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Affanno e tosse non dipendono dal cuore by shobat

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									AFFANNO E TOSSE NON DIPENDONO DAL CUORE

Troppo spesso è prescritto un elettrocardiogramma,invece di una spirometria. La causa della bronchite
cronica ostruttiva è il fumo. Un nuovo e rapido broncodilatatore,indacaterolo




MILANO – Strano, ma vero, davanti a disturbi come affanno e tosse viene più spesso prescritto un
elettrocardiogramma piuttosto che una spirometria ( esame per verificare la funzionalità respiratoria). Il
dato emerge da un’indagine Eurisko. Fra oltre mille intervistati, l’86% si è infatti visto prescrivere un ECG,
mentre il 38% la spirometria). In media – si aggiunge – nel 70-80% dei casi i pazienti non ricevono una
diagnosi a causa di una sottovalutazione dei sintomi.

In Italia, la BPCO ( bronchite cronica ostruttiva) colpisce fra l’8 ed il 12% della popolazione ed insorge
generalmente dopo i 45 anni. C’è poi un 7% di popolazione oltre i 40 anni cui non viene diagnostica la
malattia.

 Fra le causa, soprattutto il fumo, attivo e passivo, legato a cosa, quanto e come si fuma, l’inquinamento
ambientale. Conseguenza, distruzione del tessuto polmonare. Esiste comunque una suscettibilità
individuale ovvero una predisposizione familiare agli agenti esterni. In definitiva, però il pericolo è il ritardo
con cui i pazienti si sottopongono ai necessari accertamenti.

Novità in tema di farmaci, ci sono. Una svolta nella terapia, di recente introduzione, è indacaterolo, con
una sola somministrazione giornaliera, insorgenza d’azione in soli cinque minuti e bronco dilatazione
prolungata per 24 ore. Lo hanno detto Francesco Blasi dell’Università di Milano ed Andrea Rossi,
dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, in un incontro promosso da Novartis.

Sul piano della tutela della salute, ha precisato Fausta Franchi,dell’Associazione Italiana Pazienti BPCO
Onlus – l’identificazione della malattia in stadio avanzato incide negativamente sulla qualità di vita dei
pazienti che,molto spesso, anche se nel pieno della loro esistenza, si trovano in una condizione d’invalidità
ed a rischio di mortalità precoce.

 Per comprendere le difficoltà di tali pazienti – è emerso dall’incontro stampa – occorre rendersi conto di
come respira una persona on BPCO. Provate a buttare fuori l’aria dai polmoni, ma interrompete a metà
questa manovra e rifate una inspirazione. Momento dopo momento dovrete di necessità far leva sulla
muscolatura del torace per espellere l’aria che sta gonfiando progressivamente i vostri polmoni. Provare
per credere.

GIAN UGO BERTI

(riproduzione vietata)

								
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