Scheda di Eliza Doolittle - ELIZA DOOLITTLE BIOGRAPHY

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    Eliza Doolittle – di carattere forte e di faccia sorridente – è nata a Camden, nel nord di Londra, 21 anni fa.
    Ispirato dallo stress della vita moderna, dall’aggressività giovanile, dal pop classico, dal soul e con l’appeal
    di semplici e solide melodie costruite su percussioni metalliche e “licks” molto jazz, l’omonimo album di
    debutto di Eliza è pieno di vita, entusiamo e vigore, proprio come la sua creatrice.

    Cresciuta da padre pianista e madre cantante, Eliza ha iniziato a scrivere canzoni all’età di 12 anni. “Mr.
    Mysterious” è stata una delle prime – “stavo ascoltando le Destiny’s Child e ho pensato che dovevo
    scrivere di un ragazzo. A dire il vero questo ha fatto si che non scrivessi mai più di ragazzi“, dice ridendo.
    Un’altra delle prime composizioni è stata “Without Your Presence”, una canzone che lei continua ad
    apprezzare e che vorrebbe dare a Leona Lewis. “È una canzone da diva, molto carina”.
    Il suo talento precoce ha fatto si che venisse subito notata, portandola a firmare un contattto di
    pubblicazione a soli 16 anni. Con la maturazione le sue canzoni hanno iniziato a fiorire fino a diventare così
    come le conosciamo oggi – bellissime canzoni pop con un suono che attinge dagli anni ’60 e ‘70 senza però
    rinunicare a una sonorità indiscutibilmente fresca. Non c’è da stupirsi: d’altra parte una fan irriducibile
    della musica pop in tutte le sue forme – come Beach Boys, Kinks e Stevie Wonder – non si sente parte dello
    stampo attuale che il pop ha assunto.
    “Mi piacerebbe diventare un’artista pop come quelli della “vecchia scuola”, quando non c’erano tutti
    questi generi diversi, c’era semplicemente la musica pop”. Di influenze contemporanee dice che non gliene
    vengono in mente. “Ci sono molte cose che mi piacciono, come i Vampire Weekend, Kid Harpoon o gli
    Arctic Monkeys, ma non suono assolutamente com loro”, insiste.

    Per quanto riguarda il nome invece – beh, Eliza è il suo vero nome. “Mi piace il mio congnome ma non è
    molto da pop star, dice Eliza, spiegando perchè ha deciso di usare il suo soprannome da bambina come
    nome d’arte. “E adesso sono semplicemente Eliza Doolittle, tutti mi chiamano così”.
    Nel suo album di debutto, che verrà pubblicato a Giugno, Eliza unisce allegre melodie e testi spiritosi ed
    eruditi a un’inclinazione per dei “ganci killer”. La sequenza inizile di “cazzotti”, “Rollerblades” e “Skinny
    Genes” (il singolo di debutto in uscita il 29 Marzo) fa subito capire di cosa è capace, riportando alla mente
    le canzoni perdute della “Motown Era” dei Marvelettes o dei Supreme, complete di quei fischiettii
    contagiosi.
    L’attitudine di Eliza, independentemente che sia in studio o sul palco, non è quello di una diva. “Prendi
    qualsiasi cosa e la suoni, come gli artisti di strada, che sia un un glockenspiel o un ukelele. Mi piacciono gli
    strumenti minuti. Mi piacciono il look e il suono che hanno. In ‘Rollerblades’ la batteria è effettivamente
    un drum-kit per bambini”.




EMI Music Italy s.r.l. – Corso Sempione 68 – 20154 Milano – Italy – Tel +39 02 777971 – www.emimusic.it
    “Pack Up” si permette un’incursione audace nel coro della marcetta “Pack Up Your Troubles In Your Old Kit
    Bag” di George Henry Powell, riproposto e trasformato in un allegro inno danzante all’ottimismo, “Money
    Box” è una lunga declamazione, splendidamente orchestrata, contro il materialismo insensato, con la
    Doolittle che insiste nel dire che non rimarrà “down with no pound…all I need’s right here, right here with
    you my dear”.
    “Police Car” ha un feeling più da “night-time”, un lamento avvolto nella mainconia dove l’incredibile voce
    di Eliza sale in primo piano. “Parla di me che mi caccio nei guai perchè a volte sono troppo esplicita e dico
    cose sbagliate”, spiega. “Ogni tanto rimpiango di non tenere la bocca chiusa...però allla fine mi dico, beh
    non importa, è quello che penso. Ma probabilmete sto ancora imparando!”.

    Eliza, infine, vuole che le gente che ascolta la sua musica si deverta. “Voglio scrivere canzoni che le persone
    possano cantare tutti insieme”. Non riesco a pensare a qualcosa di più eccitante di girare il mondo e
    suonare di fronte a un pubblico che canta le tue parole insieme a te. A questo proposito ha iniziato ad
    arricchire le sue performance live circondandosi dei “musicisti più incredibili – sono stravaganti, cool e
    cantano anche loro insieme a me” e fortificandosi in vista del suo primo tour di sempre che partirà a
    Febbraio. “La prima volta che ho suonato dal vivo tremavo dalla paura e anche la mia voce tremava. Ma lo
    faccio per amore. Non c’è niente che ami di più dell’esibirmi dal vivo”.
    “Compared to the greatest people I see, I’m just me”, canta forte in ‘Nobody’, un brano eccezionale
    dell’album. Non si deve preoccupare; se il suo primo album non sarà seguito da tutti, ha certamente
    quell’umorismo fuori misura, qull’intelligenza, quel talento e quell’eccezionale senso pop che la
    porteranno lontano. Eliza Doolittle è l’evidenza che esiste ancora del potenzilale nella musica pop e,
    inoltre, che è possibile romperne regole e stereotipi.


                                              www.elizadoolittle.com
                          www.myspace.com/elizadoolittle www.facebook.com/ElizaDoolittle


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