Aquileia, la strada del vino

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                                                        N       O        T       I       Z       I      E

      s Confronto aperto con Napa Valley, California
      Aquileia, la strada del vino
          fine ottobre 2005 si è co-        vedono, tra l’altro, la messa
      A   stituita “Strada del Vino
      Doc Aquileia”, la prima stra-
                                            in opera della specifica car-
                                            tellonistica, l’istituzione di
      da del vino ufficialmente rico-       uno o più punti di informazio-
      nosciuta dalla Regione Friuli-        ne turistica ed un piano di for-
      Venezia Giulia, che copre il          mazione ed assistenza degli
      territorio                    tra     associati, finalizzato innanzi-
      Trivignano/Clauiano e Aqui-           tutto a realizzare in tempi
      leia, passando per Palmano-           brevi gli standard di qualità
      va, Strassoldo e Cervignano,          previsti dallo statuto.
      attraverso un complesso ter-          Quale primo passaggio di
      ritoriale di 12 comuni molto          questo piano di formazione si
      caratteristici ed interessanti        è svolto presso l’Azienda
      sul piano artistico, paesaggi-        Agricola Foffani di Clauiano
      stico e storico.                      un dibattito sul tema “Il turi-
      La nuova strada conta 35 as-          smo del vino come elemento
      sociati tra i produttori di vino,     di marketing della Strada del              Rovine romane ad Aquileia.
      agriturismi e ristoranti, oltre       Vino della Napa Valley”, nella
      che, al momento, 5 dei più            quale Paul Wagner, docente               operatori di collaborare con       cati tutti i nuovi insediamenti
      importanti comuni della zona          di wine marketing al Napa                la massima efficacia, propo-       urbani ed industriali.
      (Aquileia,                Ruda,       Valley College, ha presentato            nendo ai clienti anche i pro-      Le dimensioni territoriali del-
      Trivignano,Villa Vicentina,           numerosi spunti di considera-            dotti del proprio vicino.          la Napa Valley sono simili a
      Terzo d’Aquileia). Il consiglio       zione che potrebbero essere              Interessante notare che per        quelle della strada del vino
      direttivo è composto da Gio-          utilizzati anche in Friuli. Il di-       il visitatore che si reca nella    Doc Aquileia, ma la produzio-
      vanni Foffani (presidente),           battito, presenti numerosi               Napa Valley, l’obiettivo di ac-    ne vinicola è circa 20 volte
      Luisella Fiumanò (vice presi-         associati ed addetti del set-            quistare una buona bottiglia       più grande. Data la notorietà
      dente), Roberto Fornasir, Cri-        tore, è stato condotto da Pier           di vino è soltanto al terzo po-    mondiale della strada califor-
      stian Beltrame, Luciano Pi-           Paolo Penco, direttore del-              sto tra le motivazioni che por-    niana, ci si può stupire di nu-
      nat, Franco Clementin, Fran-          l’Mba in wine business di                tano alla decisione di visitare    meri così piccoli; ma la rispo-
      co Mattiussi, Marco Rabino            Trieste. Le considerazioni               la Strada; prima vengono il        sta si trova nel marketing e
      e Giuliano Paulin.                    svolte hanno messo in luce               desiderio di una bella espe-       nella capacità imprenditoria-
      Lo scopo della strada è quel-         che la qualità dei prodotti e            rienza assieme agli amici o        le e culturale di promuovere
      lo di promuovere un’offerta           servizi è una condizione ne-             alla famiglia e poi quello di      con efficacia e perseveranza
      turistica integrata caratteri-        cessaria, ma non sufficiente             recarsi in un ottimo ristoran-     il proprio territorio, comuni-
      stica dell’aquileiese, costrui-       al successo della nuova stra-            te. Grande importanza è an-        cando da subito a chiare let-
      ta sulla qualità dei prodotti e       da. Occorrono anche una for-             che attribuita alla qualità del-   tere l’eccellenza dei propri li-
      dei servizi. I programmi ope-         te volontà ed impegno degli              l’ambiente, tanto che nella        velli qualitativi.
      rativi previsti per il 2006 pre-      associati e la capacità degli            Napa Valley sono stati bloc-                      Claudio Fabbro


       FANTINEL E LE OLIMPIADI DEL CUORE

         A   S. Martino di Castrozza, i grandi dello sport e dello
             spettacolo hanno sfidato il pubblico sulla neve per
         aiutare a far sorridere i più piccoli. Dopo la gioiosa ceri-
         monia di fine anno, avvenuta ai chiostri di San Semplicia-
         no a Milano, quando Marco Fantinel ha consegnato un
         assegno di 120 mila euro frutto della vendita del Merlot
         Friuli Grave Doc “La cantina del cuore”, i vini friulani Fan-
         tinel hanno “partecipato” alle Olimpiadi del Cuore inver-
         nali.
         Cioè sono stati protagonisti delle premiazioni di tutte le
         gare sportive e della cena di gala: tre giorni di incontri in
         amicizia con i vip all’insegna dello sport, dello spettaco-
         lo e della solidarietà per raggiungere un obiettivo sociale
         di grande valore: raccogliere fondi da destinare ai bambi-
         ni che hanno bisogno di “un cuore” per sopravvivere.
         Una iniziativa benefica con cui Paolo Brosio e Manuela
         Ronchi, della fondazione Marco Pantani, raccolgono e
         destinano i fondi all’Opa (Ospedale pediatrico apuano
         che opera i bambini malati di cuore che arrivano dal ter-
         zo mondo), all’Anfass Trentino, all’Africa con la Fonda-
         zione “Il Fuoco del futuro” e ad altri enti impegnati nella
         ricerca.
         Agli organizzatori delle Olimpiadi del Cuore è giunto an-
         che un “beneaugurale saluto” da Papa Benedetto XVI.              La premiazione dei partecipanti alla gara di slalom.


        10                                                                                                                       VIGNEVINI 4 - 2006
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      s I numeri della complessa filiera regionale
      Vite e vino in Piemonte
          uesti i dati dif fusi dal-       La vitivinicoltura regionale
      Q   l’assessorato regionale
      all’agricoltura piemontese
                                           è un compar to ricco di va-
                                           lori aggiunti nel cui ambito
      circa lo stato del compar-           si svolge anche l’azione di
      to vitienologico:                    sostegno al funzionamento
      – 53.196 ettari di super fi-         delle 11 Enoteche Regio-
      cie totale vigneti, di cui           nali e delle 26 Botteghe
      1.340 ettari non ancora in           del Vino. Un sistema che
      produzione (circa il 6,5%            rappresenta 2.500 soci
      del vigneto Italia);                 produttori-espositori,
      – una produzione media an-           400.000 bottiglie vendute
      nua di 3 milioni di ettolitri        direttamente,            oltre
      (3.054.426 ettolitri di vino         500.000 visitatori (metà
      dalla vendemmia 2005);               dei quali stranieri), 150 co-
      – 28.000 aziende vitivini-           muni come soci fondatori
      cole, di cui 20.000 quelle           promotori,              circ a
      operative;                           5.000.000 di euro il valore
      – 60 cantine sociali con             economico delle attività e
      circa 15.000 soci, che la-           centinaia le manifestazioni
      vorano circa 1/3 della pro-          organizzate.
      duzione regionale;                   Proprio in quest’anno, inol-
      – 280 imprese industriali            tre, si è giunti alla fase at-
      produttrici di vino e distil-        tuativa del Piano triennale
      lati con circa 3.300 addet-          dei Distretti, fra cui il so-
      ti;                                  stegno alle attività delle
      – 408 milioni di euro il va-         Strade del Vino.
      lore della produzione di vi-         Di grande rilevanza gli im-
      no, riferito ai prezzi di ba-        pegni per lo sviluppo
      se, che rappresenta circa            agroindustriale, finalizzati
      il 12% del valore della pro-         al raf forzamento delle ca-
      duzione agricola regionale           pacità di lavorazione, tra-
      e circa il 10% del valore vi-        sformazione e commercia-
      tivinicolo nazionale;                lizzazione delle aziende e
      – il vino piemontese vanta           in par ticolare delle coope-
      attualmente 11 Docg (sul-            rative.
      le 31 nazionali) e 45 Doc,           Gli strumenti in atto sono
      che coprono circa l’80%              quelli previsti con la Misu-
      dell’intera produzione re-           ra M del Piano di Sviluppo
      gionale, in gran par te deri-        Rurale e si va dai 20 pro-
      vanti da una ventina di viti-        getti finanziati con 2 milio-
      gni autoctoni;                       ni di euro per la realizzazio-
      – 838 milioni di euro il va-         ne di spazi di vendita inte-
      lore dell’expor t bevande            raziendali ai 30 progetti fi-
      calcolato nel 2004 – in              nanziati con oltre 5 milioni
      gran par te comprendente             di euro per la commercia-
      vini e distillati (circa l’11%       lizzazione di prodotti agri-
      in più del 2003), che rap-           coli di qualità.
      presenta circa il 33% del-           Sulla misura G del Psr, infi-
      l’expor t agroalimentare re-         ne, che riguarda la trasfor-
      gionale.                             mazione e la commercializ-
      Il 2004 è stata una buona            zazione, sono in fase di ul-
      annata per l’espor tazione           timazione 40 progetti per
      dei vini piemontesi, che re-         complessivi 17 milioni di
      sta concentrata nei Paesi            euro.
      dell’Unione Europea in par-          Continuano intanto gli in-
      ticolare in Germania, Gran           ter venti per il contenimen-
      Bretagna e Francia.                  to della flavescenza dorata
      Da considerare anche la              e per la ricostruzione dei
      continua crescita negli              vigneti colpiti: nel periodo
      Stati Uniti. In definitiva si        2000-2005 sono stati rico-
      può rilevare che il 60% del          stituiti circa 1.900 ettari
      vino piemontese viene                di vigneto con un’erogazio-
      espor tato e di questo il            ne di contributi pari a 37
      15% è costituito dall’Asti           milioni di euro.
      Spumante.                                      Cristiano Brandone

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                                                                                 250 milioni di euro.               nel 9,3% dei casi supera i 10
                                                                                 Il rappor to rappresenta un        milioni di euro.
                                                                                 punto di par tenza per le          Quanto al mercato, sebbene
                                                                                 aziende spumantistiche di          il Prosecco di Conegliano Val-
                                                                                 Conegliano Valdobbiadene.          dobbiadene sia uno degli spu-
                                                                                 Per analizzare la propria          manti più apprezzati in Italia,
        s I numeri di un vino di successo                                        realtà, il Distretto ha pensa-     il consumo è ancora preva-
                                                                                 to di costruire uno strumento      lentemente concentrato al
        Prosecco di Conegliano                                                   di lavoro all’interno del terri-
                                                                                 torio: il monitoraggio presso
                                                                                                                    Centro-Nord del Paese ed il
                                                                                                                    Centro-Sud presenta ampi
        Valdobbiadene                                                            le aziende è affidato ad un in-
                                                                                 caricato che tutto l’anno si
                                                                                                                    margini di crescita. I canali
                                                                                                                    di vendita dipendono dal tipo
                                                                                 occupa della raccolta dei da-      di struttura. La Gdo rappre-
          onoscersi meglio per af-       gione Veneto, il Centro Studi
      C   frontare il mercato con
      più consapevolezza, ma an-
                                         ha fornito i primi elementi di
                                         valutazione a istituzioni, gior-
                                                                                 ti, l’elaborazione è seguita
                                                                                 dal Cirve (Centro interdipar-
                                                                                 timentale per la ricerca in vi-
                                                                                                                    senta il canale primario per i
                                                                                                                    produttori più grandi, mentre
                                                                                                                    per i medi e piccoli produtto-
      che studiare le potenzialità       nalisti, produttori e operatori         ticoltura ed enologia) di Pa-      ri viene privilegiato il canale
      del territorio di Conegliano       della filiera. I numeri della           dova, mentre il gruppo di la-      Horeca e la vendita diretta.
      Valdobbiadene per preserva-        realtà produttiva del Prosec-           voro costituito dal Centro         L’export risulta ancora molto
      re il paesaggio e esprimerne       co Doc dimostrano l’impor-              Studi della Cciaa di Treviso,      concentrato: oltre 2/3 delle
      al meglio le qualità nel vino      tanza di questa denominazio-            Unindustria Treviso, consor-       vendite vanno in Germania e
      simbolo: il Prosecco Doc.          ne per la realtà enologica na-          zio di tutela ed un ristretto      Svizzera, mentre cresce il
      Sono questi gli obiettivi del      zionale: più di 4.300 ettari di         numero di manager d’azien-         mercato degli Usa, che oggi
      Centro Studi del Distretto di      vigneto specializzato, oltre            da, ha il compito di definire le   rappresenta l’8% ma che pro-
      Conegliano Valdobbiadene,          3.300 produttori, 1700 ope-             linee guida e discutere i risul-   mette soddisfazioni. In que-
      che ha presentato i risultati      ratori del settore e una pro-           tati.                              sta direzione il Distretto del
      presso l’Istituto Sperimenta-      duzione di oltre 40 milioni di          Dall’indagine emerge che il        Prosecco si sta già movendo,
      le per la Viticoltura – sede di    bottiglie, di cui 32,5 di spu-          Distretto del Prosecco Doc è       grazie ad un’azione mirata a
      Susegana. Per la prima volta       mante (oltre l’81%). L’export           costituito per il 28% da azien-    New York che vede l’organiz-
      dalla sua istituzione, avvenu-     ammonta invece a 14 milioni             de con fatturato inferiore ai      zazione dell’evento annuale
      ta all’inizio del 2004 grazie al   di bottiglie ed il trend è in ul-       250.000 euro, il 18,7% con         “Vino in Villa NY”. Altri mer-
      riconoscimento di Coneglia-        teriore crescita. Complessi-            fatturato fra i 250.00 ed i        cati rilevanti sono il Regno
      no Valdobbiadene a Distretto       vamente, il giro d’affari della         500.000 euro, il 14% fra i         Unito, il Nord Europa, il Giap-
      Produttivo da parte della Re-      denominazione si aggira sui             500.000 ed 1 milione, e solo       pone e il Canada. s
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                 N       O       T       I        Z       I      E




        s Indagato il mercato dei vini da meditazione
        Marsala capitale dei passiti
          i è svolta a Marsala la
      S   terza edizione di Vinoro,
      il salone dei vini dolci, passi-
                                               L’ingresso al salone Vinoro.

                                             secondo la valutazione degli
      ti, liquorosi o, per racchiu-          enotecari, è in genere me-
      derli in un solo termine, da           dio-alta nel senso di “elevato
      meditazione. Una nuova oc-             livello culturale”. A pensarla
      casione dunque per discute-            così sono anche i tecnici del-
      re di un mercato, quello dei           l’Ice che durante una tavola
      vini da dessert, che seppure           rotonda a Vinoro hanno par-
      marginale in termini di quote          lato proprio di come il mer-
      (attualmente rappresenta in            cato dei vini dolci potrebbe
      Italia il 4% del mercato del           in un certo senso rappresen-
      vino) conta molto a livello lo-        tare l’arma di riserva per al-
      cale. Casi come la zona di             cune zone a vocazione vini-
      Canelli in Piemonte, o Pan-            cola.
      telleria in Sicilia, per citare        Se il Marsala ha dimostrato
      solo i più emblematici, dimo-          un calo ver tiginoso delle
      strano come il mercato loca-           vendite all’estero (dal picco
      le sia molto trainato da pro-          di oltre 4 milioni di euro nel
      duzioni tradizionali. In so-           2003 si è scesi ai circa 2 mi-
      stanza è quello che è sortito          lioni del 2004, con una pre-
      anche da uno studio promos-            visione a oggi che fa sperare
      so da Città del Vino e dalla           in una leggera risalita nel
      Fondazione sui vini passiti,           2005), l’export di vini liquo-
      con sede a Montefalco (Pe-             rosi prodotti in Italia, diffici-
      rugia), e condotto da Paolo            le da quantificare per la sud-
      Kransig e Riccardo Pastore,            divisione in quattro diverse
      prima di arrivare alla pubbli-         categorie doganali, sarebbe
      cazione de “L’atlante dei vini         in crescita secondo i dati
      passiti d’Italia”. In sintesi la       Ice. In particolare i tre prin-
      ricerca dimostra che negli             cipali paesi importatori sono
      ultimi due-tre anni le enote-          al momento la Svizzera, gli
      che hanno registrato un leg-           Stati Uniti e la Germania che
      gero incremento (del 3-5%)             rappresentano per l’Italia il
      nelle vendite di vini passiti.         75% della richiesta.
      Tra gli operatori ci sarebbe           E proprio al mercato statuni-
      una diffusa attesa di ulterio-         tense, dove gli “Ice wines”
      re sviluppo a breve-medio              hanno fatto la storia, i vini
      termine, ma a condizione di            dolci italiani devono puntare
      attivare idonee iniziative di          con maggior attenzione visti
      promozione per guidare la              i dati di crescita della richie-
      c rescita. Sul totale delle            sta negli ultimi due anni (l’I-
      vendite i passiti rappresen-           talia al momento esporta in
      tano una percentuale di cir-           America vini dolci per oltre
      ca il 10% con punte del 20%.           21 milioni di dollari con una
      I prezzi di questi vini – sep-         crescita nell’ultimo anno del
      pur variabili a seconda della          40,5% rispetto al 2003). Se-
      scarsità o meno del prodot-            condo i maggiori esperti del
      to, del metodo di appassi-             settore adesso occorre un’a-
      mento e di altri fattori – si          zione promozionale mirata e
      concentrano prevalentemen-             una soluzione valida potreb-
      te nella fascia compresa tra           be essere rappresentata dal-
      15 e 25 euro, con punte an-            l’unione sistemica delle pic-
      che molto superiori. La clien-         cole realtà.
      tela che domanda passiti,                         Alessandro Maurilli

      VIGNEVINI 4 - 2006                                                 17
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                                                   N       O       T        I       Z       I      E

      s Il mercato del distillato italiano per eccellenza
      La grappa piace anche al Centro-Sud
           on una maggiore tutela        stillato vista la duplice deno-        complessivo annuo di circa                                vamente
      C    del prodotto da parte del-
      la Ue e un gioco di squadra
                                         minazione iscritta nel regola-
                                         mento precedentemente ci-
                                                                                600 milioni di euro per un to-
                                                                                tale di circa 44 milioni di bot-
                                                                                                                                           per il 36
                                                                                                                                           e 34%
      tra i produttori, la grappa po-    tato (Grappa del Piemonte e            tiglie all’anno «espressione di                            dei con-
      trebbe presto diventare il pro-    Barolo). «I numeri del Pie-            un mondo più ar tigianale                                  sumi na-
      dotto di nicchia dell’export       monte non sono da ver tice             che industriale e di una ca-                              zionali di
      italiano. È quanto emerso dal      della produzione italiana – ha         tegoria di dimensioni ridot-                             grappa,
      convegno “Grappa trionfo           commentato Mazzetti – no-              te» – come ha commenta-                                 ecco che il
      dello spirito” che si è svolto a   nostante questo la regione             to Alessandro Francoli                                 C e n t r o
      Torino, alla fondazione San-       ha saputo mantenere nel                por tando il paragone                                 (Sardegna
      dretto Re Rebaudengo, che          tempo, più o meno latente,             con gli “spiriti” interna-                           inclusa) vale
      ha visto numerosi esperti di-      un vissuto di grandezza quali-         zionali (si pensi ad una                            il 20% ed il
      scutere sul difficile mercato      tativa, e di pienezza cultura-         marca di rhum che da                               Sud con le sue
      internazionale del distillato      le, che le assegna un posto            sola vende oltre 300                              isole il 10.
      nostrano. In particolare, do-      di rilievo, e di interesse, nel-       milioni di bottiglie                             L’espor tazione
      po una visione generale sulla      l’affollato panorama del mer-          l’anno). Il dato or-                            conta per il 16%,
      denominazione grappa e sul         cato odierno». Oggi sono 24            mai sempre più ac-                             e dunque rappre-
      difficile rapporto tra Italia e    le distillerie attive in Piemon-       creditato è che la                            senta un’oppor tu-
      Ue circa la previsione di mo-      te e quasi tutte utilizzano si-        grappa non si pro-                           nità tutta da coglie-
      difica del regolamento             stemi di produzione tradizio-          duce più soltanto al                        re per i distillatori
      1576/89, il dibattito si è         nali. Che la grappa sia uno            Nord per il Nord, ma anche                italiani. Nel mercato
      spostato sul Piemonte e sul        dei prodotti italiani da difen-        al Centro e nel Sud Italia si      totale degli alcolici la grappa
      rapporto della regione con la      dere non lo dice solo la tradi-        sta sviluppando il concetto di     rappresenta in Italia il 22% in
      grappa. A fare da illustratore     zione, ma anche l’alto nume-           consumatore ideale, quello         valore, mentre in quello mon-
      della situazione regionale è       ro di distillerie presenti nel         da slow drink, che pretende        diale servirebbero troppi zero
      stato Cesare Mazzetti il qua-      territorio nazionale (136 at-          di degustare prodotti tipici       prima della virgola per espri-
      le ha sostenuto l’importanza       tualmente). Il livello di produ-       del territorio. Se il Nordovest    mere una percentuale.
      del Piemonte nel settore di-       zione produce un fatturato             e il Nordest contano rispetti-                Alessandro Maurilli




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                                                    N       O       T        I       Z       I      E

      s In Val di Cembra si pensa ad un marchio specifico                                                            bra sia stata antesignana nel-
                                                                                                                     la scelta coraggiosa fatta qua-
                                                                                                                     si vent’anni orsono centrando
      Il rilancio del Müller                                                                                         il proprio modello di sviluppo
                                                                                                                     sull’enogastronomia, modello
                                                                                                                     che oggi è riconosciuto come
          erché il Müller Thurgau        l’uno a fianco all’altro sui ban-       che ha permesso di commer-          vincente. Mellarini ipotizza an-
      P   della Valle di Cembra,
      grande vino di montagna, in
                                         coni dei supermercati. Co-
                                         munque, secondo Fausto Pe-
                                                                                 cializzare nell’ultima annata 6
                                                                                 milioni di bottiglie, come ha ri-
                                                                                                                     che di poter recuperare talune
                                                                                                                     zone ex agricole delle quali si
      Trentino, possa avere un avve-     ratoner direttore della Cantina         cordato Erman Bona direttore        è appropriato il bosco che ne-
      nire deve avere una forte ca-      La Vis Valle di Cembra: “se ne-         del Consorzio Vini del Trenti-      gli ultimi 10 anni ha visto la
      ratterizzazione territoriale, e    gli anni Ottanta il Müller era          no. Ma la difesa di questo vino     biomassa aumentare enorme-
      dovrà essere prodotto solo         un problema, oggi è una risor-          passa anche per una maggio-         mente. Egli non si sottrae
      nelle zone vocate. Ma non so-      sa non solo per la Valle di             re differenziazione, “non pos-      neanche all’appello del presi-
      lo, è indispensabile che la sua    Cembra ma per l’immagine                siamo accettare che venga           dente della La Vis, Rober to
      immagine sia costantemente         dell’intero Trentino”. D’altro          confuso per uno dei tanti vini      Giacomini di trovare qualche
      tutelata. Per ottenere questo      canto la produzione trentina è          Müller Thurgau prodotti in          sistema perché i commercian-
      risultato non deve confondersi     passata in questo periodo dai           Germania, imbottigliati in Ita-     ti ed i ristoratori trentini diano
      con i molti Müller Thurgau che     15 mila quintali agli attuali           lia e venduti per 1,40 euro a       più spazio ai prodotti locali.
      oggi l’Europa è in grado di pro-   100 mila, 25 mila dei quali             bottiglia – ha affermato il di-     AgriCulture, un’iniziativa che
      porre e che spesso si trovano      prodotti in Valle di Cembra, il         rettore generale della Cavit        ha preso il via lo scorso anno,
                                                                                 Giacinto Giacomini – per que-       ha affermato Mellarini, è un
                                                                                 sto occorre pensare ad un no-       tentativo di dare una riposta
                                                                                 me che lo distingua, ad un          concreta a questa esigenza. I
                                                                                 marchio forte”.                     produttori trentini d’altro can-
                                                                                 L’esigenza di un nuovo nome         to hanno colto con discreta
                                                                                 che viene periodicamente ri-        tempestività l’esigenza di un
                                                                                 proposta è stata invece boc-        cambiamento produttivo. Og-
                                                                                 ciata dall’assessore Tiziano        gi i vini bianchi, per i quali il
                                                                                 Mellarini che vede piuttosto in     Trentino è particolarmente vo-
                                                                                 un supplemento di promozio-         cato, rappresentano il 60%
                                           Veduta dei vigneti                    ne d’immagine la strada della       della produzione mentre 25
                                           in Val di Cembra.                     difesa. Egli ha quindi ricono-      anni fa erano appena il 20%.
                                                                                 sciuto come la Valle di Cem-                              Carlo Bridi




        20                                                                                                                     VIGNEVINI 4 - 2006
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                                                   N        O       T       I       Z       I      E

      s Più tutela e si punta alla Docg
      Associazione del vino santo trentino
        l Vino santo trentino Doc, è
      I un prodotto che non teme
      confronti, teme invece molto
      le imitazioni di cer ti vini li-
      quorosi che nulla hanno a
      che vedere con la tecnica di
      produzione originale. È que-
      sto quanto è emerso nell’ap-
      puntamento biennale orga-
      nizzato dall’Associazione vi-
      gnaioli del Vino santo trenti-
      no presso lo splendido manie-
      ro di Castel Toblino, nella Val-
      le dei Laghi, la valle che col-
      lega Trento al lago di Garda.
      Ed è proprio per tutelare l’ori-
      ginalità di questo prodotto di
      nicchia, frutto dell’impegno e
      della tradizione dei vignaioli
      della Valle dei Laghi, che è
      stata costituita l’associazio-
      ne fra gli ultimi sei produttori
      di questo nettare del Trenti-
      no. Marco Pisoni, enologo,           Inaugurazione di Dulcenda: a destra il presidente Marco Pisoni e tre produttori di Vino santo.
      contitolare di una delle più
      antiche aziende vitienologi-       confida Pisoni, solo il 20%            prodotto dalle imitazioni, per      dell’icewine proveniente dal
      che della Valle dei Laghi, ne è    dell’uva Nosiola, (vitigno au-         questo, l’associazione ha in        Canada, zona del lago Niaga-
      presidente. Sono circa 80 mi-      toctono), si è prestata per            fase di ottenimento la Docg.        ra. Si tratta di un prodotto
      la le bottiglie che i produttori   essere appassita sulle carat-          Ma non solo, nel disegno di         che viene vendemmiato ad
      della zona tipica di produzio-     teristiche “arele” per essere          legge quadro sulla riforma          una temperatura di almeno 8
      ne commercializzano ogni an-       poi trasformata durante la             della Doc l’associazione è riu-     gradi sotto zero, solitamente
      no ad un prezzo medio di 25        settimana santa in vino che            scita a far inserire tramite il     di notte. Lo produce l’azienda
      euro a bottiglia di un terzo di    diventa il passito dei passiti.        deputato trentino Gianni Kes-       Pillitteri, una famiglia italiana
      litro. La vendemmia del 2005       Ma il problema è sempre più            sler, un preciso comma che          emigrata in Canada dalla Si-
      non è stata molto propizia, ci     quello di difendere questo             porta alla indicazione di quel-     cilia. Si tratta di una produ-
                                                                                le che sono le tecniche di          zione di 5.000 quintali d’uva
                                                                                produzione di questo vino           che vengono raccolti occu-
                                           Castel Toblino                       passito. Purtroppo l’“ingolfo”      pando ben 200 persone. At-
                                           sede della rassegna.                 legislativo dell’ultimo periodo     tuale titolare dell’azienda è
                                                                                della legislatura ne ha impe-       Charles Pillitteri, 41 anni, ti-
                                                                                dito la trattazione per cui c’è     pico imprenditore dell’era
                                                                                motivo di sperare che la nuo-       della globalizzazione che ha
                                                                                va legislatura affronti in tem-     capito l’importanza dell’eno-
                                                                                pi rapidi questo aspetto della      turismo, ma nel contempo
                                                                                tutela. Nel contempo l’asso-        l’impor tanza di contattare
                                                                                ciazione, adeguatamente             personalmente tutti i poten-
                                                                                supportata dalle strutture tu-      ziali mercati. L’icewine viene
                                                                                ristiche e socioeconomiche          collocato in larga par te in
                                                                                locali, con iniziative come         azienda ai visitatori sempre
                                                                                Dulcenda, punta alla promo-         più numerosi, ed il resto
                                                                                zione. Alla rassegna si sono        esportato in tutto il mondo al
                                                                                confrontati un centinaio dei        prezzo di 50 euro la bottiglia
                                                                                migliori passiti provenienti da     da 1/3 di litro. La bontà del
                                                                                una sessantina di aziende –         prodotto è stata riconosciuta
                                                                                tutte attentamente selezio-         anche a Dijon in Francia, do-
                                                                                nate – provenienti sia dall’I-      ve lo scorso novembre alla
                                                                                talia che dall’estero. È stato      competizione internazionale
                                                                                soprattutto un confronto fra        ha ottenuto la medaglia d’oro
                                                                                operatori, ma anche una             dell’Oiv, sbaragliando i con-
                                                                                ghiotta occasione per tanti         correnti provenienti da 22
                                                                                appassionati per confrontare        paesi. È prodotto in Canada
                                                                                i migliori vini dolci del mondo.    da tre soli produttori con il
                                                                                Particolare interesse e curio-      “Méthode cuvèe close”.
                                                                                sità ha suscitato la presenza                               Carlo Bridi

        22                                                                                                                    VIGNEVINI 4 - 2006
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                                                    N       O       T        I       Z       I      E

       s Continua l’espansione dell’azienda trentina
       I programmi di Cavit
          volta la prima assemblea        Anche il piano di ampliamen-           ri al 29%. Ma
      S   Cavit nel ricordo del com-
      pianto presidente Francesco
                                          to della struttura di Ravina,
                                          (che porterà a chiudere l’uti-
                                                                                 non solo, ab-
                                                                                 biamo capito
      Sartori. Incontro improntato        lizzo della vecchia cantina di         che è in forte
      complessivamente all’ottimi-        Mezzocorona), si muove in              espansione
      smo sul futuro dell’azienda         questa direzione.                      anche la do-
      alla quale sono legati ben          “Ma la nostra azione per es-           manda di Pi-
      5.400 viticoltori trentini che,     sere costantemente al passo            not Nero, al-
      in questi anni, hanno potuto        con le esigenze del mercato            t ro prodotto
      beneficiare di una remunera-        deve essere costantemente              scarso        in
      zione della loro uva a prezzi       monitorata – ha affermato il           Trentino, per
      spesso superiori a quelli medi      direttore Giacinto Giacomini.          questo ci sia-
      di mercato.                         Per questo abbiamo imposta-            mo ampliati
      Il neo presidente Rober to          to la nostra strategia fin dagli       ad       Ovest,
      Faustini ha innanzitutto pre-       anni Novanta su un discorso            senza superare la ‘Linea Go-         Roberto Faustini (a sx)
      cisato che Cavit intende pro-       aper to alle Venezie, anche            tica’ – ha precisato Giacomi-        e Angelo Parolari.
      seguire nel solco tracciato         quando questo non era capi-            ni – verso l’Oltrepo Pavese
      da Sar tori, riser vando cioè       to. Noi avevamo intuito che            che è in grado di offrirci la      soci: è necessario abbando-
      grande attenzione sia al mer-       per reggere un mercato co-             materia prima che a noi ser-       nare rapidamente i Merlot ed
      cato che ai propri soci ed alla     me quello degli Stati Uniti            ve per far fronte ai mercati       i Cabernet, per andare sui
      costante innovazione di pro-        che si stava aprendo al Pinot          americani”. Una cosa è certa       rossi autoctoni (Marzemino e
      dotto.                              Grigio, dovevamo avere una             per gli amministratori di Ca-      Teroldego), e sui bianchi di
      Il mercato è difficile, ha ricor-   massa ben diversa da quella            vit, l’azienda deve crescere,      pregio. Occorre anche prose-
      dato il neo vice presidente         che Cavit poteva offrire con il        l’obiettivo è quello di raggiun-   guire nel “Progetto Maso”
      Angelo Parolari, e per essere       prodotto dei propri soci.              gere i cento milioni di botti-     che punta alla valorizzazione
      competitivi occorre mettere         Nell’ultimo anno l’aumento             glie fra cinque anni (per il       dei migliori prodotti realizzati
      in campo tutte le tecnologie        della quota di Pinot Grigio            2006 il budget è di 80 milio-      sui terreni più vocati.
      oggi disponibili.                   venduto negli Usa è stato pa-          ni). Preciso il messaggio ai                           Carlo Bridi




      VIGNEVINI 4 - 2006                                                                                                                        23
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                                                      N       O       T        I        Z        I       E

      s Vino con cavatappi incorporato                                                                                         zo” Donatella Cinelli Colombi-
                                                                                                                               ni distrugge un altro tabù; il
                                                                                                                               rito del cavatappi. Merito di
      Il Drago e le 7 colombe                                                                                                  un twister infilato nel sughe-
                                                                                                                               ro, cioè una vite che estrae il
                                                                                                                               tappo ruotando la capsula
          a un nome che profuma            destinato alle case di consu-                                                       che chiude in alto la bottiglia.
      H   d’Oriente e una veste hi-
      gh-tech il nuovo vino di Dona-
                                           matori giovani e non ai risto-
                                           ranti. Il “Drago e le 7 colom-
                                                                                                                                Il twister ha già ottenuto un
                                                                                                                                 notevole successo all’este-
      tella Cinelli Colombini. Fatto       be” ha infatti un twister infila-                                                      ro, ma in Italia arriva ades-
      in una cantina di sole donne,        to nel sughero e sarà venduto                                                           so. Una bottiglia meno ri-
      “Il Drago e le 7 colombe” è          in moderne mono-confezioni                                                                tuale e molto di tenden-
      dedicato questa volta ad un          trasparenti.                                                                                 za, un vino che rispec-
      uomo, il suo autore: Carlo           Il vino è composto da uve                                                                       chia un nuovo stile
      Ferrini, enologo di fama inter-      Sangiovese, Alicante e Mer-                                                                      di vita con compo-
      nazionale che la rivista “Wine       lot ed è affinato per un anno e                                                                    nenti di curio-
      & Spirits” colloca fra i miglio-     mezzo in botticelle di rovere                                                                      sità, ricerca del
      ri 50 del mondo.                     francese da 5 hl. Al naso e in                               destinato ai                         nuovo e dello
      L’omaggio a Ferrini, unico uo-       bocca si rivela potente, gene-                               nuovi ap-                          “star bene”.
      mo del gruppo, seppure dal-          roso ed elegante, ma molto                                 passionati di            Questo vino è destinato a ne-
      l’esterno – a lui fa riferimento     morbido. La prima annata pro-           vino: single e coppie fra i 30              gozi e supermercati (dove c’è
      l’etichetta che raffigura un         dotta è il 2003 ed ha richie-           ed i 40 anni, colti ma non ric-             un corner specializzato in bot-
      drago circondato da sette co-        sto un lungo lavoro di messa            chi, che normalmente bevono                 tiglie pregiate) ed ha una con-
      lombe –, non è la sola novità        a punto con assaggi mensili e           acqua e a casa aprono ottime                fezione singola in plastica tra-
      di questo vino trasgressivo e        prove di assemblaggio.                  bottiglie di tutto il mondo.                sparente per facilitare chi
      di alta gamma, ma con un             Un vino d’alta gamma con un             Dopo aver sovvertito il princi-             vuole regalarlo e consumarlo
      prezzo più che abbordabile,          piccolo prezzo. “Il Drago” è            pio “grande vino grande prez-               a casa. s


      s Ottimo bilancio e nascita della Spa                                                                                    aumento è ancora più signifi-
                                                                                                                               cativo se consideriamo che il
                                                                                                                               mercato è “deflattivo” (ovve-

      Anno di sviluppo per il Giv                                                                                              ro siamo in una fase di prezzi
                                                                                                                               calanti). In aumento global-
                                                                                                                               mente le vendite, che cresco-
                                                                                                                               no sul mercato interno del 2%
        l Gruppo italiano vini (Giv),      lida la ripresa del 2004, pur in        sia dato dal comparto estero,               a volume e del 2,5% a valore,
      I chiudendo il bilancio 2005
      con dati assolutamente positi-
                                           un momento di mercato che
                                           rimane ostico. Però riteniamo
                                                                                   fattore che indica palesemen-
                                                                                   te che il gruppo si sta interna-
                                                                                                                               con una sostanziale tenuta
                                                                                                                               del canale tradizionale ed un
      vi, rappresenta una vera e pro-      di dover parlare di difficoltà,         zionalizzando. Interessante                 incremento del canale moder-
      pria iniezione di fiducia agli       non di crisi”.                          sottolineare che il fatturato               no. Assai positivo anche il la-
      operatori di un comparto che,        Questi i numeri più significati-        consolidato (ovvero dedotte                 voro compiuto dai marchi del-
      invece, fatica a ritrovare slan-     vi del bilancio 2005 del più            le vendite interne, fra le stes-            le aziende meridionali; oggi
      ci di entusiasmo. Come ha            importante gruppo vitivinicolo          se strutture del gruppo) ha ad-             Giv Sud rappresenta ben 5,3
      specificato il presidente Ro-        nazionale: un fatturato aggre-          dirittura fatto registrare un in-           milioni di bottiglie sugli oltre
      lando Chiossi durante la tradi-      gato (comprensivo anche del-            cremento maggiore dell’ag-                  70 del gruppo.
      zionale conferenza stampa mi-        le partecipate estere) pari a           gregato, pari a 9,5 punti per-              Globalmente il mercato nazio-
      lanese, le per formance del          290 milioni di euro (+7,7% sul          centuali sul 2004, toccando                 nale vale il 31% del totale fat-
      gruppo sono buone ed è que-          2004); un fatturato consolida-          quota 258 milioni di euro. Tale             turato delle vendite. Riguardo
      sto il secondo anno consecuti-       to pari a 258 milioni di euro
      vo, dopo un 2003 certamente          (+9,5% sul 2004); un fattura-                 LE TENUTE ED I CENTRI DI IMBOTTIGLIAMENTO
      molto più fosco. “In sostanza        to della capogruppo (Giv) pari
      – ha spiegato – il 2005 conso-       a 161 milioni di euro (+2,8%                                    DEL GIV
                                           sul 2004). L’ottimo traguardo            Piemonte         zona Monferrato: CA’ BIANCA ad Alice Bel Colle.
                                           del fatturato aggregato (290             Lombardia        zona Valtellina Superiore: NINO NEGRI a Chiuro.
                                           milioni di euro) è anche dovu-
                                                                                                     zona Bardolino e Valpolicella classico: LAMBERTI a Lazise,
                                           to agli investimenti dell’anno
                                           scorso, ovvero le acquisizioni           Veneto           FOLONARI a Pastrengo, SANTI a Illasi,
                                           societarie sul mercato statu-                             TENUTE GALTAROSSA a San Pietro in Cariano.
                                           nitense e francese, nonché la            Friuli           zona Collio: CONTI FORMENTINI a San Floriano del Collio.
                                           presenza di Giv Uk a Londra e
                                           di Giv Deutschland a Monaco                               zona Chianti Classico: MELINI a Poggibonsi e a S. Gimignano,
                                                                                    Toscana
                                           di Baviera, che hanno consen-                             FATTORIA MACHIAVELLI a S. Andrea in Percussina.
                                           tito al gruppo di operare in             Umbria           zona Orvieto classico: BIGI a Orvieto.
                                           questi importanti mercati in
                                           modo più capillare ed incisivo.          Lazio            zona Frascati: FONTANA CANDIDA a Monteporzio Catone e Frascati.
                                           Infatti, il Giv rappresenta il           Giv Sud
                                           56% del fatturato, a cui va              Basilicata       zona Vulture: TERRE DEGLI SVEVI a Venosa.
                                           sommato il 4% apportato da
                                           Giv Sud; da qui si evince come           Puglia           zona Salento: CASTELLO MONACI a Salice Salentino.
          Il presidente Rolando Chiossi.   il 40% rimanente delle entrate           Sicilia          zona Alcamo: TENUTA RAPITALÀ a Camporeale.

        24                                                                                                                                 VIGNEVINI 4 - 2006
P008-043_Notizie 9-03-2006 11:12 Pagina 25




                                                      N       O       T        I       Z       I      E

      l’estero, la Germania, che pur-      lee dalla sede di
      tuttavia presenta delle diffi-       Villa Belvedere a
      coltà soprattutto nel canale         Calmasino (Vr).
      della grande distribuzione, va-      Dal 1° gennaio
      le il 17%; il Regno Unito vale il    2006 Gruppo ita-
      15%, avendo fatto registrare         liano vini Spa ha
      un incremento del 30% nelle          iniziato l’attività
      vendite; gli Usa valgono il          sia in Italia che
      13%; il Canada il 9%, i Paesi        all’estero. Si è
      Scandinavi il 4%, la Francia il      quindi conclusa
      3%; il Giappone il 2% ed il re-      la prima fase del
      sto degli altri paesi il 6. Com-     progetto che si
      plessivamente il mercato             completerà all’i-
      estero segna un +7,3% a volu-        nizio del 2008
      me e un +3,7% a valore e rap-        con l’ulteriore
      presenta il 68% del fatturato        apporto del ramo
      totale.                              d’azienda indu-
                                           striale di Giv
                                           Scarl, composto
      EVOLUZIONE DELLA                     da tutte le canti-
      STRUTTURA SOCIETARIA                 ne di produzione,
      Rolando Chiossi ha annuncia-         dai depositi e le
      to anche che nel corso dell’e-       scorte di materie
      sercizio 2005 è stata costitui-      prime e prodotti
      ta la nuova Società per azioni,      finiti, dalle partecipazioni pro-       ne di vigneti di proprietà) e      del vino mondiale di qualità,
      il cui capitale è stato incre-       duttive in Italia. A completa-          manterrà il controllo societa-     per l’aumento della produzio-
      mentato a fine anno attraver-        mento di questa seconda fa-             rio di Gruppo italiano vini Spa.   ne e soprattutto della disponi-
      so l’apporto del ramo d’azien-       se, verrà lanciato un impor-                                               bilità di questa frazione di vi-
      da commerciale di Giv Scarl          tante aumento di capitale di                                               no.
                                                                                   MERCATO DIFFICILE,
      composto da tutti i marchi           Giv Spa. Ultimato questo pro-                                              Per questo – ha esordito Emi-
                                           cesso, la struttura cooperati-
                                                                                   MA FORIERO
      aziendali, dalla rete di vendita                                             DI OPPORTUNITÀ                     lio Pedron, amministratore de-
      in Italia e all’estero, dalle par-   va (Giv Scarl) gestirà la sola                                             legato – dobbiamo attenderci
      tecipazioni in società com-          fase agricola (conferimenti di          “L’anno scors<o si disse che       un calo dei prezzi mondiali ed
      merciali estere, dal persona-        uve e vini da soci e coltivazio-        era finito il ciclo di sviluppo    un ulteriore aumento della




      VIGNEVINI 4 - 2006                                                                                                                         25
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                                                        N        O       T       I      Z        I      E

                                                                                                 in atto un incre-       marketing ed il controllo forte
       LA RICCHEZZA DEI MARCHI AZIENDALI                                                         mento dei consumi       dei costi di produzione. Giv
                                                                                                 dei vini delle prime    continua a puntare, all’estero,
        I  l Giv è sempre più consapevole che il vero valore differenziale
           da “vendere” nel mercato mondiale del vino sono i marchi
                                                                                                 fasce di prezzo, ma
                                                                                                  sono comunque in
                                                                                                                         su presenze dirette nei merca-
         aziendali. Il gruppo ne possiede diversi, di cui alcuni molto pre-                        crescita i volumi     ti più importanti, con propri uf-
         stigiosi. Ad esempio il 2005 è stato anche l’anno in cui la casa                            dai 3 ai 5 euro     fici permanenti ed uomini.
         vinicola Melini di Gaggiano, storica cantina di proprietà, ha cele-                          a bottiglia al     Stiamo lavorando – ha aggiun-
         brato il trecentesimo anniversario di fondazione.                                            consumo.           to – anche su prodotti innova-
         La Melini ha una lunga tradizione fortemente radicata nel terri-                             “Se c’è crisi      tivi, ovvero vini legati alle spe-
         torio toscano e imperniata sulla valorizzazione del Chianti Clas-                            non è crisi di
         sico. Dal 1705, anno in cui la Melini iniziò a produrre il Vermi-
                                                                                                                         cificità del territorio ma più
                                                                                                      mercato – ha       idonei a rispondere alle esi-
         glio, predecessore del Chianti dei nostri giorni, lo spirito non è                          quindi sottoli-
         mai cambiato e l’azienda è rimasta ai vertici della qualità. At-                            neato Pedron –      genze di marketing. Rimane
         tualmente la Melini è una delle principali realtà dell’economia                             ma crisi strut-     tuttavia cruciale l’attenzione
         chiantigiana ed una delle marche più diffuse in tutti i Paesi.                              turale     delle    al controllo e riduzione dei co-
                                                                                                     aziende. Finora     sti in vigneto ed in cantina; al-
                                                                                                     si è usata solo     trettanto seria deve essere la
       concorrenzialità. Evidente a          alcune an-                                              la leva del         conoscenza e competenza
       tutti il calo dei prezzi delle uve    che fatal-                                              marketing rap-      specifica dei mercati, anche
       e dei vini dell’ultima vendem-        mente, i                                                   presentata
                                             prezzi.                                                          dalla      più lontani.
       mia (di oltre il 20% in media
       per le uve).                          La nostra                                                        qualità,   Noi vogliamo anche rafforzare
       Comunque è altrettanto tangi-         media è di                                                       e que-     la presenza diretta nei merca-
       bile un aumento delle esporta-        2,3 euro a          La bottiglia del tricentenario.            sto non è    ti, concedendo sempre minore
       zioni dei vini italiani negli ulti-   bottiglia,                                                     stato suf-   delega agli impor tatori. Ri-
       mi mesi.                              franco can-                                                    ficiente     guardo ai programmi futuri al
       La vitivinicoltura italiana si        tina, ovve-                                                   per molti     momento pensiamo più che al-
       sta dividendo in due: aziende         ro non abbiamo incrementato             operatori.
                                             il fatturato svendendo, anzi”.          Al contrario, aziende che san-      tro a eventuali investimenti
       strutturate che avanzano (sia
       grandi che piccole) ed aziende        Di positivo c’è il fatto che non        no comportarsi bene sui mer-        nelle strutture di vendita, non
       male strutturate che arranca-         si registrano cali dei consumi          cati hanno, anche oggi, lo spa-     tanto all’aumento delle canti-
       no, e che non possono che ab-         impor tanti nei mercati del             zio per crescere.                   ne di produzione”.
       bassare continuamente, e per          mondo. È ancora certamente              Fondamentale la capacità di                       Matteo Marenghi




      VIGNEVINI 4 - 2006                                                                                                                              27
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      s Stabilizzare il vino rispettando l’integrità                                                                                                               nale permette al chiarifican-
                                                                                                                                                                   te un contatto più intimo con
                                                                                                                                                                   il vino; Dosacom è un impian-

      Gruppo Vason lancia il Psp                                                                                                                                   to dedicato e automatico che
                                                                                                                                                                   riduce la quantità dei coadiu-
                                                                                                                                                                   vanti e il costo unitario del-
                                                                                                                                                                   l’operazione.
        l gruppo Vason si muove                          sione dell’ultimo Simei.                               della qualità; ovvero opera-
      I seguendo una precisa li-
      nea operativa: intervenire in
                                                         Si tratta di un processo in-
                                                         tegrato che comprende sia
                                                                                                                re la separazione degli ele-
                                                                                                                menti indesiderati, mante-
                                                                                                                                                                   Il passo successivo alla chia-
                                                                                                                                                                   rifica è la filtrazione, oggi at-
                                                                                                                                                                   tuabile utilizzando esclusiva-
      maniera mirata su difetti o                        impianti automatici sia me-                            nendo intatte le caratteristi-                     mente tecnologie a membra-
      rischi potenziali del vino in-                     todiche di verifica in grado                           che organolettiche del vino.                       na.
      fluendo il meno possibile su-                      di monitorare con precisio-                            Ogni passo del processo è
      gli altri parametri. Attuare                       ne gli interventi da eseguire                          seguito da un sistema di ve-                       LA FILTRAZIONE
      quindi un’enologia di preci-                       sul vino. Il Psp permette al-                          rifica che è stato progettato
      sione. In questo senso va                          l’enologo di seguire le fasi                           e realizzato dal gruppo Va-                        Negli anni si è assistito ad un
      anche il Psp, ovvero il Pro-                       di preparazione del vino con                           son in collaborazione con al-                      miglioramento della qualità
      cesso Separazione di Preci-                        soluzioni impiantistiche au-                           cuni partner internazionali.                       degli elementi filtranti utiliz-
      sione, presentato in occa-                         tomatizzate e rispettose                                                                                  zati e della tecnica specifica
                                                                                                                LA CHIARIFICA                                      della filtrazione. Una delle più
                                                                                                                DI FINITURA                                        avveniristiche proposte, ma
                                                                                                                                                                   già sufficientemente collau-
                                                                                                                Nell’impostazione dell’ultima                      data, è la filtrazione tangen-
                                                                                                                chiarifica pre-imbottigliamen-                     ziale, che ha visto in Juclas
                                                                                                                to l’obiettivo del Psp è di ope-                   (branca dedicata del Gruppo
                                                                                                                rare una asportazione mirata                       Vason) la terza generazione
                                                                                                                di elementi che creerebbero                        di filtri. Mfts è un filtro otte-
                                                                                                                instabilità (proteine) o disar-                    nuto con delle membrane a
                                                                                                                monie organolettiche, ma ri-                       conformazione spiralata che
                                                                                                                spettando la struttura del vi-                     garantiscono il minor impove-
                                                                                                                no. L’intervento di chiarifica                     rimento della struttura del vi-
                                                                                                                può essere estremamente                            no: il polimero della membra-
                                                                                                                preciso se si conoscono a                          na è inerte. L’esperienza ma-
                                                                                                                fondo le quantità dei coadiu-                      turata ha portato ad una ge-
                                                                                                                vanti necessarie. La valuta-                       stione ottimale del gel di po-
                                                                                                                zione delle proteine instabili                     larizzazione e dei cicli di rige-
                                                                                                                è il parametro quantitativo                        nerazione che, insieme, pos-
                                                                                                                utile al dosaggio della bento-                     sono assicurare le migliori
                                                                                                                nite. Viene adottato il Proteo-                    performance di portata e di
                                                                                                                test, un test condotto alle                        durata degli elementi filtran-
                                                                                                                condizioni enologiche e che                        ti.
          L’impianto di filtrazione                                                                             sfrutta il meccanismo di pre-                      Il filtro si comporta come un
          tangenziale Mfts 05A                                                                                  cipitazione naturale delle pro-                    perfetto brillantatore tratte-
          da 50 hl/ora.                                                                                         teine. Il dosaggio proporzio-                      nendo solo quello che si tro-

                             TABELLA 1 - SCHEMA GENERALE DEL PROCESSO SEPARAZIONE DI PRECISIONE (PSP).
           Operazione                           Tecnologia PSP                                                  Verifica PSP                                              Osservazioni
        Impostazione           Dosacom                                                     PROTEOTEST                                              PSP: Si opera una separazione selettiva degli elementi
        dell’ultima chiarifica Il dosaggio proporzionale dei coadiuvanti                   Test per la stabilità proteica condotto alle condizioni indesiderati (proteine instabili, difetti organolettici…)
        pre-imbottigliamento                                                               enologiche
                                                                                           SCD Streaming Current Detector Metodo per valutare
                                                                                           la carica elettrica dei coadiuvanti
        Filtrazione            MFTS                                                      QUALITY F.I.T.                                                 PSP: Si opera una separazione selettiva degli elementi
                               La filtrazione tangenziale condotta attraverso l’utilizzo Test elettronico per il controllo dell’efficienza della fil-   indesiderati (particelle, microrganismi…)
                               di membrane polimeriche a conformazione spiralata trazione

        Stabilizzazione        ED                                                          STABILAB                                                     PSP: Si opera una separazione selettiva degli elementi
        tartarica              La stabilità tartarica certa condotta a temperatura         Test automatico che permette una valutazione perso-          indesiderati (ioni K+, HT–, Ca++…)
                               ambiente                                                    nalizzata della massa di vino da trattare
        Imbottigliamento       SOFOS                                                       QUALITY F.I.T.                                              PSP: Si opera una separazione selettiva degli elementi
        sterile                La stabilizzazione microbiologica su membrana in            est elettronico per il controllo della filtrabilità         indesiderati (lieviti, batteri, particelle…)
                               automatico                                                  BIO WL AGAR
                                                                                           Terreno pronto all’uso per la coltura e la conta di lieviti
                                                                                           e muffe per il settore enologico

        28                                                                                                                                                                     VIGNEVINI 4 - 2006
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                                                      N       O       T        I       Z       I      E
      va in sospensione, rispettan-        no dunque una vera funzione             mento. L’elettrodialisi è per-     trazione (microfiltrazione del
      do la struttura e il colore, ele-    di filtrazione del vino ma ser-         messa per tutte le tipologie       vino, lavaggi e rigenerazione
      mento di distinzione del Psp.        vono solamente a separare               di vino.                           delle membrane, controllo
      La valutazione delle presta-         gli ioni contenuti e ad isola-                                             dell’integrità delle stesse…);
      zioni del filtro tangenziale vie-    re gli elettrodi utilizzati per         LA STABILIZZAZIONE                 dei circuiti di servizio (acqua
      ne effettuata con il Quality         creare il campo elettrico. Il           MICROBIOLOGICA                     sterile, lavaggio riempitrice,
      Fit, un sistema integrato per        vino per viene al grado di                                                 circuiti del vapore, dosaggio
      l’esecuzione in automatico           stabilità desiderato grazie             Se il vino deve passare per        detergenti e sanificanti…) e
      del test di filtrabilità del vino.   alla guida di un semplice,              una filtrazione pre-imbotti-       di un sistema di lavaggio. Nel
                                           ma rigoroso, test di labora-            gliamento è opportuno sce-         Psp la verifica puntuale con il
      LA STABILITÀ TARTARICA               torio attraverso uno stru-              gliere dei materiali filtranti     Quality Fit dell’indice di filtra-
                                           mento dedicato, lo Stabilab.            inerti, che realizzino essen-      bilità è di grande rilevanza: si
      Punta di diamante del pro-           Più in generale l’elettrodiali-         zialmente un trattenimento         impiega per accertare la qua-
      cesso è l’elettrodialisi, il si-     si, a differenza della stabiliz-        meccanico, tramite un setac-       lità della filtrazione tangen-
      stema a membrana che ap-             zazione tar tarica a freddo,            ciamento al grado desidera-        ziale e si usa prima della mi-
      por ta stabilità tar tarica al       stabilizza il prodotto a tem-           to. Il sistema automatico          crofiltrazione per prevenire
      vino. L’elettrodialisi è una         peratura ambiente, non de-              Sofos nelle sue diverse appli-     colmatazioni sulle cartucce
      tecnica di separazione che           natura i colloidi (suppor to            cazioni industriali, garantisce    microporose.
      sfrutta la “driving-force” di        dei profumi e par te fonda-             il controllo totale del proces-    La verifica della stabilità mi-
      un campo elettrico che ope-          mentale della struttura), e             so di microfiltrazione.            c robiologica in bottiglia si
      ra all’interno di un sistema         soprattutto non modifica il             I diversi schemi di flow-sheet     realizza mediante conta vita-
      di membrane. Nell’ambito             patrimonio fenolico e il colo-          sono stati progettati per ese-     le su terreno selettivo di cre-
      del Psp l’elettrodialisi realiz-     re dei vini.                            guire, controllare e memoriz-      scita, secondo i canoni della
      za l’aspor tazione dal vino          Anche l’acidità totale rima-            zare tutto ciò che è inerente      microbiologia tradizionale,
      degli ioni coinvolti nella sta-      ne più vicina all’originale, di         alla gestione della sterilità in   ma l’elemento nuovo è rap-
      bilità tartarica e causa di in-      conseguenza le sensazioni               fase di condizionamento del        presentato dalla disponibilità
      stabilità.                           organolettiche saranno più              vino. Lo schema impiantisti-       di terreni di coltura agarizza-
      Le membrane utilizzate so-           rispondenti alla degustazio-            co permette, la gestione dei       ti. La consegna di tali mate-
      no di tipo selettivo: non han-       ne del vino prima del tratta-           processi legati alla microfil-     riali avviene attraverso la ca-
                                                                                                                      tena del freddo; una volta ar-
       EFFETTI DELL’ELETTRODIALISI SULLA COMPOSIZIONE DEI VINI                                                        rivate in laboratorio le piastre
                                                                                                                      Petri sono pronte all’uso, ste-
         Rispetto alla stabilizzazione a freddo:              – Non vengono asportati polifenoli e sostanze           rili e conservabili in frigo. Il
         – Possibilità di controllare la quantità di ioni       colloidali                                            prodotto più diffuso è il Bio
         asportabili                                          – Una separazione degli ioni potassio (K+) e            Wl Agar con il quale è possi-
         – Asportazione anche di specie ioniche diverse         tar trato (HT–) in rappor to diverso rispetto         bile eseguire la conta di lievi-
           dal potassio e dal tartrato                          al trattamento col freddo, con conseguente            ti, delle muffe e anche di al-
           (Calcio: dal 21 al 43%; Magnesio: dal 4              minor diminuzione dell’acidità totale                 cuni batteri di interesse eno-
           all’11%; leggera diminuzione del ferro)            – Nessuna modificazione di altri parametri              logico.
                                                                                                                                                 M.M.


      s Grappa, elisir di lunga vita                                                                                  spetto alla fiamma. Così le ti-
                                                                                                                      ro fuori ancora grondanti e
                                                                                                                      cariche di aroma, e il liquido

      Distillare artigianalmente                                                                                      si deposita sul fondo. Certo
                                                                                                                      l’ebollizione industriale ga-
                                                                                                                      rantisce un prodotto più pu-
                                                                                                                      ro, più raffinato, ma quello ar-
           lla ruta fa digerire, alla      nascita nelle distillerie italia-       contra un getto di vapore che      tigianale è sicuramente più
      A    genziana combatte l’in-
      sonnia, quella asperula è to-
                                           ne e prodotta con uve locali.
                                           Celebrata nella letteratura
                                                                                   scatena la separazione degli
                                                                                   elementi, o discontinuo. Mol-
                                                                                                                      caratteristico”.
                                                                                                                      Ma non tutte le vinacce sono
      nificante, quasi terapeutica.        romantica come un prodotto              to usati in Trentino, gli alam-    adatte a diventare grappa, in
      Vecchia consolatrice sul             proibito, oggi è diventata ro-          bicchi discontinui possono         media solo un terzo della pro-
      campo di battaglia, surroga-         ba raffinata per pochi amato-           essere a bagnomaria, a vapo-       duzione viene utilizzato. Oc-
      to del coraggio delle truppe,        ri. Eppure si fa strada sempre          re o a fuoco diretto.              corrono vinacce soffici e fre-
      poi d’aiuto per rischiarar la        più nei gusti dei giovani e del-        “Nella lavorazione artigiana-      sche e una distillazione inec-
      voce degli alpini. Elisir di lun-    le donne.                               le – dice Pasquale Mazzeo,         cepibile in ogni sua fase.
      ga vita, quasi dono dell’im-         La grappa si ottiene dalla di-          produttore artigiano di grap-      Delle vinacce, riscaldate in
      mortalità per gli antichi egizi,     stillazione delle vinacce, le           pa a Campagnano, provincia         caldaia, si preleva soltanto “il
      “aguardiente” nel medioevo,          bucce degli acini d’uva sepa-           di Roma – si usa di solito il      cuore”, cioè i composti che
      panacea di ogni malanno per          rate dal mosto. Le sostanze             metodo a bagnomaria, il mi-        evaporano tra i 78 e i 100 °C.
      qualche antico Papa. Pie-            contenute nelle bucce vengo-            gliore perché non rischia di       E la gradazione minima al con-
      montese, lombarda, veneta o          no separate con l’evaporazio-           bruciare le vinacce, visto che     sumo non deve essere inferio-
      trentina, giovane, vecchia o         ne, per poi essere successi-            non c’è contatto con fuoco         re ai 37,5 °C, per quelle Doc
      stravecchia, di vitigno o aro-       vamente ricondensate. Prin-             diretto, ma anche quello più       non meno di 40. Si beve a 13
      matizzata sempre grappa è, e         cipale strumento utilizzato in          dispendioso, lento e faticoso.     gradi al massimo se giovane,
      sempre italiana è. Un lungo          questo processo è l’alambic-            Io uso il fuoco diretto, ma ho     17 se invecchiata. “Il rischio
      curriculum che a detta della         co, con un processo conti-              trovato il modo di mediare,        vero – continua Mazzeo – è
      stessa Comunità europea,             nuo, se la vinaccia entra ed            usando un reticolo d’acciaio       quello dell’alcol metilico, ec-
      non può che avere estratto di        esce dal recipiente, dove in-           che tiene le vinacce alzate ri-    co perché io prendo il cuore a

        30                                                                                                                     VIGNEVINI 4 - 2006
P008-043_Notizie 9-03-2006 11:12 Pagina 32




                                                         N        O        T         I       Z       I       E

       IL RAPPORTO CON LA SALUTE

         S    e non si eccede, che vizio è? Si domanderà qualcuno. Ma spes-
              so un piacere si assapora di più, se preso a piccole dosi.
         E quanto sia importante essere moderati, anche in un piacere co-
                                                                                         Ma è vero che la grappa riscalda, aiuta la digestione e dà forza, o
                                                                                         sono solo miti?
                                                                                         “Essa può diminuire solo un senso iniziale di freddo, di pesantezza,
         me quello di farsi un bicchierino di grappa a fine pasto, lo spiega Eli-        di affaticamento e dolore.
         sabetta Bernardi, nutrizionista dell’Università la Sapienza di Roma             Ma, anche qui se si esagera, tutto ciò non ha più senso.
         e specializzata in alimentazione per lo sport.                                  Anzi, la digestione, ad esempio, diventa più lenta, perché il fegato
         “Per prima cosa, interesserà soprattutto alle donne, un bicchierino             è affaticato e ammorbato da una presenza eccessiva d’alcol. Senza
         di grappa apporta in media 90 chilocalorie, come un cucchiaino d’o-             contare che può portare a cirrosi epatica, pancreatite, abbassare
         lio. L’alcol, però, ha la caratteristica di essere prontamente assor-           le difese immunitarie e ridurre l’assorbimento di vitamina B6”.
         bito dal corpo umano, quindi tutto ciò che si accompagna ad un uso              Che differenza c’è tra uomo e donna nell’assorbimento dell’alcol?
         eccessivo di alcol si deposita nei tessuti adiposi.                             “La donna si ubriaca prima e metabolizza meno, perché ha meno al-
         In realtà un recente studio pubblicato sulla nota rivista scientifica           col deidrogenasi, l’enzima nelle pareti dello stomaco che determina
         ‘Bmc Public Health’, ha dimostrato che le persone che bevono re-                la capacità dell’organismo di reggere l’alcol.
         golarmente piccole quantità di alcol, e nella grappa ce n’è a suffi-            Le donne ne assorbono il 40% in più rispetto agli uomini, quindi le
         cienza, hanno meno possibilità di diventare obese, rispetto a colo-             dosi vanno quasi dimezzate”.
         ro che non bevono affatto.
                                                                                         La grappa artigianale può avere più effetti positivi di quella indu-
         Per i bevitori accaniti il discorso si capovolge.
                                                                                         striale?
         Con più di 50 grammi al dì gli effetti benefici scompaiono.
                                                                                         “Credo di no. Basta solo seguire il disciplinare, soprattutto per la
         Berne più di tre bicchieri al giorno, infatti, aumenta il rischio di obe-
                                                                                         presenza di alcol metilico, il famoso metanolo, considerato alta-
         sità del 46%”.
                                                                                         mente tossico”.
         Questo significa che chi non beve, farebbe bene a cominciare?
         “No. I dati non consentono di dare questo consiglio per ridurre il              E le grappe aromatizzate?
         proprio peso corporeo.                                                          “Queste aumentano le quantità caloriche per l’aggiunta di zuccheri
         Ma vede, in realtà un uso moderato dei superalcolici, come la grap-             e frutta. In più la forte presenza di zucchero diminuisce la perce-
         pa, può anche avere effetti positivi”.                                          zione dell’alcol e così si rischia di berne di più”.
         Quali, ad esempio?                                                              Quelle invecchiate, invece?
         “Un bicchierino di grappa ha un effetto protettivo, perché aumenta              “Essendo conservate nel legno ne traggono i benefici, perché que-
         l’assorbimento del colesterolo buono che consente di attaccare                  sto rilascia composti fenolici che facilitano l’attività antiossidante
         quello cattivo e dannoso per la salute, riducendo l’arteriosclerosi.            e antinvecchiamento”.
         Ha un effetto fluidificante, il sangue ha meno tendenza ai trombi o             In cucina e nella bellezza l’uso della grappa…?
         a stimolare quelli già formati, abbassando la possibilità anche di at-          “In cucina se ne possono usare anche quantità superiori a quelle
         tacchi cardiaci.                                                                consigliate, perché l’alcol si degrada ed evapora, pur rimanendo gli
         E poi un’altra scoperta, pubblicata anch’essa di recente su un’altra            aromi tipici della bevanda. Anche i bimbi, quindi, possono mangiare
         rivista prestigiosa, indica che un consumo moderato di alcol è in               piatti a base di grappa. E anche nella bellezza, esistono lozioni per
         grado di ridurre l’incidenza del diabete secondario e il rischio di de-         capelli con alcol diluito, perché facilita la circolazione locale”.
         clino cognitivo tipico della terza età”.                                                                                                      R.S - E.C.



      non meno di 81 gradi. Il resto,        matica, se ottenuta da un                   o bianca, se distillata da            le distillerie italiane, oggi
      circa 200 grammi su un litro e         vitigno aromatico o semi,                   uve appena colte, invec-              sono poco più di 130, per
      mezzo di grappa, si butta via”.        come Moscato o Sauvignon.                   chiata, se riposa in botti per        una produzione di circa 40
      È di vitigno se deriva alme-           A romatizzata, se integrata                 almeno 12 mesi, stravec-              milioni di bottiglie.
      no per l’85% da un unico ti-           con principi vegetali: mirtil-              chia almeno per 18.                                     Rita Salimbeni
      po di vite. Può essere aro-            lo, ruta, genziana. Giovane                 Se nell’800 erano 200 mila                              Elisa Costanzo


                                                                                                                               tiglia di pregiato spumante,
      s Riflessioni fra realtà e celluloide                                              In “French kiss”, l’attrice
                                                                                         Meg Ryan, andò a vivere tra           ma soprattutto vennero sal-
                                                                                         le vigne della Borgogna coin-         vaguardati impianti e attrez-
      I film sul vino                                                                    volgendo nell’avventura enoi-
                                                                                         ca anche il suo riluttante fi-
                                                                                                                               zature.
                                                                                                                               Tutti, proprio tutti, dal sem-
                                                                                         danzato.                              plice cantiniere al titolare, il
          anto si è parlato di Si-                                                                                             conte Alfredo Marone, dal
      T   deways, l’ultimo film sul
      vino di cui sono anche dispo-
                                             e celebre cuoca deve risolve-
                                             re un grosso problema: quale
                                             nobile rosso francese abbina-
                                                                                         Un film sul vino, di notevole
                                                                                         valore storico e culturale, è
                                                                                         sicuramente il “Il segreto di
                                                                                                                               maresciallo all’ostetrica, ten-
                                                                                                                               nero la bocca chiusa.
      nibili le versioni vhs e dvd ita-      re al piccione ripieno prepa-               Santa Vittoria”; famoso non           Anni dopo la brillante opera-
      liane. Sideways è piaciuto al-         rato con tanta premura per il               tanto per i due celebri prota-        zione riuscì meravigliosamen-
      la critica e al pubblico ma,           vecchio spasimante? La scel-                gonisti, Anna Magnani ed An-          te al dio denaro, ma non c’e-
      occorre precisare che nel              ta se non erro cadde su una                 tony Quinn, ma perché riguar-         rano più altezzosi e scattanti
      passato numerosi spettacoli            vecchia bottiglia di Chamber-               da un fatto realmente avve-           ufficiali del terzo Reich, ben-
      hanno avuto protagonista ec-           tin.                                        nuto.                                 sì anonimi dirigenti di qual-
      cellente il vino.                      Oppure il “Profumo del mosto                Raccontò come un intero               che holding con lussuosi uffi-
      Vediamoli in sintesi. Chi non          selvatico” ove un ragazzo di                paese in provincia di Cuneo,          ci direzionali in lontani paesi;
      ricorda “Il pranzo di Babette”         città scopre tutto della vita –             appunto Santa Vittoria d’Al-          oggi a Santa Vittoria resta
      un vero e proprio cult per gli         sentimenti compresi – grazie                ba, fregò l’esercito tedesco          nulla della gloriosa Cinzano,
      appassionati di cucina? Nel            ad una donna e al vino che al-              che non riuscì a por tare in          il marchio sui muri, le uve
      racconto Babette, la grande            lieta la loro compagnia.                    Germania nemmeno una bot-             Moscato, l’identità tra paese

        32                                                                                                                                VIGNEVINI 4 - 2006
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                  N        O        T       I        Z       I       E



        QUEL MURO A SANTA VITTORIA.
        LA STORIA VERA


        M     olti anni fa intervistai due anziani operai delle cantine Cinzano
              di Santa Vittoria di Alba.
        Avevano costruito quel famoso muro durante la guerra. Ecco il mo-
        mento dell’importante decisione che salvò un milione di bottiglie.
        “…il conte Marone ha radunato i dirigenti, sono a colloquio da un’o-
        ra: ‘il rischio non è remoto, basta vedere cosa succede nelle altre
        aziende, a Torino soprattutto’.
        ‘Chi può dirlo? – fa il conte – ho sentito che la Wehrmacht vuole fa-
        re terra bruciata, trasferire gli impianti industriali in Germania, con
        l’avanzare degli alleati.
        Dobbiamo fare qualcosa, ci sono troppi macchinari’.
        ‘E molte bottiglie di spumante’, fa il direttore…
        …Hanno convocato solo cinque persone, tutti anziani dipendenti.
        ‘La situazione in Italia è critica, l’esercito tedesco potrebbe seque-
        strare del materiale nella fabbrica, per mandarlo in Germania’.
        I dipendenti non capiscono; continua il direttore:
        ‘Dobbiamo nascondere più roba possibile; abbiamo già avuto in ca-
        sa i tedeschi, dobbiamo agire con molta discrezione, tra voi ci sono
        due muratori, vi diranno cosa fare’.
        Da alcuni giorni sono al lavoro, si alza un muro all’inizio di una delle
        grandi gallerie, dentro hanno sistemato materiale di ogni genere, so-
        prattutto macchine e impianti per la lavorazione degli spumanti.
        Hanno finito, il muro è alto otto metri e largo sei, hanno anche tolto
        la luce, nelle gallerie restano buio e silenzio.
        Paolo ha aiutato i muratori, adesso è nel cortile della fabbrica, cer-
        ca assi lunghe e pesanti.
        Serviranno per coprire il tutto.
        Buttano sabbia, fuliggine, terra, il muro deve rimanere sporco, vec-
        chio, sembrare come gli altri.
        Appoggiano contro assi, qualche fusto usato, con i cerchi penzolo-
        ni, damigiane vuote, mal impagliate, sacchi di tappi usati.
        ‘Mettiamo più roba possibile, diamo l’impressione che sia un ma-
        gazzino di roba vecchia accatastata da chissà quanto tempo; i di-
        pendenti e gli abitanti qua vicino, durante i bombardamenti, lo use-
        ranno anche come rifugio…’”.


      e fabbrica, tra lavoro e popo-            enorme, non a caso il distri-
      lazione, “company town”                   butore italiano ha scelto que-
      cancellata.                               sto sottotitolo per il lancio
      Nelle sale italiane, qualche              del film: “il vino è morto”.
      tempo fa, è stato proiettato              Ma soprattutto il documenta-
      “Mondo Vino”, un documen-
      tario girato tra California,              rio è il giusto riconoscimento
      Bordeaux, Sud America e Ita-              a quei viticoltori che in condi-
      lia. Nelle varie sequenze il re-          zioni estreme perseguono il
      gista statunitense J. Nossi-              loro faticoso lavoro nel totale
      ster penetra “nella vera e                rispetto delle tradizioni e del-
      propria anima e bellezza del              l’integrità del territorio. Con
      vino”.                                    la certezza che in futuro l’ap-
      La vecchia e attuale sfida tra            passionato consumatore non
      innovazione e tradizione, la              solo cercherà questi viticol-
      strenua difesa di una identità
      territoriale a scapito della in-          tori ma saprà valorizzare nel
      vadente globalizzazione, so-              migliore modo possibile i loro
      no i più importanti temi con-             splendidi vini per la soddisfa-
      duttori. Il rischio che corre             zione di entrambi.
      l’intero settore vitivinicolo è                            Lorenzo Tablino

      VIGNEVINI 4 - 2006                                                     33
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                                                      N        O       T        I       Z       I      E

      s Nel 2005 l’export agrolimentare supera la moda
      Viticoltura italiana in rilancio
         60 anni di vita de “L’Infor-
      I  matore Agrario” sono stati
      occasione per organizzare
                                           to alti e bassi e che, oggi, ri-
                                           sente enormemente delle
                                           scelte comunitarie, delle revi-
                                                                                    un valore delle materie prime
                                                                                    sempre più mondiali, un co-
                                                                                    sto della manodopera eleva-
                                                                                                                        co ammodernamento degli
                                                                                                                        impianti. “Bisogna urgente-
                                                                                                                        mente – ha detto Zonin – che
      una tavola rotonda su “L’agri-       sioni e riforme della Pac, de-           to, una staticità delle scelte,     si arrivi a creare le condizioni
      coltura italiana tra storia e fu-    gli scontri al tavolo del com-           una lentezza nel capire i cam-      per avere dimensioni azienda-
      turo”. Il palco del Palazzo del-     mercio mondiale, degli effetti           biamenti. Mentre in 60 anni         li in grado di competere con
      la Gran Guardia a Verona, alla       stritolanti della globalizzazio-         si è passati da una agricoltu-      le imprese del mondo, che la
      presenza di 700 invitati, ha         ne e della competizione im-              ra come principale voce della       burocrazia europea non sia
      visto la par tecipazione di          prenditoriale. In questo senso           Plv nazionale a un 2% attuale,      un fattore frenante l’accesso
      grandi personaggi del mondo          i docenti universitari Corrado           con solo il 4% della forza la-      a nuovi mercati importanti,
      agricolo che hanno festeggia-        Giacomini di Parma e Angelo              voro attiva impegnata nei           che anche il vino abbia una
      to la famiglia Rizzotti, fonda-      Frascarelli di Perugia hanno             campi. Eppure nel 2004 il fat-      imposta fiscale ridotta come
      trice del settimanale nato nel       portato dati economici su cui            turato lordo dell’expor t           altri prodotti alimentari finiti,
      1945 e che ha pubblicato ol-         riflettere e hanno considerato           agroalimentare italiano ha su-      che gli imprenditori continui-
      t re 2300 numeri di pagine           che nel prossimo futuro in Ita-          perato quello della moda, per       no assolutamente a produrre
      che hanno raccontato la no-          lia si dovranno definire alme-           anni simbolo del made in            alta qualità ma a un prezzo
      stra agricoltura del dopoguer-       no 4-5 figure diverse di agri-           Italy. Un passaggio di testi-       più basso per aumentare i
      ra, fra rinascita e boom, fra        coltore, dal curatore dell’am-           mone che ha bisogno di nuo-         consumi e aiutare la ripresa
      crisi di settore e politica co-      biente forestale e naturale              va forza e di nuove idee.Oc-        del Paese, che si avvii un pia-
      munitaria. Tutti temi che Pao-       per la collettività all’operato-         corre ora più attenzione verso      no promozionale collettivo e
      lo De Castro, ex ministro del-       re dell’accoglienza rurale, dal          e insieme alle strutture com-       nazionale di lungo periodo,
      le politiche agricole, Paolo         produttore di prodotti di nic-           merciali nazionali ed estere.       che ci sia un impegno politico
      Bedoni presidente Coldiretti,        chia all’imprenditore che                Puntare tutto sul consumato-        eccezionale per la tutela
      Federico Vecchioni presiden-         compete sul mercato mondia-              re finale e informarlo sul          mondiale dell’origine territo-
      te Confagricoltura, ed altri         le. Il potere politico in questo         brand. Credere nella aggrega-       riale dei brand. Occorre an-
      nomi noti anche dell’impren-         quadro deve mutare approc-               zione commerciale. Molto            che che la grande distribuzio-
      ditoria agricola hanno dibat-        cio e strategia, non più soste-          chiara la proposta lanciata da      ne italiana collabori con la
      tuto rispondendo alle doman-         gni fissi a tutti ma obiettivi di-       Gianni Zonin per il settore vi-     produzione e sia fattore di
      de di Roberto Pippan, giorna-        versificati e quindi una nuova           nicolo che più di tutti negli ul-   promozione, di diffusione e di
      lista economico Rai, e di Gio-       cultura imprenditoriale. Tutti i         timi 15 anni ha raggiunto tra-      informazione al consumatore
      vanni Rizzotti direttore de          compar ti agricoli hanno ri-             guardi mondiali di primo livel-     nazionale e soprattutto veico-
      L’Informatore Agrario. Il qua-       sentito delle problematiche              lo ma che oggi è in fase di ri-     lo per un consumo internazio-
      dro che emerge è quello di un        economiche e sociali degli ul-           pensamento: forse troppa fi-        nale”.
      settore che ha sempre vissu-         timi 5 anni, senza lira verde,           nanza, troppe new-entry e po-                  Giampietro Comolli


       “CATANIA” IN DEGUSTAZIONE                                                        Un progetto per il distretto di Canelli
       AL VINITALY
                                                                                    Formazione vitivinicola
          L  a Camera di Commercio di Catania proporrà in uno spa-
                                                                                      distretti industriali di Canel-   costruzione di macchine per
             zio di 64 m2, appositamente riser vato nel corso del Vi-
          nitaly di Verona (6-10 aprile 2006), una serie di degusta-
          zioni guidate dei vini che si rifanno non solo alla classica
                                                                                    I li ed Enaip hanno vinto un
                                                                                    bando della Regione Piemon-
                                                                                                                        l’enologia, ai sugherifici. L’a-
                                                                                                                        rea si configura come un “di-
          Doc “Etna”, ma anche a tutte le nuove Igt che insistono                   te relativo ad un piano forma-      stretto fortemente verticaliz-
          sul territorio catanese, ovvero “Colline delle pendici Nord               tivo d’area per lo sviluppo di      zato”, caratterizzato da po-
          dell’Etna”, “Colline Orientali dell’Etna” e “Colline del ver-             nuove competenze dei setto-         che aziende di medie dimen-
          sante Sud dell’Etna”.                                                     ri enomeccanico e vitivinico-       sioni e molte piccole e picco-
          Gli incontri col pubblico sono previsti nei giorni di giovedì             lo. Il distretto di Canelli è co-   lissime aziende che in genere
                                                                                    nosciuto ed apprezzato in tut-      non superano i 6-7 addetti. Il
          6, sabato 8 e domenica 9 (dalle ore 15.30 alle ore 18.30),
                                                                                    to il mondo per la produzione       vino, in particolare l’Asti con
          e nei giorni di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 (dalle
                                                                                    enomeccanica e vinicola: si         il Moscato d’Asti, è il prodot-
          10.30 alle 13.30). Oltre a ciò, si parlerà anche dei vini                 estende su un’area di 57            to attorno al quale si artico-
          previsti nel disciplinare Doc “Cerasuolo di Vittoria” (ve-                km2, comprendendo 11 co-            lano quasi tutte le attività
          nerdì 7 dalle 15.30 alle 18.30), di cui fanno par te i Co-                muni, sette dei quali in Pro-       economiche del comprenso-
          muni catanesi di Caltagirone, Licodia Eubea e Mazzarone.                  vincia di Asti e 4 in provincia     rio di Canelli-Santo Stefano
          Assieme ai vini saranno presentati alcuni dei prodotti pro-               di Cuneo. Vi operano circa          Belbo. Sempre maggiore rilie-
          vinciali che fanno par te della più schietta tradizione loca-             2.000 aziende agricole, oltre       vo assume la promozione
          le, come i dolci tipici, i formaggi e i rosoli.                           600 imprese artigiane e cir-        enomeccanica che conta sul-
          Tutte le degustazioni saranno organizzate dalla Cciaa di                  ca 70 aziende a livello indu-       la presenza di oltre 100
          Catania, curate dalla sezione provinciale dell’Onav in col-               striale. Rappresentata tutta        aziende dislocate nel distret-
          laborazione con il Consorzio di tutela dei Vini dell’Etna.                la filiera di produzione enolo-     to, che occupano più di
                                                          Carlo Ravanello           gica, dalla viticoltura alla tra-   1.000 addetti e con un fattu-
                                                                                    sformazione delle uve, alla         rato di oltre 300 milioni di eu-

        34                                                                                                                       VIGNEVINI 4 - 2006
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                  N       O        T       I        Z      I      E

       ro. L’80% della produzione è            cializzazione adatti alle loro
       destinata al mercato estero,            esigenze di aggiornamento e
       in particolare verso Francia,           innovazione. I percorsi forma-
       Spagna, Germania, Gran Bre-             tivi sono di diversa durata e
       tagna, Russia, Stati Uniti, Ar-         possono essere fatti presso
       gentina e Australia. “Il pro-           spazi pubblici messi a dispo-
       getto – spiega il direttore             sizione dal Comune o presso
       Enaip Domenico Parodi – na-             le sedi delle stesse aziende,
       to in seguito ad un’indagine            secondo una flessibilità che
       relativa ai fabbisogni formati-         ha come unico scopo quello
       vi del territorio, consiste nel         di andare incontro ai bisogni
       proporre alle aziende locali            delle imprese”.
       un catalogo di corsi di spe-                       Cristiano Brandone


          Esportare territorio, importare estimatori
       Gli autoctoni di “Genius loci”
            asce una nuova associa-            giarsi dell’appellattivo di Ge-
      N     zione nel mondo vitivini-
       colo. Si chiama Genius Loci e
                                               nius Loci vini prodotti da viti-
                                               gni autoctoni presenti in quel
       riunisce 15 produttori italia-          territorio già prima dell’epide-
       ni, francesi, tedeschi, greci e         mia della fillossera. Gli stessi
       ungheresi con l’obiettivo di            vini devono inoltre possedere
       valorizzare i vini autoctoni e i        caratteristiche distintive ri-
       rispettivi territori, ma in mo-         spetto agli altri prodotti del-
       do che siano gli estimatori di          l’associato, a modo loro de-
       vino ad andare a ricercare le           vono quindi essere “unici”.
       bottiglie direttamente nelle            Ogni annata sarà rappresen-
       cantine e nei luoghi di produ-          tata all’interno del museo
       zione. Ci sono due regole ba-           dell’associazione e sarà
       se per far parte del nuovo cir-         scambiata tra tutti i produt-
       cuito: produrre un vino con vi-         tori associati, che quindi po-
       tigni autoctoni precedenti al-          tranno disporre di tutte le eti-
       la fillossera; impegnarsi a             chette europee del circuito
       venderlo solo sul posto. “Un            Genius Loci, come se fossero
       modo per esportare il territo-          pezzi da collezione.
       rio importando estimatori”,             Le bottiglie sono identificate
       riassume brevemente il presi-           da un logo in etichetta e con-
       dente di Genius Loci, Andrea            troetichetta. E per ogni botti-
       Surbone. La novità dell’asso-           glia venduta una cifra di 0,25
       ciazione, che ha sede a Pri-            centesimi di euro sarà devo-
       gnano Cilento (Salerno), con-           luta alla onlus International
       siste proprio in questo: le             Help, con sede a Torino. L’as-
       bottiglie di vino che si frege-         sociazione è stata presenta-
       ranno del marchio Genius Lo-            ta a gennaio a Roma, presso
       ci potranno essere vendute              la sala della stampa estera.
       solo nelle aree di produzione,          Secondo Stefano Masini, tra i
       in alternativa via Internet at-         relatori, “in uno scenario glo-
       traverso il portale dell’asso-          bale del vino che si allontana
       ciazione. Il filo rosso che lega        dal concetto di terroir, una ri-
       le aziende del circuito consi-          sposta di mercato può esse-
       ste nella tipicità dei prodotti,        re quella di Genius Loci, che
       vini unici e dal forte legame           rappresenta un modello eco-
       con il territorio. Per berli gli        nomico. Il vino si vende in
       estimatori dovranno recarsi             bottega e la bottega stessa è
       in cantina, quindi vedere do-           parte del terroir”.
       ve nascono quei vini, chi li            Le aziende italiane che finora
       produce, in quale contesto              hanno aderito a Genius Loci
       ambientale, storico, enoga-             sono cinque: Castello di Li-
       stronomico. “Più che un’as-             gnano, Azienda agricola Ri-
       sociazione tra produttori –             vetto dal 1902, Fattoria Pog-
       chiarisce Andrea Surbone –              gio Gagliardo, Tenute Dettori,
       la nostra è un’associazione             Viticoltori De Conciliis. Quat-
       tra vini con forti valenze turi-        tro le aziende greche, due le
       stiche e culturali. Lo scopo è          ungheresi, una a testa per
       di offrire agli estimatori un vi-       Romania, Francia e Germa-
       no e il suo genius loci”.               nia.
       Da regolamento possono fre-                        Massimiliano Rella

      VIGNEVINI 4 - 2006                                                  37
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                                                  N      O       T       I       Z      I      E

          Si torna a discutere della Legge 268/1999                                                            unica per lo sviluppo delle
                                                                                                               economie locali”.
                                                                                                               Se da una par te c’è chi
      Come promuovere il turismo del vino                                                                      pensa di dover spingere
                                                                                                               l’acceleratore sul “sistema
                                                                                                               Strade”, dall’altra ci sono
            ccorre rifinanziare la      condo dopo gli Usa, oggi             stema enoturistico italiano
      O     Legge 268/1999. È
       questo il principale obietti-
                                        per l’Organizzazione Mon-
                                        diale del Turismo il nostro
                                                                             occorrerebbe puntare sulla
                                                                             qualità con strategie e in-
                                                                                                               realtà che, seppur vivendo
                                                                                                               soprattutto del vino e del-
                                                                                                               l’indotto turistico, non han-
       vo che si legge nel manife-      Paese è tra il terzo e il            vestimenti sia sulla doman-       no una Strada.
       sto di Zola Predosa discus-      quarto posto.                        da che sull’offerta.              È il caso della Città per ec-
       so e adottato al termine del     Altri Paesi europei come             Gli elementi di discussione       cellenza del vino, Montalci-
       Convegno “Il turismo del Vi-     Francia e Spagna ci hanno            e di critica della legge di ri-   no, che grazie al suo Bru-
       no” che si è svolto nella cit-   sorpassato investendo for-           ferimento sono diversi.           nello ha da sempre attirato
       tadina in provincia di Bolo-     temente nella promozione e           Dalla possibilità di rifinan-     visitatori da tutte le par t i
       gna a fine 2005.                 nel miglioramento della              ziarla al fine di creare stru-    del mondo.
       L’iniziativa è stata promos-     qualità dell’offerta”.               menti adatti alla promozio-       “Eppure Montalcino non ha
       sa dall’Associazione per la      In Italia ci sono 112 strade         ne, alla revisione della car-     una Strada del Vino – affer-
       tutela e la promozione del       del vino e dei sapori, con ol-       tellonistica che, stando an-      ma Donatella Cinelli Colom-
       vino italiano “Luigi Veronel-    t re 10.000 soggetti coin-           che al IV rapporto sul Turi-      bini, titolare dell’azienda
       li”, associazione composta       volti tra aziende, albergato-        smo del Vino del Censis           Casato Prime Donne e fon-
       da 94 parlamentari e orga-       ri, ristoratori, enoteche,           Ser vizi e Città del Vino, in     datrice del premio omoni-
       nismi quali Città del Vino,      Comuni, enti pubblici e as-          alcuni casi sarebbe limitata      mo – questo significa che il
       Uiv e Strade del Vino.           sociazioni.                          o assente.                        successo enoturistico non
       Diversi gli obiettivi che si     Vi sono 4 milioni di enoturi-        “Solo alcune Strade funzio-       dipende dagli atti ammini-
       leggono all’interno del do-      sti praticanti per un volume         nano bene – commenta              strativi bensì dalla presen-
       cumento che ha di nuovo          d’affari complessivo di 2,5          Paolo Benvenuti, direttore        za dell’ufficio turistico, del-
       por tato all’attenzione la       miliardi di euro con una sti-        di Città del Vino – pertanto      la car tellonistica, dei de-
       difficile gestione delle Stra-   ma di crescita annua del             la legge andrebbe rifinan-        pliant con mappa, di risto-
       de del Vino in Italia.           6%. Cifre queste che non             ziata per non rimanere in         ranti, alberghi, musei, eno-
       “L’Italia è stato per un cer-    possono lasciare indifferen-         mezzo al guado, per dare un       teche e soprattutto di mol-
       to periodo – denuncia il ma-     ti. Secondo il manifesto di          nuovo impulso alle Strade         te cantine aperte al pubbli-
       nifesto – il primo Paese tu-     Zola Predosa per sviluppa-           del Vino, che possono rap-        co”.
       ristico al mondo, poi il se-     re la competitività del si-          presentare un’occasione           Secondo il IV rappor to sul




      VIGNEVINI 4 - 2006                                                                                                                 39
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                                             Turismo del Vino in Italia,          no imputabili al gruppo del-
                                             realizzato da Censis Servizi         le Strade di secondo livello,
                                             e Associazione Nazionale             400 mila alle Strade di ter-
                                             Città del Vino, sarebbero            zo livello e 300 mila per il
                                             soltanto 18 (su 112) le
                                                                                  gruppo di quarto livello. So-
                                             Strade di “alto livello eno-
                                             turistico” e 8 quelle in via         no numeri che possono cre-
                                             di “progressiva organizza-           scere, se è vero che negli
                                             zione” mentre ce ne sareb-           ultimi 10 anni i turisti eno-
                                             bero ancora 20 “in fase di           gastronomici sono aumen-
                                             avviamento”, 38 a livello di         tati al ritmo del 6%/anno.
                                             “take of f” e 28 di fatto            Dal rapporto del Censis fuo-
                                             “non operative”.                     riesce anche la convinzione
                                             Secondo una stima sui dati           che una buona promozione
                                             esistenti e basati sulle ana-
                                             lisi del IV Rapporto Censis-         del territorio in cui si produ-
                                             Città del Vino, il fatturato         ce un certo vino sia l’arma
                                             delle Strade di primo livello        vincente per espor tare il
                                             si aggira intorno agli 800           prodotto all’estero.
                                             mila euro, altri 300 mila so-                  Alessandro Maurilli


                                             s A Nuova Delhi brindisi italiano
                                             Vinitaly India
                                                 initaly apre le porte del
                                             V   mercato indiano al vino
                                             italiano, grazie alla prima
                                                                                  si stima che dai 13,5 milio-
                                                                                  ni di litri consumati com-
                                                                                  plessivamente si arrivi ad
                                             edizione di Vinitaly India, la       oltre 20 milioni, con incre-
                                             manifestazione organizzata           menti significativi soprat-
                                             da Veronafiere, in collabo-          tutto per i bianchi e rossi
                                             razione con l’Ice.                   internazionali, destinati a
                                             La rassegna, a cui hanno
                                                                                  superare quelli locali.
                                             partecipato una sessantina
                                             di aziende da diverse regio-         In dieci anni la presenza di
                                             ni italiane, ha fatto tappa il       vini internazionali ha fatto
                                             17 gennaio a Mumbai, prin-           registrare un +30%, mentre
                                             cipale por to e città com-           il tasso annuo di vendita è
                                             merciale dell’India, e si è          stato del 22%, pari ad un
                                             conclusa nella capitale in-          volume di circa 1,2 milioni
                                             diana, punto di riferimento          di bottiglie assorbite dal
                                             per la comunità economica            mercato ogni 12 mesi.
                                             internazionale che opera             Questo andamento, che si
                                             nel paese asiatico.                  collega ad un generale au-
                                             Il vino italiano, presentato         mento delle importazioni di
                                             attraverso seminari e degu-          alimenti e bevande di oltre
                                             stazioni, è stato molto ap-          il 25% annuo, si manterrà,
                                             prezzato dagli operatori in-
                                                                                  secondo le previsioni, alme-
                                             diani (importatori, distribu-
                                             tori, ristoratori, mass me-          no fino al 2010.
                                             dia), che prevedono un in-           Vinitaly, che nel 2006 ta-
                                             c remento di richieste nei           glia il traguardo delle qua-
                                             prossimi anni.                       ranta edizioni, è in program-
                                             L’India, con la sua crescita         ma a Verona dal 6 al 10
                                             economica ver tiginosa – il          aprile, e poi, dopo la tappa
                                             Pil viaggia ad un ritmo del          indiana, proseguirà il suo
                                             7-8% negli ultimi anni –, re-        sviluppo sui mercati esteri
                                             gistra già 74 milioni di per-        con Vinitaly Russia dal 25
                                             sone, secondo le stime del           al 27 maggio a Mosca e
                                             governo, che bevono il vino          San Pietroburgo, Vinitaly
                                             con regolarità, ma si calco-         US Tour negli Stati Uniti dal
                                             la che la fascia di consumo          24 al 26 ottobre a New
                                             possa essere allargata a
                                             300 milioni di persone.              York e San Francisco, Vini-
                                             L’attuale media pro-capite           taly Japan a Tokyo il 21 no-
                                             è di 4,6 litri, una cifra de-        vembre e Vinitaly China a
                                             stinata ad aumentare nei             Shanghai dal 23 al 25 no-
                                             prossimi due anni, perché            vembre. s

                                              40                                           VIGNEVINI 4 - 2006
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                                                                                      AGENDA
                                             IN ITALIA
                                             VERONA
                                             6-10 aprile 2006
                                             Vinitaly
                                             Quarantesimo salone internazionale del vino e dei distillati. In concomitan-
                                             za anche “Sol” decimo salone internazionale dell’olio di oliva vergine ed ex-
                                             travergine ed “Enolitech”, salone delle tecniche per la viticoltura, l’enologia
                                             e le tecnologie olivicole ed olearie.
                                             Informazioni presso: Veronafiere, Viale del Lavoro, 8 – 37100 Verona.
                                             Tel. 045-8298111; fax 045-8298288; e-mail: info@veronafiere.it; sito Inter-
                                             net: http://www.veronafiere.it.
                                             MILANO
                                             12-16 giugno 2006
                                             Miwine
                                             Seconda edizione della mostra professionale del vino e dei distillati del cen-
                                             tro espositivo milanese in programma al nuovo quartiere fieristico.
                                             Informazioni presso: Ufficio stampa Fiera Milano SpA. Tel. 02-4997/7428-
                                             7582; e-mail: silvia.scrofani@fieramilano.it.


                                             ALL’ESTERO
                                             STOCCARDA (GERMANIA)
                                             22-26 aprile 2007
                                             Intervitis Interfructa
                                             Intervitis Interfructa 2007 sarà la prima manifestazione nella nuova Fiera di
                                             Stoccarda. Grazie ad un progetto innovativo, nelle immediate vicinanze del-
                                             l’aeroporto di Stoccarda sta nascendo il centro fieristico più moderno d’Eu-
                                             ropa munito dei migliori collegamenti alle maggiori reti stradali. Intervitis In-
                                             terfructa, organizzata a cadenza triennale dalla Fiera di Stoccarda e dal-
                                             l’Associazione viticoltori tedeschi, è diventata manifestazione internaziona-
                                             le specializzata in tecnologie di viticoltura e succhi di frutta. Diversi i sim-
                                             posi in programma.
                                             Per ulteriori informazioni contattare: Clemens von Eltz. Tel. 0049-(0)228-
                                             949316; e-mail: cveltz@dwv-online.de; oppure Thomas Brandl. Tel. +49-
                                             (0)7112589-436; fax -305; e-mail: thomas.brandl@messe-stuttgart.de.

                                             BARCELLONA (SPAGNA)
                                             4-7 maggio 2006
                                             Viaje al Sabor de Italia
                                             Secondo appuntamento dedicato alle migliori proposte del turismo enoga-
                                             stronomico del nostro Paese, nell’ambito del 15° Salone Internazionale del
                                             Turismo di Barcellona. Verranno proposti al pubblico spagnolo quegli itine-
                                             rari che meglio riescono a coniugare cultura e tradizione, natura ed enoga-
                                             stronomia, per i quali l’Italia è famosa nel mondo. Sarà possibile rafforzare
                                             l’offerta turistica con degustazioni di prodotti tipici del territorio, che si
                                             svolgeranno all’interno di un’area dedicata all’ospitalità del pubblico in visi-
                                             ta. Tutte le istituzioni pubbliche e private che promuovono il turismo enoga-
                                             stronomico e rurale nel nostro Paese possono partecipare, come Regioni e
                                             Province, Strade dei Vini e dei Sapori, organizzazioni agrituristiche.
                                             Per maggiori informazioni: Expo Consulting srl, delegazione italiana della
                                             Fiera di Barcellona. Tel. 051-6493189; fax 051-6493242; e-mail: info@ex-
                                             poconsulting.it.
                                             HONG KONG (CINA)
                                             23-25 maggio 2006
                                             Vinexpo Asia-Pacific
                                             Edizione della manifestazione leader nel settore vini ed alcolici (Vinexpo)
                                             dedicata al vasto e promettente mercato asiatico e del Pacifico.
                                             Informazioni presso: Vinexpo Overseas – 2, Cours du XX Juillet – 33074 Bor-
                                             deaux Cedex (Francia). Tel. + 33 556560022; fax + 33 556560000; e-mail:
                                             info@vinexpo.com.
                                             PORTO (PORTOGALLO)
                                             1-4 giugno 2006
                                             Tecnovinis
                                             Terzo salone delle tecniche e delle attrezzature per la viticoltura e l’enologia.
                                             Informazioni presso: Exponor, 4450-617 Leça da Palmeira – Portogallo. Tel.
                                             +351 808301400; fax +351 229981482/337; e-mail: info@exponor.pt; si-
                                             to Internet: www.exponor.pt.

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