.
                                                                   e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 94 -


                 Si deve osservare praticamente una struttura di austenite deformata con bande martensitiche;
                 comunque i carburi di cromo precipitati al bordo dei grani non devono essere presenti (struttura
                 accettabile, secondo le norme ASTM già ricordate “steep structure”).

        5.   Documenti
             Per il prodotto contemplato in questo regolamento, devono essere rilasciati dai fabbricanti i
             documenti seguenti:
              certificato di conformità della composizione chimica
              certificato di controllo delle caratteristiche meccaniche e dei risultati della prova di piegamento
                 e dell’esame micrografico.

 2.2       FORME, DIMENSIONI, E METODI DI LAVORAZIONE DEGLI ELEMENTI DELLE MASCHERE
 PROVE DI SPECIFICA TECNICA RELATIVE ALLA FABBRICAZIONE DELLE MASCHERE DI SCHERMA
1. Queste specifiche tecniche si riferiscono alla forma, alle dimensioni. ai metodi di lavorazione degli elementi
     essenziali che compongono le maschere di protezione per la scherma, come pure la qualità tecnica dei
     materiali destinati alla loro fabbricazione.
2. Condizioni generali
     L’insieme dei materiali dei quali si compongono le maschere di scherma ed i processi corrispondenti di
     fabbricazione devono assicurare una resistenza meccanica eccellente, un elevato grado di visibilità e di
     comfort per lo schermitore, una sufficiente resistenza all’usura ed all’invecchiamento.
3. Forma e dimensioni delle maschere
     La forma della maschera è indicata schematicamente alla figura 1 (vista frontale e dall’alto). Le dimensioni
     del grigliato frontale dipenderanno dalla misura della maschera: quelle del grigliato laterale dovranno essere
     le seguenti: l’altezza corrispondente a ¾ di quella del grigliato frontale; la larghezza compresa tra 10 e 12
     cm.
4. Elementi componenti essenziali
          Gli elementi essenziali della maschera, come è indicato nella figura 1, sono i seguenti:
          a) grigliato frontale di protezione del viso
          b) grigliato laterale di protezione della nuca e del collo
          c) banda di rinforzo e di giunzione del grigliato
          d) gorgiera
          La altri parti, come il rivestimento di protezione interno, le imbottiture, le bande elastiche ed il
      dispositivo di bloccaggio, la cui realizzazione è affidata al fabbricante, devono essere del tutto conformi
      alle condizioni richieste, previste per il loro impiego.
          In particolare, il dispositivo posteriore di bloccaggio deve assicurare la giusta posizione della maschera
      sulla testa dello schermitore e deve mantenerne l’assetto perfetto, anche dopo colpi o impatti.
     4.1. Grigliato frontale e laterale
          Il grigliato dovrà essere realizzato a maglie quadrate con apertura di 1,9 mm. e costituito interamente da
     filo tondo in acciaio inossidabile Cr Ni 18.10 di cui si è fatta menzione nella specifica n° della qualità
     tecnica del filo.
          Nella zona di piegatura del grigliato è ammessa un’apertura maggiore della maglia, a condizione che
     non superi i 2,1 mm. Il grigliato frontale dovrà formare un angolo interno <= 130° in corrispondenza della
     piega della linea mediana.
     4.2. Unione dei grigliati frontale e laterali alla banda di rinforzo
          L’unione del grigliato frontale a quelli laterali, attraverso la banda di rinforzo, potrà essere effettuata per
     giunzione meccanica (per esempio saldatura a punti del filo, impiego di rivetti) o per saldatura.
          Nel caso della saldatura, che comunque deve essere effettuata seguendo le tecniche tipiche dell’acciaio
     inossidabile, bisognerà completare l’operazione tramite ripulitura meccanica, specie del cordone di
     saldatura, al fine di eliminare le scorie ed i residui di saldatura. Il grigliato dovrà essere interamente
     ricoperto di vernice a base di polimeri. Eventuali trattamenti termici di maturazione o stabilizzazione della
     vernice dovranno essere effettuati a temperatura <=400°
          4.3. Gorgiere
          La gorgiera dovrà essere realizzata in più strati di tessuto uniti insieme tra di loro, di cui, almeno uno
      all’interno, dovrà assicurare un elevato grado di resistenza alla penetrazione, come è stato previsto per la
      specifica n° (qualità tecnica del tessuto per le divise di scherma); il tessuto dovrà ugualmente impedire la
      formazione di pieghe stabili od il rialzamento verso l’alto della gorgiera stessa.
          La gorgiera dovrà essere fissata all’esterno del grigliato, a partire dalla banda laterale di protezione ed
      estendersi come protezione del collo per un’altezza totale dell’ordine di 10 – 12 cm.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 95 -


5.   CONTROLLI E CERTIFICATI

                   Per ogni modello e serie di maschere il fabbricante invierà alla Commissione SEMI della FIE
               tre esemplari per il controllo della conformità della maschera, con le presenti specifiche e le
               fotocopie dei certificati rilasciati dai fabbricanti del grigliato.
                   Nel caso di un risultato positivo di questo controllo, il fabbricante potrà apporre, a lato della
               marca di fabbrica, l’indicazione seguente: “conforme alla norma della FIE”.


                                             ABBIGLIAMENTO
               3. NORME PER LA FABBRICAZIONE DELLE DIVISE
               3.1 RESISTENZA DEI TESSUTI ALLA PERFORAZIONE
BOZZA DELLE NORME PER LA PROVA DI RESISTENZA DEI TESSUTI ALLA PERFORAZIONE

1.   Generalità
          La metodologia che viene adottata nel presente regolamento ha lo scopo di determinare la resistenza alla
     perforazione dei tessuti usati per confezionare le divise di scherma.
          Si definisce carico di perforazione il valore massimo di sollecitazione registrato prima che il campione
     di tessuto sia perforato dal punzone: il carico è espresso in “newton” o in chilogrammi forza con una sola
     cifra decimale.

2.    Modalità della prova
     2.1. La prova ha luogo utilizzando un dinamometro ad alta velocità (come per esempio l’apparecchio
          INSTROM 1273) munito di un punzone perforatore mobile a sezione quadrata di lunghezza l = 3 mm
          con la testa a forma di piramide con angolo alla sommità di 120° (ill. 1a); questo punzone deve essere in
          acciaio rapido o super-rapido, avente una lunghezza di 70 mm, di cui 50 mm almeno sporgenti dal
          dispositivo di fissaggio. (ill. 1b)

          2.1.1 La corsa del punzone deve essere perpendicolare alla superficie del tessuto in esame.

          2.1.2 La velocità del punzone nella parte uniforme della corsa deve essere superiore a 6 m/s.

     2.2 La prova deve essere eseguita in uno scarto di temperatura compreso tra 20 e 25°C con un’umidità
         relativa di 50-55 %.

     2.3 I campioni per la prova devono essere prelevati da un pezzo di tessuto avente circa le dimensioni di 50
         cm di altezza, esente da difetti e preso a caso ad una distanza di almeno 2 metri dalle estremità.

          I campioni devono avere forma quadrata con un lato di 14-15 cm e devono essere fissati su un
          dispositivo con doppia morsa (ill. 2) lasciando una sezione utile per la prova di 50 mm di diametro.

          Nel caso di stoffa formata da più strati di tessuto separati, sarà necessario, prima della prova, eseguire
          una cucitura continua dei lati del quadrato di stoffa campione.

     2.4 I campioni di tessuto devono essere portati nel locale dove ha luogo l’esame, almeno 2 ore prima
         dell’esame stesso.

     2.5 Durante la prova, si deve registrare la forza applicata dal punzone in funzione del tempo. Il valore più
         alto della scala nella misura delle forze, non deve essere superiore a 5000 newton (con uno scarto ± 5
         N):

     2.6 Per ciascun tessuto, è necessario testare almeno 3 campioni prelevati a caso da un pezzo di stoffa.

3.   Risultati
     Sul certificato che attesta l’esecuzione della prova, devono essere indicati i dati seguenti:
     a) Nome della ditta richiedente, tipo e marca del tessuto
     b) Valori del carico di perforazione per ciascun campione e loro media e grafici della prova relativa.
     c) Tipo di dinamometro, tipo e velocità del punzone nella parte uniforme della corsa, condizioni in cui la
          prova è stata effettuata (temperatura e umidità relativa).
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 96 -



                                             ALLEGATO “B”
                   CARATTERISTICHE DEGLI APPARECCHI SEGNASTOCCATE

        A) FIORETTO

§ 1 Apparecchio centrale (vedi m.51)

a) Principi
       1. Gli apparecchi funzionano per interruzione di corrente nel circuito del fioretto, vale a dire che una
            corrente circolante in permanenza nel circuito del fioretto è interrotta in occasione della stoccata.
       2. Gli apparecchi daranno un segnale rosso da una parte ed un segnale verde dall’altra per la
            segnalazione delle stoccate in superficie valida. Il segnale sarà bianco da tutti e due i lati per le
            stoccate in superficie non valida. Negli apparecchi che hanno le lampade gialle, queste si
            accendono quando una parte non isolata dell’arma del tiratore toccato è in contatto con il suo
            giubbetto elettrico.
                 La frase precedente non è applicabile con gli apparecchi anti - bloccaggio.
       3. I segnali acustici daranno un tintinnio breve o un suono continuo automaticamente limitato ad una
            durata di due secondi, sia il primo, sia il secondo si verificheranno contemporaneamente al segnale
            ottico. Il suono sarà lo stesso da ambo i lati.
       4. Dopo aver registrato una stoccata non valida, gli apparecchi non devono più registrare una stoccata
            valida se si verifica dallo stesso lato.
       5. Al contrario, dopo una segnalazione di stoccata non valida, gli apparecchi non segnaleranno più
            una stoccata che arriva dopo dallo stesso lato in superficie non valida.
       6. Gli apparecchi non segnalano la precedenza di una stoccata portata su uno dei tiratori in confronto
            ad un’altra portata sull’altro tiratore.
       7. Al contrario, dopo un certo tempo “X” (che non ha niente a che fare con il “tempo schermistico”,) a
            partire dal primo segnale dato dall’apparecchio, quest’ultimo dovrà bloccarsi non registrando
            qualsiasi altro segnale di stoccata ulteriore. L’apparecchio centrale deve permettere di regolare il
            tempo “X” tra i 700 e 800 millisecondi.

§ 2. Apparecchio centrale con sistema “anti – bloccaggio”.

                  Questo apparecchio deve rispondere alle esigenze del Regolamento dopo gli articoli numerati:
        da m.44 a m.51 incluso, così come ai paragrafi a) e b) qui sopra, ad eccezione del numero 6 del
        paragrafo b) qui sopra.
                  Anche se un difetto di isolamento di un tiratore provoca una fuga di corrente nel suo giubbetto
        elettrico alla sua arma, l’apparecchio deve essere capace di registrare ugualmente le stoccate scambiate
        valide e non valide.
                  Nel caso descritto nel paragrafo precedente, l’apparecchio deve registrare le stoccate sulla
        massa del fioretto del tiratore che ha un difetto d’isolamento, se la resistenza tra giubbetto ed arma è tra
        i valori 0 – 100 ohms, ma se la resistenza del circuito di ritorno del fioretto avversario aumenta fino a
        200 ohms, in nessun caso si deve verificare assenza di segnalazione.
                  L’apparecchio deve essere munito di 2 lampade gialle e regolato nella maniera seguente: la
        lampada gialla situata dalla parte di un tiratore dovrà automaticamente accendersi e rimanere accesa
        quando la resistenza tra il suo giubbetto elettrico e la sua arma avrà un valore da 0 a 450 ohms; al
        disopra di 475 ohms, la lampada gialla non deve accendersi.
                  Le lampade gialle servono solamente ad evidenziare difetti d’isolamento.
                  Se una o tutte e due le lampade gialle restano accese in permanenza, l’arbitro deve arrestare il
        match e chiamare gli esperti di servizio per eliminare il difetto.
                  Le lampade gialle non devono obbligatoriamente segnalare i contatti tra il giubbetto elettrico e
        la pedana metallica.
                  Non ci deve essere segnalazione se la resistenza in serie tra l’apparecchio e la pedana metallica
        non supera i 150 ohms.
             Se i due tiratori toccano contemporaneamente la pedana metallica e se uno dei due tiratori ha una
        fuga di corrente tra la sua arma ed il suo giubbetto elettrico, non ci deve essere segnalazione.
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B) SPADA

a) Principio
   L’apparecchio funziona con una messa in contatto dei fili del circuito delle spade che stabilisce la
   corrente.

b) Regolazione
   L’apparecchio deve registrare esclusivamente la stoccata arrivata per prima. Se l’intervallo tra le
   due stoccate è inferiore a 40 millisecondi (1/25 di secondo) l’apparecchio deve segnalare colpo
   doppio (accensione simultanea delle due lampade). Al di sopra di 50 millisecondi (1/20 di secondo)
   l’apparecchio deve segnalare colpo semplice (accensione di una sola lampada). La tolleranza
   necessaria per la regolazione dell’apparecchio si piazza tra questi due limiti (1/25 ed 1/20 di
   secondo).

c)   Sensibilità
     Se la resistenza esterna è normale, cioè di 10 ohms, lo scatto dei segnali dovrà essere assicurato per
     una durata di contatto da 2 a 10 millisecondi. Per una resistenza esterna eccezionale di 100 ohms,
     deve ancora essere assicurato, ma senza precisione relativamente alla durata del contatto.
     L’apparecchio non deve registrare contatti inferiori a 2 millisecondi.

d) Opposizione
   L’apparecchio non deve registrare stoccate portate alla massa (coccia o pedana metallica) anche se
   la resistenza nel circuito della massa è di 100 ohms.

e)   Segnali luminosi
     1. I segnali luminosi saranno costituiti almeno da due lampadine per lato, disposte in modo che il
         non funzionamento di una non impedisca l’accensione dell’altra, senza un troppo grande
         sovraccarico di quest’ultima.
     2. Le lampade di segnalazione devono dare un segnale rosso da una parte ed uno verde dall’altra.
     3. L’apparecchio deve essere fornito di una lampada spia che indichi che l’apparecchio è sotto
         tensione. Questa lampada deve essere incolore e molto fievole.
     4. L’apparecchio può essere munito di lampade indicatrici di fughe di massa. Queste lampade
         saranno di colore arancione.
     5. Le lampade segnalatrici delle stoccate generalmente sono munite di coperture trasparenti.
         Tuttavia deve essere possibile asportare tali coperture e utilizzare le lampade scoperte, se le
         condizioni di luce ambientali lo rendano preferibile (locali soleggiati o eccezionalmente
         illuminati).

f)   Segnali acustici
     Il suono dell’apparecchio deve essere elevato. L’apparecchio può essere munito di un dispositivo
     che permetta di fermarlo prima del riarmo.

C) SCIABOLA

a) Principio

1.   L’apparecchio funziona per il contatto della massa della sciabola con la superficie conduttrice del
     giubbetto, del guanto e della maschera dell’avversario
2.   L’apparecchio indicherà un segnale luminoso rosso da una parte ed un segnale luminoso verde
     dall’altra per le stoccate date sulle superfici valide conduttrici.
           Se la coccia o la lama di un tiratore è in contatto con la parte conduttrice del suo
     equipaggiamento (lampada gialla accesa), la stoccata valida portata da questo tiratore dovrà sempre
     essere registrata.
3.   I segnali acustici emetteranno un colpo breve o un suono continuo per una durata compresa tra 1 o
     2 secondi simultaneamente con l’accensione dei segnali luminosi. Il suono sarà lo stesso per i due
     lati.
4.   I colpi portati sulle superfici non conduttrici non devono essere segnalati.
5.   L’apparecchio sarà dotato di due lampade gialle – una da ogni parte – che segnaleranno un contatto
     tra la coccia o la lama di un tiratore e la parte conduttrice del suo abbigliamento.
6.   L’apparecchio sarà dotato di due lampade bianche, identiche a quelle dell’apparecchio di fioretto,
     che segnaleranno con la loro accensione permanente accompagnata da un segnale sonoro, qualsiasi
     cambiamento di stato elettrico anormale nel circuito B e C del tiratore difettoso.
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7.  L’apparecchio non dovrà segnalare un colpo di fuetto che tocca l’avversario quando è parato con la
    coccia o la lama da quest’ultimo.
8. Dopo la segnalazione di una stoccata, la segnalazione di un’ulteriore stoccata portata dalla parte
    avversa, non sarà registrata se non in uno spazio di tempo compreso tra 300 e 350 millisecondi.. La
    precedenza di una stoccata portata da una parte relativamente ad un’altra portata dall’altra parte non
    è indicata dall’apparecchio.
9. Quando le due lame si toccano, tutte le altre regole rimangono di stretta applicazione.
10. La SEMI si riserva il diritto di cambiare il regolamento che concerne gli apparecchi per
    semplificarne o migliorarne il funzionamento.

b) Sensibilità e regolarità

1.   La durata del contatto durante la quale la segnalazione dovrà essere assicurata dovrà variare tra 0,1
     millisecondi ed 1 millisecondo al massimo. Questi valori potranno essere modificati dopo le prove
     di laboratorio che saranno effettuate dalla Commissione SEMI. Un apparecchio sarà rifiutato se la
     registrazione di una stoccata è possibile con una durata di contatto inferiore a 0,1 millisecondo
     (valore modificabile).
2.   L’apparecchio deve permettere senza inconvenienti d’aumentare la resistenza esterna dei
     collegamenti fino a 100 ohms.
3.   Quando un difetto di isolamento, che vada fino a 0 ohm di resistenza, provoca ad un tiratore una
     fuga di corrente tra la superficie valida conduttrice e la sua arma, l’apparecchio dovrà essere
     ugualmente in grado di segnalare, con l’accensione della lampada gialla dalla parte dello
     schermitore in difetto, per dei valori di resistenza compresi tra 0 e 450 ohms.
          La segnalazione del colpo valido sulla coccia o sulla lama del tiratore in difetto sarà ammessa a
     condizione che la resistenza elettrica tra la coccia o la lama e la superficie valida sia inferiore a 250
     ohms.
4.   Quando le lame sono in contatto o se un contatto si produce tra le lame e le cocce o tra le due cocce
     dei tiratori, il funzionamento dell’apparecchio dovrà essere assicurato.
5.   Se il contatto tra la lama ed il bersaglio dell’avversario si produce attraverso il ferro della lama,
     l’apparecchio da il segnale di stoccata tra 0 e 4 millisecondi ( + 1 ms), impedirà la segnalazione
     della stoccata tra 4 e 15 millisecondi ( + 5 ms), a condizione che il contatto tra le due lame non sia
     non si sia interrotto più di 10 volte il massimo dell’intervallo. (?)
6.   Nel caso che si verifichi un colpo di fuetto non segnalato, qualunque sia il metodo impiegato per
     impedire la segnalazione, dopo 15 millisecondi ( + o – 5 ms) a partire dal contatto del ferro (tempo
     di segnalazione del fuetto) e per poco che si verifichi un’altra stoccata, l’apparecchio dovrà
     permettere la segnalazione regolare dei colpi che saranno dati in seguito.
7.   Una rottura nel circuito di controllo (cioè + di 250 ohms) durante 3 +/- 2 millisecondi, sarà
     segnalata con l’accensione della lampada bianca dal lato del tiratore in difetto.
                                                                      e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 99 -




            CODICE DELLA PUBBLICITÀ DELLO SCHERMITORE




                                          I.       PRINCIPI GENERALI
1.   In tutte le competizioni olimpiche e pre – olimpiche, le sole regole applicabili sono quelle della Carta
     Olimpica, in particolare le regole 26 e 53 e le norme di applicazione.
2.   Il presente codice si applica, nel rispetto delle regole del C.I.O., in tutte le gare di scherma, sotto qualsiasi
     patrocinio vengano organizzate (FIE, Federazioni nazionali, Zone o Società).
3.   La pubblicità nei luoghi di gara e di competenza degli organizzatori. E’ autorizzata a patto che la Direzione
     di Torneo non la giudica lesiva dei partecipanti, dei giudici o degli spettatori. I diritti della televisione sono
     riservati.
                               II.       CONTRATTO COLLETTIVO DI PUBBLICITÀ

LE PARTI
Il contratto collettivo di pubblicità è concluso tra:
1. Lo sponsor, impresa commerciale, industriale o filantropica che ha intenzione di sostenere, a determinate
     condizioni, una squadra, un gruppo di schermitori, una società, un raggruppamento regionale, una
     federazione od un organizzatore di un torneo
2. Un raggruppamento sportivo ufficialmente riconosciuto dalla FIE o da una Federazione affiliata.
     a) Il contratto di utilizzazione dell’immagine (vedi IV B) può essere concluso solo dalla FIE, dal Comitato
          Nazionale Olimpico o dalla Federazione nazionale della squadra interessata (vedi regola 26 del CIO).
     b) Il contratto per pubblicità sullo schermitore (vedi IV C), può essere concluso dalla FIE, dal Comitato
          nazionale olimpico, dalla Federazione nazionale, dalla Regione o dalla Società dello schermitore
          interessato.
     c) Un raggruppamento può concludere contratti di pubblicità solo nella misura della sua competenza. In
          caso di concorrenza tra diversi contratti, l’ordine di priorità è: FIE, Federazione nazionale, Regione,
          Società, Gruppo o squadra. Nel quadro dei Giochi Olimpici e della loro preparazione, le norme previste
          da un Comitato Nazionale Olimpico sono prioritarie nei confronti di quelle della Federazione nazionale,
          della Regione o della Società.

3.   Un tiratore non può concludere un contratto individuale di pubblicità, né godere di una remunerazione
     relativa a pubblicità se non è in accordo con la Federazione nazionale, secondo le norme del capitolo III
     seguente.

B)      FORMALITÀ
1. Il contratto è ovviamente concluso per iscritto, firmato dalle parti ed accettato dai tiratori interessati.
2. Le Federazioni Nazionali sono responsabili, nei confronti del loro Comitato Olimpico Nazionale e della FIE,
   della regolarità dei contratti conclusi dalle Regioni o dalle Società e possono fissare una procedura di
   controllo o di approvazione di questi contratti.
3. In caso di disaccordo o di conflitto, la FIE, attraverso il Bureau, può richiedere da parte della Federazione
   Nazionale, della Regione o della Società, ogni giustificativo, compresa la visione del contratto, ad eccezione
   delle modalità economiche o finanziarie

C)      DOVERI DEL TIRATORE
1. Non si può obbligare uno schermitore a partecipare, contro la sua volontà, ad una iniziativa pubblicitaria,
   anche se comporta una clausola di esclusiva.
2. Non si può escludere un tiratore da una selezione o da un’attività sportiva per il solo motivo che non vuole
   partecipare ad una iniziativa pubblicitaria.
3. Se uno schermitore si rifiuta di partecipare ad una iniziativa pubblicitaria che preveda una divisione tra gli
   atleti della sovvenzione (trasferimento, mantenimento, materiale, ecc.), può essere escluso dalla divisione
   stessa.
4. Un tiratore facente parte di una selezione non può rifiutarsi di utilizzare la divisa scelta dalla sua
   Federazione per la squadra nazionale in occasione di una gara.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 100 -


                                    III.      CONTRATTO INDIVIDUALE

                                                 PRINCIPIO
Un tiratore può legarsi contrattualmente con una ditta o un ente che lo aiuterà – anche finanziariamente – per la
sua preparazione, ma esclusivamente con il permesso esplicito della sua Federazione.

                                                     MODALITÀ
Il contratto può essere relativo esclusivamente all’utilizzazione dell’immagine del tiratore. In particolare nel
contratto non possono essere previste disposizioni relative al suo modo di allenarsi od alla scelta delle gare alle
quali parteciperà. Per essere approvato dalla Federazione Nazionale interessata, il contratto deve menzionare
espressamente che le disposizioni della Federazione o del Club hanno comunque ed in ogni circostanza la
precedenza nei confronti di quelle della Ditta o dell’Ente con il quale ha firmato il contratto. Le somme in denaro
destinate al tiratore, se il contratto ne prevede, devono obbligatoriamente passare per la Federazione Nazionale.

                                    IV.      REGOLAMENTO SPECIFICO

                                                   A) MARCHI

a) Definizione
                  Il marchio è il nome o la sigla che permette di identificare l’origine, il fabbricante o il venditore
         di un capo dell’equipaggiamento del tiratore.
                  Dal momento che un marchio oltrepassa le dimensioni normali o autorizzate, diventa pubblicità
         e ricade nelle disposizioni previste per la pubblicità (vedi IV C).

b) Localizzazioni e dimensioni

1.   I capi dell’equipaggiamento di un tiratore possono recare i marchi visibili seguenti:
           Maschera: un marchio sulla parte terminale del supporto elastico sulla nuca. Dimensioni massime:
              6 x 5,5 cm.
           Divisa: un marchio nella parte inferiore della giubba sull’anca dalla parte del braccio non armato.
              Dimensioni massime: 4,5 x 2 cm.
           Pantaloni: un marchio nella parte inferiore, da una parte sola. Dimensioni massime: 4,5 x 2 cm.
           Calze: un marchio su ciascuna calza delle dimensioni di 4,5 x 2 cm.
           Scarpe: il nome della marca su ciascuna scarpa. Dimensioni massime: 4,5 x 2 cm o i soliti “loghi”
              (per esempio strisce)
           Guanto: nessun marchio
           Arma: nessun marchio visibile in distanza.
               Un capo di equipaggiamento non può recare alcun segno distintivo (strisce, disegni, bordi,
               ecc.)oltre ai marchi qui sopra autorizzati.

2.   Il materiale seguente può recare i marchi di fabbrica come segue:
               Tuta: Il marchio normale non verbale della tuta come figura nella produzione originaria (es. le
                   bande per l’Adidas) ed una sigla, di dimensioni massime di 10 x 10 cm sul petto a sinistra o il
                   nome di dimensioni massime di 10 x 4 cm. sul petto a sinistra.
               Sacca delle armi nessun limite
               Sacche sportive nessun limite

                       B) UTILIZZO DELL’IMMAGINE DELLO SCHERMITORE

a) Definizione
       Si tratta di contratti di pubblicità che prevedono:
        l’utilizzo della presenza di uno schermitore
        l’utilizzo del nome di uno schermitore
        l’utilizzo della fotografia di uno schermitore
        l’utilizzo di dichiarazioni dello schermitore
        l’utilizzo di prestazioni varie dello schermitore
        qualsiasi altra utilizzazione dell’immagine o della notorietà di uno schermitore sfruttate a fini
            pubblicitari

b) Regolamentazione
             Si applicano le disposizioni dell’art. II., e dell’articolo 8. 1. 1 degli Statuti della FIE e la regola
             26 del CIO.
                                                                     e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 101 -



                                         C) PUBBLICITÀ INDOSSATA

                          a) Definizione
     1. La pubblicità indossata è costituita da tutti i nomi, sigle, disegni o altro diverso dai marchi (vedi IV.A)
        che figura sull’equipaggiamento, il materiale o il materiale accessorio dello schermitore proveniente da
        una ditta diversa dal fabbricante o il venditore del capo d'equipaggiamento.
     2. Il marchio che oltrepassa le dimensioni prescritte (vedi IV.A) costituisce pubblicità.
     3. Sono proibite le pubblicità di bevande alcoliche, tabacco, e a tutto ciò che è contrario allo spirito
        sportivo.

                            b) Divisa di scherma e materiale

         A condizione che questo non costituisca pubblicità e salvo casi di forza maggiore i tiratori devono
         recare sul dorso della divisa il loro nome e la sigla della loro nazione, in caratteri maiuscoli di colore blu
         marino. L’altezza delle lettere sarà di 10 cm. di massimo e di 8 cm. di minimo. Lo spessore delle lettere
         varierà in proporzione della lunghezza del nome.

         Se la Federazione o/e il tiratore ha/hanno firmato un contratto di sponsorizzazione con una ditta
         commerciale o altro, potrà essere collocato un logo di 125 cm² di massimo sulla parte alta della manica
         della divisa (braccio non armato), sul lato (sinistro o destro) del pantalone, o sulle calze. Per la sciabola
         è proibito collocare il logo sulla manica.

     Il numero dei loghi non sarà superiore a quattro (che possono essere identici). La superficie totale
     dell’insieme dei loghi non deve essere superiore a 500 centimetri quadrati.
     Il disegno dei colori nazionali sul braccio e/o sulla gamba degli atleti sono obbligatori e devono essere
     identici per i tiratori di una stessa federazione per le prove seguenti:
                              - Campionati del Mondo Assoluti giovani e cadetti, per tutti i match dei gironi della
                                   E.D. e degli incontri a squadre
                              - Gare della Coppa del Mondo A individuali, tutti i match dell’ED del tabellone da
                                   64
                              - Gare della coppa del Mondo a squadre, tutti i match di tutti gli incontri.
I disegni dei colori nazionali devono essere inviati alla FIE per l’omologazione del Comitato Esecutivo.
In caso di abbigliamento non conforme ai disegni inviati alla FIE (colori nazionali), di mancanza del nome o
della nazionalità sul dorso un cartellino rosso sarà inflitto ad un tiratore ogni sua presentazione in pedana nel
corso della gara.

                             c) Tuta e abito
1.   Sulla tuta ufficiale di una Federazione Nazionale è ammessa la pubblicità sulla schiena, tra le spalle:
               o una riga non superiore a 10 cm. di altezza
               o un disegno non superiore a 15 x 15 cm.
     Potrà, inoltre, essere applicato orizzontalmente sul davanti della tuta alla destra il logo dello sponsor della
     Federazione o dello sponsor scelto per l’arma in considerazione. Questo logo non potrà essere superiore a 50
     cm²

     Inoltre se il tiratore ha firmato un contratto di sponsorizzazione con una ditta commerciale o altro, la tuta
     ufficiale potrà recare gli stessi loghi della divisa.

2.   Ai Campionati del Mondo è ammesso esclusivamente indossare la tuta ufficiale della Federazione Nazionale
     (vedi punto 1)

         Nelle altre competizioni (eccetto sul podio nelle prove internazionali di cat. A), la pubblicità sulla tuta,
         sull’accappatoio e su tutti gli altri vestiari è libera ed è limitata agli accordi della Federazione Nazionale
         alla quale appartiene il tiratore.


                           d) Materiale accessorio
         Sulle sacche di scherma o sulle borse sportive la pubblicità è libera.

                          e) Televisione
         Quando una gara è ripresa dalla televisione, le necessità della televisione sono prioritarie e gli
         organizzatori devono indicare nelle condizioni di iscrizione, i limiti riguardanti la pubblicità consentita.
                                                                    e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 102 -



                                      D) COSCIALE O AUTOADESIVI

a) Principi
   1. Gli organizzatori di una manifestazione possono identificare i tiratori assegnando loro un numero
       stampato su un cosciale o su un autoadesivo.
   2. Gli schermitori sono obbligati a portare questo cosciale e questo adesivo.
   3. L’autoadesivo deve essere di un materiale rugoso, che impedisca lo scivolare della punta.
   4. Il cosciale o l’autoadesivo possono recare una pubblicità nei limiti sotto esposti
   5. La circolare che comunica le condizioni d’iscrizione alla gara deve precisare che i tiratori dovranno
       portare un cosciale o un autoadesivo e quale sarà la pubblicità. L’iscrizione alla gara implica
       l’accettazione dell’obbligo di portare il cosciale o l’autoadesivo.
b) Localizzazione e dimensioni
   1. Il cosciale deve essere fissato sulla coscia dal lato del braccio non armato. La dimensione massima del
       cosciale è di 20 x 20 cm.. Il numero del tiratore deve avere un’altezza di 10 cm. ed una larghezza al
       minimo di 15 cm.
   2. Gli autoadesivi devono essere fissati a ciascun lato della maschera, sulle parti laterali. La dimensione
       massima dell’autoadesivo è di 10 cm. di larghezza e di 15 cm. di altezza Il numero del tiratore deve
       avere un’altezza di 8 cm. ed una larghezza al massimo di 8 cm. Solo l’autoadesivo della prova in corso
       dovrà essere portato in gare di fioretto e di spada.
   3. Sia nel cosciale, sia nell’autoadesivo la pubblicità, scritto o disegni, dovrà essere piazzata al di sotto del
       numero e non sorpassare i 35 mm. di altezza.
c) Autoadesivo
       Se sull’autoadesivo della maschera non vi è il numero, il sduo utilizzo a soli fini pubblicitari potrà
       avvenire solo previo accordo della FIE.

                                               V.       SANZIONI

A) CONTRATTO INDIVIDUALE (III.A e B)
In caso di inadempienza alle regole relative al contratto individuale, la sanzione è la sospensione del tiratore
secondo le condizioni dell’articolo 7 degli Statuti. Se, al termine del periodo della sospensione, il tiratore ricade
nell’infrazione, perde la sua qualità di dilettante e gli viene ritirata la licenza.

B) MARCHIO NON CONFORME (IV.A-b) 1.)
 obbligo di cambiare immediatamente il capo d’equipaggiamento e
 avvertimento, inoltre sanzione secondo gli articoli t.114, t.118, t.120-3° gruppo)

C) PUBBLICITÀ SULLA DIVISA (IV.C-b)
 obbligo di cambiare immediatamente il capo d’equipaggiamento e
 applicazione delle regole t.114, t.118, t.120-3° gruppo o dell’art. t.108

D) PUBBLICITÀ NON CONFORME O NON AUTORIZZATA (IV.C-c)
 obbligo di eliminare l’oggetto in discussione ed avvertimento
 in caso di recidiva durante la gara, applicazione degli articoli t.114, t.118, t.120-3° gruppo.

E) COSCIALI ED AUTOADESIVI (IV-D)
1. Il tiratore che si rifiuta di portare il cosciale o l’autoadesivo, se è stato precedentemente avvertito seconde le
   regole, è escluso dalla gara e non figura nella classifica della prova.
2. Se i cosciali o gli autoadesivi non sono regolamentari, l’organizzatore deve ritirarli e, se non li ritira, deve
   pagare un’ammenda di 500 $ USA alla Federazione Nazionale.
         Se si tratta di una prova nell’ambito della Coppa del Mondo (cat. A) l’ammenda è di 1500 $ USA alla
         FIE ed il torneo perderà immediatamente la qualifica “A” per l’anno successivo.
   Per la stessa mancanza ai Campionati del mondo i diritti televisivi non gli saranno versati e resteranno
   acquisiti alla FIE.


F) PUBBLICITÀ D’IMMAGINE (IV-B)
      a) Sanzioni
      1. La prima infrazione di pubblicità d’immagine nei confronti di un contratto regolarmente concluso è
         sanzionata con un avvertimento da parte della Federazione Nazionale o della FIE.
      2. La prima recidiva è sanzionata con una sospensione di 6 mesi.
      3. La seconda recidiva è sanzionata con una sospensione di 1 anno.
                                                         e74c422c-c7d6-4839-a77d-d6d424f0f8b2.doc - 103 -


4.   Le recidive seguenti sono sanzionate con la sospensione di 2 anni ogni infrazione.

b) Colpa
1. La colpa del tiratore incriminato è presunta.
2. Se il tiratore contesta la sua responsabilità nell’infrazione, deve concedere alla FIE ogni diritto di
   procedere ad una inchiesta necessaria, e di agire contro l’autore dell’utilizzazione abusiva.
   In difetto, il punto b) 1. qui sopra si applica d’ufficio.

c)   Competenza e procedura
1.   L’organo competente della FIE è la Commissione di Disciplina ( vedi Capitolo VII degli Statuti).
2.   La FIE comunicherà alle Federazioni Nazionali le sanzioni divenute definitive.

				
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