allegato file word - Lettera in stile professionale

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                Domanda di rilascio del parere                                     ogni 4 facciate
                sulla relazione d‟impatto ambientale                         ad esclusione degli allegati     RIA
       Riservato al protocollo dell‟ufficio ricevente                Spett.le


                                                                     AGENZIA PROVINCIALE PER LA
                                                                     PROTEZIONE DELL‟AMBIENTE
                                                                     Unità organizzativa per la
                                                                     valutazione dell‟impatto ambientale
                                                                     Via Romagnosi, 11/a
                                                                     38122 TRENTO (TN)

                  d.P.R. 15 febbraio 2006 “Piano generale per l‟utilizzazione delle acque pubbliche”
            d.G.P. 31 agosto 2007, n. 1847 “Misure organizzative e metodologiche afferenti alle procedure
                                                                                                       1
                    per il rilascio di concessioni di piccole derivazioni d‟acqua ad uso idroelettrico”

                  PARERE SULLA RELAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE
A - Domanda

          A1. Domanda di pronuncia del Comitato                         A2. Domanda di pronuncia del Comitato
          provinciale per l‟ambiente in relazione ad un                 provinciale per l‟ambiente in relazione ai
          nuovo impianto idroelettrico, derivante da                    rinnovi delle concessioni idroelettriche
          modesti adeguamenti e/o integrazioni di                       esistenti aventi potenza nominale media
          opere idrauliche e di derivazione esistenti,                  compresa tra 220 e 3000 kW (rinnovi di impianti
          con potenza nominale media superiore a 20                     idroelettrici esistenti)
          kW e fino a 220 kW (nuovi impianti idroelettrici
          da modesti adeguamenti)


                             IN RELAZIONE ALL‟IMPIANTO IDROELETTRICO
B1 - Impianto

Denominazione
impianto esistente/
               2
Titolo progetto
            3
Precedenti                                                                  Data e
in materia di VIA                                                           numero atto

                            COLLOCATO NEL SEGUENTE CORSO D‟ACQUA
B2 - Localizzazione

Denominazione
corso d‟acqua
Quota di prelievo
in alveo (m s.l.m.)                                          Località prelievo
Comune catastale delle                                       Particella edif. / fondiaria
opere di derivazione                                         delle opere di derivazione
Quota di restituzione
in alveo (m s.l.m.)                                          Località restituzione
Comune catastale                                             Particella edif. / fondiaria
dell‟edificio centrale                                       dell‟edificio centrale
Comuni interessati
nel tratto sotteso




Mod. n. 3                               Versione n. 1.0 - luglio 2009                                         pagina 1
                 Domanda di rilascio del parere
                 sulla relazione d‟impatto ambientale                                                                 RIA
                                               PER CONTO
                                     DELL‟IMPRESA / ENTE PROPONENTE

                                        Numero proponenti4:                      di
C1 - Società / Ente proponente

Denominazione/                                                                                Anno di
ragione sociale                                                                               costituzione
Codice fiscale                                                 Partita IVA
                   5
Forma giuridica                                                                Stato impresa CCIAA
Comune
sede legale                                                                    Prov.                CAP
Indirizzo                                                                                     N. civico
Telefono                                                       Fax
E-mail
Sito internet

                                             IL SOTTOSCRITTO
                                         SOGGETTO RAPPRESENTANTE
C2 - Persona fisica (firmatario)

                                                                                                             M         F
Cognome                                                         Nome
Codice                                                          Partita
fiscale                                                         IVA
Data                                            Provincia                    Comune
di nascita                                      di nascita                   di nascita
Comune                                          Provincia
di residenza                                    di residenza                 CAP
Indirizzo                                                                                    N. civico
Telefono                                                        Fax
E-mail
Sito internet

                                                        IN QUALITÀ DI
                            6
C3 - Qualifica firmatario

            Titolare d‟impresa                                                 Legale rappresentate di società/ente
            Altro (specificare sotto,
            oppure indicare titolo di studio)                        Data inizio qualifica




                                                     CHIEDE
                                       al Comitato provinciale per l‟ambiente

                                     quanto indicato nel riquadro A - Domanda



Mod. n. 3                                 Versione n. 1.0 - luglio 2009                                               pagina 2
                Domanda di rilascio del parere
                sulla relazione d‟impatto ambientale                                                            RIA
                                             A TAL FINE DICHIARA
D1 - Classificazione progetto

         Progetto di massima / preliminare                              Progetto definitivo / esecutivo
D2 - Tipologia e dimensioni impianto

Portata derivata prima del       Q med                       Portata derivata dopo il         Q med
modesto adeguamento o del        Q max                       modesto adeguamento o il         Q max
rinnovo della concessione        (l/s)                       rinnovo della concessione        (l/s)
Potenza nominale media                                       Potenza nominale media
impianto originario                                          impianto proposto o da
(qualora presente) (kW)                                      rinnovare (kW)
                           7
D3 - Aree naturali protette

         Il progetto non ricade, nemmeno parzialmente, in area protetta
         e non determina incidenze, nemmeno indirettamente, sulle stesse
                                                                        Il progetto, anche se non ricadente nella
         Il progetto ricade per intero ovvero parzialmente              seguente area protetta, può avere incidenze
         nella seguente area protetta                                   sulla stessa
                                                             Codice SIC
Denominazione                                                Codice ZPS              IT
D4 - Professionisti coinvolti
I progettisti e i tecnici ambientali che hanno collaborato con approccio interdisciplinare alla definizione del progetto
e della relazione di impatto ambientale corrispondono ai n.         soggetti indicati nelle schede F allegate.
D5 - Segreto industriale o commerciale
Per ragioni di segreto industriale o commerciale non devono essere rese pubbliche le parti della documentazione
relativa al progetto ed alla relazione di impatto ambientale di seguito indicate, ad eccezione che per le esigenze
istruttorie delle autorità competenti:




                                   E ALLEGA I SEGUENTI DOCUMENTI
E1 - Documentazione tecnico - ambientale
La compilazione del seguente quadro presuppone la presa visione ed accettazione delle Linea guida per la
presentazione degli elaborati ambientali e progettuali allegate al presente modulo di domanda, da restituire
controfirmate da parte del coordinatore della relazione di impatto ambientale e/o del capo progetto.

COPIE ALLEGATE - NUMERO              TIPOLOGIA ELABORATI
         n. 3                        Relazione di impatto ambientale e/o altre relazioni ambientali
         n. 3                        Progetto costituito da n.         elaborati
         n. 1                        Elenco dettagliato di tutti gli elaborati progettuali e ambientali consegnati
                                     Copia della documentazione su supporto informatico redatta secondo le
         n. 1                        specifiche
         n.                          Scheda F allegata
         n.                          Scheda G allegata
         n.                          Altro




Mod. n. 3                              Versione n. 1.0 - luglio 2009                                            pagina 3
               Domanda di rilascio del parere
               sulla relazione d‟impatto ambientale                                                            RIA
Eventuali integrazioni volontarie o richieste in corso di istruttoria dai servizi provinciali competenti dovranno essere
depositate esclusivamente presso l‟Unità organizzativa per la valutazione dell‟impatto ambientale seguendo le
stesse modalità di seguito elencate. In particolare, la relazione di impatto ambientale deve essere aggiornata
integralmente ad ogni variazione del contesto progettuale, pianificatorio e ambientale. Le schede F e G non devono
essere depositate qualora non subiscano variazioni nel corso dell‟istruttoria.

                                                 INFINE COMUNICA
1) che il soggetto indicato nel riquadro         , ovvero di seguito specificato con relativo indirizzo, è delegato
   alla gestione dei contatti con l‟UOVIA durante l‟intero iter istruttorio e che, pertanto, la corrispondenza
   venga recapitata al relativo recapito. Qualora non diversamente indicato la corrispondenza verrà inoltrata
   all‟indirizzo indicato nel riquadro C1 - Proponente;




2) di concedere la liberatoria al fine dell‟utilizzo da parte della Provincia Autonoma di Trento degli elaborati
   cartacei e dei supporti magnetici costituenti la documentazione progettuale allegata alla domanda in
   oggetto, ad eccezione delle parti sopra indicate nel riquadro D5 - Segreto industriale o commerciale in
   quanto coperte da segreto industriale;
                                     8
3) di aver ricevuto l‟informativa ai sensi dell‟articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
   “Codice in materia di protezione dei dati personali” ed esprime il consenso al trattamento ed alla
   comunicazione dei propri dati nei limiti e per le finalità precisate nell‟informativa.


                                                                              9
Luogo                                    Data                             Firma




A cura dell’ufficio ricevente

Ai sensi dell‟art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la dichiarazione è stata:

□ consegnata unitamente a fotocopia di un documento di riconoscimento del sottoscrittore;
□ sottoscritta presso gli uffici dell‟Unità organizzativa per la valutazione dell‟impatto ambientale;

e verificata dal dipendente sotto indicato:
Nome e cognome


Trento, lì                  Timbro                              Firma




Mod. n. 3                                 Versione n. 1.0 - luglio 2009                                       pagina 4
                 Allegato
                 progettisti e tecnici ambientali                                                                RIA
SCHEDA F - Professionisti coinvolti




                                     DICHIARAZIONE LIBERATORIA

                          Numero progettisti e tecnici ambientali10:                      di

                                                    IL SOTTOSCRITTO
F1 – Anagrafica tecnico

                                                                                                          M        F
Cognome                                                      Nome
Codice                                                       Partita
fiscale                                                      IVA
Data                                         Provincia                    Comune
di nascita                                   di nascita                   di nascita
Comune                                       Provincia
di residenza                                 di residenza                 CAP
Indirizzo                                                                               N. civico
Telefono                                                     Fax
E-mail
Sito internet
consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate
dall'articolo 76 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nonché della decadenza dai benefici conseguenti al,
provvedimento eventualmente emanato sulla base della dichiarazione non veritiera, qualora dal controllo effettuato
emerga la non veridicità del contenuto di taluna delle dichiarazioni rese (articolo 75 d.P.R. 28 dicembre 2000, n.
445)

                                                          DICHIARA
F2 – Abilitazione professionale

Di aver conseguito i seguenti titoli di studio e di essere iscritto al seguente ordine professionale:
Titolo di                                                              Data
studio                                                                 conseguimento
Ordine                                                                 Numero
professionale                                                          iscrizione
F3 – Esercizio della professione


In relazione al progetto di cui al riquadro A1 di svolgere il seguente incarico professionale:
            Progettista                                                     Coordinatore studio di impatto ambientale
            Consulente ambientale in materia di                             Altro (specificare sotto)
            (specificare sotto)


                                                                                                                 11
Presso il seguente studio, qualora differente rispetto a quanto indicato nel riquadro F1 - Anagrafica tecnico:




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                Allegato
                progettisti e tecnici ambientali                                                                RIA
Studio
professionale
Comune                                                          Provincia                  CAP
Indirizzo                                                                                   N. civico
Telefono                                                         Fax
E-mail
Sito internet
F4 – Settore di competenza

Di aver curato i seguenti capitoli di competenza nell‟ambito della relazione di impatto ambientale ovvero del
progetto relativo all‟impianto idroelettrico di cui al riquadro B1- Impianto del modello di domanda:




inoltre, DICHIARA:
1) di concedere la liberatoria al fine dell‟utilizzo, da parte della Provincia Autonoma di Trento, per le finalità
   previste dalla direttiva comunitaria sull‟accesso ai dati ambientali dir. 2003/35/CE e dalla legge n. 108 del
   2001, degli elaborati cartacei e dei supporti magnetici costituenti la documentazione progettuale e
   ambientale allegata alla domanda in oggetto, ad eccezione delle parti indicate nel riquadro D5 - Segreto
   industriale o commerciale;
2) di aver preso visione del documento “Linea guida per la presentazione degli elaborati ambientali e
   progettuali” e di aver predisposto la documentazione ambientale e progettuale secondo le indicazioni;
                                   8
3) di aver ricevuto l‟informativa ai sensi dell‟art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in
   materia di protezione dei dati personali” ed esprime il consenso al trattamento ed alla comunicazione dei
   propri dati nei limiti e per le finalità precisate nell‟informativa.


                                                                             9
Luogo                                  Data                              Firma




A cura dell’ufficio ricevente

Ai sensi dell‟art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la dichiarazione è stata:

□ consegnata unitamente a fotocopia di un documento di riconoscimento del sottoscrittore;
□ sottoscritta presso gli uffici dell‟Unità organizzativa per la valutazione dell‟impatto ambientale;

e verificata dal dipendente sotto indicato:
Nome e cognome


Trento, lì                   Timbro                            Firma




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               Allegato
               linea guida                                                                                        RIA
LINEA GUIDA PER LA PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI AMBIENTALI E PROGETTUALI

Questa parte della domanda, costituisce una linea guida, indirizzata al coordinatore dell‟equipe di studio e/o al capo
progetto, finalizzata a descrivere gli elementi necessari per una corretta redazione dei documenti analitici e
progettuali allegati alla domanda.
RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

Lo schema per la redazione della relazione di impatto ambientale è disponibile sul sito dell‟APPA, sezione
valutazioni ambientali, documentazione tecnica. In considerazione dello specifico procedimento finalizzato al
rilascio del parere del Comitato provinciale per l‟ambiente (CPA) sulla relazione di impatto ambientale (RIA) e in
applicazione del principio di snellimento delle procedure, lo schema di RIA elaborato dalla Unità organizzativa per
la valutazione dell‟impatto ambientale risulta vincolante ai fini dello svolgimento del procedimento in oggetto,
in quanto tale relazione costituisce parte integrante della documentazione istruttoria sottoposta al CPA.. Le
integrazioni che comportano modifiche ai contenuti della RIA, e in particolare agli inquadramenti progettuali,
programmatici e ambientali dell‟impianto idroelettrico analizzato, determinano l‟aggiornamento coordinato dell‟intera
relazione.
DOCUMENTAZIONE TERRE E ROCCE DA SCAVO

L‟utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti per l‟esecuzione di reinterri, riempimenti, rimodellazioni e
rilevati, può avvenire secondo le disposizioni dell‟articolo 186 del d.lgs. n. 152/2006 e s.m. e le indicazioni della
deliberazione della Giunta provinciale n. 2173 del 29 agosto 2008, che costituisce uno strumento operativo
finalizzato ad assicurare una corretta applicazione dell‟art. 186, sul territorio della Provincia di Trento.
Ai sensi dell‟articolo 186 del d.lgs. n. 152/2006 e s.m. la sussistenza dei requisiti necessari per il riutilizzo delle terre
e rocce da scavo prodotte nell‟ambito della realizzazione di opere sottoposte a VIA, deve risultare da apposito
progetto approvato ai sensi della l.p. n. 28/1988 e s.m.. Nella fattispecie è necessario distinguere fra progetti di
massima e progetti definitivi.
In caso di progetti di massima / preliminari, il procedimento di VIA può fornire indicazioni o prescrizioni che
vanno recepite nelle successive fasi progettuali. La "gestione" ed il controllo delle terre e rocce da scavo rimane
comunque di competenza del Comune. In ogni caso, nella documentazione ambientale devono essere riportati i
dati necessari per valutare ambientalmente gli impatti connessi alla movimentazione delle terre e rocce da scavo,
in particolare: volumi di sterro e di riporto, analisi delle caratteristiche delle aree in cui si effettuano gli scavi o i
riporti, la documentazione relativa alle caratteristiche chimiche e fisiche (comprese le caratteristiche geotecniche)
dei terreni interessati.
In caso di progetti esecutivi / definitivi, il progetto deve contenere tutte le indicazioni relative alla gestione delle
terre e rocce da scavo, compresa l‟eventuale caratterizzazione del materiale secondo le disposizioni normative
vigenti.
DOCUMENTAZIONE DI VALUTAZIONE DELL’IMPATTO ACUSTICO

La documentazione di valutazione dell'impatto acustico deve essere redatta da un tecnico competente in acustica,
ai sensi dell'articolo 2, comma 6 della legge quadro n. 447/1995 recante “Legge quadro sull‟inquinamento
acustico”. Tale documentazione deve contenere le informazioni di seguito elencate.
CARATTERISTICHE GENERALI - SORGENTI SONORE E DESCRIZIONE DEI LUOGHI.
    1. indicazione della tipologia d'attività (settore chimico, tessile, ecc.);
    2. indicazione delle zone d'appartenenza del Piano regolatore generale per l‟area sulla quale insiste
       l‟impianto e per le aree ad essa vicine;
    3. una o più planimetrie orientate ed in scala adeguata dei luoghi interessati dal rumore emesso dall‟impianto
       per una fascia di territorio sufficiente ad individuare i possibili edifici disturbati. La cartografia fornita deve
       essere inoltre corredata dalla classificazione acustica del territorio, qualora adottata dal Comune;
    4. descrizione dei cicli tecnologici e delle apparecchiature con riferimento alle sorgenti di rumore presenti. Per
       le sorgenti sonore che possono dare origine ad immissioni rumorose nell‟ambiente esterno o abitativo
       occorre dare la descrizione delle modalità di funzionamento e l‟indicazione della loro posizione in pianta e
       in altezza, specificando se le medesime sono poste all‟aperto o in locali chiusi nonché indicare la parte di
       perimetro o confine di proprietà interessata da emissioni sonore;
    5. descrivere le caratteristiche temporali di funzionamento diurno e/o notturno specificando la durata e il tipo
       di funzionamento (continuo, periodico, discontinuo, ecc.), l‟eventuale contemporaneità di esercizio delle
       diverse sorgenti che hanno emissioni nell‟ambiente esterno;
    6. indicare se si tratta di impianti a ciclo produttivo continuo in base al d.m. 11 dicembre 1996;


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               Allegato
               linea guida                                                                                       RIA

    7. specificare, per rumori a tempo parziale durante il periodo diurno, la durata totale di attività o
       funzionamento.
VALUTAZIONE SITUAZIONE ESISTENTE - MISURA DEI LIVELLI DI RUMOROSITÀ
La misura dei livelli di rumorosità dovrà essere conforme a quanto previsto dal decreto 16 marzo 1998, recante
"Tecniche di rilevamento e di misurazione dell‟inquinamento acustico".
Misura del rumore ambientale nell'ambiente esterno.
Le misure dovranno essere eseguite in prossimità dei potenziali recettori disturbati al fine di verificare il rispetto dei
limiti assoluti di emissione e di immissione previsti dalla classificazione acustica del territorio nonché del valore
limite differenziale di immissione. Nei casi in cui detta classificazione non sia stata ancora adottata
dall'Amministrazione comunale si dovrà fare riferimento ai limiti di accettabilità previsti dall'articolo 6 del d.P.C.M. 1°
marzo 1991.
Misura del rumore negli ambienti abitativi.
La misura eseguita negli ambienti abitativi ha lo scopo di verificare il valore limite differenziale di immissione. La
misura deve essere eseguita all'interno degli ambienti abitativi a finestre aperte, posizionando il microfono a 1,5
metri dal pavimento e ad almeno un metro dalle superfici riflettenti.
In entrambi i casi, i risultati delle misure devono essere trascritti in un rapporto contenente almeno i seguenti dati:
    1. data, luogo, ora del rilevamento e descrizione delle condizioni meteorologiche, velocità e direzione del
        vento;
    2. descrizione del sito di misura;
    3. tempo di misura e periodo di riferimento (diurno o notturno);
    4. classe di destinazione d‟uso alla quale appartiene il luogo di misura;
    5. strumentazione impiegata (marca e modello) e relativo grado di precisione;
    6. indicazione della data di verifica dell'ultima taratura della strumentazione;
    7. andamento temporale dei livelli sonori e del livello continuo equivalente di pressione sonora (LAeq);
    8. diagrammi degli spettri di frequenza dei livelli minimi lineari per ciascuna misura;
    9. verifica della presenza di eventuali componenti impulsive, tonali, o del tempo parziale;
    10. giudizio conclusivo.
VALUTAZIONE PREVISIONALE - SIMULAZIONE DELLO STATO DI PROGETTO
La valutazione di impatto acustico di una nuova opera può essere effettuata mediante modelli numerici di calcolo.
A tale scopo, è necessario innanzi tutto implementare un‟adeguata campagna di rilievi strumentali, con lo scopo di
disporre di accurati dati geometrici per la definizione delle porzioni di territorio da studiare e di rilievi acustici da
impiegare per la validazione dei risultati del modello di calcolo.
Esigenze di economicità e ristrettezza dei tempi disponibili portano comunque all‟esecuzione di una mole di rilievi
sperimentali relativamente ridotta rispetto all‟estensione dell‟area da studiare, visto che il loro scopo primario è
quello di fornire dati per la taratura dei modelli. I valori di rumorosità ottenuti dai modelli matematici vanno poi
confrontati con i limiti di legge.
Solitamente vengono analizzate quattro diversi scenari, corrispondenti ai 2 periodi (diurno e notturno) ed alla
presenza di eventuali interventi di mitigazione della rumorosità. Inoltre, qualora l‟attività si estenda anche nel
periodo notturno (22-06), è necessario tener conto che ci si deve confrontare con limiti di legge più bassi di ben 10
dB rispetto a quelli previsti per il periodo diurno (06-22). Analogamente, anche i valori limiti differenziali dentro gli
edifici si riducono da 5 a 3 dB nel periodo notturno, e dunque per le sorgenti fisse diventa assai più problematico
rientrare nei limiti, tenuto conto che il rumore residuo è più basso.
INTERVENTI DI RISANAMENTO ACUSTICO
Per quanto riguarda i sistemi di mitigazione e gli interventi di bonifica acustica previsti nell‟eventuale piano di
risanamento sarà necessario fornire le seguenti informazioni:
    1. le motivazioni tecniche, riferite in particolare alle sorgenti sonore che causano il superamento dei limiti, che
       hanno portato all‟individuazione degli interventi e delle modalità di adeguamento prescelte;
    2. la descrizione tecnica dei singoli interventi di bonifica fornendo ogni informazione utile a specificarne le
       caratteristiche acustiche e ad individuarne le proprietà di riduzione dei livelli sonori. Inoltre, deve essere
       stimata la riduzione dei livelli sonori presso i recettori per i quali l‟intervento di bonifica è stato progettato;



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              Allegato
              linea guida                                                                                         RIA

    3. l‟indicazione del termine temporale entro il quale il titolare o legale rappresentante dell‟attività si impegna
       ad attuare i singoli interventi di risanamento acustico.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA IN FORMATO DIGITALE

Al fine di agevolare lo sviluppo delle procedure istruttorie e la partecipazione pubblica ai procedimenti, nonché allo
scopo di assicurare una gestione efficiente dell‟archivio presso l‟Unità organizzativa per la valutazione dell‟impatto
ambientale (UOVIA), ai sensi dall‟art. 14 del d.P.G.P. n. 13-11/leg/1989, alla domanda di attivazione dei
procedimenti in materia di VIA deve essere allegata copia della documentazione prodotta in formato elettronico,
avente le caratteristiche di seguito riportate:
    1. tutti gli elaborati dei collaboratori alla redazione del progetto dovranno essere riuniti in un unico supporto
        digitale (CD o DVD) dal coordinatore dello studio d‟impatto ambientale;
    2. il formato di produzione dei file *.pdf [Acrobat Portable Document Format - preferibilmente *.pdf/A standard
        ISO 19005 -1:2005] o, solo per le tavole, *.dwf [Autodesk Design Web Format - AutoCAD] deve essere
        scelto in relazione al miglior risultato ottenibile sia in termini di qualità di visualizzazione, sia di dimensioni
        del file e di praticità di gestione;
    3. i file non dovranno contenere protezioni con password o limitazioni di alcun tipo al documento;
    4. ad ogni elaborato cartaceo dovrà corrispondere il rispettivo file, identico nel contenuto e
        nell’impaginazione (si consiglia di stampare la versione cartacea dal pdf per evitare differenze di
        impaginazione legate all‟utilizzo di altri file in formato testo. Per la stampa delle relazioni cartacee è
        preferibile l‟utilizzo del formato A4 con la stampa fronte/retro);
    5. al fine di consentire una corretta visualizzazione e/o stampa, mantenendo inalterata la scala di disegno, i
        margini e l‟orientamento delle tavole, l‟impostazione della pagina del file deve corrispondere esattamente
        alle dimensioni del foglio dell‟omologo cartaceo; lo spessore delle linee, i colori e i caratteri utilizzati per le
        tavole devono essere fedeli alla copia cartacea (a tal fine si consiglia di controllare sempre il file *.pdf,
        poiché in fase di creazione potrebbero intervenire delle modifiche che alterano il risultato finale, rendendo
        a volte illeggibile l‟elaborato);
    6. le dimensioni del singolo file devono essere quanto più ridotte possibile, di norma contenute entro i 5 -10
        Mb. Fanno eccezione casi specifici concordati con l‟UOVIA;
    7. l‟utilizzo degli allegati esterni al file principale deve essere limitato a casi eccezionali, preferendo la
        soluzione del file unico. Qualora non fosse possibile seguire tale indicazione a causa delle elevate
        dimensioni del file completo, si potrà eventualmente dividerlo in più parti che dovranno comunque essere
        facilmente ricollegabili tra loro, tramite una chiara numerazione e denominazione (es. 01 relazione tecnica,
        01a allegato 1 alla relazione tecnica, 01b allegato 2 alla relazione tecnica, etc…);
    8. i nomi dei file devono essere composti da un numero progressivo, corrispondente all‟ordine di
        consultazione, e da una descrizione efficace del contenuto, qualora possibile, corrispondente al nome
        dell‟elaborato stesso (ad esempio: “01 Studio impatto ambientale.pdf”, “02 Riassunto non tecnico.pdf”,
        “03 Relazione tecnica.pdf”, “04 Tav1 Corografia.pdf”, “05 Tav2 Planimetria.pdf”, “06 Tav3 Sezioni.pdf”,
        “07 Relazione geologica.pdf”, ecc.);
    9. i file devono essere inseriti, coerentemente con l‟argomento trattato, all‟interno della struttura di cartelle
        (directory)        da     scaricare    dal     sito      internet    dell‟UOVIA       al     seguente      indirizzo
        http://www.appa.provincia.tn.it/valutazioni_ambientali/valutazione_impatto_ambientale/documentazione_te
        cnica/
    10. ad ogni progetto deve essere allegata una corografia e una planimetria complessiva dell‟intervento
        georeferenziata (coordinate chilometriche sistema di riferimento UTM Wgs 84 (ETRF89) in formato file
        *.dxf (Dawing exchange format) o .shp (GIS Software Geographic Shape File), che individui esattamente
        l‟area d‟intervento (massima occupazione) tramite la realizzazione di un poligono chiuso. Per la
        creazione del file è possibile utilizzare il modello (Modello.dxf) scaricabile da internet al seguente indirizzo
        http://www.appa.provincia.tn.it/valutazioni_ambientali/valutazione_impatto_ambientale/documentazione_te
        cnica/
    11. ad ogni deposito deve essere compilato il file in formato foglio elettronico (.xls [Excel Worksheet], .cvs
        [Comma Separated Variables]) contenuto nella cartella 05 atti amministrativi della struttura scaricata dal
        sito. L'elenco conterrà tutti gli elaborati consegnati e, in caso di integrazioni o sostituzioni, dovrà riportare il
        quadro della situazione dei depositi con le relative date, evidenziando quali tra gli elaborati restano invariati
        e quali sono da ritenersi integrati ovvero sostituiti, rispettando la struttura indicata.
    12. ad ogni ulteriore deposito di documentazione, successivo alla consegna iniziale, si dovrà consegnare il
        supporto digitale contenente la struttura con integrazioni scaricabile dal sito internet al seguente indirizzo
        http://www.appa.provincia.tn.it/valutazioni_ambientali/valutazione_impatto_ambientale/documentazione_te



Mod. n. 3                                Versione n. 1 - luglio 2009                                              pagina 3
              Allegato
              linea guida                                                                                         RIA

        cnica/. Tale consegna comprenderà nel primo livello tutti i file originari e nella cartella integrazioni i file
        integrativi e/o sostitutivi;
    13. il supporto digitale dovrà riportare, sia sulla copertina della custodia che sul supporto digitale stesso, il titolo
        completo del progetto, l‟indicazione del tipo di procedimento a cui si riferisce e la data corrispondente
        all‟ultima versione contenuta. Qualora siano necessari più dischi, gli stessi dovranno essere numerati
        progressivamente in formato frazione ( es. 1/2 - 2/2) .
Ulteriori elementi possono essere acquisiti direttamente presso l‟UOVIA ovvero scaricati dal sito internet
dell‟Agenzia provinciale per la protezione dell‟ambiente (http://www.appa.provincia.tn.it/valutazioni_ambientali/).




Mod. n. 3                                Versione n. 1 - luglio 2009                                              pagina 4
               Allegato
               avvertenze                                                                                       RIA
AVVERTENZE

Le informazioni richieste nel modello di domanda sono necessarie per permettere il corretto popolamento della
banca dati del Sistema Informativo AMbientale (SIAM), strumento di gestione tecnico - amministrativa delle
autorizzazioni in materia ambientale, gestito dall‟Agenzia provinciale per la protezione dell‟ambiente.

1
   RIFERIMENTI LEGISLATIVI - I riferimenti legislativi della presente domanda sono relativi al Piano generale di
utilizzazione delle acque pubbliche (PGUAP), reso esecutivo con decreto del Presidente della Repubblica 15
febbraio 2006, in particolare all‟art. 7, comma 1, lettera F) delle norme di attuazione che specifica i criteri per il
rilascio delle nuove concessioni idroelettriche. Inoltre, la deliberazione della Giunta Provinciale 31 agosto 2007, n.
1847, “Misure organizzative e metodologiche afferenti alle procedure per il rilascio di concessioni di piccole
derivazioni d‟acqua ad uso idroelettrico”, ha specificato i criteri interni in base ai quali l‟amministrazione provinciale
preliminarmente valuta il prevalente interesse pubblico ad un diverso uso delle acque ed il prevalente interesse
ambientale incompatibile con la derivazione proposta.
2
   DENOMINAZIONE / TITOLO PROGETTO - Il titolo del progetto deve contenere gli elementi necessari per
individuare efficacemente l‟opera proposta, evitando la ridondanza di elementi descrittivi non necessari. Deve
quindi essere composto da due parti: nella prima la descrizione dell‟opera, indicando se si tratta di nuovo
impianto/struttura o di un ampliamento o modifica di opera esistente; nella seconda parte va indicata la località in
cui è situato l‟intervento. Vanno evitate diciture del tipo “Progetto di”, l‟elenco delle particelle e del Comune/i
catastale/i in cui ricade l‟opera, l‟indicazione del Comune/i amministrativo/i nel titolo del progetto (verrà tutto
specificato successivamente). Esempi di denominazioni e titoli da utilizzare sono: “Impianto di recupero rifiuti non
pericolosi in località Laghetti della Vela”, “Ampliamento stabilimento farmaceutico Sandoz, linea produttiva acidi,
località Lavini di Marco”, “Nuova pista da sci „Torre di Pisa‟, località Passo Feudo”, ecc.
3
   PRECEDENTI IN MATERIA DI VIA - Si devono indicare gli estremi (numero, anno e tipologia) dei procedimenti di
competenza dell‟Unità organizzativa per la valutazione dell‟impatto ambientale precedentemente svolti - con
riferimento a quesiti, delimitazioni del campo di indagine (scoping), verifiche (screening), valutazioni dell‟impatto
ambientale (VIA) - relativi alla stessa opera, intervento ovvero ad opere funzionalmente dipendenti o ricollegabili nel
tempo e nello spazio a quanto in oggetto. I riferimenti (normalmente nella forma numero/anno lettera, es.
12/2008Q) possono essere trovati nell‟oggetto delle comunicazioni, autorizzazioni o altri atti formati dall‟Unità
organizzativa per la valutazione dell‟impatto ambientale.
4
   SOGGETTI PROPONENTI - In presenza di diversi soggetti proponenti indicare il numero complessivo degli
stessi, compilare un corrispondente numero di riquadri C1, C2, C3 (duplicando la pagina 2 del modello) e
sottoscrivere congiuntamente la domanda nel campo firma, allegando le fotocopie dei documenti di identità di tutti i
firmatari. Nel caso in cui il proponente sia un privato, senza connessione ad un‟impresa o ente, vanno compilati
solo i riquadri C2 e C3.
5
   FORME GIURIDICHE - Indicare la forma giuridica della società, ditta, ente rappresentato.
6
   QUALIFICA FIRMATARIO - Questa parte della domanda ha lo scopo di individuare in base a quale titolo, il
firmatario della domanda, ha la possibilità di presentare la stessa. I primi due campi sono legati alla rappresentanza
giuridica di una specifica società o ente. Nel caso in cui il firmatario non possa essere ricondotto a nessuna delle
due precedente figure, deve essere barrata la casella posta all‟inizio della seconda riga indicando nello spazio
sottostante la qualifica rappresentata. Alcuni esempi: proprietario dei terreni, Sindaco, Dirigente di un determinato
Servizio della pubblica amministrazione o azienda (es. Dirigente del Servizio opere stradali PAT), ecc. Nel caso in
cui il firmatario proponente non abbia nessuna qualifica specifica, può essere indicato il titolo professionale
posseduto (es. ingegnere, geometra, ecc.). In ogni caso nel campo successivo a Data inizio qualifica deve essere
indicata la data completa di inizio dell‟attività nella qualifica indicata (es. data di nomina a Dirigente o Sindaco, data
di assunzione dell‟incarico di legale rappresentane della società, data di abilitazione al titolo professionale, ecc.)
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   AREA PROTETTA - Le aree naturali protette sono:
          1. il parco nazionale dello Stelvio;
          2. i parchi provinciali Adamello Brenta e Paneveggio Pale di San Martino;
          3. i biotopi di interesse provinciale individuati dal Piano urbanistico provinciale, e quelli delimitati ai
              sensi dell‟articolo 5 della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14;
          4. dove non coincidenti con le aree di cui alle lettere precedenti, i Siti di importanza comunitaria
              (SIC) costituenti la rete ecologica europea coerente di Zone speciali di conservazione (ZSC)
              denominata "Natura 2000", inclusi nell‟elenco definito dalla Commissione Europea, ai sensi
              della direttiva 92/43/CEE "Habitat" e riportati anche sul Piano urbanistico provinciale;
          5. ove non coincidenti con le aree di cui alle lettere precedenti, le Zone di protezione speciale
              (ZPS) istituite ai sensi della direttiva 79/409/CEE “Uccelli”.



Mod. n. 3                              Versione n. 1.0 - luglio 2009                                            pagina 1
              Allegato
              avvertenze                                                                                         RIA

Qualora l‟impianto ricada anche solo parzialmente, oppure possa determinare incidenze anche a distanza, su di un
Sito di importanza comunitaria (SIC), deve essere espletata, parallelamente alla procedura di richiesta parere al
CPA, anche la procedura di valutazione di incidenza ambientale.
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  DATI PERSONALI - Informativa ai sensi dell‟articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
“Codice in materia di protezione dei dati personali”:
      Il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”,
      garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà
      fondamentali, nonché della dignità dell'interessato, con particolare riferimento alla riservatezza,
      all'identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali.
      Il trattamento dei dati personali è disciplinato assicurando un elevato livello di tutela dei diritti e delle
      libertà, nel rispetto dei principi di semplificazione, armonizzazione ed efficacia delle modalità previste
      per il loro esercizio da parte degli interessati, nonché per l'adempimento degli obblighi da parte dei
      titolari del trattamento.
      Le finalità del trattamento dei dati sono previste dalle norme della legge provinciale 29 agosto 1988,
      n. 28 “Disciplina della valutazione dell’impatto ambientale e ulteriori norme di tutela dell’ambiente” e
      del relativo regolamento di esecuzione relativa ai procedimenti di valutazione di impatto ambientale e
      all'organizzazione dei relativi archivi; dalla legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11 istitutiva
      dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente; dal provvedimento del Direttore dell‟Agenzia
      n. 21/02 di data 21 febbraio 2002; dal provvedimento del Direttore n. 48/02 di data 25 marzo 2002; in
      linea generale, da tutte le disposizioni legislative disciplinanti lo svolgimento delle attività istituzionali
      della predetta Agenzia.
      Ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo sopra citato, si informa di quanto segue:
        1. i dati da Lei forniti verranno trattati esclusivamente con riferimento al procedimento per il quale
            ha presentato la documentazione;
        2. il trattamento sarà effettuato con supporto cartaceo e/o informatico;
        3. il conferimento dei dati è obbligatorio per dare corso alla procedura di Suo interesse;
        4. il titolare del trattamento è la Provincia Autonoma di Trento, con sede in Piazza Dante, 15 -
            38122 Trento;
        5. i responsabili del trattamento sono i Dirigenti delle singole Strutture, in particolare:
        6. Direttore dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente;
        7. Dirigente del Settore informazione e qualità dell‟ambiente;
        8. Dirigente del Settore tecnico;
        9. Dirigente del Settore laboratorio e controlli;
        10. in ogni momento Lei potrà esercitare i suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai
            sensi dell‟articolo 7 del decreto legislativo n. 196/2003 citato.”
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   FIRMA - Ai sensi dell‟articolo 38 del d.P.R 28 dicembre 2000, n. 445, la domanda è sottoscritta dagli
interessati in presenza del dipendente addetto, ovvero sottoscritta e presentata all‟ufficio competente
unitamente a copie fotostatiche (non autenticate) di un documento d‟identità dei sottoscrittori.
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    TECNICI AMBIENTALI - In presenza di diversi liberi professionisti inserire il numero consecutivo e complessivo
degli stessi, compilando altrettante dichiarazioni di esattezza delle allegazioni ottenute dalla duplicazione della
scheda F - Professionisti coinvolti del presente modello. Questa scheda costituisce un allegato su cui non va posta
la marca da bollo.
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    Questo campo va compilato solo se il professionista ha svolto la propria attività di consulenza per conto di uno
studio con dati diversi rispetto a quelli già indicati nel quadro F1 - Anagrafica tecnico.




Mod. n. 3                               Versione n. 1 - luglio 2009                                              pagina 2

				
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