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SOCRATE SOCRATE QUESTIONE SOCRATICA problema delle fonti a Socrate non ha

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SOCRATE SOCRATE QUESTIONE SOCRATICA problema delle fonti a Socrate non ha Powered By Docstoc
					SOCRATE
QUESTIONE SOCRATICA : problema delle fonti
a)Socrate non ha lasciato nessuno scritto, ma possiamo ricavare sue informazioni grazie agli scritti di altri filosofi . Il
più importante è Platone, che fa di Socrate il principale interlocutore di tutti i suoi dialoghi.
Ma Socrate presenta la sua posizione o quella di Platone ? Per poter rispondere a questa domanda bisogna suddividere
le opere di Platone in :
1.opere giovanili       Platone è fedele alla filosofia socratica
2. dialoghi della maturità e vecchiaia       è presente la « dottrina delle idee », nucleo essenziale della dottrina di
Platone.

- Molto importante è l ‘Apologia, dialogo in prima persona in cui Socrate si difende dalle accuse a lui attribuite ;( rifiuta
il disorso preparato dall’oratore Lisia. Accuse antiche : filosofo naturalista e sofista ; accuse recenti : corruzione
giovani, empietà). Platone scrive l’Apologia con l’intento di farne una ricostruzione e testimonianza complessiva su
Socrate ; vuole far capire che lui è l’autentico testimone di Socrate e della filosofia socratica.


Platone non scrive esattamente le parole dette da Socrate, ma non può allontanarsi troppo da ciò che ha detto, perché si
attirerebbe contro i nemici di Socrate e gli stessi amici.

-   l’immagine di Socrate che ci dà Platone è quella che ha avuto più influenza nella storia della filosofia . Si vuol
    sottolineare l’immagine di Platone che fa di Socrate uno dei più importanti filosofi della storia della filosofia.
-   Platone si presenta come l’erede ufficiale di Socrate, e il continuatore della sua filosofia


b)Poi vi è Senofonte,(era stato per poco tempo allievo di Socrate) che scrive delle opere dedicate alla figura di Socrate,
non alla sua concezione filosofica(ne danno l’mmagine privata)         Apologia
                                                                                              30 anni dopo la morte di
                                                                                               Socrate
                                                                      I Memorabili

c)Aristofane , commediografo e nemico politico di Socrate : la sua testimonianza rappresenta Socrate con la figura del
peggiore dei sofisti (sofista ciarlatano).

La commedia « Le Nuvole » è una testimonianza interessante, perché vengono anticipati di 25 anni i capi di accusa degli
interlocutori di Socrate. (se Aristofane poteva permettersi di diffondere la figura di Socrate in quel modo, vuol dire che
altri ateniesi ne condividevano l’immagine       altri avversari politici)

d)Aristotele , che dedicherà ad alcune delle prime pagine della Metafisica la riflessione socratica.

APPUNTI DI UN’INTERVISTA A GABRIELE GIANNANTONI

                                                          469 a.C. Ultimo grande scontro Greci- Persiani ; la
                                                          Grecia si sente forte ed orgogliosa
Comincia e finisce con due date emblematiche

                                                            399 a.C. Morte ; declino politico di Atene
                                                            perché sopraffatta da Sparta


Madre Fenarete : levatrice
Padre Sofronisco : scultore


-    Alcibiade lo paragona al satiro Marsia(uomo che suonava il flauto meglio di tutti) Com’egli incantava con la sua
musica, anche Socrate incanta con le sue parole.
- Ogni epoca ha ricostruito una figura di Socrate, ad esempio : nel Rinascimento era considerato uno dei pari, ed era
    considerato precursore dell’illuminismo

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 -    Vi è una continua presenza di Socrate nella cultura : IL PRIMO FILOSOFO                  ha riconosciuto di non sapere,
      ed ha desiderato di sapere.
 - Vestiva in modo trasandato e parlava una lingua popolare. Socrate proclamava che la sua sapienza era ad un solo
      punto : sapeva di non sapere niente (grande animo). Egli fu proclamato sapiente da un oracolo divino : fu
      considerato più sapiente di chi si considerava sapiente.
 ORACOLO            la pizia disse a Cherofonte che Socrate era il più sapiente ; ma com’era possibile ? Perciò andòda poeti,
 politici ed artigiani considerati a quel tempo sapienti, per dimostrare che l’oracolo si era sbagliato, e che perciò non era
 il più sapiente di tutti(vd. Apologia) Socrate capisce che in realtà questi uomini avevano l’aria di sapienti, ma non lo
 erano affatto ; esse credevano di esserlo, ma non lo erano.

 « Costui credeva di sapere e non sapeva ; anch’io non sapevo, ma nemmeno credevo di sapere », e per questo Socrate è
 più sapiente di lui .

 - Socrate revoca in dubbio colui che crede di sapere. Il suo intento è quello di provare se veramente il suo
 interlocutore sa o crede di sapere con questo dubbio, questa confutazione (vuole vedere se hauna risposta convincente o
 no).          PROCEDIMENTO ELENCTICO- CONFUTATORIO

 -    Socrate dissimula, ironizza la propria ignoranza di fronte alla pretesa di sapienza altrui. E’ un Socrate confutatorio :
      soltanto attraverso la discussione avrebbe permesso di progredire nella verità.

 Dialettica Platonica                           vs.                                   Dialogare Socratico



 Pone la verità come condizione di                                                Pone il consenso e la discussione come
 discussione e dialettica                                                         condizione della verità.
                                                                                  Rispetta quella di Platone con un aspetto più
                                                                                  dubbioso, laico, antico


 Testimonianza aristotelica ? Aristotele dice che 2 cose si posso attribuire a Socrate :
 1) ragionamenti induttivi
 2) il definire universalmente

 Aristotele riteneva che l’interrogare socratico (il continuo domandare cos’è la giustizia) mirasse a raccogliere
 tutti i casi particolari in cui la giustizia si manifesta, per astrarre da questi casi la definizione di GIUSTIZIA/
 SAGGEZZA.

 a.   raccolta dati dei casi in cui una determinata irtù compare
 b.   astrarre dai casi particolari un’unica definizione di virtù(che spieghi i casi particolari)



 -    Socrate aveva avuto dei conflitti con :




Regime democratico                           Regime oligarchico


 I vincitori delle Arginuse furono processati ad Atene perché non avevano salvato i naufragi in mare. Socrate in
 quell’occasione era uno dei Britani (membri del consiglio che avevano la funzione del potere esecutivo). In particolare,
 nel giorno del processo, era il presidente dei Britani e avrebbe adoperato la sua autorità per non fare un processo
 illegale. Perciò si oppose alla volontà dell'’assemblea(demos).
 C’era qualcosa nella personalità di Socrate in contrasto con le norme della vita politica.



 Accuse :

 1)empietà (come Anassagora) non crede negli dei della città e ne introduce di nuovi


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2)corruzione dei giovani : si difende chiamando a testimoni gli stessi ateniesi, e riesce a dimostrarlo, però questa accusa
ha un sottofondo politico(non venne fuori al processo, ma dopo la morte)



egli fu istruttore di Crizia(capo dei Trenta Tiranni) e Alcibiade(tradì Atene alleandosi con Sparta), e questo non gli fu
perdonato.




L’UNIVERSALE                         inteso come concetto, risposta alla domanda « che cos’è ? » : questa domanda non
mira a conoscere un caso particolare di giustizia, ma vuole sapere che cos’è la giustizia in generale, che cosa accomuna
tutte le singole azioni giuste, distinguendole da quelle che non lo sono, ma che allo stesso tempo non si identifichino
con la giustizia stessa.


PROCEDIMENTO INDUTTIVO                              considerare una serie di casi particolari e astrarre da questi casi
particolari un elemento comune per raggiungere la definizione

              U           concetto, definizone, essenza               C= casi part.      U= universale


    C C C C C C C




METODO SOCRATICO :

-     DIALOGO : chiedere che cos’è una determinata virtù all’interlocutore, che all’inizio crede di sapere, e risponde in
      modo non soddisfacente(risponde citando un caso particolare di virtù)
-     Socrate all’inizio finge di credere che l’interlocutore sappia        IRONIA : serve per un lato a ridimensionare
      l’arroganza dell’interlocutore e innesca la sfida di Socrate, perché l’interl. continua a rispondere
-     i dialogo si configura come un ESAME : Socrate mette alla prova il presunto sapere dell’interlocutore
-     Socrate non soddisfatto della risposta(ric. Demone socratico, che non gli dice ciò che deve fare, ma quello che non
      deve fare, e gli vieta di accettare determinate tesi) , la demolisce mediante la CONFUTAZIONE, e contraddisce
      l’avversario.


PARS DESTRUENS : distrugge il « presunto sapere » dell’avversario

-    Socrate però non ha mai dato una risposta definitiva alla domanda che cos’è (ti ésti), e non dice mai in che cosa
consiste la virtù. Questo rientra nel metodo socratico            alla fine del dialogo vuole lasciare la ricerca aperta,
altrimenti vi sarebbe un trasferimento di conoscenze. Egli ritiene che ci dev’essere una ricerca autonoma e responsabile
della verità.



ARTE DELLA MAIEUTICA : Socrate si paragona alle levatrici : come queste aiutano le donne a partorire, anch’egli
aiuta gli uomini a partorire la sapienza.(stimola l’allievo a tirar fuori dalla sua mente ciò che è virtualmente contenuto in
essa)




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VIRTU’ COME SCIENZA

                                                       Che cos’è l’uomo ?

                                           E’                                              HA


                                                                                     CORPO(si serve del corpo)
                    Virtù vs. vizio          ANIMA                                   salute




              Il suo essere razionale : comanda il corpo, deve moderare desideri ed impulsi


In che cosa consiste la virtù per Socrate ? Concetto greco di VIRTU’ = perfezione, eccellenza

                                                         Bene dell’anima(tutte le virtù si riducono alla CONOSCENZA
                                                         DEL BENE)              ogni virtù consiste essenzialmente nella
                                                         scienza, nel sapere




Essere uomini virtuosi significa anche essere felici : per essere virtuosi però bisogna conoscere se stessi (se stesso=
anima)

FELICITA’= quando un uomo è virtuoso non può non sentire quel senso di pienezza, soddisfazione, realizzazione.
Non bisogna rovinare con i vizi la propria anima e prendersi cura di se stessi : non cadere nel vizio


                                                                              E’ meglio subire ingiustizia che
                                                                              commetterla(vd Gorgia)

VIRTU’ = scienza           VIZIO= ignoranza



Nessuno fa il male volontariamente(vd. Apologia), perché nessuno vorrebbe il proprio male(per Socrate questo è
insensato)




INTELLETTUALISMO ETICO : Socrate sopravvaluta l’uso dell’intelletto, della ragione, e sottovaluta altri fattori
dell’agire umano.




                                                       A cura di Vanessa Costantin – xvane86x@hotmail.com
                                          Questo testo è stato scaricato da: http://www.portalefilosofia.com




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