Briciole di internet marketing webmarketing e altro http www pivari

Document Sample
Briciole di internet marketing webmarketing e altro http www pivari Powered By Docstoc
					            Briciole di internet marketing
               (webmarketing) e altro




                http://www.pivari.com/briciole/
                                    Quinto Tomo
                                              (per Lisa)
         http://www.pivari.com/pdf/BricioleNetMarketingLibro5.pdf
      Il Quinto Tomo del Libro delle Briciole può essere ridistribuito
                               integralmente.
  Il tomo con le briciole più recenti (e i suoi aggiornamenti può essere
                            richiesto all’autore)

                               Fabrizio Pivari
                             fabrizio@pivari.com

Creative Commons Deed Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Italy
You are free: to copy, distribute, display, and perform the work
Under the following conditions:
Attribution. You must give the original author credit.
Noncommercial. You may not use this work for commercial purposes.
No Derivative Works. You may not alter, transform, or build upon this work.

http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/it/


                               Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                             www.pivari.com
                                             Tel. 0425 21601
Sommario
Spot radiofonici autoprodotti................................................................................................................ 3
Il marketing one to one......................................................................................................................... 4
Anomala disavventura con xbox 360? (parte seconda)........................................................................ 6
Anomala disavventura con xbox 360?................................................................................................. 7
"Cerca con Google" da tasto destro in Internet Explorer..................................................................... 9
Scegliere l'agenzia di Search Engine Marketing................................................................................ 11
E se internet comprasse spot in Tv? Firefox, Ebay, Google e Yahoo! ci stanno già pensando......... 13
Sistemi di Content Management (CMS): a che cosa servono e perché sono sempre più utili a tutti?
............................................................................................................................................................ 15
I blog – la nuova frontiera dei comunicati stampa............................................................................. 17
Realizza un racconto Storico. Dal Cooperative Learning all'Apprendimento Significativo.............. 18
Prima cerca in Google e poi spara un SMS........................................................................................ 19
Marketing passaparola ovvero, lo spostamento dell'asse della fiducia.............................................. 20
Skype 2.0 beta!................................................................................................................................... 22
Google AdSense Referrals: come funziona?...................................................................................... 23
M&M's: on-line il marketing geniale!................................................................................................ 24
Branding con i motori di ricerca......................................................................................................... 25
Feed mania e iFeedPod....................................................................................................................... 26
Politiche preventive assenti e milioni di euro dilapidati.................................................................... 27
Keyword advertising, applicazione vincente nell'advertising online................................................. 30
Milano la città con più Hot-Spot Wi-Fi gratuiti................................................................................. 32
La risposta italiana a Skype fa Skypho...............................................................................................35
Supercolla e disaggregante................................................................................................................. 37
L’ importanza della analisi di mercato online: il caso Card-online....................................................38
Podcast: nuovo strumento di internet marketing?.............................................................................. 40
I contenuti sono fondamentali su Internet (anche per le aziende)...................................................... 41
Gregarius - Web RSS Aggregator...................................................................................................... 43




                                                 Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                                               www.pivari.com
                                                               Tel. 0425 21601
Spot radiofonici autoprodotti
09/01/2006 http://www.pivari.com/briciole/2006/01/spot-radiofonici-autoprodotti.html
Vi racconto passo per passo come ho creato e divulgato uno spot radiofonico.

Prendete in rete uno dei tanti software in grado di creare un file audio.
Io ho utilizzato audacity per la sua completezza e perché gratuito.
Senza pretese ho registrato questo semplice messaggio-spot su Comunicati-Stampa.com,
salvandolo come mp3.
Se volete introdurre anche basi musicali, attenzione a non ledere diritti di terzi.

Lo spot, per quanto artigianale, è pronto, come veicolarlo?
Il modo più semplice è metterlo sul proprio sito o blog e fare in modo che i vostri visitatori
lo ascoltino.
Per quanto riguarda i blog, Blogger non vi da la possibilità di fare upload di file diversi dalle
immagini, segnalatemi se altri servizi forniscono questa possibilità.

Il modo più appropriato di veicolare un file musicale in internet sarebbe quello di creare un
podcast (un blog specializzato sulla divulgazione di file audio).
E per sporadiche produzioni?
Segnalatemi il vostro spot e chiedetemi come pubblicarlo in Spot Radiofonici.
E' uno speciale servizio gratuito che ho creato per divulgare i vostri spot radiofonici (o spot
autoprodotti che ironizzano spot famosi).
I vantaggi non sono pochi visto che il vostro post entrerà nei principali motori di ricerca, nei
principali motori di ricerca per blog, ma soprattutto il vostro spot radiofonico entrerà in:

   •   Yahoo! Podcast
   •   Odeo
   •   Loomia
   •   Blinkx
   •   Podcast Zoom
   •   Podcast Alley
   •   Podcast.net




                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
Il marketing one to one
04/01/2006 http://www.pivari.com/briciole/2006/01/il-marketing-one-to-one.html
Il marketing nella sua storia ha conosciuto diverse fasi, prima come semplice strumento di
"spinta" della produzione industriale verso i consumatori e poi gradualmente come
metodologia d'analisi ed ascolto del mercato. Le nuove tecnologie oggi consentono una
sempre maggiore interazione con il consumatore, anche in tempo reale, un consumatore
che nel frattempo si è fatto sempre più esigente, informato ed anche "infedele" alla marca.

Il marketing one-to-one dunque rappresenta una nuova concezione della disciplina, che
ne modifica il punto di partenza tradizionale: lo scopo dell'impresa infatti non è più quello
di soddisfare un solo bisogno del più ampio numero di clienti possibile ma il maggior
numero di bisogni di uno stesso cliente.

Per fare questo l'impresa deve, in primo luogo, apprendere il maggior numero
d'informazioni possibile sul suo cliente ma soprattutto deve essere in grado di
ricordarle e di poterle usare di volta in volta per migliorare e personalizzare il
servizio.

E’ difficile pensare ad uno strumento che si presti meglio della Rete per acquisire tali dati
sul consumatore, anche perché gli strumenti del web permettono un continuo
monitoraggio delle attività del cliente.

Facciamo un esempio: un cliente si abbona ad una rivista virtuale, e inizia a riceverla
regolarmente: se la rivista riesce a monitorare gli argomenti che interessano
maggiormente l'utente con il secondo invio potrà fornirgli una versione personalizzata un
po' più vicino alle sue esigenze.Dal monitoraggio di questo secondo invio si potranno
precisare ancora un po' meglio i gusti e le preferenze del cliente e così via, fino a
raggiungere un livello considerevole di rispondenza alle necessità del lettore, anzi di quel
preciso lettore.

A questo punto potrebbero essere passati alcuni mesi: se una rivista concorrente
proponesse un analogo servizio con un prezzo identico o anche un po' più modesto il
lettore sarebbe disposto a spendere altri tot mesi per ricreare tutto il processo
d'apprendimento?Probabilmente no, e in questo modo l'azienda che produce la prima
rivista si è guadagnata la fedeltà del suo consumatore.Sapendo tante cose di
quest'ipotetico lettore inoltre la rivista potrebbe vendergli altri prodotti coerenti con gli
interessi, o vendere spazi pubblicitari sapendo con esattezza chi sarà la persona cui
giungeranno.In sostanza una volta acquisito un consumatore l'impresa one-to-one
cercherà di soddisfare il maggior numero dei suoi bisogni, capitalizzando sempre di più le
risorse di conoscenza e d'interazione consolidate nel tempo.

Infine fare marketing one to one è vantaggioso anche nell’invio di comunicazioni e
mailing, in quanto sia l'azienda che i clienti ne hanno vantaggi. Come ha detto
recentemente in un’intervista il CEO di SitoVivo Fabio Pagano: «Il cliente pensa: "Ricevo
meno comunicazioni, perdo meno tempo e per di piu' mi interessano!" L'azienda pensa:
"Inviare offerte mirate costa di meno, porta customer satisfaction e maggiori vendite." Il
concetto di base è che se si conoscono gli interessi, i desideri, i bisogni di ciascun cliente
(o potenziale cliente) è possibile inviargli offerte mirate (in tempo reale, mediante
                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
comunicazione bidirezionale con operatori aziendali o con messaggi istantanei che hanno
la forma di pop-up personalizzati o in tempo differito mediante comunicazioni specifiche
via email)».

Gianluigi Zarantonello




                           Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                         www.pivari.com
                                         Tel. 0425 21601
Anomala disavventura con xbox 360?
(parte seconda)
22/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/anomala-disavventura-con-xbox-
360_22.html
Mi dispiace continuare a disturbarvi con i miei problemi, ma siamo alla seconda puntata
della mia odissea personale con il 360.
Dopo aver parlato con alcune persone, e anche con il mio negoziante di fiducia, nutrivo la
fievole speranza che le cose si potessero sistemare (infatti i loro contatti in Microsoft
sembravano possibilisti).
Tanto è vero che per due giorni non ho telefonato all'assistenza, aspettando che mi
chiamasse qualcuno, cosa che puntualmente non è avvenuta.

Oggi 22/12/05 ho telefonato all'assistenza e Rudy, "responsabile assistenza" (ovviamente
responsabile senza potere decisionale) mi ha detto che l'imballaggio quando è arrivata la
console in Germania, risultava integro, pertanto non sanno che fare, in quanto gli sembra
impossibile che si sia potuta rompere così la console, senza danneggiarsi il cartone.
Adesso dovrò mandare un fax in Germania dove io, mia moglie ,mia madre e mio padre
dichiariamo firmandolo, che al momento dell'imballaggio la console era integra (non
funzionante) ma integra. (Mia madre è molto cattolica, dite che la faranno giurare sulla
Bibbia?)
La cosa divertente è che Natale, Rudy, e gli altri dell'assistenza dicono che assolutamente
mi credono, che anche loro sono dei videogiocatori e mi capiscono, se continuiamo così
probabilmente ci innamoreremo e io lascerò la mia famiglia.
Inoltre Rudi mi ha chiesto se sono io che mando "tutti quei messaggi ai forum", penso
infatti che ci sia qualcuno che sta mandando in giro quello che mi è successo, tanto è vero
che deve essere anche sulle news di google.
Per come sono fatto io, mi dispiace anche fare tutto sto casino, con tutti i problemi che ci
sono al mondo, ma effettivamente mi viene un nervosismo tale se ci penso che non posso
lasciar perdere.
Io non voglio dire che un trasportatore possa aver sostituito il cartone perchè l'aveva
sfasciato, però non sono neanche sicuro che una console così pesante non possa
rompersi durante un viaggio senza che il cartone si danneggi.

Voglio anche ringraziare tutte le persone che mi stanno aiutando, come la redazione di
Game Republic, i ragazzi di Get Ready di Bologna, Fabrizio Pivari, e tutti gli altri dei
NewsGroup o di vari siti.

Mi aspetto da Microsoft invece che mi dia un risposta possibilmente prima che esca una
nuova generazione di console (XBOX 720?) che mi dica che ho diritto alla sostituzione o
che non ne ho diritto (nel qual caso farò quello che può fare un consumatore se si sente
fregato) l'importante è avere una risposta ufficiale, e non essere palleggiato a destra e
sinistra continuamente.

Non vedo l'ora di finirla , così da poter tornare nel mio piacevole anonimato, magari a
giocare con il 360, perchè colmo dei colmi, io tuttora la considero una grande console.

Matteo Busacchi
                            Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                          www.pivari.com
                                          Tel. 0425 21601
Anomala disavventura con xbox 360?
21/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/anomala-disavventura-con-xbox-
360.html
Monzuno, 21/12/2005
Mi chiamo Matteo, ho 32 anni, e gioco coi videogiochi da che mi ricordi, ho avuto
praticamente tutte le console, portatili e non, e sono talmente appassionato che tutti i miei
amici e conoscenti mi chiedono consigli in merito. Sono pure un collezionista, per
intenderci, se esce una versione speciale di un gioco, io compro quella, a me pertanto
piacciono i giochi originali e mi piace tenerli, non ho mai comprato un gioco masterizzato
neanche quando sulla Play 1 giravano pure i posabicchieri.

Vi chiederete “Ma a noi che ce frega?”
La mia premessa era per cercare di far capire l’emozione che può provare uno come me,
e penso come voi all’uscita di una nuova console, indipendentemente che sia un fan Sony,
o Nintendo o Microsoft. Pertanto il 2/12/05 sono lì in prima fila a prendere il mio nuovo 360
prenotato per tempo, dopo aver praticamente aiutato il negoziante a tirare su la serranda,
me lo prendo e lo porto a casa, con giochi vari, secondo joypad ecc...

Da adesso in avanti entriamo nel mondo del paranormale:
07/12 – Alle ore 22 decido di giocare a quel fantastico gioco di Condemned, sono quasi
alla fine e sono felicissimo, ho appena messo a letto i miei due bambini, nessuno mi può
disturbare o rovinare l’atmosfera, anche mia moglie (videogicatrice) è di fianco a me che
mi vuole vedere mazzulare il cattivone finale.

Accendo la console, niente, schermata nera, con messaggio multilingua, ERRORE DI
SISTEMA E 74.
Dopo essere rimasto 5 minuti in stato di shok a fissare il quadrante in basso a destra che
lampeggia di rosso e non di verde, mi affretto a telefonare all’assistenza, purtroppo sono
già chiusi, richiamerò domani.

08/12 – Grande, sono aperti nonostante sia festa, venti minuti di attesa dopo, riesco a
parlare con un addetto all’assistenza, gli spiego tutto, e lui rassicurante mi dice di non
portare assolutamente la macchina nel negozio dove l’ho comprata ma che verrà un loro
corriere il giorno dopo a ritirarla, con un imballaggio, e nel giro di 72 ore avrò la console
nuova. Fantastico, che servizio, che assistenza.

Passano i giorni quando...
12/12 Arriva il corriere con l’imballo, invece che portarla via lascia lì tutto, va bene, si vede
che ho capito male. L’imballo io seguendo le istruzioni, e chiamo il corriere, domani la
vengono a ritirare.

13/12 Arriva il corriere e la porta via.

19/12 Rientro dal lavoro vedo il pacco, grande ci hanno messo 11 giorni ma poco importa,
siamo comunque a dicembre, neve ghiaccio, l’importante è che sia arrivata.
Apro il cartone, la console è distrutta, pezzi di plastica grigio chiaro e grigio scuro da tutte
le parti. Non ci credo, evidentemente il corriere l’ha sbattacchiata a destra e sinistra,
mentre sono in attesa con l’assistenza, leggo la lettera Microsoft dentro alla scatola.
                               Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                             www.pivari.com
                                             Tel. 0425 21601
Il succo della lettera in inglese è che la mia console non ha diritto alla garanzia perchè è
arrivata su spaccata e in pessime condizioni, come se io l’avessi cercata di vivisezionare.

Oggi 20/12/05 sono ancora qui con un cadavere grigio in salotto che sto cercando di far
capire alla Microsoft che, la console deve per forza averla rotta il LORO corriere con il
LORO imballaggio, che fin da subito gli ho comunicato quale era il difetto E 74, che
dovevano comunicarmelo quando era arrivata all’assistenza come era ridotta e non
rimandarmela indietro così, che era meglio se me la facevano riportare in negozio (erano
passati 5 gg) che non posso essere io che chiamo l’UPS per lamentarmi, (non dovevano
essere loro che verificavano col loro corriere?) che non posso continuare a giurare al
telefono che non l’ho spaccata io, come possono testimoniare le persone della mia
famiglia, come se fossi uno che vuole fare il furbo.
A tutto questo aggiungo che ho mandato due email all'assistenza Microsoft, che
ovviamente non mi ha mai risposto, che un certo Rudi, responsabile assistenza, doveva
richiamarmi e ovviamente non mi ha chiamato.
Certo che non avrei mai pensato che la mia prima lettera a una rivista fosse per una cosa
del genere, ma piuttosto per la così detta console war o su quel o quell'altro gioco.
Io spero che qualcuno pubblichi questa lettera, perchè magari non succeda anche a voi,
se poi vorrete sapere come è andata a finire ve lo farò sapere, per adesso ho speso più di
500 Euro, compresi i giochi, per giocare 5 gg.
Fantastica l’assistenza del 360.

Matteo Busacchi
V.le Bertocchi 31
40036 Monzuno (BO)




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
"Cerca con Google" da tasto destro in
Internet Explorer
20/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/cerca-con-google-da-tasto-destro-
in.html
In epoca di Google Toolbar ed affini, penso che a molti di voi faccia piacere sfruttare una
piccola opportunità che vi permetta di non installare una barra che si integra in Internet
Explorer, occupando risorse, seppur minime e che, comunque, aggiunge elementi di
sistema che non sono del tutto cristallini, da un punto di vista della privacy. Analizzando il
registro di Windows, ci si stupisce della notevole quantità di dati aggiunti e sui quali ho
ancora le mie riserve.
Tantè, ora, anche quando installiamo gli aggiornamenti per la Java Virtual Machine di
SUN, tanto per citare un esempio, bisogna fare attenzione a non installare la Google
Toolbar che ci viene proposta all'inizio del setup della JVM sopradetta.
In effetti, lo scopo principale per il quale decidiamo di installare uno strumento aggiuntivo
per il browser è, principalmente, la possibilità di effettuare velocemente delle ricerche via
web, sfruttando il potente motore di Google e poco altro, quindi è lecito chiedersi sino a
che punto ci conviene installare una barra degli strumenti aggiuntiva, se ci serve solo per il
motivo esposto

Una semplice alternativa...
Sfruttando le enormi possibilità che ci fornisce il registro di Windows, mi sono divertito ad
implementare al menu contestuale del browser Internet Explorer (da tasto destro su di
un'area libera della finestra di IE), la voce "Search with Google" (Cerca con Google).
Cliccando su tale voce, si aprirà una finestra di piccole dimensioni, all'interno della quale è
inserita la casella per le ricerche tramite Google, simile a questa:




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
                                    Niente di più comodo ed immediato
"Google Search Right Click IE menu" è un'aggiunta al menu di scelta rapida di Internet
Explorer 6.x per Windows, che permetterà di effettuare ricerche tramite Google,
direttamente da una qualsiasi finestra del browser Microsoft.
Facendo click sulla chiave di registro, si aggiungeranno le relative informazioni al registro
di Windows, inclusa nell'eseguibile disponibile per il download a fine pagina.
Dopo aver unito le informazioni al registro, aprendo IE e cliccando con il tasto destro del
mouse su di un'area libera della finestra del browser, vedrete che si sarà aggiunta una
nuova voce: "Search with Google".
Fate click sulla stessa e potrete accedere, in ogni momento, alla finestra di ricerca di
Google.

Rosario Marcianò

Download Search with Google Add-On




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
Scegliere l'agenzia di Search Engine
Marketing
19/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/scegliere-lagenzia-di-search-
engine.html
La scelta dell'azienda SEM a cui affidarsi per acquisire nuovi clienti, lancio prodotti,
affermazione del brand è una decisione importante: scegliere il partner giusto può
significare successo o fallimento dell'approccio a internet quale strumento di marketing.
MattMcGee, con un articolo pubblicato in SEMPO, consiglia alle aziende di porsi alcune
domande per riuscire a indentificare le SEM Agency all'altezza, alcune delle quali
ripropongo (riviste):

1- L'azienda risponde alle vostre domande onestamente e completamente, o ha
evitato determinati argomenti ed ha dato le risposte sfocate ad altre?
L'azienda di SEM non deve avere niente da nascondere quando descrive come ottimizza i
siti web e le metodologie utilizzate (doorpage, cloaking, pagine d'entrata, etc., redirect,
testo nascosto,...); non dovrebbe essere elusiva nell spiegare se le metodologie utilizzate
sono a rischio di spam e se sono in grado di assicurare per iscritto nel contratto che
quanto loro propongono non costerà al sito del cliente in futuro perdite di posizionamenti
per "bannaggio" del sito o perchè la metodologia usata non è la migliore utilizzabile. La
risposta "fino ad oggi ci è andata bene" non dovrebbe accontentarvi e non è certo segno di
professionalità.
Più il business è internet oriented, meno le "furbizie" da SEO dovrebbero essere applicate,
a meno che non siamo accettate o esplicitamente richieste dal cliente.

2. L'azienda SEM ha esperienze importanti con molte altre aziende?
Case history sia su interventi SEO che PPC, lista di referenze contattabili, casi concreti
completi e non semplici indicazioni di risultati vaghi ("per tale cliente siamo primi nei motori
con queste parole chiave", tale dato può non essere sufficiente a giustificare il successo o
il fallimento di un servizio che si deve misurare in termini di risultati concreti: new business.
Tali risultati non dipendono solo da qualche posizionamento).

3. Avete bisogno di SEO o di PPC? Entrambi? O qual'cosa in più?
Non tutti i siti web hanno bisogno di sola ottimizzazione o di solo PPC. Le ragioni sono
molteplici. Ma quel che più conta: SEO e PPC sono due attività completamente diverse tra
di loro. La pubblicità PPC rende meno economicamente alle agenzie SEM dei servizi SEO
e per questo molte di queste non sono all'altezza di gestirla al meglio, non dedicandoci il
dovuto tempo e la dovuta attenzione, e non avendo molto spesso le competenze
necessarie (web copywriting, web analysis, roi optimization; ...).

4. L'attività SEM può essere "interiorizzata" dall'azienda?
Se il business del cliente è "interent oriented" (e-commerce, turismo, etc.), forse l'attività
SEO può essere valorizzata sfruttando anche le competenze e le risorse umane del
cliente. Un'agenzia SEM che non vuole o sa offrire la consulenza al cliente per renderlo
quanto possibile autonomo nell'attività SEM non svolge correttamente il suo compito.
Ad esempio, non sempre la creazione di "pagine di supporto" da parte dell'agenzia SEM
è la soluzione migliore. A volte si deve ottimizzare il codice del web site per ottenere
posizionamenti importanti magari su migliaia di parole chiave derivanti dai contenuti del
                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
sito web, e per ottenere questo bisogna relazionarsi con i webmaster che hanno realizzato
il sito web o con i responsabili dei contenuti.

Importante: nessuna agenzia SEM può promettere posizionamenti d'eccellenza di
lunga durata nei risultati organici dei principali motore di ricerca (Google , Yahoo,
MSN) perché i motori di ricerca cambiano costantemente.
Ho scritto altri articoli in proposito. Ne segnalo tre (uno sulla mia zienda):

   •   6 domande utili per scegliere un'azienda SEO
   •   La scelta dell'agenzia di search engine marketing
   •   10 buoni motivi per scegliere lo Studio Cappello come agenzia SEM

Andrea Cappello WMR srl Studio Cappello "i professionisti dei motori di ricerca" Search
Advertising Blog, il mio blog Guida ai motori di ricerca consigli per ottimizzare il sito web




                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
E se internet comprasse spot in Tv?
Firefox, Ebay, Google e Yahoo! ci stanno
già pensando
14/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/e-se-internet-comprasse-spot-in-tv.html
La guerra dei browser si potrebbe allargare anche in Tv. Girano infatti insistenti voci che
vorrebbero già pronti degli spot per la Tv da parte di Mozilla per pubblicizzare il suo
browser Firefox. Da sottolineare che stanno circolando altre indiscrezioni secondo le quali
anche Google, Ebay, Yahoo! e ovviamente la stessa Microsoft sarebbero pronti a
scendere in campo televisivo.

Sarebbe un evento storico: Internet, tanto bistratta dalla Tv,dal digitale terrestre, dalla
carta stampata e dalla Tv via cavo, inizia ad occupare spazi pubblicitari sulle Tv e ad
attirare a sé (con una forma educativa da non sottovalutare in Nazioni come l'Italia) la
grande massa degli utenti televisivi. Potrebbe essere davvero rivoluzionario, una mossa
che darebbe una spinta fortissima alla crescita di Internet nel mondo.

Immaginatevi un Ebay che inizia a spiegare le sue incredibili potenzialità di vendita, anche
per i singoli privati. Il passaggio ad accedere ad Internet, anche per la prima volta, non
sarebbe poi così difficile.

D'altra parte non sarebbe neanche tanta infondata la sopraccitata ipotesi di Internet
promossa in Tv , visti i fatturati e gli utili, come minimo raddoppiati, se non triplicati delle
aziende web prima indicate, le poche rimaste dalla crisi del 2000 e che adesso,
finalmente, iniziano a godere di tutte le fatiche fatte anche per riuscire a sopravvivere in
certi momenti della loro breve storia.

Ritornando al discorso Firefox, la mossa degli spot televisivi sarebbe solo l'ultima delle
diverse iniziative che il marketing di Mozilla ha pensato negli ultimi tempi. Basti ricordare il
programma di affiliazione che permette ad ogni webmaster di guadagnare un euro/dollaro
per ogni download di Firefox proveniente dal proprio sito web. Tra l'altro, tante piccole
cose lasciano supporre che dietro Mozilla, che ricordiamo è divenuta una società (prima
era una fondazione) ci possa essere dietro Google e le sue enorme possibilità
economiche.

La pubblicità televisiva di Firefox si baserebbe sulla "simpatia", quasi come una pubblicità
autoprodotta. Infatti, secondo quanto riportato qui
(http://www.spreadfirefox.com/node/20326) si sta per aprire un vero e proprio concorso
per la creazione di video di massimo 30 secondi per promuovere l'uso di Firefox. Qui
invece ci sarebbero già alcuni video da vedere: http://funnyfox.org/

Il mistero rimane su come questi video saranno diffusi e qui ritorna il discorso delle
indiscrezioni della pubblicità televisiva e, allargando il ragionamento, di una sempre più
forte presenza di Google e delle sue finanze dietro a Mozilla e al suo prodotto opensource
Firefox.


                               Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                             www.pivari.com
                                             Tel. 0425 21601
Ma la cosa più bella, lasciatemelo dire, sarebbe vedere aziende Internet che rubano spazi
pubblicitari alla Tv promuovendo servizi online: per uno come me che ha lavorato sin dal
1996 nell'Internet italiana, quando nessuno ci credeva, sarebbe davvero una "piccola-
grande soddisfazione". E non credo solo per me...

Marcello Tansini WebMasterPoint.org




                            Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                          www.pivari.com
                                          Tel. 0425 21601
Sistemi di Content Management (CMS): a
che cosa servono e perché sono sempre
più utili a tutti?
12/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/sistemi-di-content-management-cms-
che.html
Si parla spesso di siti statici e di siti dinamici e per chi non è addentro alla costruzione e
gestione di progetti sul web la difficoltà di capire la differenza non è poca.

Diciamo per semplificare che un sito tradizionalmente viene costruito attraverso un codice,
chiamato HTML, che permette di costruire le pagine scrivendole direttamente o attraverso
programmi che aiutano il webmaster ad impaginare i contenuti.

Questi siti, con estensione “nomepagina.html”, sono appunto detti statici ed hanno due
caratteristiche chiave: la prima è che le pagine hanno un nome verbale o numerico
deciso dal webmaster (ad.es. chisiamo.html), dunque se vengono spostate in un’altra
cartella o rinominate tutti i link che vi fanno riferimento devono essere corretti.

La seconda è che per aggiornare un sito statico occorre una persona che conosca il
linguaggio html oppure che abbia dimestichezza con un editor, insomma non può
essere fatto da tutti. Queste due caratteristiche comportano delle difficoltà
d’aggiornamento, sia per la necessità di ricorrere ad una figura tecnica sia perché un sito
che deve essere modificato frequentemente diventa molto laborioso da gestire.

Veniamo invece ai siti dinamici ed ai cms (content management system, argomento di
questo approfondimento). Ci sono diverse tecnologie che permettono di sviluppare siti
dinamici: asp, php, coldfusion, java ed altri.

Quello che importa però è che questi sistemi permettono di creare le pagine di un sito
attraverso un programma, il cms appunto, che consente due grandi vantaggi.

Il primo è che il cms permette di creare in modo semplice le pagine, senza bisogno di
alcuna conoscenza tecnica, attraverso un’interfaccia che consente di scrivere e formattare
le pagine come se fossero dei documenti di word. Allo stesso modo le pagine possono
essere modificate tramite una semplice funzione “modifica”, salvate e quindi
automaticamente rimesse in linea dal sistema.

Il secondo punto è che le pagine vengono create assegnando loro automaticamente
un numero o un nome, questo fa sì che esse si possano spostare in giro per il sito
senza che questo comporti l’aggiornamento degli altri link. Ciò vuol dire
concretamente che tramite un semplice pulsante “sposta” interno al pannello di gestione
qualunque persona abilitata può spostare una pagina da una sezione all’altra senza alcun
bisogno di ulteriori operazioni o modifiche.

In parole povere dunque l’azienda che ha un cms può aggiornare da sola il proprio sito
senza alcuna necessità di figure tecniche, interne o esterne.

                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
L’importanza di questo aspetto si collega al fatto che nel web l’aggiornamento frequente
e la ricchezza dei contenuti sono sempre più cruciali per favorire l’interesse di un sito
e la sua reperibilità sui motori di ricerca, insomma per competere con la concorrenza in
modo forte e vincente.

Inoltre l’eventuale spesa iniziale per comprare una piattaforma (i costi sono diversissimi a
seconda delle necessità) è largamente compensata dall’indipendenza dal fornitore tecnico
e da eventuali altre figure esterne deputate alla gestione tecnica.

Per questo oggi i siti dinamici sono la maggioranza ed è sempre più importante che
qualsiasi tipo d’azienda li prenda seriamente in considerazione per poter davvero
competere sul mercato a livello di internet.

Gianluigi Zarantonello




                            Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                          www.pivari.com
                                          Tel. 0425 21601
I blog – la nuova frontiera dei comunicati
stampa
09/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/i-blog-la-nuova-frontiera-dei.html
L’utilizzo di blog per la pubblicazione di comunicati stampa da parte delle aziende è ormai
un dato di fatto. In pochissimo tempo quella che è stata l’intuizione di alcuni è diventata
una pratica comune. Del resto i vantaggi sono notevoli. Si parte dalla semplicità di
aggiornamento da parte di più persone - senza che però sia necessaria una particolare
predisposizione a tecnologie sofisticate - per arrivare a un elemento sicuramente più
significativo che rende il blog uno strumento di successo: la facilità di indicizzazione da
parte di motori di ricerca come Google. A questo poi si aggiunge l’accessibilità delle notizie
con i feed XML. Il risultato? In tempi brevissimi si diffonde la notizia a un pubblico esteso.

Negli ultimi mesi si è poi sviluppato un nuovo canale di informazione, quello di “blog contenitore”
sui quali aziende e professionisti della comunicazione possono pubblicare il loro comunicato
stampa sfruttando il semplice modulo del blog.

Una delle prime società a offrire questo tipo di servizio è stata la statunitense PRWeb
(www.prweb.com), che già dal 1997 diffonde gratuitamente i comunicati stampa di piccole e medie
aziende. L’idea alla base è quella di garantire l’accesso ai media a tutte le aziende,
indipendentemente dalle loro dimensioni. È proprio in quest’ottica che nel 2004 è nato il loro “press
release blog”. Dopo la registrazione gratuita al servizio, ora disponibile in inglese, spagnolo e
cinese, è possibile pubblicare il proprio comunicato stampa compilando il form con titolo,
sottotitolo, settore al quale si riferisce, zona geografica interessata e così via.

Anche in Italia si sta diffondendo il “blog contenitore” di comunicati stampa. Tra questi uno molto
facile da usare è www.comunicati-stampa.net. Qui l’accento è dato ai comunicati stampa che
trattano di tecnologia e internet e prima della pubblicazione il comunicato deve ricevere
l’approvazione della redazione. Il blog www.comunicatistampablog.it al contrario è aperto a
qualsiasi tematica: una barra di navigazione molto intuitiva sulla colonna di destra permette poi di
muoversi facilmente nelle varie categorie in cui sono suddivisi i comunicati stampa, che spaziano
dal web al turismo. In questo caso non serve la registrazione, ma resta necessaria l’approvazione
della redazione prima della pubblicazione.

Il primo blog in Italia dedicato ai comunicati stampa è stato però www.comunicati-stampa.com,
diretto da Fabrizio Pivari. Rivolto esclusivamente a comunicati stampa aziendali, fissa delle regole
più rigide per la pubblicazione, che includono anche istruzioni dettagliate per quanto riguarda la
formattazione. Questo piccolo accorgimento permette di ottenere pagine più leggibili. Il rischio che
si corre offrendo questi servizi gratuiti tramite blog è infatti che ci sia chi, pur di farsi leggere,
utilizza font immensi o multi-color col solo risultato di rendere il testo meno leggibile. Un mini
book gratuito a cura dello stesso Pivari completa il servizio, definendo chiaramente le linee guida
per la realizzazione di un comunicato stampa efficace.

Slawka G. Scarso www.slawkagscarso.blogspot.com - www.artmotions.biz




                               Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                             www.pivari.com
                                             Tel. 0425 21601
Realizza un racconto Storico. Dal
Cooperative Learning all'Apprendimento
Significativo
07/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/realizza-un-racconto-storico-dal.html
Oggi noi insegnanti ci sentiamo un po' disorientati. Non abbiamo molti punti di riferimento
nel momento in cui ci accingiamo a redigere una programmazione. Un tempo eravamo
rassicurati dal programma. Sapevamo sempre a che punto eravamo (quasi sempre
indietro...).
Non è facile cambiare, non è facile passare dall'Unità Didattica, dal Modulo, all'Unità di
Apprendimento, soprattutto per chi vuole realizzare un cambiamento effettivo e non solo
un cambiamento a livello semantico.

L'articolo che vi propongo non è altro che la narrazione di un'esperienza svolta in una
classe prima di un Istituto Professionale per il Commercio, nella primavera del 2004,
ispirato dalla lettura di Insegnare ed apprendere con il portfolio, di Mario Comoglio.

Non è un esempio maturo di Unità di Apprendimento e di Valutazone Autentica, ma può
diventare uno strumento utile per tutti coloro che sono intenzionati a modificare davvero il
loro modo di realizzare apprendimento.

Facendo click sul link che segue potrete accedere direttamente all'articolo
http://www.abilidendi.it/Articolo-Cooperative-Learning-RealizzaRaccontoStorico.pdf

Paolo Scorzoni
http://www.abilidendi.it/




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
Prima cerca in Google e poi spara un SMS
05/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/prima-cerca-in-google-e-poi-spara-
un.html




                                Si chiama Google Send to Phone ed è il nuovo servizio
lanciato dall'ineguagliabile super motore di ricerca. Questo nuovo servizio, attualmente
disponibile solo per il mercato americano (ma se avrà successo, è promessa la sua
diffusione anche su altri mercati) è per il momento gratuito.
L'idea è semplice e banale!
Quante volte avete ricevuto una chiamata di un amico che da fuori casa o ufficio vi chiede
di trovargli una informazione o un indirizzo su Internet?
A noi spesso. E quasi sempre siamo noi a fare la chiamata di aiuto.




Il problema è che chi sta chiedendo aiuto ad un amico collegato in rete - ed è in strada ad
esempio - è comunque in una situazione disagevole, dove probabilmente carta e penna
puntualmente mancano o l'informazione è talmente lunga che è quasi impossibile
ricordarla tutta a memoria.
Allora perché ciò che è stato trovato non può essere sparato via SMS al telefono di chi
chiede aiuto?

Per far questo è necessaro installarsi un estensione (udite-udite) solo per FIREFOX
(Windows o Mac che sia) ed il gioco è fatto. Sulla vostra barra di FireFox apparirà una
piccola icona di un cellulare. Non è certo questo il uogo dove fare congetture e
ragionamenti di dove Google voglia andare, ma giorno dopo giorno, appare sempre più
chiaro. No?
Qui trovate l'estensione per chi desiderasse installarlo anche se fuori dagli Usa.

Luca De Nardo - ICTblog.it




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
Marketing passaparola ovvero, lo
spostamento dell'asse della fiducia
01/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/marketing-passaparola-ovvero-lo.html
Voi, impiegati amministrativi, ma anche voi Amministratori Delegati, Direttori Generali,
Direttori Marketing, vicedirettori, addetti al Call Center, tecnici di produzione, vi siete mai
chiesti perchè state utilizzando una certa applicazione, o il vostro applicativo ERP vi
presenta un certo tipo di risultati in un certo tipo di modo, o ancora perchè vi viene spesso
risposto dal dipartimento IT che l’implementazione di una vostra idea “non si può fare”?
Ebbene, per dare una o più risposte a queste domande bisogna innanzitutto chiedersi
quali sono le risorse che vengono utilizzate nella fase di ricerca di una soluzione ICT.
A ben vedere, però, anche negli altri settori l'approccio è caratterizzato da metodologie
molto simili.
Ogni metodo è sostenibile, in una prima fase di scanning dell’offerta del mercato e,
secondo un’analisi di KnowledgeStorm, il più utilizzato è la lettura di pubblicazioni e
newsletters, mentre l’ultimo (ahimè) è il parere di consulenti. In mezzo ci sono altri metodi
che vi svelerà il seguente grafico:




Non vedo assolutamente paradossale che agli ultimi tre posti ci siano i metodi di
valutazione più costosi e, tra l’altro, in classifica inversa rispetto al costo. Mi sarei invece
aspettato un posizionamento migliore per la voce “forum online, newsgroups, or
communities”, perché i pareri di propri simili che hanno precedentemente affrontato un
                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
problema similare al nostro contengono un valore superiore proprio perché estrapolati da
prove sul campo.

Credo però che il motivo di questo scarso utilizzo risieda in due cause principali:

   •   nella difficoltà oggettiva (ovvero dall’impedimento) che un’azienda ha
       nell’ammettere una propria debolezza (chiedere un parere ad altri per identificare
       una soluzione IT per alcuni è ancora sintomo di indecisione, non di necessità di
       condivisione);
   •   nella ritrosia a descrivere all’esterno una propria finalità, ovvero a svelare
       informazioni che potrebbero, più o meno facilmente, a formulare ipotesi sui propri
       piani tattico/strategici

A questo punto, però, è doveroso fare una considerazione su quanto concerne le
informazioni provenienti direttamente da fonti non pagate per darle, ovvero quelle
classificate sotto la voce “Word of mouth”: a voler ben vedere, anche tutto ciò che riguarda
i forum online, i newsgroup e le comunità, è costituito da informazioni dirette, come anche
una buona parte dei risultati dei motori di ricerca proviene da fonti volontarie.

Ebbene, si ritorna a parlare prepotentemente della fonte informativa più antica, un tipo di
sorgente primaria, ancora preesistente alle prime forme di pubblicità e che adesso trova
nuova forza e vigore grazie all’impiego delle tecnologie di distribuzione e condivisione
delle informazioni.
Soppiantata, da anni e fino a poco tempo fa, dall’informazione “istituzionale” (quella di
riviste e pubblicazioni), che possiede tutte le caratteristiche (fuorché l’obiettività) per
presentarsi come tutta d’un pezzo, la nuova ondata del “word of mouth” rischia di essere
così pervasiva e obiettiva da metterla in ombra e farla indietreggiare, quando addirittura
non arrivare a sbugiardarla.
Considerate, ad esempio, i siti che raccolgono recensioni e rating degli utenti a proposito
di un particolare prodotto o servizio: questa è l’istituzionalizzazione del parere volontario.

Rischi: uno dei maestri del mettere l’ovvio nero su bianco (Philip Kotler, n.d.a.) ha
spiegato nel 1987, che la maggior parte dei clienti insoddisfatti non si prende la briga di
segnalare la sua insoddisfazione, ma semplicemente se ne va e trova un’altra soluzione.
Un altro maestro d’ovvietà (citazione autoreferenziale) ha sapientemente motivato la sua
affermazione “la maggior parte di coloro che si prendono la briga di parlare
spontaneamente di un prodotto o servizio sul web lo fa per descrivere una sua
insoddisfazione o frustrazione”.
Il rischio, infatti, della raccolta di pareri non sollecitati via web è la scoperta di una
grandissima quantità di posizioni negative che costituiscono la solita punta dell’iceberg di
una pletora di pareri inespressi e non conoscibili.
La grande importanza di queste opinioni, però, è l’ausilio che offrono nella determinazione
di eventuali debolezze dei prodotti in corso di valutazione, o dei servizi ad essi collegati
(licensing, manutenzione, supporto, etc): considerando attentamente cosa viene
affermato, si potrà essere più preparati nella ricerca, nella fase di prova e, infine, nella
decisione.

Stefano Bonacina - conneXioni



                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
Skype 2.0 beta!
01/12/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/12/skype-20-beta.html




                     E' uscito proprio oggi Skype 2.0. Pensavate non lo provassi?
Fatto: cotto e mangiato.
Lo ho subito scaricato e installato.
La più importante novità di Skype 2.0 beta è che ora supporta la video conferenza!!!!!
Non sarà un killer application come il VoIP, ma sicuramente porterà ulteriore fermento sul
mercato.
Nel frattempo (come è ovvio che sia) Skype spinge per l'uso di specifiche WebCam, ma
non dovrebbero esserci problemi se si usano WebCam non certificate.

Dunque curiosi? Armatevi di webcam, installatevi la beta e se volte provate a chiamarmi:
fpivari




                            Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                          www.pivari.com
                                          Tel. 0425 21601
Google AdSense Referrals: come
funziona?
29/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/google-adsense-e-firefox-referrals.html
Il 4 novembre ho ricevuto notifica di essere diventato un Google Referral Partner per
Google AdSense!
Ho studiato la nuova funzionalità e oggi 5 novembre ve la spiego.
In primo luogo dovete essere iscritti al servizio Google AdSense.
Non lo siete ancora?
Cosa aspettate? Cliccate sul bottone sottostante e fate la vostra iscrizione!

Ora sbrigatevi a guadagnare i vostri primi cento dollari $100!
Perché?
Perché Google AdSense Referrals mi premierà dandomi $100 :)

Questo è Google AdSense Referrals, la possibilità di guadagnare da ogni iscritto portato,
quando questi riuscirà a raggiungere la quota di $100.
Una specie di catena di Sant'Antonio o MLM dove io voglio essere tra i primi in Italia a
partire :)

Nel messaggio in inglese c'è un'altra opzione molto interessante che non sono ancora
riuscito a trovare nella versione di AdSense in italiano:
when a user you've referred to Firefox plus Google Toolbar runs Firefox for the first time,
you'll receive US$1 in your account
ovvero
se tramite la tua segnalazione della Google Toolbar per Firefox, un utente la utilizzarà, la
prima volta riceverai un dollaro $1
Tralasciamo il dollaro, il messaggio può essere anche letto come Google è molto
interessata che si usi la propria toolbar con Firefox, così interessata da pagare.
Questo perché gli utenti Firefox hanno altre alternative o perché Google è interessata a far
guadagnare mercato a Firefox su IE Explorer (visti anche i recenti annunci di MS che
potrebbero minare Google)?

Fabrizio Pivari

29 novembre: è disponible Firefox referral




                            Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                          www.pivari.com
                                          Tel. 0425 21601
M&M's: on-line il marketing geniale!
29/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/mms-on-line-il-marketing-geniale.html
Ho sempre considerato l'ovetto Kinder IL prodotto geniale dal punto di vista del marketing
per la sua capacità di farsi comprare per molteplici ragioni:

   •   l'uovo di Pasqua monoporzione che si mangia non solo a Pasqua




   •                                              la cioccolata al latte che piace ai bambini
   •   il regalo fisico
   •   le collezioni di regali fisici
   •   il regalo virtuale (con il magic code)
   •   le collezioni di regali virtuali

Ma devo dire che anche M&M's mi ha positivamente stupito con il suo ultimo annuncio
e servizio on-line che ha reso disponibile ai più attenti clienti.




                                 Oltre ad offrire il cioccolato contenuto in confetti di
molteplici colori che sembrano fatti apposta per essere regalati o mangiati in compagnia si
potrà personalizzare la scritta sui confetti!!!

Nel negozio on-line M&M's si può scrivere il messaggio, scegliere il colore dei confetti e
comprare la confezione.
E' una rivoluzione! E' la personalizzazione massima di un prodotto industriale.
Immaginate i campi possibili di una sua adozione estesa.
Cosa aspettate a stupire gli amici, figli di amici, fidanzate, mogli!

                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
Branding con i motori di ricerca
28/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/branding-con-i-motori-di-ricerca.html
SEMPO, Interactive Advertising Bureau (IAB), Nielsen/NetRatings e altre agenzie
specializzate in ricerche e analisi hanno valutato l'effetto branding prodotto dai motori di
ricerca. La conclusione di tutte le analisi ha evidenziato l'importanza dei risultati organici
per l'affermazione del brand, e soprattutto per i risultati che compaiono ai primi posti nella
parte sinistra a seguito di una ricerca.

Nel pianificare campagne di Search Engine Marketing è strategico quindi pensare anche a
come fare in modo che gli utenti, che nella fase di search si trovano in uno dei pochi
momenti di "accondiscendenza alla pubblicità", arrivino a identificare e memorizzare il
brand.

Un primo semplice accorgimento è quello di enfatizzarlo in maiuscoletto nel tag title
facendolo seguire da una frase efficacie sul prodotto o sul servizio cercato dall'utente,
contenente possibili punti di forza o richiami efficaci. Esempi di Title pensati per chi cerca
informazioni su conti correnti:

"BANCAVIVA: 3% di interessi sul conto, 0 spese" "BANCAVIVA: la banca costruita intorno
a te" "BANCAVIVA: il conto online con più servizi e meno costi"

Segnalo un bell'approfondimento sull'argomento di Paul J. Bruemmer "Branding With
Search Marketing".

Andrea Cappello WMR srl Studio Cappello - motori di ricerca Search Advertising: il mio
blog




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
Feed mania e iFeedPod
23/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/feed-mania-e-ifeedpod.html




                           Pensate che l'equazione iPod = il sucessore del walkman sia
un assioma dal quale non è possibile prescindere?

Provate a vederla così.
iPod è un mini computer e come tale può essere utilizzato anche per fini diversi da quello
che il costruttore aveva previsto. Tante sono le possibilità. Una fra tutte, ad esempio, è
rappresentata da iFeedPod.
Con iFeedPod potrete trasformare il vostro iPod in un Feed Reader in grado di navigare
feed sia RSS che atom.
Non male come uso alternativo dell'ormai famossissimo iPod.




                            Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                          www.pivari.com
                                          Tel. 0425 21601
Politiche preventive assenti e milioni di
euro dilapidati
22/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/politiche-preventive-assenti-e-
milioni.html
"Politiche di prevenzione errate o inesistenti. Milioni di euro spesi in recupero dati a causa
di incoscienza formativa. Questo è il panorama informatico italiano, sia del pubblico, che
del privato".

L'enorme diffusione del mezzo informatico ha progressivamente portato alla
implementazione di metodi di catalogazione e contabilizzazione che vanno
progressivamente a sostituire il supporto cartaceo. Se valutiamo con occhio superficiale
tale approccio, questa sembra essere apparentemente la soluzione migliore, liberandoci
da tonnellate di scartoffie. Sulla scia di questo entusiasmo, gli enti comunali e statali e lo
stesso ministro a suo tempo preposto, annunciava: "Distruggiamo i documenti cartacei.

Che faccio? Formatto?
Come contrappunto a questa smodata ed incosciente fiducia nello strumento di
archiviazione digitale, pare, a giudicare dai risultati (basta farsi una visita sui forum
informatici), che l'utente finale sia condannato ad un solo destino: perdere dati, formattare,
re-installare Windows.
Egli è infondatamente convinto che tutti i dati memorizzati sul disco fisso siano come
custoditi a Fort Knox, ma quando sbatte il naso contro il muro della dura realtà è ormai,
spesso, troppo tardi. La parola "prevenzione" non fa parte del suo vocabolario. Peccato.
Il fruitore di strumenti informatici, professionista, dipendente comunale o statale o privato
che sia, ha una sola priorità: Che il computer si accenda.

Backup?! Cos’è? Una parolaccia?
Riuscire a convincere costui dell’importanza di un controllo preventivo periodico dello stato
del disco rigido (attraverso strumenti integrati nel sistema) o della sua ottimizzazione,
nonché dell’intera componentistica hardware (anche semplicemente rimuovere
periodicamente la polvere dall’interno del cabinet previene da surriscaldamenti e possibili
crash del sistema) e di istituire una valida politica per il backup dei dati critici, è
praticamente impossibile. Ogni tentativo di renderlo consapevole dei rischi legati ai
supporti informatici, sbatte contro il muro dell’ignorante superficialità, dominata dalla paura
di sborsare qualche centinaio di euro per mettersi in sicurezza, oltre che in regola. A
proposito di quest’ultima considerazione ed in particolar modo in relazione alla recente
normativa sulla privacy, l’utente ha il solito approccio all’italiana (incoraggiato, inutile dirlo,
dalle consuetudini dei nostri politici avvezzi a rinvii, condoni ecc.): "Aspettiamo la prossima
proroga. Sino a quando non sono obbligato, perché devo mettere in sicurezza i miei dati di
lavoro? Il PC si accende!".

Spy che?
Solitamente il Computer di siffatto utente è infestato da centinaia di agenti estranei di ogni
genere, partendo dalle spywares, passando per i cavalli di troia, per arrivare a virus vecchi
di anni e comodamente residenti sul sistema vittima, da diversi mesi o addirittura anni.
Che il computer dia segni di instabilità, sia più lento del normale, apra finestre del browser
senza richiesta alcuna, richieda insistentemente la connessione remota non appena
                               Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                             www.pivari.com
                                             Tel. 0425 21601
avviato, non sembra preoccupare più di tanto.
Questo maldestro fruitore informatico non adopera alcuno strumento per l'identificazione di
componenti assimilabili agli spywares, così, allorquando ad esempio esegue l'installazione
di certi applicativi, non ha la benché minima consapevolezza che sta per avviare, proprio
in quegli istanti, un quantitativo non indifferente di componenti spia di vario genere.
Solitamente egli ha ancora l’antivirus installato in bundle con il computer acquistato 4 anni
prima, ormai ovviamente scaduto, dalle definizioni virus vetuste di anni e naviga, adopera
assiduamente la posta elettronica, usa programmi di file sharing (anche sul luogo di
lavoro), con estrema disinvoltura.
In verità pochissimi utenti conoscono la definizione di spyware, hijacker, trojan, worm,
virus: prova ne è il fatto che, statisticamente, sui PC esaminati si trovano spesso dai 300
ai 700 di questi malware. In effetti, se non si conosce il tipo di pericolo, non nasce la
necessità di difendersi da esso. In casi del genere non vi è traccia di programmi tipo
firewall o antispywares. Pochi sistemi risultano inoltre aggiornati, al fine di prevenire
attacchi che sfruttino bugs di sicurezza. Il problema è che tali maldestre e deleterie
abitudini, sono di difficile eradicazione, in quanto i mezzi convenzionali di divulgazione (la
TV ed i giornali non specializzati nel ramo) non forniscono alcuna informazione in merito.
Difficilmente, l’utente descritto, leggerà questo articolo.
E’ ovvio che tale atteggiamento non può che portare, presto o tardi, ad un unico risultato:
la non avviabilità del sistema che, nel 99% dei casi, è promiscuo ai dati di lavoro. Non
parliamo poi dei problemi legati alla violazione della privacy ma non è di questo che mi
voglio ora occupare.

Informatizzazione. Sì, ma a che prezzo?
E' lampante, visto il notevole giro di affari della aziende nel mondo per il recupero dei dati,
che le informazioni archiviate su disco sono costantemente in pericolo, non solo perché
volatili ed archiviate su supporto, in buona sostanza, elettromeccanico e quindi soggetto a
rotture (la tecnologia di base per l'archiviazione dei dati è la stessa degli anni ottanta!), ma
anche perché, come si diceva, eventuali infezioni da virus, worms o altro, non solo
possono minare la stabilità del sistema operativo, ma possono anche distruggere i files
salvati su hard disk.
Cancellazioni accidentali di dati importanti possono avere effetti simili, per non parlare di
problemi software o errori banali da parte dell'utente (potenzialmente causa del mancato
avvio del sistema operativo) o guasti hardware (vedasi rotture meccaniche o elettroniche
del disco rigido. Gli utenti Maxtor ed IBM ne sanno qualcosa).
La quasi totalità degli uffici statali, comunali e privati che negli ultimi tempi hanno dirottato
il loro metodo di archiviazione dati su strumenti informatici, abbandonando quasi
integralmente il supporto cartaceo, non hanno mai considerato una attenta politica di tutela
dei dati di lavoro.

Lo stato dell’arte (!)
a) Sovente non esiste alcun metodo di backup dei dati su unità esterne o interne;
b) La protezione contro attacchi in rete locale o Internet è spesso assente;
c) Sistema operativo e dati utente sono sempre promiscui;
d) Taluni tecnici informatici preposti alla manutenzione delle postazioni non hanno la
competenza e la cultura per prevenire danni cagionati dal malfunzionamento dei sistemi
operativi o dell'hardware. Spesso le ditte che si occupano di "fare assistenza" (è un
eufemismo, in quanto non fanno prevenzione, ma arrivano solo a danno compiuto) agli
enti pubblici o privati, sono solo in grado di sostituire un PC, allorquando il sistema
operativo comincia a dar problemi. Non importa se in esso sono ricoverati dati importanti.
Vince l'appalto la ditta che offre le tariffe più basse, non quella che, magari, garantisce
                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
metodi innovativi e fermi macchina ridotti.
Proviamo ad immaginare un sistema di archiviazione economico-giudiziario interamente
legato ai sistemi informatici. Si rischierebbe di trovarsi, un bel giorno, con la carta di
credito azzerata, la propria situazione fiscale misteriosamente scomparsa o con la propria
identità inesistente o scambiata con un pericoloso evaso! Consideriamo inoltre che la
retrocompatibilità dei documenti di testo rappresenta un rischio da non sottovalutare. Si
pensi alla versione più recente di Microsoft Office che (per meri motivi commerciali), in
taluni casi, non permette la visualizzazione di testi redatti con versioni obsolete dello
stesso pacchetto software. Tra dieci o vent'anni, potremo semplicemente aprire un
documento scritto con Office 97? Alla giusta annotazione che "esistono anche i pacchetti
Open Source", rispondo che negli uffici pubblici e privati, il software più diffuso resta
Microsoft Office, per cui il problema esiste!
Le stesse softwarehouse (quelle italiane soprattutto) non considerano minimamente la
possibilità di esportare o salvare i dati di lavoro su directories diverse da quella ove sono
stati installati gli stessi applicativi, così gli studi professionali, dagli avvocati, ai
commercialisti, non adottano alcun metodo di prevenzione dalla perdita dei dati utente.

La prevenzione è meglio della cura
Le soluzioni possibili per evitare di trovarsi in situazioni spesso irreversibili, sono
essenzialmente sei:
1) Partizionamento del disco;
2) Riconfigurazione opportuna del sistema operativo;
3) Archiviazione dei dati sensibili in area separata dal sistema operativo;
4) Adozione "ad hoc" di politiche di backup in rete o su unità esterne;
5) Utilizzo di strumenti per il ripristino del sistema (rollback);
6) Utilizzo di software per il "disk imaging" (creazione di immagini di partizioni e dischi).
Ovvio che la riconfigurazione del sistema operativo non è cosa da tutti, ed è per questo
che, laddove non si arriva, bisognerebbe affidarsi a personale competente e non
pretendere invece, di poter fare da soli. Lo stesso discorso vale per le amministrazioni
pubbliche, le quali dovrebbero rivolgersi verso soluzioni innovative, anziché optare per
certe aziende che si introducono solo grazie a particolari offerte di appalto, non supportate
da know how tecnologico. Risparmiare qualche euro oggi, può significare perderne
migliaia domani. Ma questa è un'altra storia...

Rosario Marcianò




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
Keyword advertising, applicazione
vincente nell'advertising online
21/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/keyword-advertising-applicazione.html
All'epoca del boom della New Economy la pubblicità online sembrava non avere limiti di
crescita, più del 10% degli utenti ciccavano sui banner ed i ricavi erano altissimi ed in
continuo aumento.

Lo scoppio della bolla speculativa nel 2000, unito ad una maggiore maturazione degli
utenti che ha ridotto di quasi cento volte il tasso di click, ha ridimensionato moltissimo le
aspettative degli investitori e segnato un periodo di scetticismo sull'advertising online.

Oggi però, grazie alle nuove creatività con i rich media e, soprattutto, alla pubblicità
legata ai motori di ricerca la pubblicità sul web segna nuovi segnali di ripresa e di
fiducia.

I motori di ricerca, in effetti, sono la seconda applicazione per utilizzo su Internet dopo
la posta elettronica e sicuramente rappresentano uno dei business più importanti del
settore, con grandi margini di crescita. I navigatori del pianeta, infatti, svolgono
mediamente 550 milioni d'interrogazioni al giorno ed il mercato delle ricerche
sponsorizzate si aggira oggi sui 2 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuo del
35% che consente di prevedere un valore di 5,6 miliardi nel 2007 (fonti: Time, ComScore
Networks, First Albany Capital).

Il loro valore come mezzi di promozione del proprio sito e della propria attività è stato
sottovalutato a lungo, a favore delle forme classiche di pubblicità on-line, come i banner e
l'e-mailing, oggi invece gli investimenti nel settore cominciano a farsi considerevoli ed il
Wall Street Journal prevede che nel 2007 gli attuali 1,9 miliardi di dollari del mercato Usa
diventeranno 5 miliardi.

Facciamo però un passo indietro per spiegare cosa si intende per keywords advertising:
la forma tradizionale è quella di un'inclusione a pagamento nei risultati di ricerca dei
motori, sulla base di un'asta per le singole parole chiave, in questo modo se l'inserzionista
compra la parola “auto” in cima alle risposte alla query dell'utente comparirà un link
sponsorizzato che porta al sito dell'azienda sponsor.

L'evoluzione di questo tipo di strumento sono poi gli annunci lessicali, come gli ad sense
di google o i content match di overture, tramite un semplice script, infatti, il titolare di un
sito può far comparire (gratuitamente, incassando poi una cifra proporzionale ai click) nelle
proprie pagine, con formati diversi, dei box pubblicitari con contenuti che automaticamente
si aggiornano per essere coerenti con le pagine in cui si trovano.

In effetti il cambiamento di prospettiva è forte, si passa da una logica push (messaggio
‘spinto' verso il target) ad una pull (target ‘attirato' verso la fonte), cosa che, oltre che
efficace, è anche molto meno fastidiosa da vivere per il possibile cliente. Infatti i
collegamenti sponsorizzati e gli annunci semantici portano il navigatore al sito basandosi
sui suoi interessi, espressi tramite le parole immesse per la richiesta, in modo tale che
mediamente le persone attirate sono motivate alla visione.
                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
Per lungo tempo, in effetti, il limite attribuito al keywords advertising era la possibilità di
compromettere l'efficacia delle ricerche dei motori, danneggiando l'efficacia dello
strumento. I risultati però hanno smentito questo rischio, anche perché le società che li
gestiscono lo sanno e sanzionano duramente i ‘furbi', che peraltro rischiano anche un
effetto boomerang per l'irritazione degli utenti ‘sviati'.

Inoltre gli annunci lessicali hanno potenziato ulteriormente questo mercato, “esportando” il
meccanismo del keywords advertising anche su siti diversi dai motori di ricerca. Al
momento questo tipo d annunci prevedono quasi unicamente la formula del pay-per-click
ma è presumibile che l'evoluzione della tecnologia porterà presto ad altre tipologie
d'inserzione.

Come si diceva all'inizio dunque questo mercato sta veramente decollando, su molte
riviste specializzate in questi giorni tutti gli operatori del settore concordano sul tale
successo e gli analisti prevedono una grande crescita, con piena maturità per il biennio
2007-2008.

Questa situazione sta trainando la ripresa di tutto il comparto pubblicitario web, in
Inghilterra ad esempio il mercato delle inserzioni online si avvia a superare la somma della
raccolta radiofonica e delle affissioni, negli Usa invece l'investimento 2004 ha raggiunto i
9,62 miliardi di euro, con un + 33% sull'anno precedente.

E in Italia? Una ricerca di Nielsen Media Research in collaborazione con un gruppo di 17
concessionarie (che raccolgono il 75% del mercato nazionale) dice che gli investimenti
reali, al netto della scontistica, nei primi sette mesi del 2005 corrispondono a 71,5 milioni
d'euro, con un + 13,1% rispetto all'anno precedente, una crescita superiore a quella di tutti
gli altri mezzi.

Ci sembra buon segnale …

Gianluigi Zarantonello
LINKS UTILI
Mini book 'Come fare business su Internet e vivere felici (con il proprio budget)'




                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
Milano la città con più Hot-Spot Wi-Fi
gratuiti
18/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/milano-la-citt-con-pi-hot-spot-wi-fi.html
Titolo da far impallidire i più scettici. Dati e immagini da far rabbrividire i servizi
segreti. Folle di ragazzini impazziti per la città con Wi-Fi detector per mappare tutti gli Hot
Spot WiFi gratuiti. Fermi tutti. Di cosa stiamo parlando?

Della cosa più banale che potesse venire in mente, invisibile ma che permea l'aria e
attraversi i nostri corpi a colpi di 2,4 Ghz. Le Wireless LAN degli uffici in una città come
Milano (ndr. attenzione, leggete ciò che segue come spunto di riflessione e provocazione,
non come istigazione all'uso fraudolento delle tecnologie informatiche).




                                   Ieri uscendo da un appuntamento con dei ragazzi dello
IED avevo bisogno di trovare una mail di lavoro. Mi porto dietro sempre il mio portatile
con porta Wlan sempre inserita. Accendo il mio notebook appoggiandolo sulla sella del
mio scooter. Ho una utility che mi consente di rilevare graficamente il posizionamento e il
numero di HotSpot Wi-Fi raggiungibili. Ero in una strada secondaria di Milano, non
proprio al centro. E mi accorgo che in quella stradina .... c'erano 4 connessioni




wireless, di cui, 1 Wlan non protetta.
Mmmmmmh, interessante, proviamo e vedere se..... voilà, entrato in un istante.

Scaricato la posta, cerco attraverso le Mappe di Michelin una strada dove avrei
dovuto andare, metto in stand-by il Notebook e via in moto.




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
                                    Perché messo in stand-by il mio notebook? Perché il
tragitto che avrei dovuto fare mi avrebbe portato presso una nota piazza di Milano,
vicinissima ad una nota struttura pubblica e piena di uffici amministrativi. Fermo la moto,
tiro fuori il mio notebok in stand-by, tiro su lo schermo e in meno di 10 secondi..... ecco la
seconda rilevazione. La piazza è molto grande, me ne aspettavo di più... ma comunque...
"Siori e Siore" a voi 12 Wlan, di cui 4 non protette!!!

Provo la prima non protetta. Niente, non riesco. Provo la seconda, non riesco, provo la
terza..... entrato. Ho fatto solo la prova su ICTBLOG per vedere se potevo navigare.
Funziona.




                                            Faccio captur screen, come per la prima
rilevazione, chiudo il notebook, monto in sella e vado all'appuntamento.

Ora deduco e mi domando... Milano (ma chissà quante altre città) non è forse la città con
più Hot Spot Wi-Fi gratuiti?

Alla faccia di free-hotspot.com che nella classifica che ho pubblicato ieri su i-dome.com
non includeva neanche una città italiana tra le 10 città più Wireless-cablate.




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
                      Buon "dectectoring"...

Aggiornamento #1: Per coloro che non hanno un Toshiba ma hanno richiesto del
software utile per lo scanning di reti wireless, indichiamo MacStumbler for OS X, Kismet
per Linux. Stiamo cercando altro software Windows per chi non usa ConfigFree.

Aggiornamento #2: Non sappiamo quanto in Italia sia in uso questa simbologia, ma
esiste una prassi nel segnare i luoghi in cui sono presenti dei nodi Wi-Fi aperti o meno. Qui
di seguito trovate la legenda.




                               Aggiornamento #3: Software per Windows XP. Si
tratta di Network Stumbler 0.40.

Sembra un buon prodotto. Non mostra le reti in formato Radar come ConfigFree ma da
molte informazioni utili.

Aggiornamento #4: Sul mercato sono disponibili una serie di nuovi gadget tecnologici
di particolare interesse. Stiamo parlando di: Digital HotSpotter, dello Zyxel AG-225H
e del Tew TrendNet.

Luca De Nardo - ICTblog.it




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
La risposta italiana a Skype fa Skypho
17/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/la-risposta-italiana-skype-fa-
skypho.html
Non me ne vogliano gli “informatici eclettici” di Eutelia, ma la possibilità di giocare con il
nome da loro scelto per il nuovo servizio di VoIP era troppo allettante. Ebbene, come
segnalato nell’articolo di Dario Bonacina (fratello del sottoscritto, n.d.r.), l’azienda di
telecomunicazioni di Arezzo, società quotata in Borsa, ha appena lanciato un nuovo
servizio con tariffe piuttosto interessanti.
Non parlerò, però, qui delle caratteristiche di Skypho, già ampiamente illustrate con
maestria e perizia dall’autore sopra citato (e qui verrò tacciato di facile piaggeria, ma infatti
è proprio così), ma di temi inerenti il marketing di prodotto. Skypho è, infatti, un tipico
esempio di servizio nato e promosso in un ambiente esclusivamente e squisitamente
tecnologico. I laboriosi informatici di Eutelia, avrebbero dovuto essere accompagnati, al
termine del loro viaggio di sviluppo, da altrettanto dinamici consulenti di marketing, che li
avrebbero dissuasi dal battezzare un servizio con questo nome. Le cui motivazioni,
peraltro, non convincono affatto. Si legge infatti sul sito: “Il giorno in cui il progetto
prendeva forma, un temporale sovrastava la sede di Eutelia ed i fulmini colpivano il
traliccio in ferro che la domina; da qui il nome Skypho quale diminutivo di Sky Phone
(telefono del cielo)."
Non stento a credere che sulla home page di Eutelia non appaia il lancio di Skypho, quasi
a intendere che lo si voglia allontanare dai riflettori. Dal momento che ho la presunzione di
scrivere un blog che ha anche una funzione educativa, snocciolerò alcuni pratici consigli a
l’americaine a vantaggio di tutti i tecnologi che provano un prurito alle mani quando si
interfacciano con gli addetti del marketing:

   •   metti a freno l’entusiasmo di avere finalmente in mano il prodotto finito. Ora
       comincia un lavoro altrettanto difficile di promozione, nonché di mantenimento. È
       richiesta una pianificazione e un po' di pratica di organizzazione: vendere un
       prodotto non è un'attività che si improvvisa. Cosa penseresti se tutti gli sforzi che
       hai profuso nella creazione di qualcosa venissero vanificati da una campagna di
       vendita fallimentare?
   •   non affidare mai il nome, che è un brand a tutti gli effetti, a un “eclettico tecnico
       informatico” senza infarinature di marketing;
   •   puoi scegliere per il tuo prodotto un nome spiritoso, ma non grottesco.
       Terminologicamente c’è una grande differenza tra i due vocaboli, sebbene possano
       sembrare vicini tra loro. Lo spiritoso è ammiccante, il grottesco turba. Nell’esempio
       in questione Skypho mi sa tanto di presa per i fondelli;
   •   non presentare un prodotto con frasi prive di effetto come "È un progetto nato dalle
       menti sconvolte di alcuni informatici eclettici di Eutelia spa". Raccoglierai simpatie
       tra gli addetti ai lavori, non tra il grande pubblico. Per pensare a come strutturare un
       messaggio, mettiti nei panni dell’utente a cui è rivolto: cosa possono pensare un
       avvocato, una casalinga di Voghera qualsiasi, un giornalista, un tecnico meccanico,
       un impiegato amministrativo, quando leggono quella frase? Vedo già le loro
       espressioni perplesse.
   •   mai creare un brand che fa il verso al nome di un prodotto concorrente. Verrai
       identificato subito come un follower, uno che sta dietro, anzi, peggio, che vuole
       stare dietro. Ma non solo. Tutti penseranno a te come a un gregario, perché non
       stai facendo altro che far pubblicità a Skype. Se il servizio si fosse chiamato,
                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
       supponiamo, EuPhone, l’utente ha meno possibilità di collegarsi mentalmente a
       Skype quando pensa al suo nome.
   •   Rivolgiti pure a me se hai bisogno di un ausilio. Tariffe scontate per chi legge
       conneXioni

Stefano Bonacina - conneXioni




                            Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                          www.pivari.com
                                          Tel. 0425 21601
Supercolla e disaggregante
16/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/supercolla-e-disaggregante.html
L'avvento dei Blog e dei Feed hanno rivoluzionato internet!
Con i blog creare un "sito" è alla portata di tutti. Con i feed i contenuti possono essere
risucchiati da terzi.
Risucchiare feed e aggregarli non è ancora alla portata di tutti.
Costruire un FeedAggregator non è proprio una banalità tecnica! Questo prima che
arrivasse la supercolla!
Con SuprGlu in pochi secondi il vostro semi blog fatto assemblando feed!

Ora rimane da creare uno scollatore (disaggregante) intelligente (soprattutto per i blog che
usano Blogger che non prevede i tag).
Un programma in grado di risucchiare il feed e creare sottofeed a seconda degli argomenti
trattati o di altre strategie immesse per magari andare a creare un nuovo superblog.
In questo modo basteranno pochi siti internet validi per fare tutti i blog che si vuole!

Ovvero immaginate di voler fare un blog sul tessile.
Basterà immettete i feed da utilizzare come fonte e le regole in grado di estrarre gli articoli
attinenti al ramo tessile. Gli articoli verranno estratti e, se si vuol fare le cose fatte bene,
prima di essere pubblicati nel nuovo blog approvati da un redattore.
Fantablog?
I mattoni iniziano ad esserci quasi tutti!




                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
L’ importanza della analisi di mercato
online: il caso Card-online
15/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/l-importanza-della-analisi-di-
mercato.html
ID UP system è un’azienda leader mondiale nella fornitura di tutti i componenti necessari
per la realizzazione e la personalizzazione di carte plastiche, dalla stampante alle card
plastiche fino a tutti gli accessori correlati. La società ha realizzato un portale web di e-
commerce – http://www.card-online.com/ per la vendita di tutto quanto è necessario per
realizzare in completa autonomia le card, avendo come partner MM-One, società di e-
business consultancy. L’ obiettivo dell’azienda era quello di far conoscere i prodotti e le
soluzioni ai potenziali clienti al fine di incrementare le vendite ed i contatti commerciali,
rendendo adeguatamente visibile online la propria offerta. L’ azienda ha individuato tre tipi
di target potenziali per i propri prodotti:
1. Area Leisure & Wellness (svago e benessere) (BtoB): associazioni sportive e ricreative,
centri benessere, locali di svago, alberghi, ecc
2. Area Corporate (aziende) (BtoB): aziende italiane sopra i 20 dipendenti
3. End user (utenti finali) (BtoC): utenti – principalmente consumatori finali -
potenzialmente interessati all’ utilizzo dei prodotti ID UP SystemMentre i primi due tipi di
target erano definiti in modo chiaro, per individuare in modo preciso e quantificare il target
“Utenti finali”, si è resa necessaria una specifica analisi di mercato online.

ANALISI DI MERCATO ED INDIVIDUAZIONE TARGET ONLINE

L’ analisi di mercato – svolta dal team di ricercatori di MM-One – si è svolta attraverso le
seguenti fasi logiche:
1. Identificazione target: sono stati individuati 4 tipologie (Segmenti) di utenti potenziali
clienti dei prodotti offerti da card-online, sulla base delle parole-chiave utilizzate per
effettuare le ricerche sui motori
a.utenti che conoscono l’azienda ed i suoi prodotti (S1): utilizzano nelle ricerche parole-
chiave che sono i modelli di prodotto proposti
b.utenti che conoscono i prodotti del settore (S2): utilizzano nelle loro ricerche termini
specifici riferiti ai prodotti del settore (es: stampante badge, stampante termica, ecc)
c.utenti che non conoscono specificamente il settore ma cercano comunque quella
tipologia di prodotto(S3): utilizzano nelle loro ricerche termini generici quali: card, biglietti
da visita, etichette, ecc.
d.utenti che esprimono un esigenza compatibile con l’offerta dell’azienda(S4): utilizzano
nelle loro ricerche termini quali riconoscimento, fidelizzazione, personalizzazione, ecc
2. Quantificazione target online: è stata fatta un’analisi su tutti i principali motori di ricerca
italiani utilizzando circa 160 combinazioni di parole-chiave individuate come sopra. La
ricerca ha permesso di determinare un primo bacino di utenza di potenziali 865.000 end
user mensili che effettuano ricerche collegate ai prodotti ID UP System, suddivisi nei 4
segmenti precedentemente individuati Un’ analisi di rilevanza e di pertinenza delle
keyword effettuata dal team di MM-One ha permesso di eliminare termini troppo generici o
poco rilevanti nelle ricerche e di individuare una base di 90 keyword strategiche.Questa
limitazione nei termini usati nelle ricerche ha consentito di individuare in maniera più
puntuale il bacino di visitatori potenziali, quantificato in circa 250.000 utenti/mese.
3. Analisi del posizionamento: a questo punto, definito il mercato potenziale in termini di
                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
utenti, utilizzando le combinazioni di parole-chiave più rilevanti determinate con la
precedente analisi della domanda, il team di analisti di MM-One ha calcolato il numero di
posizionamenti che si ottengono in un mese (all’interno delle prime 20 posizioni per
ciascun motore di ricerca).
Complessivamente sono risultati 9.336 i posizionamenti ottenuti dalle combinazioni di
parole-chiave utilizzate; anche in questo caso è stato possibile suddividere questo risultato
nei 4 segmenti di utenti. Si è poi verificato quanti di questi posizionamenti puntavano al
sito dell’azienda, determinando quindi, per ogni segmento, il “Market Share of Positioning”
(MSP) ovvero con buona approssimazione, la quota di mercato online potenziale occupata
dall’azienda. I risultati di questa analisi hanno evidenziato una debole visibilità dei prodotti
dell’azienda online, con un MSP complessivo dello 0,25% .

AZIONI REALIZZATE

Per quanto riguarda i primi due target group BtoB (area svago e benessere e aziende), la
strategia di promozione online – progettata e realizzata in collaborazione con MM-One - si
è articolata in una serie di campagne di sponsorizzazioni di newsletter tematiche e di
azioni di DEM (Direct Email Marketing) indirizzate ad aziende. Per quanto riguarda invece
il target “End User” , non essendo conosciuta a priori l’identità di questi potenziali utenti, è
stata utilizzata una strategia di Search Engine Positioning articolata in due fasi
complementari:
- Posizionamento del sito card-online sui principali motori di ricerca sulla base delle
combinazioni di parole-chiave più rilevanti individuate in fase di analisi
- Campagna di keywords advertising su alcuni motori di ricerca: questo consente una
elevatissima presenza nelle prime posizioni scegliendo anche singole parole-chiave; il
tutto in tempi molto stretti (48 ore)

RISULTATI OTTENUTI

Affinché una strategia di search engine positioning dia risultati stabili è necessario che le
azioni di posizionamento e di ottimizzazione del sito sui motori di ricerca sia continua nel
tempo. Così è stato anche nel caso di card-online che a distanza di un anno di tempo
dall’inizio dell’attività di web marketing curata da MM-One ha raggiunto un risultato di
visibilità online che la pone come leader incontrastata nel suo mercato di riferimento. Infatti
la sua Market Share of Positioning (MSP) è passata dallo 0,25% iniziale ad un attuale
25,2% .

CONCLUSIONI

Dalla discussione del caso di ID UP System emerge con tutta evidenza l’ importanza di
una accurata analisi di mercato online al fine di progettare una campagna di webmarketing
efficace e coerente con gli obiettivi dell’azienda, individuando e quantificando il target
potenziale e definendo anche il posizionamento competitivo dell’azienda sulla base delle
key-words strategiche per il mercato di riferimento. Questo consente inoltre di valutare con
precisione i risultati delle campagne di promozione online realizzate, misurando
l’incremento di visibilità dell’azienda dalla variazione del posizionamento competitivo
sintetizzato da un indice, il MSP - ovvero il Market Share of Positioning.

Inserito da: redazione MG News


                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
Podcast: nuovo strumento di internet
marketing?
14/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/podcast-nuovo-strumento-di-
internet.html
Comunicati-Stampa.com ci riprova!
Dopo aver creato il primo blog italiano per i comunicati stampa, oggi annuncia il primo
podcast italiano per gli spot radiofonici: http://spot-radiofonici.blogspot.com/.

Ma questo è un normalissimo blog!
A prima acchito infatti si tratta di un normalissimo blog fatto con Blogger.
Blogger non supporta il podcast!
Vero ed ecco svelato il semplice trucco: l'utente dovrà pubblicare un normale post
immettendo il file musicale (mp3 o altri formati) all'interno di un normale link e grazie ad un
servizio offerto da FeedBurner ecco il podcast di Spot Radiofonici!

Per navigare il podcast di Spot Radiofonici ed ascoltare i vostri preferiti spot potrete
utilizzare i normali tool di podcasting come: iPodder (ora Juice), Doppler, iPodderX,
FireANT, NIMIQ.

Tecnicismo: perché il tutto funzioni sul web dove risiede il file musicale bisognerà aver
definito che la specifica estensione è un file audio (ad esempio .mp3 deve essere
audio/mpeg).

Sono ammessi anche spot che ironizzano spot famosi: richiedi uno user per pubblicare
gratuitamente i tuoi spot radiofonici!




                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
I contenuti sono fondamentali su Internet
(anche per le aziende)
10/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/i-contenuti-sono-fondamentali-su.html
Un sito web, in effetti, può essere definito un grande contenitore d’informazioni di vario
formato (immagine, testo, multimedia) governato da una logica detta ipertestuale, ossia
quella dei link che permettono di muoversi da una pagina all’altra costruendo un proprio
percorso.

In queste tre righe ci sono molti elementi che spiegano perché i contenuti sono
fondamentali per rendere un sito competitivo ed efficace, anche per un’azienda, di
qualunque tipo e settore. Il web è infatti un “grande contenitore d’informazioni”, dunque è
impensabile che una pagina web non abbia dei contenuti validi, sarebbe come
mettere in libreria un volume con tutte le pagine bianche.

Non basta però mettere dei testi generici o, peggio, presi da altri media (tipicamente le
brochure cartacee): ho scritto infatti che il web segue una logica ipertestuale, dunque i
testi non devono essere troppo lunghi, devono essere impaginati in un certo modo e
devono sfruttare i link per collegare le pagine ed i vari contenuti. Insomma i contenuti
devono essere fatti apposta per il web.

Ancora, la struttura del sito deve essere logica, semplice e chiara, lo scopo deve essere
quello di favorire l’utente, non di metterlo in difficoltà, anche in questo dunque ci vuole una
costruzione delle pagine e dell’insieme che rispetti le peculiarità del web.

Tutto questo che cosa vuol dire? Vuol dire semplicemente che i contenuti di un sito
devono essere progettati con criterio e con l’aiuto, spesso necessario, di un
professionista specializzato, il cosiddetto content manager (nome usato anche in altre
sfumature in verità, ma non facciamo confusione…).

Non si tratta però solo di organizzazione delle informazioni per rendere facile da leggere il
sito aziendale: i contenuti, infatti, hanno anche una funzione di fidelizzazione
dell’utente e di promozione dell’impresa, insomma in una parola di marketing.

Due gli aspetti cruciali in tal senso, il primo è che la possibilità di trovare notizie sempre
aggiornate, approfondimenti, link verso altre risorse utili legate all’argomento collegato
all’attività dell’azienda (settore industriale, prodotto etc.) fa sì che l’utente venga spesso
sulle nostre pagine a cercare informazioni. Questo genera da un lato una fidelizzazione
e dall’altro una buona reputazione dell’azienda che in un secondo momento possono
essere decisive nella decisione d’acquisto.

Il secondo punto è che i contenuti attinenti al nostro business contengono molte parole
chiave importanti che i nostri possibili acquirenti andranno a digitare in un motore di
ricerca per trovare un’azienda che faccia al caso suo per soddisfare il proprio bisogno.
Ecco che il fatto di avere tanti contenuti comporta anche quello d’essere più facilmente
indicizzati (ossia inclusi nell’elenco dei risultati per una determinata ricerca) e dunque di
essere trovati più facilmente di un concorrente.Quest’ultimo punto è rafforzato anche dal
fatto che se si hanno molti contenuti interessanti saranno anche più numerosi i siti che
                             Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                           www.pivari.com
                                           Tel. 0425 21601
metteranno un link al nostro, favorendo di nuovo la nostra reperibilità nel grande mare
delle rete.

Che cosa dire ancora, se non che tutto questo lavoro di studio e realizzazione descritto ha
dei costi realmente irrisori in relazione ai benefici?

Gianluigi Zarantonello




                            Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                          www.pivari.com
                                          Tel. 0425 21601
Gregarius - Web RSS Aggregator
08/11/2005 http://www.pivari.com/briciole/2005/11/gregarius-web-rss-aggregator.html
Stamattina voglio presentarvi una delle mie ultime scoperte...
Antefatto: come blogger (ed informatico), seguo costantemente moltissime "fonti" (blog
sopratutto, ma non solo). Se dovessi farlo leggendo ogni singolo sito, non basterebbe una
giornata dedicata solo ed esclusivamente a questo. Ma... dato che lavoro (ed il lavoro è
più importante del resto), posso permettermi di ricevere informazioni aggiornate grazie ai
feed RSS. Ho già scritto un articolo al riguardo, dove suggerivo diversi feed reader, sia
stand alone (da installare sul proprio computer) che web based (servizi tipo BlogLines o
Newsgator). Finora ho sempre utilizzato un aggregatore stand-alone (per i curiosi è
FeedDemon, prodotto commerciale a pagamento), ma non ho disdegnato di provare
anche vari servizi online (Google Reader è l'ultimo in ordine di tempo). Ma... tutti avevano
qualcosa che "non andava" e mi lasciava perplesso. Sono capitato, alcuni giorni fa, su
questa pagina di Wikipedia, e nello specifico in questa sezione; ho messo gli occhi quindi
su Gregarius. Ma... essendo un aggregatore "ibrido", necessitava di un proprio server
web Apache ed un database MySQL, che non avevo disponibili. Ma... appena ne ho avuto
uno a disposizione... :)

Caratteristiche di Gregarius: Gregarius è un aggregatore di feed online che gira su un
proprio server. E' un prodotto FREE rilasciato sotto licenza GPL. Supporta feed RDF, RSS
ed ATOM, così come l'importazione e l'esportazione di file OPML. Dispone di un pannello
di amministrazione che si può proteggere con una password, ed è AJAX-powered per
quanto riguarda il tagging di feed e post.
E' possibile inoltre estenderne le funzioni tramite una serie di plugin, così come
modificarne l'aspetto tramite dei temi.
Ultima (ma non meno importante) feature: è tradotto in italiano!

Installazione e configurazione: ho scaricato dal sito ufficiale l'ultima release stabile
(successivamente aggiornata ad una nightly build per miei smanettamenti tecnici), ed ho
iniziato a vedere come funzionava.
Le caratteristiche tecniche necessarie per far girare Gregarius sono:
- un web server Apache
- PHP 4.x o 5.x
- un database MySQL (o SQL Lite).
La configurazione è davvero semplicissima, si tratta solo di modificare un file che permetta
la connessione al database /MySQL, nel mio caso).
Successivamente si dovrà caricare tutto sul proprio server, ed al primo accesso a
Gregarius verranno create sul database tutte le tabelle necessarie al funzionamento.
Tempo necessario per l'operazione: 1 minuto per la configurazione, ed un paio di minuti
per l'upload dei file (dipende anche dalla banda a disposizione).

Vediamo ora qualche screenshot "reale" dell'installazione di Gregarius sul mio
server:

                          Clicca sulle immagini per ingrandirle



                            Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                          www.pivari.com
                                          Tel. 0425 21601
L'home page di Gregarius, con la suddivisione in cartelle (ovviamente personalizzabile) e
la visualizzazione dei feed non letti.




La visualizzazione dei singoli feed (nell'immagine... un blog a caso... il mio!)




Il pannello di controllo disponibile nell'area di amministrazione. E' tutto molto "semplice" e
lineare, e per la maggior parte dei parametri è necessario scegliere fra un "true" o un
"false" per determinare lo stato di una opzione. Comunque, l'installazione di default è
praticamente perfetta, e di norma non è necessario modificare nessun parametro (a meno
che non desideriate una personalizzazione spinta della vostra installazione).




                              Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                            www.pivari.com
                                            Tel. 0425 21601
La configurazione dei feed, dove è possibile inoltre spostarli e categorizzarli.




Ottime anche le funzioni di ricerca, possibile sia a livello globale (in tutti i feed) sia per
singolo feed.




Il pannello di importazione/esportazione dei file OPML.
Considerazioni finali: Gregarius ha da subito soppiantato (per me) Google Reader. Una
delle opzioni che ho trovato più utili (e che ho sempre cercato in un feed reader online) è
la possibilità di personalizzare il tempo di aggiornamento dei feed; con Gregarius è
possibile farlo. Inoltre apprezzo molto il tipo di interfaccia piana e minimale, con molto
testo e pochi bottoni/grafica/animazioni. Questo perchè quello che mi serve è "sostanza"
(ovvero avere a disposizione le informazioni) e non "apparenza" (una vesta grafica
ridondante). Se avete a disposizione un webserver Linux, un database MySQL e state
cercando un buon feed reader online... Gregarius è la scelta giusta!


                               Pivari.com – viale Trieste 45 – 45100 Rovigo
                                             www.pivari.com
                                             Tel. 0425 21601