C6730 - CRIBIS-CRIF BUSINESS INFORMATION SERVICESCRIF-CENTRALE by ouz10208

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									C6730 - CRIBIS–CRIF BUSINESS INFORMATION SERVICES/CRIF–CENTRALE RISCHI FINANZIARIA
Provvedimento n. 13732

L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
NELLA SUA ADUNANZA del 4 novembre 2004;
SENTITO il Relatore Professor Michele Grillo;
VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;
VISTA la comunicazione della società Cribis S.p.A., pervenuta in data 7 ottobre 2004;
CONSIDERATO quanto segue:

I. LE PARTI

Cribis – Crif Business Information Services S.p.A. (di seguito Cribis) è una società facente parte dell’omonimo gruppo
attiva nella gestione e nell’erogazione di sistemi di informazioni economiche e finanziarie sulle imprese e sulle
proprietà immobiliari italiane, nello sviluppo di indici sintetici di valutazione e nell’elaborazione di reportistica
commerciale sull’affidabilità finanziaria di persone fisiche e giuridiche.
Il 99,9% del capitale sociale di Cribis Holding S.r.l. è detenuto, per conto di due persone fisiche, da Unione Fiduciaria
S.p.A..
Nel 2003 il fatturato realizzato in Italia da Cribis è risultato pari a circa 32,25 milioni di euro.

Crif – Centrale Rischi Finanziaria S.p.A. (di seguito Crif) è società attiva nell’offerta di informazioni c.d. di “referenza
creditizia” diretta a supportare le banche e le società finanziarie nell’erogazione del credito con particolare riferimento
ai prestiti personali ed altri affidamenti di tipo retail, ai contratti di leasing erogati da banche o intermediari finanziari
non bancari, nonché di locazione.
Attualmente il capitale sociale di Crif è detenuto per il 38,8% circa da Cribis e da altre società facenti parte del gruppo
Cribis; per il 60% circa da 17 Istituti bancari, che possiedono ciascuno una partecipazione compresa tra lo 0,02% e il
5,04%; per il 1,2% dalla Busi Impianti S.p.A., Shufa Holding AG e da Kreditschutzverband Von 1870.
Nel 2003 il fatturato realizzato in Italia da Crif, da considerare ai sensi dell'articolo 16, comma 1, della legge
n. 287/90, è risultato pari a circa 52,36 milioni di euro.

II. DESCRIZIONE DELL'OPERAZIONE

L’operazione comunicata consiste nell’acquisizione da parte di Cribis di un’ulteriore quota di partecipazione in Crif pari
al 34,03% del capitale sociale. A seguito dell’operazione Cribis deterrà quindi in Crif una quota di capitale sociale pari
al 72,82%.

III. QUALIFICAZIONE DELL'OPERAZIONE

L'operazione, in quanto comporta l'acquisizione del controllo di un’impresa, costituisce una concentrazione ai sensi
dell'articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90.
Essa rientra nell’ambito di applicazione della legge n. 287/90, non ricorrendo le condizioni di cui all’articolo 1 del
regolamento CE n. 139/04, ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall’articolo 16, comma 1,
della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato a livello nazionale dall’impresa di cui è prevista
l’acquisizione supera i 41 milioni di euro.

IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE

L’operazione interessa il settore della Business Information, nel quale operano entrambe le società, ossia il settore di
tutti quei servizi informativi necessari nell’attività corrente di enti finanziari e bancari, imprese industriali, studi legali e
professionali. In tale attività opera un insieme di soggetti molto differenziato (case di informazioni commerciali,
operatori che offrono servizi di accesso a banche dati economico-finanziarie, servizi di monitoraggio sull’affidabilità
degli operatori e analisi dei bilanci, operatori specializzati nella fornitura di visure ipocatastali e protesti) che fornisce
servizi elaborando, in misura più o meno complessa, dati ed informazioni provenienti da fonti camerali e non. Tale
settore è suddivisibile in segmenti a seconda dell’utilizzo dei prodotti informativi fatto dal cliente (informazioni per il
credito, informazioni per il marketing, informazioni legali, informazioni fiscali, business news).
In particolare, Cribis è una società attiva principalmente nella commercializzazione di informazioni economico-
commerciali raccolte presso fonti pubbliche ed ha quali utenti soggetti molto differenziati tra loro. In particolare, Cribis,
sulla base dell’accordo siglato con Infocamere (Società Consortile delle Camere di Commercio – CCIAA), distribuisce
informazioni raccolte dalle Camere di Commercio e gestite in archivi informatici da Infocamere; provvede alla raccolta
delle informazioni commerciali presso i Tribunali, gli Uffici di Pubblicità Immobiliare (ex Conservatorie) e gli Uffici del
Catasto ed alla loro commercializzazione. Le informazioni fornite da Cribis possono essere “grezze”, cioè non
rielaborate e commercializzate nella forma in cui vengono acquisite, oppure elaborate.
Diversamente Crif, che si rivolge ad un’utenza operante pressoché esclusivamente nel settore del credito, è
specializzata nella raccolta, nella centralizzazione presso apposite banche dati e nella fornitura di informazioni
commerciali di referenza creditizia; in particolare essa realizza anche servizi di “credit bureau” sul credito c.d. retail,
ovvero gestisce una centrale rischi alla quale gli aderenti possono richiedere informazioni relative al merito di credito
dei soggetti cui intendono fornire un finanziamento.
In ragione del fatto che l’utenza cui si rivolge Crif è esclusivamente quella creditizia, l’operazione riguarda più
propriamente l’attività di Business Information per il settore del credito. Sono “informazioni per il credito” i documenti
e le informazioni su persone fisiche e giuridiche che consentono di valutare l’affidabilità di un determinato soggetto. La
gamma di prodotti disponibili nel segmento delle informazioni per il credito è molto varia e va dai dati grezzi
provenienti da fonti pubbliche a prodotti più complessi e a più alto valore aggiunto nei quali i dati grezzi vengono
rielaborati e che normalmente contengono anche un giudizio sull’affidabilità o meno di un soggetto. I fruitori di questo
tipo di informazioni sono sia il sistema finanziario (principalmente per la verifica dei propri affidamenti) sia le imprese
(principalmente per la verifica del rischio commerciale).
Nell’ambito dell’attività appena descritta, si colloca il principale dei servizi offerti da Crif, il servizio di “credit bureau”.
In tale attività opera chi, attraverso la costituzione di centrali rischi, raccoglie informazioni economico-commerciali di
natura privata relative al settore del credito, ovvero tutti i dati concernenti le operazioni di finanziamento realizzate da
ciascuno degli intermediari finanziari aderenti, tendenzialmente appartenenti al settore del credito al consumo, per
consentire all’ente finanziatore di meglio qualificare il consumatore e, quindi, proteggere dal rischio di inadempimento
le operazioni di credito che intende realizzare. Tali informazioni, suddivise per soggetto, ineriscono pagamenti insoluti,
pagamenti già effettuati o che devono essere effettuati. Crif raccoglie e commercializza informazioni di referenza
creditizia esclusivamente sul credito c.d. retail, cioè limitato ad affidamenti non superiori ad 31.245 euro, poiché per
finanziamenti di importo superiore vi è l’obbligo di adesione a due diverse centrali rischi gestite, rispettivamente, dalla
Banca d’Italia (per importi superiori a 75.000 euro) e dalla Società Interbancaria per l’Automazione – SIA (per importi
compresi fra i 31.245 ed i 75.000 euro), sotto la vigilanza della Banca d’Italia.
I principali concorrenti di Crif nella gestione di “credit bureau” privati e facoltativi sono le società Dun & Bradstreet,
Experian Information Services, il Consorzio a Tutela del Credito S.p.A. (CTC) e l’Associazione Italiana Leasing (Assilea).
Nella fattispecie in esame non appare necessario stabilire se il mercato rilevante merceologico debba essere
individuato nell’intera Business Information per il settore del credito ovvero nella sola gestione delle centrali rischi per
crediti entro i 31.245 euro, dato che in entrambi i casi la concentrazione in esame non risulta in grado di modificare
significativamente gli assetti strutturali dell’offerta.
Infatti, secondo le stime fornite dalle parti, nel mercato della Business Information per il credito, nel 2003, Crif
deteneva una quota certamente inferiore al 10%, mentre Cribis deteneva una quota inferiore al 4%1. A seguito
dell’operazione, pertanto, Cribis deterrebbe in tale mercato una quota non superiore al 14%, sostituendosi nella
posizione attuale di Crif tra gli operatori concorrenti (3° sul mercato).
Ove si ritenesse, invece, che il mercato rilevante da considerarsi debba essere il solo mercato dei servizi di “credit
bureau” per crediti di importo entro i 31.245 euro, l’operazione non sarebbe comunque in grado di produrre effetti
strutturali di rilievo, dato che tra le imprese interessate non si realizza una sovrapposizione di operatività, essendo
Cribis inattiva in tale settore.
Anche passando ad esaminare gli eventuali effetti anticompetitivi che, in questo caso, l’operazione potrebbe produrre,
non sembra possibile che, attraverso la concentrazione, Cribis sia in grado di acquistare o rafforzare una posizione
dominante, rispettivamente, nei mercati del servizio di “credit bureau” sul credito retail e della Business Information
per il credito. Già attualmente, infatti, in forza dell’integrazione esistente a livello partecipativo tra il gruppo Cribis e
Crif (Cribis è l’azionista di maggioranza relativa di Crif), i prodotti della prima vengono offerti unitamente ai servizi
erogati dalla seconda.
RITENUTO, pertanto, che l'operazione in esame non determina, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge
n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati interessati, tale da eliminare o
ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza;

                                                                 DELIBERA

di non avviare l'istruttoria di cui all'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90.

Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell'articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese
interessate e al Ministero delle Attività Produttive.
Il presente provvedimento verrà pubblicato ai sensi di legge.

1 [Tali valori sono ottenuti assumendo che tutto il fatturato 2003 delle due società sia realizzato nella business information per il settore
del credito (circostanza che per Cribis non si realizza, dato che essa è attiva verso una molteplicità di clienti) e che il valore totale delle
vendite non sia cresciuto dal 2001 al 2003, circostanza ritenuta inverosimile.]
IL SEGRETARIO GENERALE    IL PRESIDENTE
      Rita Ciccone       Giuseppe Tesauro

								
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