Giorno Informatica medica Dott Puorto SOFTWARE

Document Sample
Giorno Informatica medica Dott Puorto SOFTWARE Powered By Docstoc
					      GESTIONE INFORMATICA
 L’Informatica Medica è la LOGICA della Sanità.
 Studio razionale del modo in cui:
 i pazienti vengono pensati;
 i trattamenti sono definiti, selezionati ed ottimizzati;
 la conoscenza medica viene creata, formata,
  condivisa ed applicata;
 la sanità è organizzata per fornire i suoi servizi.
      GESTIONE INFORMATICA
 SFIDA DELLA MEDICINA ATTUALE:
 REVISIONE PERIODICA del peso relativo tra scienza,
  organizzazione e tecnologia.

 NUOVA CONCEZIONE DEL PAZIENTE:
 non più un oggetto di trattamento ma un soggetto di vita (da
  “cure” a “care”, maggior interesse alla qualità dei trattamenti).

 Medicina dell’evidenza: uso delle tecnologie non basate sul
  pregiudizio favorevole di una loro maggiore efficacia, ma su seri
  studi di epidemiologia clinica.
     GESTIONE INFORMATICA
  RUOLO DELL’INFORMATICA IN MEDICINA
 Garantire costo-efficacia dei servizi sanitari
  aumentandone la qualità.
 Favorire la collaborazione tra i membri di un team di
  specialisti coinvolti nella gestione di un paziente.
 Gestione e comunicazione di dati e di informazioni
 Applicabilità ed usabilità
      GESTIONE INFORMATICA
 IL FINE ED I MEZZI:
 Il fine è l’innovazione e l’ottimizzazione del processo di
  cura dei pazienti

 Gli strumenti sono:
 Sistemi basati su Information and Communication
  Technology

 Sistemi di classificazione e codifica
 Sistemi formali per definire linee guida
 Sistemi di analisi dati e supporto alle decisioni...
GESTIONE INFORMATICA
CARTELLA CLINICA
              CARTELLA CLINICA
               INFORMATIZZATA
 La Cartella clinica ha necessità di dati!
 I requisiti dal punto di vista dell’utente nei confronti dei dati
  (strutturati) che la compongono:rapido recupero dei dati;
  disponibilità di essi; disponibilità in luoghi facilmente accessibili
  e compatibili con le modalità di lavoro; facilità di immissione dei
  dati.I dati fanno parte del patrimonio informativo dell’azienda.In
  conclusione l’esistenza di un gestore del patrimonio
  informativo integrato diventa il presupposto fondamentale
  della cartella clinica! Infatti, per evitare separazioni ed
  incoerenze, la cartella clinica deve essere parte del patrimonio
  informativo integrato, originata e gestita anch’essa nel contesto
  delle attività giornaliere
             CARTELLA CLINICA
              INFORMATIZZATA
 L'obiettivo di porre il paziente/cittadino al centro
  dell'organizzazione del sistema sanitario e quello di
  ottimizzare il processo di cura richiedono la possibilità di
  accedere in modo efficiente a tutte le informazioni rilevanti ai
  fini del processo stesso.

 Nonostante la larga disponibilità di tecnologia, le aziende
  sanitarie e i grandi ospedali sfruttano ancora in minima parte
  le potenzialità offerte dai moderni sistemi informatici per
  migliorare la qualità globale della cura e in particolare per
  ridurre il rischio sanitario.
           CARTELLA CLINICA
            INFORMATIZZATA
La sfida più importante nel campo dell'informatica clinica
consiste nel trasformare i dati provenienti dai sistemi
ospedalieri, come i laboratori o le radiologie, in informazioni
accessibili e facilmente fruibili dal personale medico e quindi in
ulteriore conoscenza, determinante per poter prendere
decisioni sulle cure da adottare. Analogamente, sul fronte
direzionale, ai vari livelli dell'organizzazione sanitaria, dal
singolo presidio ospedaliero fino al governo regionale e
nazionale, è di fondamentale importanza poter confrontare e
aggregare dati analitici consistenti ed omogenei, che diano una
visione completa ed un reale supporto alle scelte strategiche.
        CARTELLA CLINICA
          INFORMATICA
 Recenti studi hanno mostrato che la
    cartella clinica cartacea non è
disponibile nel 30% dei casi durante la
                  visita.
Inoltre spesso gli esami clinici vengono
 molte volte inutilmente ripetuti perché
non disponibili al momento della stessa
                  visita.
    CARTELLA CLINICA INFORMATICA
    Quando le cartelle sono disponibili,
       spesso alcuni dati essenziali
           non sono presenti.
                 Ad esempio:
      in uno studio effettuato
                        
   sui medici di medicina generale
è stato riscontrato che l'età del paziente
    non era presente nel 10% dei casi,
che i farmaci non erano trascritti nel 30%,
che la diagnosi mancava nel 40%.
      CARTELLA CLINICA
        INFORMATICA
Inoltre, quando le cartelle ci
sono e i dati sono presenti,
 il tempo richiesto per trovare
l'informazione necessaria può
essere causa di frustrazione
 o di mancati approfondimenti
         CARTELLA CLINICA
           INFORMATICA
Negli Stati Uniti, nel 1991 è stato pubblicato un
rapporto della National Academy of Science
(Institute of Medicine), commissionato dal
Congresso, in cui un Comitato di esperti
statunitensi arrivava alla conclusione
                          
che una cartella clinica elettronica (Computer-
based Patient Record - CPR) rappresenta “una
tecnologia essenziale per la sanità”.
 Il Comitato quindi proponeva una serie di
raccomandazioni per una sua rapida
realizzazione, recentemente trasformate in legge.
 CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Tale documento era centrato su:
  • linee guida e protocolli di assistenza
  domiciliare;
  • standard ed integrazione di dati;
  • tematiche complementari: consenso
                       
  informato, pianificazione dell’assistenza al
  paziente, protocolli diagnostici e
  terapeutici, soddisfazione dell’utente,
  valutazione della terapia, compliance del
  paziente, valutazione della qualità
    CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Come conseguenza, è stato fondato un Istituto
per la cartella clinica elettronica (Computer-
based Patient Record Institute - CPRI), con il
contributo di finanziamenti pubblici e privati
(industrie e associazioni professionali).
                           
 Oramai tutti i principali ospedali si sono dotati di
un HIM (Department of Health Information
Management), con lo scopo di ridefinire ruoli
strategici, esecutivi e gestionali per il
trattamento elettronico dell'informazione
sanitaria
     CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Requisiti fondamentali per una cartella clinica
informatizzata sono:

1)il contenuto; che deve essere sistematizzato e
organizzato come base per ogni successiva
elaborazione e per garantire un adeguato livello di
                                 
qualità:
   • utilizzare un insieme minimo di dati concordato;
   • utilizzare un dizionario di dati comune predefinito;
   • utilizzare i relativi sistemi di codifica condivisi e il
   loro formato standard;
   • riportare le informazioni sull'esito delle terapie e
   sullo stato del paziente.
  CARTELLA CLINICA INFORMATICA
2)il formato della cartella.
I dati devono essere adeguatamente strutturati, in
modo da poter fornire funzionalità avanzate:
    • predisporre una lista dei problemi come una
    "pagina di apertura";
    • prevedere la possibilità di andare rapidamente da
                                
    una sezione all'altra della cartella;
    • Realizzare interfacce omogenee tra diverse
    discipline saniatrie;
    • la struttura della cartella deve prevedere diversi
    livelli di organizzazione dei dati con specifiche
    caratteristiche legali e pratiche.
    CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Aspetto pratico ma fondamentale per
l'accettazione da parte degli utenti :
        le prestazioni del sistema, vale a dire
   • facilità di immissione dei dati.
   • rapido recupero dei dati;
   • disponibilità 24 ore su 24 (almeno per le
                           
   cartelle cliniche ospedaliere e per le diverse
   forme di fascicolo sanitario personale);
   • disponibilità in luoghi facilmente accessibili
   e compatibili con le modalità di lavoro;
    CARTELLA CLINICA INFORMATICA
  Inoltre il sistema di gestione delle cartelle
cliniche deve avere opportune connessioni,
 sia logiche che operative, con altri sistemi:
   • collegamenti con altri sistemi informativi,
   con messaggistica standard per scambio di
   ordini/risultati o per prenotazioni (radiologia,
                             
   laboratorio ecc.);
   • trasferibilità delle informazioni tra specialisti
   e luoghi diversi;
   • facilità di consultazione con banche dati
   bibliografiche;
     CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Ancora bisogna considerare:
• collegamenti con basi di dati e con registri
istituzionali;
• possibilità, ove opportuno, di collegamenti
con cartelle cliniche di familiari (secondo
                       
modalità di accesso che tengano conto
della privacy);
• gestione elettronica dei documenti
economici (es. rimborsi, ticket).
    CARTELLA CLINICA INFORMATICA
I sistemi di gestione delle cartelle cliniche
dovrebbero anche fornire alcune "funzionalità
intelligenti", anche basati su semplici regole o su
basi di conoscenze commerciali (per esempio,
basi di dati sull'interazione tra farmaci e sugli
effetti collaterali):       
• aiuto alla gestione e all'adattamento di percorsi
diagnostico-terapeutici predefiniti, e successiva
valutazione retrospettiva dell'appropriatezza degli
interventi e delle motivazioni degli scostamenti
dai percorsi predefiniti;
   CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Devono inoltre consentire:
• supporto alla decisione e guida alla
risoluzione di problemi;
• richiamo selettivo di informazioni di
                      
rilevanza clinica (clinical reminders);
• allarmi per segnalare errori o
problemi, adattabili dall'utente.
    CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Ancora: capacità di generare facilmente rapporti e
documentazione:
Aspetti legati alla gestione "interna" dei pazienti e del
carico di lavoro, che gli aspetti relativi alla
comunicazione con altri operatori:
   • produzione di documentazione "derivata" (per
   esempio, ricette o denunce di malattia), nei formati
                               
   richiesti dalle organizzazioni interessate;
   • documentazione clinica ordinaria (per esempio,
   lettera di dimissione);
   • certificati e documentazione a richiesta (sintesi in
   risposta a specifici quesiti);
   • rapporti e grafici sugli andamenti di singoli pazienti
   o di sottogruppi.
    CARTELLA CLINICA INFORMATICA
La sicurezza è un ulteriore aspetto di crescente
rilevanza nelle reti telematiche, sotto diversi
punti di vista, sempre garantendo la facilità di
accesso per il paziente e i suoi delegati:
    • rispetto della riservatezza dei dati contro
    possibilità di lettura ed uso non autorizzati;
                            
    • controllo delle autorizzazioni e dei mandati
    per l'introduzione o la modifica dei dati;
    • protezione dei dati verso perdite o modifiche
    accidentali (back-up).
    CARTELLA CLINICA INFORMATICA
        Classi di utenti che usufruiscono degli stessi
        dati
 L'obiettivo di un sistema informativo clinico deve
essere quello di armonizzare e coordinare la gestione
integrata dell'informazione (e quindi la trasmissione dei
dati) tra i diversi attori, quali:
• i fruitori dei servizi sanitari(cittadini, o più in
particolare, pazienti);
• i fornitori delle prestazioni sanitarie (medici,
infermieri, ecc.);
• gli operatori con finalità di prevenzione ed
educazione sanitaria;
• gli organi istituzionali di controllo e programmazione.
CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Uso primario della cartella clinica
Vi sono due punti di vista:
a) quello legato al paziente
b) quello legato all'operatore sanitario, al suo
   processo decisionale e alle sue funzioni
   operative e amministrative.
                      
Le principali funzionalità legate al paziente
   sono:
• identificazione del paziente;
• registrazione dei documenti legati
   all'ammissione;
• registrazione della terapia in corso.
     CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Invece le principali funzionalità legate agli erogatori delle
  prestazioni sono:
   • linee guida per la prevenzione e il mantenimento dello stato
       di salute;
   • descrizione delle malattie e della sue cause;
   • documenti di servizio per gli erogatori (farmaci, terapie in
       atto, ecc.);
   • fattori di rischio preesistenti nel paziente;
   • lettera di dimissione;        
   • "memo" per controlli nel tempo;
   • raccordo della terapia con quella stabilita da altri medici
       curanti;
   • sistemi di supporto alla decisione per la diagnosi e la
       terapia dei pazienti;
   • valutazione e gestione dei rischi per ogni paziente;
   • valutazione locale delle tecnologie impiegate
  CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Accanto alle funzionalità primarie
brevemente elencate in precedenza,
sono altrettanto importanti le
funzionalità relative agli usi secondari
dei dati provenienti da una cartella
                      
clinica elettronica. Esse possono
essere schematizzate in tre grossi
settori: la politica sanitaria,
l'educazione e la ricerca.
     CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Politica Sanitaria:
  • assegnazione delle risorse;
  • controllo della salute pubblica;
  • pianificazione sanitaria;

Educazione:
  • documentare l'esperienza degli operatori sanitari;
  • Formazione ed Aggiorn. Profess.e del personale medico e
     paramedico;
  • preparazione di articoli e conferenze;
                                       
Ricerca:

   • identificazione di popolazioni a rischio;
   • sviluppo di registri e basi di dati;
   • valutazione del rapporto costi/benefici dei sistemi di registrazione;
   • valutazione dell'impiego di una tecnologia o di uno strumento in
      sanità (technology assessment).
   CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Informatica medica = Scienza che usa strumenti di analisi
sistematica per sviluppare procedure (algoritmi) per la gestione
del controllo di processo, il decision making e l’analisi scientifica
della conoscenza medica.
 Limiti di questa disciplina sono ancora indistinti,
ma è assodato che l’INFORMATICA MEDICA comprende dei
settori più tecnologicamente orientati (Information Technology e
Computer Science) ed include altro vasto campo che studia
                                 un
la creazione, la formazione, la gestione e la diffusione della
informazione ai fini medici.
 Questa parte ha rapporti stretti con le scienze pedagogiche,
cognitive, la scienza della comunicazione, la psicologia.
    CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Partendo dalle sue base concettuali, si può valutare il
contributo che essa offre al Decision Making in medicina.
Senza lo studio e l’approfondimento che questa disciplina ha
svolto su come le informazioni vengono trattate e si trasformano
in conoscenze non sarebbero possibili i progetti per costruire le
macchine intelligenti che aiutano il medico nella presa di
decisioni e che devono essere programmate con un modello
della processazione umana. 
E proprio l’informazione gioca un grande ruolo quando si
interpretano dati e si prendono decisioni. E’ necessario perciò
conoscere in dettaglio il significato di dati, informazioni e
conoscenze . Il compito dell’informatica (medica) è quello di
valutare appieno quanto i dati siano affidabili, in quale modo
l’informazione è derivata dai dati, quale tipo di conoscenza è
necessaria per interpretare i dati e in che modo la conoscenza,
oltre che i dati, possono essere immagazzinati nei computer.
    CARTELLA CLINICA INFORMATICA

Il supporto alla decisione clinica comprende sempre l’utilizzo di
informazioni per aiutare il clinico a diagnosticare e/o trattare un
problema di salute del paziente, mentre un sistema per il
supporto decisionale (DDS), ovviamente applicato alla clinica,
può essere definito come un sistema che consiste di un
database di conoscenze e un motore inferenziale che è
                                  
capace di utilizzare i dati per generare consigli su casi specifici.
    E’ bene ricordare che un database di conoscenze si riferisce
a un insieme di conoscenze organizzate sistematicamente e
immagazzinate in un computer per prendere decisioni o
risolvere problemi, mentre il meccanismo di inferenza indica
una procedura che opera su una rappresentazione di
conoscenze per concludere nuove proposizioni.
     CARTELLA CLINICA INFORMATICA
Un sistema di DSS può essere altresì definito come ogni software
progettato per aiutare direttamente o indirettamente a prendere
decisioni cliniche
I sistemi di supporto decisionale clinico (DSS) più moderni
funzionano come sistemi di consulenza clinica che utilizzano dati
epidemiologici e statistica di popolazione assieme a conoscenza
esperta per offrire informazione in tempo reale per i clinici: come
corollario indispensabile si analizzano le informazioni sul paziente
                                   
comparandole con un database specializzato.
Questi svariati sistemi si applicano a differenti situazioni cliniche:
da un servizio di allertamento per potenziali interazioni negative
tra farmaci, all’interpretazione di risultati di emogasanalisi, da
prescrizione giudiziosa di prodotti della banca del sangue, da
programmi medico diagnostici automatizzati fino a programmi di
gestione elettronica di una malattia specie per la utilizzazione di
antibiotici.
  COCHRANE COLLABORATION
 La Cochrane Collaboration è una iniziativa
 internazionale no-profit nata con lo scopo di
 raccogliere, valutare criticamente e diffondere le
 informazioni relative alla efficacia ed alla sicurezza
 degli interventi sanitari.
 Nel XXI secolo comprende 14.925 operatori
 sanitari, ricercatori e rappresentati di associazioni
 di pazienti sono impegnati in oltre 97 paesi del
 mondo in questa attività, che permette ai sistemi
 sanitari di ottimizzare la distribuzione delle
 risorse economico-finanziarie
  COCHRANE COLLABORATION
 La Cochrane Collaboration opera una mappatura di tutte le
  conoscenze disponibili e produce documenti di sintesi,
  denominati "revisioni sistematiche", sulla efficacia e sicurezza
  degli interventi sanitari di tipo preventivo, terapeutico e
  riabilitativo. I risultati di questi review sistematici vengono diffusi
  sia attraverso un database elettronico denominato "Cochrane
  Library", sia via Internet.

 La Cochrane Collaboration applica un rigoroso e sistematico
  processo di revisione degli effetti degli interventi, testati in studi
  clinici controllati randomizzati biomedici.

 Alcune review più recenti hanno studiato anche i risultati di
  studi osservazionali non randomizzati.
  COCHRANE COLLABORATION
 La Cochrane Collaboration è stata sviluppata in risposta alla
  necessità di recensioni sistematiche ed aggiornate di tutti gli
  studi clinici controllati randomizzati sull'assistenza sanitaria.

 Questo approccio sistematico è stato ripreso dal Research and
  Development Programme, avviato a sostegno del Servizio
  Sanitario Nazionale del Regno Unito.

 A questo fine sono stati stanziati dei fondi per la costituzione di
  un 'Cochrane Centre', per la collaborazione con altre realtà, nel
  Regno Unito e altrove.
  COCHRANE COLLABORATION
 Obiettivi
 L'obiettivo della Cochrane Collaboration è quello di aiutare le
  persone a prendere decisioni bene informate riguardo
  all'assistenza sanitaria, preparando, mantenendo e garantendo
  l'accessibilità di aggiornamenti sistematici sugli effetti di svariati
  interventi di assistenza sanitaria. I principi della Cochrane
  Collaboration:

 collaborazione
 crescere sull'entusiasmo delle persone
 evitare la duplicazione
 minimizzare i pregiudizi
  COCHRANE COLLABORATION
 mantenere aggiornato
 sforzarsi sulla pertinenza dei contenuti
 promuovere l'accesso
 garantire la qualità
 continuità
 consentire un'ampia partecipazione
 COCHRANE COLLABORATION
 La Cochrane Collaboration è una iniziativa internazionale no-
  profit nata con lo scopo di raccogliere, valutare criticamente e
  diffondere le informazioni relative alla efficacia degli interventi
  sanitari. Attualmente oltre 28.000 operatori sanitari, ricercatori e
  rappresentati di associazioni di pazienti sono impegnati in più di
  100 paesi del mondo in questa attività.

 Produce - utilizzando una metodologia scientifica comune -
  sintesi (denominati "revisioni sistematiche") sulla efficacia e
  sicurezza degli interventi sanitari di tipo preventivo, terapeutico
  e riabilitativo. Questi rapporti vengono diffusi sia attraverso un
  database elettronico denominato "Cochrane Library", sia via
  Internet.
 COCHRANE COLLABORATION
 Perché ciò che fa è importante?
 Anche per l'operatore sanitario che vuole mantenersi
  aggiornato è impossibile seguire le centinaia di migliaia di
  articoli scientifici che vengono pubblicati ogni anno. Per di più
  non tutti i risultati delle ricerche vengono pubblicati sia perché i
  ricercatori hanno meno interesse a pubblicare i risultati di studi
  che non hanno dati risultati interessanti, sia perché talvolta gli
  sponsor degli studi preferiscono che risultati negativi dei propri
  prodotti (farmaci o altre tecnologie) non vengano resi noti. Ecco
  perché è necessaria una Authority indipendente che garantisca
  ai pazienti ed ai cittadini che la reale efficacia e dannosità degli
  interventi sanitari sia prontamente fatta conoscere.
  COCHRANE COLLABORATION
 Cosa si sta facendo per far prendere coscienza del problema?
 I singoli sistemi sanitari stanno cercando di migliorare le proprie
  capacità di valutazione della efficacia e costo-efficacia degli
  interventi sanitari.

 A seconda delle realtà, l'enfasi viene posta più sul controllo e la
  verifica post-hoc della qualità ed appropriatezza delle
  prestazioni o sulla promozione della ricerca clinica ed
  epidemiologica al fine di migliorare le conoscenze disponibili.
 COCHRANE COLLABORATION
 In questo panorama la Cochrane Collaboration punta in modo
  chiaro sul miglioramento e la razionalizzazione delle
  informazioni disponibili e sui pericoli derivati da
  meccanismi di definizione delle priorità di ricerca che non
  sono in grado di identificare dove veramente bisogna investire
  e dove invece la ricerca deve essere completamente ri-
  orientata. E' stato infatti documentato che interventi in grado di
  migliorare in modo importante la qualità della salute non
  vengono tempestivamente trasferiti nella pratica clinica o
  perché i singoli studi sono non ben coordinati tra loro e
  numericamente insufficienti a far emergere il beneficio
  realmente ottenibile o perché prevale il peso della opinione
  (non infrequentemente errata) degli esperti rispetto al peso dei
  dati reali.
 COCHRANE COLLABORATION
 Come lavora?
 Nella Cochrane Collaboration esistono oltre 50 gruppi di lavoro,
  organizzati per malattie e interventi sanitari, che sono
  responsabili dalla produzione delle revisioni sistematiche
  prodotte.

 In ogni gruppo collaborano pazienti e rappresentanti di utenti
  che aiutano nel definire le priorità e stabilire quali sono i criteri
  di valutazione più importanti per definire la reale utilità dei
  trattamenti.
  COCHRANE COLLABORATION
 La Cochrane Library è il principale prodotto della Cochrane
  Collaboration.

 Si tratta di un Database che raccoglie tutte le revisioni
  sitematiche (RS) prodotte dalla Cochrane Collaboration ed i
  protocolli delle revisioni in corso.

 Le revisioni sistematiche sono dei veri e propri progetti di
  ricerca che sintetizzano e valutano criticamente tutte le prove
  disponibili in letteratura riguardo all'efficacia degli interventi
  sanitari.

 Si tratta di un'efficiente e valida fonte di informazione per
  professionisti impegnati in scelte di governo clinico, utili
  nell'orientare le attività mediche ed infermieristiche,
  nell'educazione continua e nell'organizzazione dei servizi.
  sanitari.
  COCHRANE COLLABORATION
 Oltre ai full text delle revisioni e dei protocolli Cochrane la
  Cochrane Library include:

 Valutazioni e abstracts strutturati di revisioni sistematiche
  pubblicate sulle maggiori riviste;

 Informazioni bibliografiche su oltre 533.000 studi clinici
  controllati;

 Un manuale, un glossario ed altre referenze sulla metodologia
  delle revisioni sistematiche;

 Informazioni sui Gruppi Collaborativi di Revisione ed altre entità
  della Cochrane Collaboration;

 Riferimenti a Internet per ulteriori informazioni sull'efficacia
  degli interventi sanitari.
    COCHRANE COLLABORATION
 Centro Cochrane Italiano (CCI)
 E' la branca italiana della Cochrane Collaboration.
 Si occupa di ricerca, formazione e iniziative editoriali. Le
    principali aree di ricerca del CCI riguardano la metodologia
    delle revisioni sistematiche e il trasferimento dei risultati della
    ricerca nella pratica clinica.

 Il Centro è ospitato dall' Istituto di Ricerche Farmacologiche
    Mario Negri.


 COCHRANE COLLABORATION
 La Cochrane Collaboration
 E' una iniziativa internazionale no-profit
 nata con lo scopo di raccogliere, valutare
 criticamente e diffondere le informazioni
 relative all'efficacia degli interventi
 sanitari.
 Produce sintesi rigorose della letteratura
 biomedica, denominate revisioni
 sistematiche, raccolte all'interno della
 Cochrane Library.
COCHRANE COLLABORATION

Il CCI pubblica ogni 6 mesi
  una Newsletter di
  informazione e
  aggiornamento sulle
  proprie attività/iniziative e
  su quelle dei gruppi italiani
  ad esso collegati.
  COCHRANE COLLABORATION
 Anche a Napoli è attiva la Cochrane Collaboration.

Recentemente, (mese di Ottobre), ha
 tenuto un incontro su un argomento
 che ha allarmato non poco i cittadini e
 che ha messo in evidenza l’ineguatezza
 nella gestione di tale fenomeno da
 parte dei vari governi.
 Mi riferisco all’influenza H1N1
 COCHRANE COLLABORATION
All'incontro hanno partecipato
 esperti nazionali di malattie
 infettive, clinici universitari e
 professionisti vari, oltre che
 esperti di divulgazione
 scientifica, giornalisti scientifici e
 responsabili di riviste
 scientifiche.
 COCHRANE COLLABORATION
Tutti ricordiamo l’annuncio da
 parte dell’OMS del’influenza
 “SUINA”.
SIAMO NELL’APRILE DEL
 2009.
Da ciò è scaturito un
 innalzamento del livello di
 attenzione
 COCHRANE COLLABORATION
A tutti è apparso che:
La vicenda è stata costellata da
 errori ed omissioni.
Ciò ha contribuito a minare
 ulteriormente la relazione tra
 cittadini ed istituzioni sui temi
 della salute.
  COCHRANE COLLABORATION

Sono stati evidenziati alcuni “passaggi critici”:

1) l’annuncio della pandemia è stato dato da una commissione senza
  appurare eventuali conflitti di interessi tra i suoi componenti

2) Le indicazioni date non sono state vagliate da un organismo di
  controllo

3) Non vi è stata alcun rilievo a questo annuncio da parte dei vari
  governi

4) Si è proceduto all’acquisto di dosi massive di vaccino
  COCHRANE COLLABORATION
       =SOPRAVALUTAZIONE DEL FENOMENO
Conseguenza:

1) Allarme ingiustificato nella popolazione
2) Ricorso da parte dei cittadini a vaccinazioni di massa, con ovvia
  congestione dei servizi

3) Ad un certo punto, della cosa se ne sono accorti perfino i cittadini,
  i quali hanno smesso di richiedere la vaccinazione

 = grande spreco di danaro pubblico
 = sospetto di aver voluto favorire, in qualche modo, case
  farmaceutiche
 COCHRANE COLLABORATION
CONCLUSIONI

1) E’ necessaria trasparenza nelle dichiarazioni di pericolo di
  epidemie

2) Vanno individuati potenziali conflitti di interesse
3) Armonizzare decisioni operative tra Istituzioni centrali e
  periferiche

4) Ascoltare il medico, il quale è a persona che ha il vero “polso”
  della situazione

5) I mass media devono fare il loro lavoro senza spettacolarizzazioni
GRAZIE PER L'ATTENZIONE