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archeologia virtuale breve storia

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archeologia virtuale breve storia Powered By Docstoc
					ARCHEOLOGIA VIRTUALE




      BREVE STORIA DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE IN ARCHEOLOGIA


      Le   tecnologie   informatiche   per   la   gestione   dei   dati   e   la   loro
visualizzazione hanno trovato la loro prima applicazione in ambito scientifico,
ma nel corso dell'ultimo quindicennio hanno acquistato uno spazio sempre
crescente anche in quello dei beni culturali.
      In campo grafico, i progressi tecnologici dei primi anni '80 si limitavano,
infatti, ad ambiti funzionali nei quali il settore industriale aveva maggiori
capacità di investimento, porzione di mercato quindi, ad esempio, della
progettazione CAD-CAM dell'industria meccanica o della sensoristica dei sistemi
di visione nell'ambito dei processi di automazione. Da questi ultimi presero le
mosse le prime applicazioni in campo archeologico, le cui esperienze pilota
furono legate alla modellazione tridimensionale wireframe di grandi beni
monumentali e al trattamento dell'immagine elettronica da telecamera, fino ad
essere impiegate nella ricerca.
      Oggi in particolare si possono individuare due aspetti fondamentali che
riguardano l’impiego della tecnologia in ambito archeologico.
      Il   primo,     prettamente     tecnico-scientifico,       relativo:    al   progressivo
diffondersi di esperienze legate alla costituzione di sistemi di archiviazione di
immagini; nell'ambito della modellazione grafica, all'introduzione della nuova
possibilità di integrare nei tradizionali CAD di origine industriale la componente
raster, quale elemento qualitativo di rappresentazione delle superfici; in campo
economico,       all'uscita   sul    mercato     di     modellatori     più    orientati   alla
rappresentazione architettonica e ambientale di tipo analitico-quantitativo, con
tecnologie derivate dall'industria dei video games e da quella cinematografica.
      Il secondo aspetto è legato invece al progressivo cambiamento della
società moderna rispetto alla tecnologia e alla conseguente politica delle
Istituzioni culturali sulle modalità di gestione e fruizione dei beni culturali; in
Archeologia, in particolare, ciò comporta la registrazione e lo studio dei diversi
livelli di scavo, la modellazione e la visualizzazione del dato archeologico volte
ad incrementarne la pubblicizzazione e la diffusione, anche attraverso il ricorso
a soluzioni ad elevato coinvolgimento ed impatto visivo, come la Realtà Virtuale
o l'uso di scenografie virtuali per la realizzazione di documentari.
      Le applicazioni tecnologiche, considerate dapprima con un certo grado di
diffidenza,   quasi    come     un    elemento        estraneo   e    colonizzatore,    hanno
progressivamente dimostrato la loro utilità come strumento polifunzionale,
capace di far ripensare in un modo nuovo la ricerca stessa, per quanto riguarda
sia l'archiviazione, sia la comunicazione, senza per questo snaturarne il campo
di attuazione.
      Gli strumenti informatici hanno offerto inizialmente le opportunità degli
ipertesti multimediali che consentono di presentare fonti di varia natura in
maniera organica e interrelata, mentre oggi sono ormai realizzabili produzioni
più elaborate (rispetto anche ai CD-ROM) per postazioni fisse o, per sistemi
mobili, come palmari e cellulari.
      Le sperimentazioni continuano a fare progressi e, ormai, anche i beni
culturali non possono più fare a meno di queste preziose risorse. Naturalmente
ci possono essere problemi e rischi, come quello di lasciare che lo strumento,
un congegno dall'apparenza accattivante, finisca con l'essere sopravvalutato
rispetto ai contenuti e alla loro scientificità.
      Resta innegabile però il fatto che, se ben utilizzate, le nuove tecnologie
possano risultare molto utili, anche per affrontare e superare le tendenze alla
specializzazione, le rigidità e i limiti della comunicazione culturale.




Massimiliano Montanari

www.massimilianomontanari.com

www.numa3d.com

				
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posted:4/28/2011
language:Italian
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Description: archeologia 3d archeologia virtuale 3d archaeology