Deleveraging, strumenti di capitale e misure di soliditàpatrimoniale

Document Sample
Deleveraging, strumenti di capitale e misure di soliditàpatrimoniale Powered By Docstoc
					Deleveraging, strumenti di capitale e misure di
solidità patrimoniale: temi chiave nel contesto
della crisi finanziaria e peculiarità italiane


Elisa Coletti
Intesa Sanpaolo – Servizio Studi e Ricerche



                                     0   Varese, Università dell’Insubria - 22 gennaio 2009
Agenda
 Dall’emersione delle perdite al deleveraging
         Perdite emerse, stimate e capitali raccolti
         Leverage delle banche USA ed europee
         Deleveraging e uso degli ibridi per rafforzare il capitale

 Le peculiarità delle banche italiane
         Andamento del funding
         Il grado di adeguatezza patrimoniale nel confronto europeo

 Alcune proposte di riforma
         Le raccomandazioni del Financial Stability Forum (FSF)
         Meccanismi per mitigare la prociclicità e metriche integrative di
         adeguatezza patrimoniale

 Conclusioni

                                      1
Vigilanza e mercato guardano al capitale
  Temi gestionali chiave alla luce della crisi: liquidità, funding e
  patrimonializzazione.

  Capitale e liquidità sono fondamentali per resistere agli shock esterni.

  Per le banche grandi, non sono solo le autorità di vigilanza a richiedere
  livelli di capitale più ampi ma anche e sempre di più il mercato, in risposta
  all’incertezza e ai dubbi sulla trasparenza dei bilanci.

  Rilevanza del capitale:
       emersione di ingenti perdite;
       sotto-patrimonializzazione (o alto leverage) preesistente alla crisi;
       presidi patrimoniali rivelatisi inadeguati, a fronte delle perdite emerse e
       di quelle stimate.

  Le politiche di deleveraging incontrano crescenti difficoltà. Necessario il
  rafforzamento del patrimonio.


                                        2
Stime sulle perdite in continuo rialzo
      La stima del FMI rilasciata lo scorso ottobre indica perdite per USD 1.400
      miliardi, dai 945 miliardi stimati ad agosto. La quota delle perdite che pesa sulle
      banche è stimata in USD 725 – 820 miliardi.
      Bank of England stima perdite da MTM su strumenti strutturati legati al credito
      e su corporate bond per USD 2,8 trilioni, relativi a USA, UK e area Euro.
      Secondo indicazioni più recenti, le perdite per il solo settore finanziario USA
      potrebbero raggiungere USD 3,6 trilioni(*), di cui metà relative a banche e
      broker.
                          Stima FMI delle perdite su prestiti US e su strumenti finanziari ad essi collegati
                         1600        Writedowns on US loans                          1405
                         1400        MTM losses on related securities
                         1200                                                         425
                                                   945
                         1000
                           800                     225
                           600
                                                                                      980
                           400                     720
                           200
                             0
                                          April estimated losses             October estimated losses
                          Fonte: FMI, 7 ottobre 2008. Miliardi di USD.


(*) Fonte: Bloomberg 20-01-2009, intervista al prof. Nouriel Roubini.


                                                                         3
Perdite emerse per oltre 1 trilione di dollari
  A metà gen-2009, le perdite emerse a livello mondiale ammontano ad oltre
  USD 1 trilione, ma mancano ancora i dati del 4Q08.
  Per tre quarti, pari a ca. USD 780 miliardi, sono originate presso banche e
  broker.
  La gran parte (quasi il 70%) sono originate presso istituzioni finanziarie
  USA. Le istituzioni europee contano per il 28%, pari a ca. USD 290 miliardi.

       Perdite cumulate e capitali raccolti dal settore finanziario, per area geografica
       (in miliardi di USD, al 16 gennaio 2009(*))
       1200
                                                          Writedowns & Credit Losses
       1000                                               Capital raised
        800

        600

        400

        200

           0
                     Worldwide                Americas              Europe             Asia
         Fonte Bloomberg. (*) Capitali raccolti da luglio 2007.


                                                              4
Raccolti capitali quasi pari alle perdite, ma non bastano
 Fino all’estate 2008, gli aumenti delle banche colpite dalla crisi sono andati in
 porto con successo, tramite il mercato e col sostegno dei SWF, ma i mezzi
 raccolti sono insufficienti e accedere a nuovi capitali è diventato più difficile.
 Ad oggi, raccolti capitali per ca. USD 940 mld, inclusi gli ibridi. Fino a set-08,
 mezzi freschi inferiori alle perdite. Da allora, apporti notevoli, grazie agli
 interventi governativi, soprattutto in Europa. Il gap permane per gli USA.
 “Riteniamo che le banche dovranno raccogliere almeno ancora una volta
 l’ammontare di capitale raccolto dall’inizio della crisi”(^).
 Secondo le stime del FMI, necessità di ulteriori capitali per USD 675 miliardi.
            Evoluzione delle perdite emerse e dei capitali raccolti (miliardi di USD)
           1200
           1000
            800
            600
            400
            200
               0
                     Capital




                                                         Capital




                                                                                               Capital
                               Writedowns




                                                                       Writedowns




                                                                                                         Writedowns
                     raised




                                                         raised




                                                                                               raised
                                & Credit




                                                                        & Credit




                                                                                                          & Credit
                                 Losses




                                                                         Losses




                                                                                                           Losses
                    Total at end Jun-08                 Total at end Sep-08                   Total at mid Jan-09
            (*) Fonte Bloomberg. Capitali raccolti da luglio 2007.        (^) Mario Draghi, “How to restore financial stability”, 16-09-08.


                                                                   5
Modello di business ad alto leverage
      Modello di business ad alta leva, basato su funding di mercato, specialmente a
      breve termine.
      Il modello “originate and distribute” si basava sull’idea che i rischi potessero
      essere trasferiti fuori bilancio. Con la crisi di liquidità, sono emersi i rischi reali.
      Elevata leva finanziaria per le investment bank americane. Ma, al netto degli
      intangible, le banche commerciali USA hanno una leva non dissimile.
            Indici di leva finanziaria per le maggiori banche USA (*) (%)
           15                                                                                                          Equity / TA                 Tangible equity / TA
           13
           10
            8                                                                                                                                    Investment Banks
            5
            3
            0
                                                                                      National




                                                                                                                                                   Merrill
                                                                                                                                                 Brothers




                                                                                                                                                                       Stearns
                                       Washington




                                                                         US Bancorp




                                                                                                 Wells Fargo

                                                                                                               JP Morgan


                                                                                                                           Citigroup

                                                                                                                                       Goldman




                                                                                                                                                             Morgan
                            SunTrust
                 New York




                                                    Wachovia


                                                               America




                                                                                                                                                 Lehman


                                                                                                                                                   Lynch

                                                                                                                                                             Stanley
                                                               Bank of
                  Bank of



                             Banks




                                                                                                                                                                        Bear
                                                                                                                                        Sachs
                                                                                        City
                                        Mutual




                                                                                                                 Chase

Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo, Industry and Banking, su dati Bankscope. (*) Dati a giugno 2008 ad eccezione di: Bank of New York Mellon, Dic-07; Bear
Sterns, Feb-08; National City e Merrill Lynch, Mar-08; Goldman Sachs, Lehman Brothers e Morgan Stanley, Mag-08.


                                                                                                 6
                                                                                                    0
                                                                                                   10
                                                                                                   20
                                                                                                   30
                                                                                                   40
                                                                                                   50
                                                                                                   60
                                                                                                   70
                                                                                                   80
                                                                                              BPER     17
                                                                                                UBI    17
                                                                                               BPM     17
                                                                                       Pop.Vicenza     18
                                                                                       Antonveneta     18
                                                                                               BNL     20
                                                                                         Rabobank       20
                                                                                              HSBC      22
                                                                                         Santander      23
                                                                                               MPS       23
                                                                                     Intesa S.paolo      24
                                                                                             BBVA        24
                                                                                        Lloyds TSB       25
                                                                                      Banco Popol.        27
                                                                                             HBOS         27
                                                                                           UniCredit      28
                                                                                         Gr.Caisse        30
                                                                                        Cr.Agricole        33
                                                                                           ING Bank        33
                                                                                         ABN Amro           36
                                                                                     Commerzbank             38
                                                                                      Credit Suisse          39
                                                                                              Dexia           42
                                                                                               RBS            43
                                                                                       BNP Paribas            43
                                                                                                                            Grado di leverage (TA / Tier 1 X) (Dic-2007) ...




                                                                                          Dresdner             45
                                                                                           Barclays            45
                                                                                      Soc.Générale              50
                                                                                            UBS AG                   69
                                                                                          Deutsche                   71




7
                                                                                                   0
                                                                                                   1
                                                                                                   2
                                                                                                   3
                                                                                                   4
                                                                                                   5
                                                                                                   6
                                                                                                   7




    Fonte: Bankscope e bilanci. Elaborazioni Intesa Sanpaolo, Industry and Banking
                                                                                              BPER                    6.1
                                                                                                UBI                   6.0
                                                                                               BPM                   5.8
                                                                                       Pop.Vicenza                   5.6
                                                                                       Antonveneta                  5.5
                                                                                               BNL                 5.1
                                                                                         Rabobank                  5.0
                                                                                              HSBC               4.5
                                                                                         Santander               4.4
                                                                                               MPS              4.3
                                                                                     Intesa S.paolo             4.2
                                                                                             BBVA               4.1
                                                                                        Lloyds TSB             3.9
                                                                                      Banco Popol.            3.7
                                                                                             HBOS             3.7
                                                                                           UniCredit          3.6
                                                                                         Gr.Caisse           3.4
                                                                                                                                                                                            leverage vi siano quelle più colpite dalla crisi, salvo eccezioni.




                                                                                        Cr.Agricole         3.0
                                                                                           ING Bank         3.0
                                                                                         ABN Amro           2.8
                                                                                     Commerzbank           2.6
                                                                                      Credit Suisse        2.6
                                                                                              Dexia       2.4
                                                                                                                                                                                                                                                                       Leverage spinto anche per alcune banche europee




                                                                                               RBS        2.3
                                                                                       BNP Paribas        2.3
                                                                                          Dresdner        2.2
                                                                                                                                                                                            specialmente le più grandi. Non è un caso che tra le banche con più alto
                                                                                                                                                                                            Un modello ad alta leva contraddistingue anche alcune banche europee,




                                                                                           Barclays       2.2
                                                                                      Soc.Générale       2.0
                                                                                            UBS AG     1.4
                                                                                          Deutsche     1.4
                                                                                                                            ... e il leverage inteso come capital-to-asset (%) (Dic-2007)
Incoerenza tra metriche di solidità patrimoniale
      Alcune grandi banche europee (ad es. UBS e Deutsche Bank) hanno,
      contemporaneamente, elevati capital ratio regolamentari ed elevati livelli di
      leverage (misurato sul TA).
                                            Leva e Capital ratio. Principali banche europee e italiane (dati al 31 dic. 2007)
                                       80


                                                                                           Deutsche Bank
                                       70                                                                             UBS AG


                                       60
                Leva (TA / Ti er 1 )




                                       50
                                                Société Générale                                                                          Dresdner Bank AG
                                                                                 BNP Paribas                           Barclays
                                                                                                      RBS
                                                                 Dexia                                                                                 Credit Suisse
                                       40
                                                                                               Commerzbank
                                                                             ING Bank                                                            ABN Amro
                                                  Cr.Agricole Group
                                                                                       Gr.Caisse d'Epargne
                                       30       Banco Popolare
                                                                    UniCredit                        HBOS
                                                                                       BBVA                                       Santander
                                                     MPS       Intesa Sanpaolo                    Lloyds TSB
                                                                                                                                               HSBC
                                       20                                Antonveneta                      BNL
                                                     Pop.Vicenza                          Rabobank
                                                              BPM BPER              UBI

                                       10
                                            8              9                  10                11               12                 13            14               15
                                                                                               To tal Cap i tal R ati o (%)
Fonte: Bankscope e bilanci. Dati a fine 2007. Elaborazioni Intesa Sanpaolo, Industry and Banking


                                                                                                      8
Rischi “sottostimati” per alcune banche europee
    L’incoerenza tra leva e capital ratio può indicare che il patrimonio
    regolamentare non è adeguato ai rischi assunti. In altri termini, i risk weighted
    asset (RWA) sono sottostimati, come evidenziato da un basso rapporto tra
    RWA e TA.
                      Rapporto RWA/TA e Capital ratio. Principali banche europee e italiane (al 31 dic. 2007)
                               100%
                                                                 Pop.Vicenza
                                   90%                              BPER
                                                                Antonveneta
                                   80%                  BPM                    UBI
                                                     Banco Popolare
                                   70%                  MPS                                     BNL
                                                           Intesa Sanpaolo
                                                                                        BBVA
                   R WA / TA (%)




                                   60%
                                                            UniCredit                                                     Santander
                                   50%                                      Lloyds TSB       HBOS
                                                                                                                                      HSBC
                                                                    ING Bank            Rabobank
                                   40%        Cr.Agricole Group
                                                                                        Gr.Caisse d'Epargne
                                                               Commerzbank
                                   30%                                    BNP Paribas          RBS
                                             Société Générale                                                  Barclays
                                                                                                                                             ABN Amro
                                                                  Dexia
                                   20%                                                                                    Dresdner Bank AG
                                                                                                                                                 Credit Suisse
                                                                                                              UBS AG
                                                                                         Deutsche Bank
                                   10%

                                   0%
                                         8             9              10                11               12               13           14           15           16
                                                                      To tal Cap i tal R ati o (%)
Fonte: Bankscope e bilanci. Elaboraz. Intesa Sanpaolo, Industry and Banking


                                                                                                     9
Diverse concause
 Arbitraggi regolamentari e sviluppo di un sistema bancario ombra hanno
 consentito di nascondere i rischi reali, con la conseguenza che i presidi
 patrimoniali sono stati sottodimensionati.
 Il modello “originate and distribute” ad alto leverage spiega l’incongruenza tra
 elevati capital ratio regolamentari ed elevata leva contabile. L’idea era che,
 attraverso la distribuzione del rischio, il capitale delle banche potesse essere
 utilizzato in modo più efficiente e l’offerta di credito potesse aumentare.
 A ciò si è aggiunto l’effetto delle valutazioni mark-to-market secondo gli IFRS. Lo
 spostamento di attivi da crediti ai titoli ha avuto l’effetto di amplificare la
 sensitività del bilancio bancario ai criteri di valutazione. La crescita del trading
 book e l’adozione del MTM hanno indotto maggiore incertezza sugli utili delle
 banche e variabilità del patrimonio.
 Le interconnessioni del sistema finanziario globale hanno aggravato il problema.
 A fronte di una maggiore facilità di incorrere in perdite, non è agevole attuare
 interventi di ricapitalizzazione, specie in condizioni sfavorevoli di mercato. E’
 quindi necessario detenere più ampi margini di capitale nei periodi di congiuntura
 positiva in modo da avere adeguati buffer a fronte della maggiore volatilità.
                                       10
Come attuare una politica di deleveraging
  L’emersione delle perdite ha reso evidenti i rischi effettivi e il
  deleveraging è diventato necessario e inevitabile.
  Per attuare un politica di deleveraging sono possibili diverse opzioni,
  che però trovano rilevanti ostacoli in un periodo di crisi finanziaria:
   – l’opzione primaria è l’aumento del capitale sociale;
   – in caso di crisi, e soprattutto in presenza di perdite, anche la politica dei
     dividendi deve svolgere la propria parte, attraverso la riduzione del pay-
     out o la sospensione della distribuzione dei dividendi;
   – Il deleveraging può avvenire anche attraverso interventi dal lato
     dell’attivo di bilancio, segnatamente tramite cessione di attività non
     strategiche;
   – il deleveraging può passare tramite la riduzione dei crediti alla clientela,
     o la ricomposizione verso le forme meno rischiose in ottica di Basilea II,
     inducendo il temuto credit crunch.


                                       11
Difficoltà nel de-leveraging e timori per gli effetti pro-
ciclici
  Il quadro attuale non è favorevole alle politiche di de-leveraging per:
       difficoltà negli aumenti di capitale, date le tensioni sui mercati azionari e il
       deterioramento delle prospettive degli utili;
       difficoltà nelle cessioni di attivi, in un contesto dove abbondano i venditori
       e scarseggiano i compratori. Ad ingessare gli attivi contribuisce l’illiquidità
       dei titoli in portafoglio;
       forte indebolimento della capacità di generare capitali per via interna dato
       il rallentamento dei prestiti, l’elevato costo del funding, il crollo delle
       commissioni, il probabile aumento del cost of risk;
       possibili crescenti esigenze di capitale connesse all’effetto pro-ciclico di
       Basilea 2, dato il deterioramento della qualità del credito.
  L’effetto pro-ciclico del de-leveraging si somma all’entrata a regime di Basilea
  2, col rischio di significative restrizioni dell’offerta di credito.
  Ragionevolmente, il deleveraging si sta realizzando attraverso una
  combinazione delle citate linee di intervento, ma il rafforzamento del capitale
  resta la via maestra, quella che può limitare l’effetto prociclico del processo.

                                       12
Rafforzare il capitale attraverso gli ibridi
  Date le difficoltà negli aumenti di capitale e nelle cessioni di attivi, crescente
  ricorso agli strumenti ibridi che, oltre ad essere computabili nel Tier 1, hanno il
  vantaggio di non essere diluitivi. Tuttavia, gli ibridi non sono la panacea per:
         preoccupazioni sulla qualità del capitale, soprattutto da parte di autorità di
         vigilanza e agenzie di rating;
         scarsa ricettività del mercato in un contesto di crisi del credito;
         alcune banche potrebbero essere già ai limiti degli ibridi computabili.
  Nei 9M08 le emissioni lorde di Tier 1 sono aumentate del 29% sui 9M07, trainate
  da quelle denominate in USD (+42%), di contro al calo delle emissioni DCM.
            Emissioni lorde di strumenti Tier 1 in EUR ...                              ... e in USD
           40.000                                                                      80.000
                                      Em issioni in Euro (EUR m )                                               Em issioni in dollari (USD m )      70.376
                                                                                       70.000
                                                                                                                     61.798
           30.000                                                                      60.000
                                                                                                                                           49.483
                    21.521                                                             50.000

           20.000                                                                      40.000
                             14.482                                                                      29.685
                                                                                       30.000
                                          10.839
                                                                         8.525         20.000
           10.000                                              7.189                            13.580
                                                                                       10.000

                0                                                                          0
                     2005     2006        2007                2007 9M   2008 9M                 2005     2006         2007                2007 9M   2008 9M
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo, Industry and Banking, su dati Dealogic - DCM Analytics.


                                                                                  13
Il ricorso agli ibridi è stato rilevante per le banche USA
    Una parte rilevante della raccolta di capitale effettuata sino a luglio 2008 dalle
    banche USA è nella forma di strumenti ibridi (42% del totale).
    Tuttavia, nei mesi più recenti gli strumenti ibridi di capitale sono diventati meno
    attraenti dato il peso elevato già raggiunto sul capitale primario.
    In termini di composizione per strumenti, il capitale raccolto dalle banche
    europee si differenzia da quello USA. Per le prime prevalgono le emissioni di
    azioni con diritto di opzione (38%) mentre le pref. share contano solo per il 3%.
    Capitale raccolto per tipo di strumento: banche USA ...           ... e banche europee

                  Deeply                  Perpetual
                                          bonds, 4%                          Perpetual
                 subord.
                Bonds, 10%                                           Deeply bonds, 7%
                                                                    subord.
                                                                                                Right
  Covertible                                                       Bonds, 10%
                                                                                             issues, 38%
 bonds, 13%
                                                               Covertible
                                                              bonds, 12%
 Asset sales,
     6%
                                                              Asset sales,
                                              Preferred           2%
                                             shares, 42%
                                                           Stock offers,
                                                               15%
 Stock offers,
     27%                                                            Preferred
                                                                   shares, 3%                 Other, 13%
Fonte: IMF.


                                                      14
Criticità degli strumenti ibridi di capitale

  L’aumento del ricorso agli ibridi per rafforzare il capitale e l’interesse
  rinnovatosi attorno a questi strumenti anche in Europa in relazione agli
  interventi pubblici di sostegno alle banche sollevano due questioni
  meritevoli di approfondimento:

   – la mancanza di regole comuni europee sugli strumenti ibridi, che ha
     portato a criteri di computabilità e limiti quantitativi diversi all’interno
     dell’UE, a dispetto del principio del livellamento del piano competitivo;

   – il tema della qualità del capitale, che deve avere caratteristiche tali da
     poter essere effettivamente utilizzato durante periodi di stress. In
     particolare, deve poter assorbire le perdite ed essere permanente.
     Nell’esperienza della crisi finanziaria, il mercato sembra aver giudicato
     che la capacità di assorbimento delle perdite da parte del patrimonio
     detenuto dalle banche non fosse adeguata.



                                       15
Proposta di regole comuni europee sugli ibridi
 Il vuoto di regole comuni colmato nell’ambito della proposta di revisione della
 direttiva CRD emessa dalla Commissione europea ad ottobre.
 La proposta afferma l’importanza degli ibridi nella gestione del capitale delle
 banche e stabilisce criteri validi a livello EU per tali strumenti. Essa definisce:
     le caratteristiche che gli ibridi devono avere per essere computabili nel Tier
     1. Essi devono: essere permanenti (irredimibili o durata sup. a 30 anni);
     poter assorbire le perdite; consentire la cancellazione dei pagamenti degli
     interessi in periodi di stress, su base non cumulativa; avere un grado
     elevato di subordinazione in caso di liquidazione. E’ ammessa l’opzione
     call per l’emittente, ma i titoli non possono essere rimborsati prima di 5
     anni dall’emissione. Se è contemplato un incentivo al rimborso (clausola di
     step-up), non può essere previsto prima di 10 anni dall’emissione.
     i limiti quantitativi alla loro computabilità nel Tier1 capital secondo le due
     soglie del 35% / 50% in relazione alla qualità dei singoli strumenti, con gli
     ibridi convertibili in azioni ordinarie ammessi entro il 50% e gli altri
     strumenti entro il 35%. Inoltre, gli ibridi che prevedono un incentivo al
     rimborso (come le clausole di step up) non devono eccedere il 15% del
     Tier1. Il limite quantitativo globale è il 50% del Tier1 capital.
                                        16
Peculiarità delle banche italiane nel contesto di crisi


  Nella prima fase della crisi, banche italiane colpite solo marginalmente, più
  per via indiretta che diretta. Salvo qualche caso, contenute svalutazioni di
  attivi ad alto rischio, essendo limitata l’esposizione ai mutui subprime
  americani e agli strumenti strutturati ad essi legati.

  Tuttavia, con l’estendersi e l’accentuarsi della crisi, i problemi si sono
  propagati anche al settore bancario italiano, principalmente via mercati con
  impatti negativi sul valore delle attività, graduale peggioramento della
  qualità del credito, marcato ridimensionamento delle prospettive degli utili.

  Nel complesso, l’esplosione della crisi ha trovato le banche italiane in una
  situazione di relativa solidità ed efficienza, grazie anche alle ristrutturazioni
  attuate a partire dagli anni Novanta.




                                        17
La liquidità non desta preoccupazioni
                                   Le banche italiane non hanno manifestato grossi problemi di liquidità, grazie
                                   alle attente politiche di gestione messe in atto con riguardo a questo profilo
                                   Sulla base degli indici desumibili dai dati contabili, non presentano tensioni o
                                   situazioni particolarmente squilibrate, salvo i casi degli intermediari che non
                                   si approvvigionano sul retail. Il rapporto tra crediti e raccolta da clientela è in
                                   media del 94%.
 Rapporto tra crediti e raccolta da clientela e posizione interbancaria dei primi 40 gruppi bancari italiani (*)
                                              2,0
     Crediti clientela / Raccolta clientela




                                              1,5




                                              1,0
                                                                                                                                        media = 0,94



                                              0,5




                                                                media = 1,41
                                              0,0
                                                    0,0   1,0            2,0                     3,0                    4,0       5,0                  6,0
                                                                      Posizione interbancaria: Raccolta banche / Crediti banche

Fonte: elaboraz. Intesa Sanpaolo, Industry & Banking, su bilanci 2007. (*) Esclusi dal grafico i gruppi con operatività specialistica diversa da quella tradizionale.


                                                                                              18
Politica selettiva di emissioni di bond sul primario
istituzionale
    Le banche hanno saputo cogliere e sfruttare le finestre di mercato. Dopo il
    forte calo delle emissioni pubbliche nel 2H07 e 1Q08, nel 2Q08 realizzato un
    buon volume di emissione lorde (EUR 26 mld). Con l’inasprirsi della crisi a set-
    08, emissioni lorde ai minimi, in forte calo sui volumi 2007. Ciononostante, la
    raccolta lorda dei 9M08 tramite emissioni pubbliche (EUR 46 mld) copre le
    necessità di rifinanziamento dell’intero 2008 sullo stesso canale (31,5 miliardi).
    Tuttavia il costo del funding è elevato.
                 Emissioni lorde e titoli in scadenza – Titoli in Euro di Banche italiane (*) (EUR M)
             12500                                                                                   12500
             10000                                                                                                                                                               10000
              7500                                                                                                                                                               7500
              5000                                                                                                                                                               5000
              2500                                                                                                                                                               2500
                   0                                                                                                                                                             0
             -2500                                                                                                                                                               -2500
                       Jan-06

                                Mar-06

                                         May-06

                                                  Jul-06

                                                           Sep-06

                                                                    Nov-06

                                                                             Jan-07

                                                                                      Mar-07

                                                                                               May-07

                                                                                                         Jul-07

                                                                                                                  Sep-07

                                                                                                                           Nov-07

                                                                                                                                    Jan-08

                                                                                                                                             Mar-08

                                                                                                                                                      May-08

                                                                                                                                                               Jul-08

                                                                                                                                                                        Sep-08
                                     Matured bonds                                                      Gross issues                                             Net
Fonte: elaboraz. Intesa Sanpaolo, Industry & Banking, su dati Dealogic - DCM Analytics. (*) Emissioni pubbliche di bond bancari, preferred share, M-T Note.


                                                                                               19
Un punto di forza delle banche italiane è la raccolta retail
    L’abbondanza della raccolta retail compensa le difficoltà sull’interbancario e
    sul mercato delle emissioni obbligazionarie pubbliche.
    Crescita dei depositi e successo dei collocamenti di obbligazioni presso il retail
    garantiscono volumi adeguati di funding.
    Dinamica delle obbligazioni superiore al 21% a/a ad ott-08, ben oltre la media
    dell'area Euro (+3% circa). Parte della crescita è legata allo spostamento delle
    emissioni dal mercato internazionale istituzionale a quello domestico retail,
    anche tramite l’offerta di strumenti di debito ad alto grado di subordinazione e
    valenza patrimoniale.
                                              Raccolta delle banche italiane: impennata delle obbligazioni
                           24
                                                                      Obbligazioni                                            Depositi                                     Totale raccolta
                           20

                           16

                           12

                             8
                             4

                             0
                                 gen-00
                                          mag-00
                                                   set-00
                                                            gen-01
                                                                     mag-01
                                                                              set-01
                                                                                       gen-02
                                                                                                mag-02
                                                                                                         set-02
                                                                                                                  gen-03
                                                                                                                           mag-03
                                                                                                                                    set-03
                                                                                                                                             gen-04
                                                                                                                                                      mag-04
                                                                                                                                                               set-04
                                                                                                                                                                        gen-05
                                                                                                                                                                                 mag-05
                                                                                                                                                                                          set-05
                                                                                                                                                                                                   gen-06
                                                                                                                                                                                                            mag-06
                                                                                                                                                                                                                     set-06
                                                                                                                                                                                                                              gen-07
                                                                                                                                                                                                                                       mag-07
                                                                                                                                                                                                                                                set-07
                                                                                                                                                                                                                                                         gen-08
                                                                                                                                                                                                                                                                  mag-08
                                                                                                                                                                                                                                                                           set-08
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo, Industry and Banking, su dati Banca d’Italia.


                                                                                                                                             20
Pressione del mercato per un rafforzamento della
patrimonializzazione
 Fino all’estate 2008, la patrimonializzazione delle banche italiane non era
 considerata una fonte di particolare preoccupazione, salvo qualche eccezione.
 Tuttavia, dopo il fallimento di Lehman Brothers e l’adozione di misure
 governative di sostegno al capitale, è cresciuta la pressione del mercato per un
 rafforzamento dei presidi patrimoniali anche da parte delle banche italiane.
 Sono i capital ratio dei maggiori gruppi bancari ad aver attirato l’attenzione del
 mercato, nonostante le necessità di ricapitalizzazione siano meno urgenti che
 altrove, date le minori esposizioni agli attivi “tossici”.
 Dal 2001 i maggiori gruppi bancari italiani sono stati sollecitati a perseguire
 valori-obiettivo di core tier 1 ratio pari almeno a 6% e di total capital ratio di
 almeno 10%. Ciò data l’importanza sistemica delle grandi banche e il ruolo
 centrale del patrimonio come presidio della stabilità delle banche e del sistema.
 Banca d’Italia si attende che anche con Basilea II le banche continuino a
 mantenere risorse patrimoniali superiori ai minimi regolamentari. In fasi di crisi,
 margini di patrimonio consentono elasticità della gestione operativa,
 assorbimento delle perdite ed evitano l’adozione di misure di riduzione degli
 attivi con il connesso effetto pro-ciclico.

                                      21
     Dotazione patrimoniale mediamente robusta …

            Negli ultimi 10 anni la dotazione patrimoniale si è mantenuta in media sopra i
            requisiti minimi di Basilea I, pur non raggiungendo i livelli medi europei.
            Più recentemente, nel periodo 2005-2007, il grado di patrimonializzazione
            delle banche italiane si è indebolito, specialmente a livello di maggiori gruppi,
            soprattutto a seguito delle M&A.

     Capital ratio del sistema bancario italiano                                                   ... e dei principali gruppi bancari

12                                                                                                12                 10.9                         Maggiori gruppi bancari italiani
                                                                                                                                                  Media grandi banche europee
     11.6




                                                                                                       11.3
10                                                                                                10
            10.6
                   10.7


                                 10.7
                          10.4




                                                                                                              9.9
                                                                                                                     9.9


                                                                                                                                   9.9
                                                                                                                            9.5
8                                                                                                  8                                                                   7.8
                                         8.6
                                                7.9




                                                                                                                                           7.9
                                                       7.8
                                                              7.6




                                                                                   7.3
6                                                                                                 6



                                                                                          7.1




                                                                                                                                                  7.0
                                                                                                                                                         6.8
                                                                                                                                                                6.5




                                                                                                                                                                                           6.0
                                                                                                                                                                                                  5.7
4                                                                                                 4
                                                                     n.a.
                                                                            n.a.




                                                                                                                                                                             n.a.
                                                                                                                                                                                    n.a.
2                                                                                                 2
0                                                                                                 0
     2004
            2005
                   2006
                          2007




                                         2004
                                                2005
                                                       2006
                                                              2007


                                                                     2004
                                                                            2005
                                                                                   2006
                                                                                          2007
                                 06/08




                                                                                                       2004
                                                                                                              2005
                                                                                                                     2006
                                                                                                                            2007
                                                                                                                                   06/08


                                                                                                                                           2004
                                                                                                                                                  2005
                                                                                                                                                         2006
                                                                                                                                                                2007


                                                                                                                                                                             2004
                                                                                                                                                                                    2005
                                                                                                                                                                                           2006
                                                                                                                                                                                                  2007
     Total Capital Ratio                    Tier 1 ratio                Core Tier 1                     Total Capital Ratio                   Tier 1 ratio                      Core Tier 1
                                                                           ratio                                                                                                   ratio

     Fonte: Banca d’Italia.                                                                            Fonte: Banca d’Italia.



                                                                                             22
... ma il gap con i concorrenti europei è significativo

 In base ai capital ratio, i gruppi italiani si posizionano su livelli tra i più bassi nel
 confronto europeo. Di recente il gap si è ampliato, per effetto degli interventi
 governativi a supporto del capitale effettuati nei principali paesi europei.

                                        Capital ratio delle principali banche europee e italiane al 31 dicembre 2007
                             16



                             15                                                                                                                         Credit Suisse



                             14                                                                                   Dresdner Bank AG
                                                                                                                                     HSBC
   Total capital ratio (%)




                             13
                                                                                                 Santander


                             12                                                                    Barclays               UBS AG
                                                                                                                     Deutsche Bank
                                                                                RBS     BNL
                             11                                    Commerzbank          HBOS                                              Lloyds TSB               Rabobank
                                                                 BBVA                             KBC Bank Basel I
                                                                                         UBI                            Gr.Caisse d'Epargne
                                                            UniCredit    ING Bank
                             10                                                        BNP Paribas                                         FORTIS banking Basel I
                                                           Antonveneta
                                                                            BPER          Cr.Agricole Group                      Dexia
                                         Pop.Vicenza
                                                                                    BPM
                             9                             MPS
                                      Banco Popolare                Société Générale


                             8
                                  5                    6                    7                         8                     9                      10                         11
                                                                                              Tier 1 ratio (% )
          Fonte: Bankscope e bilanci.


                                                                                                 23
Capital ratio influenzati dal modello di business

  I capital ratio delle banche italiane risentono di una diversa composizione del
  patrimonio (di migliore qualità) e di una più alta incidenza dell’attivo
  ponderato per rischio. Il rapporto RWA / TA è del 64% vs. 34% dei maggiori
  gruppi europei (slide 9).

  Ciò si lega al modello di business più tradizionale delle banche italiane,
  ancora fortemente incentrato sul risk warehousing e poco orientato alla
  trasformazione degli attivi e al loro trasferimento all’esterno.

  Nell’esame dell’adeguatezza patrimoniale, i capital ratio regolamentari
  dovrebbero essere valutati tenendo conto anche delle caratteristiche del
  modelli di business e del grado di effettiva esternalizzazione dei rischi.

  Inoltre, le banche italiane hanno una leva sensibilmente inferiore alle
  concorrenti europee. A giugno 2008, la leva finanziaria dei 5 maggiori gruppi
  bancari italiani era mediamente inferiore a 30 (totale attivo / patrimonio di
  base), contro 40 per i 13 maggiori gruppi europei.


                                      24
Qualità degli strumenti di debito a valenza patrimoniale

 Il patrimonio delle banche italiane è di qualità migliore rispetto alle concorrenti
 europee, essendo composto da una parte più ampia di componenti core.

 Banca d’Italia ha sempre prestato attenzione alla qualità del capitale. A dic-06
 ha rivisto le regole per le preference share, avvicinandole alle prassi europee,
 ma mantenendole più restrittive (limite salito da 15 a 20%).

 La cautela si richiama alle caratteristiche di stabilità e certezza che devono
 contraddistinguere gli strumenti computabili nel patrimonio di vigilanza, rispetto
 al ricorso sistematico al rimborso anticipato dei titoli con step-up.

 Nonostante i più ampi margini di computabilità, sono rimaste poche le banche
 italiane che hanno emesso ibridi computabili nel tier 1. Prima della riforma, la
 loro incidenza era pari a ca. l’11% del Tier 1 per i maggiori gruppi, rispetto al
 18% medio in 8 maggiori paesi europei. A fine 2007, il quadro non è cambiato:
 per i maggiori gruppi le componenti di maggior qualità erano l’88% del Tier 1,
 valore relativamente elevato nel confronto internazionale tra i grandi gruppi.

 Pertanto, le banche italiane hanno ancora margini per l’emissione di titoli Tier.

                                       25
In sintesi
 Di fronte alla crisi, le banche italiane hanno evidenziato:
  – ampia disponibilità di funding retail che ha sostenuto la crescita del credito;
  – modello di business tradizionale orientato al risk warehousing;
  – contenuta esposizione agli attivi tossici e, in generale, alle attività
      finanziarie di trading e quindi limitato impatto delle perdite ad esse
      connesse;
  – bassa leva finanziaria;
  – capital ratio limitati ma, in situazioni normali, sostanzialmente commisurati
      ai rischi assunti;
  – buona qualità del Tier 1 in termini di caratteristiche di stabilità e certezza.

 Di ciò si deve tener conto nella valutazione dell’adeguatezza patrimoniale, pur
 con i dovuti distinguo a livello di singole istituzioni. Il giudizio non può limitarsi al
 meccanicistico confronto basato sugli indicatori di capital adequacy.

 Tuttavia, l’asticella dei capital ratio si è alzata e anche le banche italiane,
 benché più solide di molte concorrenti estere, dovranno irrobustire la loro base
 patrimoniale, anche per poter far fronte alla recessione economica.
                                         26
Un intenso lavoro sulle regole
  La crisi ha evidenziato debolezze del quadro regolamentare e di vigilanza.
  Diffusa consapevolezza che gli strumenti a disposizione per la vigilanza
  debbano essere adattati al nuovo contesto e nuovi strumenti vadano
  predisposti per assicurare che il sistema finanziario sia meglio capitalizzato.
  Il lavoro sulle regole è in corso, inclusa la revisione di Basilea II.
  Scopo delle riforme proposte è migliorare la capacità del sistema finanziario
  di resistere agli shock, evitando un eccesso di regolamentazione.
  In questo senso, obiettivo è rafforzare la normativa prudenziale,
  imperniandola su presidi patrimoniali più robusti. Un intenso dibattito si è
  sviluppato anche sul tema della prociclicità.
  A livello di singole istituzioni finanziarie, l’obiettivo è far sì che il capitale e i
  margini di liquidità siano di dimensione e di qualità tali da assicurare buona
  capacità di resistenza agli shock esterni. La questione è complessa:
   – va evitato di imporre limiti troppo stringenti;
   – i margini di capitale adeguati potrebbero variare nel tempo in relazione al
     contesto sistemico ma anche a situazioni individuali transitorie.

                                          27
Le raccomandazioni del FSF
  Cinque aree di intervento, per migliorare la capacità di resistenza e la solidità
  dei mercati e delle istituzioni finanziarie:
   –   rafforzare la vigilanza prudenziale su capitale, liquidità e risk management;
   –   migliorare la trasparenza e le valutazioni;
   –   introdurre cambiamenti nell’operato delle agenzie di rating e nell’uso dei rating;
   –   rafforzare la capacità di reazione delle Autorità di fronte alle situazioni di rischio;
   –   irrobustire gli accordi di cooperazione per il contrasto alle situazioni di instabilità
       finanziaria sistemica.

  In tema di capitale, secondo il FSF Report, punto di partenza per migliorare
  l’adeguatezza patrimoniale delle grandi banche è l’applicazione di Basilea II.

  Inoltre dovrebbe essere valutata l’opportunità di margini di capitale più ampi o
  di misure integrative di solidità patrimoniale, complementari a quelle basate
  sul rischio. In merito, il FSF Report ricorda la proposta di affiancare misure di
  leverage basate sui bilanci, allo scopo di meglio contenere la leva del
  sistema, salvaguardarsi nei confronti di errori di misurazione dei rischi e
  rafforzare la capacità complessiva delle banche di assorbire gli shock.


                                             28
Il FSR e la prociclicità
 Il FSF ha avviato l’esame delle forze che determinano la prociclicità e dei
 meccanismi per mitigarla. I lavori si focalizzano su 4 aree:
   – Regole sul capitale. La crisi ha fatto emergere che l’adeguatezza
     patrimoniale non è invariante rispetto al ciclo. In un contesto di elevati rischi,
     i livelli di capitale richiesti e desiderati sono superiori a quelli giudicati
     adeguati in periodi tranquilli. Tuttavia, in fasi di recessione, l’imposizione di
     requisiti patrimoniali più stretti avrebbe effetti prociclici.
   – Accantonamenti per rischi di credito. Le procedure basate sulle perdite
     effettive sono procicliche in quanto le perdite sono più alte durante le
     recessioni, impattando in maggior misura sul conto economico e, a cascata,
     indebolendo il patrimonio e inducendo politiche creditizie restrittive.
   – Retribuzioni. Uno dei temi sollevati dalla crisi è quello degli incentivi distorti
     connessi ai meccanismi retributivi variabili basati sui bonus, che premiano i
     risultati a breve piuttosto che la sostenibilità a lungo termine degli stessi.
   – Valutazioni. Anche i criteri contabili, in particolare le valutazioni mark-to-
     market, possono avere effetti prociclici.

                                        29
Alcune indicazioni operative sulle proposte in tema di
regole sul capitale
  Capital ratio superiori al minimo per le grandi banche, data la loro importanza
  sistemica;
  sarà rafforzata la capacità di Basilea II di catturare i rischi, in particolare del
  trading book e quelli fuori bilancio;
  saranno introdotti meccanismi di assorbimento degli shock, aventi funzione di
  riserve da cui attingere in periodi di stress e volti a mitigare la prociclicità. E’
  emersa l’esigenza di maggiore flessibilità dei presidi patrimoniali, in modo da
  costituire margini di capitale oltre i requisiti minimi in periodi espansivi e di
  consentire una loro temporanea riduzione nelle fasi recessive, pur nel rispetto
  delle regole. La proposta del provisioning dinamico, già in uso in Spagna, mira
  ad attenuare l’effetto prociclico dell’emersione delle perdite su crediti in periodi
  di recessione;
  il sistema delle misure di adeguatezza patrimoniale di tipo risk sentitive basato
  sui capital ratio potrebbe essere integrato con metriche più semplici. L’idea è di
  affiancare una soglia minima per il capital-to-asset ratio, che consenta di
  limitare la crescita degli attivi in relazione al capitale, mitigando le fasi di forte
  espansione. La leva finanziaria, già adottata in USA, è stata introdotta anche in
  Svizzera (3% minimo per il core capital / totale attivo). Ma vi sono pro e contro.

                                        30
Conclusioni
  Anche passata l’emergenza, il futuro del sistema finanziario sarà di operare
  con meno debito e più capitale. La redditività (ROE) sarà più bassa.
  Il riaggiustamento richiede un significativo deleveranging, con possibili effetti
  prociclici via restrizione del credito e riduzione del valore degli attivi a seguito
  delle cessioni.
  Il deleveraging sta portando ad un processo di ristrutturazione del settore a
  livello globale e ad una revisione dei modelli di business (back to basic).
  Il sistema bancario italiano si è confermato solido, potendo contare su valori di
  patrimonio di buona qualità e meglio adeguati ai rischi assunti, anche se non
  abbondanti, nonché su un’ampia base di funding. Ma le prospettive sono
  fortemente deteriorate e l’asticella dei capital ratio si è alzata.
  Necessario intervenire su regole e istituzioni, evitando però un eccesso di
  regolamentazione. L’impianto di Basilea va applicato, rafforzato e completato,
  ponendo rimedio alle carenze emerse con la crisi.
  Alcune misure anticicliche proposte sembrano andare nella direzione di una
  logica di sostenibilità nel lungo periodo rispetto agli approcci orientati al breve.

                                        31
Appendice

Principali caratteristiche degli strumenti a valenza patrimoniale




Fonte: JPMorgan, “Financial Institutions Daily Analytics: Euro”, 14-01-2009.



                                                                     32
Avvertenza Generale
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa
Sanpaolo affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente
pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la
stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il
documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo.




                                                                        33

				
DOCUMENT INFO
Shared By:
Stats:
views:205
posted:6/26/2010
language:Italian
pages:34