Con il patrocinio della
Provincia di Savona
su delega della Regione Liguria
Comune di Alassio
UNITRE-ALASSIO
Università delle Tre Età
XXIII ANNO ACCADEMICO 2006-2007
L’Università delle Tre Età in Alassio fa parte dell’Associazione Nazionale Università delle Tre Età (UNITRE), con sede centrale e legale a Torino, ove è nata nel 1975
Estratto dello Statuto
Finalità
Art. 2 - L’Associazione di volontariato e promozione sociale ha lo scopo di: a) Contribuire alla promozione culturale degli Associati-studenti, mediante l’attivazione di corsi e di laboratori su argomenti specifici e la realizzazione di altre attività, predisponendo ed attuando iniziative concrete. b) Promuovere, sostenere ed attuare studi, ricerche ed altre iniziative culturali per lo sviluppo della formazione permanente e ricorrente, per il confronto tra culture generazionali diverse, al fine di realizzare una vera Accademia di Umanità. Art. 3 - Adesioni: le adesioni alle sedi autonome locali avvengono senza alcuna distinzione di razza, religione, condizione sociale, convinzione politica nel pieno rispetto dei principi di democrazia, apartiticità e aconfessionalità. È sufficiente avere compiuto 18 anni. L’UNITRE di Alassio è nata il 5 dicembre 1981 con il patrocinio dello Zonta Club Alassio Area ed è stata inaugurata il 16 gennaio 1982 con prolusione del prof. Tommaso Schivo. L’attuale Consiglio Direttivo UNITRE è così composto: Presidente onorario: Fernando Cauli Presidente: Elena Dogliotti Dotti Vicepresidenti: Rosa Angela Vano Zignego, Gabriella Peluffo Schivo Consiglieri: Vittorio Novaretti, Piera Olivieri, M. Teresa Preve Direttore dei Corsi: Tommaso Schivo Segretario: Graziella Bonavia Boscione Tesoriere: Cinzia Mombelli Anfossi Rapp. Asso. Stud.: Antonio Brusco Revisori dei conti: Emanuele Aicardi, Roberto Baldassarre, M. Grazia Pozzi (Addetto Stampa: Piera Olivieri). Si ringraziano per la collaborazione: – Provincia di Savona – Comune di Alassio (Assessorati Cultura e Turismo) – Padri Cappuccini – Hotel dei Fiori – Associazione Vecchia Alassio – Banca Intesa Bci – F.B. benemerita – Tutti i docenti che operano con dedizione e a titolo completamente gratuito ASSOCIATI FONDATORI E ORDINARI: Alberti Verga Mara Bergia Luisella Bertolino Carlo Bombelli Anfossi Cinzia Bonavia Boscione Graziella Brugna Gioberti Antonina Brusco Antonio Cauli Fernando Cerrato Ferrando Rosanna Dogliotti Dotti Elena Fazio Carla Ferrando Preve Maria Teresa Gaburri Repossi Iris Galloni Aicardi Patrizia Lunghi Adriana Nattero Barbera Jole Novaretti Vittorio Olivieri Piera Peluffo Schivo Gabriella Pendezzini Mariella Re Irma Maria Schivo Tommaso Siccardi Bruzzone Anna Vaccari Milly Vano Zignego Rosangela Volpe Baiardo Vera
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Il saluto della Presidente Elena Dotti
all’A.A. 2006-2007 (24°). 25° lo celebrerà solennemente il nuovo C.D. B envenutinumerosisabatoiscrizioni cheIlavranno inizio lunedì 25 settembre p.v.di(lun. Spero di vedervi alle – mer. – ven.). La prolusione 28 ottobre alle ore 16 presso la Biblioteca. Mi sento dover ricor-
dare a tutti che anche quest’anno abbiamo perso un’amica discente, la signora Rita Pelle Bogliolo: mi sembra che facesse parte del gruppo delle circa 20 discenti che erano iscritte dall’inizio. Speriamo che nuove forze giovani entrino per compensare le perdite. Il C.D. è scaduto nel novembre 2005, me per motivi di forza maggiore bisognerà resistere ancora per un anno o due. I nostri principali traguardi dall’inizio: 82/83 Convegno interregionale ottobre 1986 – III Convegno Unitre Nazionale (Ass. Soci) 35 sedi. 23-24-25 marzo 2001 – Convegno Internazionale con tema: “Le Unitre alla riscoperta dell’essere”. Emozionante l’inaugurazione di una sede fissa (3° piano) per la quale (a mia richiesta) molti pittori ci avevano donato quadri per coprire il bianco delle pareti; poi siamo scesi al 1° piano con la segreteria più piccola, con tre aule utilissime e la sala delle riunioni, nonché della rinnovata Biblioteca-salotto. Settembre 2006
Elena Dotti
Considerato il favorevole apprezzamento dei passati anni accademici da parte dei numerosi colleghi e allievi Unitre, continuiamo a dotare il libretto annuale dei programmi ed orari dei Corsi con varie citazioni (curate dal Direttore dei Corsi e tratte dal suo libro: “Figure sulla sabbia”). Per le illustrazioni fotografiche abbiamo privilegiato quest’anno le opere del corso di pittura (diretto dalla prof. M. Teresa Preve).
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Messaggio della Presidente Nazionale Irma Maria Re
C
ome al solito vi faccio giungere il mio messaggio più affettuoso e sincero unitamente al saluto dell’Associazione Nazionale, dei Consiglieri e dei Coordinatori Regionali in carica, che ringrazio per la loro collaborazione a livello nazionale e locale. L’Associazione Nazionale ci lega gli uni agli altri per darci modo di raggiungere insieme le finalità riportate nello statuto. Gli scopi di questo grande progetto Unitre teso a migliorare la vita di tutti è il cercare, uniti a tanti uomini e donne di tutte le età, di riportare alla società rettitudine, solidarietà reciproca, pace, concordia attraverso la cultura e l’umanità. Mi congratulo con tutti per i traguardi raggiunti dalla vostra Sede e per le iniziative realizzate con tanto entusiasmo e tanta capacità. Molte sarebbero da citare in modo particolare per la loro valenza culturale e sociale. Un plauso ai vostri Docenti per la loro dedizione; ai Membri dei Consigli Direttivi per la loro capacità; a quelli dell’Accademia d’Umanità, la seconda colonna portante delle nostre Sedi, per il loro servizio nella struttura e sul territorio, a tutti gli Studenti per la loro fedeltà ed il loro entusiasmo ed a coloro che, in qualsiasi modo, hanno collaborato per far conoscere questa nostra grande Famiglia, apprezzata in tutto il mondo. Possa ciascuno di noi diventare un “costruttore di speranza e pace” come gridava al mondo il Papa Giovanni Paolo, affinché l’uomo mettendo da parte odi e rancori, egoismi ed egocentrismi, superbia e supponenza spiani finalmente la via al sorgere di quell’arcobaleno di pace e d’amore universale a cui tutti aspiriamo. Grazie ed un abbraccio affettuoso a tutti.
La Presidente Nazionale
Irma Maria Re
Saluto del Sindaco Arch. Marco Melgrati
R
iprendono anche quest’anno i corsi dell’Università delle Tre Età di Alassio. Con i suoi oltre trecento iscritti, alassini e non, i circa trenta corsi e un programma ricco di iniziative di contorno l’Unitre è divenuto ormai consolidato appuntamento culturale: una delle realtà più accreditate e seguite della zona. Quest’anno mi è stato personalmente offerto l’alto onore di prendere parte a questo progetto in qualità di docente con tre appuntamenti legati all’architettura antica, medioevale e moderna. Un onore e un’opportunità che ho avuto modo di apprezzare profondamente e per il quale ringrazio, insieme allo Zonta Club, il Prof. Tommaso Schivo cui va ogni anno il merito di promuovere questa iniziativa, e la presidente dell’Unitre Sig.ra Elena Dotti. È dunque con particolare piacere che anche quest’anno voglio salutare coloro i quali già si sono iscritti al nuovo anno accademico, quanti invece si apprestano a farlo, e prima di tutti coloro i quali, da anni, con il loro impegno settimanale hanno messo la propria preparazione, la propria esperienza nel campo dell’insegnamento e della professione formativa, al servizio di un’iniziativa che ha saputo crescere ogni anno insieme alla nostra città.
Il Sindaco
Arch. Marco Melgrati
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Quando è bella
Quanti ordini, comandamenti, prescrizioni piombano sull’uomo dall’alto come tanti mostri pronti a colpire chi viola gli ammonimenti delle leggi! Non per nulla il Decalogo di Mosè, si dice, fu scolpito nella pietra del Sinai direttamente dal fuoco divino. Se mettessimo in fila tutte le leggi, gli articoli, i comuni, i richiami, cui l’uomo deve sottostare, questi sarebbero più numerosi di coloro stessi che devono rispettarli; senza parlare, poi, delle leggi che ciascuno di noi, a volte, crea e si impone o modifica a suo piacimento. Mi sovviene il sorriso bonario del nostro buon vecchio Rin, quando, nonagenario, parlava di qualcuna di esse. Gli chiedevo: «Nonno, non ricordo i comandamenti… Me li fate ripassare?», ed egli, serio come un funerale, rispondeva pronto: «Settimo non rubare…» e con voce in falsetto aggiungeva: «fino a sei puoi arrivare…» «Nono, non desiderare la donna d’altri…» ed aggiungeva prontamente in dialetto «quandu a l’è sussa…» (quando è brutta). Lo incalzavo: «Nonno, e quando è bella?» «Ama il prossimo tuo come te stesso!». Eh sì, quel buon vecchio ha sempre dimostrato la sua grande saggezza. Del resto in un mio «decalogo» ai ragazzi perché scrivessero correttamente, anch’io dettavo nell’ultimo «comandamento» il 12°: «su sta fa va qui qua… l’accento non va». E l’undicesimo? Verrà, verrà…
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NOTIZIE PER ISCRIZIONE - ORGANIZZAZIONE
Per associarsi all’Unitre non è necessario alcun titolo di studio. L’associazione è aperta a tutti (richiesta unicamente la maggiore età). La quota associativa per l’anno accademico 2006-2007 è di € 37 e dà diritto alla frequenza di tutti i corsi previsti. Le iscrizioni si accettano nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15.30 alle 17.30, in via IV Novembre 2, presso Istituto dei Padri Cappuccini (tel. 0182 644.550) con inizio mercoledì 21 settembre. Le lezioni avranno cadenza quindicinale e si svolgeranno (ad eccezione di danza, scultura e pittura) presso la sede di Via IV Novembre 2, con il seguente programma: – inizio ore 15,30 (per le lezioni serali, ore 21); – esposizione del docente (1 ora circa); – breve pausa di 10 minuti; – ripresa delle lezioni con possibilità per gli allievi di rivolgere al docente domande o suggerimenti. Gli iscritti potranno registrare su nastro le lezioni o prendere appunti di qualsiasi genere. Alcune variazioni potranno avvenire per necessità contingenti che si presentassero nel corso dell’anno accademico. Nei mesi successivi si svolgeranno conferenze mensili su temi da stabilire. Dicembre: Festa degli auguri. Febbraio: Cena di carnevale con musiche, danze e giochi vari. Sono in via di definizione visite guidate sui colli ed in zone vicine e gita annuale (una settimana) con serate tipiche, in data e località da stabilire (Fiordi, Olanda?). Inoltre sono previste altre iniziative: concerti, conferenze, lettura quotidiani. Come sempre, è a disposizione dei soci, la rinnovata biblioteca.
ISCRIZIONE:
INAUGURAZIONE:
Sabato 28 ottobre, alle ore 16, presso l’Auditorium della Biblioteca Civica R. Deaglio - Piazza Airaldi e Durante, 7 La prolusione sarà tenuta dal Prof. Paolo Pobbiati, (presidente sezione italiana di Amnesty International) sul tema: «I DIRITTI UMANI NELL’EPOCA DELLA GUERRA AL TERRORE».
CONCLUSIONE DEI CORSI:
Da Sabato 14 aprile a Sabato 21 aprile - h. 16: Mostra laboratori (pittura, scultura) Sede Associazione Vecchia Alassio Venerdì 27 aprile - h. 17: Concerto finale (Istituto Salesiano) Sabato 28 aprile Consegna sigilli accademici e pranzo di fine corso
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«HOC ERAT IN VOTIS» - Un giorno o l’altro doveva pur capitare…
D
a tempo avrei dovuto licenziarmi dagli impegni a volte anche gravosi dell’Unitre, pur col desiderio di restare ancora un poco accanto a voi, cari, amati amici di tanti anni di studio e di lavoro insieme… Ho tentato, ma hanno insistito, hanno chiesto ripetutamente ch’io restassi ancora un poco con i discenti Unitre a «chiacchierare» di letteratura, di Dante, di storia linguistica, di geografia, di mille altri argomenti che gli studi e la conoscenza e la vita stessa fanno maturare «dentro», perché siano, poi, condivisi con chi ci è accanto e vive qualche ora con noi nelle aule della nostra Associazione. Per questo, anno dopo anno, sono arrivato fin qui, ma è ora ormai di raccogliere i remi e le vele, di tornare all’approdo. Da quanti anni lo chiedo? Voglio ringraziare il Presidente, gli amici e i colleghi del Consiglio e dei Corsi Unitre per tutto quello che mi hanno dato e che serbo nel cuore con viva simpatia e venerazione e anche con un poco di orgoglio e di sincera malinconia. Ma non mi arrendo; cercherò di dare ancora una mano, anche se sempre meno salda, anche se sempre un po’ più stanca, come gregario ormai, come chi forse, cercherà di portare ancora col vecchio cuore di sempre, una borraccia d’acqua, capace di dissetare e forse di dare ancora un po’ di sollievo. Per questo mi hanno chiesto di restare ancora un anno come direttore dei Corsi; per questo ho predisposto ancora una volta, anche se sempre più faticosamente, gli orari e questo libretto dei programmi. Ancora quest’anno, dunque, e con il più cordiale e affettuoso abbraccio a tanti amici… tanti, sinceri, leali, meravigliosi che ringrazio e che non dimenticherò mai.
Il Direttore dei Corsi
Accettami così…
Ti sono amico, lo sai; mi sei amico, lo so; ma tu vorresti che io fossi il migliore fra tutti, il più dolce, il più caro, il più affettuoso, infallibile, eroico come Ettore, invulnerabile come Achille, altruista come Castore e Niso. L’amico perfetto cercalo altrove. Se ami il sole, non dimenticare che esso crea anche ombre e sfumature e penombre che qualche volta addirittura vai a cercare, frastornato da tutta quella luce abbagliante. Che cosa mai succederebbe se il sole non abbandonasse mai la nostra vita, se il giorno pieno di luce e di calore non finisse mai? Il correr delle stagioni, nella oculatezza del Creatore, rende possibile la vita. L’eterna estate, come l’eterna giovinezza che esiste solo nei sogni, è un’illusione, un miraggio, ma sarebbero insieme la morte se accadessero nella realtà. Tu cerchi un amico perfetto, l’amico ideale, purissimo, fatto su misura per te, senza ombre e senza paure, senza incrinature e debolezze. Non cercarlo più… Accettami come sono, una mistura di bene e di male, di luci e di ombre, di pregi e difetti, anche se quelli pochi e questi molti. Accettami così come sono, amico carissimo, non ti lagnare… Chi cerca un amico senza difetti, rimane senza amici.
Undicesimo… attento a giudicare
Come sembra facile giudicare… gli altri, troppo facile per molti uomini! Mi viene in mente un insegnamento attuale del mio grande Maestro, di Dante… «Attenti a giudicare, uomini… ho già visto chi ha disprezzato un cespuglio spinoso e poi, mentre tutto intorno a sé era secco e brullo, eccolo fiorire e vivacizzarsi di bellissimi fiori bianchi… Attenti a giudicare, uomini… Ho già visto il pilota irridere al mare, dopo aver superato tutte le bufere della rotta, e proprio lì, all’imboccatura del porto… una secca improvvisa, uno scoglio, un accidente qualsiasi e, pochi attimi dopo, la nave, apertasi come un libro, s’è adagiata sul fondo, irrimediabilmente perduta!».
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QUALCHE CASISTICA CURIOSA ORE DI LEZIONE DIVISE PER MATERIE E DOCENTI
Educazione alla Pittura ore 930 Lingua inglese » 830 Storia della lingua, Dante e letteratura contemporanea » 562 Letteratura italiana » 498 Medicina » 470 Psicologia » 432 Filosofia e Dottr. pol. » 330 Archeol. e Storia locale » 300 Danza libera, Educazione fisica » 366 Ecologia » 356 Bridge » 318 Giardinaggio » 272 Canto corale » 286 Lingua Francese » 338 Lingua Tedesca » 336 Cultura Orientale » 224 Bibbia » 218 Educazione Musicale » 158 Ceramica (gran fuoco) e scultura » 250 Diritto » 106 Geografia » 120 Educazione teatrale » 84 Scienza dell’Alimentazione. Chef » 102 Arte, Storia e Teatro » 110 Informatica » 142 Pedagogia » 56 Chiese alassine » 36 Altre materie (varie) » 220 Pirografia, Patch Work » 156 Maglieria e ricamo » 30 Fisioterapia, Mal di schiena » 26 Mare e Cosmografia » 76 Civiltà dell’Islam » 20 Veterinaria » 12 Storia locale » 34 Bon Ton » 12 (prof. B. Dobelli e M.T. Preve) (prof. Pozzi, Damilano, De Maio, Epinot) (prof. T. Schivo) (prof. A. Gallea) (16 medici, coord. G. Peluffo) (prof. R. Vano e A.M. Bergallo) (prof. A. Boasso - D’Amato) (prof. A. Bruzzone e J. Costa) (prof. I. Gaburri) (prof. T. Berarducci) (prof. A. Lunghi C. Giunta - E. Pelle - Baiardo) (prof. P. Marassi - F. Gualco - P. Maurizio) (prof. G. Del Pero e Restani) (prof. M. Trifoglio) (prof. V. Elena, D’Armìento) (prof. I. Revello) (prof. G. Favaro e Mons. A. De Canis) (prof. Patriarca, Ferrari, Tabacci e Milano) (prof. L. D’Ambrosio, R. Ferrari, Granducato) (prof. Cauli, Biamonti, e Nastasi) (prof. D’Armiento e Schivo) (prof. L. Caragliano) (prof. D. Bruzzone) (prof. Febbraro, Larcher, Asplanato, Gisiano) (prof. G. Marone) (prof. R. Seligardi) (prof. M. E. Pedone) (prof. I. Zabetta, Basso) (prof. M. Seravalle, Usai, Ciccioni) (prof. C. Di Bugno) (prof. M. Testa, O. Buccarella, De Capitani) (prof. D. Schivo) (gen. Nisi) (prof. Bogliolo, Durante, Robutti) (prof. B. Schivo) (prof. M. Cassarino)
Per un totale di oltre 9.700 ore di lezione (salvo possibili omissioni), cui vanno aggiunte tutte le numerose giornate e le ore impiegate per visite-studio, gite di istruzione o di svago, attività di volontariato in vari settori, riunioni sociali mensili (conviviali e culturali), conferenze, dibattiti, mostre, proiezioni ecc. A tutti i docenti… Grazie.
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Il Consiglio Direttivo dell’Unitre ha ritenuto opportuno di apportare alcune novità al consueto programma delle lezioni dell’anno scolastico 2006-2007. Ecco le più importanti: 1) Un incontro con… Parliamo di… Si tratta di un gruppo di due (tre) conferenze o lezioni di vario argomento, tenute da docenti qualificati in particolari settori della cultura o della scienza, con invito a tutti i discenti dei vari Corsi. I programmi e gli orari saranno stabiliti e comunicati in tempo utile, ma potranno cadere nelle seguenti giornate: lunedì e martedì 30 e 31 ottobre – lunedì 20 novembre – martedì e giovedì 21 e 23 novembre (Vita di relazione, prof. Aldo Ciceri di Pavia) – lunedì 11 dicembre – martedì 19 dicembre – lunedì 15 gennaio – lunedì 5 febbraio – martedì 20 febbraio – lunedì 26 febbraio – lunedì 19 marzo – giovedì 12 e lunedì 16 aprile, giovedì 19 aprile. 2) La Ch.ma prof. Maria Laura Bianchi terrà un Corso storico-letterario, già felicemente esperimentato a Milano, sul tema: «Spazio-Tempo». 3) Tra i nuovi Corsi segnaliamo: Ch.mi prof. Augusto Giorcelli: Geologia – Beppe Ellena: Astronomia (con diapositive esplicative) – Pozzi (Inglese). 4) Il Corso di Inglese sarà articolato in due settori: 1) Grammatica e sintassi (a cura della prof. Epinot) e Conversazione (a cura del prof. Pozzi). 5) Il Signor Enzo Briozzo guiderà (in giorni che stabiliremo) i discenti interessati nel Laboratorio-Museo di Storia Naturale presso l’Istituto don Bosco. 6) La Signora Piera Olivieri parlerà su: “Le origini del Turismo” (20 febbraio). 7) Il dottor Domenico Nisi propone 4 incontri (lunedì 30 ottobre, lunedì 11 dicembre, lunedì 15 gennaio e lunedì 15 febbraio) sui seguenti temi: 1) Il dissidio arabo-israeliano 2) Lucrezia Borgia 3) Caterina de’ Medici 4) I Balcani: la nuova configurazione geo-politica. 8) 20 novembre: organizziamo il Natale… tutti insieme. 9) In linea generale si proporrà una gita-tour annuale (o crociera lungo i fiordi scandinavi o, più probabilmente, in Olanda). 10)Auguriamo a tutti i docenti e i discenti un nuovo felicissimo Anno Accademico con tanti auguri per la nostra brava e fedelissima “allieva” centenaria Signora Maria Chierichetti… a nome di tutti!
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UNIVERSITÀ DELLE TRE ETÀ - ALASSIO Sede: Via IV Novembre, 2 - tel. e fax 0182 644.550
CALENDARIO
OTT. NOV. DIC. GEN. FEB. MAR. APR. MAG.
MATERIA LETTERATURA ITALIANA Lunedì - h. 15.30 PSICOLOGIA Venerdì - h. 15.30 ECOLOGIA Venerdì - h. 15.30 MEDICINA Martedì - h. 15.30 INGLESE I
DOCENTE
SEDE LEZIONI SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2
A. Gallea
23
13
4
8 29
19
19
5 30
-
R.A.Vano
-
24
-
26
16
16
20
-
T. Berarducci
-
10
1
12
2
2 30 6 27 1 15 29 1 15 29 6 27
-
-
Coord. dott. G. Peluffo
24
-
12
9
6
24
-
I. Epinot Giovedì - h. 15.30 INGLESE II Pozzi Mart.-Giov. - h. 15.30 TEDESCO Mercoledì - h. 15.30 FRANCESE Mercoledì - h. 16.30 SPAGNOLO Mercoledì - h. 15.30 OMEOPATIA Lunedì - h. 15.30 MARE E COSMOGRAFIA Mercoledì - h. 15.30 STORIA LOCALE B. Schivo Lunedì - h. 15.30 GEOLOGIA Martedì - h. 15.30 PITTURA Martedì - h. 15.30 M.T. Preve A. Giorcelli I. Coda Zabetta C. Fanucci C. D’Armiento
26
9 23 9 23 7 21
14 21 14 21 5 19 6 20
11 25 11 25 9 30 17 31 10 31 22
1 22 1 22 13
12 26 12 26 3 17
-
26
-
24
-
-
22
14 28
21
4
-
Bertonasco
25
29 6 27 8 22
20
21
14 28 5 26 7 21
12 gio 18 23
-
-
18
12
-
D. Schivo
-
6
10
7
4
-
-
6 27
18
22
12
5 26
23
-
SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2
24
14
5
23
-
-
-
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Dal mercoledì 15 novembre - Palazzo Morteo
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UNIVERSITÀ DELLE TRE ETÀ - ALASSIO
MATERIA PITTURA SERALE
DOCENTE
CALENDARIO
OTT. NOV. DIC. GEN. FEB. MAR. APR. MAG.
SEDE LEZIONI SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 PALESTRA di Via Manzoni SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2 SEDE Via IV Novembre, 2
M.T. Preve CULTURA ORIENTALE S. Revello Giovedì - h. 15.30 ARCHITETTURA Martedì - h. 15.30 GEOGRAFIA Giovedì - h. 15.30 SPAZIO-TEMPO (Storia e letteratura) Venerdì - h. 15.30 STORIA TEATRO Venerdì - h. 15.30 ASTRONOMIA B. Ellena Mercoledì - h. 15.30 CANTO CORALE Martedì - h. 16 IL CORPO RITROVATO I. Gaburri Giovedì - h. 10.40 PRATICHE BANCARIE Mercoledì - h. 10.40 SCULTURA, MODELLATO E DISEGNO Mar. - h. 21 PATCHWORK Mercoledì - h. 21 M. Ciccioni I. Oneto G. Del Pero C. Restani M. Cisiano M. Melgrati C. D’Armiento e T. Schivo
Lunedì (studio di Via Mazzini) numero chiuso
-
9 30
21
18
15
22
26
-
-
28
-
16
-
-
-
-
-
16
14
11 25
8
8 29
-
-
M.L. Bianchi
-
17
15
19
9
9
13
-
-
3
22
26
23
23
27
-
25
15 29 7 21
13
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14 28 13 27
14 28 13 27
18
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12
9 30
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Corso settimanale a numero chiuso dal 9 novembre a fine gennaio. 7 21
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13
17
7
F. Granducato C. Vola
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8 22
6 20
10 24
7 21
7 21
4 18
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PROLUSIONE Sabato 28 ottobre - h. 16
Prof. Paolo Obbiati
“I diritti umani nell’epoca della guerra al terrore”
BIBLIOTECA CIVICA Piazza Paccini
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LETTERATURA ITALIANA
Docente: prof. Andrea Gallea, insegnante in pensione. Finalità del Corso: Interpretazione dei vari fenomeni letterari. Oggetto del Corso: Cinquecento, Seicento e Settecento. Durante lo svolgimento del programma saranno evidenziati i rapporti fra i periodi culturali presi in esame e la civiltà contemporanea, mentre sarà data particolare cura alla evoluzione della figura femminile nel corso della storia. Orario: Lunedì, ore 15.30. Sede di via IV Novembre 2. Inizio del Corso: 24 Ottobre.
SPAZIO-TEMPO – Percorsi storico-letterari
Docente: prof. M. Laura Bianchi, docente liceo - Milano. Finalità del Corso: Interpretazione della concezione spazio-temporale attraverso l’evolversi della civiltà del mondo antico a quello moderno. Oggetto del Corso: Storia e letteratura. Orario: Venerdì, ore 15.30. Sede di via IV Novembre 2. Inizio del Corso: 17 Novembre.
PSICOLOGIA
Docente: prof. Rosa Angela Vano Zignego, insegnante di Filosofia, Pedagogia, Psicologia e Lettere, in pensione. Finalità del Corso: Apertura ad ogni evento, mantenendo saldo il senso della propria coeranza interiore. Oggetto del Corso: Autostima: essenza, fattori esterni e interni. L’io e gli altri. Analisi di saggi contemporanei con riferimento ai valori tradizionali. Eventuali temi richiesti dai discenti. Orario: Venerdì, ore 15.30. Inizio del corso: 24 Novembre.
IL MARE E COSMOGRAFIA NAUTICA
Docente: Comandante Dante Schivo. Oggetto del Corso: Mare, la grande via fra i popoli, venti, correnti, fauna e flora, gli astri. Finalità del Corso: Diffondere la conoscenza del mare, da un punto di vista scientifico, letterario e umano. Orario: Mercoledì, ore 15.30, Sede, via IV Novembre. Inizio del corso: 8 Novembre.
Dedicata a un amico… di ieri
L’esercito nemico infuriava alle porte della città; sulle mura i cittadini erano pronti alla difesa, a morire piuttosto che a cedere. E passarono i giorni, finché si vide, accanto al generale nemico, un alabardiere sventolare quattro fogli bianchi come la neve. Mai il sole parve più caldo e vitale. Era la resa esterna, la fine delle ostilità: s’aspersero le porte e, accolta dagli assediati, la turba già ostile e temuta entrò, non più come un’orda di nemici mortali, ma come una schiera amica di fratelli. Entrò e piombò sulla città ormai inerme e fiduciosa e lontana dalle vedette e dalle mura. Ma su quei fogli bianchi dettò le condizioni della resa e della schiavitù. La storia dell’uomo, lupo all’uomo, dall’uomo famelico antropofago, dell’amico di ieri che per un suo minuscolo interesse ti misconosce e ti tradisce e dimentica tutto, si ripete ogni giorno sulla faccia della terra, in forme diverse, ma sempre uguali nella sostanza. Amico di ieri, questa pagina la dedico a te.
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CULTURA ORIENTALE
Docente: Ines Revello. Finalità del Corso: Individuare, nelle fasi salienti dell’antica storia del Giappone, il fondamento della sua evoluzione culturale. Oggetto del Corso: Genesi della cultura giapponese. Orario: Giovedì, ore 15.30. Sede di via IV Novembre 2 Inizio del Corso: 9 Novembre.
ECOLOGIA
Docente: Prof. Tommaso Berarducci Università di Milano, in pensione Finalità del Corso: Analizzare i livelli superiori dei sistemi di aggregazione della vita in rapporto all’ambito biotico e abiotico; affrontare il problema ambientalistico con i concetti di conoscenza nell’ambito della globalità del sapere. Oggetto del Corso: Principi fondamentali; cicli delle principali sostanze ecologiche; aderenze alle cronache generali e quotidiane per raggiungere un proprio giudizio e un’autocritica; la realtà secondo la cronaca giornalistica, culturale e politica. Orario: Venerdì, ore 15.30. Sede di via IV Novembre 2. Inizio del Corso: 10 Novembre.
MEDICINA
Docenti: Dr. Gabriella Peluffo (Oncologia), Coordinatrice e Dott.ri G. Mancuso (Medicina interna), Cesarina Rainisio (Gastroenterologia), Marisa Brunengo (Cardiologia), Andrea Fiorina (Pneumologia). Finalità del Corso: Offrire in modo accessibile ai «non addetti ai lavori» le notizie fondamentali per la comprensione della patologia. Informazione sanitaria, con riguardo ai problemi della terza età. Oggetto del Corso: Nozioni fondamentali di anatomia umana. Patologie peculiari della terza età; aspetti preventivi e riabilitativi con eventuale ausilio di mezzi audiovisivi. Orario: Sede di via IV Novembre 2, Martedì ore 15.30. Inizio del Corso: 24 Ottobre, ore 15.30 (in Dicembre non il 13, ma Lunedì 12).
Castillos eran
A volte mi soffermo a pensare a quello che possono “ricavare” un tecnico specializzato come un ingegnere capace e affermato o un medico che sappia il fatto suo o un commercialista che guadagna sui guadagni di tutti e poi a me, povero tapino di maestro che, finita la scuola, adopera la penna solo su un “quaderno a righe” (eh già, la ripeto spesso questa espressione della mia scolara-maestra che, come me, afferma di essere solo un “quaderno a righe”). Personalmente preferisco parlare con le nuvole e col mare, con le rondini o con i fiori, anche se non mi danno nulla e apparentemente non mi rispondono neppure. Che dico? Mi sento ogni volta ricco, a tal punto da paragonarmi con il re Creso di Lidia, quel fortunato mortale che aveva di tutto. Pascolianamente sento anche in me l’eterno “fanciullo” che ingrandisce le cose più piccole e in un ciuffo di muschio scopre una “divina foresta spessa e viva” o che rimpicciolisce le cose grandi sì da stringere in un abbraccio solo un’intera città e tutta la sua gente. Sì, è ridicola, ad analizzarla bene, tutta la faccenda. È una specie di “donchisciottismo” in cui… l’eroe vede fortezze da espugnare ove non sono che vecchi mulini corrosi dal tempo… “Castillos eran a su parecer todas las ventas donde alojaba”.
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STORIA LOCALE E AMBIENTALE
Docente: Prof. Bruno Schivo. Finalità del Corso: Conoscenza della storia e del territorio di Alassio e problematiche relative. Oggetto del Corso: La Chiesa di Sant’Ambrogio. Origini e vicende storiche, arte, architettura e restauri. La Liguria e la Chiesa milanese - Visite guidate “sul campo” Orario: Lunedì ore 15.30 in sede. Inizio del Corso: Lunedì 6 Novembre.
CANTO CORALE
Docente: G. Del Pero e C. Restani Finalità del Corso: Capire gli stili espressivi attraverso la voce. Oggetto del Corso: Tecniche di canto cenni e ascolti sulla Storia della Musica. Orario: Martedì ore 16,00. Sede in Via IV Novembre 2 Inizio del Corso: 7 Novembre.
LINGUA INGLESE
Docente: 1º Corso: Grammatica e lettura - Prof. Ida Epinot. Finalità del Corso: Apprendimento della lingua per giungere alla conversazione ed alla padronanza della stessa. Docente: 2º Corso: Perfezionamento e Conversazione - Prof. Pozzi. Orario: 1º Corso: Giovedì, ore 15.30. 2º Corso: Giovedì ore 16. Inizio dei Corsi: 26 Ottobre (1º Corso), ______________ (2º Corso), Sede di via IV Novembre 2
ASTRONOMIA
Docente: Prof. Beppe Ellena. Oggetto e finalità del Corso: Il cielo, la terra e noi. Orario: Mercoledì ore 15.30. Inizio del Corso: 22 Novembre.
Uomo, chi sei?
Talvolta ti senti frastornato da ciò che ti circonda e che fa parte del tuo stesso mondo quotidiano, come se non riuscissi più a connettere pensieri e idee, decisioni e proponimenti. Se il calcolo mentale, se la ragione ti tiene distaccato dalle cose, tu sei te stesso, un «computer» che non può sbagliare. Ti senti una macchina, più o meno perfetta, ma fredda; più o meno abile, ma limitata; che funziona, ma che si può inceppare da un momento all’altro. Se sulla ragione prevalgono i sentimenti, se il «ragioniere» o il ragionatore lascia il posto al poeta, la macchina-uomo diventa farfalla, sospiro, sogno, aereo e imprendibile, ma libero, senza catene. Vivi come in un «nirvana», come dinanzi a un miraggio che ti fascia e ti occupa e ti senti parte di esso. Sei accanto al mare, al tuo mare: acqua, onde, scogli, un gabbiano, il sole, un filo di nuvole che disegna arabeschi nel cielo, un passante lontano che non conosci e che vuoi conoscere, il murmure lieve della risacca, lo sciacquio sonoro e musicale della battigia, un’orma che l’onda lambisce e cancella… E ti senti parte dell’immenso mistero della vita.
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LINGUA FRANCESE
Docente: Prof. Caprile, insegnante in pensione. Finalità del Corso: Conseguire una competenza comunicativa di base che permetta una sufficiente padronanza della conversazione. Far conoscere gli aspetti culturali della comunità linguistica francese. Il corso è strutturato su due livelli: 1) Débutants (principianti): Apprendimento delle regole fondamentali. Orario: Mercoledì 15.30. Inizio del Corso: 22 Novembre, Sede di via IV Novembre 2.
IL CORPO RITROVATO (a numero chiuso)
Docente: prof. Iris Gaburri, insegnante del Metodo Feldenkrais (ginnastiche dolci). Tema del corso: «LA SCHIENA LIBERA», complesso di esercizi che coinvolgono, assieme alla schiena, tutte le parti del corpo ed essa collegate nelle funzioni motorie. Caratteristiche del corso: adatto a tutti, non vi sono movimenti imposti; permette di affrontare varie patologie derivanti da un errato uso del corpo. Abbigliamento richiesto: tuta calda con calzettoni di lana. Palestra Via Manzoni 19 (ang. Via Pascoli) Inizio del Corso: Giovedì 26 Ottobre-fine gennaio.
PRATICHE BANCARIE
Docente: Italo Oneto. Finalità del Corso: Come disbrigarsi più facilmente fra le pratiche bancarie. Problemi pratici. Oggetto del Corso: Banca, finanza, investimenti. Orario: Mercoledì, ore 15.30. Inizio del Corso: 15 Novembre.
E un po’ di… testamento
Il ricordo di quegli enormi crocifissi portati in processione mi ha sempre suggestionato, fin da quando ero un ragazzo e non ero certo né capace, né abituato a questo genere di riflessioni. Nella realtà penso ogni volta ai portatori che sostengono quei pesi a volte più con la volontà e a denti stretti che non con i muscoli e la fisicità del corpo. Né mai sarei stato in grado io, uomo di libri e topo di biblioteca, di esercitarmi o di provare me stesso in questo genere di impegno e di fatica… eppure, a pensarci bene (facendo un bilancio sia pur provvisorio e incompleto della mia vita e della mia “processione”) mi sento anch’io intimamente un “cristoforo”, un portatore di Cristo. Cioè credo, con intimo convincimento, anche se non senza presunzione, di aver portato onestamente il mio “Cristo” sulle spalle: persino con gioia e certo con pazienza, lungo il cammino della vita e per le strade del mio paese. Presto mi sostituiranno i figli; loro, Andrea e Rino, a sostenere il Cristo pesante della nostra famiglia e a loro vorrei dire sommessamente, ma non senza commozione: “Portatelo con serenità, portatelo con fiducia, con onestà, portatelo con rispetto! Non sarete soli; vostro padre, accanto a voi, vi accompagnerà ancora per un breve tratto di strada, prima di lasciarvi, prima di congedarsi per l’ultima volta”. Allora toccherà a voi pensare che un giorno vi sostituiranno i vostri figli.
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GEOGRAFIA
Docenti: Prof. Christina D’Armiento e Prof. Tommaso Schivo. Oggetto del Corso: Ricordi e Appunti di Viaggio (con proiezioni ed esperienze). Aspetti particolari del mondo vicino e lontano. Natura ed etnografia dei popoli. Storia e folclore. Video proiezioni con commento. Orario: Giovedì, ore 15,30. Sede in Via IV Novembre 2. Inizio del Corso: Giovedì 16 Novembre.
EDUCAZIONE ALLA PITTURA
Docenti: Prof. M. Maria Teresa Preve, pittrice. Finalità del Corso: «Carpire» dalla Natura l’anima delle cose, per «imprigionarla» nella tela attraverso i colori. Oggetto del Corso:Assistenza agli allievi nell’interpretazione artistica, alla ricerca, attraverso vari metodi e tecniche, di una forma espressiva personale e libera. Orario: Mercoledì, ore 14,30, all’Aula Palazzo Morteo, Via Gramsci. Inizio del Corso: 9 Novembre. Pittura serale Lunedì ore 21 (dal 28 Novembre), Studio Via Mazzini, 39
GEOLOGIA
Docente: Prof. Augusto Giorcelli docente universitario in pensione. Finalità del Corso: L’acqua, un bene da proteggere. Oggetto del Corso: L’acqua, il grande problema di oggi. Orario. Martedì 14 Novembre, 5 Dicembre e 23 Gennaio. Sede in Via IV Novembre.
Inizio del Corso: 14 Novembre.
ARCHITETTURA
Docente: Arch. Marco Melgrati, Sindaco di Alassio Oggetto e finalità del Corso: Architettura antica, medievale e moderna a confronto. Orario: Martedì ore 15.30. Inizio del Corso: 14 Novembre. Sede in Via IV Novembre.
Per associazione di idee
Sì, proprio per associazione di idee, questo enorme ed elefantiaco problema «vita», fatto di ombre e di luci, di lacrime e di sorrisi e quello altrettanto universale della fine e della morte per tutti e le stesse citazioni classiche e più moderne mi hanno spinto ad aggiungere un corollario, a scrivere una postilla al “discorso” di prima. Forse anche sulla morte c’è una possibile vittoria e viene, ancora una volta, dai “Sepolcri” del Foscolo: “Sol chi non lascia eredità d’affetti – poca gioia ha dell’urna…” Ecco, forse l’unica vittoria “vera” in questa terribile lotta esistenziale è morire con la coscienza di aver lasciato ai propri figli, anche solo ai propri familiari, ai concittadini, al “prossimo” insomma, un ricordo, una traccia di luce, un affetto non nato da ricchezze o denaro, dal vile denaro, ma da reali sentimenti del cuore. Eh, sì, anche le più piccole gioie sono spesso le grandi luci della vita; aveva ragione un altro illustre poeta romano e romanesco, Trilussa, che osservava con la sua solita acuta sensibilità: “C’è un ape che si posa – su un bottone (= bocciolo) de rosa. – Lo sugge e se ne va… – A ben pensarci, la felicità – è una piccola cosa!”
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VITA DI RELAZIONE (Comunicazione ed educazione)
Docente: Prof. Aldo Ciceri, docente universitario. Oggetto e finalità del Corso: Rapporto fra comportamento e atteggiamento, la scoperta dell’altro nei rapporti interpersonali. Orario: 21 e 23 Novembre ore 15.30. Inizio del Corso: Dal 31 Gennaio 2006.
STORIA DEL TEATRO
Docente: Prof. Mariangela Gisiano, professoressa di lettere in pensione. Finalità del Corso: Conoscenze relative allo spazio scenico (edificio - spazio di rappresentazione - scenografia). Oggetto del Corso: Lineamenti di storia del teatro e dello spettacolo. Orario: Venerdì ore 15.30. Sede di via IV Novembre, 2 Inizio del Corso: 3 Novembre.
SCULTURA (MODELLATO)
Docente: Prof. Francesco Granducato Oggetto del Corso: Pratica di modellato. Orario: Martedì e Mercoledì ore 21. Inizio del Corso: 15 Novembre. Palazzo Morteo
OMEOPATIA - Livello avanzato - 2a parte
Docente: Ilia Coda Zabetta Finalità del Corso: Approfondimento degli argomenti trattati nel precedente anno. Per i nuovi iscritti possibilità di accedere al materiale già sviluppato. Oggetto del Corso: Gli apparati del corpo umano e i più comuni rimedi omeopatici corrispettivi - 2a parte. Orario: Lunedì ore 15,30 con sede in Via IV Novembre. Inizio corsi: 6 Novembre.
Ardesia, pietra di Liguria
A volte, leggendo un libro, ti coglie una pagina, un pensiero, un concetto che, al di là delle impressioni generali globali ti trasmette qualcosa, ti resta dentro a lavorare, a parlarti, a volte a deliziarti e ad opprimerti insieme, come se fosse una trivella o uno scalpellino che scava nel cuore. Di un mio coetaneo e concittadino e amico e perfetto cesellatore del pensiero e della parola, di Giannetto Beniscelli insomma, mi ha avvinto un pensiero tratto da un preziosissimo volume, appunto «Ardesia, pietra di Liguria». In poche righe egli ha saputo tracciare, con esattezza psicologica e con rara perizia (oh, quale gioia leggere pagine così limpide, scorrevoli, convincenti!) il volto, l’immagine, la storia, il carattere della mia gente. Mi piace, per questo, sottolineare qui testualmente le sue parole: «Noi Liguri siamo fatti più di silenzio che di canti; e l’ardesia è la più silenziosa delle pietre. È la pietra dei giorni feriali, la più adatta a noi, fatta come noi, la pietra fraterna, la pietra di una povertà dignitosa che non declama, che non vuole essere né aiutata, né compatita». Insomma, ha saputo racchiudere tutta la fierezza ligure in poche righe, in cui vedo rispecchiata la «mia» gente, la storia millenaria di questo nostro lembo di terra; vedo, come soffusa di luce, sullo sfondo del mare che s’incupisce nel giorno che muore, i miei vecchi, i vecchi di Liguria, il cui ricordo, purtroppo, ogni giorno di più s’attenua, impallidisce e muore.
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Nemo propheta…
Nel mio paese (ma mi consolo perché, forse, questo è accaduto ed accade dovunque nel mondo), nel mio paese molto spesso fanno venire da fuori dei «fiori». Ne strombazzano le caratteristiche, ne conclamano la bellezza, il profumo, i colori, le virtù psicologiche e fisiche e terapeutiche e magiche… Chiamano il popolo a raccolta e questo pende dalle loro «labbra». Non capisce e non sente nulla di quello che hanno profetizzato gli incantatori e i procuratori. Essi, nella realtà, non hanno profumo alcuno, non sono belli, paiono secchi o marcescenti nell’atto e nel momento stesso in cui si affannano a mostrarsi, a comparire, a fiorire. La gente, stupida qual’è, si compiace, applaude, mostra di comprendere tutto e financo di commuoversi. E i «banditori» li fanno pagare profumatamente. Nel mio paese ci sono dei «fiori»… non blasonati, il cui nome non compare nelle grandi «enciclopedie», nei libri di «botanica»; sono modesti, si nascondono tra l’erba o compaiono qua e là lungo le vie, su una finestra o in un balcone e occhieggiano di tanto in tanto a chi sa scorgerli ed hanno un profumo che non puoi dimenticare e colori capaci talvolta di gareggiare con gli occhi dei bimbi o con le ali di una farfalla. Sono qui: potresti godere di essi ogni momento, gustarne l’incanto malioso, riempire le pupille e l’anima di ciò che essi saprebbero darti. E non costano nulla, perché nascono dalla spontaneità, dalla sincerità, dall’amore stesso di questa terra e di questo cielo, dal sole e dal mare, dalla serenità dei fanciulli e dall’angoscia delle madri, dalla fatica degli uomini e dai ricordi sempre più lontani dei vecchi. Ma nessuno li vede in questo paese, nessuno li vuole. Anzi, li calpestano e, primi fra tutti, lo fanno i cosiddetti esperti, proprio coloro che si affannano spasmodicamente a ricercare ogni giorno altrove «erbaccia» che si pavoneggia, come se fosse un fiore. E naturalmente non parlo solo di fiori…
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Tragedia da ridere
Rileggevo nel cimitero del mio paese una epigrafe consunta, ma pur sempre toccante e viva: “Turbine tragico trasformò la tua serena alba di opale in un tramonto rosso di sangue”: in una scultura efficace la madre affranta e scarmigliata stringe fra le braccia un infante inerte e ormai privo di vita. Continuando a passeggiare fra gli avelli, meditavo. La vita inevitabilmente conduce tutti ad una sconfitta; la condanna o, se si vuole, il traguardo è la morte. Lo scrisse Leopardi: “Dentro covile o cuna – è funesto a chi nasce il dì natale”, ribadendo il verso foscoliano delle “Grazie”: “Qui vagiti presagio son di dolorosa vita”. Per i parenti del bimbo o del giovane che si arrende per propria fragilità o per fatale destino il “colpo” è più grave, la sconfitta è più acerba e spesso per noi anche incomprensibile. È davvero un “turbine” che nega già all’alba la promessa di un giorno; è una violenza che viene fatta alle stesse leggi di natura. È un lampo mattutino ed è subito notte. In genere, però, la vita è un “tunnel” più o meno lungo, che ora si illumina e persino ti acceca un istante, ora si spegne e ti lascia nel buio più cupo: edonismo e lacrime, piaceri e angosce, vittorie e sconfitte e riprese e ancora una fiammella di luce che va e viene, che s’accende e si spegne. Alla fine, tuttavia, inesorabilmente, tutti attende la Morte. L’uomo non ce la fa più e si arrende impotente, pur dopo tutti i tentativi di resisterle, perché l’istinto di autoconservazione è pur sempre la “spes”, come la speranza, “ultima dea”. Diciamo allora che la vita è piuttosto una lotta, una lotta costante contro le avversità, i pericoli, gli ostacoli d’ogni genere, la perfidia e l’altrui viltà. Opponiamo la fragilità delle nostre forze a un nemico inflessibile, che è più forte, che attende per annientarci. Vince sempre lui, inevitabilmente. Di fronte a questi pensieri, che sono poi verità inconfutabili, qualcuno si dispera; altri non se la prendono e persino c’è chi sorride, accettando forzatamente l’ineluttabilità del destino, ripetendo con Petrolini: “Che tragedia da ridere – questo nostro soffrire; – si nasce per vivere – e si vive per morire!”
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Ciascuno degli Anni Accademici Unitre ha avuto inizio ufficiale con una «Prolusione»tenuta da docenti specificatamente preparati in qualche settore della cultura e della conoscenza. Ad Essi con questa «rassegna breve» vada il ringraziamento di tutta la Famiglia Unitre di Alassio. STORIA E ARGOMENTO DELLE PROLUSIONI UNITRE Anno Accademico » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » 1983-84 1984-85 1985-86 1986-87 1987-88 1988-89 1989-90 1990-91 1991-92 1992-93 1993-94 1994-95 1995-96 1996-97 1997-98 1998-99 1999-2000 2000-2001 2001-2002 2002-2003 2003-2004 2004-2005 2005-2006 2006-2007 prof. Tommaso Schivo: «La Divina Commedia es el poema de este mundo (Flores). Attualità di Dante» prof. Franco Gallea: «La poesia di Sbarbaro». dott. Giannetto Beniscelli: «Liguria da scoprire» III Congresso Nazionale Unitre, organizzato da Unitre di Alassio. prof. Andrea Gallea: «Origini della lingua italiana». prof. Gerolamo Bogliolo: «Progetto Uomo». prof. Tommaso Schivo: «Raoul Roveroni, uomo ed artista alassino». prof. Maurizio Yushin Marassi: «Le religioni si incontrano. Chi incontra chi?». prof. Tommaso Berarducci: «La sfida ecologica al varco del terzo millennio». prof. Giovanni Puerari: «Alassio dal Medio Evo all’età moderna» (politica, sociale ed economica). dott. Mario Fazio: «La difficile opera di protezione del patrimonio culturale italiano». prof. Silvio Riolfo Marengo: «Angelo Barile, la poesia dell’ultima trasparenza». prof. Alberto Beniscelli: «Scarsa lingua di terra che orla il mare» (Sbarbaro): il paesaggio negli scrittori liguri del ’900. prof. Giacomo Dacquino: «Libertà di invecchiare». Tenente di Vascello Giuseppe Bonelli: «L’evoluzione delle costruzioni navali e della sicurezza della navigazione» prof. Piero Quaglieni: «Alle soglie del 3º Millennio: è possibile un bilancio sul secolo che sta per finire?». prof. Carlo Degli Abbati: «Il mondo mussulmano nella percezione occidentale» prof. Gustavo Ottolenghi: «“OVERLAND” Tecnologia - Avventura - Solidarietà» Gen. Vincenzo Dobelli: «Napoleone e Hitler, due illusioni a confronto» Prof. Emilia Fugassa: «Strategie riproduttive nel mondo animale». Prof. Adele Majello: «L’emigrazione ligure in California». Prof. Renata Cusmai: «Mare aperto». Prof. Augusto Giorcelli: «Terra, pianeta vivo». Prof. Paolo Obbiati: «I diritti umani all’epoca della guerra al terrore».
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A proposito di…
A proposito di studio particolareggiato della Geografia, ne ho da raccontare proprio una bella… ed è autentica. Un mio eccellente collega, anni or sono, vinse la cattedra di Stato al Ginnasio ed ebbe in sorte il Liceo Ginnasio Marzolla di Brindisi. Se si traccia una linea dalle estreme propaggini della provincia di Savona al «tacco» d’Italia, anche senza tutte le inevitabili curve della strada, si può constatare che poteva considerarsi il peggiore dei risultati. Tuttavia, o prendere o lasciare e nessuno davvero avrebbe perduto il posto di stato e la sicurezza futura, pur pensando alla distanza da casa, dai familiari, a tutte le difficoltà di quella nomina. Partì e dopo un anno di tirocinio ottenne il sospirato trasferimento e fra tutte le «cattedre» disponibili scelse… la più comoda, quella di Massa. Un tuffo al cuore, una gioia: sul mare, a un tiro di schioppo (si fa per dire) da casa; duecento chilometri non sono millecinquecento! Fece valigia e bagagli, salutò scuola e colleghi e compagnia bella e si presentò, il giorno della convocazione, nella nuova sede. E la storia… anzi, la geografia, comincia qui. I Massesi non seppero dargli troppi ragguagli. Alla domanda: «Per cortesia, il Liceo di Via Martiri?» si sentì rispondere… «Un so – non so». «Il Liceo di Via Martiri della Niccioleta?»… «Un mi pare ci sia…». Perplesso rilesse il foglio di nomina. «Ma sì, è Massa, è Massa Marittima» e tra parentesi trovò un «GR». Un sobbalzo! «Per la miseria, GR è Grosseto…» e il più fulmineamente possibile, senza nemmeno tornare a casa riprese il treno e ci mise un giorno e mezzo per entrare in Maremma, altro che Marina di Massa e Carrara e Pietrasanta… Eh già… la Geografia vera va fatta proprio «co’ piedi», lo dicevano anche a Massa Marittima e quando il mio illustre ed arguto collega la raccontava… ci rideva su che sembrava un vulcano in eruzione.
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Sorrisi e lacrime
Tutti gli esseri umani (è una forma inconscia di egoismo?) ritengono vere e legittime solo le proprie lacrime: una pagliuzza invisibile nel proprio occhio, tanto per parafrasare una famosissima parabola evangelica, dà più fastidio che un grosso trave “polifemico” piantato in quello dell’altro. È la stessa storia delle due bisacce dateci in sorte da Giove. D’altro canto siamo convinti che troppo spesso la gioia, appena vede noi andarle incontro, svolti bruscamente l’angolo per evitarci. Sorrisi e luce e felicità sembrano sempre del prossimo; lacrime e ombre e sfortuna opprimono noi. A pensarci bene, ogni età umana ha le sue lacrime e i suoi sorrisi: il bimbo che piange perché il suo giocattolo si è rotto o perché la mamma non lo prende fra le braccia fa sorridere noi, ma è vero dolore in quel suo momento difficile; le lacrime silenziose e nascoste della fanciulla perché il “ragazzino” l’ha evitata lungo il viale del paese sono sincere; sono un dolore vero (se il paragone può passare) come quello d’una madre che piange sul figlio morto, come quello di un vecchio che si ritrova, dopo tanto amore donato, inutile e solo. La stessa cosa accade per le piccole e le grandi gioie che accompagnano l’umana esistenza lungo il tempo e gli anni. Siamo troppo abituati a commiserare i nostri mali e a invidiare anche le più piccole gioie degli altri. Non è detto che si debba essere come i “piagnoni” quattrocenteschi di Savonarola che, lungo le strade e le piazze di Firenze, si battevano il petto e piangevano per il dolore e i peccati del prossimo, ma un poco più di anima francescana… non guasterebbe.
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Servire o asservire?
Gionata Swift fu un non grande poeta del primo Settecento, uno spirito irrequieto e ansioso che morì privo di ragione, dopo aver lasciato per testamento i suoi beni per la fondazione di un Ospedale per pazzi (e lo fece certamente con profonda tristezza, se non con preveggenza). Ebbe fama, quindi, più che per le poesie dedicate a Stella e a Vanessa (il primo e l’ultimo suo amore), per il capolavoro che ci ha lasciato: «I viaggi di Gulliver». Per questa opera è ricordato; anche se non fu né Cervantes, né Rabelais, qualcosa ebbe di entrambi, sia dello scrittore spagnolo, creatore di don Chisciotte e di Sancio Panza, sia del francese, padre di Gargantua e Pantagruel. Swift odiò «la genìa dei politici e dei politicanti messi insieme» e ci lasciò,a proposito, un pensiero che val la pena di ricordare: «Chiunque sappia far crescere nel suo paese anche solo due spighe di grano dove non ne cresce che una, serve il suo paese molto di più che non, appunto, tutta quella genìa citata di sopra». Mi pare che gli si possa dar ragione, dopo l’amara esperienza di questi ultimi cinquant’anni di vita politica italiana!
Anche dagli infedeli
Noi che abbiamo avuto il felice destino, nel tessuto della società (e voglio dire anche di quello limitato al nostro paese e al nostro «angolo» di attività quotidiana) di far parte di quella «élite» (si fa per dire) di gente, cui è compito di insegnare e soprattutto di predicare parole, come giustizia e bellezza e libertà, o come onestà o carità e speranza, o come premi e castighi, troppo spesso non ci rendiamo conto abbastanza, illusi o superbi quali siamo, che viviamo anche noi nello stagno a gracidare con troppa alterigia le nostre sentenze. Ci crediamo migliori, ma lo siamo davvero? Giudichiamo, ma non dovremmo essere giudicati noi, piuttosto? Umberto Eco nel suo «immenso» volume, ormai famoso, dice in una semplice riga di pagina 24: «Un buon cristiano può imparare anche dagli infedeli». E mi pare che non gli si possa dar torto.
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