PROGETTO LEADER PLUS VALSUGANA by psq21886

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									LEADER PLUS VALSUGANA
Sede del G.A.L.
L'ufficio tecnico e la sede operativa del G.A.L. si trova presso:
ex mulino Angeli a Marter di Roncegno in Via S. Silvestro, 2
Tel. 0461.771077 - Fax 0461.771696
info@leadervalsugana.it
Aperto dal Lunedì al Venerdì 8.30-12.30 / 13.30-17.30.
E' possibile accedere anche in orari diversi previo appuntamento
www.leadervalsugana.it

Gestito dal Gruppo di Azione Locale Valsugana espressione di un partenariato locale
pubblico-privato composto da una parte pubblica rappresentata dal Consorzio BIM BRENTA (5
rappresentanti) e Associazione Pari Opportunità (1 componente), da una parte privata con un
rappresentante ciascuno per Associazione Artigiani, Associazione albergatori, Cassa centrale delle
Casse Rurali, Unione Contadini, Associazione per lo sviluppo della Valsugana, BSI fiere.

Il territorio su cui opera il LEADER PLUS comprende n. 53 comuni suddivisi nei Comprensori C2,
C3, C4 a cui si aggiungono altri 4 comuni del C10 (Folgaria, Trambileno, Terragnolo e Vallarsa).

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Il progetto si articola sui seguenti assi strategici:

     recupero, qualificazione e messa in rete delle risorse ambientali, storiche, culturali e
         paesaggistiche dell’area;
     sostenere la diversficiazione e la qualificazione dell’offerta turistica, delle produzioni
         agroalimentari ed artigianali locali;
     favorire la nascita di nuove realtà produttive e sociali locali con particolare riferimento ai
         giovani ed alle donne, puntando al consolidamento sul mercato di quelle già esistenti;
     incentivare la cultura della cooperazione e della partecipazione attiva allo sviluppo locale
         all’interno e tra le varie componenti soci-economiche locali;
     rafforzare ed ampliare le reti di cooperazione interne all’area della Valsugana o di prossimità
         con territori esterni;
     coinvolgere tutto il territorio della Valsugana con interventi sovracomunali e collettivi che
         permettano di recuperare l’identità ed il senso comune di appartenenza delle popolazioni
         locali alla Valsugana come entità omogenea con una propria storia una propria cultura ma
         anche con delle specificità da esaltare.

ALCUNE ESEMPI DI INIZIATIVE PILOTA A CARATTERE SOVRACOMUNALE:

NEL SETTORE DELLA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI

     1.PROGETTO “FARINA DELLA VALSUGANA”
     Obiettivi: recupero e valorizzazione di una varietà autoctona di mais (detta SPIN per la
     particolare forma ad uncino del rostro presente sulla granella) coltivata fino ai primi anni 60 in
     Valsugana e poi abbandonata.

     Le tappe del progetto

     Recuperata la semente dal Centro per la Cerealicoltura di Bergamo dove era conservata e
     attivata nel 2002 e 2003 una prima sperimentazione da parte della Fondazione De Bellat. Nel
     corso del 2004 intervento del progetto LEADER per una ulteriore sperimentazione sul territorio
     della Valsugana con il coinvolgimento di otto coltivatori che a gennaio 2005 si costituiscono
  ufficialmente in Associazione per la tutela e la valorizzazione della FARINA DELLA
  VALSUGANA; successivamente viene definito e registrato il marchio commerciale del
  prodotto e la varietà SPIN viene registrata nell’elenco dei prodotto tradizionali;
  nella primavera 2005 l’associazione passa dagli otto soci iniziali ai 35 attuali portando la
  superficie coltivata a quasi dieci ettari.
  Autunno ’05: Realizzazione del Centro per il conferimento l’essicatura del prodotto conferito
  dagli associati. Il prodotto conferito dai soci viene sottoposto per così dire ad una prima
  lavorazione (essiccatura granella) per poi conferirlo ad un mulino per la macinatura ed il
  confezionamento. Nel corso di ottobre ’05 il prodotto verrà distribuito nei negozi e nei ristoranti
  ed agritur specializzati. Produzione presunta ’05: 250 quintali di farina
  In parallelo è stata avviata una sperimentazione con la collaborazione dell’Istituto Agrario di S.
  Michele A/Adige per un miglioramento della semente prodotta da distribuire agli associati in
  termini di qualità del prodotto finale e produttività.

  2.“PROGETTO “VERDE DEL TESINO”
  Obiettivi: recupero e valorizzazione di una pietanza caratteristica del Tesino e denominata
  “VERDE” ottenuta con la fermentazione del cavolo cappuccio lavorato e tagliuzzato a quadretti.

  Le tappe del Progetto

  A seguito di alcune iniziative di valorizzazione del prodotto VERDE da parte dell’APT DEL
  TESINO viene istituita una specifica “Associazione di tutela e valorizzazione …” che
  raggruppa alcuni produttori locali intenzionati a produrre e collocare sul mercato il prodotto.
  Successivamente viene definito un primo marchio del prodotto che verrà registrato entro la fine
  dell’anno e sempre per quella scadenza verrà distribuito il prodotto confezionato nei negozi e
  ristoranti locali. Parallelamente verranno attivate alcune iniziative di promozione del prodotto
  con la realizzazione di una pubblicazione ad hoc che presenta l’abbinamento delle verde con i
  piatti tipici trentini e della Valsugana


NEL SETTORE DELLE STRADE TEMATICHE

  1.PERCORSO CICLOPEDONALE SULLE TRACCE DELLA “VIA CLAUDIA
     AUGUSTA ALTINATE”
  OBIETTIVI DEL PROGETTO: valorizzazione delle peculiarità storico-culturali della
  Valsugana e dei suoi territori utilizzando come filo conduttore il tracciato della “Via Claudia
  Augusta”.

  le tappe del Progetto: redazione di un progetto di massima presentato agli operatori
  pubblico-privati della Valsugana; successiva raccolta di indicazioni ed elaborazione del
  progetto esecutivo da parte del Comprensorio C4 come capofila per i 24 comuni coinvolti lungo
  il percorso; finanziamento da aprte del PROGETTO LEADER con inizio lavori entro la
  primavera 2006 con conclusione entro autunno 06.

  Il progetto ha individuato un percorso che collega la Valsugana mettendo in evidenza le
  attrazioni e le peculiarità storico-culturali del territorio. Altro obiettivo collegare la Valsugana
  con i territori che stanno a nord ed a sud ed inserirla in un circuito quale quello della Via
  Claudia Augusta che collega tutti i territori dall’Adriatico fino al Danubio con iniziative di
  cooperazione e di promozione comune. Il percorso della VCA diventa un elemento di
  collegamento e di scambio fra i territori uniti da un unico obiettivo: valorizzare e far conoscere
  le peculiarità dei propri territori.
2.PROGETTO IPPOVIA DEL TRENTINO ORIENTALE
Obiettivi del progetto:
mettere in rete gli operatori del settore equituristico ed i loro centri ippici collegandoli con un
percorso di 14 tappe di oltre 400 km appositamente attrezzato che si snoda su un territorio che
coinvolge ben tre Comprensori (C2, C3, C4). Promuovere un utilizzo diverso del territorio con
un’iniziativa unica nel panorama italiano dell’offerta di servizi turistici nell’ambito del settore
dell’equiturismo. I centri ippici che aderiscono verranno attrezzati con poste per il ricovero
cavalli. La gestione del percorso e l’organizzazione dei servizi sarà curata dall’Associazione fra
i Centri ippici;: la stessa provvederà in accordo con le APT locali a promuovere il percorso
vendendo sul mercato i servizi offerti.

Le tappe del Progetto:
realizzazione di uno studio di fattibilità da parte di un gruppo di lavoro costituito da
un’Associazione che raggruppa i Centri ippici, esperti e progettisti dell’opera e successivo
coinvolgimento delle 35 amministrazioni comunali interessate dal percorso con una
presentazione pubblica; raccolta dei pareri e delle indicazioni ed individuazione del
Comprensorio C3) come capofila amministrativo; realizzazione del progetto esecutivo e sua
approvazione e finanziamento da parte del progetto LEADER con inizio dei lavori entro la
primavera 2006 e conclusione entro autunno 2006.

3.PROGETTO STRADA DEL LEGNO
Obiettivi del progetto:
Questa iniziativa è ancora nella prima fase con la definizione del progetto di fattibilità che si
articola con la raccolta di informazioni sugli elementi storico-artistico- culturali, naturalistico
ambientale che in qualche modo si possono collegare al legno ed al suo utilizzo presenti sul
territorio della Valsugana. La prossima fase sarà la presentazione di una prima ipotesi di un
percorso che colleghi in rete queste emergenze in modo che possano essere proposte ai
potenziali visitatori. Il percorso costituisce un elemento qualificante per avviare un’azione di
sensibilizzazione attorno alle tematiche della valorizzazione della produzione legnosa locale con
benefici influssi anche sulle aziende e sulla risorsa legno locale.

								
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