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La pubblica amministrazione, oggi by sot11826

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									La pubblica amministrazione,
            oggi
                 Francesco Merloni

 Corso di perfezionamento sulla qualità delle regolazione

                 Firenze, 26 febbraio 2010
Le P.A: tra valori costituzionali e
      processi di riforma
• Necessità di una “lettura ricca” della
  Costituzione
• Prima parte ma anche lettura nuova delle
  norme sulle P.A. (97 e 98, ma anche 28 e
  54)
• Dalla parte del cittadino: uguaglianza
  sostanziale, parità di tutela
        Le riforme come processo
                ininterrotto
Processo continuo e affannoso, la risposta delle
  amministrazioni tarda

•   1992-93 Riforme Amato, Ciampi, Cassese
•   1997-99 Riforme Bassanini
•   2002 Correzioni Frattini
•   2009 Riforme Brunetta

• Invece di ripercorrerle cronologicamente proviamo a valutarne i
  contenuti e gli effetti in rapporto ai principi costituzionali
          Il buon andamento

• Carattere di fondo delle riforme: per avere
  più funzionalità (efficienza, efficacia,
  economicità) occorre considerare le P.A.
  come imprese
      Principali innovazioni per la
              funzionalità
• La privatizzazione del rapporto di lavoro: il lavoratore pubblico presta
  la propria prestazione lavorativa e per questa parte il rapporto con la
  P.A (personalizzato nella figura del dirigente “datore di lavoro”) è
  uguale a quello privato
• L’isolamento, nell’organizzazione pubblica di uffici come centri di
  costo, di cui valutare costi e produttività. La contabilità economica
• I controlli interni di gestione
• La responsabilità dirigenziale (per risultato). La valutazione dei
  dirigenti (in rapporto ai risultati e alla customer satisfaction)
• La informatizzazione delle procedure, dei documenti, dei dati pubblici
• L’attenzione alla formazione
          Qualche successo, molti
                insuccessi
• La privatizzazione del lavoro pubblico “tiene”: la distinzione tra
  prestazione lavorativa (contratto, diritto privato) e l’esercizio della
  funzione (procedimento, diritto pubblico) è un’acquisizione
  importante.
• I ritardi degli organi politici: non si abbandona la tendenza alla
  gestione minuta. L’assenza degli obiettivi
• I ritardi della dirigenza (mai nata veramente). L’accettazione del
  condizionamento politico (spesso le confusioni di ruolo)
• Il nuovo scambio: retribuzioni più alte per la esclusiva responsabilità
  amministrativa e contabile (non penale), continuazione del sistema del
  condizionamento politico.
• I ritardi delle organizzazioni sindacali: la mai compiuta accettazione
  del merito e della qualità dei funzionari.
 La funzionalità è un dovere, ma
• La ricerca della funzionalità è un dovere,
  anche per ridurre al minimo l’uso di risorse
  pubbliche o il sacrificio dei diritti dei
  cittadini
• Le pubbliche amministrazioni possono
  sicuramente funzionare in modo efficiente,
  ma non sono imprese
              L’imparzialità
• La riforma più significativa: la distinzione
  tra politica e amministrazione, anticipata
  nella legge n. 142 del 1990, generalizzata
  nel 1992-93, rafforzata e resa non rivedibile
  nel 1998.
• La riserva di competenze amministrative e
  di gestione in capo ai dirigenti professionali
    Gli aggiramenti del principio di
              distinzione
• Nomine politiche
• Durata degli incarichi
• Spoils system
• Eccessiva dirigenza esterna (a fini fiduciari)
• Eccessiva ampiezza dell’aera fiduciaria (uffici di
  diretta collaborazione che si intromettono)
• Soggetti con incarico fiduciario di vertice con
  poteri di condizionamento
      Una scelta irreversibile, da
              rafforzare
• Porre limiti agli aggiramenti
• Proteggere i funzionari (i dirigenti) dai condizionamenti
  impropri (della politica;degli interessi particolari) curando
  la loro posizione di indipendenza in termini di:
   – Accesso all’incarico nominabilità, compatibilità
   – Doveri di astensione
   – Doveri di comportamento
• Diffondere valori professionali e etici
• La responsabilità disciplinare
           L’etica pubblica
• I funzionari e il loro status
• L’art. 54 Cost.
• Norme giuridiche e norme etiche
               La trasparenza
• Trasparenza e accesso
• La trasparenza come accessibilità totale ad ogni
  aspetto dell’organizzazione (Brunetta)

• La trasparenza strumentale alla funzionalità: la
  pressione del cittadino sull’amministrazione
• La trasparenza come controllo democratico
  sull’esercizio del potere
               L’emergenza
• L’emergenza come carattere “ordinario” delle
  nostre amministrazioni pubbliche
• La violazione del principio di legalità
• Il commissariamento di intere amministrazioni (la
  scomparsa dell’amministrazione ordinaria)
• L’emergenza come sottrazioni ai vincoli:
  l’amministrazione è inefficiente? aggiro tutto le
  regole, le procedure, i controlli.
         Le riforme nel pluralismo
               amministrativo
• Riforme “calate dall’alto”
• Il nuovo Titolo V e la rottura dell’uniformità organizzativa
• Lo Stato alla costante ricerca di strumenti per imporre una nuova
  uniformità:
   – Le materie del secondo comma dell’art. 117 Cost.
   – I livelli essenziali delle prestazioni (tutto diventa prestazione)
   – La diretta applicazione di principi costituzionali (ma chi li
      individua?)

• Regioni ed enti locali in posizione di attesa, non protagonisti
  dell’innovazione amministrativa
      Le pubbliche amministrazioni e
    l’internazionalizzazione del diritto
              amministrativo
• Un diritto (della UE, di molte organizzazioni
  internazionali) ad efficacia diretta,
  immediatamente applicabile da parte delle
  pubbliche amministrazioni (ad ogni livello)
• Le normative dell’Unione Europea
• I Trattati internazionali che autorizzano la
  produzione di norme ad efficacia diretta
• L’art. 117, primo comma e le norme interposte

								
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