Dal 26 febbraio all’'1 marzo 2006 avrà luogo a

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Dal 26 febbraio all’'1 marzo 2006 avrà luogo a Powered By Docstoc
					                                 ROMABALKAN FESTIVAL 2006
                                       PROGRAMMA

DOMENICA 26 FEBBRAIO - INGRESSO EURO 10

LA PALMA CLUB           - Via Giuseppe Mirri, 35

ORE 19:
APERTURA DEL FESTIVAL ALLA PRESENZA DEL VICEPRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BULGARIA
ANGEL MARIN, IL VICE MINISTRO DELLA CULTURA BULGARA IVAN TOKADZHIEV ED IL SINDACO DI SOFIA
BOIKO BORISOV.
DEGUSTAZIONE CUCINA E VINI TIPICI DELLA BULGARIA

Esibizione della cantante ROSSIZA BORGIEVA, che presenterà canzoni del folklore bulgaro.
Diplomata in canto presso l’Istituto Superiore di Musica di Sofia, sezione musica moderna, ha ottenuto nel
corso della sua carriera molti riconoscimenti internazionali: al festival “Orfeo d’oro” in Bulgaria, al Festival
“Garofano Rosso” in Russia, e a Rostock in Germania. Dal 1992 partecipa in Italia a diverse manifestazioni
canore esibendosi con repertori di canzoni Bulgare. Nel 2002 arriva in finale al festival di Napoli e nel 2004 si
classifica al secondo posto sezione big al festival “50 anni & dintorni” di Montecatini.
Numerose le incisioni al suo attivo: 5 LP da solista oltre a partecipazioni a varie Compilation.

Presentazione delle sculture di ALEXANDER PROINOV autore dell’opera L’Angelo, immagine simbolo
del festival.

Mostra di pittura di IVAN JAKHNAGIEV & ALEXANDER JAKHNAGIEV
Nato a Sofia (Bulgaria) nel 1948, Ivan Jakhnagiev è attualmente considerato uno dei maggiori artisti
contemporanei bulgari. Laureato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Sofia nel 1977. Lavora da oltre
35 anni nel campo della pittura, grafica, murales, illustrazioni.
I suoi cicli piu’ famosi sono “Erotica”, “Figure”, “Primavera”, “Monasteri”. Ha introdotto la body-art in
Bulgaria. Ha al suo attivo piu’ di 100 mostre personali in spazi privati e pubblici in Bulgaria e all’estero. Le
sue opere sono proprietà dei maggiori Musei di Arte Contemporanea Europei.

Alexander Jakhnagiev, figlio di Ivan, è nato a Sofia nel 1978. Fin da giovanissimo frequenta il noto studio
del padre e nel 1996 espone per la prima volta a Berlino.
Insieme al padre in pochi anni arricchisce il suo curriculum con più di venti mostre, esponendo a Sofia,
Salonicco, Francoforte, Szamotuly, Perugina, Modena, Parma e Roma.
L’artista usa la tecnica dei pastelli ad olio, cere, inchiostri e acquarelli, dipinge su carta, tela e buste postali. I
suoi quadri sono dominati dal conflitto tra pittore e pubblico, tra segno e colore, tra calma ed aggressione.
(Lunedì 27 febbraio alle ore 17.30 Ivan JAKHNAGIEV inaugura la sua mostra personale presso
la Galleria d’Arte Contemporanea EDARCOM EUROPA in Piazza dell’Alberone,6)

ORE 22:

SPETTACOLO ”RITAM”
RITAM, è uno show teatrale musicale, una combinazione unica fra strumenti musicali, movimento e gioco
visuale, in cui il pubblico diventa protagonista.

Andrei Batashov regista-attore
Ivan Lechev        compositore
Mila Iskrenova    coreografa
Alexander Mitrev attore
Bojiadar Popchev attore
Stefan Spasov      attore

Lunedì 27 febbraio – ore 22 - ingresso euro 10
LA PALMA CLUB Via Giuseppe Mirri, 35
ORE 20:
Incontro-riunione dei soci delle Associazioni bulgare in Italia

Esibizione di "SVETLA & SVETLA JUNIOR"
Svetla Jeleva, famosa cantautrice bulgara, presenta il nuovo pezzo "Molim se na glas" che canta insieme alla
figlia Ralitza, in arte anche lei Svetla. La ventisettenne Ralitza è diventata in realtà una vera e propria star
nel 2004 con il progetto DeiJan pres. Svetla ed il pezzo "Tazi vecer", che è diventato in breve tempo il più
grande successo bulgaro nella storia della pop music mondiale, conquistando per mesi i primi posti nelle
classifiche italiane ed europee di Mtv e spopolando su tutte le radio



concerto:
IVO PAPASOV & HIS WEDDING BAND
Ivo Papasov – clarinetto
Salif Ali – batteria
Nesho Neshev – fisarmonica
Ateshhan Yuseinov - chitarra
Vasil Denev – gadulka, tastiere
Matyo Dobrev - kaval
Maria Karafizieva - voce


Per i suoi fans Ivo Papasov è "il Re della wedding music". In patria, poi, è praticamente un mito: i bulgari lo
chiamano "Aga", il maestro, e la sua musica - oltre a tenere banco nei maggiori teatri - è la colonna sonora
dei loro giorni importanti, dei matrimoni e delle feste di famiglia. In occidente, il suo nome e la sua musica
hanno fatto breccia nei primi anni Novanta con il disco "Balcanology", considerato da molti un autentico
capolavoro e il manifesto della poetica di Papasov: brani originali e rielaborazioni di temi tradizionali bulgari,
macedoni, greci, turchi e rom, interpretati con l'energia di una rock band fondendo in una miscela
trascinante e coinvolgente il fraseggio jazzistico con i tipici tempi dispari della musica balcanica.

Virtuoso e geniale clarinettista, è unanimemente considerato il creatore della Balkan Music contemporanea,
che già sperimentava nel lontano 1974 con la sua Trakija Band e che in questi ultimi anni Goran Bregovic
insieme alle fanfare macedoni hanno definitivamente consolidato. Ha venduto decine di album in tutto il
mondo, due dei quali prodotti da Joe Boyd, produttore dei Pink Floyd, dei REM, di Taj Mahal ed altri. La
critica ne parla in termini superlativi ed illustri colleghi come Frank Zappa, David Sanborn, Simon Broughton
e Timoty Rice gli hanno pubblicamente dedicato espressioni di massimo apprezzamento.
Di Papasov Frank Zappa ha detto: "la sua musica per matrimoni, suonata al mattino appena svegli, consente
un pieno e durevole equilibrio anche al dirigente più impegnato!"

Nato nel 1952 a Kurdzhali, un villaggio in Tracia vicino ai confini con la Turchia e la Grecia, da famiglia turca
e di origini rom, Ivo Papasov iniziò a suonare il clarinetto all'età di 9 anni e fondò, nel 1974, il gruppo
Trakiya con il quale, in coppia con il sassofonista Youri Younakov, vinse nel 1986 il festival di Stambolovo;
successivamente, a Plovdiv, formò il Plovdiv Jazz Folk Ensemble e continuò la sua carriera di musicista in
giro per la Bulgaria, suonando in centinaia e centinaia di villaggi e cittadine, diventando il musicista più
ricercato per le feste di matrimonio, costringendo spesso chi voleva ingaggiarlo a spostare la data delle
nozze in un giorno in mezzo alla settimana, piuttosto che la domenica, pur di averlo. La notorietà in
occidente è arrivata con Balkanology, prodotto da Joe Boyd nel 1991; il disco, un autentico capolavoro,
mostra tutta l'abilità e l'energia di Papasov alle prese con dei classici da tutti i Balcani: brani macedoni, greci,
rumeni, turchi e di propria composizione. C'è il furore e l'irruenza di un disco rock, l'abilità e il fraseggio del
be-bop e l'asimmetria tipica dei tempi dispari bulgari; in alcuni momenti si ha l'impressione di stare in
equilibrio su di una corda sospesa nel vuoto, catapultati in ritmiche e accordi orientali, inebriati dal suono di
un clarinetto mai così violento e tagliente, dal suono pieno e compatto. Ma è tutto il gruppo a mostrarsi
vigoroso e potente, dal magistrale fisarmonicista Neshko Neshev, ad una base ritmica veramente
impressionate quanto a precisione e virtuosismo, per non parlare della bellissima voce della moglie di
Papasov, Maria Karafezieva. Radici profonde, brani macedoni, greci, rumeni, turchi, tensione improvvisativa
jazz, turbinoso virtuosismo di una band energica ed esuberante, convergono a formare una musica unica.

Martedì 28 febbraio – ore 22 - ingresso euro 10
LA PALMA Via Giuseppe Mirri, 35

concerto:
THEODOSII SPASSOV TRIO

Theodosi Spassov - Kaval
Hristo Iozov - Percussioni
Rumen Toshkov - Pianoforte
Nato nel 1961, Theodosii Spassov è universalmente conosciuto e apprezzato come compositore e specialista
del kaval, il flauto “pastorale” bulgaro. Si tratta di un flauto diritto con foratura cilindrica e imboccatura nella
parte più larga della canna che, esternamente, è conica: ha sette o otto fori e uno nella parte posteriore.
E' uno degli strumenti più antichi in Europa, ricco di sonorità e possibilità tecniche.
Spassov ha iniziato a studiare il kaval alla scuola musicale Kotel e all’Accademia di Musica e Danza, a Plovdiv,
per poi sviluppare il proprio unico stile, nel quale ha sintetizzato il folklore tradizionale con la musica jazz,
classica e pop.

 «Il timbro scuro del kaval di Theodosii Spassov – ha scritto Christoph Herrmann, critico del Berliner
Morgenpost – lo avvicina al clarinetto, mentre il soffio esasperato nel registro più alto dello strumento
produce suoni mistici. Il controllo tecnico è totale: attraverso il canto e il suono simultaneo Spassov arriva a
produrre due suoni simultanei».

Da circa quindici anni Spassov affascina musicisti e ascoltatori di tutto il mondo: il magazine Newsweek, nel
’95, lo ha definito «il musicista dell’Est europeo dotato di maggio talento», attribuendo al musicista balcanico
l’invenzione di un nuovo genere musicale.

Theodosii Spassov ha composto numerose colonne sonore tra cui ricordiamo quella del film franco-bulgaro
"Granitza", ("The Border") 1993. Su invito dei due compositori italiani Carlo Siliotto ed Ennio Morricone, ha
registrato le colonne sonore dei films "La corsa dell'innocente" e "An Italian Story".

Nel suo Paese Spassov è considerato un personaggio di rilievo nazionale, un genio musicale ed è stato
premiato con il premio "Music Artist of the Year" al National Music Awards del 1997. E' il direttore artistico
del rinomato "PHILIP KUTEV", ensemble musicale, teatrale e di danza, e solista per la Radio Nazionale
Bulgara.

Nel corso della sua carriera ha tenuto concerti da solista in tutto il mondo e collaborato con: Jazz Linia, Trio
"Bulgarka", Dave Liebman, Dimitrios Vassilakis, Andy Sheppard, Yldiz Ibrahimova, Ennio Morricone, Jamey
Haddad, Vesselin Nikolov, Albert Mangelsdorf, Mark Johnson, Ivo Papazov, Trilok Gurtu, Radio Sofia
Orchestras, Kazumi Watanabe, Acoustic Version, Glen Velez, "Le Mystere des Voix Bulgares", Rabih
Abou-Khalil, Milcho Leviev, Dionisis Savopulos



Mercoledì 1 marzo - ingresso libero
SALA SANTA RITA
VIA MONTANARA, 8 (AD. PIAZZA CAMPITELLI)
dalle ore 19.00

- PRESENTAZIONE DEL ROMANZO “CLANDESTINATION” DELLO SCRITTORE BULGARO
KIRIL MARITCHKOV

Kiril Maritchkov, nato a Sofia (Bulgaria) nel 1973, è al suo romanzo d'esordio. Laureato in Giurisprudenza,
lavora come Legale specializzato in Diritto Internazionale.
Maritchkov arriva in Italia nel 1994 in seguito al nonno, il primo Ambasciatore della Bulgaria presso la Santa
Sede e l'Ordine di Malta.
Frequenta l'Accademia delle Belle Arti a Roma e si Laurea in Giurisprudenza nel 2002.
Dal 2002 al 2005 lavora come legale dell'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria.
Dal 2005 è Rappresentante della Bulgarian Industrial Association in Italia e lavora come Legale specializzato
in Diritto Internazionale.
Ha in attivo due mostre individuali di pittura e scultura, effettuate nel 2002 e nel 2005 sotto il patrocinio di
Rotary Club International e Galeria Gard.
Nel mese di dicembre 2005 esce nelle librerie italiane il suo primo romanzo, intitolato "Clandestination".
Scritto in lingua italiana, l'opera è stata tradotta in bulgaro ed è stata inserita nella lista dei candidati per il
premio "Libro dell'Anno 2006" .
Si tratta di un thriller ad alto contenuto sociale, che narra il mondo nascosto e crudele degli immigrati
clandestini. Maturato in seguito all'esperienza dell'autore quale legale specializzato in diritto
dell'immigrazione, il romanzo descrive la straordinaria avventura di un ragazzo dell'Est in cerca del suo
futuro in Occidente, tra omicidi, povertà e disperazione.
Edito da Sovera Edizioni, è attualmente in vendita presso le maggiori librerie e su internet.

- PRESENTAZIONI DELLE ANTICHE TRADIZIONI BULGARE A CURA DI TANIA KARBOVA

Tania Karbova è attrice bulgaro-italiana. Si diploma presso l'Accademia Teatrale di Sofia nel 1983.
Nel 1986 vince il premio nazionale come migliore attrice esordiente. Nel 1990 si trasferisce a Como per
occuparsi di mediazione culturale.
Insieme alla cooperativa "Questa Generazione" organizza dei laboratori di Intercultura presso le scuole della
provincia di Como, come divulgatrice della cultura bulgara.
Nel corso della serata presso la Sala Santa Rita Tania Karbova illustrerà alcune tra le più antiche tradizioni
bulgare ancora oggi in uso.
una di queste è la festa del 1° Marzo (Festa Nazionale Bulgara) mese che porta la primavera e la stagione
estiva. Si risveglia la natura, inizia una "nuova vita", fioriscono gli alberi. Marzo in lingua bulgara è Mart. Dal
suo nome viene il nome "MARTENITZA"- simpaticissimo portafortuna, fatto di un filo bianco e uno rosso,
attorcigliati a sè, che tutti si scambiano come augurio di salute, felicità e prosperità. Ci sono diverse ipotesi
per la nascita di questo gioioso saluto della bella stagione. La pìu verosimile dice: il colore rosso è il simbolo
del maschio (sangue) e il colore bianco simboleggia la donna. Messi insieme danno inizio della vita.
La preparazione della MARTENITZA è una vera e propria arte. Si indossa come braccialetto, come una
collana o semplicemente attaccato al vestito. Si porta finchè si vede la prima cicogna e si attacca su un
albero.
La Karbova parlerà anche della Survacka, il tipico rituale celebrato in occasione dell'avvento del nuovo anno
e leggerà alcuni brani dell libro per bambini "Noi passerotti" del celebre autore bulgaro Jordan Radickov -
recentemente scomparso - erede di un'importantissima tradizione letteraria bulgara (quella di Ivan Vazov,
Michalaki Georgiev, Elin Pelin, Jordan Jovkov e altri) incentrata sul villaggio balcanico - cellula fondamentale
della vita di quel popolo, nucleo della sua resistenza alla secolare dominazione ottomana e punto di
riferimento costante della sua identità nazionale.

- READING DELLA POETESSA TANIA KOGLIOVSKA


ROMABALKAN FESTIVAL 2006

ORGANIZZAZIONE:
 ASSOCIAZIONE CULTURALE LA FENICE
VIA DELLA FENICE,12 - 00055 LADISPOLI

UFFICIO STAMPA: CONTAMINAZIONI SONORE
TEL/FAX +39 06 5043569
PATRIZIA MORICI 328.6438879
FABIANA MANUELLI 347.8263425
press@contaminazionisonore.com
LUOGHI:

LA PALMA CLUB
via Giuseppe Mirri, 35
info. 06.43599029 06.43566581

SALA SANTA RITA
VIA MONTANARA, 8 (AD. PIAZZA CAMPITELLI)
IA MONTANARA, 8 (AD. PIAZZA CAMPITELLI)

				
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