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imprese crocieristiche - Facoltà di Economia

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									Management delle imprese turistiche




     6. Le imprese crocieristiche




                                      1
                     La produzione crocieristica (1)

•   L’industria crocieristica nasce sul finire degli anni ’60.
•   Obiettivo: riconversione da produzione di trasporto a una produzione legata
    all’intrattenimento e leisure.

    Caratteristiche attuali dell’industria crocieristica:
•   Da prodotto di élite a prodotto mass market
•   Dalla concentrazione dell’offerta alla segmentazione della domanda
•   Tentativi di personalizzazione della produzione
•   Offerta di “crociere a tema”

    Definizione del prodotto crociera: “ l’ideazione, progettazione e attuazione di servizi
    turistico-alberghieri erogati a bordo di una nave che si sposta fra più porti, in modo da
    poter affiancare alla vita di bordo, sempre più simile a quella di un grande albergo e di un
    villaggio turisitico, le soste e le escursioni per visite nei vari Paesi e località toccate
    dall’itinerario”. (Rispoli, Tamma)

                                                                                               2
                                 Produzione crocieristica (2)

   Attore principale: impresa crocieristica, che presenta molte analogie dal punto di vista
   organizzativo con l’azienda ricettiva.
   Un’unità centrale, spesso orientata secondo un modello funzionale, presidia le scelte
   strategiche dalle quali derivano gli approcci operativi e la definizione delle politiche di
   mercato.

                        Organigramma del personale di bordo

                                     Capitano


        Staff del                    Ingegnere                 Hotel
        capitano                        capo                  manager




Dottore di        Ufficiali,                          Chief    F&B                      Cruise
                sottoufficiali                                           Primo chef
 bordo                                               purser   manager                  director
                    ecc…
                                       Tecnici
                                     specializzati

                                                                                                  3
              Gli anni ‘80: punto di svolta del settore

    Motivi:

 Nuova concezione del prodotto
  Carnival inventa le fun ships, navi da divertimento e quindi navi no solo extra-lusso e per una
  domanda di nicchia
 Generale aumento dell’offerta
  In particolare la sua differenziazione si traduce nella possibilità per la domanda di scegliere
  tra diverse tipologie di offerta e prezzi
 Deregulation del traffico aereo
  Che porta ad una riduzione delle tariffe e consente di acquistare pacchetti fly&cruise ad un
  più vasto numero di turisti
 Fama e seguito del serial televisivo Love Boat
  Che promuove lo stile di vita a bordo delle navi da crociera
 Nuovo approccio alla distribuzione del prodotto
  Molte agenzie di viaggio propongono ai propri clienti questa soluzione di vacanza


                                                                                                4
                            Gli anni ’90 e oltre…


  Anni ’90
 Rilevanza e sviluppo mondiale dell’industria crocieristica
   area particolarmente interessata: Mediterraneo che segna costanti tassi di crescita, sia
   passeggeri che operatori.
   Gli investimenti nelle costruzioni di nuovi impianti aumentano in progressione geometrica.
   Aumentano le dimensioni delle navi.



  Duemila (primo decennio)
 Continuo aumento dell’offerta (dimensioni, n° navi, posti letto)
   aspetto importante: progressiva concentrazione dell’offerta con pochi grandi gruppi che
   controllano una quota crescente di domanda complessiva
   [Carnival Corporation & PLC possiede 12 marchi con oltre 80 navi e 150.000 posti
   letto]


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 Parametri di segmentazione del mercato crocieristico

Motivazione: segmento principale ► turismo leisure
              altro segmento ► business (= incentive travel)

Macrosegmenti: first timer cruise
              frequent cruise

Provenienza geografica: segmenti in funzione di usi e costumi diversi

Caratteristiche socio-demografiche: v. provenienza

Periodo e durata del viaggio

Instabilità della domanda turistica: difficile scelta tra: - crociera o altra tipologia di viaggio
                                                               - tra tipologie di crociere
Approccio alla fidelizzazione

Binomio qualità – prezzo.


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                            Possibili segmenti di clienti

Gli upper class                   Ricercano grandi emozioni e servizi di altissimo livello.
                                  Non sono sensibili al prezzo.
                                  Istruzione superiore e reddito alto
                                  Viaggiano in coppia
                                  Età 25 – 55 anni
                                  Sono clienti first timer
I passivi                         Non sono condizionati dal prezzo (il viaggio spesso è un regalo)
                                  Spesso sono clienti first timer
I razionali                       Sono attenti conoscitori delle caratteristiche della crociera soprattutto rispetto
                                  alle componenti funzionali; meno attenti all’aspetto sociale e ai servizi accessori.
                                  Sono sia first timer che frequent cruiser
                                  Età 25 – 34 anni e oltre i 55
                                  Istruzione media superiore
Gli amanti della libertà          Prediligono un clima informale a bordo con la possibilità di impiegare il tempo
                                  libero come desiderano
                                  Sono principalmente brand repeater
                                  Viaggiano in gruppi di amici o a coppie
                                  Età oltre i 50 anni
I sognatori influenzabili         Sono attenti ai servizi e al prezzo.
                                  Sono influenzati dal passaparola e dal marchi del prodotto
                                  Sono solitamente first timer e danno molta importanza alle opportunità di
                                  socializzazione.


                                                                                                                    7
                                Il prodotto crocieristico

   Le peculiarità del prodotto è che talune componenti del servizio complessivo sono offerte da
   altre imprese del comparto con le quali la compagnia di crociera ha rapporti commerciali più
   o meno consolidati.
   In generale le principali variabili di differenziazione, oltre alla tipologia di nave, sono:
a) Il binomio qualità-prezzo

a) L’itinerario (i porti toccati dalla crociera determinano il posizionamento di mercato delle stesse)

b) Il tipo di specchio d’acqua

c) La durata

d) Il tipo di nave

e) La frequenza delle partenze


                                                                                                         8
                         Il prodotto crocieristico
                                  a) l’itinerario

  i principali aspetti da considerare nella scelta sono:
o Il mercato o l’insieme dei mercati associabili al posizionamento geografico,
  nonché i relativi andamenti e potenziali sviluppi (= bacino di utenza dell’impresa)
  si deve valutare il potenziale di clientela interessato alla proposta di crociera nei
  principali paesi/regioni di provenienza dei croceristi disposti a partire da un dato
  home port

o Stadio di sviluppo turistico della località (= presenza di fattori di attrattiva
  rilevanti)

o Situazione concorrenziale esistente e possibili modifiche della stessa

o Possibilità di lancio di nuove destinazioni meno conosciute



                                                                                      9
                                Il prodotto crocieristico
                                               c) la durata

    Principali aspetti da considerare nella scelta sono:


•   Minicrociera (weekend cruise): durata 2-5 giorni
•   Crociera tradizionale (classic cruise): 1 o 2 settimane. Tipologia più diffusa
•   Grande crociera: oltre le 2 settimane e fino a 3 mesi (crociere intorno al mondo)

    Se si considera durata e spesa media , le principali distinzioni sono:
                                            di breve durata
   Crociere economiche                                                  Destinate al mass market
                                            di media durata



    Minicrociere e crociere classiche: orientate verso la fascia media di mercato; quelle più brevi
    solitamente hanno una maggiore caratterizzazione a livello tematico (crociere «benessere»)

   Crociere di lusso: di solito di durata media o lunga


                                                                                                    segue
                                                                                                            10
Diverse tipologie di crociera e relativi segmenti di
                      mercato


                              Caratteristiche della
                                    offerta
  Caratteristiche della
                              VARIABILE DURATA:
       domanda
                                  Minicrociera
                              Crociera tradizionale
   Speciality market
                                Grande crociera             BUSINESS
    Luxory market
  FASCIA MEDIO-ALTA       +      Crociera unica       =   CROCIERISTICO
                                 Crociera sport
    Middle market
                               Crociera periodica
     Mass market
                               VARIABILE PREZZO
                              Crociere economiche
                                  minicrociere
                               Crociere classiche
                                Crociere di lusso




                                                                          11
   Tendenza evolutiva del prodotto crocieristico

                 Fortemente
               standardizzato


Destinato a
un mercato
fortemente
  ristretto




                                         Sviluppo di crociere
                                         differenziate erogate
                                          da imprese con più
                                           marchi, prezzi più
                                         convenienti e rivolti
                                         anche a un pubblico
                                               di giovani
                                                             12
                              Strategie commerciali


 ampliamento della quota di mercato → sviluppo in senso orizzontale

 mantenimento della posizione sul mercato → crescita ad un tasso pari allo sviluppo del
  mercato stesso

 razionalizzazione dell’attività → scelte di focalizzazione e possibili ridimensionamenti in
  caso l’offerta si rivolga a target più ristretti

 eventuali scelte di integrazione verticale → con investimenti sia a monte che a valle
  rispetto alla propria attività

 eventuale diversificazione collaterale → in attività che presentano affinità in termini di
  marketing o tecnologici ( es. trasporto merci)

 sviluppo di reti ed accordi strategici → con le aziende/enti che gestiscono i porti, le
  imprese di servizi a terra (es.: escursioni), le compagnie aeree ecc…

                                                                                           13
Turismo e ambiente




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                      Dallo sviluppo sostenibile al turismo sostenibile

•   Il termine coniato negli anni ’60 entra a far parte ufficialmente dei programmi delle Nazioni Unite nel corso
    del 1987 (Rapporto Brundtland -Presidente della World Commission on Environment and Development),
    all’interno del quale si definisce lo sviluppo sostenibile come "sviluppo che soddisfa i bisogni delle
    generazioni presenti senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare i propri
    bisogni".

    Finalità generali:

•   Assicurare l’integrità del sistema ambientale nel rispetto dei diritti delle future generazioni (principio
    dell’equità intergenerazionale)

•   Favorire una più equa ripartizione delle risorse tra la popolazione mondiale (principio di equità intra-
    generazionale)

    Gli obiettivi di base dello sviluppo sostenibile sono :
•   Riavviare la crescita
•   Cambiare la qualità della crescita
•   Affrontare i bisogni essenziali per il lavoro, il cibo, l’energia, le risorse idriche e la salute
•   Conservare e accrescere le risorse di base (non solo ambientali)
•   Orientare il progresso tecnologico e limitare il rischio ambientale
•   Unire ambiente e economia nelle scelte di politica economica




                                                                                                              15
                     I perché della sostenibilità
Le esigenze future cresceranno a causa:
• aumento della popolazione

• miglioramento della qualità della vita
• aumento di società con struttura consumistica


Le risorse future risorse tenderanno a diminuire:
• graduale esaurimento delle risorse non rinnovabili
• distruzione delle risorse rinnovabili
• aumento di nazione con processi di industrializzazione


                                      Le risposte...



Cosa possono fare le generazioni attuali per non compromettere la capacità di quelle
future?
• utilizzare soprattutto fonti energetiche rinnovabili
• diminuire l’inquinamento
• adeguare le proprie esigenze alle risorse disponibili sul proprio territorio


                                                                                16
                             Carta del turismo sostenibile (1995)

    Il documento si ispira ai principi enunciati nella dichiarazione di Rio su ambiente e sviluppo e alle
    raccomandazioni di contenuto operativo riportate nell’Agenda 21* e intende promuovere (ai
    diversi livelli di governo e in tutti i soggetti a qualsiasi titolo coinvolti nella filiera turistica)
    l’adozione di un modello di sviluppo turistico ecologicamente sopportabile a lungo termine,
    economicamente vitale ed eticamente e socialmente equo per le comunità locali.

    Al di là delle definizioni in tutti i casi si parla di equità, pur se sotto un duplice aspetto:

•   di tipo intergenerazionale, in un’ottica temporale, con l’obiettivo di raggiungere lo sviluppo
    attraverso un uso accorto delle risorse che permetta la conservazione delle stesse a favore delle
    generazioni future;

•   di tipo intragenerazionale, in un’ottica spaziale, con l’obiettivo di offrire oggi, a tutti i Paesi (popoli)
    che non hanno raggiunto un livello minimo di qualità della vita, le stesse possibilità di crescita
    economica e sviluppo che hanno avuto (e continuano ad avere) i Paesi sviluppati.




                                                                                                           17
                                    * Agenda 21

L'Agenda 21 discende dagli impegni assunti dalla Conferenza ONU per lo Sviluppo
Sostenibile, tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992.
E’ un documento d’intento programmatico definibile come il piano d’azione delle Nazioni
Unite per lo sviluppo sostenibile e la protezione ambientale nel XXI° secolo.

L’Agenda 21 è un programma d’azione per tutta la comunità internazionale ma non
contiene obblighi giuridici.


Con l’ Agenda 21 il concetto di sviluppo sostenibile viene a tradursi in un insieme organico di
indicazioni di carattere applicativo diretto a guidare l’agire politico ai diversi livelli di
governo: globale, regionale, nazionale, locale.

L’adozione di Agende 21 Locali nelle località turistiche e l’attuazione di Sistemi di Gestione
Ambientale (SGA), conformi al regolamenti europei e alle norme ISO appare come una delle
strade più interessanti per una corretta programmazione e gestione delle attività turistiche.




                                                                                             18
                Relazione tra il turismo e l’ambiente

    L’interrelazione sviluppo del turismo e l’ambiente è:
•   complessa, nel senso che può assumere forme diverse,
•   dinamica, nel senso che queste stesse forme possono mutare ed evolvere nel tempo.

    Tre diverse forme di interrelazione:

•   La coesistenza quando tra i due insiemi ci sono pochissime trascurabili, connessioni

•   Il conflitto quando i due sistemi interagiscono e il turismo procura evidenti danni
    ambientali

•   La simbiosi quando il turismo e l’ambiente si supportano a vicenda e ciascuno riceve
    benefici dall’altro.




                                                                                           19
Un turismo sostenibile deve essere un turismo in cui i modelli di fruizione
risultino compatibili con l’obiettivo della salvaguardia degli equilibri ambientali



   Di conseguenza…….
   l’organizzazione stessa dello spazio turistico deve essere impostata sui principi della
   sostenibilità.

   Adattando la definizione di sviluppo sostenibile allo specifico ambito turistico, si può
   affermare che condizione per la compatibilità ambientale del turismo è che l’utilizzo
   delle risorse debba avvenire nel rispetto dei diritti che su di esse vantano le
   generazioni future.




                                                                                              20
                       Turismo Sostenibile …….. scelta strategica


    che propone un modello di sviluppo turistico in grado di coniugare performances economiche e sociali,
    nel rispetto dell’ambiente, con la piena soddisfazione del turista e allo stesso tempo in grado di
    proteggere e migliorare le opportunità per il futuro.

 Nelle aree turistiche andrebbero adottate delle strategie che mirate al recupero e alla valorizzazione
  delle risorse ambientali e nel contempo in grado di introdurre meccanismi atti a proteggerle da una
  fruizione intensiva e degradante.
  Una pianificazione e una gestione corretta e sostenibile del turismo si traducono in una particolare
  attenzione a tre aspetti distinti ma al contempo strettamente connessi: economico, sociale e ambientale.


Un’attività turistica sostenibile implicherà:

-   - lo sforzo congiunto e la responsabilità dei turisti, degli amministratori e della popolazione locale
-   - lo scambio di “buone pratiche”, ovvero di processi di valutazione della propria performance nei confronti
    delle migliori organizzazioni del settore, in                   modo da eguagliarle e superarle
    - l’innovazione e la “revisione” del prodotto turistico.
                                                        -




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In particolare, facendo riferimento ai sistemi turistici locali, la
sostenibilità…..


 •   dovrebbe caratterizzare tanto le relazioni verticali, ossia quelle che legano le attività
     turistiche alle risorse naturali, quanto le relazioni orizzontali, che sono invece quelle
     che si instaurano tra le diverse componenti dell’offerta turistica e che, tuttavia,
     possono avere effetti più o meno diretti sull’ambiente e sulle risorse territoriali.

 •   Il principio che si vuol far valere è che la sostenibilità non dovrebbe riguardare solo
     l’utilizzo delle risorse naturali e culturali ma anche l’organizzazione dello spazio
     turistico in quanto le connessioni legate all’impatto del turismo sulla realtà ambientale
     possono rappresentare un pericolo




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                             L’impatto ambientale

 Ha rappresentato uno svilimento della potenzialità costiera, costruzioni architettoniche
  smontate, insensate spesso abusive eccedenze di rifiuti sulle coste, boschi, la divisione
  con deteriori fenomeni di macro inquinamento, ed anche conseguenze sul piano dei
  rapporti umani con le perdite dell’identità storica e culturale, soprattutto delle piccole
  comunità e dei centri carichi di storie di civiltà.

 Lo sviluppo rapido del turismo, in questi anni, è stato funzione non solo dell’aumento
  del reddito pro capite della civiltà postindustriale, ma anche della crescente mobilità e
  della crescente possibilità di mezzi di trasporto.

 Circa 100 milioni di turisti visitano, ogni anno, i paesi del Mediterraneo e la parte
  essenziale di questa emigrazione si realizza lungo la fascia costiera, che si carica sempre
  più di impatto ambientale del turismo.

 L’insulto maggior all’ambiente deriva, in questo caso, dalla grande quantità di scarichi
  urbani versati fiumi o direttamente nel mare.




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    La risposta concreta ai problemi di gestione del territorio e di tutela
    ambientale


•    sta nella realizzazione di una reale politica di informazioni e di educazione ambientale, capace di determinare
     nella popolazione tutta, la consapevolezza dei problemi, il consenso a determinate scelte e la corresponsabilità
     di gestione.

•    Talune regioni, per la loro stessa condizione di naturalità, di memoria storica di presenze umane, sottolineano
     l’importanza della necessità di un’educazione turistica, ma, essendo pur sempre il turismo, un’attività di
     consumo, è necessario determinare nei soggetti fruitori, una educazione corretta, cioè un turismo sostenibile.

Educazione ambientale significa conoscenza e acquisizioni di valori capaci di indurre comportamenti corretti e di
    stili di vita innovativi per tutti gli uomini, intesi in un’ottica ecologica sia come produttori sia come consumatori.

Obiettivi:
 La formazione delle risorse umane
 La promozione di un coinvolgimento dei cittadini sui problemi della tutela ambientale
 L’innovazione tecnologica e scientifica




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                       attori principali della sostenibilità turistica (1)
a) gli operatori turistici; b) i legislatori; c) gli amministratori locali;   d) I flussi turistici




a) gli operatori turistici


dal punto di vista dell’operatore occorre partire dal principio che la sostenibilità non può
essere un fattore etico ma deve essere ricondotta ad una scala economica.
          ⇩
la risorsa ambientale (naturale, ma anche sociale, culturale…) deve essere sfruttata in
un’ottica di lungo periodo, poiché come tutte le risorse rischia di esaurirsi e di esaurire il
richiamo turistico dell’area.
Quindi, se si vuole risultare competitivi non si può andare fuori dai confini del turismo
sostenibile. Soprattutto nel momento in cui la domanda vuole un turismo sempre più
complesso, culturalmente elevato, di nicchia.




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                          attori principali della sostenibilità turistica (2)

 b) i legislatori

il quadro normativo internazionale, europeo, nazionale e locale sembra correre in modo deciso verso
l’obiettivo della sostenibilità, mettendo a disposizione delle amministrazioni locali il know – how, gli
strumenti e il sostegno finanziario necessari per raggiungerlo. Pubblico e privato devono quindi puntare alla
sostenibilità, non come strategia di mercato, ma più semplicemente come pura sopravvivenza.
Ma cosa si deve fare nel concreto?
             Al momento tanto le imprese quanto gli enti locali sono spinti ad intraprende iniziative
sostenibili essenzialmente per soddisfare il mercato:
              Le imprese sviluppano li sistemi di certificazione ambientale per raggiungere una maggiore
visibilità sul mercato, in assenza di una mentalità veramente sostenibile.
               Ma è anche vero che la sostenibiltà è un impegno che va ben oltre le possibilità del singolo
imprenditore, risultando quindi insostenibile in termini microeconomici (= impegno Enti pubblici).


c) gli amministratori locali

Sono probabilmente questi ultimi i più adatti a farsi carico delle iniziative miranti allo sviluppo sostenibile;
ciò non significa farsi carico degli oneri sociali, ma più semplicemente dividere questi oneri in modo equo
sul territorio, guidando il processo di sviluppo verso l’obiettivo della sostenibilità.
 In realtà non si sta dicendo nulla di nuovo, poiché è quanto stabilito dall’Unione Europea, sempre più
propensa a sostenere e finanziare iniziative locali condotte da un insieme di attori (pubblici e privati)
riconducibili in qualche modo ad un medesimo territorio.


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                           attori principali della sostenibilità turistica (3)


  d) I flussi turistici

Se la domanda può influenzare l’organizzazione turistica, essa può altrettanto efficacemente indurre gli operatori
     turistici, siano essi pubblici e privati, ad adottare i principi dello sviluppo sostenibile.

I flussi turistici mostrano una crescente sensibilità a problemi ambientali, e questa non si riflette solo nei modelli di
      fruizione delle risorse naturali e culturali ma investe anche le scelte relative alla destinazione turistica e alle
      strutture ricettive.

 Le tradizionali mete del turismo di massa subiscono infatti vistosi cali nelle presenze, mentre aumentano
   sensibilmente le presenze turistiche nelle destinazioni solitamente definite “alternative” ( come nel caso delle
   aree rurali).

 Il viaggio non è più concepito come un mero momento di svago, ma come esperienza umana e culturale. Il
    momento ludico non si annulla, ma tende ad integrarsi con quello culturale.




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    Iter temporale del turismo sostenibile (1)

Anni 50 e 60 primi riconoscimenti di impatti perversi del turismo sull’ambiente – prime ricerche empiriche sugli
    effetti ambientali del turismo

Anni 70 differenti pareri espressi sulla complessità della relazione turismo – ambiente
    - il turismo forniva stimoli alla conservazione ambientale
    - al turismo erano imputabili costi inaccettabili riferiti ai danni creati dall’inquinamento della flora e della fauna
    locale

Anni 80 fase definita approccio socio-culturale
Dichiarazioni di Manila fondata sul riconoscimento dei danni
ambientali che le presenze turistiche possono provocare.
Si individuano diversi atteggiamenti delle popolazioni ospitanti:
-     imitazione del turista
-      avversione al turista
-      sfruttamento del turista

Fine anni 80  dall’idealismo al realismo  possibile cooperazione fra il turismo e la conservazione dell’ambiente
     si afferma l’idea del turismo come argomento a favore della conservazione dell’ambiente

Anni 90definizione ufficiale di turismo sostenibile collocato nel più ampio quadro di sviluppo sostenibile
    (Rapporto Brundtland-1987)




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      Iter temporale del turismo sostenibile (1)


Agli inizi del XXI si afferma il turismo responsabile, una domanda di salvaguardia
    dell’ambiente espressa direttamente dai turisti.

Sono i turisti stessi che nei loro comportamenti diventano più responsabili nei
   confronti dell’ambiente fisico e sociale delle destinazioni visitate.

Non è quindi l’impresa a farsi garante della sostenibilità del turismo per lo
   sfruttamento futuro, ma il turista che prende coscienza che la sostenibilità è
   indispensabile per il godimento futuro di altri turisti.

Le imprese, di conseguenza, iniziano a seguire la domanda e a proporre
   soggiorni e viaggi a basso impatto ambientale rispettosi dell’ecosistema e in
   armonia con la popolazione residente.




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                                   Ecoturismo


   “si definisce ecoturismo quella modalità turistica consistente in viaggiare o
   visitare aree naturali relativamente incontaminate contribuendo alla
   conservazione e allo sviluppo delle popolazioni locali" ( Conferenza
   sull'ecoturismo in America", maggio 2000)

 intorno al 1990 si inizia a prestare maggiore attenzione a questo approccio.
  La trasformazione sociale verso una maggiore consapevolezza ambientale ha
  consentito al turismo di vivere un vero e proprio “ecoboom”.

   Fioriscono anche creazioni verbali connesse al turismo come ad es.
   alternativo, verde, rurale. Tutte espressioni che si possono utilizzare in
   alternativa al concetto di ecoturismo ma che non si sono però affermate al
   pari di quest’ultimo




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                                       In Italia (1)
•   Il volume d’affari legato a forme di turismo rispettose per l’ambiente è stimato intorno
    al 2% del mercato turistico globale, e secondo i principali operatori del settore la
    domanda sta crescendo al ritmo del 20% (da circa tre anni) e sembra destinata a
    mantenere questa tendenza per i prossimi dieci anni.


•   Gli operatori italiani specializzati in ecoturismo si dividono tra un alto numero di piccoli
    operatori specializzati ed un numero ristretto di TO di grandi dimensioni che
    ultimamente stanno ampliando la loro offerta tradizionale proponendo pacchetti
    ecoturistici o naturalistici.

•   L’attività che viene proposta più frequentemente è la (ri)scoperta del patrimonio
    naturale/culturale (75%), confermando il ruolo fondamentale svolto dall’indissociabilità
    del rapporto natura/cultura all’interno dell’offerta ecoturistica.

•   Altra attività proposta dal 72,5% degli operatori è l’osservazione della fauna, seguita da
    escursioni all’aria aperta, l’osservazione della flora, la visita delle aree protette, la
    scoperta di altre culture.




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                                            In Italia (2)

•   Le destinazioni offerte nel mercato italiano si presentano sempre più variegate. Gli operatori
    offrono una gamma di destinazioni dislocate in tutto il globo.

•   Tra le destinazioni italiane le mete che caratterizzano la vacanza ecoturistica sono i parchi.

•   Relativamente alle destinazioni internazionali l’America Latina è la meta preferita dagli italiani per
    ragioni culturali e sociali. In particolare Brasile, Ecuador, Perù, Messico e Cile sono le destinazioni
    maggiormente offerte dagli operatori specializzati in ecoturismo.
    Di seguito troviamo l’Africa con la Tanzania, il Kenia ed il Congo.

•   Dall’analisi delle brochure è emerso, in controtendenza rispetto agli anni passati, che in Italia una
    vacanza ecoturistica costa in media il 27% in meno di una vacanza tradizionale in alta stagione ed il
    7% in meno in bassa stagione.

•   Per quanto riguarda i turisti, il 53,5% ha dichiarato di essere disposto a spendere tra i 500 € ed i
    1500 € per una vacanza ecoturistica. Da più parti è emerso che le considerazioni relative ai prezzi
    delle vacanza ecoturistica assumono un’importanza secondaria; il fattore fondamentale è la
    qualità e l’autenticità dei prodotti offerti.



                                                                                                      32
    ricordando che il turismo è diventato una delle principali
                       attività economiche

per considerarlo come fattore di ricchezza sono da valutare due variabili, l’una
   strettamente interrelata con l’altra:

 Nei momenti in cui il turismo di massa mira a distruggere l’ottimizzazione del
   comparto ambientale, il bene turistico viene a decadere e quindi tale
   tipologia di turismo non può essere considerata un fattore di ricchezza;

 Se invece si concretizza un turismo in forma durevole e sostenibile che si
  svolge in funzione della protezione dell’ambiente, esso diviene un fattore di
  ricchezza.




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                            Bisogna evitare quindi che

    il massimo sviluppo turistico per una regione corrisponda al massimo
    degrado ambientale
                                      ⇓
    Necessità di individuare per un comprensorio turistico la massima capacità
    portante.

    I fattori che incidono sullo sviluppo turistico in chiave ambientale sono:

•   la pianificazione paesaggistica,
•   il sistema economico
•   il sistema dei trasporti,
•   il monitoraggio della regolazione dei flussi turistici attraverso la verifica regionale della
    tipologia quantitativa e qualitativa del flusso turistico della tipologia di offerta, di
    potenzialità, di prospettive di nuovi indirizzi che devono essere quantificati




                                                                                                    34
  La nozione di turismo ambientale                 (vuole comprendere e superare le nozioni
  di ecoturismo, turismo durevole, turismo natura, turismo rurale)




Viene definito come un turismo in spazi poco perturbati dall’uomo che deve
   contribuire alla protezione della natura e del benessere delle popolazioni
   locali.

Il turismo durevole è il risultato del dibattito della conferenza di Rio de Janeiro in
     applicazione del concetto di sviluppo sostenibile, alle attività turistica.

Il turismo rurale costituisce una forma di turismo praticata in luoghi ad alta
    valenza naturalistica, abitati da comunità tradizionali che mettono a
    disposizione del turista i valori etici della loro tradizione, gli usi, i costumi.

Il turismo verde amplia ancor più le dimensioni di natura legata alla scoperta
     della civiltà rurale, integrando questo concerto con le linee dello sviluppo
     sostenibile




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                                 quindi


 Il turismo ambientale propone una linea di sviluppo integrato
  (= crescita nell’ambito della cultura d’ambiente e nuove forme di
  potenziamento fra tutti i soggetti che partecipano alle attività turistica
  quali i fruitori, gli operatori turistici, le agenzie, le comunità locali, i
  gestori dei parchi e delle aree protette, le associazioni ambientaliste,
  la comunità scientifica ed accademica).

 In termini strettamente economici il turismo ambientale, con la
  rivitalizzazione di recupero di ambienti naturali ed antropizzati e con
  il recupero della vivibilità degli ambienti urbani può produrre
  vantaggi estremamente remunerativi in termini il profitto, di
  creazione di posti di lavoro, impatto sociale.




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    Il turismo ambientale ha tre motivi per convincere gli imprenditori ad
                         accettarlo ed a perseguirlo:



•   l’alta qualità dei territori oggetto dell’attività turistica è la chiave dello
    sviluppo dell’economia turistica;


•   Il turismo ambientale, necessitando di professionalità              ad    alta
    specializzazione, è motore di sviluppo occupazionale;


•   il turismo ambientale e sostenibile è l’unica alternativa al turismo di massa
    ed essendo più selettivo può essere anche più significativo in termini di resa
    economica.




                                                                                     37

								
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