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   e       minerali     gita a     S
                       Pezzaze
Attento Superman: la kryptonite esiste davvero
La kryptonite non è più soltanto il pericoloso minerale a cui Superman è allergico.
Un’equipe di scienziati del Museo di Storia Naturale di Londra ha scoperto un materiale,
rinvenuto in una miniera in Serbia, la cui composizione chimica è la stessa che si
attribuisce alla kryptonite. Nei fumetti di Superman, la criptonite è la sostanza verde e
brillante proveniente da Kripton, finita in qualche frammento sulla terra dopo la colossale
esplosione che ha distrutto il pianeta. Per il super-eroe è pericolosissima perché ne
fiacca il vigore. In realtà il minerale trovato in Serbia dai geologi di un’azienda mineraria
è biancastro, terroso, non emette radiazioni ed è assolutamente innocuo.
Ma la sua formula è esattamente quella descritta nella super-produzione
cinematografica del 2006, «Superman returns», quando Lex Luthor, l’arcinemico
dell’eroe, ne ruba un frammento dal museo Metropolis: sodio, litio, boro e idrossido di
silicio.
La Miniera Marzoli
A Giuseppe Ragazzoni si deve il progetto della galleria Stese, progetto che passò,
nel 1886, alla “Società degli Alti Forni, Acciaierie e Fonderie di Terni”, che diede
inizio allo scavo della galleria. Nel 1937, la Società Anonima Fratelli Marzoli, azienda
meccano-tessile di Palazzolo sull'Oglio acquistò dalla Terni la concessione e così la
galleria venne completata e si riprese la coltivazione dei banchi di Siderite. La
Fratelli Marzoli diede nuovo impulso ai lavori estraendo, successivamente, anche
Fluorite e trasformando i forni in silos per questo minerale utilizzato soprattutto come
fondente nell’industria siderurgica. Dopo diversi trasferimenti della concessione ad
altre società, all’inizio degli anni ’70 l’attività fu definitivamente interrotta.
Visitare la Miniera Marzoli, sulla Via del ferro e delle miniere in Val Trompia, offre il
contatto diretto con i reperti del lavoro minerario e un’esperienza emozionante, a
partire dalla sensazione che si prova nel varcare la soglia di un luogo diverso con il
treno che con il suo sferragliare porta nel cuore della montagna. Scesi dal treno, ci si
incammina, guidati da esperte guide, fra cui alcuni ex minatori, e, superato lo spazio
nel quale si conservavano gli esplosivi, si giunge alla sala delle geodi, dove è collocato
l’altare dedicato a Santa Barbara e quindi alla zona in cui veniva cavata la Siderite, e
viene proposto l’effetto sonoro e visivo del brillamento di una mina. I manichini che
evocano i gesti dei minatori impegnati nelle gallerie, nelle ripide rimonte; le tramogge
che sovrastano i carrelli destinati al trasporto del minerale; le perforatrici e i semplici
strumenti impiegati nell’abbattimento manuale (il piccone, la punta, le mazze)
consentono di immaginare in modo verosimile e coinvolgente le diverse fasi di cui si
componeva l’opera dei minatori.
La visita alla Miniera Marzoli si è recentemente arricchita di un nuovo spazio museale,
dedicato al mondo dei minatori e all’arte del ferro allestito nell’edificio un tempo
riservato a funzioni di servizio all’attività produttiva e ai dipendenti della miniera.
L’edificio ospita, al piano terreno, gli spazi di accoglienza dei visitatori; al primo piano la
Biblioteca di pubblica lettura e i laboratori ludico-didattici. Il Museo si trova al secondo
piano. Il Museo si compone di due sezioni, una dedicata all’illustrazione storico-
scientifica della realtà mineraria del luogo, realizzata attraverso pannelli, reperti, alcune
ricostruzioni e una multiproiezione, l’altra evidenzia le potenzialità espressive del
metallo che si ricavava dal minerale estratto dal sottosuolo della Valle. Lo spazio
dedicato a Il mondo dei minatori. Pezzaze: la comunità, l’ambiente, la storia si
suddivide in tre settori, che illustrano la vicenda della comunità di Pezzaze, la sua
vocazione mineraria e la cultura diffusa che ne è derivata; i caratteri geomineralogici
del sottosuolo di Pezzaze, con le sorprendenti concrezioni formatesi nella vicina
Miniera Regina, e il sapere dei minatori; e infine, la storia delle miniere di Pezzaze
nell’Otto e nel Novecento e i suoi protagonisti. Lo spazio dedicato a L’arte del ferro. Gli
animali, gli uomini, i fiori di Vittorio Piotti propone una collezione di sculture dell’artista
locale, recentemente scomparso, e l’evocazione del laboratorio dello scultore, affidata
a fotografie, manifesti e strumenti di lavoro.