Lavoratori e crisi economica a Reggio Emilia domani tavola by fcq20314

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                                                                               Mercoledì 20 gennaio 2010


Lavoratori e crisi economica a Reggio Emilia: domani tavola rotonda con
amministratori, docenti universitari e sindacalisti

“Il convegno che proponiamo domani è di grande attualità dopo i fatti di Rosarno.
Vogliamo evidenziare la più ferma condanna per quanto accaduto e la solidarietà alle
vittime. Sebbene a Reggio Emilia la situazione sia molto diversa, il tema dei diritti dei
lavoratori è attuale e intendiamo condurre una riflessione comune con le forze
economiche e sociali. In questi tempi di difficoltà per molti lavoratori dobbiamo avviare
una svolta produttiva, sostenere coloro che sono colpiti dalla crisi e aiutarli ad uscire da
una condizione di precarietà. Per questo ribadiamo l’esigenza di puntare sulla
formazione dei giovani a tutti i livelli e su progetti mirati di inserimento lavorativo e di
mobilità sociale”.
Lo dice l’assessore alla Coesione e Sicurezza sociale Franco Corradini, anticipando i
temi che saranno affrontati domani, nel corso di una tavola rotonda dedicata alla
difficile situazione di molti lavoratori, sia stranieri che italiani.
Negli ultimi anni l’apporto dei lavoratori stranieri regolari è diventato sempre più
importante non solo sul versante produttivo, ma anche su quello contributivo, fiscale e
dei consumi. Un dossier sull’immigrazione di Caritas rivela che nel 2007 il loro
contributo è stato di oltre 134 miliardi di euro, pari al 9.7% del Pil nazionale, mentre il
costo per lo Stato sulla spesa sociale è stato di 10.3 miliardi di euro, producendo
ricchezza per 123.7 miliardi.
Anche a Reggio Emilia la presenza dei lavoratori stranieri è sempre più importante. Nel
settembre 2009, infatti, risultavano iscritti nei Centri per l'Impiego della provincia 6.031
cittadini stranieri, 2438 in più rispetto all'anno precedente, pari a un incremento del
67,9%. Questa presenza è però resa sempre più difficile dalla crisi economica, che
incide pesantemente sulle condizioni degli immigrati, in particolare di coloro che
perdono lo ‘status’ di cittadino regolare e diventano ricattabili, spingendoli verso il
lavoro nero per mantenere la famiglia, che molto spesso è parte integrante del tessuto
sociale ed economico cittadino. Inoltre, a Reggio Emilia i lavoratori stranieri prendono
parte al processo di produzione di alcuni prodotti tipici locali, un tempo compiuta solo
dai reggiani, realizzando quello che si può chiamare un ‘made in Reggio atipico’.
In questa situazione, sono forti le ripercussioni sul tessuto sociale del nostro territorio e
ritardare provvedimenti sull’integrazione produrrebbe conseguenze negative anche a
lungo termine per l’integrazione e la coesione sociale. Promuovere integrazione sociale,
sviluppo economico, sicurezza, accesso ai servizi e al mercato del lavoro è una battaglia
di dignità umana, perché l’uscita dalla crisi dipende anche da una risposta collettiva che
parta innanzitutto dalla difesa della dignità delle persone.
Per portare un contributo utile a delineare percorsi, proposte di integrazione e
inclusione, l’assessorato alla Coesione e Sicurezza sociale del Comune di Reggio Emilia,
in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil e di esperti in materia, promuove per domani,
giovedì 21 gennaio, alle ore 9.30, nella sede dell’Università di Modena e Reggio (viale
Allegri 9), un confronto pubblico dal titolo ‘Lavoro, immigrazione e crisi –
Approfondimento sugli effetti della crisi sui lavoratori stranieri e le loro famiglie’.
All’incontro, che sarà condotto dalla giornalista Liviana Iotti, parteciperanno Franco
Corradini, assessore alla Coesione e Sicurezza sociale del Comune di Reggio Emilia,
Graziano Grasselli, assessore allo Sviluppo economico e Innovazione del Comune di
Reggio Emilia, Enrico Pugliese, docente di sociologia del lavoro presso l’Università La
Sapienza di Roma, Andrea Ginzburg, economista e docente di Politica economica presso
l’Università di Modena e Reggio, Giovanni Mottura, sociologo del lavoro, Matteo
Rinaldini, ricercatore presso l’Università di Modena e Reggio, Simonetta Ponzi, della
Segreteria regionale Cgil, Luigi Angeletti, segretario generale Uil-Reggio Emilia, Marino
Favali, presidente regionale Anolf-Cisl.




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