IL NUOVO SATELLITE METEOSAT 8 by ufq12259

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									                         IL NUOVO SATELLITE METEOSAT 8
                            E LA NEBBIA IN VAL PADANA
                                                   a cura di
                                             Paolo Bonelli (CESI)


Dal 2003 è operativo il nuovo satellite europeo per la meteorologia METEOSAT 8, anche chiamato
Meteosat Second Generation (MSG). Tra le nuove caratteristiche di questo satellite rispetto alla precedente
serie Meteosat c’è una maggiore risoluzione spaziale (il pixel è largo circa 3 km nell’infrarosso) e 12 canali
spettrali rispetto ai 3 di prima. Nei 12 canali il satellite “vede” la Terra in 12 diverse “bande” spettrali, sia nel
visibile che nell’infrarosso. Combinando opportunamente le risposte di canali diversi i meteorologi riescono
a capire meglio il tipo di nubi presenti. Ma in pratica cosa ci può dire di più questo satellite rispetto al
vecchio?
Un esempio è mostrato di seguito dove si riportano alcune elaborazioni fatte sulle immagini del satellite
finalizzate a mettere in evidenza la nebbia in Val Padana che si è manifestata la seconda settimana di gennaio
di quest’anno.


                                                                L’immagine in figura 1 mostra l’Europa il
                                                                giorno 14 gennaio 2005 alle 7 del mattino ora
                                                                italiana. Il tempo è dominato dalla presenza di
                                                                una circolazione anticiclonica (vedi figura 2) con
                                                                poche nubi e tempo stabile.

                                                                In quei giorni gli abitanti della Val Padana però
                                                                non hanno certo visto il sole, ma hanno avuto a
                                                                che fare con un fenomeno abbastanza noto e
                                                                pericoloso come la nebbia.

                                                                Nell’immagine della figura 1 presa dal nuovo
                                                                Meteosat 8, nello stesso canale infrarosso del
                                                                suo predecessore Meteosat 7 (nel canale visibile
                                                                a quell’ora è troppo buio), non è rilevabile
Figura 1 – Immagine del Meteosat 8 del 14/01/2005               alcuna nebbia. Infatti affinchè due oggetti siano
ore 06:00 UTC nel canale IR 10,8 micron                         distinguibili nell’infrarosso di questo canale


occorre che la loro temperatura sia
abbastanza diversa. Questo in genere è
difficile che si verifichi tra nebbia e suolo
scoperto.

Un altro canale del Meteosat 8, quello
centrato sui 3,9 micron, è in grado, invece,
di distinguere di notte l’emissione
infrarossa di una nube di acqua, come la
nebbia, dal suolo, anche se risultano
ambedue alla stessa temperatura.




                                                    Figura 2 – Mappa del geopotenziale (blu) e
                                                    temperatura (rosso) a 850 hPa del 14/01/2005
                                                    ore 00:00 UTC
In figura 3 è visibile l’immagine
elaborata a terra calcolando la
differenza tra le risposte dei due
canali 3,9 e 10,8 micron e
colorando di nero i pixel con
valore compreso tra –10 e –7
°K. Questi pixel corrispondono
alle aree coperte da nebbia, che
come si può notare, occupano
buona parte della Val Padana e
della Toscana.

Questo articolo vuole solo
presentare un esempio sulle
potenzialità offerte dal nuovo
satellite METEOSAT 8, gestito
dall’agenzia                europea
EUMETSAT con il contributo
di diversi Paesi tra cui l’Italia.
                                      Figura 3 – Immagine ottenuta per differenza tra il
                                      canale 3,9 e quello 10,8 micron in cui si sono
                                      colorati in nero i pixel con valore tra -10 e –7 °K.

								
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