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La mostra di fotografia del Granaio di Fusignano - Pasquale

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La mostra di fotografia del Granaio di Fusignano - Pasquale Powered By Docstoc
					Pasquale Martini è nato a Massa Lombarda (RA) nel 1960. Si diploma presso l'Accademia di Belle Arti di Ravenna.
Tra le sue personali: Galleria comunale Il Granaio, Fusignano, 1988; Oratorio di San Sebastiano, Forlì, 1989; Ossequi
Gaudì, Pinacoteca Comunale Loggetta della Pinacoteca, Ravenna ,1990; 420WB-Ravenna; Il giullare della gravità-
Audace ci piace 1° Loggetta Lombardesca Ravenna; Studio Imago Massalombarda; La fotografia e la scultura, casa
di Martina Corgnati, Milano, 1991; Circolo 430 WB, Ravenna, 1992; Sala del Petomane, Comune di Russi; La
fotografia nel paesaggio Palazzo Pianetti, Arcevia; Fioca faglia, confini e desideri, Severi Arte Cotemporanea,
Bologna; Embrioni Entropici, Galleria dei Tribunali, Bologna; Dis-informale, Chiostro di San Francesco, Arcevia; La
scultura scabra, Associazione Culturale Italo-Francese, Bologna; Il suono dello sguardo, Atelier Metamorphose,
Luxemburg, Severi Arte, Bologna, 1993; Galleria Rasponi, Arte Contemporanea, (con S. Matsuyama), Ravenna;
Suffumigi di ninfa disciolta, Circolo degli Artisti Faenza; poi Studio Porta Fiorentina Brisighella, 1994. Bisanzio e la
fotografia, palazzo Bellini, Comacchio, 1995; I nuovi autoritratti, Libreria Feltrinelli Milano, 1996. Sala Rossa, Sala
Rossa, Loggetta Lombardesca, Ravenna; Libreria Feltrinelli Modena; Disco Cocoricò Privè Morphin Riccione, 1997.
Un pezzo di Po sul comò: un dardo per Medardo: Rosso?, Rocca Stellata Bondeno; Jhana Galleria San Carlo
Giovani, Milano. Galleria L'ariete BO 2000; . Tra le collettive: Museo e territorio, Rimini, 1984; Rapidofine, Ferrara,
1987; Under 35, Arte Fiera, Bologna, 1987; Terza dimensione, Spoleto, 1989; I 12, - Palazzo Corradini, Ravenna
1990; I 12 ,- Galleria Il Patio - Ravenna,1991; Biennale Romagnola, Lugo (a cura di P. Restany)1992; "La scultura
inesplorata, Questarte, Pescara; Premio Umberto Mastroianni, Sala della Regione, Torino; Senza protezione Santa
Maria ad Nives, Rimini 1993; Senza protezione, Santa Maria ad Nives, Rimini, 1994; Ecoscultura, Cascina Diodona,
Malnate; Confronti con la scultur,a Auditorium San Fedele, Palazzolo sull'Oglio, 1996; Ravenna e dintorni, Mama's Art
Gallery, Villanova di Bagnacavallo 1997; Periscopio, Cascina Grande, Rozzano, 1998; Il ritratto nel paesaggio,
Palazzo Comunale, Sasso Marconi; "12 artisti per Moreni" festival dell'Unità Pale de Andre',2000. Figure, tracce per
una nuova iconografia, Pala de André Ravenna, Bologna 2002

Agostino Cordelli è nato in Sicilia nel 1955. Frequenta l'Accademia di Belle arti di Ravenna.
Ha partecipato alla mostra Nice to see you, tenutasi a Rubiera ed a Treviso nel ; Figure, tracce per una nuova
iconografia, Pala de André Ravenna, 2002

Alessandra Dragoni Mostre Luglio 1998: ARLES, FRANCIA, Rencontres Internationals de la
Photographie " IDENTIFICATION", serie di fotografìe sullo scambio tra realtà e finzione all'interno della
mostra "images from thè inner world" curata da Toni Thorimbert e Giovanna Calvenzi. Settembre 1999:
Vincitrice del premio Monographies Filigranes con il progetto fotografico LO VE CRIMES, espone a
PARIGI, alla galleria L, "Love crimes", sequenza di 12 immagini su un immaginario omicidio passionale.
Esposizione curata da Patrick le Bescont. Settembre 1999: ANCONA, Mole Vanvitelliana, "MORBI"' mostra
collettiva curata da Michele Cavaliere, espone "ANYWHERE", video-foto sull'identità dei grandi centri
abitati. Marzo 2000: MILANO"SANGRE", collettiva attorno all'artista Flycat, ritratti, curata da ORIO
VERGANI per Jean Blanchard. Dicembre 2000: espone a MILANO da Marina Wolf. Ritratti. Novembre
2001 :PARIGI: Collettiva al Salon de la Photo, Carousel du Louvre, presso lo spazio Filigranes, espone il
progetto "L.A. STORY ". Marzo 2002: esposizione personale alla galleria ADELINQUERE di via Barbaroux,
TORINO. Titolo "BOYS". Raccolta di immagini retrospettiva (dal 1988 ad oggi). Giugno 2002: espone da
Marina Wolf a MILANO una serie di 5 immagini dal titolo "YES, IT'S ALWAYS ME DARLING ". Settembre
2002, NEW YORK "VISIONS OF HOPE " collettiva curata da Colors e dal New Yorker in occasione del
primo anniversario dell'undici settembre, presso la nuova sede della Condè Nast e dell'istituto italiano di
cultura. Novembre 2002: "EXIT " Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di TORINO, inaugurazione nuovo
spazio espositivo. Il lavoro di Dragoni all'interno della mostra è rappresentato dal gruppo "
ADELINQUERE". Febbraio 2003: MILANO: " QUOTIDIANO AL FEMMINILE", Palazzo delle Stelline. Giugno
2003: ROMA, Festivaldellafotografìa "QUOTIDIANO AL FEMMINILE " Dicembre 20023: MILANO, da
Marina Wolf, "FIORI: serie 1".
Nast e dell'istituto italiano di cultura.

Patrizia Piccino Nata a Ravenna nel 1965, vive e lavora a Traversara (RA) Mostre personali e collettive. 2004 - Saluti
da Cotignola, a cura di Massimiliano Fabbri, Cotignola (RA), scuola arti & mestieri; Lèggere leggére. Poesia,
femminile singolare, a cura di Marilena Benini, Cotignola (RA), Palazzo Sforza; No border # 4, a cura di Serena
Simoni e Maria Rita Bentini, Ravenna, S. Maria delle Croci;2003 - Patrizia Piccino, a cura di Stefania Vecchi,
Fusignano (RA), Galleria Credito Cooperativo; Lèggere leggére, a cura di Marilena Benini, Cotignola (RA), Palazzo
Sforza; 2002 - Cuore Numeroso. Cantiere delle Arti, a cura di M. Fabbri, Cotignola (RA), Palazzo Sforza; 2001 -
Home sweet home, a cura di Massimiliano Fabbri, Barbiano (RA), Casa Pignatta; 1999 - Festival cinematografico
Aya Aya, Nancy Francia; Biennale d’Arte Romagnola, sezione fotografia, a cura di M. Zattini, Cesena, Palazzo del
Ridotto- Galleria Comunale d’Arte Moderna Allestimento, a cura di Andrea Bernabini, Milano Marittima (RA),
Idroscalo; 1998 - Festival Musicale Supersonico, Faenza (RA), Monti Coralli; Diario, a cura del Teatro Due Mondi,
Faenza (RA), Galleria Comunale La Molinella; Collettiva, a cura dell’Associazione Culturale Supersonico, Faenza
(RA), ex Chiesa S. Vitale; 1997 - Libero Cantiere, a cura di Mauro Marino, Lecce, ex aula bunker per maxi processi
Festival Musicale Supersonico, Faenza (RA), Castel Raniero; Le vie dei Canti, a cura del Teatro Rasi, Ravenna,
Teatro Rasi; 1996 - Ciechi, a cura di Patrizia Piccino, Ravenna, Centro Sociale Valtorto; Ball, a cura di Francesco
Bocchini, Gambettola (FC), Studio Bocchini; 1995 - Teatro, a cura del Teatro della Valdoca, Santarcangelo (FC),
Santarcangelo dei Teatri,
Rocca di Poggio Berni; 1993 - Inquilini scomodi, a cura di Maurizio Totano, Milano, Biblioteca Tibaldi;
1989 - Biennale di Torino Fotografia, sez. In Portfolio, a cura di Denis Curti, Torino.

Gian Luca Liverani intraprende nel 1989 la professione di reporter per il quotidiano "II Messaggero". Nel 1991 lavora
come fotografo per il Museo dell'Arredo Contemporaneo di Russi (RA) pubblicando diverse brossure per artisti. Nel
1992 frequenta il "Corso di Fotografia, d'Arte e d'Architettura" presso l'istituto Albe Steiner di Ravenna. Pubblica su
diverse riviste d'architettura. Nel 1993 incontra il critico e architetto Vittorio Savi che lo invita a rappresentare la mostra
su “La nuova stazione di Firenze” di Giovanni Michelucci. Successivamente sviluppa un lavoro dedicato alle opere
padovane di Jappelli, che espone a Villa Torlonia (Roma). Nel 1994 pubblica il volume “Appunti di matrimonio”,
Edizione Essegi. Nel 1995 pubblica il volume “Viaggio nei Musei della Provincia di Ravenna”, Edizione Longo e nel
1996 il secondo volume della collana edita da Longo, dedicato alle archeologie industriati, a cura di Italo Zannier.
Collabora con la rivista "Polis" e con la Cooperativa Ceramica di Imola. Partecipa alla ricerca di Linea di Confine con
Guido Guidi e Axef Hutte esponendo ai Musei Civici di Reggio Emilia. Con la collaborazione di Morena Campani
organinizza il primo laboratorio sperimentale della città di Cervia, e nel 1997 curano assieme la mostra e la
pubblicazione “Cervia, immagini di cinque fotografi”, edizioni Art & Udine. Nel 1998 lavora al volume “Cervia. Stazione
di Cervia”, Edizione Essegi. Inaugura la galleria “Fotografi&” a Ravenna, dove organizza eventi e mostre con artisti di
rilievo internazionale. Nel 1999 pubblica “Percorsi” e “Via Emilia” editi da Linea di Confine (R.E.). Nel 2000
“Spaesamenti” ed. Electa, Leonardo Arte, presentato alla Triennale di Milano.

Cesare Ballardini Nato a Fusignano (RA) nel 1954, laureato in DAMS nel 1984 con la tesi "La fotografia pittorica e gli
sviluppi del movimento pittorialista in Italia", relatore il prof. Italo Zannier. Eseguita l'attività di ricercatore per la
realizzazione delle mostre Fotografia Pittorica 1899-1911, Milano, Electa, Firenze, Alinari, 1979 e Fotografia italiana
dell'800, Milano, Electa, Firenze, Alinari, 1979. Attualmente lavora presso la Biblioteca della Cineteca Comunale di
Bologna. Come fotografo si interessa prevalentemente alla fotografia di paesaggio. Mostre: (selezione) 1979 Iconicitt
./I, Palazzo Massari, Ferrara 1981 Studio Fossati, Alessandria (Personale) 1987 Sei fotografi emiliano romagnoli di
paesaggio, Palazzo - Sartoretti, Reggilo Paesaggi dal vero, Galleria dell'Immagine, Cesena (Con Giovanni Zaffagnini)
Galleria Foto-grafia, Treviso (Personale) 1988 Fetologia: 13 autori, Palazzo Sacrati, Rubiera 1989 L'insistenza dello
sguardo, fotografie italiane 1839-1989, Palazzo Fortuny, Venezia 1990 II silenzio delle fate, Forte di Bard (Aosta) 1992
Altri luoghi, Palazzo del Turismo, Riccione 1994 Segni di luce La fotografia italiana contemporanea, Manica Lunga,
Ravenna
1995 Geografie, Libreria Dedalus, Cesena 1997 Spazio Immagine, Bari (Personale) Terre dei Canossa, Sala
esposizioni, Canossa 2000 Percorsi, Palazzo del Ridotto, Cesena
Linea di confine della provincia di Reggio Emilia. Laboratorio di fotografia 8, Comune di Rubiera,

Luca Gambi Sono nato a Ravenna il 20/10/72. Diplomato al Liceo Artistico e all’ Accademia di Belle Arti. Allievo di
Guido Guidi. Ho partecipato a vari workshop con fotografi e video artisti, fra i quali Mark Power -Fondazione
Marangoni , Eric Sacks - Fabrica . Nel 1996 incomincio ad interessarmi al video e realizzo insieme a Yuri Ancarani “a
gesù ” video documentazione di un mosaico realizzato da Cucchi e Chia, nello stesso anno vinco un concorso
nazionale fotografico riservato agli studenti delle Accademie di Belle Arti.
Dal 2000 in poi scelgo di concentrarmi su vari progetti a lungo termine. Nel 2002 collaboro con Moria Ricci alla
realizzazione di A lidi-puth. Nel 2003 realizzo le foto di scena per una video arte di Felix Scharmm per conto del
Palazzo delle Papesse di Siena. Collaboro in oltre con Istvan Zimmermann nel montaggio di Gottis realizzato in
occasione del festival di primavera 2003 Budapest. Lavoro come fotografo e montatore video. mostre collettive: -
Visioni, Ravenna 1993 Immagini della città, Prato PRG a cura di Bernardo Secchi, Guido Guidi, Andrea Abati, Prato
1994 -Belle Arti dell’ Accademia, a cura di Vittorio D’Augusta, Ravenna 1994 -Ciechi a cura di Patrizia Piccino,
Ravenna 1996 -Stradum, a cura della F.I.D.A. ,Dubrovnik (HR) 1996 -Attraversamenti, a cura di Diego Grandi, Milano
1997 -Geografie 2 -esperienze di fotografia italiana contemporanea-, Cesena 1997 -Expositionen, a cura di Klaus
Dieter Hartl, Leibnitz (A) 1997 -Am anderen ort, a cura di Klaus Dieter Hartl, Leibnitz (A) 1998 -Biennale d’ Arte
Romagnola 3° edizione, Cesena 1999
-3 romagnoli a Milano Yuri Ancarani - Luca Gambi- Danilo Maniscalco, Milano 2000 -No Border, a cura di Maria Rita
Bentini e Serena Simoni, Ravenna 2004 -Empowerment, cantiere italia, a cura di Marco Scotini, Genova 2004 -
Spina 04, a cura dell'associazione culturale spina, Comacchio 2004 Mostre personali RAM, a cura di Mirada,
Ravenna, Palazzo della Provincia 1999.

Giovanni Zaffagnini vive e lavora a Fusignano (Ravenna). Negli anni Settanta ha svolto ricerche sistematiche sulla
cultura del mondo popolare in Romagna, Dal 1985 si dedica alla fotografia di paesaggio, con particolare attenzione
agli spazi urbani. Aperto alle esperienze di altri generi artistici ha realizzato interventi fotografici legati alla letteratura
(Italo Calvino – Tecla, 1994) alla poesia (con Raffaello Bandini - Di notte, Rimini 1996 - Giovanni Nadiani - Inveì,
Faenza 1999 -, Dino Campana - lo vidi, Faenza 2003) e all'architettura (Terra, case, strade, acqua. Facoltà di
Architettura dell'Università di Ferrara, 1992). Ha esposto i suoi lavori in mostre personali e colletive, in Italia e all’estero.
Ha pubblicato tra l'altro, Terra, case, strade, acqua (Padova, Interbooks, 1992), Tecla (Fusignano, I figli del deserto,
1994), Carte riciclate (Milano, Charta, 2001), Herbarium (Milano, Silvana editoriale, 2003), lo vidi. Il passaggio nella
poesia di Dino Campana (Ravenna. Longo, 2003). Sue fotografie fanno parte di collezioni pubbliche (Bibliothèque
Nationale de France, Paris, Canadian Centre for Architecture, Montreal, Galleria Civica, Modena, Istituto per i Beni
Culturali della regione Emilia Romagna). Attualmente lavora ad un progetto teatrale prodotto da Ivano Marescotti.

Loretta Zaganelli è nata a Ravenna nel 1968. Dopo il Diploma in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna
e la laurea al DAMS Arte nel 1999, con una tesi in Fotografia, nel 2000 si avvicina alla scrittura. Nel 2002 collabora al
progetto "Looking on" & "Nice to see you", mostra di fotografia degli allievi di Guido Guidi, tenutasi presso il Museo
d'Arte della città di Ravenna. Nel 2002 e nel 2003 segue la Rassegna d'Arte Contemporanea "3X3", presso la
Galleria Sumithra, per cui scrive i testi critici. Dal 2002 al 2004 cura una serie di mostre c/o lo Spazio fotografico
Gianluca Liverani, a Madonna dell'Albero. Nel 2002/03 è fra i vincitori del concorso RAM per la sezione fotografia. Nel
2004 espone per No Border, collettiva fotografica sul tema dei luoghi e non luoghi di Ravenna, vissuti come luoghi di
relazione. Nello stesso anno, dopo la personale “Nella sfera” c/o la Galleria Sumithra di Ravenna, espone a Parigi alla
collettiva “Les messagges du mythe”, c/o il Centro d’animazione culturale Jemmapes, a cura del Cabinet project
culturel Paris e partecipa alla Rassegna d’Arte Contemporanea “Acqua, suoni, forme, visioni, giovani artisti per Hera”.
Attualmente alterna le due modalità del vedere e del descrivere attraverso le immagini e le parole, sia fotografando
che scrivendo.

				
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