Press Kit Piccola bottega baltazar
Document Sample


LA PICCOLA BOTTEGA BALTAZAR
presenta il suo terzo album
“IL DISCO DEI MIRACOLI”
Dopo il successo dei primi due album “Poco tempo, troppa fame” e “Canzoni in forma di
fiore”, la Piccola Bottega Baltazar presenta “Il disco dei miracoli”, un lavoro
liberamente ispirato ad alcuni ex-voto immaginari dipinti e raccontati da Dino Buzzati nella
sua ultima opera: “I miracoli di Val Morel”.
Un album per raccontare di storie fantastiche che in questo mondo terreno accadono
spesso, affondando le radici nella tradizione della canzone d'autore e intrecciandovi
venature di musica popolare, classica e jazz. Storie come quelle de “La bella Listilina” che,
dopo una notte d’amore, viene insidiata dai ronfioni, gnomi maligni delle Dolomiti.
Personaggi come Angelo Dal Pont, un tipografo tormentato dalle formiche mentali o la
contessina Bacigalupo (inseguita dallo stesso). Strani animali come “Il colombre” (il pesce
con il muso da bisonte) o “Il serpenton dei mari”, una balena che vaga solitaria nel
Nordest Pacifico e cerca un contatto con i suoi simili. Chiude il disco, Fantasmi a Nordest,
un incontro con lo scrittore di origine bellunese.
“IL DISCO DEI MIRACOLI” rappresenta un ulteriore passo avanti nella maturazione di
uno stile originale che coniuga vari generi musicali. Oltre alla consolidata paletta sonora
composta da chitarra acustica, fisarmoniche, pianoforte, contrabbasso e batteria, i
musicisti della PBB, per arricchire le soluzioni timbriche e ricercare nuove atmosfere si
sono avvalsi di altri strumenti come il mandolino, il bandoneon, il glockenspiel, la chitarra
elettrica ed il flauto, aggiungendovi infine anche un pizzico di elettronica. A far da corredo
alle canzoni da ricordare anche i preziosi arrangiamenti di archi di Matteo Buzzanca (già
collaboratore di Mogol, Marco Paolini, Andrea Chimenti, Paolo Benvegnù e Patrizia
Laquidara) e l’ispirato artwork di Alessandro Grazian, già collaboratore grafico per Andrea
Chimenti e Non voglio che Clara, nonché apprezzato cantautore.
“IL DISCO DEI MIRACOLI” è in vendita nei migliori negozi di dischi di tutta Italia.
“IL DISCO DEI MIRACOLI” pare abbia effetti benefici su chi lo possiede.
Piccola Bottega Baltazar
Sito web: www.piccolabottegabaltazar.it
e-mail: info@piccolabottegabaltazar.it
Myspace: www.myspace.com/piccolabottegabaltazar
Foto e materiale : www.piccolabottegabaltazar.it/presskit
La Piccola Bottega Baltazar é una formazione veneta nata nel 2000. La loro musica e le loro parole vivono in
un piacevole stato di anacronismo, dove all'interesse per la canzone d'autore si intrecciano venature di
musica popolare, classica e jazz. Nel corso degli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti ( Premio
Valmarana 2000, Premio Risonanze 2002, Premio RockitEyes 2004, Premio Monferr'autore 2005) e
lusinghiere recensioni dalla stampa nazionale. Ad oggi, ha pubblicato tre cd prodotti e distribuiti dalla
collana D'autore di Azzurra music: “Poco tempo, troppa fame - omaggio a Fabrizio De Andre” nel 2002,
“Canzoni in forma di fiore” nel 2004 e “Il disco dei miracoli” nel 2007. Ha composto musiche per vari
spettacoli teatrali, ha musicato diversi reading e alcune delle loro composizioni sono state scelte per far da
colonna sonora a documentari andati in onda sulla Rai e il film Checosamanca, prodotto da Raicinema e
Eskimosa-Feltrinelli. Da alcuni anni la PBB tiene concerti in tutta Italia e ha avuto modo di esibirsi anche in
Spagna, Svizzera, Grecia e Messico.
In bottega:
Giorgio Gobbo, voce, chitarre
Antonio De Zanche, contrabbasso
Sergio Marchesini, fisarmonica e pianoforte
Marco Toffanin, fisarmonica
Graziano Colella, batteria
Tecnico del suono: Enrico Bognolo
Riconoscimenti
Premio Valmarana 2000 - Premio Risonanze 2002 - Premio RockitEyes 2004 - Premio Monferr’autore 2005
Discografia
Poco tempo, troppa fame – omaggio a Fabrizio De André, Azzurra music, 2002
Canzoni in forma di fiore, D’autore, Azzurra music, 2004
Il disco dei miracoli, D’autore, Azzurra music, 2007
Musiche per il teatro
Vozi dal mar e dala tera, 2001, regia di Pino Costalunga ---- Gl’innamorati, 2002, regia di Stefano Scandaletti
Il mago di Oz, 2005, regia di Matteo Destro --- L’allegorie de la statue, 2005, regia di Patrice Guillaumet
Lasciateci in pace, 2006, regia di Nicola Coppo
Reading
Partecipazione a diversi festival tra cui ricordiamo “Ad alta voce” e il “Piccolo festival della letteratura” di Bassano.
La bottega ha letto e suonato con Atonia Arslan, Davide Longo, Dario Voltolini, Andrea Bajani, Stefano Tassinari,
Roberto Ferrucci, Davide Tessari, Pino Costalunga, Maddalena Bergamin.
Radio
Le canzoni della Bottega Baltazar sono state trasmesse da Demo (Rai Uno), Battiti (Radio Tre), Notturno italiano (Rai
international), La stanza dello scirocco (Lifegate), Altà fedeltà (Radioinblu), Radio Marilù, Radio Bellaemonella, Radio
L'Olgiata, Radio Onda Rossa, Radio Sherwood, Radio San Marino, Radio Base, Radio Città Futura, Radio Cuore, Diradio,
Italianfolkradio, Live365.com, Radiocirculo Madrid, Last fm.
Musiche per la televisione o il cinema
- Ceuta (2004), documentario di Emilio Casalini, Raieducational, trasmesso da Rai Due
- Gli ospiti d’inverno (2005), doc. di Emilio Casalini e Lucrezia Lobianco, Raieducational, trasmesso da Rai Due e Rai Tre
- Che cosa manca, episodio ‘I resistenti del Nordest’ di Andrea Segre e Francesco Cressati (2006), documentario prodotto
da Feltrinelli e Rai cinema, presentato al primo Festival del cinema di Roma, distribuito in dvd nelle librerie Feltrinelli.
Compilation
Radio Italia, Forever vol. 1, Azzurra music 2003
Ubi jazz, atmosfere musicali metropolitane, 2004
Tribù italiche – Veneto, World music, 2006
Tournée all’estero
2003 Spagna, Pontevedra, Sao vicente do Mar, Bueu, Ourense, Pardinas
2004 Grecia, Salonicco, su invito dell’Istituto italiano di cultura
2005 Spagna, Pontevedra, Sao vicente do Mar, Sanxenxo, Ourense
2005 Svizzera, Ginevra
2005 Messico, Città del Messico, Chipilo, Cordoba, Puebla, Xalapa, Huatusco,Veracruz.
Estratti dalle recensioni de “Il disco dei miracoli”
“Già con il precedente album "Canzoni In Forma Di Fiore" si era capito di che pasta fosse fatta la
Piccola Bottega Baltazar, ma questo nuovo lavoro é davvero impressionante. "Il Disco dei
miracoli" non é solo la trasposizione in musica del racconto di Buzzati, ma é molto di piu' : è un
viaggio nei meandri dell'essere umano, delle sue paure, delle sue fragilità, delle sue emozioni. Un
viaggio in profondità condotto con una grazia, una leggiadria e una poesia davvero unici, come
non capitava di ascoltare da tempo. Un disco maestoso che non perde un colpo, senza un solo
passaggio a vuoto.” www.musicboom.it
“Raffinati distillatori di suoni e di parole, i cinque musicisti rileggono infatti le pagine buzzatiane
individuandone, con ulteriore libertà inventiva, il clima sospeso tra magia e segreto, tra fiaba e
mistero, trasferendoci in una dimensione metafisica dove però l'eco quotidiana e carnale del nostro
mondo non si spegne, anzi, trova occasione di sublimarsi in quegli accadimenti "impossibili"...”
Il giornale di Vicenza
“Difficile dire cosa colpisca di più, tra la sapienza con la quale si sono dosati gli ingredienti, la
delicatezza e la grazia nel porgere, la capacità di costruire le scene nelle scene, di pennellare, di
miniare, di veleggiare alto con le parole. Una canzone d’autore, con la A maiuscola, una
riuscitissima seconda prova. La speranza è che possa volare lontano.” Bielle.org
“Avevamo accolto con favore il precedente "Canzoni in forma di fiore", edito sempre da Azzurra
nel 2004, ma il nuovo album sigla un ulteriore passo in avanti, dal punto di vista dello spessore
artistico, della Piccola Bottega.” L'arena
“La canzone d'autore non è la mia tazza di tè. Però del tè presumo di saper riconoscere gusti e
varietà, e quindi una buona tazza di tè, anche se non la mia, da tante ordinarie comuni. E questa è
un'ottima tazza di tè. Giunta al terzo disco, la Piccola Bottega Baltazar arriva anche a definire un
suono senza dubbio originale nel panorama della canzone d'autore italiana.” Rockit
“Con una manciata di brani accennati, hanno dimostrato la loro attitudine di miniatori della
canzone, al tempo stesso colti e popolari; De André e Buzzati tra i ritratti di famiglia e un suono
che dalla produzione del disco si percepisce di una limpidezza calligrafica.”
Il Corriere del Veneto
“Questo nuovo lavoro affonda le radici nella tradizione della canzone d'autore e intreccia venature
di musica popolare, classica e jazz. Pianoforte, mnadolino, bandoneon, glockenspiel, chitarre e
fisarmoniche si fondono in un suono unico dove il quintetto riesce a distinguersi dai maestri Paolo
Conte e De André, traendone però i migliori insegnamenti.” Il Padova
“Ogni singola peculiarità tecnica dei componenti della Bottega va ad arricchire in modo unico le
tredici tracce contenute nell'album: calda ed intensa la voce di Giorgio Gobbo, estemporanea e
creativa l'improvvisazione di Sergio Marchesini, preciso e incalzante il contrappunto della
fisarmonica di Marco Toffanin, personale e istrionico il basso di Antonio De Zanche, jazzistiche e
vagamente folk le spazzole di Graziano Colella.” Il Gazzettino
Estratti dalle recensioni di “Canzoni in forma di fiore”
“La canzone d’autore italiana vive anche di piccoli tesori seminascosti e la formazione veneta della
Piccola Bottega Baltazar ne é la prova.” Amadeus
“... la Bottega è epicentro letterario-teatral-musicale. Nel quintetto veneto risuona l'artigianato più
ricercato della nuova canzone, che ricuce la tradizione con occhio e orecchio consapevoli.”
Diario
“In tre pezzi, è già definita tutta l’atmosfera del disco: raffinata, elegante, jazzy e folk insieme,
capace di unire le nebbie di fumosi bistrot a quelle dell’inverno tra campi e canali. Il disco esibisce
una classe sopraffina e una capacità di suscitare emozioni rara.” Rockit.it
“Canzoni in forma di fiore”, infatti, è un disco a suo modo straordinario, di quelli che ogni volta
che ne esce uno bisognerebbe far festa, ed è soprattutto un album che ad ogni ascolto lo si riscopre
sempre più bello, da tenere sempre a portata di mano.” Musicboom.it
“Piccola Bottega Baltazar have created a record that works perfectly. It is a jazz-tinted, cigar-
smoked, smart, winking work, a record that I revisit with pleasure every once in a while when I feel
the need for life's little pleasures (or cruelties) filtered through somebody's Philosophy degree but
also human sensitivity.” Rootsworld bulletin
“Un impianto acustico di straordinaria grazia, intimo e di carattere, che sa di classico senza
risultare datato. Una scrittura matura, impregnata di Novecento, di fisarmoniche e di Jazz, di ritmi
popolari e canzoni anni ’40, Parigi e la bora di Trieste...” Musikbox
La piccola bottega Baltazar fa musica gentile. E italiana. Fino al midollo. Ma italiana delle
origini, affondando le mani nel mare grande della musica a ripescare antiche melodie, sfrondarle
della alghe, pulirle, lucidarle e restituirle alla antica magnificenza. Ovviamente i brani sono
originali e recenti, ma è il mood a essere antico, artigianale, con quel pizzico di sapor di bottega
che ancora fa bene sentire. Dove in mezzo ai saponi e alle spezie si intrufolano melodie ariose e
parole attente e garbate. Una grande e piacevole sorpresa a cavallo di un titolo, "Canzoni in forma
di fiore", che meriterebbe il premio da solo, per tutto quello che riesce con grazia a esprimere.
Bielle.org
“Le tinte jazz, qualche volteggio swing, le inclinazioni felicemente rétro e le parole soppesate dal
canto "narrante" intimistico di Giorgio Gobbo seducono senza fretta, ondeggiando tra il colto e il
popolare sulle note di un'inseparabile fisarmonica“ Mucchio Selvaggio
“In definitiva un gran disco, emozionante, che affonda le radici nelle parti migliori della canzone
d'autore traendone linfa per la propria originalità. Da avere.” Il gazzettino
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