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					       BILLY COBHAM




Oltre ad essere un musicista di talento innato, Billy Cobham è anche un
raffinato ed originale compositore che ha saputo spaziare da un genere all'altro
senza porre alcun limite alla sua musica, ciò è dimostrato da una vasta
discografia e dalle numerose collaborazioni con artisti provenienti da tutto il
mondo. Già nella fine degli anni sessanta ha rivoluzionato il modo di concepire
le parti destinate alla batteria, aggiungendo una forza creativa all'ambito
ritmico ed assegnando ad esso una centralità senza precedenti. Proprio per
questi fattori è riconosciuto come il più influente batterista jazz-fusion
nonché uno dei più virtuosi per la sua potenza e tecnica percussiva. Ha
raggiunto l'apice della fama a metà degli anni settanta divenendo uno dei
musicisti più imitati nell'ambito jazz, fusion e rock

Nato a Panama, a soli 3 anni si trasferisce a New York con tutta la sua
famiglia. In questa metropoli frequenta la High School of Music and Art,
diplomandosi nel 1962.
Ad una domanda su quali fossero state le tecniche dei batteristi dai lui
maggiormente studiate rispose:
    « Ho studiato le tecniche di Max Roach, Art Blakey, Roy Haynes ma anche
    molti altri grandi del jazz, ecco da dove sono nato. »


 L'esordio nel mondo del jazz
Terminati gli studi entra nella banda dell'esercito degli Stati Uniti dal 1965
al 1968. In seguito al congedo, Cobham viene contattato dal pianista Horace
Silver ed entra nel suo gruppo per circa un anno (vi rimane otto mesi, durante i
quali partecipa a molti concerti dei quali oggi rimangono alcune registrazioni
video, disponibili anche in rete). Nello stesso periodo suona e registra con il
sassofonista Stanley Turrentine, l'organista Shirley Scott, ed anche con George
Benson.
Nel 1969 si unisce al gruppo jazz rock "Dreams" di cui fanno parte i fratelli
Randy e Michael Brecker ed il chitarrista John Abercrombie.
In contemporanea lo chiama Miles Davis e lo fa suonare con lui in diversi dischi
tra cui A tribute to Jack Johnson e il celebre Bitches Brew (che ha dato vita in
un certo senso alla fusion). Fatto strano è che in alcuni dischi del
trombettista è uncredited, ma come è stato molte volte spiegato, ciò è dovuto ai
problemi contrattuali dell'epoca e alle relative concessioni da parte delle case
discografiche.

 Il periodo Mahavishnu
Nel 1971 lui e il chitarrista John McLaughlin lasciano Miles Davis e formano la
Mahavishnu Orchestra che presto passerà alla storia con due formidabili dischi.
A partire dal brano di apertura Meeting Of The Spirits di Inner Mounting Flame,
emergono fin da subito un'energia ed una tecnica fuori dal comune e nasce così
un nuovo linguaggio musicale. Questa esperienza gli porterà fortuna e successo
perché da quel momento in tanti chiederanno la sua collaborazione. Esistono
molti bootleg e video dei concerti dei tour europeo ed americano, oggetti molto
ricercati tra fan.
Ma il sodalizio tra i componenti della Mahavishnu Orchestra si dissolve dopo
solo 4 anni, a causa di conflitti artistici ben spiegati in un libro pubblicato
recentemente Power, Passion and Beauty: The Story of the Legendary Mahavishnu
Orchestra. Billy Cobham, del resto, aveva già in mente di iniziare la sua
carriera come solista perché la difficoltà dei brani a cui era sottoposto lo
faceva sentire sotto pressione, avvertiva la necessità di sentirsi più libero.
Nel 1973 dopo Inner mounting flame e il successivo Birds of Fire la Mahavishnu
Orchestra inizia le registrazioni di The Lost Trident Sessions che a causa delle
divergenze notevoli tra McLaughlin e Jan Hammer non verrà mai pubblicato fino al
2002. (In questo album si notano già alcuni pattern che Cobham inserirà in
Spectrum)

 Spectrum e gli anni settanta
è sempre nel 1973 che in un momento di grande creatività e libertà artistica
esce Spectrum, unanimemente considerato il suo miglior album, ed uno degli album
"jazz-rock" più venduti di tutti i tempi. Facendosi così conoscere al mondo come
il batterista che univa la scuola e gli arrangiamenti del jazz all'energia del
rock.
È enorme il contributo innovativo di quest'album al genere fusion: in esso
emergono parti futuristiche e introspettive che antecedono brani ormai divenuti
"standard" come Stratus o Red Baron. Non è casuale la scelta del virtuoso Tommy
Bolin (cardine fondamentale del disco) oltre a quella di altri musicisti di
notevole caratura riconosciuti universalmente come Ron Carter, Lee Sklar, Jan
Hammer.
Importante è la collaborazione con George Duke presente i molti suoi dischi come
A Funky Thide Of Sings o Life & Times usando talvolta lo pseudonimo di "Dawilli
Gonga". Probabilmente la sua migliore performance è quella avvenuta al Montreux
Jazz Festival nel 1976 con Alphonso Johnson e John Scofield e lo stesso George
Duke. Da questa collaborazione uscirà Billy Cobham / George Duke Band live in
Europe.

Molto importanti per la carriera di Cobham sono gli album : Crosswinds , Total
Eclipse e il mistico Inner Conflicts.
Nel 1977 Cobham passa all'etichetta CBS, la quale lo rende maggiormente
accessibile a progetti più commerciali. In questi anni produce degli album che
mirano alla piacevolezza di ascolto, caratterizzati da una minuziosa pulizia
della registrazione e da arrangiamenti raffinati con groove "disco": Magic/
Symplicity of Expression Depth Of Though e Simplicity Of Expression che
contengono brani melodici e leggeri come Bolinas, Pocket Change ma c'è un brano
molto impegnativo che conserva lo stile esplosivo: La Guernica. In questo gruppo
di album alla fine degli anni settanta esce B.C, rarissimo e non molto
conosciuto dal grande pubblico.
Oltre agli album che lo vedono come leader, rimane notevolmente attivo come
session drummer e si focalizza su questa opportunità ancor più alla fine degli
anni settanta. John McLaughlin nel 1978 sceglie di nuovo il suo tocco in
Electric Guitarist che segna l'inizio di un nuovo perdiodo per la fusion. Da
notare come i due leader non suonavano insieme nello stesso album dal 1973 (Love
Devotion Surrender di Santana / McLaughlin), se si esclude la loro presenza
nell'album School Days di Staley Clarke pur non registrando insieme nello stesso
brano.

 Gli anni ottanta
Alla fine del 1979 Billy si trova ad Englewood Cliffs nel New Jersey per
registrare il disco New York Slick di Ron Carter. Tra i due c'è sempre stata una
grande collaborazione ed un'intesa sin dalle partecipazioni in numerosi album di
stelle jazz già affermate. Nei primi anni ottanta infatti si vedono insieme in
numerosi concerti con Herbie Hancock nel celebre Trio Hurricane e compaiono
insieme nell'album Uptown Conversation dello stesso Ron Carter.
Dal 1980, realizza con l'etichetta CBS nuove collaborazioni e situazioni
musicali, suonando dal vivo con i Grateful Dead, Jack Bruce, e perfino nella
Saturday Night Live band. Il progetto parallelo Bobby & the Midnites (dei
Greteful Dead) lo vede nuovamente impegnato con la band.

Nel 1982 registra tre album per l'etichetta Elektra con la nuova formazione da
lui creata e denominata Glass Managerie (con l'esordiente Mike Stern, Gil
Goldstein, Tim Landers, Michael Urbaniak). Inoltre viene pubblicato un disco
live Flight Time con la presenza del pianista Don Grolnick, che è l'autore del
brano migliore: The Whisperer che inizia con un fade in ritmato da grancassa,
battito di mani del pubblico, e fender rhodes.
Nel 1984 dopo sei anni John McLaughlin vuole nuovamente la sua partecipazione
all'album Mahavishnu che conserva ancora il nome del gruppo che li aveva resi
celebri Mahavishnu Orchestra. Sarà spesso ospite in trasmissioni televisive
europee [1],[2] di cui si ricorda particolarmente quella avvenuta alla
trasmissione di RAIUNO Fantastico nel 1986 in cui lui e Tullio De Piscopo
vengono accolti da un pubblico caloroso e nella quale si esibiscono in un Drum
Contest in diretta . Al termine dello show gli spettatori li acclamano con
una lunga ovazione relegata oggi agli archivi Rai.
Registra per la GRP Powerplay, Picture This, Warning album orientati sempre di
più commercialmente nei quali l'artista si avvicina all'elettronica e nei quali
avviene un ritorno alle origini con sonorità che ricordano l'Africa miscelato ad
un uso di strumentazioni e suoni digitalizzati. Caratteristica originale di
questi tre album è che essi sono concepiti per essere reinterpretati e suonati
dal vivo. Cobham ritornerà ospite alla RAI nel dicembre del 1987 e gli verrà
dedicata una settimana di interviste al programma televisivo D.O.C di Renzo
Arbore condotto da Gegè Telesforo [4].
Negli anni successivi continua i suoi tour internazionali, assorbendo una dose
vitale di World Music.

 Dal 1990 al 2005
Nel 1990 viene contattato da Peter Gabriel per la creazione della colonna sonora
del film L'ultima tentazione di Cristo diretto da Martin Scorsese.
Nel 1994 Stanley Clarke registra Live at the Greek con lui, Larry Carlton, Deron
Johnson e Najee.
Ispirato da un soggiorno in Brasile registra l'album The Traveller. Nel 1996
forma una quartetto orientato maggiormente ai suoni acustici chiamato Nordic con
tre musicisti norvegesi. L'anno successivo invece si concentra su un progetto
prodotto in Germania e registra: Paradox. Per tutti questi anni Cobham mantiene
la sua attività incessante di touring come leader o con musicisti noti al mondo
jazz (tra cui Kenny Baron e l'amico di vecchia data Ron Carter). Nel frattempo
escono molteplici antologie e raccolte che tentano di sintetizzare e selezionare
il grande lavoro discografico.

dal 2006 ad oggi
Nel 2006 realizza l'album "Drum'n voice 2" con ospiti come Jan Hammer, Buddy
Miles, John Patitucci, Jeff Berlin,Dominic Miller, Mike Lindup, Airto Moreira,
Frank Gambale, Brian Auger, Guy Barker e i Novecento.
Rilascia in questo periodo un'intervista
Fra poco uscirà il film-documentario Sonic Mirror dedicato all'impegno
umanitario di Billy Cobham per i bambini che hanno difficoltà sociali nel Sud
America. Il suo ruolo è trasmettere un messaggio di armonia e di forza
attraverso il ritmo.
Attualmente è impegnato nel consueto US Spectrum Tour con Dean Brown, Brian
Auger e Baron Browne.
 Discografia [modifica]
    1970
     Billy Cobham - Spectrum (WEA)
     Billy Cobham - Crosswind (WEA)
     Billy Cobham - Total Eclipse (WEA)
     Billy Cobham - Shabazz (WEA)
     Billy Cobham - A Funky Thide Of Things (WEA)
     Billy Cobham - Life and Times (WEA)
     Billy Cobham - Cobham/Duke Live (WEA)
     Billy Cobham - Inner Conflicts (WEA)
     Billy Cobham - Magic/ Symplicity of Expression Depth Of Thought (CBS)
     Billy Cobham - Simplicity of Expression
     Billy Cobham - B.C (album rarissimo)

   1980
    Billy Cobham - Flight Time (InAkustik)
    Billy Cobham - Stratus (InAkustik)
    Billy Cobham - Observations & Reflections (Elektra/Musician)
    Billy Cobham - Smokin’ (Elektra/Musician)
    Billy Cobham - Warning (Eagle Rock)
    Billy Cobham - Power Play (Eagle Rock)
    Billy Cobham - Picture This
   1990
    Billy Cobham - The Traveler (Eagle Rock)
    Billy Cobham - Nordic (Eagle Rock)
    Billy Cobham - Nordic / Off Color (Eagle Rock)
    Billy Cobham - By Design
    Billy Cobham - Focused
    Billy Cobham - Ensemble New Hope Street (Eagle)
    Billy Cobham - North By NorthWest (Creative MultiMedia Concepts)
    Billy Cobham - Incoming (K-tel)
    Billy Cobham - Paradox - Paradox (Enja)
    Billy Cobham - Paradox - First/Second (Enja)
    Billy Cobham - Best Of (Atlantic)
   2000 - Presente
    Billy Cobham - Drum and Voice ( Nicolosi Productions - Just Groove)
    Billy Cobham - Art Of Three (In And Out Records)
    Billy Cobham - Billy Cobham Culture Mix (In And Out Records)
    Billy Cobham’s Culture Mix - Colours (In And Out Records)
    Billy Cobham - The Art Of Five (In And Out Records)
    Mississippi Nights: Billy Cobham Live
    Billy Cobham - Drum'n'voice 2 (Nicolosi Production - Just Groove) 2006




Alcune partecipazioni ad altri album
   1960
    Horace Silver - You’ve got to take a little love (Blue Note)
    Kenny Burrell - God Bless The Child (CTI)
    Dreams - Dreams (CBS)
    Dreams - Imagine My Surprise (CBS)
    Miles Davis - Jack Johnson (CBS)
 Miles Davis - On the Corner (CBS)
 Miles Davis - Live Evil (CBS)
 Miles Davis - Bitches Brew (CBS)
 George Benson - Giblet Gravy (Verve)
 Quincy Jones - The Anderson Tapes (A&M)
1970
 George Benson - White Rabbit (CTI)
 James Brown - Make It Funky: The Big Payback 1971-1975
 Miles Davis - Get Up With It (CBS)
 Miles Davis - Circle in the Round (CBS)
 Miles Davis - Directions (CBS)
 Sonny Rollins - Don’t Stop The Carnival (Milestone) 1978
 Ron Carter - Uptown Conversation
 Mahavishnu Orchestra - Inner Mounting Flame (CBS)
 Mahavishnu Orchestra - Birds of Fire (CBS)
 Mahavishnu Orchestra - Between Nothingness and Eternity (CBS)
 Milt Jackson - Sunflower (CTI)
 Deodato - Prelude (CTI)
 Deodato - Whirlwinds (CTI)
 John McLaughlin - My Goals Beyond (Elektra/Musician)
 John McLaughlin - Electric Guitarist
 Santana/McLaughlin - Love Devotion Surrender (CBS)
 Carly Simon - Hotcakes
 Quincy Jones - I Heard That (A&M)
 Gil Evans - Live at the Public Theater (Trio/Japan)
 Brothers Johnson - Lookout for Number one (A&M)
 Mose Allison - Western Man (Atlantic)
 Mose Allison - Lessons in Living (Elektra/Musician)
 Les McCann - Invitation To Openness (Atlantic)
 Randy Weston - Blue Moses (CTI)
 Miroslav Vitous - Purple (CBS)
 Gene Ammons - Big Bad Jug (Prestige)
 Ray Barretto - The Other Road (Fania)
 Stanley Clarke - School Days (Epic)
 McCoy Tyner - Fly With The Wind (Milestone)
 Don Sebesky - Giant Box (CTI)
 Johnny Hammond - Breakout (Kudu)
 Johnny Hammond - Rock Steady (Kudu)
 Grover Washington - Soul Box (CTI)
 Grover Washington - All The King’s Horses (CTI)
 Al Johnson - A Live Mother for Ya! (CBS)
1980
 Ron Carter - New York Slick (1980)
 Mahavishnu Orchestra - Mahavishnu (1984)
 Larry Coryell - Spaces Revisited (Shanukie)
 Larry Coryell - The Essential Larry CoryelI (Vanguard)
 Larry CoryeIl - Spaces (Vanguard)
 Arif Mardin - Journey (Atlantic)
 Mark Almond - Rising (Epic)
 Freddie Hubbard - Sky Dive (CTI)
 California Concert - (CTI)
 Consortium - Consortium (Mood)
 Cargo - Cargo (Bert on)
 Bobby and the Midnites - (Arista)
 Roberta Flack/Donny Hathaway - You’ve Got a Friend (WEA)
 Clarke/Duke Project - Atlantis (Epic)
 Fania All stars - Our Latin thing (Fania)
1990 - Presente
 Stanley Clarke, Larry Carlton, Billy Cobham, Najee Live at the Greek -
 (Epic)
 Jazz Is Dead - Blue Light Rain CD(Zebra/WEA)
 Peter Gabriel - Passion (Real World)
Aneddoti e fatti che riguardano la vita di Billy Cobham

Il primo album di Cobham - il lavoro interamente strumentale "Spectrum" - per
  la qualità dell'incisione era utilizzato nei laboratori dalla rivista
  specializzata in alta fedeltà "Suono", per provare le doti di tenuta in
  potenza degli amplificatori audio.
  Paul McCartney lo chiamò per formare i Wings ma lui pensò che si trattasse di
  uno scherzo e riagganciò il telefono
  Tra i suoi batteristi preferiti ha citato Stewart Copeland dei Police
  Tullio De Piscopo del quale è amico lo ha definito "Quello che ha
  rivoluzionato la batteria dal 70 in poi" [8].
  Nel concerto a Montreux del 76 lo si vede parlare tranquillamente con il
  tecnico del suono dietro di lui durante un brano di difficoltà notevole.
  suonando è solito riposizionarsi gli occhiali velocemente scivolati per causa
  del sudore.
  Abita a Zurigo da 26 anni
  Nel concerto live Mahavishnu Orchestra @ BBC "Sounds for Saturday" suona con
  la batteria Fibes in Plexiglass, la stessa che usa in Spectrum [9].
  Il brano "Stratus" grazie al suo groove incalzante e alla linea di basso
  innovativa e orecchiabile è stato utilizzato nella colonna sonora di molti
  programmi televisivi di tutto il mondo.
  Dennis Chambers ha raccontato che, la prima volta che sentì Cobham suonare,
  rimase vivamente impressionato e si disse: "Voglio suonare come lui."
  Il programma televisivo musicale D.O.C gli dedicò alcune giornate nel dicembre
  del 1987. In un clima molto divertente e amichevole lo si vede scherzare
  insieme a Gegè Telesforo e in alcuni momenti anche con Renzo Arbore.




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BUD RICH




Bernard "Buddy" Rich (30 settembre 1917 – 2 aprile 1987) è stato un batterista
statunitense.
Egli è stato ed è ancora considerato fra i migliori batteristi mai esistiti. Era
dotato di grande velocità e tecnica, dovute alle sue capacità di utilizzare
sapientemente i polsi. Buddy Rich insieme a Joe Morello, Jim Chapin, George
Lawrence Stone, Gene Krupa è uno dei pilastri del metodo moderno di studio della
batteria e grande esempio per i batteristi più attuali come Dennis Chambers,
Virgil Donati, Vinnie Colaiuta, Steve Gadd ed anche Billy Cobham ha dichiarato
che Rich è stato uno dei suoi modelli fondamentali.
Il segreto di questi grandi maestri è quello dell'allenamento estenuante sulla
tecnica del rullante, argomento che fa da filo conduttore su ogni loro libro di
studio. Essi infatti ci insegnano come si possa diventate dei geni della
batteria studiando esclusivamente sul rullante una cassa e un charleston. La
lentezza, la correttezza della posizione delle braccia e la distinzione tra note
e accenti sono fondamentali fattori che vengono scritti su tutte le introduzioni
dei grandi libri di studio, da "Modern interpretation of the snare drum
rudiments" di Buddy Rich fino a "Master Studies" di Joe Morello.
Nato a Brooklyn è destinato a vivere nell’ambiente dello spettacolo, infatti
all’età di 2 anni è già sul palco per suonare l’inno americano nello spettacolo
che i suoi genitori portavano in giro per gli States. All’età di 4 anni si
esibisce come ballerino di tip tap e batterista. All’età di 6 anni è già in
piena attività come solista in uno spettacolo (Traps the Drum Wonder). A 11 anni
è leader di una propria orchestra. La sua carriera nel jazz inizia nel 1936 con
Art Shapiro e solo dopo un anno inizia a raccogliere i primi successi
nell’orchestra di Hot Lips Page. Nell’orchestra di Joe Marsala si creò la fama
di band driver, infatti tra il 1938 e il 1945 suonò con tutte le più famose
orchestre di swing dell’epoca, tra cui Bunny Berigan, Harry James, Artie Shaw,
Tommy Dorsey e Count Basie. Nel 1945 organizza la sua prima Big Band ma alterna
ancora presenze nelle orchestre con Harry James, Charlie Ventura, Tommy Dorsey,
Les Brown e Josephine Baker. Nel 1966 la sua orchestra è ormai un riferimento
del mondo del jazz. Buddy Rich si è sempre vantato di non aver mai studiato con
costanza ma di aver ricavato la sua tecnica dalla continua pratica quotidiana in
concerto, in poche parole un talento naturale. Rich ha perfezionato uno stile
che si basa su un elementare uso della coordinazione ma una strabiliante tecnica
del tamburo rullante. L’uso dei rudimenti viene distribuito sui vari componenti
della batteria arricchita sulla cassa da più tom; nonostante la velocità di
esecuzione paradiddles e rulli a colpi singoli gli permettono di creare intrecci
sempre intelligibili senza scadere nel puro tecnicismo grazie anche al grande
senso dello swing. Senza dubbi le sue fonti di ispirazione furono Chick Webb e
Gene Krupa.
Buddy Rich è stato inoltre protagonista di numerosi show televisivi come il
Muppet Show, dove egli dava prova con simpatiche scenette delle sue doti di
batterista leggendario. Egli è entrato di diritto nella storia del jazz e delle
big band sin da giovane. Oggi, a ormai vent'anni dalla sua morte nel mondo
continuano a susseguirsi gli show, i festival e le pubblicazioni a lui dedicati.
 Discografia [modifica]
  2006 Rich in London
  2004 No Funny Hats
  2003 Live Concert: Buddy's Place
  2003 Buddy's Cherokee: The Lionel Hampton Sessions
  2002 Rich Versus Roach [Japan Bonus Tracks]
  2002 Poor Little Rich Bud
  2001 Best Band I Ever Had [Super Audio CD]
  2000 Buddy Rich at the Hollywood Palladium
  1992 Swingin' New Big Band/Keep the Customer Satisfied
  1991 Rags to Riches
  1990 Groove Merchant
  1987 Compact Jazz: Buddy Rich
  1985 Mr. Drums: Live on King Street, San Francisco
  1984 Tuff Dude
  1981 Buddy Rich Band
  1980 Live at Ronnie Scott's
  1978 Zoot Sims: Air Mail Special
  1978 Mr. Drums
1977 Sound of Jazz
1977 Lionel Hampton Presents Buddy Rich
1977 Europe '77
1977 Class of '78
1977 Buddy Rich Plays and Plays and Plays
1977 Best Band I Ever Had
1976 Speak No Evil
1975 Big Band Machine [Groove Merchant]
1974 Transition
1974 Last Blues Album, Vol. 1
1973 Roar of '74
1972 Stick It
1971 Very Live at Buddy's Place
1971 Time Being
1971 Different Drummer
1971 Buddy Rich in London
1970 Keep the Customer Satisfied
1969 Super Rich
1969 Buddy & Soul
1968 Rich Ala Rahka
1968 Mercy, Mercy
1967 New One!
1967 Big Swing Face
1967 Big Band Shout
1966 Swingin' New Big Band
1966 Swingin' New Band
1966 Last Known Taped Live Performance at Grendale Lair, Philadelphia PA.:
December 8, 1986
1961 Playmates
1961 Blues Caravan
1960 Driver [LP]
1959 Voice Is Rich
1959 Richcraft
1959 Rich Versus Roach
1959 Buddy Rich
1958 Buddy Rich in Miami
1957 Just Sings
1957 Buddy Rich Just Sings
1956 This One's for Basie
1956 Buddy Rich Sings Johnny Mercer
1955 Wailing Buddy Rich
1955 Sing and Swing with Buddy Rich
1955 Hampton-Tatum-Rich Trio
1955 Buddy and Sweets
1953 Swingin' Buddy Rich
1953 Buddy Rich Swinging
1952 Swinging Count

DAVE WECKL
Dave Weckl (8 gennaio 1960) è un batterista statunitense, uno dei più
rispettati e ammirati della musica moderna.


 Biografia
Nato a St. Louis Missouri (USA) da una madre che ama la musica e un padre che
suona il pianoforte per hobby, Dave ha iniziato a suonare la batteria all'età di
8 anni. Durante gli anni delle scuole superiori ha ricevuto molti riconoscimenti
artistici dall'associazione insegnanti jazz statunitensi, per le sue performance
con il gruppo jazz vincitore della competizione scolastica, ed è coinvolto in
molti gruppi locali fin dagli anni della gioventù, mentre studia lo strumento
con l'insegnante Bob Matheny e quindi con Joe Buerger.
All'età di 16 anni ha iniziato a suonare professionalmente con band locali di
jazz e pop music. Appena compiuti 19 anni si è trasferito sulla costa est degli
Stati Uniti per studiare musica all'Università di Bridgeport, nel Connecticut.
Durante le esibizioni nei club di New York, con una band chiamata Nite Sprite,
Dave riceve i complimenti da affermati musicisti come Steve Kahn, Michael
Brecker, e soprattutto dal grande batterista Peter Erskine. Fu proprio Peter a
raccomandare Dave per il suo primo importante ingaggio in città, con un gruppo
chiamato French Toast, precursore della Michel Camilo band, che ha inciso
diverse registrazioni negli anni a venire. È stato il bassista di questo gruppo,
Anthony Jackson, a raccomandare Dave per il prestigioso 'Simon & Garfunkel
reunion tour' nel 1983. Alla fine di questo tour, non è passato molto tempo
prima che fosse ingaggiato per lavori nelle radio, per sigle pubblicitarie,
colonne sonore e registrazioni importanti con artisti come George Benson, Mike
Stern, Peabo Bryson, Diana Ross e Robert Plant, per citarne alcuni.Nel 1985
Michel Brecker ha suggerito a Chick Corea di considerare questo nuovo giovane in
città, Dave Weckl, per il suo nuovo progetto Elektric Band. È stato l'inizio di
una collaborazione lunga 7 anni, con entrambe Elektric Band e Akoustic Band, che
ha fruttato 9 registrazioni e 3 video. Il progetto Akoustic Band vince il premio
Grammy per il primo lavoro della band. In questa registrazione Dave fa un uso
spettacolare ed innovativo della combinazione batteria acustica/elettronica, che
lo pone all'attenzione del pubblico mondiale.
Nel 1989 Dave fu invitato al "Buddy Rich memorial scholarship concert" dove con
la sua fidata yamaha,prima con la Buddy Rich Band e poi in trio con artisti del
calibro di Steve Gadd e Vinnie Colaiuta mette definitivamente in mostra le sue
doti di ottimo batterista e una tecnica d'indipendenza straordinaria
Dave ha quindi prodotto sei registrazioni da solista; Masterplan, Heads Up,
Hardwired, e più di recente, con la Dave Weckl band, Transition, Ryhthm Of The
Soul, e Synergy, sempre con l'aiuto dell'inseparabile amico Jay Oliver alle
tastiere. La sua band lo ha tenuto molto impegnato negli ultimi anni, ma nei
momenti di pausa egli lavora anche come turnista nella zona di Los Angeles, e
suona con Lee Ritenour, Marco Mendoza, Brandon Fields group, Alan Pasqua ed
altri.
Di pari passo con gli impegni di musicista, Dave è anche molto coinvolto
nell'insegnamento, tenendo molti seminari in tutto il mondo. Egli dice: "Il mio
obiettivo è di ispirare più persone possibile che vogliono suonare, sia la
batteria che altri strumenti. Con tutti i problemi del mondo oggi, ritengo sia
il mio modo di contribuire positivamente alla felicità spirituale, della quale
la musica può esserne una grande parte, se glielo permettete. Perciò genitori,
se vostro figlio ha del talento per la musica, per favore permettetegli di
svilupparlo!".
Dave ha realizzato inoltre molti metodi didattici video e audio dedicati allo
studio della batteria.
 Discografia
Dave Weckl:
  1990 Masterplan (GRP records)
  1992 Heads Up (GRP records)
  1994 Hard Wired (GRP records)
Dave Weckl Band:
  1998 Ryhthm of the Soul (Stretch records)
1999 Synergy (Stretch records)
2000 Transition (Stretch records)
2001 The Zone (Stretch records)
2002 Perpetual motion (Stretch records)
2003 Live (and very plugged in) (Stretch records)
2005 Multiplicity (Stretch records)
Video didattici [modifica]
1989 Back to Basic (DCI music)
1990 The Next Step (DCI music)
1993 Working It Out (DCI music)
2000 How to develop your own sound (Carl Fischer publishing)
2000 How to practice (Carl Fischer publishing)
2000 How to develop technique (Carl Fischer publishing)
Pubblicazioni [modifica]
Back to Basic
1992 The Next Step (Manhattan Music)
1994 Contemporary Drummer + One (Manhattan Music)
1997 Ultimate Play-Along for Drums level I vol. I (Alfred Publishing Company)
1997 Ultimate Play-Along for Drums level I vol. II (Alfred Publishing Company)

 2001 In Session with the Dave Weckl Band (Carl Fischer Music)
 2004 Exercises for natural playing (Carl Fischer Music)

   ELVIN JONES




 Biografia
Suo padre lavorava alla General Motors. Due dei fratelli di Elvin erano anche
loro musicisti: Hank (piano) e Thad (tromba).
Deve la gran parte della sua fama all'essere stato batterista del quartetto di
John Coltrane (1960-1964) al cui suono e alla cui concezione musicale contribuì
in modo essenziale. Caratteristiche del suo stile sono l'impiego estesissimo
delle terzine (in questo anticipato da Roy Haynes) e dei poliritmi, eseguiti
grazie a una totale indipendenza degli arti, e la distribuzione del beat su
tutti gli elementi della batteria, su cui produceva un suono enorme e
timbricamente complesso, che nulla toglieva alla propulsione e allo swing e che
ha cambiato irreversibilmente il modo in cui i batteristi jazz scandiscono il
tempo.
 Discografia essenziale
 Come leader
  1961 Together!
  1961 Elvin Jones & Company
  1961 Elvin!
  1963 Illumination (co-leader with Jimmy Garrison)
  1965 Dear John C.
  1967 Heavy Sounds (co-leader with Richard Davis)
  1968 Puttin' It Together
1968 The Ultimate
1969 Polycurrents
1970 Coalition
1971 Genesis
1972 Live At The Light House
1973 At This Point In Time
1982 Familiar Ground / Brother John
1982 Earth Jones
Con Sonny Rollins ]
1957 Live At The Village Vanguard
1966 East Broadway Rundown
Con Miles Davis [modifica]
1955 Blue Moods
Con John Coltrane
1960 Coltrane Plays the Blues
1960 Coltrane's Sound
1960 Favorite Things
1961 Impressions
1961 Olé Coltrane
1961 Africa Brass
1961 Live At The Village Vanguard
1962 Ballads
1962 Coltrane (Impulse!)
1963 Live At Birdland
1964 A Love Supreme
1964 Crescent
1965 The John Coltrane Quartet Plays
1965 Transition
1965 First Meditations
1965 Sun Ship
1965 Live In Seattle
1965 Meditations
1965 One Down, One Up: Live at the Half Note
Con McCoy Tyner
1962 Inception
1963 Today and Tomorrow
1964 Plays Duke Ellington
1967 The Real McCoy
1970 Extensions
1975 Trident
Con Wayne Shorter
1964 Night Dreamer
1964 Juju
1964 Speak No Evil
Con Freddie Hubbard
1962 Ready For Freddie
1966 Blue Spirits
Con Joe Henderson
1964 In 'N Out
1964 Inner Urge
Con Grant Green
1964 Matador
1964 Street of Dreams
1964 Solid
1964 Talkin' About!
1965 I Want To Hold Your Hand
GENE KRUPA




Gene Krupa (Chicago, 15 gennaio 1909 – Yonkers, 16 ottobre 1973) è
stato un batterista e leader di big band jazz statunitense.

Biografia
Se c'è una star della batteria, nel senso dello spettacolo vero e proprio,
questa è Gene Krupa. Componente della scena jazz della Chicago degli anni Venti,
si trasferisce a New York durante il periodo della Depressione. Nel 1934 entra
nelle grazie di Benny Goodman e diviene il batterista non solo dell'orchestra ma
anche dei piccoli gruppi di cui il clarinettista è leader. Nel 1937 s'inventa
l'hit Sing, sing, sing. Nel 1938 lascia Benny Goodman dopo lo storico concerto
al Carnegie Hall. Le loro personalità sono molto forti e conflittuali. Krupa
forma una sua band che raggiunge il successo nel 1941: vi fanno parte la
cantante Anita O'Day e il trombettista Roy Eldridge. In questi anni concepisce
una serie di hit tra cui il più famoso è Rockin' Chair, ma nel 1943 viene
arrestato per droga. Il suo ritorno di immagine è devastante ed è costretto a
sciogliere l'orchestra. Nel 1943 ritorna con il vecchio amico-nemico Benny
Goodman e a metà del 1944 ricostruisce un'altra big band che ha al suo interno
una sezione d'archi. Krupa riesce a tenere in piedi l'orchestra per diversi
anni, aiutato in questa missione dalle composizioni di Gerry Mulligan e da
diverse hit. Sciolta l'orchestra nel 1951, passa a suonare in trio o quartetti
da lui diretti. Prende parte ai tour del JATP e nel 1959 la Columbia gli dedica
un film biografico, The Gene Krupa Story, in cui la sua vita viene interpretata
da Sal Mineo.

Discografia
 At The Hollywood Palladium (2001)
 Big Band Legends
 Boogie, Ballads & Be-Bop: The Best Of The Columbia Years 1945-1949(2002)
 Drum Battle (1952)
 Drum Boogie
 Drummer Man (1996)
 Drummer Man (1956)
 Drummin' Man (2006)
 Drummin' Man: 1927-1949(2005)
 Gene Krupa (2001)
 Hot Drums (1992)
 Krupa & Rich (1955)
 Live At The New School (1999)
 Live From The Inn Club, Chicago (2001)
 Plays Gerry Mulligan Arrangements (1958)
 Radio Days Live
 Swings With Strings
 V-Disc Recordings (1998)
 Who's Rhythm
 Wire Brush Stomp
 Wire Brush Stomp 1938-1941


Jack DeJohnette (Chicago, 1942) è un batterista jazz statunitense.




Biografia
   « DeJohnette mi dava un groove profondo su cui mi piaceva da morire
   suonare »
   (Miles Davis, L'Autobiografia con Quincy Troupe)

Dotato di grande tecnica, DeJohnette ha frequentato gli stili più diversi (hard
bop,fusion al free jazz al post bop). Il suo drumming si segnala per un
notevolissimo senso del tempo, grande inventiva e capacità d'improvvisazione.
Iniziò la sua carriera come pianista, veste nella quale partecipò anche a
diverse sedute di registrazione, ma già da adolescente aveva studiato la
batteria che diviene lo strumento privilegiato. Nei primi anni Sessanta suona
con John Coltrane.
Nel 1966 si trasferisce a New York, dove è nuovamente con Coltrane e Jackie
McLean. La sua vera occasione arriva nel 1966 quando antra nel quartetto di
Charles Lloyd, con il quale resta per due anni. La fortuna gli arride ancora nel
1969 quando Miles Davis lo chiama nel suo gruppo stellare al posto di Tony
Williams, e vi rimane fino al 1972, partecipando tra l'altro alla registrazione
del seminale album Bitches Brew, ed incontrandovi Keith Jarrett, il suo partner
di molte avventure artistiche a venire.
Dopo l'esperienza con Davis, registra alcuni dischi da leader e sideman con la
casa discografica ECM, e crea la sua prima band permanente, "Directions" che
apre la strada al secondo gruppo chiamato "New Directions". Agli inizi del 1979
guida gli "Special Edition", combo superlativo che incide degli ottimi dischi e
diviene di tendenza negli anni Ottanta.
Dal 1983 è membro stabile del trio pianistico di Keith Jarrett. Naturalmente
alterna a questo impegno progetti con altri musicisti, come il sassofonista John
Surman o il trio "Gateway".
Nel 2006 De Johnette con il Trio Beyond pubblica "Saudades" per l'etichetta
tedesca ECM. Saudades è un doppio live registrato durante un concerto che il
trio ha tenuto alla Queen Elizabeth Hall di Londra il 21 novembre del 2004. I
brani sono presi principalmente da due album del repertorio del Tony Williams
Lifetime, ma non mancano alcuni classici come la nota "Seven Steps To Heaven" di
Miles Davis. Sopraffine la prova di De Johnette, ma anche quella degli altri 2
membri del "Trio Beyond": Goldings all'organo e Scofield alla chitarra.

Collaborazioni
     John Coltrane
     Miles Davis
     Ornette Coleman
     Sonny Rollins
     Sun Ra
     Jackie McLean
     Thelonious Monk
     Bill Evans
     Stan Getz
     Keith Jarrett
     Chet Baker
     George Benson
     Stanley Turrentine
     Ron Carter
     Lee Morgan
     Charles Lloyd
     Herbie Hancock
     Dave Holland
     Joe Henderson
     Freddie Hubbard
     Abbey Lincoln
     Betty Carter
     Eddie Harris


 Discografia
 Come leader
  The DeJohnette Complex (1968)
  Ruta and Daitya (con Keith Jarrett) (1972)
  Sorcery (1974)
  Pictures (1976)
  Directions (1978)
  Special Edition (1979)
  Album Album (1984)
  In Our Style (con David Murray) (1986)
  Dancing with Nature Spirits (1995)
  Oneness (1997)
  Invisible Nature (con John Surman) (2000)
  Music in the Key of Om (2005), nominato per il Grammy 2006 come miglior album
  New Age
  Music from the Hearts of the Masters (con Foday Musa Suso) (2005)
  The Ripple Effect (con Ben Surman e Foday Musa Suso) (2005)
  Hybrids (con Ben Surman e Foday Musa Suso) (2005)
  The Elephant Sleeps but Still Remembers (con Bill Frisell) (2006)
  Saudades (con il Trio Beyond: DeJohnette - Goldings - Scofield) (2006)
 Da co-leader [modifica]
  Parallel Realities (1990), con Pat Metheny e Herbie Hancock
 Con i Gateway [modifica]
I Gateway sono un trio con John Abercrombie e Dave Holland:
  Gateway (1975)
  Gateway 2 (1977)
  Homecoming (1994)
  In The Moment (1994)
Steve Gadd




Stephen Victor Gadd (Rochester, 9 aprile 1945) è un batterista statunitense,
considerato uno dei più influenti di tutti i tempi. É conosciuto soprattutto per
la sua raffinatezza e gusto oltre alla sua notevole capacità tecnica, per il suo
lavoro come uno dei più richiesti e pagati session man e per la sua
partecipazione a moltissimi dischi di successo.Gadd è anche ritenuto,
unanimemente, il batterista che ha all'attivo il maggior numero di registrazioni
discografiche, oltre 600.
Ha lavorato con numerosi artisti tra i quali Eric Clapton, Paul McCartney, Pino
Daniele, Paul Simon, Steely Dan, Al Jarreau, Joe Cocker, Stuff, Bob James,
Michel Petrucciani, Chick Corea, James Taylor, Jim Croce, Eddie Gomez, The
Manhattan Transfer, Michal Urbaniak, Steps Ahead, Al Di Meola, Manhattan Jazz
Quintet, Richard Tee e tanti altri..


 Biografia
Steve Gadd è originario di Irondequoit, un sobborgo di Rochester, NY. A tre anni
il piccolo Steve riceve in regalo dallo zio Eddie, batterista dell'esercito
americano, un paio di bacchette e un piccolo pezzo di legno circolare che usava
come "tamburo muto" per fare allenamento. All'età di 7 anni viene incoraggiato
dallo zio a prendere lezioni di batteria. Gadd dimostra presto il suo talento; a
tal punto che, a 11 anni, ha modo di suonare al fianco del celebre trombettista
Dizzy Gillespie.
Dopo il diploma alla Irondequiot's Eastridge High School, Gadd, già considerato
un prodigio del suo strumento, entra alla Manhattan School of Music dove rimane
due anni, quindi si trasferisce alla Eastman School of Music di Rochester dove
suona con l'orchestra della scuola. Di notte ha spesso modo di suonare nei clubs
con altri giovani musicisti tra i quali Chick Corea, Joe Romano, Frank Pullara.
Dopo aver finito il college, verso la fine degli anni '60, suona regolarmente
con Chuck Mangione e con suo fratello Gap Mangione, ed insieme a quest'ultimo
registra il suo primo disco: "Diana in the Autumn Wind" (1968).
Successivamente Gadd viene reclutato nell'esercito dove rimane per tre anni
suonando nella banda principale del US Army e dove ha modo di perfezionare
ulteriormente la sua tecnica.
Nel 1972 si trasferisce a New York dove inizia a suonare in un trio con Tony
Levin e Mike Holmes. Nel frattempo inizia a lavorare con costanza come musicista
di studio diventando uno dei più ricercati e richiesti batteristi.
Entra nei Return To Forever di Chick Corea (con il quale collaborerà spesso), ma
tante sono le richieste per averlo come session man, che, non potendo seguire il
gruppo nei tour, decide di lasciarlo senza aver inciso nessun disco.
Dirà Chick Corea: "Ogni batterista vorrebbe suonare come Steve Gadd perché lui
suona in modo perfetto".
Tra gli anni '70 e '80 suona con Paul Simon (con il quale realizza la celebre e
particolare base ritmica di 50 Ways to Leave Your Lover), con il gruppo di Al Di
Meola, con gli Steely Dan, ancora con Chick Corea (sia nel quartetto acustico
che in quello elettrico) e in decine di dischi rock, pop e jazz senza dimostrare
alcun problema di scelta di genere o tecnica percussiva.
È abbastanza elevata la probabilità che, ascoltando uno dei dischi di maggior
successo degli anni '70 e '80, ci si trovi ad ascoltare la batteria di Steve
Gadd.
E' stato il pioniere dei Video didattici. Nel 1984 infatti pubblica il primo
video didattico"Steve Gadd Up Close" prodotto dalla DCI music riscuotendo un
enorme successo seguito poi a distanza di un anno da "In Session" con illustri
musicisti quali Jorge Dalto, Eddie Gomez, Richard Tee,e Will Lee. Altri illustri
suoi colleghi hanno poi intrapreso la strada della didattica video (Steve
Smith,Billy Cobham,Dave Weckl,Simon Phillips per citarne alcuni)
I batteristi preferiti di Steve Gadd sono: Gene Krupa, Elvin Jones, Tony
Williams, Jack DeJohnette, Billy Cobham, Buddy Rich e Louie Bellson.
 Strumentazione [modifica]
Steve Gadd è stato uno dei primi endorser Yamaha (che lui suona dal 1976). È
stato anche famoso per aver utilizzato la Yamaha Recording Custom, ma
recentemente ha adottato un set particolare con i toms in betulla e con la
grancassa in acero. Ha anche diversi rullanti firmati (in acero, betulla,
acciaio) ma il suo rullante più famoso (che è possibile ascoltare nel brano
"50th Ways To Leave Your Lover" di Paul Simon) è un Ludwig Supraphonic. Come
piatti Steve Gadd adotta gli Zildjian che gli ha dedicato una serie chiamata K
Custom Session. Steve Gadd ha anche delle bacchete Vic Firth che portano la sua
firma. Esse sono verniciate nere, molto leggere, sottili ed hanno la punta color
legno naturale. Esiste anche un modello con la punta in nylon. Esse sono
leggermente più corte (40 cm) di una normale American Classic® 5A ed hanno un
diametro di 1.4 cm. Esiste anche un modello di spazzole che porta la firma di
Steve Gadd.

Curiosità
 Da ragazzino negli anni '50, Gadd suonò la batteria come guest star nel Mickey
 Mouse Show.
 Gadd è stato lodato da Paul Simon per avere creato il famoso ritmo di "50 Ways
 to Leave Your Lover".
 Gadd è il batterista del disco di Van McCoy "The Hustle" e si dice che sia
 stato lui il creatore del "disco beat".
 Gadd discende da una famiglia di origine siciliana.


Discografia essenziale
Con Chick Corea:

 Friends

 Three Quartets

 Leprechaun

 My Spanish Heart

 (la versione non pubblicata di Hymn of the Seventh Galaxy)


Con Pino Daniele:
 Ferryboat

 Schizzechea with love


Con gli Steely Dan:

 Aja (title track)

 Gaucho (Glamour Profession, My Rival, Third World Man)


Con Simon & Garfunkel:

 Concert in Central Park


Con Paul Simon:

 One Trick Pony

 Still Crazy After All These Years

 Paul Simon's Concert in the Park August 15, 1991

 Surprise


Con gli Steps:

 Smokin' in the Pit


Con George Benson:

 Bad Benson


Con Eric Clapton:

 Live at Hyde Park (DVD)

 Pilgrim

 Reptile

 Riding with the King

 One More Car One More Rider

 Sessions for Robert J.

 Back Home


Con James Brown:

 Black Caesar


Con Al Jarreau:
 Tenderness


Con Rickie Lee Jones:

 Rickie Lee Jones

 Pirates


Con Chuck Mangione:

 Live


Con Michel Petrucciani:

 Live in Tokyo


Con Al Di Meola:

 Casino

VINNIE COLAIUTA




Vincent “Vinnie” Colaiuta (Brownsville, 5 febbraio 1956) è un batterista
statunitense che opera in vari ambiti musicali fra i quali Jazz, Fusion, Pop e
Rock.
Ha cominciato a suonare da bambino e furono i suoi genitori a regalargli la
prima vera batteria quando aveva quattordici anni.
Dopo aver frequentato la Berklee College of Music a Boston, per un anno Colaiuta
si è trasferito a Los Angeles (dove risiede attualmente), arrangiandosi a
suonare con gruppi da sala. Nell'aprile del 1978, all'età di ventidue anni, ha
l'opportunità di fare un provino per Frank Zappa, eseguendo a memoria, tra
l'altro, il pezzo The Black Page (scritto in origine per Terry Bozzio),
estremamente difficoltoso. L'audizione ebbe successo e Colaiuta lavorò con
Zappa, sostituendo lo stesso Bozzio dimissionario, come batterista principale
nelle esecuzioni dal vivo e in studio fino al 1982.
Dopo aver lavorato con Zappa, Colaiuta collaborò con una lista di illustri
artisti, inclusi Joni Mitchell, Barbra Streisand, Philip Aaberg, Elio e le
Storie Tese, Vasco Rossi e Sting. Nel 1994 pubblicò un'incisione solista
intitolata Vinnie Colaiuta. Rimane uno dei turnisti più richiesti e le sue
collaborazioni spaziano in svariati generi. Nel 2004 ha fatto parte anche del
gruppo thrash metal Megadeth, con il quale ha registrato l'album The System Has
Failed.
Colaiuta ha vinto un totale di diciotto premi 'Drummer of the Year' con il voto
annuale dei lettori della rivista Modern Drummer. Tra questi ci sono dieci premi
nella categoria 'Best Overall'. Colaiuta è stato anche inserito nella "Modern
Drummer Hall of Fame" nel 1996.
Nel Febbraio 2006 collabora, insieme a Tony Levin, Dean Parks e James Raymond,
al singolo No ocean to divide dei West&Coast; nel 2006 e nel 2007 accompagna il
chitarrista inglese Jeff Beck nei suoi tour mondiali.
Nel 2007 ha suonato nel disco Dormi amore, la situazione non è buona di Adriano
Celentano.

Tony Williams




Tony Williams (Chicago, 12 dicembre 1945 – San Francisco, 23 febbraio 1997) è
stato un batterista statunitense di musica jazz.



 Biografia
Nato a Chicago e cresciuto a Boston, Williams iniziò gli studi con il mastro
batterista Alan Dawson in giovane età e iniziò a suonare professionalmente
all'età di 13 anni con il sassofonista Sam Rivers. Jackie McLean ingaggiò
Williams quando aveva 16 anni. A 17 Williams acquisì una fama considerevole con
Miles Davis, unendosi a un gruppo che venne successivamente soprannominato "Il
secondo grande quintetto di Davis". Il suo primo album da leader, 1964's Life
Time (da non confondersi con il nome della sua band "Lifetime," che formò
parecchi anni dopo) venne registrato durante il suo periodo di occupazione con
Davis. Ricordato soprattutto per la sua partecipazione al secondo quintetto del
grande trombettista Miles Davis, di cui costituì un elemento fondamentale e
contribuendo ad orientarne le scelte stilistiche e musicali, Williams fu uno dei
batteristi fondamentali sulla scena jazz degli ultimi anni del XX secolo. Un
infarto, a seguito di una banale operazione lo stroncò a soli 53 anni.
 Discografia parziale
 Come leader
 Lifetime (1964)
 Spring (1965)
 Emergency! (1969)
 (Turn It Over) (1970)
 Ego (1971)
 The Old Bum's Rush (1973)
 Believe It (1975)
 Million Dollar Legs (1976)
 The Joy Of Flying (1979)
 Foreign Intrigue (1986)
 Civilization (1987)
 Angel Street (1988)
Native Heart (1990)
The Story of Neptune (1992)
Tokyo Live (1993)
Wilderness (1996)
Young at Heart (1996)
Con Jackie McLean
Vertigo (rec. Feb 1963)
One Step Beyond (rec. Apr 1963)
Con Eric Dolphy
Out To Lunch (rec. Feb 1964)
Con Grachan Moncur III
Evolution (rec. Nov 1963)
Some Other Stuff (rec. Lug 1964)
Con Andrew Hill
Point of Departure (rec. Mar 1964)
Con Sam Rivers
Fuchsia Swing Song (rec. Dic 1964)
Con Kenny Dorham
Una Mas (rec. Apr 1963)
Con Miles Davis
Seven Steps to Heaven (1963)
Miles Davis in Europe (1963)
Four and More (1964)
My Funny Valentine
Miles Davis in Tokyo (1964)
Miles in Berlin (1964)
E.S.P. (1965)
The Complete Live at the Plugged Nickel (1965)
Miles Smiles (1966)
Sorcerer (1966)
Nefertiti (1967)
Miles in the Sky (1968)
Filles de Kilimanjaro (1968)
Water Babies
In a Silent Way (1969)
Con Ron Carter
Third Plane
Con Travis Shook
Travis Shook
Con McCoy Tyner
Supertrios
Con Herbie Hancock
Empyrean Isles
Maiden Voyage
My Point of View
Quartet
Town Hall Concert
VSOP
Future2Future (posthumously)
Con Wayne Shorter
The Soothsayer (rec. Mar 1965)
Con V.S.O.P.
The Quintet
Live Under the Sky
Tempest in the Colosseum
Con John McLaughlin e Jaco Pastorius
Trio of Doom
Con Bill Laswell
Arc of the Testimony (1997)
Topper Headon




Topper Headon il cui vero nome è Nicholas Bowen Headon (30 maggio 1955) è un
batterista inglese. È stato a lungo il batterista del gruppo britannico The
Clash.
 Biografia
Topper Headon, originario di Bromley, Inghilterra, non è uno dei membri
fondatori dei Clash, ma il suo inserimento nella band ha dato una spinta al
gruppo verso un livello più alto, soprattutto dal punto di vista tecnico.
Originariamente era un fan della musica soul e del jazz, ma fu grazie ad un
secondo incontro con Mick Jones (aveva infatti partecipato ad un provino della
band precedente ai Clash del chitarrista Mick Jones e del bassista Paul Simonon
chiamata London SS) che entrò a far parte dei Clash nel 1977, dopo che la band
aveva già cambiato vari batteristi (registrando la versione inglese di The Clash
col precedente batterista, Terry Chimes).
La sua idea iniziale era quella di stare con i Clash per un limitato periodo di
tempo, circa un anno, per farsi un nome e riuscire a trovare posto in qualche
altra band più appetibile. Ma realizzò da subito che la band non era orientata
solo verso il punk, ma si ramificava anche verso una varietà di stili più ampia.
Il primo disco nel quale compare è Give 'Em Enough Rope del 1978, dove il
produttore Sandy Pearlman lo chiamò The Human Drum Machine (la batteria umana)
per la sua straordinaria abilità e capacità di tenere il tempo (registrerà
infatti la sua parte al primo tentativo). È stato il batterista dei Clash in
tutti i successivi album, fino a Combat Rock, dove crea la musica per il singolo
Rock the Casbah (Topper creò anche le parole per la canzone ma furono scartate
da Joe Strummer). In seguito però, a causa della sua dipendenza dall'eroina, che
aveva i suoi effetti anche sulle sue performance, gli altri membri della band
gli diedero un ultimatum: lasciare l'eroina o lasciare il gruppo. Davanti a
questo problema, Headon fu cacciato dal gruppo dopo che Joe lo aveva trovato con
un sacchetto di droga durante un concerto. Gli altri membri del gruppo
dichiararono in seguito che la separazione avvenne per differenza di vedute
politiche.
Dopo il suo allontanamento dai Clash, suonò per un breve periodo nella heavy
metal band Fastway nel 1982. Successivamente provò a suonare con il nuovo gruppo
di Mick Jones (anche lui allontanato dalla band nel 1983), i Big Audio Dynamite,
ma fallì, a causa della sua sempre peggiore dipendenza dalla droga.
Successivamente, nel 1986, realizzò un album da solista, intitolato Waking Up,
ottimo lavoro soul-jazz, realizzando anche un 12 pollici con i pezzi Drumming
Man e DuKane Road. L'anno successivo fu arrestato per possesso di droga.
Topper iniziò a guidare un taxi a Londra per procurarsi i soldi per la droga.
Egli veniva spesso ricoverato in ospedale per le condizioni sempre più gravi e
le cure venivano pagate dai Clash (che si preoccuparono sempre di lui).
Altre esperienze oltre a quella con i Clash, sono state la produzione di un
oscuro gruppo new-wave di New York, i Bush Tetras, nei primi anni '80, e la
partecipazione all'album dell'ex leader dei Mott the Hoople, Ian Hunter, disco
prodotto tra l'altro da Mick Jones.
In tempi recenti Topper ha vinto la sua battaglia contro l'eroina e si è
completamente disintossicato.
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TULLIO DEPISCOPO




Tullio De Piscopo (Napoli, 24 febbraio 1946) è un batterista, cantautore e
percussionista italiano.
È insegnante di batteria alla Nuova Accademia di Musica Moderna di Milano.
Possiede uno stile incentrato principalmente nell'approccio caldo con lo
strumento ed una rullata fluida.


 Biografia
Il padre, Giuseppe, era a sua volta un batterista e percussionista che suonava
in un'orchestra a Napoli, mentre il fratello maggiore (Romeo) faceva parte di
complessi i quali suonavano nella zona di Bagnoli, gravitando attorno alla base
NATO.
All'età di tredici anni Tullio lavorava in night-club della medesima zona, molto
frequentati dai soldati americani, mentre in seguito entrò a far parte di gruppi
jazz cittadini.
Nel 1969, all'età di ventitré anni, si trasferì a Torino, riuscendo ad
affermarsi sulla scena musicale ottenendo una scrittura come batterista fisso
allo Swing Club, locale jazz torinese dell'epoca: da qui in poi la sua carriera
sarà contraddistinta da moltissime collaborazioni di prestigio con artisti
stranieri in tourneè in Europa, da prestazioni in orchestre, qualche album
solista e qualche album in cui accompagna musicisti di alto livello. Fu anche
turnista per gruppi dance.
Nei primi anni '70 entra nel Franco Cerri Quartet, il gruppo formato dal celebre
chitarrista Franco Cerri, in cui suona insieme a Angelo Arienti e Giorgio
Azzolini, mentre nel 1974 e nel 1975 fa parte dei New Trolls Atomic System. A
cavallo tra gli anni '70 e '80 è endorser delle batterie italiane HiPercussion.
Alcuni dei nomi degli artisti con cui de Piscopo collaborò sono: Gerry Mulligan,
Astor Piazzolla, Eumir Deodato, Giovanni Fenati, Roberto Fabbriciani, Gato
Barbieri, Lucio Dalla, Alphonso Johnson, Manu Chao.
Fu inoltre batterista nel gruppo di Pino Daniele nei dischi Vai mò e Bella
'mbriana, oltre che in alcuni tour (insieme a Tony Esposito, James Senese, Rino
Zurzolo e Joe Amoruso).
Nella trasmissione di RAIUNO Fantastico nel 1986 lui e Billy Cobham vengono
accolti da un pubblico caloroso e si esibiscono in un Drum Contest presentato da
Pippo Baudo in diretta. Al termine dello show gli spettatori li acclamano con
una lunga ovazione relegata oggi agli archivi Rai.
Tullio De Piscopo è anche autore di colonne sonore, tra cui ricordiamo "Razza
Selvaggia" di Pasquale Squitieri, "Mi manda Picone" di Nanni Loy, "Naso di cane"
ancora di Squitieri e "32 dicembre" di Luciano De Crescenzo.
In un brano composto da Ennio Morricone per il film L'uccello dalle piume di
cristallo di Dario Argento, Tullio De Piscopo esegue con le spazzole una scena
d'azione.
Come cantante ha ottenuto un grande successo con la canzone Andamento lento (con
la quale ha partecipato a Sanremo 1988 e ha vinto il Festivalbar nello stesso
anno). Altre canzoni celebri sono E allora e allora (Sanremo 1989) e Primavera
(Stop Bajon 1984, composta da Pino Daniele). I suoi pezzi sono apprezzati per le
sonorità jazz-pop.
Nel 2008 è tornato a suonare, dopo quasi vent'anni, con Pino Daniele, insieme
agli stessi musicisti dell'epoca (Senese, Esposito, Zurzolo e Amoruso).
IL 24 Ottobre 2008 ha partecipato alla trasmissione di Carlo Conti, "I migliori
anni".
 Discografia
 33 giri
  1976 - Tullio De Piscopo (Carosello)
  1976 - Tullio De Piscopo vol. 2 (Carosello, CLN 25067)
  1981 - Tullio De Piscopo live (Carosello, CLN 25089)
  1983 - Acqua e viento (EMI Italiana)
  1985 - Passaggio da oriente (EMI Italiana, 64 2403881)
  1987 - Drum symphony (EMI Italiana, 64 2406531)
  1988 - Bello carico (EMI Italiana)
  1989 - Album (EMI Italiana, 66 7922571)
  1991 - De Piscopo (EMI Italiana, 66 7962341)
  1995 - Zzacotturtaic (Fonit Cetra, TLPX 393)
 45 giri [modifica]
  1980 - Drum drem/Gabbie (Carosello, Cl 20481)
  1985 - E fatto 'e sorde!E?/Radio africa
  1988 - Andamento lento/Tamboo-tamboo da rè ,

1989 - E allora allora/Good times my friend
1990 - Jastaò/Ipnotiko
1991 - Oulelè magidì
Partecipazioni [

Album di altri artisti in cui De Piscopo ha suonato la batteria:
 1971: Parabola di Roberto Vecchioni
 1972: Dal mio lontano di Renato Pareti
 1972: Orfeo 9 di Tito Schipa Jr.
 1972: Saldi di fine stagione di Roberto Vecchioni
 1972: Thunder and Lightning di Mirageman
 1973: Amanti di valore di Mina
 1973: L'uomo che si gioca il cielo a dadi di Roberto Vecchioni
 1974: Anche per oggi non si vola di Giorgio Gaber
 1975: Quelli che... di Enzo Jannacci
 1976: Libertà obbligatoria di Giorgio Gaber
 1976: O vivere o ridere di Enzo Jannacci
 1976: Certe volte... di Pino Donaggio
 1976: Cara Napoli di Iva Zanicchi
 1977: Secondo te...Che gusto c'è? di Enzo Jannacci
 1977: Botte da orbi di Roberto Colombo
 1977: Sono nato per errore di Gianni Neri
 1978: Rimini di Fabrizio De Andrè
 1978: Santino Rocchetti di Santino Rocchetti
 1979: L'era del cinghiale bianco di Franco Battiato
 1979: Brivido Divino di Donatella Rettore
 1979: Fotoricordo di Enzo Jannacci
 1980: Vai mò di Pino Daniele
 1980: Astrolimpix di Roberto Colombo
 1981: Bella'mbriana di Pino Daniele
 1989: Uiallalla di Mina
 1989: Sono tre parole di Christian De Sica
 2002: Uno come te di Gigi D'Alessio
LOUIE BELLSON




Louie Bellson, pseudonimo di Luigi Paulino Alfredo Francesco Antonio
Balassoni (Rock Falls, 6 luglio 1924), è un batterista italiano naturalizzato
statunitense fra i più famosi nel suo genere. Nel 1939 inventò la doppia cassa.
Fu batterista, fra gli altri, di Duke Ellington, Benny Goodman, Tommy Dorsey e
Harry James.
 Biografia
Dopo aver vinto (su oltre 40.000 partecipanti) il concorso indetto da Gene Krupa
per una famosa casa produttrice di strumenti musicali, riuscì ad entrare nella
big band di Duke Ellington per la quale scrisse pezzi come "Skin Deep" e "The
Hawk Talks". Una sua celebre apparizione cinematografica risale al 1948 quando
suonò nel film di Howard Hawks "Venere e il professore", assieme a molti altri
celebri jazzisti dell'epoca (Louis Armstrong,Tommy Dorsey, Lionel Hampton,
Charlie Barnett, Benny Carter, Mel Powell, Al Hendrickson, Buck Washington
ecc.). Nel corso degli anni ha suonato con moltissimi artisti, registrando più
di 200 dischi. Per 40 anni ha diretto poi la sua propria orchestra, che
attualmente è conosciuta con il nome di "BigBand Explosion". Fra gli artisti con
cui ha collaborato o che ha avuto come artisti nei suoi innumerevoli gruppi, si
possono citare Duke Ellington, Count Basie, Benny Goodman, Tommy Dorsey, Harry
James, Woody Herman, Norman Granz' J.A.T.P. (Jazz at the Philharmonic), Benny
Carter, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Oscar Peterson, Art Tatum, Dizzy
Gillespie, Gerry Mulligan, Stan Getz, Hank Jones, Zoot Sims, Sonny Stitt, Milt
Jackson, Clark Terry, Louis Armstrong, Lionel Hampton, Eddie "Lockjaw" Davis,
Shelly Manne, Billy Cobham, James Brown, Sammy Davis Jr., Tony Bennett, Pearl
Bailey, Mel Tormé, Joe Williams, Wayne Newton, e il compositore di colonne
sonore John Williams.

				
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posted:5/12/2010
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