Università degli Studi di Trento a.a. 2005/2006
Struttura e problematiche fiscali / societarie di una operazione di Private equity
Avv. Alberto Bianco
7 dicembre 2005
Indice
1 I fondi di private equity
A B C Cosa sono Cosa fanno
A cosa servono
2
Le operazioni di private equity
A B C La fase dell’acquisizione La fusione Alternative alla fusione Way out
Slide 2
D
1
A
I fondi di private equity
Cosa sono
Fondi comuni di investimento
Patrimoni separati gestiti in monte da una
società di gestione del risparmio (SGR)
Slide 3
1
A
I fondi di private equity
Cosa sono
In base alle caratteristiche dell’investimento Fondi mobiliari (aperti o chiusi) Fondi immobiliari (chiusi) In base alla qualifica soggettiva del sottoscrittore Fondi retail Fondi riservati In base alla rischiosità dell’investimento Fondi garantiti Fondi speculativi (Hedge funds)
Slide 4
1
A
I fondi di private equity
Cosa sono
Fondi di Private equity
Fondi mobiliari di tipo chiuso riservati ad investitori qualificati
Sono soggetti alla vigilanza ed alla regolamentazione di Banca d’Italia (Regolamento 14 aprile 2005)
Slide 5
1
A
I fondi di private equity
Cosa sono
Modalità di costituzione
1) Costituzione di apposita SGR (è una normale SPA con alcune caratteristiche particolari soprattutto in tema di capitale sociale, requisiti di onorabilità degli esponenti aziendali e
obblighi di vigilanza)
Slide 6
1
A
I fondi di private equity
Cosa sono
Modalità di costituzione
2) Stesura del Regolamento del fondo che contiene oggetto e norme di funzionamento (il fondo non possiede veri e propri
organi sociali in quanto viene gestito dal CDA della SGR)
Slide 7
1
A
I fondi di private equity
Cosa sono
Modalità di costituzione
3) Approvazione del Regolamento da parte del CDA della SGR ed invio dello stesso in Banca d’Italia per l’approvazione
Slide 8
1
A
I fondi di private equity
Cosa sono
Modalità di costituzione
4) Approvazione del Regolamento da parte della Banca d’Italia ed avvio dell’operatività
Slide 9
1
A
I fondi di private equity
Cosa sono
Vigilanza di Banca d’Italia
SGR
Fondo 1
Fondo 2
Fondo 3
Investimenti
Quotisti
Slide 10
1
B
I fondi di private equity
Cosa fanno
Oggetto del fondo
Investimenti di maggioranza o di minoranza nel capitale di rischio delle imprese (acquisti a debito sfruttando la leva finanziaria) Finalità puramente speculativa: alcuni anni dopo l’acquisto (in media da cinque a otto) il fondo rivende la partecipazione
Slide 11
realizzando il suo guadagno (IRR)
1
I fondi di private equity
Private Equity investors
Management
Equity/debito
Venditori
prezzo NEWCO azioni 100%
loan
Banche
TARGET
Slide 12
1
C
I fondi di private equity
A cosa servono
Perché fare un investimento di Private equity
Motivazioni finanziarie: necessità di reperire risorse sul mercato dei capitali (di rischio e/o di debito) – Basilea II Motivazioni di sviluppo: processi di internazionalizzazione o di quotazione Motivazioni contingenti: passaggio generazionale nelle imprese
familiari
Slide 13
Motivazioni di “salvataggio”: fondi di turnaround
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Individuazione della Target Fase delle trattative con l’imprenditore
Redazione della lettera di intenti
Costituzione della Newco (redazione Statuto) Attività di due diligence
Redazione del contratto di acquisizione (preliminare / definitivo)
Redazione dei patti parasociali Redazione del contratto di finanziamento Closing
Slide 14
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Caratteristiche della Target ideale
Caratteristiche di bilancio Società poco indebitata Società che produce elevati (e costanti) flussi di cassa Caratteristiche di mercato
Società con una posizione non consolidata sul mercato
Società con un elevato “parco clienti”
Slide 15
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Trattative con l’imprenditore
Problematiche principali Prezzo (quantificazione e modalità di pagamento) Governance (ruolo dell’imprenditore)
Possibili soluzioni
Categorie di azioni
Slide 16
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Redazione lettera di intenti
Primo documento “legale” con obiettivo di: Fare il punto delle trattative; Prevedere accordi di esclusiva e di riservatezza NO EFFICACIA VINCOLANTE (da non specificare troppo
Slide 17
i termini dell’accordo)
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Costituzione della Newco
Veicolo (normalmente italiano) con il quale il fondo ed il Management compiono l’operazione Evidenzia un contenuto capitale di rischio ed un elevato capitale di debito Veicoli iscritti all’albo di cui all’art. 113 del TUB (finestra
Slide 18
sulle holding)
FINESTRA
A
2
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Società obbligate ad iscriversi al 113 e relativi obblighi
Società che svolgono, NON nei confronti del pubblico, attività di detenzione di partecipazioni (holding) Obbligo di tenere l’archivio unico informatico che registra le operazioni rilevanti (> euro 12.500) Obblighi di comunicazioni all’UIC (modifiche oggetto
Slide 19
sociale, spostamento sede, …)
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Attività di due diligence
Verifica dello stato attuale dell’azienda e dei rischi potenziali per l’acquirente Tre aree principali oggetto di analisi:
Slide 20
Fiscale (adempimenti e contenzioso); Legale (contrattualistica, contenzioso, lavoro); Contabile (applicazione dei principi contabili).
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Attività di due diligence
Tre differenti modalità di svolgimento della due diligence: Dall’esito Analisi dei dati in azienda Data room (asta competitiva) Vendor due diligence della due diligence dipende la conclusione
dell’operazione e/o le clausole contrattuali
Slide 21
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Redazione del contratto di acquisizione
Contratto di compravendita partecipazioni Clausole problematiche:
Slide 22
Prezzo Modalità di pagamento (earn out, escrow,…) Rappresentazioni e garanzie Indemnities
Problema legato alla mancanza di qualità della cosa venduta
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Redazione dei patti parasociali
Vengono di norma redatti tra fondo e imprenditore Clausole rilevanti: Ruolo dell’imprenditore in azienda Clausole di covendita / diritti di seguito alla way out
Slide 23
Remunerazione (finestra stock option plan)
FINESTRA
2
Le operazioni di private equity
Stock option plan
In cosa consiste Assegnazione ai key managers di un certo numero di opzioni che consenta loro ad una certa data di acquistare azioni della società ad un prezzo prefissato,
speculando sull’aumento di valore da essi generato
Chi lo delibera
L’Assemblea sulla base di apposito regolamento del
SOP
Slide 24
FINESTRA
2
Le operazioni di private equity
Esempio numerico
Ipotesi
Data attribuzione opzioni: genn. 2005 Numero opzioni attribuite: 100 Valore normale per azione: € 1 Data esercizio opzioni: genn. 2007 Valore azioni alla data di esercizio: € 3 Strike price: € 100 Prezzo vendita azioni: € 300 Plusvalenza: € 200
Senza agevolazione fiscale SOP Plusvalenza: € 200 Aliquota IRPEF: 43% Imposte: € 86
Con agevolazione fiscale SOP Plusvalenza: € 200 Aliquota imp. sost.: 12,5% Imposte: € 25
Slide 25
FINESTRA
2
Le operazioni di private equity
Condizioni per la costituzione di un SOP fiscalmente efficiente
a) Le opzioni devono essere nominative e non cedibili b) Il prezzo corrisposto dal beneficiario (strike price) deve essere almeno pari al valore delle azioni alla data di offerta delle opzioni c) I titoli posseduti dal beneficiario non devono rappresentare una percentuale di diritti di voto esercitabili in assemblea superiore al 10% In caso contrario il plusvalore è tassato come reddito di lavoro dipendente (fringe benefit)
Slide 26
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Redazione del contratto di finanziamento
Redatto tra la banca finanziatrice (anche in pool) e la Newco; Di solito si articola in bridge (max a sei mesi) e senior (fino alla fine dell’investimento) Fondamentale importanza: garanzie (pegni) e covenants
Slide 27
anche per i loro risvolti fiscali (finestra sulla thin cap)
FINESTRA
2
Le operazioni di private equity THIN CAPITALIZATION
1° test 2° test
partecipazione >= 25% (c.d. socio qualificato)
esistenza di finanziamenti erogati o garantiti da soci qualificati
3° test
totale finanziamenti “qualificati” > quattro volte patrimonio netto rettificato di pertinenza dei soci qualificati
Slide 28
FINESTRA
2
Le operazioni di private equity
Calcolo dei finanziamenti eccedenti
Esempio numerico Ipotesi
Partecipazione = 100% Patrimonio netto = 200 Finanziamento erogato = 2000 Tasso medio dei finanziamenti = 5% Ammontare annuo di interessi = 100 (2000*5%)
Stato patrimoniale NEWCO
Partecip. 2.200 Altre attività 300 Patrim. Netto 200 Deb. Comm. 300 Deb. Fin. 2.000 Totale 2.500 Totale 2.500
Applicazione thin cap
Max finanz. ammesso: 800 (200* 4) Eccedenza per tasso medio: (2000 – 800) *5% = 60
Slide 29
FINESTRA
E F F E T T I
2
Le operazioni di private equity
gli interessi corrisposti sui finanziamenti eccedenti sono indeducibili per la NEWCO per il socio finanziatore (non per il solo “garante”) gli
interessi attivi sono riqualificati come dividendi
Esimente
autonoma capacità di credito della NEWCO (i finanziamenti sarebbero stati erogati anche da terzi con
la sola garanzia del patrimonio sociale)
Slide 30
2
A
Le operazioni di private equity
La fase dell’acquisizione
Closing
Successivo acquisizione
alla
sottoscrizione
del
contratto
di
Data di efficacia dell’operazione (girata delle azioni davanti al notaio). Le quote di SRL non si girano (in questo caso il contratto va fatto direttamente dal Notaio)
Slide 31
2
B
Le operazioni di private equity
La fusione
Una volta conclusa la fase di acquisizione
Fusione per incorporazione di Target in Newco (ovvero fusione inversa se più conveniente) Non è obbligatoria. Una volta veniva fatta sempre per ragioni fiscali che ora sono sparite. Viene fatta più per ragioni finanziarie
Slide 32
2
B
Le operazioni di private equity
La fusione
Procedura di fusione “rafforzata” disciplinata dall’art. 2501bis c.c. in tema di fusione a seguito di acquisizione a leva
a)
FOCUS
LBO
b) c)
procedimento rafforzato
problematiche interpretative
Slide 33
2
B
Le operazioni di private equity
La fusione
a)
LBO
In passato si riteneva fossero operazioni in frode alla legge in quanto in violazione dell’art. 2358 c.c. (financial assistance) Sentenza Trenno (trib. di Milano 1999): operazioni legittime solo in presenza di motivazioni industriali Riforma del diritto societario: operazioni non in violazione del 2358 c.c. (legge delega). Tuttavia per tutelare soci e creditori è necessario seguire una procedura rafforzata
Slide 34
2
b)
Le operazioni di private equity
procedimento rafforzato
Procedura normale di fusione CDA e assemblee approvato: Progetto di fusione Relazione amministratori Situazione patrimoniale Decorrenza termini opposizione creditori Atto di fusione Iscrizione dell’atto presso RI
Slide 35
2
b)
Documento
Le operazioni di private equity
procedimento rafforzato
Contenuto specificazione delle risorse finanziarie necessarie a ripianare le “obbligazioni” ragioni che giustificano l’operazione
Progetto di fusione
Relazione amministratori
piano economico finanziario contenente indicazione risorse ed obiettivi (RESPONSABILITA’)
attestazione della ragionevolezza delle indicazioni contenute nel progetto di fusione (RESPONSABILITA’)
Relazione degli esperti
Slide 36
2
c)
Problematica
Le operazioni di private equity
problematiche interpretative
Dottrina maggioritaria
legittime in virtù della norma di “interpretazione autentica” della legge delega fa riferimento all’intera operazione non solo ragioni “industriali” ma anche meramente finanziarie attesta la correttezza delle assumptions fatte proprie dagli amministratori necessaria solo qualora la revisione contabile debba essere esercitata da una società per legge
Legittimità “vecchie” operazioni
Valide ragioni dell’operazione
Giudizio dell’esperto
Relazione società di revisione Violazione della procedura
Slide 37
NO violazione 2358 c.c., ma semplice annullabilità della delibera
2
C
Le operazioni di private equity
Alternative alla fusione
Perché la fusione non conviene più dopo la riforma fiscale?
Irrilevanza fiscale del disavanzo da annullamento: differenza tra Patrimonio netto (capitale + riserve) della incorporata e valore della partecipazione iscritta nel bilancio della incorporante
Slide 38
2
Le operazioni di private equity
Calcolo del disavanzo da annullamento in ipotesi di incorporazione tra Newco e target
Newco
Partecipazione PN 50 Deb. 50
Target
Attività 250 PN 70
Deb. 180
in Target 100
Newco post fusione
Attività 250 Disavanzo 30 PN 50 Debiti
230
Slide 39
2
Le operazioni di private equity
Trattamento fiscale del disavanzo pre riforma
Il disavanzo da annullamento poteva essere utilizzato per
rivalutare i beni della incorporante oppure poteva essere
iscritta una posta a titolo di avviamento In ogni caso, le plusvalenza iscritte in bilancio NON si consideravano fiscalmente riconosciute a meno che non venissero affrancate tramite pagamento di una imposta sostitutiva del 19% (d.lgs n. 358/97).
Slide 40
2
Le operazioni di private equity
Steps trattamento del disavanzo pre riforma
1.
Emersione del disavanzo
2.
Pagamento imposta sostitutiva
3.
Riconoscimento fiscale dei maggiori valori Possibilità di maggiori ammortamenti
4.
5.
Slide 41
Imposta al 19% e maggiori amm.ti al 3X%
2
Le operazioni di private equity
Trattamento fiscale del disavanzo post riforma
Abrogazione del d.lgs n. 358/97 Il disavanzo da annullamento è del tutto irrilevante ai fini fiscali Può essere utilizzato per rivalutare i beni della incorporante
oppure può essere iscritta una posta a titolo di avviamento,
ma tale iscrizione ha valore solo civilistico e non fiscale (maggiori ammortamenti indeducibili)
Slide 42
2
Le operazioni di private equity
ALTERNATIVA ALLA FUSIONE: CONSOLIDATO FISCALE
REQUISITI Partecipazione agli utili ed ai diritti di voto > 50,1% Opzione congiunta ed a coppie (entro giugno) Elezione del domicilio presso la controllante Identità dell’esercizio sociale Durata triennale EFFETTI Base imponibile = sommatoria degli imponibili di tutti i partecipanti Dividendi: esclusione integrale da tassazione Impossibilità di compensazione infragruppo delle perdite pregresse Trasferibilità in neutralità di beni tra gli aderenti al consolidato
Slide 43
2
Le operazioni di private equity
NEWCO
100% TARGET
65% Alfa 5%
100% Beta 50%
90% Delta 51% 40% Omega Sigma
100% LUX Consolidabili Non Consolidabili
Gamma
Slide 44
2
D
Le operazioni di private equity
Way out
Sbocco naturale di una operazione di private equity (way out)
Quotazione in borsa Cessione ad un altro fondo di private equity Cessione ad un terzo (lo stesso imprenditore ovvero un concorrente o un altro soggetto)
Slide 45
Bibliografia
Slide 46
R. Lupi, D. Stevanato, La fiscalità delle operazioni straordinarie di impresa, Il Sole 24 Ore, 2002; L.A. Bianchi, La congruità del rapporto di cambio nella fusione, Il Sole 24 Ore, 2002; L.G. Picone, S. Pessani, Le operazioni di Leveraged recapitalization nella nuova disciplina dell’art. 2501-bis c.c., in Le Società, 2004; L.G. Picone, Il Leveraged buy out nella riforma del diritto societario, in Contratto e Impresa, 2003, 1391; M. Bernardi, Legittimità delle operazioni di leveraged buy out, in Dir. Prat. Soc., 2003, 45; M.S. Spolidoro, Fusioni pericolose (merger leveraged buy out), in Riv. Soc., 2004, 229; P. Schlesinger, Merger leveraged buy out e riforma societaria, in Corr. Giur., 2003, 705; P. Montalenti, Leveraged buy out: una sentenza chiarificatrice, in Giur. It., 1999, 2106; F. Facchini, S. Zanella, Il regime transitorio delle fusioni e scissioni, in Corr. Trib., 2004, 819; A. Donesana, La fusione inversa tra annullamento di azioni proprie e disavanzo di fusione, in Rass. Trib., 2001, 1341.
Bibliografia
S. Tersilla, La due diligence per l’acquisizione di un pacchetto azionario di controllo, in Diritto del commercio internazionale, 2002, 969; S. Tersilla, La lettera di intenti nella trattativa per l’acquisizione di un pacchetto azionario di riferimento, in Diritto del commercio internazionale, 2003, 507; A. Morano, Le lettere di intenti, in Rivista del Notariato, 1993, 849; A. Motta, Manuale delle acquisizioni di imprese, Il Sole 24 Ore, 2003; G.E. Colombo, G.B. Portale, Trattato delle Società per Azioni, UTET, Vol. 7**, 2004; G. Zizzo, Le riorganizzazioni societarie nelle imposte sui redditi, Giuffrè, 1996; D. Galletti, Brevi note in tema di vendita di quota sociale ed errore sui motivi, in banca Borsa e Titoli di credito, 1997, II, 25; M. Caratozzolo, I criteri di formazione del primo bilancio post fusione, in Le Società, 2004, 1340 e 1460; D. Proverbio, Spunti di riflessone in tema di compravendita di partecipazioni sociali, in Le Società, 2002, 568; Sentenza Corte di Cassazione 11 luglio 1988 (caso SME), in Foro italiano, 1988, I, 2564 (ove i riferimenti ad appello e primo grado ).
Slide 47