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Slides selezionate su moneta e politica monetaria Diapositiva Ris

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Slides selezionate su moneta e politica monetaria Diapositiva  Ris Powered By Docstoc
					  SLIDES selezionate
            su
         moneta
            e
   politica monetaria
A/A 2010-2011   Anna Soci
• Nel IXX sec. le Banche Centrali iniziarono
  ad emettere carta moneta (circolante) e si
  impegnarono a scambiare le banconote
  con l’oro, su richiesta. Copertura aurea.
• Ancora prima, erano gli stessi individui che
  depositavano l’oro presso un “banco” ed
  avevano un pezzo di carta (la nota del
  banco: la banco-nota) a simbolo di questo.




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• L’origine di questo passaggio ha segnato
  poi l’evoluzione successiva, anche se l’era
  della copertura in oro formalmente finì nel
  1971 (e con essa il periodo dei cambi fissi
  con il dollaro).
• Poichè le Banche Centrali continuano a
  stampare la moneta, questa continua ad
  essere una loro passività (ed una attività
  per chi la detiene).


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                RISERVE
   Nell’esempio numerico del libro di testo:
   10%
   Nella realtà europea il coefficiente
   obbligatorio è il 2% per tutte le banche
   dell’area EMU. La remunerazione delle
   riserve è il tasso medio delle principali
   operazioni di rifinanziamento


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                Altre precauzioni
• [USA: Assicurazione dei depositi]
• Italia: un fondo interbancario di garanzia dei
  depositi, pagato dalle Banche aderenti
  (http://www.fitd.it/garanzia_depositanti/garanzia_
  dep.htm)
• [Per ridurre l’incentivo ad assumere una forte
  esposizione al rischio, negli USA viene richiesto
  una certa patrimonializzazione delle banche
  (7%)]. Nell’area EMU il coefficiente minimo
  patrimoniale è l’8%

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                  Riprendiamo dall’inizio
• Il primo deposito 1000 € della Tab. 13.1 diventa per le
  banche liquidità da prestare
• questi 1000 € diventano poi un deposito;
• su questo deposito vengono detenuti 100 Euro a
  riserva e 900 diventano prestito;
• questi 900 diventano poi un deposito;
• su questo deposito 90 vengono detenuti a riserva e
  810 vanno a prestito, diventando poi un deposito…
• 81 restano a riserva e 729 vanno a prestito,
  diventando poi un deposito………..

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Quant’è l’ammontare dei DEPOSITI?
 €uro 1000 + 900 + 810 + 729…
                OVVERO
 TotDEP = 1000 + (1- 0,10) x 1000 +
  (1- 0,10) x (1- 0,10) x 1000 + ……
                  CIOE’
    TotDEP = 1000 x [1 + (1- 0,10) +
             (1- 0,10)2 + …]
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Chiamiamo rr il coefficiente di
riserva
TotDEP = 1000 [1+ (1- rr) + (1- rr)2
+ …..]
Ragionando per analogia con la
soluzione della serie
[1 + PMC + PMC2 +……], che ci
portava a
           1/ (1 – PMC)
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                Questa ci porterà a
                  1 / [1 – (1-rr)]
                     Ovvero:
                       1/ rr
                  Ovvero, ancora:

   TotDEP = (1/rr)x1000 = 10.000!!

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Abbiamo un nuovo moltiplicatore
Poichè rr è minore di 1,
                      1
                    ___ è maggiore di 1
                      rr
Questo è il
      moltiplicatore dei depositi

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                Ricordiamo…

   Questo è un valore massimo,
   nel caso che la collettività non
   detenga circolante, e che le
   banche prestino tutte le riserve
   eccedentarie

A/A 2010-2011       Anna Soci     11
    Il moltiplicatore della moneta

   Il moltiplicatore della moneta (o
   moltiplicatore monetario) è il
   rapporto tra offerta di moneta e
   base monetaria

                MS = m x BM
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            Modellino con circolante
Definiamo:
Ms = Offerta di moneta; BM = Base Monetaria
CIRC = Circolante
DEP = Depositi
RIS = Riserve
cc = frazione di Ms detenuta in Circolante
                  Dalla Figura 13.4:
                  Ms = CIRC + DEP
                  BM = CIRC + RIS

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                      Dunque…
         s
1) M = CIRC + DEP
                 s
2) CIRC = cc x M
                     s
3) DEP = (1 - cc) x M
4) BM = CIRC + RIS
5) RIS = rr x DEP

                5 equazioni in 5 incognite:
                  s
                M , CIRC, DEP, BM, RIS
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                      RISOLVO
Sostituisco la 2) e la 5) nella 4):
                         s
4 bis) BM = cc x M + rr x DEP
                                                  s
Sostituisco la 3) nella 4bis) e raccolgo poi M
                         s                    s
4 tris) BM = cc x M + rr x (1 – cc) x M
                                          s
                = [cc + rr x (1 – cc) ] x M


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                       OVVERO

                              1
                 s
                M = ------------------------ BM
                      cc + rr(1 – cc)




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     E’ un moltiplicatore? Vediamo

                               >
E’          cc + rr x (1 – cc) = 1 ?
                               <
Sottraggo cc da ambo i lati

                              >
E’              rr x (1 – cc) = 1 – cc ?
                              <

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 Divido ambo i lati per (1-cc)
                  >
                rr = 1 ?
                   <

E’ minore, perchè rr < 1.

Dunque
                cc + rr x (1 – cc) < 1

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Poichè il denominatore è < 1, la frazione è
maggiore di 1.
Dunque
                             1
                  ------------------------
                    cc + rr(1 – cc)


                È un moltiplicatore



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                 Come varia?
Se rr aumenta, il moltiplicatore diminuisce
[l’ ispezione visiva (sta al denominatore col
segno +) e l’intuizione (aumentano le riserve,
dunque ci sono meno prestiti, etc. etc.) ce lo
confermano]
Se cc aumenta, il moltiplicatore diminuisce.
[l’ispezione visiva (cc=0 →moltiplicatore =1/rr;
cc=1 moltiplicatore = → 1) e l’intuizione
(aumenta la detenzione di circolante, quindi ci
sono meno depositi, e meno prestiti, etc. etc)
ce lo confermano].
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                     SE
                    cc = 0
                      
Il moltiplicatore sarà = 1/rr

In questo caso
CIRC = 0  Ms = DEP; BM = RIS
Siamo nel caso precedentemente trattato


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                   Infatti

        SE

        Ms = DEP e BM = RIS, abbiamo
                 DEP = 1/rr RIS




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                        SE
                       cc = 1
                         
Il moltiplicatore sarà = 1. Ovvero, NON ci sarà
moltiplicatore.
                  In questo caso
              Ms = CIRC; BM = CIRC
                         
                      Ms = BM
                         
        NON C’E’ IL SISTEMA BANCARIO

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La politica monetaria della BCE
 EUROPA
 1 gennaio 1999: (11 paesi)
 Austria, Belgio, Finlandia, Francia,
 Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo,
 Olanda, Portogallo Spagna,
 1 gennaio 2000: Grecia
 1 gennaio 2007: Slovenia
 1 gennaio 2008: Malta e Cipro
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                  POI…
 Bulgaria, Danimarca, Estonia, Lettonia,
 Lituania, Polonia, Regno Unito, Repubblica
 Ceca, Romania, Slovacchia, Svezia,
 Ungheria
                      
                27 Paesi

A/A 2010-2011         Soci MONETA
                 Anna Anna Soci           25
     16 paesi appartengono all’area
                dell’Euro

   Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia,
   Germania, Grecia, Irlanda, Italia,
   Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi,
   Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna.




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                       SEBC
• BCE + le altre Banche Centrali (16 con l’Euro e
11 senza)
• Luglio 1998, Presidenza tedesca (Duisenberg) (8
anni), poi francese (Trichet)
• Scopo statutario: tenere sotto controllo l’inflazione
(nella zona dell’Euro), che non deve eccedere il 2%
l’anno
Come ? Attraverso la politica monetaria
 disposizioni alle singole Banche Centrali per il
   controllo della quantità di moneta
 gestione riserve valutarie e cambi

 A/A 2010-2011             Soci MONETA
                      Anna Anna Soci                  27
                Reference per BCE
F. Papadia – C. Santini,
La Banca centrale Europea
Il Mulino, 1998


A. Mantovani – L. Marattin,
Economia dell’integrazione Europea
Il Mulino, 2008 (cap. 1 e Quadro 2, cap. 4)



A/A 2010-2011         Anna Soci               28
 Ma qual è l’obiettivo della banca
             centrale?

  Ha un tasso di interesse, come obiettivo, o
         ha una quantità di moneta?

                       



A/A 2010-2011       Anna Soci
                Target monetari




A/A 2010-2011         Anna Soci
     Si può dire che la BC li segua
              entrambi….

Infatti, ciò che la BCE fa è fissare
un corridoio dei tassi, entro il
quale si può muovere il tasso di
mercato


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                CORRIDOIO
                 SOFFITTO:
       Tasso di rifinanziamento marginale

              PAVIMENTO
 Tasso sui depositi a brevissimo termine
               (overnight)



A/A 2010-2011        Anna Soci
Il rifinanziamento marginale e le operazioni di
deposito sono opzioni di iniziativa delle banche,
che devono possedere alcuni requisiti per
accedervi. Con la prima, si ottiene liquidità
overnight dalla banca centrale (ad un tasso che
viene così a costituire il limite massimo per il tasso
 di interesse del mercato overnight), mentre con la
seconda si costituiscono depositi overnight presso
le banche centrali nazionali per regolare le proprie
riserve a brevissimo termine (ad un tasso che
rappresenterà un limite minimo per il tasso di
interesse overnight.di mercato).
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Attraverso la fissazione di questi tassi, si dellinea
un “corridoio” all’interno del quale può liberamente
muoversi il tasso di interesse del mercato
monetario (l’Euribor), ovvero quello sulle fonti
alternative (alla banca centrale) di liquidità a
brevissimo termine, nonché il tasso a breve
(overnight) del mercato monetario (l’EONIA).
Poiché nessuna banca avrà convenienza ad
impiegare fondi sul mercato interbancario a tassi
inferiori a quelli offerti dalla banca centrale, né a
prendere a prestito a tassi superiori, il corridoio
diventa il limite alla fluttuazione dei tassi di
interesse attivi e passivi.

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                POI….

…..la Banca Centrale sceglie la
quantità di liquidità che le permette
di tenere i tassi di mercato dentro iI
corridoio.



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Se la BCE ha come obiettivo di
abbassare il tasso interbancario, con le
OMA abbassa il rendimento dei titoli di
Stato a breve, e le banche che hanno
bisogno di liquidità otterranno un tasso
minore per avere prestiti da altre banche.
Infatti per concedere un prestito nessuno
può chiedere di più di quanto rende un
impiego alternativo.

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                Oppure…

• I titoli rendono ora meno (perché BCE ne
  ha abbassato il rendimento con le OMA).
• Il tasso sui prestiti da banca a banca non
  può essere maggiore del rendimento dei
  titoli perché altrimenti si vendono titoli per
  finanziarsi. Il costo è il rendimento dei
  titoli, a cui rinuncio.


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Supponiamo che la domanda di moneta si
    sposti verso l’alto: il tasso sale




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                    Perchè sale?
                Analisi dello squilibrio
•L’economia è in un punto qualitativamente
 del tipo L (vedi fig. 14.4, p. 343 K/W): la
 collettività desidera detenere più moneta di
 quella esistente: si vendono titoli e si
 detiene moneta. Chi cerca di vendere titoli
 deve trovare gli acquirenti: dunque dovrà
 vendere a prezzi minori. → Il tasso di
 rendimento di queste attività salirà.
                   (N.B. see Krugman p. 343)
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    La BC accetta questo nuovo più
    alto tasso? Se NON lo accetta…




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...aumenta l’offerta di moneta: il tasso scende




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       Politica fiscale o monetaria?
E’ indubbiamente più efficace la politica fiscale
per curare una recessione.
Infatti, con la politica monetaria l’azione è
indiretta dovendo passare attraverso la
risposta degli investimenti e del consumo alle
variazioni del tasso di interesse
Posizione keynesiana pura: NON HA EFFETTO
(via I, ma nemmeno via C, che non è toccato dalla
ricchezza)
 Materiale didattico “Citazioni da Keynes su
Aspettative e tasso di interesse”
 A/A 2010-2011        Anna Soci
                Tuttavia…
E’ indubbiamente più efficace la politica
fiscale per curare una recessione.
Infatti, con la politica monetaria l’azione è
indiretta dovendo passare attraverso la
risposta degli investimenti e del consumo
alle variazioni del tasso di interesse
Posizione keynesiana pura: NON HA
EFFETTO (via I, ma nemmeno via C, che,
secondo Keynes, NON è toccato dalla
ricchezza)

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          Keynes e gli investimenti

        Letture dalla Teoria Generale



                Materiale didattico a parte




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posted:12/31/2010
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