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Una biografia di Valentino Valentino è considerato uno dei più

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					Una biografia di Valentino



Valentino è considerato uno dei più importanti couturier e innovatori del mondo della moda. Dalla
memorabile sfilata di Palazzo Pitti del 1962, al Lifetime Achievement Award, consegnatoli dal Council of
Fashion Designers of America nel 2000. Dalla Legion d’Onore, ricevuta dal Presidente Chirac, al Superstar
Award del Fashion Group International del 2005, la sua storia creativa e imprenditoriale ha definito l’essenza
stessa del Made in Italy. Rendendo il suo nome sinonimo di immaginazione e di eleganza, modernità e
bellezza intramontabile.

Ancora adolescente, Valentino lascia Voghera, sua città natale, per trasferirsi a Parigi e studiare moda. Nella
capitale della cultura e della più alta sartoria di quegli anni, affina il suo gusto e talento precoce lavorando
con Jean Dessès e Guy Laroche.

All’inizio degli anni 60, si trasferisce a Roma per aprire il suo primo atelier. Sono gli anni della “dolce vita”.
Le star hollywoodiane sono in città a girare film che segneranno la storia di quell’epoca. Circola voce che ci
sia un nuovo, geniale creatore di moda. È l’inizio dell’ascesa di Valentino. A metà degli anni 60 è già
considerato il maestro indiscusso della couture italiana. Nel 1967 riceve il Neiman Marcus Award,
l’equivalente di un Oscar per la moda. La Begum Aga Khan, Farah Diba, Jacqueline Kennedy Onassis, Liz
Taylor, Marella Agnelli, Princess Margaret, sono già sue clienti e amiche.

Valentino inventa l’uso del monogramma come elemento decorativo caratterizzante con la memorabile
“collezione bianca” del 1968. La sua V è su tessuti e accessori, dà forma alle fibbie delle cinture. È la prima
di una serie di idee strategiche che cambieranno il corso della storia della moda. Negli anni 70 e 80
Valentino sarà infatti il primo designer italiano a lanciare collezioni di prêt-à-porter da donna e da uomo. Ad
aprire boutique a Roma e Milano, negli Stati Uniti e in Estremo Oriente. A siglare accordi di licenza per la
distribuzione internazionale delle sue creazioni. A creare campagne pubblicitarie con il contributo dei
fotografi più importanti del mondo. Per questo, gli verranno conferite le più alte onoreficenze della
Repubblica Italiana: nel 1985 è nominato Grande Ufficiale Dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana,
nel 1996 Cavaliere del Lavoro.

Il Metropolitan Museum di New York apre per la prima volta le sue porte alla moda nel 1982 con una sfilata
di Valentino. Nello stesso anno, Franco Maria Ricci pubblica su di lui una ricercatissima monografia. La
prima di una serie che gli verranno dedicate.

Nel 1984, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano gli chiede realizzare le uniformi ufficiali degli atleti
italiani per le Olimpiadi di Los Angeles.

Nel febbraio del 1990, Valentino e Giancarlo Giammetti, suo socio da sempre, fondano, madrina Liz Taylor,
L.I.F.E., una associazione benefica a sostegno di bambini affetti da malattie legate all’HIV.

I primi 30 anni di carriera di Valentino sono celebrati nel 1991 con una serie di eventi prestigiosi.
“Valentino: Trent’anni di magia” è il titolo di un libro monografico e di una mostra che raccoglie oltre 300
dei suoi vestiti. La RAI trasmette un lungo film sul suo mondo realizzato dal regista francese Frédéric
Mitterrand, mentre una seconda mostra raccoglie nelle sale dei Musei Capitolini di Roma una raccolta di
opere ispirate alle sue creazioni e realizzate dai più prestigiosi fotografi e illustratori di moda. Liz Taylor,
Claudia Schiffer, Linda Evangelista, Marisa Berenson e Mikhail Barishnikov sono tra gli amici che lo
festeggiano durante un gala con oltre 400 invitati.

Un anno dopo, “Valentino: Trent’anni di magia” è a New York per rappresentare l’Italia durante le
celebrazioni per i 500 anni dalla scoperta dell’America. Il ricavato della mostra, visitata da più di 70.000


      Valentino S.p.A. - Via Turati, 16/18 – 20121 Milano – Italia – tel +39 02.62492.1 – fax +39 02.62492.584
persone nelle prime due settimane, è devoluto in beneficenza al New York Hospital per costruire una nuova
ala dell’A.I.D.S. Care Centre.

Nel 2000, Valentino sceglie di celebrare 40 anni di lavoro a Los Angeles. La festa, anche questa a scopo
benefico (raccogliere fondi per Child Priority), è organizzata insieme a Steven Spielberg e Kate Capshaw,
Tom Hanks e Rita Wilson. Durante la serata viene presentato “Il libro rosso di Valentino”, curato da Franca
Sozzani. Contiene le immagini di 40 donne (tra queste Ashley Judd, Gisele, Ines Sastre, Isabella Rossellini,
Kate Moss, Liz Hurley, Milla Jovovich e Naomi Campbell) vestite Rosso Valentino e ritratte dai fotografi
più importanti del momento.

Nel marzo 2001, Julia Roberts riceve il suo Oscar in vintage Valentino e splende di seta nera su tutte le
televisioni, le riviste e i giornali del mondo, contribuendo a lanciare quella che sarà una delle tendenze più
significative della moda degli ultimi anni: il vintage. Pochi mesi dopo, Jennifer Lopez si sposa indossando un
abito bianco che Valentino disegna espressamente per lei.

Durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Salt Lake City, trasmessa in mondovisione il
24 febbraio 2002, Valentino rappresenta l’Italia, la storica capacità del suo paese di sublimare creatività e
artigianato con gusto e superiore eleganza.

Nello stesso anno, il marchio Valentino viene acquisito dal Gruppo Marzotto, uno dei più antichi e
prestigiosi del tessile-abbigliamento mondiale. Dando vita a una partnership fortunata che, nel 2005, porterà
il nome Valentino alla quotazione in borsa, attraverso la costituzione della Valentino Fashion Group.

Grazie a nuovi, importanti accordi di licenza, nel 2003 Valentino lancia gli orologi Valentino Timeless e
Valentino R.E.D., una linea giovane che reinterpreta i suoi inconfondibili motivi decorativi, unendoli a capi
dalle linee essenziali, a moduli atemporali come quelli dei jeans, ma anche dei suoi pezzi più classici come i
corti cappotti “Jackie” o il “V Logo” del 1968, ormai parte della storia della moda.

Il rapporto tra Valentino e le donne icona del suo tempo continua. Dive come Gwyneth Paltrow, Halle Berry,
Penelope Cruz, Kate Hudson, Cate Blanchett, Renée Zellwegger, Naomi Watts, Patricia Arquette e Sandra
Bullock indossano i suoi abiti durante i gala più glamourous di Hollywood. Mentre Athina Onassis, Lavinia
Borromeo Elkann, Clotilde Courau di Savoia, Maxima Zorreguieta d’Orange e Claudia Schiffer chiedono a
Valentino di creare i loro abiti da sposa.

Nel 2005, in collaborazione con Pronovias, azienda spagnola specializzata nel settore degli abiti da sposa,
Valentino sviluppa una sua linea di prêt-à-porter nuziale. Nello stesso anno, insieme ad Arnolfo di Cambio,
azienda di spicco nella manifattura e nel design italiano, lancia la Home Collection, una linea per la casa e la
tavola di porcellane, cristalli e argenti raffinatissimi.

Oggi il marchio ha punti vendita in tutto il mondo. Nel solo 2005 ne sono stati inaugurati 18, da San
Pietroburgo a Pechino, da Tokyo a Riyadh. E Valentino continua a rappresentare, insieme alla Ferrari e
pochissimi altri, la vera essenza dello stile e della creatività italiana*.

* Osservatorio Valdani & Vicari / Il Sole-24 Ore, 2003




(Febbraio 2007)




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