Paul Ricœur Tradurre l'intraducibile Acura di Mirela Oliva Urbaniana

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Paul Ricœur Tradurre l'intraducibile Acura di Mirela Oliva Urbaniana Powered By Docstoc
					int97.qxp     15/09/2008     12.55      Pagina 59




               Lettera internazionale                                              I Libri e gli Eventi                                                                59




            Paul Ricœur                                               È un piacere ritrovare intatta, in questi testi di   zioni Industriali incarnano quella combinazione
            Tradurre l’intraducibile                               Ricœur, la sua grande serenità di visione che           di elementi del capitalismo moderno che nel-
                                                                   ricorda un po’ quella dell’Auerbach della Philo-        l’arco di due secoli ha cambiato il mondo come
            A cura di Mirela Oliva                                 logie der Weltliteratur: la serenità distaccata di      mai prima nella storia: l’accumulazione per il
            Urbaniana University Press 2008                        cui gode chi ha compreso molto ma è sempre              profitto, la divisione del lavoro, l’espansione
            pp. 168, euro 12,50                                    capace di rimettersi in discussione. Anche que-         dei mercati e la sistematica applicazione della
                                                                   sta è una scelta tra la vita e la morte.                scienza al progresso tecnico.
            Kafka diceva che la parola è una scelta tra la                                                                    Nella parte finale del testo, Ruffolo non si
            vita e la morte. Questi tre saggi di Paul Ricœur                                     Biancamaria Bruno         sottrae alla sfida intellettuale e va al cuore del
            contenuti nel libro da poco pubblicato dall’Ur-                                                                problema: la domanda di senso del capitalismo.
            baniana University Press non hanno forse la                                                                    L’autore propone una terza via riformatrice:
            spregiudicatezza di sostenere ciò che lo scritto-      Giorgio Ruffolo                                         un’“utopia concreta”. Un capitalismo in cui la
            re ceco-tedesco dichiarava apertamente, ma                                                                     necessità «di una forza imprenditrice desideran-
            certo vanno in quella direzione.
                                                                   Il capitalismo ha i secoli contati                      te e creativa» sia temperata da coesione sociale
                Da sempre attento analista – ma non teorico        Einaudi 2008                                            ed equilibrio ecologico, configurando un siste-
            in senso stretto – della traduttologia, Paul           pp. 296, euro 16,00                                     ma che alla crescita illimitata sostituisca uno
            Ricœur, scomparso nel 2005, ci introduce nel                                                                   «stato stazionario». Il capitalismo, parafrasando
            mondo della traducibilità/intraducibilità del          Il capitalismo non è nato sotto una buona stella.       Nietzsche, appare oggi come un “animale socia-
            testo seguendo un approccio che potremmo               Durante il Medioevo, l’accumulazione di ric-            le non ancora stabilizzato” che deve porsi una
            definire “delicato”. Mai aggressivo, mai apo-          chezza veniva identificata con il peccato bor-          domanda di senso. Sia che si adegui lungo un
            dittico o prescrittivo nelle sue affermazioni,         ghese della cupidigia. Marx individua nel pro-          sentiero di «riformismo migliorista» quale quel-
            sempre aperto a nuove riflessioni e nuovi acco-        cesso violento delle enclosures la condizione           la proposta da Ruffolo, sia che si tramuti in
            stamenti inediti, Ricœur mette a disposizione          necessaria per l’accumulazione originaria e lo          qualcosa di diverso, avrà recuperato la sua natu-
            della traduttologia la sua formazione multipla         sviluppo del capitalismo. Lo stesso Marx e              ra originaria: quella di mezzo e non di fine.
            di grande ermeneuta, di buon linguista e di ana-       Schumpeter predicono la fine del capitalismo
            lista delle strutture psico-cognitive, ben consa-      come tendenza necessaria e ineluttabile. Gior-                                          Andrea Filippetti
            pevole che ogni teoria della traduzione è desti-       gio Ruffolo non poteva scegliere un titolo più
            nata a mostrare sempre e comunque tutti i suoi         eloquente de Il capitalismo ha i secoli contati
            limiti, non potendo mai essere applicata alla          per il suo ultimo libro, che ripercorre la genesi e     Lorenza Foschini
            pratica della traduzione. Perché no? Perché tra-       lo sviluppo del sistema capitalistico, analizzan-       Il cappotto di Proust
            durre è un paradosso, essendo una lingua in sé         done le contraddizioni, le tendenze e i possibili
            sempre intraducibile in un’altra. Ciò nonostan-        sviluppi.                                               Portaparole 2008
            te, si traduce e si è sempre tradotto: «Come fa            Il sistema capitalistico, lanciato alla velocità    pp. 108, euro 12,00
            il traduttore? Uso apposta il verbo “fare” per-        attuale, è un processo intrinsecamente e neces-
            ché è proprio tramite un fare che cerca la sua         sariamente autodistruttivo non più sostenibile          Presentato, nelle due lingue, contemporanea-
            teoria che il traduttore vince l’ostacolo – e          nel momento in cui si estende su scala globale.         mente in Italia e in Francia, a cura dell’editore –
            anche l’obiezione teorica – dell’intraducibilità       Per usare le parole dell’autore, «una civiltà che       non a caso – italo-francese, esce un prezioso
            di principio da una lingua all’altra» (pp. 17-18).     pretende di abolire il limite è perduta, perché         libro di Lorenza Foschini sul proustismo, pre-
            Allora è il traduttore che indirettamente si trova     non riconosce i suoi confini ecologici e socia-         zioso anche nella veste. Si tratta di un lavoro
            a dover costruire la sua teoria, vincendo «la          li…». Il sistema scricchiola in più parti: la pro-      che, come ha osservato sagacemente e ufficio-
            prova dello straniero», come diceva Antoine            gressiva distruzione di risorse naturali, l’aumen-      samente Benedetta Craveri, deve aver irritato
            Berman, prova nel senso di «sofferenza prova-          to delle diseguaglianze all’interno dei paesi           non poco quei “proustiani professionisti” che
            ta» e di «sperimentazione», alla ricerca di quel-      capitalistici, nonché un crescente disagio di           sono tenacemente ma inutilmente a caccia di
            la lingua perfetta, della «lingua pura» di benja-      fronte a un mondo in cui ad ogni cosa è appeso          qualcosa di ancora inedito sull’autore oggetto
            miniana memoria, di quella lingua pre-babeli-          il cartellino del prezzo.                               della loro devozione: là dove costoro non sono
            ca, di quella ur-lingua che è destinata a sfug-            Le vie possibili sono due: riformare il capita-     riusciti, ha avuto successo invece una brillante
            girgli per sempre.                                     lismo o sostituirlo con qualcosa di diverso. Un         quasi-outsider del settore, Lorenza Foschini,
                Questa visione delle cose, però, non scaturi-      capitalismo che persegua finalità di sostenibili-       appunto, nota giornalista televisiva, anchorwo-
            sce da un relativismo linguistico alla Hum-            tà ecologica, accettabilità sociale e morale            man, all’origine vaticanista, ma, andando ad
            boldt, dal quale Ricœur comunque mutua il              sarebbe ancora tale? Emanuele Severino ha               approfondire, anche traduttrice già nel 1989 di
            concetto di “straniero”, o alla Sapir; tutt’altro: è   negato questa possibilità. L’essenza del capitali-      inediti proustiani.
            semmai la conseguenza di una concezione pro-           smo, sostiene, si identifica con il suo unico              Inedita è, infatti, la vicenda scavata e rico-
            fondamente “umanistica” del lavoro di tradu-           scopo: il profitto. Ogni tentativo di riforma che       struita dall’Autrice, «proustienne des bords du
            zione che è un arbeit, un lavoro e, insieme, una       associ altri fini all’imperativo del profitto si        Tibre», come la definisce Pierre Assouline (che,
            formazione, un fare in grado di “premiare” il          risolverebbe nella fine del capitalismo.                a proposito dell’intera categoria, aggiunge con
            traduttore «che può trovare la sua felicità in ciò         Nella parte iniziale del libro, l’autore si con-    qualche accento di ammirata ironia: «Ces gens-
            che chiamerei l’ospitalità linguistica» (p. 57).       cede una piacevole e brillante analisi delle ori-       là sont partout»; e Assouline è uno che ha gran-
            C’è qualcosa di meravigliosamente umile e,             gini del sistema capitalistico. Dalle “prova d’or-      de competenza nella materia generale, basta
            insieme, di altamente morale nel lavoro del tra-       chestra” nel mondo greco-romano, alle Repub-            dare uno sguardo alla lista dei soggetti delle sue
            duttore: egli deve infatti «rinunciare all’ideale      bliche marinare dove Ruffolo rintraccia la              biografie). Vicenda appunto scavata “archeolo-
            della traduzione perfetta» (p. 55), servendo con       matrice del capitalismo “moderno” nei suoi due          gicamente”, come raccomanderebbe Andrea
            onestà due padroni: l’autore e il lettore. Non è       connotati essenziali: l’accumulazione per il pro-       Carandini, con attenta logica stratigrafica, ovve-
            una sconfitta: è un rischio calcolato – che            fitto e la nascita di una classe sociale – la bor-      ro il contrario di un prosaico “sterro”.
            comunque dà la possibilità a chi non conosce           ghesia – consapevole del proprio status e mis-             La vicenda, dunque: intervistando il costumi-
            altra lingua oltre alla propria di godere dello        sione. Tuttavia il sistema capitalistico compie la      sta Piero Tosi, l’Autrice si imbatte indirettamen-
            straordinario patrimonio scritto dall’umanità in       sua rivoluzione durante il “ciclo britannico”, e        te nella figura, atipica e specialissima, dello
            migliaia di anni.                                      soprattutto nel “secolo americano”. Le Rivolu-          straordinario collezionista di cose, memorie e

				
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posted:8/25/2010
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