La saliva di Ges�

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					                              La Saliva di Gesù

Dopo aver detto queste cose, sputò in terra, con la saliva fece del
fango e ne impiastrò gli occhi del cieco. - Giovanni 9:6

Il Signore per guarire quel cieco ha fatto del fango con la sua saliva,
avrebbe potuto sanarlo anche con una sola sua Parola, ma facendo così, ha
voluto farci capire una cosa molto importante.
Gesù non ha voluto solamente ridare la vista a quell'uomo, ma ha voluto
pure rigeneralo spiritualmente. Infatti ha sputato in terra e la terra era stata
la materia usata da Dio per la creazione dell'uomo (Genesi 2:7). Poi ha
fatto del fango con la saliva che rappresenta il Suo Spirito e, con il fango
fatto da terra e saliva, ha unto quell'uomo e con l'unzione lo ha rigenerato
rimodellandolo a sua immagine.
Come in Genesi 2:8 Dio collocò il primo uomo nel giardino di Eden da dove
usciva un fiume che si divideva in quattro corsi d'acqua (Genesi 2:10),
così Gesù che è "Dio con noi" ha inviato il cieco alla piscina di Siloe, che la
tradizione affermava che contenesse l'acqua di uno di quei quattro fiumi.

Quel cieco ha creduto, ha obbedito al Signore e così non solo ha ottenuto
la vista, ma ha pure ricevuto in sé qualcosa di nuovo, infatti non tutti
riuscirono a riconoscerlo (Giovanni 9:8-9). Egli era stato rimodellato, Gesù
con la Sua saliva l'aveva unto e gli aveva dato un'unzione speciale che lo
aveva trasformato esternamente ed interiormente, dandogli anche una
particolare capacità di capire le cose.
L'uomo venne subito interrogato, non ricevette rallegramenti per la sua
guarigione, ma fu trattato come se fosse un imputato, un imputato
accusato di essere guarito, per i farisei avrebbe dovuto restare cieco. Ma lui
rispondeva con sicurezza a tutte le domande, perché era l'unzione che gli
suggeriva le risposte. E la prima risposta che ha dato è stata potentissima,
infatti ha detto: IO SONO (Giovanni 9:9)!

L'unzione gli ha fatto proclamare lo stesso nome con cui Dio si era rivelato
a Mosè nel roveto ardente (Esodo 3:14), perché ancor meglio di Mosè
quell'uomo aveva potuto vedere il Signore Gesù che è l'IO SONO, infatti
solo in Gesù c'è la conoscenza di Dio (Giovanni 1:18) e l'unzione di Gesù
gli ha fatto proclamare pubblicamente l'IO SONO!

L'unzione gli ha rivelato la Signoria di Gesù, infatti leggendo il suo
interrogatorio, vediamo con quale sicurezza il cieco guarito considera la
figura di Gesù in un modo sempre crescente: Nel vers. 11 lo chiama
"Uomo" (da Figlio dell'uomo), nel vers. 17 lo chiama "Profeta" (da Profeta
potente Luca 24:19), nei vers. 36-38 lo chiama "Signore", lo accetta come
figlio di Dio e lo adora!
I farisei con la loro religione lo mantenevano cieco, Gesù gli ha donato
invece un'esperienza di vita che gli ha ridato la vista e l'ha rimodellato.
Quel cieco non ha recuperato la vista con le pratiche religiose, ma
accettando per fede la vita che il Signore gli ha offerto.

Il Signore Gesù è sempre lo stesso (Ebrei 13:8) e vuol ungere anche noi
con la sua saliva, cioè col Suo Spirito, noi dobbiamo credere di essere stati
unti e di conseguenza muoverci nella Sua unzione, così anche noi potremo
acquistare sicurezza nel parlare, vivere un ritmo di vita sovrannaturale e
proclamare a tutti che Gesù è l'IO SONO che si è chinato su noi per salvarci
e liberarci e nel nome di Gesù anche noi potremo a nostra volta aprire la
vista ai ciechi, perché noi abbiamo l'unzione dal Santo (1Giovanni 2:20),
cioè l'unzione di Luca 4:18 che ci permette nel Suo Nome di evangelizzare
i poveri … guarire quelli che hanno il cuore rotto … proclamare la
liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi … rimettere in
libertà gli oppressi.

				
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posted:3/15/2011
language:Italian
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